• Sibilla_Strangedreams

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    Hogwarts Quidditch Cup
    2013/2014


    PARTITA N° 2 - Tassorosso VS Corvonero



    - Nella fredda mattina di novembre, il sole brilla sul campo da Quidditch, ma un vento gelido, è insidioso, specie ad alta quota. L’arbitro libera i Bolidi e il Boccino d’Oro e lancia la Pluffa al centro del campo. Subito i Cacciatori delle due squadre si contendono il possesso della palla.

    - Ecco che i Corvonero partono all'azione e tentano di bloccare le avversarie. Alexander_Foster e Ginevra_Evens si parano dinanzi a Daphne_Harris e Sidney_Jones, che riescono però a liberarsi da questa gabbia, aggirando i due Cacciatori avversari.

    - Il compito di afferrare la Pluffa viene lasciato a Claire_Biovero e Dubhe_Dolohov, che scattano veloci in direzione della palla. Ma la Tassorosso ha la meglio sulla Corvonero e le soffia la Pluffa letteralmente da sotto il naso, partendo alla volta degli Anelli avversari.

    - Un Bolide arriva a tiro della giovane Akiram_Webster che, senza pensarci due volte, lo tira con forza dritto davanti a sé, in direzione del Portiere di Tassorosso che, in quel momento, era libero sulla sua traiettoria.

    - Mentre è in corso la guerra per la Pluffa, Lucieannette_Orafer vola a difesa di Dragonis_Witch, minacciata dal Bolide scagliato dalla Webster. Fortunatamente Orafer riesce a raggiungere la palla stregata e la allontana, verso Misa_Yagami.

    - Yagami e Webster attuano una strategia impeccabile, volta a occupare il Portiere di Tassorosso. Misa colpisce il Bolide, che va dritto verso la compagna, la quale assesta un colpo preciso e potente, prendendo di nuovo di mira Dragonis, che deve difendersi oppure verrà colpita.

    - Sono attimi di tensione e tutta la tribuna giallo-nera sembra trattenere il fiato, in attesa dell'impatto imminente. Morga_Reddick, inaspettatamente, con una manovra a dir poco rischiosa, riesce a frapporsi fra il Bolide e Dragonis, evitando il peggio e rispedendo al mittente la palla stregata.

    - Ma la Webster ha ben altro in mente, che farsi disarcionare dalla sua scopa e, con un’agilità e una prontezza da giocatrice professionista, riesce a portarsi in posizione favorevole e colpisce con violenza il Bolide che si allontana nel cielo.

    - Misa_Yagami si spinge in avanti e attende il Bolide allontanato dalla compagna. Per un attimo sembra indecisa sul daffare e pare esitare, poi, compiuta la propria scelta, sferra un colpo forte e preciso dritto sulla Cacciatrice avversaria a lei più vicina, Claire_Biovero!

    - Nel frattempo, i Cercatori Maya_Mondlicht e Gandalf_Derweiss, si muovono veloci sopra il campo, combattendo per mantenere il controllo delle proprie scope, spazzatte dalle forti raffiche di vento. Il pubblico li guarda con il naso per aria e il fiato sospeso, aguzzando la vista in cerca del Boccino d’Oro che sembra essere sparito nel nulla.




    - E’ Lucieannette_Orafer a recuperare il Bolide che, dopo aver compiuto una parabola nell’aria, ricade verso il campo ovale, e lo lancia con tutte le proprie forze, nientemeno che contro la Cercatrice di Corvonero, Maya_Mondlicht!

    - La Mondlicht capisce di essere una preda facile e sfrutta la situazione per mettere sotto scacco l'avversario: la biondina compie un avvitamento, schivando la terribile palla e lasciando libero il passaggio. Se Gandalf non fa qualcosa, quel Bolide colpirà lui!

    - Ma ecco che il giovane Cercatore di Tassorosso scatta a tutta velocità verso le tribune di Corvonero, forse ha avvistato il Boccino d’Oro o forse sta solo fuggendo dal Bolide fellone. Fatto sta che, per poco, non si scaglia contro la torre blu-bronzo, restando con in mano un pugno di mosche e l’orgoglio ferito.

    - Avanzare così velocemente per il Tassorosso si è rivelata una buona mossa, che ha lasciato ai Cacciatori di Corvonero poche possibilità di contrastare efficacemente le avversarie, solo la Orafer, rimasta un po’ arretrata e in una posizione di svantaggio, si deve guardare le spalle da un Bolide.

    - Mentre le sue compagne, con una serie di passaggi precisi, si portano in zona di tiro e segnano, grazie all’impeccabile assist della Harris che la Jones trasforma in un goal, che il Portiere di Corvonero non può in alcun modo bloccare. 10 a 0 per il Tassorosso!

    - Dolohov, Evens e Foster hanno marcato a denti stretti i loro avversari, che nonostante loro hanno segnato, ma Foster, nel tentativo di intercettare la palla rossastra, sorprende la Jones, sbucandole davanti all'improvviso!

    - La Kensigton, scornata non può far altro che rimettere in gioco la Pluffa, passandola a Foster che, da solo, scatta verso la metà campo dei Tassorosso, sfruttando il varco formatosi nella posizione che precedentemente era occupata da Claire. Ma è bloccato dal tempestivo intervento di Daphne e Sidney.


    - La Jones, però, è in pericolo, perché la Webster effettua una parabola e colpisce con estrema violenza il Bolide, dirigendolo magistralmente verso la giovane Cacciatrice avversaria. Se Sidney non sta attenta rischia o di essere colpita in pieno o di uscire dall'area di gioco.

    - La ragazza non ha scelta e cerca di scansare la palla senza portarsi in posizione irregolare e, ovviamente, il Bolide colpito da Akiram la raggiunge, ma fortunatamente la colpisce di striscio, causandole una brutta botta al braccio sinistro e qualche strappo alla divisa da gioco.

    - Ma non è solo la Jones ad essere stata colpita: infatti, il portiere di Corvonero, Kensington viene quasi disarcionata da quello stesso Bolide che, come se agisse per volontà propria, dopo aver colpito la Cacciatrice giallo-nero si è avventato sul Portiere blu-bronzo che, solo grazie alla propria abilità, riesce a non precipitare a terra.




    - Ma i Cacciatori di Corvonero non si perdono d’animo e partono alla riscossa, passandosi la Pluffa velocemente e macinando terreno avversario, giungono agli Anelli di Tassorosso, attorno ai quali si serrano le Cacciatrici giallo-nero.

    - Le Cacciatrici di Tassorosso non sono da meno, anche se Jones è stata ferita, prosegue fiera la partita: la Biovero marca stretta la Evens, che questa volta si rivela più veloce di Claire, che non riesce a rubarle la palla. Senza un attimo di tregua, Sidney marca stretta Dubhe.

    - Intanto Alexander passa la Pluffa a Ginevra ma Daphne, dopo un abbassamento di quota, si alza e si frappone tra la Evens e gli Anelli. L’acrobazia della Harris non basta a fermare l'attacco di Corvonero: la Evens scaglia un colpo magistrale che inganna la Witch e segna. 10 a 10, parità!

    - Le due Battitrici di Corvonero sembrano avere in testa qualcosa: Yagami si sposta, avvicinandosi alla sua Cercatrice... sembra messo lì a protezione della biondina, mentre la Webster si porta più vicina al trio d'attacco blu-bronzo.

    - Derweiss sembra girarsi attorno, mantenendo la posizione di prima e Mondlicht lo raggiunge, forse hanno avvistato il Boccino d’Oro e si stanno preparando allo sprint finale, ben consci che chi lo acchiapperà porrà fine alla partita decretando la vittoria della propria squadra.

    - I Bolidi sembrano più impazziti del solito: uno prende di mira nuovamente il Portiere di Tassorosso, Witch, mentre l’altro si dirige pericolosamente verso gli Anelli di Corvonero: vi sono tanti giocatori in prossimità e potrebbe colpirne anche più di uno.

    - Dragonis non ha alcuna intenzione di farsi colpire e si sposta all’ultimo secondo verso destra, muovendosi rapidamente e trascinando tutto il suo corpo, ed evita l'impatto di quella palla indemoniata.

    - Nel frattempo, dal lato opposto del campo, la Webster è più veloce del Bolide e lo intercetto, poi, dopo aver lanciato uno sguardo d’intesa alla compagna, gliela passa. Misa, che ha mangiato la foglia si prepara a sferrare il colpo e, inaspettatamente, scaglia la palla stregata contro l’ignaro Gandalf che schizza all’inseguimento del Boccino d’Oro proprio una frazione di secondo prima di essere colpito.

    - Anche Maya ha avvistato la sfera d’oro e, nel medesimo istante dell’avversario, sfreccia all’inseguimento. Con le loro scope si gettano in picchiata e, per diversi metri, corrono testa a testa velocissimi rasenti il terreno, si protendono in avanti, le mani sono tese nella spasmodica ricerca della pallina alata.

    - I due Cercatori sono troppo sbilanciati e troppo sopraffatti dall’entusiasmo. Perdono l’equilibrio e cadono a terra. Il Boccino d’Oro sembra sparito nel nulla. Il primo a rialzarsi è Gandalf che, sportivamente, tende la mano a Maya per aiutarla. Solo allora la Corvonero, con un colpo di tosse, sputa l’aurea sferetta. 150 punti a Corvonero, che si aggiudica l’incontro!





