Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni



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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta per il Pic Nic di San Valentino




    Ultima modifica di Sibilla_Strangedreams oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Sibilla_Strangedreams

    Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 13
    Galeoni: 536261
       
       

    *Giunta in riva al Lago, Sibilla si guardò intorno e sospirò desolata.*

    Perché mai Stefano ha pensato proprio a un Pic Nic… va bene che siamo nel mondo magico ma, per Morgana, è sempre e comunque il 14 di febbraio!



    *Pensò rabbrividendo: se c’era una cosa che proprio non sopportava era il freddo. Gli alberi del parco erano spogli e coperti di neve, il terreno era rivestito di una candida coltre e le acque scure erano completamente ghiacciate. Sembrava più un paesaggio adatto allo sci di fondo che il ridente scenario per un Pic Nic.*

    Oggi dovrò superare me stessa se non voglio che gli studenti assiderino… va bene che i loro giovani cuori palpitanti e gli ormoni li sorreggono, ma a tutto c’è un limite.

    * Con un ampio gesto del proprio catalizzatore di energia, iniziò a rendeva il luogo più accogliente e ospitale, creando una specie di calotta magica che rivestiva metà del lago e un’ampia porzione delle rive circostanti.*

    Ecco, così, comincia ad andare un po’ meglio



    *Commentò compiaciuta, aprendo il pesante mantello di cachemire che indossava e che, fino a quel momento si era tenuto ben stretta addosso. Poi, con eleganti movimenti della bacchetta, nella vasta porzione riparata magicamente dalle intemperie, trasfigurò il paesaggio brullo e innevato: per prima cosa fece scomparire la neve e al posto dell’erba bruciata dal gelo e dei rami scheletrici, rivestì tutto di verde e di germogli di fiori. Sotto la callotta, in contrasto con tutto ciò che era all’esterno, sembrava primavera inoltrata.*

    Ora manca solo… il pezzo forte!

    *Pensò la Preside osservando le placide acque verdi del Lago per metà ghiacciate e per l’altra metà mosse da una lieve brezza, poi diede qualche colpo con la sua stecca di mogano per evocare i festoni e le decorazioni.*

    Però mi devo sbrigare perché fra poco i ragazzi arriveranno...

    *Così dicendo, si tolse il mantello e si incamminandò lungo il sentiero che lei stessa aveva magicamente creato. Alla fine, vi era l’ingresso del Labirinto, più si avvicinava più distintamente udiva una musica dolce e soffusa, che pareva provenire dalla siepe stregata che delimitava il magico dedalo.*



    L'atmosfera mi pare proprio quella giusta, ora però, devo allestire le prove...

    *Pensò la Preside compiaciuta, fermandosi di fronte all'ingresso verdeggiante. Poi, con pochi tocchi della bacchetta, fece apparire diverse chiavi alate che iniziarono a volteggiare in aria, in modo alquanto caotico e scomposto. Controllato che una fosse ben riconoscibile fra le altre, entro vi entrò: le alti siepi la circondarono creando sentieri tortuosi Alcune erano buffe, avevano l’aspetto di strani animaletti, mentre altre avevano bizzarre forme geometriche che ricordavano dei cuori stilizzati. Seguendo il percorso che lei stessa aveva ideato, arrivò a uno slargo, da cui si dipanavano diverse vie, di nuovo agitò il proprio catalizzatore magico ed una statua, raffigurate Cupido si materializzò davanti ai suoi occhi. La sfiorò con la punta della bacchetta e la pietra prese vita.*

    Tu sai che devi fare!

    *Disse rivolgendosi al fanciullo di marmo che le sorrise annuendo.*

    Certo, mia signora!



    *Sibilla ricambiò il sorriso e proseguì, atte due volte, in punti differenti del Labirinto si ripeté la stessa identica scena, e altre due state di Cupido presero vita, pronte ad assolvere il proprio compito.
    Alla fine, dopo aver superato un ponticello, la Preside arrivò all'uscita.*

    Così sarebbe troppo facile!

    *Si fermo e, muovendo elegantemente il proprio catalizzatore, fece materializzare lo Specchio delle Brame, esattamente davanti all'apertura, in modo che, solo attraversandolo si potesse uscire.*

    Tanto vale provarlo!



    *Commentò specchiandosi sulla superficie riflettente. Sorrise nel vedere le immagini che comparivano davanti ai suoi occhi, quindi, con passo sicuro procedette, il magico artefatto non oppose alcuna resistenza e lei si ritrovò fuori dal dedalo incantato.*

    Che sbadata sono… va bene, che molti dei ragazzi potrebbero vivere solo d'aria e d'amore, ma non posso lasciarli a digiuno fino a stasera!

    *Esclamò portandosi una mano alla fronte, quindi, con un rapido beato della sua lucente bacchetta di Modano fece apparire due piccoli chioschi dove studenti e adulti avrebbero potuto trovare sia bevande per tutti i gusti sia stuzzichino sfiziosi, tutto rigorosamente in tema "LOVE".*



    Ora non manca davvero nulla…

    *Eliminò l'incantesimo repulsivo che impediva ai ragazzi di avvicinarsi e si fece da parte, lasciando che tutti potessero ammirare come era stato trasformato per l’occasione il prato adiacente al Lago.*

    Ragazzi, prego entrate… il Pic Nic di San Valentino inizierà a momenti!

    *Esordì allegramente La Preside, sorridendo gioviale a tutti.*

    Prima d'iniziare alcune semplici regole: uno, evitate giochi che vi farebbero finire in Infermeria, non ne sarei affatto contenta; due, siate rispettosi e lasciate il prato come lo avete trovato, ossia lindo e pulito; tre, siate pronti ad andare all'ora stabilita, quindi, non attardatevi più del necessario…. ci tratterremo fino a notte fonda ma, quando la festa finirà vi voglio tutti pronti a seguire ordinatamente i vostri Responsabili verso le rispettive Sale Comuni.

    *Raccomandò la professoressa Stragedreams in tono pacato ma fermo: l'ultima cosa che desidera, infatti, era che qualche studente decidesse di restare all'esterno del Castello per la notte. Eventualità non poi tanto improbabile, visto dato che una porzione del parco era stata resa magicamente accogliente e che il dedalo incantato avrebbe offerto ai malandrini più di un valido nascondiglio per… scambiarsi romantiche effusioni.*



    Chi di voi desidera entrare nel Labirinto del Cuore, può iscriversi là… ma vi ricordo che vi si può entrare solo in coppia, quindi, regolatevi di conseguenza.

    *Concluse indicando un libro che levitava a mezz'aria su cui era posta una penna auto-scrivente. Tutto intorno, addobbi e decorazioni luminescenti ma ispirate agli elementi della natura pendevano dagli alberi e sul prato, ben distanziati fra loro ma raggruppati in quattro aree, vi erano plaid, cuscini e minuscole sdraio dei colori delle Case.*



    Salve, miei cari, vi ringrazio moltissimo della vostra presenza e mi spiace davvero molto che Grifondora non sia potuta intervenire a causa di quella sgradevole influenza… spero che si rimetta presto in salute.

    *Salutò i pochi adulti rimasti al Castello per l'evento: le tre Serpeverde, @Charlotte_Mills, Gabriel_Master, e @Phoebe_Hamilton, la Grifondoro @Shana_Sakai, la Tasorosso @Dragonis_Witch, e il Corvonero @Cosetto_Silverwing.*

    Mi sono presa la libertà allestire un piccolo punto di ritrovo… la giornata sarà lunga e non vorrete certo stare in piedi tutto il tempo… oppure pensavate anche voi di partecipare ai giochi?

    *Chiese allegramente impaziente di mostrare agli amici quella che, a suo avviso, sarebbe stata un’oasi di pace in mezzo al trambusto che di lì a pochi minuti avrebbe animato le rive del Lago.*



    Ora non dobbiamo far altro che attendere che tutti i ragazzi arrivino e, chi vuole, si iscriva poi il pic nic potrà finalmente iniziare… speriamo che tutto fili liscio.

    *Precisò abbassando il tono della voce per impedire che gli studenti potessero udire le sue parole. Quindi, si mise a chiacchierare amabilmente con gli mentre gli studenti si dividevano a coppie, alcune composte realmente da innamorati, altri da amici altre ancora da semplici conoscenti accomunati dal desiderio di partecipare al gioco. Non appena il Ministro avesse avesse ufficialmente annunciato l'inizio del Pic Nic di San Valentino, i ragazzi sarebbero potuti entrare nel Labirinto del Cuore per mettersi alla prova. Tutto, comunque sembrava perfetto, e l'atmosfera festosa e era resa ancora più romantica dalle noti che si udivano in sottofondo e che provenivano dalle siepi che cingevano il magico dedalo che, da lì a poco sarebbe diventato il fulcro della festa.*



    Link



    @Gandalf_Derweiss, @Maya_Mondlicht, @Charlotte_Mills,@Shana_Sakai, @Marcus_Largh, @Silvia_Ghivarello, @Jane_Casterwill, @Quenya_Faraway, @Dora_Johnson, @Claire_Biovero, @Sidney_Jones, @Cinthia_Manavella, @Lorence_Eminwey, @Mary_Alliwell, @Katniss_Everdeen, @Dragonis_Witch, @Laura_Alderbow, @Therar_Rothiem,




    OT.

    ALLO SCOCCARE DELLA MEZZANOTTE,
    POTRETE POSTARE, NON PRIMA!

