Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Sibilla_Strangedreams




    Ultima modifica di Sibilla_Strangedreams oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Sibilla_Strangedreams

    Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 13
    Galeoni: 536261
       
       

    [Aula di Animagia - ore 15.00]

    *Sibilla era molto felice di avere l’occasione di organizzare un'Esercitazioni di Animagia, perché adorava trascorrere quanto più tempo possibile con gli allievi, troppo spesso da quando era diventata Preside era stata costretta a restare chiusa nel suo ufficio occupandosi di noiosissime questione amministrative e burocratiche che le avevano impedito di fare il lavoro che più amava, quello di insegnante. Come se l'essere sommersa da scartoffie per oltre un anno non fosse sufficiente, ci si era messo anche il Torneo Tremaghi, con le prove da organizzare e le odiatissime feste da presiedere a sottrarle tempo ed energie, relegando in secondo piano quel "mestiere" che tanto amava.*

    Spero che l'aula non sarà deserta, come di consueto, negli ultimi mesi…

    *Sospirava la professoressa Strangedreams mentre, con passo elastico e deciso attraversava il parco diretta verso la propria aula. Anche se cercava di di non darlo a vedere, come molti degli insegnanti non poteva ignorare che, nell'ultimo anno gli studenti parevano essere sempre più abulici e svogliati; consegnavano pochi compiti e, tranne fulgide eccezioni, quei pochi erano meno che mediocri. In più di un'occasione era quasi stata tentata di creare un nuovo punteggio negativo, al di sotto del Troll, l'Underdog ma, poi, la sua natura di ottimista e magnanima Tassorosso aveva prevalso e si era astenuta. Auspicava che quell'Esercitazione fosse l’occasione gusta per far avvicinare anche gli utenti più giovani e inesperti all’antica arte dell’Animagia e, con un po’ di fortuna, magari, imparando a conoscerla, l’avrebbero amata e avrebbero deciso di seguire il corso extrascolastico, che troppo spesso era snobbato perché ritenuto troppo complesso e proibitivo.*

    Shana, Dragonis, mie care! Non vi ringrazierò mai abbastanza per aver accettato di darmi una mano… di solito non ho problemi a seguire con la necessaria attenzione gli studenti che partecipano alle mie lezioni, perché non sono mai troppo numerosi ma oggi mi aspetto, e auspico, un’affluenza molto maggiore e quattro occhi in più di certo mi faranno davvero comodo!

    *La Preside salutò con entusiasmo le Responsabili di Grifondoro e Tassorosso che, oltre ad essere fra le professoresse più competenti del Castello, erano sue care amiche ed eccellenti allieve, purtroppo, nell'ultimo anno, a causa degli impegni sempre più pressanti, non avevano svolto i compiti ma entrambe erano sempre state presenti alle lezioni e, almeno con due dei tre incantesimi che avrebbe affrontato quel giorno, avevano un certa dimestichezza. Sebbene le due docente fossero molto abili, in un primo momento la Preside aveva pensato di farsi assistere dai due Prefetti che meglio l'avevano seguita durante quell'anno e che erano stati gli unici assidui frequentatori della sua aula e i soli che avessero svolto tutti i compiti. Poi, però, più per ragioni pratiche e gerarchiche, che di altro tipo, aveva desistito optando per la validissima alternativa. Infatti, se Maya Mondilicht e Gandalf Derweiss erano senza dubbio eccezionalmente portati per l'Animagia, erano relativamente giovani e inesperti e, dovendo seguire altri studenti, avrebbe potuto commettere degli errori, quindi, la scelta delle due docenti era stata quasi obbligata.*

    Come vi ho accennato, in questa e nella prossima esercitazione affronterò incanti molto semplici e per nulla pericolosi, tuttavia, l’Animagia non è né elementare né intuitiva ed è probabile che molti incontrino difficoltà, in tre spero che riusciremo a dare a ciascuno tutta l’attenzione di cui necessita e, nel caso qualcuno combinasse danni, potremo intervenire più tempestivamente… anche grazie al suo preziosissimo aiuto!

    *Precisò la professoressa Strangedreams indicando la sua gattina delle amiche che l'aveva seguita silenziosa ma attenta. L’arrivo dei primi studenti attrasse la sua attenzione e subito, si rivoltò per rivolgersi ai ragazzi accogliendoli calorosamente.*

    Benvenuti, giovani maghi e streghe, prego entrate, non preoccupatevi, qui c’è posto in abbondanza sia per voi sia per i vostri amici animali!

    *Disse indicando con un ampio gesto della mano l’aula che, grazie a un Incantesimo di Estensione irriconoscibile, era molto più grande all’interno di quanto le dimensioni esterne facessero immagina. Il soffitto era particolarmente alto e il locale era spazioso ma arredato in modo tanto frugale da apparire “vuoto”: fatta eccezione per i banchi ben distanziati, la cattedra e alcuni scaffali su cui erano riposti libri e grandi barattoli contenenti erbe sconosciute, il resto era libero, per permettere, tanto agli allievi quanto ai loro alleati magici, di muoversi agevolmente senza urtare da nessuna parte.
    Bel giro di pochi minuti, al primo gruppetto di studenti se ne aggiunsero molti altri e, per le 14.30, tutta l’aula era gremita di ragazzi di tutte le età e animali di ogni specie.*

    Mentre attendiamo che arrivino gli studenti meno puntuali e zelanti, desidererei introdurre brevemente la materia per tutti coloro che si accostano all'Animagia per la prima volta.

    *Esordì la Preside sorridendo amabilmente ma sapendo in cuor suo che di tutti quei giovani solo pochi sarebbe riusciti a ottenere un risultato almeno accettabile.*

    Quel che, se avrete fortuna e talento, imparerete a praticare è l’antica arte della cooperazione fra uomo e animale, essa ha la caratteristica irrinunciabile della reciprocità e si basa su stima, affetto, fiducia ed empatia… in un certo senso il suo scopo è quello di far raggiungere al mago e al suo alleato magico una tale intimità che permetta ai due di agire come un’unica entità, quindi, maggiore sarà la sintonia fra i due e migliori saranno i risultati che si potranno ottenere. Naturalmente, un legame tanto inteso e profondo non si può raggiungere in poco tempo e ci vuole molta pratica e impegno per rendere questo specialissimo sodalizio sempre più saldo ed efficace.

    *Sibilla fece una breve pausa notando le espressioni interrogative di molti dei ragazzi.*

    Non preoccupatevi, non pretendo da voi nulla che sia oltre vostre possibilità: oggi, infatti, non per la maggior parte dei presenti sarà un'Esercitazione teorica e solo coloro che hanno hanno già dimestichezza con l'Animagia, alla fine, se lo vorranno, potranno tentare di evocare gli incantesimi che spiegherò oggi, tutti gli altri, invece, dovranno eseguirne uno assai che si potrebbe definire come propedeutico a qualsiasi altro, ossia l'Incanto Philum, il quale permette di valutare quanto è intenso il legame che unisce voi e i vostri amici animali.

    *Le espressioni vuote e vagamente assenti dei ragazzi non lasciavano presagire nulla di buono ma, dato che nessuno intervenne, Sibilla continuò a spiegare sperando in cuor suo che le giovani menti di quei maghi e di quelle streghe fossero più vivaci e pronte di quanto lasciassero trasparire i loro volti.*

    No, non ci siamo… non mi seguono e non capisco un accidenti di ciò che sto loro dicendo, forse, una dimostrazione potrebbe, in qualche modo, suscitare almeno un minimo di interesse…

    *Pensò scoraggiata Sibilla, scambiando uno sguardo d'intesa con Pilli che, improvvisamente si alzò dalla cesta in cui era placidamente acciambellata, si stiracchiò e percorse l'aula fino alla cattedra, infine, spicco un salto fino a raggiungere il piano di mogano lucido dove si sedette fissando la propria umana socchiudendo i suoi enigmatici occhi cerulei. All’improvviso, come se fosse la cosa più naturale del mondo, intorno alla strega e alla gatta si generarono due abbaglianti globi argentei che erano legati in modo indissolubile da corde luminose ed eteree che sembravano galleggiare nel vuoto intono a loro, per un fugace momento parve quasi impossibile distinguere l’una dall’altra tanto le interconnessioni reciproche erano fitte e numerose. Poi, inaspettatamente com’era comparso, quello spettacolo mirabile si dissolse senza lasciare traccia: Sibilla e Pilli erano esattamente nella stessa posizione di prima, come se nulla fosse accaduto.*



    Quello che avete visto è il Philum Divino che unisce me e Pilli, non aspettatevi di assistere a scene tanto eclatanti, perché solo un legame eccezionalmente solido genera una luce così intensa… se sarete molto fortunati, il Philum che intercorre fra voi e i vostri compagni animali potrà è essere giallo, più o meno intenso, magari in casi rarissimi bianco, ma più spesso sarà viola e non produrrà alcuna luce…

    *Finalmente la Preside aveva carpito l'attenzione degli allievi, così, iniziando ad accarezzare il manto serico della sua alleata magica riprese a parlare.*

    Esistono cinque possibili livelli di simbiosi, simboleggiati dalle sfere e dalle corde luminose che avete visto e, come ho accennato, ciascuno si distingue dagli altri in base al colore e al tipo di bagliore emesso che varia in funzione del grado di affiatamento fra il mago e l’animale.
    Argenteo o Divino: è il tipo di Philum più potente si ottiene con la completa fiducia e con anni di pratica.
    Bianco: è il tipo di Philum che appare quando la simbiosi tra animale e mago raggiunge un buon livello.
    Giallo: è il più comune nei novizi e in chi non ha abbastanza esperto.
    Viola: è un falso Philum, perché significa che manca la simbiosi ma, per paura o per qualsiasi altro motivo, l’animale è sottomesso ma non solidale con il suo "padrone".
    Nero: è il peggiore, indica che l’animale è terrorizzato e che non può o non vuole ribellarsi, non ancora, ma il rischio è latente e può scoppiare da un momento all'altro.


