Hogwarts - Sotterranei
Hogwarts - Sotterranei


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Quenya_Faraway




    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 1 anno fa, modificato 3 volte in totale


  • Quenya_Faraway

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 1260
       
       

    Citazione:
    Il Bezoar: cos'è, a cosa serve, in quali casi si utilizza e come + applicazione pratica.



    [Aula di Pozioni]

    *La Professoressa Faraway aveva impiegato buona parte della fresca mattinata del 13 aprile a pulire l'Aula di Pozioni dall'inevitabile strato di polvere che, nell'immenso castello di Hogwarts, popolato da centinaia di corpi, si formava con una rapidità impressionante. Poi, con invidiabile calma, aveva iniziato a sistemare in ordine alfabetico le ampolle degli ingredienti, senza il minimo uso della magia. Quella mattina si era sentita ispirata, pronta a diffondere la sua energia nei cuori degli studenti e certa che il buon esempio dovesse provenire da nessun'altro che se stessa.*

    Essere Insegnante è una grossa responsabilità ed allo stesso tempo un'enorme soddisfazione. Ho lottato molto per raggiungere il mio obiettivo e farò di tutto per trasmettere ai ragazzi ciò che ho imparato in questi anni.

    *Quenya non si riferiva soltanto alle conoscenze teoriche e pratiche della materia di Pozioni, ma a tutta quella serie di buoni comportamenti che facevano di un ragazzo trasandato un uomo saggio e di una ragazza indecisa una donna forte. La Faraway si chiese persino se entro una decina di anni le sarebbe stato concesso l'onore di confrontarsi con qualche studente che si era appassionato alle pozioni grazie a lei; per "confrontarsi", ovviamente, intendeva l'atto di sfidarsi nella preparazione di una pozione e constatarne i rispettivi risultati, al fine di decretare il migliore. Sarebbe stato divertente, pensò. Immersa in profonde riflessioni, la Professoressa agguantò la grande scatola color crema che campeggiava sulla cattedra da tutta la mattina, la scatola dei Bezoar.*



    *Pensierosa, la Faraway tolse il coperchio per controllare che le pietre magiche non si fossero dissolte nel nulla. Erano lì, un mucchio di sassolini apparentemente insignificanti che in realtà contenevano un potere inestimabile. La donna scosse la scatola e fu deliziata dal gentile scricchiolio prodotto dall'accozzare delle pietre.*

    Non sarà facile tenere un'esercitazione sul Bezoar, poiché si tratta di uno degli argomenti più delicati della mia materia.

    *Appoggiò nuovamente la scatola sulla cattedra, poi rivolse un ultimo sguardo allo scaffale degli ingredienti e sorrise con soddisfazione per la propria operazione di messa in ordine. Nella sezione "A", per esempio, sfilavano rispettivamente le boccette di Aconito, Aglio, Agrifoglio, Algabranchia... Quenya annuì ripetutamente a nessuno in particolare fuorché se stessa.*

    Sì, direi che l'Aula necessitava proprio di un po' di ordine. Adesso che è tutto impeccabile, mi sento purificata anche all'interno.

    *L'Insegnante sorrise beatamente e, quasi senza rendersene conto, scrutò l'imponente orologio a pendolo dell'Aula. Segnava le 7.50, e ciò significava che a breve sarebbero giunti i primi studenti, quelli ansiosi, che avevano sempre paura di arrivare in ritardo e finivano per essere i primi a mettere piede nella stanza. Attendendo questa simpatica tipologia di alunni, la Professoressa andò a sedersi alla cattedra ed iniziò a frugare nella borsa in cerca delle sue scartoffie.*

    Citazione:
    L'esercitazione è rivolta sia agli studenti che agli adulti e durerà 3 giorni effettivi, dalle 12.30 del 13 Aprile alle 23:59 del 15 Aprile, ma nel gioco riguarderà soltanto un giorno, ossia Domenica 13 Aprile.

    Buon divertimento!

    Scusate il ritardo, ho avuto qualche piccolo problema con il sito.


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  • Morga_Reddick

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 514
        Morga_Reddick
    Tassorosso
       
       

    *Eccola la, sull'orlo del letto, con metà corpo dul materasso e il resto fuori a penzoloni. Lei non sapeva di essere messa in quella posizione strana, e quindi, quando si girò per camiare posizione, BUM a terra.*

    Ahia! Ma possibile che me ne deve capitare sempre una?

