Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

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    Role Aperta da Charlotte_Mills




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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    [LONDRA- UFFICIO SPORT MAGICI - ORE 18.00]

    *Charlotte quella mattina si trovava a Londra come ogni domenica, oltre ai vari lavori che aveva ad Hogsmeade e ad Hogwarts, aveva anche un lavoretto all' ufficio sport magici.
    Era incaricata di svolgere piccoli lavoretti nei pressi del villaggio di Hogsmeade e nella scuola di magia più famosa della Gran Bretagna.
    Quella mattina il suo superiore le aveva assegnato un compito nuovo: recarsi ad Hogsmeade.
    Niente di più semplice, se non si trattasse di controllare che gli scacchi dei maghi non siano affatturati.
    Char non aveva ancora avuto a che fare con gli scacchi in quel suo lavoro.
    Aveva indagato su bolidi truccati, su scope manomesse ma quella era la prima volta con gli scacchi magici.*

    Non sarà poi così difficile no?! E poi si trovano ai Tre manici di Scopa, posso fare anche una piccola pausa pranzo prima di incominciare.

    *pensava la donna mentre si vestiva e attraverso la smaterializzazione, si avviava verso il villaggio a cui teneva tanto.*

    [TRE MANICI DI SCOPA - ORE 18.22]


    *Di solito quel pub era sempre pieno di gente, ma quel giorno non c' erno molti clienti.
    Ovviamente i clienti abituali erano sempre li, a mangiare e giocare a carte ma pochi erano gli studenti e i forestieri in visita.*

    Buona sera Shireen.

    *Disse Charlotte salutando la barista del pub, che da poco aveva incominciato a lavorare li.
    Ogni due mesi i baristi cambiavano, era un modo per mostrare ai giovane studenti di Hogwarts (che ricoprivano la carica per i due mesi) di come fosse il lavoro nel mondo al di fuori della scuola.
    La donna si tolse il mantello, zuppo dall'acqua piovane del temporale di quel giorno.
    Prima di incominciare il lavoro per il quale era li, lavoro che avrebbe preferito svolgere in compagnia di Shireen, aveva deciso di sfruttare l' occasione per mangiare e bere qualcosa.*

    Shireen sono qui per motivi di lavoro, però prima vorrei mangiare e bere qualcosina. Sai non ho pranzato quest' oggi e ho un certo languorino dato che l'ora di cena di avvicina.


    @Shireen_Firewet,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
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    *In quel tardo pomeriggio il locale era piuttosto scarno di clienti. La Firewet, dopo aver messo in ordine alcuni bicchieri al di sotto del bancone in legno, focalizzò la sua attenzione sugli avventori dei Tre Manici di Scopa. Appoggiandosi con le braccia al ripiano in legno, iniziò a far fluttuare i suoi occhi smeraldini in direzione dei tavolini: i clienti abituali ridevano e scherzavano mentre sorseggiavano dai boccali di burrobirra e giocavano a carte. Non vi erano studenti: forse l’imperioso fortunale che si stava abbattendo sui territori limitrofi a Hogwarts li aveva ampiamente scoraggiati. Quella mattina Shireen, dopo aver partecipato alla lezione di Animagia, aveva affrontato quel terribile temporale che continuava ad imperversare su Hogsmeade. Nel primo pomeriggio non aveva dovuto faticare molto: aveva riposizionato alcuni oggetti del locale fuori posto e poi, come consuetudine, avevano accolto i principali frequentatori del locale. Erano maghi a modo e a lei piaceva servirli nel miglior modo possibile. D’altro canto quel lavoro la affiatava molto: era contenta di sentirsi indipendente per la prima volta nella sua vita e capiva perfettamente che quella era un’eccellente opportunità per iniziare ad integrarsi nel mondo del lavoro, nel quale sarebbe sicuramente entrata a pieno regime dopo la fine della Scuola. Non aveva trovato particolari difficoltà a gestire il locale: Lavinia, la precedente proprietaria, le aveva illustrato il modo corretto per spillare la burrobirra e come servire le bevande ai clienti con i relativi bicchieri indicati. Sua nonna, invece, le aveva insegnato come cucinare i piatti presenti sul menù del locale. La Corvetta non aveva mai provato a cimentarsi in cucina ma, con pratica assidua, riusciva finalmente a comporre dei piatti buoni e ben presentati. Un tuono rimbombante la distolse dai suoi pensieri. Con fare preoccupato, guardò fuori da una delle finestre del locale: il cielo era ormai diventato completamente nero e la pioggia continuava a scendere copiosa sulla stradina di High Street. Nel frattempo la porta del locale si aprì: ne emerse una figura avvolta in un mantello tutto bagnato. Immediatamente il nuovo cliente si tolse il mantello e una persona, conosciuta agli occhi della bronzo blu, si manifestò nei Tre Manici di Scopa: si trattava di Charlotte Mills. La quindicenne conosceva molto bene la donna in quanto rivestiva il ruolo di Sindaco di Hogsmeade e teneva il corso di Arti Oscure presso la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. La strega si avvicinò velocemente al bancone e salutò cortesemente Shireen. Quest’ultima riprese una posizione eretta e si affrettò a rispondere, rivolgendole un caloroso sorriso:*

    Buonasera anche a lei Sindaco Mills!

    *Mentre la giovane stava salutando quel personaggio importante del mondo magico, la mente arguta della figlia di Rowena iniziò a fare strane congetture: come mai il Sindaco si trovava in quel luogo, soprattutto con quell'indomito temporale? La Professoressa Mills sembrò leggerle nella mente: le disse che era passata di lì per motivi di lavoro.*

    Motivi di lavoro?

    *Domandò preoccupata la Firewet. La strega era forse venuta per licenziarla? Forse qualcuno le aveva detto che poco tempo prima aveva bruciato degli anelli di cipolla? La quindicenne pensava a quel piccolo disastro (insomma, era la prima volta che cucinava) e i marchingegni del suo cervello continuavano a fare supposizioni sugli errori che forse aveva eseguito nel locale. Il flusso dei pensieri bronzo blu venne però interrotto dalla voce placida del Sindaco Mills: confidò a Shireen di non aver mangiato nulla quel giorno e quindi avrebbe voluto mettere sotto i denti qualcosa e sorseggiare una bevanda. Prontamente la giovane afferrò da sotto il bancone due pergamene un po’ ingiallite: su una di esse vi era in menù dei cibi e la lista delle bevande. Con la mano destra porse entrambi alla strega:*



    Prego Sindaco, ecco il menù. Avrà bisogno di qualcosa di sostanzioso, visto che oggi non ha pranzato!

