Hogwarts - 6° Piano
Hogwarts - 6° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Maya_Mondlicht




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  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    [Aula di Aritmanzia: ore 2.00 P.M.]



    *L’aula di Aritmanzia era piacevolmente illuminata dal sole incerto e velato del primo pomeriggio, che filtrava attraverso le grandi finestre ad arco.
    Maya era molto tesa, come l'anno precedente per la prima Esecitazione: infatti, se spiegare ai ragazzi le basi dell'Aritmazia era stato relativamente semplice, era certa che non lo sarebbe stato altrettanto spronarli a ragionare per poter passare dalle nozioni teoriche alla pratica.*

    Però oggi, almeno avrò l'aiuto e il sostengo del mio amico e collega @Mirco_Mcqueen, se c'è un insegnante in grado di affascinare gli studenti è proprio lui …

    *Rifletté fra sé, sfogliando gli appunti che aveva davanti e lanciando fugaci occhiate all'orologio da polso che, come tutti imancini babbani, portava sulla destra. Per giorni aveva spulciato manuali e trattati di Aritmanzia per trovare tutte le informazioni che le occorrevano e, poi, con un lavoro certosino da amanuense, aveva passato ore valutare ogni aspetto, estrapolando dolo quelli che avrebbero potuto perorare la sua causa, conducendo gli studenti alla soluzione che lei aveva trovato, ed escludendo gli altri che, per quanto veritieri li avrebbero solo confusi.*

    Che Rowena, mi assista!

    *Pensò sollevando il capo e sorridendo ai primi allievi che stavano entrando in aula ordinatamente e con passo fin troppo flemmatico. Poi trasse un profondo respiro, quasi le fosse richiesto di lasciarsi cadere dalla propria scopa volante, e, lentamente, si alzò portandosi davanti alla cattedra. La sua figura alta e snella era avvolta da un mantello carta da zucchero che esaltava il colore cangiante dei suoi occhi e creava un piacevole contrasto con i lunghi capelli biondo argenteo, che arrivavano quasi alla vita.*



    Buon pomeriggio, cari, prego accomodatevi, è una gioia vedervi!

    *Salutò gioviale cercando di non far trapelare dal tono della propria voce la tensione che le attanagliava lo stomaco.*

    Mentre attendiamo che arrivino il professor Mcqueen ed i vostri compagni meno puntuali di voi, desidererei che qualcuno che ha assistito alle lezioni di Aritmanzia spiegasse èper sommi capi alla classe come si traccia un quadro aritmantico...

    *Proseguì continuando a sorridere rassicurante, mentre i ragazzi prendevano posto e, sperava, riflettevano su ciò che aveva appena chiesto.*

    Pensateci con calma e non abbiate paura di sbagliare, io sono qui per guidarvi ed eventualmente correggervi.

    *Concluse incrociando le braccia sul petto e e scrutando con il suoi occhi indaco i pochi studenti che sembravano un po' intimoriti, Maya non avrebbe saputo dire se dalla materia in sé oppure dal modo di porsi dell'insegnante e, sinceramente, non riusciva a decidere quale delle due eventualità la atterrisse di più.




    OFF TOPIC
    Sarà possibile postare in questo topic
    dalle 19.30 di lunedì 23 alle 23.30 di giovedì 26,
    tenete però conto che, nel GDR,
    l'Esercitazione durerà circa tre ore,
    ossia dalle 14.00 alle 17.00 del 23 marzo,
    quindi, regolatevi di conseguenza.


  • Samus_Ferrerus

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 736
       
       

    *erano le 14 spaccate e Samus era davanti a l'aula di Aritmanzia indeciso se entrare o no per seguire l'esercitazione di aritmazia storia della magia che riguardava i fondatori di Hogwarts sicuramente non sarebbe stata la solita classica storia sui fondatori che armai sapeva tutti sicuramente avrebbe imparato robe nuove in quel preciso momento gli venne in mente di affidare il suo futuro al fato prese una moneta dalla tasca e disse se esce testa entro se invece esce croce e lancio quando riprese la guardo e disse*

    testa ok entriamo

    *una volta dentro vide che era il primo ad essere arrivato allora tiro fuori la sua piuma e l'inchiostro e la pergamena per prendere appunti poi saluto l'insegnante di Aritmanzia *

    buongiorno professoressa Mondlicht
    @Maya_Mondlicht




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  • Mirco_Mcqueen

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 22017
        Mirco_Mcqueen
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Mirco gettò uno sguardo fuori dalla finestra del suo ufficio per vedere come era il clima. Un tiepido sole riscaldava il castello di Hogwarts, ma Mirco quel giorno non si poteva godere nessun relax, aveva un grosso impegno. Prese la sua elegante borsa in pelle e si diresse con passo incerto verso le scale.

    Salì e arrivò fino al sesto piano dove si trovava l'aula di Artimanzia. Bussò e si sentì agitato, era la prima volta che avrebbe svolto un'esercitazione con un'altra insegnante e sperava di non combinare disastri.
    Fece un bel sospiro e aprì la porta con decisione. Vide che un gruppo di studenti erano già arrivati e la aspettava anche Maya vicino alla cattedra.*

    Eccomi! Scusa il ritardo cara!

    *Esordì Mirco rattristato. Posò con delicatezza la borsa sulla scrivania e ne estrasse un blocco di fogli con scarabocchiati diversi appunti. Solo in quel momento si rivolse agli studenti presenti.*

    Benvenuti anche da parte mia, anche se in realtà questa è la dimora della Mondlicht. Io, come spero saprete, sono il professor Mcqueen di Storia della Magia e oggi cercheremo di fare una lezione incrociata su un argomento, anzi quattro personaggi...

    *Si interruppe e guardò @Maya_Mondlicht, in modo interrogativo. Non sapeva se avesse già detto qualcosa o volesse aspettare l'arrivo di altri studenti.*

    Tu hai già spiegato o chiesto qualcosa?

