• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Shireen_Firewet




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  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    [Hogwarts – Piano Terra – Sala Grande]

    *Come al solito aveva mangiato troppo. Ma come poteva resistere a tutte quelle prelibatezze che ogni volta apparivano sul tavolo dei Corvonero nella Sala Grande? A pranzo era riuscita ad ingurgitare una quantità esagerata di alimenti. Aveva iniziato le danze con due piatti abbandonati, contenenti ciascuno zuppa di porri e a seguire riso alla zucca. Poi aveva proseguito con tre fette di un succulente roast beef in crosta salata accompagnate da vari contorni quali patate, piselli e carote cotti al forno, anelli di cipolla e funghi trifolati. Per chiudere in bellezza, la sua gola era stata tentata sia da alcuni muffins alla zucca che da deliziosi cupcakes al cioccolato. Quali scegliere tra i due? Ovviamente la ragazzina non fece alcun tipo di discriminazione ed assaggiò entrambi i dolci provenienti dalla cucina di Hogwarts. Ed ecco che, dopo aver ultimato il pranzo, la pozzo-senza-fondo-Firewet venne assalita da un'emicrania molto forte.*

    Questo è il minimo dopo esserti ingozzata come un Troll delle caverne!

    *Sottolineò con soddisfazione la voce della sua coscienza, mentre la giovane stava scrivendo una piccola lettera che avrebbe inviato a Lavinia.*

    Citazione:
    Cara Lavinia,

    dal momento che questo pomeriggio non ho lezioni al Castello pensavo di andare a sistemare il nostro negozio. Se ti facesse piacere, e non hai altri impegni, potremmo vederci lì.

    Con affetto,
    Shireen


    *Ripiegando la piccola pergamena tra le dita, pose la piuma autoinchiostrante nella tasca della sua divisa e, velocemente, abbandonò la Sala Grande. La quindicenne scrollando lievemente le spalle per allontanare da lei la voce della sua coscienza, decise di dirigersi verso la Guferia e, in un secondo momento, nella sua stanza nella ormai famigliare Torre dei Corvonero. Con una bella dormita si sarebbe decisamente ristabilita e dopo avrebbe potuto sfruttare quel pomeriggio nella sua nuova e stimolante attività.*



    [Hogwarts – Torre dei Corvonero – Stanza Harper Lee]

    *Quando il sole aveva già compiuto gran parte del suo percorso dietro le protettive mura del Castello di Hogwarts, la Firewet venne svegliata dal suo furetto che le era graziosamente balzato sulla testa.*

    Oh Oberyn! Va bene mi alzo!

    *Sussurrò la giovane Corvonero per tranquillizzare il piccolo animale che continuava a balzarle allegramente addosso. Prese così il furetto tra le braccia e lo posò sul letto a baldacchino. Shireen cercò le sue ciabatte, le infilò e si diresse verso il suo baule per scovare il mangime del suo animaletto. Trovata la bustina, ne versò il contenuto in una ciotolina (recante la scritta a caratteri cubitali "Oberyn"). Subito il furetto si fiondò verso la fonte di cibo. Mentre quest’ultimo era troppo impegnato per saltellarle in giro, la Firewet rimise in sesto la bronzo-blu divisa. Aggiustò, dunque, ordinatamente il suo letto (non le piaceva che gli Elfi domestici della Scuola dovessero faticare rifacendo ogni volta il suo giaciglio). Ultimata quest’operazione si avvicinò ad una delle finestre della sua stanza e ne scostò la tendina. Con profondo sconforto, vide che il sole era molto basso nel cielo: quanto aveva dormito? Doveva assolutamente dirigersi ad Hogsmeade al The Noble Horntail! Aveva già perso troppo tempo anche se, grazie a Rowena, l'emicrania era passata del tutto. Fulmineamente Shireen tirò fuori dal suo baule i vestiti che le avrebbero fatto comodo per quel tardo pomeriggio. Dal momento che avrebbe dovuto compiere anche dei lavori manuali la quindicenne decise di utilizzare dei vestiti piuttosto vecchi. Sfilò la divisa dei Corvonero e scelse un paio di jeans chiari piuttosto consumati, una maglietta azzurra che non metteva da tempo ed era leggermente sbiadita ed un pesante mantello di lana nera (tanto quello lo avrebbe tolto). Calzò le solite scarpe in cuoio nero e si affrettò a sistemare la sua chioma indomabile. L’impresa richiese qualche minuto ma il risultato fu abbastanza soddisfacente. Dinanzi ad un grande specchio incluso nella stanza, la chioma della Firewet era stata ordinata in una coda alta.*

    Et voilà!

    *Decretò Shireen ammirandosi dinanzi allo specchio. Era giunta l’ora di abbandonare la Torre dei Corvonero: fece una carezza ad Oberyn, che dopo aver mangiato si era comodamente acciambellato sul suo letto, ed uscì di fretta dalla stanza.*



    [Hogsmeade – Morgana Street – The Noble Horntail ]

    Con un leggero affanno, la bronzo blu giunse, finalmente, dinazi al The Noble Horntail. Dall'esterno, i maghi costruttori del villaggio, sembravano avere esaudito le richieste sue e di Lavinia espresse nel progetto del locale. Sulla rigogliosa siepe verde si trovava l'insegna del nuovissimo locale di Hogsmeade: uno spensierato Ungaro Spinato sorseggiava una tazza contenente del tea fumante. Sul volto di Shireen comparve un sottile sorriso: quell'insegna le piaceva molto e aveva il magico potere di renderla allegra. La quindicenne decise dunque di entrare e, superando la siepe, si ritrovò di fronte alla porta di legno in noce che la separava dal locale. Per prima cosa decise di dare un'occhiata al'interno del locale e, più tardi, avrebbe tranquillamente esplorato il giardino. Con un po' di apprensione la ragazza cercò all'interno della tasca destra del mantello la pesante chiave per aprire il locale. Un volta trovata la infilò nella serratura.



    Il meccanismo scattò e l'uscio si aprì molto lentamente. Il negozio sarebbe stato come lei e Lavinia lo avevano immaginato? Trattenendo il fiato, decise di spalancare completamente la porta. Il suo sguardo smeraldino perlustrò vivacemente la stanza: a destra si trovava il bancone in legno di palissandro che Shireen aveva espressamente richiesto con intagliature molto elaborate. Dietro di esso e di fronte vi erano due grandi scaffali ancora vuoti nei quali le due socie avrebbero dovuto inserire i prodotti da loro venduti. Anche nella parte sinistra della stanza vi erano alcuni scaffali, mentre nel centro del locale vi era un grande tavolo. Proprio su di esso e vicino all'entrata erano accatastate grosse scatole che dovevano contenere i numerosi ingredienti per pozioni, infusi e spezie che lei e Lavinia avevano ordinato. Vi era un gran lavoro da svolgere: bisognava selezionare e completare in maniera eccelsa la parte esposta al pubblico. La Firewet quindi, dopo aver posato il mantello sul bancone, si rimboccò le maniche: era venuto il momento di aprire gli scatoloni ed ordinare i vari articoli. Ovviamente avrebbe svolto il lavoro coadiuvata dall'utilizzo della sua fidata bacchetta. Mentre che la ragazzina, con un paio di forbici che aveva trovato lì vicino, aprì il primo scatolone si chiese se Lavinia avesse ricevuto il suo messaggio e se si fosse presentata nel loro nuovo locale.*

    @Lavinia_Grent,


  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    [Londra - Oxford Street]


    *Dicembre era alle porte. L'inverno non era ancora iniziato, ma il clima era già tipicamente invernale e natalizio. La prima nevicata della stagione era arrivata portandonsi dietro qualche piccolo fiocco di neve. Era durata solamente due giorni e le strade di Londra erano già vuote di qualsiasi traccia di neve a causa del temporale del giorno precedente. Quel giovedì, invece, c'era un bel sole, ma il freddo era pungente ed entrava nelle ossa.
    Lavinia si trovava nella cucina dell'appartamento che condivideva con il suo ragazzo. Era intenta a leggere dei resoconti delle spese per l'apertura del negozio, quando atterrò sul davanzale della finestra un piccolo gufo.*

    Chissà chi mi scrive..

