Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Shireen_Firewet




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  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Era la prima volta che suo padre la lasciava scorrazzare da sola per le trafficate stradine di Hogsmeade in quanto doveva compiere qualche affare urgente. Quel giorno però il pavimento lastricato del piccolo villaggio non era calpestato da una folla di maghi: nuvole nere minacciavano infatti i tranquilli passanti che quel giorno si erano ridotti drasticamente di numero. Ma alla Firewet quella situazione non le dispiaceva: preferiva non essere circondata da molte persone in quanto a volte si sentiva a disagio a rispondere a domande poste da sconosciuti. Inoltre sarebbe stata l’occasione perfetta per osservare al meglio le vetrine dei negozi che si affacciavano sul viale. La bambina passò molto tempo da Mielandia: adorava letteralmente quella bottega di dolciumi. Poteva passare ore ed ore lì dentro a scegliere ed assaggiare nuove creazioni che i proprietari proponevano ai clienti. Quel pomeriggio però si pose una sorta di autocontrollo: comprò qualche bacchetta magica alla liquirizia, un sacchettino di caramelle mou ed una confezione di gelatine tutti i gusti più uno dovendo condividere il tutto con suo fratello. Mentre usciva dal negozio e posizionava gli acquisti all'interno della sua borsa di pelle nera decise di dirigersi da Zonko, il famoso negozio di scherzi (quella simpatia di suo fratello le aveva praticamente ordinato di compragli un boomerang rimbalzatutto) ma una piccola goccia d’acqua cadde sulla sua fronte. Si fermò in mezzo alla stradina e volse il viso all'insù. In pochi secondi una pioggerella persistente si abbatté su tutta Hogsmeade. Shireen pensò che fosse il momento di trovare un riparo se non voleva prendersi un raffreddore e dover ingoiare quegli spaventosi intrugli che la nonna le costringeva a bere. Il negozio, o almeno quello che credeva essere un negozio, si trovava a pochi metri da lei. Iniziò a correre, con la borsa sulla testa per non bagnarsi i suoi riccioli neri e finendo con i piedi in qualche pozzanghera che si era creata sul terreno, per entrare dalla porta di quercia che la separava dal locale. Prima di mettere piede all'interno di quest’ultimo vide con la coda dell’occhio l’insegna che recitava “I tre manici di scopa”. Mentre girava la maniglia con la mancina, si ricordò di essere già stata in quel locale quando aveva accompagnato suo padre ad incontrare un vecchio amico della scuola. Shireen quindi entrò e come di consuetudine iniziò ad analizzare il luogo che si presentava davanti ai suoi occhi. Per prima cosa fu però assalita da una piacevole ondata di caldo. Poi focalizzò la sua attenzione sul locale: dietro al bancone in legno di quercia la colpì un grande specchio che rifletteva l'intera locanda piena di tavolini e sedie ed inoltre vi si rifletteva l'immagine di una ragazza che forse doveva essere la proprietaria o la barista. La bambina si avvicinò al bancone per ordinare qualcosa di caldo: l’acqua della pioggia era penetrata nei suoi vestiti e il suo corpo era percorso da piccoli brividi di freddo. Prima di ordinare qualcosa però, girandosi per prelevare dalla borsa il portamonete, si accorse di avere lasciato le impronte di acqua relative al suo passaggio sul pavimento ben pulito. Così un po’ preoccupata, pensando che forse la giovane donna l’avrebbe buttata fuori dal locale, si rivolse verso quest’ultima in maniera titubante:*

    Ehm..Salve..Mi scusi se ho infradiciato il suo locale ma fuori sta piovendo molto forte. Posso comunque ordinare qualcosa?

    *La Firewet articolò questa frase un po’ colpevole e, mentre aspettava una risposta, cercò di non incrociare lo sguardo della persona dinanzi a lei per non tramutare il suo viso in un peperone rosso dalla vergogna.*




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  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *Era una giornata d'agosto, anche se in realtà sembrava gennaio. C'era un terribile temporale con lampi e fulmini. Il clima spaventava i clienti e quindi ai "Tre Manici di Scopa" non c'era nessuno. Quella mattina Lavinia aveva pulito il pavimento, il bancone e il bagno. I bicchieri erano rimasti intatti per tutta la mattinata dal momento che non era entrato nessuno nel locale. Era strano però, perchè la locanda era famosa e di solito neanche il tempo riusciva a fermare i clienti affezionati. Quella giornata, invece, era diversa. La bionda ragazza allacciò il suo grembiule che si era impigliato in una sedia e si era slacciato. Doveva sempre indossare la sua divisa anche se non c'era nessuno. Si trovava al lavoro e dal momento all'altro poteva entrare un cliente e ordinare qualcosa. La strega doveva essere pronta a servire per tutto il suo orario di lavoro.
    Da quando lavorava lì era riuscita a distrarsi e a pensare ad altro. I pensieri sul suo ragazzo lontano e sugli esami da dare erano lontani dalla sua mente in quei giorni. Avrebbe voluto rimanere lì sempre. Guadagnava dei bei galeoni e le piaceva occuparsi del bar.
    L'apertura della porta del locale fece voltare la ragazza. Una bambina bagnata dalla pioggia entrò scusandosi di aver bagnato il pavimento e poi chiese se potesse ordinare qualcosa.*

    Oh non ti preoccupare per il pavimento, tanto lo devo lavarlo sempre!

    *Disse la ragazza facendole un sorriso mentre la bambina si avvicinava al bancone. Era davvero dolce e Lavinia pensò che sicuramente si trattava di una nuova arrivata. Chissà in che Casa era stata Smistata. Sulla Torre di Corvonero non l'aveva vista. In effetti però in quei giorni ci aveva passato pochissimo tempo.*

    Certo che puoi ordinare!

    *Le disse Lavinia mantenendo il suo sorriso. Da quando lavorava lì non lo aveva perso mai. Prese da uno scaffale dietro di lei due menù: uno delle bevande e l'altro del cibo. Il locale forniva anche un ottimo servizio di ristorazione. La ragazza era brava in cucina e in quei giorni aveva aiutato a preparare le delizie che servivano lì.*

    Ecco qui i nostri menù, scegli quello che vuoi!



    *Aggiuse la bionda strega porgendole i due cartoncini. Sperò che la bambina non ordinasse del Wisky Incendiario perchè questo l'avrebbe costretta a rifiutare l'ordine in quanto minorenne, ma la ragazzina aveva uno sguardo talmente dolce e sembrava non fosse il tipo di trasgredire le regole.*

    @Shireen_Firewet,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Per fortuna la ragazza de I tre manici di scopa non la cacciò dal locale ma anzi si dimostrò molto disponibile ed educata. Con la mano sinistra la Firewet prese il menù della locanda, scritto su una leggera pergamena, che gentilmente le veniva teso dalla giovane. Prima di ordinare qualcosa decise di appendere la borsa gocciolante allo schienale di una sedia che permetteva di utilizzare una parte di bancone come tavolo. Dopo aver compiuto quest’operazione si sedette con leggera disinvoltura sullo stesso sgabello. Una volta sistematasi, lesse con cura i cibi e le varie bevande proposte. Impiegò qualche secondo a decidere: scorrendo sulla lista, il suo sguardo venne attirato dalla parola whisky incendiario e sul suo viso apparve un piccolo sorriso. Proprio in quell’istante nella mente di Shireen si affacciò un episodio in cui suo fratello ne aveva assaggiato una sola goccia e da quel momento in poi proclamò che, grazie al liquore, un giorno si sarebbe trasformato in un ungaro spinato. Ripensando agli aneddoti particolari di suo fratello si accorse che forse era trascorso troppo tempo e che doveva ordinare qualcosa altrimenti sarebbe stata defenestrata per davvero. Così con voce un po’ tremolante si rivolse alla giovane bionda:*

    Se possibile vorrei una tazza di tea caldo. E anche una fetta di torta. Se non è un problema.