    NATURALMENTE, LE COPPIE CHE SI ISCRIVERANNO, POTRANNO ESSERE FORMATE SIA DA INNAMORATI SIA DA AMICI…

    Vi ricordo che è il 14 febbraio, quindi, al di fuori della “bolla stregata” che ho creato, fa un freddo polare e c’è la neve. Quando arriverete si presume che indossiate mantelli, cappelli, guanti eccetera, perciò, è ovvio che vi dobbiate spogliare.
    E’ altrettanto ovvio che, trattandosi di un Pic Nic, non sarete agghindati come per lo Yule Ball ma, piuttosto, avrete scarpe e abiti comodi che vi permettano di partecipare agevolmente ai giochi.

    RICORDATE: OGNI COSA A SUO TEMPO E UN TEMPO PER OGNI COSA…
    IN ALTRE PAROLE, NON MI IMPORTA UN GORGOSPRIZZO DELL’ELEGANZA MA DA TUTTI VOI ESIGO COERENZA.

    BUON DIVERTIMENTO E BUON SAN VALENTINO!





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  • Gandalf_Derweiss

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 4059
       
       

    [Hogwarts - Sotterranei di Tassorosso]


    *Finalmente era il giorno speciale, quel giorno che Gandalf aveva tanto atteso… ci aveva pensato molto e, dopo molte esitazione aveva deciso di prendere un piccolo regalo a Maya la sua bellissima Corvonero. Un po' come pegno del suo amore, un po' per farsi perdonare che non sarebbe andato al Pic Nic di San Valentino. Aveva deciso molto tempo prima che quello, per lui sarebbe stato un giorno di lutto e non di festa: infatti, il 14 febbraio ricorreva l'anniversario della morte dei suoi amati nonni che lo avevano amorevolmente cresciuto. Così, il weekend precedente, si era recato di nascosto, ma non illegalmente, al villaggio e lo aveva girato in lungi ed in largo per trovare qualcosa di adatto a lei, che fosse rappresentativo ma, allo stesso tempo, non troppo impegnativo. Alla fine, aveva optato per un piccolo e semplice ciondolo molto luminoso e dello stesso colore degli occhi di Maya che, di certo, le avrebbe donato… un piccolo oggetto che gli avrebbe testimoniato il suo amore e, forse, le avrebbe fatto sentire la sua presenza anche se non avessero passato insieme la "festa degli Innamorato".*

    Sono proprio curioso di vedere la sua espressione quando le darò il pacchetto…

    *Pensava il ragazzo rigirandosi fra le mani il minuscolo pacchetto a forma di cuore che aveva scelto con cura: essendo una frana in qualsiasi lavoro manuale, aveva preferito prendere anche quello già pronto, piuttosto che presentare alla sua ragazza un obbrobrio degno del peggiore dei Troll di montagna.*

    Quante cose sono cambiate in così poco tempo… lo avevo acquistato per un motico ed ora glielo darò per tutt'altro.

    *Sorridendo con un'espressione vagamente ebete, posò la scatolina e si alzò, con calma, ed assaporando ogni momento, consapevole che quella sarebbe stata una giornata perfetta non solo per lui. Inaspettatamente, era felice, perché, dopo che la professoressa Sakai lo aveva rimesso in sesto e che Maya lo aveva assistito amorevolmente, si sentiva come rinato, una persona nuova, molto diversa da quella che, fino a pochi giorni prima viveva il 14 febbraio come un giorno di lutto e tristezza. Ovviamente, il dolore per la perdita dei nonni, non era svanito come quello causato dalle fratture. No, quello sarebbe sempre rimasto con lui, un sorta di onnipresente sensazione che sarebbe stato il suo tributo di gratitudine ed affetto a coloro che lo avevano cresciuto per anni, essendo spesso più presenti e solleciti dei suoi genitori.*

    So che anche voi vorreste che mi godessi questa giornata… mi spiace un sacco che non potrò mai presentarvi Maya, vi avrebbe conquistati… come ha fatto con me!



    *Disse alla foto che ritraeva due anziani sorridenti che di abbracciavano con visibile affetto e che, di tanto in tanto, si voltavano e lo salutavano con la mano: i suoi amati nonnini, Grace e Jonathan Holmes.*

    Ora devo andare, ma poi vi racconterò tutto…

    *Si giustificò con la magi-foto, come se realmente in essa fosse racchiusa una parte dell'essenza dei suo amati nonni, da quando li aveva persi, per un tragico quando assurdo incidente magico, aveva preso l'abitudine di rivolgersi a loro anche se sapeva benissimo che, ormai non lo avrebbero più potuto né ascoltare né consigliare. Tuttavia, quella pratica, per certi versi patetica, gli permetteva di sentirli ancora vicini, due presenze constanti che guidavano, anche se da lontano, le sue azioni… in fondo, finché fossero stati presenti nei suoi ricordi e nel suo cuore, sarebbe stato come se vivessero ancora.
    Si diresse verso il bagno, quando un rumore lo colse lo fece voltare, era il suo ermellino bianco, Ziegler che si era svegliato e cercava di arrampicarsi sul letto, tirando le coperte e non riuscendo ad avanzare di un centimetro.*

    Malandrino, lo so che cosa vuoi…

    *Disse on dolcezza sollevando il mustelide e posandolo sul cuscino. Poi, da un cassetto estrasse un biscottino gufico e glielo diede. Anche se poco aveva in comune con i rapaci, Ziegler adorava quegli snack esattamente come un allocco od un barbagianni.
    Poi Gandalf fece un'ultima carezza sulla testolina del suo fedele animale, compagno di mille avventure, e ritornò sui propri passi. Giunto in bagno aprì subito l’interruttore dell’acqua ed entrò entrò nella doccia, mentre il vapore sprigionato dal getto caldo appannava tutti i vetri. Restò lì alcuni minuti a riflettere, pensando ai tanti avvenimenti degli ultimi giorni, al dolore, alla paura, al sollievo e, sopra ogni altra cosa, all'amore ed alla devozione che Maya gli aveva dimostrato, nel momento in cui era più fragile e vulnerabile. E' facile, infatti, stare vicino a qualcuno quando le cose vanno bene, quando si è spensierati e felici, ben altra cosa e assistere una persona inferma ed irritabile, com'era stato lui dopo l'ultima partita di Quiddtich. Dopo un tempo interminabile, quando tutto il bagno era avvolto da una densa nube di vapor acqueo, uscì, si asciugò velocemente, e ritornò a passo spedito verso la propria camera. dopo aver dato un'occhiata a Ziegler e, satollo, si era addormenta sul cuscino, si mise a rovistare nel proprio baule.*

    La Preside ha detto abiti comodi, direi che questi andranno benissimo…

    *Commentò estraendo un paio di jeans, una maglietta, una felpa pesante ed un paio di scarpe da ginnastica, che avrebbe incantato per evitare che si bagnassero con la neve del giardino. Si vestì in un battibaleno e, senza nemmeno guardarsi allo specchio, perse la scatolina a forma di cuore, il mantello invernale la sciarpa e i guanti e uscì, ma non si diresse verso il portone di ingresso, bensì, iniziò a salire due a due gli scalini di spettosi del Castello e, una rampa dopo l'altra, arrivò a quinto piano, dove si trovava l'ingresso della Sala Comune di Corvonero.*

    [Hogwarts - Quinto Piano]


    Crdo proprio che la lascerò a bocca aperta, di certo non si aspetta di troavrmi qui....

    *Pensò sorridendo ed incrociando le braccia su petto. Sapeva bene di non potervi entrare, ma nessuno glia avrebbe potuto impedire di aspettare lì che Maya uscisse per farle una sorpresa e per darle il suo regalo lontano dall'orda di studenti che avrebbero ben presto affollato le rive del Lago Nero.*

    Fra poco dovrebbe arrivare… non manca molto all'inizio del Pic Nic.



    *Si disse nascondendosi dietro una colonna per evitare che tutti i Corvonero che uscivano lo vedessero, pensando che stesse tramando qualcosa di losco, anche se fra le due Case vi era un ottimo rapporto, poteva sembrare quantomeno sospetto che un Tassorosso stesse appostato fuori dalla porta che dava l'accesso alla Torre Ovest.*

    @Maya_Mondlicht,


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    [Hogwarts - Torre di Corvonero]


    *La giornata prometteva qualcosa di buono. Il sole che filtrava dalla morbida tenda color carta da zucchero della stanza, rendeva calda e metteva allegria e scaldava il cuore. Sì, quella sarebbe stata una fantastica festa di San Valentino, la più bella della sua vita perché, per la prima volta Maya l'avrebbe passata con il ragazzo che amava.*

    Per fortuna, la professoressa Sakai ha fatto un miracolo… dopo l'incidente al campo da Quidditch non solo mi ero rassegnata di dover rinunciare al Pic Nic ma ho seriamente temuto che Gandalf non si sarebbe ripreso tanto presto…

    *Gli ultimi giorni erano stati molto intesi e ricchi di emozioni ma, a dire il vero, la maggior parte non erano state piacevoli. Paura, angoscia, apprensione, l'avevano attanagliata togliendole il sonno e l'appetito. Per tre giorni che le parvero tre anni, non faceva altro che ciondolare dalle aule all'infermeria, senza quasi mai nemmeno entrare nella Torre di Corvonero, se non per lavarsi e cambiarsi… quando se ne ricordava. Poi, finalmente, la sera precedente, aveva avuto la bella notizia: Gandalf aveva ripreso conoscenza e poteva dimesso, in tempo per il Pic Nic. Ricordava la scena che, più e più volte si era presentata nei suoi sogni, quando, esausta finalmente era tornata in camera, si era stesa sul proprio letto a baldacchino ed era sprofondata in un sonno profondo, per recuperare le energie spese in quelle settantadue ore da incubo.*

    Certo che è strano che un ragazzo giovane e sano come lui non abbia risposto subito alle cure… è stato come se il suo corpo si riprendesse prima del suo spirito, quasi come se non volesse svegliarsi… bah, forse è solo perché in campo, conciato com'era, ha preteso troppo da se stesso e ha avuto bisogno di più tempo per recuperare...



