Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Shireen_Firewet


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Come al solito aveva mangiato troppo. Ma come poteva resistere a tutte quelle prelibatezze che ogni volta apparivano sul tavolo dei Corvonero nella Sala Grande? A pranzo era riuscita ad ingurgitare una quantità esagerata di alimenti. Aveva iniziato le danze con due piatti abbandonati contenenti ciascuno zuppa di porri e a seguire zuppa di zucca. Poi aveva proseguito con tre fette di un succulente roast beef in crosta salata accompagnate da vari contorni quali patate, piselli e carote cotti al forno, anelli di cipolla e funghi trifolati. Per chiudere in bellezza la sua gola era stata tentata sia da alcuni muffins alla zucca che da deliziosi cupcakes al cioccolato. Quali scegliere tra i due? Ovviamente la ragazzina non fece alcun tipo di discriminazione ed assaggiò entrambi i dolci provenienti dalla cucina di Hogwarts. Ed ecco che, dopo aver ultimato il pranzo, la pozzo-senza-fondo-Firewet decise di dirigersi in riva al Lago per fare una passeggiata per smaltire tutte le calorie in eccesso. Per fortuna da suo padre aveva ereditato il fatto di riuscire a mangiare molto ma non mettere sul corpo un chilo di troppo. Shireen camminava con passo spedito, anche per riuscire a stare dietro al suo furetto che cercava di arrampicarsi su ogni oggetto che incontrava per il sentierino che conduceva al Lago, ed in brevissimo tempo vi arrivarono.*

    Oberyn non correre!

    *Urlò dietro all’animale come se potesse capirla. Il furetto le teneva molta compagnia all’interno di Hogwarts ma quando lo portava all’esterno diventava un vero pericolo pubblico. Vedendo che quest’ultimo si era fermato ad annusare un piccolo cespuglio limitrofo alla flora che si affacciava sul Lago, la Corva iniziò ad analizzare il luogo che la circondava. A pochi metri dinanzi a lei si estendeva il famoso Lago Nero, culla di numerose creature magiche, che rifletteva il sole mentre sembrava giocare a nascondino con alcune nuvole grigie. La cosa che colpì la studentessa fu la pace che regnava in quel luogo. Un lieve venticello agitò i suoi capelli ricci e portò alle sue narici l’odore salmastro della distesa d’acqua dolce dinanzi a lei. Si girò per controllare quello che il furetto combinava alla sue spalle ma sembrava essere sparito. Subito la giovane si avvicinò alla piccola macchia arborea che si ergeva vicino alla riva del Lago. Mentre cercava l’animaletto tra i giovani alberi, un ramo di leccio cadde sulla sua testa. Meccanicamente rivolse il naso all’insù: uno spavaldo Oberyn la fissava come per sfidarla.*

    Merlino come sei sciocco!

    *Mentre affermò ciò un piccolo sorriso si delineò sul suo viso. Quello che aveva trovato il furetto era però un posto ideale: protetto dalle chiome degli alberi e con una bellissima visuale sul Lago. La Firewet quindi cercò una corteccia a cui appoggiare la schiena: il leccio dal quale il compagno a quattro zampe l’aveva colpita con un rametto faceva al caso suo. Così, posizionando la borsa per terra, si sedette lasciandosi alle spalle l’albero. Oberyn con un piccolo balzo scese sulla piccola distesa erbosa e si andò ad acciambellare proprio vicino a lei. La calma di quel luogo venne interrotta solamente da un sospiro che uscì dai polmoni della Firewet. Allungandosi verso la borsa in pelle la prese e ne tirò fuori un album da disegno. Non era forse un’occasione ritrarre quel magnifico panorama che si estendeva di fronte a lei? Nella sua tracolla non potevano mai mancare né qualche piuma né una boccetta d’inchiostro chiusa ermeticamente. Scovò questi oggetti nel caos delirante della sacca e, dopo essere andata nell’ultima pagina vuota dell’album, iniziò a scrutare, con sguardo un po’ obliviato, tutti i particolari che si aprivano dinanzi a lei per ritrarli al meglio.*

  • Alice_White

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 150
        Alice_White
    Grifondoro
       
       