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  • Daphne_Harris

    Tassorosso

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        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    [Spogliatoi di Tassorosso]


    *Il giorno tanto atteso, quello che avrebbe deciso le sorti alla squadra di Tassorosso e che avrebbe dato un senso al Campionato, era arrivato. Quidditch. Ecco la parola che frullava nella mente di Daphne Harris e dell'intera squadra, pronti negli spogliatoi, in procinto di cambiarsi. Erano tutti emozionati, nervosi, agitati. Sì, il vice capitano della squadra lo notava nei loro occhi, grazie anche alla sua esperienza in campo.*

    Ragazzi, cambiamoci.

    *Annunciò Daphne alla squadra, che senza dire una parola, iniziavano a prendere le divise dai colori giallo nero e ad indossarle.*

    Ah, vi raccomando, copritevi bene, che fuori si gela.

    *Continuò la ragazza, preoccupata per quello che li aspettava fuori. La cosa che turbava lei, non era molto la partita, ma il gelo che sentiva in modo particolare, che l'avrebbe di certo disturbata per tutta la competizione. Osservò per un attimo il telo dipinto della loro casata, ammirandolo, facendosi forza. Doveva darsi da fare e vincere.*



    *Dopo aver distolto lo sguardo dallo stendardo della loro casata, iniziò anche lei a cambiarsi, stando bene attenta a coprirsi, prendendo la divisa e indossandola. Era pronta.*



    Finalmente la mia divisa entra in campo!

    *Pensò con un mezzo sorriso, ammirando gli altri che avevano finito di sistemarsi, preparandosi al discorso da fare, deciso prima insieme a Dragonis.*

    Bene ragazzi, per molti di voi è la prima partita.

    *Parlò in tono calmo e dolce, come sempre, sperando di far calmare i nervi ad ognuno di loro, anche se, per ovvi motivi, non poteva di certo riuscirci.*

    Io credo in voi. In ognuno di voi e nelle vostre capacità. Abbiamo lavorato sodo e confido in ciò che abbiamo fatto durante gli allenamenti.

    *In cuor suo, Daphne sperava di incitarli e dargli anche la carica giusta per affrontare una temibile sfida, perché la squadra avversaria era molto forte, ma loro non erano certo da meno!*

    Adesso... Venite tutti qui.

    *Chiese a tutti di avvicinarsi, mettendo la mano al centro, tutti le altre mani che si univano alla sua.*



    *Uno sguardo al resto della squadra, pronti a pronunciare quelle parole cariche di forza e coraggio, il loro motto.*

    Tassorosso per la vita,
    vinceremo la partita!


    *Tutti insieme esclamarono esultanti, gettando poi le mani in alto, carichi e pronti ad iniziare. Presero tutti i loro manici di scopa, mentre si dirigevano all'esterno.*

    [Campo di Quidditch]





    In bocca al Drago!

    *Le ultime parole della ragazza del settimo furono quelle, mentre entravano nel campo ricco di sole, anche se il vento gelido, iniziò a sferzare i loro volti; quello di Daph divenne subito più rosso, mentre in fila andavano al centro del campo, dove ad attenderli vi era l'arbitro, con il baule e il suo manico di scopa. Prima vi era Dragonis, il capitano e portiere della squadra, insieme a Galdalf, il cercatore, che sembrava molto emozionato nel giocare la sua prima partita. Dietro di loro, le due battitrici, Morga ed An, anche loro raggianti e agitate, mentre per ultime, le tre cacciatrici: Daphne, Claire e Sidney, la più piccola in campo, ma anche molto determinata. La ragazza del settimo anno osservò le due sorridendo, prima di trovarsi davanti con la squadra avversaria, dei colori blu bronzo, anche loro, pronti a contendersi la partita.*

    Siiiii, vai!

    *Le tifoserie di ambo le squadre urlavano già a squarciagola, festanti e allegri più che mai, in attesa dell'inizio della partita. Tutti si misero in posizione, salendo a cavallo delle scope, Daphne vide il suo ragazzo, Alex, proprio di fronte a lei, mentre dopo un sorriso, al fischio dell'arbitro, spiccarono il volo mettendosi nelle posizioni iniziali, in attesa del lancio della pluffa. Ma come ci si doveva aspettare, l'arbitro aveva qualcosa da dire.*

    Vi raccomando, voglio un gioco pulito. Da tutti voi!

    *Sottolineò con più veemenza l'arbitro osservando tutti i giocatori, uno per uno, prima che aprisse il baule e liberasse il boccino d'oro.*



    *Si vide solo uno scintillio dorato, appena accennato dai riflessi del sole, prima che si librasse nel cielo, in attesa di essere catturato. Con la coda dell'occhio, Daphne osservò Gandalf e poi Maya, notando che lo osservarono per un po', prima che lo sguardo della giovane si posasse sul baule.*



    *I bolidi, le palle più tremende in campo, quelle da cui si dovevano sempre tenere gli occhi bene aperti, scattarono con la potenza di un tuono verso l'alto, iniziando a dirigersi in ogni dove.*

    Manca solo lei...

    *La pluffa. Ecco cosa mancava. Tutti erano in attesa della palla rossastra, per iniziare la partita. L'arbitro l'aveva nelle mani, quando ad un certo punto, un fischio e la pluffa era stata lanciata.*



    La partita è iniziata!

    *Urlò il cronista, facendo sollevare ancora altri urli dalle tifoserie.*

    Speriamo bene.

    *Pensò Daphne scattando in avanti, iniziando a contendersi la pluffa con la squadra avversaria.*

    @Stefano_Dreams, @Sibilla_Strangedreams, @Maya_Mondlicht, @Cosetto_Silverwing, @Dragonis_Witch,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

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    *Era la classica giornata di inizio autunno, con un cielo limpido e un sole brillante. Il vento era molto freddo e, di certo, questo avrebbe dato complicazioni all’imminente partita che i Corvonero avrebbero giocato contro i Tassorosso. Alexander Aiden Foster, uno dei Cacciatori di blu-bronzo, era ancora nelle tribune e si guardava con le sue compagne, ormai tutte in formazione, nell’attesa che si aprisse l’incontro. Buttò un occhio a tutta la sua squadra: divise invernali, guantoni e tutti con delle scope davvero invidiabili, scope che avrebbero di certo reso onore, assieme a coloro le cavalcavano, alla nobile casa dei Corvonero. Il ragazzo quella mattina era abbastanza teso, poiché partire in svantaggio alla prima partita sarebbe stata una vera e propria tragedia.*

    No, andrà tutto alla grande! Ci siamo allenati tutti moltissimo e di certo non saremo inferiori ai nostri avversari!

    *Pensò con determinazione, sentendo il vociare impaziente degli spettatori delle quattro Case, sugli spalti e nelle tribune. Sì, sarebbe stato un incontro da ricordare e avrebbero tutti dato il massimo. Poteva sentire l’adrenalina di tutti: all’ingresso delle due squadre sarebbero esplosero urla di incoraggiamento, applausi per quei giocatori che fatto del loro meglio per portare la propria squadra in cima alla classifica, agognando alla Coppa del Quidditch, un trofeo che i Corvonero avrebbero meritato, sudato fino all’ultimo.
    Alexander sapeva già che il tintinnio delle mazze dei Battitori che si scagliavano sui Bolidi, pronti a disarcionare qualche mal capitato, avrebbe eccitato il pubblico fino all’inverosimile, mentre il fragoroso cozzare delle spalle dei Cacciatori, il loro passarsi la Pluffa avrebbe tenuto tutti con il fiato sospeso, fino a che la Pluffa non fosse arrivata a uno dei Portieri delle due squadre. Allora il tempo si sarebbe fermato, come sotto un Aresto Momentum, dove non ci sarebbe stato grido che potesse distrarre il Portiere che, scattando, avrebbe difeso i suoi tre anelli a ogni costo, spezzando quell’incantesimo e ridando al pubblico le sue urla di gioia e ammirazione o di frustrazione e dissenso. E poi c’erano loro, i Cercatori, che nessuno avrebbe potuto eguagliare. Una volta avvistato il Boccino d’Oro, gran parte delle attenzioni sarebbero state su di loro: ragazzi normali, con vite normali, ma che portavano sulle spalle l’esito di buona parte della partita. Sarebbero scattati con i loro manici di scopa verso la piccola e veloce sfera dorata, spingendosi fino al limite per schivare buona parte di quei Bolidi improvvisamente scagliati verso di loro, in una sfida che andava ben oltre il proprio avversario, in una sfida nella quale si sarebbero intromesse anche le condizioni climatiche, i Battitori avversari e le speranze delle squadre alla quale questi due ragazzi appartenevano.
    Alexander scambiò una rapida occhiata con le sue compagne, rivolgendo un sorriso a Maya, sperando non fosse troppo tesa e, qualora lo fosse stata, nella speranza di alleviare un po’ quella sua tensione. Dal canto suo, era disposto a sputare sangue piuttosto che gettare la spugna e non combattere quella partita. Sì, combatterla, non giocarla. C’era chi diceva che l’importante è partecipare, o giocare divertendosi, e forse in una semplice partita di allenamento tra squadre l’avrebbe vista così… ma quella era una situazione completamente diversa. C’era in ballo la Coppa ed era una vera e propria competizione. Lo sguardo concentrato e determinato delle sue compagne di squadra bastò a farlo sorridere, mentre, come loro, saltava in sella alla sua Firebolt, vedendo le porte aprirsi e sentendo il pubblico prepararsi ad accogliere le due squadre con un ruggito.*



    E’ arrivato il momento.