    *Mentre parlava gli studenti si guardavano l'un l'altro perplessi perché ciò che la Preside stava dicendo a molti di loro pareva follia pura.*

    Ma cosa fa sì che il Philum appaia di un colore piuttosto che un altro? La risposta è molto semplice e molto complicata insieme: infatti, tutto dipende dall'intensità del legame che unisce il mago e l'animale, che, a sua volta, si fonda sull’affetto, la fiducia e l’empatia, nonché una buona dose di rispetto reciproco… ecco la reciprocità, un altro concetto fondamentale per praticare correttamente l’Animagia che in molti non comprendono o sottovalutano e che forse merita di essere un attimo approfondito.
    "Reciprocità" significa, innanzitutto sentimenti condivisi di eguale intensità e profondità ma, cosa assai più importante, essa indica che non esiste una gerarchia fra uomo e animale, quindi, ogni incantesimo è eseguito di comune accordo e per un fine condiviso da entrambi. Le estreme conseguenze della reciprocità sono che da un lato l'alleato magico può scegliere di non dare il suo assenso all'esecuzione di un incantesimo e dall'altro che non solo il mago può decidere di eseguire un certo sortilegio ma anche l'animale può farlo con eguale autorità. Per esempio in caso di infermità o impossibilità di agire dell'uomo l'animale può intervenire come ritiene più opportuno eseguendo qualsiasi incanto di Animagia.


    *Mentre parlava la Preside avvertiva sempre più nettamente la sensazione che quasi la totalità dei presenti stesse annotasse una parola su tre e di quelle poche una percentuale ancora inferiore riuscisse a dare ai termini un senso comprensibile.*

    Finché l’uomo e l’animale sono in armonia, il legame è presente e si potranno ottenere ottimi risultati dalla cooperazione magica ma può accadere che i due esseri non siano allo stesso livello, oppure che uno dei due muti la propria condizione, ossia cambi colore. In questo caso il legame sarà incrinato e gli esiti degli incantesimi eseguiti saranno incerti… come in qualsiasi relazione, il legame con l'alleato magico deve essere coltivato nel tempo, altrimenti si corre il rischio che esso si indebolisca e, se non si pone in tempo riparo, si può arrivare alle estreme conseguenze, ossia alla temutissima e pericolosissima "Sinergia Avversa" che, oltre a rendere il Philum non armonioso e sincrono, può far sì che l'animale non ubbidisca più ai comandi del mago o della strega...

    *Le espressioni sempre più beote dei presenti costrinsero Sibilla a non procedere oltre, tanto sarebbe stato inutile sommergere i ragazzi con informazioni che non non avrebbe mai ricordato e forse nemmeno compreso.*

    Forse vi starete chiedendo perché vi stia dicendo tutto questo, quando, l'argomento di questa Esercitazione dovrebbe essere assai più affascinante e avventuroso; il motivo è molto semplice. Affinchè si possa eseguire un qualsiasi sortilegio in cooperazione magica è necessario possedere almeno un Philum Giallo con il proprio animale… quindi, come ho promesso, oggi vi illustrerò dettagliatamente gli Incantesimi di Condivisione e tutti potrete intervenire condividendo con me e con i vostri compagni le vostre riflessioni, tuttavia, quando si tratterà di evocarli, solo coloro che hanno già seguito il corso di Animagia e testato il loro Philum, potranno cimentarsi, per tutti gli altri, invece, potranno o guardare ciò che faranno gli studenti più esperti oppure, se lo desidereranno, potranno tentare di evocare l'Incanto Philum che vi ho appena mostrato.

    *Ormai i ragazzi bruciavano di curiosità e gli animali iniziavano a spazientirsi. Troppe creature di specie diverse si trovavano fianco a fianco in uno spazio non certo angusto ma chiuso e, dettaglio assai più rilevante, con giovani e inesperti maghi che non erano in grado né di tenerle a bada né di confortarle.*

    E’ probabile che vi saranno molti Philum viola, ma non dovete scoraggiarvi perché ciò significa semplicemente che alcune coppie necessitano di maggior affiatamento oppure che fa fiducia reciproca non è ancora consolidata oppure che la comunicazione è carente.... ma è inutile speculare, la cosa migliore è che proviate senza preconcetti o timori… ecco cosa dovete fare: accarezzate il vostro amico animale cercando di entrare in sintonia con lui e sforzandovi di diventare un'unica mente spartita in due corpi. Quando vi sentirete sulla “stessa lunghezza d’onda” pronuncerete la formula “PHILUM EST”… ovviamente (per me ma forse non per voi) che non sarà necessario che usiate la bacchetta, perché sarà la sinergia fra voi e il vostro per a generare la magia, come il più potente dei catalizzatori, inoltre, tenete presente che, per ragioni analoghe, l’utilizzo di incantesimi verbali in Animagia è pressoché inutile: infatti, per il vostro animale le parole che pronunciate non hanno alcun senso, tutto sta nel legame psichico che vi unisce.

    Citazione:
    INCANTO PHILUM
    Descrizione: Permette di visualizzare il Philum che lega un mago al proprio animale.
    Tipo: incantesimo di Animagia (spiegato durante la II Lezione A.A. 2009/2010)
    Come si si esegue: E’ sufficiente essere vicini al proprio alleato magico e pronunciare la formula PHILUM EST. Immediatamente verrà visualizzato il Philum che vi lega al vostro animale, esso si manifesterà come una corda traslucida, di diversi colori, che unisce le due sfere luminose che avvolgeranno ogni diade mago-animale.
    Durata: istantanea
    Consigliato: per distrarre l’avversario che potrà essere anche abbagliato se il Philum è molto potente.
    Avvertenze: come tutti gli incantesimi di Animagia non richiede l’uso della bacchetta perché è l’animale a fare da catalizzatore di energia.
    Livello Richiesto: 1


    *Così dicendo la professoressa Strangedreams con un ampio gesto della mano fece magicamente apparire a mezz'aria una scritta traslucida, di color arancio, raffigurante uno specchietto dell’incanto appena spiegato. Ben pochi compresero che, per produrre quel sortilegio aveva usato in modo non verbale la formula VERBA VOLANT e solo la presenza di Pilli, che apparentemente sonnecchiava indolente in braccio alla strega, aveva reso possibile la realizzazione della magia.*




    OT.

    Sarà possibile postare in questo topic
    dalle 12.00 di lunedì 16 alle 23.59 di giovedì 19 giugno,
    tenete però conto che, nel GDR,
    l'Esercitazione durerà circa un paio d'ore,
    ossia dalle 15.00 alle 17.00 del 16 giugno,
    quindi, regolatevi di conseguenza, grazie.



  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 4997
       
       

    *Dragonis era molto lieta di aiutare la sua cara amica @Sibilla_Strangedreams, all'inizio ne era rimasta stupita perché sapeva molto bene che non aveva svolto nessun compito durante quei mesi perché aveva avuto diversi problemi che le avevano impedito di svolgere il proprio compito, aveva portato con se la sua adorata gatta Xena che le era stata sempre accanto durante quei lunghi periodi non propriamente felici e arrivò nell'aula di Animagia pochi minuti prima dell'esercitazione, salutando sia la Preside che @Shana_Sakai e poi rispose in modo dolce alla sua cara amica*

    Sibi cara non mi devi ringraziare, tutti noi speriamo vivamente che questa lezione sia gremita di studenti che vogliono appassionarsi a questa materia anche perché, parlo per esperienza personale, io ho davvero appreso tanto anche grazie a te e ora io e la mia Xena siamo molto più unite di prima e vedrai che anche gli altri ragazzi sapranno apprezzare molto le tue parole

    *Finito di dire questo iniziarono ad entrare diversi ragazzi leggermente intimoriti, non erano sicuramente abituati ad assistere ad una lezione con tre insegnanti e poi alcuni di loro non sapevano davvero cosa avrebbero affrontato durante quel paio d'ore che avrebbero passato insieme ai loro adorati animali*

  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    [Sala Comune di Tassorosso]

    *Daphne Dianne Harris era chiusa nella sua camera, ovviamente a studiare. Gli impegni più stressanti per una studentessa, in un periodo così vicino ai M.A.G.O. era quello che temeva di più e il non riuscire ad affrontare tutto la faceva andare nel panico. Sì, era proprio nel panico. Non era da lei, ma lo stress era tanto e aumentava ogni secondo che passava. Le lancette dell'orologio sembrava stessero andando così lente che erano dolorose a vederle; perché? Ovvio no? Non vedeva l'ora di terminare gli studi e di godersi l'estate insieme ad Alex. Il suo Corvonero non era stressato come lei, ma sentiva anche lui il cumulo di compiti, o almeno, era quello che credeva.*

    Luna, dormigliona, tra poco abbiamo Animagia!

    *Esclamò entusiasta alla sua alleata magica, che aperti gli occhi all'istante, si rese conto davvero che era anche il suo giorno.*



    *La micia infatti, amava Animagia e ogni volta era triste quando non poteva portarla a lezione insieme a lei, ma l'unico momento che potevano condividere anche fuori dal dormitorio e da casa, era proprio quello con la docente Strangerdreams.*

    Finisco di sistemare questo tema di Cura per domani e poi andiamo.

    *Continuò la studentessa alla giovane amica, che in preda all'euforia prese a percorrere impaziente la camera, attirando l'attenzione di Daphne e facendola deconcentrare così dal suo elaborato.*



    Si, ho capito piccola monella.

    *Disse la diciassettenne levandosi gli occhi e prendendo in braccio la sua batuffolina nera.*

    Adesso andiamo, ok?

    *Sussurrò dolcemente alla micia che, ovviamente, prese a fare le fusa tra le sue braccia, strofinandosi alla padroncina gioiosa.*

    Sai che dovrebbe anche esserci Gmork oggi?

