Hogwarts - 5° Piano
Hogwarts - 5° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Lavinia_Grent




    Ultima modifica di Lavinia_Grent oltre 1 anno fa, modificato 5 volte in totale


  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    [Quinto Piano – Aula di Antiche Rune – ore 11.00]


    *Quel giorno finalmente era arrivato. La professoressa Lavinia Grent stava percorrendo il corridoio del quinto piano emozionata. Non aveva mai svolto un'esercitazione neanche durante il poco tempo in cui aveva insegnato due anni prima. Qualche settimana prima la strega aveva chiesto alla Preside il permesso per svolgere un'esercitazione su un argomento che durante le sue lezioni non avrebbe avuto modo di trattare: la mitologia nordica. Sapeva che molto probabilmente l'insegnante precedente ne aveva parlato e che per gli studenti più anziani sarebbe stato un ripasso noioso, ma non poteva non spiegarlo ai più piccoli. Personalmente lei preferiva praticare gli incantesimi runici o interpretare le Rune, ma dal momento che nel programma degli esami G.U.F.O. e M.A.G.O. era richiesta anche la storia delle Rune, aveva pensato che era opportuno rispolverare un po' di mitologia.
    La bionda ex Corvonero arrivò davanti la porta della sua aula e l'aprì. La stanza era vuota. Erano già le undici e nessuno era ancora arrivato. La professoressa si preoccupò un po', aveva paura che a nessuno interessasse la sua esercitazione.*



    *Raggiunse la cattedra sulla quale appoggiò la sua borsa piena di appunti che aveva letto fino a qualche minuto prima in Sala Insegnanti. Si guardò intorno: i banchi erano vuoti e sistemati nello stesso modo in cui li aveva lasciati la volta precedente. Si sedette sulla sedia dietro la cattedra e aspettò. Tre minuti dopo i primi studenti cominciarono ad arrivare.*

    Speriamo che vada tutto bene!

    *Pensò la giovane insegnante osservando i ragazzi che entravano. Si passò leggermente una mano sul suo pancione. La piccola era stranamente tranquilla. Solitamente non faceva altro che muoversi e provocarle quelle sensazioni che solamente una madre può sentire.*

    Buon giorno a tutti! Prego entrate...



    *Salutò chi stava entrando in quel momento con un bel sorriso. I ragazzi ubidirono e inziarono a sistemarsi nei banchi rivolti verso la cattedra. La bionda insegnante si alzò e si appoggiò al grande tavolo. Il peso della pancia non le permetteva di stare in piedi per tanto tempo. La gravidanza stava andando molto bene, ma non vedeva l'ora di vedere la sua piccola bimba.*

    Vorrei attendere altri dieci minuti per permettere ai ritardatari di non rimanere indietro.
    L'argomento di questa prima esercitazione sono le origini mitologiche delle Rune.
    Mentre aspettiamo, qualcuno di voi potrebbe dirmi quali dei o personaggi della mitologia nordica conosce?


    *Disse Lavinia. Voleva prima capire quanto ne sapessero i suoi alunni di mitologia norrena. Aveva intenzione di fare un excursus degli dei e dei miti nordici che portarono a ipotizzare che le Rune fossero qualcosa di divino. Nonostante l'argomento un po' noioso, lei lo trovava molto interessante e sperava di essere in grado di farlo amare anche agli studenti che avrebbero partecipato.*





    OFF TOPIC

    Sarà possibile postare in questo topic
    dalle 11:00 di venerdì 10 alle 23:30 di domenica 12,
    tenete però conto che, nel GDR,
    l'Esercitazione durerà circa tre ore,
    dalle 11.00 alle 14:00 del 10 aprile,
    quindi, regolatevi di conseguenza.

    Potete già iniziare a postare.
    Come inizio limitatevi ad entrare in Aula e a
    rispondere alla mia domanda. Dal mio prossimo
    post in poi inizierà l'Esercitazione vera e propria.




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  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    [Hogwarts – Sala Grande – Tavolo Corvonero]


    *In quella soleggiata mattina di aprile, la Firewet si trovava nella Sala Grande, seduta al tavolo dei Corvonero. Circondata da una marea di pergamena bianche e scarabocchiate e da alcuni pesanti volumi, la ligia studentessa stava cercando di svolgere una ricerca su alcuni Maghi Oscuri richiesta dalla Professoressa Mills. Dalle otto alle dieci di quella stessa mattina, infatti, la ragazza aveva seguito la lezione di Arti Oscure e, nell’ora di pausa che le era concessa, aveva pensato di portarsi avanti con i compiti. Shireen, con le mani sulle pallide tempie, stava cercando di concentrarsi su un piccolo libro dalla copertina nera e dal titolo “I più Oscuri tra gli Oscuri”. Secondo il parere della sedicenne era alquanto utile perché grazie all’autore, del quale però non era riportato il nome, avrebbe potuto trascrivere sul suo compito le numerose ed ambigue attività di alcuni Maghi Oscuri. Il continuo cicaleccio che circondava la Sala Grande però la stava distraendo: dove erano i Professori quando servivano? Forse un tempo erano più severi: durante il suo primo anno nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts i docenti controllavano costantemente gli alunni che svolgevano i compiti nella Sala Grande e li inducevano al silenzio alla prima sillaba che usciva dalle loro corde vocali. Vicino a lei, un trio di Corvetti la deconcentrò ulteriormente: imperterriti continuarono il loro discorso sulla partita di Quidditch tra i Chudley Cannons e i Puddlemere United che si era tenuta pochi giorni prima. La ragazzina, nella sua ordinata divisa bronzo blu, lanciò uno sguardo decisamente torvo nei confronti dei primini ma quest’ultimi le rivolsero un’occhiata innocente e le domandarono se anche lei avesse visto la partita. Shireen sbuffò lievemente e rivolse loro un cenno affermativo con il capo quindi si ributtò a capofitto sul suo libro sperando che i Corvetti avessero a breve una lezione. Il suo sguardo smeraldino ritornò sulle pagine un po’ consumate del volume dinanzi a lei:*

    Citazione:
    Thaddeus Thurkell
    Nacque nel 1632 a Stirling (Scozia) e morì nel 1692 nella foresta di Argyll (Scozia).
    È ritenuto un Mago Oscuro in quanto è Noto per aver generato sette figli Magonò e averli trasfigurati tutti in ricci, disgustato da ciò che aveva generato. Nei paesi intorno alla foresta di Argyll una storia popolare vuole che l’uomo morì nel bosco di querce divorato dai figli che aveva trasfigurato in ricci.


    *Come poteva un padre trasformare i propri figli in ricci? Pensò immediatamente la Firewet che, con una nota di biasimo, appuntò lentamente quel particolare su una sua pergamena. Nel frattempo, vicino al suo braccio sinistro, era apparso un piccolo vassoio contenente alcuni piccoli dolcetti preparati dalle sapienti mani degli Elfi domestici. Shireen non poté dire di no ad un bignè al cioccolato e, mentre scriveva, divorò quel concentrato di dolcezza. Quando ebbe finito, la giovane pulì con un tovagliolino la sua bocca e si ritenne soddisfatta per aver svolto una seconda piccola colazione. Dopo aver puntato un muffin, la sedicenne sentì una voce alle sue spalle:*

    Tra poco ci sarà l’Esercitazione di Antiche Rune…

    *La giovane rivolse un occhiata al suo orologio da polso: doveva assolutamente mettere via le sue cose e raggiungere il Quinto Piano altrimenti sarebbe arrivata in ritardo. Con la velocità di un Fuoco Forsennato Weasley raccolse tutti i suoi oggetti sparsi per il bronzo blu tavolo e li infilò all’interno della sua borsa in pelle di drago nera. Scattante, la giovane si alzò dalla panca sulla quale poco prima era seduta e con un piccolo salto si portò al centro del corridoio della Sala Grande. Ponendo attenzione a non scontrare gli altri studenti che uscivano dalla vasta Sala, si affrettò a raggiungere l’Aula di Antiche Rune.*



    [Hogwarts – Quinto Piano – Aula di Antiche Rune]


    *Shireen era partita con lieve anticipo dalla Sala Grande per raggiungere il Quinto Piano del Castello. Durante la salita, aveva cercato di riordinare i suoi capelli ribelli in una coda alta ed aveva stretto maggiormente il nodo della sua cravatta che aveva precedentemente allentato. Dopo aver percorso numerose scalinate (alcune delle quali avevano deciso di cambiare il loro percorso), la giovane giunse nella parte alta del Castello dinanzi all’Aula di Antiche Rune. La porta in quercia era già spalancata ed all’interno di essa alcune ombre si stavano muovendo. La Corvetta entrò velocemente nella classe: all’interno di quest’ultima la Professoressa Grent era seduta al di là della Cattedra.*

    Buongiorno Professoressa!