    *Pensò guardando la foto che aveva scattato a Gandalf dopo la clamorosa vittoria contro i Serpeverde, quando, con un'impresa che definire pazzesca e rischiosa sarebbe stato riduttivo, aveva soffiato da sotto il naso il Boccino di'Oro a Gabriel Master.*

    Anche quella volta se l'era vista brutta ma, per fortuna, la Preside lo ha salvato in tempo... credo che in campo lui sia addirittura più spericolato di me!

    *Sospirò alzandosi dal letto ed avvicinandosi alla finestra, delle lacrime silenziose iniziarono a solcarle il volto, bagnandolo, fino a ricadere sulla camicia da notte di flanella color glicine. Tutta la tensione, l'ansia e la disperazione dei giorno passati stavano affiorando, impetuose ed inarrestabili come un fiume in piena, e lei non poteva né voleva reprimere quei sentimenti che, per troppo tempo si era tenuta dentro. Proprio quando il peggio era passato, proprio quando non era più necessario che fosse forte per se stessa e per Gandalf aveva ceduto. Posò la mano destra allo stipite della finestra e con la aprì la tenda. Il sole mattutino le illuminò le guance rigate di lacrime ed il riverbero sulla neve che imbiancava il parco ferì gli occhi abituati alla penombra e congestionati dal pianto. Ma, allo stesso tempo, scaldò un poco il suo cuore e confortò il suo spirito, come in una caldo abbraccio, una promessa di speranza per il futuro, una luce dopo il tunnel che, ormai, era alle sue spalle.*

    E' tutto finito… ora andrà tutto per il verso giusto e oggi sarà un giorno magico.

    *Si disse asciugandosi il viso con la manica della camicia da notte, poi, preso una cambio dal baule, si diresse veloce verso il bagno, per prima cosa si lavò la faccia con l'acqua fredda, per cercare di cancellare i segni del pianto recente, poi iniziò a spazzolarsi i lunghi capelli argentei che, dopo il lunghissimo e non tranquillo sonno, erano molto annodati, infine aprì l'acqua nella vasca da bagno e, dopo avervi versato una quantità imbarazzante di bagnoschiuma profumato vi si immerse. Il tepore del liquido ed il suono ritmico da esso prodotto ebbero un effetto quasi ipnotico e, per un tempo indefinibili, restò l'ì a farsi cullare, senza pensare a nulla e godendosi quel momento rilassante. solo quando l'acqua iniziò a raffreddarsi troppo, si riscosse e decise, seppur a malincuore, che era ora di lavarsi i capelli e di uscire, altrimenti non sarebbe mai stat pronta in tempo. Con gesti rapidi e precisi, insaponò, pettinò e sciacquo più colte la lunga chioma, finchè non vi rimase nemmeno una traccia di shampoo, quindi, si avvolse un asciugamano intorno alla testa a mo' di turbane ed uscì dalla vasca, infilando il suo accappatoio lilla. Asciugò ed acconciò i capelli argentei, quindi, indossò la biancheria intima e la vestaglia e tornò in camera.*

    Finalmente, ti sei svegliata, pigrona!

    *Commentò vedendo che Mizar si stava felimamente stiracchiando nella cesta che era ai piedi del suo letto. Poi, Maya si avvicinò e la accarezzò gli occhi, dimostrando di apprezzare quelle attenzioni ma, all'improvviso e senza dare alcun preavviso, saltò fuori e si diresse alla porta.*

    Ho capito, devi andare a fare i tuoi bisgonini… e, ovviamente, farai anche un salto nelle cucine per farti dare la pappa dagli elfi!

    *Commentò la giovane strega, dando un ultimo buffetto sulla testa alla micia ed aprendo di nuovo la porta, quindi, velocemente scelse degli abiti comodi, come si era raccomandata la Preside dal proprio baule ma prima di indossarli esitò un attimo.*

    Vestito o pantaloni, questo è il dilemma… con il primo sono più carina e… si vede anche un pezzetto di gambe e le mie caviglie sottili ma i secondi sono sicuramente più pratici!

    *Spostava gli occhi indaco da l'uno agli altri e sembrava non riuscire a decidere poi, alla fine, lanciò su letto i pantaloni e scelse il vestito.*

    Non è né attillato né provocante e, in fondo, è abbastanza comodo anche questo… preferisco essere più sexy che sportiva!

    *Si disse indossando l'abito di lana bianca, molto morbido e, pur senza essere attillato o volgare, risultava quanto meno "evocativo", infine completò il tutto con un paio di stivaletti di camoscio chiaro. Si controllò nello specchio e, ciò che vide, non le dispiacque affatto.*



    Semplice ma chic, credo proprio che dovrebbe piacere al mio moribondo cavaliere teutonico.

    *Commentò sorridendo all'immagine riflessa, poi si voltò prese il mantello invernale, i guanti, la sciarpa ed un buffo cappello ed uscì.*

    [Hogwarts - Quinto Piano]


    Accindenti, quant'è bello, non si direbbe che fino a ieri sembrasse in bilico fra la vita e la morte...

    *Pensò quando, giunta in corridoio, si trovò di fronte Gandalf che, fatto capolino da dietro una colonna, le sorrideva e la fissava, Maya avrebbe giurato con un certo compiacimento, da capo a piedi.*

    Tu che ci fai qui? Mi aspettavo di trovarti in Riva al Lago.

    *Esclamò stupita, incapace di muoversi e di saltargli al collo come ogni cellula del suo corpo le chiedeva di fare. Il cuore le batteva all'impazzata e le guance candide erano leggermente arrossate, come sempre le accadeva, quanto provava una forte emozione e, di emozioni, il suo Tassorosso gliene aveva regalate davvero molte, fin dalla prima volta in cui erano fronteggiati, o meglio scontrati, sul campo da Quidditch.*

    @Gandalf_Derweiss,


  • Gandalf_Derweiss

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 4059
       
       

    [Hogwarts - Quinto Piano]


    *@Maya_Mondlicht, uscì dalla porta con il batacchio a forma di aquila bella come non l'aveva vista da divrsi giorni. La sera precedente, qundo aveva riaperto gli occhi, lei era al suo fianco dolce e premurosa, sempre stupenda, ma prbata dalle notti passate in sonne e dalla tensione che le si leggeva sul viso che, sempre diafano, sembrava addirittura cereo.*

    E' meravigliosa... tanto da togliere il fiato!

    *Quella mattina invece, il suo incarnato color porcellanda sembrava perfetto, quasi spendente, mentre gli occhi dal magnetico colore erano lumisi come non mai e le labbra, morbide e semiaprete, sensuali come non mai. A completare il quadro, il semplice e comodo abito che indossava, poi, ne esalatava la figura aciutta ma non secca, celando ed accennando, le rotondità che erano esattamente nei posti giusti.*

    Ho pensato di fare una sorresa alla mia guaritrice personale!

    *Ribatté lui continuando a sorridere ed avvcindosi a lei e strindendola a sé. Sentì l'esile corpo di Maya fremere fra le sue braccia come sei un brivido lo attraversasse... probabilmente lo stesso che percorreva la pelle di Gandalf e che gli faceva battere il cuore a mille. Mentre il profumo inebrinte dei capelli argentei di lei lo avvolgeva come il più pregiato degli elisir d'amore.*

    Buon San Valentino, meine Liebe!

    *Le disse lui allentando un po' la stretta per fissarla negli occhi, poi, con la mano destra le sfiorò leggermente la guancia e scivolò fino al mento. L'indice ed il pollice vi si posarono e con delicata fermezzo lo sollevarono, mentre il ragazzo si chinava a sfiorare le labbra di lei con le sue. Dapprima con delicatezza e pudore, ma poi si fecero sempre più ardite e curiose. Era da mesi che spettava di ssaggiare di nuovo le bocca di Maya, certo, lo aveva fatto più e più volte nei propri sogni ma la relatà, superava di molto quelle scialbe fantasie oniriche.*

    Cielo, quanto mi è mancato... non so come ho fatto a restistere tanto.

    *Pensava mentre assaporava il dolce nettare delle labbra di Maya, che per lui era più dolce del miele e dell'ambrosia, e le sua mani, qausi senza affondavano nella chima bionda e profumata di lei e correvano sulla sua schena dino ai fianchi. Come aveva immaginaro, il tessuto mordido del vestito che indosava la ragazza, gli permetteva di avvertire con precisione le forme che celava alal vista ma rivelava al tatto.*

    @Maya_Mondlicht,


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    [Hogwarts - Quinto Piano]


    *Gandalf la stupì, di nuovo... questo le piaceva ed insieme odiava del suo Tassorosso, che, diversamente da lei, non si perdeva in mille pensieri e congetture e, spesso, agiva, senza pensare alle conseguenze, senza chiedersi che sarebbe accaduto dopo, semplicemente assaporando il momento.*

    Buon San Valentino a te, mein Schatz!