    *imprecando mentalmente e massaggiandosi l'anca destra, la parte che aveva sbattuto cadendo a terra, si alzò.
    Quell'oggi avrebbero avuto l'esercitazione di pozioni, le piaceva fare pozioni, solo quella pratica, ovviamente. Erano ancora le sette, strano, perchè lei di solito si svegliava 10 minuti prima dell'esercitazione, arrivando sempre in ritardo. Si preparò, tendendo sempre un po' il broncio perchè la domenica era l'uno degli unici giorni in cui poteva dormire un po' di più, e quella settimana l'aveva sprecato. Erano le 7.30 e quindi decise di andare a fare colazione, che di solito la domenica non riusciva mai a fare. Prese la borsa a tracolla con le pergamene e il ncessario per scrivere e andò sala grande, quando finì uscì per avviarsi ai sotterranei, arrivando davanti alla porta dell'aula cinque minuti prima. Morga fece una faccia meravigliata.*

    Che brava! Cinque minuti prima. Domani nevica. Dorebbero darmi 5 punti solo perchè sono arrivata in anticipo.

    *Entrò sorridendo, compiciuta di se stessa, e prese posto in una delle ultime file, appogginado la borsa per terra, vicino al banco*

    Buongiorno Prof.



    OT: ho il colore 'plum' Smile

    @Quenya_Faraway,


  • Martina_Waldorf

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 459
       
       

    [SALA COMUNE]

    *Martina quel giorno si era svegliata presto, erano le 07.30 e come ogni giorno indugiò un po' dentro la doccia, sentendo il dolce scrosciare dell'acqua sulle piastrelle e su di lei. Adorava passare i suoi 20 minuti all'interno della doccia. Uscì e si mise l'accappatoio giallo, come il colore dei tassorosso e prese la sua divisa nell'armadio. La indossò, ritornò in bagno e si truccò un po' gli occhi con la matita ed un po' di mascara, un po' di profumo alla fragola e poi era pronta per scendere all'esercitazione di pozioni.*



    [AULA DI POZIONI]

    *Martina entrò piano nell'aula era vuota, c'era solamente la professoressa così la salutò cordialmente*

    Buongiorno professoressa!

    *Disse Martina andandosi a sedere al secondo banco fila di destra accanto al muro. Tirò fuori dalla sua borsa il libro di pozioni, una pergamena e una penna d'oca con la boccetta dell'inchiostro, aspettando i suoi compagni.*

    @Morga_Reddick, @Quenya_Farway




    Ultima modifica di Martina_Waldorf oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 1380
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante
       
       

    *marcu quel giorno era deciso di recarsi all' esercitazione di Pozioni.
    Quella non era una materia che adorava tantissimo ma, se da grande voleva diventare un medimago, sicuramente doveva sapere qualcosa sulle pozioni.
    Cinque minuti prima dell' inizio dell' esercitazione tenuta dalla professoressa @Quenya_Faraway,Marcus prese la sua roba e si avviò verso l' aula di pozioni.
    L' aula non era molto distante dalla sua sala comune, si trovavano entrambi nei sotterranei ed al giovane non ci vollero nemmeno cinque minuti per arrivare.*

    Buongiorno professoressa

    *Disse il ragazzo salutando la docente e sedendosi in uno dei banchi liberi, salutando poi due ragazze della sua stessa casata.*

    @Martina_Waldorf, @Morga_Reddick, buon giorno anche a voi!

    *Affermò marcus salutando le due tassorosso di anni differenti.
    Si prospettava un' esercitazione interessante.*


    Inviato da HW Mobile



  • Alexander_Ensor

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 156
       
       

    [Camera Serpeverde]

    *Incredibile come poteva sembrare comodo il letto di prima mattina.
    Alexander si era ormai svegliato da cinque minuti e per altri dieci rimase sotto le coperte, con la testa adagiata sul morbido cuscino mentre di tanto in tanto si rigirava a destra ed a sinistra per trovare una posizione comoda.
    Quel dì avrebbe avuto lezione di Pozioni, così, a malincuore, dovette scavare in fondo al proprio animo per trovare la voglia e la determinazione necessaria per alzarsi.
    Il problema consisteva nell'alzare la testa dal cuscino e nello scendere dal letto, infatti dopo aver fatto ciò, le successive azioni vennero naturali: lavarsi, vestirsi, pettinarsi e stiracchiarsi.
    Una volta pronto, iniziò ad incamminarsi verso la sala Grande per una prima colazione non troppo pesante. Trovava disgustosi alcuni ingredienti di Pozioni, ragion per cui non si sarebbe mai perdonato se avesse mai vomitato durante una lezione.*

    [Sala Comune]

    Che umiliazione, piuttosto mi faccio sbattere a Tassorosso!

