Londra - Trafalgar Square
Londra - Trafalgar Square


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Erano solo le 19.00 quando Daphne era in balia dello stress. Aveva urgenza di avvisare Alex per la cena con i suoi alle 20.30 e ancora non sapeva che indossare. Aveva preso una Passaporta quella mattina ed era stata in giro per le vie della Londra Babbana. Non sapeva dove al momento si trovasse il suo amato Corvonero, ma nonostante ciò, le mandò un messaggio al cellulare, che pochi giorni prima avevano entrambi acquistato quando si trovavano fuori dalle mura di Hogwarts. Se non avesse risposto per tempo, avrebbe di certo usato un Patronus, perché un gufo non sarebbe riuscito ad arrivare in orario. Era in un piccolo appartamento di un Motel, preparandosi per la serata con i suoi, ai quali avrebbe presentato Alex.*

    Prima il messaggio!

    *Si disse prendendo il telefono e digitando subito l'invito.*

    Citazione:
    Amore mio, mi trovo a Londra dove stasera incontrerò i miei genitori dopo tempo. Che ne dici di venire a conoscerli? Potrebbe essere l'ultima volta che vorranno vedermi,
    Ti amo tanto cuore mio. A stasera. <3

    P.S. Alle 20.20 ci vediamo in Trafalgar Square, proprio sotto il grande albero di Natale.


    *Osservò soddisfatta il messaggio, prima di cercare il nome sulla rubrica sotto cui era messo il suo numero.*

    Always... Eccolo... Inviato!

    *Esclamò soddisfatta dirigendosi subito dopo a farsi una doccia, prendere un comodo jeans, degli stivali neri con il tacco, un maglioncino bianco e truccandosi un po'. Era pronta ed erano ancora le 20.00, quindi in perfetto anticipo.*

    Ottimo, il tempo che da qui vado in piazza ci vogliono pochi minuti...

    *Rifletteva ad alta voce la ragazza, prendendo la giacca di pelle, la borsa nera e uscendo dall'appartamento al quale non sarebbe ritornata quella notte.*



    *Se qualcuno si chiedeva come aveva fatto a cambiarsi senza valigie, li avrebbe dovuti confondere, anche se non poteva ancora usare la magia finché non era diplomata... Oppure no? Era maggiorenne dopotutto e forse non commetteva errori se la utilizzava.*

    Un problema in meno.

    *Pensò Daphne con un sorrisino soddisfatto, mettendosi a percorrere le vie di Londra, in pieno e gelido inverno. La neve scendeva lentamente, leggera e soffice, nemmeno si sentiva. Certo, non nevicava molto, le nuvole nel cielo erano sparse, ma di certo non era una serata calda!
    Pochi minuti ancora e si ritrovò nella magnifica piazza, addobbata a festa: dopotutto il giorno dopo sarebbe stata la Befana. I Babbani si inventavano tutte le feste possibili, lei stessa ricordava ancora quanti dolcini riceveva quel giorno, prima che la sua famiglia la temesse per quello che era in grado di fare.*

    Eccoci qui...

    *Pensò la ragazza ammirando il meraviglioso luogo che aveva dinanzi i suoi occhi, dirigendosi a passo spedito sotto l'albero.*



    Tra poco lui sarà qui.

    *Agitata come non mai, si mise ad osservare qualunque cosa potesse distrarla e attirare la sua attenzione, mentre attendeva il suo amore.*

    @Alexander_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Alexander camminava in quello che rimaneva della celebre e lussuosa Villa Foster, a Londra, quella stessa casa che un tempo era stata la sua dimora. Non era in rovina, assolutamente... ma era vuota, adesso che il padre era ricoverato al San Mungo dopo la sua ultima... ehm... vista. Il ragazzo, grazie ad un incantesimo Oblivion, l'aveva ridotto poco più di un vegetale, facendogli solamente ricordare il perché di una sorte così dura, avvenuta per vendetta per l'omicidio della madre del Corvonero, ma senza la possibilità di parlare o scrivere: era, perciò, condannato ad una sorte tremenda, una condanna che l'avrebbe seguito fino al giorno della sua morte. I ricordi che aveva camminando tra quelle mura? Pessimi, ovviamente. Finché la madre era viva... diciamo che quella casa era abitabile, ma dopo il suo tremendo omicidio, era diventato il teatro del terrore, un'abitazione le quali mura erano piene di dolore, solitudine per quello che all'epoca era poco più che un bambino.*

    Mi dispiace solo per la casa...