    *Affermò con tono gentile la bronzo blu. Quest’ultima, da sempre, pensava che i pasti durante la giornata fossero molto importanti ed era necessario cercare di non saltarli in quanto erano in grado di rigenerare le energie per affrontare in modo attivo la giornata. Poi continuò a far uscire la voce placida dalle sue corde vocali:*

    Consulti pure anche la lista delle bevande.



    *La Corvetta si rivolse con tono estremamente cordiale. Doveva far vedere alla donna che si trovava bene in quel locale e che il compito che le era stato affidato lo svolgeva con entusiasmo e voglia di accogliere in modo appropriato i membri della comunità magica.*

    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
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    *Charlotte, appena arrivata si era liberata del pesante mantello zuppo d'acqua.
    Fuori da quelle quattro mura la piaggia cadeva dalle nubi davvero molto forte, accompagnata da tuoni e lampi.
    Aveva sempre odiato i temporali, sopratutto quelli forti come quello di quel giorno.*

    Buonasera anche a lei Sindaco Mills!
    Motivi di lavoro?

    *Disse la giovane barista che lavorava in quel pub da pochissimo tempo.
    Erano solo poche settimane ma, doveva ammettere che se la stava cavando molto bene.
    Quando l'ex Serpeverde accennò alla sua presenza il quel locale per motivi di lavoro, una leggera inlinazione nella voce di Shireen fu chiara ed udibile.
    Charlotte abbozzò un debole sorriso: non er aper qualcosa che aveva fatto lei il motivo per cui si trovava li.
    Chr, così la chiamavano gli amici, era una donna detta "stacanovista". amava il lavoro, amava portare a termine compiti semplici o difficili che erano. Si sentiva realizzata e utile nello svolgere lavori di diverso genere, oltre ovviamente allo stipendio che serviva per mantenere la famiglia di cui faceva parte insieme a suo figlio Kyle.*

    Tranquilla nulla di che.
    Come forse sai, oltre ad essere il sindaco di Hogsmeade e tenere il corso di Arti Oscure al castello, ho anche un piccolo lavoro al Ministero. Più precisamente all'ufficio Sport Magici.


    *Affermò la donna rivolta verso la giovane blu bronzo che, deligentmente le aveva portato i due menu.
    Ovviamente lei li conosceva benissimo, ma non lo debbe a vedere. Era stata proprio lei, insieme a Madama Rosmerta (prima che andasse in pensione) ad ideare queei due facili menù.*

    Oggi dovrei controllare che gli scacchi magici che sono presneti qua, al pub, non siano affatturati. L'ufficio ha ricevuto alcune segnalazioni al riguardo. ti andrebbe poi di aiutarmi?

    Intanto prendo: una piccola porzione di crocchette di patate, un double chees e la tradizionale burrobirra.


    *Affermò la donna.
    Un certo languorino si era creato nel leggere tutte quelle prelibatezze sul menu, se ne fosse staat in grado di sicuro l'avrebbe fatto.
    I suoi genitori, quando erano ancora vivi, le avevano vietato moltissime cose, e quel "fatto" continuava a persistere anche dopo la sua morte. Era come se i cognugi Mills non fossero mai deceduti.
    mai in gioventù le era permesso di mangiar eun panino del genere, proprio come quello che aveva ordiato, una famiglia purosangue di alto lignaggio non mangiava in pub o tavole calde.
    Per loro solo posate d'argento.
    ma per fortuna lei era cresckiuta e aveva una sua vita indipendente. certo, c'era sempre qualche resttrizione ma uno strappo alle regole lo poteva tranquillamente fare senza nessuno che la potesse riprendere.*


    @Shireen_Firewet,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    *Il Sindaco Mills sembrò notare la lieve preoccupazione insita nella voce della quindicenne e quindi si avvicendò a rispondere. La strega le rivelò che, oltre a rivestire la carica di Sindaco di Hogsmeade ed avere una cattedra ad Hogwarts, svolgeva un piccolo lavoro per il Ministero della Magia, precisamente presso l'Ufficio Sport Magici. Shireen, anche se non sapeva di tale incarico della donna, continuava a scuotere in segno positivo la riccia testa in quanto non voleva interromperla. La Mills si trovava proprio in quel luogo per svolgere un lavoro assegnatale dal Ministero stesso: doveva controllare che gli scacchi presenti nel pub non fossero affatturati. La Professoressa Mills, inoltre, le chiese se in un secondo tempo l’avrebbe potuta aiutare.*

    Ma certamente!

    *Esclamò entusiasta la ragazzina. Ma come si controllavano gli scacchi? Forse con un incantesimo preciso? Dopo aver spiegato il motivo per cui si trovava nel locale, il Sindaco scelse alcuni piatti dalle liste del pub: ordinò una piccola porzione di crocchette di patate, un double cheese e una burrobirra. La bronzo blu si precipitò ad eseguire le ordinazioni di quel cliente così importante. Per prima cosa decise di servire la burrobirra. Prelevò dunque un boccale dai ripiani inferiori del bancone e, avvicinandosi allo spillatore dal quale scendeva l’ambrata burrobirra, lo posizionò inclinato al di sotto del rubinetto. Facendo attenzione che il bicchiere non venisse in contatto con il rubinetto, azionò il meccanismo di apertura e la burrobirra iniziò a defluire nel contenitore in vetro. In pochi secondi il boccale si riempì e, dopo aver chiuso il rubinetto, la bronzo blu lo depose dinanzi alla donna. Poi prelevò da un cassetto, posizionato nel ripiano in legno, un tovagliolo, una forchetta ed un coltello e li depose educatamente dinanzi al Sindaco.*



    Vado in cucina a preparare i suoi piatti, cercherò di farli il prima possibile!