    *Avvertì con un sorriso Luna, che ormai andava super d'accordo con il Boa Constrictor Imperator di Alex. Dopo due anni già che conviveva con lui, era normale che i loro amici animali si adeguassero di conseguenza, ma non era stato nulla forzato, anzi. Il loro "amore" era nato a loro insaputa, quando erano usciti per una gita al Villaggio di Hogsmade, al ritorno avevano visto i due giocare in soggiorno e i due ragazzi rimasero sbalorditi a quello spettacolo: Luna a pancia all'aria e il serpente che le faceva il solletico con la lingua e il muso.*

    Cose che non capitano tutti i giorni.

    *Pensò con un sorriso la Tassorosso, ricordando però la gioia che avevano provato lei e il Corvonero quel tardo pomeriggio. Un ricordo come quello non era facile da dimenticare e di certo lo avrebbero tenuto vivo nella loro mente, come una fiamma che non si spegne mai.*

    Però sai che non puoi giocare con lui come fate a casa, perché siamo a lezione.

    *Le parlava sempre dolcemente, perché era importante mantenere un buon legame e comprendersi nel miglior modo possibile.
    La micia, un po' dispiaciuta per non poter rincorrere il serpente e fare la matta insieme a lui, la guardò con gli occhietti dolci, sperando di farla intenerire, cosa che le riusciva benone a dire il vero, ma non poteva dirle di si e poi ingannarla. Non era da lei, non nuoceva al loro Philium.*

    Ti prometto che parlerò con Alex e gli dirò se si intrattiene con noi dopo la lezione, ok?

    *Alla piccola le si illuminarono gli occhi di gioia e Daphne non poté che esserne felice. Trovare un valido accordo era sempre la soluzione migliore. E poi, ormai conosceva anche Gmork e di certo non si sarebbe fatto scappare un po' di sano divertimento insieme a Luna. Ormai erano inseparabili.*

    Se non ci fossero bisognerebbe inventarli...

    *Luna balzò giù, pronta a camminare e mettersi in mostra, ovviamente, come sapeva fare solo lei. La biondina non poté proprio trattenere un sorriso.*



    Andiamo allora!

    *Esultò la Tassetta, seguendo la micia che ormai, verso l'aula di Animagia, si sentiva nel suo terreno.*

    Sbruffoncella...

    *Pensò mentre apriva la porta e iniziavano a camminare nei corridoi verso l'aula di Animagia.*

    [Aula di Animagia - ore 14.59]


    *Spaccato il minuto, le due amiche erano davanti la porta della docente, così entrarono si andarono a sedere in uno dei banchi vuoti. Ovviamente, la piccola Luna era saltata in grembo alla ragazza, che ascoltò con attenzione l'argomento del giorno. Avrebbero trattato del Philium, cosa che lei e Luna avevano iniziato a sviluppare di recente.*

    Speriamo di riuscire a rafforzarlo... Io sono fiduciosa e sono certa che andrà benone.

    *Pensò la biondina, in vena di mettersi ancora una volta in gioco e potenziare le sue capacità e quelle della sua alleata magica. Il loro affiatamento le avrebbe fatte andare lontano, lo sapeva, dovevano solo allenarsi con zelo e passione e avrebbero raggiunto i loro obiettivi molto presto.*

    @Sibilla_Strangedreams, @Alexander_Morgenstern,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    [Sala Comune Corvonero]


    *Quella mattina si teneva l'Esercitazione di Animagia, una materia alla quale il Corvetto di nome Alexander Aiden Morgenstern si era dato qualche giorno prima.*



    Gmork!

    *Chiamò il ragazzo, mettendosi lo zaino in spalla, voltando il viso verso i Dormitori. La scalinata che portava alle camere era occupata quasi in tutta la sua lunghezza da un Boa Constrictor Imperator: Gmork, a farla breve. Il grande rettile aprì le fauci in uno sbadiglio, strisciando via dagli ultimi gradini, sibilando:*

    Shises. (Buongiorno.)

    *Il ragazzo gli fece un gran sorriso, incrociando le braccia con finto disappunto, rispondendogli, punzecchiandolo:*

    Syshises: rah kessentis nisc! (Buona notte: stiamo facendo tardi!)

    *Il rettile alzò il capo da terra, quasi per dire qualcosa, venendo però subito zittito dall'occhiata truce di Alexander.*

    Nih. Horus des kain de shet. (No. Non voglio portarci Horus.)

    *La gelosia del serpente per il falco bianco del ragazzo, specie in quegli ultimi tempi, stava diventando seccante. E fu così che "l'allegra brigata" lasciò la Sala Comune, sotto gli occhi disgustati di alcuni per il lungo rettile.*

    [Aula di Animagia]


    Hessin shisten duhk. (Sono loro quelli brutti.)

    *Sibilò il rettile che, in tutto quel tragitto, non aveva fatto altro che lamentarsi per le occhiate piene di disgusto dei compagni di Casata del ragazzo. L'aula era vuota, se non si contava la Preside Sibilla, la Professoressa Witch di Babbanologia e Daphne, la sua amata Tassetta accompagnata da Luna. Bene, il ragazzo e il suo famiglio puntarono verso le ultime due.*

    Buon giorno amore.

    *Sussurrò il ragazzo con un sorriso, mentre il lungo rettile piegava il suo forte corpo, dandosi uno slancio e saltando sul banco, sorridendo il direzione di Daphne, chinando leggermente il capo: come era possibile che un Boa sorridesse? Beh... la linea della bocca si allungava. L'attenzione del serpente sembrò focalizzarsi sul felino di Daphne, suo compagno di giochi.*

    Pih shis dessent youht... (Fa la persona per bene...)

    *Il ragazzo ridacchiò, mentre Gmork si allungava, sfiorando con la lingua biforcuta la guancia pelosa della sua amica, come a volergli dare un bacio.*

    Per ora siamo solo noi...

    *Mormorò il Corvonero in direzione di Daphne, stringendole una mano tra la sua con un sorriso, togliendo gli occhiali da sole ed adagiandoli accanto a Gmork.*


    @Sibilla_Strangedreams, @Daphne_Harris,




    Ultima modifica di Alexander_Morgenstern oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * Sylvia aveva appena terminato di studiacchiare dopo la pausa pranzo,ma aveva ancora molto da fare se voleva avere qualche possibilità di passare i G.U.F.O con ottimi voti.
    Avrebbe sicuramente ripreso dopo cena.
    Aveva letto sulla bacheca in sala comune che quel giorno si sarebbe svolta un esercitazione di Animagia.
    La sedicenne aveva già partecipato a un'altra esercitazione tempo addietro.
    Era in camera, e un gatto dormiva sul suo letto. Sylvia si sedette piano sul letto per non svegliarlo.
    L'aveva trovato nel week end durante una delle sue passeggiate*.


    [Inizio Flashback]

    *Il piccolo girava tra i vicoli, stando attento a non farsi avvicinare da nessuno. La sedicenne dubitava che si sarebbe lasciato avvicinare.
    Sylvia si era fermata a osservarlo, mentre si ricordava del suo Romeo, mancato qualche mese prima.
    Improvvisamente il gatto, come se si fosse sentito osservato, si era girato verso Sylvia. Cosi i due si erano trovati occhi negli occhi. La tassorosso aveva sentito come una scossa, quasi risucchiata da quelle profondità verdi.
    Senza che se ne accorgesse Sylvia si era inginocchiata, e aveva sorriso stupidamente, senza staccare gli occhi da quelli del gatto.
    Sperava che capisse che non voleva fargli del male.
    Dopo un tempo che parve infinito passato a studiare la ragazza, il gatto le si era avvicinato. Sylvia era rimasta stupita, ma era anche rimasta ferma. Dopo altri minuti, il gatto alla fine cominciò a strusciarsi. Sylvia era rimasta davvero molto sorpresa, e lo accarezzo'.
    Quando i loro occhi si erano incontrati, era come se il gatto l'avesse scelta, forse notando qualcosa dentro l'anima della ragazza.
    Si era creato un legame già forte tra i due. Forse si assomigliavano in quel momento. Anche Sylvia stava diventando molto diffidente nei confronti degli altri. Sperava soltanto che con l’aiuto di Shadow e delle persone giuste forse sarebbe riuscita a fidarsi di nuovo. Forse.
    Quando poi Sylvia si era incamminata verso il castello, il gatto aveva cominciato a seguirla, fino a che non se l'era ritrovato in camera.*



    [Fine Flashback]

    *Ora però, non sapeva se portarlo all'esercitazione. I ricordi con Romeo, le affollarono la mente. Non era giusto però nei confronti di Shadow. Si, avevano legato parecchio, ma da li a fare un esercitazione di Animagia. Come se avesse sentito i suoi pensieri, Shadow si era svegliato.*

    Amico mio, ti andrebbe di darmi una mano oggi? Te la senti di fare un esercitazione con sta padrona pasticciona che hai?

