Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Sylvia_Turner




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  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Era un bellissimo venerdi pomeriggio sul castello di Hogwarts, con un bel cielo terso, senza una nuvola a oscurarlo. Era una giornata strana però, per una tassorosso del sesto anno, che in quel momebto non si trovava al castello. Per lei le lezioni pomeridiane erano finite, anche se sapeva che sarebbe dovuta essere in biblioteca a studiare, ma quel giorno non riusciva a concentrarsi. Era già successo quela mattina che durante le lezioni leggesse gli argomenti, ma che non risucisse a memorizzare nulla.
    Quello perchè, proprio quella mattina le era arrivata una lettera, una lettera che però non aveva ancora aperto, rimasta sigillata fino a quel momento. Quando aveva visto il mittente, si era stupita, davvero molto stupita. Lui non le scriveva spesso, visto che era sempre in viaggio. Si sentiva strana,come se qualcosa le dicesse che quel foglio contenesse qualcosa di molto importante. Inoltre durante il periodo delle feste, Sylvia qualche volta si sentiva malinconica. Certo il piu' delle volte era allegra, ma quello che era successo quasi un anno prima, le era tornato in mente da qualche giorno.
    Sylvia Turner si trovava a Hogsmeade, seduta a un tavolino del pub " La testa di Porco".
    Era uscita dal castello, con l'intenzione di fare una passegggiata, con la lettera in una tasca della divisa invernale.
    Si era lasciata guidare dalle sue gambe, senza sapere esattamente dove andare una volta uscita dal castello e alla fine si era trovata seduta lì. Lo sguardo basso sulle proprie mani che tenevano la lettera ancora chiusa.*

    Buon pomeriggio signorina, cosa le porto?

    *disse il barista. Sylvia sussultò no aspettandosi che il barista la ragiungesse al tavolo. Si era quasi dimenticata di ordinare qualcosa. *

    Oh, buon pomeriggio a lei. Una burrobirra, per favore.

    Arriva subito, siognorina.

    * L'uomo si allontanò, tornando al bancone per preprarare la bevanda per la sedicenne. Sylvia tornò a osservare la busta e lesse di nuovo il nome del mittente: Davide. Era suo fratello di 4 anni piu' grande di lei, aveva 20 anni. Era molto strano che le scrivesse.
    Sylvia aprì la busta e prese la lettera, la aprì e cominciò a leggere.*

    Citazione:
    Ciao Silvietta,
    Ehm...sorpresa! Sono il tuo fratellone, Davide. Forse ti ricordi di me: alto, bello, simpatico casanova con le ragazze, insomma un fustacchione ( si, lo so, sono molto modesto!). Ok, come inzio non è proprio il massimo, ma volevo farti ridere.Visto che è tanto che non ti scrivo, volevo colmare la distanza di questi mesi con una risata. Spero di esserci riuscito. Mi dispiace davvero molto di non aver risposto alle tue lettere, ma come sai sono sempre in viaggio, come reporter naturalistico per il Cavillo. Allora sorellina, spero davvero che vada tutto bene a scuola, con gli amici e tutto il resto.
    Ti chiederai il perchè di questa mia lettera, visto che non ci scriviamo spesso. Devo dirti una cosa, una cosa davvero molto importante. Tu sai che ormai sono 3 anni che sono fidanzato con Emma. Ecco, qualche giorno fa...abbiamo smesso di essere fidanzati per ..per diventare.... Oh Merlino. Sorelina, ci siamo sposati! Ci siamo sposati. Lo so, adesso sarai arrabbiata, perchè non ti ho detto niente e non ho detto nulla nemmeno ai nostri genitori, ma è successo tutto cosi velocemente. Abbiamo trovato una piccola chiesetta fuori da Londra, nella campagna inglese, abbiamo trovato un prete e ci siamo sposati. Lo so che adesso sarai una furia con me. Lo capisco credimi.Spero soltanto che prima o poi riuscirai a perdonarmi per averti tenuto all'oscuro di questo evento. Ti voglio bene sorellina, tanto tanto bene,non dimenticarlo mai e da questo momento oltre a essere cognata sei anche....zia. Emma l'ha scoperto pochi giorni fa. Silvya, spero davvero che riuscirai a perdonarmi, perchè altrimenti ,come faccio senza di te? Prenditi tutto il tempo che ti serve e quando vorrai parlare, io sarò qui con Emma e ti aspetteremo a braccia aperte, insieme al piccolino o alla piccolina. Ti voglio bene, sempre!

    Davide





    *Sylvia dovette rileggere la lettera almeno tre volte per assimilare tutto quello che c'era scritto. Terminò di leggere la lettera, sul suo viso era comparsa un espressione stravolta. Si era sposato? Suo fratello era diventato un uomo, un marito e tra poco padre di famiglia. Aveva solo 4 anni piu' di lei, e già si era creato una famiglia, senza però dire niente ne a lei ne ai loro genitori. Un altro pensiero la colpì. Styava per diventare zia, zia a 16 anni? Non se l'aspettava minimanente. Era contentissima per lui,aveva trovato la felicità a cui era destinato, ma una parte era anche molto delusa. Si aspettava di essere tra le prime a sapere quando suo fratello sis arebbe sposato e invece, l'aveva quasi messa da parte.
    Davide aveva detto che era successo tutto velocemente, ma era davevro la verità? Sylvia non sapeva piu' cosa credere. Si sentiva stralunata, non capiva piu' nemmeno dove si trovasse. A malapena si rese conto che ibarista aveva poggiato il boccale di burrobirra sul tavolino.
    Le mani si mossero da sole, afferrò il boccale dal manico e bevve un lunghissimo sorso. Poi appoggiò la schiena allo schienale della sedia, lo sguardo fisso su quel pezzo di carta.*

    Perchè non me l'ha detto? Non ci credo che è successo tutto velocemnte da non aver avuto il tempo di dirmelo. Se davvero ci tiene a me avrebbe trovati cinque maledetti minuti per dirmelo, prima di sposarsi e non dopo!

    @Claire_Biovero,




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  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 395
       
       

    *Claire era uscita dal castello subito dopo le lezioni e non aveva la minima intenzione di soffermarsi a studiare. Si era consumata gli occhi a furia di rileggere gli appunti, e i libri, in quei pochi giorni prima delle vacanze. Il sole splendeva alto nel cielo e lei sentiva anche un certo teporino invaderle le ossa, cosicché il mantello della divisa invernale era sufficiente anche per aggirarsi nei dintorni del castello. Non aveva ancora nevicato, così quando la ragazzina attraversò il parco, vide che erano molti gli studenti che avevano deciso di mettersi a leggere al sole. Claire continuò a camminare, decisa ad allontanarsi dalle preoccupazioni scolastiche, per poter fare una passeggiata in tutta calma, trovava rilassante quel rito che aveva e che la portava a fare diversi chilometri a piedi, si riconciliava con se stessa e di quello non poteva che essere estremamente contenta e soddisfatta.
    I piedi della Tassorosso tracciarono lungo la strada un più che noto percorso, inconsciamente la brunetta si stava dirigendo al Villaggio di Hogsmeade e stava andando alla Testa di Porco, un locale che serbava in sé molti ricordi belli e positivi del periodo che l'aveva vista lì a Hogwarts.*

    Ah, se quei muri potessero parlare...

    *Pensò Claire mentre si stava ormai avvicinando al locale. Era di nuovo da qualche tempo che mancava, ma quell'atmosfera che l'aveva rapita sin dalla prima volta in cui ci aveva messo piede non aveva mai abbandonato quel posto.
    Togliendo una mano da sotto il mantello spinse la porta per poter entrare e salutò cordialmente il barista che le voltava le spalle in quanto occupato a preparare probabilmente un'ordinazione.*

    Buongiorno, potrebbe portarmi una Burrobirra, per favore?

