DiagonAlley
DiagonAlley


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Buio. Ormai era buio. Eppure Daphne Dianne Harris era ancora in giro per Diagon Alley. Non era passata prima dell'inizio della scuola e le mancavano i libri di testo. Fortunatamente quel pomeriggio aveva recuperato e aveva acquistato tutto il necessario. Doveva tornare al Castello, doveva tornare al sicuro nel suo dormitorio, ma ancora era nelle vie del piccolo pezzo di mondo magico che non avrebbe dimenticato di certo. La strada rotta dal combattimento prima dell'estate era stata riparata, ovviamente, e non vi era alcun segno evidente di lotta in giro. Nonostante i segni non fossero visibili, nel cuore della ragazza erano rimasti impressi, come una ferita aperta e che non riesce ad arginarsi in alcun modo. Il cielo era terso, ma la luna riusciva a fare capolino da dietro le nuvole. Con la piccola borsetta super capiente, Daphne decise di soddisfare il piccolo languorino che iniziava a tormentarle lo stomaco. Si diresse nel luogo che tanto amava a Diagon Alley, alla gelateria del signor Piediburro. L'aria era fresca in quella sera di settembre, ma ancora adatto per mangiare un gelato all'aria aperta, nei tavolini colorati posizionati fuori dal negozio. Si diresse a passo spedito dritta al luogo, a pochi minuti di strada da dove si trovava lei e, con nessuno in circolazione, non le servì molto tempo per trovarsi proprio al suo ingresso, pronta ad accomodarsi nei piccoli tavolini sotto gli ombrelloni, adatti ad occhi tipo di meteo: pioggia, sole, neve, resistevano a tutto e poi, erano davvero carini da vedere. Con un sorriso al cameriere, prese posto in un piccolo tavolo, proprio accanto alla parete del locale vero e proprio e riparato quindi da occhi indiscreti. Adesso poteva rilassarsi un po', godersi un gelato, respirare un po' d'aria fresca prima di tornare al Castello e nel suo caldo, comodo, sicuro letto a baldacchino.*

    Mi serviva un attimo di pace.

    *Pensò respirando l'aria fresca, dimenticando ogni problema, prestando attenzione ai pochi passanti presenti e ai volti sospetti. Nonostante non vi fosse nessuno, la prudenza non era mai troppa.*

    @Lavinia_Grent,




    Ultima modifica di Daphne_Harris oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *La sera era ormai calata sulla via celata di Londra: Diagon Alley. Lavinia si era recata lì circa due ore prima perchè doveva comprare degli ingredienti che servivano a sua madre per le sue pozioni. Spezie che solamente lì vendevano e che suo padre non aveva potuto procurarle dalla sua ultima spedizione. Sua madre Samantha aveva allora chiesto alla figlia se poteva prenderli lì dal momento che si trovava a casa sua nella capitale inglese. I suoi genitori, invece, vivevano in un piccolo paesino non molto distante da Londra e la loro casa era una graziosa villetta di campagna che si trovava vicino un laghetto.
    Dopo aver comprato ciò che serviva a sua madre, aveva fatto un giro al negozio del Quiddicht solamente per guardare perchè non le serviva niente e da madama McClan dove, invece, aveva comprato una sciarpa di Corvonero da regalare a sua sorella Faye. La bionda strega era un tipo che faceva mille regali, ma per se non comprava mai niente al di fuori dell'indispensabile. Amava vedere i visi e le espressioni di chi riceveva un suo regalo soprattutto se era stato scelto con cura. Al suo ragazzo Rick faceva sempre piccoli regalini o sorprese come preparargli la sua torna preferita che lui trovava quando tornava a casa dal lavoro. Era questo il carattere di Lavinia, amava fare e dare tutto per le persone che amava, per le persone che le avevano cambiato la vita. Da quando aveva scoperto di essere stata adottata aveva iniziato a vedere i suoi genitori in un modo leggermente diverso, aveva iniziato ad amarli ancora di più, più di una vera figlia. Loro l'avevano salvata. Chissà dove sarebbe finita se loro non fossero arrivati nella sua vita. Avrebbe dato la sua vita per loro e per Rick, il ragazzo che voleva accanto per tutta la vita. Aveva rifiutato la sua proposta di matrimonio, ma solamente perchè prima voleva trovare un lavoro per poter contribuire pure lei a mantenere la famiglia che volevano creare.
    Vagando per negozi si erano già fatte le dieci di sera.*

    Per Rowena! E' tardi!

    *Pensò guardandosi intorno e vedendo che già tutti i negozi avevano chiuso. Il cielo era già buio poichè essendo nel mese di settembre le giornate avevano iniziato ad essere sempre più corte, quindi il cielo diventava scuro già presto. Continuò a camminare. Aveva un certo languorino però non aveva voglia di una cena vera e propria, anche perchè ormai era tardi per cenare. Si guardò ancora intorno e vide che la gelateria del signor Piediburro era ancora aperta. Si avviò quindi verso il locale. Dopo quella passeggiata ci voleva proprio una bella coppa di gelato. Appena arrivò lì davanti vide che non c'era molta gente. Entrò e si diresse al bancone.*

    Salve! Vorrei una coppa di gelato alla nocciola e pistacchio.