    *Pensò alzandosi dalla sedia e aprendo di poco la finestra in modo da far entrare il volatile che aveva nel becco una busta. Riconobbe quel tipo di gufo: sicuramente proveviva dalla Guferia ad Hogsmeade. Pensò che l'unica a poterle scrivere da Hogwarts era la sua amica e socia Shireen. Aprì la busta e infatti riconobbe la scrittura della sua amica corvetta.*

    Citazione:
    Cara Lavinia,

    dal momento che questo pomeriggio non ho lezioni al Castello pensavo di andare a sistemare il nostro negozio. Se ti facesse piacere, e non hai altri impegni, potremmo vederci lì.

    Con affetto,
    Shireen


    *Lesse la ragazza con gli occhi e sorrise. Non vedeva l'ora di raggiungere Shireen per cominciare a sistemare il negozio. L'innaugurazione era stata prevista per il week-end successivo, ma ancora non avevano messo piede al "The Noble Horntail" per sistemare tutto.
    Posò la lettera sulle mille carte di resoconti economici che stava leggendo e si diresse verso l'armadio della sua camera da letto. Tirò fuori in fretta un maglioncino e un paio di jeans e li indossò.
    Guardò l'orologio a pendolo appeso al muro della camera e vide che erano le due del pomeriggio. La sua amica non le aveva scritto un'orario preciso, quindi pensò che era un po' presto, magari la corvetta avrebbe voluto riposarsi un po'. Decise però di partire e di non utilizzare la smaterializzazione, ma la sua Nimbus 2000. Era una giornata perfetta per volare, nonostante il freddo, ed era da un po' di tempo che non si faceva un bel giretto sul suo fedele manico di scopa.
    Indossò cappotto, sciarpa, cappellino e guanti, lassù ci sarebbe stato un bel po' di fresco. Poi prese la sua bacchetta e pronunciò:*

    Accio Nimbus!

    *La sua scopa, che si trovava nello studio di Rick, in un attimo le fu in mano. La guardò sorridendo malinconica e accarezzando il manico di legno e la scritta dorata. Dopo la notizia che aveva ricevuto il giorno prima, quella sarebbe stata l'ultima volta e poi non avrebbe potuto più volare per un po' di tempo.*

    [Hogsmeade - Morgana Street - "The Noble Horntail"]


    *Lavinia atterrò su Morgana Street, la via del villaggio di Hogsmeade in cui si trovava il negozio che lei e la sua socia avevano appena fondato. Il viaggio era stato bellissimo. Volare sulla sua scopa l'aveva fatta rilassare e riportare alla mente a quando giocava nella squadra di Quidditch di Corvonero. Sperava che il periodo in cui non avrebbe potuto più volare non fosse tanto lungo.
    Il locale non era ancora aperto, in quanto non avevano sistemato ancora niente lì dentro. Sarebbe stato attivo dal giorno dell'innaugurazione. Mancava poco e la bionda ex corvetta non stava nella pelle per l'eccitazione e l'emozione di vedere un suo progetto realizzato.
    Si voltò e si accorse di essere proprio davanti l'insegna che raffigurava un Ungaro Spinato che sorseggiava allegramente una fumante tazza di tea. Non appena lo vide sorrise fiera.*



    Il nostro negozio..

    *Pensò quasi con le lacrime agli occhi. Davanti a sè aveva il progetto cartaceo da lei disegnato essere vero. L'insegna era bellissima. Era ancora più stupenda di quando l'aveva vista l'ultima volta, ovvero quando era appena stata realizzata. L'idea del drago era stata di Shireen ed era davvero una cosa originale e divertente. Non aveva mai visto un'insegna simile da nessun'altra parte.
    Attraversò la siepe e vide che la porta era aperta. La sua socia era sicuramente già arrivata. Lavinia non aveva idea di che ore fossero. Entrò e il suo cuore fece un salto. Era tutto esattamente come lo avevano immaginato e progettato lei e Shireen. A sinistra c'erano vari scaffali vuoti, perchè dovevano essere rimpiti e a destra il bancone di legno di palisandro elegante ed elaborato e altri scaffali vuoti.
    Shireen stava proprio lì davanti intenta a cercare di aprire uno scatolone dei tanti che si trovavano lì e che contenevano tutti i prodotti e ingredienti che avevano ordinato.*

    Shireen! Ciao!

    *Disse sorridendo alla vista dell'amica. Solamente in quel momento però si ricordò che non aveva risposto alla sua lettera e che quindi la ragazza aveva pensato sicuramente che le aveva dato buca.
    Lavinia era stata talmente felice di raggiungerla in negozio che si era dimenticata di rispondere. In un certo senso anche il desiderio di volare per l'ultima volta aveva contribuito.*

    Perdonami se non ti ho risposto prima, ma ero talmente felice di venire qui ad aiutarti che ho lasciato tutto e sono volata subito da te!

    *Aggiunse scusandosi della sua dimenticanza.
    Guardò gli scatoloni e pensò che c'era un bel po' di lavoro da fare. Avrebbero dovuto anche preparare i prodotti da esporre per l'innaugurazione e i campionicini gratuiti da distribuire agli ospiti per far provare le loro invenzioni. Avevano passato un anno a inventare nuove ricette per creme e infusi. Il loro sogno era diventato realtà,*

    @Shireen_Firewet




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  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *La Firewet era alle prese con uno scatolone al di sopra del quale vi era uno spesso strato di giornali, forse per proteggere al meglio quello che conteneva. Per Merlino, quanta carta avevano usato? Un'enorme pila di giornali di scarto continuava a crescere vicino ai suoi piedi. La giovane venne però distratta dall’apertura della porta in noce. Si trattava forse di qualche abitante del villaggio di Hogsmeade che voleva informarsi sulla data di apertura del negozio? Shireen alzò la sua riccia testa e gli occhi smeraldini si posarono su una figura molto famigliare: Lavinia. La quindicenne balzò verso la sua socia e la accolse con un sorriso raggiante. La bionda la salutò e le chiese di perdonarla in quanto non aveva risposto alla sua lettera perché si era precipitata in quel luogo per raggiungerla il prima possibile.*

    Non ti preoccupare, anzi sono felicissima che tu sia arrivata così presto! Allora come ti sembra il locale?

    *Domandò incuriosita riguardo alle sensazioni che provava la giovane donna. Quando la ragazzina era entrata aveva immediatamente pensato che il progetto in carta fosse magicamente uscito e rimodellato in maniera concreta. Anche i più piccoli dettagli del loro progetto sembravano essere stati realizzati. L’unico problema che si presentava dinanzi ai suoi occhi era il fatto che dovevano mettere in ordine tutti gli elementi racchiusi all’interno di più di cinquanta grossi contenitori di cartone. Era meglio iniziare al più presto per concludere il lavoro nel periodo più breve possibile.*

    Posizioniamo qualcosa sugli scaffali? Io stavo iniziando da questo scatolone.

    *Affermò la Corvetta, curiosa di sapere cosa vi fosse al suo interno. Con la mano destra, finalmente, tolse l’ultima pagina di giornale appartenente alla Gazzetta del Profeta. Lo scatolone conteneva numerosi barattoli di spezie che Lavinia e lei avevano ordinato presso un venditore di fiducia. All’interno, inoltre, vi erano delle etichette, molto eleganti, che dovevano essere posizionate su di essi.*



    *Dal momento che i nomi delle diverse spezie erano stati scritti frettolosamente al di sotto di essi con una etichetta alquanto vecchia, bisognava riscriverli con una calligrafia ordinata e comprensibile per i clienti. La Firewet prese dunque quattro barattoli e le etichette e le posò sul tavolo centrale della stanza. Velocemente si mosse verso l’appendiabiti sul quale aveva lasciato il suo mantello: dalla tasca sinistra prelevò la sua fidata piuma autoinchiostrante. Quindi si diresse nuovamente al ripiano in legno centrale e decise di analizzare il primo barattolo. All’interno di quest’ultimo vi era una radice nodosa di colore beige. La bronzo blu identificò prontamente la materia prima: si trattava di zenzero. Quest’ultimo lo avrebbero sicuramente usato in qualche infuso di loro invenzione ed inoltre poteva essere comprato dai futuri acquirenti per il suo utilizzo nella Pozione Aguzzaingegno e per la preparazione di cibi e bevande del mondo magico. La giovane scrisse dunque su una piccola etichetta il nome della spezia:*



