Hogwarts - 6° Piano
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Maya_Mondlicht




    Ultima modifica di Maya_Mondlicht oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    [Aula di Aritmanzia: ore 2.00 P.M.]



    *L’aula di Aritmanzia era piacevolmente illuminata dal sole del primo pomeriggio, che filtrava attraverso le grandi finestre ad arco.
    Maya era molto tesa, esattamente come per la prima lezione, anzi un po' di più: infatti, se spiegare ai ragazzi le basi dell'Aritmazia era stato relativamente semplice, era certa che non lo sarebbe stato altrettanto spronarli a ragionare per poter passare dalle nozioni teoriche alla pratica.*

    Inoltre, il compito che proporrò loro non sarà né scontato né facile… non esistono, chiare ed univoche corrispondenze e, come spesso accade per le materie mantiche, molto è lasciato all'interpretazione soggettiva …

    *Rifletté fra sé, sfogliando gli appunti che aveva davanti. Per giorni aveva spulciato manuali e trattati di Aritmanzia per trovare tutte le informazioni che le occorrevano e, poi, con un lavoro certosino da amanuense, aveva passato ore valutare ogni aspetto, estrapolando dolo quelli che avrebbero potuto perorare la sua causa, conducendo gli studenti alla soluzione che lei aveva trovato, ed escludendo gli altri che, per quanto veritieri li avrebbero solo confusi.*

    Ora si va in scena!

    *Pensò sollevando il capo e sorridendo ai primi allievi che stavano entrando in aula ordinatamente e con passo fin troppo flemmatico. Poi trasse un profondo respiro, quasi le fosse richiesto di lasciarsi cadere dalla propria scopa volante, e, lentamente, si alzò portandosi davanti alla cattedra. La sua figura alta e snella era avvolta da un mantello carta da zucchero che esaltava il colore cangiante dei suoi occhi e creava un piacevole contrasto con i lunghi capelli biondo argenteo, che arrivavano quasi alla vita.*



    Buon pomeriggio, cari, prego accomodatevi, è una gioia vedervi!

    *Salutò gioviale cercando di non far trapelare dal tono della propria voce la tensione che le attanagliava lo stomaco.*

    Mentre attendiamo che arrivino i vostri compagni meno puntuali di voi, desidererei che qualcuno che ha assistito alla mia prima lezione, riassumesse per gli altri quali sono le abilità non magiche richieste a tutti coloro che si vogliono accostare all'Aritmanzia.

    *Proseguì continuando a sorridere rassicurante, mentre i ragazzi prendevano posto e, sperava, riflettevano su ciò che aveva appena chiesto.*

    Pensateci con calma e non abbiate paura di sbagliare, io sono qui per guidarvi ed eventualmente correggervi.

    *Concluse incrociando le braccia sul petto r e scrutando con il suoi occhi indaco i pochi studenti che sembravano un po' intimoriti, Maya non avrebbe saputo dire se dalla materia in sé oppure dal modo di porsi dell'insegnante e, sinceramente, non riusciva a decidere quale delle due eventualità la atterrisse di più.




    OT
    Sarà possibile postare in questo topic
    dalle 0.30 di mercoledì 14 alle 23.30 di venerdì 16,
    tenete però conto che, nel GDR,
    l'Esercitazione durerà circa un paio d'ore,
    ossia dalle 14.00 alle 16.00 del 14 maggio,
    quindi, regolatevi di conseguenza.


  • Gandalf_Derweiss

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 4059
       
       

    [Scalinate di Hogwarts]


    *Gandalf saliva lentamente, molto lentamente, le scale che lo avrebbero condotto alla'Aula di Aritmanzia. Era stato indeciso fino all'ultimo se partecipare oppure no, perché la giovane e bellissima insegnante era la ex-Corvonero, la ex-Cercatrice e la ex-Prefetta, Maya Mondlicht, ossia la ragazza che gli aveva rapito il cuore e non avrebbe mai tollerato di fare brutta figura con lei… ma quello era, in un certo senso, il minore dei suoi problemi. Ben più difficili da gestire erano i suoi sentimenti, le sue reazioni e le sue emozioni. Come avrebbe fatto a dissimulare il suo amore di fronte agli altri? Come poteva chiamarla professoressa Mondlich, quando da anni l'appellava con il più intimo e confidenziale "meine Liebe" o, proprio nei momenti di maggior lucidità come il nome di battesimo? Che colpa ne aveva lui se era più giovane di lei? Come accidenti poteva immaginare che, a pochi mesi dai M.A.G.O. lei avrebbe ottenuto una cattedra? Perché il fato sembrava volersi prendere gioco di loro, e di lui, nel modo più assurdo?*

    [INIZIO FLASCHBACK]


    Dobbiamo essere discreti, mein Schatz, se non voglio che la mia carriera finisca prima ancora di cominciare, lo capisci vero?

    *Gli aveva detto lei quando, inaspettatamente aveva ricevuto il gufo postino che la informava dell'avvenuta assunzione.*

    Sì, certo, lo so… ma mi sembra tutto così ipocrita e falso.

    *Aveva risposto lui abbassando lo sguardo imbarazzato, combattendo con se stesso; da un lato comprendeva i timori di Maya ma, dall'altro, non poteva accettare di fingere che le cose stessero diversamente. In fondo, tutti al Castello sapevano della loro relazione, quindi, chi avrebbero dovuto prendere in giro?*

    Non è da oggi che stiamo insieme… pensi forse che qualcuno possa anche solo credere che vi sia un mercantaggio di prestazioni sessuali in cambio buoni voti?

    *Disse lui ironico, sollevando gli occhi verdi e fissandoli in quelli indaco di lei che, come aveva previsto era arrossita alle sue parole.*

    Sei uno sciocco, ecco cosa, sei è ovvio che… insomma, non sarà mai come dici tu, ma resta il fatto che non si può!

    *Gandalf sorrise, lo divertiva vedere quanto fosse facile metterla in imbarazzo.*

    Che cosa non si può? Restare insieme o farlo in modo esplicito di fronte agli altri? Sai, non è per cavillare ma c'è una differenza essenziale!

    *Chiese lui mentre il sorriso beffardo gli moriva sulle labbra: solo in quell'istante, infatti, aveva realizzato che forse la situazione era più grave di quanto avesse immaginato.*

    Non lo so… ma so che non voglio perderti!

    *Aveva risposto Maya con voce rotta dall'emozione e gli occhi che le si riempivano di lacrime.*

    Non piangere, troveremo una soluzione, meine Liebe, tranquilla!

    *Aveva sussurrato Gandalf abbracciandola teneramente e cullandola con infinita dolcezza, mentre lei singhiozzava sommessamente sul suo petto.*

    Se pensi che recitare una parte sia l'unica soluzione, lo farò, lo farò per te… per noi, non sarà poi così difficile… anche io non ti voglio perdere!

    *Aveva mormorato lui stringendola più forte a sé, come pre farle sentire l'intensità del suo amore, la disperazione che la sola idea di rinunciare a lei lo attanagliava.*

    Grazie… ma il problema è che non so nemmeno io per quanto riuscirà a fingere!

    *Aveva confessato Maya sollevando il viso quasi a sfiorare quello di Gandalf, e lui avvertì il profumo inebriante della sua pelle, reso leggermente salmastro dalle lacrime che le rigavano le guance.*

    Dobbiamo tentare… tanto non sarà per molto; non possiamo rinunciare a tutto senza nemmeno provare.