    *Pensò con un forte sospiro, atto a farsi coraggio e spingere giù l’adrenalina, che avrebbe fatto esplodere a tempo debito. Si diede una forte spinta con i piedi, schizzando nel campo assieme alle sue compagne, mentre ognuno cominciava a prendere le proprie posizioni: le Battitrici volavano più in alto di tutti e, appena Alexander si sistemò accanto alle due compagne che, con lui, formavano il trio dei Cacciatori, una forte folata di vento, che definire gelido sarebbe stato poco, lo investì, insinuandosi sotto la divisa dei colori blu-bronzo e facendogli venire i brividi.*

    Accidenti…

    *Pensò tra sé e sé, scambiandosi una rapida ma significativa occhiata con le sue compagne e notando che anche loro stavano rimpiangendo la morbida e calda trapunta dei Dormitori. Ma il tempo delle ciance era finito
    e a brevissimo si sarebbe giocata la partita. Le Cacciatrici della squadra avversaria dai colori giallo-nero di Tassorosso sembravano agguerrite quasi quanto i Corvonero, mentre Alexander si scambiava un rapido occhiolino con Daphne Harris: stavano assieme, ma non si sarebbero permessi debolezze o favoritismi sul Campo da Quidditch, il quale stava man mano venendo trasformato dalla tensione in un campo di battaglia. Le due squadre erano in posizione, mentre i Bolidi venivano liberati dall’arbitro, schizzando in alto e concedendosi un giro del Campo, seguiti dal Boccino d’oro. Quest’ultimo, invece, si limitò a piroettare veloce attorno alle teste dei due Cercatori, quasi schernendoli del fatto che non potessero ancora toccarlo, siccome la partita non era ancora iniziata. Passarono un paio di secondi che l’arbitro prese la Pluffa e lanciò in aria, dando il via alla partita.*



    Ora!

    *Pensò Alexander, piegandosi in avanti e sfiorando con la punta delle dita la Pluffa, che però venne catturata dalle Cacciatrici Daphne Harris e Sidney Jones, che cominciavano a schizzare veloci verso gli Anelli dei Corvonero. Alexander, così, scambiò una rapida occhiata con la sua compagna di squadra Ginevra Evens, vedendola puntare assieme a lui verso le Cacciatrici avversarie.*

    Dove credete di andare?

    *Pensò Alexander con un sorriso, vedendo Ginevra spuntare assieme a lui dinnanzi alle due Cacciatrici in possesso della Pluffa. Un attimo di indecisione, poi, tutto accadde troppo in fretta. Vide solo due divise dei Tassorosso aggirare lui e la sua compagna di squadra, puntando poi verso la porta.*

    Maledizione!

  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
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    Galeoni: 390
       
       

    *Claire stava volando. Era a cavallo di una scopa e stava volando. Non era un volo radente, quasi a contatto con l'erba ancora bagnata dalla rugiada mattutina, stava volando in alto, a cavallo di una scopa incantata a parecchi metri da terra.
    Così in alto lei non ci era mai andata, troppa paura, ma ora che era lì, su in alto, e sapeva che aveva migliaia di paia d'occhi puntati addosso, l'aria fredda le sferzava in viso e i bolidi fischiavano viaggiando da una parte all'altra del campo, Claire non sapeva immaginarsi in un altro posto.*



    *La brunetta di Tassorosso aveva osservato attentamente la Pluffa nelle mani dell'arbitro.
    Non aveva avuto il tempo di riflettere, non aveva voluto riflettere. Non aveva avuto tempo per riflettere, dannazione.
    Nella sua testa stavano riecheggiavando i consigli dati in allenamento e, poi, di nuovo poco prima, come ultimi appunti negli spogliatoi, dal Capitano Dragonis e dalla Vice Daphne: prendi la Pluffa, Claire, la P-L-U-F-F-A! Si ripeteva mentalmente sempre la stessa, identica, unica parola.*

    Pluffa, Pluffa, Pluffa.



    *Quello era il suo mantra, e lo sarebbe stato per tutta la partita.

    Avevano scelto lei per conquistare la palla a inizio partita perché era la più piccola delle tre cacciatrici di Tassorosso e, sicuramente, avrebbe spiazzato gli avversari.
    Ciò che l'altra squadra non sapeva è che oltre ad essere molto minuta Claire era anche molto rapida e con dei riflessi davvero pronti. Non si lasciava intimidire da niente e nessuno. Quella era la prima partita per lei tra le fila dei Tassorosso e non avrebbe deluso nessuno. Erano tutti ben determinati a portarsi a casa il risultato.

    Dopo che Daphne e Sidney, le altre due Cacciatrici di Tassorosso, furono scattate in avanti accerchiando i giocatori del Corvonero per impedire loro di conquistare per primi la Pluffa, la brunetta ancora un po' timorosa si riconcentrò su quello che avrebbe dovuto fare di lì a un attimo*

    Osserva - scatta - conquista - segna!

    *L'ennesimo mantra che si sarebbe ripetuta per tutta la partita.

    Davanti a Claire c'era Dubhe, la cacciatrice di Corvonero, pronta, come lei, a scattare in direzione della palla di cuoio, una volta che l'arbitro l'avesse lanciata in aria. Si guardarono negli occhi, una frazione di secondo, forse meno, poi entrambe tornarono a fissare la palla.
    In quello sguardo non c'era stata comprensione, fuori dal campo potevano essere amiche, ma durante la partita erano avversarie, in quello sguardo c'era la sfida che quel faccia a faccia comportava. Nessuna distrazione era permessa, non si poteva mai perdere di vista nulla, tanto meno la Pluffa a inizio partita.

    Claire prese fiato, doveva assolutamente ricordarsi di respirare, o sarebbe finita a terra e sarebbe stata squalificata, rendendo la vittoria di Tassorosso niente più che un lontano miraggio.
    Non doveva farsi prendere dallo sconforto. Era lì per giocare, prendere la Pluffa, segnare.
    Sperava con tutto il suo cuore che le battitrici le evitassero di venire colpita da un Bolide, sapeva che, concentrata com'era sulla piccola diavoletta di pelle consunta, non si sarebbe mai accorta di una delle palle incantate, se mai fosse arrivata nella sua direzione. Questa sarebbe stata sicuramente una fortuna per la squadra avversaria, ma non poteva darla vinta così facilmente. Claire riponeva in quella Pluffa tutta la sua forza, il suo coraggio e la sua determinazione.
    La cacciatrice giallo - nera si soffiò via un ciuffo di capelli ribelli che le stava finendo davanti agli occhi. Non era quello il momento di distrarsi o perdere d'occhio la situazione.

    Fissò intensamente la palla di cuoio rovinato dall'usura. Mancava poco, lo sapeva, lo sentiva. Trattenne il fiato, ancora, di nuovo. Poi un attimo dopo: l'arbitro aveva lanciato in aria la Pluffa.
    Come era prevedibile, Claire non pensò, la sua reazione fu immediata, non calcolata. Scattò in avanti, proprio mentre la Dolohov faceva la stessa cosa.
    Diede uno strappo alla scopa e prima che si accorgesse di quello che stava facendo, aveva staccato una mano dal manico e aveva afferrato la Pluffa, proprio mentre la Corvonero stava per fare lo stesso. Le dita delle due cacciatrici quasi si sfiorarono, gli occhi di entrambe, questa volta, fissi sulla palla, ma la piccola Tassorosso ebbe la meglio. Claire scartò l'avversaria, anticipandole anche il pensiero di rubarle la palla che aveva appena conquistato.
    Una volta presa la Pluffa, la tenne e la protesse bene sotto l'avambraccio scattando verso gli anelli di Corvonero. Raggiunse la formazione delle sue compagne Cacciatrici mentre la conquista della Pluffa aveva esaltato tutti gli spettatori nelle tribune.

    La voce del cronista sembrava lontana milioni di chilometri mentre si sgolava nell'annunciare quell'azione sorprendentemente rapida*



    E la Pluffa viene conquistata dalla Biovero!
    Agile e scattante, ha spiazzato la Dolohov ed è partita alla volta della porta blu - bronzo con le altre Cacciatrici di Tassorosso!


    *Claire annuì alle parole del cronista mentre continuava a sfrecciare veloce sulla sua scopa, incurante dei metri che in quel momento la separavano dal terreno.

    Ad urlare più forte di tutti, del cronista, ma anche dell'aria che le fischiava nelle orecchie, erano i suoi compagni di casata che gridavano dagli spalti.*

    FORZA FORZA TASSOROSSO!