    *Si arrabbiò con sé stesso. Se fosse arrivato in anticipo questo disguido iniziale non si sarebbe mai verificato.*

  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    [Piano Terra - Sala Insegnanti]


    *La professoressa Lavinia Grent quel pomeriggio si trovava dentro la Sala Insegnanti al Piano Terra di Hogwarts. Aveva pranzato presto quel giorno e stava correggendo alcuni compiti di Antiche Rune. Quello che aveva appena letto era pieno di errori e allora era un po' preoccupata perchè non capiva se a lezione non era stata chiara lei o se c'era qualche altro oscuro motivo di quello scarso rendimento.
    Le facevano male gli occhi, quindi posò la pergamena sul tavolo e si tolse gli occhiali. Si massaggiò un attimo gli occhi, poi guardò l'orologio a pendolo appeso nella stanza. Erano quasi le due del pomeriggio.*

    Ok basta... meglio finirla qua per oggi!

    *Pensò afferrando le pergamene e conservandole nella sua borsa. Quel pomeriggio la sua amica e collega Maya avrebbe tenuto un'esercitazione di Artimanzia insieme a Mirco, loro collega di Storia della Magia. Doveva andarci perchè sarebbe stato molto interessante. Era in tempo.
    La bionda ex corvetta prese quindi la sua borsa e la sua giacca e uscì di corsa dalla Sala Insegnanti. Non aveva fretta, per una volta non era in ritardo.*

    [Sesto Piano - Aula di Aritmanzia]

    *Lavinia arrivò davanti la porta dell'Aula di Aritmanzia, era aperta. Ci mise prima la testa dentro e vide che non era arrivato ancora nessuno. C'era solamente Maya. La ragazza entrò sorridente. Era felice di vederla, ma quella era un'occasione ufficiale e quindi doveva comportarsi di conseguenza, anche se era una sua collega.*

    Buon pomeriggio Maya o meglio professoressa Mondlicht!



    *Disse sorridendo e avanzando verso le prime file di banchi. Si sedette e vide che altri studenti cominciavano ad entrare.
    Quel momento era l'unico di calma e pace che aveva per quella giornata. Aveva trascorso tutta la mattinata a correggere compiti. Aveva un gran mal di testa e sperava che assistere a quell'esercitazione l'avrebbe distratta un po'. Una cosa era sicura: avrebbe ripreso a guardare gli elaborati da correggere l'indomani. Quella sera sarebbe tornata nella villetta dei suoi genitori, si sarebbe chiusa nella sua stanza e si sarebbe fatta una bella dormita.
    Non aveva ancora trovato il coraggio di andare nel suo appartamento di Londra. Non sapeva se ci sarebbe mai andata. Una cosa era certa: avrebbe dovuto lasciare la casa dei suoi genitori, anche se era una cosa difficile da realizzare appena nata la piccola Gioia. La bionda doveva studiare per i G.U.F.O. e nello stesso tempo lavorare al negozio, essere l'insegnante di Antiche Rune ed essere una mamma. Però non poteva negare l'aiuto dei suoi genitori per la gestione della bimba.
    Maya prese la parola e salutò con gentilezza e calore la classe. Disse che mentre aspettavano che la classe si riempisse e che arrivasse Mirco qualcuno poteva parlare per sommi capi del quadro aritmantico.
    Lavinia aveva studiato tante di quelle volte quell'argomento durante i suoi anni di studio a Hogwarts. Decise di provare a rispondere.*

    Il quadro aritmantico fu ideato per la prima volta dal filosofo e matematico Cornelius Agrippa. Egli introduse cinque numeri che hanno un significato preciso. Questi numeri sono: il Numero del Destino o Numero Karmico che è la somma delle cifre che compongono la data di nascita, il Numero dell'Io o del Carattere che è la somma dei numeri corrispondenti alle lettere del nome e del cognome, il Numero dell'Anima o del Cuore è la somma dei numeri corrispondenti solamente alle vocali, il Numero dell'Apparenza o Sociale è la somma dei numeri corrispondenti solamente alle consonanti e la Quintaessenza si ricava dalla somma del Numero del Destino e del Numero dell'Io.

    *Disse con tono serio. Era abbastanza soddisfatta della risposta che aveva dato. La bimba scalciò dentro la sua pancia e la bionda ragazza l'accarezzò con la punta delle dita. Non vedeva l'ora di conoscerla.*

    @Maya_Mondlicht, @Mirco_Mcqueen


  • Lorence_Eminwey

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 454
       
       

    *Il biondino si trovava da qualche minuto al sesto piano, passeggiava irrequieto lungo il corridoio che portava direttamente alla tanto amata aula di Aritmanzia, dove di lì a poco la professoressa Mondlitch, docente di Aritmanzia e il professor Mcqueen, docente di Storia della Magia.
    Lo studente si affrettò ad entrare non appena avvistò un piccolo gruppetto di studenti, che a quanto pareva, erano intenzionati a prender parte all'esercitazione.*

    Non devo farmi fregare il mio posto!

    *Lorence varcò la soglia dell'aula, una stanza arredata in modo più che eccellente, colma di ampi espositori che sorreggevano antichi volumi e particolari strumenti tecnici o cimeli personali della professoressa stessa. Un grosso lampadario pendeva dal soffitto, solitamente utilizzato per illuminare la stanza durante le esercitazioni notturne oppure durante alcune giornate particolarmente cupe e scure.*

    Perfetto, è ancora libero!