    *Alice era annoiata a morte cosi decise di uscire un po e di andare nel suo posto all'ombra preferito,in riva al lago,perchè era un posto tranquillo e non ci andava quasi mai nessuno,allora s'incammino.dopo qualche minuto il lontananza vide una ragazza che disegnava in un album e accanto a lei c'era un adorabile furetto,essendo una grande amante degli animali Alice non resistette e andò ad accarezzarlo*
    Ciao piccolino! *esclamò accarezzandolo*
    Piacere io sono Alice! *esclamò allungando la mano alla ragazza con un sorriso stampato in faccia*
    Ma quanto è carino!come si chiama e tu come ti chiami? * domandò curiosa continuando a fare in grattini all'adorabile animaletto*
    E' dolcissimo! *penso tra se*

  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    * La Firewet era troppo concentrata a ritrarre il luogo che circondava il Lago Nero per accorgersi del movimento di Oberyn e dell’arrivo di qualcuno. Quando sentì una voce che evidentemente si rivolgeva al furetto, la ragazza sobbalzò sul suo posto. Era così immersa nel suo lavoro che non si era nemmeno accorta che si era avvicinata a lei un’altra studentessa della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Shireen, come sempre, iniziò ad analizzare la nuova venuta: sembrava più piccola di lei in età, aveva dei capelli castani e recava, sulla sua divisa, lo stemma di Godric Grifondoro. La giovane avvicinatasi al furetto iniziò ad accarezzarlo e quella piccola peste cedette, come al solito, agli altrui tocchi. Dopo aver fatto contento l’animaletto, la ragazzina le si pose davanti tendendole la mano e si presentò con il nome di Alice. Come poteva essere così spontanea con una perfetta sconosciuta? La Corva non riusciva proprio a comprendere come alcune persone avessero quella dote innata, mentre a lei era stata preclusa. Ma le buone-maniere-alla-Firewet non potevano non entrare in azione. Così, posando sulla soffice erba il raccoglitore sul quale stava disegnando, con una leggera spinta, si alzò e, con la destra, strinse la mano della Grifa.*

    Piacere, io sono Shireen Firewet. E lui è Oberyn.

    *Disse con un tono abbastanza deciso indicando la bestiola. Ma da dove giungeva quella calma olimpica? Forse era quel luogo che riusciva a tranquillizzarla? Poi aggiunse:*

    Sì, devo ammetterlo è un animale molto affascinante. Ma quando siamo soli è una vera peste. Quando però è vicino ad altre persone si trasforma nel furetto più docile del mondo.

    *Oberyn sembrò sentire le sue parole infatti con il nasò all’insù, come a voler dimostrare di essere bene educato e di aver nobili origini, si posizionò in tutta tranquillità vicino alla nuova venuta.

    Che traditore!

    Appena qualcuno si rendeva disponibile ad accarezzarlo, la Firewet si tramutava solamente nella mano che lo nutriva. Dopo aver stretto con vigore la mano calda della Grifondoro, la studentessa si risedette sulla placida distesa erbosa appoggiando nuovamente la schiena contro la grinzosa corteccia. Era venuto il suo turno di fare qualche domanda alla figura posta dinanzi a lei:*

    È il tuo primo anno ad Hogwarts o frequenti già da un po’?

    *Domandò la giovane bronzo-blu. Solitamente si ricordava delle facce che vedeva nel Castello, anche se queste si ristringevano ai luoghi che frequentava maggiormente, ovvero la Biblioteca e la Sala Comune della Torre di Corvonero. Ovviamente per completare i suoi pasti andava in Sala Grande, ma qui non prestava molta attenzione al mondo che la circondava: preferiva focalizzare la sua attenzione sull’eccellente cibo, preparato dalle sapienti mani degli Elfi domestici della Scuola, che appariva magicamente davanti a lei. Mentre aspettava la risposta della controparte, potè notare che si alzò un lieve venticello che andò ad increspare la superficie del Lago ed a muovere leggermente le verdi chiome degli alberi. Alzando gli occhi verso il cielo osservò per qualche secondo che le nuvole continuavano a correre nella volta celeste, giocando con i caldi raggi del sole.*

    @Alice_White




    Ultima modifica di Shireen_Firewet oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Delilah_Darcy