    *Pensava il Corvonero del settimo anno, camminando per quelle stanze alla ricerca di un qualcosa che non sapeva neanche lui cosa fosse. L'elfa domestica Twinky l'aveva congedata da un bel po', quella stessa sera che aveva "chiarito" con il padre tutti i loro trascorsi, perciò la tenuta era decisamente "andata all'inferno".*

    Pazienza.

    *Mormorò tra se e se, quando la vibrazione del telefono della sua tasca destra lo distrasse. Tirato fuori il Samsung Galaxy SII Plus, vide un messaggio della sua amata Daphne.*

    Citazione:
    Amore mio, mi trovo a Londra dove stasera incontrerò i miei genitori dopo tempo. Che ne dici di venire a conoscerli? Potrebbe essere l'ultima volta che vorranno vedermi,
    Ti amo tanto cuore mio. A stasera. <3

    P.S. Alle 20.20 ci vediamo in Trafalgar Square, proprio sotto il grande albero di Natale.




    *Aveva aperto il messaggio con un sorriso, con amore? Sbiancò, semplicemente: conoscere i genitori della sua ragazza? Bene, sapeva che avrebbe dovuto farlo, prima o poi, ma... trovarsi di fronte a tale evenienza senza alcun avviso era... scioccante!*

    Coraggio, Alex! Non fare il codardo!

    *Si rimproverò mentalmente con forza, assumendo una... espressione da duro? No, non gli si addiceva affatto. Però dai, cavolo, voleva sterminare Mangiamorte e combattere Draghi e non aveva il coraggio di fronteggiare un paio di...*

    Genitori? Della mia ragazza? Esatto.

    *Beh, era... comprensibile, da un lato. Ma doveva farsi forza. Detto ciò cominciò a scriverle un messaggio a sua volta, leggendolo prima di inviarlo.*

    Citazione:
    Ciao amore mio, mi trovo anche io a Londra, ma credo tu lo sappia altrimenti non mi avresti cercato via messaggio xD Comunque sia, certo, sarò puntuale nel luogo da te scelto.

    P.S. Ti amo da impazzire e non vedo davvero l'ora di vederti <3


    *Inviato il messaggio, uscì fuori dalla villa, aprendo con un cenno della mano il pesante cancello in ferro, balzando in sella alla sua moto.*

    Chissà se a Daphne piacerà...

    *Si chiese con un sorriso, balzando in sella e mettendola in moto. Il motore ruggì con forza, mentre il ragazzo sfrecciava per le stradine di Londra, diretto a Trafalgar Square.*



    *Fu li in poco più di mezz'ora, anche se era comunque in anticipo di una decina di minuti. Ormai aveva capito che avrebbe conosciuto i suoi genitori, ma c'era una cosa che proprio gli dispiaceva.*

    Mi sarei tagliato la barba, ma con così poco preavviso...

    *Sospirò, scendendo dalla moto e voltandosi verso l'enorme albero di Natale indicatogli da Daphne... ed eccola li, bellissima.*

    Eccoti qui amore.

    *Le mormorò, poggiandosi contro la sella ed infilando le mani in tasca. Intercettò lo sguardo di lei verso la moto, così guardò prima l'Aprilia, poi lei e le fece un gran sorrisone, significante:*



    Lo so, è fighissima...