    *Disse acidulo mentre dava un morso ad un muffin ai frutti di bosco. Tra quel dolce ed il succo d'arancia che beveva ogni mattina rischiava davvero di dar di stomaco durante le lezioni, ragion per cui pregò Salazar affinché ciò non accadesse.
    [...]

    Era arrivato il momento di presentarsi a lezione. Tornò in camera per prendere una borsa a tracolla con tutto l'occorrente per la lezione e non impiegò molto a raggiungere l'aula, poiché esse si trovava nei sotterranei. Entrò ed avanzò a passo sicuro verso la docente.*

    Buongiorno professoressa

    *Il tono di voce non era particolarmente mattutino, infatti nascondeva una grande stanchezza e tutta la sua voglia di tornarsene a letto. Prese posto ad uno degli ultimi banchi, in modo tale che se avesse voluto far un sonnellino forse nessuno se ne sarebbe accorto.*

  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 395
       
       

    *Quella mattina splendeva il sole e Claire era di ottimo umore. Quel giorno, poi, si sarebbe tenuta l'ultima esercitazione di Pozioni, con la Professoressa Faraway, e lei non voleva assolutamente perdersela. La brunetta si vestì di tutto punto, camicia, gonna a pieghe, pull e mantello della divisa e poi si diresse verso i sotterranei dove si trovava l'aula di Pozioni.Entrando dalla porta vide che seduta alla cattedra c'era l'insegnante in attesa degli studenti che avrebbero preso parte a quell'esercitazione e la salutò cordialmente, prima di dirigersi verso una delle postazioni ancora libere dell'aula.*

    Buongiorno Professoressa Faraway!

    *Era una giovane insegnante decisamente preparata che organizzava delle esercitazioni molto interessanti. Claire non voleva perderne mai una ed era arrivata in tempo.
    Andando verso quella che aveva individuato come la sua postazione, vide che erano arrivati, prima di lei, dei suoi amici e concasati e un ragazzino del primo anno.*

    Ciao ragazzi, tutto bene?

    *Salutò piano Claire i suoi amici Morga, Martina e Marcus, poi rivolse un sorriso anche al ragazzino in disparte, il quale non sembrava troppo a suo agio in quell'occasione, infatti si era seduto in una delle ultime postazioni dell'aula. La brunetta non vedeva l'ora che cominciasse l'esercitazione per scoprire che cosa aveva in serbo la Professoressa di Pozioni.*

    @Quenya_Faraway, @Marcus_Largh, @Martina_Waldorf, @Morga_Reddick, @Alexander_Ensor


  • Shaula_Starlight

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 211
       
       

    [Dormitorio Corvonero]


    *Shaula non era mai stata una ragazza che dormiva molto, non aveva mai avuto bisogno di una sveglia per svegliarsi. La sera prima però era rimasta alzata fino a tardi per ripassare degli appunti. Credeva che ciò non avrebbe influito sulle sue ore di sonno, ma si sbagliava di grosso. Quando si accorse che erano già le 7:50 schizzò letteralmente fuori dal letto*

    Devo sbrigarmi! non voglio arrivare tardi alla lezione di pozioni!

    *Pensò la giovane mentre correva a lavarsi. Pozioni era una materia che l'aveva sempre affascinata. Suo padre le raccontava spesso che nei suoi anni da studente era uno dei migliori a pozioni. Le era capitato di osservarlo nel suo studio mentre preparava una pozione e ora aveva la possibilità di farlo anche lei. In fretta e furia indossò la sua divisa. Non c'era tempo di legare i capelli nella solita treccia, quindi si limitò spazzolarli lasciandoli sciolti. Riempì la borsa con tutto quello che poteva servirle per la lezione*

    Ciao Lesath!