    *Chiese in tono garbato la ragazzina mentre sorrideva alle spalle del padrone del locale, quand'egli si voltò contraccambiò il saluto e mugugnò un "Subito" che parve quasi un "Certo" per la poca capacità di scansione delle parole, facendo allargare il sorriso che illuminava il volto di Claire per la gratitudine.
    La Tassorosso si voltò in direzione dei tavolini e vide che aveva compagnia. Seduta a un tavolino, in solitaria e con l'aria meditabonda, c'era Sylvia, la sua compagna di casata e cara amica. Sul viso della Biovero il sorriso si fece ancora più luminoso, mentre si dirigeva a quel tavolo, decisa ad accomodarsi con l'amica, sempre che lei non avesse nulla in contrario.*



    Ehi ciao bellezza! Cosa ci fai qui tutta sola?!

    *Salutò allegramente Claire andando ad abbracciare affettuosamente la sua amica, forse un po' sorpresa per quell'arrivo e saluto improvviso. Era felice di rivedere la sua cara amica, anche e soprattutto perché era da un bel po' che non riuscivano ad avere una conversazione tranquilla, in cui si mettevano in pari con le varie cose successe in tutto quel tempo, e alla quindicenne quella cosa spiaceva moltissimo, tanto da poter lasciare andare la sua tracolla colma di libri fino a farla finire sotto il tavolo e non preoccupandosi per un attimo del "fattore scuola-studio" che in quei mesi l'aveva assorbita parecchio. E poi Claire voleva assolutamente sapere che cosa fosse capitato alla sua amica di un anno più grande, quell'espressione meditabonda dipinta sul suo volto poteva anche non portare notizie tropo positive, ma avrebbe aspettato che ne parlasse Sylvia per prima, avrebbe fatto come se non avesse notato nulla di strano, lei era la prima a non sopportare le domande scomode, se ne sarebbe parlato quando lei ne sarebbe stata pronta.*

    @Sylvia_Turner


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Sylvia aveva appena bevuto un lunghissimo sorso di burrobbirra svuotando il boccale quasi a metà in un colpo solo e dopo aver poggiato la schiena alla sedia era rimasta a osservare la lettera.
    Le sembrava ancora cosi assurdo! Era...non sapeva nemmeno lei come spiegare. Sconvolta, divisa in due, una felicissima per il fratello ma l'altra delusa, molto delusa. Le sembrava che con quel gesto, suo fratello l'avesse messa da parte, come per farle capire che per lui la famiglia non era importante.
    Loro oltre a essere fratello e sorella erano anche amici, e si erano sempre raccontati tutto e adesso Sylvia si sentiva quasi tradita.
    Sylvia osservava quella lettera e a malapena si rese conto della porta del pub che si apriva. Forse se lo era immaginato. Piu' rileggeva quelle parole, piu le sembrava che a scriverle fosse un'altra persona e non Davide. *

    Ehi ciao bellezza! Cosa ci fai qui tutta sola?!

    *La tassorosso sussultò, non aspettandosi nessuno al pub. Alzò gli occhi dal foglio e vide la sua carissima amica e concasata @Claire_Biovero, la quale l'aveva salutata allegramente con un grande sorriso. La sedicenne poggiò velocemente la lettera ripiegandola sul tavolino. Sylvia sorrise a Claire e la sedicenne rimase sorpresa quando la quindicenne la abbracciò. Rimase un secondo immobile, per poi ricambiare affettuosamente l'abbraccio di Claire, sorridendo. Era incredibile, Sylvia in quel momento aveva bisogno di parlare con qualcuno e Claire era arrivata come un dono del cielo.*

    Claire tesoro, che bella sorpresa! Non mi aspettavo di trovarti qui! Ho finito le lezioni per oggi. Dovrei essere a studiare in biblioteca ma non ho la giusta concentrazione e cosi ho fatto una passeggiata fino a qui. Sono davvero molto contenta di vederti. Vieni, sediamoci.

    * Disse per poi staccarsi, e cercando di sorriderle come sempre, anche se forse il sorriso non coinvolse del tutto gli occhi. Claire forse aveva capito che era successo qualcosa, qualcosa che aveva un po' turbato la sedicenne, ma come sempre era stata molto gentile, lasciando a Sylvia la possibilità di scegliere se parlagliene oppure no. Sylvia osservò la sua amica. Prima voleva sapere un po' come stava Claire, quello che aveva passato in quei periodo di lontananza, l'averebbe ascoltata prima di tutto. In effetti Sylvia si trovava meglio ad ascoltare che a confidarsi in alcune situazioni. Decise però che le avrebbe raccontato tutto.
    Claire era sempre stata molto buona con lei, era davvero una delle sue piu' care amiche, era come una sorella alla pari di Jane e Charlotte e meritava solo la verità. Sylvia non avrebbe mai nascosto nulla a una delle sue migliori amiche. Prese posto al tavolino mentre Claire poggiava la sua borsa a tracolla sotto il tavolino. La burrobirra era quasi a metà e qualcosa le diceva che avrebbe avuto bisogno di una seconda. Si girò verso il barista e chiese gentilmente.*

    Mi scusi potrebbe portarmi un'altra burrobirra, per favore?

    *Claire l'avrebbe presa per un alcolizzata di quel passo? O l'avrebbe capita? In quel momento Sylvia aveva davvero bisogno di quello che lei chiamava coraggio liquido.*



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  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 395
       
       

    *Sylvia aveva ricambiato timidamente il saluto di Claire. La sedicenne sempre così dolce e allegra, in quel frangente appariva più debole, la più giovane avrebbe dovuto darle un po' di forza. Le due Tassorosso si erano sedute al tavolino, pronte a iniziare una bella chiacchierata che la brunetta non voleva assolutamente cominciare con delle domande inopportune all'amica.
    Come un segno del destino, la conversazione si avviò lungo il sentiero della discussione delle ore scolastiche e delle materie e delle molte ore di studio. Anche Sylvia quel pomeriggio aveva rinunciato all'idea di studiare e rinchiudersi in biblioteca, come darle torto, anche la stessa Claire aveva optato per una salutare camminata verso il villaggio.*

    Sylvietta mia, come ti capisco... Ho fatto lo stesso ragionamento anche io... Non potevo proprio rinchiudermi una volta di più nello studio...

    *Esclamò con tono leggero la quindicenne. In quei mesi passati dall'inizio dell'anno scolastico si era chiusa in se stessa, nel suo mondo fatto di libri e silenzio, concentrata sul suo obiettivo di prendere voti eccellenti in tutte le materie ai G.U.F.O. Quel pomeriggio però qualcosa l'aveva spinta a incamminarsi fuori dal castello, e in quel momento, davanti al viso pensieroso della sua amica, sapeva che si trovava nel posto giusto.
    Proprio mentre stava iniziando a raccontare il suo pomeriggio, il barista portò le due ordinazioni, quella che lei aveva fatto appena entrata e quella che la sua amica aveva appena fatto. Claire sorrise nel vedere il boccale di Burrobirra davanti al suo naso, sul tavolino e ringraziò il barista.*

    Grazie mille!