    *Affermò Shireen, rivolgendo un grande sorriso nei confronti della donna. La sedicenne aveva avuto modo di conoscere molto bene Lavinia ma, all’interno delle mura di Hogwarts, doveva mantenere un lieve distacco in quanto l’ex-Corvonero era diventata insegnante di Antiche Rune. Facendo attenzione a non fare troppo baccano mentre appoggiava le sue scarpe sul pavimento, raggiunse un posto in un banco localizzato in seconda fila. Mentre attendeva l’arrivo degli ultimi studenti, la Firewet adagiò sul ripiano in legno dinanzi a lei una pila di pergamene, una boccetta contenente dell’inchiostro nero e, infine, una piuma nuova. La ragazza, quindi, afferrò la sua piuma ed iniziò a rigirarla tra le sue piccole mani: in quell’istante la Professoressa iniziò a parlare. La docente disse che avrebbe aspettato altri dieci minuti per permettere ai ritardatari di non rimanere indietro. In un secondo momento, svelò agli studenti presenti l’argomento di quella prima Esercitazione: avrebbero trattato le origini mitologiche delle Rune. Una luce di entusiasmo si accese tra gli occhi di smeraldo della giovane in quanto amava molto la mitologia e le leggende che si tramandavano nelle diverse culture. La Professoressa Grent pose, quindi, un quesito domandando alla classe se qualcuno conosceva alcuni dei o personaggi della mitologia nordica. Shireen raccolse alcune informazioni che gli ingranaggi della sua mente stavano abilmente raccogliendo tra loro. La bronzo blu, notando che nessuno stava per prendere la parola, decise di alzare la sua mano sinistra. Dopo essersi fatta notare dall’insegnante, quindi, iniziò a parlare:

    Il dio più conosciuto nell’antica mitologia nordica è Odino o Wodan. Le fonti principali che permettono di delineare la figura di Odino provengono principalmente dai miti scandinavi, compilati in lingua norrena, nell'Edda. L’etimologia del nome del dio lo collega ad un concetto di “furore” che è alla base anche dell’ispirazione divinatoria e poetica. Odino è il signore della sapienza, conoscitore delle essenze più antiche e profonde ma abbondano in lui anche caratteri funesti: è a capo della “caccia selvaggia”, schiera delle anime dei morti; è dio della guerra, la cui lancia o “Gungnir” colpisce infallibilmente il segno e ritorna a lui. La sua potenza, limitata unicamente dal fato, gli deriva da una suprema sapienza magica, per acquistare la quale, attingendola alla sorgente di Mimir, ha dato in cambio un occhio. Conosce la magia delle Rune, conquistata mediante lo stare sospeso sull’Yggdrasil per nove notti. Esercita la sua potenza in bene e in male: nel rubare l’idromele magico a Skattung, ma anche nel creare, insieme con i fratelli Vili e Vè, il mondo e la prima coppia umana. I Romani, in un secondo tempo, lo identificarono con Mercurio, dal quale deriva “Wednesday”, ossia giorno di Wodan.

    *Con quell’ultima frase, la Corvetta concluse il suo discorso. Vi erano molte altre cose da dire sulla principale divinità del Pantheon nordico ma la sedicenne decise di fermarsi con quella panoramica generale non volendo approfondire soprattutto l’argomento relativo alle Rune in quanto si sarebbe sicuramente sviluppato nel corso dell’Esercitazione. La giovane decise di aspettare quello che avrebbe detto la Professoressa e se qualcun altro studente si fosse fatto avanti.*

    @Lavinia_Grent,


  • Samus_Ferrerus

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 736
       
       

    [dormitori serpeverde ]

    *quella mattina Samus si svegliò si mise la sua divisa scolastica e si diresse verso l'aula di antiche rune per seguire l'esertitazione tenuta dalla professoressa Grent *

    [aula rune antiche ]


    *appena il serpe verde fù davanti a l'aula entro e salutò e si mise in un banco in prima fila per seguire meglio e preparò il materiale per prendere appunti *

    buongiorno professoressa Grent buongiorno anche a te Shireen


    *poi in quel preciso momento la professoressa di antiche rune disse*

    [color=STEELBLUE.]Vorrei attendere altri dieci minuti per permettere ai ritardatari di non rimanere indietro.
    L'argomento di questa prima esercitazione sono le origini mitologiche delle Rune.
    Mentre aspettiamo, qualcuno di voi potrebbe dirmi quali dei o personaggi della mitologia nordica conosce? [/color]

    *Shireen studentessa corvonero del 5 anno amica di samus rispose alla domanda della professoressa*

    Il dio più conosciuto nell’antica mitologia nordica è Odino o Wodan. Le fonti principali che permettono di delineare la figura di Odino provengono principalmente dai miti scandinavi, compilati in lingua norrena, nell'Edda. L’etimologia del nome del dio lo collega ad un concetto di “furore” che è alla base anche dell’ispirazione divinatoria e poetica. Odino è il signore della sapienza, conoscitore delle essenze più antiche e profonde ma abbondano in lui anche caratteri funesti: è a capo della “caccia selvaggia”, schiera delle anime dei morti; è dio della guerra, la cui lancia o “Gungnir” colpisce infallibilmente il segno e ritorna a lui. La sua potenza, limitata unicamente dal fato, gli deriva da una suprema sapienza magica, per acquistare la quale, attingendola alla sorgente di Mimir, ha dato in cambio un occhio. Conosce la magia delle Rune, conquistata mediante lo stare sospeso sull’Yggdrasil per nove notti. Esercita la sua potenza in bene e in male: nel rubare l’idromele magico a Skattung, ma anche nel creare, insieme con i fratelli Vili e Vè, il mondo e la prima coppia umana. I Romani, in un secondo tempo, lo identificarono con Mercurio, dal quale deriva “Wednesday”, ossia giorno di Wodan.


    *appena Shireen finì il serpeverde aspetò e poi rispose anche lui alla domanda*

    un altro dio nordico famoso è Loki, nella mitologia era il dio della grande astuzia e del caos.
    Era una figura ambivalente nel pantheon norreno, in taluni miti è compagno di Odino e Thor (e spesso gli dei si cavano d'impaccio grazie alla sua grande astuzia), in altri è colui che attenta all'ordine cosmico, ingannatore, attaccabrighe, maligno, temibile e camaleontico. La sua figura in questo secondo caso, è spesso delineata come un personaggio intento ad architettare inganni e cospirazioni, senza mai agire di persona.


    *poi Samus prese un libro sui miti nordici che aveva trovato in biblioteca dalla sua tracolla e cercò la immagine di toki che era rapresentata sul libro e la coppio su i suoi appunti




    *prese appunti su quello che aveva detto Shireen*

    @Lavinia_Grent @Shireen_Firewet




    OFF TOPIC

    @Samus_Ferreus, per favore ricontrolla il post e
    correggi gli errori di grammatica e ortografia che fai fatto.
    Inoltre sarebbe più bello ed elegante da vedere se utilizzassi
    il giusto colore del mio parlato che è il STEELBLUE. L'immagine
    deve essere coerente con il GDR. Io, per
    esempio, inserirò delle immagini, ma giustificherò in qualche
    modo come queste appaiono alla classe. Quindi se tu vuoi
    inserirne una, devi trovare un modo di farmela vedere nella
    narrazione (per esempio: mi mostri la figura di un libro).
    Ti ricordo anche che nella valutazione terrò in
    considerazione il modo in cui sono scritti i post e
    soprattutto la parte narrata che
    nel tuo caso è inesistente.