    *Disse salutando il suo gatto nero che dormiva ai piedi del letto. Questo si limitò a fare qualche fusa girandosi poi dall'altra parte*

    Beato te che puoi dormire quanto vuoi....accidenti devo sbrigarmi!


    [Aula di pozioni]


    *Raggiunse l'aula di pozioni che si trovava nei sotterranei scendendo le scale due gradini alla volta. Nonostante si era svegliata tardi era riuscita a fare solo due minuti di ritardo. Quando entrò nell'aula si prese qualche secondo per osservarla. Era poco illuminata, li sotto non arrivava molta luce, ma ciò contribuiva a creare atmosfera. Ovunque c'erano ingredienti, alcuni dei quali non aveva mai visto*

    Buongiorno!

    *Disse prendendo posto ad uno dei banchi liberi e tirando fuori quaderno e penna. Era pronta ad apprendere quante più cose possibili durante quella lezione*

  • Quenya_Faraway

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 1260
       
       

    [Aula di Pozioni]

    *Come previsto, i primi studenti giunsero con circa dieci minuti di anticipo, seguiti a ruota da altri compagni, fino a raggiungere un consistente gruppetto alle 8.00 di quella domenica mattina. Quenya era desolata di aver "strappato" ancora una volta dal sonno domenicale i maghetti e le streghette di Hogwarts, ma durante la settimana erano sempre oberati dagli altri impegni scolastici, inoltre preferiva di gran lunga evitare di "rubare" ore preziose agli altri Insegnanti. La domenica mattina le era sempre sembrata il periodo ideale per un'esercitazione. Se non altro, avrebbe ottenuto la partecipazione dei veri interessati.*

    Buongiorno, miei cari. Come state?

    *Quenya osservò i volti dei ragazzi per captarne i segni di stanchezza o gioia. Chiedere agli studenti come si sentissero poteva apparire una domanda insignificante alla maggior parte degli occhi, ma non per la Professoressa di Pozioni. Per esperienza personale aveva imparato che l'andamento dell'intera esercitazione dipendeva da quell'unica, semplice domanda. Un feedback positivo avrebbe preannunciato una lezione brillante, con molta partecipazione, mentre una risposta assonnata, annoiata od addirittura triste, avrebbe portato ad una lezione pesante, talvolta noiosa e di difficile gestione. Quenya notò diverse reazioni, ma ciò che vide fu troppo poco per poter giudicare l'intero andamento di una lezione. Dunque, cominciò ad introdurre ai ragazzi l'argomento del giorno.*

    In questa esercitazione parleremo interamente di una pietra magica dalle incredibili proprietà curative: il Bezoar. Sono certa che ognuno di voi abbia già sentito questa parola almeno una volta nella vita, ma forse non tutti ne hanno visto uno e certamente pochi hanno potuto osservare la sua applicazione in diretta.

    *La Professoressa scrutò nuovamente il volto degli studenti in attesa di un loro cenno per poter proseguire. In seguito si avvicinò alla cattedra dove campeggiava la scatolina dagli angoli a punta decorata dall'elegante scritta "Bezoar". La raccolse con premura con la mano sinistra e la mostrò alla classe, nel tentativo di catturare l'attenzione dei ragazzi. Con un gesto teatrale, la Faraway fece svolazzare la mano destra dipingendo immaginari cerchi nell'aria ed infine la posò sul coperchio, per poi toglierlo. La scatola conteneva delle pietruzze dai colori grigio, bianco e marrone che, miscelati tra loro, formavano un'allegra composizione.*



    *Impercettibilmente, gli occhi della donna si illuminarono alla vista di tale potenza magica. Non le capitava tutti i giorni di avere a che fare con quelle straordinarie pietre e risultò visibilmente emozionata. Qualche studente allungò il collo per capire con più facilità quale fosse il contenuto della scatolina, dunque la Faraway volle stupire la classe.*

    Al termine di questa lezione, ognuno di voi uscirà da quest'Aula con un Bezoar in tasca. Vi prego di utilizzarlo con cautela e solo in caso di estrema necessità.