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *La piazza era avvolta ancora da cori di Natale e gente che comprava dolci e giochi per l'occasione dell'Epifania. Ai bambini non si poteva di certo negare la gioia di scartare un cioccolatino o una caramella, perché sarebbe come togliere loro il sorriso.
    Daphne si trovava sotto l'albero di Natale, ammirando con entusiasmo il meraviglioso panorama che le si stagliava dinanzi agli occhi: volti sorridenti, coppiette innamorate, gente che parlava al telefono per fare gli auguri... Erano anni che con i suoi non vi era quel rapporto e lei sperava vivamente che incontrandoli quella sera, non la temessero ancora di più. La sua maggiore preoccupazione era il far conoscere loro Alex.
    Che avrebbero detto della sua storia con un'altro "come lei"? Certo, dovevano aspettarsi che la sua vita, girava tutto attorno al suo VERO mondo e di certo non era quello dei non Maghi. Aveva per l'occasione acquistato dei doni, visto e considerato che non aveva voluto mandarli via gufo (ci mancava solo quello per farli innervosire).
    Il telefono le squillo e lei velocemente si apprestò a prenderlo.*

    Un messaggio...

    *Sussurrò aprendo la cartella e andando subito a scorrere il nome cui aveva salvato Alex.*

    Citazione:
    Ciao amore mio, mi trovo anche io a Londra, ma credo tu lo sappia altrimenti non mi avresti cercato via messaggio xD Comunque sia, certo, sarò puntuale nel luogo da te scelto.

    P.S. Ti amo da impazzire e non vedo davvero l'ora di vederti <3


    *Un sorrisino le apparve in volto, leggendo e rileggendo il messaggio che aveva ricevuto da colui che tanto amava.
    Non vedeva l'ora di vederlo, di abbracciarlo, di poter stringere la sua mano e sentirsi fluttuare nell'immensità dei suoi occhi. Oddio! Era perdutamente, incondizionatamente e follemente innamorata di Alexander Aiden Foster. Il rapporto con il suo Corvonero risale a molti anni prima, ormai era diventata storia. Tutti sapevano di come si erano conosciuti, del percorso che avevano avuto e dei numerosi problemi che erano riusciti ad affrontare e superare. Loro stessi potevano essere o la loro forza, oppure la loro debolezza, che li avrebbe potuti condurre alla rovina della loro storia.*

    No! Mai!

    *Pensò severamente Daphne, che lottava ogni giorno per il loro amore, sentimento che credeva, davvero e fermamente, fosse eterno. Il loro lo era di certo. Avevano affrontato prove e ostacoli più pericolosi e difficoltosi di qualunque Creature vivente esistente sulla Terra. Aveva abbattuto muri ben più alti, spessi e forti, da dover usare un Bombarda Maxima combinato. Erano stati colti alla sprovvista da molte situazioni, riuscendo a superarle ad occhi chiusi, grazie al loro forte e duraturo sentimento che si era creato in tutto quel tempo. La fiducia reciproca e il confidarsi sempre tutto, rendeva quell'amore speciale, al di sopra di ogni cosa, alle fondamenta di quel rapporto, vi era l'amicizia. Per un lasso di tempo lo erano stati. Certo, lei vedeva ben oltre sin dalla prima volta che lo vide al bar, ma inizialmente vi era quello splendido dialogo, costruito mattone dopo mattone, passo dopo passo, fino a quel momento che era diventata una splendida casetta ad Hogsmeade, un fidanzamento ufficiale e una famiglia da presentare.*

    Sarà nervoso... Anche più di me.

    *Lei lo era di certo. La magia era da qualche anno diventato una specie di tabù in casa. Diego e Danielle Harris amavano la loro figlia, ma avevano sempre temuto un po' quello scudo protettivo e quelle piccole magie involontarie che la rendevano diversa, speciale, unica. Ai loro occhi almeno lo era, fino al momento dell'arrivo della lettera di Hogwarts, credevano fosse una specie di Creatura proveniente da un'altro mondo, con l'unica differenza che era uscita dal ventre della madre.
    Una volta scoperta la vera natura della figlia, i rapporti si iniziarono pian piano a distaccare, fino a l'anno prima quando Daphne non era nemmeno più tornata a casa per le Vacanze di Natale, di Pasqua ed estive, prendendosi infatti il suo piccolo e famoso appartamentino momentaneo.
    Ogni cosa che le passava per la mente, aveva un riferimento, vicino o lontano ad Alex. Tutto ormai girava intorno a lui e al rapporto che avevano, alla vita che facevano, all'amore che si scambiavano. Se tutto andava bene con esami, Master e colloqui, tra due anni avrebbero potuto mettere qualche risparmio da parte e sposarsi!*

    Per ora questo dettaglio non lo faremo presente ai miei... Sì, altrimenti gli verrà un colpo!