    *Le aveva detto sorridendole con un ottimismo che in realtà non aveva, poi si era chinato su di lei per asciugare le sue lacrime con mille baci.*

    [FINE FLASHBACK]


    *Tutto preso dai propri pensieri Gandalf raggiunse quasi senza accorgersi la porta di mogano lucente dell'aula di Aritmanzia, proprio mentre la campanella suonava.*

    Posso e devo provarci… basta che non la guardi, basta che mi concentri sui numeri… ce la posso fare.

    *Si disse posando la mano sulla maniglia ed aprendo il battente, poi, entrò, e fissando la lavagna, invece della docente salutò educatamente, come uno studente modello.*

    [Aula di Aritmazia]





    Buon pomeriggio, professoressa Monlicht.

    *Non era poi così difficile, bastava fingere di essere altrove, bastava immaginare in cattedra la vecchia ed incartapecorita professoressa Vector, invece della giovane e sensuale Corvonero. Sempre tendo lo sguardo basso il Tassorosso si diresse verso gli ultimi banchi, sperando che la lontananza fisica potesse in qualche modo aiutarlo nel proprio compito. Si sedette ed estrasse dalla propria borsa il libro e le pergamene, assieme all'inchiostro e la piuma. La campanella suonò, mentre il resto della classe prendeva posto, Gandalf apriva la boccetta dell'inchiostro e vi intingeva la punta della penna, pronto a prendere appunti.*

    Mentre attendiamo che arrivino i vostri compagni meno puntuali di voi, desidererei che qualcuno che ha assistito alla mia prima lezione, riassumesse per gli altri quali sono le abilità non magiche richieste a tutti coloro che si vogliono accostare all'Aritmanzia.

    *Dopo aver salutato con gentilezza Maya parlò, ma lui non la guardò, piuttosto voltò il viso verso i presenti per controllare che vi fisse qualcun altro, oltre a lui che avesse assistito alla lezione di Gaennaio.*

    Per le mutande di Godric, non è ancora arrivato nessun altro…

    *Commentò fra il seccato e l'atterrito, non potendo far ameno di domandarsi se la Corvonero lo avesse fatto apposta per metterlo in imbarazzo.*

    No, non è da lei… anche perché, questa situazione è pesante per Maya quanto per me…

    *Si disse trovando un minimo di lucidità, quindi, rassegnato, alzò lentamente la mano sinistra ed attese che la "docente" gli accordasse il permesso di parlare.*

    Le basi dell’Aritmanzia sono semplici ma complesse allo stesso tempo e possono essere studiate anche dai babbani, i quali, non di rado, raggiungono in questa disciplina risultati degni di considerazione.
    Tuttavia, non è vero che in questa pratica non si usa la magia, essa è comunque, un requisito fondamentale anche se non è l’unica e la principale dote richiesta per ottenere previsioni e letture attendibili. Le abilità non magiche richieste e senza le quali non si può andare da nessuna parte sono tre: Intelligenza, Ingegno ed Intuito, quelle che io amo definire le “Tre I" o, per restare in ambito prettamente matematico, la “I al cubo”, ma analizziamo ciascuna nel dettaglio, per meglio comprenderle.


    *Esordì facendo ben attenzione a fissare un interessantissimo punto del muro subito dietro le spalle di Maya, su cui il sole pomeridiano creava degli strani giochi di luce.*

    L’Intelligenza serve sia per memorizzare la tabella delle corrispondenze fra lettere e numeri, per studiare tutti i possibili significati che ogni valore numerico può assumere e come esso si modifica in base alle variabili in gioco. Per esempio, la stessa cifra, se riferita al Numero del Carattere avrà un’interpretazione leggermente differente che se fosse riferita alla Quintessenza oppure al Numero del Cuore o dell’Apparenza o del Destino...

    *Disse tutto d'un fiato facendo ben attenzione a non perdere di vista la pallina luminosa che danzava sulla carta da parati che, in qualche modo, sembrava pensata apposta per ricordagli il colore degli occhi di lei.*

    L’Ingegno entra in gioco nel momento in cui si cercherà il significato più adatto fra tutti quelli possibili: infatti, ogni numero ha una serie di caratteristiche e, fra le tante, è necessario scegliere quella più calzante ai singoli casi specifici. Ricordate sempre che qualsiasi pratica mantica non è asettica e preconfezionata ma è sempre personalizzata in modo che, secondo le peculiarità di ciascuno, essa muti in rapporto ad un'infinità di variabili.

    *Ormai ce l'aveva quasi fatto e senza mai incrociare né lo sguardo di lei né il suo corpo sensuale, Gandalf era molto soddisfatto di sé, non tanto per la sua risposta quanto per la forza di volontà dimostrata.*

    L’Intuizione, infine, è indispensabile per riuscire ad armonizzare l’interpretazione Numerologica con le influenze dell’Astrologia e della Cartomanzia, ossia per fare il “grande salto” che dalla logica porta alla magia ed alla profezia. Chiunque può ripetere pedissequamente delle nozioni apprese e memorizzate, ma solo un vero veggente sarà in grado di comporre le tessere del mosaico infinito che compone la vita, in ogni sua minima sfaccettatura.

    *Concluse il Tassorosso, tirando un impercettibile sospiro di sollievo, tornando a sedersi ed a fissare il foglio di pergamena vergine che aveva di fronte.*

    @Maya_Mondlicht,


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    E lui che accidenti ci fa qui?

    *Si chiese Maya esterrefatta vedendo @Gandalf_Derweiss, entrare in aula e biascicare un saluto, senza nemmeno rivolgerle uno sguardo. Per un attimo, le mancò la forza e la lucidità di fare qualsiasi cosa, non si aspettava che, dopo ciò che si erano detti al termine della prima lezione, lui avrebbe più rimesso piede in aula.*

    Calma, Mya, è "solo" uno studente interessato all'Aritmanzia...

    *Si disse la Corvonero cercando di convincere se stessa di quella poco plausibile menzogna. Forse, poteva anche darsi che Gandalf nutrisse un qualche vago interesse per la materia da lei insegnata ma non era quello il punto... il dramma era che la sola sua presenza la metteva disagio.*

    Sarebbe bello fosse vero... anzi, no, non lo sarebbe affatto... non potrei mai rinunciare all'amore per la carriera, non potrei, né tantomeno vorrei rinunciare a lui, l'unica cosa che desidererei sarebbe che scegliesse altri corsi!

    *Ammise finalmente a se stessa e ciò la fece sentire, almeno per un momento più leggera, ma subito il sollievo svanì quando, in un barlume di lucidità, vide che Gandalf aveva alzato la mano.*

    Miseriaccia, questa me la sono proprio cercata... ma come mi è venuto in mente di fare una domanda su ciò che ho detto a lezione, senza verificare che in aula fosse già arrivato qualcun altro che fosse presente oltre a lui?

    *Si rimproverò mordendosi il labbro inferiore, poi, indossando la miglior maschera che riuscì a reperire nel proprio repertorio, sorrise al Tassorosso e gli fece cenno di parlare. Lui allora si alzò e cominciò a rispondere evitando di guardarla e fissando un punto alle sue spalle che sembrava di gran lunga più interessante di lei.*

    Ma che diavolo sta facendo? Perché evita il mio sguardo?

    *Si chiese, stizzita voltando istintivamente per vedere che cosa avesse attratto l'attenzione di Gandalf. Ciò che vide la stupì ed insieme la intenerì: un punto di luce che danzava sulla carta da parati indaco, ecco che cosa guardava e lei, appena lo scorse, capì che lui si concentrava su quello per non dover affrontare i sentimenti e le emozioni, i ricordi e le sensazioni che lo avrebbero investito se avesse fissato lei.*

    Non smette mai di stupirmi!