    *Il biondino si affrettò a prendere posto e occupò il banco che era solito chiamare come il "suo" posto... Come se su quel banco ci fosse scritto -Proprietà di Lorence Eminwey-...
    Velocemente estrasse una piuma speciale acquistata in un famoso negozio di Diagon Alley e qualche foglio di pergamena, iniziò a grattare su quest'ultimo per lasciare giù una scia di inchiostro che andò a formare quello che sarebbe stato il titolo degli appunti.*

    Citazione:
    Esercitazione di Aritmanzia e Storia della Magia





    *Non passò qualche istante che subito la docente presente in aula salutò con estrema tranquillità e fermezza e in attesa dell'arrivo del collaboratore e di eventuali studenti in ritardo, domandò a chi avesse assistito all'ultima lezione di Aritmanzia di spiegare molto brevemente il metodo per dipingere il cosidetto quadro aritmomantico, una sorta di ripasso per chi aveva preso parte in modo puntuale e zelante.*



    *Il biondino fece roteare la testa prima a destra e poi a sinistra, notò che l'aula non era molto gremita, e d i presenti non erano molto intenzionati a rispondere...
    Dopo alcuni attimi di profondo silenzio il Tassorosso alzò la mano e soltanto dopoaver ottenuto il consenso della docente cominciò ad esporre ciò di cui era a conoscenza.*

    Beh professoressa, innanzi tutto bisogna dire che non esiste soltanto un metodo in Aritmanzia, ma moltissimi! Alcuni dei più importanti, per esempio, potrebbero essere: il metodo Caldeo che prevede un la corrispondenza tra lettere dell'alfabeto aramaico e i numeri arabi dall'uno all'otto. Un altro dei metodi molto noti e diffusi è quello di Pitagora o Agrippa, che associa i numeri arabi dall'uno al nove con le lettere dell'alfabeto latino.
    Il secondo è sicuramente il più conosciuto e il più utilizzato, in quanto ritenuto più chiaro e "moderno".


    *Il biondino fece una breve pausa, per poi riprendere il filo del discorso per esporre tutto ciò che sapeva.*

    Stavo dicendo... Ah si! Colui che è considerato il padre dell'Aritmanzia, Cornelio Agrippa, individuò alcune ciffre particolari, che vennero catalogate con alcuni nomi precisi e altrettanto precisi e rigorosi sono i criteri necessari da applicare per trovarle.
    Il primo numero che è possibile trovare è il Numero del Destino, che si ottiene eseguendo la somma teosofica della data di nascita del soggetto, il secondo è il Numero dell’Io, che si ottiene effettuando la somma dei valori numerici del nome e del cognome del soggetto, il Numero dell’Anima, invece, si ottiene eseguendo la somma dei valori numerici corrispondenti alle vocali del nome e del cognome, mentre il Numero dell’Apparenza si ottiene effettuando la somma dei valori numerici corrispondenti alle consonanti del nome e del cognome.
    La Quintessenza, valore che rivela la vera natura della persona, si ottiene sommando fra loro il Numero del Destino e il Numero dell’Io.
    Spero di essere stato abbastanza chiaro e sopratutto di non aver detto fesserie!


    *Risedendosi il giovane vide entrare il docende di Storia della Magia, che accostandosi all'altra docente le farfugliòà qualcosa, che gli studenti non ebbero la possibilità di capire.
    Dopo alcuni istanti lasciò trapelare l'argomento dell'esercitazione, che probabilmente, chiunque avesse un minimo di intuito avrebbe sicuramente afferrato ciò che il docente intendeva.*

    @Maya_Mondlicht, @Mirco_Mcqueen,




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  • Mirco_Mcqueen

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 22017
        Mirco_Mcqueen
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Il professor Mcqueen sfogliò il blocco di fogli, che aveva preso poco prima e si soffermò sulla pagina che aveva come titolo 'sintesi di Aritmazia'. Non sapeva molto di quella materia, non era mai entrata a far parte dei suoi studi in modo prorompente, ma parlando in sala insegnanti con Maya si era visto che esistevamo molti punti di contatto tra le due materie. Storia della Magia era un insegnamento molto versatile, lo dimostravano le lezioni che Mirco proponeva nella sua classe al primo piano.*

    Ok!

    *Fece un sorriso a @Maya_Mondlicht e poi alzò lo sguardo dal foglio che teneva in mano agli studenti. Riconobbe @Lorence_Eminwey, @Lavinia_Grent, @Samus_Ferreru. Nessun grifondoro sembrava essere arrivato e fu molto amareggiato di questo. La disciplina e la puntualità erano importanti soprattutto in una doppia esercitazione. Sperava che il risultato finale fosse buono perché i due insegnanti avevano passato molto tempo insieme a preparare gli argomenti e Maya aveva cercato di istruire Mirco all'Aritmanzia nel modo più completo e nel più breve tempo possibile.

    Mcqueen si sentiva comunque un po' a disagio, aveva delle lacune e non voleva fare figuracce davanti agli studenti, che avrebbero potuto, e dovevano, sapere molte più cose di lui. Al suo fianco però c'era Maya, che da professoressa precisa e attenta avrebbe corretto e spiegato la parte più teorica della sua materia. Erano una bella squadra perché si facevano forza a vicenda.*

  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    [Hogwarts – Piano Terra – Sala Grande]