    * Il gatto la guardò con quei profondi pozzi verdi, e poi miagolò come per dire che era d'accordo, appoggiando il muso sulle gambe della ragazza. Sylvia sorrise. Stava per prenderlo in braccio, ma si ricordò che era una cosa che non gli piaceva. Cosi dopo aver preso i libri, aveva aspettato che Shadow la raggiungesse, e insieme si erano diretti verso l'aula di Animagia.
    Arrivarono appena in tempo per sentire la preside che spiegava il Philum Divino,il quale permette di capire e vedere quanto era forte il legame che univa i maghi ai loro amici animali, in base al colore che prendeva l'incantesimo.
    Argenteo o Divino: era quello più potente, e si otteneva solo con la completa fiducia e con anni di pratica.
    Bianco stava a indicare un buon legame con l'animale.
    Giallo era il più comune per chi non era abbastanza esperto.
    Viola: manca il legame, l'animale si sente sottomesso.
    Nero: era il peggiore, in quanto l’animale si sentiva terrorizzato. Quello che i ragazzi dovevano fare era accarezzare il loro amico animale cercando di entrare in sintonia con lu.
    Una volta che mago e animale si fossero sentiti sulla "stessa lunghezza d’onda” bisognava pronunciare “PHILUM EST” senza bacchetta, perché sarebbe stata la sinergia fra loro a generare la magia, come il più potente dei catalizzatori, in quanto l'Animagia, si basava più su legami psichici, che non su incantesimi veri e propri.
    Shadow improvvisamente cominciò di nuovo a strusciarsi attorno alle gambe di Sylvia e la tassorosso sorrise dolcemente al suo gatto. Quella creatura capiva lo stato d’animo della ragazza. Era stato un miracolo aver trovato qualcun altro in grado di capirla solo con uno sguardo.
    Si erano davvero moltissimo affezionati l'una all'latra, in pochi giorni avevano già un ottimo legame e la tassorosso era sicura che il legame si sarebbe rafforzato ancora di più.*

    @Sibilla_Strangedreams, @Dragonis_Witch




    Ultima modifica di Sylvia_Turner oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *La presenza di @Alexander_Morgenstern, il suo ragazzo e Gmork, alleggeriva di certo il nervosismo tipico da esercitazione della biondina. Sì, perché la paura di sbagliare, di non essere portata o di altri e tanti difetti che si trovava, la mettevano sempre un po' a disagio. La sua fortuna era anche la compagnia di Luna, una gattina dolce e coccolona, che cercava sempre in ogni modo di farla ridere, anche quando combinava dei pasticci in camera o in casa.*

    Soprattutto se gioca insieme con Gmork...

    *I due erano dei veri matti insieme, ma la loro felicità era la cosa più bella del mondo e Daphne e Alex non tendevano mai a rimproverarli più di tanto, soprattutto se non facevano niente di grave. Il loro affetto e il loro legame era ben più saldo di un piccolo vaso rotto, che grazie alla magia poteva essere riparato in un colpo di bacchetta, ma cosa più importante, era la loro unione da famiglia. Un po' strana, composta da strani membri e tutti uno peggio dell'altro (nel senso buono però).*

    Eccoti finalmente qui amore mio.

    *Sussurrò Daphne in un sorriso al ragazzo, stringendo di rimando la mano e osservando il Boa che attirava la sua attenzione.*

    Ciao Gmork.

    *Salutò il pet di Alex, che sembrava proprio... SORRIDERE! Diamine, si stupiva ancora delle espressioni di quella creatura, perché era più umano di qualunque altro. Poi camminava altezzoso e se ne fregava degli sguardi attoniti e spaventati degli altri studenti dinanzi alla sua presenza. Era proprio un animale fuori dal comune e la biondina aveva iniziato ad apprezzarlo e volergli bene con il tempo. Inizialmente non era stato facile, perché era una novità e temeva che Luna divenisse in suo pasto, ma si era resa conto che era stato un dubbio di pochi giorni, dopo averli visti andare d'accordo e i tentativi del serpente di piacere anche a lei, bé... la biondina si sciolse come avrebbe fatto con un cucciolo qualunque. Il suo amore per gli animali era così forte che adesso non temeva nemmeno il Boa di Alex.*

    Lui non è un boa qualunque, lui E' IL BOA!

    *Pensò con un sorriso, accarezzando con la mano libera la testa di Gmork, prima che Luna, ovviamente in vena di giochi, saltò sul banco andando a leccare il viso del suo amico. Quanto erano stupidi? Tanto. Quanto erano dolci? Ancor di più! Non riusciva a smettere di guardarli ed essere felice per quel loro rapporto.*



    Fate i bravi...

    *Ma non era per niente un rimprovero, perché sapevano entrambi che non potevano fare confusione in quel momento, ma il saluto e stare insieme, era per loro fondamentale quando si vedevano. Sembrano fratello e sorella, se non fosse per la notevole differenza di razza, ovviamente.*

    Non vedo l'ora di vedere le facce stupite degli altri guardando questi due qui!

    *Disse piano ad Alex, voltandosi a guardalo e indicando i loro pet, che prendevano a leccarsi e solleticarsi come due bambini. Erano davvero molto intelligenti e la loro natura non li aveva separati, anzi, li aveva resi davvero degli ottimi amici.

    Ricordava ancora degli splendidi momenti, come se la sua mente li volesse riportare a galla e farlo proprio in quell'istante.*

    [Flashback]

    *Era Luglio dello scorso anno, quando lei e Alex erano in casa, nella loro villetta a Hogsmeade, presi l'uno dall'altra e dal loro amore. I due amici animali erano nel giardino sul retro a giocare, il sole era quasi svanito del tutto oltre le montagne scozzesi e tutti si godeva un po' di relax e della tipica aria fresca della sera, osservando le piccole pesti rincorrersi nel prato. Daphne e Alex erano appostati dietro la finestra del soggiorno e ridevano, divertiti anche loro nel vederli, in una casa che amavano e soprattutto l'affetto che si erano dimostrati sin da subito; non vi erano stati per niente problemi e con il tempo quel rapporto di amicizia era sempre più forte. Mentre la biondina era intenta a ridere e guardare Luna e Gmork, inaspettatamente parte una dolce musica e le mani del Corvonero si stringono a lei.*

    Amore, che fai?

    *Aveva chiesto la ragazza, colta dai brividi e dalla voglia di averlo per sempre con lei.*

    Buon anniversario piccola.

    *Gli aveva sussurrato lui all'orecchio, prendendole le mani e iniziando a ballare. La Tassetta era stupita, ma la gioia era più grande di qualsiasi altra emozione, così si fece trasportare dal momento.*



    Buon anniversario anche a te cuoricino mio...

    *Era riuscita a dire commossa Daphne, colta da violenti brividi che le percorrevano in tutto il corpo. I due pet, vedendo il balletto dei due vicino la finestra, si fermarono a guardarli sorridenti (sì, sorridenti), felici anche loro di far parte finalmente di qualcosa, di una famiglia, di avere affetto e di riceverlo. Si erano trovati per caso, ma la forza dell'amore supera ogni ostacolo e dopo aver superato le diffidenze iniziali, tutti e quattro si erano finalmente resi conto di essere parte di qualcosa di unico.*

    [Fine Flashback]

    Ecco perché siamo così affiatati, perché siamo diventati una famiglia.

    *Pensò osservando prima i loro alleati magici e poi Alex, sentendo di avere una famiglia fantastica e un legame per cui valeva la pena di lottare ogni istante della sua vita. Aveva cancellato la memoria dei suoi genitori, ma solo perché il pericolo era troppo grande per loro da riuscire ad affrontarlo e avere il sostegno e l'appoggio del suo Corvonero e di quei due pasticcioni, era la cosa più bella che le poteva capitare.*

    @Sibilla_Strangerdreams, @Sylvia_Turner, @Dragonis_Witch,


  • Mattew_Nicholson

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 232
       
       

    [Dormitorio Corvonero]


    *Mattew quella mattina si alzò molto presto: era eccitato perchè, sempre quella mattina ci sarebbe stata l' esercitazione di Animagia*

    "Chissà che cosa di bello ci avrà preparato questa volta la preside"

    *Pensò Mattew e così si scordò di mettersi i pantaloni e si allacciò direttamente le scarpe.
    Era talmente preso a pensare a quella magnifica esercitazione, che per lui era la prima, coma una lezione dove si sarebbero divertiti moltissimo.*

    "avrebbero fatto incantesimi e la preside avrebbe spegato tutto"

    *Intanto che si vestiva stava penzando, poi qundo fù pronto scese dalle scale come un fulmine: era in ritardo per via dei pantaloni e delle scarpe e allora cercò di arrivare il prima possibile all' esercitazione, ma non ci riuscì.*

    [Aula di Animagia]


    *arrivò con cinque minuti di ritardo, ma aveva visto che era praticamente vuota la stanza, quindi pensò che la preside non si fosse accorta del suo arrivo, ma mai sottovalutare una preside molto furba.
    Appena si sedette se la trovò di fronte che lo scrutava, poitornò alla lavagna e scrisse la formula di uno strano incantesimo che era PHILUM EST, e faceva vedere per un istante il legame che c'era con il proprio animale, fortunatamente la sua piccola Nebbia lo aveva seguito sino laggiù perchè lui se lo era del tutto dimenticato di portarla.*

    "In fin dei conti non è come avevo immaginato, è una noia infernale, non vedo l'ora che sia finito."

    *Pensò lui, se non ci fosse andato sarebbe stato meglio, e pensare che si era anche preoccupato di fare tardi all' esercitazione.*

    "Potrei trovare una scusa... potrei chiedere di andare i bagno e poi lì fare finta di stare male ed andare in infermeria, no la preside con la sua furbizia mi scoprirebbe subito; potrei... far finta di cadere dalla sedia e... poi andare in infermeria perchè mi sono rotto il polso; forse è meglio rimanere qui in classe e stare attento e quando la lezione finisce andarmene, si mi sembra la soluzione più giusta, così non mi caccerò nei guai"

    *Mattew annoiato stette ad ascoltare , gli sembrava che quella lezione non finisse mai, come infatti era.*

  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Nel frattempo che aspettavano che arrivassero altri studenti, Sylvia decise di sedersi a un banco.
    Shadow la segui e salto' sul banco , finendo di nuovo occhi negli occhi con la tassorosso.
    In un lampo Shadow si avvicinò alla guancia di Sylvia e cominciò a strofinare il muso contro la sua guancia.
    Gli occhi di Sylvy si fecero umidi ma tento' di nasconderlo. Adorava già quel gatto e lui stava dimostrando di volerle un bene immenso.
    Sembrava che fossero già passate settimane e non solo pochi giorni.
    Accarezzò il suo batuffoletto e mentre faceva della carezze sulla testa , in mezzo alle orecchie e sentiva le fusa del suo micio, vide un corvonero del primo anno @Mattew_Nicholson, con il quale però non aveva mai parlato.
    Le sembro' carino ed educato salutarlo. Magari poi si sarebbe presentata. Così si rivolse al ragazzino con un sorriso gentile e disse avvicinandosi, ma senza smettere di coccolare Shadow*

    Ciao! Scusa spero di non disturbarti! Posso sedermi qui accanto a te ?