    *Commentò fra sé, mentre il peso di ciò che lui, forse era riuscito a scampare grazie al suo stratagemma infantile ma efficace, la investì senza che lei potesse impedirlo.*



    [INIZIO FLASHBACK]

    *Terminata la lezione e consegnate le pergamene con i compiti, Gandalf aveva impiegato più tempo del necessario per riporre le proprie cose, aspettando che tutti gli altri studenti uscissero dall'aula, quindi, lentamente si era alzato ed, estratta la propria bacchetta, aveva fatto chiudere la porta, mentre si avvicinava a Maya.*

    Sei stata fantastica, miene Liebe!

    *Mormorò lui con voce arrochita dall'emozione, poi si mosse velocemente avvolgendola in un caldo abbraccio, avvicinandosi, i loro occhi si incrociarono: entrambi aspettavano quel momento.*

    Grazie, mein Schatz, ma temo che sia solo tu a pensarlo.

    *Aveva risposto la Corvonero in tono incerto, forse sarebbe voluto essere modesto o vagamente ironico, ma suonava stranamente sensuale, e lei per prima se ne rese conto, arrossendo Inaspettatamente, Gandalf la baciò, un bacio tanto desiderato, di quelli che lasciano senza fiato, che non hanno bisogno né di parole né di pensieri, che sono spinti dalla pura passione, stemperata dalla dolcezza e sublimata nell'amore. Una mano le accarezzava i capelli argentei e intanto l’altra la stringeva forte a sé, mentre quel momento di semplice e stupenda follia continuava, tutto il mondo era alle loro spalle, ignaro ed inutile in quel perfetto attimo di puro amore. Le bocche si assaggiavano avidamente; le mani correvano febbrili dai capelli, lungo la schiena, fin sui fianchi; la pelle fremeva al reciproco contatto; i loro corpi e le loro anime danzavano all’unisono fuori dal tempo e dallo spazio.*

    Ti desidero immensamente… come sempre!

    *Aveva detto lui con la labbra umide della saliva di lei, ma Maya lo scostò da sé scuotendo il capo. Sebbene anche lei lo desiderasse con la medesima intensità, era ben conscia che il suo ruolo era cambiato e che non poteva abbandonarsi ad atteggiamenti licenziosi con uno studente, minorenne per giunta… le cose erano molto cambiate dall'anno precedente quando si rifugiavano insieme nella Stanza delle Necessità o nel Bagno dei Prefetti per avere un po' di privacy, allora erano due studenti e, anche se il loro comportamento era comunque discutibile, anche se fossero stati scoperti, il peggio che sarebbe potuto capitare loro sarebbe stata un bella lavata di capo dalla Preside che, essendo stata giovane anche lei, forse, avrebbe riso sotto i baffi nel momento stesso in cui li rimproverava. Ma se avesse scoperto una docente ad amoreggiare con un studente non sarebbe stat altrettanto bonaria e la carriera di Maya sarebbe finita dopo la prima lezione.*

    Scusa, hai ragione… sono stato inopportuno!

    *Mormorò Gandalf mortificato, comprendendo il senso più profondo del gesto di Maya.*

    Se lo sei stato tu, lo sono stata anche io e molto più di te...

    *Aveva ribattuto lei, poi aveva preso la sua destra di Gandalf fra le proprie, posando un lungo, sensuale bacio sul palmo aperto e guardandolo con occhi maliziosi e pieni di ardore; era uno promessa, un pegno d'amore, altrove non gli si sarebbe mai negata ma, in quell'aula, non poteva lasciarsi trasportare dalle passioni.… se quello non era né il luogo né il momento, ben presto avrebbero auto un'altra occasione, per consumare il loro amore clandestino di cui molti sapevano ma che fingevano di ignorare.*

    Non deve più accadere... non in aula!

    *Aveva detto lei con tutta la determinazione che riuscì a trovare in se stessa, continuando tenere la mano di lui fra le proprie, e suonando poco convincente… come avrebbe potuto esserlo in quel momento? Con la passione che le brillava negli occhi ed il cuore che batteva talmente forte da rischiare di schizzarle fuori dal petto.*

    Non accadrà, stanne pur certa!

    *Aveva affermato lui con convinzione, posandole un casto bacio sulla fronte, la copia sbiadita e pudica di quelli che si erano scambiati fino a poco prima. Lei aveva chiuso gli occhi e, per un attimo, avrebbe voluto essere in una altro luogo o, meglio in una altro tempo. cosa avrebbe dato per essere ancora una studentessa incosciente capace di infrangere le regole, capace di trasgredire senza curarsi delle conseguenze.*

    Che brutta cosa essere adulta, avere delle responsabilità e dei doveri che mi impediscono di seguire il mio cuore…

    *Aveva pensato fra sé reprimendo un sospiro, per non rendere anche a lui quel momento più difficile di quanto già non fosse. Dopo un attimo, che parve durare in eterno, aveva liberato la mano di Gandalf e lui, fissando un'ultima volta gli occhi di lei in cui poteva vedere riflessa la passione ed il desiderio che bruciava nei suoi, si diresse alla porta.*

    A presto…

    *Aveva sussurrato Maya con un filo di voce e Gandalf si era voltato verso di lei, annuendo e donandole uno dei suoi radiosi sorrisi, di quelli che le toglievano il fiato e le scaldavano il cuore. Poi, le aveva di nuovo girato le spalle ed aveva posato la mano sulla maniglia ma, prima di uscire aveva esitato un attimo, respirando a fondo, forse ci aveva ripensato, forse sarebbe tornato indietro fregandosene di tutto, dato che ancora poteva farlo, o forse stava solo cercando di ritrovare un minimo di lucidità ed autocontrollo.*

    Interessantissima lezione, professoressa Mondlicht… a presto!

    *Aveva esclamato Gandalf a voce alta uscendo dall'aula, se qualcuno lo avesse udito, non avrebbe certo potuto immaginare cosa era accaduto, o meglio ciò che stava per accadere, pochi minuti prima fra allievo e docente.*

    Interessantissimo dopo-lezione!

    *Aveva sussurrato lei di rimando fissando ancora per un attimo la porta da cui lui era appena uscita, poi, lentamente iniziò a riporre i libri ed i propri appunti, mentre la sua mente correva veloce sulle ali dell'amore.*


    [FINE FLASHBACK]

    Nel frattempo Gandalf aveva terminato di parlare e, solo il silenzio assordante caduto nell'aula riscosse Maya dai propri pensieri. Scosse leggermente il capo, e con esso i lunghi capelli argentei, per cercare di fare un attimo mete locare e, se possibile, riuscire a torgliersi dall'impaccio con un minimo di stile. Quando le parve di aver trovato la soluzione che faceva al caso suo, parlò, quella volta, però anche lei evitò accuratamente di guardare il Tassorosso.*

    Grazie, signor Derweiss, del suo intervento, preciso e puntale..

    *Mentre parlava Maya sperava in cuor suo che Gandalf non avesse detto qualche fesseria ma, a giudicare dal compito che le aveva consegnato le probabilità erano assai scarse.*

    Per permettere anche a coloro che erano assenti di focalizzare questi aspetti, li scriverò alla lavagna...

