Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Silvia_Ghivarello


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Era una bellissima serata sul lago di Hogwarts. La luna splendeva alta nel cielo, mentre i suoi raggi si riflettevano sulla superficie. Silvia era appena tornata al castello. Era scappata a Dublino, da Leira e Robert a Dublino senza dire niente a nessuno e senza farsi vedere. Aveva avuto bisogno di staccare un po' da scuola, ed era andata dalla sua antenata serpeverde. I ricordi di quella settimana la travolsero, metre osservava l'acqua che si infrangeva sulla riva. Sono viva, non ci posso credere. Durante quella settimana che era stata in Irlanda, oltre a esercitarsi negli incatesimi con Leira, aveva avuto possibilità di visitare la città*

    [FLASHBACK]

    *Stava canmminado, osservando i negozi, mentre sorseggiava un caffe Starbuck. Era una bella giornata, stranamente, visto che l'irlanda era famosa per il clima piovoso. Era tardo pomeriggio, per strada non c'era quasi nessuno, anche perchè si stava facendo buio. Era cosi intenta a guardare in giro, che a un tratto ando' a sbattere contro qualcosa...o qualcuno, perchè senti*

    Ehi ragazzina, attenta a dove vai! maledizione, ma i tuoi genitori non ti hanno insegnato l'educazione?

    *Silvia si era ritrovata per terra, stringendo gli occhi per la botta presa. Aprì gli occhi e cerco' di alzarsi*

    Mi dispiace, mi scusi, non era mia intenzione..

    *Quando guardo' l'uomo negli occhi, il sange le si gelo'. Quegli occhi...no...non puo' essere lui.. no. Quegli occhi gelidi come quelli di un serpente, profondi come un lago ghiacciato. Oddio...è lui! Lo riconoscerei dovunque. . Era proprio lui, l'avrebbe riconsociuto tra mille. Era il maledetto che aveva ucciso suo nonno davanti ai suoi occhi quando aveva 7 anni. Il suo sesto senso non l'aveva mai tradita e in quel momento le urlava di alzarsi e andarsene. Silvia non era una codarda. Si alzo', cercando di reggersi sulle gambe. L'uomo continuava a osservarla come se la stesse studiando. Dopo parecchi minuti che la osservava. su volto dell'uomo apparve un espressione sorpresa e al tempo stesso minacciosa*

    Oh per salazar...sei quella bambina..bene, ora rimediero'allo sbaglio fatto aprecchi anni fa. Quello di lasciarti viva.

    * Oh Tosca aiutami. Non posso ussare la magia, rischierei di farmi scoprire dai babbani. Forza Silvoa, pensa. Mollo' un pugno in pieno volto al mangiarmorte. Le lezioni di kick boxing erano servite allroa!. Gli mollo' un calcio negllo stinco e indietreggio', mentre l'uomo si puliva un angolo della bocca, sporco di sangue e con un rapido balzo, mise un braccio intorno alla gola di Silvia, per strozzarla. Silvia non respirava quasi piu', ma con un sforzo disperato risuciì a liberarsi, e morse la mano, all'uomo e rincaro' la dose con un calcio nell'inguine. Comincio' a correre come non aveva mai fatto, mentre sentiva il fiato dell'uomo sul collo*

    Maledetta! Me la pagherai cara, puoi starne certa. Rovinero' quel tuo bel visino e mi diverito', oh si se mi divertiro'

    * Silvia conitnuo' a correre e in u attimo vide un vicolo. Si rifugio' buttandosi, dietro a un bidone dell'immondizia, rimase lia guardare e in un attimo, vide passare l'uomo che passo' oltre. Silvia poggio' il capo contro il cassonetto, chiudendo gli occhi, con il respiro ansante e si tocco' la gola. Sono viva per miracolo. Ancora pochi secondi e mi avrebbe strangolata. Era poi tornata cautamente a casa da Leira , controllando di non essere seguita. La sua antentata decise che la cosa migliore era riaccompagnarla a scuola, ed erano partire quella sera*

    [FINE FLASHBACK]