    *La Firewet entrò di gran carriera all’interno della Sala Grande. La sua capigliatura riccia era alquanto scompigliata, la cravatta bronzo blu non era ben annodata al suo collo e la sua borsa in pelle di drago nera penzolava sconfitta dal peso dei volumi che conteneva. La giovane Corvetta era un po’ stanca anche se quello era il primo giorno della settimana. Il suo affaticamento dipendeva forse dal fatto che non si era fermata nemmeno un momento nel fine settimana tra studio in vista dei temibili G.U.F.O. e la gestione del “The Noble Horntail”. Dopo aver superato l'accesso del locale, costituito da un monumentale portone in legno massiccio inscritto in un alto arco a sesto acuto, la ragazza calpestò il pavimento della sala rettangolare, occupato dai quattro lunghi tavoli in legno delle Case. Non rivolse il suo sguardo smeraldino né verso gli occupanti delle altre tavolate né verso quelli di Corvonero: appena trovò un posto libero sulla panca rivolta verso il piccolo corridoio vi si adagiò mollemente. Dopo aver posato la tracolla al di sotto del suo sedile, la giovane volse finalmente le sue attenzioni al tavolo imbandito per il pranzo. Per prima cosa, dal momento che la sua gola era alquanto secca, afferrò con la mancina la caraffa contenente del succo di zucca e riempì il bicchiere dinanzi a lei quasi fino all’orlo. Con un lieve rumore posò l’utensile sul ripiano in legno, velocemente portò il bicchiere alle sue sottile labbra e, con una lunga sorsata, lo svuotò fino all’ultima goccia. Rivolse dunque le sue attenzioni verso i piatti che gli Elfi domestici ogni giorno preparavano con estrema cura. Piegò le maniche del suo maglioncino nero all’altezza dei gomiti e quindi diede inizio al suo pranzo. Per prima cosa ingurgitò alcune uova di Augurey ripiene di una delicata salsa, composta prevalentemente da formaggio cremoso. Dopo quest’ultime assaporò un soffice soufflè di Radigorga. Inoltre, infilzò con la sua forchetta due alette fritte di Joberknoll e le depose nel piatto dinanzi a lei; dopo aver impugnato il coltello nella mano destra e passando la forchetta nella mancina iniziò a tagliare una parte della pietanza. Il coltello affondò dolcemente nella carne ed entrambe le alette finirono tra le fauci della Corva. Dopo aver riempito nuovamente il suo bicchiere di succo di zucca, puntò un vassoio contenente del Nogtail alla burrobirra, che si trovava vicino a lei, e riuscì a conquistarne una grossa coscia. Porse, inoltre, il vassoio a due piccoli Corvonero che la stavano osservando con sguardo lievemente stupito. La studentessa del quinto anno rivolse loro un piccolo sorriso. L'invitante profumino che saliva dal piatto la incitò a scagliarsi sulla coscia, dalla quale staccò un grande pezzo grazie all'affilato coltello, e la divorò letteralmente. La carne aveva una media cottura e sicuramente era stata diligentemente bagnata, mentre cuoceva, con una giusta quantità di burrobirra in quanto la bevanda non aveva sopraffatto le qualità della carne ma, anzi, le aveva enfatizzate. Riempì anche il suo piatto con numerose patate al forno e, quando ebbe finito, posò entrambe le sue posate all’interno dell’utensile rotondo. Aveva terminato il suo pranzo e si sentiva completamente soddisfatta: con lo stomaco pieno avrebbe affrontato in maniera positiva l’Esercitazione congiunta di Aritmanzia e di Storia della Magia che si sarebbe svolta in quel pomeriggio. Però, prima di dirigersi verso il Sesto Piano del Castello, la sedicenne avrebbe oziato ancora qualche minuto presso il tavolo dei Corvonero.*



    [Hogwarts – Sesto Piano – Aula di Aritmanzia]


    *Shireen era partita con lieve anticipo dalla Sala Grande per raggiungere il Sesto Piano. Aveva cercato di riordinare i suoi capelli in una coda alta ed aveva stretto maggiormente il nodo della sua cravatta. Dopo aver percorso numerose scalinate (alcune delle quali avevano deciso di cambiare il loro percorso), la giovane giunse nella parte alta del Castello dinanzi all’Aula di Aritmanzia. La porta in quercia era già spalancata ed all’interno di essa alcune ombre si stavano muovendo. La Corvetta entrò velocemente nella classe: alcuni studenti erano già seduti nei banchi e la Professoressa Mondlicht ed il Professore Mcqueen si trovano in piedi dinanzi alla cattedra. Per non disturbare gli insegnanti, la ragazzina rivolse loro un cenno di saluto con il capo e percepì le parole del mago che annunciò agli studenti che si sarebbe tenuta una lezione incrociata su quattro personaggi. Facendo attenzione a non fare troppo baccano mentre appoggiava le sue scarpe sul pavimento, raggiunse un posto in un banco localizzato in terza fila. Non aveva dedicato molta attenzione a chi altro stava partecipando a quell’Esercitazione ma, dopo che ebbe posizionato sul suo banco un muovo foglio di pergamena ed una piuma con il relativo calamaio, una voce ben nota si propagò per l’Aula. Lavinia, la giovane donna con cui la sedicenne aveva stretto un rapporto di amicizia, prese parola per affermare la sua conoscenza sul quadro aritmantico. Shireen pensò dunque che forse la Professoressa Mondlicht aveva chiesto ai suoi studenti di fare un ripasso sugli argomenti da lei insegnati. La bronzo blu seguì con attenzione le parole della bionda ex-Corvonero e, appena quest'ultima terminò, le si rivolse salutandola con un gesto della mano accompagnato da un lieve sorriso. La sedicenne si limitò a quel saluto, consono inoltre per il nuovo ruolo che Lavinia ricopriva tra le mura di Hogwarts in quanto era diventata Professoressa di Antiche Rune. Nel frattempo, un’altra voce conosciuta prese piede nell’Aula: Lorence si prodigò per affermare le sue conoscenze relative allaa materia. Mentre il biondino parlava rivolto alla Professoressa di Aritmanzia, Shireen captò tutte le informazioni che uscirono dalle sue corde vocali. Una volta che anche il Tassorosso finì di parlare, la bronzo blu indirizzò anche a lui un cordiale saluto silenzioso. La ragazza, quindi, afferrò la sua piuma ed iniziò a rigirarla tra le sue piccole mani: era arrivata in lieve ritardo all’Esercitazione e non voleva commettere un ulteriore passo falso non conoscendo di preciso la domanda che l’insegnante di Aritmanzia aveva posto. Preferì, dunque, aspettare in attesa di nuovi sviluppi.*

    @Maya_Mondlicht, @Mirco_Mcqueen, @Samus_Ferrerus, @Lavinia_Grent, @Lorence_Eminwey,


  • Maya_Mondlicht

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 7073
       
       

    *Alcuni studenti inziarono ad intervenire e, @Mirco_Mcqueen, che era arrivato solo pochi istanti dopo che Maya aveva finito di parlare ponendo la domanda ai pochi che erano già in aula, le chiese se avesse già spiegato qualcosa ai ragazzi.*

    No, caro amico, desidererei che fossi tu ad illustrare che cosa faremo oggi agli allievi, io mi sono limitata a chiedere a qualcuno di spiegare che cos'è un quadro aritmantico, tanto per portarci un pochino avanti..