    *Così dicendo la giovane docente, mosse la propria bacchetta come se fosse una penna oppure un gessetto e sulla lavagna apparve l'elenco delle 3 I fondamentali dell'Artmanzia, ma senza alcuna spiegazione.*



    Ora, sia prendendo spunto da ciò che ha detto il vostro compagno sia basandovi sull'elenco scritto alla lavagna, desidererei che tutti quanti faceste delle considerazioni su ciascuna delle 3 I, cercando di spiegare a me ed alla classe se secondo voi queste doti sono davvero essenziali per accostarsi all'Artimanzia, oppure no. Non siate timidi e non abbiate timore, in questo caso specifico, ogni risposta è accettabile e corretta, purché sia ben argomentata.

    *Concluse Maya sorridendo agli allievi delle prime file ed ad alcuni di quelli che erano in quelle centrali, ma non arrivando mai all'ultima dove, per sua fortuna c'era seduto solo Gandalf Derweiss. Per la prima volta da quando insegnava, era lieta che la sua aula non fosse mai troppo gremita, altrimenti, sarbbe stato assai più difficile evitare il Tassorosso senza fare credere agli studenti di preferire quelli seduti più vicini a lei.*

    @Gandalf_Derweiss, @Shana_Sakai,


    OT

    La parte del mio post che vi interessa per l'Esercitazione è quella dopo la scritta [FINE FLASHBACK], quindi, potete tralasciare tutto il resto e concentrare la vostra attenzione solo sulle ultime righe.




    Ultima modifica di Maya_Mondlicht oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Shana_Sakai

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
        Shana_Sakai
    Grifondoro Certificato
       
       

    [Aula di Crittologia]


    *Shana posò i fogli che aveva in mano sulla scrivania davanti a sé, con espressione particolarmente assonnata. Era tutta la mattina che, come al solito, si trovava dietro alle numerose scartoffie di cui si doveva occupare; ma quella volta se l'era abbastanza andata a cercare, doveva ammetterlo.*

    "Devo sbrigarmi, non voglio mancare alla prima esercitazione di Maya. Non mi sono svegliata presto per niente."

    *Si rammentò, apponendo le ultime firme ai fogli che la Preside le aveva recapitato via gufo il giorno precedente. Se era vero quello che le diceva sempre sua madre, ovvero che solo le persone importanti erano costrette ad apporre infinite volte la propria firma, allora poteva sentirsi soddisfatta. Certo era vero, però, che, in alcune situazioni, essere così importanti aveva i suoi lati negativi!*

    "Finalmente ho finito. Adesso devo correre o rischierò di arrivare in ritardo.
    Per fortuna la sua aula non è distante dalla mia."


    *Scherzò, prendendo un blocchetto di fogli e la sua piuma preferita, prima di uscire dall'uscio e raggiungere, a qualche passo di distanza, la porta dell'aula verso cui era diretta.*

    [Aula di Aritmanzia]



    *Maya era già al suo posto, sorridente, con qualche studente accomodato ordinatamente sulle sedie disponibili che la osservava in attesa che l'esercitazione avesse inizio. La giovane donna lasciava trasparire un lieve sentore di agitazione, e Shana non poteva non capirla: solo pochi mesi prima anche lei si era ritrovata nella stessa situazione. Un'esercitazione era diversa rispetto a una lezione, e quindi si poteva dire che fosse la prima esperienza; ed era naturale che la cosa spaventasse. Ma Maya era in gamba, una delle migliori Professoresse del corpo docenti, e Shana era certa che avrebbe affrontato la sfida che le si parava davanti nel migliore dei modi.
    La salutò cordialmente, con un sorriso che sperava le trasmettesse un po' di tranquillità, prima di accomodarsi in prima fila; sistemò il blocchetto per gli appunti davanti a sé e restò in attesa, curiosa di scoprire come l'insegnante avesse deciso di svolgere quelle ore di lezione.
    Non dovette attendere a lungo; pochi minuti dopo il suo arrivo, Maya cominciò a parlare, esortando i presenti a riassumere alcuni aspetti della sua prima lezione.
    Shana, per prima, non vi aveva preso parte per i troppi impegni, perciò decise di restare in attesa di una risposta da parte di qualche studente. Di certo la decisione di cominciare con una simile domanda non era casuale, Maya aveva sicuramente ritenuto importante fornire una base anche a quelli che non avevano la dovuta dimestichezza con una materia come Aritmanzia.*

    "Abilità non magiche richieste, eh? Non vorrei fare il passo più lungo della gamba. Ma penso di poterci arrivare riflettendo. L'Aritmanzia è un'arte mantica che si basa sui numeri per comprendere e decifrare il destino umano. Essendo che non si tratta di una scienza esatta, e può variare a seconda delle diverse interpretazioni, credo che una buona dose di intuito e ingegno non farebbe male.
    In fondo bisogna cercare la giusta soluzione, tra le tante disponibili, e accoppiarle alle altre possibili influenze, per trovare e comprendere realmente ciò che i numeri vogliono dire sul futuro. Probabilmente questa è la parte più intimamente legata alla magia."


    *Rifletté a grandi linee, giusto per cominciare a mettere in moto il cervello, ancora addormentato a causa del lavoro noioso e ripetitivo che aveva concluso poco prima nella sua aula. Per confermare i suoi pensieri avrebbe, però, atteso di sentire la risposta degli studenti, non volendo togliere la parola a nessuno, specialmente a coloro che avevano realmente preso parte alla lezione cui aveva fatto cenno la Professoressa.*

    "Sono curiosa di scoprire se mi sono avvicinata alla risposta esatta."

    *Sorrise, prendendo in mano la piuma e disponendosi a riportare nero su bianco tutto quello che, da quella esercitazione, sarebbe saltato fuori.
    E Gandalf le offrì poco dopo l'occasione perfetta, esponendo in modo comprensibile e chiaro i concetti che sicuramente erano stati in precedenza spiegati da Maya. Si vedeva che era un bravo studente, preciso e puntuale, ma lo aveva già notato dai compiti di Crittologia che lei stessa aveva ricevuto. Grazie a lui tutti avrebbero avuto una base comune da cui partire per l'odierna esercitazione.*

    @Maya_Mondlicht


  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 390
       
       

    *Dopo pranzo, quel giorno, Claire tornò velocemente in Sala Comune per posare alcuni libri che le appesantivano la borsa a tracolla, ma che non le servivano più, e recuperare il testo di Aritmanzia e qualche pergamena. Quel pomeriggio, infatti, si sarebbe tenuta la prima esercitazione di quella materia che la Tassorosso riteneva alquanto ostica e aveva deciso di andarci comunque*

    Magari sarà la volta in cui capirò qualcosa...

    *Si era detta e ripetuta la ragazza mentre si avvicinava alla porta dell'aula. La professoressa Mondlicht era una donna dalle mille sorprese, una strega brillante e preparata che, molte volte, metteva Claire in soggezione, ma quel giorno sperava solo di partecipare a un bel momento di lezione e scoprire se qualcun altro come lei aveva deciso di prendervi parte.
    Una volta varcata la soglia dell'aula la brunetta rivolse un saluto sorridente all'insegnante*

    Buon pomeriggio, Professoressa Mondlicht! Scusi il ritardo...

    *Poi si andò a sedere, cercando un posto libero. Solo una volta seduta si accorse che non era da sola, ma che la compagnia non era estremamente numerosa.
    Di fianco a lei, più o meno, sedevano il suo amico Gandalf e la Professoressa Sakai, entrambi accorsi per quell'esercitazione, ma nessun altro, sino a quel momento, era ancora giunto.*

    Buon pomeriggio, Gandalf! Buon pomeriggio, Professoressa Sakai!