    *Detto ciò, con la velocità di un Fuoco Forsennato Weasley, si catapultò nella cucina del locale. Ovviamente, le crocchette di patate erano già state preparate per il pranzo e, grazie ad un incantesimo di conservazione degli alimenti che le aveva insegnato la nonna, erano pronte per essere cucinate. Le crocchette erano state preparate con una base di purea di patate e parmigiano e poi erano state ricoperte da pangrattato. Shireen prelevò da un grosso cassetto una padella in acciaio e la posizionò su uno dei fornelli. Quindi da uno scompartimento della cucina prelevò una bottiglia in vetro di olio di semi per friggere. Ne versò il necessario contenuto nella padella ed accese il piano cottura magico. La giovane aspettò dunque che l’olio raggiungesse una temperatura adeguata e vi immerse cinque crocchette di patate. Mentre la quindicenne aspettava che quest’ultime cuocessero, iniziò a preparare gli ingredienti utili per il double cheees. Su un tagliere in legno posizionò un panino, una svizzera di manzo, una fetta di formaggio, alcune foglie di insalata ed un pomodoro. Prima di procedere con la formazione dell’hamburger, la bronzo blu controllò la cottura delle crocchette di pollo: avevano assunto una panatura dorata e croccante. La giovane chiuse il fuoco al di sotto della padella e prelevò, tramite l’ausilio di pinze da cucina, le crocchette che depose sopra un foglio di carta da fritti per far scolare l’olio in eccesso. Trasferì dunque le crocchette su un piatto bianco e vi aggiunse una ciotolina con all’interno del pomodoro tagliato a cubetti e una foglia di insalata. La streghetta prese il piatto con la mancina ed uscì dalla cucina per consegnarlo al Sindaco.*



    Ecco le sue crocchette di patate per ingannare l’attesa! Ancora qualche minuto e il double chees sarà pronto.

    *Posizionò il piatto sul bancone dinanzi alla donna e sgattaiolò nuovamente in cucina. La figlia di Rowena accese dunque la piastra riscaldante magica e, mentre quest’ultima si scaldava lentamente, tagliò con precisione due fette di pomodoro e scelse due foglie di insalata che sembravano essere più verdi. Dalla piastra iniziò ad uscire un lieve vapore: era giunto il momento di cuocere la carne. Con una spatola da cucina adagiò la carne sulla piastra e poi, velocemente, tagliò due sottili fette di formaggio ed il panino in due parti. Posizionò sulla piastra anche il panino, così che al momento della consegna risultasse caldo, e girò dall’altro lato la svizzera. Pochi secondi prima che la cottura giungesse a termine, la bronzo blu adagiò sulla carne le due fettine di formaggio in modo che queste ultime si sciogliessero per bene. Iniziò dunque a comporre l’hamburger: prese un tagliere più piccolo e pulito e vi iniziò ad impilare la parte inferiore del panino, la carne cotta insieme al formaggio, il pomodoro ed infine l’insalata.*



    Et voilà!

    *Pensò la Firewet mentre scrutava il panino che aveva appena composto. Affinché non si raffreddasse e fosse gustato caldo, lo portò velocemente alla strega che lo aveva richiesto. Uscì dalla cucina e riapparve nel locale dove consegnò educatamente il double chees al Sindaco Mills.*

    Mi scuso per l’attesa! Spero che sia di suo gradimento.

    *Affermò la giovane barista dei Tre Manici di Scopa. Quindi si allontanò lievemente dalla donna: non voleva apparire sgarbata nell’osservarla mentre stava mangiando.*

    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    *La blu bronzo dalla chioma riccia risposte affermativamente alla proposta di Charlotte riguardo l'aiutarla in quel piccolo lavoretto.
    La donna le sorrise. Era felice di poter svolgere quel compitpo in compagnia: il tempo si sarebbe dimezzato dato che erano in due a svolgerlo ed in oltre erano in compagnia, un occasione per conposcersi meglio.
    Shireen, Corvonero quindicenne, prese l'ordinazione di Charlotte. Subito si allontanò per poi portarle prima la Burrobirra, un must di quel pub famoso per quella bibita, per poi dirigersi verso la cucina.
    Mentre aspettava Charlotte si guardava attorno.
    Un paio di maghi dalla barba lunga erano seduti al banco davanti a una pinta di burribirra. a giudicare dalle loro gote rosse quei boccali non erano certo i primi di quel giorno.
    Poco lontani, in un angolo quasi oscurato, si trovava una coppietta intenta a scambiarsi qualche efusione.*

    Ecco le sue crocchette di patate per ingannare l’attesa! Ancora qualche minuto e il double chees sarà pronto.

    *Disse Shireen facendola tornare alla realtà.
    Le crocchette che aveva ordfinato per ingannare l'attesa e per riempire lo stomaco che brontolava finalmente erano arrivate.
    Avevano un aspetto davvero gradevole e un leggero profumino di patate che le arrivò alle narici.
    Dovevano essere davvero molto buone.
    Charlotte ne addentò una. erano croccanti al punto giusto e il pure di patate era davvero gustoso. doveva ammetterlo: Shireen era una tra le più brave bariste che si erano susseguite in quel pub.*

    Mi scuso per l’attesa! Spero che sia di suo gradimento.

    *Affermò la riccia alla donna che aveva ordinato un panino oltre a quelle gustose crocchette che erano quasi finite.*

    Ha davvero un bellissimo aspetto, le crocchettr invece sono buonissime.
    Complimenti.
    Questi sono i galeoni che ti devo. tieniti pure il resto


    *Disse il sindaco di quel villaggio cordialmente.
    Shireen si era meritata qualche galeone di mancia e Char, era felice di darglielo.
    Quando finì di mangiare le crocchette passò al panino.
    Aveva scelto un Double Chees (scritto sul menu in modo "scorretto" volontariamente) con all'interno una leggera lattughina, accompagnata da qualche pomodoro tagliato a fette, ovviamente oltre ad un Hamburger e doppia porzione di formaggio.
    Era davvero buonissimo.
    Lei conosceva ogni ingrediente di ogni piatto presente sul menù ma doveva ammetterlo: come l'aveva fatto Shireen quel giorno, era in assoluto il migliore di tutti.*

    Che bontà.
    Ne potrei prendere un altro ma mi limito ad uno solo.


    *Charlotte, come faceva sempre, si alzò e si avvicinò al bancone con il bicchiere nella destra e il piatto nella mancina. Era una cosa che le veniva naturale.Sparecchiava sempre lei il suo posto, in qualsiasi occasione e in qualsiasi luogo.
    Era quasi come una sua mania.*

    Complimenti Shireen era tutto buonissimo.

    *Disse l'ex Serpeverde porgendo le stoviglie alla ragazzina che aveva preparato tutto quanto.
    Una volta che si fu liberata le mani, estrasse dei fogli di pergamena dalla borsa che aveva con se e lesse qualcosa.
    Doveva verificare che gli scacchi non fossero affatturati ma come doveva fare? Su quella pergamena che le era stata data al Ministero della magia c'era scritto tutto quanto.*

    Dunque... mh-mh.. beh è più smeplice di quanto pensassi.