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  • Rastaban_Noovle

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 268
       
       

    [DORMITORIO SERPEVERDE- STANZA DI RASTABAN]


    *Rastaban finì di scrivere un ultima frase di Storia della Magia, quando l'occhio gli cadde sull'orologio, già così tardi! Mancavano cinque minuti all'inizio dell'Esercitazione di Antiche Rune. Preparò velocemente la borsa, se la mise in spalla ed uscì.*

    [CORRIDOI DELLA SCUOLA]


    *Rastaban era appoggiato alla ringhiera della scala che portava al quinto piano, ove si trovava l'aula della professoressa Grent, ancora con il fiatone si stava allacciando sistemando la cravatta e la camicia, giusto per apparire un po' meno trasandato. Si infilò nel gruppo di studenti proprio mentre l'ultimo varcava la porta dell'aula.*

    [AULA DI ANTICHE RUNE]


    *Il giovane Serpeverde si sedette ad un banco isolato, e non poté non sorridere quando scoprì l'argomento del'esercitazione, gli piacevano molto le mitologie! La professoressa pose loro una semplice domanda... anche se pareva più un sondaggio, per sapere se qualcuno sapeva già qualcosa dell'argomento che sarebbe andata toccare un quella lezione. Il ragazzo organizzò i pensieri collegandoli con un filo logico, e dopo che altri due ragazzi ebbero parlato alzò la mano.Quando la professoressa gli diede la parola il giovane Noovle espose le sue idee.*

    Tra gli dei più noti non possiamo dimenticare Thor, dio del tuono e dei fulmini, la sua arma è un martello, pesantissimo, che solo lui riesce a sollevare, ha anche il potere di creare tuoni e fulmini, lo può trasportare in aria, e gli torna magicamente in mano ogni qual volta lo perda. Nella mitologia veniva identificato come colui che possedeva la virtù, intesa come la vista del principio cosmico. Figlio di Odino e della dea della Terra Thor era il dio degli Uomini, i vichinghi si facevano chiamare Popolo di Thor.

    *Concluse con quella piccola curiosità, non gli veniva in mente nient'altro! Così si guardò attorno, per vedere se altri avevano da dire.*

    @Lavinia_Grent,


  • Filippo_Neri

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 634
        Filippo_Neri
    Grifondoro
       
       

    [HOGWARTS - PIANO TERRA - SALONE D'INGRESSO]


    *Finalmente era arrivata la Primavera e con lei le giornate si erano scaldate e nelle vaste distese d'erba del comprensorio di Hogwarts i primi segni di vita stavano spuntando ovunque, puntellando di mille colori il verde prato appena risorto. Filippo era appena rientrato nel castello dopo aver passato una ora di pausa nel cortile a chiacchierare con i suoi amici allegramente: la lezione precedente era stata Arti Oscure e il giovane Grifondoro aveva bisogno di un po' serenità dopo la trattazione di argomenti del genere. Mancavano 5 minuti alle 11:00 e Filippo dovette abbandonare i suoi compagni per recarsi all'esercitazione di Antiche Rune. Filippo era sempre stato affascinato da quella materia perché sondava campi della conoscenza magica talmente complicati che solamente coloro spinti da una vera e propria passione per il sapere potevano intraprendere. Con estrema solerzia Filippo si diresse all'aula del quinto piano anche se le scale quella mattina si muovevano un po' troppo frequentemente e i poveri giovani maghi dei primi anni erano entrati in panico a causa di questo. Filippo ormai aveva capito il trucchetto per evitare di perderci troppo tempo e si diresse spedito a lezione.*



    [HOGWARTS - QUINTO PIANO - AULA DI ANTICHE RUNE]


    *I rintocchi dell'orologio risuonavano per tutto il castello grazie a un perfetto gioco di eco che permetteva a tutto l'edificio di udire perfettamente il suo suono metallico. Filippo si apprestò ad entrare in aula nella quale notò altri tre ragazzi che si erano appena seduti visto che stavano ancora sistemando il loro materiale sul banco. Il giovane riconobbe la ragazza di Corvonero perché si era visto poco prima alla lezione di Arti Oscure, mentre l'altro ragazzo di Serpeverde lo aveva incontrato qualche volta in giro per il castello e a qualche festa, ma non avevano mai avuto l'occasione di presentarsi; il terzo era sempre un ragazzo di Serpeverde, ma dei primi anni e che quindi non aveva mai visto prima.*

    Buongiorno professoressa!

    *Filippo si diresse in seconda fila e si sedette a fianco a Shireen magari anche per approfondire un minimo la loro conoscenza visto che sapevano solamente i rispettivi nomi.*

    Ciao Shireen!

    *Le rivolse un saluto superando la sua naturale timidezza e sistemò tutto il suo materiale sul banco. La professoressa nel frattempo aveva deciso di aspettare 10 minuti e subito dopo sollecitò i pochi presenti a iniziare a parlarle delle divinità norrene anche per calibrare il nostro livello di conoscenza su questo tema. La prima a parlare fu la Corvonero Shireen che parlò di Odino, re degli dei di Asgard, e subito dopo prese la parola il ragazzo di Serpeverde che invece parlò di Loki, dio degli inganni. Il piccolo Serpeverde, invece, parlò di Thor. Nel frattempo Filippo aveva ascoltato quello che avevano detto i suoi colleghi e raccolse inoltre le idee sulla divinità di cui avrebbe voluto parlare. Si schiarì la voce e prese la parola.*

    Io vorrei parlare di Heimdallr. Fratello maggiore di Sif, è la divinità che sta alla guardia del mitico Bifrost, il ponte dell'arcobaleno che collega la Terra con Asgard. Possiede con sé il Gjallarhorn, un potente corno in grado di far risuonare il suo segnale in tutto il regno. Inoltre, allo scopo di svolgere il suo ruolo di guardiano al meglio, possedeva sensi estremamente acuti, tali da permettegli di "sentire il rumore dell'erba che cresce e di vedere la fine dell'universo". Appena nato subì una lunga serie di rituali e riti iniziatici che gli conferirono forza e coraggio e lo resero impervio alla magia a distanza. Heimdallr rappresenta la fedeltà e la devozione del guerriero. Inoltre, è il progenitore mitologico di tutti gli uomini e del rispettivo ordine sociale, ossia schiavi, liberi e nobili.

    *Filippo si interruppe sperando che quello che aveva appena spiegato fosse corretto e non avesse tralasciato nulla di importante*

    @Rastaban_Noovle, @Samus_Ferrerus, @Shireen_Firewet, @Lavinia_Grent,


  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *Lavinia accolse con un magnifico sorriso i ragazzi che entravano nella sua Aula e che prendevano posto tra i banchi. La prima ad arrivare fu Shireen, una studentessa del quinto anno la sua socia in affari e migliore amica, ma in quell'occasione avrebbero dovuto mantenere i ruoli. Quindi si limitò a salutarla con un accenno di mano e mezzo sorriso. La corvonero sicuramente sapeva quanto lei era nervosa per la sua prima esercitazione. Poi entrò un ragazzo di nome Samus Ferreus che la donna aveva visto nella sua lezione e anche in altre occasioni. Arrivò anche un ragazzo del primo anno che lei conosceva molto poco e che non aveva partecipato alla sua precedente lezione, ma era contenta di vederlo lì. Sperava di riuscire a far appassionare alle Rune anche gli studenti più giovani. Entrò anche un ragazzo di grifondoro che Lavinia non aveva mai visto.
    Lavinia era sicura che sarebbero arrivati altri ragazzi, quindi fece una domanda per rompere il ghiaccio. Chiese quali dei e personaggi della mitologia nordica conoscevano. Tutti e quattro risposero.*

    Benissimo signorina Firewet! Senza dubbio il dio Odino è il più famoso. Le informazioni che ci ha fornito sono molto buone. Le faccio i complimenti per essere così ben informata sulla mitologia norrena.

    *Disse Lavinia rivolta alla sua amica, che in quel caso era una sua alunna.*

    Signor Ferreus il dio che ha nominato non è molto famoso, come invece lei ha detto. Di solito si parla di Odino o di Thor, come ha detto il signor Noovle, ma tu ne hai nominato uno insolito. Quindi bravo!
    Signor Neri anche lei è stato molto bravo a introdurre la storia Heimdallr!


    *Aggiunse la bionda insegnante congratulandosi per le ottime risposte che avevano dato. Come lei aveva già pensato, i ragazzi non erano del tutto estranei alla mitologia norrena e questo le face molto piacere. Con quella domanda aveva rotto il ghiaccio e aveva anche fatto cadere qualsiasi timidezza da parte dei partecipanti alla sua esercitazione. Loro avevano introdotto alcuni dei, ma la donna voleva procedere con un ordine.*

    Bene, sono lieta della vostra attenta partecipazione. Parleremo dopo dei singoli dei. Adesso partiamo dal principio di tutto. Secondo il mito e, più precisamente secondo un racconto intitolato “La profezia della Vegente” facente parte della raccolta “Edda poetica”, in principio l'universo era vuoto ed era chiamato Ginnungagap. Dentro questo vuoto c'era solamente un albero chimato “albero cosmico” o “Yggdrasil”. Dalle radici di questo albero ebbero origine il Nifleheim a nord e il Muspellheim a sud. Il primo era un territorio ghiacciato e nebbioso, il secondo era una zona governata da fuoco e fiamme. Dallo scontro di queste due terre, quindi tra fuoco e ghiaccio, nacque un gigante chiamato Ymir e dai vapori generati dallo scontro Adhumula, una grande mucca dalla quale Ymir prendeva il latte per nutrirsi.