    *Mormorò lei quasi ansate, quando lui la liberò dall'abbraccio che l'aveva avvolta, togliendole la capacità di ragionare, di parlare e perfino di respirare, Per un attimo i suoi cocchi indaco si persero in quelli verde di lui e, vedendovi una minuscola contrazione della pupilla unita ad un bagliore inequivocabile capì che cosa lui stava per fare... l'avrebbe baciata, di nuovo! ciò che lei aveva per tanto tempo pensato, immaginato e sognato di fare, lui stava per renderlo realtà. I polpastrelli le sfiorarono il mento costringendola con fermezza e delicatezza a sollevarlo, poi lui si chinò verso su di lei e le labbra si toccarono, in modo dapprima delicato e fugace, quasi casto, ma subito dopo diventarono più insistenti e bramose. Maya non avrebbe saputo dire, e sinceramente non le importava, se le sue o quelle di Gandalf fossero più avide di assaggiare, assaporare e gustare le bocca dell'altro, sapeva solo che non avrebbe mai voluto smettere di respirare l'aria che dalla bocca di lui, non voleva che le sue mani si fermassero, perché le sensazioni che le davano erano troppo intese e piacevoli.*

    Accidenti, quanto mi è mancato tutto questo... è strano, finché lo desideravo potevo anche farne a meno ma ora non vorrei restare qui con lui, per sempre.

    *Si disse mentre la testa le si svuotava ed il cuore prese a battere ancora più velocemente, congestionandole il volto. Un brivido, molto più intenso e persistente dei precedenti si irradiò dai polpastrelli di lui e le percorse tutta la schiena, annidandosi nel basso ventre e facendola fremere, mentre le guancia le si imporporavano ed il respiro si faceva più affannoso. Allora, anche le sue mani si fecero più curiosi e scivolarono dai capelli corvini del ragazzo, sul collo, sulla schiena fino ai fianchi. Poteva percepire sotto la punta delle dita i muscoli tonici e ben allenati e, per un attimo, desiderò che il tessuto della felpa non fosse di ostacolo al contatto di pelle, avrebbe voluto lanciare lontano i rispettivi mantelli che formavano una specie di muro invalicabile fra di loro. Presa dall'impeto del momento, afferrò fra le dita quello di lui che le era più di intralcio, fu allora che avvertì la presenza di un copro estraneo, non più di un grande di un calamaio e, con svogliata curiosità, cominciò a tastarlo, ma era molto più presa dalle labbra del Tassorosso e dal contatto con la piccola porzione del suo corpo che le era concessa.*

    @Gandalf_Derweiss,


  • Gandalf_Derweiss

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 4059
       
       

    [Hogwarts - Quinto Piano]


    *Il Pic Nic, il regalo, il Torneo Tre Maghi, e prefino, i preziosi punti che avrebbe potuto peredere, tutto era lontanto e privo di importanza per Gandalf. Le uniche cose di cui gli importasse in quel momento, le sole che, per lui esistessero al mondo, erano le mordibe, labbra di Maya, i sui capelli dal profumo inebrinate, il suo corpo sensuale e le sue mani che lo facevano fremere ad ogni tocco. Il Tassorosso agì d'impulso, sotto l'imperativo categorico del suo giovane cuore innamorato, la prese con forza e delicatezza lungo i fianchi e la strinse forte a sé, senza preoccuparsi di quanto inopportunamente il suo copo potesse reagire, sia perché in quel momento, non aveva né la lucidità né la forza di ritrarsi sia perché la fastidiosa, ma provvidenziale barriera formata dai mantelli, avrebbe protetto Maya da qualsiasi scabrosa scoperta. Le labbra di Gandalf, intanto, scendevano giù e dolcemente baciavano la pelle candida e delicata del collo di Maya che quasi ansimava. Poi salirono di nuovo ed i due ripresero a baciarsi, in modo sempre più appassionato, sempre più desideroso, senza accorgersene si stavano muovendo troppo.*

    TONF

    *La scatoletta a forma di cuore scivolò fuori dalla tasca del mantello del Tassorosso e cadde a terrà con un tonfo sordo. Fu allora che un minimo di raziocinio si fece fticolsamente largo nel cervello di lui che, sebbene ottenebrato dai sensi, realizzò ciò che era accaduto.*

    Chi se ne frega... ci sarà sempre il tempo di darle il regalo e, magari, anche di fare un salto al Pic Nic...

    *Gli diceva una voce che, istigata dal suo amore e, forse ancora di più, dalla dose massiccia di ormoni che il ragazzo aveva in circolo, lo tentava a non fermarsi ad ignorare tutto e tutti eccetto la splendida Corvonero che aveva fra le braccia.*

    Tu sei meglio di così... vuoi lasciarti traposrtare dal tuo desiderio? E dove ti porterà? Vale davvero la pena di bruciare le tappe in questo modo?

    *Lo rimproverava un voce più flebile ma, allo steso tempo, più perentoria: quella della sua coscienza.*

    Dannazione, è vero, non è questo né il momento né il luogo di lasciarsi troppo trasportare... meglio darle il regalo ancdare al Pic Nic e passare una bella giornata di festa insieme.

    *Decise quando si rese conto che la strada che stavano prendendo era di certo esaltante ma, forse, sarebbe potuta riverlarsi rischiosa e, sopratutto, precoce. Assaporò ancora un attimo il dolce nettare della bocca di Maya, prima di allontanare le sue labbra da quelle di lei, poi anche le mani liberarono i fianchi di lei, infine, Gandalf si chinò a terra e raccolse il pacchetto.*



    Questo è per te, meine Liebe.

    *Sussurrò con voce arrochita dal sesiderio, sorridendole e porgendole il piccolo cuore rosa shocking.*

    @Maya_Mondlicht, questo è il contenuto del pacchetto^^



  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    [Hogwarts - Quinto Piano]


    Dovrei essere più pudica, dovrei ritrarmi penserà che sono una facile...

    *Si rimproverò Maya non riuscendo a ritrarsi a i baci ed alle carezze di Gandalf che, anzi ricambiava con identico ardore. Mentre la sua pelle, le sue labbra e le sue mani reagivano istintivamente al contatto con di lui, la Corvonero combattendo un'estenuante battaglia interiore contro i propri sentimenti e le proprie emozioni... cercando di comprendere se stessa, di mettere a freno la parte meno razionale di se stessa per non apparire troppo sfacciata, inopportuna ed... innamorata.*

    Ecco, il nocciolo della questione è proprio questo: sono troppo presa da lui, in tutti i sensi, e non posso fare a meno di pensare, sentire e fare "certe" cose che, però non capiscono e mi spaventano a morte.

    *Rifletteva come sospesa in una nuvola a mezz'aria mentre tutto ciò che in lei c'era di irrazionale ed emotivo danzava in un'armonia senza tempo all'unisono con il corpo di Gandalf; in un turbinio di desiderio, passione ed amore.*

    Non sono mai stata tanto voluttuosa come con lui e, di sicuro, non ho mai immaginato né fatto cose tanto poco opportune e ben oltre il limite della decenza... ma Gandalf mi fa questo strano, irrefrenabile, incontrollabile, deleterio effetto...

    *Dov'era finita la Corvonero tutta libri e biblioteca di pochi mesi prima? Era davvero la stessa persona? Sicuramente no, perché, in passato mai e poi mai Maya si sarebbe lasciata allontanare dai propri ambiziosi traguardi da nessuno. Anzi, solo poco tempo prima avrebbe riso in faccia a chiunque le avesse detto che un giorno avrebbe "bigiato" uno degli eventi correlati al Torneo Tremaghi, che poteva far guadagnare preziossissimi punti, per amoreggiare con un ragazzo. Ma quello era prima, in un altro tempo, in un'altra vita, prima che un Tassorosso dagli occhi color smeraldo e dal sorriso più sexy del mondo entrasse nella sua esistenza sconvolgendo la scala delle sue priorità e cambiando addirittura la sua visione dell'universo.*

    E' questo l'amore? Eppure nei libri e nelle poesie sembra diverso, meno complesso, più semplice, meno devastante e più appagante...

    *Quelle e molte altre domande cui non poteva dare una risposta le ronzavano in testa impegnando ogni singolo neurone del suo giovane cervello che, un tempo, era stato brillante e pronto ma che, in quel momento era alla completa mercé del cuore, incapace di usare la logica ed il raziocino, in balia delle nuove, violente emozioni e pulsioni che stava sperimentando per la prima volta.*

    TONF

    *Fu proprio in quel momento che il piccolo oggetto misterioso che ancora stava toccando le scivolò dalle dita e cadde a terra con un piccolo tonfo. Immediatamente Gandalf, si irrigidì e prima stacco le sue labbra da quelle di Maya e poi anche le mani di lui smisero di sfiorare il suo corpo.*

    Che cosa ho fatto, adesso? Perché mi ha lasciata?

    *Si chiese rabbrividendo un attimo, per l'infinito, insopportabile senso di freddo e di abbandono che 'attanagliò, dopo aver provato l'esalante completezza di essere tutt'uno con lui, quel distacco le causava quasi un dolore fisico. subito però, le sue paure ed i suoi timori furono dissipati dal gesto a dalle parole del Tassorosso, ma la sgradevole sensazione di solitudine rimase e lei istintivamente seppe che sarebbe cessato solo quando avesse di nuovo baciato Gandalf.*

    Oh cielo, che sciocca sono... con tutto ciò che è successo in questi giorni, mi sono completamente dimenticata che anche io avevo un piccolo regalo per te... aspetta un attimo, te lo posrto subito!