    *Bisbigliò sorridendo all'orecchio dello stimato collega, mentre altri, educatamente, continuavano a dire la propria, alcuni in modo davvero ammirevole, allora l'insegnante decise di elogiare chi aveva fatto un buon lavoro e di mettere alcuni punti in chiaro, prima di proseguire.*

    Eccellente sia la spiegazione della professoressa @Lavinia_Grent sia quella di @Lorence_Eminwey, entrambi hanno riassunto in modo preciso e puntuale sia l'origine sia lo scopo di un quadro artmantico, sono davvero colpita.

    *Esclamò entusiasta la giovane docente sorridendo ai due e spostando lo sguardo indaco, e colmo di ammirazione ed affetto, dall'una all'altro.*

    Vorrei solo aggiungere che ad ogni lettera è associato un valore numerico e il numero corrispondente a un particolare nome si ottiene sommando tra loro i valori numerici delle singole lettere che lo compongono. In tutte queste discipline il valore numerologico di un nome è ottenuto per riduzione teosofica; vale a dire sommando tra loro i valori numerici delle singole lettere che lo compongono. Però, a differenza delle pratiche da cui ha avuto origine, in Aritmanzia il risultato viene espresso nel sistema numerico decimale e deve essere successivamente "ridotto" sommando le cifre che lo compongono finché alla fine non si ottiene un numero con una sola cifra, che viene interpretato secondo i principi della numerologia, Fanno eccezione solo i Numeri Maestri (11, 22, 33 eccetera) e quelli Karmici (13, 14, 16, 19) ma di questo parleremo in una successiva lezione, per ora mi preme solo che capiate il concetto di riduzione teofisica. Esistono diversi sistemi di associazione fra numeri e lettere, ma tra tutti il più noto e diffuso è quello chiamato Metodo di Agrippa o di Pitagora che si basa sull'associazione tra i numeri da 1 a 9 e le lettere dell'alfabeto latino, come mostra la tabella detta Tavola Pitagorica."

    *Spiegò sorridendo, quindi, si voltò verso la lavagna e, per l'ennesima volta, cancellò e riscrisse sulla superficie nera.



    Ci terrei a ribadire che, sebbene porti il nome dei due insigni filosofi, questo metodo ha ben poco a che spartire con entrambi. Innanzitutto perché i numeri usati da Pitagora non erano quelli arabi; in secondo luogo perché esso si basa sull’alfabeto latino che è ben diverso da quello greco; infine, perché le lettere I e J e le lettere U e V sono differenziate fra loro, ma questa distinzione è avvenuta nel XVIII secolo quando Agrippa era morto da circa 200 anni. Si potrebbe dire, quindi, che il nome dato a questo metodo è, quindi, da considerarsi un tributo ai due grandi pensatori che, con il loro lavoro, hanno spianato la strada alla moderna Aritmanzia. Comunque sia, è doveroso accennare almeno alla vita ed alla genialità di questi due illustri personaggi…

    *Maya lasciò la frase in sospeso, perché si rese conto che stava un po' andando fuori dal seminato e, cosa ancora più grave, stava sottraendo tempo prezioso al suo coauditore, cui sarebbe spettato l'onero e l'onore di illustrare agli studenti l'argomento di quella Esercitazione, che entrambi avevano tanto fortemente voluto e per cui si erano davvero impegnati molto.*

    Ma non divaghiamo, ulteriori dettagli, credo ed auspico, verranno analizzati passando dalla teoria alla pratica e, per farlo, il professor @Mirco_Mcqueen ed io abbiamo scelto degli esempi davvero eccezionali, oserei dire emblematici, che ci permetteranno di sottoporre la divinazione numerologica alla prova dei fatti, o meglio della storia... ma non voglio anticiparvi troppo, quindi, lascio la parola al mio illustre collega, nonché caro amico.

    *Concluse Maya e si spostò di lato, facendo un ampio gesto del braccio per invitare il docente di Storia della Magia a prendere il suo posto, al centro dell'aula.*


    @Samus_Ferrerus, @Shireen_Firewet,


  • Mirco_Mcqueen

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 22017
        Mirco_Mcqueen
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Mirco seguì con ammirazione le spiegazioni date dai ragazzi e li confrontò con una rapida occhiata dai suoi appunti, ma ciò che lo colpì fu la precisione con la quale la sua collega corresse e puntualizzò alcuni argomenti. I numeri avevano il suo fascino e non potevano essere fraintesi, serviva una precisione chirurgica.*

    Tocca a me...

    *Disse Mcqueen dopo aver ricevuto la parola da Maya.*

    Come ha accennato poco fa la professoressa questa esercitazione congiunta unirà la Storia con il metodo di divinazione della numerologia.

    *Posò gli appunti sulla scrivania perché gli sarebbero serviti più tardi.*

    La Storia che abbiamo preso in considerazione è intorno a noi!

    *Si avvicinò alla più vicina parete in pietra e mimò il gesto di bussare.*

    Queste mura! Hogwarts!