    *Fu anche grazie alle loro urla festanti che scattò in avanti, ancora più veloce, ancora più determinata, in direzione della porta di Corvonero. Una formazione compatta che non voleva lasciare possibilità di intercettazione, quella prima azione era ormai firmata giallo - nera.
    Ed era giunta l'ora di far vedere a tutti di che pasta era fatta Claire Biovero.*



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  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    *Quella si stava davvero rivelando una partita tutta da giocare e un sorriso divertito curvava le labbra del giovane Corvonero. Non si aspettava di meno dalla squadra dei Tassorosso che spesso, ed erroneamente, erano visti come “innocui bonaccioni, incapaci”. No, i Tassorosso erano di certo i più portati per i fatti e le questioni pratiche e non avrebbero di certo voluto smentirsi in una partita contro i “secchioni”, i Corvonero. No, quella partita era un pretesto per entrambe le squadre per dimostrare qualcosa, per smentire le dicerie che perseguitavano le due Case fin dalla loro creazione. Che cosa c’era da smentire? Beh, molto semplice, invero: i Tassorosso volevano dimostrare di non essere i “fessacchiotti” del Castello, che erano maghi e streghe validissimi tanto quanto gli altri, mentre i Corvonero, beh, si prefiggevano di dimostrare qualcosa in più. Sebbene non intendessero smentire la loro nomea di Casa più intelligente del Castello – perché ci tenevano a tale definizione, a dirla tutta – volevano dimostrare che anche sul campo ovale potevano essere avversari temibili, forse più di tanti altri, per la loro innata capacità di raziocinio, per la loro logica e la loro abilità nel creare strategie. La Casa blu-bronzo non era solo Scacchi Magici e studio, ma era un'abile avversaria, poiché era in grado di usare il suo intelletto come arma principale, pianificando e…*

    Attaccando.

    *Concluse mentalmente il Cacciatore: Dubhe Dolohov e Claire Biovero non erano riuscite a star dietro alla rapidissima Tassorosso, ma la Battitrice Akiram aveva un colpo in serbo che di certo avrebbe messo in discussione le sorti di quella partita. Un Bolide sfrecciò d’avanti alla giovane, seppur talentuosa Battitrice, che con un colpo magistrale lo scara ventò dritto dinnanzi a sé.*

    Brava!

    *Pensò il Corvonero con un gran sorriso, riportando lo sguardo sulla mischia di Cacciatori e buttandovisi nel mezzo per cercare di aiutare le sue compagne a prendere la Pluffa, quella palla a cui doveva prestare la massima attenzione.*




    Con permesso!

    *Esclamò il ragazzo, tirando a una Cacciatrice della squadra avversaria una delicata spallata, atta unicamente a farsi spazio in quel miscuglio di mani tese per la Pluffa. Intanto, il Bolide scagliato da Akiram attraversò il campo per tutta la sua lunghezza, puntando dritto verso il Portiere avversario, Dragonis. Se quel colpo fosse andato a segno, la Tassorosso avrebbe di certo faticato a restare in sella al proprio manico di scopa.*

    Nonostante tutto, hai tenuto conto della forza del vento, controllato la potenza del tuo tiro e i possibili movimenti dei giocatori. Akiram, sei una Corvonero nata.

    *Pensò il Corvonero, tirando un pugno alla Pluffa e facendola scivolare dalla presa di una delle Cacciatrici, prima che una sua compagna di squadra la prendesse: una partita tutta da giocare, sul serio. Non era solo una sfida tra Case, atta a demolire i pregiudizi e le rispettive descrizioni, ma era una sfida dove talento, cuore e decisione erano necessari, una partita che sarebbe stata ricordata a lungo nella storia della Coppa del Quidditch, un trofeo tanto ambito quanto sudato.*

  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 4997
       
       

    *Dragonis stava seguendo con molta attenzione tutto ciò che stava accadendo in campo; quelli erano attimi di vera suspance, la Pluffa era contesa dalle due squadre, anche se in quel momento Tassorosso stava avendo la meglio perché Claire era riuscita a toglierla dalle mani di Dubhe. Eppure per qualche istante Alex prese la palla rossastra dalle braccia di Claire, prima di notare che Daphne Harris, la sua amica, diede anche lei un colpo forte alla palla, spingendola via dalle braccia del Corvonero, finendo di nuovo tra le braccia di Claire. Ciò che stava preoccupando maggiormente il Portiere della squadra però, era quel bolide rognoso. Sì, perché si stava avvicinando, ogni secondo sempre di più a Dragonis, il che era dovuto al lancio fenomenale e strepitoso che aveva lanciato la Webster e ora, era vicino sempre di più. La velocità che aveva acquisito era davvero micidiale, si sentiva il suo fruscio a metri di distanza e iniziava a fare davvero paura, ma ecco arrivare uno dei battitori, senza riuscire ancora a distinguere di quale delle due battitrici si trattasse. An, ecco chi era. La giovane Tassetta, dai capelli castani e dagli occhi color cielo, stava sfrecciando nell'aria, avvicinandosi veloce verso la palla nera, sempre più veloce e il capitano, stando bene attenta a non farsi segnare dalla squadra blu-bronzo, stava tenendo ancora gli occhi fissi sull'oggetto che era stato scagliato dalla ragazza avversaria, che era solo del secondo anno, ed entrata solamente in campo, per la prima volta, in quella stagione di Quidditch. *

    Dai An, cerca di colpire quel bolide rognoso, devi fare come hai fatto diverse volte durante gli ultimi allenamenti, sei bravissima e sei migliorata molto da quando sei entrata in squadra.

    *Pensò la giovane donna, dai capelli neri e gli occhi marroni, mentre si stringeva ancora di più il mantello giallo-nero. Il bolide però, era vicino, sempre di più. Forse, anche un po' troppo, o forse solo a causa della sua velocità. Il rumore che produceva stava diventando anche fastidioso, sferzando l'aria e il vento. Dragonis però, quando vide che il bolide era quasi sopra di lei, non sapeva se spostarsi, o cercare aiuto. Provò a gridare con tutto il fiato che aveva in gola ad un battitore, ma doveva tenersi pronta, nel caso non vi riuscisse la mossa. *

    ORA AN.



    *Il capitano si stava preparando per l'impatto, o per una deviazione dell'ultimo secondo, quando vide la mazza di An colpire con molta forza la palla nera, che ormai era davvero molto vicino alle due, allontanarlo verso la squadra avversaria o per meglio dire verso la piccola Yagami, rivolgendo poi uno sguardo grato alla ragazza del quarto anno. *



    Bel lavoro An, davvero brava, sono fiera di te!

    *Disse con tono molto sollevato e grato all'amica, poiché le aveva appena salvato giorni di Infermeria sicuri. Era stata davvero una fortuna, che la giovane fosse corsa subito in suo soccorso, dato che, un colpo di quel Bolide, a quella velocità, le avrebbe di certo causato dei danni, giorni di riposo e di cure ferree. Non lo credeva possibile e pensava di risvegliarsi in uno di quei lettini bianchi e comodi, sotto lo sguardo vigile dell'Infermiera di Hogwarts, molto brava si, ma poco gradevole e tutto per colpa di un bolide. Respirò a fondo, godendosi l'aria fresca, forse anche un po' troppo fredda a dire il vero, dando poi uno sguardo al resto della squadra, che stavano affrontando diverse difficoltà. L'uno l'altra si sostenevano, dando segno di grande forza e gioco di squadra; sembravano leggersi nella mente a volte, degli scambi che si facevano e della prontezza di riflessi che caratterizzava ognuno di loro. Era davvero orgogliosa di essere il capitano della squadra dei Tassi e di avere un vice che, con il suo impegno, aveva fatto lavorare sodo anche il resto della squadra e di aver messo insieme i pezzi giusti, anche quando sembrava che tutto stava andando in frantumi. *

    Comunque andrà, non importa, perché so che avremo vinto dentro e di avere un gioco di squadra migliore delle altre.

    *Voltò lo sguardo verso spalti, perché la prima partita del campionato già si era svolta, quella tra i Grifondoro e i Serpeverde, ma pensava che le tribune fossero vuote, perché quella era la partita meno seguita anche dagli altri ragazzi, ma non era così. Si dovette ricredere quel giorno, quando entrarono sul campo e festoni e urla di gioia, provenivano da ogni dove, incitando e facendo il tifo per le squadre.*



    *Dragonis e il resto della squadra giocavano per farsi valere e per dimostrare a tutti quanto valevano. La Preside della scuola, Sibilla Strangerdreams, insieme al Ministro Stefano Dreams e a tutti i docenti, si trovavano seduti nella tribuna Principale e seguivano attentamente la partita. Di solito, anche lei prendeva posto insieme alla donna, amica da molti anni, come era avvenuto lo scorso incontro, ma l'interesse che vi era da parte di tutta la scuola, anche in quella partita, dove stendardi giallo-nero e bronzo-blu sventolavano incessantemente, un moto di orgoglio invase il cuore della maglia numero 1 della squadra di Tassorosso.*

    @Daphne_Harris, @Sibilla_Strangedreams @Stefano_Draems


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    *Era una giornata perfetta nonostante facesse freddo, c'era il sole e quindi questo avrebbe permesso una migliore visuale del Campo, ma c'era un forte vento e questo avrebbe messo in difficoltà Misa, poiché era suo compito colpire i Bolidi per disarcionare gli avversari, ma c'era una gran folla a fare il tifo alle due squadre e aria carica di adrenalina e questo le diede motivo di grinta. Mentre si avviava al centro campo i capelli rossi di Misa risplendevano al sole, risaltando la sua uniforme Blu-Bronzo. Si disposero in cerchio intorno all'arbitro e quando fischiò si levarono tutti in aria*



    Andrà tutto bene.