    *Disse tutto d'un fiato arrossendo ancora di più ma, quella volta, per l'imbarazzo, poi, si voltò e ripercorse i pochi passi che la separavano dalla porta con il batacchio a forma di aquila. Rispose all'indovinello che le veniva posto a voce bassa, in modo che lui non sentisse ed entrò, richiudendosi il battente alle spalle. Emerse pochi minuti dopo reggendo in mano un pacco rettangolare dalla carta rosso lucido ed il fiocco bianco che che subito porse al Tassorosso sorridendo.*




    Questo è per te, mein Schatz, buon San Valentino!

    *Il viso era ancora un po' congestionato ed i capelli, solitamente lisci e serici, leggeremente spettinati ma, per il resto, la ragazza sembra essere tornata la compita e giudiziosa Corvonero di sempre.*

    @Gandalf_Derweiss, questo è il mio regalo... te ne dovresti ricordare^^




  • Gandalf_Derweiss

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 4059
       
       

    [Hogwarts - Quinto Piano]


    *Gandalf, per un attimo, restò senza parole, era lui che doveva e voleva fare una sorpresa a MAya ed, invece, le parti si erano ribaltate e lei lo aveva colto in contropiede, affermando che anche lei aveva un regalo da fargli ma che, a causa degli eventi traumatizzanti degli ultimi giorni se lo era dimenticato.*

    Ma no, meine Liebe, non è il caso… tu mi hai già fatto il regalo più bello standomi vicino mentre…

    *Balbettò il Tassorosso imbarazzato ma non finì nemmeno la frase perché la Corvonero scomparve dietro la porta di mogano massiccio, dopo aver armeggiato un po' con il batacchio a forma di aquila. Gandalf avrebbe giurato che gli avesse parlato ma, probabilmente, fra gli ormoni che aveva in corpo e lo stupore per ciò che aveva appena appreso, doveva essersi immaginato quella scena grottesca. Così, il giovane mago, rimase in mezzo al corridoio con in pacchetto rosa in mano, i capelli arruffati ed uno sguardo ebete dipinto in volto. Se qualcuno lo avesse visto, avrebbe di certo concluso che la nomea dei Tassorosso di non essere i più svegli del Castello corrispondesse alla realtà.*

    Forse è il caso che, mentre l'aspetto mi rassetti un po'… sembra che abbia appena affrontato una Chimera!

    *Pensò passandosi le dita nei capelli corvini per cercare di dar loro un aspetto accettabile, poi, lisciò con la mano libera la felpa che era non poco sgualcita e sbatté un paio di volte il mantello che, in tutta onestà, aveva conosciuto giorni sicuramente migliori. Finalmente, proprio quando se lo stava appoggiando sul braccio, ben piegato, Maya riemerse da dietro la porta recando un pacco rosso con un fiocco bianco.*

    Ecco, un'altra cosa che fa decisamente meglio di me: i pacchi dono, quello di certo lo ha amorevolmente confezionato con le sue manine…

    *Pensò osservando il regalo che lei gli stava porgendo sorridendo. Lui lo prese e le diede il suo.*

    Che facciamo lo apro prima io oppure tu?

    *Chiese soppesando e tastando la carta lucida. Prima di aprirlo capì di che si trattasse, in effetti non ci voleva molta fantasia o sagacia per capire che vi fosse un libro all'interno.*

    Era prevedibile che una Corvonero scegliesse un dono di questo tipo… però, sono proprio curioso di sapere quale sia…

    *Rifletté mentre Maya agitava il piccolo cuore rosa ma gli faceva cenno di aprire prima lui. Gandalf, che era impaziente, si affretto a scartare il regalo ma facendo attenzione a non strappare la carta: infatti, gli sarebbe molto dispiaciuto apparire troppo irruente e, soprattutto, distruggere ciò che la sua Corvonero aveva fatto con tanto amore e perizia.*

    Come sapevi che adoro le poesie di Goethe… specie quelle d'amore?



    *Esclamò il Tassorosso sinceramente colpito che, fra gli innumerevoli libri esistenti Maya avesse trovato proprio uno di quelli che più amava e che, suo malgrado, non aveva portato al Castello. Poi, mentre lei gli rispondeva, iniziò a sfogliare le pagine, come se stesse cercando qualcosa, alla fine, si fermò e scorse con gli occhi le righe.*

    Eccola, è questa la mia preferita!

    *Spiegò sorridendo raggiante, poi, si schiarì la voce e declamò i verse di Goethe, con sentimento e trasporto come se le parole non riguardassero l'autore ma lui stesso e, in effetti, Gandalf molto si indentificava con le emozioni del testo, specie in quel momento, specie da quando aveva conosciuto Maya.*

    Cupido, loser, eigenwilliger Knabe!
    Du batst mich um Quartier auf einige Stunden.
    Wie viele Tag' und Nächte bist du geblieben!
    Und bist nun herrisch und Meister im Hause geworden!
    Von meinem breiten Lager bin ich vertrieben;
    Nun sitz ich an der Erde, Nächte gequälet;
    Dein Mutwill schüret Flamm auf Flamme des Herdes,
    Verbrennet den Vorrat des Winters
    und senget mich Armen.
    Du hast mir mein Geräte verstellt und verschoben;
    Ich such und bin wie blind und irre geworden.
    Du lärmst so ungeschickt; ich fürchte das Seelchen
    Entflieht, um dir zu entfliehn, und räumet die Hütte.


    *La voce ben modulata accentava i versi ed esaltava la metrica della lirica che, solo in lingua tedesca manteneva immutata tutta la sua forza e la musicalità intrinseca.*

    @Maya_Mondlicht,


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    [Hogwarts - Quinto Piano]



    *Anche Gandalf, mentre lei saliva in camera a prendere il regalo che aveva acquistato durante l'ultima gita a Hogsmeade am che poi, per motivi più che comprensibili si era dimenticata, aveva assunto un aspetto più "sobrio". I capelli, però erano rimasti leggermente arruffati e quel dettaglio, secondo lei, lo scendeva ancora più sexy perché le ricordava la prima colta che lo aveva notato: sul campo da Quidditch in sella ad una Firebold non certo di primo pelo e con il vento che gli soffiava sul viso, scompigliandogli i capelli corvini, che, agitandosi davanti agli occhi creavano un contrasto davvero singolare con le iridi di un verde chiaro ed eccezionalmente limpido.*

    E' bello come quel giorno, anzi, molto di più!

    *Pensò sorridendo e provando l'irresistibile tentazione di affondare le dita in mezzo a quella serva di ebano lucente.*

    No, no, aprilo prima tu… a me piace aspettare un pochino, così posso maneggiare un po' il pacchetto, cercando di indovinare che cosa c'è dentro.

    *Rispose, riscuotendosi dalle sue fantasia, quando lui le chiese chi dovesse scartare per primo il regalo. così, mentre il Tassorosso sfasciava delicatamente la carta, la Corvonero continuava ad armeggiare con il cuore rosa girandoli vicino all'orecchio e soppesandolo ipotizzando quale potesse essere il contenuto.*

    Sono felice che ti piaccia… sai, è anche uno dei miei autori preferit.

    *Ribatté Maya felice che il suo piccolo pensiero, fora non molto originale ma sicuramente pensato, fosse stato apprezzato. Non era stato facile trovare un'edizione in lingua originale nel piccolo di Hogsmeade ma, per sua fortuna, il gestore della piccola libreria locale aveva contatti con un collega di Berlino che, in tempo di record, aveva fatto materializzare sul bancone il libro richiesto, esattamente nell'edizione che cercava la giovane cliente.*

    Sono proprio curiosa di sapere qual è…

    *Pensò mentre Gandalf si accingeva a pronunciare i versi con la sua carezzevole voce tenorile che la emozionava ogni vota che apriva bocca. Quel giorno però, sentendolo parlare nella loro lingua natia l'emozione fu anche più intensa e persistente del solito… se non avesse rischiato di essere presa per matta, avrebbe gridato ai quattro venti che sentire il suo Tassorosso parlare la loro lingua madre era una delle cose più sexy che potesse immaginare.*

    Sì, in effetti, quella è una poesia moto bella e… ehm, coinvolgente.

    *Commentò la ragazza faticando a nascondere il proprio imbarazzi: fra tutti i versi contenuti nel testo, Gandalf era riuscito a scovare proprio quelli più sensuali che, escludendo le poesia definite "erotiche" dell'autore tedesco, erano di certo fra i più espliciti e carnali… scritti da Goethe proprio quando, alla "tenera età" di 36 anni aveva per la prima volta a prezzato gli aspetti più fisici dell'amore.*

    Se vuoi, ti leggo quella che piace di più a me...

    *Il Tassorosso annuì e le porse il libro e Maya, cercando di far sparire il rossore che era tornato ad arrossarle le guance si mise a sfogliare le pagine, poi, trovato ciò che cercava, recitò i versi con la sua voce chiara e cristallina.*

    Es schlug mein Herz; geschwind zu Pferde!
    Und fort! wild, wie ein Held zur Schlacht.
    Der Abend wiegte schon die Erde,
    Und an den Bergen hing die Nacht;
    Schon stund im Nebelkleid die Eiche
    Wie ein getürmter Riese da,
    Wo Finsternis aus dem Gesträuche
    Mit hundert schwarzen Augen sah.