    *Così dicendo, la donna conquistò "punti insegnante" agli occhi degli studenti e ne fu felice, poiché già consapevole. Regalare il prodotto della lezione ai ragazzi per conquistare la loro ammirazione era un trucchetto che aveva imparato da una carissima collega, nonché sua ex Insegnante. Per concludere in bellezza l'introduzione di quell'esercitazione, Quenya puntò la bacchetta verso il centro della scatolina e, con ampi gesti concentrici, la fece scorrere verso l'altro. Le pietruzze si levarono insieme ad essa come se un'improvviso campo magnetico fosse nato al loro interno, poi galleggiarono a mezz'aria per alcuni secondi, sparse intorno alla Professoressa nel raggio di un metro. Non appena la donna mosse il catalizzatore in avanti, i Bezoar aleggiarono in diverse direzioni finendo ognuno nelle mani di un alunno.
    L'Insegnante di Pozioni osservò i loro sguardi eccitati ed attese qualche secondo per permettere agli studenti di saggiare la consistenza della magica pietra che avevano tra le mani, forse per la prima volta. Capì che il momento di iniziare l'esercitazione domenicale era giunto. Trasse quindi un lungo respiro e, spostando le pupille da un ragazzo all'altro, parlò.*

    Miei cari, vorrei che scrutaste, tastaste ed odoraste -è buffo come queste espressioni vengano usate così di rado nella nostra lingua- le pietre di Bezoar per poi condividere le vostre impressioni con la classe.

    *Quenya ne aveva già toccate diverse, ma era sempre emozionante per lei far scorrere le dita tra quelle piccole insenature. Infilò dunque la bacchetta nella tasca del proprio mantello, poi con la mano destra acciuffò l'ultima pietra, rimasta nascosta in un angolino della scatola. La portò vicinissima agli occhi, tanto iniziarono quasi a storcersi. Quel Bezoar era prevalentemente color creta, ma da un lato variava in una larga chiazza grigiastra e, di tanto in tanto, dei peli ispidi facevano capolino dalle estremità. Quenya dette le spalle alla classe per appoggiare la scatola vuota sulla cattedra, poi tornò dai ragazzi per esprimere le proprie impressioni.*

    Comunemente, il Bezoar viene associato ad un rene raggrinzito, ma ognuno può paragonarlo a ciò che ritiene più opportuno a seconda delle proprie esperienze. Per esempio, il mio sembra una grossa prugna di creta, ma forse mi sono fatta condizionare dal suo luogo di provenienza.

    *Soltanto coloro che conoscevano già le informazioni basilari dei Bezoar poterono cogliere la battuta dell'Insegnante. Quenya continuò a rotolarsi la pietra tra le mani e la portò al naso, attendendo il parere degli studenti.*

    Citazione:
    Da adesso in poi, preferirei che tutti gli studenti ritardatari fingessero di essere sempre stati presenti nell'Aula, senza il bisogno di scusarsi per non essere arrivati in orario.

    Buon divertimento!


    @Shaula_Starlight, @Claire_Biovero, @Alexander_Ensor, @Marcus_Largh, @Martina_Waldorf, @Morga_Reddick,


  • Martina_Waldorf

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 459
       
       

    *Martina stava ascoltando l'insegnante parlare quando un flashback le invase la mente.*

    [FLASHBACK]

    *Martina si trovava nella sua casa di campagna a Londra, e vicino a lei c'era suo padre che le stava parlando ed aveva una pietra in mano. Martina era poco più che una bambina e con una sorella appena nata.*

    Vedi Martina, questo è un bezoar

    *Disse il padre a Martina, lei lo scrutava in silenzio incuriosita dalla pietra che aveva in mano la pietra, somigliava ad una nocciolina un po' vecchia.*

    Questa pietra si usa per le pozioni, e somiglia ad un rene raggrinzito, ma a te cosa sembra?

    *Le disse il padre, Martina ci pensò un attimo a cosa dirgli ma poi parlò*

    A me sembra una nocciolina . . .

    *Disse la bambina di 4 anni, mentre si alzava dal prato*

    [FINE FLASHBACK]

    A me sembra una nocciolina vecchia, molto vecchia . . .

    *Disse Martina mentre le tornava in mente quel momento che aveva passato con suo padre*

    @Morga_Reddick, @Claire_Boviero, @Quenya_Farawey, @Marcus_Largh




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  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 395
       
       

    *La Professoressa Faraway diede il via ufficiale a quell'Esercitazione. L'argomento del giorno sarebbe stato il Bezoar, di cui Claire aveva già sentito parlare. Effettivamente, come correttamente ipotizzato dall'insegnante, non aveva mai assistito a una sua applicazione pratica, ma quando lei annunciò che ognuno di loro sarebbe tornato con un bezoar in tasca in Sala Comune, il volto della brunetta si illuminò di un sorriso raggiante.*

    Avrò un bezoar. Wow!