    *Annuì con il capo, in modo quasi impercettibile; era fatto solo per se stessa, più che altro, come se stesse mettendo in ordine nella sua mente.
    Un rombo alle sue spalle interruppe le canzoni in lontananza, la folla si spostava per lasciare spazio a colui che conduceva il mezzo, altra gente che si apprestava a dirigersi verso casa o a cena fuori con la famiglia. Si voltò di scatto udendo la voce del suo amato.*



    Accidenti!

    *Riuscì a dire ammirando la faccia di Alex che diceva tutto. Sapeva quello che avrebbe detto e in effetti, non riusciva più a stentare di dirlo. Non riuscivano a resistere ancora alla tentazione di ammirare la favolosa moto del ragazzo. Lui era a dir poco soddisfatto dell'espressione che aveva causato in Daphne, ma la giovane doveva rimettersi in carreggiata e tornare cosciente al più presto.*

    Ciao amore mio... Dove hai presto questa?

    *Disse sorridendo, toccando e girando intorno alla moto: doveva darsi una calmata, eppure si sentiva euforica come una bambina davanti ad un negozio di caramelle.*




    @Alexander_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Certamente aveva fatto la sua bella entrata: era cresciuto, diventando un bel pezzo di ragazzo e acquistando una sicurezza in sé e nelle sue doti magiche che mai avrebbe creduto di avere. Era arrivato su di una splendida e rombante Suzuki, attirando molti sguardi di quelle poche persone ancora accalcate tra le strade, fino a che l'unica persona della quale voleva le attenzioni gli rivolse un gran sorriso, assieme ad una domanda.*

    Dove ho preso la moto, chiedi?

    *Si, aveva sentito benissimo, ma stuzzicarla, punzecchiarla lo divertiva da morire: era una prospettiva che lo solleticava da impazzire. Certo, non poteva andare avanti per le lunghe, dato l'appuntamento che aveva nel conoscere i suoi futuri suoceri!*

    Oh mio Dio...

    *No, non doveva, non voleva nemmeno pensarci! La paura fa novanta? Beh, a lui segnava duecento.*

    Per l'amor di Rowena, Alex: sii razionale.... naaa, ragionevole.

    *Ecco, ragionevole era la parola adatta. C'era ben poco, infondo, da essere razionali: la fifa non è qualcosa di razionale, di emotivamente controllabile e questo lo sapeva, ma doveva ancora rispondere a Daphne.*

    L'ho presa al concessionario, amore, dove altrimenti?

    *Sicuramente Confondere qualcuno e fregargli la moto sarebbe stato più facile, ma perché abusare della magia quando si possiedono somme esorbitanti in banca? Eppure l'espressione della sua ragazza diceva molto.*

    Spero... che tra poco sarà felice come ora. E se possibile anche di più.

    *Pensò tra sé con un sorrisino, fremendo per baciare quelle labbra che sognava ormai da notti, sfiorare quella pelle il quale contatto mancato lo stava facendo impazzire: uno degli svantaggi di dormire assieme quasi tutte le notti. Ci si abitua presto alla presenza dell'altro nel proprio letto, ma quando si deve tornare ognuno a casa propria è traumatico, perché anche il letto più piccolo sembra dannatamente grande e vuoto.*

    Venga a darmi un bacio, signorina Harris...

    *Le mormorò con fare provocante, restando appoggiato alla moto e mordendosi il labbro inferiore, sorridendole.*

    Perché mi è mancata davvero da impazzire.



    *Concluse il giovane mago, addolcendosi nonostante volesse fare lo stronzetto, con un sorrisino. Si, le era mancata davvero da impazzire e, quella sera, ci sarebbero state tantissime novità.*

    @Daphne_Harris,




    Ultima modifica di Alexander_Morgenstern oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
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    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *@Alexander_Foster, il suo amato Corvonero, non faceva che stupirla ogni volta sempre di più. Si presentava con una moto fantastica, un sorriso enorme e con un'aspetto davvero... *

    Si, Daph... Lo vuoi, ma non è il momento adatto.

