• Stefano_Draems

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    Hogwarts Quidditch Cup
    2013/2014


    PARTITA N° 3 - Grifondoro VS Corvonero


    Ecco la lista delle azioni delle due squadre, dalla mezzanotte del 10 Dicembre la squadra di Grifondoro potrà iniziare a postare.

    Buon lavoro!


    - Dicembre è appena iniziato, il freddo pungente avvolge tutto, e molti nuvoloni grigi aleggiano sopra il campo da Quidditch. Probabilmente nevicherà ma ancora non si vedono fiocchi scendere dal cielo. Le squadre sono in posizione sul campo, e all’arrivo dell’arbitro i giocatori si librano sopra le loro scope. La cassa viene posata a terra e aperta, i Bolidi schizzano nel cielo e il Boccino vola subito lontano a nascondersi. La Pluffa viene lanciata in aria mentre tutti gli spettatori esultano.

    - La Cacciatrice di Corvonero Dubhe_Dolohov afferra la Pluffa al volo, scansando con una spallata Quenya_Faraway Cacciatrice di Grifondoro, ma prima che questa possa ricambiare lo spintone ecco che Dubhe sta già passando la Pluffa ad Alexander_Foster.

    - Hoilbus_Skett intercetta la palla per Alexander_Foster e, schivando un bolide spedito in sua direzione dalla giovane Battitrice Misa_Yagami, riesce a passarla a Cassandra_Evens che nei pressi della porta di Corvonero la lancia tutta velocità verso gli anelli.

    - John_Smith, portiere di Corvonero, alla sua prima partita della stagione è un po’ agitato. Si sposta dall’anello centrale per coprire quello sinistro e parare la Pluffa che Cassandra ha lanciato, ma la palla rossa devia verso l’anello di destra. Un ottimo tiro di Cassandra decreta che sono di Grifondoro i primi 10 punti della partita.

    - Gli studenti di Grifondoro esultano, il vantaggio è minimo ma questo è certamente un buon inizio. Nel frattempo, il Boccino si para davanti agli occhi di Pervinca_Periwinkle, Battitirice di Grifondoro che, cercando di non farsi notare, si prodiga per segnalarne la presenza alla Cercatrice Jane_Casterwill.

    - E’ invece Maya_Mondlicht notare i cenni di Pervinca e, senza esitazione, si lancia in direzione della Battitrice, per prendere il magico Boccino dorato la cui cattura metterebbe fine alla partita. Un bolide scagliato da Jasper_Frost le passa a pochi centimetri dal braccio ma non la colpisce. La distrae solo quell’attimo che basta a perder di vista la pallina dorata.

    - I Bolidi sembrano sentire il freddo e si muovono impazziti, astutamente guidati dai Battitori: uno prende di mira il Portiere di Grifondoro, Angie_Smit, mentre l’altro si dirige pericolosamente verso gli Anelli di Corvonero: vi sono tanti giocatori in prossimità e potrebbe colpirne anche più di uno.

    - Il portiere di Corvonero John_Smith rimette la Pluffa in campo, e i Cacciatori di Corvonero si lanciano verso gli anelli di Grifondoro. I tre, Alexander_Foster, Dubhe_Dolohov e Katniss_Everdeen, si passano la palla veloci, quasi in un rapido battito di palpebre. Devono aver provato questa mossa molte volte perché sembrano davvero esperti.

    - Sulla loro strada trovano Jane_Casterwill, che sta volando bassa per cercare il Boccino d’Oro. Le passano a pochi centimetri dalla testa, mentre superano indisturbati la metà campo. Jasper_Frost e Pervinca_Periwinkle si stanno organizzando con dei cenni e spediscono entrambi i Bolidi nella direzione dei tre Cacciatori di Corvonero.

    - I Cacciatori di Corvonero non riescono a raggiungere gli anelli: infatti, i tre Cacciatori di Grifondoro (Quenya_Faraway, Cassandra_Evens e Holibus_Skett) fanno barriera davanti a loro, e due Bolidi puntano nella loro direzione. Non resta che spezzare la formazione e tentare un tiro da quella distanza. Alexander_Foster prende un forte respiro, si gira sulla sua scopa a testa in giù e scaglia la Pluffa dritta nell’anello centrale. I Corvonero esultano per il pareggio 10-10 raggiunto.




    - Come si poteva già presagire prima dell’inizio dello scontro, dal cielo qualche timido fiocco di neve comincia a cadere proprio mentre Angie_Smith, portiere di Grifondoro rilancia ai suoi tre amici la Pluffa. Il morale è alto e i tre tentano di riportare in vantaggio la propria squadra, volando veloci verso la porta di Corvonero.

    - Magenta_Young e Misa_Yagami, Battitrici di Corvonero si posizionano agli estremi laterali del campo e si ribalzano i Bolidi con le mazze creando una sorta di barriera per i tre cacciatori.

    - Quenya_Faraway tenta un tiro da metà campo, sperando che Cassandra_Evens o Holibus_Skett riescano a passare oltre la barriera formata dai Bolidi, ma invano.

    - I tre Cacciatori di Corvonero si lanciano nuovamente all’attacco recuperando la Pluffa in caduta libera verso la loro metà campo. Uno dei Battitore di Grifondoro lancia nella loro direzione un Bolide, che passa a pochi centimetri dall’orecchio di Katniss_Everdeen ma non le fa del male né la disarciona dalla scopa, perché lei riesce a schivarlo.

    - I Corvonero infuriati urlano contro l’arbitro perché faccia qualcosa, i Grifondoro incoraggiano, invece, la loro squadra. L’arbitro concentrato sulla Pluffa non ha però potuto vedere l’azione di Grifondoro e lascia la partita proseguire tra alcuni insulti dei tifosi blu-bronzo.

    - Katniss passa la Pluffa ad Alexander che a sua volta la passa a Dubhe, stanno provando la stessa manovra che li ha condotti al pareggio, ma Holibus si piazza in mezzo all’ultimo passaggio e veloce ruba la Pluffa in moto nell’aria.

    - Skett, schivando un Bolide, passa la Pluffa alla compagna Quenya, che la lancia a sua volta verso gli anelli dorati avversari, segnando ancora un punto per la squadra di Grifondoro, che si ritrova in vantaggio. Gli studenti rosso-oro esultano sulle tribune facendole tremare. 20-10 per Grifondoro!

    - Palla nuovamente giocata dai Corvonero, che senza esitare si alzano alti sopra il campo. Qualche nuvola e le raffiche di vento potrebbero tenere lontani bolidi lanciati dagli affannati Battitori dei Grifondoro.

    - Le Cercatrici Jane_Casterwill e Maya_Mondlicht si muovono veloci sopra il campo, sembra abbiano avvistato il Boccino. Anche la folla nota il loro volare in picchiata e si sentono forti gli urli di tutte le persone sedute sugli alti spalti che costeggiano il campo ovale.

    - Quando la Battitirice di Corvonero Magenta_Young se ne accorge colpisce con forza un Bolide verso la Cercatrice avversaria (Jane_Casterwill) che viene disarcionato dalla scopa ma riesce a non cadere a terra tenendosi alla saggina della coda.




    - Quenya nelle vicinanze della compagna aiuta Jane a rimontare a cavallo della scopa, dimostrando ancora una volta che l’amicizia è più importante della partita in sé. Forse anche per questo i tre Cacciatori di Corvonero Alexander_Foster, Dubhe_Dolohov e Katniss_Everdeen, rallentano un attimo prima di raggiungere gli anelli avversari. O forse è solo il freddo pungente e la neve che sta scendendo oramai copiosa a intralciarli.

    - Katniss_Everdeen si abbassa all’altezza degli anelli solo quando è a pochi metri. Faccia a faccia con Angie_Smith attende qualche istante prima di tentare un tiro. UnBolide passa tra loro colpendo la scopa del Portiere di Grifondoro. Momento ideale per il tiro della Cacciatrice blu-bronzo, la Pluffa si piazza perfetto nell’anello centrale. 20-20, ancora parità!

    - La scopa di Angie fa capricci ma può ancora volare, la ragazza decisamente seccata scaglia con forza la palla verso la metà campo, dove trova pronti i due Cacciatori Quenya_Faraway e Holibus_Skett. Cassandra_Evens, invece, in volo per soccorrerla nel caso avesse bisogno di un aiuto. Fortunatamente non si è fatta del male ma avrebbe potuto vedersela brutta.

    - Quenya_Faraway e Holibus_Skett si avvicinano l’uno all’altro, stringono la Pluffa e se la passano a ripetizione volando dritti e bassi quasi raso terra. Li separa solo un metro o poco più. Sul prato già un fitto strato di neve copre il verde che oramai non si vede più. La neve non sembra accennare a voler smettere di scendere.

    - Cassandra nel frattempo si è spostata sopra il campo, in perfetta mira con gli anelli di Corvonero e, scambiato qualche sguardo con John_Smith, si trova la Pluffa davanti agli occhi, passata dal basso dagli amici. Gira su se stessa e la infila di nuovo nella porta. 30-20 per Grifondoro!

    - John, arrabbiata per il terzo punto ricevuto, urla incoraggiamenti alla sua squadra. I tre Cacciatori gli si avvicinano e scambiano poche parole a bassa voce, coperte dagli ululati del vento. E poi i tre volano lontani disponendosi a triangolo. Il portiere lancia la Pluffa verso uno di loro, che rapido si gira verso la porta avversaria e sfreccia oltre la metà campo.

    - Nel frattempo le Cercatrici Maya_Mondlicht e Jane_Casterwill, si muovono sopra il campo, combattendo per mantenere il controllo delle proprie scope, spazzate dalle forti raffiche di vento e dalla bufera di neve che oramai scende su tutta la zona. Con questa poca visibilità sarà ancora più difficile avvistare il Boccino d’Oro che sembra essere scomparso nel nulla.

    - Alexander_Foster, dopo pochi passaggi alle colleghe, è faccia a faccia con il portiere di Grifondoro, per quello che potrebbe essere l’ennesimo punto della partita. La folla esulta mentre il ragazzo tenta un tiro verso l’anello di destra.

    - Angie_Smith si tuffa cercando di prendere la Pluffa lanciata da Foster, ma invano. Il vento forte le impedisce movimenti veloci e la palla del Corvonero picchia sull’anello dorato e si infila nel foro. Lo speaker urla che si è raggiunto nuovamente il pareggio: 30-30, mentre il forte vento e la neve copiosa rendono le condizioni sempre più proibitive.

    - L’arbitro fischia la fine della partita, anche se il Boccino ancora non è stato catturato. Il clima è troppo avverso per proseguire, non si riescono quasi più nemmeno a distinguere i giocatori delle diverse squadre, figuriamoci i Bolidi impazziti che aleggiano pericolosi sugli studenti indifesi.