    *La bambina non voleva essere un peso per le persone che la circondavano ed era per questo che cercava di dimostrarsi sempre educata. La nonna le aveva sempre insegnato di essere rispettosa verso il prossimo se non voleva che un comportamento maleducato fosse attuato nei suoi confronti. Mentre si chiedeva se si fosse rivolta con compostezza nei confronti della barista, notò che quest’ultima portava una divisa. Una divisa di Hogwarts, precisamente di Corvonero. Non era al corrente del fatto che gli studenti potessero lavorare. Così un po’ per rompere il ghiaccio e un po’ per non far calare un silenzio imbarazzante, con lieve coraggio domandò:*

    Mi scusi, ma studia ad Hogwarts?

    *Non sapeva proprio come rivolgersi ai ragazzi in quella fascia di età. Non era abituata ad avere rapporti con gli estranei in generale a dire la verità. La sua famiglia (composta da suo padre, suo fratello e sua nonna) viveva in una villetta isolata ad Hastings ed i contatti con il mondo magico erano scarsi. Lei e suo fratello fin dalla tenera infanzia erano rinchiusi in una sorta di teca di cristallo. Nell’ultimo periodo a Shireen era stato permesso di partecipare ad alcune cene che il padre teneva a casa loro. Quando veniva interpellata dagli adulti si doveva sempre rivolgere a loro dandogli del voi. Per quanto riguarda le uscite ad Hogsmeade fino a quel momento era sempre stata in compagnia del padre e i contatti con i coetanei erano sempre stati molto scarni. Quindi la bambina aveva optato per dare alla ragazza del voi in quanto non sapeva proprio come relazionarsi in casi del genere. Posizionando le braccia in grembo (quanto erano ingombranti in certi momenti quelle ramificazioni) attese una qualsiasi risposta dalla prima persona con cui si poteva relazionare completamente sola.*

    @Lavinia_Grent





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  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *Lavinia aveva preso i menù e li aveva tesi verso la bambina che si trovava davanti a lei dall'altra parte del bancone. La ragazzina poggiò al sua borsa bagnata sullo schienale di una sedia e si poi prese quelle pergamene.
    La bionda strega continuava a guardarla curiosa di sapere che cose avesse scelto. Quella bambina aveva uno sguardo dolce e le ricordava tanto sua sorella Faye che era probabilmente della sua stessa età.
    Quando la ragazzina ebbe deciso ordinò con voce timida una tazza di thè caldo e e una fetta di torta.*

    Va benissimo, non c'è nessun problema! Stamattina ho sfornato una deliziosa torta! Arrivano subito..

    *Disse la donna sorridendo all'educata bambina. Lavinia aveva solamente diciotto anni e la faceva ridacchiare il fatto che gli altri più piccoli di lei la consideravano molto grande e le portavano rispetto, soprattutto perchè lavorava lì. L'ex Corvonero ogni volta era costretta a rivelare la sua età. Se la trattavano come una più grande finiva per sentirsi una vecchia.
    La ragazza andò nel retro del locale per prendere una fetta della torta che aveva preparato quella mattina. Era al cioccolato e crema, aveva letto la ricetta tempo prima in un vecchio libro di cucina di sua nonna, lei sì che era brava con i dolci e con la cucina in generale. Sua madre Samantha, invece, era completamente negata ed era strano dal momento che era un'abile pozionista. Lavinia sistemò la fetta di torta su un piattino su cui mise una forchettina da dolce e tornò al bancone.*

    Ecco qui la tua torta...



    Per il thè perdonami, ma devi aspettare un attimo che devo bollire un po' d'acqua..


    *Le disse Lavinia porgendole il piattino. Di solito aveva sempre pronto un po' di acqua calda, ma quel giorno l'aveva finita quella mattina e si era dimenticata di rifarla. Era davvero dispiaciuta per quell'accaduto, ma ci avrebbe messo pochissimo. Si voltò e prese il bollitore magico e ci versò un po' d'acqua dentro e lo mise sul fornello.
    Mentre attendevano la bollitura dell'acqua, la bambina le fece una domanda. Le chiese se lei studiava a Hogwarts. Lo fece con delle parole di rispetto. La biondina si voltò a guardarla.*

    Per favore dammi del tu, ho solo diciotto anni. Ma grazie mille per le tue parole.. sei veramente molto educata! E' raro di questi tempi trovare dei ragazzi molto educati come te..

    *Le sorrise la strega dicendole scherzosamente la sua età che era quella vera. Non c'erano moltissimi anni di differenza tra le due ragazze e quindi non pensava fosse il caso che la bambina le desse del lei. Era però contenta che ci fossero ancora dei ragazzini educati e rispettosi.
    Poi Lavinia si soffermò sulla domanda che le aveva fatto: studia ad Hogwarts?. Era davvero in difficoltà a rispondere perchè neanche lei sapeva se considerarsi una studentessa o no. La bambina le aveva chiesto quello perchè lei aveva indossato una sua vecchia divisa estiva di Corvonero, solo perchè quella mattina era uscita di fretta e aveva preso la prima cosa dell'armadio. Quella divisa non la indossava da anni.*

    Ti riferisci alla mia divisa vero?
    Bè.. la indosso solamente perchè questa mattina andavo di fretta, ma per una ragazza come me che avrebbe dovuto finire gli studi lo scorso anno non è necessario indossarla..


    *Le spiegò la ragazza. La sua storia era molto lunga da raccontare e si maledisse per aver indossato quella stupida divisa. Non avrebbe dovuto perchè evocava solmente dolorosi ricordi.*

    Quindi diciamo che sono una studentessa troppo grande..

