Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Alexander_Foster


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Erano stati mandati tutti nei loro dormitori, in modo che gli elfi delle cucine potessero ripulire, buttando il grande quantitativo degli avanzi e ripulendo i grandi tavoli delle quattro case. Tutti dormivano, al castello... tutti tranne Alexander Aiden Foster, il Corvonero che, nelle attività sotterranee, c'era dentro fino al collo, ormai.*

    Horus!

    *Bisbigliò dalla finestra aperta del suo dormitorio, già con le lettere tra le dita. Il falco bianco e nero arrivò dopo pochi istanti, atterrando sulla scrivania del ragazzo, proprio accanto alle lettere, aprendo le ali ed aspettando che il suo padrone gliele legasse ad una zampa.*

    Ashi hodenaides? (Non potrei consegnarle io?)

    *Chiese il Boa, accucciato sotto il letto di Alexander: da quando era arrivato Horus, Gmork era diventato molto più geloso e possessivo nei confronti del padrone ed amico.*

    Neh. Gheshì da seth, ehj des. (No. Lui vola, tu strisci.)

    *Sentì le spire del serpente serrarsi, come un'essere umano avrebbe stretto il pugno per la rabbia, mentre aggiungeva in un sorrisino, legando le lettere alla zampa del falco.*

    Rah, ehj kadestas. (E poi, tu li spaventeresti.)

    *Non riporto l'esclamazione poco carina del serpente, quando il falco prese il volo. Dopo aver salutato il suo gelosissimo amico rettile, Alexander sgattaiolò via dalla stanza, uscendo dal quadro della Sala Comune che erano le 23.59, in perfetto orario con il momento in cui gli elfi sarebbero andati a letto. Si ritrovò in Sala Grande, aprendo le porte d'oro e intrufolandocisi dentro, mentre con un gesto della bacchetta accendeva il camino alle sue spalle, tirando fuori e rileggendo la lettera, sperando di essere stato chiaro.*

    Citazione:
    Cari ragazzi,

    Vi aspetto in Sala Grande al più presto. Troverete le porte chiuse, e avrà inizio stasera la prima di quelle che saranno le riunioni dell'ES.

    Con affetto, il vostro amico.

    Alexander Aiden Foster.

    P.S. Distruggete questi biglietti.


    *Ed ora era li, a buttare il fogliettino alle sue spalle, vedendolo bruciare nel grande camino.*

    @Gandalf_Derweiss, @Maya_Mondlicht, @Silvia_Ghivarello, @Laura_Alderbow, @Daphne_Harris, @Jane_Casterwill,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Silvia era ancora sveglia, seduta con la schiena appoggiata alla testiera del letto a leggere un libro babbano. ok, ancora una pagina e poi a dormire, che domani sarà un'altra giornata impegnativa. Era cosi immersa nella lettura, che quando sentì picchiettare alla finestra, fece un piccolo salto sul letto. Si giro' verso la finestra e vide..il falco di Alex? Ho le traveggole, sicuro!. La ragazza chiuse il libro, lo poggio' sul comodino e si alzo' dal letto rabbrividendo quando i piedi nudi toccarono il pavimento. Si stiracchio un po', e avvicinandosi vide che era proprio il falco di Alex. Che strano!. Appena aprì la finestra, il falco si poso' su uno dei sostegni del letto. La tassorosso si avvicino' e gli sfilo' delicatamente un bigliettino legato alla zampa, lo aprì e lesse*

    Citazione:
    Cari ragazzi,

    Vi aspetto in Sala Grande al più presto. Troverete le porte chiuse, e avrà inizio stasera la prima di quelle che saranno le riunioni dell'ES.

    Con affetto, il vostro amico.

    Alexander Aiden Foster.

    P.S. Distruggete questi biglietti.



    *Silvia guardoo' la sua sveglia sul comodino. Caspita, è quasi mezzanotte. Se mi trovano fuori dal dormitorio, è la volta che mi sbattono davvero fuori da scuola, ma se non vado , ho paura di deluderli e inoltre voglio capire bene la situazione. Silvia guardo' per qualche attimo quel bigliettino e poi decise.Prima di tutto lo strappo' e getto' i resti nella stufetta. Si cambio' visto che si era messa già comoda, per la notte. Indosso' un paio di jean neri e una maglietta a maniche lunghe bianca, scarpe da ginnastica. Uscì dalla camera pianissimo e dalla sala comune. Percorse i corridoi , silenziosa e agile come un gatto. Aveva paura di venire scoperta, era la prima volta che sgattaiolava fuori dalla sua stanza a quell'ora tarda. L'adrenalina le scorreva nelle veneTi prego, fa che non mi trovi nessuno. A un certo punto si trovo' davanti alle porte della sala grande. Spinse il piu' delciatamente possibile una delle due porte abbastanza da poterci passare, e poi riuschise la porta alle spalle sempre molto piano. Era styrano evdere la sala grande a mezzanotte. Vide che c'era già una persona, davanti a un camino acceso. Si avvcino' e vide che era @Alexander_Foster. Cosi silvia disse sussirrando*

    Ciao Alex..