    *Aggiunse a voce bassa rivolta ai due altri presenti, poi si voltò nuovamente verso la cattedra, in direzione dell'insegnante di Aritmanzia e notò che sulla lavagna erano già stati scritti degli appunti e che lei come al solito era già rimasta indietro.
    Claire sfilò dalla tracolla una pergamena e la piuma con il calamaio e poi copiò ciò che era stato scritto, non poteva permettersi di rimanere indietro sin dal primo momento.*



    *Dopo aver concluso di recuperare gli appunti persi, la Tassorosso rimase ad aspettare, era curiosa, ma al tempo stesso non sapeva che cosa si sarebbe potuta aspettare, le lezioni che aveva frequentato prima di quel giorno, le aveva vissute in maniera particolare, non si era tuffata a capofitto nell'esperienza, come invece aveva fatto con altre materie.
    Quell'Aritmanzia era un osso duro per lei e sperava che quell'esercitazione le servisse a chiarire qualche dubbio e rischiararle le idee.
    Claire osservò Gandalf e vide che era molto concentrato, era un suo amico e anche uno dei maghi più brillanti, per la sua giovane età, che la brunetta aveva mai incontrato, e sembrava che l'Aritmanzia fosse decisamente pane per i suoi denti, al contrario di ciò che pensava lei, spaventata all'idea di fare una brutta figura davanti a tutti, ma decisamente non preparata in quella materia.*

    Migliorerò... Migliorerò...

    *Si ripeté per un paio di volte la Tassorosso per farsi coraggio e poi si concentrò sulla professoressa, era pronta per iniziare quell'esercitazione e ce l'avrebbe messa tutta, anche suonando un po' ridicola e un po' impreparata.*

    @Maya_Mondlicht, @Gandalf_Derweiss, @Shana_Sakai


  • Shana_Sakai

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
        Shana_Sakai
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Shana ascoltò con interesse le parole di Gandalf, riportando sul suo foglio di pergamena gli aspetti più salienti del suo discorso, in modo da poterli recuperare eventualmente durante l'esercitazione. Erano discorsi importanti ai fini della comprensione della materia, specie per chi come lei aveva perso la prima lezione, quindi non poteva permettersi di farseli sfuggire.
    Stava osservando gli scarabocchi, leggibili solo a lei, che aveva trascritto nero su bianco, quando fece il suo ingresso in aula la giovane Claire.*

    Buongiorno anche a te cara.

    *Le sorrise in risposta. Solo in quel momento si rese conto che in aula non era presente nessuno studente di Grifondoro. La cosa la rattristò non poco, sperava davvero di vedere qualcuno di loro attraversare la porta, anche se in ritardo.*

    "Forse in qualità di responsabile pretendo troppo da loro, ma ci terrei davvero a vederli più attivi."

    *I suoi pensieri furono interrotti dalla voce di Maya che, dopo l'intervento del Tassorosso, voleva richiamare l'attenzione dei presenti e farli ragionare.
    Stavolta la giovane insegnante voleva provare a intervenire e dire la propria; non poteva restare zitta tutto il tempo... non ci avrebbe fatto una bella figura davanti al resto degli studenti!*

    "Intelligenza, Intuito e Ingegno, le tre I. Sono davvero essenziali?"

    *Cercò di costruire il discorso nella sua mente, prima di chiedere e ottenere il permesso di parlare.*

    Sicuramente, entrambe le tre I hanno una loro importanza, essendo l'Aritmanzia una pratica non totalmente magica.
    Riflettendo attentamente sulle caratteristiche di ognuna, però, penso che si possa fare un discorso più amplio.
    L'intelligenza, per prima, non la ritengo necessaria, specie se considerata insieme alle altre due qualità. Per ricordare tabelle e corrispondenze può bastare una buona dose di memoria, che si sa a volte non va di pari passo con l'intelligenza.


    *Si fermò un istante, per riprendere fiato e riorganizzare il discorso. Forse aveva fatto il passo più lungo della gamba, ma in fondo aveva per ora solo espresso il suo pensiero in riferimento alla domanda dell'insegnante.*

    L'intuito, tra le tre, mi pare la più importante, la qualità più strettamente legata alla magia e quella che permette di collegare tutti gli aspetti, tutti i tasselli ottenuti in precedenza.
    E' quella che permette quello che Gandalf ha definito come il "salto di qualità".
    In ultima analisi, l'ingegno credo stia nel mezzo, potendo essere, per certi aspetti, paragonato all'intuito. Esso infatti richiede di operare la scelta più giusta in base alle circostanze specifiche, alle peculiarità di ogni caso.
    Credo che la differenza tra le due sia infinitamente sottile, perciò mi viene da ritenere realmente essenziale solo l'intuito, potendo tralasciare le altre due. E' ovvio, però, che più qualità si possiedono più tutto il processo legato alla pratica potrà risultare semplice.


    *Sorrise alla sua collega, come a indicare che aveva finito il discorso.
    Sperava proprio di non aver detto qualche fesseria; ci aveva riflettuto attentamente, in quel breve lasso di tempo, ma non era detto che fosse riuscita a centrare l'argomento.
    Rimase in attesa, lasciando anche agli altri presenti la possibilità di esprimere un eventuale assenso o dissendo.*

    @Claire_Biovero, @Maya_Mondlicht, @Gandalf_Derweiss


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    *In qualche modo Maya aveva ripreso il controllo della situazione o, perlomeno un parvenza di razionalità. In fondo, non era poi così difficile ignorarlo, bastava fingere che non fosse in aula e, se lui non fosse intervenuto più di tanto, ci sarebbe riuscita senza nemmeno dover fare uno sforzo eccessivo.*

    Conoscendolo, non se ne starà zitto nel suo catone per molto ma, magari, per una volta cercherà di mettere da parte il suo desiderio di eccellere in tutto ciò che fa... credo proprio che, nel suo caso, il Cappello della Sorte abbia preso una colossale cantonata, a Grifondoro come suo padre lo doveva smistare non a Tassorosso come la madre!

    *Rifletté la giovane docente mentre un mezzo sorriso le illuminava il viso. In quel momento entrò in aula una delle professoresse più competenti e stimate del Castello e, per poco, la Corvonero non sussultò. La presenza di @Shana_Sakai, da una parte la lusingava immensamente e dall'altra la atterriva: fino all'anno precedente era stata la sua insegnante ed era inevitabile che, almeno a livello inconscio, vederla lì che cercava un posto fra i banchi le facesse un effetto quantomeno strano e vagamente inquietante.*

    Non posso permettermi di fare brutta figura di fronte a lei, devo essere efficiente, concentrata e, se possibile, interessante...

    *Si disse, cominciando a tormentarsi con le mani il mantello coloro carta da zucchero, come se fosse ancora sotto esame. Sì, perché la la professoressa Sakai non solo insegnata un'affascinante materia, Crittologia, ma era anche una dei membri della commissione G.U.F.O. e M.A.G.O. ed era di fronte a lei che aveva sostenuto gli esami di Cura delle Creature Magiche, Divinazione ed Incantesimi solo pochi mesi prima.*

    Buon pomeriggio, stimata collega...

    *Cielo come le suonava strano usare quelle parole.*

    ...è un onore averla nella mia aula!

    *La salutò con gentilezza, cercando di far trapelare dalla propria voce solo l'ammirazione e la gioia che quella inattesa presenza le suscitavano, e celando l'imbarazzo ed il timore che vi erano indissolubilmente legati.*

    Signorina Biovero, prego, venga e si accomodi, non è per nulla in ritardo, stavamo solo facendo alcune considerazioni propedeutiche e, sarei ben lieta se si unisse a noi, esprimendo anche la sua opinione.