    *Aggiuse poi sorridendo. La sua filosofia di quegli ultimi giorni era di sorridere al passato e di pensare al futuro. Aveva deciso di dire basta alla tristezza e al rancore e di vivere la vita ogni giorno prendendosi quello che capitava. Lavinia era proprio scesa in basso perchè quella non era la vita che aveva sognato da sempre.*

    @Shireen_Firewet




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  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Dopo aver ordinato da mangiare e da bere, la Firewet, mentre la gentile barista si affaccendava ad esaudirire le sue richieste, iniziò a dondolarsi leggermente sullo sgabello e riuscì finalmente a rilassarsi in quel luogo così famigliare. Velocemente la ragazza fece apparire davanti ai suoi occhi una torta: una meravigliosa torta, da quello che la bambina poté vedere. All'interno del dolce si alternavano fantastici strati crema e cioccolato. Quella rappresentava una vera delizia per la gola di Shireen, sempre abituata a mangiare svariati e prelibati dolciumi. Appena posato il piattino sul lucido bancone la giovane si precipitò ad afferrare la forchetta argentea. Impugnando quest'ultima nella mano destra staccò un grande pezzo della torta e con un movimento sinuoso la diresse verso la sua bocca. Quando lo iniziò a masticare un tripudio di sapori si alternò nella sua cavità orale. Se quella vivanda era stata preparata dalla giovane donna era veramente in gamba. Così dopo essersi pulita educatamente la bocca con un tovagliolino che trovò sul piano in legno espresse un suo giudizio:*

    Ma è fantastica! L'hai fatta..tu?

    *La Firewet era un po' titubante sul fatto di dare ad una persona appena conosciuta del tu ma la ragazza al di là del bancone gliel'aveva espressamente chiesto (inoltre quando le disse che era veramente educata le gote di Shireen si tinsero di rosso). Per il tea avrebbe dovuto aspettare ancora qualche attimo ma non si fece problemi in quanto quella dolcezza nel piatto bastava ad appagarla. La ragazza inoltre rispose alla sua domanda dicendole che era una studentessa un po' più grande degli altri: la Firewet percepì un velo di tristezza in quel responso così decise di non indagare oltre e cercò di enunciare qualche parola vaga.*

    Credo che non sia importante quando ultimerai gli studi ma sarà una grande conquista se alla fine di essi ti sentirai una persona migliore e fiera di te stessa.

    *Shireen disse quelle parole con grande serietà ma distolse lo sguardo dalla sua interlocutrice perchè aveva paura di aver detto qualcosa di sbagliato. La voce della sua coscienza si fece sentire: Firewet quante volte di devo dire di pensare dieci secondi prima di parlare? Mentre rimuginava sul fatto di aver usato le parole giuste, le venne inoltre in mente che con la bionda si era comportata in mondo alquanto sgarbato: non si era nemmeno presentata!*

    Mi devi scusare mi hai detto che sono molto educata ma non credo che sia vero. Non ti ho nemmeno detto il mio nome. Mi chiamo Shireen Firewet, e tu?

    Detto ciò la bambina posò l'argenteo utensile che teneva ancora in mano e, pulendosi la destra con il tovagliolo per non sporcare ovunque di cioccolato, tese quest'ultima dinanzi alla ragazza.

    @Lavinia_Grent




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  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *Quando Lavinia mise la fetta di torta davanti la bambina fu successo. Infatti la piccola non esitò ad afferrare la forchettina da dolce e a staccare un bel pezzo di quella bella torta ad assaggiarla. La bionda ragazza rimase ad osservarla per vedere la sua reazione, le piaceva guardare i clienti che mangiavano le sue prelibatezze per vedere se erano di loro gradimento. Non l'aveva assaggiata e quindi non sapeva se avesse un buon sapore o no. L'aspetto non era male, ma la cosa più importante era il gusto. La ragazzina fece uno sguardo che Lavinia non avrebbe dimenticato mai. Subito dopo le fu chiesto dalla bambina se quella torta l'avesse fatta lei.*

    Bè si l'ho fatta io, ogni tanto mi cimento pure in cucina!

    *Rispose sorridendole. Ancora una volta l'ex corvetta aveva compiaciuto qualcuno con un suo dolce. Sua madre Samantha la chiamava "la strega dei dolci". In realtà però tutti potevano essere più bravi di sua madre poichè lei era completamente negata in cucina. Purtroppo anche le persone più brave e fantastiche del mondo hanno dei piccoli difetti, ma quello era irrilevante.
    Poi la dolce bambina rispose a quello che lei aveva detto sulla sua divisa e sul fatto che avrebbe dovuto finire gli studi l'anno precedente. Disse che non era importante quanto tempo ci avrebbe impiegato per terminare la scuola, ma la sensazione che avrebbe provato una volta riuscita. Lavinia fece un debole perchè aveva ragione. Si appoggiò al bancone mentre aspettava che l'acqua bollisse.*



    Hai perfettamente ragione, alla fine tutto sarà ripagato! Fai degli ottimi ragionamenti piccola..

    *Le disse Lavinia sempre con il mezzo sorriso ne felice e ne triste. Lavorare lì sì l'aveva fatta distrarre da tutti i suoi problemi e pensieri, ma ogni volta che ci ripensava calava un pochino di malinconia. Eppure raccontare la sua storia, come aveva fatto settimane prima con Claire, le avrebbe fatto bene. La sua storia era molto lunga, avrebbe dovuto partire dall'incidente e la bambina forse non avrebbe capito.*

    La mia storia è lunga e ti annoierei se la raccontassi..

    *Aggiuse poi. Non ne valeva la pena di rattristire la ragazzina con quella storia triste e deprimente. Aveva già annoiato in molti con le sue disavventure, era stanca di pensarci e di raccontare tutto anche se sapeva che parlare le avrebbe fatto bene. Aveva però deciso che per quell'estate non si pensava più al passato e si viveva il presente. Al futuro non valeva la pena di pensarci perchè se no ritornava alla sua tristezza e malinconia.
    Lavinia aveva precedentemente fatto i complimenti alla ragazzina per essere molto e educata e adesso le stava rispondendo. Le disse che in realtà non era per niente educata visto che ancora non le aveva detto il suo nome. La bionda strega solo in quel momento si accorse che non si erano presentate. Era talmente piacevole parlare con lei che per la donna era come se conoscesse il suo nome. La bambina disse di chiamarsi Shireen Firewet e le chiese il suo nome.*

    Io mi chiamo Lavinia. Shireen, invece, è un nome davvero bello e particolare!

    *Le rispose accennando un sorriso e facendole i complimenti per il nome. Non aveva mai sentito quel nome e trovava che fosse molto particolare e originale. La ragazza era fissata con i nomi, soprattutto ultimamente da quando aveva parlato con il suo ragazzo di matrimonio e famiglia, ma era ancora presto per fare quei progetti, prima di tutto doveva trovare un lavoro giusto. Lavorare lì era bello ma finito settembre avrebbe dovuto andar via.*

    @Shireen_Firewet


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Mentre la Firewet continuava a mangiare con grandi bocconi la torta posta dinanzi a lei, la giovane barista rispose alla domanda formulata precedentemente dalla bambina: quella torta era stata proprio creata dalla sue mani. Così con fare precipitoso, mentre stava ancora assaporando un pezzo di quella leccornia, le si rivolse nuovamente:*

    Sei veramente bravissima! Mangio sempre molti dolci ma questa li supera decisamente tutti. Hai mai pensato di investire in questo campo?