    @Alexander_Foster, @Daphne_Harris,@Jane_Casterwill @Maya_Mondlicht, @Gandalf_Derweiss, @Laura_Alderbow,




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  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    [Dormitorio Grifondoro - Sala Comune]



    *La giovane Grifondoro fremeva ancora di eccitazione per il tempo passato nella Foresta, l'ansia di essere stati scoperti e la paura di fare qualcosa di illegale come gli incontri dell'ES erano due cose che invece di intimorirla, la aizzavano e istigavano a proseguire. Voleva fare di più e scontrandosi con questa nuova concezione di se, le piaceva andare contro le regole.
    L'idea poi di imparare a fare nuovi Incantesimi, migliorando negli altri, la stimolava come non succedeva da parecchio. Voleva imparare e diventare una grande strega, voleva vendicare la morte di suo fratello, non ci sarebbe riuscita se avesse mantenuto quel rigore.
    Per troppo tempo era caduta nell'apatia che quella perdita le aveva cucito addosso, era arrivato il momento di strapparsela via.

    Era rientrata da parecchio tempo ed ora, dopo la cena in Sala Grande, si trovava stesa a pancia in giù sul suo letto a fissare le stelle fuori dai vetri delle finestre.
    Si rigirò sdraiandosi sulla schiena e alzò le braccia verso il soffitto, ripensando a quell'incontro clandestino nella Foresta, tormentandosi le dita sorrideva.
    Era così eccitante tutta quella storia.
    Ad un tratto un ticchettio. La giovane Alderbow, che indossava una comoda tuta viola in cotone con gli stivali di pelo grigi, si alzò di scatto a sedere, guardandosi intorno.
    Il rumore proveniva dalla porta e non dalla finestra, ma chi poteva essere?
    Il rumore era stato così lieve...
    Si alzò rapida e la raggiunse spalancandola di slancio. Proprio davanti ai suoi occhi stava volando il falco bianco e nero di Alexander. Sorrise ammirandolo, era un così splendido animale, e pensando al messaggio che significava.
    Si stavano per riunire di nuovo!

    Prese con solerzia la lettera e la lesse velocemente mentre sentiva il falco volare via.
    Quando arrivò alla fine, seppur con rammarico, la accartocciò guardandola prendere fuoco nella sua mano, poi prese la Bacchetta di Rosa, la sua fidata compagna, dal comodino, si legò i lunghi capelli in una bella coda alta e corse verso la Sala Grande*



    [Sala Grande]



    *L'aveva lasciata da qualche ora, ma non sarebbe potuta essere più diversa.
    Al momento dei pasti, la Sala Grande è caotica e illuminata a festa. Candele, camini e sorrisi. Ogni cosa accessa al suo massimo splendore. Poteva ancora sentire un lontano eco delle chiacchierate di gioia, ma ormai c'era solo silenzio. L'aria la percepivi mentre si muoveva intorno a te, il Castello sembrava vuoto, mentre tutti dormivano nei loro letti.
    La giovane Laura sentiva solamente i suoi passi riecheggiare nel silenzio e nel buio e il suo respiro lieve e controllato.
    Aprì la grande porta d'orata della Sala e vi entrò richiudendosela alle spalle.
    Si guardò intorno strizzando gli occhi. In fondo il bagliore di un fuoco acceso e la sagoma di due persone. Sorrise e le raggiunse abbastanza velocemente.
    Appena fu abbastanza vicina riuscì a scorgere @Alexander_Foster e @Silvia_Ghivarello*


    Ciao!

    *disse con voce briosa ed un cenno della mano*



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  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Pochi minuti. Solo un altro po'... doveva pazientare. Horus, a quell'ora, avrebbe dovuto consegnare le lettere ad ognuno dei suoi nuovi amici.*

    Dai ragazzi...

    *Pensò il Corvonero torturandosi le mani, poggiando così i gomiti sul bancone quando le pesanti porte dorate si aprivano: chi doveva aspettarsi? I suoi nuovi compagni? Un Prefetto? Riprese a respirare con un sospiro, rendendosi successivamente conto di aver trattenuto il fiato, sciogliendosi in un sorriso.*

    Ciao ragazze. Silvia, Laura...

    *Disse in un sorriso, sussurrando loro un lieve saluto, facendole cenno di entrare e chiudersi alle spalle la porta.*

    Passata una bella serata?

