• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Lorence_Eminwey


  • Lorence_Eminwey

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 454
       
       

    [Hogwarts - Sala Grande]


    *Lorence si sedette al tavolo dei Tassorosso, da qualche ora ormai già occupato da alcuni studenti del primo anno che avevano deciso di riunirsi per aiutarsi con i compiti riguardanti la teoria di Trasfigurazione, da sempre la parte più complessa e impegnativa di questa affascinante materia.
    Il biondino non sembrava curarsi di loro, infatti i suoi sguardi miravano alla Sala Grande in generale, alcuni studenti seduti a piluccare un po di cibo, malgrado il pranzo fosse finito ormai da qualche ora, altri intenti nella lettura di qualche libro.
    Ad un tratto l'attenzione del giovane venne richiamata da una figura piuttosto nota, seduta al tavolo della propria casata, @Shireen_Fireweet, era intenta in qualche faccenda personale.
    Lorence nutriva qualcosa nei suoi confronti, questo "qualcosa" era possibile coltivarlo soltanto uscendo insieme, dopotutto lo aveva affermato anche lei stessa allo Yule Ball, quando il biondino le aveva proposto di iniziare una storia insieme.*

    Ehi, mah... Aspetta, dove sta andando?

    *Il Tassorosso si accorse che la coetanea si stava dirigendo da qulche parte, non essendo un veggente non poteva sapere da quale parte si stava incamminando!
    Al giovane venne in mente un'idea. L'avrebbe invitata ad uscire, però non sapeva ne come ne in che modo, fino all'istante in cui si rese conto che aveva lasciato i suoi libri sul tavolo, sicuramente non li avrebbe lasciati lì!
    Il giovane lanciò una rapida occhiata agli studenti, che avevano accumulato una piccola quantità di fogli di pergamenta strappati e scarabocchiati, rivolgendosi così al piccolo gruppetto ne domandò un pezzo.*

    Scusatemi piccoli concasati, vi dispiace se prendo un pezzo di pergamena?

    *Da bravi Tassorosso, i ragazzini annuirono sorridendo e porsero un pezzo della loro pergamena che avevano appena scartato.*

    Grazie mille piccoli!

    *Sorrise dolcemente al piccolo gruppo e si diresse a passo spedito verso gli oggetti depositati dalla Firewet al tavolo dei Corvonero.
    Una volta raggiunta la meta, appoggiò il pezzo di pergamena sul volume della Corvonero e afferrando la sua piuma cominciò a grattare sul foglietto, lasciando incise alcune parole.*

    Citazione:
    Shireen ti ricordi quello che mi hai detto allo Yule Ball?
    Mi avevi affermato che qualche volta saremmo usciti insieme!

    Ehm... Mi chiedevo se ti sarebbe piaciuto venire con me nella Foresta Proibita, per fare un pochino di pratica con qualche incantesimo e parlare un pochino...
    Se ti va ti aspetto ai margini della Foresta tra una ventina di minuti.

    Il tuo tassetto,
    Lorence




    *Il biondino alzò di scatto la testa, sorridendo ad una ragazza che sembrava molto incurisita dal suo comportamento.
    Convinto che si sarebbe presentata si incamminò verso l'uscita della Sala Grande.*

    [Margini della Foresta Proibita]


    *Lorence giunse correndo in direzione della Foresta Proibita, sperava con tutto il cuore che si sarebbe presentata, avrebbero avuto finalmente l'occasione di confrontarsi conversando un pochino.
    Il biondino appoggiò la mano alla corteccia di un albero per riprendere fiato, sfortunatamente ebbe la felicità di constatare che la corteccia era umida e sudicia, unta di chissà cosa e sporca di terra fradicia. Insomma non provò una bella sensazione!
    Il giovane si sedette sull'unica pietra che non sembrava contaminata dall'umido muschio ad attendere la coetanea, ne era certo, di li a poco sarebbe arrivata.*



    E ora aspettiamo...