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  • Pervinca_Periwinkle

    Grifondoro

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    *Il freddo ormai era pungente, segno inesorabile che l'inverno aveva fatto il suo ingresso ufficiale. Nessuno osava girare senza una sciarpa e un cappotto bello morbido e soffice; ma era pur sempre un modo di indossare gli amati colori della propria Casata.
    Era così anche per i numerosi tifosi accalcati sulle tribune attorno al campo di Quidditch. La partita tra Grifondoro e Corvonero stava per avere inizio e tutti erano presenti per dare calore e coraggio ai propri giocatori.*



    *L'ingresso in campo delle squadre fu accolto da urla e grida di gioia, e un sorriso spontaneo comparve sui volti dei giocatori. Per un istante il freddo parve soverchiato grazie all'incoraggiamento e alla forza d'animo che una folla sapeva infondere. Ma il forte vento tornò presto ad imporsi pressante, insinuandosi crudele e facendo rabbrividire la giovane Jane Casterwill.
    Pervinca, fiera battitrice, posò una mano sulla spalla dell'amica, e facendole un lieve sorriso la guidò fino al centro del campo.
    I Corvonero, dall'altro lato, si fecero sempre più vicini, fino a che il loro capitano non raggiunse Cassandra Evens per stringerle la mano; quel gesto avrebbe dato il via ufficiale all'incontro. Lo sguardo era acceso negli occhi dei due, ma nessuna scintilla di odio era scattata; di certo lo scontro coi Serpeverde era stato segnato da un maggiore astio. Non per questo, però, la squadra rosso-oro sarebbe stata indulgente. Sul campo non esistevano favoritismi, e lo avrebbero dimostrato portando la nobile Casata di Godric alla vittoria. Dopo la sconfitta subita in precedenza non potevano permettersi di consegnare il boccino nelle mani degli avversari.
    Questo pensiero diede la forza sufficiente ai giocatori per ignorare il vento gelido che si insinuava sotto gli abiti e montare sulle scope, pronti a sollevarsi in alto e dominare la scena.
    Le nuvole sopra le loro teste parevano incupirsi ogni istante di più. Sicuramente presto i fiocchi di neve avrebbero cominciato a scendere verso di loro, ma per ora nessuno se ne preoccupava più di tanto.
    Gli occhi di tutti i presenti erano puntati sulla cassa che stava prendendo posto al centro del campo; un movimento all'interno di essa annunciò che i bolidi erano più scalpitanti che mai.*



    *Pervinca e Jasper si lanciarono uno sguardo di intesa, pronti a rincorrere la palla capricciosa che sarebbe schizzata in alto nel cielo; dovevano proteggere a tutti i costi i membri della squadra per evitare che venissero feriti e con quel tempo sapevano che il loro compito si sarebbe rivelato ancora più gravoso quanto essenziale.
    Il momento era finalmente arrivato: la cassa venne aperta e ogni palla liberata dal proprio alloggio.
    Il boccino, agile e scaltro, si inoltrò tra le nuvole basse e sparì subito alla vista dei presenti; i due cercatori scalpitarono sulle scope, desiderosi di partire il prima possibile per cercarlo ed acchiapparlo.
    I bolidi volarono rapidamente verso l'alto, sfiorando il vento a gran velocità. Qualcosa nei loro movimenti lasciò presagire che quell'incontro si sarebbe rivelato alquanto pericoloso. Gli animi accesi dei giocatori, però, non si lasciarono intimorire e, appena l'arbitro lanciò in aria la pluffa, cominciarono a disperdersi raggiungendo le postazioni prestabilite.
    La partita Grifondoro contro Corvonero era appena iniziata.*

    @Maya_Mondlicth,
    @Alexander_Foster, @Pervinca_Periwinkle,
    @Cassandra_Evens, @Sibilla @Stefano



    Inviato da HW Mobile



  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    [SPOGLIATOIO DI CORVONERO]


    *Altro giorno, altra partita di Quidditch. Negli spogliatoi di Corvonero c'era una certa euforia, quel mattino: avrebbero disputato il secondo incontro per la Coppa del Quidditch contro Grifondoro, una delle case con la migliore squadra in assoluto. Alexander Aiden Foster era alle prese con i lacci dei suoi stivali, mentre scambiava un sorrisino con Maya, la sua amica e Capitano della squadra.*

    Sono spacciati: con l'occhio che hai per il Boccino abbiamo già la partita in pugno.

    *Stimava così tanto quella ragazza, quell'amica per la quale provava un affetto immenso: no, il giudizio espresso poco prima non era detto perché di parte, ma perché era un dato di fatto. Non aveva disputato moltissime partite di Quidditch in vita sua, ma era uno sport che seguiva fin da bambino, uno sport che da sempre lo aveva affascinato e aveva visto pochi professionisti saper giocare come Maya. Un'amica dal cuore d'oro, una Cercatrice davvero temibile. Nell'istante in cui puntava gli occhi sul Boccino, per il giovane Capitano esisteva quello, e all'infuori dell'aurea sferetta il nulla. Le urla dei tifosi giunsero fino agli spogliatoi, ed erano il chiaro segnale che l'arbitro di quella partita aveva fatto il suo ingresso in campo: ben presto l'incontro sarebbe cominciato.*

    Forza ragazzi, al lavoro. Voglio un gioco pulito ed efficace: non siate scorretti, c'è in ballo il buon nome dei Corvonero.

    *L'elettricità era nell'aria: gli affiatati membri di quella squadra si strinsero in cerchio, in un abbraccio collettivo, prima che cuori, voci e menti si accomunassero in un'unica esclamazione.*

    Go Ravenclaw !!!!!!

    *Il volto di ogni giocatore sembrò trasfigurarsi in pietra, in una maschera di concentrazione e decisione, mentre afferravano i loro manici di scopa. Quell'anno la squadra era munita delle migliori Firebolt presenti in commercio, per assicurare "la migliore delle prestazioni alla migliore delle Casate".*



    *Alexander teneva tra le dita della mano sinistra la bellissima scopa nuova di zecca, trattandola con la stessa delicatezza con la quale si maneggia un foglio di carta bagnato fradicio: con la paura, no, il terrore che si rompesse. Aveva avuto occasione di provare un paio di volte quel manico di scopa così... veloce. No, non era veloce, molto di più. Spingendolo al massimo delle sue potenzialità, quel manico di scopa sembrava far sparire il paesaggio circostante e ridurre la visuale. Nel giro di un paio di secondi aveva fatto il giro completo del campo da Quidditch, atterrando con i capelli più scombinati del solito ed un'espressione tipo:*



    *Le faccine espressive del giovane Corvonero erano molto conosciute dai suoi amici e compagni di squadra che, pian piano, cominciavano a non ridere più come prima: adesso restavano in piedi, per lo meno. Arrivarono all'entrata con pochi secondi d'anticipo all'apertura delle porte e Dubhe Dolohov, sua compagna Cacciatrice, sembrava su di giri più di chiunque altro.*

    Diamoci da fare ragazzi!

    *La Battitrice Misa Yagami, evidentemente tesa, sentendo quelle parole squadrò da capo a piedi la Cacciatrice e compagna di squadra, sussurrandole scoraggiata ed un po' innervosita:*

    Se dai il tempo che aprono le porte...!

    *Dal canto suo, Alexander scoppiò a ridere, cominciando ad inforcare il proprio manico di scopa come fecero subito tutti gli altri. Le urla della folla crescevano sempre più d'intensità e l'adrenalina dei Corvonero saliva alle stelle: i giocatori sapevano che gran parte della forza di cui avrebbero disposto in campo sarebbe venuta dalla tifoseria, poiché il pubblico aveva forse il potere più grande: con i loro applausi gratificavano, con le loro urla di incoraggiamento ti spingevano a dare il massimo e con le loro critiche si imparava a crescere, a capire dove si sbagliava, correggendo al meglio i propri difetti di gioco.*

    [CAMPO DA QUIDDITCH]

    In quanto a tifosi, ne abbiamo abbastanza.

    *Pensò Alexander con un sorriso, mentre le porte si aprivano e il ragazzo seguiva Maya su nei cieli, dedicandosi ad un veloce giro di campo. Quella mattina era particolarmente fredda, dato che era appena iniziato il mese di Dicembre. Grandi nuvoloni ricoprivano l'immenso cielo nel quale ben presto sarebbero sfrecciati i Cercatori, in cerca della piccola e veloce sfera dorata che avrebbe fruttato ben 150 punti per la squadra che l'avesse catturata.*

    Merlino, che freddo!

    *Pensò Alexander mettendosi in posizione, guardando dritti negli occhi i suoi avversari Cacciatori e scambiando una rapida occhiata con Dubhe e Katniss, le Cacciatrici con cui avrebbe avuto l'onore di lavorare in quella fredda mattinata. Se si fosse messo a nevicare sarebbe stato il colmo: i fiocchi di neve che finivano negli occhi potevano essere un ulteriore handicap, certo, sempre se non si contava il freddo in grado di lacerare la pelle.*

    Basta lamentarsi, adesso: sei sul campo e quando inizierà la partita dovrai dare il meglio.

    *Di tanto in tanto adorava quella vocina che lo riportava alla realtà: certo, non era sempre garbata, ma sortiva l'effetto necessario. L'arbitro era al centro del Campo, a terra, e stava liberando i Bolidi e il Boccino d'Oro: il ragazzo non guardò la traiettoria di nessuna delle tre, poiché la sua attenzione era completamente puntata sulla palla in cuoio rosso, la Pluffa, che l'arbitro aveva appena preso tra le mani.*

    Ci siamo.

    *Gli sussurrò Katniss all'orecchio, un sussurro al quale il ragazzo rispose annuendo con i muscoli del corpo tesi, pronto a scattare non appena la Pluffa avesse sfiorato il cielo. Mezzo istante dopo, con un gesto energico, la palla scarlatta venne liberata... e la partita iniziò.*

    Adesso!

    *Pensò Alexander, sfrecciando in avanti nel solito miscuglio di colori e scope per acciuffare la palla di cuoio.*



    *Dubhe fu di gran lunga la più veloce di tutti, prendendo con sicurezza e fermezza la Pluffa e tirando una bella spallata alla Cacciatrice avversaria Faraway, una spallata che doveva far molto male.*

    Dolohov ha... carattere.

    *Erano quelle le parole che Cosetto gli aveva detto qualche giorno prima, parole alle quali il ragazzo rispose spalancando la bocca. No, Dubhe non era una di quelle ragazze dolci e delicate: aveva carattere, era forte e a volte forse troppo schietta, ma era un'amica fedele, una confidente imbattibile e una ragazza nella quale si poteva riporre la propria fiducia.*

    Forza...

    *Pensò il ragazzo puntando in avanti il suo manico di scopa, volando a una decina di metri da lei ma in modo parallelo: Faraway avrebbe cercato di strapparle dalle mani la Pluffa, ma Alexander era libero. Katniss accanto al ragazzo, ma forse troppo lontano perché Dubhe riuscisse a coprire una tale distanza con quel tiro.*

    Forza!

    *Pensò il Corvonero con maggior determinazione, vedendo Dubhe lanciare con forza la Pluffa verso di lui: doveva solo allungare il braccio. In pochi istanti avrebbe stretto la palla sotto il braccio... o no?*



    @Maya_Mondlicht, @Sibilla_Strangedreams, @Pervinca_Periwinkle,


  • Shana_Sakai

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
        Shana_Sakai
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Uno sguardo intenso tra i giocatori precede il fischio d’inizio della partita. La Pluffa viene sparata in aria e sia Dubhe che Quenya si lanciano in avanti sulle proprie scope per cercare di afferrarla; detenerne il possesso per primi poteva significare possedere un discreto vantaggio.*



    *Anche l’aspetto psicologico non andava trascurato in una partita e dare uno smacco agli avversari poteva essere una buona strategia.
    Almeno questo era quello che credeva la cacciatrice di Grifondoro.*

    ”Devo prenderla, devo prenderla! Ancora un piccolo sforzo…”

    *Pensò la giovane Quenya mentre allungava la mano per sfiorare la palla; pochi istanti ancora e avrebbe potuto invertire la direzione per mirare agli anelli avversari.*



    *La cacciatrice di Corvonero, però, non era della stessa idea. Con un’azione meschina che poteva essere più appropriata per un Serpeverde, colpì con una vigorosa spallata l’avversaria e strinse il braccio attorno alla Pluffa, sorridendo soddisfatta prima di saettare via velocemente.
    Colpita e sorpresa, Quenya si massaggiò la spalla dolente; certo era che la corvetta non era andata giù leggera con la sua mossa.*

    ”Accidenti a lei! Ma non mi farò fregare tanto facilmente.”

    *Riprendendo il controllo della scopa, Quenya si lanciò all’inseguimento dell’avversaria, portando il mezzo volante al limite di velocità. Il forte vento fischiava impetuoso nelle orecchie della ragazza e le raffiche potenti mettevano a rischio la sua stabilità, ma questo non le importava: pensare di essersi fatta mettere nel sacco da Dubhe le dava la forza per andare sempre più veloce.
    La stava per raggiungere… Era a una spanna dal manico della sua scopa; le sarebbe bastato allungare una mano per poterne afferrare la coda ruvida e compatta.*

    ”Adesso ti raggiungo e me la pagherai per avermi messa in ridicolo davanti ai miei compagni!”