    *La giovane donna inoltre si confrontò con l'affermazione che poco prima la bambina le aveva rivolto (le disse addirittura che aveva fatto un buon ragionamento); sul suo viso però apparve un sorriso molto enigmatico. Dopo qualche momento, in cui calò un imbarazzante silenzio, la Corvonero aggiunse che il motivo per cui doveva ancora terminare gli studi riguardava una storia molto lunga e non aveva intenzione di annoiarla con questa. Cosa poteva essere successo a quella gentile ragazza? La schiena della Firewet venne percorsa da un brivido: il fremito della curiosità, come ogni volta, si impossessò di lei (suo fratello conosceva bene quella sua piccola debolezza mortale e ogni volta che quest'ultima si presentava lui enunciava a gran voce che la Scimmia Firewet aveva fatto la sua comparsa). In questo caso la sua sete di sapere venne però bloccata da un fattore: non voleva far rievocare alla ragazza eventi che potrebbero essere stati spiacevoli per lei. Come comportarsi dunque? Pensa, Firewet, pensa. Merlino, come era difficile! Mentre la bambina si batteva ritmicamente la parte terminale del manico della forchetta sulle labbra, giunse finalmente un'illuminazione. Assumendo un tono vago si rivolse alla nuova conosciuta:*

    Se parlarne ti permette di stare meglio, io sono disposta ad ascoltarti. Se invece non ti va, non voglio spingerti a farlo. Nel caso potremmo ingannare il tempo dicendomi quali altre squisitezze prepari!

    *Ultimò la frase lanciando un sorriso a trentadue denti nei confronti della ragazza, che nel frattempo le aveva rivelato il suo nome: Lavinia. Quest'ultima le fece inoltre notare che il suo nome, Shireen, era davvero particolare.*

    Sì hai ragione, è molto inusuale come nome: è di origine persiana e letteralmente significa "dolce". Mia madre..trovò questo nome in un'antica leggenda persiana e decise di chiamarmi così. Vuoi che ti racconti la vicenda della protagonista? Ti avverto però che la storia non si conclude con un "e vissero tutti felici e contenti".

    *Dopo aver pronunciato la parola "madre" la bambina impiegò qualche secondo per riprendere la frase. Quella persona dopo diversi anni passati le causava ancora un lieve dolore. Per non far leggere la tristezza comparsa nei suoi occhi, la Firewet abbassò lo sguardo e focalizzò la sua attenzione sugli ultimi miseri pezzi di torta che sembravano chiamarla a gran voce. *

    @Lavinia_Grent




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  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *Lavinia aveva appena ricevuto dei complimenti per la sua torta. Era una bambina di nome Shireen che glieli aveva fatti. Una ragazzina molto dolce e gentile con cui la bionda ragazza aveva intrapreso una interessante conversazione. Mentre la dolce undicenne mangiava l'ultimo boccone le fece di nuovo i complimenti dicendo che era davvero bravissima e le chiese se aveva mai pensato di investire in quel campo. Era una domanda davvero particolare.*

    Sono davvero contenta che ti piace! E si ci ho pensato.. ma è qualcosa di difficile da realizzare...

    *Rispose Lavinia. Era vero che il Ministero non offriva un lavoro in quel campo, ma lei avrebbe potuto aprire un'attività per conto suo. Il problema erano sempre i mezzi. Per aprire una pasticceria magica c'era bisogno di soldi per comprare o affitare il locale, gli ingredienti ecc..
    Per fare questo avrebbe dovuto prima guadagna un bel po' di galeoni. Purtroppo poteva farlo solamente superando quel maledettissimi esami e trovando un lavoro di quelli che offriva il Ministero. La società magica non funzionava poi così bene come tutti pensavano. Però a Lavinia non andava di perdersi tra mille pensieri politici come invece faceva con suo padre. Pensare a suo padre le fece venire in mente quello che era successo. Lavinia aveva detto alla ragazzina che la storia era lunga e noiosa e la gentile undicenne le aveva risposto che se parlarne la faceva stare meglio lei era disposta ad ascoltarla.*

    Grazie sei davvero molto gentile.. ma è meglio non pensare a quella storia..

    *Aggiuse la biondina. Forse era vero che parlarne le avrebbe fatto bene, ma quella giornata era così bella, a parte il clima, e spensierata che non voleva rovinarla ripensando a tutta quella storia. Il suo passato continuava a tormentarla e a inseguirla e lei cercava in tutti i modi di allontanarlo. Ovviamente non voleva dimenticare quello che aveva fatto per suo padre e quanto gli era stata d'aiuto in un momento così difficile.
    Lavinia aveva fatto alla piccolina i complimenti per il suo bel nome e le aveva detto che era molto particolare. La undicenne rispose che il suo nome significava "dolce" e che sua madre lo trovò leggendo un'antica leggenda persiana e le disse se voleva sapere la storia.*

    Mi hai davvero incuriosito.. però un attimo che controllo l'acqua per il tuo thè.

    *Le disse Lavinia facendole un sorriso. Poi si voltò per controllare se l'acqua fosse bollente, ormai era passato un po' di tempo da quando aveva messo il bollitore magico sul fornello. Con suo grande dispiacere vide che aveva dimenticato di accendere di accendere il fornello, infatti l'acqua era fredda come l'aveva lasciata dieci minuti prima.*

    Oh no! E adesso??

    *Pensò la ragazza portandosi una mano tra i capelli. Accese subito il fornello. Aveva fatto una gran brutta figura. Cosa avrebbe pensato quella ragazzina o gli altri presenti nel locale che avrebbero potuto vedere la scena? Sperò che tutto era rimasto inosservato e si voltò di nuovo verso il bancone e verso la ragazzina per scusarsi per il ritardo.*

    Dolce Shireen.. ti prego di perdonarmi per il ritardo del tuo thè. Puoi aspettare altri cinque minuti? Così magari mi racconti la leggenda prersiana!

    *Le disse accennandole un sorriso di scuse. Aveva fatto una terribile figura e sperava tanto che quella storia non si venisse a sapere poichè forse avrebbe perso il posto di lavoro. Quell'impiego estivo lì ai "Tre Manici di Scopa" le serviva, sia per distrarsi che soprattutto per guadagnare qualcosina. Non poteva assolutamente perderlo.
    Inoltre l'origine del nome della ragazzina l'aveva incuriosita e voleva davvero conoscere quella leggenda.*

    @Shireen_Firewet,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    *La curiosità di Shireen per quel momento doveva essere accantonata in una scatolina del suo cervello. Lavinia evidentemente non voleva pensare a quello che le era accaduto e la bambina capì che era meglio lasciar scorrere il fatto. Quindi, assumendo un tono leggero per cambiare argomento, si rivolse alla donna davanti a sé:*

    Non è che potresti darmi la ricetta di questa torta? Nella borsa ho qualche pergamena e una piuma. Se non è una tua ricetta segreta, potrei trascriverla? Così obbligherò mia nonna a replicarmela! Potrei provarci anche io, ma la prima volta che ho acceso un fornello stava per saltare in aria l'intera cucina di casa mia.