  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    [Hogwarts – Sala Grande – Tavolo Corvonero]



    *In quel tardo pomeriggio di gennaio, la Firewet si trovava nella Sala Grande, seduta al tavolo dei Corvonero. Circondata da una marea di pergamena bianche e scarabocchiate e da alcuni pesanti volumi, la ligia studentessa stava cercando di portare a termine l’impegnativo compito di Cura della Creature Magiche. le domande poste dalla Professoressa Harris vertevano su un animale particolare: l’Augurey. Shireen, con le mani sulle pallide tempie, stava cercando di concentrarsi su un piccolo libro dal titolo “Perché non morii quando l’Augurey cantò”. Secondo il parere della sedicenne era alquanto utile perché grazie all’autore, Gulliver Pokeby, aveva potuto trascrivere sul suo compito i numerosi ed ambigui comportamenti del volatile. Il continuo cicaleccio che circondava la Sala Grande però la stava distraendo: dove erano i Professori quando servivano? Forse un tempo erano più severi: durante il suo primo anno nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts i docenti controllavano costantemente gli alunni che svolgevano i compiti nella Sala Grande e li inducevano al silenzio alla prima sillaba che usciva dalle loro corde vocali. Vicino a lei, un trio di Corvetti la deconcentrò ulteriormente: imperterriti continuarono il loro discorso sulla partita di Quidditch tra i Chudley Cannons e i Puddlemere United che si era tenuta pochi giorni prima. La ragazzina, nella sua ordinata divisa bronzo blu, decise di andare a prendere una boccata d’aria nella speranza che, al suo ritorno, i ragazzini fossero magicamente spariti. In fondo era tutto il pomeriggio che era rinchiusa in quel luogo a svolgere i compiti e poteva permettersi una piccola pausa. La giovane si alzò così dalla panca in legno ed indossò il mantello nero che si trovava vicino a lei. Rivolse un’ultima occhiata esasperata ai giovani bronzo blu e, lasciando tutte le sue cose sul tavolo, si affrettò ad uscire dalla Sala Grande. Mentre percorreva il lustro corridoio, volse i suoi occhi verso i componenti degli altri tavoli. Molti Serpeverde, stranamente, erano silenziosi e dediti allo studio. Cosa stava succedendo, i ruoli si erano forse invertiti? Anche alcuni Tassorosso sembravano concentrati sui libri mentre altri stavano dedicando le loro attenzioni all’ora del tea. Al tavolo dei Grifondoro vi erano pochissimi studenti: sembravano impegnati in un’accesa discussione. Shireen era giunta quindi velocemente nei pressi della porta spalancata della Sala Grande e, con un lieve ondeggiamento del mantello, girò a destra per entrare all’interno del Salone di Ingresso dove si trovava la grande porta che dava sul cortile antistante la Scuola. Dal momento che non voleva impiegare le sue forze nell’aprire la pesantissima porta in quercia, la Firewet sfoderò la sua bacchetta in palissandro localizzata in una fondina sopra al suo fianco destro. Puntò dunque la punta del suo catalizzatore magico sulla serratura dell’uscio e sussurrò tra le sue sottili labbra:*

    Alohomora.

    *La porta si aprì meccanicamente e un venticello freddo si insinuò tra la fenditura appena aperta. Un brivido di freddo percorse la spina dorsale della sedicenne: avrebbe preso una boccata d’aria, rinfrescando così la sua mente, e poi sarebbe nuovamente rientrata nel tepore del Castello. Fece tre passi davanti a sé e si limitò ad appoggiare la schiena alla grande soglia in legno. Fece un grande respiro e l’aria invernale sembrò riscuotere il suo cervello. Il sole stava ormai tramontando e il luogo nel quale si trovava era completamente all’ombra: un’altra gelida ventata la spinse a rientrare all’interno della Scuola. Era uscita per pochi minuti ma staccare dai compiti e sgranchirsi le gambe l’aveva rinvigorita. Quindi, la giovane si affrettò a rientrare nella Sala Grande. Nell’aria sembrava regnare una placida calma e i borbottii sembravano essere conclusi. Inoltre, grazie a Merlino, i primini che poco prima l’avevano distratta sembravano essersi dileguati. Sbottonò il suo mantello e lo riposizionò sul sedile in legno. Mentre si accingeva a sedersi, una ragazza bronzo blu a pochi centimetri da lei le consigliò di osservare il libro che poco prima stava leggendo. La sedicenne, con sguardo dubbio, rivolse le sue attenzioni al manuale: al suo interno vi era un piccolo pezzo di pergamena che riportava una calligrafia sconosciuta. Con la mano sinistra afferrò il foglietto e il suo sguardo si incollò ad esso. Appena lesse le parole Yule Ball capì subito chi le aveva indirizzato quel messaggio: Lorence. Il Tassorosso le aveva scritto che l’avrebbe aspettata ai margini della Foresta Proibita per fare pratica con qualche incantesimo e per parlare. Le gote pallide della ragazzina si tinsero di rosa: doveva considerare ciò come un appuntamento? Avrebbero però ripassato diversi incanti: cosa poteva chiedere di più? Rimise la pergamena all’interno del libro e, velocemente, fece entrare tutti i suoi oggetti all’interno della sua borsa a tracolla. Prima di allontanarsi dal tavolo bronzo blu, rivolse un timido grazie alla giovane che le aveva indicato di guardare nel suo libro. Cosa avrebbero pensato i componenti della sua Casa se l’avessero vista uscire con un Tassorosso? Magari si sarebbe occupata di quel "problema" in un secondo momento: adesso doveva raggiungere rapidamente il suo dormitorio per depositarvi le sue cose e poi dirigersi verso i margini della Foresta Proibita.*