    *Esclamò con un sorriso tirato per lo sforzo di mantenersi nel giusto assetto. Diede un’ulteriore accelerata, spingendo il suo corpo in avanti ignorando le violente raffiche che, a quella quota, potevano costare caro.*



    *Sapeva che i suoi compagni, dagli spalti, la osservavano e facevano il tifo per lei… non poteva deluderli, anche a costo di passare qualche giorno in infermeria. Era sempre stata un po’ folle e amante del rischio, e finiva per dimostrarlo in ogni situazione.
    Era, però, tanto concentrata sulla sua preda che non scorse Alexander: volava vicino a Dubhe per sostenerla.*

    Passami la palla!

    *Urlò all’amica facendole un gesto con la mano che sicuramente avevano architettato durante gli allenamenti per scambiarsi chissà quale messaggio. La giovane cacciatrice non se lo fece ripetere due volte e, con un potente movimento del braccio, direzionò la Pluffa fino a farla cadere perfettamente tra le braccia del compagno. Un passaggio perfetto, che aveva mandato a monte in pochi secondi il tentativo di Quenya di riprendere il possesso della palla.
    La ragazza rallentò subito, per evitare di finire sulle tribune, e cercò di cambiare direzione per inseguire Foster, ma il forte vento la sbilanciò sospingendola ancora più lontano.
    Imprecò, cercando di resistere inutilmente; le sue esili braccia non avevano speranza contro la forza degli elementi. Doveva assecondare la direzione in cui la spingevano le raffiche e prendere il giro più largo per tornare dove la partita era nel pieno dell’attività.
    Holibus, che aveva assistito all’impossessamento di palla da parte di Dubhe ai danni della sua cara amica, e non si era lasciato intimorire, seguendo le azioni delle due cacciatrici pronto a sfruttare il momento opportuno. E questo non si era fatto attendere a lungo.
    Fu davvero facile per il giovane intercettare l’ignaro Alexander e soffiargli la Pluffa da sotto il naso con un colpo preciso e calcolato.
    L’avanzata di Grifondoro poteva ripartire e tutta la squadra si mosse rapida per dare manforte al compagno e tentare la prima azione offensiva della partita.*

    ”Devo essere veloce; come durante gli allenamenti devo saettare sfruttando le correnti ascensionali a mio vantaggio.”

    *Non solo il giovane Grifondoro aveva partecipato attivamente agli allenamenti di Quidditch svoltisi durante l’anno, ma aveva studiato a lezione di Volo le tipologie di vento che soffiavano a quelle altitudini elevate. La sua scopa si muoveva quasi fluttuando, senza incontrare alcuna resistenza, ed egli si andava avvicinando pericolosamente agli anelli difesi da John, portiere di Corvonero.
    La sua concentrazione era massima e gli occhi puntati verso l’anello di sinistra scrutavano comunque l’area circostante. Notò così la presenza di Cassandra non molto lontano; era a portata di lancio in caso di necessità.
    Un fischio improvviso, diverso dal rumore monotono del vento, venne registrato dalla mente flessibile del ragazzo: qualcosa si avvicinava a gran velocità verso di lui.*



    ”Un Bolide… accidenti!”

    *Aveva sperato di poter concludere l’azione senza interferenze, ma forse aveva sottovalutato la scaltrezza dei battitori avversari. Rallentò per poter controllare meglio la situazione e scorse la pesante palla che, da sud-est, lo minacciava con la sua presenza soffocante. Doveva muoversi a fare la sua scelta se non voleva rischiare grosso! Non poteva concedere nuovamente la palla agli avversari, dopo che era riuscito a soffiargliela e si trovava così vicino da poter vedere la paura negli occhi dell’agitato portiere.
    Il bolide fischiava sempre più pericoloso, ormai prossimo allo scontro, quando Holibus scagliò la palla verso la compagna di squadra, che si trovava in posizione più favorevole rispetto a lui; sapeva che non avrebbe sprecato quell’occasione d’oro.
    Mentre osservava la Pluffa disegnare un arco in cielo e raggiungere la mano di Cassandra, il giovane fece dietrofront, spingendo con tutto il suo peso sul manico della scopa, giusto in tempo per percepire la folata di vento provocata dal Bolide a pochi centimetri dal suo orecchio.
    Pervinca e Jasper volarono subito dietro la grande palla, ma il resto della squadra osservò col fiato sospeso mentre il braccio di Cassandra eseguiva un perfetto lancio ad effetto. Sarebbe entrato in uno degli anelli? O il portiere sarebbe riuscito ad intercettarlo?
    Il vento conferì maggiore forza alla palla e lasciò gli spettatori immobili col naso all’insù in attesa di sapere se potevano esultare oppure no.*

    @Sibilla_Strangedreams, @Stefano_Draems, @Maya_Mondlicht, @Alexander_Foster, @Pervinca_Periwinkle


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    *John era lì, immobile sulla scopa ad altezza degli anelli, solitamente, gli piaceva guardare dall'alto quello che succedeva ma, quel giorno, era molto agitato perché era la sua prima partita.*




    Sicuramente, tireranno in questo... almeno lo spero!

    *Pensò il ragazzo spostandosi davanti all'anello centrale. Più il tempo passava, più tensione cresceva in lui. Temeva di deludere i propri compagni che avevano riposto fiducia in lui e di dimostrarsi inadatto a quel ruolo. Per uno studente del secondo anno era un raro onore essere titolare in squadra e, per di più, come Portiere che, dopo il Cercatore, era di certo il giocatore più importante e vitale. Infatti, se per qualsiasi motivo, la partita si fosse conclusa senza che il Boccino d’Oro fosse stato acchiappato, sarebbero stati i punti, quindi, il numero di goal presi, a decretare la squadra vincitrice.*

    Caspita, durante gli allenamenti era tutta un’altra cosa…

    *Pensò il ragazzino che, per la prima volta, temette di non essere all’altezza del compito. Certo, il suo più grande sogno era indossare la divisa per difendere i colori di Corvonero, ma quello era un bel sogno, lo stesso che tutti i giovani maghi e le giovani streghe condividevano: la realtà era ben diversa. Gli onori che derivavano dall’essere titolare erano accompagnati da altrettanti oneri, anzi, a ben vedere, i secondi superavano di gran lunga i primi.*

    Se un Bolide mi colpisse, disarcionandomi, la mia carriera finirebbe ancora prima di cominciare… non ci voglio nemmeno pensare!

    *Rifletté John rabbrividendo, era la prima volta che considerava un simile scenario, e la cosa non gli piacque affatto. Durante gli allenamenti quell’eventualità era assai remota perché, a meno di avere davvero una sfortuna di dimensioni colossali, nessun Battitore avrebbe intenzionalmente colpito un compagno o, anche se lo avesse fatto, avrebbe avuto l’accortezza di controllare la propria forza, per evitare di fare ferire gravemente al malcapitato. Ma in partita la situazione era molto differente: Portieri e Cercatori erano i bersagli preferiti, ed i più presi di mira, dai Battitori per il semplice motivo che, disarcionando o ferendo loro, l’intera squadra avversaria sarebbe stata seriamente compromessa.*

    Ma forse sarebbe ancora peggio se i Grifondoro segnassero subito un goal… se ciò accadesse, non solo dimostrerei a tutti la mia inettitudine, ma deluderei i miei compagni che avrebbero tutte le ragioni di arrabbiarsi con me, insultandomi davanti a tutti.

    *Il giovane Corvonero avrebbe preferito finire in infermeria piuttosto che essere lo zimbello di tutti: infatti, un giocatore colpito in campo e caduto compiendo stoicamente il proprio dovere diventava un eroe, mentre un maldestro Portiere che si faceva superare dai Cacciatori avversari era solo un povero tapino che suscitava disprezzo e disapprovazione, se non addirittura ilarità e battute di dubbio gusto.*

    Che Merlino mi assista...

    *Pensava John sempre più teso e nervoso, agitandosi sulla propria scopa e rimanendo davanti all’anello centrale, posizione che gli permetteva di avere la migliore visione del campo. Fu allora che Holibus Skett, dopo aver intercettato la Pluffa diretta al Cacciatore avversario Alexander Foster ed essersi abilmente smarcato, la passò alla compagna Cassandra. Appena la Cacciatrice rosso-oro afferrò la palla scarlatta la strinse a sé per non farla prendere a nessuno ed iniziò ad accelerare, dirigendosi verso l’Anello dove c'era John pronto a parare la sua prima Pluffa. La Grifondoro era velocissima e determina, pareva letteralmente un fulmine dorato sul campo; nel suo volo pindarico, non trovò alcun ostacolo ed in un batter d’occhio fu davanti al giovane Portiere di Corvonero.*

    Adesso a noi due!



    *Sussurrò a denti stretti il Corvonero mentre la Grifondoro si accingeva a lanciare. La Gibbs esitò ancora un attimo, forse per prendere meglio la mira, poi, con un gesto rapido ed esperto, caricò il braccio destro e tirò la Pluffa con tutte le proprie forze.*

    Mira a sinistra, mi devo spostare… o non riuscirò mai a prenderla!

    *Il Portiere, con uno scatto felino, si spostò sulla propria destra per cercare di bloccare la palla scarlatta che, però, era troppo veloce e lui non riuscì ad intercettarne la traiettoria. Inoltre, come se la velocità e la potenza del lancio non fossero sufficienti a mettere in difficoltà il povero John, l'inesperto Corvonero non considerò che Cassandra aveva impresso al tiro un particolare effetto che lo rendeva pressoché imprendibile: all’ultimo minuto, la palla scarlatta deviò dirigendosi dal lato opposto. Il Portiere ormai era troppo sbilanciato per poter difendere l’anello di destra che era completamente scoperto e la Pluffa lo attraversò senza difficoltà. I Grifondoro erano in vantaggio.*

    Cavolo questa non ci voleva!

    *Imprecò fra sé John, mentre il cronista annunciò il goal di Cassandra.*

    La squadra Grifondoro si aggiudica 10 punti, complimenti Cassandra bell'effetto.



    *Il commentatore, che evidentemente era di parte, aggiunse un apprezzamento personale all'annuncio che, se possibile, contribuì a mortificare ancora di più il giovane portiere di Corvonero.*

    Sono stato pessimo… un vero pivello!

    *John era talmente amareggiato e deluso che avrebbe preferito essere sommerso da un quintale di sterco di Drago piuttosto che sostenere gli sguardi dei suoi compagni di squadra.*

    @Alexander_Foster, @Pervinca_Periwinkle, @Shana_Sakai, @Sibilla_Strangedreams,


  • Pervinca_Periwinkle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 6
    Galeoni: 2035
       
       

    *Tutti i presenti, compresi i Corvonero, erano fissi con gli occhi all’insù, cercando di scorgere i movimenti di Cassandra e della Pluffa lanciata da quest’ultima. *



    *Il cielo plumbeo rendeva difficile osservare con precisione cosa succedeva in alta quota, ma i più tifosi non si lasciarono spaventare da un simile dettaglio; binocoli alla mano continuarono a seguire le azioni mentre venivano illustrate dalla voce quasi agitata del commentatore.*


    Dopo uno scambio di battute al cardiopalmo, ecco che assistiamo al lancio di Cassandra. La Pluffa segna un arco perfetto, ma pare essere sospinta in qualche modo dal vento.
    Riuscirà la cacciatrice di Grifondoro a portare in vantaggio la propria squadra?


    *La domanda restò in sospeso aleggiando nel silenzio. Anche la stessa Cassandra seguì con lo sguardo la palla; non era riuscita a dare al lancio la potenza che avrebbe voluto, ma sperava che il vento facesse il resto del lavoro. E così fu, anche se forse l’inesperienza in campo del portiere avversario contribuì in parte. Infatti, seguendo la direzione della Pluffa impressa dalla cacciatrice, John si spostò verso l’anello centrale, troppo tardi per capire che le raffiche insidiose avevano deviato la traiettoria. Pochi istanti, troppo pochi per ragionare lucidamente su come comportarsi, e la palla era già entrata nel cerchio dorato di destra.*

    Ed è punto!
    Prima conquista dei giocatori rosso-oro che si portano in vantaggio.


    *I Grifondoro sugli spalti si lanciarono all’istante in grida di euforia: la prima azione della propria squadra era andata a segno portando 10 punti e permettendo un lieve scarto nei confronti degli avversari.*

    Grifondoro scatta in avanti potente,
    il suo movimento è preciso e latente;
    con la squadra in campo, poi,
    i vincitori saremo soltanto noi!