    Der Mond von einem Wolkenhügel
    Sah schläfrig aus dem Duft hervor;
    Die Winde schwangen leise Flügel,
    Umsausten schauerlich mein Ohr;
    Die Nacht schuf tausend Ungeheuer;
    Doch tausendfacher war mein Mut;
    Mein Geist war ein verzehrend Feuer,
    Mein ganzes Herz zerfloß in Glut.

    Ich sah dich, und die milde Freude
    Floß aus dem süßen Blick auf mich.
    Ganz war mein Herz an deiner Seite,
    Und jeder Atemzug für dich.
    Ein rosafarbes Frühlingswetter
    Lag auf dem lieblichen Gesicht,
    Und Zärtlichkeit für mich, ihr Götter!
    Ich hofft es, ich verdient es nicht.

    Der Abschied, wie bedrängt, wie trübe!
    Aus deinen Blicken sprach dein Herz.
    In deinen Küssen welche Liebe,
    O welche Wonne, welcher Schmerz!
    Du gingst, ich stund und sah zur Erden,
    Und sah dir nach mit nassem Blick;
    Und doch, welch Glück! geliebt zu werden,
    Und lieben, Götter, welch ein Glück!


    *Quando finì, restituì il volume a Gandalf, che fece qualche commetto sul testo che anche a lui piaceva per il ritmo incalzante, quasi palpitante, che richiamava il battere stesso del cuore.*

    Se ti va, qualche volta potremo leggere insieme il libro, è un'edizione molto particolare e contiene anche poesie della giovinezza che in altri testi non si trovano.

    *Propose arrossendo di nuovo perché, nell'attimo stesso in cui parlò, penso a quanto sarebbe stato irresistibilmente sexy sentirlo ancora declamare versi immortali, con la sua voce dolce e carezzevole.*

    Adesso, tocca a me aprire il regalo… sono proprio curiosa…

    *Disse lei sollevando il pacchetto a forma di cuore ed omettendo di precisare che credeva di aver intuito che potesse contenere una collanina oppure un braccialetto con attaccato un ciondolo. Sapeva infatti, che non era molto gradevole per chi le faceva un dono che l'effetto sorpresa fosse rovinato dal suo spirito indagatore, quindi, preferì omettere quel dettaglio. Sollevò il minuscolo coperchio di cartoni e, per una volta. fu lei ad essere stupita da ciò che vide.*



    Ma… ma è bellissimo!

    *Balbettò lei affascinata dai riflessi cangianti del monile che luccicava sotto i suoi occhi di cui aveva quasi l'identico colore.*

    Sei matto… è davvero troppo!

    *Aggiunse sollevando lo sguardo per puntarlo negli occhi verde di Gandalf che brillavano di gioia, soddisfazione e… di desiderio, di nuovo. Maya, allora, fu tentata di saltargli al collo, abbracciarlo forte e di baciarlo con passione come poco prima, più di prima e dovette dar fondo a tutto il suo autocontrollo, per avvicinarsi al ragazzo e posargli solo un castissimo bacio sulla guancia.*

    Se facessi ciò che ho in mente dubito che andremo mai al Pic Nic…

    *Sospirò lei ritraendosi e sforzandosi di non esternare le emozioni che si agitavano nel suo cuore, perché sapeva che, se lo avesse tentato lui non le avrebbe resistito ed entrambi avrebbero perso un'occasione preziosa per migliorare la loro posizione nella classifica del Torneo Tremaghi.*

    Non potrei mai perdonarmi di penalizzarlo in qualche modo…

    *Si disse mentre nel suo giovane cuore era in atto una feroce battaglia fra emozioni e pulsioni contrastanti, tutte ugualmente intense e tutte provocate dal quel ragazzo dagli occhi limpidi come due laghetti alpini ed il sorriso accattivante che aveva di fronte e che era riuscito a entrarle nell'anima.*

    Mi allacceresti la collana che da sola non ci riesco, per favore?

    *Dopo la Corvonero dopo aver armeggiato un po' con le mani inferme per cercare di chiudere il fermaglio d'argento. Lui accettò con un sorriso e si portò alle spalle di lei per fare ciò che gli era stato chiesto. Al tocco delle dita di Gandalf lei di nuovo percorsa dai brividi di poco prima, una scossa elettrica che si irradiava dai polpastrelli di lui per tutto il suo giovane corpo. Il cuore mancò un colpo, per poi riprendere a battere più velocemente di prima, poi, quando lui le sfiorò con le labbra la pelle delicata e sensibile del collo, per una attimo il suo autocontrollo vacillò.*

    Chi se ne frega del Pic Nic, del Torneo Tremaghi e di tutto il resto…

    *Pensò mentre si voltava per baciarlo ancora ma, proprio quando stava per passare dal pensiero all'azione qualcosa la trattenne e, anziché baciarlo come avrebbe volto, si limitò a sfiorargli il viso con le dita frementi.*

    Grazie… ora forse è il caso che andiamo!

    *La parte razionale della Corvonero aveva preso temporaneamente il controllo, non sapeva né se né quanto avrebbe resistito all'ondata dei sentimenti che, impetuosi, continuava ad agitarsi per tornare a prevalere. Maya sapeva che, se non fossero andati subito o se lui avesse l'avesse trattenuta non sarebbe più stata in grado di resistere e anche l'ultimo, strenuo barlume di logica l'avrebbe abbandonata lasciandola in balia dei sensi e delle emozioni.*


    @Gandalf_Derweiss,




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  • Cinthia_Manavella

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 92
       
       

    [DORMITORIO TASSOROSSO]

    *Cinthia si stava preparando per il Pic Nic di San Valentino, non aveva il ragazzo, ma avrebbe passato la giornata in compagnia delle sue amiche @Jane_Casterwill, @Katniss_Everdeen, @Claire_Boviero, e chissà forse avrebbe pure trovato un ragazzo solo a cui lei sarebbe piaciuta, ma su questo fronte si faceva poche illusioni, erano quattro anni che frequentava Hogwarts e ancora non aveva trovato un ragazzo per lei. Liberando la mente da quei pensieri si mise un cappotto giallo sole e la sua inseparabile sciarpa giallonera e sotto il cappotto un vestito giallo maniche lunghe e un paio di leggins neri e come scarpe un paio di stivaletti neri poi scese in Sala Comune e di li si diresse al lago.











    [IN RIVA AL LAGO ]

    *Cinthia rimase a bocca aperta davanti alle decorazioni preparate dalla preside. C'era il Labirinto dell'amore un buffet tutto rosa e varie decorazioni. Cinthia si mise ad aspettare le sue amiche*


    Inviato da HW Mobile





    Ultima modifica di Cinthia_Manavella oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    [Inizio Flashback]



    1 settembre, Sala Grande...
    *Un altro Smistamento aveva trovato la sua conclusione conducendo alle quattro Case tanti nuovi adepti. Le voci eccitate dei nuovi studenti erano incredibilmente alte e serpeggiavano per la Sala illuminata a festa, rendendo tutti felici, loro malgrado.
    Era impossibile non sorridere tu stessa quando vedevi tanti visi allegri, orgogliosi e sorridenti, intorno a te.

    Laura, la giovane Grifondoro figlia della casata degli Alderbow, sorrideva seduta al lungo tavolo della sua Casa, guardando quanta gioia quel magico Castello sapeva regalare a tutti.
    Lei per prima, senza niente togliere alla sua casa e alla sua famiglia, poteva affermare con sicurezza che Hogwarts era l'unico posto in cui si sentiva bene. Li solamente si sentiva accettata, voluta ed apprezzata. Aberrava anche solo il pensiero che un giorno avrebbe dovuto lasciare tutto questo. Lasciare il Castello, gli amici, gli Insegnanti che tanto avevano fatto per lei e nemmeno lo sapevano. Ed era una data che si avvicinava sempre di più.
    Ebbe un fremito che scese lungo la schiena e si schiarì la voce, alzandosi.
    Fuori si intravedeva un pallido raggio di Luna e la voglia che l'aveva ossessionata tutta la sera di uscire all'aria fresca, andare in riva al Lago e alzare il naso all'insu, ora era più forte che mai. Così si diresse a passo sicuro, cercando di non farsi vedere, verso l'esterno.
    Conosceva ormai a memoria quel tragitto, avrebbe potuto farlo tranquillamente ad occhi chiusi, ed in pochi minuti giunse alla sua meta.

    Il Lago era calmo e magnifico, illuminato dal bianco chiarore di Luna che si specchiava su di esso. Si sedette a terra con le gambe incrociate sotto di lei e si fermò a fissare il cielo.
    Ripensò ai tanti momenti felici che aveva trascorso entro le mura di quel Castello.
    Alle tante soddisfazioni, alle tante esperienze, alle tante gioie.
    Hogwarts la faceva stare bene come nessun altro posto al mondo era in grado di fare.