    *Pensò soddisfatta la ragazza mentre continuava ad ascoltare rapita le parole della Faraway. In quel momento la professoressa sfoderò la bacchetta e fece levitare i bezoar affinché raggiungessero gli studenti presenti alla lezione e nelle mani di Claire arrivò quella che, a prima vista, le parve una pietruzza.*

    E' questo, dunque!

    *Si disse quasi con stupore la ragazza ammirando quell'oggettino che le era arrivato levitando tra le mani. L'insegnante chiese poi a tutti di dire le proprie impressioni circa il bezoar e di pensarci con attenzione, valutandone la consistenza, l'odore e ciò che la sua forma richiamava nelle loro menti. Claire ci pensò con attenzione, come aveva detto anche la professoressa e lei aveva letto sui libri, il bezoar era spesso definito come un rene raggrinzito, ma a lei non pareva quello.*

    A me sembra una nocciolina vecchia, molto vecchia...

    *Disse, appunto la sua giovane amica Martina in risposta. Alla Tassorosso del quinto anno scappò un sorriso dolce, mentre si voltava a dare un'occhiata di incoraggiamento alla tassetta più piccola perché era stata capace di rompere il ghiaccio a quell'esercitazione in maniera seria e pertinente.
    Claire doveva concentrarsi sul bezoar, però, o non sarebbe mai entrata nell'ottica di partecipare seriamente all'Esercitazione di quel giorno.*



    *La brunetta si sciolse i capelli che aveva lisciato per il weekend e che aveva raccolto in una crocchia morbida. Trovava di riuscire a concentrarsi meglio con i capelli sciolti, si sentiva più protetta e scaldava i pensieri. Gli ingranaggi che immaginava essere nel suo cervello si misero in moto mentre riprendeva in mano il piccolo bezoar e lo esaminava attentamente.*

    Odora di pietra... E' duro come una pietra... Sembra... Sembra...
    Sembra un fagiolo rinsecchito!


    *Claire sorrise a quella sua idea ingenua, ma poi decise che sarebbe stato quello che avrebbe detto alla professoressa, che sicuramente era curiosa di conoscere le idee dei suoi fantasiosi studenti. La Tassorosso alzò la mano per prendere educatamente la parola dopo la sua amica e, facendosi forte dei suoi lunghi capelli che le sembrava le stessero fornendo la forza per vincere la sua timidezza, disse rivolta all'insegnante*

    Al tatto il bezoar è una pietra, duro e freddo, proprio come una piccola pietra. L'odore anche, vagamente, mi ricorda quello dei sassolini, della ghiaia, che di per sé non hanno odore, ma lo prendono per via del loro contatto continuo con il terreno e l'umidità. Per la sua forma, invece, il bezoar mi ricorda un piccolo fagiolo rinsecchito...

    *Claire era calma, anche la sua spiegazione fu avvolta dalla calma che la contraddistingueva in quel momento, si poteva anche quasi dire soddisfatta di ciò che aveva detto alla sua insegnante, non sembrava più un paragone banale, come invece le era parso quando ci stava solamente pensando tra sé e sé. Così la ragazza rimase ad aspettare le opinioni degli altri e anche magari un commento da parte della professoressa.*

    @Quenya_Faraway, @Martina_Waldorf


  • Francis_Maso

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 177
        Francis_Maso
    Corvonero
       
       

    *Francis ascoltava in silenzio. Come suo solito non aveva molta voglia di parlare o intervenire: aveva sempre la strana impressione di interrompere un qualcosa di delicato e importante, un leggero filo dorato che conduceva e sosteneva il discorso della professoressa. I suoi occhi seguivano le mani della docente, i suoi gesti quasi teatrali catturavano l'attenzione anche senza volerlo. Ascoltava, rapita, pronta a scrivere ogni dettaglio.*

    Tutto, veramente tutto, è degno di memoria.

    *Era solita ripetersi nella mente quando annotava qualcosa che in apparenza era insignificante, o troppo approfondito, dettagliato.*

    Un Bezoar...strabilianti poteri...le mie impressioni, a cosa assomiglia?