    *Ora era seduta sotto il suo albero preferito in riva al lago. Non riusciva ancora a credere di aver rischiato la vita. Era li, era viva, aveva affrontato un mangiamorte, a mani nude. Anche se poi era dovuta scappare, ma l'aveva preso a calci e pugni. Aveva una sensazione tra l'incredulità per essere riuscita in qalche modo ad afrontarlo, la paura che succedesse e un quasi coraggio, per riaffrontarlo nupvamente*

    @Laura_Alderbow




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  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    [Sala Comune Grifondoro]



    *La tensione che per tutta la giornata le aveva afferrato il collo era diventata insopportabile.
    Sentiva un peso sopra agli occhi ed una morsa in fondo allo stomaco, che uniti alla sensazione di soffocamento e di venire strozzata, l'avevano saturata ed innervosita. Senza contare che le dolevano ancora le ossa appena guarite dopo la sua visita in Infermeria.
    La giovane Grifondoro, Laura Alderbow, sembrava un leone in gabbia, costretto a rimanere rinchiuso ed innervosito, stanco, arrabbiato.
    Camminava su e giù per la Sala Comune, scavando un solco circolare di fronte al focolare che scaldava l'ambiente, illuminandolo nel buio notturno.
    Ormai erano tutti nei loro Dormitori, chi a studiare, chi a preparare, chi a complottare.
    Il giorno seguente era S. Valentino e alcune delle oche più oche del Castello erano proprio al piano di sopra che si provavano vestiti, acconciature e smalti e ombretti e trucchi e Pozioni. Laura si fermò di colpo, fissò il soffitto con aria sconcertata, alzò le spalle e riprese a camminare in circolo.
    Non le importava la festa, non le importava di essere sola da sempre, non le importava di non essere mai piaciuta a nessuno. Di quelle cose poteva benissimo fare a meno, insomma non erano niente di particolare.
    Ma a lei erano venuti in mente altri problemi, altre preoccupazioni, altri pensieri.
    Il 14 febbraio sarebbe stato il compleanno di suo fratello, Jonah.
    Ed erano 10 anni che lui non c'era più.

    Si lasciò cadere sconsolata sul divano rosso imbottito, proprio quello davanti al fuoco, bello caldo e comodo, e sbuffò tutta la sua frustrazione, mentre i suoi capelli, rispondendo al solito insito comando dei suoi poteri, cambiavano colore e diventavano neri.
    Per lei tutta la questione delle emozioni era una vera fregatura.
    Da quando si era lasciata andare poi, era anche peggio.
    Ogni minima cosa, lasciava un segno visibile sul suo corpo, era impossibile nascondere qualcosa. Era capace anche di diventare color peperone (letteralmente color peperone) senza nemmeno accorgersi, in men che non si dica. Era incredibilmente imbarazzante.

    Incrociò le braccia al petto, mordendosi il labbro inferiore, accavallò le gambe e cominciò a dondolarla su e giù, sempre più veloce, sempre più veloce, sempre più...
    Si alzò di scatto e si diresse decisa verso il ritratto ed uscì dalla Sala Comune.
    Scese di corsa le scale, una rampa, dietro un'altra rampa, poi un'altra rampa.
    Fino al primo piano, il Salone d'Ingresso. Spinge le porte. E fuori, nell'aria fresca della sera.
    Si ferma. Chiude gli occhi e prende un respiro profondo, prima di alzare lo sguardo e guardare il cielo. C'è la Luna Piena.
    Laura si incanta a guardarla, con lo sguardo finalmente rilassato.
    Guarda davanti a se e riprende a camminare, diretta verso il Lago.

    Cammina piano, lentamente, assaporando il pizzicorio dell'aria fresca sulla pelle del viso, la calma che le infonde fin dentro il suo io più profondo.
    Non le faceva male, almeno non tanto, pensare a suo fratello. In fondo si era fatta la promessa di stare bene per lui, di non pensare al male, ma solo al bene. Ma era comunque sempre difficile...*


    [Inizio Flashback]



    Ehi, piccolina... che ne dici di ballare sotto la Luna con il tuo fratellone, a S. Valentino??? Sei la mia unica principessa... non potrei volere nessun altra...