    *Si rimproverò la Tassorosso, scaricando l'ansia e i nervi che aveva per la cena con i suoi. Odiava quei momenti e per dirla tutta, essendo la prima volta, non sapeva che cosa avrebbero dovuto affrontare. A volte pensava di mollare tutto, ma erano pur sempre i suoi genitori e lei cercava in ogni modo di appianare i problemi, anche se, in effetti, non si potevano davvero considerare tali. Se loro non temessero così tanto la figlia, sarebbe tutto più semplice, ma non capiva il motivo di tutte quelle scene. Non aveva mai fatto male ad una mosca con la sua magia, aveva sempre usato quel dono per aggiustare le cose in casa, aiutare nelle pulizie, ma mai per ferire. Se vi era da duellare a scuola lo aveva fatto, ma non era una persona che faceva del male a chiunque le capitasse a tiro. Non era da lei. Non era da vera figlia di Tosca Tassorosso. *

    Amore è davvero splendida, complimenti!

    *Dove l'avesse presa non le importava, ne come avesse fatto ad ottenerla, nonostante lui le avesse riposto. Era ammaliata dalla foto e da lui sopra di essa. Non si fece ripetere due volte di essere baciato, che le sue labbra si posarono su di lui, gettandosi con le braccia sul suo collo, abbracciandolo. Amava alla follia quel ragazzo e il contatto fisico che aveva con lui.*

    Signor Foster, anche lei mi è mancato molto.

    *Si era staccata dalla sue labbra, solo un breve istante, prima di riprendere a baciarlo, con passione e amore, da un lato sperando che lui la facesse salire in moto e andare via, lontani da li.*

    Forse è meglio che io e te cerchiamo di controllarci e dirigerci al locale stabilito dai miei.

    *Un'altro dolce bacio, costringendosi a staccare subito dopo. Perché erano sempre così... Eccitati?*

    Parla per te Daph...

    *Giusto, il suo pensiero ormai ragionava da solo e senza alcun preavviso. Doveva davvero darsi una mossa e occuparsi di pensare alla cena.*

    O all'incubo.

    *Aveva paura. Daphne Dianne Harris per la prima volta in vita sua, aveva paura. Quella cena con i suoi poteva condurre ad un riallaccio del rapporto, o ad una rottura definitiva, anche se non voleva questo, non era da escluderlo. Un po' preoccupata respirò a fondo, incapace di capire che cosa stesse aspettando. Era rimasta bloccata cinque minuti, pensando a cosa sarebbe potuto accadere? Basta! Era l'ora di reagire.*

    Andiamo in moto o a piedi? Non dovrebbe essere molto distante da qui.

    *Chiese Daphne al ragazzo, osservandolo con un dolce sorriso innamorato.*

  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Perché con lei fosse tutto così bello non se l'era mai smesso di chiedere. Era da davvero tanto che stavano assieme, ma allora perché ogni secondo che passava sembrava sempre il primo? Anche adesso, così, sotto una lieve nevicata era in grado di sentire il calore di quel locale, i Tre Manici di Scopa, quel locale che per entrambi era stata la fine della spensieratezza... poiché l'amore ti prende corpo, mente ed anima.*

    Si... sembra proprio ieri.

    *La mente vagava da sola, come sempre, ma da quando aveva lei al suo fianco nulla lo spaventava più... e non c'era nulla di più bello del semplice svegliarsi di notte per rimanere a guardarla per un tempo indefinito. Si, l'espressione che aveva in volto quando dormiva con lui era... di pace. I riccioli biondi ad incorniciarle in viso, lunghe ciglia ricurve a sottolineare i delicati e femminili tratti, labbra carnose, rosse come una rosa e quel profumo di vaniglia e liquirizia che veniva dalla sua pelle. Ecco, era proprio per questo che non riusciva a dormire! Aveva a letto con se la creatura più bella del creato, la donna più straordinaria che avesse mai conosciuto, colei che sperava, un giorno, sarebbe diventata la sua compagna di vita, sua moglie.*

    Il mio angelo...