    *Urlò con molta enfasi l'ultima parola e accortosi della cosa si fermò due secondi per ricomporsi. L'argomento era uno dei suoi preferiti, molto intrigante e appassionante per un valoroso grifondoro come era.*

    Analizzeremo la storia dei fondatori e la metteremo a confronto con i loro quadri aritmatici.

    *Continuò spedito, l'introduzione era abbastanza banale, ma alcuni potevano non sapere alcune cose.*

    Giusto due notizie storiche. la nostra scuola fu fondata tra il IX e il X secolo. Convenzionalmente si sceglie la data 993 d.C.. I quattro maghi più famosi e potenti dell'epoca, ognuno con le sue doti e le sue particolarità, costruirono una scuola. Scelsero come luogo uno spazio in Scozia lontano dalla vista dei Babbani, che fu protetto da incantesimi anti-babbano. Potremo parlare del metodo di smistamento nelle quattro Casate, che era diverso da quello odierno perché erano gli stessi Fondatori a scegliere i ragazzi che potevano partecipare alla scuola.

    *Alcuni punti come lo smistamento e il Cappello Parlante sarebbero stati sicuramente affrontati più avanti e Mirco non sentì il bisogno di anticiparli.*

    Partiamo dal fatto che conosciate i nomi dei quattro fondatori, che è fondamentale sopratutto nel nostro caso.

    *Si diresse verso la lavagna e cercò di scrivere nella grafia più bella che poteva.*



    Se la mia collega me lo permette!

    *Guardò cercando consenso nello sguardo di Maya Mondlich.*

    Partirei dalla mia vecchia Casata quella di cui sono Responsabile, Grifondoro. Qualcuno saprebbe darmi tre aggettivi che secondo voi contraddistinguono il Fondatore di questa Casata? Esponete tutti un vostro pensiero se volete.

    *Prese il gessetto e divise la lavagna in quattro parti. Ogni colonna era dedicata ad un fondatore. Sotto al nome Godric Mirco scrisse anche una data, evidentemente era quella di nascita, che sarebbe risultata utile anche per il quadro che avrebbe sviluppato Maya.*



    *Guardò fiducioso verso gli studenti sperando di ricevere molte risposte.*

    Se poi potete motivare la scelta ne sarei molto lieto.

    @Maya_Mondlicht, @Samus_Ferrerus, @Shireen_Firewet, @Lorence_Eminwey, @Lavinia_Grent,


  • Thalita_Revenger

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 761
       
       

    [SALA COMUNE SERPEVERDE]

    *Thalita chiuse il volume con un tonfo, diede qualche colpetto sulla schiena di Bast per farla alzare dalla sua pancia, quando il felino, con un miagoloso lamento, aveva abbandonato il ventre della padrona la ragazza si era alzata e aveva preso gli anfibi dalla scarpiera, mentre li metteva lanciò uno sguardo all'orologio. Le 13.45, bene, non voleva vare sei piani, anzi sette, contando che era nei sotterranei, correndo. La Revenger si diresse alla cassettiera in quercia, era munita di un grosso specchio, così la ragazza si osservò un attimo, e finì per raccogliere i capelli che sfumavano dal verde chiaro al color pino, quel giorno, in uno chinion elegante, fermato con qualche forcina e molletta argento, giusto per stare in tinta con la cravatta, e con due ciocche che le incorniciavano il viso. Soddisfatta del risultato prese la bacchetta e la infilò nella scarpa, poi preparò la borsa con tutto quello che poteva servirle e sii diresse verso l'aula di Artimanzia.*

    [CORRIDOI CASTELLO]

    *Thalia era seduta con la faccia annoiata su un gradino della scala che portava al sesto piano, sembrava che le Parche fossero arrabbiate con lei, infatti la bariera architettonica continuava a cambiare, senza mai portarla nel posto che voleva. Dopo minuti che parvero interminabili la scala la accontentò e la giovane verde-argento si precipitò nel corridoio del sesto piano. Finalmente raggiunse l'aula di Artimanzia. Proprio mentre varcava la soglia la Torre dell'Orologio segnò le 14.00, Uff! Per un pelo!*

    [AULA DI ARTIMANZIA]

    *Thalia era davvero affranta, non aveva potuto partecipare alle precedenti lezioni della professoressa Mondlicht, quindi non sapeva nulla. Ascoltò attentamente le risposte dei presenti, prendendo qualche appunto. Sperava solo di potersi rifare con Storia della Magia, a cui lezione aveva partecipato, ma vedeva il professore insicuro quanto lei... Proprio in quel momento prese parola il professore Mcqueen che chiese agli studenti di dire quattro caratteristiche degli studenti di Gifondoro, la ragazza ci pensò qualche secondo poi alzò la mano, e quando le venne data la parola diede la sua risposta.*

    Potrei sbagliarmi, non essendo di quella casata non ne so molto, ma sicuramente, Coraggio, che è la virtù più "famosa", poi oserei dire anche un po' di ambizione, è per molti risaputo che Salazar e Godric ricercassero nei loro studenti caratteristiche molto simili... Poi vediamo, magari ardimento o lealtà.

    *Concluse Thalita traendo un gran sospiro, si, era soddisfatta del risultato. Si girò poi verso gli altri studenti, che non avevano ancora risposto. Strano, era una domanda relativamente facile!*

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  • Samus_Ferrerus

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 736
       
       

    *dopo che alcuni alievi risposero alla domanda fatta dalla professoressa Mondlicht che scisse degli appunti sulla lavagna e samus li copio sulla sua pergamena intervenne il professore di storia della magia che suddivise la lavagna in quatro parti e nella prima parte crisse il nome e la data di nascita del fondatore di griffondoro poi chiese a gli studenti*

    Qualcuno saprebbe darmi tre aggettivi che secondo voi contraddistinguono il Fondatore di questa Casata? Esponete tutti un vostro pensiero se volete.