    *Ammesso ciò cercò di rallegrare l'atmosfera con una candida risata. Nella mente della Firewet precipitò il ricordo di quando era accaduto quel misfatto: quella volta infatti si concluse con una valle di lacrime da parte sua, la ripromessa di non voler più cucinare e una lavata di capo fatta da sua nonna a suo fratello. Infatti, quel suo intelligentissimo fratellino che si ritrovava, aveva concepito la brillante idea di posizionare un fuoco forsennato Weasley all'interno del forno. Shireen, non accorgendosi della presenza dell'oggetto, aveva inserito il pollo alla burrobirra con verdure che aveva diligentemente preparato con la nonna. Per fortuna non vi erano stati gravi danni: si ruppe solo il forno e la cena risultò essere carbonizzata.
    Mentre la piccola raccontava l'origine del suo nome si accorse che qualcosa nella postazione al di là del bancone non andasse infatti le sembrava che l'acqua sotto il tea che aveva ordinato non fosse accesa. Subito Lavinia si scusò con lei e la avvertì che ci sarebbe voluto qualche minuto di attesa per ricevere la bevanda. L'undicenne si prodigò per tranquillizzare la giovane barista:*

    Non ti preoccupare. Posso aspettare non ho fretta..e poi scambiare qualche parola con te mi fa davvero piacere! Non ho mai avuto molti rapporti con il mondo esterno. Allora mentre aspetto ti racconto la leggenda della principessa da cui ho ereditato il nome.

    *Detto ciò, inspirando una grande quantità di ossigeno dalle piccole narici , la bambina iniziò a narrare quella storia così antica (prima di iniziare, accorgendosi dello stato catastrofico dei suoi capelli bagnati riflessi nello specchio al di là del bancone di legno, cercò di darsi una dignitosa sistemata).*

    La leggenda babbana ha come protagonisti Shirin (nome poi traslitterato in Shireen), una principessa persiana, e Farhad, un cittadino comune. Tra i due, dopo varie vicende ed incontri fugaci, nasce l'amore. Il padre di Shirin viene però a sapere da maligne spie dell'infatuazione della figlia per colui che riteneva un villano qualunque e stabilì che Farhad avrebbe anche potuto sposare sua figlia ma solo se fosse riuscito a scavare un canale lungo 40 miglia tra le rocciose colline che circondavano la città. Dopo anni di durissimo lavoro, poichè Farhad non desisteva dal compiere la sua impresa per sposare l'amata, il re gli fece giungere la falsa notizia della morte di Shirin. Farhad, disperato, si tolse allora la vita e quando la ragazza scoprì il crudele inganno paterno, fece lo stesso.

    *Concluse così la frase con un velo di tristezza. Sua nonna le leggeva spesso quella leggenda, di cui ormai ricordava ogni singola parola, ma ogni volta che la rimembrava non poteva far a meno di provare una gran pena per i due innamorati. Subito si rivolse nuovamente a Lavinia:*

    Scusami, non volevo farti diventare triste. Ma mi faceva piacere condividere questa storia con te. In fondo, non pensando alla tragica fine, trasmette un bellissimo messaggio.

    *Detto ciò ripulì diligentemente il piattino che conteneva ancora qualche briciola dell'apprezzatissima torta, forse per far defluire la malinconia che era calata su di lei attraverso il dolce (quante volte quel metodo aveva funzionato!). Accavallando le gambe una sull'altra per rilassarsi un po' sullo sgabello di legno sul quale era seduta e poggiando le braccia in grembo, attese una qualche affermazione da parte della ragazza.*

    @Lavinia_Grent


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    *La dolce ragazzina Shireen rimase talmente contenta della squisitezza della torta che stupì Lavinia chiedendole la ricetta. La ragazza le sorrise. Non le era mai capitato che qualcuno le chiedesse la ricetta di una sua creazione.*

    Ma certo che te la do! Ho qui un una pergamena e una piuma te la scrivo in un attimo! Non è una ricetta segreta, è di mia nonna.

    *Le disse la biondina rivolgendole un sorriso sincero. Era davvero felice di dargliela perchè qualcuno avrebbe fatto quella ricetta. Sua nonna sarebbe stata anche lei molto felice e la strega subito pensò che quando l'avrebbe rivista glielo avrebbe sicuramente raccontato. Starebbe stata molto felice di saperlo. Lavinia prese una delle pergamene che c'erano in un cassetto del bancone e una piuma e iniziò a scrivere quella ricetta. La conosceva a memoria poichè l'aveva fatta un miliardo di volte. Si sentiva realizzata. Quella ricetta era talmente lunga che dovette scrivere pure nel retro della pergamena.*

    Base chiara e scura:
    *200 gr di farina
    *200 gr di zucchero
    *5 uova
    *200 gr di burro
    *50 ml di latte
    *1 pizzico di sale
    *100 gr di cioccolato fondente (per quella scura)
    *50 gr di cacao in polvere (per quella scura)
    *8 gr di lievito in polvere

    I procedimenti delle due basi sono uguali, però in quella scura si aggiunge il cioccolato.
    Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e poi lasciarlo intiepidire mescolandolo di tanto in tanto.
    Mettere il burro tagliato a cubetti in una ciotola e lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente (io ci aggiungo un po' di burro sciolto oppure metto la ciotola vicino una stufa o vicino al fornello appena spento per velocizzare la cosa).
    Sbattere con un frusta il burro ammorbidito insieme allo zucchero e creare una crema liscia e ben amalgamata.
    Unire a uno a uno le uova sempre sbattendo in modo da farle assorbire bene.
    Mettere il pizzico di sale.
    Per la base scura il cioccolato fondente sciolto, per la base chiara niente.
    In una ciotola unire insieme alla farina il lievito e per la base scura il cacao in polvere.
    Aggiungere questo mix al composto di burro, zucchero e uova alternando l'aggiunta di latte.
    Mescolare bene fino ad ottenere una bella crema liscia, giallina per il composto chiaro e marroncina per il composto scuro.
    Poi mettere il composto in una teglia rotonda e infornare a 180° per 60 minuti.

    Base alle noci e nocciole:
    *4 uova
    *100 gr di zuccherp
    *40 gr di farina
    *60 gr di nocciole in polvere
    *50 gr di noci in polvere

    Montare i tuorli delle uova con lo zucchero con l'aiuto di una frusta per 5 minuti.
    Unire in una ciotola la farina e la polvere di noci e quella di nocciole.
    Mescolare poi tutto insieme e infornare a 180° per 30 minuti.

    La crema:
    *250 ml di panna fresca
    *50 gr di zucchero a velo
    *1 stecca di vaniglia

    Versare la panna in un contenitore.
    Con un coltellino affilato tagliare la stecca di vaniglia per togliere i semi che ci sono all'interno.
    Aggiungere la stecca e i semi alla panna.
    Mettere il contenitore al fresco per tutta la notte.
    L'indomani bisogna filtrare la panna con un telo di lino e versarla in una ciotola alta dove verrà montata con una frusta.
    Poi sempre sbattendo aggiungere lo zucchero a velo.