    *Pensò Misa. Si mise subito alla ricerca di uno dei Bolidi. Aveva ben chiaro in mente la loro strategia di gioco e doveva fare in modo di attuarla. Schivò un paio di Bolidi mandati nella sua direzione e prese subito a rincorrere uno di essi, doveva colpirlo, era quasi vicina, ma lo mancò per un soffio a causa di una forte folata di vento, decise così di andare nella direzione opposta per prenderlo, e quando vi fu vicina gli assestò un colpo secco in direzione del Portiere della squadra avversaria, che però mancò*



    Dannazione! Questo vento non ci voleva proprio! Devo distrarre il Portiere, appena Akiram è abbastanza in tiro le tirerò il Bolide in modo che lei lo lanci al Portiere, sperando che questa volta il vento sia dalla nostra.

    *Disse tra sé e sé la giovane ragazza mentre cercava di far capire ad Akiram che era il momento di mettere in atto il loro piano. Passarono molti minuti, e finalmente le si presentò l'occasione, Akiram era di fronte a lei, dall'altra parte del Campo, la guardò e le fece un gesto d'intesa, si lanciò contro il Bolide e con forza lo colpì con la potente mazza che aveva in suo possesso*




    Speriamo che non cambi direzione! Dai forza!

    *Urlò la ragazza. Il Bolide andò dritto verso la compagna di squadra, che con perfetta mira lo colpì con altrettanta forza e lo lanciò verso Dragonis, quelli furono minuti pieni di speranza, se il Bolide avesse fatto in modo di disarcionare o distrarre il Portiere dei Tassorosso avrebbero dato l'opportunità alla loro Squadra di segnare, dovevano vincere quella partita*

    @Maya_Mondlicht, @Cosetto_Silverwing, @Dragonis_Witch,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Tensione. La si poteva quasi toccare. Tutti erano con il fiato sospeso. Da tutte le tribune adesso si avvertivano solo dei bisbigli. Sì, confusi, spaesati, impauriti. Sembravano tutti in attesa di quell'impatto che sembrava volesse avvenire. I Tassorosso soprattutto, nelle loro tribune, erano esitanti, come ad indugiare che qualcuno facesse qualcosa per salvare il capitano della squadra, Dragonis. I Corvonero volevano un gioco duro e tutti avvertivano quello che sarebbe presto accaduto, se qualche Battitore non si apprestava ad aiutarla. *



    *Daphne Harris era come bloccata, o forse le stava venendo per la prima volta un'attacco di panico. No, non poteva di certo permetterselo. Doveva giocare una partita, non stare attenta a quello che accadeva intorno. E poi, Dragonis era un donna in gamba, se la sarebbe cavata benone, perché se nessuno spostava il bolide, lei poteva benissimo schivarlo.*

    O almeno spero...

    *Pensava la biondina di Tassorosso, respirando l'aria sempre più gelida, facendole scompigliare i capelli, intorpidendola ancora di più. Doveva darsi una mossa, ma doveva vedere che sarebbe accaduto. Sì, doveva muoversi, perché Claire aveva la pluffa tra le mani e solo lei e Sidney, che erano circondati dagli avversari, non potevano farcela, serviva un gioco di squadra e un buon modo per distogliere l'attenzione ad Alex, il suo amato Corvonero. Certo, usare metodi provocanti non era di certo il suo stile, ma passargli davanti, non era di certo un fallo, lasciando così al giovane mago, la sua scia di profumo.*

    Ok, allora, andiamo!

    *Sorrise tra sé, scendendo di quota, giù in picchiata, solo di qualche metro, deviando a destra, verso l'altra parte del campo, volteggiando leggera come una farfalla, solo... Decisamente più veloce. Si sollevò leggermente dal manico, rallentando un po' osservando ciò che stava avvenendo intorno a lei, più che altro, alla ricerca del bolide fellone e di quello che poteva avvenire a Drag, perché ancora tutti stavano in attesa di quell'impatto, che a quanto pare, non avvenne. *

    E Morga Reddick di Tassorosso a fermare il bolide, salvando la testa alla sua compagna!

    *Esclamò entusiasta il cronista, quando dalla folla, si alzarono di nuovo urla di sollievo e di incitamento, come se tutto avesse all'improvviso, riprese vita. Daphne sollevata dell'accaduto, non poté che cogliere l'occasione al volo e gettarsi a capofitto all'inseguimento della palla rossastra, nelle mani della sua compagna di squadra Claire, la brunetta dal coraggio unico e da una forza che non tutte, con le sue problematiche, avrebbero avuto il coraggio di intraprendere una partita di Quidditch. Le altezze, la velocità, l'adrenalina. Chissà, magari le sarebbe piaciuto tutto quello, perché la vedeva sempre più in gamba, sempre più veloce su quel manico di scopa, che era fiera di lei e dell'immensa voglia di lottare. *

    Ce la puoi fare tesoro!

    *Incitò mentalmente Daphne, volteggiando nell'aria di nuovo, più veloce, avvicinandosi alla compagna, deviando amici e nemici.*



    *Se non era allenata ormai da anni a fare questo genere di acrobazie, era certa che prima o poi avrebbe avuto la nausea, ma non era il tipo ed erano anni ormai, che giocava a Quidditch. L'aria era gelida, che oltre a sferzarle il viso, facendola raggelare, le causava del dolore atipico agli arti, che erano intorpiditi, ma una cosa che le dava la spinta in più e la faceva riscaldare, in realtà proveniva dal cuore, riguardava il bene che voleva alla squadra e alla vittoria che voleva ottenere, nonostante un po' le dispiacesse, per la squadra del suo amato Alexander. Lui era il suo avversario, ma era pur sempre il ragazzo che amava, quindi era normalissimo no? Sentirsi in colpa se quella partita la vincevano i Tassorosso? Lei si diceva di si, ma chissà gli altri come l'avrebbero pensata. Chissà perché, secondo la ragazza del settimo anno, Galdalf l'avrebbe capita. L'intuizione di Daphne, durante quella partita, era che il giovane cercatore di Tassorosso, si potesse innamorare della biondina blu bronzo, la quale era molto affascinante, dai tratti nordici, forse, proveniente dalla Germania, dato i capelli che sembravano quasi bianchi. Aveva decisamente un bel fisico, ma l'amico non poteva distrarsi, se volevano vincere, doveva afferrare il Boccino d'oro.*

    Il Bolide sta tornando alla Webster!

    *Disse ancora il cronista, mentre altre grida provenienti dagli spalti, incitavano la giovane Corvonero a stare attenta alla palla nera, che tornava veloce verso di lei.*

    Spero non si faccia nessuno del male.

    *Pensò risoluta la Harris, che si preoccupava sempre per gli altri, sperando che tutto andasse per il meglio. Volevano vincere, però a quale costo? Di certo, senza alcun giocatore all'infermeria, o peggio, al San Mungo.*

    @Dragonis_Witch, @Alexander_Foster, @Maya_Mondlicht, @Sibilla_Strangerdreams, @Stefano_Dreams, @Claire_Biovero, @Cosetto_Silverwing,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    *Stava succedendo tutto molto in fretta, su quel Campo da Quidditch e tutto sembrava ricordare un duello in sella a delle scope.*

    Per la miseria, questa è guerra.

    *Pensò il giovane mago, lanciando un mezzo sguardo a Maya, la sua amica Cercatrice nonché capitano della squadra di Quidditch.
    Il vento era forte già di per sé all’altezza dei Cacciatori, e proprio non riusciva a immaginare quanto potesse esserlo più ad alta quota, dove si trovavano i Cercatori, anche se la furia con cui i loro mantelli si muovevano la diceva lunga.*

    Forza amica mia, non mollare.

    *Sussurrò appena il Corvonero, mentre sembrava che la Pluffa proprio non volesse decidere nelle mani di chi stare. In alto, invece, ne succedevano delle belle: la sua amica e Battitrice Misa aveva assestato un bel colpo di mazza a un Bolide, dirigendolo verso Dragonis, ma la Battitrice di Tassorosso Lucianette Orafer si era messa in mezzo e l’aveva rispedita verso Akiram.*


    Dannazione, no!

    *Imprecò mentalmente il Cacciatore, alzando gli occhi al cielo e vedendo il Bolide sfrecciare minaccioso verso la giovane Battitrice. Ma aveva motivo di essere quella preoccupazione? A quanto pareva, no, non l’aveva affatto, perché la Webster si era portata in posizione favorevole e, a dispetto della sua tenera età, aveva compiuto una manovra da vera esperta, tirando una mazzata micidiale alla letale palla in ferro nero, rispedendola in alto nel cielo.*



    Alexander, la ragazza è in gamba, ti preoccupi troppo…

    *Si rimproverò mentalmente il Cacciatore, con un sorriso. Non voleva che nessuno si facesse male ma, restando troppo fermo, avrebbe finito per attirare le attenzioni delle Battitrici avversarie.*

    Coraggio Foster, all’attacco!

    *Si disse il ragazzo, spingendo al massimo il suo manico di scopa, pronto a intercettare la Pluffa dalle sue compagne di squadra o, più semplicemente, ad appropriarsene e sfrecciare verso gli anelli avversari.*



    @Maya_Mondlicht, @Cosetto_Silverwing, @Daphne_Harris, @Dragonis_Witch,


  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 390
       
       

    *Claire volava sopra il campo ovale tenendo d'occhio la situazione. La partita stava proseguendo abbastanza tranquilla, i due attacchi si fronteggiavano alla pari in uno scontro in cui solo i più veloci sarebbero giunti agli anelli avversari.*



    *Guardandosi attorno, però, la giovane Cacciatrice giallo-nera vide una delle due Battitrici avversarie, Misa Yagami, osservare il Bolide che era stato lanciato da Akiram Webster.*

    Accidenti com'è vicina!