    [Margini della Foresta Proibita]

    *La Firewet, dopo aver portato i libri e le pergamene all’interno del suo dormitorio, si era diretta all’esterno di Hogwarts. Con il cuore che le martellava impaziente nel petto, percorse a passo spedito il percorso che separava il Castello dai margini della Foresta Proibita. Il vento scompigliava i suoi ricci capelli e giocava con delle piccole nuvole che correvano nel cielo che si stava lentamente oscurando. La streghetta superò a grandi passi la capanna del Guardacaccia e si ritrovò immediatamente nel luogo indicato. Si guardò leggermente in giro ma non vide nessuno. Forse Lorence era in ritardo? Non pensava che quell’invito fosse uno scherzo di pessimo gusto. Mosse qualche passo verso ovest e finalmente vide la figura dalla conosciuta capigliatura bionda. Mentre le sue scarpe calpestavano le foglie secche che erano cadute dagli alberi, si avvicinò al ragazzo che era seduto su una tonda pietra. Shireen posò gli occhi sul giovane e mosse la mano destra in segno di saluto:*

    Ciao Lorence!

    *Esclamò ad alta voce la Corvonero. Un dolce calore si espanse nuovamente sulle sue guance. Perché doveva sempre reagire così alla vista del coetaneo? Si avvicinò al giovane puntando il suo sguardo smeraldino sui piedi che avanzavano lentamente verso di lui. Quando si trovò a pochi centimetri dal ragazzo gli si rivolse nuovamente:*

    Come stai? Ho letto il tuo..ehm..messaggio..allora vogliamo dilettarci con qualche incanto?

    *Riempiendo i suoi polmoni con una grande quantità di ossigeno e poi espirando di conseguenza, decise di alzare il suo sguardo. Un piccolo sorriso si dipinse sul suo volto ed incontrò gli occhi verdi del giovane dinanzi a lei. Avvolgendosi maggiormente nel mantello, data l’aria fredda che spirava tra gli alberi della Foresta Proibita, attese qualche segnale da parte del Tassorosso.*

    @Lorence_Eminwey,


  • Lorence_Eminwey

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 454
       
       

    *Lorence stava ormai per perdere le speranze, quando in lontananza vide una figura che a passo spedito si stava avvicinando, non essendo dotato di vista acutissima, riposizionò la testa sulle braccia che teneva conserte sulle ginocchia.
    Il vento aveva ormai definitivamente scomposto la folta chioma bionda, che usualmente teneva sempre in ordine.
    All'improvviso il rumore di alcuni passi prodotti in sequenza piuttosto rapida lo fece sobbalzare, significava che quel "qualcuno" era giunto, la figura che poco prima aveva avvistato si rivelò essere Shireen.
    La Corvonero circa da un mesetto dominava i sogni del biondino, coronandoli di felicità e serenità, provocando in lui sempre più sensazioni di attrazione verso la coetanea.
    La mano destra della Firewe vibrò in segno di saluto, ad accompagnarla, una voce squillante ma dolce lo avvolse levando il torpore che aveva accumulato stando nella stessa posizione per diversi minuti.*

    Oh... Ciao Shireen!

    *Il biondino ricambiò il saluto lanciandole un sorriso colmo di affetto, i due si avvicinarono e la ragazza cominciò a espellere parole dalla sua bocca, Lorence aveva soltanto capito alcuni termini come "messaggio", "dilettarci" e "incantesimi", di conseguenza cominciò a formularsi delle ipotesi su cosa potesse avergli detto la coetanea.
    Dopo alcuni istanti di meticoloso lavoro cerebrale decise di annuire e di conseguenza rispondere con una piccola risposta.*

    Ehm... Certo, perchè no!

    *Ora aveva capito tutto, sapeva come comportarsi, probabilmente aveva letto il suo "messaggio" e ora voleva fare pratica con qualche "incanto".
    Non sapeva che incantesimo proporle, non conosceva moltissimo i suoi gusti, di conseguenza poteva soltanto puntare sulla Trasfigurazione, gli incanti di Trasfigurazione piaciono a tutti! Ora che aveva ristretto il campo non gli restava che scegliere quello giusto in grado di stupirla!*

    Bene bene... Ora che facciamo? Proviamo con... ecco, ci siamo! Non è nulla di strabiliante e nemmeno di nuovo, ma potrei lostesso fare colpo su di lei!