    Assemblaggio:
    Tagliare le basi in sottili strati. Mettere sotto uno strato di base chiara, poi la crema, uno strato di base alle noci, poi la crema, uno strato di base al cioccolato e la crema. Poi decorare a proprio piacimento.


    *Quando finì di scrivere la rilesse velocemente. Quella ricetta l'aveva fatta talmente tante di quelle volte che poteva scriverla a occhi chiusi. Era anche la prima creazione in assoluto che aveva fatto a dodici anni quando aveva provato per la prima volta a cimentarsi in cucina. Era una ricetta abbastanza difficile e infatti la prima volta era immangiabile, ma con il tempo era migliorata e adesso aveva avuto successo. Era felice.*

    Ecco.. poi però mi devi dire come ti viene! La prima volta che io l'ho fatta era immangiabile!

    *Le disse porgendogliela con una sincera risata. Pensare a quell'episodio le metteva buon umore. Ovviamente nel momento in cui era successo ci era rimasta molto male, ma ripensandoci le scappava una risata. Era tanto ingenua prima. Però quella era la dimostrazione che con il tempo tutto si migliora e Lavinia era poi riuscita a fare un'ottima torta e non solo una.
    Lavinia quel pomeriggio aveva anche combinato un disastro. Aveva messo il bollitore sul fornello che aveva dimenticato di accendere. Era proprio una frana, ma non le capitava spesso di fare un errore del genere. Fortunatamente Shireen non si lamentò e anzi ne approfittò per raccontarle la leggenda persiana dalla quale derivava il suo nome. Raccontò di una principessa di nome appunto Shireen e del suo triste amore con un contadino. La storia finiva male poichè entrambi si toglievano la vita. Lavinia rimase colpita da quella leggenda.*

    Oh è una storia davvero triste..

    *Commentò l'ex Corvonero. L'undicenne si scusò per aver raccontato una storia con un finale così triste, ma aggiunse anche che quella trasmetteva un bellissimo messaggio. Lavinia ci pensò un attimo. Se al posto di quella principessa ci fosse stata lei avrebbe fatto lo stesso. Non poteva immaginare una cosa simile. Però la ragazzina aveva ragione: quella storia insegnava tanto.*

    Hai veramente ragione.. e secondo me devi andare fiera di portare il nome di questa principessa..

    *Le rispose accennandole un sorriso. Il messaggio che quella voleva trasmettere era che non bisogna mai ostacolare un amore perchè non possiamo mai sapere se è un vero amore, se non lo è morirà da solo. Nel caso della principessa e del contadino però era vero amore. Lavinia allora cominciò a pensare al suo amore, lei amava davvero il suo ragazzo e il loro era vero amore. Però le mancava tanto.*

    @Shireen_Firewet,


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    *Lavinia non ebbe problemi a trascrivere le indicazioni della ricetta della torta su richiesta della bambina. Così, mentre quest'ultima era comodamente seduta sulla sedia di legno, la giovane donna iniziò ad elencare sulla carta le dosi e i procedimenti per preparare il famigerato dolciume. La Firewet era incantata dal modo ritmico ed ordinato con cui le lettere venivano create sul foglio: i suoi occhi, in breve tempo, trasmisero al cervello una lista ben sviluppata. Come faceva quella ragazza a ricordarsi tutti quei particolari? Appena terminò di scrivere porse l'elenco a Shireen che lo prese saldamente con la mano destra. Con la mancina, invece, afferrò la borsa di pelle che penzolava dallo sgabello: velocemente la aprì ed infilò, con estremo garbo, il foglio all'interno di un piccolo scompartimento per non perderlo. Fatto ciò, rimise la borsa dov'era posizionata fino a qualche minuto prima e, volgendosi nuovamente in direzione della barista, esclamò:*

    Ti ringrazio, sei stata gentilissima!

    *L'undicenne nel frattempo venne a sapere che quella torta era una ricetta della nonna della nuova conoscente. Quest'ultima le confessò che la prima volta che l'aveva provata a replicare il risultato non era stato dei migliori. Inoltre le disse di farle sapere, se avesse provato a seguire le indicazioni della ricetta, come le sarebbe venuto il dolce, ma subito la Firewet mise le mani in avanti:*

    Cercherò di farla cucinare a mia nonna; io sono un disastro ai fornelli! La prima volta che ho provato a spadellare qualcosa per un pelo non salta in aria l'intera casa! Complice anche quella zucca vuota di mio fratello..

    *All'improvviso però la Firewet si interruppe: non voleva annoiare la sua interlocutrice con quei particolari così irrilevanti, così si affrettò a porgerle le sue scuse.*

    Scusami non voglio annoiarti con liti famigliari! Comunque ringrazia anche tua nonna per questa fantastica ricetta.

    *Detto ciò sul suo viso si affacciò un timido sorriso.
    Mentre entrambe aspettavano che l'acqua per il tea bollisse, Shireen ascoltò quello che Lavinia disse dopo aver ascoltato attentamente la storia sull'origine del suo nome così particolare: ammise che era un racconto molto triste ma che doveva essere fiera di portare proprio quel nome. In effetti, la piccola ne era molto contenta, non tanto per la storia in sé ma perché le ricordava il tempo in cui sua madre le leggeva quella leggenda, e molte altre fiabe persiane, sotto un grande salice bianco piantato nel giardino di casa sua da un antenato della famiglia. A quel tempo nella villetta Firewet regnava incontrastata la felicità. Ma quello non era il momento di affollare la mente con tristi ricordi. Per scacciare quei pensieri indesiderati decise di rivolgersi nuovamente alla donna: voleva sapere qualcosa di lei.*

    Come ti trovi qui a Hogsmeade? Tu abiti qui vicino?

    *La bambina disse quelle parole tutte d'un fiato. Si era rivolta alla ragazza troppo velocemente e forse era apparsa sgarbata a voler indagare all'improvviso sulla sua vita. Così si interruppe per un momento e continuò un po' imbarazzata, mordendosi, come al solito nelle situazioni più ostiche, la breve unghia del pollice della mano destra:*

    Scusami non voglio passare per una piccola spia assunta dal Ministero ma..non ho mai avuto molti contatti con persone del mondo magico e certe volte non so proprio come comportarmi.

    *Disse questo con un tono un po' amareggiato mentre sperava nel suo cuore di non aver ferito in qualche modo Lavinia con quella sua irruenza: le sarebbe dispiaciuto aver rovinato quello che per lei, fino a quel momento, si era rivelato un fantastico incontro. Così, auspicando di non aver fatto una brutta figura alla Firewet, attese un qualche segnale da parte della giovane.*

    @Lavinia_Grent




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    *Shireen per tutto il tempo, in cui la bionda strega scrisse sulla pergamena le indicazioni dettagliate per preparare quella torta, rimase a guardarla stupita. Poi quando gliela porse la lesse velocemente e la ringraziò molto educatamente. Aggiunse anche che l'avrebbe fatta preparare a sua nonna perchè lei era un disastro ai fornelli e disse anche che la prima volta che aveva provato a cucinare qualcosa aveva fatto saltare tutto all'aria insieme a suo fratello. L'ex Corvetta rise.