    *Chiese ad entrambe con un altro sorriso, una volta che si furono accomodate: non rimaneva che aspettare gli altri.*

    @Silvia_Ghivarello, @Laura_Alderbow,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Silvia era appena entrata in sala grande, e aveva salitato @Alexander_Foster ,quando sentì che le porte si aprivano di nuovo , si giro' e vide entrare @Laura_Alderbow. Silvia sorrise e disse*

    Ehi Laury! Smile

    *Si girarono verso Alex, il quale saluto' entrambe con un sorriso e disse sussurrando*

    Ciao ragazze. Silvia, Laura...Passata una bella serata?

    *Silvia ricambio' il sorriso e sedendosi al tavolo, rispose*

    Ciao Alex..si, tutto normale, non stavo facendo niente di speciale, leggevo soltanto.Voi ragazzi?

    *Chiese rivolgendosi anche a Laura. Ripenso' a quello che c'era scritto sul biglietto di alex. Quella sera si sarebbe svolta la prima riunione dell'E.S. Chissa che incantesimi proveremo*



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  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    [Tassorosso Sala Comune]


    *Il caldo e comodo letto a baldacchino sembrava voler chiamare Daphne Harris a prendere sonno, incitarla a dormire, riscaldarla e coccolarla tra quelle morbide e calde coperte.*

    Se solo Alex fosse qui...

    *Le notti senza lui erano un vero e proprio incubo, soprattutto dopo aver provato le violente emozioni di quando entrambi erano nella loro casetta a Hogsmeade. No, quando non c'era il suo amato Corvonero, la biondina era avvolta da tremendi incubi, uno peggio dell'altro, svegliandosi nel cuore della notte, confusa e tremante. Perché poi doveva sognare le cose più improponibili e disperate? Non era mica in procinto di morire!*

    Invece si sciocca... O ti sei forse dimenticata che zio Viktor ti ha messa al primo posto nella sua lista?

    *Un Mangiamorte ricercato dal Ministero della Magia, Viktor Foster lo zio di Alex, voleva proprio la morte di Daphne, sia per aver allontanato Alex dal futuro da Mangiamorte, sia perché nel suo futuro pensava di diventare un famoso Auror.*

    Ti cacci nei pasticci anche senza fare nulla, eh Daph?

    *Quella vocina nella testa della Tassorosso le stava recando parecchio fastidio. Sapeva che la situazione era quella e che era molto complessa, ma Alex sarebbe stato con lei, al suo fianco, fino alla fine della storia Viktor.*

    Ecco perché l'ES è di vitale importanza! Ma forse dovrei chiedere alla docente di Difesa lezioni extra. Suo zio non avrà pietà a lanciare le Maledizioni senza Perdono...

    *Pensò sospirando e gettandosi sul letto, osservando il baldacchino e le leggere tende che la circondavano. Nonostante avesse sonno, non voleva proprio dormire e non capiva se era per la paura di perdersi negli incubi, o di essere sopraffatta dal nemico nel cuore della notte.*

    Siamo a Hogwarts per Merlino!

    *Daphne iniziava a dare i numeri e se ne rendeva conto da sola. Era mezzanotte, quando dalla piccola finestrella del dormitorio qualcosa picchiettò il vetro. Piano si sollevò dal letto, tentando di fare meno rumore possibile quando aprì al falco di Alex, che si posò leggero sul sul braccio.*

    Piano piccolo... Qualcuno qui dorme.

    *Sussurrò Daph all'animale, facendo cenno al letto di fianco a lei, dove la piccola Martina dormiva tranquilla.
    La ragazza sfilò il biglietto legato alla zampetta e il falco volò via in un'attimo, pronto a consegnare i biglietti restanti.*

    Dovrò dire ad Alex che per me fa venire Gmork... La finestrella è piccola e dato che il boa striscia, viene più comodo. Dopotutto le nostre finestre danno al cortile di Erbologia.



    *Cercò di sistemarsi un po' i capelli, aprendo il biglietto e leggendo un'appuntamento per quella stessa sera.*

    Accidenti! Un avviso prima no?

    *Imprecò Daphne sbattendo il braccio nel legno del baldacchino, soffrendo in silenzio e cercando qualcosa da mettere addosso: non poteva andare in giro in intimo! Prese un jeans e una t-shirt e indossarla. La bacchetta in mano, le ballerine ai piedi e piano stava uscendo dal dormitorio, quando Luna miagolò...*

    Shhh, vengo presto, va a nanna.

    *Sussurrò Daphne alla sua micia, facendole cenno di fare silenzio e confortandola con qualche carezza.*



    *Una volta risolto con la sua fedele amica, Daphne sgattaiolò fuori dalla Sala Comune deserta, dirigendosi verso la Sala Grande.*

    Perché lì poi? Non è un po' troppo in bella vista?

    [Sala Grande]


    *Nascosta dietro un pilastro, la biondina attese che l'insegnante di Cura passasse oltre, diretta verso... Dove? Il suo dormitorio? Il suo ufficio? Ovunque andasse non le importava, odiava quella docente!*

    Magari a far visita al suo sposo... Ruf di solito si rifugia ancora nell'aula di Storia della Magia.