    *Applicò lo stesso meccanismo anche per gli altri tre barattoli. Le etichette recitavano i nomi delle spezie che erano contenute nei barattoli: anice stellato, bacche di vaniglia e aneto. Ultimate le operazioni, Shireen sfoderò la sua fedele bacchetta in palissandro. Con un deciso movimento del catalizzatore e scandendo in modo impeccabile le parole*

    Wingardium leviosa

    *i barattoli levitarono lentamente e si posizionarono ordinatamente nello scaffale posizionato di fronte al bancone. Numerosi altri barattoli la stavano aspettando. Prima di continuare rivolse uno sguardo soddisfatto nei confronti di Lavinia: cosa stava facendo, invece, la giovane donna?*

    @Lavinia_Grent,




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  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *Lavinia fece qualche passo in più nel negozio sorridendo con la scopa in mano. Appoggiò la sua Nimbus 2000 al muro accanto alla porta facendo attenzione a non rovinare il muro appena affrescato. Lì dentro tutto profumava di nuovo e di pulito. Il legno degli scaffali era liscio ed emanava quell'odore di verniciatura fresca. Le piaceva molto l'atmosfera che c'era lì dentro. Shireen le sorrise e le disse di non preoccuparsi e che era felicissima che lei fosse arrivata così presto e le chiese anche come le sembrasse il locale. La bionda ragazza si guardò attorno. Per adesso aveva davanti solamente la parte del negozio dove si sarebbero svolte le vendite, non aveva ancora visto il giardino, l'orto, il laboratorio, il magazzino e neanche il giardino esterno.*

    È semplicemente fantastico! Non posso ancora crederci che il nostro progetto sia diventato realtà! E a te?

    *Rispose. Dall'espressione della sua nuova socia però aveva già capito che la pensava esattamente come lei, non aveva bisogno di una risposta.
    La stanza era piena di scatoloni. C'era un caos totale. Dovevano iniziare subito a sistemare i vari profotti sugli scaffali. Il lavoro da fare era lungo e noioso, ma insieme alla fine si sarebbero divertite. Lavinia aveva anche una notizia da dare alla sua amica, una cosa che non sapeva ancora nessuno, nemmeno il suo ragazzo Rick. Aveva deciso di confidarsi con lei per prima. La vita dell'ex corvetta stava per cambiare ancora una volta.
    Shireen propose di iniziare a sistemare le cose. Lei aveva già iniziato ad aprire uno scatolone.*

    Ottima idea! Mi metto anch'io all'opera..

    *Affermò la biondina con energia. La sua socia tirò fuori dallo scatolone con curiosità dei barattoli che contenevano spezie. Sicuramente quella scatola ne era piena e anche altre scatole. Lavinia e Shireen ne avevano ordinato in abbondanza.
    La diciannovenne si avvicinò a un altro scatolone, mentre la sua amica aveva afferrato dalla tasca sinistra del suo mantello una piuma autoinchiostrante, la conosceva bene perchè anche lei utilizzava sempre quella per comodità. Afferò quattro barattoli e le targhette vuote e appoggiandosi al tavolo centrale cominciò a scrivere i nomi delle spezie. Lavinia aprì con cautela lo scatolo che aveva preso, non sapeva se dentro ci fosse qualcosa di fragile. Quegli scatoli non avevano delle etichette fuori e quindi ogni volta che ne aprivano uno sarebbe stata una sorpresa. Quello che trovò la bionda strega furono tantissimi barattoli di tea. Sorrise guardandoli.*

    Ho trovato il tea!

    *Disse felice come una bambina che aveva appena aperto un regalo di Natale. Vide che le etichette di quei barattoli non erano vecchie e rovinate come quelle delle spezie e che quindi non ce ne era bisogno di nuove e che poteva sistemarle così come erano arrivate. Vide che Shireen aveva già terminato di applicare le targhette e che con un colpo di bacchetta le aveva fatte lievitare fino agli scaffali. Lavinia allora decise di ricorrere allo stesso incantesimo per sistemare i barattoli di tea sullo scaffale di sinistra dedicato ad essi. Estrasse la sua bacchetta dai jens.*

    Wingardium leviosa

    *Pronunciò allegramente. Una decina di barattoli si alzarono in aria dallo scatolone. Se Lavinia avesse anche per un secondo abbassato la sua bacchetta avrebbe mandato tutto in frantumi, quindi doveva essere cauta e concentrata. Senza togliere lo sguardo dal tea mosse lentamente la bachetta verso sinistra in modo che essi raggiungessero il loro posto sullo scaffale.*



    Ben fatto!

    *Pensò Lavinia guardando soddisfatta i barattoli sistemati in modo preciso sullo scaffale. Poi si voltò verso Shireen e vide che anche lei la stava guardando. Le sorrise felice. Si sentiva euforica per l'innaugurazione e l'apertura imminente del loro negozio. Tutto doveva essere pronto entro una settimana. Dunque un bel po' di lavoro attendeva le due ragazze.*

    @Shireen_Firewet,




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  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Quando Shireen finì di mettere in ordine gli oggetti che aveva trovato nel suo scatolone, volse i suoi occhi smeraldini verso Lavinia. La giovane donna stava armeggiando con un contenitore in carta molto grande e, all’improvviso, esclamò che aveva trovato i vari tipi di tea. La Firewet osservò i barattoli fluttuare nell’aria mentre venivano adagiati su uno scaffale a sinistra grazie all’incanto che poco prima aveva utilizzato anche lei. Mentre i barattoli levitavano nell’aria, la bronzo blu lesse le etichette che si trovavano sopra di essi: Tea verde, Tea bianco, Tea nero, Tea oolong, Tea giallo, Tea rosso. Le giovani avevano deciso di ordinare una gran quantità di elementi per offrire una vasta offerta per i clienti. Ma anche la ragazzina voleva provare ogni singola miscela che si trovava all’interno di quei barattoli. Magari, quando avrebbero finito di sistemare, le due socie si sarebbero prese una meritata pausa. Quando Lavinia terminò di riordinare quei barattoli, si rivolse verso la giovane Corvonero e le lanciò un sorriso euforico. La quindicenne la capiva bene: quella che avevano appena aperto era un’attività entusiasmante. Certo, c’era molto lavoro da fare, ma dava comunque molte soddisfazioni. Rivolgendo di rimando un radioso sorriso nei confronti della bionda, diresse le sue attenzioni ad un nuovo scatolone. Impiegò qualche minuto ad aprire quest’ultimo, ma alla fine ne uscì vittoriosa. Mentre apriva lo scatolone un’ondata di odori la avvolse completamente: che cosa vi era racchiuso? La Firewet tolse velocemente i resti dei fogli di giornale messi a protezione e, finalmente, osservò cosa conteneva quello scatolone. Posò, delicatamente, sul tavolo al centro del locale i barattoli continenti numerosi altri ingredienti. Quando terminò di allineare tutti i contenitori in vetro, li scrutò uno per uno (grazie a Merlino le etichette erano in buono stato). Karkadè, scorza di arancia, rosa canina, albicocche essiccate, calendula, rosmarino, uvetta passolina, fiordaliso, foglie di verbena, malva..quelli erano tutti gli ingredienti utili per la composizione degli infusi che lei e Lavinia avevano ideato! Quindi si rivolse nei confronti della donna:*

    Lavinia, guarda ci sono tutti gli ingredienti per i nostri infusi!

    *Quando le due proprietarie del The Noble Horntail avevano inviato il progetto al Municipio di Hogsmeade, le streghe avevano deciso di allegarvi inoltre le liste dei prodotti venduti dal locale. Avevano composto una lista riguardante le pozioni, una riguardante i cosmetici che avevano intenzione di creare ed in ultimo gli infusi. Le due giovani avevano deciso di impartire dei nomi particolari a questi ultimi e ai cosmetici: in particolare, gli infusi erano dedicati ai quattro fondatori delle Case della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Avevano provato le varie combinazioni tra gli ingredienti: dopo vari tentativi, avevano deciso di utilizzare gli ingredienti che facevano sì che la bevanda assumesse un tenue colore caratteristico del fondatore. Quindi Godric assumeva un tenue colore rosso, Priscilla un dolce azzurrino, Salazar un confortante verde prato ed infine Tosca un pallido giallo. Shireen, mentre ripensava al momento in cui avevano creato quei particolari infusi, si avvicinò al bancone (scavalcando gli scatoloni sparsi) e afferrò con la mancina la pergamena che si trovava sopra di esso: si trattava proprio della lista ordinata degli infusi.*



    *La pergamena deteneva gli infusi scritti con un elegante calligrafia corsiva e, al di sotto del loro nome, vi erano gli ingredienti con cui erano composti per informare la clientela. Nell’ultima riga vi era, inoltre, un infuso molto particolare: lo avevano denominato Infuso Accio. Gli avventori, se sceglievano questo tipo di bevanda, potevano indicare gli ingredienti che andavano incontro ai loro gusti, creando così la miscela perfetta per le loro papille gustative. La Corvetta pensava che quella era stata un’idea geniale, partorita dalle menti di entrambe. Nel frattempo la quindicenne si accinse a raggiungere la sua socia. Mentre gli scatoloni sembravano voler attentare alla sua vita (possibile che si spostassero da soli per finire dinanzi ai suoi piedi?), raggiunse Lavinia. Quindi, volgendo sotto gli occhi della bionda la pergamena, le domandò:*

    Che dici, componiamo gli infusi? Non dovremo metterci tanto.