    *Un coro cominciò a diffondersi tra i ragazzi, giungendo fino alle orecchie dei giocatori sul campo, sui quali si delineò un sorriso carico di soddisfazione.
    Certo era presto per esultare ma perché privarsi della soddisfazione di gioire per un momento del primo traguardo raggiunto nella partita? Dopo la sconfitta contro i Serpeverde l’animo si era leggermente incrinato; ci voleva proprio una spinta simile per ritornare al pieno delle energie e della carica positiva!
    Fra le grida di emozione e, dall’altra parte, i fischi dei Corvonero scontenti, una scintilla dorata attirò l’attenzione di Pervinca. Pareva proprio il boccino d’oro.*




    ”Non ci credo… dannazione, devo avvisare Jane!”

    *La ragazza non riusciva a credere ai proprio occhi… potevano riuscire a chiudere la partita appena pochi minuti dopo l’inizio della stessa, dando uno smacco notevole ai propri avversari.
    Ma dov’era la giovane cercatrice?
    Si guardò intorno alla disperata ricerca della compagna per poterla avvertire. Non sapeva ancora come fare per evitare di farsi vedere da Maya, che volava intorno al campo alla ricerca della piccola sfera dorata, ma uno stratagemma le sarebbe venuto in mente.
    Sentì un fischio alle sue spalle e si girò appena in tempo per prepararsi a ricevere e scagliare indietro il bolide che le veniva incontro; sapeva che Jasper se ne sarebbe occupato, facendo un lavoro perfetto come sempre.
    Finalmente scorse la piccola ragazza in groppa alla propria scopa e si voltò nella sua direzione; non poteva certamente urlare per farsi notare… se la sentiva la giovane di sicuro la sua voce non sarebbe passata inosservata neanche a qualche Corvonero, rovinando così il suo piano e la loro possibilità di vittoria. E non poteva neanche allontanarsi se non voleva che il boccino sparisse dalla sua visuale, perso nuovamente tra le nuvole grigie che popolavano il cielo sopra le loro teste.
    Cercò di agitare un braccio in direzione dell’amica, la quale, però, pareva troppo concentrata nella speranza di avvistare l’oggetto che aveva il compito di acchiappare… se soltanto avesse saputo dove questo si trovava in quel momento.*

    ”Dai girati, per favore. Guardami!”

    *Pensò Pervinca con intensità, quasi sperasse di poter entrare nella testa della sua amica con i suoi pensieri. Jane, invece, continuava ad ignorare il suo braccio agitato in aria; se continuava così rischiava di farsi notare. Per fortuna il resto dei giocatori sfrecciavano come fulmini sulle loro scope, accompagnati dagli incoraggiamenti dei compagni di casata e parevano troppo distratti per accorgersi di alcunché.
    Solo una persona, cui la Grifondoro non aveva minimante pensato, si rese conto dell’agitarsi sospetto della battitrice.*

    Sembra che qualcosa non vada tra la battitrice di Grifondoro e la compagna cercatrice. Che sia successo qualcosa di grave?

    *Uno sguardo allibito si dipinse sul volto di Pervinca, che avrebbe volentieri scagliato una maledizione contro lo speaker... aveva mandato a monte tutto!*




    *Sicuramente qualcuno l’aveva sentito al di fuori degli spettatori e, presto, era probabile che Maya si accorgesse della presenza della piccola sfera fluttuante a pochi metri dalla battitrice.*

    Accidenti a lui!

    *Chissà se almeno adesso Jane si era accorta di qualcosa. O Maya aveva colto lo scintillio del boccino prima della giovane giocatrice? Ormai non aveva più ragione di attendere una risposta: doveva prepararsi per ogni eventualità. Corse veloce alla ricerca del bolide più vicino, pronta a scagliarlo contro la cercatrice blu-bronzo.*

  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    *Le tribune rosso-oro esultavano: Grifondoro, a pochi minuti dal fischio di inizio, aveva segnato il primo goal della partita ed era già in vantaggio di 10 Punti.*



    Cominciamo bene…

    *Commentò Maya sarcastica ed amareggiata. Infatti, benché sapesse che un simile svantaggio si poteva recuperare molto in fretta, sapeva altrettanto bene che, subire un simile smacco all'inizio di un incontro, poteva minare pesantemente il morale della squadra.*

    Il giovane Portiere sembra davvero demoralizzato… forse gli dovrei dire qualcosa, in fondo, sono pur sempre il Capitano… anche se il mio compito principale è acchiappare il Boccino d'Oro… ci sono responsabilità che non posso ignorare.

    *Rifletté la Cercatrice voltandosi in direzione degli anelli di Corvonero. John, alla sua prima partita come titolare, appariva triste e demoralizzato. Si aggirava nell'aria in modo scomposto e nervoso, in quelle condizioni era già un miracolo che rimasse in sella alla propria scopa, figurarsi se avrebbe potuto parare un tiro.*

    Uhm, no, così non va affatto bene… devo fare qualcosa, subito, prima che sia troppo tardi!

    *Decise d'istinto, senza preoccuparsi delle possibili conseguenze della sua "distrazione", senza pensare al Boccino d'Oro e perdendo di vista la sua avversaria diretta che avrebbe potuto soffiarle l'ambita preda. Ma Maya era fatta così, spesso, troppo spesso, non era guidata dal raziocinio e dalla logica tipici dei Corvonero ma, piuttosto, era l'istinto ed il suo carattere focoso ad avere la meglio. Nei cinque anni che aveva trascorso a Hogwarts, aveva tentato di smussare un po' il proprio temperamento ma i risultati erano stati alquanto scarsi, e quella ne era l'ennesima riprova.*



    Su col morale, John, non è successo nulla di irreparabile! Hai preso un goal? E allora, capita a tutti, anche Hope, che era bravissima, una delle migliori giocatrici, la scorsa partita ha lasciato passare una Pluffa… è normale, il Quidditch è anche questo!

    *Disse rivolgendosi al giovane Portiere che, udendo quella parole, arrossì vistosamente.*

    Impara dai tuoi errori e cerca di fare del tuo meglio, solo questo ci aspettiamo da te… e, se sbaglierai ancora, perché è possibile che accadrà, l'unica cosa che esigiamo, o meglio che io esigo, è che non ti abbatti e che resti nella tua posizione a difendere gli Anelli… tutti contiamo su di te e dobbiamo sapere che ci possiamo fidare del nostro Portiere!

    *La voce di Maya, benché distorta ed in parte coperta dal gelido vento invernale, suonava dolce ed insieme risoluta. Di rado la Corvonero usava toni forti quando si rivolgeva ai propri compagni ma, in quell'occasione, riteneva che un pizzico di intransigenza non avrebbe guastato.*

    Su le spalle e testa alta: rimetti in gioco la Pluffa e fai il tuo dovere!

    *Concluse il Capitano virando sulla propria scopa ed allontanandosi, senza lasciare al ragazzo la possibilità di ribattere. Aveva già perso minuti preziosi e non aveva né tempo né voglia di sentire i suoi "se" ed i suoi "ma", aveva altro da fare: cercare il Boccino d'Oro, sperando che Jane non lo avesse già avvistato.*

    Che diavolo sta facendo Pervinca? Perché mai si sbraccia tanto?

    *Si chiese la ragazza che, mentre aguzzava la vista alla ricerca della sferetta alata, non poté fare a meno di notare che una delle Battitrici avversarie aveva un comportamento che definire bizzarro sarebbe stato riduttivo.*



    Per tutti i Nargilli! Ma quello è il Boccino d'Oro… Pervinca ce l'ha a pochi centimetri dal viso e… sta cercando di attrarre l'attenzione della sua Cercatrice!

    *Esclamò Maya incredula, non aveva mai visto la pallina avvicinarsi tanto ad un giocatore, sembrava quasi che si volesse far acchiappare e se, invece che sotto il naso di una Battitrice si fosse trovata così vicina alla Cercatrice avversaria, la partita sarebbe finita ancora prima di iniziare.*

    Per fortuna, Jane sta guardando da tutt'altra parte: questa è la mia occasione!

    *Rifletté e, senza attendere nemmeno un secondo, si rannicchiò sulla propria scopa e si lanciò verso Pervinca ed il Boccino d'Oro. Non poteva lasciarsi scappare una simile opportunità: non si preoccupò né di vedere che stessero facendo i suoi compagni né di tenere d'occhio i Bolidi ed i Battitori avversari... e quello fu il suo peggior errore. Se avesse prestato un minimo di attenzione, infatti, avrebbe notato che un delle palle ferrate era stata colpita da Jasper ed indirizzata proprio contro di lei, ma era troppo concentrata e speranzosa per farci caso. Il Bolide le sfrecciò vicinissimo e quasi la travolse, ma la sua buona stella doveva averla protetta, perché rimase illesa e la palla stregata la mancò di un soffio.*



    Che pelo… sarebbero bastati pochi centimetri e mi avrebbe disarcionata… ed avrei potuto dire addio alla partita!

    *Constatò Maya, serrando istintivamente le mani intorno al proprio manico e voltandosi a guardare la traiettoria del Bolide. Fu solo un attimo ma, quando tornò a guardare Pervinca ed il punto in cui fino a poco prima c'era il Boccino d'Oro, vide che era scomparso.*

    Accidenti, l'ho perso… ora è tutto da rifare!

    *Imprecò alzando gli occhi al cielo che era sempre più gonfio di nuvole minacciose. Poi, compiendo un'ampia manovra si guardò intorno alla ricerca della sfera alata ma non ve n'era traccia, sembrava essere scomparsa nel nulla.*

    @Alexander_Foster, @Shana_Sakai, @Pervinca_Periwinkle,


  • Shana_Sakai

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
        Shana_Sakai
    Grifondoro Certificato
       
       

    *I segni della giovane Pervinca passarono inosservati, almeno da colei verso i quali erano indirizzati; la ricerca del boccino d’oro riprese da parte di entrambe le cercatrici. Unica differenza: Jane scrutava il cielo alla ricerca di un qualsiasi barlume dorato, Maya quel minuscolo barlume di speranza l’aveva avvistato grazie alle involontarie dritte della battitrice rosso-oro.
    La giovane cercatrice volò rapida per tentare di acchiapparlo, come nella precedente partita, e porre fine a quell’incontro che, almeno per il momento, vedeva la sua squadra in svantaggio.*

    ”Accidenti, dobbiamo fermarla a tutti i costi!”

    *Pensò Jasper che, dall’alto della sua posizione, aveva forse la miglior visuale su quanto stava accadendo. Non era il solo a pensarla a quel modo: anche Pervinca sapeva quanto fosse essenziale stroncare quell’azione sul nascere!
    I due si lanciarono uno sguardo d’intesa, pronti a mettere in atto una delle numerose strategie insegnate loro dalla capitana Cassandra nel corso degli allenamenti. Non potevano sbagliare!
    Un coro da stadio si librò nell’aria; era tutto per loro.
    Il grande sostegno dei compagni, il loro costante incitamento, diede la forza al giovane Grifondoro di scivolare rapido sulla scopa, puntandola verso il basso per raggiungere il bolide che aveva precedentemente tenuto d’occhio.
    Passò a grande velocità accanto agli spalti, quasi sfiorando le svolazzanti sciarpe dei compagni festanti.*



    *Tutto si stava giocando in quegli attimi: se la loro strategia non andava a buon fine avrebbero rischiato di perdere anche la loro seconda partita della stagione. Il solo pensiero fece rabbrividire Jasper, che diede una nuova accelerata e raggiunse finalmente l’obiettivo.
    Un colpo ben piazzato ed ecco che il bolide saettò rapido verso Pervinca, pronta a riceverlo e a dirigerlo, con precisione chirurgica, verso l’avversaria. Con quei passaggi speravano di depistare i battitori avversari e la stessa cercatrice… era la loro unica possibilità.*

    E’ tutto tuo Vi! Non ci deludere.