    *Appunti, pensieri e ricordi si accalcavano nella sua testa mentre cercava ancora di carpire le ultime parole. E intanto pensava a cosa potesse assomigliare un bezoar.*

    Ma certo, un orecchino! Un orecchino a forma di perla, ma fatto di stoffa. Forse un orecchino a perla, di stoffa un po' invecchiata e sfilacciata, tendente al grigio.

    *Sorrise tra sé e sé, soddisfatta della propria fantasia e della lezione che procedeva.*

    Chissà se posso scrivere negli appunti che il Bezoar mi ricorda gli orecchini della nonna?

  • Elizabeta_Kirkland

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 221
       
       

    *Pozioni non era una delle materie preferite di Elizabeta. Forse perché la lezione si svolgeva negli umidi e bui sotterranei, forse perché trovava difficile seguire segno per segno ogni singolo passaggio altrimenti tutto il tuo lavoro poteva andare a farsi benedire, o semplicemente perché sua madre era una Pozionista, e quindi da brava ribelle qual'era doveva farle un dispetto.
    Eppure la ragazza si trovava lì, nell'aula di Pozioni, ad ascoltare le parole della professoressa Faraway, che in quel momento spiegava alla classe cosa avrebbero dovuto affrontare quel giorno.
    Bezoar.
    Elizabeta ricordava benissimo che il Bezoar era una pietra che si estraeva dallo stomaco delle capre ed era utile per guarire molti veleni.
    La Corvonero non riusciva a capacitarsi perché si trovava nello stomaco delle capre. Non doveva essere il massimo estrarlo dalle interiora di un povero animale morto.
    La ragazza rabbrividì al pensiero e scosse la testa, decisa a non pensarci per almeno i prossimi cinquant'anni.
    Guardo attentamente il Bezoar si poteva dire che poteva assomigliare a molte cose, dalle noccioline vecchie come aveva detto una Tassorosso, ad un cristallo annerito e piccolo, come lo vedeva lei.*

    A me sembra un cristallo annerito

    *Disse infatti, ovviamente non chiudendo mai quella boccaccia che si ritrovava.*

    Era solo un'idea....

    *Borbottò imbarazzata, chinando la testa sul libro che aveva sotto gli occhi.*

    @Martina_Waldorf, @Quenya_Faraway


  • Quenya_Faraway

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 1260
       
       

    [Aula di Pozioni]

    *Gli studenti, come richiesto dall'Insegnante, esternarono le proprie sensazioni alla classe circa il Bezoar che era planato tra le loro mani. La signorina Waldorf, una Tassorosso del secondo anno, fu la prima a parlare ammettendo che la propria pietra assomigliasse ad una vecchia nocciolina. Fu poi il turno della Biovero, una studentessa che l'Insegnante conosceva da molto più tempo e fornì una dettagliata descrizione del fagiolo rinsecchito che stringeva tra le mani. Più di tutti, il commento di Francis Maso colpì la sensibilità della Faraway, poiché disse che il proprio Bezoar assomigliava ad un orecchino. Infine, la Kirkland paragonò la pietra ad un cristallo annerito.
    Sentire tutte quelle impressioni fece venir voglia alla Faraway di ringraziare il giorno in cui aveva deciso di voler diventare un'Insegnante. Ripensando alle parole degli studenti, ridacchiò dolcemente.*

    Ottimo, miei cari, ottimo! Beh, adesso potrò vantarmi con le colleghe di avere una classe creativa.

    *La donna incrociò diversi sguardi divertiti, poi fece rotolare il Bezoar nella mano sinistra ed estrasse nuovamente la bacchetta dalla tasca del mantello. Non appena agitò il catalizzatore in legno di rosa, a comando un gessetto bianco si levò in aria alle spalle della donna ed iniziò a scrivere sulla grande lavagna nera.*

    Citazione:
    Bezoar
    pad (protezione) + zahr (veleno)


    Dunque, per prima cosa è importante conoscere l'etimologia della parola Bezoar. Deriva dal persiano "padzahr", che si traduce in "antidoto", o più precisamente da "pad", o "protezione", e "zahr", o "veleno". La parola persiana "pādzahr" divenne in arabo "bazhar" e con il latino medioevale si giunse al nostro "bezoar".