    *Affermato ciò le rivolse un sorriso euforico, mentre aspettava una risposta dalla controparte. Nello scatolone che aveva aperto poco prima, vi erano anche altri quattro barattoli in vetro vuoti, più grandi, utili per la composizione delle miscele degli infusi.*

    @Lavinia_Grent,




    Ultima modifica di Shireen_Firewet oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *Lavinia con abile movimento di bacchetta aveva imitato la sua nuova socia Shireen ponendo i barattoli del tea sugli scaffali a sinistra dell'area del locale dedicata alla vendita dei loro prodotti. Anche se quei barattoli erano chiusi, emavano un profumo particolare e orientale. Adesso che lo scaffale era pieno la stanza sembrava più bella e si avvicinava di più all'immagine che la ragazza aveva nella sua testa. Shireen le rimandò un sorriso raggiante. Anche lei era felice per la concreta realizzazione del loro progetto, il loro sogno. Sapeva anche che la sua socia adorava il tea, come anche lei d'altronde, e che la vista di quei barattoli aveva acceso in lei la voglia di sorseggiarli tutti.*

    Dopo aver finito qui.. ti va se ne assaggiamo qualcuno?



    *Le chiese continuando a guardarla sorridendo. Sicuramente la sua amica non si sarebbe tirata indietro di fronte a una proposta del genere.
    Mentre Shireen stava già aprendo un altro scatolone, anche Lavinia ne aveva afferrato uno e aperto con un solo colpo di coltello. Fu attirata da un misto di odori che però non provenivano dalla scatola che aveva per le mani, ma da quella che aveva appena aperto la bruna corvetta. Si fermò a guardarla curiosa. La ragazza ne tirò fuori numerosi flaconi di vetro che contenevano sicuramente gli ingredienti per gli infusi da loro ideati. Shireen confermò la sua ipotesi e la biondina riuscì a leggere le etichette in buono stato dei contenitori. Erano proprio tutti gli ingredienti essenziali degli infusi che le due socie avevano inserito nella bozza del listino prezzi che avevano consegnato in allegato alla richiesta di apertura del negozio. Avevano denominato i loro infusi con nomi particolari rilativi anche ai fondatori delle quattro casate di Hogwarts.
    Mentre Shireen tirava fuori tutti gli ingredienti dallo scatolone, Lavinia riportò la sua attenzione a quello che aveva appena aperto. Tolse le vecchie pagine della Gazzetta del Profeta che fungevano da protezione curiosa di vedere cosa ci fosse dentro.*

    Ancora spezie..



    *Pensò osservandone il contenuto. I primi barattoli che si vedevano contenevano curry, curcuma, origano, paprika, cannella e cumino. Non c'era molto profumo perchè i barattoli erano stati sigillati in acciaio. Prese il barattolo di curry, svitò il coperchio e l'annusò. Quella era la sua spezia preferita, amava quell'odore dolce ma intenso. Richiuse il barattolo di vetro e lo sistemò con cura sullo scaffale accanto a quelli che aveva prima posato Shireen. Afferrò ancora una volta la sua bacchetta e con un perfetto incanto di levitazione aggiunse allo scaffale gli altri barattoli dello scatolone.
    Nel frattempo vide che la sua socia stava guardando la lista degli infusi. Era arrivato il momento di dare un aspetto a quei nomi. Dovevano prepararne almeno una certa quantità per poter creare i piccoli campioncini da regalare all'innaugurazione che si sarebbe tenuta la settimana successiva. Anche la quindicenne aveva pensato la stessa sua cosa poichè si era anzata e le aveva rivolto i suoi grandi occhi chiedendole se le andava di preparare i loro infusi in quel momento.*

    Ma certo! Prepariamoli adesso. Andiamo!

    *Le rispose sorridendo. Non vedeva l'ora di utilizzare il laboratorio che avevano fatto costruire dentro l'edificio. La bionda ex corvetta si avviò verso la porta di destra che portava a quella zona del negozio. Poggiò la mano sulla maniglia e proprio in quell'istante ebbe una fitta al ventre. Chiuse gli occhi per un attimo e poi li riaprì. Con la mano abbassò la maniglia della porta e la aprì rivelando il laboratorio con i suoi scaffali vuoti ad riempire con gli ingredienti e i libri di pozioni e infusi e il grande tavolo centrale con i fornelli sui quali sarebbero stati poggiati i loro nuovi calderoni. Lavinia fece qualche passo lì dentro accarezzandosi delicatamente il basso ventre.*

    @Shireen_Firewet,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Lavinia, dopo aver finito di sistemare i vari tipi di tea, domandò a Shireen se, quando avrebbero finito di riordinare il negozio, le fosse andato di assaggiare qualche tipo di tea. Gli occhi di Shireen si illuminarono a tale richiesta e rispose con voce squillante:*

    Ottima idea! Allora affrettiamoci che non vedo l’ora!

    *Affermò la metodica Corvonero, facendo uscire dalle sue sottili labbra una tenue risata. Nel frattempo, la quindicenne stava facendo uscire da uno scatolone i numerosi ingredienti per gli infusi e, con la coda dell’occhio, osservò la sua socia alle prese con un nuovo scatolone. All’interno di quest’ultimo vi erano tantissime altre spezie. Nel locale odori comuni ed odori esotici sembravano emulsionarsi creando una miscela molto particolare. Quando la Firewet concluse il suo lavoro, chiese alla giovane donna se le andasse di comporre gli infusi da loro creati. Lavinia le rispose entusiasticamente in modo affermativo e si diresse velocemente nei pressi della porta del Laboratorio. La ragazzina aveva già esplorato quel luogo (non era riuscita a frenare la sua indomita curiosità), ma quella era la prima volta in cui vi entrava con Lavinia. La giovane, dopo aver afferrato nella mano destra la lista degli infusi, seguì con passo deciso quest’ultima e focalizzò la sua attenzione sui movimenti della bionda. Quando appoggiò la mano sulla maniglia del Laboratorio, Lavinia si soffermò per un attimo. Forse voleva riservarsi le sorprese di quel nuovo locale? Shireen si sporse lievemente verso di lei volendo chiederle se qualcosa non andasse, ma prontamente Lavinia aprì la porta e le due entrarono. Quello era il luogo in cui le due proprietarie avevano deciso di ideare creme, saponi profumati naturali e vari infusi oltre, ovviamente, alle pozioni standard che tutti nel Mondo Magico conoscevano. Il Laboratorio era una stanza abbastanza oscura, anche se erano presenti numerose finestre, in quanto in quella parte dell'edificio i raggi del sole non riuscivano ad arrivarvi completamente. Al centro dello spazio vi era un grande tavolo con piccoli calderoni e fornelli. Alle pareti vi erano, invece, scaffali vuoti che in quella giornata lei e Lavinia avrebbero riempito con vari ingredienti ed alcuni libri per pozioni.*


    *Shireen lasciò il tempo a Lavinia per esplorare ed assimilare quel locale che non era ancora passato sotto il radar dei suoi occhi. Nel frattempo, la quindicenne decise di evocare, tramite un incantesimo di appello, i numerosi barattoli contenenti gli ingredienti per gli infusi che aveva lasciato esposti nel negozio:*

    Accio ingredienti infusi!

    *Esclamò in modo autoritario la riccia ragazza, dopo aver impugnato la sua Pantarei. Velocemente i contenitori in vetro comparvero all’interno del locale e si andarono a disporre in modo ordinato su uno scaffale vuoto. La Firewet li guardò con aria di soddisfazione e, quindi, si rivolse nuovamente nei confronti di Lavinia.*

    Direi che ci servono due mortai per triturare finemente tutti gli ingredienti.