    *Poi la ragazzina prese il boccale e annusò quella bevanda dolce amara che rinvigoriva sempre il corpo e lo spirito, specie nelle giornate d'inverno, anche quelle in cui splendeva il sole.
    La Tassorosso del quinto anno scrutò attentamente la sua amica senza farsi notare e nella sua mente si delineò quello che doveva fare.*

    Per la mia prima Burrobirra dopo mesi, e per la tua prima Burrobirra di oggi pomeriggio in compagnia... Propongo un brindisi che il malumore porti via!

    *Disse sorridendo sempre di più Claire sollevando il suo boccale, si era improvvisata poetessa anche se sapeva di cavarsela meglio con la prosa e sperava che quel gesto portasse almeno un piccolo sorriso sul viso della sua amica. Forse quel pomeriggio si sarebbe rivelato utile a entrambe, si sarebbero magari confrontate e avrebbero recuperato il loro bel rapporto. Era ciò che la quindicenne sperava di più in assoluto. Ed era forse quello lo scopo a lei sconosciuto che l'aveva condotta lì dove si trovava in quel momento.*

    @Sylvia_Turner


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Dopo che Sylvia abbracciò @Claire_Biovero, la tassorosso piu piccola le rispose.*

    Sylvietta mia, come ti capisco... Ho fatto lo stesso ragionamento anche io... Non potevo proprio rinchiudermi una volta di più nello studio...

    Abbiamo avuto la stessa idea e inoltre era troppo tempo che non bevevo una burrobirra qui. Mi mancava questo posto

    *Sylvia sorrise. Avevano avuto la stessa idea. Era come se qualcosa quel giorno le avesse guidate fin lì. Una volta sedute entrambe, il barista portò le due ordinazioni. Una burrobirra per Claire e una seconda burrobirra per Sylvia. *

    Grazie mille!

    *Disse Claire ringraziando l'uomo. Sylvia aveva abbassato un attimo lo sguardo, fisso sulla lettera ripiegata ma si sentiva osservata. Infatti quando alzò gli occhi, vide che Claire la osservava. Ricambiò lo sguardo di Claire e rivide il loro primo incontro in riva al lago. Sembrava ieri che si erano conosciute.*

    Per la mia prima Burrobirra dopo mesi, e per la tua prima Burrobirra di oggi pomeriggio in compagnia... Propongo un brindisi che il malumore porti via!

    *Un piccolo sorriso sputò sule labbra della sedicenne. Aveva capito che Claire voleva rallergrarla e con quella rima ci stava riuscendo piano piano. Cosi prese il boccale dal manico e fece scontrare leggermente il boccale con quello di Claire e disse.*

    Cheers! Alla nostra amicizia

    *Bevve un lungo sorso e una volta posato il bicchiere guardò la sua amica. Cosa wera successo a Calire per farla allontanare da tutti in quei mesi? Voleva chiedere, ma sempre il piu' delicatamente e gentilmente possibile. La quindicenne era come una sorella epr lei e avrebbe fatto di tutto per aiutarla , confortarla. Cosi con tono timido timido, sperando di non urtare i sentimenti dell'amica con domande inopportune disse*

    Claire, non sai quanto sono felice di poterti parlare di nuovo, non abbiamo avuto un attimo di tempo. Allora...come stai? Cosa mi racconti?

    *Fece le due dimande in tono esitante, l'ultima cosa che voleva era dare fastidio. Era una cosa che si sarebbe serpe portata dietro, il aftto di non voelr dare fastidio a nessuno.Voleva solo il meglio per Claire.*



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  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 395
       
       

    *Sylvia se ne era accorta. Claire ne era assolutamente certa in quel momento. La sedicenne l'aveva vista mentre la osservava e studiava di sottecchi, così come si era accorta della sua lunga assenza in quei mesi appena trascorsi. Gli occhi della sua più grande amica, lì al castello, parlavano anche dove le parole non riuscivano ad arrivare perché soffocate da mille e più timori di dar fastidio, essere inopportuni e tutto il resto.
    Quando la Tassorosso del sesto anno aveva sentito la sua breve e semplice filastrocca si era lasciata andare a un sorriso, anche se debole, che per un attimo le aveva fatto luccicare gli occhi.*

    Non mi smentisco mai, sono brava a far ridere!

    *Pensò la ragazzina rimuginando su quella magra consolazione ottenuta con quelle due frammette messe in croce. Aveva ascoltato la risposta al brindisi fatta dalla sua amica e aveva contraccambiato con un bel sorriso. Aveva battuto il boccale sul tavolo, come si usa fare dopo i brindisi, e poi aveva bevuto un lungo sorso gustandosi quella bevanda che per così tanto tempo le era mancata: come aveva fatto a dimenticarsi la gioia che si provava a stare in compagnia della sua amica?*

    E adesso arriverà la domanda... Già lo so...

    *Rifletté Claire ancora sorridendo all'amica che, quasi le avesse letto nel pensiero riprese il filo dei suoi discorsi silenziosi, quelli che si era tenuta per lei, e le aveva detto che le era mancata molto in tutto quel tempo, e si stava chiedendo dove fosse finita in quel periodo d'assenza, una domanda difficile a cui rispondere, ma si sarebbe impegnata per dare la spiegazione più accurata che le fosse possibile, sapeva che di Sylvia si poteva fidare, ma non era sicura che ciò che avrebbe fornito come spiegazione l'avrebbe scusata del periodo in cui non era stata presente per lei, cosa per cui si sentiva estremamente in colpa.*

    Anche tu mi sei mancata molto in questi mesi... Mi dispiace essere sparita così, senza preavviso, senza curarmi più della bella amicizia che ci unisce sin dal mio primo giorno qui a Hogwarts, quando, in riva al Lago Nero, avevo iniziato a parlare con una ragazza di nome Sylvia, di un anno più grande di me, con la quale condivido una grande passione per la musica babbana...

    *Iniziò a parlare Claire. Le sembrava passata una vita da quel momento che stava rievocando con quelle parole e a tratti le sembrava che il tutto fosse avvenuto la sera prima. Era una sensazione starna quella che provava in quel momento, ma sapeva che se si erano ritrovate casualmente in quel locale, nello stesso momento, c'era un perché e doveva assolutamente sfruttare l'occasione per aprirsi finalmente con qualcuno, cosa che in quel momento si accorgeva di averne un assoluto bisogno.*

    Sono stata... Occupata... Ho studiato, tutto questo tempo ho solo studiato. E' stata dura, ma i miei genitori tengono al fatto che io non mi limiti a prendere i G.U.F.O. e i M.A.G.O., per i quali sto studiando tantissimo, ma vogliono che io mi tenga in pari anche con lo studio della scuola babbana a cui mi hanno iscritta per "corrispondenza"... E ho avuto delle scadenze rigidissime negli scorsi mesi, per questo sono sparita.

    *Claire non poteva credere a quello che stavano sentendo le sue orecchie, era la prima volta, da quando quella pazzia era cominciata, che raccontava la verità a qualcuno. Era difficile portare avanti due studi totalmente paralleli che difficilmente si intersecavano, per questo si era totalmente eclissata non curandosi più delle amicizie.*

    E negli scorsi mesi non ho più parlato con nessuno, sono stata sempre o in camera o in biblioteca sui libri, talvolta da sola sulla Torre dell'Orologio... Insomma, nulla di entusiasmante... Però mi dispiace un sacco di essere stata così assente, soprattutto con te, perché ti voglio bene, Sylvietta...