    *Esclamò il giovane Jasper con un certo trasporto, certo che comunque nessuno potesse sentirlo e mettere in guardia i diretti interessati.
    Osservò l’amica con un sorriso sul volto, ma quando notò lo strano sguardo che si andava dipingendo su quello di Pervinca ne seguì la traiettoria per scoprire subito che il Bolide aveva preso un’altra rotta.*

    ”Eppure sono certo di avergli impresso potenza in modo corretto… non dovrebbe andare in quella direzione.”

    *Un istante di panico si impossessò del ragazzo; se Pervinca non fosse riuscita a recuperare la palla e rilanciarla nella direzione corretta, tutto sarebbe andato a rotoli… e la colpa sarebbe stata solamente sua!
    Stava per lanciarsi dietro alla battitrice, nella speranza di rimettere in atto il loro piano da una distanza minore, quando scorse il giocatore verso cui la palla si stava dirigendo e non riuscì a credere alla coincidenza fortunata.*

    ”Non è possibile!”

    *Come guidata dal vento che soffiava insistente, la pesante palla stava puntando proprio contro l’ignara Maya. Il suo procedere talmente rapido e il suo fischio nascosto dal soffiare delle correnti fredde la rendeva una bomba a orologeria, pronta ad esplodere da un momento all’altro.
    Furono attimi di terrore; l’intera tifoseria trattenne il fiato temendo lo scontro imminente. Ne sarebbe uscita salva o l’incidente era davvero inevitabile?
    Il braccio teso di Maya annunciò che il boccino era sempre più vicino; la giovane si protese verso la pallina svolazzante con un sorriso soddisfatto.*



    *In quel preciso istante il bolide la raggiunse. Qualcuno chiuse addirittura gli occhi, per paura di vedere l’irreparabile, ma la pesante palla, con un guizzo rapido, sfiorò la giocatrice per poi proseguire oltre.
    Subito tutti tirarono un sospiro di sollievo; per quanto sorpresa dal passaggio della palla di cui non aveva notato l’arrivo, Maya era rimasta illesa.
    Solo una nota stonava in tutto quel contesto: il momento di distrazione della ragazza le era costato la perdita del boccino. La piccola scintilla dorata era nuovamente scomparsa chissà dove nel cielo scuro.
    Ma se la Corvonero in quel momento era rammaricata per il fatto, i battitori erano alle prese con un altro problema, cui persino lo speaker si era reso conto.*

    I bolidi sembrano muoversi impazziti per il campo. Che sia il freddo a renderli così instabili?
    Ma soprattutto sapranno i giocatori delle due squadre sfruttare questo aspetto a loro vantaggio?


    *Le parole del commentatore richiamarono l’attenzione di tutti i giocatori; se da un lato qualcuno si preoccupò di restare ferito vista la pericolosità della situazione, dall’altro i battitori sorrisero. Le cose per loro erano sempre al limite del pericolo ma adoravano quando tutto era reso ancora più difficile; di sicuro non si sarebbero lasciati scappare una simile opportunità di sfruttare al massimo il potenziale distruttivo di quelle palle così imprevedibili!
    E così fu. Jasper e Pervinca si fiondarono separatamente sui due bolidi, colpendoli quasi all’unisono e indirizzandoli verso le porte di Corvonero, dove la concentrazione di giocatori avversari era maggiore al momento.
    Ma nessuno dei due aveva fatto i conti con la prontezza dei battitori avversari. Misa e Magenta reagirono, volando verso le due palle per rispedirle al mittente; la forza del vento contrario e l’anormale andamento delle stesse resero, però, il loro compito alquanto arduo.
    Schizzando rapido uno dei due bolidi riuscì a oltrepassare la loro difesa, proseguendo il suo viaggio verso i giocatori che si contendevano la Pluffa dinanzi agli anelli dei Corvonero. L’altro, invece, incontrò la mazza di Magenta e puntò pericolosamente la portiera Angie.
    Marciavano entrambi con violenza e rischiavano di colpire più di un giocatore, di entrambe le squadre in campo.*



    I Bolidi volano impazziti. I giocatori avranno la sfortuna di scontrarvisi?
    Come reagirà la giovane Angie di fronte a quello che pare averla presa di mira? Potrebbe essere l’occasione d’oro per i Corvonero di rimediare al vantaggio degli avversari.


    *Le parole dello speaker coprirono il sibilo dei Bolidi, rendendo il loro avanzare ancora più teatrale.
    Senza attendere oltre entrambi i battitori si lanciarono in volo per recuperare la palla che puntava verso i propri compagni; le loro scope, però, erano strattonate dalle raffiche di vento e non riuscivano a guadagnare terreno nella lotta contro le due palle impazzite.*

    @Sibilla, @Stefano, @Pervinca_Periwinkle, @Maya_Mondlicht, @Alexander_Foster


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *I tre Cacciatori blu-bronzo erano lì, davanti ai loro tre anelli e attorniati dai tre avversari, tutti intenzionati ad appropriarsi della Pluffa che ben presto John Smith, il giovane Portiere Corvonero, avrebbe rimesso in gioco. Gli occhi degli avversari, però, non erano solo per la palla scarlatta, perché, in assenza di Maya, che, dopo aver incoraggiato il giovane Portiere, si era allontanata, chi dava le disposizioni era il Vice capitano Foster. Il ragazzo, guardingo, cercava di scambiare occhiate con le sue compagne e con John, in modo che quest'ultimo potesse capire a chi lanciare la palla di cuoio rosso secondo le disposizioni di Alexander. No, il Vice capitano non poteva far capire a gesti a chi il Portiere avrebbe dovuto tirare la Pluffa: era osservato, studiato e, se fosse trasparito un minimo di quelle che erano le sue intenzioni, sarebbero stati guai seri.*

    Coraggio, John: usa la testa. Tutti hanno gli occhi puntati su me e te.

    *Katniss era di certo la più lontana, la Cacciatrice che nessuno si sarebbe aspettato spuntasse fuori. Sì, lei era perfetta. I Grifondoro avevano visto la velocità di Dubhe e l'aggressività di Alexander, nella precedente partita, ma non conoscevano ancora la prontezza di riflessi della giovane Katniss Everdeen, una Cacciatrice nata. Era come se Alexander avesse trasferito telepaticamente tutto quel "discorso tra sé e sé" al giovane Portiere che, con un cenno d'intesa, puntò gli occhi dritti in quelli del Vice, caricando il tiro della Pluffa nella sua direzione. Alexander non poteva che sorridere: aveva capito ciò che John contava di fare.*

    E bravo il Corvetto...

    *Pensò mantenendo quel sorriso e fingendo di prepararsi a ricevere la Pluffa: poteva sentire gli occhi dei Grifondoro dedicarsi interamente alle sue spalle, a lui, nell'attesa del momento in cui avrebbe ricevuto la palla dal compagno di squadra per potergliela strappare. Avvertiva il fremito delle loro scope, pronte a scattare verso di lui, pronte a disarcionarlo, se fosse stato necessario.*

    Non pensateci nemmeno, sfigati.

    *Mormorò con un gran sorriso il ragazzo, mentre in quel preciso istante John scagliava all'ultimo la Pluffa verso Katniss, che la afferrò al volo.*

    Kat, Dubhe: quello che abbiamo provato!

    *Esclamò il Corvonero, mentre i Cacciatori avversari si davano da fare al meglio per strappare la palla di cuoio dalle mani di Katniss che, velocissima, la passava a Dubhe. La ragazza dagli occhi azzurri e capelli nero corvino legati in una coda, non esitò un istante a sfrecciare avanti ai suoi compagni che, nel frattempo, si avvicinavano. Ecco, a vederla da occhi esterni alla vicenda, tutto ciò che accadde nell'immediato futuro poteva essere paragonato a una partita di Flipper: la Pluffa era la pallina, che sfrecciava impazzita da un moltiplicatore all'altro, i Cacciatori blu-bronzo. Gli avversari? Beh, si limitavano, affannati, ad andare da una parte all'altra, seguendo quella palla che sembrava sfrecciare da un giocatore all'altro in ordine casuale, ma faceva parte di un complicatissimo schema che Maya ed Alexander avevano studiato a tavolino. Ogni velocissimo passaggio era pianificato e faceva parte di una lunghissima e complicata sequenza opportunamente imparata a memoria e provata più e più volte in allenamento.*

    Ragazze, siete mitiche.

    *Pensò Alexander in direzione delle due compagne di gioco, rimanendo però concentrato su quella che era una serie di passaggi molto, molto complessa.*

    Tch, alla buon ora...

    *Pensò, acido: i Grifondoro si erano finalmente decisi a passare all'attacco, a sparpagliarsi e ad attaccare singolarmente ognuno dei tre Cacciatori in modo singolo. Il verdetto? Katniss si limitò a schivare la Faraway, Dubhe diede un colpo con la coda della scopa nello stomaco della Evens e Alexander, forse ancora in modo più acido, tirò una forte spallata a Skett, quasi disarcionandolo dal manico di scopa.*

    Levati di mezzo..



    *Avevano provato per tanti giorni, per settimane quei passaggi e tutto sembrava andare per il meglio.*

  • Shana_Sakai

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
        Shana_Sakai
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Erano attimi preziosi, veloci ma importanti. La Pluffa era in mano al giovane portiere di Corvonero, indeciso verso quale compagno lanciare perché riprendesse la partita.
    Cassandra e Holibus, consci di ciò, volarono rapidi e si piazzarono rispettivamente davanti a Dubhe e Alexander; avevano visto come si muovevano e come si lanciavano senza problemi nella mischia… era probabile che il portiere scegliesse uno di loro due per rimettere in gioco la palla e cercare di guadagnare punti a loro favore.
    Eccolo, il movimento del braccio che tanto attendevano. E così John aveva deciso per l’amico Alex. Tutti i cacciatori rosso-oro seguirono con lo sguardo la traiettoria della palla, fremendo sui propri manici di scopa dalla voglia di partire e prenderne il possesso nel minor tempo possibile. Non potevano permettere che i giocatori avversari partissero con la loro offensiva; adesso che il vantaggio era loro dovevano cercare di mantenerlo più a lungo possibile.*

    ”Adesso sei mia!”

    *Pensò con un certo sorriso soddisfatto Holibus, desideroso di lanciarsi con tutta la potenza di cui era capace contro l’avversario, mettendolo, perché no, in difficoltà. Era pronto per caricarlo; diede una lieve accelerata al manico di scopa quando si rese conto che avevano frainteso tutto: la Pluffa proseguì il volo oltre la schiena del Corvonero e venne prontamente afferrata da Katniss.*



    *Perché nessuno aveva pensato a lei? Era troppo distante fino a pochi istanti prima… quando era riuscita ad avvicinarsi così velocemente?
    Holibus lanciò uno sguardo d’intesa verso Quenya, che volò rapida per raggiungere la giovane cacciatrice, per poi concentrarsi solo sul suo diretto avversario: Alexander; la sua faccia tosta e la sicurezza che ostentava lo rendevano alquanto nervoso.
    Tutte le azioni partivano da un suo segnale, era lui che coordinava le compagne; se gli fosse stato alle costole forse avrebbe avuto qualche speranza di comprendere quelli che sarebbero stati i loro spostamenti.*

    Kat, Dubhe: quello che abbiamo provato!

    *Il cenno che Holibus attendeva! Non poteva comprendere cosa avessero architettato durante gli allenamenti, ma volò comunque davanti ad Alex per infastidirlo; lo stesso fecero le altre due cacciatrici che tentarono di ostacolare Katniss e Dubhe. Sembravano in grado di neutralizzare lo schema avversario, qualsiasi esso fosse, col loro atteggiamento.
    Ma non avevano fatto i conti con la prontezza di riflessi dei giocatori che avevano davanti. Katniss scivolò a destra ed evitò il muro che Quenya aveva messo in atto facendo uso del suo stesso corpo, Dubhe, senza troppi scrupoli, colpì dritta allo stomaco la capitana rosso-oro con la coda della scopa e Alex ricambiò con foga ed energia ciò che Holibus aveva in mente per lui. Il Grifondoro rischiò quasi di cadere dal proprio manico di scopa a causa dell’impatto con la spalla del giovane avversario; il vento, poi, non aiutava di certo a mantenere un assetto ottimale per il volo.
    Erano riusciti a fregarli tutti e tre, facendoli passare per degli stupidi.
    I Corvonero esplosero in grida festanti, mentre i loro beniamini scivolavano oltre la metà campo grazie ad una rapida serie di passaggi precisi e ben escogitati.*



    Con un astuto stratagemma i Corvonero si portano avanti nell’azione; sembra che siano pronti per rimediare al vantaggio che i Grifondoro hanno nei loro confronti.
    Che passaggi puliti e puntuali, devono aver provato questa strategia diverse volte per riuscire in modo tanto perfetto.


