• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254437
       
       

    *Charlotte quel giorno non si era presentata al lavoro, alla mattina presto aveva mandato un gufo sia a Daphne sia alla sua sede di lavoro: il Town hall specificando che per quel giorno era impossibilitata a recarsi in ufficio.
    Non aveva detto il perchè, aveva solo affermato di essere impossibilitata, solo quello, ma c'era un motivo ben preciso.
    Verso sera si era recata a Hogsmeade a comprare dei vestiti e altri oggetti essenziali che non aveva in casa e di conseguenza aveva deciso di recarsi anche al Town hall a trovare Daphne.
    Daphne era la sua collega, la persona con cui passava più tempo a stretto contatto e lei sarebbe stata la prima a sapere di quella novità.*

    Ti farò conoscere qualcuno..

    *Disse la donna entrando raggiante in quel grande edificio insieme a qualcuno che colse su di se l' attenzione di tutti i presenti.*

    [FLASHBACK – qualche giorno prima]


    *Qualche giorno prima Charlotte si era recava ad un orfanotrofio nei pressi di Hogsmeade, era li che venivano portati tutti I bambini orfani di genitori maghi. Era un bellissimo posto che Charlotte non aveva mai avuto l' occasione di visitare.
    Un grande edificio immerso nel verde della campagna accoglieva bambini di ogni età, fino ai diciasette anni cioè fin quando non raggiungevano la maggiore età e non entravano nel mondo del lavoro.
    La donna non si trovava li per lavoro ma per “affari personali”.
    Non lo aveva detto a nessuno delle persone che conosceva, solo Sibilla, la preside di Hogwarts ne era al corrente.
    Charlotte avrebbe adottato un bambino.
    L' ex Serpeverde era su di giri. Erano mesi che era nelle liste per adottare un bambino proveniente da quell' orfanotrofio e finalmente aveva l' occasione per realizzare il suo desiderio più grande: diventare mamma.*

    Buongiorno Signorina Mills si accomodi.

    *Iniziò così il colloquio con il responsabile delle adozioni. Era lui che accettava o no una persona come genitore dei bambini che avevano in quel grande orfanotrofio che purtroppo non aveva abbastanza posti per tutti i bambini presenti. Le battaglie degli ultimi anni avevano reso orfani moltissimi bambini.
    Il colloqui di Charlotte andò a gonfie vele e l' uomo che si trovava difronte a lei pareva soddisfatto di lei e delle sue credenziali.
    Avrebbe garantito ad ogni bambino che le fosse affidato una vita agiata e ricca di amore, infatti Char era moltissimo tempo che desiderava avere un figlio e alla fine aveva optato per adottarne uno.
    L' adozione che stava compiendo Charlotte era un "adozione chiusa" cioè non avrebbe mai potuto contattare i genitori biologici del bambino e a dire il vero poco le interessava, quello di cui aveva premura non era il passato ma il futuro del bambino che avrebbe chiamato figlio.*

    E' pronta a conoscere suo figlio?

    Assolutamente!

    *Il cuore batteva forte. Avrebbe finalmente coronato uno dei desideri più grandi che aveva anche se i suoi vari impegni potevano essere un' ostacolo ma di certo avrebbe fatto di tutto per quel pargoletto, anche ridurre le ore di lavoro a scuola e all' Town Hall.
    Il cuore batteva forte.
    La porta si aprì di nuovo e l' espressione che comparve sul suo volto poteva sicuramente trasmettere la sorpresa di Charlotte nel vedere un piccolo fagottino avvolto in una copertina bianca.



    *Era la creaturina più dolce e graziosa che l' ex Serpeverde avevamai visto.
    Quell' orfanotrofio trattava solo bambini dotati di magia ma anche se fosse stato un bambino senza poteri magici la sua bellezza non sarebbe cambiata.
    Nella domanda di adozione Charlotte, purosangue da generazioni non aveva indicato uno stato di sangue preciso, lei non era come tutti I Serpeverdi, lei non aveva pregiudizi, mezzosangue, magonò e purosangue erano tutti uguali.
    Quel piccolo bambino che era appisolato si svegliò. Grandi occhi verdi la guardarono curiosi e vispi.*

    Ma ciao piccolo... Kyle

    Ha scelto un bellissimo nome



    *Si, suo figlio si sarebbe chiamato Kyle. Kyle Mills.*

    [FINE FLASHBACK]


    *Charlotte aveva appena raggiunto il quarto piano del town hall quando i due segretari lanciarono un gridolino entusiasto. nemmeno loro, nemmeno il segretario di Charlotte sapeva di Kyle.*

    C'è Daphne?

    *Il segretario della sua collega fece si con la testa, senza spiaccicare parola, era troppo occupato a contemplare quel bellissimo bambino.
    Charlotte bussò alla porta dell' ufficio.