    La sua risata era sana e di cuore. Quella ragazzina la stava facendo divertire e gliene era davvero molto grata.*

    Ti capisco! La mia prima volta ai fornelli è stata terribile! Nella cucina di casa mia c'era cibo ovunque, pure sulle pareti! Ero piccola però!

    *Le rispose Lavinia senza smettere di ridere. Pensò a quell'episodio. Di solito sua madre Samantha le preparava un budino quando lei aveva circa nove-dieci anni. Quel giorno i suoi genitori l'avevano lasciata a casa da sola a controllare se la sua sorellina Faye, che all'epoca aveva due anni, si svegliasse. La piccola Lavinia aveva fame e avrebbe voluto il budino di sua madre. Decise di prepararselo da sola e combinò un vero disastro. Quando sua madre tornò a casa si arrabbiò molto. Invece quando poi qualche anno dopo decise seriamente di imparare a cucinare fu molto meglio. L'arte della cucina le piaceva tanto e la faceva rilassare.
    Shireen continuò dicendo che non voleva annoiarla con liti familiari e le chiese anche di ringraziare sua nonna per la ricetta.*

    Oh no! Non mi annoi affatto! A me piace tanto ascoltare storie di vario genere..

    *Lavinia non si definiva una pettegola in quanto le piaceva sapere i fatti degli altri. Non era affatto così. A lei piaceva conoscere altre vite al di fuori della sua, sapere come vivevano gli altri. Adorava di più le storie di persone che vivevano lontano dalla Gran Bretagna, adorava conoscere culture diverse dalla sua. Le piacevano tanto queste curiosità e a volte immaginava anche come sarebbe stata la sua vita se invece di essere stata adottata da Samantha e Hyden, da una famiglia di un'altra nazionalità. Non era assolutamente scontenta della sua famiglia, ma la mente della biondina era tanto piena di fantasia. Shireen le sorrise timidamente. Era davvero molto dolce quella ragazzina. L'undicenne continuò la conversazione chiedendole come si trovasse a Hogsmeade e se abitasse lì vicino. Poi però si scusò per le troppe domande.*

    Ma no! Non scusarti! Mi piacciono le domande!

    *Rispose Lavinia accennandole un sorriso. Lei non viveva lì ad Hogsmeade. Lei viveva a Londra. Aveva un piccolo appartamento doveva abitava insieme al suo ragazzo da un anno. Però lui non c'era mai a causa di quel maledetto lavoro da Auror. Quindi quando lui non c'era se ne stava nella Torre di Corvonero a Hogwarts, nella sua vecchia stanza "Harper Lee".*

    No non vivo qui. Per adesso dormo nella mia vecchia stanza, sulla Torre di Corvonero. Ma abito in un piccolo appartamento a Londra con il mio ragazzo.

    *Spiegò educatamente la bionda strega. I suoi genitori una volta compiuti diciassette anni, le avevano acconsentito a andare ad abitare con lui. Ormai era maggiorenne, ma sua madre avrebbe voluto che prima ci fosse un bel matrimonio. Lavinia avrebbe potuto sposarsi e poi completare gli studi, dal momento che abitava sempre con il suo ragazzo, o il quel caso marito. Però la ragazza aveva delle idee indipendenti e aveva deciso che si sarebbe sposata solamente quando lei avrebbe avuto un lavoro e quindi uno stipendio, così avrebbe potuto contribuire non solo alle spese del matrimonio, ma anche a quelle della vita coniugale. Non voleva essere una donna dipendente dal marito. Nella loro famiglia doveva esserci l'uguaglianza.*

    Questo lavoro qui ad Hogsmeade è solo temporaneo. Ho il contratto per due mesi. Però il villaggio non è male. E' molto tranquillo, ma non ci vivrei.

    *Aggiuse la biondina rispondendo alla domanda della ragazzina su come si trovava lì ad Hogsmeade. Non era male come posto, però non era luogo in cui vivere.
    Improvvisamente si ricordò immediatamente che l'acqua per il thè stava sicuramente già bollendo. Si voltò di scatto verso il bollitore e spense in fretta il fuoco del fornello. L'acqua era fumante, quindi finalmente era tutto a posto. Prima aveva fatto una grandissima brutta figura dimenticando di accendere il fornello. Non le era mai capitato, nè mentre lavorava lì e nè a casa sua. Versò l'acqua in una tazza bianca.*

    Perdonami un attimo.. l'acqua è pronta. Come lo preferisci il thè? Verde, nero, bianco, aromatizzato.. scegli tu! Ne abbiamo di tutti i tipi!

    *Le disse mostrandole la scatola con tutti i tipi di thè che avevano. A Lavinia piaceva molto il thè. Quando era arrivata ai "Tre Manici di Scopa" aveva visto che c'erano molti gusti, ma lei ne aveva comprato altri. Il thè per lei era sacro, come per tutti gli inglesi dopotutto. La scuola si trovava in Scozia, ma lei era cresciuta in Inghilterra. E anche se quella era un'usanza babbana, anche i maghi adoravano bere quella deliziosa bevanda.*

    @Shireen_Firewet,


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    *La bambina si unì alla risata coinvolgente di Lavinia. La sua ansia, causata dall'incontro con una persona nuova, lentamente si stava affievolendo. Shireen non si sarebbe mai aspettata di trovarsi così bene. Ma allora perché suo padre la metteva in guardia dinanzi a tutte le manifestazioni del mondo esterno che si trovava al di là delle mura di casa sua? Mentre questa domanda le ronzava nella testa come una fastidiosa mosca, la donna le rivelò che anche la sua prima esperienza ai fornelli non fu delle migliori: quando era piccola aveva fatto finire il cibo su tutte le pareti di casa sua. L'undicenne continuò ancora un po' a ridere immaginandosi quella scena. Dopo che le risate calarono da ambo le parti, Lavinia le disse di non preoccuparsi: a lei piaceva ascoltare storie di vario genere e domande che la gente le poneva. La piccola tirò un sospiro di sollievo; nella sua testa continuavano però a rimbalzare le parole di suo padre che le erano state rivolte dopo una cena che si era tenuta a casa loro:*

    Bambina mia, sei troppo curiosa. Non fare troppe domande agli estranei; potrebbero rivoltarsi contro di te con effetti inaspettati.