    *Pensò Claire allarmata.
    Si era, infatti resa conto di essere pericolosamente vicina alla Yagami e di essere pertanto il bersaglio più facile per quel Bolide in rapida discesa di nuovo sul campo.
    La ragazza sbiancò in viso e iniziò a sperare con tutte le sue forze che non fosse lei il bersaglio designato o che, cosa molto improbabile, la mira si Misa non fosse così buona.*

    Ti prego fa che non sia io, ti prego, ti prego!

    *Le sue paure più grandi si avverarono quando, prendendo la mira e caricando la potenza, la Battitrice di Corvonero scaraventò il Bolide proprio nella sua direzione.
    Il cronista esclamò immediatamente*

    Attenzione! La Yagami spedisce il Bolide in direzione della Biovero!

    *Claire trattenne il fiato, anche le tribune fecero lo stesso. La ragazza era consapevole del fatto che non poteva scappare perché il colpo era a distanza ravvicinata, pertanto si irrigidì e chiuse gli occhi.*

    Morga, An, vi prego fate qualcosa!



    *La ragazzina invocò mentalmente l'aiuto delle compagne di squadra in possesso della mazza per respingere le palle incantate. Il terrore la congelò e le impedì qualunque movimento.
    Era lì che aspettava, ferma come uno stoccafisso, in attesa di un miracolo, forse, che le impedisse di venire colpita violentemente da quel Bolide che si avvicinava inesorabile, maledettamente sempre più vicino. Riusciva a sentire il sibilo che la palla produceva fendendo l'aria e non aveva il coraggio di aprire gli occhi.
    In quell'istante, mentre aspettava l'impatto, Claire quasi si pentì di essere salita a cavallo di quella scopa per giocare a Quidditch, aveva paura di farsi male sul serio e la sensazione di libertà che il volo le aveva procurato sino ad allora non la ripagavano del rischio che stava correndo in quel momento.
    Mentalmente contò quanto mancava all'impatto, ancora ad occhi chiusi.*

    3... 2... 1...

    *Poteva percepire il silenzio teso che percorreva gli spalti, la tensione era alle stelle. Immaginava il suo cuore pompare più sangue del normale e vedeva il suo corpo invaso di una dose massiccia di adrenalina. Neanche il cronista riusciva a tranquillizzarla, in quei secondi che parevano secoli*

    Non posso guardare...

    *Disse infatti con un tono tra lo sconsolato e il rassegnato nel megafono incantato. Allora Claire aprì gli occhi, d'istinto, di scatto.
    Se proprio doveva farsi colpire, doveva guardare in faccia la realtà, non importava quanto spaventosa potesse essere.*

    @Daphne_Harris, @Dragonis_Witch


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    *Grida concitate, imprecazioni ed esclamazioni si sovrapponevano fra loro a creare una strana cacofonia, fatta di speranze e desideri, di cuore ed anima… ma Maya era estranea a tutta ciò, lei, al di sopra dei compagni non vedeva né sentiva nulla. La sua unica preoccupazione era avvistare il Boccino d'Oro, quello era il suo compito quello i suo compagni si aspettavano da lei. E la giovane Corvonero non si sarebbe fatta distrarre da nulla, né dalle voci dei compagni di squadra né dal sibilo incessante del vento.
    Le figure dei giocatori schizzavano da una parte all'altra ed il campo da Quidditch si stendeva come un foglio sotto di lei ma tutto appariva ovattato e lontano, nulla di tutto quello che accadeva poteva, né doveva distrarla.*



    Il Boccino devo cercare il Boccino d'Oro e… possibilmente, devo riuscire a restare in sella alla mia scopa!

    *Pensava Maya socchiudendo le palpebre alla spasmodica ricerca della sferetta dorata che pareva scomparsa nel nulla, mentre stringeva saldamente il proprio manico di scopa per evitare che le raffiche di vento la sbatacchiassero da una parte all'altra.
    Come spesso accadeva, infatti, man mano che si saliva di quota peggiori erano le condizioni atmosferiche, probabilmente, i suoi compagni, che erano diversi metri sotto di lei, non risentivano allo stesso modo del vento avverso.*

    Mi consolo… anche lui non è messo meglio di me!

    *Se il giovane Derweiss non fosse stato il Cercatore avversario, forse Maya avrebbe notato i lineamenti regolari del suo viso o le lunghe ciglia corvine che incorniciavano le iridi color smeraldo oppure il lieve rossore che delle guance che non poteva essere dovuto solo allo sforzo di contrastare il vento.
    Ma in quel momento, tutto ciò era irrilevante, in quel momento, l'unica cosa che le importasse era che il ragazzo fosse in difficoltà esattamente quanto lei.*

    In amore, in guerra e… sul campo ovale, tutto è lecito.

    *Constatò abbozzando un mezzo sorriso privo di allegria… non era nel suo stile gioire delle disgrazie altrui e, mai e poi mai, avrebbe augurato il male a qualcuno ma, in quel caso, il sollievo che provava era legittimo perché, sul campo da Quidditch, le regole comuni del buon senso, della buona educazione e dell'altruismo non valevano o, perlomeno, erano molto, ma molto più lasche che altrove.*

    Citazione:
    Cara Maya, ricorda che, quando giochi a Quidditch nel ruolo di Cercatrice, devi utilizzare tutti i tuoi sensi: infatti, non sempre potrai vedere il Boccino d'Oro, talvolta capiterà che tu lo debba sentire o percepire… so che non è facile e che può sembrare assurdo, ma ti assicuro che è così! Apri la mente e non lasciarti ingannare dagli occhi…




    *All'improvviso, le tornarono alla mente le parole enigmatiche che Cosetto aveva pronunciato la prima volta che si era allenata come Cercatrice, mostrandole l’aurea sferetta. All'epoca aveva annuito ma non aveva colto appieno che cosa intendesse il saggio professore di Astronomia, ma in quel momento, sul campo e con gli elementi contro, finalmente comprese cosa volesse dire il Responsabile di Corvonero. Allora, la ragazza, fece la cosa più incredibile e sorprendete che si potesse immaginare: si fermò, chiuse gli occhi e si concentrò sugli altri sensi.*

    Senti il Boccino… annusa il Boccino… percepisci il Boccino…

    *Tutti i sensi della giovane Corvonero erano tesi allo spasimo, nella speranza che la sferetta dorata si rivelasse a lei. Le grida concitate dei tifosi erano scomparse, tutto taceva, perfino il sibilo del vento sembrava essersi affievolito. Per Maya, in quel momento, non esisteva altro rumore che il fremito frenetico delle ali dorate della sua preziosissima preda.*



    @Daphne_Harris, Dragonis_Witch, Alexander_Foster,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Bolidi. Rognosi i Bolidi. Palle nere di ferro che si muovono da sole, per disarcionare il giocatore più vicino. Si occupavano di queste tremende palle i battitori, due per ogni squadra, che in quel momento, Daphne Harris, vice capitano della squadra non riusciva ad individuare. La pluffa era nelle mani delle due cacciatrici di Tassorosso, che continuavano a passarsela alla grande, mentre lei si era fermata in quell'istante, osservando come si stavano muovendo le battitrici in campo. Claire e Sidney stavano facendo degli ottimi passaggi anche senza di lei, e la piccola Lucieannette aveva attirato la sua attenzione. Si, da lontano vedeva la piccola giocatrice giallo nera sfrecciare verso la palla nera, che sfrecciava a tutta velocità verso... *

    Oddio! Verso Claire!



    *Ok, Daphne era terrorizzata. Osservava la scena a bocca aperta, eppure doveva fare qualcosa. Mentre si dirigeva veloce verso di lei, notò che Claire aveva appena aperto gli occhi, come se volesse guardare quel Bolide che le si stava schiantando contro. *

    Claire! Va via da li!

    *Urlò la Tassorosso del settimo anno, con tutto il fiato che aveva in gola, ansimando a causa di quello che poteva accadere se la palla nera le finiva contro o magari, la facesse volare giù dalla scopa, intanto sfrecciava verso di lei. Magari avrebbe potuto colpire il bolide con la coda della scopa, perché non era certa che An riuscisse a fermarlo. Ma era troppo distante, non avrebbe potuto aiutarla.
    La Pluffa. Doveva pensare alla Pluffa qualora lei l'avesse lasciata sfuggire di mano. Si chinò sul manico di scopa e la Firebolt sfrecciò più veloce in direzione di Claire, quando la sua attenzione venne di nuovo attirata da un movimento fulmineo, quello che stava compiendo la battitrice giallo nera. An stava infatti compiendo una parabola nel cielo, sollevando la sua mazza e colpendo con forza il Bolide.
    Boom!
    La mazza colpì la palla nera, che sfrecciò lontana dalla cacciatrice del quarto anno.*



    *Daphne fece un respiro di sollievo e si calmò all'istante. Il recupero del Bolide era stato davvero pazzesco e la giovane Harris, era curiosa di sapere in quale direzione si sarebbe diretta la rognosa palla nera, ma soprattutto verso quale dei giocatore blu-bronzo; inizialmente non si capiva molto bene verso chi si stava proiettando, ma poi vide che aveva puntato al Cercatore di Corvonero, Maya, che stava dando davvero del filo da torcere al loro Cercatore, Gandalf. Erano entrambi vicini, in alta quota, dove le raffiche di vento erano più forti, facendoli ondeggiare un po' sui loro manici di scopa, ma lei non riusciva proprio a notare il boccino d'oro, che sembrava essere sparito dal campo, anche alla loro vista. Eppure, erano vicini. Troppo vicini. *

    Non farti distrarre Gandalf... Confidiamo in te.