    *La voce di un ragazzo, 15 anni, si rivolge alla bambina che gli sta di fronte, in ginocchio stringe a terra il suo pupazzo preferito, quello di un Ungaro Spinato.
    La bambina alza piano il viso e posa i suoi occhioni verdi ed enormi sul suo più grande ed unico eroe. Suo fratello. Il suo protettore. Ride divertita nei suoi 6 anni, abbassa la testa da un lato e corruccia la bocca, con un cipiglio intelligente.*

    Sei matto?? Avrai un sacco di spasimanti che fanno la fila per te... che vuoi tu da me??? Sono solo tua sorella...

    Sei troppo intelligente, tu... finirai sicuramente a Corvonero, come me... ma no, no. Tu finirai a Grifondoro, come la mamma. Perché sei coraggiosa... comunque sei tu, la ragazza più importante della mia vita, Lali. Non voglio le altre, se posso avere te!

    *Jonah la prese in braccio, mentre la Luna Piena, che splendeva chiara e luminosa quella sera, uscì dalle nuvole e li illuminò. Le loro risa si unirono fino a crescere, mentre i capelli della piccola diventavano rosa cicca.*


    [Fine Flashback]



    *Sbattè piano le palpebre per allontanare quei pensieri dalla sua mente, mentre una piccola lacrima scendeva timida e indisturbata lungo la sua guancia. La asciugò con la punta del pollice e si fermò, fissando il Lago.

    La sua attenzione venne catturata da un movimento alla sua sinistra.
    C'era già qualcuno al Lago.
    Si fermò, spaventata e in allerta, il fiato sospeso a metà di un respiro, mentre il panico le stringeva lo stomaco in una morsa. Ma all'improvviso, rilasciò il fiato.
    Era Silvia, la sua amica Tassorosso. Sorrise lievemente e la raggiunse*

    Ciao, Silvia. Non spaventarti, sono io, Laura.


    @Silvia_Ghivarello


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Silvia aveva lo sguardo fisso sull'acqua, come se potesse rivedere in essa le immagini di quel momento. Aveva la pelle d'oca. Doveva solo ringraziare i suoi amici. Non sapeva nemmeno lei cosa le aveva dato la forza di reagire all'attacco del mangiarmorte. Forse il semplice istinto di sopravvivenza. Era sicura che se le fosse successo qualcosa...forse a una persona sarebbe importato davvero. Si strinse nel mantello. Avrei potuto prenderlo a calci e pugni fino a ridurlo in fin di vita..ma non credo che nonno sarebbe stato fiero di me Non sono un assassina. . Improvvisamente sentì una voce. Sussulto', si giro' e vide che era @Laura_Alderbow, la quale le disse di non spaventarsi, era Laura. La tassorosso le fece un sorriso,c he pero' forse assomiglio' piu' a una smorfia e le disse*

    Ehi Laury..come stai? E' parecchio che non ci vediamo

    *Doveva dirgli che era scappata ed era stata a Dublino una settimana? Silvia dubitabva che qualcuno si fosse accorto della sua assenza*

  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    *Sorrise e le si avvicinò, sedendosi accanto a lei. Incrociò le gambe e vi posò le braccia*

    Ciao, bene. Tu? Non ti ho vista in questi giorni, dove sei scappata??

    *Laura scherzava, infatti rise, ma non poteva immaginare quanto vicino alla verità era finita.
    Infilò le mani nelle tasche della felpa che indossava e si strinse nelle spalle. Silvia sembrava strana, come se le fosse successo qualcosa. Sembrava quasi che c'e l'avesse con lei. Vero che ultimamente non avevano parlato molto, ma non le sembrava di essere stata una pessima amica. Le venne in mente che magari centrava quel ragazzo che stava conoscendo, ma sperò vivamente che non fosse così. Voleva solo il meglio per i suoi amici.
    Però c'era di più, c'era qualcos altro. Laura voleva aiutarla.*

    @Silvia_Ghivarello


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *A un tratto @Laura_Alderbow si sedette accanto a lei incrociando le gambe e poggio' le braccia, rispondendo alla tassorosso che stava bene. Poi una domanda colse di sorpresa Silvia*

    Non ti ho vista in questi giorni, dove sei scappata??