    *Shireen si guardò intorno alla ricerca degli strumenti necessari al suo scopo. Sugli scaffali non vi era niente, quindi non dovevano essere lì. Per Merlino, dove erano finiti tutti gli utensili da utilizzare nel Laboratorio? La bronzo blu si avvicinò al tavolo sul quale vi erano i piccoli fornelli e la sua attenzione venne attirata da un grande cassetto posto sotto di esso. Che sbadata che era stata! Era ovvio che tutti gli strumenti da pozionisti si trovassero lì. La Corvonero aprì con fermezza il cassetto ed afferrò due mortai in marmo bianco che trovò al primo colpo.*


    *Dopo aver adagiato i pesanti mortai sul bancone da lavoro, aprì inoltre la pergamena ingiallita che si trovava ancora nella sua mano destra. Compiuta quest’operazione, riprese a parlare nei confronti di Lavinia:*

    Io inizio con l’infuso Godric e tu con Priscilla, ti va?

    *Affermò la quindicenne, con un sorriso rivolto nei confronti della sua socia. Le aveva lasciato l’onore di preparare per la prima volta l’infuso rinominato con la fondatrice della loro Casa. La ragazzina pensava che fosse giusto così in quanto l’idea di aprire il locale era venuta a Lavinia che era stata così gentile da farla partecipare a quel così entusiasmante progetto.*

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    Corvonero
       
       

    *Anche Shireen era entrata nel loro nuovo laboratorio di Pozioni. Potevano riternersi fortunate, non erano molti i maghi e le streghe ad avere un laboratorio così, tranne Lavinia. La bionda strega era abituata a vivere dentro laboratori di Pozioni perchè sua madre essendo una Pozionista ne aveva uno a nella loro villatta in riva al lago nei pressi di Londra. Lavinia non poteva immaginare quanto era stata immensa la gioia della madre Samantha non appena aveva saputo dell'apertura del negozio. Era felice che sua figlia volesse intraprendere la sua carriera. Era proprio così, anche se Lavinia era ancora un po' indecisa. Non sapeva per quale lavoro avesse fatto domanda dopo aver finito i G.U.F.O. e i M.A.G.O. Però ci aveva fatto un pensierino sulla carriera da Pozionista.*

    Qui mi sento a casa.

    *Pensò guardandosi intorno. Si era appoggiata al tavolo centrale perchè si sentiva un po' stanca. Subito dopo la sua cara socia con un eccellente incantesimo di appello portò lo scatolo con gli ingredienti lì nel laboratorio e si posizionarono sui scaffali vuoti. C'era di tutto e di più. C'erano anche delle foglioline secche di piante che avrebbero dovuto coltivare lì nei loro orti, ma che ancora non avevano avuto il tempo di piantare l'avrebbero fatto in quei giorni. Shireen le propose di iniziare e di occuparsi dell'infuso Priscilla, mentre lei avrebbe preparato quello Godric.*

    Grazie! Mi hai lasciato l'onore di preparare il Priscilla!

    *Le disse sorridendo in modo scherzoso. Quello era l'infuso da loro inventato e dedicato alla fondatrice della loro Casata: Corvonero. Non vedeva l'ora di iniziare la preparazione. Andò in fretta nella parte del negozio che serviva per la vendita e prese dalla borsa un taccuino dove teneva i suoi appunti relativi alla preparazione degli infusi, delle pozioni e dei cosmetici da loro creati. Ritornò subito nel laboratorio e vide che la sua socia aveva poggiato sul tavolo due pesanti mortai bianchi e di legno. Lavinia aprì i suoi appunti alla voce "Infuso Priscilla".*

    Citazione:
    INFUSO PRISCILLA

    Ingredienti:
    Karkadè (petali secchi)
    Scorza di arancia (intera)
    1 Mela (intera)
    Calendula
    Uvetta passolina (intera)
    Fiordaliso (petali secchi)

    Procedimento:
    Tritare finemente i petali di Calendula, di Karkadè e di Fiordaliso fino ad ottenere una polverina fine.
    Aggiungere tre cucchiai di Calendula nel calderone a fuoco medio.
    Mescolare una volta in senso antiorario.
    Praticare dei tagli ad una mela e inserirla nel calderone insieme alla scorza di arancia.
    Alzare la fiamma e mescolare una volta in senso orario e tre in senso antiorario.
    Aspettare per dieci minuti.
    Aggiungere l'uvetta passolina e togliere la mela intera.
    Abbassare la fiamma e mescolare due volte in senso orario.
    Aggiungere un cucchiaio di karkardè tritato e due di Fordaliso tritato.
    Mescolare una volta in senso antiorario e poi aspettare cinque minuti a fuoco medio.
    L'infuso sarà pronto quando avrà raggiunto un colore azzurro intenso.


    *Lesse il procediamento scritto da lei in quel taccuino, ma ideato dalle due socie. Quell'infuso era speciale e le due ragazze ne andavano fiere, quindi la bionda strega doveva farlo alla perfezione. Andò allo scaffale degli ingredienti e prese i petali secchi di Karkardè, Calendula e Fiordaliso. Afferò un mortaio e cominiciò a tritarli una alla volta.*





    *Nonostante fossero molto piccoli i petali Lavinia ci mise un po' ad ottenere una fine polverina. Alla fine fu soddisfatta del suo risultato. Toccò leggermente con il dito il risultato e notò che aveva raggiunto una finezza perfetta. Sorrise soddisfatta. Si avvicinò al calderone e con un grande cucchiaio, che aveva appena estratto Shireen dallo scatolone, aggiunse una quantità di petali di Calendula tritati.*



    *A questo punto afferrò il grande mestolo e accuratamente mescolò una volta in senso antiorario. Proprio in quel momento ebbe una fitta forte al basso ventre. Chiuse gli occhi per il dolore. Voleva cercare di far finta di niente. Non pensava che fosse il momento adatto per rivelare la cosa alla sua amica, ma nello stesso tempo non voleva farla preoccupare se si fosse accorta che aveva male alla pancia. Si accarezzò ancora leggermente con le dita la pancia. Aprì gli occhi e guardò Shireen, era indaffarata. Era così genuina e concentrata. A Lavinia piaceva molto la passione che aveva la sua socia per le Pozioni, sperava che anche lei fosse diventata un'abile Pozionista.*

    Shireen... devo dirti una cosa...

    *Disse ma quelle parole le uscirono dalla bocca improvvisamente. Forse era stato il dolore a farla parlare, ma non stava male. Aveva solo delle forti fitte al ventre che duravano circa qualche secondo. Erano normali. L'istinto l'aveva fatta parlare. Forse era giusto avvisare fin da quel momento Shireen. Si accarezzò ancora la pancia con le dita. L'avrebbe protetta da tutto.*