    *Chiese Sylvia con il suo certosino accanto che guardava curioso entrambi i ragazzi. Mentre aspettava la risposta del ragazzo la preside aveva iniziato a spiegare il procedimento per poter effettuare correttamente il PHILUM EST. Ovviamente bisognava trattare l'animale con il rispetto che meritava, bisognava cercare di immedesimarsi nell'animale, sentire i suoi sentimenti.
    Doveva esserci anche molta fiducia reciproca , essere molto empatici.
    Erano il mago e l'animale i catalizzatori magici. Dipendeva tutto dal legame e dalla sua intensità.*



    Ultima modifica di Sylvia_Turner oltre 1 anno fa, modificato 3 volte in totale


  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1495
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    [Torre di Corvonero - Domitorio femminile - Camera "In segreto"]


    *Era una calda giornata di mezzo giugno. Erano le 14:30 e Lavinia si trovava nella sua camera sulla Torre di Corvonero distesa sul letto ad accarezzare il suo piccolo animaletto. Batuffolo era un coniglietto bianco con gli occhi azzurri. La bionda ragazza amava accarezzare il suo morbido e caldo pelo. Era rilassante. Era comune per lei trovarsi lì sul grande letto a baldacchino con le tende blu-argento ad accarezzare il suo piccolo e a raccontargli tutti i suoi segreti.*

    Oggi mi ha scritto mamma e mi ha detto che lei e papà vanno in vanno in vacanza in Egitto quest'estate.

    *Disse l'ex corvetta continuando ad accarezzare il bianco pelo del coniglietto. Lui la guardava con i suoi occhietti azzurri e sembrava volerle rispondere. Loro due aveva avuto sempre un legame particolare.*

    Però io ho detto che noi non ci andiamo. E' meglio di no, vero? Passeremo tutta l'estate tra Londra e Hogwarts. Ti va? In Egitto ci siamo andati già tre volte!

    *Continuò la ragazza a parlare con il suo Batuffolo. Lui continuava ad osservarla, probabilmente era d'accordo con la sua padroncina.



    Lavinia si alzò dal letto e osservò l'orologio a pendolo appeso nella stanza circolare: era in orario. Quel pomeriggio la professoressa Strangedreams avrebbe tenuto un'esercitazione di Animagia. Era una materia extrascolastica e la strega non vi aveva mai partecipato. Tutti dicevano che era una disciplina abbastanza difficile e lei non ci aveva mai veramente provato. Però da quando era tornata ad Hogwarts per dare gli esami era pronta a provare di tutto e quindi aveva deciso di partecipare all'esercitazione, ma senza impegno. Avrebbe solo ascoltato e guardato. Era inesperta in quella materia. Sapeva che tutti portavano i propri animali a lezione, ma lei non avrebbe portato il suo coniglietto. Non avrebbe avuto senso.*

    Oggi rimani qui piccolino.

    *Disse a Batuffolo accarezzandolo e dandogli una bella carota. Prese la sua borsa e uscì dalla camera.*


    [Aula di Animagia]


    *La ragazza arrivò in orario. L'aula era abbastanza piena. Vide molte facce conosciute e la professoressa Strangedreams vicino la cattedra. Accanto a lei si trovavano le professoresse Sakai e Witch, probabilmente per quel pomeriggio avrebbero occupato il ruolo di assistenti. Lavinia si sedette in un banco dietro a tutti. Come già aveva pensato di fare, avrebbe solo ascoltato e guardato l'esercitazione. Era molto cuoriosa.



    La professoressa diede un caloroso benvenuto a tutti i ragazzi presenti e agli animali. Infatti, come la ragazza aveva immaginato, tutti gli studenti si erano presentati con i loro animali, ovviamente per fare pratica. Lei era l'unica a non avercelo, ma non si sentiva a disagio per questo. Si sarebbe sentita più in imbarazzo se avesse portato Batuffolo e poi non si fosse esercitata. Non sapeva niente di quella materia e quindi non poteva fare niente.
    L'insegnante continuò facendo un'introduzione alla materia per quelli che come Lavinia non avevano mai partecipato.*

    Quindi non sono l'unica..bene..

    *Pensò la ragazza rassicurandosi un po'. La professoressa iniziò a spiegare che quello che si impara attraverso l'Animagia è la cooperazione tra gli uomini e i loro animali e tutto questo si basa su rispetto e fiducia. La bionda ragazza pensò che fosse bene prendere un po' di appunti, magari avrebbe partecipato alla prossima lezione e dal momento che la Strangedreams stava facendo un ripasso era meglio approfittarne. Prese pergamena e piuma e cominciò a scrivere:*


    Citazione:
    Cooperazione fra uomo e animale = stima, affetto, fiducia ed empatia.
    Lo scopo dell'Animagia è quello di di far raggiungere al mago e al suo alleato magico una tale intimità che permetta ai due di agire come un’unica entità.
    Ci vuole molta pratica e impegno.
    Incanto Philum = il quale permette di valutare quanto è intenso il legame che ci unisce con i nostri animali.


    *Quando Lavinia sentì parlare dell'incanto Philum ne fu entusiasta. Purtroppo però non aveva portato con se Batuffolo e quindi non avrebbe potuto provarlo.*

    Pazienza.. sarà per un'altra volta..

    *Pensò un po' amareggiata. Per quel pomeriggio si sarebbe limitata a guardare e ascoltare. Voleva impararne di più su quella disciplina che cominciava a incuriosirla. Lavinia continuò a seguire e vide che la professoressa aveva deciso di dare una dimostrazione pratica dell'Incanto Philum. Vide la sua gatta alzarsi dalla cesta e andare verso la strega e attorno alle due si videro degli abbaglianti globi argentei. L'ex corvetta pensò che si trattava sicuramente di un incantesimo non-verbale. Lei non ci aveva mai provato. In quel momento di rese conto che tutto quello che era successo e che l'aveva portata a lasciare Hogwarts le aveva in un certo senso rovinato la vita. Pensò che da quel momento in poi si sarebbe impegnata ancora di più per recuperare il tempo perso.
    La professoressa spiegò che quello che avevano visto era il Philum Divino. Lavinia continuò a prendere appunti:*


    Citazione:
    Philum Divino = solo un legame eccezione genera una luce così intensa.
    Esistono cinque possibili livelli di simbiosi: Argenteo o Divino, Bianco, Giallo, Viola e Nero.
    Il colore dipende dall'intensità del legame tra l'uomo e il suo animale.
    Reciprocità = sentimenti condivisi di eguale intensità e profondità.
    L'alleato magico può scegliere di non dare il suo assenso all'esecuzione di un incantesimo. Il mago può decidere di eseguire un certo sortilegio e anche l'animale può farlo con eguale autorità.
    Può capitare che uno dei due muti la propria condizione, cioè che cambia il colore del Philum. Il legame deve essere coltivato nel tempo.


    *La professoressa continuò dicendo che quando i ragazzi avrebbero eseguito il loro Incanto era molto probabile che il Philum sarebbe uscito viola. Lavinia era davvero curiosa di sapere come sarebbe stato quello suo con Batuffolo. I due erano molto legati. La Stangedreams continuò spiegando come si eseguiva l'incanto. La bionda prese ancora appunti:*

    Citazione:
    Pronunciare: PHILUM EST (non-verbale)


    *Come aveva già immaginato la ragazza quello era un incantesimo non-verbale, infatti, la docente spiegò che in Animagia era inutile utilizzare quelli verbali poichè tutto si basa sul legame psichico con l'animale. Poi la strega fece apparire un scritta che raffigurava tutte le informazioni sull'Incanto Philum. Inoltre la professoressa si affrettò a togliere tutte le bacchette dal momento che non servivano. Lavinia che non l'aveva toccata la sua bacchetta la vide la volare dalla sua tasca e finire sulla cattedra.
    La ragazza sorrise perchè non avrebbe fatto nessun incantesimo quel pomeriggio, ma ovviamente la professoressa non lo sapeva. Rimase a guardare curiosa di vedere i Philum degli altri ragazzi.*


    @Sibilla_Strangedreams, @Sylvia_Turner, @Alexander_Morgenstern, @Daphne_Harris, @Dragonis_Witch, @Athena_Widsor




    Ultima modifica di Lavinia_Grent oltre 1 anno fa, modificato 4 volte in totale


  • Sibilla_Strangedreams

    Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 13
    Galeoni: 536261
       
       

    Direi che, adesso che ho illustrato ciò che faremo oggi, mettendo in chiaro ciò che ognuno potrò o non potrà fare, possiamo iniziare a trattare l'argomento che vi ha condotti i quest'aula ma, prima, vi prego di estrarre le vostre bacchette…

    *Gli studenti, subito obbedirono e furono colti di sorpresa quando i catalizzatori magici vennero strappati dalle loro mani e si posarono delicatamente e all'unisono, sulla cattedra. Gli unici che sorrisero sornioni furono i pochi presenti che conoscevano almeno le basi dell'Animagia o perché avevano seguito i le lezioni oppure perché avevano partecipato all'esercitazione dell'anno precedente, quindi, sapevano che, per praticare la cooperazione magica, non occorre la bacchetta.*



    Ragazzi, non fate quelle espressioni affrante, non vi ho sequestrato i vostri catalizzatori di energia, li ho solo tolti dalle vostre mani perché in quest'aula e con al vostro fianco i vostri alleati magici non vi occorreranno ma, state pur certi, che li riavrete alla riavrete fine dell’esercitazioni…

    *Le parole di Sibilla, invece di tranquillizzarli, se possibile, ebbero l’effetto diametralmente opposto, e le espressioni dei giovani parevano sempre più confuse, quasi spaesate.*

    Dovete sapere che un catalizzatore, ossia un qualsiasi strumento utilizzato da chi pratica la magia (una bacchetta, un bastone, un amuleto, una sfera di cristallo o qualsiasi altra cosa atta allo scopo) serve per concentrare la propria energia e servirsene più efficacemente… la magia non si genera da esso ma è spinta o focalizzata al suo interno per far sì che la potenza di chi li utilizza aumenti, che si estenda in un campo più largo e che la velocità con cui si effettua l’incantesimo aumenti. Tuttavia, è un errore credere che senza uno strumento adeguato un mago non sarebbe in grado di praticare incantesimi: la magia, infatti, non è nel catalizzatore ma dentro di lui, come dimostra il fatto che i giovani, già prima di possedere una bacchetta, sono in grado di praticare incantesimi semplici ed involontari. Il ruolo del catalizzatore è ‘solo’ di disciplinare l’energia per utilizzarla al meglio e per dispiegarne le potenzialità.