    *Ordinò la ragazza con un sorriso gentile. Nocciola e pistacchio erano da sempre i suoi gusti preferiti. Ogni volta prendeva sempre quelli e non cambiava mai. Questo dimostrava che la biondina era un po' restia ai cambiamenti, le facevano paura. Non amava rivoluzionare le cose e quando succedeva si sentiva sconvolta e confusa. Era questo quello che era successo quando aveva dovuto lasciare Hogwarts.
    Il signor Piediburro le disse di aspettare qualche minuto e la sua coppa sarebbe stata pronta e che nel frattempo poteva sedersi a un tavolo e sarebbe stata servita lì. Lavinia annuì e si guardò intorno per trovare un tavolo a cui sedersi. Decise però si sedersi fuori nei tavoli rotondi sovrastati da ombrelloni vivaci. Uscì dalla gelateria e vide che ad un tavolo c'era seduta una ragazza che lei conosceva solamente di vista e che aveva visto ad Hogwarts. Poteva avere solo uno o due anni meno di lei. Pensò che sarebbe stato più piacevole godere la sua coppa di gelato in compagnia e magari fare quattro chiacchiere. Decise quindi di presentarsi alla ragazza, non sapeva se la conoscenza di vista era ricambiata.*

    Ciao! Ti ho vista spesso ad Hogwarts! Alla fine dell'anno scolastico precedente però perchè io non sono una vera e propria studentessa..

    *Cominciò a dire non appena le fu vicina. Smise di parlare però all'instante. Si portò una mano alla bocca. Pensava di essere stata invadente e un po' scortese.*

    Scusami tanto se ti ho disturbato.. sono un tipo un po' invadente.. mi chiamo Lavinia comunque.. Lavinia Grent.. sicuramente però tu non mi hai mai visto..

    *Aggiunse poi scusandosi l'ex corvetta. Ecco un altro aspetto del suo carattere. Lavinia tendeva sempre a parlare troppo a volte essere anche un po' invadente. Sua madre la rimproverava sempre, anche adesso che era grande. Lei però non lo faceva ne per cattiveria o altro, ma solo perchè voleva sempre mostrarsi simpatica e amichevole. A volte però facendo così risultava di essere un po' antipatica o addirittura maleducata, ma alla biondina non passava mai per la mente di esserlo.*

    @Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Il locale di Florian Fortebraccio non era affollato come al solito e Daphne un po' se ne meravigliò, anche se, ripensando all'ora... in effetti era anche giusto così! La sua testa non era presente al momento, vagava per terre lontane, forse al pensiero di passare da casa sua, di andare a vedere i suoi genitori, in balia di un semplice incantesimo Obliviante. Dirigersi a Cambringe però, non era la soluzione. Non era l'ora giusta, non era al sicuro, avrebbe rischiato di rovinare ciò per cui aveva lavorato: il sacrificio di perdere i suoi. Aveva detto loro addio quel giorno prima del ballo di fine anno, aveva cancellato il suo ricordo dalle loro menti, il terrore di vederle fare magie, qualunque cosa la riguardasse e portasse alla mente lei, per cui, la magia, era fuori dalla loro vita. Per sempre.
    La scelta era stata la più difficile della sua vita, una scelta con la quale stava convivendo insieme a lei e a quel suo strano senso di colpa e oppressione. Se era arrivata a fare una cosa tanto orribile era solo per colpa di Viktor Morgenstern e della sua fame di vendetta. Pur di ferire la Tassorosso avrebbe violato tutte le leggi magiche e non. La voleva spezzare, vedere soffrire, vedere la luce dei suoi occhi spegnersi. Abbandonare questo mondo, era per il Mangiamorte, la felicità che sperava di dare al nipote, una felicità che non era reale, piuttosto solo una mera illusione di uomo folle e sconsiderato. Solo con un desiderio, con un pensiero che ingombrava la sua mente, con quel veleno che scorreva nelle sue vene come quello che possiede un Basilisco. Voleva il potere, la fama, la gloria, Alex al suo fianco. Aveva quasi tutto. Sì, quasi. Gli mancava Alex.
    Quello lo rendeva quasi disperato, tentando ogni sorta di piani e progetti per ottenerlo tutto per sé e se non riusciva ad averlo tra le sue schiere, la morte sarebbe stata concessa anche a lui, oltre che alla fidanzata. Una persona del genere non poteva che delirare. Ogni cosa che faceva, ogni suo pensiero, ogni cosa era aldilà dell'immaginazione di ogni essere vivente. Di tutti, eccetto che della giovane coppia. Avevano avuto a che fare con lui e sapevano di cosa era capace. Ma gli altri? Sapevano cosa poteva fare un uomo senza cuore e senza coscienza come Viktor? Forse nessuno lo sapeva e nemmeno poteva immaginarlo per davvero.
    Molte volte Daphne se lo ritrovava nei suoi incubi, quelli che la svegliavano di soprassalto, madida di sudore, il cuore che le usciva dal petto e il respiro affannato. Era lui, con quegli occhi color ghiaccio a interrompere i suoi sogni, a seguirla, a darle la caccia, a farla soffrire nei peggiori modi possibili...
    Era così persa in quel suo strano e ingarbugliato mondo, che non si accorse nemmeno che una giovane donna si stava presentando dinanzi a lei e poco dopo la raggiungeva un cameriere. Restò un solo istante in silenzio, incapace di prendere la parola, di decidere, di poter fare qualunque cosa. Si riprese subito, rivolgendo il suo miglior sorriso ad entrambi, chiedendo prima un menu al ragazzo che la serviva, aspettando che si dirigesse oltre e volgendo la sua attenzione tutta su @Lavinia_Grent, così si era presentata la ragazza.*