    *Si era aperta. Si era confidata. Aveva detto ad alta voce tutto quello che le era successo in quei mesi di puro delirio. E aveva investito Sylvia di quella responsabilità, anche lei adesso doveva sostenere il peso di parte del suo grande segreto. L'altra parte riguardava la felicità e la complicità trovati durante la cena di inaugurazione dell'anno scolastico a Hogwarts, ma quella era un'altra storia. Ora però era giunta l'ora di ascoltare la storia di Sylvia che, a giudicare dalla sua espressione doveva essere abbastanza impegnativa.*

    Ma ora basta parlare di me, ti prego. Tu, invece, come stai? Cosa mi racconti?



    *Claire fece un debole sorriso alla sua amica, anche se sapeva che i suoi occhi, in quel momento, le stavano facendo un brutto scherzo, erano lucidi, ne era sicura, poteva sentire le lacrime puntare dolorosamente sulle palpebre mentre lei sbatteva ripetutamente gli occhi per ricacciarle nel posto da dove erano venute: dentro di lei.
    Era pronta ad ascoltare la storia di Sylvia, sapeva che anche lei aveva bisogno di parlare con qualcuno prima che fosse troppo tardi e il dolore la mangiasse da dentro.*

    @Sylvia_Turner


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * Sylvia guardava attentamente @Claire_Biovero, aspettado che la quindicenne iniziasse a raccontare quello che aveva trascorso negli ultimi mesi. Voleva aiutare la sua amica, darle tutta la forza che possedeva. Dopo qualche secondo Claire iniziò a parlare.
    Le disse che anche lei le era mancata e Sylvia sorrise timidamente.
    Non riusciva mai a capacitarsi che potesse mancare a qualcuno.
    A Claire dispiaceva di essere sparita cosi, senza curarsi piu' della loro amicizia,ma non doveva sentirsi in colpa.
    Erano successe un sacco di cose che le avevano tenute lontano, distanziandole un pò, ma per Sylvia l'amicizia di Claire era troppo importante per fare in modo che qualche mese di assenza rovinasse tutto.
    La quindicenne ricordò il loro primo incontro sulle rive del lago nero, Sylvia sorrise a quel ricordo.
    Si erano sedute sulle sponde del lago a parlare di musica babbana, e da li era nata una splendida amicizia, un amicizia che durava da 6 anni e Sylvia era sicura che sarebbe durata per sempre.
    Si rimise ad ascoltare attentamente l'amica. La quindicenne le disse che era stata occupata,aveva trascorso quei mesi di lontananza, studiando. Semplicemente studiando. Studiare? Anche lei studiava. Aggrottò un pò la fronte, per un attimo confusa. Forse c'era qualcosa'altro che doveva sentire.*

    Sono stata... Occupata... Ho studiato, tutto questo tempo ho solo studiato. E' stata dura, ma i miei genitori tengono al fatto che io non mi limiti a prendere i G.U.F.O. e i M.A.G.O., per i quali sto studiando tantissimo, ma vogliono che io mi tenga in pari anche con lo studio della scuola babbana a cui mi hanno iscritta per "corrispondenza"... E ho avuto delle scadenze rigidissime negli scorsi mesi, per questo sono sparita.

    *Sylvia sgranò gli occhi. Non se l'aspettava proprio. Claire aveva quindi una doppia carriera scolastica! Era da ...ammirare, era ancora poco.
    Era iscritta alla scuola babbana, per corrispondenza. Era desiderio dei suoi genitori che continuasse a frequerntare la scuola. Claire le ripete che le dispiaceva di essere stata lontana e che le voleva bene. Sylvia le sorrise di piu' stavolta e le disse dolce.*

    Claire...tu sei una ragazza da...ammirare, credo sia ancora poco. Studi piu' della sottoscritta, hai doppia carreria scolastica, ti impegni moltissimo in quello che fai, in qualunque cosa ti metti in testa e io non potrei essere piu' fiera di te di cosi. Non devi scusarti, credimi.
    Io ti voglio bene sempre, lo sai che ci sono e ci sarò sempre per te. Sei una strega straordinaria, un amica meravigliosa e io non ho mai vuto dubbi sulla nostra amicizia. Forse non lo sa nessun'altro o sbaglio? Desidero che comunque tu sia tranquilla, non lo dirò a nessuno, sarà il nostro segreto.


    * Disse Sylvia sorridendo. Era tutto vero, era quello che pensava della sua amica. Il discorso di Calire terminò e disse.*

    Ma ora basta parlare di me, ti prego. Tu, invece, come stai? Cosa mi racconti?

    * Sylvia tornò seria, e il suo sguardo si posò sulla lettera. La prese tra le mani e la riaprì. La guardo per qualche istante, trasse un lungo respiro profondo. Non era facile ma Calire era sua amica e lei non voleva mentirle. Doveva dirle tutto. Sylvia poggiò le mani sul tavolino, intrecciando le dita. Doveva farlo.*

    Io..dirti che sto bene, mi saprebbe di una mezza verità e lo sai che noi tassorosso siamo sempre sinceri. Vedi.. Non so se lo sai, ma..Io ho un fratello, Davide. E' piu' grande di me di 4 anni, ha 20 anni. Non lo vedo quasi mai. Quando gli scrivo non mi risponde perchè è sempre in viaggio per lavoro. Lavora per la sezione naturalistica de Il Cavillo. Stamattina però ho ricevuto questa..

    * Disse mostrandole la lettera, alzandola di poco dalla superficie del tavolo. Poi riprese.*

    Mi sono stupita, in quanto lui non mi scrive mai. Non sono riuscita ad aprirla stamattina, era come se qualcosa mi dicesse che il contenuto era importante e che dovevo leggerlo da sola. Infatti il mio istinto aveva ragione..

    *Fece un ulteriore pausa e poi le parole uscirono.*

    Mio fratello si è sposato qualche giorno fa senza dire nulla ai miei genitori e a me. Mi ha informata solo oggi, e....Per Tosca, diventerà padre. Io...sono una futura zia.

    *Era cosi strao dirlo ad alta voce. Assunse un espressione tra la sconvolta e ancora incredula. Dirlo però cosi, a Claire, le stava facendo prendere piano piano sempre piu' consapevolezza di quello che era successo, mentre gli occhi le diventavano lucidi.





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  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 395
       
       

    *Claire aveva appena finito di raccontare a Sylvia che cosa l'avesse tenuta lontana da tutto e da tutti in quei mesi, per poi prendere nuovamente in mano il boccale di Burrobirra e tirare su un grande sorso di bevanda, capace di farle dimenticare che aveva le lacrime pronte a sgorgare. La sedicenne era stata piuttosto comprensiva con lei, e in più le aveva detto che era da ammirare, Claire non pensava assolutamente che l'amica avesse ragione, si sentiva un'incapace a doversi chiudere in se stessa per ottenere i risultati sperati, avrebbe voluto essere in grado di compiere tutto quello che aveva da fare senza dover rinunciare a nulla, non le piaceva, per esempio, aver dovuto rinunciare agli amici per ottenere dei risultati scolastici.*

    Esageri...

    *Aveva infatti sussurrato Claire all'amica dopo tutte le sue lusinghe e aveva sperato che la sedicenne raccogliesse l'invito a non parlare più di lei, ma parlarle un po' di cosa fosse successo in quei mesi. La brunetta aveva notato da subito che qualcosa non andava, il sorriso non era quello allegro e sereno che era abituata a vedere sul visto della sua amica, ma sapeva anche rispettare gli spazi altrui, per questo aveva fatto una domanda molto generica, senza scendere nei particolari. Forse quello che era capitato a Sylvia era una cosa molto più seria di quella che era capitata a lei, rintanata nei suoi problemi di quindicenne. Quando aveva visto che cominciare a parlare per la sua amica era un po' difficile, forse perché troppo pensierosa e troppo triste, la Tassorosso le aveva semplicemente sussurrato un "Tranquilla" che non era neanche certa lei avesse sentito. La sedicenne cominciò a raccontarle di avere un fratello.*

    Non sapevo avessi un fratello!