    *Sussurrò la donna senza accorgersi che la barista dei Tre Manici di Scopa la stava osservando, proprio quella ragazza a cui aveva chiesto aiuto nello scorpire se gli scacchi presenti li fossero affatturati o no.*



    @Shireen_Firewet,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
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    *Quando la Corvetta consegnò il Double Chees al Sindaco Mills, notò che quasi tutte le crocchette di patate erano state già divorate. La Firewet sperava che quello fosse un segno positivo. Ma la conferma le arrivò proprio dalla donna che affermò che il panino aveva un bellissimo aspetto e le crocchette erano buone. Le gote diafane di Shireen si tinsero lievemente di rosa: era la prima volta che qualcuno le faceva i complimenti riguardanti la sua cucina. La giovane bronzo blu allora aveva recepito qualcosa dalle lezioni che le erano state impartite. Inoltre, la donna le pagò il pranzo con sonanti galeoni. La Firewet si accorse velocemente che stava ricevendo più del dovuto, ma la Professoressa la incitò a tenere il resto. Era un po’ in dubbio se accettare i soldi da quella carica così importante di Hogsmneade, ma nessuno le aveva dato delle istruzioni al riguardo. Quindi, con un sorriso stampato in viso, si rivolse alla donna:*

    Grazie mille Sindaco Mills.

    *Detto ciò, tenendo nella mancina i sonanti galeoni, si diresse verso il registratore di cassa. Quest’ultimo era un oggetto alquanto antico e la quindicenne pensava che fosse lì dai tempi in cui il locale aveva aperto al pubblico per la prima volta. Con l’indice della mano destra schiacciò il tasto in acciaio che permetteva di azionare l’apertura della parte inferiore del registratore.*



    *Con un rumoroso CLANG quest'ultima si aprì e la giovane vi riversò i soldi all’interno, dividendoli negli scompartimenti adeguati. Per richiuderlo, invece, aveva bisogno di una certa dose di forza: i marchingegni dovevano essere un po’ arrugginiti ed ogni volta per chiuderlo bisognava usare una forza erculea. Dopo aver compiuto quell’operazione, si accorse che la Professoressa Mills si era avvicinata a lei e le stava tendendo le stoviglie e facendole i complimenti per quello che aveva preparato.*

    Mi dispiace che si sia scomodata per portarmi i piatti, comunque la ringrazio per tutto.
    È sicura di non volere una fetta di torta della casa? È una semplice torta della nonna e, se mi permette, gliela vorrei offrire.


    *Quella torta doveva essere sicuramente buona: non la aveva di certo preparata lei. Per cucinare una torta davvero buona le era necessario acquisire ancora moltissima esperienza. Sua nonna per pranzo l’aveva raggiunta e le aveva spiegato tutti i particolari meccanismi con cui quel dolce doveva essere formato. La ragazzina aveva aiutato la nonna ma, per la maggior parte del tempo, aveva cercato di incanalare nel suo cervello tutti i procedimenti con cui era stata realizzata. La nonna, inoltre, le aveva lasciato una pergamena in cui erano indicate tutte le dosi degli ingredienti utilizzati ed il metodo di preparazione. Mentre stava ripensando a ciò, notò che il Sindaco di Hogsmaede aveva preso dalla sua borsa una pergamena. Shireen osservò la donna e percepì un suo lieve sussurro: affermò che qualcosa era più semplice di quanto pensasse. Si riferiva forse al modo in cui scoprire gli scacchi affatturati? Dal momento che un’enorme curiosità prendeva sempre piede in lei, decise di rivolgere una domanda alla strega dinanzi a lei:*

    Professoressa mi scusi per l’ignoranza ma..come si fa a capire se gli scacchi sono affatturati?

    *Mentre la giovane stava cucinando, aveva pensato a tutti i metodi possibili ma non le era venuto in mente nulla. Forse tramite qualche incanto di Trasfigurazione? Con gli occhi desiderosi di sapere, la ragazza aspettò che la strega le desse una risposta.*

    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    Mi dispiace che si sia scomodata per portarmi i piatti, comunque la ringrazio per tutto.
    È sicura di non volere una fetta di torta della casa? È una semplice torta della nonna e, se mi permette, gliela vorrei offrire.


    *Affermò la blu-bronzo alla donna che le porgeva i patti dove aveva cenato.
    Charlotte le sorrise,per lei non era un problema, non si era scomadata anzi, era un azione che svolgeva automaticamente.
    Shireen poi le offrì una fetta di torta tendandola ad accettare.*

    Molto volentieri.
    Magari tra poco, ho ancora in bocca quel gusto così delizioso del panino di prima..


    *Disse Charlotte.
    Era davvero tentata a mangiare una fetta di torta, in particolare se era fatta dalla nonna della ragazza.
    Le nonne, si sapeva, erano le più brave in cucina sopratutto nella preparazione dei dolci.
    Mentre nella sua mente passavano delle immagini, di molti anni prima, della sua nonna materna alle prese con un dolce tipico francese, prese dalla sua borsa una pergamena dove c'era scritto tutto quello che doveva fare in quella giornata.
    Sul foglio color giallastro erano impresse, con inchiostro rosso rubino, delle parole e una formula magica che seriva per scoprire se gli scacchi fossero affatturati o meno.*

    Professoressa mi scusi per l’ignoranza ma..come si fa a capire se gli scacchi sono affatturati?

    *Chiese la ragazzina.
    La sua domanda era più che lecita. Le aveva chiesto la sua collaborazione e non le aveva fatto vedere quella pergamena ingiallita che il suo superiore le aveva dato quasi un'ora prima.
    La gialla pergamena recitava come eseguire l'incatesimo per scoprire se gli scacchi fossero affatturati, un incantesimo che non veniva insegnato ad Hogwarts.



    Perdonami.
    Ecco vedi, questo è l'incantesimo. Non viene insegnato ad Hogwarts, proprio perchè non troverebbe nessun utilizzo oltre a quello per cui è stato inventato.
    Che dici: ti va di aiutarmi? Non ci vorrà molto tempo... Al massimo cinque-dieci minuti.


    *Affermò l'ex Serpeverde a Shireen, Corvonero dalla chioma riccia.
    Charlotte estrasse la sua bacchetta da una tasca interna della giacca, proprio vicino al cuore dove poteva sentirla sempre.
    Nessuno poteva rubargliela. Se ne sarebbe sicuramente accorta.
    La bacchetta in legno d'Ebano 9’’ con Pelle di Basilisco finì nella mancina, la mano che la donna usava di più.
    Prima però, una strana curiosità, una strana domanda apparve come un fulmine nella sua mente.*

    Posso capire affatturare dei Bolidi, ma degli Scacchi Magici?
    Chi può essere così.. Così fuori di testa da affatturare degli scacchi?