    *Trattenne a stento le risate, attendendo il suo turno e muovendosi piano verso le grandi porte, aprendole lentamente; un piccolo spiraglio e vi entrò chiudendola nuovamente alla sue spalle.*

    Buona sera... Amate le tenebre voi eh?

    *Era leggermente in ritardo, ma non poteva correre il rischio di essere vista. Adorava le capatine notturne fuori dalla Sala Comune, l'adrenalina che scorreva nelle sue vene e il vedere di nuovo quel volto che l'aveva fatta innamorare.*

    Ciao amore mio...

    *Disse Daphne al suo Corvonero, posando un solo istante le labbra alle sue, prima di guardare il resto e sorridere.*

    Bene! Sono tutti a nanna, anche se la docente di Cura è passata da qui proprio 5 minuti fa!

    *Sorrise al pensiero di prima che ancora le balenava in testa, accendendo la sua bacchetta per vedere meglio i volti dei presenti.*

    @Alexander_Foster, @Silvia_Ghivarello, @Laura_Alderbow,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Silvia osservava la sala grande , non riusciva ancora a credere di essere uscita a quell'ora dal dormitorio, rischiava una punizione ma la loro difesa era importante. Silvia era stata un pochino ribelle, qualità non proprio tassorosso ma da Grifondoro. Dovevano essere in grado di proteggersi . Il mondo la fuori, non era come a scuola e tutti loro ne sapevano qualcosa. All'improvviso una porta della sala si aprì. Silvia scatto' in piedi ma si tranquillizzo' quando vide avvicinarsi @Daphne_Harris, la quale si avvicinò ad Alex salutandolo e poi si rivolse a @Laura_Alderbow e a Silvy. La ragazza rispose sorridendo e sussurrando*

    Buonasera Daph! Diciamo che a volte la notte aiuta a non farsi beccare!

    * Disse la tassorosso abbassando lo sguardo. Se mio padre sapesse che sto trasgredendo le regole. Già abbiamo litigato tramite lettera prima per il lavoro che vorrei fare, lui e la sua tradizione di famiglia di lavorare al ministero e adesso questo..se lo venisse a sapere , sarebbe anche capace di non farmi entrare in casa.

    @Maya_Mondlicht,@Gandalf_Derweiss, @Alexander_Foster, @Jane_Casterwill




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  • Gandalf_Derweiss

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 4059
       
       

    [Dormitorio maschile di Tassorosso]


    Fermo Ziegler, vieni subito qua... quel foglio è mio non lo puoi mangiare!

    *Gandalf in pigiama e spettinato, inseguiva urlando il proprio furetto che, più veloce di lui, aveva preso al volo un foglietto di pergamena che era passato, inspiegabilemnte sotto la porta.*

    Se ti prendo... ahià, che male!

    *Correndo il ragazzo prese un colpo sul ginocchio sinistro e si piegò letteralemnte in due per il dolore. Avvertendo che qualcosa nel suo padrone non andav, il furetto smise di scappare e si fermò a fissarlo, sempre tenendo il foglio in bocca.*

    Ziegler, dai, vieni qui...

    *Lo chiamò il Tassorosso, che nel frattempo si era seduto una ttimo a terra per riprendersi. Il dolore repentino come era venuto stava svanendo.*

    Ecco, bravo... così!

    *Disse in tono dolce allungando una mano verso il furetto che gli si era avvicinato. Prima lo accarezzò sulla testolina e poi, con un gesto fulmineo lo agguantò.*

    Sono Cercatore mica per niente, sai?

    *Gli disse accarezzandolo prendendo delicatamente il foglietto, mezzo masticato, che aveva in bocca e facendogli una carezza solla testolina, poi lo liberò ed aprì il foglio pe leggerne il contenuto.*

    Citazione:
    Cari ragazzi,

    Vi aspetto in Sala Grande al più presto. Troverete le porte chiuse, e avrà inizio stasera la prima di quelle che saranno le riunioni dell'ES.

    Con affetto, il vostro amico.

    Alexander Aiden Foster.

    P.S. Distruggete questi biglietti.


    *Il giovane mago balzò in piedi e, tenendo il foglio in mano, si vestì in fretta e furia, poi salutè il suo candido amico peloso che lo fissava con sguardo interrogativo.*



    Non ti preoccupare, non mi farò scoprire... almeno spero.

    *Gli disse in tono rassicurante, ma poco convinto, poi lo accarezzò un'ultima volta ed uscì.*

    E di questo che diavolo ne faccio?

    *Si chiese proprio mentre emergeva dalla volata a botte che dai dormitori conduceva alla Sala Comune che a quell'ora ovviamente era deserta.*

    Ottimo, il caminetto è ancora accesso!