    *Maya accolse con entusiasmo una Tassorosso del quinto anno che, senza alcun dubbio, che sapeva essere una delle studentesse più brillanti, anche se lei non aveva mai avuto il piacere di ricevere un suo elaborato. Poi con poche parole, fece un breve riassunto di ciò che aveva detto poco prima e le mostrò la lavagna, in modo che anche lei potesse ragionare sulle "I al cubo" dell'Aritmanzia e non si sentisse esclusa. Quando ebbe terminato di parlare, educatamente la professoressa Sakai chiese ed ottenne il permesso di intervenire e la giovane docente ascoltò con grande attenzione ciò che la strega aveva da condividere, restando, come sempre le accadeva, colpita dal suo acume e dalla sensibilità fuori dal comune che dimostrava nei propri ragionamenti.*

    Grazie, professoressa Sakai per il suo illuminate contributo, che mi offre l'opportunità di approfondire meglio un concetto che, sbagliando, ho dato per scontato.

    *Esordì Maya quando Shana ebbe terminato il proprio discorso, sorridendole ed annuendo.*

    La distinzione che ha fatto fra "intelligenza" e "memoria" è sicuramente corretta e, forse, averi dovuto specificare meglio questo aspetto già in precedenza: infatti, se è vero che una buona capacità mnemonica può essere più che sufficiente per ricordare e memorizzare i dati che possono essere utili, a mio avviso, è altrettanto vero che solo unendo ad essa un minimo di senso di discernimento, è possibile, trattenere, fra tutte le possibili nozioni esistenti quelle che sono più essenziale li, scartando le meno importanti... purtroppo, infatti, il nostro cervello, non ha una capienza illimitata e sarebbe umanamente impossibile ricordare ogni singolo dettaglio.

    *Man mano che parlava la voce della giovane insegnante si face più sicura e ferma.*

    Inoltre, fatta eccezioni per coloro che hanno una memoria prevalentemente od esclusivamente visiva, per ricordare solitamente ci si aiuta con giochi di associazione mentale ed espedienti di vario genere, e solo grazia ad una certa capacità logica e raziocinio è possibile stabilire tali connessioni: infatti, personalmente sono dell'idea che sia piuttosto inutile "imparare a pappagallo" le cose e che solo, dopo averle comprese ed averne capito il motivo, sia davvero possibile farle proprie e, quindi, memorizzarle. Per tutte queste ragioni, ho preferito utilizzare il termine "Intelligenza" piuttosto che "memoria", perché, mi pare, che il primo presupponga una approccio più attivo e rispetto al secondo che, sempre a mio modestissimo parere, può essere più utile ed efficace.

    *La Corvonero sperava, in qualche modo, di aver chiarito sia per la docente sia per gli studenti il proprio pensiero ed, in qualche modo, di aver giustificato la propria scelta.*

    Infine, non posso che concordare con lei sia riguardo all'importanza primaria dell'Intuito sia riguardo al ruolo unificatore che riveste l'Ingegno nell'intero processo, tuttavia, proprio considerando la complementarietà delle tre caratteristiche menzionate, personalmente, non mi sentirei di escluderne alcuna perché, se è vero che l'Intuito permette di fare il "salto di qualità", senza il sostegno di Intelligenza ed Ingegno questo sarebbe un mero volo pindarico privo di qualsiasi fondamento, di contro, la sola Intelligenza, senza il supporto di Intuito ed Ingegno, rischierebbe di essere uno sterile insieme di nozioni fini a se stesse e ancora, l'Ingegno, non supportato da Intelligenza ed Intuito, potrebbe restare un mero esercizio intellettuale.

    *Concluse Maya sperando di essere riuscita ad esprimere con maggior chiarezza, sia intellettuale sia emozionale, il concetto che le stava a cuore e che, probabilmente, nella lezione aveva esaurito troppo rapidamente.*


    @Gandalf_Derweiss, @Claire_Biovero,


  • Shana_Sakai

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
        Shana_Sakai
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Shana ascoltò con entusiasmo e curiosità le parole con cui Maya giustificò la scelta che aveva operato in riferimento alle tre I; la sua voce, fluida e sicura, attraversò i vari punti, esponendo in maniera chiara e limpida ciò che le interessava venisse recepito.
    Di sicuro si percepiva tutta la competenza e l'interesse che metteva in ogni aspetto, e la docente di Crittologia non potè non rimanerne piacevolmente sorpresa. Sapeva che era una studentessa modello, ne aveva avuto la prova personalmente durante le lezioni che aveva frequentato fino a non molto tempo prima, e non era cambiata una volta ottenuta la cattedra.
    Sorrise quando la collega ebbe finito di esporre il proprio pensiero e, visto che nessuno chiedeva il permesso di parlare, decise di riprendere lei il discorso, per eventualmente fornire uno spunto di riflessione ulteriore agli studenti che, forse per pigrizia o timore, ancora non aprivano bocca.*

    "In fondo prima mi sono espressa con parole veloci, nel timore di togliere troppo tempo agli alunni, e certi aspetti li ho un po' trascurati."

    *Fece un cenno d'intesa alla collega, sperando le facesse piacere discutere un poco insieme in attesa che l'esercitazione spiccasse il volo e altri studenti facessero il loro ingresso.*

    Direi che mi trovo perfettamente d'accordo sulla scelta di indicare tra gli aspetti importanti l'intelligenza a dispetto della memoria. Personalmente ho sempre avuto un'ottima memoria visiva, ma non posso certo negare che tra le due la prima abbia un ruolo preminente, forse in particolar modo per materie come le nostre.

    *Fece un leggero occhiolino, in modo che solo la collega lo notasse; trovandosi in prima fila non le fu particolarmente difficile.
    Non poteva negare alcune somiglianze, seppure a livello puramente di base, tra le materie che insegnavano; anche se per uno scopo diverso i numeri erano presenti in entrambe. Certo, accomunarle nella loro totalità era impossibile, ma di sicuro per entrambe era importante la comprensione dei vari aspetti, più che la semplice memorizzazione.
    Continuava, però, a pensare che, anche senza scartarne per forza qualcuna, tra le abilità elencate nelle tre I, l'intelligenza fosse la meno importante e la più facile da sostituire, ma evitò di esporre il proprio pensiero ad alta voce; non sarebbe stato carino di fronte agli studenti mettere sotto una luce negativa l'insegnante. In fondo il suo ragionamento, e la conseguente scelta operata, erano assolutamente giusti e coerenti, ma non voleva correre il rischio che qualcuno tra i presenti potesse fraintendere un suo eventuale intervento.
    E comunque non si poteva dire che dissentisse, semplicemente il suo era un pensiero legato alla precedente domanda ricevuta; se avesse dovuto realmente scartare una delle abilità definendola inutile, non avrebbe operato una simile scelta ma si sarebbe schierata esattamente come Maya.
    Decise così di proseguire il discorso, riprendendo la seconda parte della risposta ricevuta, relativa alle altre due I, ovvero ingegno e intuito.*

    Sono piacevolmente contenta che la pensi come me circa l'intuito.
    E devo dire che comprendo perfettamente la sua decisione di mantenerle entrambe, per l'importanza che rivestono viste nel loro insieme. In fondo è vero per qualunque disciplina che, più conoscenze su hanno, più si riuscirà a operare un lavoro migliore.
    Anche se, non riesco ad escludere, che qualcuna delle I, in particolar modo l'intuito, possa rivestire, in questa come in materie tipo Divinazione, un ruolo se vogliamo dire preminente.
    Ovviamente, come ha giustamente accennato, non sarebbe nulla senza un ragionamento dietro e una scelta sensata sulla base delle circostanze personali.