    *Era una domanda lecita.
    Comprendeva affatturare Bolidi, Pluffe o Boccini d'oro, il Quidditch era uno dei giochi più popolari tra i maghi, ed era quello che veniva preso più sul serio ma affatturare gli Scacchi Magici? Che senso aveva?
    Era forse una scherzo di qualche giovane studente o di qualche giocatore che non sopportava la sconfitta?*


    @Shireen_Firewet,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Il Sindaco Mills affermò che avrebbe volentieri accettato una fetta della torta della nonna. Asserì, però, che avrebbe preferito assaggiarla in un secondo tempo in quanto nella sua bocca vi era ancora prominente il gusto del panino che la giovane aveva composto per lei. La quindicenne non poté che scuotere la testa ad imitare un cenno positivo e rivolse un sorriso di gratitudine in direzione della donna. Quest’ultima inoltre le passò una vecchia pergamena nella quale erano racchiusi i segreti per scoprire gli Scacchi Magici affatturati. La Firewet prese con entrambi le mani il foglio e, appoggiandosi al bancone in legno, iniziò a leggerlo. Nella sua mente prese forma il metodo con cui bisognava recitare quel preciso incantesimo. Durate l’incanto doveva mantenere il braccio immobile, mentre il polso doveva essere ben movibile. Quindi, con un colpo di frusta prima a sinistra e poi a destra, bisognava pronunciare contemporaneamente la formula “Latrunculorum”. Il meccanismo non era difficile però Shireen non aveva mai effettuato quell’incanto particolare. Una volta che si era compiuto il movimento della bacchetta e la formula, dal catalizzatore magico doveva uscire un fascio di luce verde che andava ad avvolgere l’oggetto. Se il fascio si manteneva verde allora gli Scacchi erano in regola. Se, invece, erano affatturati la luce tramutava in un colore rosso-arancio. Dopo aver letto la pergamena, la quindicenne la riconsegnò alla Professoressa. La strega affermò che l’incanto non veniva insegnato alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts dal momento che non trovava alcun utilizzo se non per quel determinato scopo. Domandò dunque alla giovane se la poteva aiutare ed affermò inoltre che avrebbero impiegato poco tempo.*

    Certo, l’aiuto volentieri. Mi tolgo questo grembiule e sono da lei.

    *Domandò curiosa la ragazzina, mentre scioglieva il nodo del grembiule rosso che aveva posizionato sui suoi vestiti. Il grembiule era molto natalizio: nella parte ventrale vi erano ricamate due renne, mentre nella parte dorsale vi erano i caratteristici tre manici di scopa incrociati, simbolo del locale. Appese dunque l’accessorio ad un appendino, posto vicino alla zona della cucina, e superò il bancone per ritrovarsi vicino al Sindaco Mills. Notando che la strega aveva già sfoderato la sua bacchetta, Shireen si affrettò a compiere anche lei quell’operazione. Alzò lievemente il suo lungo maglione di lana grigio ed impugnò, con la mano destra, la sua bacchetta estraendola dalla fondina posta sul fianco. Ogni volta che impugnava la sua Pantarei in legno di palissandro e anima composta da capelli di Veela, un senso di calma la avvolgeva proprio come il primo giorno in cui lei (o la bacchetta?) l’aveva scelta da Olivander. Quel particolare catalizzatore magico era in grado di far fluire all’esterno tutte le preoccupazioni della ragazzina e la aiutava a farla concentrare per svolgere al meglio qualsiasi tipo di incanto. L’attenzione della Firewet venne però richiamata dalla Professoressa: quest’ultima non capiva chi potesse affatturare degli Scacchi Magici. Anche la giovane barista era in accordo con il suo pensiero, ma a volte bisognava indagare veramente a fondo sui comportamenti delle persone. All’improvviso ricordò un momento della sua infanzia nella Villetta dei Firewet. Sua nonna, indignata, aveva svelato a suo padre che un loro parente, facente parte del ramo dei Firewet che ormai avevano radiato i Firewet di Hastings, cioè la sua famiglia, era stato accusato di aver rubato moltissimi galeoni tramite dei semplici giochi da tavolo.*

    Secondo me alcuni maghi scommettono dei veri e propri galeoni sull’esito delle partite.

    *Affermò con decisione rivolta alla strega adulta. Affatturare degli Scacchi per poi vincere dei soldi era da considerare un comportamento estremamente vigliacco a suo avviso. Quella era una vera e propria truffa. Dovevano dunque rimboccarsi le maniche e scoprire se nel locale vi fossero degli Scacchi Magici affatturati che non sarebbero scampati al loro puntiglioso controllo.*

    Sindaco, da dove iniziamo?

    *La ragazzina, però, non sapeva proprio da dove iniziare. Dovevano forse chiedere ai maghi presenti nel locale se avevano degli Scacchi con loro? Oppure il locale aveva in dotazione quel gioco da tavolo? Era da pochi giorni nel pub e non sapeva proprio se oltre a conferire un riparo e vivande a volontà potesse anche fornire alla comunità magica alcuni passatempi.*

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    *Charlotte osservò quella pergamena e la lesse un paio di volte prima di passarla a Shireen.
    Anche lei, come la giovane Corvonero era l a prima volta che sentiva nominare quell'incantesimo, creato apposta per quello scopo per cui, la donna ex Serpeverde, si trovava li.
    Anche la barista dei Tre Manici di Scopa, che l'avrebbe aiutata in quel compito non molto complesso, lesse la gialla pergamena un paio di volte o ferse più.
    La ragazzina poi rispose alla domanda-considerazione di Charlotte.
    Esistevano maghi e streghe che scommettevano, anche sulle cose più semplici ed insignificanti, il mondo ne era pieno nonostante queste persone erano presenti in qualsiasi pub o locale.
    Tutto quello ormai, da qualche anno, veniva considerato a pari di qualsiasi malattia che creava dipendenza e veniva curata in qualsiasi ospedale: anche in quelli "magici" come il S.Mungo.
    Charlotte, ormai donna che andava per la trentina, non aveva mai avuto problemi del genere, neppure la sua famiglia e non poteva neppure immaginare cosa potesse essere per i maghi, o le streghe, che erano dipendenti dal gioco, in particolare per le loro famiglie che dovevano portare sulle spalle un peso enorme.*

    Sindaco, da dove iniziamo?