    *in quel preciso momento rispose Thalita Revenger samus era talmente concentrato sui suoi appunti che non la aveva vista arrivare la serpeverde disse*

    Potrei sbagliarmi, non essendo di quella casata non ne so molto, ma sicuramente, Coraggio, che è la virtù più "famosa", poi oserei dire anche un po' di ambizione, è per molti risaputo che Salazar e Godric ricercassero nei loro studenti caratteristiche molto simili... Poi vediamo, magari ardimento o lealtà.


    *samus aspetto che la compagna fini di parlare poi disse*

    secondo me i tre agettia da abbinare a Godric Grifondoro potrebbero essere coraggio, audacia, lealtà e nobiltà d'animo

    *infatti si puo pesare che siano questi ascoltando le parole che dice su questa casa il cappello parlante durante lo smistamento*

    È forse Grifondoro la vostra via, culla dei coraggiosi di cuore: audacia, fegato, cavalleria fan di quel luogo uno splendore

    @Maya_Mondlicht @Mirco_Mcqueen @Lavinia_Grent @Lorence_Eminwey @Shireen_Firewet @Thalita_Revenger




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  • Mirco_Mcqueen

    Grifondoro Certificato

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        Mirco_Mcqueen
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Mcqueen fu felice di vedere una mano alzata e diede con un semplice gesto della testa all'assenso a parlare. La ragazza espose il suo pensiero e subito a ruota il professore commentò.*

    Signorina Revenger è un piacere averla tra noi. Vediamo che aggettivi annotare...

    *Prese un gessetto rosso e scrisse.*



    *Anche l'altro serpeverde, Ferrus, nominò la parola coraggio facendo giustamente notare che il Cappello Parlante la attribuiva alla Casata rosso-oro.*

    Siamo tutti d'accordo allora su questa caratteristica e come non citarla. Il simbolo di Grifondoro è il leone.



    L'ambizione e l'ardimento...interessante.

    *La ragazza aveva accostato Serpeverde a Grifondoro. Era incoraggiante vedere come un componente di una Casata si rispecchiasse e commentasse i valori della Casata definita rivale.*

    Poi il signorino Ferrus ha detto...

    *Scrisse altre parole sulla lavagna.*

    Audacia, lealtà e nobiltà d'animo e mi sembra anche che la sua compagna sia abbastanza d'accordo. Sono tutte parole molto simili anche se con leggere sfumature di significato.

    *Guardò la lista di parole e poi iniziò a parlare brevemente della vita di Godric.*



    Da aggiungere alla data di nascita è il luogo, un piccolo paese poco popolato, che con il passare degli anni divenne un villaggio chiamato in suo onore, Godric's Hollow. Era amato da tutti, maghi e babbani, aveva un gran cuore e si dice fosse i più abile dei duellanti oltre che un grande figo almeno così mi ha detto il pubblico femminile.

    *Si soffermò un attimo e poi rivolse la sua seconda domanda.*

    E' uno dei più famosi fondatori e sicuramente conoscerete almeno un oggetto che ha lasciato ai posteri. Sapete dirmi quali e parlarmene anche in modo vago?

    @Maya_Mondlicht, @Samus_Ferrerus, @Shireen_Firewet, @Lorence_Eminwey, @Lavinia_Grent, @Thalita_Revenger,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    *Charlotte quel giorno non sapeva proprio che fare.
    L'argomento per la sua lezione era già pronto, Kyle suo figlio si trovava da qualche parte a Diagon Alley con l'elfo domestico Milo quindi la donna, docente di Arti Oscure a Hogwarts si sentiva un po' "inutiile" in quella giornata.
    Stava camminando senza una vera e propria metà per i corridoi del castello quando si imbattè in alcuni studenti che parlottavano tra loro. da quello che captò comprese che, proprio quel giorno, la professoressa di Aritmanzia e il professore di Storia della Magia avrebbero tenuto un esercitazione così detta a quattro mani.
    Aveva trovato cosa fare quel giorno.
    Da dove si trovava si avviò verso l'aula della sua collega, aula che si trovava al sesto piano.
    Era bello partecipare alle esercitazioni degli altri professori, le facevano tornare a quando frequentava Hogwarts ancora da studente ed inoltre arricchivano la sua cultura personale.
    Quando arrivò, in solitudine, davanti alla grande porta dell'aula di notò che già alcuni studenti si trovavano al suo interno.
    Non conosceva molto quella grande stanza, anche da studentessa aveva cercato sempre di evitarla e di conseguenza l'Aritmanzia non l'aveva mai capita fino in fondo.



    L'aula di Maya Mondlicht era estremamente diversa dalla sua, sembravano qquasi due mondi differenti.*

    Buon pomeriggio, cari, prego accomodatevi, è una gioia vedervi!

    *Disse la biondissima professoressa che Charlotte salutò con un cenno del capo e un sorriso sul volto. La Serepverde si trovava li per curiosità, chissà se Maya sarebbe stata in grado di insegnarle l'Aritmanzia una materia così affascinante ma complessa allo stesso tempo.
    L'affascinante docente chiese alla classe qualcosa che Charlotte sapeva: il quadro aritmantico. Gliel'aveva spiegato moltissimo tempo prima la precedente professoressa di quella materia, ma gliel'aveva spiegato in modo talmente complesso che la Charlotte ancora studentessa aveva perso le speranze e deciso di non partecipare più a quelle lezioni.*

    Cosa mi aveva detto quella professoressa anni fa?
    Del quadro Aritmantico fanno parte diversi "numeri": il Numero del Destino, il Numero del Carattere, il Numero del Cuore, il Numero dell'Apparenza e la Quntaessenza.
    Solo che non mi ricordo come si calcolano....


    *Pensò sconfortata la donna, per sua fortuna però qualcuno rispose alla domanda di Maya in modo completo, permettendo così all'ex Serpeverde di apprendere ciò che non sapeva.
    Con una piuma d'oca scrisse su una pergamena, che si era portata appresso, tutto quello che aveva sentito.