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    *Lavinia la ringraziò in quanto Shireen le aveva fatto l’onore della prima preparazione dell’infuso Priscilla. La Corvetta le rivolse un candido sorriso e scrollò in segno di diniego la riccia testa per esprimere il fatto che non doveva ringraziarla. Lavinia, abbandonò per un momento il Laboratorio, e vi ritornò pochi secondi dopo con un taccuino in mano. La Firewet osservò che la donna vi aveva scritto all’interno i procedimenti per formare l’infuso e, dopo una rapida scorsa, si mise subito al lavoro. Era giunto dunque il momento di mettersi all’opera. Per preparare l’infuso Godric servivano numerosi ingredienti, che grazie all’incantesimo di appello che aveva effettuato in precedenza, si trovano proprio nel Laboratorio. La ragazzina aveva riguardato così tante volte il procedimento che lo poteva leggere a chiare lettere tra la sua mente. Per prima cosa, la figlia di Rowena doveva tritare finemente il Karkadè insieme ai petali di rosa canina e alle foglie di fragola. Con la mano destra prese dunque il mortaio e si diresse verso i contenitori in vetro in cui erano contenuti gli ingredienti che le sarebbero serviti. Da un barattolo prese la giusta quantità di Karkadè, quindici petali di rosa canina e quindici di foglie di fragola secche. Mentre contava i piccoli petali di quella che veniva anche chiamata rosa selvatica, le ritornò alla mente il piccolo roseto che aveva piantato insieme alla nonna quando era più piccola. L’anziana donna, ora che la nipote era lontano da casa, se ne prendeva una straordinario cura. Shireen, ogni volta che ritornava nella sua casa natia, si sorprendeva di quanto quel grande cespuglio fosse rigoglioso e sempre ben curato (grazie anche ad un pizzico di magia). Una volta che la giovane ebbe finito di prelevare i vari ingredienti, ritornò al tavolo da lavoro dove, dopo aver impugnato il pestello, incominciò a tritare gli elementi vegetali per estrarre le loro essenze aromatiche. Quello era un lavoro estremamente manuale: la destra della bronzo blu, coadiuvata dal pestello, faceva scontrare gli ingredienti utili contro le pareti in marmo del mortaio, facilitando la triturazione. Quei gesti meccanici continuarono per alcuni minuti, fino a che la mente della giovane non sancì che la miscela triturata potesse andare bene. Con l’indice mancino ne saggiò la consistenza: i calici di fiori di ibisco, i petali di rosa canina e le foglie di fragola erano perfettamente triturati ed andavano a formare un melange di colore brunastro. Mise quindi da parte il piccolo mortaio e si diresse verso lo scaffale per scegliere il prossimo ingrediente. La quindicenne fece scorrere il suo sguardo sui numerosi barattoli ed infine trovò quello che faceva al suo caso: fiori secchi di sambuco. Prese il barattolo e lo adagiò nel punto in cui stava lavorando. Shireen prelevò un cucchiaio in ceramica dal cassetto degli strumenti e, dopo aver aperto il barattolo dal quale fuoriuscì un odore acidulo, lo immerse nei fiori ormai secchi. Riempì completamente il cucchiaio e si portò dinanzi al calderone libero per farvi scivolare il contenuto all’interno.*


    *Poco tempo prima, aveva provato quei fiori fritti: appena li aveva visti aveva avuto qualche dubbio, ma durante l’assaggio le sue rimostranze erano svanite. La pastella che li avvolgeva era molto croccante e i fiori all’interno erano lievemente dolci ma gradevoli. La quindicenne fece cadere i fiori all’interno del calderone ed azionò il fuoco magico al di sotto di questo. Dopo pochi minuti i fiori avrebbero dovuto formare una sorta di poltiglia giallognola. Shireen, mentre aspettava che i fiori compissero la loro trasformazione, volse i suoi occhi in direzione di Lavinia. La bionda si trovava dinanzi al suo calderone e, avendo un mestolo in mano, stava compiendo un giro in senso orario all’interno di esso. All’improvviso però la giovane donna si fermò e chiuse gli occhi. La Corvetta si preoccupò: stava andando tutto bene? Lavinia, dopo pochi secondi, aprì gli occhi e la Firewet, non volendo passare per una ficcanaso, volse il suo sguardo verso i fiori di sambuco che cominciavano ad addensarsi. Un richiamo di Lavinia la distrasse dal suo lavoro: la giovane le confidò che doveva dirle qualcosa. Shireen la fissò con sguardo allarmato. Stava forse male? Era successo qualcosa di grave? La giovane osservò, inoltre, che Lavinia si portò una mano alla pancia. La ragazzina, dunque, le si rivolse:*

    Lavinia..dimmi tutto. Stai..bene?

    *La Firewet domandò ciò a Lavinia in modo alquanto titubante. Non voleva passare per la solita Ficcanaso-Firewet, come era stata soprannominata in passato. Le sembrava, inoltre, che il viso della donna fosse diventato lievemente più pallido. Shireen le si avvicinò lentamente mentre aspettava un chiarimento da parte della sua socia.*

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    *Mentre Lavinia aveva cominciato a preparare l'infuso Priscilla, anche Shireen aveva iniziato a darsi da fare. La bionda strega la osservava mentre si dedicava alla sua preparazione. La sua socia aveva preso il mortaio con pestello e cominiciò a tritare i calici di fiori di ibisco, i petali di rosa canina e le foglie di fragola. Quegli elementi vegetali emanavano un bel profumo. Poi la vide avvicinarsi allo scaffale degli ingredienti e prese dei fiori secchi di Sanbuco che prelevò dal barattolo con un grande cucchiaio uguale al suo e lo mise nel calderone poggiato sul tavolo.
    La bionda ex corvetta dopo aver mescolato per una volta in senso antiorario il suo infuso aveva avuto una forte fitta allo stomaco e il suo istinto l'aveva portata a rivolgersi alla sua amica. Doveva dirle tutto. Shireen, come Lavinia aveva previsto, si era preoccupata e le aveva chiesto se stesse bene e che poteva dirle qualunque cosa.*

    Grazie Shireen! Sì, sto bene... non preoccuparti!

    *Iniziò a dire la giovane accennando un leggero sorriso. Non era una cosa difficile da dire, ma non capiva perchè le parole le salivano in bocca ma poi non uscivano. La dolce Shireen lasciò la sua postazione e si avvicinò alla biondina. Lavinia continuò a sorriderle per rassicurarla che non c'era niente di grave.*

    Devo dirti una cosa davvero bella!

    *Continuò con un tono di voce più entusiasmante. Lavinia era titubante, ma si sentiva così solamente perchè aveva ricevuto la conferma di quella notizia solamente il giorno prima e quindi ancora non aveva metabolizzato bene la novità. Si sentiva strana. Era successo tutto all'improvviso e tutte cose insieme: quella notizia e l'apertura del negozio. Due cose meravigliose che le avrebbero cambiato la vita finalmente in positivo, ma si sentiva ancora sotto shock. Forse perchè Lavinia non era molto abituata a essere così felice. Aveva paura che fosse tutto un abbaglio e che la felicità che stava assaporando in quegli istanti fosse momentanea. Non poteva credere che tutto stava andando per il meglio, che la vita aveva ricominciato a sorridergli. Shireen stava aspettando con curiosità.*

    Bè... aspetto un bambino... o una bambina! Il mio ragazzo ancora non lo sa!

    *Era davvero strano da dire. Era la prima volta che sentiva quelle parole uscirle dalla bocca. Tutto era strano. Non sapeva come avrebbe reagito Rick o mamma Samantha o papà Hyden. Il suo ragazzo sarebbe rimasto sicuramente sconvolto per un po' di tempo, non si aspettava assolutamente una cosa del genere. Però Lavinia non era triste perchè in fondo aveva quasi vent'anni e aveva accettato di sposare Rick. Quindi probabilmente era arrivato il momento di non rimandare più quel giorno per via del fatto che lei non aveva un lavoro ministeriale. Aveva aperto un negozio e quindi avrebbe avuto una certa autonomia economica senza problemi. La sua vita stava per davvero girando nel verso giusto. Guardò Shireen. Non sapeva come decifrare il suo sguardo.*

    Quindi presto qui in giro per il negozio avremo un maghetto o una streghetta!

    *Disse infine con un sorriso. Dirlo per la seconda volta le aveva dato più sicurezza. Certo aveva paura perchè era una cosa del tutto nuova e non sapeva cosa fare per primo, non sapeva come comportarsi. Avrebbe sicuramente chiesto consiglio a sua madre. Pensò a sua sorella Faye. Come avrebbe reagito? Una ragazzina di quindici anni stava per diventare zia. Lavinia si rese conto che quella novità non avrebbe cambiato solo la sua vita e quella di Rick, ma anche quella di tutte le persone che gli stavano intorno.
    La ragazza afferrò una mela, l'ingrediente successivo all'infuso che stava preparando.*

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    *Lavinia, grazie a Merlino, le rispose che stava bene e che non doveva preoccuparsi. Grazie a quell’affermazione lo stato di agitazione della quindicenne si placò lievemente. La bionda le sorrideva per rassicurarla ulteriormente che non aveva nulla di grave. Lavinia le confessò, dunque, che le doveva rivelare una cosa davvero bella. Il suo tono di voce giungeva entusiasmante alle orecchie della bronzo blu. Forse si trattava di qualcosa riguardante la sua vita sentimentale? La Firewet sapeva che la sua socia aveva una relazione con un ragazzo che lavorava presso il Ministero della Magia ma non l’aveva mai conosciuto. Shireen si avvicinò ancora di più all’amica e la sua enorme curiosità la inebriava nel voler sapere cosa stava per succedere a Lavinia. Quest’ultima all’improvviso parlò: confidò alla quindicenne che era in attesa di un bambino o di una bambina. Gli occhi smeraldini della figlia di Rowena si riempirono di emozione: ricordava ancora la volta in cui sua madre (quando era ancora presente nella sua vita) le aveva rilevato che a breve avrebbe avuto un fratellino. Quella era stata una fantastica esperienza per lei: l’arrivo del suo fratello più piccolo l’aveva emozionata e, sin dopo pochi giorni della sua nascita, si era creato un forte legame tra loro. Legame che si era indurito ancor di più dopo l’abbandono della madre babbana e che permaneva fino ai giorni presenti. La Firewet cercò di esprimere tutta la sua gioia per il lieto evento:*

    Sono felicissima! Sono sicura che sarà bellissimo..o bellissima ovviamente! Dobbiamo festeggiare l'arrivo e la futura mamma!