    *Chiese la giovane Blu-Bronzo, charlotte però non le rispose subito, era ancora assorta da quei pensieri così profondi.
    Solo in un secondo momento si destò e assimilò la domanda di Shireen.
    Le aveva chiesto d dove incominciare, ma neppure lei lo sapeva! Era anche per lei la prima volta che eseguiva quell'incanto.
    Aveva sgominato bande che affatturavano Bolidi, maghi che contrabbandavano Golden Snitch, ma mai aveva avuto a che fare con gli Scacchi Magici.*

    Beh direi di incominciare a tirar fuori gli scacchi.

    *Disse la donna come se nulla fosse.
    Si accorse qualche secondo dopo dell'espressione di interrogazione comparsa sul volto della quindicenne.
    Lei era li da poco, anzi pochissimo tempo e molto probabilmente non aveva ancora avuto a che fare con clienti che gli chiedevano di giocare a quel gioco da tavolo così popolare tra i dotati di magia.*

    Se... Se ricordo bene si trovano sotto il registratore di cassa.. o li vicino.

    *Affermò la donna con un piccolo sorriso sul volto e cercando di ricordare l'ultima volta dove li aveva visti.
    Molto tempo fa si trovavano li, ma chissà se la loro locazione era ancora quella.*



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    *Il Sindaco Mills rispose qualche secondo dopo che la riccia barista le aveva domandato da dove dovessero iniziare a controllare gli Scacchi Magici. Anche gli occhi della donna assunsero un espressione alquanto interrogativa, ma dopo un attimo di esitazione sancì che dovevano tirare fuori gli scacchi. Affermazione alquanto fatale e dubbia per la Corvetta. Per Merlino, dove si trovavano gli Scacchi? I clienti più affezionati dei Tre Manici di Scopa le chiedevano sempre in prestito le carte che si trovano in un cassetto posto vicino al registratore di cassa. Nemmeno la precedente barista le aveva rivelato dove si trovassero gli Scacchi. Avrebbe dovuto mettere a soqquadro l’intero locale pur di trovare quel gioco da tavolo magico? La Professoressa Mills sembrò interpretare però il suo smarrimento e le venne prontamente in soccorso. La donna le rivelò che, se non ricordava male, gli Scacchi si dovevano trovare nei pressi del registratore di cassa. La giovane quindi, con passo deciso, si avvicinò proprio a quest’ultimo oggetto. Piegò le sue sottili gambe e, per la prima volta, si accorse che sotto al contenitore dei galeoni guadagnati, vi era un piccolo sportello scavato nel bancone in legno. La bronzo blu non l’aveva mai aperto e quindi non poteva assolutamente sapere cosa vi fosse al suo interno. Con la mancina aprì lievemente il piccolo scompartimento: la porticina emise un sinistro scricchiolio ma la giovane non se ne preoccupò e cercò di guardare al meglio cosa vi fosse al suo interno. Shireen riuscì quindi a scorgere proprio due scacchiere composte in legno ed alabastro. La bronzo blu le afferrò con entrambe le mani e, alzandosi, le posizionò proprio di fronte al Sindaco, una impilata sull’altra. La giovane afferrò la scacchiera superiore ed iniziò ad analizzarla sotto il suo sguardo indagatore. Innanzitutto aprì i piccoli cassetti che trovavano all’interno di essa e custodivano le importanti pedine che dovevano poi essere analizzate dalle bacchette della giovane e dell’adulta. Quindi, con fare attento, posizionò a caso sulla scacchiera alcune pedine di avorio bianco e di colore rosso scuro:*



    *Gli Scacchi Magici erano molto particolari: i pezzi erano animati e venivano distrutti quando le pedine avversarie venivano, nel gergo del gioco, mangiate. Shireen aveva provato a giocare nella Sala Comune dei Corvonero ma lo riteneva un gioco per persone estremamente pazienti e la crudeltà delle piccole pedine la mettevano in apprensione. Ogni volta che qualche suo Concasato le domandava se volesse fare una partita lei, in modo educato, cercava di declinare sempre l'offerta. La ragazzina iniziò ad analizzare un piccolo pedone: lo prese con la mano sinistra e una punta di freddo venne percepita dai suoi termorecettori. Era giunto il momento di mettere in pratica l’incantesimo che poco prima aveva letto sulla pergamena che la Professoressa di Arti Oscure le aveva concesso di analizzare. Prese la sua Pantarei, che pochi minuti prima aveva adagiato sul bancone in legno, e la impugnò nella mano destra. Lanciò uno sguardo deciso nei confronti della donna dinanzi a lei e volle provare ad effettuare quello strano e sconosciuto incantesimo per colmare la sua dose di curiosità. La quindicenne, dunque, irrigidì il braccio nel quale impugnava la bacchetta. Con il piccolo polso effettuò un forte un colpo di frusta prima a sinistra e poi a destra, e con voce tonante pronunciò contemporaneamente la formula:*

    Latrunculorum.

    *La giovane, mentre pronunciava la formula dell’incanto, osservò con curiosità la punta della sua fedele bacchetta. Da quest’ultima sarebbe emerso qualcosa? Sarebbe uscito un fascio di luce verde che avrebbe avvolto completamente la prima pedina che aveva deciso di esaminare sotto gli occhi del Sindaco di Hogsmeade? Oppure il fascio di luce sarebbe mutato in un fascio color rosso-arancio?*

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    *Charlotte fu felice di scoprire che le due scacchiere in dotazione al pub "I Tre Manici di Scopa" erano ancora li.
    Molte volte i baristi in carica si erano rivolti ai sindaci per ricevere del budget per ricomprare le scacchiere o i pezzi di quel gioco che erano andati dispersi. Infatti non era una novità che gli studenti portassero via alcuni pezzi per rinsanare le proprie scacchiere.
    Erano molti infatti i galeoni che lei personalmente aveva dato ai predecessori di Shireen per ricomprarli.
    La riccia Corvonero ricomparve da dietro il bancone del pub con in mano gli oggetti che dovevano analizzare.
    Quelle due scacchiere magiche, e i rispettivi pezzi, erano davvero stati affatturati?
    Gli scacchi ddei maghi erano estremamente diversi da quelli dei babbani a cui Charlotte, un apio di volte si era incappata.
    le basi del gioco erano sempre le stesso cambiava solo che i pezzi delle scacchiere magiche erano animati.
    Si muovevano da soli ed erano in grado di attaccare gli avversari.
    Forse, in fin dei conti, era un po' violento come gioco da tavolo, lei infatti non l'aveva mai amata gran che.
    Si era una Serpeverde, ai suoi tempi nella sua sala comune chi giocava con gli scacchi ci andava giù pesante, ma lei non era mai stata capace di giocare a quel gioco.. preferiva di gran lunga il Quidditch.
    Char stava per impugnare la propria bacchetta per eseguire per prima l'incantesimo misterioso ma la blu bronzo la precedette.*

    Latrunculorum

    *pronunciò la ragazza eseguendo in modo perfetto tutto quello che c'era scritto sulla pergamena che le due avevano letto più e più volte.
    La bacchetta di Shireen era puntata verso una delle tante pedine. Dalla bacchetta della giovane uscì un debole fascio di luce verdognolo che avvolse la pedina in questione.