    Aggiunse verso la fine della pergamena che possedeva, che ad ogni lettera corrispondeva un determinato numero.
    Tutto iniziava a farsi più chiaro nella mente della docente di Arti Oscure. La sua scrittura fu però interrotta da una voce che conosceva bene: la voce di Mirco che insieme a Maya, professoressa di Aritmanzia, conduceva quell'esercitazione.
    Charlotte lo osservò bene, non lo vedeva dal giorno del suo compleanno cioè da più di una settimana.*

    [...]Partirei dalla mia vecchia Casata quella di cui sono Responsabile, Grifondoro. Qualcuno saprebbe darmi tre aggettivi che secondo voi contraddistinguono il Fondatore di questa Casata? Esponete tutti un vostro pensiero se volete.

    Affascinante. *Pensò la donna destandosi poi dai quei pensieri e rispondendo al professor Mcqueen.
    Lei si trovava proprio nell'ultima fila di banchi, non amava mettersi in mostra durante le esercitazioni dei suoi colleghi ma un piccolo intervento lo faceva sempre.*

    Coraggioso, leale e perché no: ambizioso.
    Questa almeno è la mia opinione da ex studentessa Serepverde.


    *Affermò la donna dal fondo dell'aula.
    NOn aveva detto nulla di diverso da quello che gli studenti avevano detto prima di lei, in particolare alcuni Serpeverde con cui condivideva appieno quello aveva avevo dato come risposta al professor Mcqueen, docente di Storia della Magia una materia che Charlotte aveva trovato sempre molto interessante ed importante.
    L'ex Grifondoro prese lo stesso gessetto che aveva usato in precedenza e scrisse proprio quegli aggettivi che i presenti li avevano indicato come descrizione del famoso Godric Grifondoro.
    Solo successivamente il professore pose altre domande a cui Charlotte non rispose subito.*

    E' uno dei più famosi fondatori e sicuramente conoscerete almeno un oggetto che ha lasciato ai posteri. Sapete dirmi quali e parlarmene anche in modo vago?

    Il Cappello parlante e la "famosa" spada di Godric Grifondoro.
    Il Cappello Parlante originalmente era stato stregato da tutti e quattro di fondatori di Hogwarts, ma originarialmente apparteneva a Godric. Questo oggetto magico è utilizzato durante ogni smistamento di inizio anno.
    Una curiosità è che da tale cappello "fornisce", a chi ritiene un vero Grifondoro, la spada appartenuto al suo originario padrone.
    La spada di Grifondoro è un arma forgiata dai folletti, ornata da rubini posizionati proprio sull'elsa. Essendo stata forgiata dai folletti è indistruttibile e riesce ad assorbire ciò che la fortifica come il veleno del basilisco, utile per distruggere Horcrux per esempio.


    *Disse Charlotte sorridente, porgendo informazioni che aveva fornito proprio in una sua precedente lezione sugli Horcrux.



    Lei non amava mettersi in mostra quando non doveva. Era proprio una Serpeverde.
    Quell'esercitazione a quattro mani di Maya e Mirco si stava rivelando molto interessante e anche molto istruttiva per una persona come lei che cercava sempre di ampliare la propria cultura personale.
    Storia della Magia e Aritmanzia per quell'esercitazione avevano formato un connubio perfetto e forniva informazioni davvero interessanti ai partecipanti all'esercitazione.
    Partecipare a quelle lezioni diverse da tutte le altre, esercitazioni a cui potevano partecipare tutti quanti, la facevano sentire di nuovo una studentessa di Hogwarts e, proprio in quel momento, sentendosi come una semplice studentessa, sperava di aver risposto come il professor Mcqueen richiedeva.*


    @Maya_Mondlicht, @Mirco_Mcqueen,


  • Thalita_Revenger

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 761
       
       

    *Thalita ascoltò la risposta di Samus, e la trovò molto interessante e giusta, cose che il professore confermò. Il professore spiegò un po' di nozioni su Godric, e la ragazza le annotò diligentemente sulla pergamena. Quando il professore fece la domanda successiva la verde-argento si vide le parole rubate dalla professoressa Mills, non che sua compagna di stanza. La salutò con un piccolo sorriso dicendo.*

    Buon pomeriggio! Mi ha proprio rubato le parole di bocca!

    *Poi tornò a seguire la lezione, non voleva disturbare troppo. Poi le vennero in mente alcune nozioni e le parve giusto citarle. Così alzò la mano e quando le venne concessa la parola proseguì.*

    Devo dire che la professoressa Mills mi ha davvero rubato le parole di bocca, ma mi pare giusto citare alcune "proprietà" del rubino, che trovo collegabili all'argomento. Pare infatti che assume alle innumerevoli proprietà della pietra ci sia quella di spingere ad osare, che quindi potremmo collegare all'ambizione, e c'è anche quella della protezione, che come la storia più recente ci insegna figure note come Harry Potter e i suoi amici e compagni hanno protetto i loro amici, e quindi possiamo definirli anche leali. Si dice anche che doni forza. Nonostante tutte queste caratteristiche positive nell'antico Egitto era associato al Dio Anubi, dio della Morte e del Tribunale del Giudizio, che secondo le credenze era situato su un isola in un Lago di Lava, infatti questa gemma viene spesso associata al Fuoco, spero di non aver annoiato, trovavo il collegamento interessante... Quindi penso che forse la scelta del colore e della gemma si possa ricollegare a questo...

    *Concluse leggermente imbarazzata la ragazza, accorgendosi di essersi lasciata andare forse un po' troppo. Prese un grande respiro e si guardò attorno, per vedere in quanti la stessero guardando come fosse un Vermicolo, cosa più che legittima.*

    @Charlotte_Mills, @Mirco_Mcqueen, @Maya_Mondlicht,



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