    *Pensò in un sorriso, sentendo le labbra di lei premere contro le sue, in un bacio che portava fuori tutto ciò che in quei due cuori suonava, quel bacio che era lo spartito grazie al quale risuonavano i suoni dei loro cuori, componendo una melodia, la loro canzone, il loro amore quasi palpabile dell'aria, semplice e sincero ma grande quanto l'universo, poiché in continua espansione. Il bacio era finito e adesso leggeva negli occhi di lei la paura, il terrore che qualcosa non andasse quella sera: la cosa strana? Aveva paura anche lui... giusto? No, non ne aveva più, d'improvviso, come se quel bacio l'avesse stregato, come se fosse stato colpito da una Fattura che induceva coraggio, come se gli fosse stata somministrata una dose di Adrenalina. No, non avrebbe ceduto alla paura, una paura che, adesso, era diventata motivo di gioia, poiché avrebbe conosciuto l'uomo e la donna che avevano messo al mondo quel fiore, un fiore del quale il ragazzo si sarebbe preso cura.*

    Andiamo con la moto. Non voglio rischiare tu cambi idea.

    *Un sorriso curvava ancora una volta le labbra del Corvonero, tenendo per i fianchi Daphne e dandole un altro bacio, un po' più lungo rispetto a quello precedente, assaporando quel dolce contatto del quale non avrebbe mai voluto e potuto fare a meno.*

    Quando è pronta lei, signorina Harris.

    *Le disse con un sorrisino, sentendo quel desiderio riprendere a bruciare in lui, ancora una volta, indomabile ed incandescente quanto il soffio di un drago.*

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Cosa era per lei quel momento? Com'era trovarsi ogni istante con @Alexander_Foster, il suo amore più grande e il desiderio più profondo e intimo? Cosa c'era di meglio che trascorrere il resto dei suoi giorni con il suo amato Corvonero? Accidenti quanto lo amava... Era strano quanto fossero cambiate le cose, come fossero cresciute e sbocciate in quel bellissimo e delicatissimo fiore: il loro amore. La cosa più preziosa e cara che vi fosse al mondo, la principale ragione per cui quel giorno si trovavano a Londra, il motivo delle presentazioni ufficiali con la sua famiglia. Daphne Dianne Harris, figlia di Danielle e Diego Harris si era assolutamente, incondizionatamente, pazzamente innamorata di Alexander Aiden Foster. Non esisteva nessun'altro al mondo, nemmeno nei suoi sogni più sfrenati avrebbe desiderato altri, se non lui. Doveva dimostrargli che il suo amore era vero e sincero, senza competizione, né timori. Voleva far capire al suo innamorato che, per quanto di ragazzi belli ne è pieno il mondo, l'unico favoloso è sempre e solo lui. Non vi era paragone, ne dubbi al riguardo, perché Daphne non aveva occhi che per lui e lui soltanto.*

    Ti amo. Ti amo ma forse non ti ho mai dimostrato abbastanza.

    *Pensò un solo istante, mantenendo la calma, cercando di non svelare i suoi dubbi e le sue perplessità ad Alex.. Il timore più grande della biondina era il dover dire addio per sempre ai suoi genitori, le uniche persone che la collegavano a ciò che restava della sua famiglia. Capiva molto il dolore e la sofferenza nel cuore del ragazzo di fianco a lei, ma sapeva che, nonostante fosse dura non avere genitori, era stato da un lato costretto. La madre era morta quando lui era piccolo e il padre era al San Mungo, dopo problemi riportati con uno scontro con Alex, condannato fino alla morte a marcire nel letto di ospedale, poiché aveva ucciso lui la madre del ragazzo.*

    Avrei voluto tanto conoscere la madre di Alex... Chissà com'era...

    *Molto probabilmente, alcuni tratti dei genitori del Covonero si erano tramandati al figlio, ma il carattere? Soffriva parecchio anche lei della perdita della madre di Alex, perché da quel che aveva capito ormai anni prima, erano molto legati, da un rapporto speciale che lega da sempre madre e figlio.*

    Io e Alex avremo la nostra famiglia e gli daremo ciò che noi non abbiamo mai avuto.