    E ad un tratto, mentre fissava la Luna, ecco un altro pensiero giungere nella sua mente.
    Durante lo Smistmento, al quale di solito assisteva di rado con attenzione, qualcosa aveva attirato il suo sguardo. Sedeva come sempre, in attesa ansiosa della cena, con il mento posato sulla mano e gli occhi spenti, ma ad un tratto si accesero.
    Alzò lo sguardo e lo lasciò correre sulla fila di nuovi alunni, fino a posarlo su uno di loro.
    Era innaturalmente alto per un bambino di 11 anni, si sarebbe potuto dire facilmente che era alto quanto uno studente maggiorenne, ma furono i suoi occhi ad attirare quelli della giovane Alderbow. Si ritrovò con il fiato mozzato e le labbra leggermete dischiuse, mentre lo fissava, letteralmente fissava, il ragazzino salire verso il Cappello.
    Non riuscì a sentire il suo nome, ma continuò a fissarlo, finché vide i Corvonero applaudire entusiasti.

    Scosse il viso, sbattendo le palpebre un paio di volte, per allontanare quel pensiero, solamente per scoprire che quel ragazzo era proprio li, accanto a lei.
    Con il favore del buio, per sua fortuna, la Grifondoro era ben nascosta dalla sua vista, ma non sarebbe comunque servito. Il ragazzino era incantato sulla vista che così tanto spesso aveva incantato anche lei. Fissava la Luna ed il Lago. Ed il Castello in lontananza.

    Laura cominciò a fissarlo, a guardare i suoi movimenti, i suoi occhi attenti e profondo, il suo viso illuminato dalla Luna... sembrava ancora più alto, visto da vicino e per Laura, che era decisamente bassa era incredibile. In fondo lei era più grande di lui, ma avrebbe senza fatica potuto abbracciarlo e sentire con l'orecchio il battito del suo cuore. E lui avrebbe potuto altrettanto facilmente posare il mento sulla sua testa.*


    "Ma che cosa cavolo vai a pensare, Laura. Che idiota. Ma ti pare il caso??"

    *Si diede mentalmente una sberla sulla fronte e scostò lo sguardo da lui, per riportarlo sulla distesa d'acqua che stava loro di fronte.
    Ma era inquieta. Non si era mai sentita agitata in quel modo, specie alla presenza di un ragazzo. Si sentiva fuori posto, inadatta e in colpa.*


    E' bella la Luna, vero? Ed il Castello? Mai visto qualcosa di più fantastico...

    *La giovane Grifondoro sbarrò gli occhi, mordendosi, nella sorpresa, la lingua. Si voltò titubante verso l'origine di quella voce sconosciuta. Il ragazzo la stava guardando negli occhi, sorridendole appena con quel sorriso sghembo tanto dolce*

    "Laura, piantala subito. Finiscila... ma che ti prende adesso??? Hai perso la ragione per caso... su"

    *Annuì piano, cercando di ricambiare il sorriso nel modo meno spaventoso possibile*

    ehm... si... hai ragione. E' la vista più sensazionale al mondo.
    La dovresti vedere la mattina, quando sorge l'alba. O quando è ricoperta di neve.


    *Rimasero li, ancora un po in silenzio. Poi in comune accordo si mossero in differita, per tornare ai Dormitori.*


    [Fine Flashback]





    [Dormitorio Grifondoro - Sala Comune al Settimo Piano]


    *Erano passati alcuni mesi da quella sera, ma per quanto a Laura capitasse di vederlo in giro per il Castello o durante i pasti, o durante le Lezioni, non si erano più rivolti la parola. Certo la Grifondoro più grande lo teneva d'occhio, più per altruismo che per altro, ma non si erano più ritrovati soli, come quella prima sera.

    La giovane Alderbow, distesa annoiata sul suo comodo letto in Dormitorio, stava proprio ripensando a quel momento. Il che era una novità per lei.
    Non aveva mai pensato in quel modo, ne con quella intensità, a qualcuno.
    Si voltò su un fianco e fissò il cielo azzurro fuori dalla finestra.
    Aveva promesso alle sue amiche, di raggiungerle al Pic Nic di S. Valentino. Sarebbero rimaste insieme a divertirsi, alla faccia di tutte quelle smielate coppiette. Ma se doveva essere sincera con se stessa, Laura non ne aveva più molta voglia. Al di là del fatto che era sola e non le andava proprio di ostentarlo con gioia, c'era la ricorrenza del compleanno del fratello con cui fare i conti.
    Jonah era morto poco prima del suo compleanno, non gli era stato permesso di compire i suoi 17 anni. Ed era morto per salvare lei.
    Niente avrebbe mai potuto cancellare il suo senso di colpa.
    Lei aveva compiuto 17 anni, solo grazie al suo sacrificio, ma niente le toglieva dalla testa che sarebbe dovuta morire solo lei.
    Suo fratello era stata uno spiacevole inconveniente nella traiettoria della Bacchetta del Mangiamorte. Le aveva salvato la vita.
    Per quanto si era ripromessa di non soffrire più, di lasciarlo andare ed essere felice, era difficile passare oltre al suo compleanno.
    Ogni anno era sempre più difficile. Anche perché il fatto di essere sola non aiutava la sua autostima ed il suo stato d'animo.
    In fondo chi mai avrebbe voluto stare con una come lei?
    Che cosa aveva lei di più, rispetto a tutte quelle ragazzine smorfiose di cui il mondo era pieno? Che cosa mai avrebbe potuto avere per attirare le attenzioni di un ragazzo? Che cosa aveva di più interessante rispetto a quelle ochette che smuovevano i capelli e sbattevano le ciglia, ridevano ad ogni parola di un ragazzo e si facevano desiderare.
    Lei era solamente Laura Alderbow. Una ragazzina goffa e timida, innaturalmente altruista e incredibilmente psicolabile. Il più delle volte aveva seri disturbi della personalità, aveva un conflitto aperto con le sue emozioni che, a causa dei suoi poteri, non stavano mai nascoste al loro posto. Insomma, era un disastro. E non era poi così interessante.
    Insomma, non aveva molte delle cose che i ragazzi cercano.
    E lei decisamente non era brava a sopperire a quelle mancanze. Non era molto brava nella faccenda del farsi amici, men che meno se doveva ottenere più di semplice amicizia.
    Lei era quella che ascoltava, che aiutava, che poteva esserti amica se proprio era stata brava a diventarlo. Ma niente più.

    Sbuffò piano, rotolando di nuovo sulla schiena, alzando le braccia verso il soffitto e cominciando a torturarsi le mani. Il Pic Nic sarebbe stata una mera ostentazione dell'amore e del brutto gusto, secondo lei.
    Si, faceva bene a non andarci. In fondo, che cosa avrebbe mai potuto fare lei, di interessante li?

    Si alzò di scatto e si fiondò verso la finestra.
    I primi ragazzi e ragazze, chi in coppia chi da solo, si dirigevano già verso il Lago. Ballò sui piedi, sempre più nervosa e cominciò a camminare su e giù di fronte alla finestra. Non sapeva che fare.
    In fondo un po di svago con le amiche, non era una cosa così orrenda a cui sottostare.
    Si morse il labbro inferiore e si decise a vestirsi.*



    *Si fissò allo specchio, indecisa più di prima*

    "Ma che stai facendo, Laura. Che scema che sei..."




    [Vicino al Lago, nascosta tra le fronde]


    *Ed invece, contro ogni aspettativa, eccola li. Ferma tra gli alberi, chinata leggermente in avanti, nascosta a spiare gli altri, fermi in riva al Lago.
    Quello che era ovvio era che la Preside, Sibilla, si era proprio data da fare.
    Ovviamente Laura non aveva dubbi riguardo la sua bravura ed il suo buongusto, ma le provocò comunque stupore e meraviglia, lasciandola li, a bocca aperta.*

    "Quant'è brava quella donna. E' meravigliosa..."

    *Si ritrovò a pensare, mordendosi il labbro inferiore.
    Si posò al tronco di un albero che aveva di fronte e si sporse leggermente, per vedere chi c'era già.*

    "Dai Laura, sii coraggiosa. Sei una Grifondoro. Ormai sei qui, vai..."

    *Ma non sapeva muoversi. Non sapeva andare avanti e raggiungere gli altri.
    Si sentiva terribilmente fuori posto e inadatta.
    Ad un tratto eccolo. Quel ragazzo.
    Si stava dirigendo, da solo e sicuro, verso il Lago.
    Dietro di lui venivano le sue amiche e i suoi amici, in coppia o da soli.
    Si costrinse a fare il primo passo, stando attenta a non inciampare.
    Aveva ancora fresco nella mente il ricordo di qualche giorno prima, della sua caduta e della sua visita in Infermeria. Non voleva replicare l'impresa.
    Fece un passo, poi due, poi tre. E un altro, e un altro ancora.
    Si fermò di fronte alla calotta di ghiaccio che la Preside aveva sapientemente creato, nel quale potevi scorgere una bella giornata primaverile. Si voltò un attimo a fissare la neve ed il freddo e lo salutò, entrando insieme agli altri.
    Si tolse il cappotto di lana che indossava e lo adagiò sopra una sdraio, guardandosi intorno meravigliata e stupita. Fece qualche passo, ma andò a sbattere contro qualcosa di solido.
    Venne sbalzata indietro e d'istinto chiuse gli occhi, cercando però di riacquistare subito l'equilibrio, anche se non servì, perché due mani avevano fermato la sua caduta. La stringevano saldamente alle braccia, senza farle male. Riaprì gli occhi, rimanendo interdetta.*

    Oh... scusa... io... ciao!