    *Riprese fiato per un istante, approfittandone per rimettere un minimo di ordine in quel discorso intricato e cercando di trovarne una conclusione adeguata.*

    Direi che questi tre punti non potevano essere meglio chiariti o spiegati. Ho perfettamente compreso il discorso che voleva fare e la motivazione dietro le scelte effettuate.

    *Sorrise, sperando di far comprendere alla collega il suo pensiero. Non era riuscita a concludere come era nelle sue intenzioni, ma ormai aveva parlato; doveva solo sperare che Maya riuscisse a comprendere il significato di ciò che voleva dire anche dalle parole che erano uscite dalla sua bocca.
    Abbassò per un istante lo sguardo sul foglio scritto davanti a lei, chiedendosi perché nessuno prendesse la parola; nessuno aveva qualcosa da aggiungere? Erano tutti così timidi? Oppure aveva finito per parlare troppo lei, togliendo la possibilità di esprimersi agli studenti?
    Si augurò vivamente che non si trattasse dell'ultima opzione, ma si rese subito conto che anche le altre non erano delle ottime alternativa. Sicuramente Maya ne sarebbe rimasta rattristata, essendo anche la sua prima esercitazione.
    Doveva ricordarsi di strigliare per bene i suoi Grifondoro, anche se sperava ancora di vederli intervenire; se c'era una cosa che proprio non le piaceva era fare la parte della cattiva.*

    @Quenya_Faraway, @Laura_Alderbow, @Dora_Johnson, @Maya_Mondlicht, @Jane_Casterwill, @White_Phoenix, @Pervinca_Periwinkle, @Cassandra_Gibbs e tutti gli altri grifetti ^_^
    Se ci riuscite, partecipate mi raccomando Wink


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 313434
       
       

    [RESIDENZA MILLS - LONDRA]


    *Charlotte aveva passato una nottata insonne per colpa del piccolo Kyle che aveva problemi a dormire, anche quello era un' aspetto di essere madri.
    Dormire poco per i pianti dei bambini faceva parte del pacchetto.
    Solo verso notte inoltrata era riuscita a trovare tempo per dormire e di conseguenza rilassarsi.
    Le ore passarono veloci e subito arrivarono le 14 del giorno seguente.
    La donna dormiva comodamente nel suo letto e, quando aprì gli occhi e vide che ore erano, scattò subito in piedi.*

    E' tardissimo!
    Volevo prendere parte all' esercitazione di Aritmanzia di Maya.
    Sono in un riardo mostruoso...


    *Pensava la donna mentre si vestiva con le prime cose che trovò nell' armadio, prese una mela e lasciò suo figlio, il piccolo Kyle di quasi cinque mesi, insieme all' elfo domestico di quella famiglia che si occupava del pargoletto quando lei non poteva.
    Prese la sua ventiquattr' ore e si avviò verso Hogwarts.*



    [HOGWARTS- AULA DI ARITMANZIA]


    *Charlotte arrivò a destinazione con il fiatone.
    Aveva corso, aveva corso come non mai.
    Odiava essere in ritardo, era uno dei suoi difetti era molto precisa e anche solo un minuto di ritardo la irritava parecchio.
    Quando entrò nell' aula salutò la sua collega che stava tenendo l' esercitazione, con un cenno del capo e della mano, per poi sedersi in uno degli ultimi banchi.
    lei aveva sempre trovato affascinante quella materia. Difficile si, ma affascinante.
    Non era molto portata per i numeri ma i concetti che esprimeva quella materia insegnata dalla Corvonero la affascinava come poche materie al mondo.*

    @Maya_Mondlicht,


  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 4997
       
       

    *Dragonis sapeva di essere in ritardo, non amava per niente arrivare tardi soprattutto durante le esercitazioni che le interessavano maggiormente, guardò l'orologio che teneva al polso e rivolse un'occhiata preoccupata ad uno studente che le aveva detto che gli piaceva la materia che la donna insegnava*



    Non mi dispiace discutere con lei della mia materia, ma devo assolutamente scappare, se vorrà ne possiamo parlare nel mio ufficio in serata

    *Dopo aver detto quelle parole uscì rapidamente dall'aula e percorse le scale con molta velocità anche se, per uno scherzo del destino, decisero di cambiare direzione all'ultimo, arrivò quasi senza fiato davanti all'aula di Aritmanzia*

    Mi scusi collega per essere arrivata in ritardo, ma ho avuto un leggero contrattempo per colpa delle scale

    *Disse ansimando leggermente e facendo un cenno di saluto agli altri presenti nell'aula come @Shana_Sakai, collega di Crittologia, @Gandalf_Derweiss, il co-responsabile della casata e @Claire_Biovero, sua cara amica e concasata*

    @Maya_Mondlicht,


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    *Maya ascoltò con grande attenzione la risposta che subito la docente di Crittologia, le volle dare e non poté impedirsi nel gongolare udendo le sue parole.*

    Sono davvero, liete, stimata collega di essere riuscita a farle meglio comprendere il ragionamento che mi ha portato a scegliere quelle tre caratteristiche piuttosto che altre... anche se devo confessare che nella scelta dei termini, una certa parte, l'abbia esercitata l'innegabile fascino dei tre vocabolo con l'identica iniziale che, come ha certo notato mi ha dato modo di celiare sui possibili giochi di parole di carattere natura matematica ad esse collegati...

    *La giovane docente non terminò la frase perché la porta si aprì ti colpo ed una trafelatissima @Charlotte_Mills, fece il proprio ingresso in aula.*

    Professoressa Mills, non si affanni, la prego, e riprenda fiato...

    *Così dicendo, Maya agitò la bacchetta ed evocò un bicchier d'acqua che fece levitare verso la collega.*

    Appena si sarà un poco rinfrancata, le sarei davvero molto obbligata se volesse esprimere anche la sua illuminate opinione...

    *Di nuovo la porta si aprì ed un'altra insegnante, @Dragonis_Witch, entrò, ma con passo più titubante e scusandosi per il ritardo.*

    Illustre collega, non deve scusarsi, anzi, la ringrazio di essere venuta! Per ora, l'Esercitazione non è ancora entrata nel vivo, ho solo chiesto ai presenti di riflettere sulle tre doti non magiche necessarie a chi si accosta all'Aritmanzia e di condividere con la classe le proprie opinioni al riguardo.

    *Accolse con un sorriso la Capo-Casa di Tassorosso, indicando a lei ed alla docente di Arti Oscure la lavagna e riassumendo brevemente ciò che era già stato detto, sia da @Gandalf_Derweiss sia da @Shana_Sakai, suggerendo ad entrambe ed al resto della classe, se lo desideravano, di esprimere i propri pareri, prima che lei iniziasse ad analizzare uno per uno i numeri in associati alle quattro Case. Un argomento più concreto e meno speculativo che la giovane professoressa sperava avrebbe coinvolto maggiormente gli studenti che, fino a quel momento, erano stati alquanto silenziosi.*