    *Finalmente gli studenti sembravano iniziare a capire ciò che la professoressa Strangedreams sta tentando di spiegare lo,ma alcuni sembravano ancora scettici, mentre altri erano solo irritati di aver perso la propria preziosa bacchetta.*

    In Animagia il vostro alleato vi aiuterà a ottenere questo stesso effetto solo grazie alla sua presenza e, soprattutto, in virtù dell’affetto e della fiducia che vi legano... però, già c’è un però, anche se il vostro alleato funge da catalizzatore di energia mai e poi mai dovrete dimenticare che si tratta di un essere vivente, che non è un oggetto inanimato e che ha una sensibilità propria e dei sentimenti che meritano rispetto… non commettete mai l’errore di considerare un animale alla stregua di un utensile, perché, come hanno sperimentato stregoni ben più abili ed esperti di voi, ciò può rivelarsi fatale… ma dei possibili rischi e di come rafforzare l’intesa con il vostro alleato magico parleremo in un'altra occasione.

    *Concluse Sibilla, mentre i ragazzi cominciavano ad accarezzare i propri compagni nella speranza di instaurare con loro un livello minimo di empatia che permettesse loro visualizzare il Philum. Nel frattempo, silenziosamente, Shana e Dragonis si diressero ai lati dell’aula, mettendosi una per parte. In tal modo le tre streghe avrebbero avuto la migliore visuale sulla scolaresca e sarebbero state pronte a intervenire tempestivamente nel caso gli allievi o i loro animali avessero avuto bisogno di aiuto oppure avessero combinato involontariamente qualche guaio.*

    Chissà che ci toccherà oggi…

    *Mormorò all’orecchio di Pilli, che non si disturbò neppure ad apre gli occhi, ma si limitò a fare fusa sonore, in chiaro segno di assenso. Quel rumore ritmico e gutturale, che ai più sarebbe parso privo di significato, alle orecchie allenate di Sibilla arrivava per quel che realmente era: una dichiarazione non verbale di lealtà e affetto.*

    Bah, secondo me, tranne poche eccezioni, sono più stupidi di una torma di Troll di montagna…

    *La gatta sollevò il capo e il suo pensiero giunse fin troppo chiaro allo strega che, per poco non scoppiò a ridere.*

    Temo tu abbia ragione, mia cara… ma diamo loro un po' di fiducia!

    *Sussurrò, posando un bacio leggero sulla fronte pelosa della gatta che, per un istante, protese la testolina per prolungare quel contatto, carico di affetto, empatia e solidarietà, solo la coda, che aveva qualche breve scatto, esternava il disappunto del piccolo felino, che non era certo rivolto alla sua umana.*


    @Dragonis_Witch, @Alexander_Morgenstern, @Sylvia_Turner, @Daphne_Harris, @Lavinia_Grent, @Mattew_Nicholson,



    OT.

    PER ORA NON AVETE NULLA DA FARE, SE NON ARRIVARE IN AULA, SCAMBIARVI CONVENEVOLI E SIMILI, QUINDI, APPROFITTATE DI QUESTO TEMPO PER SOCIALIZZARE E DIVERTIRVI… CHE POI AVRETE DA LAVORARE^^

    Oltre a coloro che hanno svolto almeno un compito di Animagia, anche coloro che hanno partecipato alla I Esercitazione sull'Incanto Philum, @Charlotte_Mills @Cassandra_Evens @Alyssa_Cooper, @Hope_Kensington, @Sylvia_Turner, @Alexander_Warren, @Cassandra_Gibbs, @Morga_Reddick, @Klaus_Skett, e hanno ancora lo stesso alleato magico di quando testarono il Philum, se lo vorranno, dopo la teoria, potranno tentare di evocare gli Incantesimi che spiegherò durante questa Esercitazione.

    PER QUALSIASI CHIARIMENTO, POSTATE NELL'APPOSITO TOPIC IN AULA DI ANIMAGIA QUI OPPURE MANDATE UN GUFO-POSTINO.

    Vi prego, infine, di scrivere post corretti e sufficientemente descrittivi, usate la fantasia e divertitevi, ma attenetevi scrupolosamente alle mie istruzioni e non azzardatevi a parlare o peggio a usare le vostre bacchette, perché, come ho chiaramente spiegato in questo post, d'ora in poi non le avrete più!


  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 4997
       
       

    *Dragonis stava accarezzando ancora la sua dolce gattina quando notò che qualcuno che conosceva da molto tempo era entrata nell'aula, si trattava della sua cara amica @Sylvia_Turner, che aveva però con sé un nuovo animale, si avvicinò dolcemente*

    Ciao Sylvia che bello vederti qui! E il nuovo arrivato chi è? Non mi sembra di averlo mai visto prima

    *La donna non fece in tempo a terminare la frase che la sua splendida e giocherellona gatta aveva iniziato a richiedere attenzioni e coccole da parte di entrambe*

    Ormai Xena la conosci bene Sylvia sai che richiede sempre tante coccole e poi è da abbastanza tempo che non ti vede e sai bene che si affeziona quasi subito alle persone, un po' come la sottoscritta e si vede che è proprio per questo che ormai ci siamo trovate così bene

    *Concluse la donna accorgendosi di aver parlato più del solito*

  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Sylvia stava coccolando moltissimo il suo Shadow, quando vide avvicinarsi la professoressa @Dragonis_Witch, la quale stava dando una mano alla preside per l'esercitazione. La donna con in braccio Xena, si avvicinò salutandola allegramente e le chiese chi fosse il nuovo arrivato.
    La sedicenne salutò allegramente la prof e stava per rispondere quando Xena cominciò ad agitarsi per avere un po' di coccole e attenzione da parte di entrambe.
    La tassorosso sorrise dolce in direzione di Xena e comincio' ad accarezzarla mentre la donna le diceva che si era affezionata molto a lei ed era parecchio tempo che non si vedevano. Era un po' come la prof.
    Era una donna straordinaria e Sylvia aveva molta stima di lei.*

    Buongiorno professoressa Witch , e ciao anche a te Xena! Sono davvero molto contenta di vedervi. Prof lui e' Shadow. L'ho trovato qualche giorno a Hogsmeade durante una passeggiata. Era abbandonato ma appena ci siamo guardati, non so , e'come se mi avesse scelto. Mi ha seguito fino in camera e non so come abbia fatto a non farsi vedere dai miei compagni.
    Abbiamo già legato moltissimo. Ci capiamo subito nonostante siano passati pochi giorni. E' stato una specie di "colpo di fulmine"


    *Concluse la ragazza sempre coccolando il suo Shadow, e sorridendogli. Stava diventando importante ogni minuto di più *



    Ultima modifica di Sylvia_Turner oltre 1 anno fa, modificato 3 volte in totale


  • Gandalf_Derweiss

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 4059
       
       

    [
    [CASTELLO DI HOGWARTS]



    Cattivo, sei un ermellino molto cattivo!

    *Esclamò Gandalf mentre usciva dalla cappa del camino della propria stanza, tenendo stretto fra le mani Ziegler che, di solito era candido come la neve ma era completamente copero di funiggine.*

    Ma come diavolo ti è venuto in mente di ficcarti là dentro? E se il camino fosse stato acceso? Volevi forse finire arrostito?

    *Gli chiese stringendolo forte a sé la bestiola che, non amando le eccessive effusioni del suo "spellicciato", cercava di divincolarsi.*

    Guarda come ti sei ridotto! Che cosa penserà di me la Preside se ti vedesse conciato così? Altro che studente intuitivo e brillante… nella migliore delle ipotesi mi considererebbe negligente e nella peggiore mi accuserebbe di essere un vessatore di povere creature indifese

    *Così dicendo, il ragazzo posò l'ermellino sul letto e, puntandogli addosso la sua bacchetta, lo ripulì magicamente, per evitare che sporcasse ovunque la bella tappezzeria giallo accesso della Sala Comune. Quindi, prese la propria borsa e si precipitò fuori della porta a forma di botte, stringendo al petto il reticente mustelide. No, Ziegler non era il più collaborativo e docili degli alleati Magici, Gandalf se n'era reso conto fin dalla prima lezione di Animagia che aveva seguito ma voleva molto bene al suo scostante, indipendente e seccante amico peloso e non lo avrebbe cambiato con nessun altro la mondo.*

    Devo sbrigarmi, sono già in ritardo!

    *Il Tassorosso salì i gradini che lo separavano dall'atrio tre a tre, cercando così di guadagnare un po' di tempo, ma rischiando solo di cadere quando le scale capricciose cambiavano posizione. Fortunosamente, raggiunse il piano terra e da lì si diresse verso l'atrio, dove, imboccò il portone ed uscì. Il sole era leggermente velato ma il clima era ormai estivo e tutto il parco era un ripudio di colori e profumi, ma lui non ci fece caso e proseguì con passo spedito, facendo solo attenzione a stringere Ziegler abbastanza saldamente per impedirgli di fuggire ma non tanto forte da fargli del male.*

    Meno male che abbiamo un Philum giallo, mio piccolo amico, altrimenti non so davvero immaginare come sarebbe la cooperazione con te!