    *Pensò Daphne incuriosita dal bolide, che si dirigeva verso loro. Più che altro, puntava verso Maya, ma un movimento del vento o del loro possibile sconto, poteva colpire anche il Cercatore giallo nero. *

    Il bolide sfreccia verso la cercatrice blu bronzo, imbattuta nella ricerca del boccino d'oro!

    *La voce del cronista che elencava ogni passo della partita era la cosa migliore in campo, anche se metteva paura in momenti come quello, almeno dava la possibilità di udire quello che accadeva e magari, se i due cercatori da lassù, avrebbero sentito, potevano di certo deviare per non farsi colpire, anche se la distanza e il vento che si ritrovavano ad affrontare, le orecchie erano di certo un po' fuori uso. Dagli spalti si udivano grida e cori, così la giovane non poté fare a meno di osservare anche la scena che si stagliava di sotto.*



    *Corvonero e Tassorosso si stavano giocando la partita e tutti erano entusiasti. Non vi era nessuno che stava seduto tranquillo, ma erano tutti che saltellavano sul posto, incitando le loro squadre. Anche i Grifondoro facevano il tifo per i loro amici insieme ad alcuni Serpeverde, mentre altri studenti verde argento, speravano solo che il bolide facesse cadere qualcuno dalla scopa, così da ammirare un po' la scena e godersi quello che loro chiamano, divertimento. *

    Sembrano dei barbari.

    *Pensò la Harris, mentre scendeva di quota, diretta dalle sua amiche cacciatrici. Dovevano dare il meglio, vincere se possibile, prendere punti nel campionato, lottare. Era quello lo spirito di quando entrava in campo la giocatrice del Settimo anno, che metteva un po' della sua bontà da parte, facendo subentrare la sua competitività, che in una partita non bastava mai. Dovevano dare il meglio per la casata Tassorosso e portare il nome di Tosca con onore, mostrando agli altri, che non erano dei mollaccioni, ma che sapevano combattere anche loro. *

    Ce la possiamo fare dai!

    *Si incoraggiò mentalmente, sfrecciando contro un vento che diventava sempre più forte.*

    @Dragonis_Witch, @Maya_Mondlicht, @Claire_Biovero, @Alexander_Foster, @Sibilla_Strangerdreams, @Stefano_Dreams,


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    *Gli occhi chiusi, i sensi tesi, la scopa immobile nell'aria, Maya era un bersaglio facile, troppo facile, e qualcuno ne approfittò. Ovviamente, la giovane Corvonero non seppe chi le aveva scagliato contro un Bolide, ma lo sentì arrivare, appena in tempo per evitare di essere colpita in piano, facendo così svanire ogni possibilità di vittoria della squadra blu bronzo.*

    Per tutti i Gorgosprizzi… mi hanno presa di mira!

    *Esclamò, appena il sibilo della palla stregata le raggiunse i timpani e lo spostamento d'aria le indicò la direzione da cui arrivava la minaccia. Maya aprì gli occhi, e lo vide, minaccioso ed implacabile.*



    Non posso farmi colpire… non posso farmi accoppare… non posso abbandonare i miei compagni… devo togliermi di qui, o mi beccherà in pieno!

    *Si ripeteva Maya lottando contro il vento gelido e faticando a mantenere il controllo del proprio manico di scopa. Non aveva molte scelte, il Bolide le era quasi addosso e, l'unico modo per evitare l'impatto, era tentare una manovra rischiosa. Con tutte le sue forze ed il peso del suo esile corpo la Cercatrice di Corvonero impresse al manico una forte spinta in avanti. Inclinandolo pericolosamente verso il terreno e gli altri giocatori, quindi, appena la Firebolt rispose al comando, sterzò sulla sinistra, compiendo un mezzo avvitamento, per poi completare la manovra con un colpo deciso delle braccia verso l'alto, cambiando traiettoria ed evitando di finire proprio al centro dell'azione, con il rischio di essere travolta dai Cacciatori o colpita dai Battitori, dell'una e dell'altra squadra. Infatti, come nel mondo babbano, anche in quello magico, il "fuoco amico" non è meno letale di quello dei nemici.*

    Ce l'ho fatta per un pelo!

    *Sospirò soddisfatta la ragazza, sollevando lo sguardo verso l'alto per vedere dove fosse finito il Bolide fellone e, solo allora, si rese conto che esso si stava dirigendo verso l'ignaro Cercatore avversario. Per un istante Maya esitò: infatti, era ben conscia che, se la palla stregata avesse colpito Gandalf, per lei sarebbe stato semplice, acchiappare il Boccino d'Oro e garantire la vittoria a Corvonero. Ma Maya non era così, non le piaceva vincere contro nessuno, non sopportava l'idea che, per colpa sua, il giovane Tassorosso si facesse del male…. se fosse stata una persona diversa, avrebbe taciuto, lasciando Galdalf al proprio destino. In fondo, non era stata lei a scagliare il Bolide e non avrebbe dovuto sentirsi in colpa.*

    Al diavolo, anche alla competizione c'è un limite… anche su campo da Quidditch ci sono valori che non possono essere ignorati… se fossi stata priva di scrupoli ed ottenebrata dalla cieca ambizione, probabilmente, sarei finita in un'altra Casa!

    *Rifletté la ragazza in una frazione di secondo… l'avere la mente veloce ed agile era una caratteristica di tutti i migliori figli di Corvonero e lei, per sua fortuna, non faceva eccezione.*

    Gandalf, stai attento alle tue spalle!



    *Gridò a squarciagola in direzione dell'avversario. Alcuni dei suoi compagni di squadra, udendola, si voltarono a guardarla con espressioni fra l'attonito, il basito e l'incredulo. Maya poteva facilmente immaginare che cosa stessero pensando e, forse, se fosse stata al loro posto, avrebbe reagito con disappunto e costernazione esattamente come gli giocatori blu-bronzo che, non avendo visto la dinamica dell'azione, non potevano certo capire perché la loro Cercatrice stesse proteggendo l'avversario.*

    Ragazzi, mi spiace ma, se il Bolide che ho scansato avesse colpito lui, mi sarei sentita responsabile esattamente come se glielo avessi tirato addosso io!

    *Mormorò a fior di labbra, sapendo bene che nessuno poteva sentirla e che tutti i suoi compagni la stavano di certo biasimando, per l'immenso favore che aveva fatto alla squadra avversaria e che avrebbe potuto compromettere l'esito dello scontro.
    Ma nessuno perse tempo a giudicarla oppure a biasimarla, perché i giocatori erano troppo impegnati nell'azione che si svolgeva metri sotto di lei. Naturalmente tutti, speravano che i loro beniamini riuscissero ad acchiappare il Boccino d'Oro ma, un po' per scaramanzia un po' perché avevano ben altro da fare, non degnavano di molte attenzione Maya e Gandalf... se non quando li volevano accoppare, com'era accaduto poco prima.
    Così, fatta eccezione solo per il cronista che, comunque lei non poteva udire né voleva sentire, e per il diretto interessato, nessuno in campo si rese veramente conto dell'immenso favore che l'irresponsabile e troppo generosa Corvonero aveva fatto al proprio avversario.*

    Nessuna buona azione resterà impunita…

    *Una vocina insistente e fastidiosa, nel frattempo, aveva preso a ronzarle nella testa ripetendo il vecchio adagio popolare diffuso fra i babbani che, tanto spesso, suo padre le recitava.*

    Sono tranquilla con la mia coscienza... e questa è l'unica cosa che conta, per me!

    *Esclamò scuotendo il capo e mettendo a tacere quella fastidiosa ed inopportuna litania. Quindi, vedendo che il Cercatore di Tassorosso era fuori pericolo e, notando che i suoi occhi verdi erano colmi di gratitudine, si sentì molto sollevata e poté riprendere il proprio compito: trovare il Boccino d'Oro ed acchiapparlo, prima del ragazzo che aveva appena salvato.*

    @Daphne_Harris, Dragonis_Witch, Alexander_Foster, @Gandalf_Derweiss,


  • Gandalf_Derweiss

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 4059
       
       

    *Il cuore di Gandalf batteva a mille di fronte a lui c’era la Cercatrice di Corvonero… fra tutti i possibili studenti proprio la ragazza dagli stupendi occhi indaco, che tanto lo aveva colpito al banchetto di inzio anno doveva essere la sua avversaria?*

    Non posso lasciarmi vincere dall'emozione, devo svolgere al meglio il mio compito, tutti i Tassorosso contano su di me!