    *La voce dello speaker accompagnò l’avanzata inarrestabile dei tre cacciatori; i lanci della Pluffa tra di loro erano tanto veloci che era difficile riuscire a prevederli e reagire di conseguenza.
    Quando il trio superò la piccola Jane, intenta a cercare il boccino, e la sfiorarono quasi col loro passare in modo violento, Pervinca e Jasper si resero conto che gli avevano concesso di spingersi troppo in avanti: dovevano arrestare il loro incedere, e da bravi battitori conoscevano solo un modo per poterlo fare.*

    Tienti pronto. Scagliamo entrambi i bolidi verso il centro del campo, contro di loro.

    *Disse Pervinca con cipiglio serio e professionale al proprio compagno di squadra e, a tempo con lui, volò veloce verso una delle pesanti palle che si muovevano agitate per il campo ovale.*



    *Senza preoccuparsi dei battitori avversari, colpì con precisione il Bolide e lo osservò mentre schizzava sempre più vicino agli anelli rosso-oro, verso i quali i tre cacciatori si stavano dirigendo con grande rapidità.
    Un leggero sibilo confermò che anche Jasper aveva raggiunto l’obiettivo: la seconda palla, con una traiettoria speculare, si stava dirigendo veloce e letale verso Alexander, in testa al gruppo, in un incrocio forzato con la gemella spedita da Pervinca. Uno scontro tra bolidi e giocatori, che si sperava costringesse la formazione a rallentare il volo il tempo necessario ai Grifondoro per riprendere il possesso della Pluffa.
    Holibus, Quenya e Cassandra erano a pochi metri dai diretti avversari; non si sarebbero lasciati sfuggire neanche il più piccolo dei tentennamenti.*

    ”Me la pagherai, sbruffone! Tu e questo tuo atteggiamento da Serpeverde potete tornarvene negli spogliatoi con la coda tra le gambe.”

    *Pensò Holibus, cui non era ancora andato giù il tiro mancino che Alex aveva posto in essere a suo danno, impedendogli di recuperare la Pluffa per la propria squadra.
    La lotta era accesa e prometteva di farsi particolarmente infuocata.*

    @Sibilla, @Stefano, @Pervinca_Periwinkle, @Alexander_Foster, @Maya_Mondlicht


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Il Cacciatore e Vice Capitano Foster aveva la Pluffa stretta nel braccio sinistro e con le sue compagne Katniss Evedeen e Dubhe Dolohov sfrecciava in formazione compatta verso gli anelli avversari. Eppure la sua mente era altrove, lontana, al giorno in cui fece l'esame di selezione per entrare in squadra.*

    Inizio I° Flashback


    *Non era nessuno, all'epoca: uno studente come tanti altri, un ragazzo che si sentiva inadatto a quel ruolo per il quale faceva il provino, spinto quasi con la forza a provare da Maya, quell'amica che aveva più fiducia in lui di quanto il ragazzo ne avesse in se stesso. Quel pomeriggio di fine estate faceva molto caldo, nonostante il sole all'orizzonte stesse tramontando, accarezzando le rive del lago nero con la promessa di tornare a splendere il giorno dopo. Il giovane mago era in piedi, immobile, con il manico di scopa stretto nella mano sinistra e alle sue spalle il resto dei giocatori chiacchierava, scherzava, facendo lo stesso quantitativo di rumore che, invece, solo la sua testa carica di pensieri riusciva a fare. Dalle sue labbra non sfuggiva un suono, strette, serrate, come fosse stato Silenziato da un incantesimo. Oh no, con questo non intendo che il ragazzo avesse qualcosa da dire, non di tanto rilevante o sensato: probabilmente, aprendo bocca, avrebbe solo buttato lì qualche parola sconnessa, poco inerente a tutto quello che stava accadendo. Era in attesa che quella selezione cominciasse, in attesa di un qualcosa che, davvero, non vedeva l'ora terminasse. Maya arrivò qualche minuto dopo, atterrando di fronte a lui e tutti gli altri ragazzi e ragazze, alcuni in attesa di fare il provino ed altri già confermati nella squadra di Quidditch, cominciando a parlare verso tutti loro, cercando di sovrastare quel vocio terribile.*

    Buon pomeriggio a tutti. L'essere entrati in squadra l'anno scorso, non assicura a nessuno di voi l'ingresso nella squadra di quest'anno.

    *La ragazza si interruppe, evidentemente in difficoltà: Alex conosceva Maya da cinque anni, ormai, ed era di gran lunga la ragazza con la quale aveva il migliore rapporto in tutta la sua squadra. Si stava snervando, davvero, mentre Maya cercava di mettere a tacere quella marmaglia che, sembrava, nemmeno si fosse accorto del suo arrivo.*

    Per favore, ragazzi...

    *Qualcosa nel Corvonero scattò, un qualcosa che, semplicemente, era tutta la tensione accumulata, mista allo sdegno per il poco rispetto che quegli individui mostravano per una ragazza, il Capitano della squadra e sua amica.*

    Chiudete il becco, cornacchie!

    *Tuonò il Corvonero, dando per un istante le spalle a Maya, con gli occhi che sfrecciavano da una persona all'altra. Alexander, sebbene avesse quindici anni, aveva la muscolatura di un diciottenne e, sempre nonostante la sua giovane età, era già alto un metro e ottantanove centimetri. Forse perché colti di sorpresa, forse perchè far arrabbiare un ragazzone del genere non era mai una buona idea, quel baccano infernale cessò all'istante, facendo voltare ancora una volta il giovane mago verso Maya, trovandola con un sorrisino di sorpresa in volto, evidentemente divertita da tutta quella scena.*

    Grazie.

    *Si limitò a dire, lasciando un paio di secondi di silenzio tra quella parola e il resto del suo discorso.*

    Ok, cominceremo con le selezioni dei Cacciatori. I candidati inforchino i propri manici di scopa, prego.

    *Il Capitano fece l'occhiolino al suo amico Alexander che, con un sorrisino teso, salì in sella al proprio manico di scopa, librandosi nell'aria assieme ad altri cinque Cacciatori. Vennero divisi in due squadre, tre contro tre e il ragazzo risultò...*

    Bravissimo! Sei nella squadra, Alex. Congratulazioni Corvetto!

    *Quella conversazione avvenne negli spogliatoi, e Maya si ritrovò nell'abbraccio di un elettrizzato, entusiasta neo Cacciatore di nome Alexander Aiden Foster.*

    Fine I° Flashback


    Li abbiamo alle calcagna!

    *La voce di Dubhe Dolohov riportò il ragazzo alla realtà: sì, i tre Cacciatori dai colori rosso-oro erano dietro di loro, spingendo al massimo i propri manici di scopa.*

    I Bolidi si avvicinano!!

    *Esclamò Katniss, preoccupata. E Alexander? Che doveva fare? Rimanere da soli in una situazione come quella era una pessima, rischiosissima idea: i Bolidi avrebbero puntato entrambi su di lui?*

    Andate avanti e, al mio cenno, state pronte a prendere la Pluffa.

    *Sindacò il Vice, vedendo le sue compagne di Casata sfrecciare ancora più veloci verso gli anelli. Adesso i due Bolidi avevano un unico bersaglio e, ben presto, si sarebbero abbattuti su di lui, a meno che non avesse fatto qualcosa per evitare di scattare in posizione irregolare. Perché aveva allontanato le due Cacciatrici, allora? Probabilmente i tifosi Corvonero non si stavano chiedendo altro, ma nella mente del ragazzo la risposta a quella domanda non detta era semplice: era il Vice Capitano e, se non si fosse preso cura dei suoi amici, della squadra, non sarebbe più riuscito a guardarsi allo specchio. Certo, la situazione era seria e, se quei due Bolidi lo avessero preso, i Cacciatori che aveva alle spalle ci avrebbero messo molto ad appropriarsi della Pluffa.*

    Preferisco che i Grifondoro segnino dieci punti, piuttosto che mettere a repentaglio l'incolumità delle mie compagne di squadra!

    *In fondo, dieci punti non erano niente e si recuperavano facilmente.*

    Dovrei ragionare da Vice, non da amico. Agli occhi di molti sembrerò feccia, ma... mi riterrei feccia della peggior specie, se non badassi ai miei compagni!

    *Avrebbe deluso molti, così? Quante aspettative su di lui avrebbe infranto? La sua mente ripiombò a un preciso ricordo: se tutto ciò che gli passava per la testa fosse finito in un Pensatoio, sarebbe potuto divenire un bel cortometraggio sulla sua carriera da Cacciatore, o meglio... da Vice Capitano della squadra.*

    Inizio II° Flashback

    *Era la prima partita di Campionato dell'anno e i Corvonero si preparavano ad affrontare gli agguerriti e temibili Tassorosso sul Campo di Quidditch. L'agitazione negli spogliatoi era alle stelle e, non si capiva il come o il perché, le sue compagne Cacciatrici sembravano puntare molto sul giovane mago.*

    Nel caso mi strappassero la Pluffa?

    *Certo, era la tensione quella che faceva parlare così Katniss Everdeen, la ragazza che considerava come una sorellina adottiva, che, più volte assieme a Dubhe, gli aveva chiesto come comportarsi in caso di difficoltà. Intenerito, il giovane le carezzò il viso, sorridendole.*

    Nell'ipotetico e assurdo caso ci riuscissero, io sarò accanto a te, pronto a disarcionare a spallate chiunque provi a farlo.

    *La ragazza sembrò rincuorata, sorridendogli, quando la voce di Maya ruppe in silenzio.*

    Alex, avrei bisogno di parlarti.

    *Il ragazzo si voltò in direzione della sua amica e Capitano, con un'espressione colpevole: in effetti, era l'unico che ancora non aveva indossato la sua divisa. Si alzò dalla panchina di fronte agli armadietti, camminando verso Maya, tirando una rapida occhiata allo stendardo che adorava.*



    *Era rimasto a contemplarlo un po' troppo, forse, poi, si voltò verso una ridacchiante Maya. Arrossì bruscamente, decidendosi a starle dietro. Dopo un paio di secondi si trovarono accanto una porta che conteneva scope di riserva rigorosamente datate, Bolidi fuori uso e Pluffe rovinate.*

    Allora, sei pronto per la partita di oggi?

    *Esordì una sorridente Maya, con un'espressione che celava tanto altro da dire. Il ragazzo fece un passo indietro, rispondendo un po' teso.*

    Senti, mi dispiace, hai ragione: dovrei essere già pronto, ma...

    *La risatina nella quale si sciolse il suo Capitano confuse un po' il ragazzo, prima che la ragazza aprisse il suo armadietto personale, tirando fuori un uniforme da Quidditch decisamente troppo grande e lunga per lei, dicendo al giovane e preoccupato mago.*

    No, non è di questo che volevo parlarti, ma... di questo.

    *Girò la grande uniforme blu-bronzo, porgendola a un incredulo mago: sul mantello c'era il numero due, il numero del Vice Capitano che, assieme al cognome "Foster", era di un bel colore bronzo.*

    Stai scherzando, spero.

    *Mormorò il Corvonero, senza fiato, mentre la sua amica scuoteva il capo come una risposta, sorridendogli.*

    No, non scherzi affatto...

    *Quella sciocca constatazione bastò a far ridere Maya Mondlicht, che gli affidò la divisa, concludendo in un sorriso.*

    Congratulazioni, Vice Capitano Foster.