    Era come se una sorta di nebbia avesse avvolto quel pezzo degli scacchi.
    Lo sguardo di Chaarlotte era fisso sulla pedina e sul fascio di luce.
    Visto da molto vicino sembrava essere formato da tanti piccoli arcobaleni.
    Proprio quando il naso della donna sembrava quasi sfiorare la pedina il fascio di luce.. Scomparve sorprendendo il sindaco Mills.
    Charlotte si rialzò e dalla sua bocca uscirono poche parole.*

    Deduco che questo pezzo non sia affatturato.

    Ora provo io.


    *Disse la donna rivolta verso la barista Shireen che cortesemente aveva accettato di aiutarla.
    Charlotte impugnò la bacchetta con la mancina, la mano che usava di più e il suo polso si mosse quasi automaticamente mentre ricordava le parole scritte con inchiostro rosso rubino su quella pergamena che aveva riposto nella sua ventiquattro ore.
    Era come se impugnasse una vera e propria frusta. Prima a sinistra e poi a
    poi a destra mentre con la voce sicura pronunciava quell'incantesimo che in latino significava proprio "Scacchi".*

    Latrunculorum.

    *Lo stesso fascio di luce che era uscito dalla punta della bacchetta di Shireen, uscì anche dalla sua bacchetta in Ebano, 9’’ con Pelle di Basilisco



    Il verde fascio avvolse un bianco alfiere.
    Chissà cosa sarebbe successo in quell'occasione...
    Il viso di Charlotte si avvicinò di nuovo alla scacchiera e il suo sguardo si fece curioso come prima. Quel fascio sarebbe rimasto verde e poi sarebbe scomparso (come in precedenza) o avrebbe cambiato drasticamente colore indicando che quella pedina era stata affatturata?*


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    *Appena Shireen effettuò l’incantisimo, una luce verde si propagò dalla punta della sua bacchetta. Il fascio di luce andò ad avvolgere completamente la pedina che aveva deciso di analizzare. In pochi secondi, però, la luce scomparve. Il pedone non era dunque affatturato? La giovane alzò lievemente il sopracciglio sinistro stupita dalla non particolare difficoltà dell’incanto e della sua riuscita. Il Sindaco Mills sancì che quel particolare pezzo della scacchiera non era affatturato. La Firewet scrollò la riccia testa in segno affermativo. La donna dinanzi a lei affermò inoltre che era venuto il suo turno. La Professoressa Mills afferrò la sua bacchetta nella mano sinistra e replicò l’incantesimo che poco prima la quindicenne aveva effettuato. Un fascio di luce verde fuoriuscì dalla punta del catalizzatore magico ed andò ad avvolgere completamente un bianco alfiere. Gli occhi della bronzo blu scrutavano attentamente quell’oggetto. La luce verde sembrava rimanere voler rimanere ferma sull’oggetto, ma all’improvviso..*


    *..divenne di un acceso colore rosso-arancio. La pedina era dunque affatturata. Cosa dovevano fare dunque? Esisteva forse un incantesimo che permettesse allo scacco di diventare nuovamente una semplice pedina non affatturata? Oppure bisognava completamente distruggere la pedina e ricomprarne una nuova? La ragazzina rivolse uno sguardo pieno di interrogativi alla donna e così le porse una semplice domanda:*

    Sindaco, che cosa dobbiamo fare con questa pedina?

    *Mentre la quindicenne attendeva una risposta dalla Professoressa Mills, un mago dal naso aquilino si avvicinò a lei chiedendole un bicchiere di vino elfico. La giovane gli rispose in modo cortese che glielo avrebbe portato immediatamente.*

    Professoressa mi scusi, pochi secondi e ritorno da lei.

    *Le dispiaceva abbandonare la donna nel mezzo di quella delicata operazione, ma doveva comunque continuare a servire i clienti dei Tre Manici di Scopa. La Corvetta ritornò dall’altra parte del bancone in legno per svolgere il suo lavoro di barista. Afferrò un calice in vetro dallo scaffale in cui erano contenuti numerosi bicchieri e lo posò sul piano di lavoro. Quindi si portò vicino allo scaffale in cui vi erano alloggiati gli alcolici e prese con la mano destra la bottiglia di vetro color verde scuro nel quale era contenuto il vino elfico. Con attenzione tolse il tappo e versò una buona dose della bevanda rosso scuro all’interno del calice. Prese dunque un piccolo vassoio e vi depose sopra il bicchiere, prestando attenzione a non versarne il contenuto. Velocemente, in modo da tornare il prima possibile dal Sindaco Mills, si destreggiò tra i tavolini del locale per consegnare la bevanda a colui che ne aveva fatto richiesta. Il mago la ringraziò per il servizio e la Firewet si diresse nuovamente verso il bancone dove la stava attendendo la donna che precedentemente aveva richiesto il suo aiuto.*

    Eccomi Sindaco Mills. Quindi come procediamo?

    *La ragazzina, mentre porgeva quel quesito alla donna, adagiò il vassoio sul ripiano di lavoro in legno. Nella sua mente continuava a chiedersi quale fine avrebbe fatto la piccola pedina. E se anche tutte le altre fossero state affatturate? Il locale doveva forse comprare delle nuove scacchiere? Come al solito, Shireen era curiosa di sapere come si sarebbe risolto quel particolare problema.*

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    *Il volto di Charlotte era a pochi centimetri dalla pedina che era avvolta dall'incantesimo che, in qualche modo, stava analizzando il bianco alfiere.
    Tutt'un tratto però la luce da verde diventò rossa sorprendendo Charlotte.
    Doveva ammetterlo: non si aspettava davvero di trovare pezzi degli scacchi affatturati, ma a quanto sembrava le varie segnalazione che l'Ufficio Sport Magici del Ministero della Magia aveva ricevuto... erano veritiere.*

    Sindaco, che cosa dobbiamo fare con questa pedina?