    *La Professoressa di Pozioni allungò il collo per controllare che i ragazzi prendessero appunti. Purtroppo, quando si trattava di etimologia non c'era altro da fare se non studiare e, per esperienza, Quenya sapeva che la teoria era qualcosa che la maggior parte degli adolescenti detestava. Il gessetto svolazzante, avendo completato il suo compito, decollò sul ripiano della lavagna producendo un leggero tonfo. La donna abbandonò per la seconda volta la bacchetta nella tasca del suo mantello e fece scorrere tra le mani il suo Bezoar color ocra. Attese qualche secondo, giusto il tempo che tutti avessero finito di prendere appunti, poi proseguì.*

    Sentite quanto sono dure le pietre di Bezoar? Ecco, miei cari, mi spiace deludere le vostre aspettative, ma dovete sapere che in realtà non sono fatte né di roccia, né di qualsiasi altro materiale del genere.

    *Quenya fece una piccola pausa per far ragionare i ragazzi. Fu stupita dalle diverse reazioni che si ritrovò davanti; alcuni parvero a dir poco sorpresi, probabilmente perché avevano sempre creduto di aver a che fare con dei sassi, mentre altri non ne sembrarono minimamente turbati, segno che forse erano già a conoscenza della verità. La donna proseguì cautamente.*

    In alcune delle vostre pietre potrete intravedere o sentire delle fini sporgenze, come se si trattasse di piccoli aghi. Ecco, sono peli. Avete capito bene, peli. Esistono infatti due tipi di Bezoar magici: il pilobezoario, formato da ammassi di peli, ed il fitobezoario, formato da fibre vegetali. Quest'ultima categoria appartiene alle pietre più lisce.

    *Era giunto il momento di far "faticare" ancora una volta il gessetto bianco, quindi la donna estrasse ancora la bacchetta e decretò la fine della penichella del suo amichetto, che senza obiettare iniziò a scorrere nello spazio ancora vuoto della lavagna.*

    Citazione:
    Pilobezoario: peli, ruvido.
    Fitobezoario: fibre vegetali, liscio.


    *Quenya osservò le pupille dei ragazzi, quasi divertita.*

    Allora, a quale categoria di Bezoar magico appartiene la vostra pietra?

    *Infine, prima che alcuno potesse rispondere, la Professoressa di Pozioni azzardò un'altra domanda che, a suo parere, era proprio alla portata di tutti.*

    E poi, chi di voi sa dirmi da quale animale si ricava?

    *Certa che i suoi studenti non la avrebbero delusa, Quenya appoggiò la mano sinistra alla cattedra e con la destra fece ruzzolare tra le dita il suo Bezoar peloso.*


    @Shaula_Starlight, @Claire_Biovero, @Alexander_Ensor, @Marcus_Largh, @Martina_Waldorf, @Morga_Reddick, @Laura_Alderbow, @Francis_Maso, @Elizabeta_Kirkland, @Shana_Sakai,


  • Elizabeta_Kirkland

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 221
       
       

    *Per la prima volta nella sua vita, Elizabeta stava prendendo appunti di Pozioni. Stranamente quella lezione la stava affascinando sempre di più. Non solo perché sapeva da dove si ricavava, ma perché stava scoprendo due categorie di Bezoar che prima non sapeva assolutamente che esistessero.
    Alzò la mano in aria più veloce della luce, cosa che non faceva quasi mai, preferendo ascoltare e basta.*

    Il Bezoar si ricava dallo stomaco delle capre se non sbaglio

    *Disse dopo che la professoressa le ebbe dato la parola.
    Per quando riguardava la natura del suo Bezoar non sapeva rispondere, quindi si limitò ad abbassare la mano e prendere nuovamente appunti, qualche volta scarabocchiando ai margini del libro disegnini senza senso, testi di canzoni e capre giganti, cosa che le fece storcere il naso. La sua fantasia stava prendendo il sopravvento su di lei e doveva fermarsi prima di disegnare unicorni arcobaleno.
    Le venne in mente una domanda strana quasi folle, che le fece nuovamente alzare la mano.*

    Professoressa una domanda: Ma il Bezoar cura da tutti i veleni?

    *Sperava vivamente che la sua domanda fosse intelligente e non scontata.
    Sorrise leggermente, aspettando la risposta.*

    @Quenya_Faraway,




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