    *Brontolò bonario sollevando il furetto che, per un attimo lo fissò, come se avesse capito ciò che gli aveva appena detto ma, poi, proprio per confutare quell'ipotesi, iniziò di nuovo a divincolarsi esattamente come poco prima.*

    Sei una causa persa!

    *Sospirò Gandalf che era molto impaziente ed entusiasta di poter seguire l’Esercitazione di Animagia, una delle materie che preferiva, sia per gli argomenti insoliti che vi erano trattati sia per l'inedito approccio che permetteva con la magia, ma soprattutto per l'occasione che gli offriva di comprendere meglio il suo piccolo ed indisciplinato amico. In pochi riuscivano trattare con passione e trasporto argomenti teorici, facendoli apparire divertenti e stimolanti, come @Sibilla_Strangedreams, si vedeva che amava la propria materia e che faceva di tutto per far appassionare anche gli studenti ma, purtroppo, un po' per via dell'oggettivava difficoltà un po' a causa della scarsissima bibliografia che ne trattasse, solitamente, il corso di Animagia era uno dei meno frequentati.*

    [AULA DI ANIMAGIA]




    Sono certo che mi divertirò, oltre ad imparare qualcosa di nuovo!

    *Si disse il Tassorosso allegramente aprendo la porta della casupola posta poco lontano dalla Foresta proibita che fungeva da aula. Benché mancassero ancora qualche minuto all’inizio dell’Esercitazione, la Preside era già dietro alla cattedra insieme alla sua gatta bianca e alcuni banchi erano occupati da studenti di tutte le Case… eccetto @Maya_Mondlicht.*

    Avrei scommesso che sarebbe venuta… in fondo, il suo compito è stato il migliore… insieme al mio!

    *Pensò il ragazzo che, anche se non era andato in quel luogo per flirtare, non avrebbe disdegnato di scambiare qualche parola con la bella Corvonero che gli aveva rapito il cuore.*

    Buongiorno professoressa Strangedreams!

    *Salutò educatamente, tornando a rivolgere lo sguardo alla Preside ed abbozzando un mezzo sorriso di circostanza, per dissimulare la propria delusione. Poi, salutò con un gesto la Direttrice di Tassorosso, nonché insegnante di Babbanologia, @Dragonis_Witch,le due compagne di Casata, @Daphne_Harris e @Sylvia_Turner, e l'amico Corvonero @Alexander_Morgenstern, ma non andò vicino a loro e si sedette in uno dei primo banchi perché ci teneva davvero molto a confermare la buona opinione che aveva dato alla Preside con il suo ultimo compito e, più ancora, gli premeva non essere distratto se mai Maya fosse arrivata.*

    L’occasione fa l’uomo ladro ed io non mi fido molto di me stesso, quindi, ritengo più saggio mettermi al riparo da ogni possibile tentazione… e lei è una gran bella tentazione!

    *Pensò prendendo dalla sua borsa di cuoio la penna, il calamaio ed un blocco per appunti in pergamena, facendo tutto con una sola mano perché, con l'altra, teneva stretto a sé il Ziegler che, eccitato dalla presenza di tanti animali, era, se possibile, più irrequieto di prima.*

  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    [Sala Comune di Corvonero]


    DON DON DON


    *I rintocchi dell'orologio della Torre fecero breccia nella mente di Maya che dormiva beata con la testa appoggiata sul manuale di Incantesimi.*

    Cielo, non è possibile, mi devo essere addormentata... di nuovo!

    *Esclamò la giovane strega aprendo di occhi e sollevando la testa.*

    Accidenti, sono già le tre e... sono in ritardo![/i]

    *Si alzò di scatto e si diresse in bagno per lavarsi la faccia, aveva ancora gli occhi gonfi di sonno ed un'espressione non certo da brillante figlia di Rowena stampata in volto*

    Caspita, che brutta cera... dovrei cercare di dormire di più e meglio... ma soprattutto dovrei evitare di farlo sui libri



    *Sospiro osservando la propria espressione riflessa nello specchio. Negli ultimi tempi, fra i tanti impegni scolastici, il Quidditch ed i G.U.F.O. da preparare andava a dormire sempre più tardi e faceva strani, orribili sogni, quindi, la mattina si svegliava poco riposata e sempre un po' intontita. Cercava di tirare avanti facendo tutto ciò che doveva ma, evidentemente, quel pomeriggio, mentre svolgeva i compiti di CDCM, una materia di cui avrebbe sostenuto anche l'esame a Giugno, la stanchezza doveva aver avuto la meglio sulla sua volontà.*

    Certo, ma questo non è certo il momento di riposare... devo sbrigarmi, sono già in ritardo!

    *Si disse la ragazza buttandosi ancora un po' di acqua fredda sul volto, poi si asciugò ed uscì diretta di nuovo in Sala Comune, dove aveva lasciato tutte le sue cose sparse sul tavolo su cui aveva schiacciato il fatidico pisolino.*

    Metto tutto dentro... tanto ben poco serve davvero per Animagia.

    *Blocchi per gli appunti, penne d'oca, boccette di inchiostro colorato, il Manuale di Cura e quello di Incantesimi, scomparvero nella cartella della Prefetta, insieme alla sua amata bacchetta, Vehil.*

    L'importante è che ci sia Mizar... a proposito, dove si è cacciata?

    *Si chiese guadandosi attorno e scoprendo, con orrore che l'unica "cosa" davvero essenziale, la sua alleata magica, non c'era e non aveva la minima idea di dove potesse essere.*

    Accidenti, questa non ci voleva proprio!

    *Sbuffò iniziando a perlustrare la Sala Comune, non trascurando nessuno dei posticini preferiti dalla sua gatta, ma senza successo. Più il tempo passava, più la giovane strega disperava di trovare la dispettosa micia.*

    Se non è nemmeno acciambellata nel baule, rinuncio!

    *Pensò scoraggiata, inginocchiandosi ai piedi del proprio letto dove teneva il baule che, solitamente non chiudeva, né con la chiave né usando altri sistemi magici, perché Mizar, che era pestifera ma molto intelligente, amava sollevare il coperchio e rifugiarsi all'interno, dove trovava un morbido e discreto riparo, una specie di cuccia. Certo, gli abiti di Maya non gradivano molto quelle visite pelose, ma ormai, dopo 5 anni ci era abituata.*

    Eccoti, finalmente, birbantella!



    *Esultò la Corvonero e la gatta sollevò appena il capo per fissarla perplessa, che accidenti aveva quella spellicciata da gridare tanto? Non era mica scappata in giardino a caccia di ratti, o nelle cucine in cerca di qualche leccornia da rubare agli elfi. No, stava semplicemente dormendo nella sua cuccia!*

    Dai, svegliati, Mizar, dobbiamo andare c'è Animagia!

    *La gatta si stiracchiò svogliatamente, era più che evidente quanto fosse "entusiasta" di uscire dal proprio rifugio per recarsi in aula che, fra l'altro, distava non poco dal Castello.*

    Non fare quell'espressione... ci saranno Pilli, Luna e tanti altri mici, vedrai, che ti divertirai

    *Aggiunse Maya ma Mizar non sembrava persuasa e, come risposta, cominciò a grattarsi nervosamente un orecchio.*

    Ora mi hai stufata, se non vuoi venire sulle tue zampe, ti ci porto io, ma non posso andare senza di te... brutta lavativa di una gatta scansafatiche!

    *Concluse prendendo in braccio Mizar e dirigendosi alla porta, la cartella, con il poco che vi aveva gettato dentro alla rinfusa l'aveva già in spalla e, anche avesse dimenticato qualcosa non sarebbe stato rilevante perché, tutto ciò che veramente le occorreva era Mizar. Non fu facile scendere le scale dispettose con la gattono abbandonata a peso morto fra le sue braccia e la borsa che, ad ogni cambio di direzione, la sbilanciava da una parte e dall'altra.*

    Accidenti, ci è mancato davvero poco!

    *Commentò in u punto non meglio precisato fra il quinto piano, dove si trovava l'accesso alla Sala Comune di Corvonero ed il secondo dove rischiò di inciampare e cadere, facendosi i due piani restanti rotolando con Mizar fra le braccia. Da quel punto in poi, procedette più lentamente e facendo ben attenzione a dove metteva i piedi, così, dopo un tempo che le parve infinito, raggiunse il piano terra e si diresse al portone d'ingresso che, per l'occasione era spalancato.*

    Spero di non essere troppo in ritardo...

    *Pensò varcando il solenne portone ed uscendo all'aperto. Ormai si respirava aria d'estate ed il sole dispensava calore e luce, mentre la natura si risvegliava rigogliosa e verdeggiante. La Corvonero camminava a passo spedito sulla tenera erbetta appena spuntata quando, in lontananza, vide un gruppetto eterogeneo composto di umani ed animali.*

    Per fortuna, non sono l'ultima…

    *Commentò sollevata aumentando ancora un po' di più la propria velocità, ma senza correre… si poteva dire che procedesse a "trotto allungato" ma ben presto dovette rallentare a causa del peso di Mizar.*

    Tesoro, ora rimpiango quando eri uno scricciolo che mi stava tutto in una mano!

    *Commentò fermandosi un attimo per prendere fiato mentre con gli occhi della mente rivide il primo incontro con Mizar, il giorno in cui, piccola indifesa e non ancora svezzata, se ne innamorò la Serraglio Stregato.*

    [Inizio Flashback]



    Mamma, guarda quante strane bestiole ci sono là dentro!

    *Esclamò Maya quando, facendo le ultime compere a Diagon Alley prima della partenza per Hogwarts, la sua attenzione venne attratta dalla vetrina di un negozio. La ragazzina vi si avvicinò curiosa, trascinando dietro di sé la madre.*

    Cara, non credo sia il caso di perdere tempo è già molto tardi e non hai ancora una bacchetta!