    *Commentò sorridendo, si avvicinò al fuoco e vi getto dentro il foglietto incriminante, poi, attese qualche seconso che fosse conbletamente ridotto in cenere e si diresse verso la porta.
    Una volta in corridoio si mosse con circospezione, sperando che qualche Elfo domestico non fosse ancora al lavoro e lo cogliesse in flagrante reato.
    Tutto era silenzioso e non si vedeva anima viva, così, non ebbe problema né a percorrere il corridoio delle cucine né a salire la rampa di sacle che, dai sotterranei portava al piano terra, dov'era la Sala Grande.
    La porta, come era stato anticipato da @Alexander_Foster, era chiusa mail ragazzo spinse una dei due battenti con delicatezza ed esso cedette docilmente, senza produrre il minimo rumore.*

    [Sala Grande]



    Ciao a tutti... scusate il ritardo ma ho avuto un piccolo contrattempo...

    *Disse a voce bassa richiudendo la porta alle sue spalle e vedendo che quasi tutti i congiurati che si erano riuniti nella Foresta Proibita, erano presenti: @Silvia_Ghivarello, @Laura_Alderbow, e, naturalmente, @Daphne_Harris.*

    Eccetto la piccola @Jane_Casterwill di Grifondoro, che dubito verrà a quest'ora della notte, manca solo @Maya_Mondlicht... strano che non sia già qui

    *Pensò Gandalf guardandosi intorno e scambiando qualche parole con gli amici.*

  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    *Ormai c'erano quasi tutti, l'eccitazione era palpabile nell'aria silenziosa della notte. L'idea di trasgredire alle regole mette sempre quella sorta di piacevole panico che ti rende dipendente dall'adrenalina che ne consegue. Guardandosi intorno la giovane Alderbow, poteva scorgere lo stesso lampo negli occhi di tutti, lo stesso che aveva anche lei.
    @Alexander_Foster aveva salutato sia lei che @Silvia_Ghivarello non appena avevano fatto il loro ingresso nella Sala Grande, silenziosa e immensa nel buio notturno. Nella sua voce aveva avvertito subito la stessa agitazione che le martellava nel petto, ma anche la stessa gioia nel trovarsi li tutti insieme per una cosa così importante e spaventosa.
    Non avevano tempo da perdere, dovevano agire adesso, finché erano in tempo per poter fare qualcosa di speciale, qualcosa di vero ed efficace. Sarebbero diventati forti e avrebbero tutti fatto la loro parte, un giorno. Lo sentiva. Come sentiva spesso un brivido quando stava per accadere qualcosa di imprevisto, come vedeva le cose prima che accadessero. Come sudava freddo prima che qualcosa di male si avvicinasse. Insomma, come il dono della Veggenza ereditato dalla nonna le aveva insegnato a sentire.
    Quello non era l'unico segreto che la giovane Grifondoro aveva taciuto su di se.
    Principalmente per timidezza e per evitare di stare troppo al centro dell'attenzione, aveva evitato di aprirsi completamente agli altri, spesso anche solo di pensare alla verità dentro la sua testa. Non voleva piacere per quello che era la sua famiglia o per i poteri che aveva. Non voleva essere una specie di fenomeno. Voleva piacere per quello che era.
    Era anche vero, però, che spesso otteneva l'effetto contrario. Era troppo chiusa e riservata, l'unico risultato che aveva era quello di essere sempre sola, al di fuori delle Aule scolastiche.
    Non aveva davvero un rapporto con nessuno, nemmeno con quelli che riteneva amici.
    Rimaneva sempre sola. Ma il dubbio la continuava a tormentare, in ogni momento.
    Avrebbe dovuto aprirsi? Mostrare a tutti quello che era in grado di fare realmente? O no?
    Osservò anche @Daphne_Harris e @Gandalf_Derweiss unirsi a quel gruppetto clandestino improvvisato e se ne sentì nuovamente estranea. Abbassò lo sguardo e si tormentò la giacca della tuta, arrotolandosi il bordo intorno al dito.
    Poteva effettivamente considerarsi parte di loro? Oppure le mancava totalmente un pezzo essenziale di vita che glielo precludeva?
    Si morse il labbro spostando lo sguardo verso le fiamme che ardevano ormai morenti nel camino di fronte al quale si erano fermati, illuminati scarsamente dal cerchio di luce che creava sul pavimento di roccia. Intorno a loro c'erano solo tenebre, vuoto e silenzio.
    Il buio ingannava sulla profondità di quel posto rendendolo molto più ampio agli occhi della Grifondoro, che si sentì più persa e sola. In balia dell'oscurità.
    Si schiarì la voce, guardando di sfuggita quei ragazzi che si sentivano così felici e a proprio agio gli uni con gli altri. Lei invece si sentiva sempre fuori posto. Un errore su una pergamena pulita e nuova, una cosa che non avrebbe dovuto esserci...