    *Cominiciò la sua spiegazione. Raccontare di quei miti era molto bello. Le venne in mente quando era lei, da studentessa, in quella stessa aula seduta tra i banchi, ad ascoltare il vecchio professore che le riempiva la testa di leggende e dee. La sua preferita era Freya.*

    Successivamente si crearono Nove Mondi sostenuti sempre dall'albero cosmico. Dal sudore di Ymir nascquero i giganti enormi e mostruosi. Dalla saliva di Adhumula nacque Buri, il primo essere umano. Il figlio di Buri, Bor, si unì alla gigantessa Bestla e diedero vita alle prime divinità chiamate Odino, Vili e Vè. Ci fu una lotta dove essi uccisero Ymir e affogarono tutti i giganti. I frammetti del Muspellheim formarono le Stelle, il Sole e la Luna. Il cranio di Ymir diede origine alla volta celeste, dalla sua carne la Terra, dalle sue osse le montagne, dai suoi denti le pietre e le rocce, dai suoi capelli gli alberi, dal suo sangue le acque terrestri e dal suo cervello le nubi.
    Le tre divinità presero due tronchi e i li trasformarono in forme umane, un uomo e una donna. Odino diede loro la vita, Vè la percezione dei sensi e Vili l'intelletto. La donna si chiamò Embla che significa “olmo” e l'uomo Askr che significa “frassino”. Essi si unirono e procrearono l'intera razza umana.
    Gli dei dei poi crearono un luogo, chiamato Asgard, in cui essi potevano osservare gli uomini.


    *Si fermò un attimo per prendere fiato. Osservò le facce dei ragazzi che avevano iniziato a prendere appunti. All'improvviso si sentì stranamente inadatta. Lei aveva solamente ventun'anni ed era già una professoressa e stava per diventare mamma. Erano delle cose belle ed emozionanti, ma a volte si sentiva troppo piccola e non in grado di affrontare tutto.
    Fece un profondo respiro e cercò cacciare via quei pensieri, se Shireen se ne accorgeva si sarebbe arrabbiata e le avrebbe detto di smetterla con la sua lagna.
    Afferrò la sua bacchetta e con un leggero movimento di polso fece apparire una figura sospesa in aria.*



    *L'immagine che era apparsa raffigurata un grande albero con lunghe radici e tanti mondi ai piedi. Rappresentava l'albero cosmico. Aveva pensato che far vedere uno schema ai ragazzi era un ottimo modo per far capire al meglio il concetto.*

    Come vedete da questa immagine, i Nove Mondi sorretti dall'albero cosmico erano: Miogaror (il mondo degli uomini), Jotunheimr (il mondo dei giganti), Aasaheimur (il mondo degli Asi, dei legati ai simboli celesti), Alfheimur (il mondo degli elfi), Vanaheimr (il mondo dei Vani, dei legati ai simboli terrestri), Hel (il mondo delle norne), Svartalfaheimr (il mondo degli elfi oscuri e dei nani), Niflheimr e Muspellsheimr che ho nominato prima.
    Sulla cima dell'albero si trova Viopnir, un gallo di colore oro che annuncerà la fine del mondo. Tra le radici, invece, c'è Midgardr, un serpente.


    *Disse Lavinia spiegando quello che i ragazzi potevano vedere. L'albero cosmico l'aveva sempre affascinata. Era un grande arbusto sul quale erano stati posti dei mondi. Quando ne aveva sentito parlare per la prima volta in classe aveva immaginato di volarci sopra.*

    Tutte le leggende che noi conosciamo sono state trasmesse oralmente e si trovano scritte su testi medievali che sono l'”Edda Antica” e l'”Edda Recente”. Purtroppo non ho il tempo materiale per parlarvi in modo approfondito di entrami i poemi, ma se volete potete trovarli tra i libri che ci sono qui dentro l'Aula oppure nella fornitissima Biblioteca del Castello. Consultare questi scritti non è obbligatorio ai fini degli esami di Antiche Rune perché sono di difficile comprensione in quanto scritti con una lingua arcaica.

    *Aggiunse infine la professoressa accennando un sorriso. Era arrivato il momento di far parlare un po' loro e visto che nel frattempo erano arrivati altri ragazzi, voleva sentire la voce di tutti.*

    Prima di passare al mito di Odino, qualcuno di voi conosce la storia della guerra tra gli Asi e i Vani?

    *Chiese infine. Conoscere la lotta tra quelle due stirpi di divinità era molto importate per capire la storia di alcuni dei, come per esempio, al preferita di Lavinia: Freya. Quella dea e anche quel nome le piacevano molto. Stava anche pensando di chiamare proprio così la sua bambina.*




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  • Kira_Darkblood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 298
       
       

    [DORMITORIO SERPEVERDE - CAMERA DI KIRA]


    *La Darblood ara davanti al grosso specchio della camera, si osservò un attimo poi sorrise soddisfatta. Si, quel look non era niente male, i jeans blu elettrico un po' scoloriti, la maglia sui toni del rosso-rosa, degli stivaletti bassi, e la sua collana preferita.*



    *Si sistemò i capelli velocemente e prese la borsa che aveva precedentemente preparato, per poi dirigersi verso l'Esercitazione di Antiche Rune. Adorava quella materia, e le ricordava sua madre, importante studiosa di lingue, magiche e babbane, anche se delle seconde studiava quelle morte.*

    [AULA ANTICHE RUNE]


    *La ragazza entrò di soppiatto nell'aula, non con l'intenzione di non essere vista, ma con quella di non disturbare. Si sistemò in un banco e scrisse alcuni appunti, almeno di quello che aveva sentito... Quando la ragazza sentì la domanda un sorriso le si dipinse sul volto, amava molto la mitologia norrena, e sapeva molto bene quella storia, non ebbe nemmeno bisogno di fermarsi a sistemare le idee, per non bloccarsi a metà discorso, così alzò la mano, e quando la parola le fu data iniziò a raccontare, cercando di riassumere il più possibile.*

    Asi e Vani sono i due gruppi degli dei principali, questa distinzione è molto importante! Infatti gli Asi erano più bellicosi, associati alla sovranità e al diritto. mentre i Vani erano associati alla fecondità e alla pace. I primi dei nordici furono i Vani, di cui solitamente vengono ricordati Freya e Freyr. La prima è la dea della magia, dell'amore, della fecondità e della lussuria, è anche la principale dea femminile. Mentre il secondo era il dio delle ricchezze e dell'abbondanza...

    *Kira si guardò attorno, si stava dilungando un po' troppo, così decise di accorciare la cosa... fece un velocissimo ragionamento per rendere l'idea chiara in modo breve e la espose.*

    Mi scusi, mi sto' dilungando... Con l'arrivo delle popolazioni indoeuropee la religione norrena diventa sempre meno comune, infatti la battaglia tra Asi e Vani rappresenta lo scontro tra gli dei del nord e quelli delle nuove divinità dei popoli indoeuropei, rappresentati appunto dagli Asi, che appunto arrivarono dopo. La vittoria fu degli Asi, che però -come potremmo dire dei greci e dei romani, dove si dice: La Grecia conquistata conquistò l'oppressore- queste "nuove divinità" presero però alcune caratteristiche dei Vani. Come ad esempio Frigga, sposa di Odino, che riporta molte caratteristiche riconducibili a Freya.

    *Concluse soddisfatta. Poi riprese in mano la penna e finì di scrivere gli appunti, annotando qualche nozione principale su ciò che aveva detto, tralasciando i dettagli che potevano essere errati.*

    @Lavinia_Grent,


  • Matte_Webber

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 924
        Matte_Webber
    Corvonero
       
       

    [DORMITORIO DI CORVONERO]


    *Quel giorno ci sarebbe stata la prima esercitazione di Antiche Rune con la professoressa Lavinia_Grent e Matte era molto emozionato perché adorava quella materia e non voleva perdere quell'occasione, però si accorse di essere in ritardo, quindi si vestì e si pettinò velocemente per poi recarsi verso l'Aula di Antiche Rune.*

    [AULA DI ANTICHE RUNE]


    *Matte entrò nell'aula con un po' di fiatone.*

    Buongiorno professoressa, mi scusi per il ritardo.