    *Esclamò subito la più giovane dimenticandosi per un attimo di tutte le precauzioni che aveva preso sino a quel momento. Poi si zittì perché aveva capito che forse la ricostruzione della genealogia della famiglia Turner non si limitava all'introduzione di un membro sconosciuto, questo Davide, ma a una relativa notizia. Quando lo sguardo di Sylvia si era posato per l'ennesima volta sul tavolo, finalmente Claire aveva visto dove si andava a posare ogni volta. Sul tavolino, di fianco al boccale di Burrobirra dell'amica c'erano un foglio e una busta, sicuramente una lettera, cosa che venne confermata dalla stessa Sylvia che parlò di una lettera a sorpresa scritta dal fratello, in cui si annunciava il suo già avvenuto matrimonio.
    Claire spalancò gli occhi, sorpresa da quella notizia che aveva fatto davvero del male alla sua amica, ora che si era confidata, infatti, le lacrime puntavano anche i suoi occhi, pronte a sgorgare a fiumi.*

    Quanto mi dispiace, Sylvia... Davvero... Non sapevo dell'esistenza di un tuo fratello, ma sono convinta che venire a scoprire in questo modo che si è anche sposato senza dire nulla sia davvero difficile e triste...

    *La quindicenne si rese conto che stava parlando per frasi fatte ma non sapeva bene che cosa dire alla sua amica, in fondo che cosa si poteva dire dopo un episodio del genere? Claire era affranta, era incapace di risollevare il morale di Sylvia ed era altrettanto incapace di dire qualcosa di un minimo intelligente, che esulasse dal formulario di frasi terribilmente sciocche e fredde di cui aveva dato prova di avere una grande conoscenza.*

    Per le vacanze di Natale andrai a trovare Davide e tua cognata e... Ma diventerai zia! Sei emozionata?

    *Doveva essere combattuta, diventare zia doveva essere una grande gioia che Claire non avrebbe forse mai provato, se non tramite i cugini con cui era molto legata, quasi da un legame di fratellanza. Quelle notizie dovevano aver sconvolto abbastanza la sedicenne che infatti fissava un punto indefinito davanti a sé. Claire bevve un altro sorso di Burrobirra, poi parlò di nuovo.*

    Domanda forse un po' stupida... Come ti senti?

    @Sylvia_Turner,


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    * Quando Claire ebbe raccontato tutto quello che aveva passato negli ultimi mesi, Sylvia le aveva risposto dicendole che era da ammirare, cosa che la tassorosso piu' grande pensava davvero della sua amica. Certo, non doveva essere stato facile allontanrsi un pò da tutto e tutti, ma Sylvia la comprendeva. Dopo la risposta di Sylvia, Claire aveva ssussurato qualcosa, forse pensando che non l'avesse sentita, ma la tessorosso piu' grande aveva sentito benissimo.*

    Esageri..

    *Aveva risposto la quindicenne.Claire poi aveva chiesto a Sylvia cosa fosse successso. Si vedeva lontano un miglio che qualcosa preoccupava e turbava la sedicenne.
    Dopo qualche attimo di silenzio Sylvia aveva cominciato a raccontare quello che era successo quella mattina: la lettera da parte di suo fratello Davide. La sedicenne era convinta di averlo detto a Claire che aveva un fratello, ma forse si era sbagliata perchè Claire rispose.*

    Non sapevo avesi un fratello

    *Sylvia era mortificata, avrebbe voluto dirlo prima a Claire. Insomma era una delle sue piu' care amiche e si dimenticava di dirgli una cosa cosi importante. Guardò la sua amica davvero mortificata.*

    Oh Tosca...Claire mi dispiace, pensavo di avertelo detto.

    *Dopo aver fatto poi una pausa, Sylvia era tornata a parlare , metre il suo sguardo si posava sulla elttera. La sedicenne notò che Claire seguiva il suo sguardo e che anche lei stava osservando la lettera.
    Il racconto continuò metre Sylvia spiegava il contenuto di quel foglio: il matrimonio segreto tra suo fratello e Emma.
    Appena Sylvia terminò, vide Claire sgranare gli occhi dalla sorpresa,mentre quelli di Sylvi diventavano sempre piu lucidi, una lacrima pronta a sgorgare dall'occhio destro. Non si sarerebbe mai aspettata una cosa cosi da suo fratello.
    La sedicenne rimase in attesa di una risposta da parte di Claire.
    La capiva se non sapeva cosa dire. A volte alcune cose ti lasciano davvero senza parole, oppure non ci sono parole adatte alla situazione.
    All'improvviso Claire le rispose.*

    Quanto mi dispiace, Sylvia... Davvero... Non sapevo dell'esistenza di un tuo fratello, ma sono convinta che venire a scoprire in questo modo che si è anche sposato senza dire nulla sia davvero difficile e triste...

    *Triste. Si sentiva triste? Una piccola parte di lei sì, perchè le sembrava che suo fratello non si fosse fidato abbastanza di lei per metterla al corrente di un grande evento come quello.
    C'era un'altra parte di lei pero che era felice per lui.Guardò Claire e si rese conto che nemmeno per lei doveveva essere facile trovare qualcosa da dire in quella situazione, ma Sylvia apprezzava tantissimo che la stesse ascoltando, lo apprezzava con tutto il cuore.
    Per lei l'ascolto valeva piu' del conforto a volte.*

    E' difficile, sì. Vedi, noi ci siamo sempre confidati tutto e pensavo che quando avrebbe deciso di compiere un passo cosi importante sarei stata la prima a saperlo. Triste..sì, un po' lo sono,perchè mi sembra che non si sia fidato di me ma c'e anche una parte di me che è felice, davvero molto felice per lui. Ha una moglie che lo ama con tutta se stessa,la conosco e io non potrei desiderare di meglio per lui.

    *Una domanda di Claire la prese alla sprovvista.*

    Per le vacanze di Natale andrai a trovare Davide e tua cognata e... Ma diventerai zia! Sei emozionata?

    *Si era quasi dimenticata che c'erano le vacanze di Natale! Sarebbe dovuta tornare a Londra per qualche giorno per festeggiare il Natale. Tornò alla domanda di Claire. Era emozionata per quel frugoletto o frugoletta che doveva ancora nascere ma a cui voleva già un bene dell'anima. Un sorriso piu' grande comparve sulle labbra della sedicenne, e forse stavolta arrivò anche agli occhi *

    Si, sono emozionatissima! Non vedo l'ora di poterlo tenere in braccio. Sai, essendo la sorella piu' piccola ed essendo solo io e mio fratello non ho mai avuto l'occasione di prendermi cura di qualcuno e mi è sempre mancata questa cosa. Almeno fino a questo momento. Sono diventata da qualche tempo baby sitter ufficiale di Kyle, il figlio della professoressa Mills e devo dire che per me è come un nipote, anche se tra e me la prof non ci sono legami di sangue, ma per me è come se fosse mio nipote. Adesso però divento davvero zia...zia a sedici anni, cosa che non avrei creduto possibile. Una cosa è sicura. Lo vizierò o la viziero come non mai e già lo adoro o la adoro.

    *Era una sua impressione o adesso che si era confidata con Claire si sentiva decisamente meglio? Come se la quindicenne le avesse letto nel pensiero le chiese.*

    Domanda forse un po' stupida... Come ti senti?