    Incrociò le braccia al petto e si sedette sopra uno dei grandi tavoloni, in attesa di @Maya_Mondlicht e, se fosse riuscita a venire, cosa di cui Laura dubitava data la giovane età, di @Jane_Casterwill*

  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    [Torre di Corvonero]


    *Era quasi mezzanotte quando Maya, vestita di tutto punto, sgattaiolò silenziosamente fuori dalla sua stanza, facendo ben attenzione a non svegliare Dubhe e Ludmilla che dormivano già profondamente. Poi, sempre in punta di piedi, percorse il corridoio che dal Dormitorio portava alla Sala Comune. Ovviamente, a quell'ora il locale era deserto.*

    "Spero che stanotte Helena sia in giro e che non appaia… potrebbe rovinare tutto!

    *Pregava fra sé stringendo fra le mani la lettera che aveva trovato sul cuscino e con cui @Alexander_Foster dava appuntamento a lei ed a tutti i membri dell'ES, per quella stessa notte in Sala Grande.*

    Citazione:
    Cari ragazzi,

    Vi aspetto in Sala Grande al più presto. Troverete le porte chiuse, e avrà inizio stasera la prima di quelle che saranno le riunioni dell'ES.

    Con affetto, il vostro amico.

    Alexander Aiden Foster.

    P.S. Distruggete questi biglietti.


    Accidenti, stavo per dimenticarmi che devo sbarazzarmene...

    *Esclamò con un filo di voce serrando il pugno in cui stringeva il foglietto.*

    Di che cosa ti devi sbarazzare?



    *La voce pacata e flebile di Helena alle sue spalle la fece trasalire.*

    Ehm, di nulla di importante...

    *Mentì la ragazza cercando di dipingersi in viso un'espressione innocente.*

    Quindi, non vi è alcuna urgenza...

    *Commento in tono piatto il fantasma che, evidentemente, aveva mangiato la foglia.*

    E qualsiasi cosa la puoi fare domani alla luce del giorno... perciò ora fila a letto!

    *Maya, sopprimendo un sospiro, annuì ma stava per controbattere, quando Helena la anticipò.*

    Ti ricordo che sei una dei Prefetti di Corvonero e che devi dare il buon esempio...

    *Quella frase non lasciava molte possibilità di replica, la giovane strega scosse il capo sconsolata, ormai rassegnata a rinunciare alla gita notturna. Quando le venne un'idea, forse un po' azzardata ma, comunque era meglio di nulla.*

    Il fatto è che non mi sento molto bene... credo di non aver digerito le frittelle di zucca e volevo fare un salto in infermeria per chiedere alla professoressa Sakai di darmi qualcosa...

    *Spiegò sottovoce sfoggiando una perfetta espressione da "mal di pancia" e portandosi una mano all'addome.*

    Per tutti i Poltergeist, ragazza mia, ma non potevi dirmelo prima? Non ti avrei trattenuta... anzi, se vuoi ti accompagno.

    *Esclamò il fantasma sinceramente preoccupato e, a confermare i suoi timore, notò che Maya era ancora più impallidita udendo quelle parole. Certo non poteva immaginare che la giovane strega fosse sbiancata per ciò che aveva sentito e non per un inesistente problema di stomaco.*

    Grazie, è davvero molto gentile ma... preferirei che restasse qui fino al mio ritorno, per controllare che nessuno faccia cose avventate...

    *La Corvonero aveva improvvisato ma, a ben vedere, se lo spettro avesse accettato ciò avrebbe dato sia a lei sia ad Alexander un vantaggio. Infatti, se al loro ritorno in Sala Comunque fosse entrata prima Maya ed avesse trovato Helena ad aspettarla avrebbe potuto distrarla, magari addirittura facendosi accompagnare in camera, per dare modo all'amico di rientrare senza essere visto.*

    Ciò che dici è molto saggio, non posso darti torto... però, mi raccomando, stai molto attenta e torna il più presto possibile, cara.

    *Maya fece il possibile per celare la sua espressione di sollievo e si profuse in ringraziamenti e promesse, quindi, congedatasi dal fantasma uscì dalla Sala Comune.*

    Ci è mancato davvero poco...

    *Commentò fra sé appena fu fuori dalla portata visiva di Helena, mentre il viso le si illuminava di una radioso sorriso. Poi, a passo svelto ma con prudenza scese molte rampe di scalinate dispettose che, di tanto in tanto, la costringeva a girare in tondo, perché cambiavano direzione ma, alla fine, giunse al piano terra ed imboccò il corridoio deserto.*

    Sono arrivata... ma non mi sono ancora liberata di questo!

    *Affermò Maya fermandosi di fronte alla massiccia porta di legno chiusa, rendendosi conto solo allora che aveva il biglietto, accartocciato e sudaticcio, ancora in mano.*

    Mi porrò il problema in un secondo momento... ora è già fin troppo tardi ed è meglio entrare!