    *Un abbraccio fu tutto ciò che il ragazzo riuscì a fare, mentre una gioia senza pari gli esplodeva in petto.*

    Fine II° Flashback


    *Quella che gli era stata offerta era una grande occasione, un gran segno di fiducia nei suoi confronti e segno di apprezzamento per le sue capacità di giocatore. Maya si fidava di lui, la tribuna di Corvonero si sgolava, urlando ripetutamente il suo nome, così come qualche Tassorosso. Il ragazzo indirizzò lo sguardo verso quest'ultima tribuna, individuando subito la sua ragazza, Daphne Harris: gli occhi azzurri di lei erano puntati su di lui. Essendo freddolosa, le guance e il naso di lei erano un po' arrossati.*

    Tanti credono in me...

    *Finito di formulare quel pensiero si trovò dinnanzi l'intero corpo dei Cacciatori Grifondoro, pronti a bloccarlo e rubargli la Pluffa. Sogghignavano, certi che in tre sarebbero riusciti a fermare quel ragazzo che ricordava tanto un armadio blu-bronzo che cavalcava una Firebolt, ma negli occhi del Corvonero era espressa un'altra versione su come sarebbero andate le cose.*

    Non posso deludere nessuno. Maya, Daphne...

    *Si avvicinava sempre più a Skett, Evens e Faraway, mentre gli sviluppati muscoli deltoidi e sopraspinati si irrigidivano, guizzando vistosamente sotto l'uniforme da Quidditch dei Corvonero, mentre il ragazzo entrava in modalità "sfondamento" o, perlomeno, era quello che sembrava. Dubhe e Katniss erano mute, trattenendo il fiato accanto a lui, distanti di solo pochi metri: sapevano che era una follia buttarsi contro tre avversari. Uno sarebbe riuscito a disarcionarlo, un'altro avrebbe avuto difficoltà a restare sul manico di scopa... e il terzo sarebbe riuscito di certo a rubare la palla in cuoio rosso.*

    Adesso guardatemi!!!

    *Mentre completava la frase rimasta in sospeso, la mano destra del ragazzo strinse più forte il manico, serrandolo in una vera e propria morsa, mentre il Corvonero scattava a testa in giù, facendo girare la scopa su se stessa in senso orario: era il momento. In una frazione di secondo tutta la forza che aveva in corpo andò al braccio sinistro, che alzò sulla testa, tirando la Pluffa veloce verso i tre anelli ed infilandola in quello centrale. La campanella del goal suonò e il ragazzò sfrecciò via dai Bolidi, tornando a volare a testa in su, alzando in un pugno la mano sinistra, esultante. Le grida dei giocatori erano assordanti e, nelle fila dei Tassorosso, la sua ragazza saltava e applaudiva verso di lui, con un gran sorriso. Aveva realmente segnato, aveva davvero guadagnato dieci punti per la sua squadra, ma ciò che per lui era davvero importante, era riuscito ad essere all'altezza delle aspettative della sua ragazza e del suo Capitano.*

    Tutto questo, lo dedico a chiunque ha creduto e crede in me. Grazie, questi dieci punti sono per tutti voi.

    *Passando accanto alla tribuna dei festanti Corvonero, il ragazzo portò la mano destra sul cuore, facendo un piccolo inchino alla tifoseria, parte fondamentale di quel gioco, prima di lanciare un bacio alla sua Daphne e fare un'occhiolino a Maya, tornando così nella sua metà campo.*

    @Maya_Mondlicht, @Shana_Sakai,


  • Pervinca_Periwinkle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 6
    Galeoni: 2035
       
       

    *I tre Cacciatori blu-bronzo proseguivano rapidi, tra scambi di palla dettati da una qualche logica estranea a tutti tranne che a loro stessi; Holibus, Quenya e Cassandra, però, li seguivano filando rapidi sulle scope, prossimi a raggiungerli. Tutti e tre fremevano dal pensiero di rendere pan per focaccia agli avversari. Quenya e Holibus avevano un conto da regolare: erano in debito di una sonora spallata nei confronti di Dubhe e Alexander; mentre Cassandra voleva rimediare a tutti i costi allo smacco che aveva subito per colpa di Katniss*

    ”Non vi lasceremo proseguire oltre!”

    *Pensò una determinata Quenya mentre accelerava, insieme ai propri compagni di squadra. Ancora pochi metri e avrebbe potuto sfiorare con la mano la coda della scopa di Dubhe. Chissà se gli avversari ne erano spaventati? O forse erano maggiormente preoccupati per via dei due Bolidi che sfrecciavano nella loro direzione?
    Due voci, leggermente incrinate dal nervosismo, si frapposero l’una all’altra, quasi nascoste dal soffiare del vento impetuoso; a quella distanza ridotta, però, i tre Grifondoro riuscirono a percepirle comunque.*

    Li abbiamo alle calcagna!

    I Bolidi si avvicinano!!

    *Un sorriso si dipinse sul volto di Holibus, che vedeva finalmente la fine di quella loro pericolosa avanzata; o si arrestavano o finivano disarcionati dalle proprie scope per le pesanti palle che li puntavano minacciosi.*

    ”In un modo o nell’altro la Pluffa tornerà a noi, e vi segneremo un altro punto.
    La vittoria questa volta sarà nostra!”


    *A giudicare dalle espressioni sui volti di Quenya e Cassandra, pareva che lo stesso pensiero si fosse affacciato anche nelle loro menti.
    Erano tutti e tre talmente concentrati sul proprio obiettivo che non si accorsero delle indicazioni che il vice-capitano stava fornendo alle altre due ragazze. Le videro soltanto allontanarsi di qualche metro, lasciando il Corvonero solo a difendere il possesso di palla.
    Lo stupore generale lasciò l’intera tifoseria col fiato sospeso. Che mossa avventata era mai?*

    Sorprendendo tutti il giovane vice-capitano della squadra di Corvonero allontana le sue compagne Cacciatrici. Sembra volere affrontare da solo i tre giocatori avversari e i Bolidi che adesso minacciano lui.

    *Persino dalle parole dello speaker traspariva la follia pura e semplice che, forse, soltanto nella mente di Alexander aveva un suo perché. Ma qualunque esso fosse Quenya, Cassandra e Holibus non avevano intenzione di scoprirlo; adesso che era rimasto soltanto lui rubare la Pluffa sarebbe stato facile come togliere la caramella a un bambino. La minaccia delle due pesanti palle lanciate in precedenza da Pervinca e Jasper rendeva la missione ancora più facile.
    Con rinnovato spirito, i Cacciatori accelerarono ulteriormente, arrivando a sfiorare la coda della Firebolt di Foster con le proprie. Erano a una spanna da lui e Holibus era già pronto a rendergli la spallata ricevuta all’inizio della partita.
    Ma il Corvonero aveva in serbo tutt’altro per la conclusione della sua impresa, probabilmente la stessa che aveva in mente quando aveva scelto di allontanare le compagne dalla scia delle due palle incontrollabili.
    Con un movimento imprevedibile aveva capovolto il corpo attorno al manico di scopa, sfuggendo alla presa dell’avversario.*


    *Penzolante sulla Firebolt come un pipistrello sul ramo dell’albero, Alexander allungò il braccio sopra la testa e lanciò la Pluffa che stringeva nella grande mano. Sotto lo sguardo esterrefatto di tutti, la palla seguì una traiettoria precisa e pulita, infilandosi senza esitazione alcuna nell’anello centrale.
    Nessuno, nemmeno Angie, avrebbe immaginato che sarebbe riuscito in una simile impresa; gliel’aveva fatta da sotto il naso!*

    Ed è centro! Un incredibile punto degno di un giocatore che sa decisamente il fatto suo.
    Dopo questa abile e sorprendente mossa i Corvonero si riportano in parità, riducendo a 0 il distacco dagli avversari.
    10 a 10. La palla adesso è in mano ad Angie, che la passa a Cassandra. Riusciranno i tre cacciatori a recuperare eludendo le difese avversarie?


    *La voce del commentatore risvegliò il pubblico, ancora sorpreso per l’azione del vice-capitano Foster; urla e acclamazioni si susseguirono senza sosta per diversi minuti.
    In tutto quel clamore la partita riprese ancora più agguerrita di prima.
    Il passaggio di Angie rimise in gioco la Pluffa e i tre cacciatori non si fecero pregare; partirono all’unisono all’attacco, sotto le concitate urla della capitana, che cercava di sovrastare il vociare potente che proveniva dalle fila blu-bronzo negli spalti.*

    Coraggio ragazzi, possiamo nuovamente portarci in vantaggio. Facciamogli vedere che non sono i soli che sanno impressionare con qualche piroetta!

    *Con un sorriso che dimostrava tutta la loro carica ed energia, l’intera squadra rosso-oro si rimise al lavoro per riportarsi in vantaggio. Pervinca e Jasper volarono a recuperare i Bolidi che, non avendo incontrato nessun ostacolo, erano scivolati inermi verso il fondo del campo, dove si agitavano in attesa di essere nuovamente direzionati, mentre Quenya e Holibus seguivano rapidi e reattivi le mosse della loro capitana, in quel momento in possesso della Pluffa.
    I loro movimenti erano perfettamente sincronizzati e precisi, mostravano splendidamente l’ottima sintonia esistente tra i membri della formazione.
    Avevano quasi raggiunto la metà campo quando i primi, timidi fiocchi di neve cominciarono a scendere dalle nubi che coprivano l’intera volta nel cielo.*



    *Tutti i giocatori non poterono non alzare lo sguardo per ammirare quello spettacolo fatto di piccoli fiocchi bianchi che, guidati dal vento, vorticavano in maniera uniforme sopra di loro. Era chiaro fin dall’inizio che il tempo non avrebbe retto ancora a lungo, e per via delle basse temperature di quei giorni, non poteva andare diversamente.
    Ma in quel momento la concentrazione doveva essere dedicata tutta alla partita, senza alcuna distrazione.
    Stringendosi maggiormente al manico di scopa, come se così avesse potuto sentire meno il freddo pungente che le attraversava persino le ossa, Cassandra continuò la sua avanzata verso gli anelli avversari. Niente poteva fermare il loro procedere sicuro e scattante.*



    @Sibilla, @Stefano, @Shana_Sakai, @Pervinca_Periwinkle,
    @Alexander_Foster, @Maya_Mondlicht




    Ultima modifica di Shana_Sakai oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    *Corvonero aveva pareggiato e le tribune blu-bronzo, insieme a gran parte di quelle giallo-nero, esultavano. Maya, istintivamente, lanciò un'occhiata verso Gandalf Derweiss Cercatore di Tassorosso, suo avversario in campo e… corteggiatore fuori dall'ovale di gioco. Poi lo sguardo le cadde su Daphne Harris ed un sorriso le illuminò il viso; trovava buffo, e per molto versi divertente, l'insolito parallelismo fra la sua storia e quella della Cacciatrice di Tassorosso che aveva avuto la fortuna di essersi innamorata di Alexander Foster, suo carissimo amico e fedele confidente, nonché instancabile Vice.*

    Chissà se anche fra me e "lui" nascerà un storia d'amore bella come la loro…

    *Pensò continuando a sorridere, con un'espressione ebete stampata in volto che non era certo degna di un'erede di Corvonero.*

    Wow, siamo di nuovo in gioco!

    *Il filo dei pensieri della Cercatrice blu-bronzo fu interrotto dalla voce cristallina di Misa Yagami che gioiva del risultato appena conseguito dai compagni Cacciatori. Il morale della squadra era alle stelle e l'esclamazione della Battitrice esprimeva il pensiero di tutti i Corvonero presenti, che fossero in volo sul campo o seduti comodamente sugli spalti.
    La tifonerie rosso-oro, per incoraggiare i propri giocatori, accolse con un'ovazione la rimessa della Pluffa da parete del Portiere Angie Smith, che, seppur avvilita ed amareggiata dal recentissimo fallimento, incitava i compagni a rimontare promettendo che non si sarebbe più fatta sorprendere.*



    Magenta, i Grifondoro sono tutti all'attacco… è ora di tentare la nostra arma segreta, la manovra Iron-Storm, quella che abbiamo tanto provato durante gli allenamenti!

    *Gridò alla collega Battitrice, che annuì entusiasta. Quello era uno schema davvero difficile che richiedeva, oltre ad abilità e precisione, una buona dose di fortuna e la collaborazione "forzata" dei Bolidi.*

    Certo, Misa sono pronta… aspetta solo che raggiunga quello e possiamo cominciare!