    *Il Tassorosso parve sorridere per un istante, rapido puntò il suo catalizzatore magico nella direzione di alcune pietre poggiate in terra, sempre più convinto con tono di voce deciso pronunciò la formula dell'inantesimo.*

    Avifors!

    *Le piccole pietre appuntite e umide si trasformarono in un piccolo stormo di graziosi uccellini arancioni, lo stormo cominciò a volteggiare con leggiadria intorno ai due, sicuramente era un pochino banale questo incanto, di conseguenza poteva decisamente aggiungere qualcosina.
    Ritrovando la concentrazione precedente il biondino pronunciò un'altra formula.*

    Oppugno!

    *Il Tassetto aveva indirizzato il piccolo stormo contro il tronco di un albero, quella sezione parve per un istante coronarsi di un colore giallognolo.
    Dopo che gli uccellini si scagliarono a grande velocità contro la sezione di tronco indicata da Lorence, il tassetto volse uno sguardo compiaciuto alla coetanea, gli sorrise e con movimenti appena percettibili si avvicinò alla Firewet.*

    "Incarceramus Horribilis" il prossimo sei tu, anche se non è un incanto proprio adatto ad un Tassorosso!

    *Il biondino le sorrise, cosa che per un secondo pensò ricambiata, era tentato, non sapeva che fare e non sapeva che dirle. Anche se la sua momentanea impotenza cerebrale lo affliggeva e gli impediva di fare qualsiasi cosa a causa dell'imbarazzo e dell'amore le corde vocali emisero autonomamente alcune parole.*

    Forza, tu che sai fare?



    *Effettivamente gli piaceva quella ragazza, non era più in grado di provare quelle sensazioni ormai da tempo, da quando l'aveva conosciuta, Shireen, aveva cambiato tutto! Perfino Marcus se ne era accorto, sopratutto perchè la felicità e la serenità de Tassorosso erano sempre più evidentio e palesi. Probabilmente quella sensazione di "amore" si era trasformata in qualcosa di migliore. Questo valeva per Lorence, ma per la coetanea non poteva saperlo!
    Chissà cosa sarebbe successo in quel tardo pomeriggio di una strana giornata di gennaio! Lorence avrebbe provato a dichiararsi nuovamente? A questo non ci pensava nemmeno, in quel momento era occupato a godersi quegli attimi con lei. Magari ci avrebbe provato la Firewet! Quello che forse necessitava era più tempo per stare insieme, solo così il loro rapporto avrebbe potuto crescere e rafforzarsi esponenzialmente.*

    @Shireen_Firewet,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Lorence si alzò dalla pietra sulla quale era seduto e salutò prontamente la Corvonero. Sul viso del ragazzo comparve un dolce sorriso mentre alcune parole formulate dalla Firewet si poneva tra loro. Quando posò il suo sguardo smeraldino sul giovane, il viso della Corvetta andò a fuoco. Lorence era stato forse in grado di scagliarle uno sorta di Incendio non verbale? Perché, ogni volta che incontrava il figlio di Tosca, i suoi pensieri si trasportavano alla sera dello Yule Ball? Mentre aspettava una risposta da parte del biondino, la sua caleidoscopica mente ripercorse i fatti salienti di quella particolare serata. Alle ventidue e trenta era scattata l’ora del ballo vero e proprio. Shireen era convinta di passare una bella serata in compagnia di alcune ragazze e invece qualcuno l’aveva sorpresa. Lorence, infatti, l’aveva invitata a ballare. Dopo alcuni pensieri molto titubanti, lei aveva accettato. La metodica Firewet era stata completamente piegata da un semplice invito ad un ballo. I due ragazzi avevano cercato di compiere alcuni passi di danza ma poi, forse stanchi di prestare una continua attenzione a non schiacciare i piedi dell’altro, si erano leggermente defilati dalla massa danzante. Qui, preservando un livello abbastanza alto di imbarazzo, avevano continuato a danzare lentamente. Lorence, spiazzandola completamente, le aveva proposto di iniziare una storia con lui ma la giovane Corvonero, guidata dalla razionalità, gli aveva detto che avevano bisogno di imparare a conoscersi. E la bronzo blu doveva ancora iniziare a capire cosa fosse quella stranissima sensazione che l’aveva avvolta da allora e sembrava perdurare ancora in lei in quell’istante. E, soprattutto, perché non smetteva di pensare al delicato bacio che aveva posato sulla guancia del giovane? Mentre la giovane rifletteva sulle sue enigmatiche emozioni nei confronti del biondino, vide che sul volto di quest’ultimo vi era un’espressione alquanto dubbiosa. Ma subito si riscosse e rispose positivamente alla domanda che la bronzo blu gli aveva posto. Il biondino sfoderò la sua bacchetta e ne indirizzò la punta verso alcuni ciottoli grigi. Quindi, con un tono deciso, pronunciò l’incanto Avifors. Immediatamente i sassi si trasformarono in piccoli volatili dalle leggere e confortanti sfumature arancioni. Il piccolo stormo incominciò a volare intorno ai due studenti di Hogwarts. La Firewet alzò la sua mano destra e voltò il palmo all’insù: un animale che Lorence aveva appena trasfigurato si appoggiò delicatamente sull’arto della Corvetta.