    *Decise ficcandosi in tasca il pezzo di pergamena, giusto un attimo prima di spingere i battenti per entrare.*

    [Sala Grande]




    Scusate il ritardo, ma sono stata trattenuta dalla Dama Grigia... a proposito Alex, poi ci dovremo organizzare per rientrare in Sala Comune.

    *Disse tutto d'un fiato rivolgendosi prima genericamente ai tutti ma non vedendo realmente e concentrandosi solo sull'amico e compagno Foster che, oltre a lei, era l'unico Corvonero presente. Solo dopo, nella penombra della sala illuminata solo dalla luce del camino iniziò a distinguere anche i tratti degli altri: salutò con affetto la carissima amica e confidente @Daphne_Harris, fece un sorriso a @Silvia_Ghivarello, @Laura_Alderbow, con cui si erano presentate e, alla fine, abbracciò @Gandalf_Derweiss.*

    Sembra che negli ultimi giorni ci incontriamo solo in circostanze clandestine!

    *Commentò allegramente e innocentemente ma, subito, si rese conto dell'ambiguità di quelle parole ed arrossì notevolmente abbassando lo sguardo.*

    Come mi è venuto in mente di dire una cosa simile? Forse, gli psicologi babbani lo definirebbero un lapsus freudiano ma per me è solo una figuraccia terribile...

    *Si rimproverò Maya che in quel momento si sentiva gli occhi di tutti puntati addosso ed avrebbe voluto sprofondare sotto due metri di terra.*

  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Eh si, erano tutti li. Daphne, l'amore della sua vita, gli baciava le labbra e il Corvonero, con un sorriso, rispondeva a quel bacio, affondandole la mano nei morbidi capelli e "vivendo" quel profumo, l'odore della sua pelle che tanto aveva amato fin dal primo momento.*

    Buonasera amore mio...

    *Le disse con un sorriso, mentre si univano a loro anche Maya e Gandalf. Non vedeva la piccola Jane ma, forse, aveva avuto qualche problema per uscire dal dormitorio. Le parole di Maya, poi, lo riportarono alla brusca realtà.*

    Helena! Oh santo cielo, chi la vuole sentire...

    *Sarebbe stato uno strazio rientrare in Sala Comune e sentire le grida del loro fantasma. Per pronunciare quelle parole, Maya doveva averla incontrata, riuscendo abilmente a svignarsela.*

    La degna erede di Rowena.

    *Pensò con un sorrisino rivolto all'amica: Maya era in tutto e per tutto una Corvonero. Probabilmente era la persona che più rispecchiasse le caratteristiche della loro casata, oltre che una studentessa modello e una strega di talento.*

    Non c'è bisogno di scusarsi, Gandalf: sei riuscito a venire. Questo è l'importante.

    *Disse al nuovo amico conosciuto nella Foresta poche ore prima, aprendosi in un sorriso sincero.*

    Perché non vi accomodate? Venite qui, sediamoci tutti assieme.

    *Disse il Corvonero del settimo anno, tirando poi fuori da una tasca un pezzo di pergamena e una bic babbana: amava i babbani, specie in quei momenti. Portarsi dietro boccette d'inchiostro e piuma... alla lunga seccava. Ed era così poco pratico...*

    Si, dopo dobbiamo assolutamente trovare un modo per sfuggire ad Helena.

    *Disse alla sua concasata, con un sospiro esasperato: perché il fantasma del loro Dormitorio doveva essere così pedante e iperprotettiva. Oh, sicuramente c'era un lato positivo in tutto ciò... ma santo cielo...*

    Grazie a tutti per essere venuti: prometto che non vi metterò mai più in difficoltà. Sarà il primo ed ultimo incontro notturno.

    *Assicurò il Corvonero con un sorriso, attendendo che i suoi amici si sedessero nel grande tavolo assieme a lui.*

    @Laura_Alderbow, @Daphne_Harris, @Maya_Mondlicht, @Silvia_Ghivarello, @Gandalf_Derweiss,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * Silvia si era appena seduta di nuovo, dopo aver salutato @Daphne_Harris quando la porta della sala grande si aprì ed entrò @Maya_Mondlicht. La corvonero salutò Silvia con un sorriso, che Silvia ricambiò e si scuso' per il ritardo ma aveva avuto un problema , era stata quasi bloccata dalla Dama Grigia, Helena corvonero e nel frattempo era arrivato anche @Gandalf_Derweiss.Perfetto, ci mancava Helena! Come se non avessimo già abbastanza problemi C'erano quasi tutti, mancava @Jane_Casterwill. Forse aveva avuto qualche problema a uscire dalla torre dei Grifondoro. Se fosse arrivata dopo l'avrebbe aggiornata. @Alexander_Foster invito' tutti a sedersi, e nel frattempo Silvia lo vide prendere una pergamena e una penna babbana. Immagino che quelle servano per la nostra firma, come fecero Harry, Ron e Hermione tanti anni fa. Mentre Silvia osservava i suoi amici , senti che poi Maya e Alexander avrebbe dovuto trovare un modo per sfuggire a Helena. Sperava che ci riuscissero! Il corvonero una volta seduto, ringrazio' tutti per essere andati quella sera e prometteva di non metterli più in difficoltà. Quella era il primo e ultimo incontro notturno . Tanto sono già nei guai con i miei. Se la preside mi dovesse sbattere fuori da scuola e mio padre da casa, ho sempre la mia casetta delle vacanze a Brighton, quella che ho ristrutturato da sola . Sospirò . All'improvviso si sentiva strana, aveva un po' un pugno allo stomaco. Rimase in attesa di sentire quello che aveva da dire il corvonero*