    *Matte salutò a professoressa e si scusò, poi si andò a sedere. Normalmente arrivava sempre puntuale o in anticipo, ma stavolta era arrivato dieci minuti dopo. Prima che il ragazzo arrivasse, la docente aveva chiesto se conoscevamo la guerra tra Asi e Vani. Matte la conosceva benissimo, si ricordava di averla studiata sul libro di Antiche Rune. Formulo un attimo la risposta e poi intervenne.*

    gli Asi erano originari dell'Asia La loro patria d'origine era Ásaland, posta al centro del mondo. In questa lontana terra, sulla cima di montagne così alte che quasi toccano il cielo, gli dèi innalzarono una fortezza dove, tra splendidi edifici e magnifici templi, andarono a vivere con le loro famiglie e i loro figli. Da quel luogo, gli Asi stabilirono il loro dominio sul mondo, il governo sugli elementi e il destino di tutti gli esseri. Ma gli Asi non erano le sole divinità che volevano controllare i cicli della terra; infatti c'erano Vani, divinità di cui si sa tuttora molto poco. Essi erano esperti in magia ed erano in grado di vedere nel futuro.
    Asi e Vani furono protagonisti di un violento conflitto, che iniziò quando Gullveig fu inviata dai Vani per portare corruzione tra le dee degli Asi. Così, per tre volte gli Asi tentarono di bruciare la strega, ma per tre volte la donna rimase immune alle fiamme.Infine, però, le fiamme bruciarono il corpo di Gullveig.
    Subito dopo, giunse un'ambasciata dei Vani, che chiedeva la restituzione di Gullveig alla sua gente. Questo era solo un pretesto per scatenare la guerra e Odino lo comprese subito. Quindi annunciò che avevano arso al rogo Gullveig e i Vani, in risposta, dichiararono guerra agli Asi.
    Odino guidò le armate degli Asi, scagliò il suo giavellotto contro le forze nemiche, ma questo non impedì ai Vani di distruggere le mura di Asgard e percorrere impunemente le sue pianure. Sia gli Asi che i Vani combattevano con orgoglio e decisione, ma dagli scontri non uscivano né vinti né vincitori, e le sorti della guerra restavano in perenne equilibrio, finché fu deciso di firmare un trattato di pace imparziale per poter uscire da questo conflitto.


    *Matte aveva parlato tanto e aveva paura di aver fatto annoiare la professoressa e i suoi compagni, quindi decise di stare zitto per un po' do tempo prima della prossima domanda.*

  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    [HOGWARTS-DORMITORIO CORVONERO]


    *Quella mattina Katrin si era svegliata di soprassalto, qualcosa non andava, il suo sguardo assonnato aveva vagato per la stanza senza riuscire a rilevare cosa la turbasse, poi comprese: era sola, le sue compagne erano già uscite. Balzò in piedi, si infilò la divisa in fretta e furia afferrò la sua borsa di tela e sfrecciò fuori dalla torre. Sapeva che in mattinata si sarebbe svolta l'esercitazione della professoressa Grent e ci teneva molto ad assistere. Corse per i corridoi e scese le scale a tale velocità che rischiò di fare l'ultimo tratto scivolando di pancia sul lucido pavimento del castello. Si tuffò in sala grande.*

    [HOGWARTS - SALA GRANDE- TAVOLO CORVONERO]

    *La corvetta entrò di gran carriera si fermò accanto al tavolo della casata e afferrò due fette di pane caldo; fece per ripartire verso l'aula di antiche rune al quinto piano, quando sentì i rintocchi della torre dell'orologio, si bloccò e contò i rintocchi, arrivò a nove e la torre tacque. Katrin si guardò attorno spaesata*
    Possibile che siano solo le nove??
    *Domandò a nessuno in particolare, un suo compagno di casata seduto lì di fianco riemerse dal suo piatto inghiottendo rumorosamente e fissandola negli occhi annuì vivacemente*
    Fantastico!
    *Borbottò tra sé, afferrò un'altra fetta di pane e uscì dalla sala grande*

    [HORGWARTS - IN RIVA AL LAGO]

    *La giovane studentessa aveva deciso di rifugiarsi, in compagnia di un libro preso in prestito dalla biblioteca, in riva al lago.Ddopo l'inutile levataccia il malumore l'aveva pervasa, così aveva tentato di scacciarlo esponendosi completamente al sole primaverile nella speranza che spazzasse anche i nuvoloni scuri che l'avevano avvolta. Giunta al lago si era stesa poco lontano dalla riva così che il regolare suono dello sciabordare dell'acqua la rassicurasse e la cullasse, poco lontano una magnolia in fiore, il suo albero preferito in questa stagione, le dava un senso di ben essere. In quel clima di quiete e pace Katrin aveva ritrovato il buon umore e si era immersa allegramente nella lettura del suo libro. Era completamente assorta dalle vicende narrate dal suo nuovo amico di pergamena rilegata quando la torre dell'orologio annunciò che erano le undici, alla giovane studentessa venne quasi un infarto, era di nuovo in ritardo, per davvero questa volta! Corse verso il castello con le scarpe in mano e se le ri-infilò solo una volta giunta al quinto piano.
    Arrivata di fronte alla pesante porta in legno constatò di non essere l'unica ritardataria e tirò un sospiro di sollievo.*

    [HOGWARTS - QUINTO PIANO - AULA DI ANTICHE RUNE]


    *La Corvetta entrò in aula insieme ad un'altra ragazza, chinò la testa imbarazzata*
    Buon giorno, scusi il ritardo!
    *Mormorò a mezza voce, era arrivata giusto in tempo per sentire la spiegazione della professoressa Grent sulla mitologia nordica*

    Mitologia fantastico!!!

    *Pensò tra sé quando la professoressa terminò la sua spiegazione, infatti a Katrin piaceva molto la mitologia soprattutto quella greca, meno quella romana.*

    Prima di passare al mito di Odino, qualcuno di voi conosce la storia della guerra tra gli Asi e i Vani?

    *Domandò la Grent. Kat ci pensò su un po' poi alzò la mano in attesa della parola, prima di lei parlarono una ragazza di serpeverde e in seguito un giovane della sua stessa casa.*

    Nel popolo degli Asi la pace prosperava, finchè non giunse una maga Gullveig, essa praticava la magia seidhr l'arte magica più malefica, quella che induce a compiere i più orrendi misfatti. E ben presto la maga, venuta non sì sa da dove, iniziò a corrompere gli animi delle dee, pilastri della moralità e dell'onore degli Asi. Gli dèi allora si riunirono e dopo un'infuocata discussione, evidentemente c'era tra di loro chi non voleva rinunciare alle grazie femminili di Guliveig, condannarono a morte la strega. Proprio al centro della Valhalla fu eretta una pira fatta con delle lance acuminate e, dopo aver appiccato le fiamme, vi condissero la femmina fatale. Ma ella sfuggì alla morte per ben tre volte, ma alla fine le fiamme consumarono il suo corpo, e di Guìlveig non rimase altra traccia che le sue ceneri spazzate via dal vento. Ora, sembra che Guilveig fosse parente di uno deglì dèi Vani, l'altra famiglia divina che viveva a Vanaheim. E, apprese le notizie incerte provenienti da Asgardh, i Vani mandarono degli ambasciatori presso gli Asi, chiedendo l'immediata restituzione della loro affascinante congiunta. Odino comprese che Guilveig era stata mandata dai vani come pretesto per una guerra. Essa si scatenò tra le due fazioni, Asi e Vani, ma dopo ripetuti scontri che non portaro a nessun vincitore effettivo venne stipulato un trattato: quindi Hoenir e Mimir, due Asi, andarono a vivere tra i Vani; mentre Njórdhr e suo figlio Freyr si recarono tra gli Asi. In questo modo le famiglie divine avrebbero avuto modo di conoscersi meglio, imparando ad apprezzarsi reciprocamente e forse, in un futuro più o meno lontano, i due gruppi avrebbero potuto anche fondersi in un'unica grande compagine divina. Per suggellare il loro patto, i rappresentanti degli Asi e dei Vani si fecero portare un otre capace e vi sputarono dentro, sigillando con saliva divina la riconquistata pace. Ma non si accontentarono: pronunciarono delle formule misteriose e dall'otre, divenuto un magnifico utero di creta, nacque Kvasir, la creatura più saggia dell'universo, vivente testimonianza dei divini accordi.