    È il mio incantesimo preferito..

    *Sussurrò Shireen tra le sue labbra. Mentre le zampette dell’uccellino scontravano contro la sua candida pelle, la mente della sedicenne la riportò alla sua infanzia quando il padre Nicodemus, per farla divertire, trasfigurava alcuni oggetti nelle bestiole alate. Queste ultime le volteggiavano allegramente intorno e la accompagnavano nelle sue esplorazioni nella foresta. Dopo l’abbandono della madre della Corvetta, però, quell’incanto sembrava essersi completamente obliviato dal cervello del capofamiglia. La Firewet ritornò all’improvviso alla realtà: Lorence sancì l’incanto Oppugno e tutti i volatili, compreso quello che si era posato sulla sua mano, si scagliarono violentemente contro una rovere vicino a loro. I piccoli becchi andarono a creare delle profonde ferite sulla corteccia dell’albero. Nel frattempo, Lorence si avvicinò lentamente alla giovane e, con un sorriso, le si rivolse:

    Forza, tu che sai fare?

    *Un brivido percorse la schiena di Shireen: causato forse dal freddo vento che si propagava tra le fronde della Foresta Proibita o dalla vicinanza del Tassorosso? Era venuto infine il momento di agire. Con un movimento fluido estrasse la sua bacchetta localizzata in una tasca del suo protettivo mantello. Impugnò la sua Pantarei in legno di palissandro e, puntandola verso la parte inferiore di una giovane roverella, sancì:

    Mobiliarbus.

    *Le radici dell’albero, lentamente, seguirono il percorso che la bacchetta della Firewet indicava loro: la roverella si mosse lentamente e si andò a stanziare a pochissimi centimetri dai due ragazzi. Una volta che la bronzo blu effettuò un veloce colpo con il catalizzatore verso il basso, le terrose radici si andarono a localizzare nuovamente nel sottosuolo. La ragazzina si scostò lievemente dal giovane andandosi ad appoggiare contro la corteccia rugosa dell’alberello. La presenza alquanto vicina del giovane la metteva in imbarazzo: come era riuscita a ballare con lui? Non capiva proprio cosa le fosse preso quella sera. Ed inoltre, se qualche Corvonero l’avesse vista? Cosa avrebbero pensato i suoi Concasati? Intanto, il sole che aveva regnato per quell’intera giornata invernale, aveva completamente abbandonato i margini della Foresta Proibita e, al suo posto, stava crescendo una maggiore oscurità.*

    Farfallus explodit!


    *Esclamò convinta la bronzo blu che, con il polso destro, disegnò un breve movimento ondulatorio. La punta del catalizzatore magico si illuminò e piccole sfere rossastre incominciarono ad uscire da essa. Ogni singola sfera si tramutò in una farfalla, che prese a sbattere le ali luminose e venate di rosso. La sedicenne scostò la sua bacchetta e dall’apice di quest’ultima non uscirono più i magici lepidotteri. Quelli che aveva creato si andarono a posizionare sui soffici rami della roverella creando una luce ed un effetto particolare intorno a Shireen e a Lorence.*

    Che ne dici?

    *Domandò la giovane, alzando i suoi occhi smeraldini e puntandoli su un ramo vicino sul quale erano posate numerose farfalle luminose. Il suo sguardo rifletteva i raggi rossastri che queste ultime emanavano. La bronzo blu era a conoscenza del fatto che quello fosse un incantesimo molto semplice ma la confortava avere vicino quelle calde luci. Avrebbe avuto un effetto altrettanto positivo sul giovane vicino a lei?*

    @Lorence_Eminwey,