    *Protestò la donna senza ottenere alcun risultato, oramai madre e figlia erano entrate!*

    Che posto fantastico!

    *Disse Maya guardandosi intorno incuriosita. L’interno era molto angusto, rumoroso e puzzolente, a causa dei numerosi esemplari stipati in piccole gabbie. Tra le creature esposte vi erano enormi rospi viola, lumache velenosi, corvi, ratti neri che giocano saltando con la coda e, perfino, un grasso coniglio bianco che continuava a trasformarsi in un cappello a cilindro e poi di nuovo in candido roditore, accompagnando ogni metamorfosi con uno schiocco secco.*

    Ben arrivate, che posso fare per voi?!

    *Ribatté la gestrice del Serraglio Stregato avvicinandosi alle due potenziali clienti.*

    Buongiorno, signora, stiamo solo curiosando...

    *Rispose Asterope sbrigativa osservando l'anziana strega che indossava pesanti occhiali neri e abiti dimessi. Nonostante, l'aspetto umile trasandato, si capiva che doveva essere molto competente e che era impaziente di aiutare le clienti nella scelta della creatura più adatta alle loro esigenze e, magari, di elargire loro consigli non richiesti su come prendersi cura dell'animale.*

    Prego, guardate con calma sono certa che troverete qualcosa che fa al caso vostro... è molto raro che chi entra qui esca a mani vuote!

    *Proseguì la strega educatamente prevenendo le proteste della madre di Maya che alla fine si rassegnò a seguire la figlia che saltellava allegramente da una gabbia all'altra.*

    Guarda che quei gattini... sono buffissimi e sembrano molto dolci!

    *Disse infine indicando una cesta in cui una mamma gatta allattava i propri cuccioli.*

    Be', a dire il vero, quelli non sono in vendita...

    *Intervenne prontamente la gestrice avvicinandosi alla cesta.*

    La mia Urania, una mia mezza Kneazle, mi ha fatto la "bella" sorpresa di avere quei piccoli dall'aspetto bizzarro... andando con il primo randagio che le è capitato a tiro!

    *Precisò la strega facendo un mezza smorfia di disgusto e prendendo due gattini per mostrarli a Maya.*

    Sono deliziosi e dolcissimi... sembrano dei peluche!

    *Commentò la ragazzina guardando i due micini, quello più chiaro sembrava non averla neanche notata ma l'altra protendeva il suo nasetto scuro verso di lei!*



    Sembra che questa smorfiosetta abbia un debole per te!

    *Coemmntò la bottegai sorridendo e porgendo la gattina blu a Maya.*

    Se vuoi te la posso regalare tanto non credo che riuscirò a vendere né lei né i suoi fratelli e prima me ne sbarazzo meglio è!

    *Aggiunse con estrema sincerità la strega che sembrava davvero entusiasta all'idea di liberarsi di uno dei cuccioli.*

    Dai, mamma, posso prenderla? Posso, vero, che posso!

    *Implorò Maya stringendo a sé la gattina che, dopo un attimo di esitazione, aveva iniziato a fare le fusa.*

    Mya, domani partirai per Hogwarts e non mi sembra il caso che tu arrivi con un piccolo fardello peloso!

    *Protestò Asterope con decisione, le mancava solo che la figlia si prendesse un gatto mezzo bastardo e mezzo chissà che cosa, già non era nelle condizione ideale per presentarsi a maghi e streghe se poi si fosse anche affiancata una specie di scherzo della natura, il marchio di paria sarebbe stato assicurato.*

    Ma signora, se le regole non sono cambiate, ogni studente può portare con sé un gatto, un rospo oppure un gufo!

    *Ribatté la bottegaia alzando scetticamente un sopracciglio e chiedendosi, evidentemente, che razza di strega svampita avesse di fronte.*

    Questa piccoletta, come tutti gli incroci Gatto-Keazley, crescendo avrà un senso dell’orientamento particolarmente sviluppato e avrà la dote innata di distinguere al primo sguardo le persone buone da quelle malvagie.

    *Precisò la strega magnificando in modo eccessivo le caratteristiche del cucciolo che, a onor del vero, nella migliore e più ottimistica delle ipotesi 1/4 Keazley e che, probabilmente, sarebbe stato poco più di un comune micio con la sola particolarità delle orecchie piegate.*

    Mamma, hai sentito? Tutti avranno un animaletto, non varrai che io sia l'unica a partire da sola?

    *Maya incalzò la madre, continuando ad accarezzare la gattina dal soffice pelo blu e le orecchie buffamente ripiegate.*

    Se la metti così, non posso rifiutare, senza apparire una madre degenere!

    *Si arrese Asterope sapendo finn troppo bene che, se le avesse negato quel regalo, la figlia non le avrebbe dato pace per tutto il giorno e, con ogni probabilità, per sfinimento sarebbe stata costretta a tornare di corsa per prendere la gatta. Inoltre, se quella palla di pelo e pulci avesse avuto solo una briciola delle doti menzionate dalla strega, forse, sarebbe stata utile alla figlia. Infine, non avrebbe avuto nulla da perdere e Maya sarebbe apparsa più "normale" se fosse arrivata al Castello con un proprio animale che, per diritto o per traverso, poteva considerarsi una qualche frazione di creatura magica.*

    Grazie, mamma, sono davvero felice... e anche lei lo è, ora devo scegliere solo un bel nome che le si addica!



    [Fine Flashback]


    *Era passato davvero molto tempo da allora e quante ne avevano vissute insieme lei e la piccola Mizar, così l'aveva chiamata. La gattina, giorno dopo giorno, era cresciuta in dimensioni e sicurezza in se stessa, causandole con le sue marachelle non pochi problemi ma riuscendosi sempre a farsi perdonare con uno sfioramento del musetto, che si faceva sempre più tondo e paffuto, o con un miagolio dolce e scanzonato insieme.*

    Nonostante tutto, se la miglior amica che abbia mai avuto!

    *Sussurrò stringendola un po' più forte a sé e posandole e affondando il viso nella testolina pelosa. Ormai Maya e Mizar erano giunte davanti alla porta di legno logorato dagli elementi dell'ala di Animagia. La Corvonero sii fermò un attimo, trasse un profondo respiro.*

    Oggi dobbiamo fare bella figura, intesi?

    *Chiese alla gatta chinandosi per posarla a terra, e lei socchiuse gli occhi color rame in segno di assenso. Sapeva ciò che avrebbe dovuto fare e lo avrebbe fatto con gioia. Maya le fece un'ultima carezza prima di di riacquistare la posizione eretta, poi posò la mano sulla maniglia ed aprì l'uscio.*

    [Aula di Animagia]




    Buon pomeriggio professoressa Strangedreams, mi scusi ho avuto... ehm, un imprevisto.

    *Salutò educatamente l'insegnante, abbozzando un sorriso imbarazzato ed arrossendo vistosamente. Ma lei le sorrise annuendo e facendole segno di entrare, precisando che non era tardi. La studentessa fece un piccolo sospiro di sollievo, mentre avanzava, seguita da Mizar che si era già calata nel ruolo di fedele alleata magica, guardandosi attorno*

    Caspita, sono già tutti qui... spero di non essermi persa troppo!

    *Pensò vendendo che molti banchi erano già occupati da studenti di tutte le Case ed animali di ogni specie. Quellocale magicamente esteso sembrava una piccola arca di Noè ed il chiacchiericcio degli studenti si mischiava in una curiosa cacofonia ai versi emessi dai loro alleati magici. Maya salutò con un silenzioso cenno del capo i compagni di Casata e gli amici di cui incontrò lo sguardo, @Alexander_Morgenstern, @Lavinia_Grent, e la dolce tassetta @Daphne_Harris.*

    Dovevo immaginare che sarebbe venuto… l'ultima lezione i nostri sono stati i compiti migliori![

    *Commentò nono potendo fare a meno di notare che @Gandalf_Derweiss, era seduto nelle prime file. Indecisa se sedersi accanto a lui oppure cercare un altro posto che le offrisse meno occasioni di distrazione. Ci teneva molto a seguire la spiegazione del professor Strangedreams che, sicuramente, sarebbe stata avvincente, ma desiderava di più stare vicina a lui.*

    Al diavolo!

    *Si disse scegliendo dirigendosi verso il banco libero alla destra del Tassorosso. Se lui avesse voluto vederla, avrebbe dovuto girarsi completamente alla sua sinistra, proprio sotto il naso dell’insegnante e Maya era certa che non lo avrebbe fatto, sia perché non era tanto maleducato sia perché, considerando dall’eccellente voto preso, doveva la Animagia doveva piacergli in modo particolare. Mentre lei, dalla sua posizione poteva vedere per vedere la Preside doveva voltarsi a destra e contestualmente avrebbe visto sempre anche lui.*

    Ciao, mein Schatz, sono davvero molto felice di vederti qui!

    *Gli sussurrò all'orecchio chinandosi mentre passava alle sue spalle e, per per poco non lascio cadere Mizar. Perché l'aroma inbriante della pelle di lui doveva sempre farle quell'effetto, anche nei momenti meno opportuni? Si chiede cercando di recuperare un minimo il controllo e crollando sulla sedia che era poco lontano. Il viso era paonazzo ed il cuore le batteva all'impazzata, mentre gli occhi erano puntati sul suo bellissimo Tassorosso.*

    Sarà meno facile di quanto immaginassi... ogni volta è più dura della precedente!

    *Si disse scuotendo leggermente il capo, quel giorno aveva intenzione di fare tutto ciò che era in suo potere per fare bella figura con la Preside e per per dimostrarle che non si era sbagliata sul suo conto ma con Gandalf a pochi centimetri da lei sarebbe stato maledettamente difficile.*

    @Sibilla_Strangedreams,



Vai a pagina 1, 2, 3  Successivo