    *Katrin riprese fiato e fissò la professoressa sorridendo soddisfatta del suo resoconto.*



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  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *Mentre aspettava l’inizio dell’Esercitazione, la Firewet rigirò tranquillamente la piuma bianca tra le sue piccole mani. La sua attenzione era focalizzata verso una finestra dell’Aula dalla quale si facevano largo i possenti raggi del sole. Con la coda dell’occhio vide, però, che una nuova figura fece capolino all’interno della stanza. Shireen, posando la piuma sul ripiano in legno, focalizzò l’attenzione sul nuovo venuto e poté constatare che si trattava di Samus, un figlio di Salazar del quarto anno. Il Serpeverde salutò la Professoressa Grent e rivolse dunque la sua attenzione verso la bronzo blu. Quest’ultima non attese a rispondere al saluto di Samus e gli si rivolse con un sorriso di benvenuto:*

    Buongiorno anche a te, Samus!

    *Disse la ragazzina con tono deciso. Dopo il ragazzo, nell’Aula prese posto un altro studente verde argento ma la Firewet non aveva mai avuto modo di conoscerlo, forse lo aveva visto di sfuggita in Sala Grande. Pochi secondi dopo, la Corva vide che nell’Aula si presentò un altro viso conosciuto. Si trattava di un giovane appartenente alla Casa di Godric, frequentante il quinto anno proprio come lei e che Shireen aveva avuto modo di conoscere durante un evento organizzato a Hogsmeade. Il ragazzo, dopo aver saluto educatamente l’insegnante, si diresse nei pressi del banco dove era comodamente adagiata la Corvonero. Con una lieve disinvoltura, il ragazzo si sedette di fianco a lei e le rivolse un saluto.*

    Buongiorno Filippo! Tolgo subito questa pila di pergamene così puoi stare più comodo.

    *Affermò tranquillamente la sedicenne rivolgendogli un allegro sorriso e ritirando verso la sua parte destra i numerosi fogli che aveva messo proprio al centro del banco. Appena il Grifondoro ebbe preso posto, la Professoressa Grent iniziò la sua Prima Esercitazione. Pose alla classe una domanda riguardante i personaggi appartenenti alla mitologia nordica e la Firewet, dopo aver risposto per prima al quesito, appuntò gli altri dei che uscirono dalle corde vocali dei ragazzi.*

    Citazione:
    Figure della mitologia nordica:
    - Odino;
    - Loki;
    - Thor;
    - Heimdallar.


    Thor farebbe sicuramente parte dei Grifondoro… Mentre Loki… Serpeverde!

    *Dopo aver espresso quel buffo pensiero nella sua testa, Shireen si limitò a trascrivere i nomi che i compagni avevano citato in quanto conosceva abbastanza bene quelle figure. La mitologia nordica la appassionava molto ed aveva letto numerosi libri che trattavano tali argomenti. Dopo la narrazione di Filippo, la Professoressa Grent si complimentò con i suoi allievi. La sedicenne era lieta di non aver fatto una figura di troll delle caverne davanti all’insegnante. Quest’ultima, quindi, iniziò a spiegare da dove si fosse originato “il tutto” prendendo come riferimento un racconto racchiuso nell’”Edda poetica”. La giovane immerse la punta della sua piuma all’interno della boccetta di inchiostro ed iniziò a riportare sulla sua pergamena le parole della Professoressa.*

    Citazione:
    In principio si aveva un universo vuoto il cui nome era Ginnungagap. Conteneva, però, l’Yggdrasil che originò il Nifleheim a nord, terra del ghiaccio, ed il Muspellheim a sud, landa del fuoco. Dal contrasto tra queste terre, si originò il gigante Ymir e la grande mucca Adhumula.
    Creazione dei Nove Mondi. Nascita dei giganti e di Odino, Vili e Vè. Questi ultimi uccisero Ymir ed accelerarono la costruzione del mondo. Con due tronchi, Odino, Vili e Vè diedero vita ad un uomo (Askr ossia “frassino”) ed ad una donna (Embla ossia “olmo”) dai quali si generò l’intera razza umana. I tre crearono il luogo degli dei, Asgard.


    *La Professoressa si interruppe per un momento, forse per consentire agli studenti di terminare i loro appunti. Shireen trascrisse molte delle informazione che aveva impartito la docente e, una volta terminato, volse il suo sguardo smeraldino verso la donna. Sul viso di quest’ultima era calata una lieve ombra dubbiosa: Lavinia stava forse male? Shireen rivolse un’occhiata preoccupata nei confronti della docente in dolce attesa, ma quest’ultima sembrò riprendersi all’istante. La Professoressa afferrò la sua bacchetta e, nell’aria, fece apparire l’Yggdrasil dal quale si sviluppavano i Nove Mondi. La Corvetta, rivolgendo sempre sguardi attenti nei confronti dell’insegnante, appuntò tutti i nomi dei vari Mondi. Una volta che tutti ebbero finito di scrivere, la Professoressa pose un nuovo quesito: domandò ai suoi studenti se conoscessero la guerra avvenuta tra gli Asi ed i Vani. Una ragazzina di Serpeverde iniziò a parlare dell’argomento ed ad essa si aggiunsero anche due Corvonero: Matte, un ragazzo che la Firewet conosceva abbastanza bene, ed una giovane che aveva visto spesso in Sala Comune. Quest’ultima fece un resoconto ben dettagliato della guerra. La Firewet volle aggiungere alcuni particolari che, all’improvviso, apparvero nella sua mente. Quindi, posando la piuma sul banco, alzò la mano destra e prese la parola:*

    Come ha detto Katrin, alla fine della guerra, le due parti si scambiarono degli ostaggi. I Vani, oltre a Njörðr ed a Freyr, inviarono anche la sorella di quest’ultimo, Freyja, ed il saggio Kvasir. Costoro vennero accettati tra gli Asi con pari dignità e divennero come loro sacerdoti sacrificatori. Freyja fu fatta sacerdotessa e, per prima, insegnò agli Asi la magia che era comune tra i Vani.

    *Alla giovane quello sembrava essere un particolare interessante quindi decise di esporlo alla classe. Finito di parlare, rivolse uno sguardo alla Professoressa per capire se il suo intervento fosse stato consono o meno all’argomento.*

    @Lavinia_Grent, @Samus_Ferrerus, @Rastaban_Noovle, @Filippo_Neri, @Kira_Darkblood, @Matte_Webber, @Katrin_Hopkirk,




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  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    *La bionda insegnante aveva posto una domanda ai partecipanti all'esercitazione. Aveva chiesto se conoscevano la guerra tra Asi e Vani, un argomento molto importante per capire i miti che avrebbe spiegato di lì a poco. Fu molto soddisfatta delle risposte che i ragazzi diedero. Nel frattempo ne erano arrivati altri tre e lei li accolse sorridendo gentilmente e indicando i posti a sedere. Adesso la quota dei partecipanti era salita a sette, ma sperava che ne sarebbero arrivati altri.*

    Senza dubbio il signor Webber e la signorina Hopkirk hanno risposto correttamente illustrando la storia degli Asi e dei Vani e dell'origine del loro conflitto. Una cosa che voglio precisare è che la magia seidhr non era sempre negativa, come vedremo fra poco, quando vi parlerò della dea Freya. Era una magia molto potente e quindi poteva essere utilizzata sia in modo positivo che in negativo.
    A proposito di Freya, come ha giustamente detto la signorina Firewet, ella fu vittima di questo scontro e fu costretta a vivere come ostaggio tra gli Asi, ma di questo ne parliamo dopo.


    *Rispose Lavinia facendo delle considerazioni sulle risposte che avevano dato i suoi alunni. Era contenta che conoscessero così bene la mitologia norrena. Il suo giudizio era stato prematuro, aveva pensato che quell'argomento poteva essere abbastanza noioso per loro, invece, erano molto interessati.*

    Ricapitolando, quindi, gli Asi erano coloro che abitavano il mondo chiamato Aasaheimur ed erano gli dei legati ai poteri del cielo. I Vani, invece, abitavano nel Vanaheimr ed erano legati ai fenomeni della terra. Il loro conflitto non è insolito. Il mito che racconta di questa guerra vuole dirci che esiste un'enterna lotta tra il cielo e la terra, tra ciò che sta sopra e ciò che sta sotto, ovvero tra due cose estremamente diverse.
    Come giustamente ha affermato la signorina Darkblood, questo mito rappresenta delle reali guerre avvenute nel nord dell'Europa.