    *L'aveva chiesto ridendo, ma in effetti era scappata.Silvia abbasso' gli occhi , porto' le ginocchia al petto, incrocio' le dita e poggio' il mento sulle ginocchia anche lei. le parole uscirono senza che potesse fermarle*

    Ero.. Ero a Dublino. Io..avevo bisogno di stacare un po' da scuola, ma a quanto pare, i ricordi mi hanno seguito fino a li

    * E sono fortunata a essere ancora qui.. penso' la giovane tassorosso*



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  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    *Avvertì subito lo stato d'animo dell'amica. Laura sapeva essere molto empatica a volte.
    In ogni caso, non ci volevano doti soprannaturali per notare il cambio del tono della voce, lo sguardo colpevole e a tratti triste e preoccupato.
    Laura ci aveva visto giusto. Ma c'era dell'altro. Poteva avvertirlo.
    Era successo qualcosa di spiacevole, durante la fuga di Silvia.
    Però la giovane Grifondoro non voleva essere maleducata ed irriverente, non voleva impicciarsi troppo, anche se il pessimo umore dell'amica le dispiaceva.*

    Che è successo, tesoro???

    *Disse con un tono dolce, alla Tassorosso di poco più giovane di lei.*

    "Avanti, voglio solo aiutarti, essere utile. Vederti felice."


    @Silvia_Ghivarello




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  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    @Laura_Alderbow sembrò avvertire subito che qualcosa non andava in Silvia. La tassorosso continuava a osservare il lago, quando sentì Laura che le chiedeva in tono dolce cosa fosse successo. Da dove comicio? Non so se dirglielo. La metterei solo in pericolo e non voglio. Al tempo stesso pero' non voglio nemmeno mentirle e prenderla in giro. Laura non si merita questo, merità solo sincerità. Spero solo di non spaventarla.. Si giro' verso di leie le disse*

    Devo iniziare a raccontarti da un po' di tempo fa.Ero piccola, avro' avuto all'incirca 7 anni ed ero a passeggio con mio nonno paterno. Era un bel pomeriggio,eravamo a Diagon Alley, ma passava pochissima gente. Mi ricordo che mi aveva appena comprato un gelato, stavamo chiaccherando e ridendo come al solito, quando a un tratto è spuntato da non so dove un ragazzo. Avra' avuto 20 anni. All'improvviso ha preso la bacchetta e la puntata su mio nonno. ha cominciato a torturalo senza motivo.Vidi mio nonno a terra, e mi preicoptai davanti a lui per fargli scudo, mio nonno era allo stremo. Ebbi solo il tempo si dentire che mi voleva bene e venni spinta lontano. L'ultima cosa che vidi fu un lampo di luce verde che colpiva mio nonno. In quesa settimana che non mi hai visto, ero da una lontana parente e suo marito a Dublino. Pensavo di staccare un po' da sciola, visto che da alcuni giorni, il ricordo non mi lasciava tranquilla. Ieri..ero in giro per la cittò. SDtavo guardando dei negozi e senza volervlo sono andata a sbatere contro qualcuno. Appena ho vinto quegli occhi..l'ho riconsociuto subito, era il magiarmorte che aveva ucciso mio nonno. Solo quando fui piu0' grande capi' che era un servo dell'oscuro signore. Lui mi ha osservata per un po' e mi ha riconosciouta. Ha..Ha tentato di uccidermi, strozzandomi. Non potevo usare la magia, altrimenti i babbanio mi avrebbero scoperta. Cosi sono riuscita a mollargli un paio di calci e pugni e sono scappata, ma...ho rischiato la vita

    * Rabbirvidi ripensando a quello che era accduto. Guardo' la sua amica, sperando che non si arrabbiasse o che si spaventasse*



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