    Era sicura di trovarla li, con tutto il lavoro che avevano da fare era più che certa di trovarla ancora al lavoro.*

    Ciao Daphne

    *Disse Charlotte sulla porta senza entrare, lei sarebbe stata la prima persona a sapere e ad incontrare il piccolo Kyle.*

    Senti lo so che oggi ti avevo detto che ero impossibilitata a venire a lavorare, ma ero in zona quindi ho deciso di passare a salutarti e... E anche per un altra cosa.

    *Disse Charlotte che emozionata entrò nell' ufficio tenendo in mano un seggiolino chiamato "da passeggio".
    L' espressione di Daphne era indescrivibile.*

    Daphne ti presento mio figlio.

    *Affermò Charlotte con voce spezzata e occhi lucidi.
    Una gioia più grande per una mamma non poteva esistere, presentare a qualcuno a cui voleva bene il proprio figlio.*


    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    [Town Hall - Ore 7.00 PM]


    *Daphne Harris, Sindaco più giovane del Villaggio di Hogsmeade era nell'ufficio che condivideva con @Charlotte_Mills, sua socia e amica. Era una donna strana, ma verso la quale provava un grande affetto. La biondina non giudicava mai una persona dalle apparenze, ma si soffermava sempre a conoscerle e scoprire il loro carattere. Con il tempo lei e la Serpeverde iniziarono a legare, nonostante anni prima aveva indagato su di lei, pedinandola anche molto volte, in giro per Notturn Alley e altri luoghi parecchio ambigui. Ormai si fidava di lei, della sua strana bontà e del rapporto di amicizia che si era creato, non solo a causa del lavoro, ma nato senza alcuna forzatura, così, come un bocciolo fiorisce in pieno inverno, senza che nessuno se lo sappia spiegare. Erano più amiche ultimamente, che colleghe e la cosa la rendeva felice. Al Town Hall non aveva altri rapporti di amicizia, ma solo professionali, dato la carica che portava, non poteva permettersi di instaurare dei rapporti stretti con chiunque, nonostante tutto però, andava d'accordo con l'intero Staff.*

    TOC TOC


    *Qualcuno bussò alla porta e Daphne alzò il volto dalle numerose scartoffie e documenti della sua scrivania, stampandosi un sorriso di occasione e acconsentendo ad entrare in ufficio. Un giovane apprendista entrò trafelato e con il fiato corto, ansimando balbettò parole incomprensibili, sotto l'espressione confusa e accigliata della giovane.*

    Caro, prendi un respiro e dimmi che succede. Oggi Charlotte non è qui a rimproverarti.

    *Il tono dolce e cordiale del Sindaco Harris placò l'anima del Mago, che prese alla lettera le sue parole e iniziò a respirare in modo più tranquillo e regolare, ma sembrava pur sempre agitato.*

    Qui ci sono altri guai in vista...

    *Pensò la biondina sconfortata, non riuscendo a credere che, per quanto si impegnassero a sistemare e terminare i documenti dalla scrivania, questi continuavano ad aumentare, quasi vi fosse fatta una Fattura Geminio, facendoli aumentare al loro tocco.*

    Sindaco Harris, l'organizzazione dell'evento ad Hogsmeade è stato rimandato a Sabato 25 Febbraio.

    *Finalmente il ragazzo parlò e per Merlino, non erano poi così brutte come notizie! Eppure per non andare via dall'Ufficio, sentiva che la cosa non andava e iniziava a puzzare di bruciato.*

    Cosa succede ancora?

    *Chiese seccamente Daphne, esausta dopo una giornata di lavoro movimentata e frastornata; aveva avuto visite tutto il giorno, con intervalli che variavano dai 5 ai 20 minuti, il risultato? Non aveva concluso che due semplici documenti.*

    Non si può andare avanti così...

    *Pensò assorta nei suoi pensieri, iniziando a rimuginare a quale altra crisi sarebbero dovuti andare incontro. Non bastava la SPA lasciata alla desolazione, adesso anche l'apprendista che dava cattive novelle.*

    Abbiamo una palude nell'Ufficio del Primo Piano, nella sezione oggetti smarriti.

    *Ecco. Quando Charlotte diceva che tutti erano degli incompetenti, non aveva torto, ma non voleva ammetterlo molte volte, per delicatezza o per la pazienza degna da figlia di Tosca.*



    *Nonostante fosse stanca e delusa dal suo Staff, si alzò dalla sedia, diretta al Primo Piano a risolvere il problema palude.*

    [Town Hall - Ore 8.50 PM]


    *Daphne si era finalmente seduta dopo aver abolito la Palude e ripulito il disastro con la magia. Il lavoro era ancora sulla scrivania, ma era tardi e forse era meglio per quella sera andare a casa e pensare meglio a tutto il giorno dopo. Con la bacchetta di Acero in mano, la giovane sistemò tutte scartoffie presenti nell'ufficio, sospirando stancamente dinanzi quel cumulo di pergamene che non andavano mai via. Aveva appena terminato di sistemare tutto, ma si era soffermata ad osservare la data presente su di un foglio, aprendo la sua mente a parecchi ricordi. *

    Per Merlino! Tra qualche mese faccio un anno che lavoro al Town Hall.