    *Sylvia alzò il volto e osservò la sua amica, sorridendole.*

    Nessuna domanda è mai stupida, specie se viene dalle persone a cui teniamo di piu'. Adesso che ne ho parlato con te mi sento decisamente meglio, davvero. Il tuo ascolto significa tantissimo per me. perlerò con mio fratello e Emma e...Conoscendomi, ci vorremo bene come sempre.

    * Disse Sylvia, prendendo il boccale di burrobirra e bevendo un sorso. Quando appogiò il bicchere sul tavolo, un grande respiro di sollievo le sfuggì dalla bocca. Parlare con Claire era una delle terapie piu' efficaci del mondo.*

    @Claire_Biovero,




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    *La reazione di Sylvia alle parole di Claire lasciò la quindicenne decisamente a bocca aperta. Non si aspettava che fosse la più grande a scusarsi con lei, ma piuttosto il contrario, dal momento che le sue parole erano state di una superficialità pazzesca. La povera Sylvia non aveva colpa se lei non sapeva che cosa dirle, amava ascoltare la gente, e ogni tanto le piaceva poter essere d'aiuto, anche solo con delle belle parole dolci, capaci di riscaldare anche il cuore più triste. In quel momento, però, si sentiva inutile, non riusciva a combinarne una giusta e, cosa ancora più grave, stava ingigantendo i problemi dell'amica, anziché aiutarla a gestirli nella maniera più costruttiva possibile. La brunetta guardò l'amica e poi tentò di tranquillizzarla ancora.*

    Tranquilla, tranquilla... Non ti devi mica scusare con me!

    *Fu l'unica cosa che disse Claire e che andò a interrompere il discorso dell'amica. Dopodiché stette ad ascoltare a bocca chiusa per tutto il tempo che la ragazza le raccontasse sensazioni ed emozioni che provava in quel momento, di tanto in tanto prendeva in mano il boccale di Burrobirra e ne beveva un sorso, poi tornava a guardare l'amica e a sorriderle dolcemente, attenta a non perdersi alcun dettaglio di ciò che le veniva detto. Era convinta che quel pomeriggio di chiacchiere e confidenze sarebbe servito allo scopo e già il suo carico di pensieri negativi l'aveva abbandonata, sperava che quella sensazione positiva potesse essere capace di coinvolgere anche la sua amica, perché ci teneva a rivederla con il sorriso.
    La Biovero stette ad ascoltare ogni singola parola, il racconto della sua esperienza come baby-sitter e la sua incontenibile impazienza di conoscere il o la nascituro. Era estremamente felice per lei ed era sicura che avrebbe fatto un ottimo lavoro.*

    Sono convinta che sarai una zia stupenda, Sylvi! Non basta... Sono anche piuttosto sicura che il rapporto con tuo fratello non si sia deteriorato così velocemente e che ripartirete esattamente da dove vi eravate per un attimo lasciati, ma con due membri della famiglia in più!

    *Esclamò sorridente la quindicenne pensando a quanto avrebbe dovuto essere emozionante vedere la propria famiglia allargarsi sempre di più con cognata e nipotini in arrivo. Era sicura che quell'anno, di lì a qualche giorno, il Natale in casa Turner sarebbe stato festeggiato in maniera più che allegra e colma di speranza, così come la venuta dell'anno nuovo avrebbe portato nuova gioia nei cuori della loro famiglia. Era felice di vedere gli occhi di Sylvia tornare a sorridere un po' man mano che le loro chiacchiere proseguivano, al tavolino del pub.
    Nella mente di Claire passò un rapido flash che volle, però, condividere con la sua amica.*

    Adesso, però, sono curiosissima di conoscere un sacco di persone! Tuo fratello, tua cognata e il tuo nipotino o nipotina in arrivo!

    *Disse la Tassorosso allargando il suo sorriso e poi lasciandosi andare a una risatina leggera, adorava i bambini, li trovava bellissimi e credeva che quella sua passione per i bimbi potesse essere un segnale che da grande sarebbe stata anche lei una mamma e delle più amorevoli, almeno nelle sue intenzioni.*

    Sono già contenta se questa chiacchierata ti è servita, sai? E poi di qui a poco ci sarà lo Yule Ball e poi andremo a casa e poi potremo rilassarci per un po', senza lo stress degli esami imminenti, almeno per un po'...

    *Rifletté ad alta voce Claire, mentre cercava negli occhi dell'amica approvazione o riprovazione. Forse si era spinta troppo in là? Forse la sua amica non riteneva di poter già parlare di impegni futuri? Forse quel tavolino per quel pomeriggio era un banco di prova? Forse allo Yule Ball le sarebbe stata a gran distanza? La brunetta non si fece tradire da alcuna espressione e mantenne saldo il sorriso dolce, poi bevve un altro sorso di Burrobirra.*

    @Sylvia_Turner


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    * Quando il racconto di Sylvi terminò , l'espressione che comparve sul viso di @Claire_Biovero, era di puro stupore. Forse non si aspettava che la sedicenne si scusasse con lei per non averle parlato prima del fratello.
    Sylvia però ci teneva moltissimo a rendere partecipe la sua amica riguardo la sua famiglia. Claire le disse che non doveva scusarsi e poi era tronata ad ascoltare attentamente Sylvia.
    Quando il discorso si incentrò sul futuro nascituro Calire le disse che era cnvinta che sarebbe stata una zia stupenda. Sylvia arrossì, Claire era sempre troppo gentile con lei .
    La sedicenne avrebbe fatto di tutto per essere una zia di cui andare gieri. La quindicenne continuò dicendo che il rapporto con Davide non si era deteriorato velocemente. Magari avrebbero potuto ripartire da dove si erano interrotti.
    Quanto aveva ragione Claire! Aveva decisamente ragione. Con la faccia rossa Sylvia rispose.*

    Grazie Claire, sei sempre dolcissima. Spero davvero che tu abbia ragione, voglio che sia fiero o fiera di avere una zia come me...anche se magari un po' pazza, ma spero di piacergli comunque.

    * Disse Sylvia mentre le sfuiggiva una risatina. Calire poi disse una frase che non piotè fa raltro che riempire il suo cuore di gioia.*

    Adesso, però, sono curiosissima di conoscere un sacco di persone! Tuo fratello, tua cognata e il tuo nipotino o nipotina in arrivo!

    Sarai una delle prime a conoscere tutti e 3 e potrei nominarti una sua zia acquisita. Sono sicura che a Davide farà piacere. Desidero che anche mio nipote ti conosca, deve conosocere le persone importantissime per la zia, che sono sicura lo vizieranno ancora di piu'.

    *Osservò bene Claire, per vedere la sua reazione e se la immaginò con un bambino in braccio, la vedeva davvero bene.
    Sylvia era sicura che magari sarebbe stata una splendida mamma. Si, ne era asolutamente sicura.
    Avrebbe trovato un ragazzo che l'avrebbe amata con tutto il cuore e tutta l'anima e avrebbe messo su famiglia diventando una bellissima madre. Quando poi Claire capì che Sylvia si sentiva meglio le disse.*

    Sono già contenta se questa chiacchierata ti è servita, sai? E poi di qui a poco ci sarà lo Yule Ball e poi andremo a casa e poi potremo rilassarci per un po', senza lo stress degli esami imminenti, almeno per un po'...