    *Ribatté la corvetta entusiasta, lanciando la propria scopa verso il Bolide che si trovava più vicino a lei, mentre la collega faceva lo stesso nella direzione opposta. Dovevano conquistare entrambe le palle stregate per poter attuare il loro rischioso piano ma sapevano di potercela fare, lo avevano ripetuto più e più volte durante gli allenamenti ed entrambe avevano imparato a comprendere come anticipare e prevedere le mosse dei Bolidi con un margine di errore davvero trascurabile.*

    Forza ragazze… ho piena fiducia in voi!

    *Pensò Maya sapendo bene che cosa stavano per fare le due Battitrici e sperando con tutta se stessa che riuscissero ad attuare la loro idea. Infatti, le due Corvonero se avessero creato un sorta di pioggia di palle ferrate contro i Cacciatori avversari, non solo li avrebbero rallentati ma avrebbero agevolato i compagni che, protetti dal loro fuoco incrociato, avrebbe potuto tentare di recuperare il possesso della Pluffa, per poi lanciarsi in un contropiede veloce ed efficace.*

    Ce l'ho, ecco a te Misa!



    *Gridò Magenta con tutto il fiato che aveva nei polmoni, mentre le vene del collo si ingrossavano per lo sforzo. Quindi, appena vide il gesto di assenso della compagna colpì il Bolide tenendo la mazza con entrambe le mani, per imprimere al tiro una forza sufficiente, oltre che un effetto parabola che avrebbe reso la palla stregata ancora più temibile, per chiunque si trovasse sulla sua traiettoria.*

    E questo è per te, Magenta!



    *Ribatté Misa strillando come un'aquila mentre a sua volta brandiva la propria mazza e colpiva il secondo Bolide, che aveva appena raggiunto, lanciandolo in direzione della compagna di squadra. Con un perfetto tempismo mantenendo un ritmo serrato, le due Battitrici si passavano i Bolidi a distanza di pochi secondi gli uni dagli altri, in modo che la raffica di colpi non desse tregua ai Cacciatori rosso-oro che si trovavano proprio sulla traiettoria di tiro delle due Corvonero. Nel frattempo, i tre Cacciatori blu-bronzo, aggirando l'occhio del ciclone, si portarono in una posizione più avanzata, pronti a sbarrare la strada agli avversari e, con un pizzico di fortuna, a rubare loro la Pluffa.
    La situazione era talmente concitata che molti dei giocatori coinvolti non si accorsero che, insieme ai Bolidi, dal cielo erano iniziati a cadere alcuni fiocchi di neve.*

    Accidenti, inizia a nevicare… speriamo che non aumenti troppo, altrimenti, la visibilità sarà insufficiente e le condizioni di gioco diventeranno proibitive.

    *Commentò Maya alzando preoccupata gli occhi indaco verso il cielo biancastro e gonfio di funeste promesse. Fra i Corvonero, solo lei, che era in una posizione elevata e "fuori dalla mischia", si era accorta del cambiamento meteorologico ed aveva valutato le possibile, devastanti, conseguenze.*



    Se voglio scongiurare il peggio, devo assolutamente trova ed acchiappare il Boccino d'Oro prima che sia troppo tardi!

    *Si disse riprendendo a scrutare il cielo più determinata e risoluta che mai. Anche la sua avversaria faceva lo stesso, forse, anche la giovane Cercatrice di Grifondoro, seppur piuttosto inesperta, aveva intuito le insidie che quei pochi, isolati fiocchi presagivano.*

    @Alexander_Foster, @Shana_Sakai, @Pervinca_Periwinkle,


  • Pervinca_Periwinkle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 6
    Galeoni: 2035
       
       

    *L’avanzata dei cacciatori di Grifondoro pareva inarrestabile; coi loro passaggi veloci, fotocopia dell’azione precedentemente messa in atto dagli avversari, erano riusciti a dribblare questi ultimi senza particolare difficoltà. Gli anelli difesi dal portiere blu-bronzo erano sempre più vicini e Quenya, in testa al trio con la Pluffa stretta attorno al braccio, vide materializzarsi la possibilità in cui speravano per poter rimediare al punto subito in precedenza.
    I Battitori avversari, però, non erano dello stesso avviso. Con una mossa scaltra e precisa, presero possesso dei Bolidi, guidandoli verso gli anelli dove l’azione principale della partita si stava svolgendo.
    Quenya notò i movimenti sospetti dietro di lei ma proseguì la sua avanzata, accelerando impercettibilmente; il suo corpo era proteso in avanti, quasi a sfiorare il manico della fidata scopa. Cassandra e Holibus la seguivano senza perderla di vista.*



    *Magenta e Misa, continuando nella loro azione, superarono i tre cacciatori, lasciando per un momento sbigottiti i compagni. Perché non tentavano di disarcionare qualcuno?
    La risposta si profilò pochi istanti dopo sotto gli occhi stupiti di tutti.
    Le due Battitrici si posizionarono ai lati del campo e, come due abili giocoliere, cominciarono a lanciarsi contro i Bolidi a gran velocità. Quei movimenti rapidi e calcolati, produssero una sorta di barriera invalicabile dinanzi agli anelli avversari. Sembrava che neanche una foglia potesse passare lì in mezzo senza subire danni; per quanto le pesanti palle fossero solamente due, venivano scagliate con violenza dalle mazze delle due giocatrici blu-bronzo e saettavano così rapide che era impossibile scorgerle con sufficiente nitidezza per poter superare lo scoglio al momento opportuno.*

    Accidenti!
    Jasper dobbiamo fare qualcosa o non potranno proseguire con la loro azione.


    *Pervinca urlò al compagno di squadra, che non aspettava altro che attivarsi in qualche modo.
    Quando si fecero più vicini, però, capirono quanto perfetta fosse la strategia messa in atto da Magenta e Misa; era impossibile perfino per loro utilizzare le proprie mazze per respingere anche una sola delle due pesanti palle in volo tra le due Battitrici. Non c’era alcun dubbio: la tattica messa in campo era pressoché inviolabile.
    Le teste di tutti i presenti passavano dalla destra alla sinistra del Campo e viceversa, seguendo i Bolidi, che sembravano procedere in un moto continuo e instancabile.
    I Grifondoro sugli spalti cercarono di incitare i propri giocatori, bloccati dinanzi alla barriera, con cori e urla di incoraggiamento, ma ciò che veniva fuori era soltanto un vociare incomprensibile, che veniva portato qua e là dal vento, assieme alla neve sempre più fitta.*



    *Quenya, ferma dinanzi alle due Battitrici insieme ai suoi due compagni, strinse forte al Pluffa; non voleva deludere tutti quelli che credevano in lei e le infondevano coraggio. Un modo ci doveva pur essere per superare i due Bolidi, e lei lo avrebbe trovato a ogni costo!*

    ”Pensa Quen, pensa.
    Devi sbrigarti, scongela i tuoi neuroni e mettili in moto!”


    *La pressione del tempo che scorreva era forte; la giovane percepiva gli sguardi di tutti addosso a lei. Cercò di eludere ogni pensiero opprimente e si concentrò solo sui movimenti di Magenta e Misa. Erano ritmati e seguivano una logica ovvia e prevedibile... forse avrebbero potuto studiarne ogni singola mossa, anticipandoli e lanciandosi così nell’esatto istante in cui i Bolidi si incrociavano nel centro esatto.
    Ma era davvero un azzardo un tentativo simile; il rischio di finire in infermeria era troppo alto perché la giovane potesse proporre la sua folle pensata agli amici.*

    ”Non me lo perdonerei mai se qualcuno dovesse farsi male a causa mia.
    D’altronde proverei io stessa quello che ho in mente, ma credo sia davvero difficile riuscirci, e se mi facessi male dovrei lasciare Holibus e Cassandra a vedersela da soli per il resto della partita.”


    *No, l’idea era da scartare assolutamente. Per quanto amante del rischio, la possibilità di fallimento era nettamente più alta rispetto a quella di riuscita… il gioco non valeva la candela.
    A quel punto non restava che provare un tiro da quella distanza, direzionandolo verso gli anelli e sperando di calcolare il momento esatto in cui tirare.
    Magari, se anche qualcosa fosse andato storto, uno dei suoi compagni di squadra avrebbe potuto recuperare la Pluffa e tentare nuovamente, magari superando il muro creato dagli avversari.*

    ”Ok, o la va o la spacca!”

    *Non aveva altro tempo; i Cacciatori avversari erano vicini e potevano interpretare il suo tentennamento come un’occasione per rubarle la palla.
    Prese un respiro profondo e, disegnando col braccio una parabola sopra la propria testa, lanciò la Pluffa con tutta la forza che aveva.*



    *La palla seguì la traiettoria impressa dal tiro della Grifondoro ma, come era nelle intenzioni delle Battitrici, si scontrò contro il muro creato dai due Bolidi, senza influenzarne l’andamento ma subendo una deviazione drastica verso il terreno sottostante.*

    ”No, non doveva andare così!”

    *Si rimproverò Quenya, rendendosi conto, con amarezza, di aver calcolato male il tempismo. Insieme a Cassandra e Holibus volò incontro alla Pluffa sperando di recuperarne il possesso. I Cacciatori blu-bronzo, però, erano dello stesso avviso e si erano precipitati anch’essi verso il basso a gran velocità.
    Le braccia allungate in avanti nella speranza di afferrare la palla per primi. Ma chi avrebbe avuto la meglio?*


    @Shana_Sakai @ @Stefano_Draems, @Sibilla_Strangedreams @Pervinca_Periwinkle, @Maya_Mondlicht @Alexander_Foster


  • Katniss_Everdeen

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 1059
       
       

    *Katniss era stata appena sfiorata da un Bolide ma questo non l'aveva intimorita anzi inforcò la sua Nimbus 2000 e incominciò a inseguire la Cacciatrice della squadra avversaria per riuscire a rubarle la Pluffa, quando le si avvicinò le soluzioni erano due pensò:*

    Non posso disarcionarla , ma posso avvicinarmi abbastanza per farla sentire braccata e provare a prenderle la Pluffa con un colpetto della mano.

    Forza Katniss fai vedere di che pasta sei fatta!




    *La cacciatrice di Corvonero si avvicinò alla giocatrice del Grifondoro quel tanto che bastava per non commettere un fallo e con destrezza diede un colpo deciso sotto la Pluffa facendole perdere la presa alla giocatrice avversaria e facendo sì che Katniss riuscisse a prenderla al volo. Con velocità e destrezza cercò di smarcarsi ma,arrivata quasi alle porte avversarie si trovò braccata da due Cacciatori della squadra avversaria. Tentò di nuovo di smarcarsi con agilità zigzagando con la propria scopa a destra e a manca, ma i due avversari erano come mastini dietro di lei, quando si ricordò le parole di Maya all' allenamento.. risuonarono nella sua mente:*

    Se ti trovi nei guai usa l'inversione a scivolata




    *Katniss prese coraggio e rallentò tirando un poco il manico della sua scopa poi puntò la sua scopa verso il basso,scivolando sopra il Cacciatore dei Grifondoro e l'aria del passaggio gli fece muovere i capelli . Poi Katniss cercò i suoi compagni di squadra, un altro Cacciatore a cui passare quella benedetta Pluffa perché oltre ai Cacciatori avversari che la inseguivano ora c'era pure un Battitore, che cercava in tutti i modi di disarcionarla dalla scopa con un Bolide, che aveva già schivato per ben due volte.*

    Cavolo dove sono? A eccoli lì,
    devo riuscire ad avvicinarmi a uno di loro...


    * Katniss inforcò la sua Nimbus 2000 e prese velocità gridando il nome dei suoi compagni, sperando di riuscire a farsi sentire.*

    Alexxx, Dubheee

    *All' improvviso Alex il suo compagno di squadra si girò e Katniss senza farsene accorgere gli fece segno di tenersi pronto, a un suo accenno la ragazza dei Corvonero afferrò e roteò la scopa e si mise in posizione parallela a quella del compagno.La ragazza inclinò il braccio destro con cui teneva la Pluffa e buttò indietro leggermente la schiena per caricare al meglio la velocità del lancio e tirò la palla che andò a finire dritta tra le braccia di Alex.*


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