    @Laura_Alderbow, @Maya_Mondlicht, @Sinfo_Arfen, @Victoria_Cohen, @Daphne_Harris, @Niky_Rosewood, @Morga_Reddick, @Alberto_Aimo, @Greta_Bloodwhite, @Dora_Johnson, @Samantha_Stella, @Pierre_Locomotor, @Gabriel_Master, @Sylvia_Turner, @Buffy_Cenere, @Phoebe_Hamilton, @Claire_Biovero, @Nirva_Avenfold, @Shaula_Starlight, @Alexander_Morgenstern, @Ness_Parker, @Helen_Benlor, @Nevaeh_Delacroix, @Dhell_Waloy, @Blair_Watson, @Quenya_Faraway, @Francis_Maso, @Jane_Casterwill, @Matte_Webber, @Mirco_Mcqueen, @Robert_Dippett, @Benjamin_Brown, @Lorence_Eminwey, @Millennium_Falcon, @Dubhe_Dolohov, @Daniel_Collins, @Erica_Cogato, @Samantha_Launium, @Katniss_Everdeen, @Altheda_Aloise, @Fiddle_Enigmaticus, @Cinthia_Manavella, @Cameron_Ross, @Artemisia_Altair, @Martina_Waldorf, @Bonnie_Wright, @Christian_Coulson, @Beatrice_Wright, @Cassandra_Gibbs, @Moni_Lovin, @Noel_Burton, @Klaus_Skett, @Alice_White, @Pervinca_Periwinkle, @Periwinkle_Blue, @Antoni_Melw, @Mattew_Nicholson, @Samux_Lele, @Marcus_Largh, @Sage_Lovengood, @Alfio_Grasso, @Misa_Yagami, @Penelope_Longbottom,




    OT
    D'ora in poi, sarei molto grata a tutti se evitaste di dire che siete arrivati in ritardo e se, quando interverrete, fingeste di essere già in aula, grazie.




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  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * Sylvia, tassorosso del sesto anno, era seduta in un banco della terza fila, all'esercitazione di Aritmanzia, materia che l'aveva sempre affascinata, ma con la quale aveva qualche difficoltà, in quanto i numeri non erano proprio il suo forte.
    La ragazza pero' aveva deciso comunque di provare, con la speranza che la professoressa riuscisse a farle entrare qualcosa in quella testaccia dura, anche se la tassorosso aveva una sorte di timore reverenziale per la donna.
    La professoressa @Maya_Mondlicht aveva scritto sulla lavagna, di spiegare con parole proprie, le " Tre i dell'Artimanzia", ovvero Intelligenza, Ingegno e Intuito.
    In quel momento, mentre era concentrata su quelle tre parole, aveva sentito la voce della professoressa @Shana_Sakai rispondere e poi spaziando con lo sguardo aveva notato i suoi compagni @Claire_Biovero, e @Gandalf_Derweiss .Sorrise contenta, i tassi erano davvero zelanti, non si perdevano mai un esercitazione.
    Vide con molto piacere che c'era anche la professoressa @Dragonis_Witch, e la professoressa @Charlotte_Mills.*
    cavolo, devo essere stata proprio assorbita dalla domanda, per non essermi accorta dei miei compagni. Cioè, non avrei sentito nemmeno una carica di cavalleria.
    La professoressa Sakai, aveva dato una risposta che aveva lasciato Sylvia a bocca aperta.
    Ecco, perchè si sentiva inutile in Artimanzia. Forse usava sempre piuì' l'intuito e l'intelligenza e non l'ingegno*
    Sylvia, togli il forse...usi solo l'intelligenza e l'intuito, ecco perchè sei una capra in aritmanzia Ci vuole anche altro, bisogna essere portati per la materia, bisogna avere tutte e tre queste caratteristiche fondamentali
    Si sistemo' meglio sulla sedia e ascoltando meglio pero', si rese conto che forse usare l'intuito non era una cosa del tutto negativa.lei il opiu' delle volte, si affidaa all'intuito nelle situazioni difficili.
    Certo in quella materia erano importante tutte e tre quelle caratteristiche, ma forse ognuna delle tre era piu' importante dell'altra in altre materie.
    Decise di scrivere quel suo pensiero, buttando giu' qualche riga.
    Torno' a osservare la professoressa. *



    Ultima modifica di Sylvia_Turner oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Lorence_Eminwey

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 454
       
       

    *Lorence era seduto nel suo banco da qualche istante, e già erano state poste parecchie domande alla docente, che senza un minimo segno di cedimento rispose. La ex corvonero aveva già cominciato a dare dettagli sulla sua esercitazione, distinse anche la differenza tra "intelligenza" e "memoria", chiarì il concetto di "I al cubo", ossia Intelligenza, Intutito e Ingegno, che sono le tre doti fondamentali per accostarsi all'Aritmanzia. All'esercitazione presero parte anche altre tre docenti del castello, la professoressa Mills, la professoressa Witch e la professoressa Sakai, rispettivamente di Arti Oscure, Babbanologia e Crittologia, Lorence era estremamente felice di tutto questo, sia perchè Aritmanzia era una delle sue materie preferite, sia perchè tutte le persone presenti erano persone collaborative che non avrebbero creato problemi.*

    Vediamo un po chi c'è all'esercitazione. Uhm le tre professoresse, Sylvia... poi c'è Claire eh... Gandalf. Magari c'è qualcuno in ritardo, cosa molto probabile!

    *Guardandosi in torno per scrutare i presenti si imbatte in due tassorosso, Claire del quinto anno, e Gandalf sempère del quinto anno. Poi riflettendo riguardo alla domanda che aveva posto la professoressa, alzò la mano e solo quando la professoressa gli diede il permesso di esprimersi domandò.*

    Professoressa, mi sbaglio se dico che l'Intuito e l'intelligenza sono le due doti che si possono affinare con il tempo, mentre con l'intelligenza, dote abbastanza importante, si nasce?

    @Maya_Mondlicht@Sylvia_Turner, @Gandalf_Derweiss,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Il ritmo frenetico e veloce di lezioni, Esercitazioni, allenamenti e preparazione M.A.G.O. continuava e lei non era più certa di riuscire a stare dietro a tutto. Era stressante, impegnativo, faticoso. Era praticamente dormiente già a cena, non riuscendo più a reggere quel ritmo incalzante. Eppure, la sera si doveva mettere in Sala Comune a studiare e terminare compiti, leggere definizioni, stilare predizioni improbabili e Merlino sa cos'altro. A che cosa le serviva poi, predire il futuro, se quello era sempre lo stesso? Ogni cosa che vedeva era segnale di morte e Daphne si era decisamente stancata.*

    So già che sono in pericolo di vita, ci mancano pure le predizioni...

    *Pensò scocciata ogni volta che ricordava la lettura delle foglie di tea, o della sfera di cristallo, cui tra l'altro, lei era sempre e solo stato in grado di vedere del monotono fumo grigio che vi vorticava dentro, null'altro.*

    Che materia istruttiva.

    *Continuò sarcastica, arrabbiata con sé stessa per averla scelta due anni prima. Adesso, era situata in uno dei banchi a metà classe, vicino la finestra, ascoltando distrattamente l'Esercitazione di Aritmanzia. Non aveva mai capito nemmeno quella materia, ma la docente di quell'anno era più in gamba e chiara dei docenti precedenti e, un minimo, aveva capito qualcosa.*

    E poi diciamocelo, tu con i numeri non sei una cima!

    *Si rimproverò, dato che la prima volta che aveva visto tutti quei numeri, le era sembrato uno strano gioco, più che un qualche segno di capire e predire il futuro.*

    Ahimé, non supererò mai l'esame di Aritmanzia! Con Divinazione posso sempre inventare qualcosa dalle foglie del tea, ma qui, da inventare avrò ben poco.

    *Demoralizzata da tale constatazione, osservò la docente, in silenzio, quasi camaleontica.*



    @Charlotte_Mills, @Dragonis_Witch, @Shana_Sakai, @Maya_Mondlicht, @Sylvia_Turner, @Gandalf_Derweiss, @Claire_Biovero, @Lorence_Eminwey, @Alexander_Morgenstern,



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