    *Fantasticò la ragazza, perdendosi in quei dolci momenti, pensando a quanto dolce sarebbe stato avere un loro bambino, creare la loro famiglia e la loro vita da sposati. Sognare non era proibito e finché erano solo desideri, non vi era nulla di male. Le parole di Alex la portarono alla dura e brusca realtà: la cena con i genitori.*

    Sì, meglio con la moto... Quasi quasi tornerei a casa amore...

    *La paura, il timore, il sapere la rendeva tesa e nervosa. Non voleva essere rifiutata. Non voleva essere trattata da mostro. Non voleva perdere l'unico pezzo restante del suo passato, della sua infanzia, dei suoi primi anni di vita. Cosa sarebbe successo? Se lo chiedeva continuamente, ma senza trovare una risposta. Era così difficile! Soprattutto il dover far conoscere ai genitori una persona che era "come lei", alias: persona dai poteri magici.
    Senza pensare ad altro, saltò sulla moto di Alex, prima che cambiasse davvero idea e fuggisse via da Londra, pronta a rifugiarsi nella loro casetta ad Hogsmeade, il mondo che ormai le apparteneva era quella magico. Non era molto a suo agio tra i Babbani, solo per iil timore di essere rifiutata, come era avvenuto quando era solo una bambina, tutta riccioli e viso angelico, considerata da tutti nient'altro che un mostro dentro un magnifico corpo. Era stata dura, ma aveva affrontato molto peggio...*

    Non avere nessuno non era il massimo...

    *Rifletté stringendo il corpo del ragazzo, pronta a sfrecciare nella moto del suo ragazzo, alla scoperta del loro futuro.*

    Pronta signor Foster.

    *Disse Daphne con un sorrisino, respirando l'aria gelida e desiderando di chiudere gli occhi e riaprirli solo una volta andati lontani da lì e da quello che sarebbe potuto accadere.*

  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Era felicissimo di poter prender parte ad una serata come quella, una serata che, per quanto sarebbe stata difficile, sarebbe stata davvero fantastica, una serata nella quale avrebbe dato il meglio di se.*

    Chissà che tipo è sua madre. Suo padre?

    *Chi dei due avrebbe avuto quei fantastici occhi azzurri? Chi, invece, sarebbe stato biondo? Daphne, il suo amore, a chi somigliava di più? Avrebbe avuto presto modo di vederlo... ma ecco che una profonda malinconia gli stringeva il petto.*

    Si, ti sarebbe piaciuta, mamma.

    *Erano ormai passati anni dalla morte della madre di Alex, Cassandra Crane, una strega eccezionale quanto buona, ma il pensiero del ragazzo andava spesso a lei, a quella figura genitoriale che avrebbe voluto per sempre al suo fianco. Sorrise a Daphne, accarezzandole il viso e dandole un altro bacio, restando ancora un po' a guardarla negli occhi: era il suo tutto, la donna e la strega che lo rendeva più felice al mondo.*

    E tu saresti piaciuta tantissimo a lei.

    *Ne era certo. Infondo, la madre gli aveva sempre raccomandato di trovare una ragazza che lo rendesse felice e che gli voleva un bene dell'anima: chi meglio di Daphne Dianne Harris? Non solo lo rendeva felice... lo completava. In mille e più modi era colei che avrebbe scelto per sempre, in ogni minimo istante, anche quelle rare volte che litigavano. Salì in sella alla moto, riscosso dalle parole di lei, sentendo la sua Daphne prender posto dietro di lui, stringendogli le braccia sui fianchi.*

    Ok... ma andiamo... dove?

    *Detto ciò scoppiò a ridere, girando il collo in direzione di Daphne, mormorandole in un sorriso.*

    Sono un ragazzo dalle mille sorprese, lo sai, ma del Navigatore incorporato sono ancora sprovvisto.

    *L'amava, semplicemente, e non vedeva l'ora di fare la conoscenza dei sue due futuri suoceri.*

    @Daphne_Harris,