    *Si ripeteva il giovane Cercatore, cercando di mantenere il controllo della propria scopa. Il vento era molto forte e lui si sentiva sospinto come le foglie degli alberi che volteggiavano sollevate in piccoli mulinelli.*

    Non devo guardarla… devo concentrarmi solo sul Boccino d'Oro e sulla mia scopa!

    *Gandalf era troppo concentrato sui suoi pensieri che non si accorse che un Bolide, che era stato lanciato su Maya e che, con sorprendente agilità la ragazza aveva scansato, si stava minacciosamente dirigendo verso di lui.*

    Gandalf, stai attento alle tue spalle!

    *La voce di Maya, improvvisa ed inaspettata lo fece trasalire e... per poco non cadde dalla propria scopa.*

    Non ci posso credere, mi ha avvertito del pericolo e… sa il mio nome!

    *Pensò in una frazione di secondo mentre il cuore gli batteva all'impazzata.*

    Certo, che sa il tuo nome, stupido che non sei altro: i giocatori di ciascuna squadra sono stati menzionati all'inizio e, di certo, lei ha prestato attenzione a quello del suo avversario diretto!

    *Si rimproverò, imprimendo un movimento deciso al proprio manico per scansarsi dalla traiettoria del Bolide che lo mancò davvero di poco. Poté chiaramente avvertire lo spostamento d'aria e, giudicando dalla sua intensità, se la palla ferrata lo avesse colpito, lo avrebbe probabilmente disarcionato, facendolo cadere al suolo e mettendo drammaticamente fine alla sua prima, e presumibilmente, ultima partita di Quiddith.*

    Grazie mia bella e buona "principessa"... avrai la mente di una Corvonero ma il tuo cuore è degno della più nobili delle figlie di Tosca...

    *Gandalf rivolse quel tacito ringraziamento alla sua bionda avversaria, i suoi occhi esprimevano tutta la sua gratitudine e... molto di più.*

    E' meravigliosa fuori... ma dentro lo è anche di più... mi potrei davvero innamorare di una così...


    *Gandalf non terminò il proprio ragionamento perché qualcosa attrasse le sue iridi color smeraldo. Era un bagliore indistinto, troppo lontano per essere ben visibile. Il Cercatore si fermò un attimo a mezz'aria, socchiudendo le palpebre per cercare di mettere a fuoco la visione sfocata. Più si concentrava, più capiva che quello scintillio in movimento non era un semplice riflesso.*



    Non è un gioco di luci, è proprio lui!

    *Esclamò Gandalf distinguendo finalmente le ali dorate del Boccino d'Oro, che sfrecciava veloce verso la tribuna dei Corvonero.
    Senza riflettere nemmeno un istante, il giovane, si curvò "a uovo" sul proprio manico e, tenendosi saldamente sia con le mai sia con le cosce, puntò dritto verso la sferetta svolazzante.*

    Posso farcela a prenderlo, posso e devo farcela…

    *Si ripeteva euforico il Cercatore di Tassorosso che, in quel momento si era del tutto dimenticato della bionda Corvonero che gli aveva fatto battere il cuore… ora il suo cuore era in fibrillazione, per l'emozione della caccia all'ambito trofeo.*

    Più veloce, devo essere più veloce di lei... mi spiace, ma non posso farle alcuno sconto, anche se mi ha salvato!

    *C’era Maya poco distante da lui. Anche lei sembrava essersi accorta di qualcosa. Gandalf non poteva attendere oltre. Si inclinò sulla propria scopa dal manico lucido ed accelerò ancora.
    Il pensiero che anche la sua diretta avversaria si fosse accorta del Boccino d'Oro lo aveva reso euforico e più risoluto che mai, più di quanto egli stesso avrebbe creduto possibile.*

    Sarò io il primo… per Tassorosso!

    *Pensò dentro di sé quando le ali dorate si fecero ancor più visibili, mentre il vento gelido arroventava ed arrossava il suo viso.
    Doveva portarsi vicino a quella pallina dorata e poi avrebbe tentato la cattura.*

    Ancora un piccolissimo sforzo…



    *Ormai la mano tesa di Gandalf era a pochissimi centimetri dal Boccino d'Oro, sarebbe bastato un niente per acchiapparlo o…. per perderlo. E, per sua sfortuna, la sferetta dorata, all'ultimo minuto, cambiò traiettoria, schizzando lontano, fuori della sua portata e lasciando il Cercatore con un pugno di mosche, amareggiato e deluso.*

    Miseriaccia!

    *Imprecò a voce alta per la frustrazione, sperava tanto di porre fine all'incontro, voleva disperatamente non deludere le proprie compagne che gli avevano dato fiducia ma, più di ogni altra cosa, bramava il trionfo di Tassorosso.*

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  • Dubhe_Dolohov

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
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        Dubhe_Dolohov
    Corvonero
       
       

    *Era una delle partite più belle, piena di scontri, di momenti elettrizzanti. Strano che fossero solo due squadre di una scuola che, seppur prestigiosa, non sfornava mica Giocatori provetti! In più casi infatti le squadre si erano ritrovate a giocare con giocatori che, di Quidditch, sapevano solo il nome.
    Non quella volta. Non quella partita. Tutti i giocatori erano consci di tutto, dei pericoli, delle strategie da utilizzare, di come si doveva giocare una partita spettacolare.
    Dubhe, ben stretta al suo manico di scopa, squarciava l'aria alla velocità massima consentita dalla sua Firebolt.
    Si, finalmente anche la Dolohov, Cacciatrice dei Corvonero, aveva una Scopa, degna delle prestazioni della sua squadra. Eccellenti.
    La Corvonero aveva il cuore che martellava all'impazzata per l'emozione e l'eccitazione. Un sorriso appena accennato sul viso, qualche goccia di sudore che colava lungo le tempie e le gote arrossate per l'aria fredda gelida mentre passava la Pluffa agli altri Cacciatori: Alexander e Ginevra.
    Con la coda dell'occhio, Dubhe vide una figura giallo-nera scattare velocissima verso un punto vicino alle tribune. *

    Avrà avvistato il Boccino prima di Maya?

    *Si chiese la ragazza, alquanto turbata, sperando in una risposta negativa. La Pluffa passò nelle mani dei Tassorosso, facendo fare dietro-front ai Corvonero, per proteggere le porte e il loro fenomenale portiere, Hope, che non sembrava mai stancarsi di parare le Pluffe.
    Dubhe, scartò un Battitore avversario e una mazzata che sembrava diretta al suo viso con rapidità ma non perse comunque di vista il Cercatore di Tassorosso che quasi si schiantò contro una torre bronzo-blu.*

    Tutto ok... non è successo nulla.

    *Pensò, scuotendo la testa. Il Boccino non era ancora in mano a nessuno ma in cuor suo sapeva che Maya, la loro Cercatrice, avrebbe sicuramente visto e inseguito il Boccino prima di Drerweiss. Concentrandosi nuovamente sul resto della partita, si rese conto che i Cacciatori Tassorosso erano stati rapidissimi nel dirigersi alle porte. Nessuno sarebbe stato capace di prender loro la Pluffa.*



    *Il cuore di Dubhe cominciò ad accelerare la sua corsa sfrenata, i respiri che cominciava a farsi sempre più corti. Non potevano, non dovevano segnare! I palmi delle mani della Corvonero cominciavano a pruderle, come se la magia cercasse di venirle in soccorso.
    Con lo sguardo vagò a destra e a sinistra, alla ricerca dei Battitori. Dov'erano? Con quella nebbia era difficile vedere a due metri dal proprio naso... non sapeva dove potessero essere, se più avanti di lei oppure dall'altra parte del campo, vicini alle porte dei Tassorosso.*

    Sicuramente sono vicini alle nostre, ad aiutare Alex, Gin e Hope!

    *Si disse. Ma non li vedeva e più si avvicinava alle porte, più non riusciva a capacitarsi di non vederli. Mentre li cercava, una giocatrice dalla divisa giallo-nera si impadronì del suo campo visivo. La riconobbe subito: Lucieannette, una Cacciatrice avversaria. Un lampo di genio le attraversò la mente e un sorriso furbo le illuminò il viso.*



    *Era rimasta indietro e la posizione della Cacciatrice era svantaggiosa, per lei. Decise di giocarsi il tutto per tutto. Senza un giocatore la squadra di Tassorosso sarebbe sicuramente stata presa alla sprovvista e i loro schemi, stravolti. Il sorriso si fece più furbo non appena vide Misa, una loro Battitrice con in mano una delle classiche mazze da Quidditch.*

    Misa!

    *La voce era roca, forse perché era da molto che non la utilizzava e per l'aria fredda e pungente che c'era quel giorno, ma la Corvonero diede segno di averla sentita. Dubhe fece un cenno con la mano, indicando la Orafer, poco più avanti di lei. Misa parve capire al volo. Volò alla ricerca di un Bolide intorno al campo. Uno le passò davanti. La ragazza fu rapidissima. Con la mazza colpì il Bolide che cambiò direzione improvvisamente, diretto alla schiena della Orafer.
    Dubhe superò la Tassorosso rapidamente, quasi per mettersi al riparo. Aveva avuto già in passato esperienze abbastanza traumatica. Ricordava vividamente quella volta che un Bolide le colpì la schiena. Ebbe appena il tempo di pensare “ahi!” che già era svenuta.
    Che Lucieannette avesse saputo schivare il Bolide? Dubhe, dal canto suo, lo dubitava fortemente.

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