    *Decretò la quindicenne nei confronti della donna e della lieta novella. Lavinia, inoltre, le aveva rivelato che il suo ragazzo non sapeva ancora nulla. Era lei la prima persona con cui si confidava? La giovane non poteva saperlo ma, dal momento che era a conoscenza del fatto che la giovane aveva una mamma ed una nonna molto presenti, pensò che l’avesse detto almeno a loro. Lavinia aveva forse paura della reazione del suo ragazzo? La Firewet era rimasta qualche secondo in silenzio a far funzionare gli ingranaggi della sua mente, ma era venuto il momento di dire qualcosa:*

    Dovresti dirglielo però. Sono sicura che sarà felicissimo anche lui.

    *Sancì la Corvetta con un tono abbastanza maturo, facendolo seguire a un sorriso a trentadue denti. Certo, l’arrivo di un bambino in una coppia di due giovani era un evento molto destabilizzante. Ma insomma erano entrambi maggiorenni, il ragazzo aveva un lavoro al Ministero, Lavinia aveva un negozio ed era da poco diventata Consigliere di Hogsmeade: Shireen non vedeva alcun problema dal punto di vista sia gestionale che economico. Ed inoltre la giovane riteneva Lavinia una persona molto matura: sarebbe stata sicuramente in grado di gestire la nuova situazione. Lavinia, inoltre, decretò che nel negozio, a breve, avrebbero avuto un maghetto o una streghetta. Sulle sottili labbra della quindicenne comparve un nuovo sorriso:*

    Non vedo l’ora! Sono sicura che anche Oberyn sarà contento di tormentare il nuovo arrivato!

    *Esclamò la Corvetta, facendo uscire una lieve risata dalla sue corde vocale. I bambini avevano delle vere e proprie reazioni euforiche quando vedevano il furetto: quando cadeva nelle loro piccole manine, la bestiolanon vedeva l’ora di ingraziarseli. Mentre pensava a questo, un odore acidulo raggiunse le sue narici.*

    Per la barba di Merlino, i fiori!

    *Esclamò mentalmente la giovane che aveva abbandonato i fiori secchi di sambuco nel calderone acceso. Si precipitò a controllarli e, per un puro evento fortuito, non si erano bruciati ma anzi avevano raggiunto la giusta consistenza. Quando si girò nuovamente nei confronti di Lavinia, vide che la strega aveva in mano una mela e che stava continuando a creare il nuovo infuso.*

    Lavinia, se sei stanca, posso continuare io! Non vorrei che lavorando troppo facessi male al bambino.

    *La giovane sapeva bene che Lavinia non era malata, però era a conoscenza del fatto che quello in cui si trovava la bionda fosse uno stato molto delicato. Per la riccia Corvonero non vi erano problemi a ultimare i lavori nel locale in quanto avrebbe fatto sicuramente ricorso alla sua Pantarei. Attese comunque, con apprensione, un segnale da parte dell’amica.*

    @Lavinia_Grent,


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    *Non appena Lavinia disse alla sua socia che stava bene e che non doveva preoccuparsi il volto dell'amica si rilassò. Si era davvero preoccupata. La bionda ragazza le sorrise, le voleva molto bene. Aveva deciso di dirlo a lei per prima perchè era l'amica più vicina che aveva in quel periodo. Quando le rivelò la notizia Shireen fu entusiasta e molto felice per lei. Le disse che avrebbero dovuto festeggiare. Poi riguardo il fatto che Rick ancora non lo sapeva, la ragazza le disse di dirglielo e che sicuramente lui ne sarebbe stato felice. Forse l'innata insicurezza di Lavinia le aveva fatto credere che avesse paura di dire tutto a Rick, ma non era così. Anche lei sapeva che lui ne sarebbe stato felicissimo. Il fatto era che aveva ricevuto la notizia solamente il giorno prima e ancora non ci credeva nemmeno lei.*

    Sono tanto felice anche io Shireen! Mi sento ancora incredula! Stasera glielo dirò... non vedo l'ora!

    *Rispose la biondina sorridendo. La brunetta aggiunse che Oberyn, il suo furetto, sarebbe stato contento di torturare il nuovo o la nuova arrivata. Lavinia rise di cuore a quelle parole. Era proprio vero. Quello che disse le feve pensare a Blacky e a Batuffolo. Il coniglietto non avrebbe avuto problemi perchè aveva già vissuto la nascita di sua sorella Faye e quindi era abituato ad avere bambini in giro, ma Blacky era così piccola che secondo la strega sarebbe stata molto gelosa. Doveva trovare un modo per abituarla alla nuova presenza. Lavinia nel frattempo aveva afferrato una mela rossa con le sfumature chiare, l'ingrediente successivo per l'infuso.*



    *Prese anche un coltello tra gli strumenti che aveva tirato fuori dallo scatolone Shireen e iniziò a praticare dei solchi nel frutto che aveva in mano come prevedeva il procedimento ideato dalle due ragazze. La sua socia continuò a guardarla in modo preoccupato. Lavinia se ne accorse e si fermò osservandola. Subito la brunetta esperesse la sua preoccupazione. Disse che se si sentiva stanca poteva interrompere la preparazione dell'infuso. Aveva paura che lavorando troppo la biondina potesse fare del male al bambino.*

    Grazie amica mia! Ma no tranquilla non sono stanca! Mi vengono delle fitte ogni tanto allo stomaco, ma è tutto normale!

    *Le disse sorridendo per rassicurarla. Continuò a fare i solchi alla mela. Sarebbero serviti per far assorbire a pieno l'essenza del frutto all'infuso. L'ingrediente successivo era la scorza di arancia. Lavinia afferrò un'arancia e sempre con lo stesso coltello cominiciò a sbucciarla senza interrompersi. Di solito le riusciva bene. Ricordava quando da piccola con suo padre facevano a gara a chi la sbucciasse in modo più preciso. Le riuscì una bella scorza continua e lunga.*



    *Prese la mela e la scorza e insieme li immerse nel calderone. Alzò la fiamma del fornello che si trovava sotto di esso. Il procedimento richiedeva una fiamma alta per permettere all'infuso di assorbire tutti gli aromi in modo ottimale. Poi con li mestolo fece un giro in senso orario e poi tre in senso antiorario. Doveva essere precisa al massimo. Il procedimento prevedeva che si doveva aspettare per dieci minuti in modo da far assorbire bene tutte le essenze. Lavinia pazientemente aspettò.*

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    *Lavinia era il ritratto della felicità. Confidò alla quindicenne che quella sera avrebbe detto tutto al suo ragazzo. La giovane scrollò positivamente la testa e rivolse un ulteriore sorriso pieno di gioia alla sua socia. La giovane donna rise di cuore quando Shireen le disse che Oberyn avrebbe avuto un nuovo soggetto che gli avrebbe rivolto le sue attenzioni. Lavinia, mentre stava praticando dei solchi in una mela rossa, rassicurò Shireen: affermò che non doveva preoccuparsi. Ogni tanto aveva delle fitte allo stomaco, ma a quanto disse la bionda era normale. Lavinia le rivolse un sorriso per rassicurarla. La Firewet, comunque, prese uno sgabello che si trovava dal lato opposto della stanza e lo posizionò vicino a Lavinia:*

    Mi raccomando, se non ti senti bene non ti affaticare e siediti qui. Vediamo di finire il prima possibile così poi potremmo festeggiare!