    *La sua carica le era stata assegnata poche settimane dopo aver intrapreso il lavoro come Consigliera, nel mese di Maggio. Una notizia improvvisa e inaspettata, che le aveva riempito il cuori di gioia. Adorava Hogsmeade e il poter far qualcosa di utile per il Villaggio era per lei un grande piacere. *

    Come passa in fretta il tempo.



    *Rifletté ancora sugli avvenimenti della giornata e con un sorriso dolce, stava per prendere le ultime cose dalla scrivania, pronta per andare a casa dal suo fidanzato: Alexander Foster.
    Ovviamente, nulla andava mai come aveva previsto, poiché un'altro bussare alla porta la riscosse dal suo progetto di andare dal suo innamorato.*

    Un'altro disastro?

    *Pensò ancor più afflitta, incapace di poter risolvere altri problemi per quel giorno, ma questa volta si sbagliava. La sua socia Charlotte entrò nel loro ufficio con un sorriso enorme, raggiante come non l'aveva mai vista. Stava per dirle come mai fosse venuta a quell'ora, sopratutto perché aveva avvisato qualora non avrebbe potuto raggiungerla per motivi personali e invece, eccola dinanzi a Daphne Harris, curiosa e confusa al tempo stesso, nel vedere la donna, sopratttutto così felice. *

    Ciao Char, non ti...

    *Non fece in tempo a terminare la frase che entrò con un piccolo cesto, tipico per il trasporto dei bambini. *

    Bambini? Char?

    *Pensò stralunata la biondina, restando a bocca aperta per qualche istante.*

    Daphne ti presento mio figlio.

    *Senza parole, la giovane ammirava la meravigliosa creatura che le mostrava l'ex Serpeverde, riprendendosi poco dopo.*

    Charlotte, ma è bellissimo!

    *Esclamò entusiasta Daphne, dimenticando la stanchezza, la spossatezza e tutto ciò che le era passato di mente fino a pochi istanti prima, osservando ammaliata il piccolo della donna. Non riusciva ancora a crederci, quasi si stesse per dare un pizzico nel braccio per svegliarsi, osservando quel bambino dai tratti angelici ed estremamente dolce e coccoloso. *

  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254437
       
       

    *Charlotte appena era entrata con il trasportino da passeggio con all' interno il piccolo Kyle Daphne rimase davvero sorpresa, e lo fu ancora di più nello scoprire che quel bambino era suo figlio.
    Il figlio di Charlotte, bambino che Char aveva cercato per tanto tempo ma che alla fine aveva optato per adottarne uno e con risultati splendidi.

    Charlotte, ma è bellissimo!

    *Affermò la sua collega sindaco subito dopo essersi reca conto di tutto quello che era accaduto nei secondi precedenti.
    Charlotte non poteva essere più contenta di così, sentire dire da qualcuno che era felice per quello che le accadeva, per il fatto che era diventata mamma la riempiva di gioia.*

    Non sai per quanto tempo l' ho desiderato.

    *Disse la donna con gli occhi che le luccicavano di gioia e con una serenità mai vista sul suo volto.
    Era tutto quello che aveva sempre desiderato: diventare madre e finalmente ce l' aveva fatta anche se comprendeva l' adozione, ma non era un problema per Charlotte.
    L' adozione era infatti una delle cose più nobili che potevano esserci al mondo: prendersi cura di bambini senza parenti e generati da qualcun' altro era una cosa che aveva sempre affascinato Char fin dalla maggiore età.
    Aveva infatti sempre pensato di intraprendere quella strada se non avesse potuto avere dei figli suoi.*

    Sono ormai un paio di anni che ero nelle liste di adozione e finalmente sono stata scelta per questo meraviglioso pargoletto.

    oh che sbadata. Lui è Kyle


    *A quelle parole quel piccolo pargoletto aprì i grandi occhi verdi osservando quel luogo sconosciuto in cui si trovava.



    Perdonami se non te l' ho detto prima ma volevo che fosse una sorpresa, l' unica persona ad esserne a conoscenza era Sibilla , per motivi puramente burocratici riguardante la sua presenza al castello.

    *Affermò Charlotte osservando i grandi occhi verdi di Kyle e l' espressione di assoluta sorpresa sul volto della sua collega sindaco e amica Tassorosso.*

    Tu sei l prima a conoscerlo...

    *Disse dolcemente l' ex serpeverde che prese in braccio il bambino.
    Adorava come si muovevano le sue manine e i suoi piccoli piedini che squizzavano da ogni parte come se volesse subito camminare.
    Charlotte non poteva sentirsi più felice, una felicità più grande di sicuro non poteva esistere ed era davvero ciontenta che fosse accaduto proprio a lei.*

    @Daphne_Harris,