    *Si fermò un attimo per osservare la giovane serpeverde che aveva fatto quelle considerazioni. Aveva mostrato delle caratteristiche da Corvonero. Lavinia pensò che sarebbe stata una perfetta erede di Rowena, ma il destino l'aveva inserita tra i figli di Salazar. Trovò la cosa molto cuoriosa.*

    Mi congratulo con lei signorina Darkblood, ha fatto veramente delle ottime considerazioni. Devo correggerla solamente di una cosa. Frigga o Frigg è la prima moglie di Odino, mentre Freya è la seconda.

    *Aggiunse la professoressa senza perdere il suo sorriso. Avrebbe potuto aggiungere qualcosa in più sulla lotta tra Asi e Vani, ma ritenne che quello che avevano appena raccontato i ragazzi era sufficente. Il tempo a disposizione era poco e aveva ancora molto di cui parlare.
    Si alzò dalla sedia posta dietro la cattedra e andò davanti ai bachi su cui erano seduti i partecipanti all'esercitazione. Afferrò la sua bacchetta e fece comparire in aria una scritta a caratteri azzurri.*



    Scrutando nelle profondità più profonde
    sono appeso ad un albero nel vento.
    Penzolando per nove lunghe notti
    ferito dalla mia stessa lama
    insanguinata per Odino,
    me stesso in offerta a me stesso
    legato all'albero di cui nessun uomo conosce
    dove affondino le radici.
    Nessuno mi diede pane,
    nessuno mi diede acqua.

    Scrutai nelle profondità più profonde
    fino a scoprire le Rune.
    Con un grido esultante me ne impadronii,
    poi mi sentii debole e stordito.

    Raggiunsi la gioia,
    raggiunsi la sapienza.
    Di parola in parola
    venni condotto a una parola
    da un'azione a un'azione.


    *Quella citazione le serviva per introdurre il primo dio di cui avrebbe parlato che ovviamente era Odino.*

    Questa è una citazione tratta dall'Edda Poetica, con essa voglio introdurre il primo dio di cui parleremo: Odino.
    Il mito di Odino è narrato nel “Canto dell'Eccelso” o “Poema Hamaval” che appartiene all'Edda Antica. Odino viene descritto come il dio protettore della morte in battaglia, della saggezza, della poesia, del sacrificio, della magia, dell'estasi e ovviamente delle Rune. La sua “avventura” più famosa fu quando si appese a testa in giù trafitto dalla sua stessa lancia ad all'albero cosmico per nove giorni e nove notti senza bere né mangiare. Durante questa esperienza ebbe in dono 9 bastoni gettati al suolo. Dal disegno che essi avevano farmato Odino vide le prime 24 Rune.
    Egli fece questa prova perché era consapevole che la conoscenza si raggiunse solamente con il sacrificio e lui, quindi, è stato premiato con la scoperta delle Rune. Grazie al dono di interpretare le rune divenne il primo Erilaz, cioè il primo maestro runico.


    *Disse la bionda ex corvonero. Poi afferrò nuovamente la sua bacchetta che aveva appoggiato sulla cattedra e con un leggero movimento di polso fece apparire un'immagine sospesa a mezz'aria come la scritta. Raffigurava Odino.*



    Odino, chiamato anche in tedesco Wotan, è la massima divinità della religione norrena. E' il signore degli Asi.
    Secondo la tradizione questa divinità abita nel palazzo da lui stesso costruito di Vàlàskjàlf, ad Asgard. Di solito se ne sta seduto sul trono, chiamato Hlioskjalf, a guardare tutto quello che accade. Il suo destriero a otto zampe si chiama Sleipnir e nacque dall'unione tra il dio Loki e il cavallo Svaoilfoeri. Egli combatte utilizzando la sua lancia, chiamata Gugnir, che gli fu donata dai nani “figli di Ivaldi”.
    Come ho detto prima, è il figlio di una gigantessa di nome Bestla e un essere primordiale di nome Borr. La sua saggezza deriva dall'acqua della fonte del gigante Mimir che egli bevve in cambio del suo occhio. Infatti l'Occhio di Odino è il simbolo della saggezza e della fortuna. E' considerato il dio creatore del mondo insieme a Vili e Vè.
    Il dio ha una doppia personalità, è il padre degli dei e degli uomini e quindi è benevolo, ma può essere anche vendicativo e crudele. E' anche il dio della poesia, dono che egli acquistò rubando l'idromele ai giganti. Non era l'idromele che beviamo noi oggi, ma era una particolare bevande che rendeva poeta chi la beveva. Si narra anche che egli da quel momento non smise mai di parlare in versi e che fu lui a dare inizio nel nord dell'Europa all'arte della poesia. Alcuni appellativi con cui egli viene chiamato sono Fornolvir che significa “antico sacerdote”, ovvero colui che conosce tutto; Sannfetall che significa “che intuisce il vero” e Fjolnir che significa “assai sapiente”.


    *Si fermò per prendere fiato. Odino non era uno dei suoi dei della mitologia nordica preferito. Anche se estremamente importante per la storia delle Rune, lo considerava spento. Non le suscitava nessuna emozione.*

    Odio è anche considerato dalla mitologia norrena il dio della guerra perchè egli nelle battaglie decide chi deve essere il vincitore. È anche il guerriero per eccellenza e combatte utilizzando le arti magiche. Con la sua lancia iniziò la prima guerra nel mondo. Durante la battaglia egli ha il potere della trasformazione, infatti, può accecare o assordare i nemici o addirittura rendere le loro armi incapaci a ferire. Per questo motivo i guerrieri prima della battaglia lo invocano con sacrifici per ottenere successo.
    A volte venivano sacrificati umani, spessissimo prigionieri di guerra. Erano usate tecniche come quella della messa al rogo, l'impiccagione oppure una pratica chiamata “aquila di sangue” che consisteva nell'apertura delle costole dalla colonna vertebrale.


    *I ragazzi prendevano appunti in silenzio. Lavinia li osservò e in quel momento si sentì fiera di essere lì. Poco prima aveva avuto un po' di disagio, ma adesso aveva ripeso coraggio. Pensò alle parole che la sua amica Char le aveva detto qualche settimana prima quando lei era andata a trovarla a casa sua. Si sentiva molto fortunata nel ricoprire quel ruolo. Uno dei suoi più grandi sogni si era realizzato.*

    Odino a volte viene rappresentato come un guaritore ferito che tende a cercare il benessere per tutti. Egli guida gli uomini attraverso i cambiamenti di coscienza e li porta al prossimo stadio evolutivo, però dopo averlo conosciuto direttamente. Infatti viene chiamato anche il dio “ispiratore”. Viene considerato anche un esperto nei travestimenti e questo simboleggia che le realtà spirituali non si possono riconoscere facilmente, ma si trovano travestite di cose normali che gli uomini danno per scontate.
    Vorrei aggiungere anche che la Runa che indica Odino è Ansuz.


    *Si fermò. Era arrivato il momento di fare una dimostrazione pratica di quanto spiegato nella sua lezione precedente. Aveva già fatto vedere ai suo alunni come incidere una Runa su un materiale, ma non aveva ancora eseguito un'incisione in aria. Afferrò nuovamente la sua bacchetta che stranamente era bollente e la alzò in aria.*

    ANSUZ PERSIGNO

    *Disse con voce ferma e pensando intensamente ai suoi alunni e alla voglia che aveva in quel momento di fargli apprezzare al meglio la mitologia norrena e l'arte in generale delle Rune. Era quello il suo intento. Il glifo della Runa Ansuz comparve a mezz'aria accanto alla scritta e all'immagine di Odino.*



    *Dopo quella dimostrazione era arrivato di nuovo il momento di far parlare loro. La sua gola si era seccata per il troppo parlare e poi quella era un'esercitazione in cui i principali protagonisti erano i ragazzi.*

    Visto che poco fa la signorina Darkblood ha nominato la civiltà greca.
    Secondo voi a quali divinità greche o romane assomiglia Odino?


    *Chiese con un sorriso. Poi le venne in mente una cosa. Non capì il perchè, ma fu il viso e gli occhi di Shireen a farle venire quell'idea. La loro amicizia era davvero molto forte dal momento che riuscivano a comunicare con lo sguardo.*

    Prima che iniziate a rispondere, mi è venuta in mente una cosa. Secondo voi se Odino fosse stato un mago mortale e fosse venuto qui a Hogwarts, in quale Casata sarebbe stato smistato? Voglio che motiviate la vostra risposta.