    * Lo yule ball. la mete tornò per qualche attimo a quello dell'anno precedente. Chi avrebbe mai pensato che la serata si sarebbe trasformata in quel modo. Sicuramente si sarebbero divertite.
    Aveva deciso che la parola d'ordine che avrebbe usato per quella sera era "divertimento". Le dispiaceva poi tornare a Londra, le sarebebro mancate tutte le sue amiche e amici. *

    Sai un pò mi dispiace tornare a casa, perchè mi mancherai tantissimo. Magari potremmo incontrarci per andare a pattinare a Trafalgar Square, che ne dici? So che in questo periodo stanno montando una pista , e che rimarrà li fino agli inizi di Gennaio.

    *Chiese Sylvia sperando che l'amica accettasse.*

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    *Il volto di Sylvia si era tinto di porpora, forse per un po' di timidezza o forse per un po' di imbarazzo che le parole di Claire dovevano aver fatto provare all'amica. Durò poco quel rossore in solitaria, perché una successiva risposta della Turner fece arrossire e andare a fuoco le guance della quindicenne erede di Tosca. Sarebbe stata una zia acquisita del nipotino o nipotina?! Davvero?! La brunetta si emozionò, gli occhi le diventarono lucidi per l'emozione e la felicità, non poteva credere che la sedicenne le stesse facendo quel regalo in anticipo. La Biovero sorrise, ricacciando indietro l'emozione sotto forma di lacrime.*

    Davvero?! Davvero?! Oh Sylvi! Non sai quanto mi rende felice tutto questo!

    *Rispose emozionata pensando già a come sarebbe stato prendere in braccio un frugoletto o una frugoletta e guardarla con gli occhi colmi di amore per una nuova vita giunta nel mondo. Sylvia era davvero un'amica speciale e, in quel momento Claire si rese conto di non averle mai detto una cosa che sentiva dentro il suo cuore ormai da anni, ma che non aveva mai avuto il coraggio di dirle. Era così felice che in quel momento le lacrime cominciarono a sgorgarle dagli occhi senza controllo, non che fosse triste, tutt'altro, non si era mai sentita così felice in tutta la sua breve vita, forse per quello le lacrime stavano scivolando giù dai suoi occhi senza freni, un'emozione troppo grande era capace di far fare cose imprevedibili, proprio come quel pianto con singhiozzo in cui la Tassorosso si era ritrovata a sciogliersi, emozionatissima per la neo-elezione a zia acquisita ad honorem.*



    Sylvia, sono davvero onorata di aver ricevuto questa nomina... E c'è qualcosa che non ti ho mai detto prima, ma che penso da molto molto tempo...
    Sai, io sono figlia unica, ma ho trovato in te una figura molto molto simile a quella di una sorella maggiore e non potrei essere più felice in questo momento in cui anche tu mi hai dimostrato di pensare la stessa cosa di me e questo non potrebbe rendermi più felice di così!


    *Disse con un sorriso dolce la quindicenne mentre si asciugava le lacrime che continuavano a bagnarle copiose il viso emozionato. Era così felice che sentiva il cuore batterle all'impazzata, la rendeva estremamente orgogliosa il fatto di poter essere importante per qualcuno.
    Quando si misero a parlare dell'imminente Yule Ball, Sylvia ne parve altrettanto contenta, ma anche un po' triste, per via del fatto che subito dopo sarebbero partite per le proprie case. Aveva ragione, la sedicenne, ma quando propose di andare magari a pattinare insieme a Trafalgar Square dove stavano montando una pista da pattinaggio su ghiaccio, Claire non riuscì più a trattenersi e abbracciò l'amica, rischiando quasi di rovesciare il fondo dei boccali di Burrobirra che avevano quasi finito.*

    Sei la migliore, Sylvi! Accetto accetto accetto!!

    *Esclamò allegramente e con un gran sorriso la quindicenne, poi si staccò dall'abbraccio strettissimo con cui aveva stritolato la sua sorellona acquisita e si voltò a guardare il barista, concentrato sul lavaggio e asciugatura di boccali e caraffe presenti nel suo pub e che in tutti i modi stava evitando di concentrarsi sulla conversazione tra le due adolescenti al tavolino. Claire tentò di attirare la sua attenzione silenziosamente, allungando un braccio, poi si arrese e lo chiamò educatamente con la sua consueta voce dolce e cortese.*

    Può portarci altre due Burrobirre per favore?

    *Era giunto il momento di brindare a quella splendida amicizia e ai bellissimi momenti che avrebbero condiviso le due ragazze di lì a poco e per gli anni a venire. Quello era il momento di brindare di nuovo, a un legame di amicizia ancora più speciale.
    In un attimo sul tavolo il barista consegnò i due boccali e Claire lo ringraziò con un gran sorriso.*

    Grazie mille!!

    *Poi prese il suo boccale, lo sollevò e guardando fissa la sua amica seduta di fronte a lei pronunciò il suo breve discorso di brindisi cui aveva pensato.*

    Alla nostra Sorellanza!

    *Poi Claire si diede a una risatina leggera, sbatté il boccale sulla superficie del tavolino, bevve un lungo sorso di Burrobirra, e il sorriso sostituì tutte le lacrime, anche quelle di felicità che erano sgorgate per via della grande emozione che l'aveva investita.*

    @Sylvia_Turner


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    *Alla Notizia che Sylvia disse a @Claire_Biovero, riguardo il fatto di nominarla zia acquisita del furo bimbo o della furura bimba, gli occhi della quidnicenne si fecero lucidi, sicuramente per la grande emozione.
    Sylvia vedeva che Claire cercaca di ricacciare le lacrime di gioia, e Sylvia la sentì rispondere.*

    Davvero?! Davvero?! Oh Sylvi! Non sai quanto mi rende felice tutto questo!

    * Sylvia sorrise dolce, Claire si meritava quello e molto altro ancora.
    Era una delle persone piu' meravigliose che Sylvia avesse mai conoosciuto. Era sempre stata una vera amica per la sedicenne, le aveva sempre dato forza, ascolto, tantissimo sotegno morale. Non l'aveva mai giudicata e aveva sempre cercato di darle consigli.
    C'erano altre persone come Claire, ma Sylvia era sicura che si contassero sulle dita di una mano. Improvvisamente un singhiozzo scosse Claire e Sylvia vide delle lacrime sgorgare dagli occhi della quindicenne.
    la guardò teneramente, si era emozionata! Piccolina!.
    Sylvia le prese una mano stringendola in segno di amicizia, e all'improvviso Claire disse*

    Sylvia, sono davvero onorata di aver ricevuto questa nomina... E c'è qualcosa che non ti ho mai detto prima, ma che penso da molto molto tempo...
    Sai, io sono figlia unica, ma ho trovato in te una figura molto molto simile a quella di una sorella maggiore e non potrei essere più felice in questo momento in cui anche tu mi hai dimostrato di pensare la stessa cosa di me e questo non potrebbe rendermi più felice di così!


    *Quella volta fu il turno degli occhi di Sylvia di diventare lucidi. La considerava una sorella maggiore. Era una cosa che solo Jane le avevava detto fino a quel momento. Claire era la seconda persona a dirle che la considerava come una sorella. Sorrise anche se qualche lacrima di gioia era sfuggita al suo controllo. *

    Claire, è una cosa delle cose piu' dolci che mi abbiano mai detto. Sei una delle persone piu' meravigliosa che conosca.
    Mi sei sempre stata accanto, dimostrandomi di essere un amica come poche c'e ne sono! E' proprio vero il detto babbano che dice " Chi trova un amico, trova un tesoro. Inoltre piu' ti guardo, piu ti immagino con nostro nipote in braccio e so che troverai qualcuno che ti amerà con tutto il cuore e tutta l'anima e che diventerai una bellissima madre.