    @Laura_Alderbow




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  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    *Quando finalmente anche @Maya_Mondlicht giunse sana e salva a destinazione, Laura cominciò a preoccuparsi seriamente. @Jane_Casterwill non era ancora arrivata, avrebbe dovuto aspettarla e venire li con lei, ma al momento non ci aveva pensato. Magari era solo rimasta nel Dormitorio. Cominciò a tormentarsi il labbro inferiore e a muovere le mani, nascosta dal buio, evitando di lasciarsi andare come si era costretta a fare ogni giorno in quei sette anni. Non poteva mostrare quello che sapeva fare quando si lasciava andare. Aveva ascoltato poco o niente di quello che la giovane Corvonero aveva detto appena era entrata, capendo anche meno, ma aveva altro a cui volgere la concentrazione in quel momento. Una specie di singhiozzo nervoso e la corda si smollò, lasciando andare tutte le emozioni trattenute da giorni dentro di lei. Gli argini strariparono riversando fuori tutto, provocandole quello che cercava di evitare da così tanto tempo.
    Un leggero sfarfallio, le ciocche mosse da un vento invisibile, un lampo nero corse dalle radici alle punte, fino a quando non riuscì a gestire di nuovo quella corrente in piena, richiudendo dentro di se di nuovo ogni cosa. Per sua fortuna era buio e l'attenzione degli altri era attirata da altro. Sbuffò piano. C'era andata vicina.
    Alzò lo sguardo sugli altri e si rigirò sul tavolo verso la loro direzione, per ascoltare @Alexander_Foster che cominciava a parlare.
    Sorrise nervosa, cercando di allontanare il panico che minacciava di assalirla. Ma tanto nessuno si curava di lei, come sempre.*



    @Silvia_Ghivarello, @Daphne_Harris


  • Gandalf_Derweiss

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 4059
       
       

    E' più bella che mai!

    *Pensò Gandalf vedendo entrare @Maya_Mondlicht, leggermente traselata e con un'espressio colpevole dipinta in volto. Poi aveva ascoltato con attenzione la spiegazione che aveva dato e, per poco non trasalì: infatti, non aveva mai pensato, perlomeno fino aquel momento, che i fantasmi costiruissero una minaccia esattamente quanto i professori e lo staff di Hogwarts.*

    Il Frate Grasso è molto bonario ma non credo che ci darebbe un'amichevole pacca sulla spalla se ci vedesse qui a quest'ora... per non parlare di ciò che potrebbe fare il arone Sanguinario!

    *Rabbrividì a quel pensiero, se c'era uno spettro che davvero lo spaventava era proprio quello di Serpeverde. La dura realtà era che, se dalle persone in carne ed ossa potevano proteggersi per i fantasmi era tutta un'altra storia: per loro, infatti non valevano le normali leggi della fisica e della magia.*

    Sembra che negli ultimi giorni ci incontriamo solo in circostanze clandestine!

    *Le inattese parole di Maya e l'altrettanto inaspettato abbraccio strapparono il Tassorosso dai propri pensieri, nel modo più violeto ed insieme piacevole che potesse immaginare. Il suo corpo reagì molto più velocemente del suo cervello e, per un attimo, le intense sensazioni che provò gli impedirono di rispondere a parole e poté solo limitarsi a ricambiare quell'abbraccio con identica enfasi e passione addirittura maggiore. Si inebriò del profumo dei capelli di lei, del tepore della sua pelle, del contatto con il forme morbide e sensuali che, attraverso gli abiti leggeri poteva avvertire perfettamente.*

    Non clandestini come vorrei...

    *Le sussurrò all'orecchio, posandole un bacio leggero ma prolungato sul collo candido, mentre tutto il suo essere vibrava di amore e desiderio.*

    Cielo, cosa non darei per essere soli... all'inferno l'ES, i fantasmi e tutto il resto!

    *Esclamò fra sé continuando a streingere la ragazza e compiendo uno sforzo sovrumano per non bacia sulle labbra, per non assaporare la sua bocca, per tenere le mani e... per non portarla lontana da quel luogo troppo affollato per il suo giovane cuore innamorato.*


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