    *Di fronte a lei, c'era il Corvonero della prima sera.
    Arrossendo fino alla punta dei capelli, si ritrovò a pensare che era proprio carino, sicuramente aveva schiere di ammiratrici cigolanti alla sua porta. Insomma, di sicuro le intraprendenti ragazze di quella Scuola lottavano per accaparrarsi le sue attenzioni.*

    "LAURA! Smettila, subito. Sei letteralmente arrossita fino alle radici dei capelli, la tua faccia sembra un pomodoro maturo. Devi smetterla subito... non puoi pensare certe cose...."

    *Si riscosse, ad un tratto finalmente consapevole.
    I suoi poteri avevano fatto per lei quello che non poteva esprimere a parole. Ora si trovava li con la bocca dischiusa, gli occhi sbarrati e la pelle del viso rosso pomodoro. Ma era incapace di smettere, di recidere i suoi poteri di Metamorfomagus e tornare normale. Il solo contatto con le sue mani le provocava tutto questo. Unito ovviamente alla figuraccia che aveva fatto andando a sbattere contro di lui, cadendo e rimanendo li come un troll con la varicella. Cercò di dire qualcosa di intelligente, per ovviare a quell'imbarazzo.*

    E' bello qui, vero? La Preside ha fatto proprio uno splendido lavoro, non credi? Io sono Laura, comunque. Piacere.

    *Disse porgendogli la mano, tremante*


    @Alfio_Grasso, @Shana_Sakai, @Therar_Rotiem, @Quenya_Faraway, @Holibus_Skett, @Silvia_Ghivarello, @Marcus_Largh, @Cosetto_Silverwing, @Katniss_Everdeen, @Daphne_Harris, @Alexander_Foster, @Mary_Alliwell, @Jane_Casterwill, @Pervinca_Periwinkle, @Sibilla_Strangedreams, @Maya_Mondlicht, @Gandal_Derweiss, @Cinthia_Manavella, @Claire_Biovero


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Continuava a correre, sentiva il fiato dell’uomo sul collo, le sue continue minacce e cercava di correre più velocemente. .Improvvisamente si alzò di scatto sul letto, con il respiro ansante, gli occhi sbarrati. Silvia si guardò attorno e solo allora si rese conto che era stato solo un sogno. Mise la mano sul petto per calmarsi . Era tornata la sera prima dopo aver passato qualche giorno a Dublino e aveva rischiato la vita, con quel Mangiamorte. Sentiva ancora il suo braccio intorno alla sua gola. Se l’era davvero vista brutta. Menomale che mi sono ricordata le lezioni di kick boxing, altrimenti.. Respirò profondamente mentre il suo sguardo vagava per la stanza e si soffermò sul calendario. Segnava il 14 febbraio. E’ San Valentino…di già? pensò stupita Silvia. Con tutto quello che aveva passato, aveva quasi dimenticato quella festa, ma non avrebbe mai potuto dimenticare Marcus. Il pensiero che aveva rischiato di non poterlo vedere più. era stato insopportabile. In quel momento, Silvia si rese conto che c’era un gran movimento, sentiva che tutti erano già svegli sentiva un gran vociare nella sala comune e passi . Si ricordò che si sarebbe svolto un Pic Nic in riva la lago. Da una parte vorrei andare ma dall’altra, non so perché, ho paura. Paura che si possa stancare di me. E’ giovane e sicuramente ha moltissime ammiratrici. Non credo nemmeno di essere la ragazza giusta per lui . Si alzò dal letto dirigendosi in bagno e si spaventò, quando si osservò nello specchio. Occhiaie peggio di uno zombie, e capelli che sembravano una balla di fieno in pieno film western. Oddio, questa sono io? Mi stupisco che lo specchio non si sia rotto. Dopo circa mezz’oretta e una bella doccia, tornò in camera e andò di fronte al baule. Vado o non vado? Maledizione, ma che mi prende? Silvia hai appena rischiato la vita, ti meriti una giornata tranquilla. Si, certo e se spunta di nuovo, continuerò a stare tranquilla? La pianti di fare la difficile? MUOVI QUELLE GAMBE E VAI!. Sull’avviso in bacheca c’era scritto di andare con vestiti comodi.Prese un maglione grigio chiaro, dei jeans , degli stivaletti beige bassi, senza tacco, e una calzamaglia pesante. Era sempre febbraio e nevicava spesso in quel periodo. Prese un giaccone che si abbinasse al colore degli stivali.



    * Una volta vestita, si guardò. Non sono molto convinta, ma non posso stare qui tre ore a decidere cosa mettermi, non è da me. Una bella spazzolata ai capelli che non ne volevano sapere di stare al loro posto , un po’ di correttore per occhiaie. Diede un ultima occhiata allo specchio e quasi le parve di vedere il volto di Leira che le diceva di stare attenta. Uscì dalla camera e dalla sala comune. Si trovò nel sotterraneo, lo percorse abbastanza velocemente passando le cucine, e poi si trovò alla scalinata principale. Alcuni quadri la salutarono gioiosamente, dicendole che erano alcuni giorni che non l’avevano vista e le chiesero dove si fosse cacciata. Silvia salutò e rispose che era stata impegnata, continuò a camminare fino a che si trovò davanti all’enorme portone. Lo spalancò e uscì nella fredda ria invernale. Osservò in giro mentre cominciava a camminare in direzione del lago. Tutto intorno a lei era ricoperto da un candido manto, tutto era avvolto nel silenzio più totale. Sembrava che tutto fosse ricoperto di panna e meringa. Era talmente assorta a osservare il paesaggio intorno a lei, che a malapena si accorse di un grandissimo arco a forma di cuore, davanti il quale c’era la preside @Sibilla_Strangredreams. Silvia diede un occhiata veloce in giro e vide dei chioschi per bevande e stuzzichini. Inoltre c’erano delle coperte per terra. Forse servivano come punto di ritrovo per i responsabili delle casate. Silvia sgrano’ gli occhi Quello…ma quello è lo specchio delle brame! L’ho visto raffigurato nella biografia di Harry Potter. E’ ancora più bello di come lo immaginavo. Chissà come mai la preside l’ha portato qui fuori. Silvia si avvicinò e sentì la preside dare il benvenuto agli studenti e cominciò a dare alcuni semplici regole da seguire: evitare giochi che avrebbero potuto essere pericolosi e farli finire in infermeria, avere rispetto per l’ambiente e quindi lasciare il prato come l’avevano trovato, ossia pulito e inoltre essere pronti a rientrare all’ora stabilita. e a seguire i responsabili nelle rispettive sale comuni. Inoltre c’era la possibilità di iscriversi al Labirinto del Cuore, una gara a coppia. Silvia decise di sedersi sul prato e a un tratto notò che dove era seduta non c’era la neve e la temperatura era gradevolissima . Sicuramente la preside ha fatto un incantesimo per non farci trasformare in dei cubetti di ghiaccio. Si sta davvero bene qui. Si sbottonò il cappotto lasciandolo addosso però. Vide inoltre che c’erano già alcuni suoi amici, @Cinthia_Manavella, @Maya_Mondlicht e @Gandalf_Derweiss, @Laura_Alderbow. Non voglio disturbare nessuno, meglio che rimanga qui al mio posto.

    @Marcus_Largh




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  • Cinthia_Manavella

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 92
       
       

    *Mentre aspettava @Claire _Boviero, e il resto delle sue amiche vide arrivare @Maya_Mondlicht e @Gandalf_Derweiss, @Laura_Alderbow e @Silvia _Ghivarello, Silvia doveva essere in attesa di @Marcus_Largh e Laura stava probabilmente aspettando @Alfio_Grasso, aveva sentito dire che stavano diventando molto amici .*


    Inviato da HW Mobile



  • Mary_Alliwell

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 33
        Mary_Alliwell
    Grifondoro
       
       

    [DORMITORIO FEMMINILE-GRIFONDORO]

    *Mary era seduta sul suo lettone rosso- oro a giocare con il suo gattino zorro. Alcune delle sue amiche che conosceva sarebbero andate in riva al lago per la festa di San Valentino.. ma lei non sapeva che fare..insomma era la festa degli innamorati e lei non sapeva con chi andarci. Restò un'altro po' con il suo piccolo amico finchè non decise che sarebbe andata solo per dare una piccola occhiata. Si alzò di scatto facendo spaventare il povero zorro, si buttò nel bagno e si diede una sistemata, una volta uscita restò davanti all'armadio per ben venti minuti prima di decidere cosa avrebbe indossato.

    http://www.bimbochic.it/wp-content/uploads/2013/07/artigli-girl-03.jpg

    con un'occhiata veloce allo specchio uscì a passo svelto in direzione del lago nero.*

    [RIVA DEL LAGO NERO]

    *Quando Mary arrivò vide già diversi ragazzi. C'era piuttosto freddo, le gote erano più rosse del solito compreso il suo piccolo nasino. Aveva vergogna ad avvicinarsi, infondo lei non centrava nulla..vide una sua compagna di stanza @Laura_Alderbow con un ragazzo di corvonero, non aveva mai avuto occasione di parlarci. Che stupida.. se continuava così di amici ne avrebbe avuti ben pochi. Rossa sia per il freddo che per l'imbarazzo, si avvicinò al gruppo @Claire _Boviero, @Maya_Mondlicht @Gandalf_Derweiss @Laura_Alderbow @Silvia _Ghivarello. Li salutò timidamente...*

    ehm...ciao a tutti..

    *nervosa si prese un ricciolo castano e se lo arrotolò in torno al dito, poi girandosi fece un timido sorriso alla sua compagna grifondoro @Laura_Alderbow.*
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