    Ciao, non preoccuparti, non disturbi.

    *Rispose cordialmente la ragazza, alzandosi dalla sedia per non essere scortese e presentandosi di rimando a Lavinia.*

    Io sono Daphne. Daphne Harris, piacere.

    *Porgendo la mano come aveva appreso dai suoi genitori, quei genitori che se l'avessero vista per strada, non avrebbero mai riconosciuto il suo volto. Non avrebbero saputo il suo nome, o la sua storia, o quando fosse nata. Niente. Il buio più nero. Ma non era quello il momento di pensare, era in compagnia e doveva essere naturale, sé stessa.*

    Perché non ti siedi a mangiare qui con me il tuo gelato?

    *Propose schiettamente la Tassorosso, forse un po' troppo dato che non la conosceva, ma felice di poter avere un po' di compagnia e chissà, qualcuno con cui poter parlare di cose molto più gradevoli della sua morte.*

  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *Lavinia era un po' imbarazzata da quello che aveva appena detto e fatto. Era andata a disturbare una ragazza che se ne stava per i fatti suoi. La biondina infatti si era scusata, non voleva essere nè invadente e nè scortese. La bruna ragazza che si trovava seduta davanti a lei però fu molto gentile. Le disse cortesemente che non la stava affatto disturbando e di non preoccuparsi. Lavinia le fece un sorriso, ma dentro di se rimase la sensazione di essere stata un po' invadente. La ragazza disse di chiamarsi Daphne Harris.*

    Il piacere è tutto mio Daphne! Scusami davvero non volevo essere invadente..

    *Aggiunse la biondina portandosi una mano verso il suo petto. La guardò cercado di scrutarla un po'. Non sembrava felice. Sicuramente stava pensando a qualche suo problema, magari familiare oppure sentimentale. Lavinia non poteva saperlo e non glielo avrebbe neanche chiesto. A volte sapeva essere davvero invadente, ma nei limiti. E poi non reputava cortese chiedere della propria vita privata a una perfetta sconosciuta. L'ex corvetta era una ragazza che riusciva a fidarsi abbastanza in fretta della gente, ma per lo meno doveva passare un mese prima. Era una cosa che l'aveva portata a soffrire in passato. Il suo ragazzo Rick, infatti, glielo diceva sempre: non fidarti mai!.*

    Lavi.. fatti sempre i fatti tuoi!

    *Si disse nel pensiero. Purtroppo quello era un suo difetto: era curiosa e a volte anche troppo impicciona. Però non lo faceva con tutti, solamente con chi le stava simpatico e quella ragazza a primo impatto le stava simpatica. La conosceva di vista, ma non ci aveva parlato mai. Se non ricordava male l'aveva vista indossare la divisa di Tassorosso, quindi era una tassetta. La Casata di Tassorosso era in un certo senso una persecuzione per lei, positiva però. Rick era stato un tassetto e lo era stato pure suo padre che aveva sperato tanto che lei finisse pure in quella casa. In realtà Lavinia non sapeva perchè era finita in Corvonero anche se sua madre era stata una corvetta. La bionda strega, non conoscendo i suoi veri genitori, non poteva sapere quali fossero le sue origini.
    Daphne fu molto gentile e la invitò ad accomodarsi lì in quel tavolo con lei per mangiare il suo gelato.*

    Grazie mille.. sei molto gentile!

    *La ringraziò accennando un sorriso. Spostò la sedia del tavolo della gelateria e si sedette lì con lei. Forse la ragazza aveva bisogno di distarsi un po' e quindi la compagnia di Lavinia le sarebbe stata utile. In ogni caso la bionda ex corvetta era contenta di poter fare quattro chiacchiere con lei e di conoscere una persona nuova.*

    Hai fatto gli ultimi acquisti per Hogwarts?

    *Le chiese poi notando i sacchetti posati accanto alla sua sedia. Forse era stata di nuovo un po' invadente, però se voleva farla sorridere un po' e distrarre dai suoi pensieri era un buon argomento da intraprendere. Inoltre anche lei aveva fatto degli acquisti. Questo le fece pensare alla sciarpa che aveva comprato per sua sorella Faye. Le avrebbe fatto tanto piacere riceverla.*

    @Daphne_Harris