    *Chiese Shireen non sapendo come continuare.
    Char, infatti, non glielo aveva spiegato, nella speranza che quel fascio di luce non assumesse mai quel colore così vivido e acceso.
    Neanche lei lo sapeva, ma prima di recarsi li il suo superiore l'aveva informata sui vari passaggi da eseguire.
    Cosa doveva fare con i pezzi affatturati? Non c'erano molte soluzioni: andava sostituito.
    Mentre la giovane e riccia barista serviva del vino elfico a un cliente, come era giusto che fosse, Charlotte si guardò attorno.
    Tra quelle persone c'era per caso colui o colei che aveva affatturato le pedine degli scacchi magici?*

    Eccomi Sindaco Mills. Quindi come procediamo?

    *Chiese la blu bronzo facendo tornare Charlotte con la mente verso quello che stavano facendo.
    Si era distratta per un singolo attimo e lei, giovane Corvonero, aveva svolto tutto quello che doveva fare.
    Era davvero in assoluto una delle migliori bariste che quel pub avesse mai avuto.*

    Purtroppo i pezzi affatturati vanno sostituiti.
    Non preoccuparti: per questo se ne occuperà l'Ufficio Sport Magici e non il pub.


    *Affermò l'ex Serpeverde e sindaco "anziano" di quel villaggio.
    I sindaci di quel villaggio erano due e, tra di loro, Char e Daphne erano solite chiamarsi scherzosamente sindaco anziano e sindaco giovane, anche se era la verità.
    Charlotte, con i suoi ventisei anni, era il sindaco più in la con gli anni.
    la donna prese la pedina, che avevano scoperto essere affatturata, e la posizionò poco distante da loro, dove avrebbero messo le altre pedine affatturate... se ce ne fossero state altre ovviamente.
    Charlotte si voltò verso Shireen e, con un cenno della testa, di nuovo eseguì quell'incantesimo.
    Braccio rigido.
    Solo il polso si muoveva mentre il suo sguardo era fisso verso la scacchiera e la sua voce tonante e sicura.
    Il solito fascio verde uscì prontamente dalla punta della sua bacchetta in Ebano.



    Quella volta però il fascio non avvolse una singola pedina ma bensì due.
    Era una sorpresa, ma era lo stesso ancora snervante.
    Era snervante aspettare che quel fascio di luce cambiasse colore o, semplicemente, scomparisse.
    Erano pochi secondi, ma erano i secondi più lunghi della sua vita.
    Ancora una volta aspettò.*


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    *Appena la giovane giunse dinanzi al Sindaco Mills, quest’ultima rispose in modo esaustivo alla sua domanda. La donna le rivelò che i pezzi affatturati dovevano essere sostituiti. La ragazza però non doveva preoccuparsi: per quel compito se ne sarebbe occupato il Ministero della Magia, o meglio l’Ufficio Sport Magici, e non i Tre Manici di Scopa. Shireen tirò un lieve sospiro di sollievo mentre la Professoressa Mills stava eseguendo nuovamente l’incantesimo. Replicò in modo eccellente tutti i movimenti e recitò la formula relativa all’incanto per verificare se le pedine della scacchiera fossero affatturate o meno. L’ormai conosciuto fascio di luce verde si propagò dall'estremità superiore del catalizzatore magico. In un modo sconosciuto alla Firewet, il fascio luminoso andò ad avvolgere non una ma bensì due pedine. Sia la barista che il Sindaco attesero l’esito dell’incanto: la luce verde avvolse le pedine ma in pochi secondi sparì. Quei due pezzi, grazie a Merlino, non era dunque affatturati.*

    Speriamo di non trovarne altri..

    *Sussurrò la bronzo blu tra le sue sottili labbra. Non le piaceva pensare che dei maghi, anche solo per guadagnare qualche galeone, commettessero delle scorrettezze nei confronti degli avversari. Con la mancina la ragazza prelevò una pedina: si trattava di un re di colore bianco. La Corvetta analizzò anche i più piccoli dettagli che componevano quella particolare pedina in avorio.*


    *Mentre il suo sottile indice passava sui piccoli dettagli che componevano la veste del re, alcuni pensieri dedicati a quella pedina si affacciarono tra i contorti intrecci della sua metodica mente:*

    Citazione:
    Il re si può muovere in una delle case adiacenti a quella occupata, purché questa non sia controllata da un pezzo avversario. Una sola volta in tutta la partita ciascun re può usufruire di una mossa speciale, nota come arrocco: consiste nel muovere il re di due case a destra o a sinistra in direzione di una delle due torri e successivamente muovere la torre nella casa compresa tra quelle di partenza e di arrivo del re. Il re è l'unico pezzo che non viene mai catturato, ma solo minacciato. Quando il re di uno dei due giocatori è minacciato (ovvero, come si dice, è "sotto scacco") non è consentita alcuna mossa che lasci il proprio re in tale condizione: deve cioè essere effettuata una mossa che pari la minaccia. Se il giocatore non può sottrarre in alcun modo il Re dallo scacco, si tratta di scacco e la partita termina con la vittoria dell'avversario.


    *Shireen ricordò all’improvviso quelle parole che aveva letto su di un libro nella Sala Comune dei bronzo blu quando aveva provato per la prima volta a giocare agli Scacchi Magici. Inutile dire che il suo re fece davvero una brutta fine. Era rimasta un po’ troppo in silenzio con quella pedina in mano e quindi, scrollando lievemente la riccia testa, si riscosse dai suoi pensieri. Impugnò la sua Pantarei e, dopo aver effettuato l’ormai assimilato colpo di frusta, sancì la formula magica*

    Latrunculorum.

    *L’ormai famigliare fascio di luce verde avvolse l’immobile re. In pochissimi secondi si trasformò nel colore rosso-arancio tipico di una pedina affatturata. Quanti altri pezzi non conformi alle regole avrebbero trovato? La quindicenne lanciò uno sguardo lievemente preoccupato al Sindaco Mills.*

    A questo punto non sarebbe meglio comprare delle scacchiere completamente nuove?

    *Domandò alla donna, facendo uscire dalle corde vocali un tono altamente dubbioso. Ma anche se il Ministero della Magia avesse comprato delle scacchiere nuove, cosa avrebbe fermato i maghi dall’affatturare le pedine pur di vincere? Forse quella domanda non era stata proprio degna di una figlia di Rowena, ma ogni tanto anche i bronzo blu effettuavano qualche piccolo errore di calcolo.*

    @Charlotte_Mills,



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