    *Concluse Sylvia. Quando poi la sedicenne propose a Claire di andare a pattinare a Trafalgar Square durante le feste, la quindicenne abbracciò Sylvia rischiando di rovesciare le burrobirre. Sylvia aveva riso teneramente, ricambiando l'abbraccio dell'amica.*

    Sei la migliore, Sylvi! Accetto accetto accetto!!

    Perfetto, ne sono davvero contenta

    * Aveva esclamato Sylvia, entusiatasta. La tassorosso piu' piccola sie ra poi staccata dall'abbraccio e si era girata verso il bancone dove il barista era indaffarato a pulire alcune caraffe, bicchieri e boccali. Calire alzò una mano in direzione dell'uomo, per richiamare la sua attenzione.
    L'uono la vide e si avviò al tavolo delle due ragazze, per poi poggiare le ordinazioni appena fatte.*

    Grazie mille!!

    * L'uomo si allontanò, tornando al suo lavoro dietro il bancone. Sylvia prese il suo boccale dal manico e anche Claire fece lo stesso, per poi dire.*

    Alla nostra Sorellanza!

    Alla nostra Sorellanza, e alla nostra amicizia e anche allo Yule Ball, dove ci divertiremo come matte

    *Concluse Sylvia, dando un lungo sorso alla burrobirra. Dopo aver bevuto posò il boccale sul tavolo e continuò .*

    Sono sicura che attirerai lo sguardo di molti ragazzi. Guarda se nessuno si osa a provarci con te, gli tiro una padellata in testa e vediamo se si danno una sveglia

    *Disse Sylvia seria piu' che mai. Claire era una splendida ragazza. Sperava davvero che qualcuno la invitasse al ballo.*

    Al amssimo, non ti prepccupare, ho un metodo infallibile, per far cascare qualcuno.

    * Disse sorridendo furbetta.*



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    *Claire si era commossa di nuovo, mentre parlava lei stessa e mentre a parlare era la sua amica Sylvia. Per un attimo la ragazza si chiese se quel pomeriggio fosse stata capace di fare altro, oppure se il suo unico scopo era quello di piagnucolare, singhiozzare a fare sorrisini timidi e bagnati dalle lacrime che cadevano copiose lungo le sue guance. La quindicenne recuperò dalla sua tracolla poggiata a terra un fazzoletto e vi si asciugò un po' il viso, si soffiò il naso e poi lo offrì anche all'amica seduta di fronte. Con fare scherzoso, mentre con la mano passava il fazzolettino con cui essere in grado di darsi un contegno, Claire fece una delle sue solite battutine nel tentativo di alleggerire l'atmosfera.*

    Se non fossimo passate ai fazzoletti... Il barista avrebbe dichiarato l'allagamento del locale!

    *Disse lasciandosi andare a una risatina leggera la ragazzina dai capelli bruni. Sperava che anche l'amica percepisse quella volontà di rendere il pomeriggio spensierato, con il preciso intento che tutti i pensieri negativi se ne andassero per lasciare il posto ai più graditi pensieri positivi.
    La Turner aveva espresso un suo pensiero dolcissimo, proprio rivolto a Claire e al fatto che se la vedesse proprio bene come madre, un domani. La Biovero sognava che tutto quello un giorno potesse accadere, certo, era ancora decisamente troppo presto per sapere che cosa le avrebbe riservato la vita, ma alla tassetta più giovane piaceva avere tutto sotto controllo.*

    Spero davvero in quello che dici, sai? E poi vedo decisamente bene te con i bambini! Quando hai parlato del bambino a cui fai da babysitter, Kyle, e del futuro nipote... Ti si sono illuminati gli occhi! Sono sicura sarai la migliore con i più piccoli e che darai un ottimo esempio da parte tua!

    *Sentenziò la ragazzina guardando dolcemente Sylvia e sorridendo leggermente, ma comunque sempre allegra, parlare della nuova vita nel mondo la metteva sempre di buon umore, adorava quei teneri frugoletti e si scioglieva in brodo di giuggiole ogni qualvolta uno di loro le faceva un sorriso.
    Claire aveva anche accettato la proposta di vedersi durante le vacanze imminenti, a Londra, sulla pista di Trafalgar Square dove andava più spesso quando era piccola e suo papà la guidava sui quei pattini senza ruote, ma dotati di lama tagliente. Si ricordava ancora distintamente quei pomeriggi intensi e pieni di risate che passava con suo padre su quella pista, e poi improvvisamente avevano smesso di andarci insieme perché lei aveva iniziato ad andare altrove insieme ai suoi amici, ci sarebbe tornata volentieri in compagnia di Sylvia.
    La brunetta bevve un sorso di Burrobirra dopo quel piccolo brindisi, annuendo alla risposta dell'amica e poi ascoltò il suo commento allo Yule Ball che si sarebbe tenuto di lì a pochi giorni. Malgrado volesse limitare la sua reazione, Claire scoppiò a ridere, una volta spenta la crisi di risate, bevve un altro sorso di Burrobirra schiumosa, questa volta un sorso più consistente di quello preso poco prima, e poi restò per un attimo a guardare l'amica. Claire non era sicura che la sedicenne dicesse sul serio, così la guardò per un lungo momento negli occhi per controllare se qualcosa la potesse tradire nell'espressione, ma dopo quell'esame attento la più piccola non poté fare a meno di realizzare che la Turner, seduta di fronte a lei a quel tavolino, era serissima e stava dicendo quello che pensava davvero, senza moine o manfrine di nessun tipo.*

    Oh, Sylvi! Ti ringrazio per le belle parole e spero un giorno che quello che tu dici si avveri anche per me... Ma questo non è il primo ballo a cui vado e sono abituata al fatto che nessuno mi chieda di ballare, perché di solito nessuno lo fa... Magari fossi stata così fortunata da incontrare una persona speciale come è per te Marcus... Sogno di avere un giorno, con qualcuno, un rapporto come il vostro, ma per il momento so che non posso aspirare a nulla di simile, purtroppo, ma ti ringrazio per le tue belle parole... Non sai che piacere mi facciano!

    *Disse con il suo solito sorriso dolce. Claire usò di nuovo il fazzolettino per asciugarsi l'unica lacrima abbastanza coraggiosa da tentare di solcarle la guancia e tornò a guardare l'amica serenamente, sapeva che quella situazione era solo momentanea, per cui non le pesava eccessivamente, certo avrebbe preferito avere un cavaliere, ma se così non doveva essere, avere la promessa di Sylvia di divertirsi insieme la sera del ballo era già di per sé una garanzia sul passare una bella serata di lì a poco e in compagnia delle persone cui voleva più bene in assoluto.*

    Yule Ball parola d'ordine divertimento, allora!

    *Sentenziò, infine, la ragazza alzando un poco il boccale dal tavolo per indirizzarlo verso l'amica e bere un altro sorso di Burrobirra insieme. Di lì a poco avrebbero dovuto ordinarne un altro boccale o forse pensare di ordinare qualcosa per fare merenda, sempre accompagnando il cibo con della Burrobirra in quel locale che entrambe le ragazze trovavano avesse il suo fascino misterioso ed estremamente intrigante. Sembrava passata una vita dalla prima volta in cui Claire ci aveva messo piede e in cui la ragazza aveva pensato che quel posto fosse estremamente fatiscente e per niente degno di essere scelto per passarvi i pomeriggi con le amiche. Quante cose erano cambiate da allora! La Biovero aveva conosciuto proprio lì la sua migliore amica che considerava alla stregua di una sorella maggiore e quel posto aveva assunto per lei un'importanza simbolica pazzesca, cose di cui non poteva essere più entusiasta.*

    @Sylvia_Turner



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