    *Ultimò Shireen con un tono entusiastico. Lavinia, nel frattempo, aveva afferrato un’arancia ed iniziò a ricavarne la buccia che doveva essere utilizzata nella preparazione dell’infuso Priscilla. Vedendo che la giovane era indaffarata con la sua preparazione, anche la Corvetta ritornò al suo lavoro. Prendendo con un mestolo il composto di fiori di sambuco, che si trovavano all’interno del calderone, lo depose all’interno del mortaio dove si trovavano il Karkadè, i petali di rosa canina e le foglie di fragola ormai triturati. Mischiò dunque il tutto e si avvicendò a prendere altri ingredienti che si trovavano proprio vicino a Lavinia: mela, albicocca ed arancia. Mentre la giovane si avvicinava alla sua amica, la scrutò attentamente per notare se lanciava segnali di dolore, ma Lavinia sembrava essere tranquilla mentre procedeva con l’infuso. Shireen, ritornando al suo posto con la frutta in mano, tagliò dei cubetti di mela ed albicocca e prelevò la buccia dell’arancia. La giovane, poi, estrasse la sua bacchetta ed effettuò un incanto Gratta e Netta sul suo calderone, per togliervi i residui dei fiori di sambuco. Depose quindi al suo interno i pezzi di mela, di albicocca ed infine i pezzi di arancia. Azionò un fuoco alto e, impugnando il solito mestolo, lo girò tre volte in senso orario. Ultimata quest’operazione, prelevò con una pinza di acciaio la buccia di arancia in quanto aveva sicuramente rilasciato la sua essenza aromatica. Abbassò lievemente la fiamma ed aggiunse alla mela e all’albicocca il composto precedentemente triturato e il composto di fiori. Quando il tutto cadde all’interno del calderone, sopra di esso si sprigionò un lievissimo fumo color rosso chiaro: l’infuso stava dunque prendendo forma. A quel punto lo sostanze all’interno del calderone dovevano sobbollire per cinque minuti. Poteva occupare quel tempo tagliando i petali e i fusti di due fiori di calendula.*


    *Cercò quindi il barattolo nel quale erano contenuti i due fiori e li mise sul tavolo per ridurli in piccole parti. Per prima cosa li privò di tutti i petali e poi tagliò i sottili fusti vellutati. Mentre praticava quest’ultima operazione le vennero in mente alcune caratteristiche culturali di quella particolare pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae:*

    Citazione:
    La calendula è anche conosciuta con il nome di Calendula officinalis. Il nome del genere deriva dal latino "calendae" in allusione al periodo di fioritura che si protrae per parecchi mesi. L’epiteto della specie allude agli innumerevoli usi officinali di questa pianta. I Latini la chiamavano solsequium, che significa “che segue il sole”, poiché i fiori sbocciano quando il sole splende e sono sempre rivolti verso di esso fino a chiudersi al tramonto. Nei testi medievali è invece citata come solis sponsa, cioè “sposa del sole”, in quanto segna il ritmo del giorno aprendosi al mattino e chiudendosi al calar del sole.


    *Ogni volta che la giovane trattava un particolare ingredienti si andava a documentare su tutti i suoi aspetti e, numerose volte, alcuni di quegli aspetti risaltavano nella sua mente. Dal momento che non era ancora passato il tempo necessario per la fermentazione del composto all’interno del calderone, si precipitò a prendere cinque fiori interi di malva che avrebbe posto interi nel calderone una volta ultimato il processo. Ancora qualche minuto e l’infuso Godric sarebbe stato completato. La Firewet si volse verso Lavinia: a che punto era la socia?*

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        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *Shireen si stava dimostrando una vera amica. Le aveva appena preso uno sgabello per farla sedere mentre proseguiva nella sua preparazione e le disse che non si sentiva bene poteva sedersi lì e che avrebbero finito in fretta con gli infusi per festeggiare la notizia. Lavinia le sorrise.*

    Grazie di cuore!

    *Le disse commossa. Era felice che la sua amica si preoccupasse così tanto per lei. Sentiva di avere una vera amica. La bionda ragazza non aveva avuto molta fortuna nella sua vita con gli amici. Quando studiava a Hogwarts aveva un bel gruppo di maghi e streghe con cui era solita stare. Ne avevano combinate un bel po' insieme. Tutto però era cambiato. Da quando suo padre era stato morso da quella maledetta Acomantula e lei era dovuta tornare a casa e lasciare la scuola per accudirlo i suoi cosiddetti "amici" l'avevano lasciata da sola. Nessuno era mai andato a trovarla o scritto una lettera. Per fortuna Lavinia non era sola perchè il suo ragazzo Rick era rimasto sempre con lei. Lui le aveva sempre tenuto la mano e le era rimasto vicino e sapeva che ci sarebbe rimasto per tutta la loro vita. Tutta la vita. Quella vita che era appena cambiata, quella vita in cui sarebbero stati in tre o forse in quattro. La ragazza ebbe un brivido di emozione. La sua vita stava diventando come ella l'aveva sognata da tanto tempo.*

    Tutto sta andando per il meglio.. grazie piccolino o piccolina..

    *Pensò Lavinia accarezzandosi con le dita il ventre. Rimanere incinta era stato il culmine della felicità. Quello era l'evento che stava segnando l'inizio della sua vita veramente felice. Nel frattempo la ragazza aveva inserito nel suo calderone la mela e la scorza di arancia. Aveva anche già girato il mestolo nei versi indicati e anche aspettato i dieci minuti previsti. Consultò per un attimo il suo taccuino. Quei pensieri felici l'avevano distratta dalla cosa più importante in quel momento: preparare l'infuso in modo ottimale. L'ingrediente successivo era l'uvetta passolina che andava intera. Andò nello scaffale degli ingredienti e afferrò il barattolo che la conteneva.*



    *Lei adorava quel frutto secco. Era dolce al punto giusto e avrebbe conferito all'infuso una dolcezza al punto giusto. Ne prese un piccolo pugnetto e la inserì nel calderone. A quel punto doveva togliere la mela che aveva messo perchè già la sua essenza era stata tutta assorbita. Con il mestolo la tirò fuori. Visibilmente era cotta ed emanava un buonissimo odore. Le ricordava quando sua madre da piccola gliela faceva mangiare quando stava male. Quegli odori le ricordavano la famiglia. In effetti Lavinia aveva anche un olfatto alterato visto lo stato in cui si trovava. Alcuni odori che prima le piacevano adesso avrebbero potuto darle nausea, ma quello era piacevole. Mise la mela ormai cotta da una parte e abbassando la fiamma con il mestolo girò due volte in senso orario come indicato. Poi prese il Karkardè e il Fiordaliso tritati. Prese un grande cucchiaio e ne aggiunse uno del primo e due del secondo.*




    *Non appena quei fiori tritati furono dentro il calderone, l'infuso diventò di un colore leggermente azzurro. Questo significava che Lavinia aveva fatto tutto in modo ottimale. Prese il mestolo e girò una volta in senso orario. Poi si doveva aspettare per cinque minuti. Abbassò la fiamma e si sedette per un attimo nello sgabello che la sua socia le aveva messo accanto. La guardò per vedere a che punto fosse lei con l'infuso Godric. Vide che aveva tagliato a cubetti una mela e un'albicocca e poi aveva ricavato una scorza d'arancia proprio come aveva fatto lei. Aveva anche evocato un Incanto Gratta e Netta per togliere via dei residui, ma non vide bene di cosa. I cinque minuti erano passati. Lavinia si alzò e si avvicinò al calderone guardando al suo interno. Con sua meraviglia e gioia vide che l'infuso era diventato di un azzurro intenso, il colore giusto.*

    Shireen mi sa che l'infuso Priscilla è pronto! Guarda!

    *Disse alla sua amica invitandola a guardare nel suo calderone per constatare anche lei il colore. Era davvero felice di aver preparato il suo suo infuso all'interno del laboratorio del suo nuovo negozio. Sua madre sarebbe stata molto fiera di lei. Non aveva però preparato un infuso qualsiasi, ma uno di quelli ideati da lei e da Shireen. Era un sogno che diventava realtà. Non vedeva l'ora di preparare anche gli altri e che sarebbe arrivato il giorno dell'innaugurazione così avrebbe avuto il primo giudizio critico: quello degli ospiti che sarebbero venuti all'evento. Quella giornata però era ancora lunga, avevano gli altri infusi da preparare e anche da sistemare ancora gli scaffali del negozio. Un altro giorno avrebbero piantato i semi delle loro erbe negli orti e sistemato i giardini. Erano solo all'inizio, c'era ancora tanto lavoro da fare.*

    @Shireen_Firewet,




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