    *La Firewet rimembrò la sera (aveva all'incirca sei anni) nella quale era stata molto solare e saltellava vicino ad ogni persona per incanalare le ultime novità dal mondo magico: era la prima volta che era stata ammessa le ad una delle famigerate cene del padre. La sua gaiezza venne però scossa proprio dal padre che a metà serata le rivolse quelle parole che ora le turbinavano nel cervello. Il padre ottenne così il risultato, per quella serata, di trasformare la bambina in una sorta di fantasma che si aggirava per la casa, mentre si domandava il perché di quel discorso. Ma in quel momento così particolare infine riuscì a mettere in un angolo della sua mente quelle frasi e continuò ad ascoltare la ragazza davanti a lei che nel frattempo iniziò a rispondere alle domande che precedentemente le aveva posto. Così Shireen venne a sapere da Lavinia che il lavoro che svolgeva aveva un contratto di due mesi e che nel piccolo borgo magico si trovava bene in quanto la vita trascorreva molto tranquilla. Inoltre le disse che in quel momento dormiva nella torre di una dei fondatori della Scuola di Magia e Stregoneria ma che aveva anche piccolo appartamento a Londra con il suo..ragazzo? Aveva capito bene? La Firewet era ancora troppo piccola e non capiva come funzionavano le relazioni tra uomini e donne. L'unica storia d'amore che conosceva riguardava la leggenda persiana che poco prima aveva raccontato alla bionda Corvonero e il rapporto che c'era stato tra i suoi genitori era durato troppo poco per essere concepito dalla ragazzina. Nuove domande fluttuarono nell'aria, prodotte dalle sue corde vocali:*

    Hai conosciuto il tuo..ragazzo a Hogwarts?

    *La voce della sua coscienza non tardò a farsi risentire:*

    Non ti avevo detto di contare fino a 10 e poi parlare?

    Era stata un po' impulsiva a porle quella domanda, ma la donna le aveva detto che poteva rivolgerle i quesiti che desiderava. Così partì nuovamente all'attacco:

    Come è vivere da soli? Non è difficile?

    Shireen non riusciva ad immaginare come fosse vivere lontano dalla sua famiglia. Certo, a settembre si sarebbe allontanata da loro per andare a studiare ad Hogwarts, ma nelle vacanze sarebbe sempre tornata. Non voleva immaginare di stare per troppo tempo lontano dalla sua adorata nonna, che le preparava sempre squisitezze e le insegnava tante cose sulla magia, e da quella sanguisuga di suo fratello al quale, anche se si scontravano molte volte, voleva un gran bene. Intanto si accorse che l'acqua del tea che aveva richiesto era pronta. La gentile barista infatti non tardò a farglielo notare versando l'acqua calda in una tazza di ceramica bianca, domandole inoltre quale genere di tea preferisse. La bambina, spingendosi un po' verso il bancone, analizzo i vari generi di infusi che la locanda proponeva (ne avevano di molti tipi) ma alla fine ne scelse uno:

    Vorrei del tea verde, se possibile. È il mio preferito.

    Formulò questa richiesta gentilmente nei confronti di Lavinia. La sua scelta era abbastanza scontata: lei amava il tea verde e non perdeva occasione per poterlo bere. Nella sua villetta a colazione e nel pomeriggio (verso le diciassette, come ogni buon inglese) era sempre pronta per lei una bella tazza fumante della sua bevanda preferita. Tutte le volte che i suoi recettori olfattivi percepivano quell'odore paradisiaco non poteva che ricordarsi il giorno in cui, seduta nel laboratorio di pozioni di suo padre, era stata avvolta dalle spirali odorose di una pozione che il genitore stava preparando. Quest'ultimo le rivelò che stava preparando l'Amortentia, un potente filtro d'amore, che gli era stata commissionato sul lavoro. Shireen non dimenticò mai quegli strabilianti odori che arrivarono fino al suo cervello anche in quel momento: tea verde, carta di libri vecchi ed erba tagliata.*



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    *Lavinia aveva appena raccontato all'undicenne Shireen di non vivere lì ad Hogsmeade, ma a Londra con il suo ragazzo Rick. E poi di avere un contratto di soli due mesi ai "Tre Manici di Scopa". Solo in quel momento si accorse di aver usato parole troppo serie e che magari la piccola non poteva capire. Le sorrise perchè lei la guardava con i suoi grandi occhi curiosi. Shireen sembrava una bambina molto dolce. La bionda strega era molto più grande di lei, ma non potè negare che la quella conversazione era molto piacevole. L'ex Corvonero si stava distraendo ed era quello di cui aveva bisogno. Poi la dolce ragazzina chiese se avesse conosciuto il suo ragazzo lì ad Hogwarts. L'undicenne però dopo aver parlato sembro essere imbarazzata, ma subito dopo riprese coraggio è le chiese anche com era vivere da soli.*

    Mi piace tanto la tua curiosità..



    *Le disse la biondina mantenendo il suo sorriso. Lavinia di sè era molto curiosa. Secondo lei quella era una qualità innata e pensava anche che un po' di curiosità non faceva mai male a nessuno. Ovviamente se era limitata, perchè le era capitato un bel paio di volte di finire nei guai per colpa della sua eccessiva curiosità. In quel caso però Shireen non sarebbe finita in nessun guaio. Era tutto ok.*

    Sì ci siamo conosciuti ad Hogwarts il mio quarto anno e il suo quinto anno. E' di un anno più grande di me. Non so che dirti riguardo la nostra "convivenza", perchè lui non c'è mai dal momento che adesso è diventato un Auror del Ministero e io visto che devo finire la scuola, passo più tempo qui a Hogwarts che a Londra.

    *Rispose poi Lavinia. Quella che aveva appena raccontato era una minima parte della sua storia. Non aveva voglia di raccontarla tutta. Non voleva più cercare di impietosire qualcuno con la sua disgrazia, che poi alla fine non era stata una cosa gravissima. Lei non aveva lasciato Hogwarts per andare a giocare, ma solamente per accudire il suo amato papà che per poco non ci aveva rimesso la vita. L'unica cosa grave era quello che era successo a Hyden, lei invece aveva solo perso qualche anno di scuola e adesso aveva solo bisogno di una buona dose di buona volontà per riprendersi.
    Shireen rispose alla domanda di Lavinia su quale tipo di thè volesse dicendo che preferiva quello verde.*

    Sai che è anche il mio preferito?

    *Le disse la biondina. Poi prese una bustina di thè verde e la mise nell'acqua calda della tazza di ceramica bianca. Quando l'acqua fu molto colorata lo tolse e lo butto nel cestino che c'era sotto il bancone. Poi porse la tazza con un cucchiaino alla ragazzina mettendole davanti anche alcune piccole bustine di zucchero.*

    Ecco qui..



    *Lavinia finalmente era riuscita a a preparare quel thè. Ripensò alla brutta figura che aveva fatto e alla fortuna che aveva avuto che non ci fosse stato nessuno a vederla perchè sicuramente avrebbe perso il lavoro. Due giorni prima il cuoco del retro le aveva raccontato che una volta una barista era stata cacciata via solo perchè aveva fatto attendere un quarto d'ora in più i clienti. La ragazza era rimasta terrorizzata da quella storia, ma forse quel cuoco burlone l'aveva inventata per farla spaventare. In ogni caso sapeva che il datore di lavoro era molto severo. Quindi per quei due mesi avrebbe dovuto fare molta attenzione.*

    Sei nervosa per il primo giorno di scuola?

    *Aggiuse infine la bionda strega facendo quella domanda alla ragazzina. Sapeva com'era il primo giorno di scuola. Lei la notte prima sulla sua nuova stanza sulla Torre di Corvonero non aveva dormito niente. Un altro difetto di Lavinia era quello dell'ansia che le prendeva lo stomaco e non la lasciava più.*

    @Shireen_Firewet,



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