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 341
        Delilah_Darcy
    Serpeverde
       
       

    [NEL CASTELLO]

    *Delilah vagava per il castello senza meta. Era arrivata ad Hogwarts da pochissimo e stava ancora cercando di conoscere quei luoghi pregni di magia. Ogni volta che incontrava qualche finestra sulla sua strada, fatta di corridoi di ogni grandezza, di scale a cui piaceva cambiare (rendendo la sua passeggiata esplorativa ancora più interessante) e talvolta anche di qualche passaggio segreto che riusciva ad individuare assolutamente per caso, vi si affacciava e scrutava con il iridi azzurre il panorama circostante, rimanendone spesso talmente affascinata da ritrovarsi con le mani poggiate al vetro come a volerlo spostare e il visino talmente vicino ad esso per cogliere più dettagli possibili di quella vista completamente nuova, da bagnarsi i lunghi e mossi capelli biondi con la condensa che scivolava sulla superficie fredda a causa del brusco cambiamento di temperatura, nonostante fosse solo settembre. La passeggiata della primina improvvisamente la portò all'ingresso del castello e lei decise di esplorare anche l'esterno con grande coraggio, viste le parole che la preside aveva speso per descrivere la foresta proibita durante il banchetto di inizio anno. Mosse qualche passo sull'erba morbida, con riluttanza, prima di darsi della stupida."

    Avanti, Delilah, la foresta proibita è lontanissima da qui!

    *si disse con stizza, avanzando a passo più spedito. Vide da lontano il platano picchiatore muovere i suoi rami lentamente, come se fosse stato il vento a provocare quel'ondeggiare, e la serpina fece bruscamente marcia indietro, memore dei terribili racconti delle sue gesta che suo padre propinava a tutta la famigloa spesso e volentieri durante i pasti.*

    Non mi sembra il caso.

    *pensò con una risatina stridula, dirigendosi nella direzione opposta. Camminò ancora un po' prima di vedere due figure nei pressi del lago nero e decise di avvicinarsi lentamente. Quando giunse abbasta vicino si rese conto che si trattava di due ragazze e vide, sulla divisa di quella che sembrava la più piccola, un guizzo dorato che le fece intendere il peggio. Non riuscì a trattenere una smorfia che la costrinse a storcere il naso a quella vista, ma si costrinse a procedere nella loro direzione. Voleva fare amicizia, voleva sentirsi a casa, perchè il luogo che aveva chiamato in quel modo fino ad allora non meritava tale appellativo e, anche se sentiva la mancanza degli amici che aveva lasciato lì, voleva che quel sentimento sparisse, sostituito dal senso di appartenenza a quella scuola. In fondo lei non nutriva (ancora) nessun'antipatia per la casa di Godric in generale, era solo la sua famiglia di rigidi Grifoni che non riusciva a sopportare e da cui era praticamente scappata, sperando, una volta lontana da loro, di diventare esattamente il contrario di ciò che l'avevano costretta ad essere sino a quel momento. Persa in quei pensieri, era arrivata abbastanza vicino alla coppia da attirare l'attenzione del gatto che sostava assieme a loro, che si avvicinò trotterellando felice, forse sperando di ricevere delle coccole. Delilah si fece indietro quasi schifata ripensando a Thimoty, lo spocchioso gatto di sua madre, che quando lei non c'era coglieva l'occasione per graffiare la bambina ovunque e poi sparire. Inspiegabilmente ogni volta che lei cercava di spiegare alla madre l'accaduto, l'altra la incolpava di aver stuzzicato Thimoty per provocare quella reazione e tutto si concludeva con l'ennesimo rimprovero nei suoi confronti. Era stato così che aveva iniziato a malsopportare la compagnia di qualunque gatto.*

    Sciò, sciò.

    *disse, muovendo le mani a scatti verso il gatto. Quando lo vide desistere dall'avvicinarsi, sorrise soddisfatta e rivolse di nuovo lo sguardo verso le due ragazze.*

    Ciao!

    *esclamò con un sorriso, alzando la manina per salutarle.*

    Io mi chiamo Delilah Boston.

    *chissà se anche loro conoscevano quel cognome. In Irlanda era molto famoso, la sua era una famiglia di purosangue grifondoro da generazioni e generazioni, ma non sapeva se potevano conoscerla anche lì in Inghilterra.*
    @Shireen_Firewet, @Alice_White

  • Alice_White

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 150
        Alice_White
    Grifondoro
       
       

    Si è il mio primo anno qui *esclamò Alice con un sorriso stampato in faccia,qualche istante dopo notò una ragazza avvicinarsi e cacciare via Oberyn*
    Ciao! io mi chiamo Deliah Boston *esclamò la ragazza*
    Hey ciao io sono Alice!*esclamai accarazzenda il povero oberyn che stato cacciato*
    Chissà che gli ha fatto di male il povero furetto *pensò fra se*
    Questo è un posto stupendo non trovate? *domando sempre allegra,alice non era quasi mai sgarbata con le persone solo se necessario,pensando che ognuno aveva i suoi motivi per essere scortese nei confronti delle persone o in questo caso degli animali*

    @Delilah_Boston, @Shireen_Firewet,

  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Mentre finì di porgere quella semplice domanda ad Alice, una figura femminile si presentò nei pressi del Lago Nero. Shireen poté constatare che la nuova venuta indossava la divisa degli appartenenti alla Casa di Salazar Serpeverde. Anche quel pomeriggio, come era avvenuto non molto tempo prima, avrebbe dovuto dibattere con una testarda Serpe?
    Intanto Oberyn, mentre la sconosciuta si avvicinava alle due giovani, fu il primo a rendere i suoi dovuti omaggi. Ma la ragazza,appena lo vide venirle intorno, lo scacciò via. Aveva forse paura degli animali?*

    Oberyn vieni qui! Non dare fastidio alla ragazza!

    *La Firewet ammonì la bestiola che, impettito, andò a rifugiarsi tra le confortanti mani della Grifa che riprese pazientemente ad accarezzarlo. La Corva pensò di non avere un compagno fedele ma anzi un animale estremamente godurioso. Quindi si rivolse nuovamente alla giovane argento-verde:*

    Scusalo è un furetto curioso ed impertinente, ma ti assicuro che non voleva farti del male.

    *Disse Shireen con un tono rassicurante nei confronti della studentessa, che a prima vista doveva avere su per giù l’età di Alice. La ragazza inoltre si avvicinò ancora di più alle due e con un sorriso a trentadue denti dichiarò di chiamarsi Delilah Boston. Una Serpe che sorrideva nei confronti di una Grifondoro e di una Corvaccia?*

    Lo sapevo che non tutte le Serpi sono come quell’altezzosa della Lynch.

    Firewet potrai dire quello che vuoi nei suoi confronti, ma devi ammettere che quella conversazione ti ha stimolato.

    *La voce della sua coscienza riusciva sempre a trovare una buona occasione per mettere in movimento la sua lingua biforcuta e riuscire a farla infiltrare nel suo cervello. Per scacciare quel pensiero che si era appena originato nella sua mente si diede un piccolo colpetto con la mancina sulla testa. Quindi, seguendo la risposta di Alice, si presentò alla cortese venuta con un tono deciso:*

    Io invece sono Shireen Firewet, piacere.

    *La sua attenzione venne poi attirata dalla Grifondoro che confermò di essere al primo anno e recitò, con fare sognante, quanto fosse stupendo quel luogo. La Firewet non poté fare a meno di fare un cenno positivo con la testa nei confronti di quell’affermazione. Si ricordava ancora la prima volta in cui era stata in quel luogo: era il suo primo anno ad Hogwarts e tutti i fenomeni della natura manifestatasi nei pressi del Lago Nero le avevano completamente tolto le parole di bocca. Rimembrò anche la gioia del piccolo furetto alla vista di quella fantastica località: evidentemente gli era sembrato un enorme parco giochi (lo scambiò sicuramente per tale, dal momento che la Firewet gli corse dietro tutto il pomeriggio mentre si arrampicava in modo spericolato sugli alti alberi). Shireen dovette ammettere che quello era uno dei suoi luoghi preferiti di tutta la Scuola. Ovviamente, nella sua classifica personale, condivideva il primo posto a pari merito con la Biblioteca ed il Campo di Quidditch.*

    @Alice_White, @Delilah_Boston