    *Espose la sua idea con entusiasmo. Con quella domanda li avrebbe fatti ragionare. Lei aveva già un'idea, ma voleva sapere cosa avrebbero risposto loro. Quella era un'applicazione della mitologia alla vita reale.*





    OFF TOPIC

    Vi prego solo di una cosa.
    Quando rispondete alle mie domande vale la
    stessa identica cosa dei compiti delle lezioni.
    Dovete rielaborare e non fare copia-incolla.




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  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 395
       
       

    [DORMITORIO FEMMINILE DI TASSOROSSO - CAMERA DI CLAIRE.]


    *Era una bella giornata, Claire stava pigramente sfogliando i libri di studio con la mano destra mentre quella sinistra era intenta ad accarezzare il suo tenerissimo, quanto gelosissimo, gattino nero Bizet. Il sole splendeva alto nel cielo e lei, consapevole del fatto di aver per troppo tempo trascurato lo studio, si stava dedicando al ripasso di grandi argomenti di varie materie.
    In tutto quello, però, non poteva di certo dimenticarsi del gatto che, anzi, la sollecitava a ricordarsi della sua presenza, più di quanto secondo lui avrebbe dovuto ricordarsi degli esami G.U.F.O. che si avvicinavano sempre più.*

    L'Incanto Confringo serve per... Sì, giusto.
    La Pozione Peppermint ha come ingredienti... Ma certo, sì!
    I rapporti tra maghi e Goblin sono sempre stati, be', complicati!
    E la trasfigurazione è una magia tanto sublime quanto difficile.
    Per non parlare di difesa dalle arti oscure o aritmanzia o astronomia.
    E perché... Antiche Rune no?!


    *La biondina stava parlando rivolta alla mole di libri che aveva davanti, quando proprio quell'ultima domanda aveva risvegliato in lei la sensazione di aver dimenticato qualche cosa. La ragazza si alzò di scatto dal letto e prese dalla sua tracolla, abbandonata sul pavimento, l'agenda su cui segnava tutti gli impegni e le incombenze. Per quel giorno c'era un grosso impegno che lei, per colpa della sua sbadataggine imperdonabile, si stava dimenticando: l'Esercitazione di Antiche Rune cui le sarebbe servito assolutamente partecipare se avesse voluto ottenere qualche discreto risultato in sede d'esame.*

    Bando alle ciance. Mi tocca correre!

    *Esclamò la ragazza mentre si vestiva, prendeva su un plico di pergamene e una piuma autoinchiostrante da mettere nella tracolla che pose subito sulla spalla per poi uscire dal sotterraneo dei Tassorosso. Si chiedeva quale fosse l'argomento e sperò di non dare troppo nell'occhio, odiava dare troppo nell'occhio.*



    [AULA DI ANTICHE RUNE - ESERCITAZIONE.]


    *Claire Biovero arrivò in aula a esercitazione già iniziata, poteva sentire le voci dei compagni che iniziavano a rispondere alle domande ancora prima di entrare nella stanza. Una volta preso il coraggio necessario, la Tassorosso era entrata a capo chino, scusandosi timidamente con l'insegnante, la Professoressa Grent, e poi era andata a cercarsi un posticino libero sul fondo, in modo da non intralciare troppo le risposte già parecchio concitate dei ragazzi presenti, tra cui Claire salutò con un cenno i suoi amici Samus Ferrerus e Shireen Firewet.
    Nell'attimo in cui aveva finito di preparare il materiale per prendere appunti sul banco, nella maniera più silenziosa possibile, la professoressa diede una spiegazione molto ampia circa il personaggio di Odino, della mitologia nordica, unico dei personaggi che la bionda sapeva di poter dire di conoscere, degli altri infatti aveva solo sentito parlare, così, abbastanza vagamente.*

    Interessante... Interessante!

    *Pensava la Tassorosso mentre si affrettava ad appuntare quelle preziose nozioni sulla pergamena. La domanda che venne dopo, invece, la sorprese e al tempo stesso la incuriosì: chi poteva essere Odino nella mitologia greca e latina? E se fosse stato un mago mortale e avesse frequentato Hogwarts, in che casa sarebbe stato smistato dal Cappello Parlante?
    Claire iniziò a pensare a qualcosa da dire. Ormai il suo ingresso in ritardo era stato superato, aveva atteso abbastanza prima di decidersi a dire qualcosa, ma allora era giunto il momento. La biondina alzò la mano per prendere la parola e poi espresse ad alta voce, anche se u po' timorosa di dire cose non troppo furbe.*

    La sua domanda riguardo all'ipotetica casa di appartenenza del dio Odino a Hogwarts, Professoressa, non ha una facile risposta. Da parte mia penso che abbia un po' di tutte e quattro le casate, la benevolenza e disponibilità della casata Tassorosso, il coraggio di una valoroso guerriero dei Grifondoro, l'animo che può diventare vendicativo e crudele come un Serpeverde estremizzato e la saggezza dei Corvonero.
    Forse in quanto capo degli dei norreni e decisore delle vincite delle battaglie, Odino rappresenta maggiormente i valori degli eredi di Godric Grifondoro, forse il Cappello Parlante avrebbe potuto smistarlo tra le loro fila, anche se ripeto che il suo personaggio, esattamente come tutti noi, è composto di molte sfaccettature tra cui una risulta prevalente.


    *Si espresse Claire arrossendo un poco per avere, con buone probabilità, fatto focalizzare l'attenzione generale sulla sua persona. Poi proseguì in una breve conclusione sulla seconda domanda che aveva fatto l'insegnante, sperando di non risultare inopportuna.*

    Secondo me, Odino assomiglia molto alla divinità greca di Zeus, re dell'Olimpo degli dei greci, e a Giove, capo del Pantheon romano, tutte e tre queste divinità sono a capo degli dei della popolazione di riferimento, ma non basta, anche i loro atteggiamenti risultano abbastanza simili. Odino usa delle lance che accecano quelli contro cui vengono lanciate e Zeus e Giove lanciano fulmini, che se vogliamo possiamo leggere come delle lance che accecano, tutto sommato...

    *Concluse la ragazza tornando in silenzio ad aspettare che anche qualcun altro prendesse parte a quella discussione, dopotutto solo dalla discussione e dal confronto con gli altri quell'esercitazione si sarebbe rivelata davvero utile e arricchente, diversamente sarebbe stata l'ennesima lezione frontale, una di tante, in cui la loro partecipazione in quanto studenti sarebbe stata solamente estremamente passiva.
    Claire era poi curiosa anche di ascoltare il commento della Professoressa Grent, anche per sapere cosa pensava di ciò che la Tassorosso aveva appena finito di dire sulle casate di Hogwarts in cui Odino avrebbe potuto essere smistato.*

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  • Matte_Webber

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 924
        Matte_Webber
    Corvonero
       
       

    *Le domande che aveva fatto la professoressa erano davvero strane e particolari. Prima di dare una risposta, finì di scrivere qualche appunto e poi elaborò quanto doveva dire. Secondo lui Odino sarebbe potuto essere smistato in tutte le case di Hogwarts, ma il Cappello Parlante ne avrebbe scelta solo una, quindi doveva immedesimarsi in esso e immaginare dove sarebbe potuto essere smistato.*

    Anche secondo me Odino potrebbe essere smistato in tutte le case della nostra scuola, infatti lui era molto coraggioso, intelligente, benevolo e a volte poteva diventare improvvisamente crudele. Quindi avrebbe avuto le caratteristiche di Grifondoro, Corvonero, Tassorosso e Serpeverde. Non saprei dove potrebbe essere smistato, perché anche per il Cappello Parlante potrebbe essere una scelta difficile. Secondo me, però, sarebbe stato un ottimo Corvonero per la sua intelligenza e per la sua immensa conoscenza, soprattutto dopo che ebbe bevuto l'idromele dei Giganti che gli permise di diventare un poeta a tutti gli effetti.

    *Prima di rispondere all'altra domanda, Matte prese un attimo fiato, anche perché aveva la bocca un po' secca.*

    Secondo me Odino, per le sue caratteristiche, era simile a varie divinità classiche, ma soprattutto a Zeus, per i greci, e Giove, per i romani. Tutti erano i capi degli dei e avevano creato il mondo e poi erano estremamente potenti e anche molto intelligenti.

    *La seconda risposta che aveva dato non era molto esaustiva, però sperava lo stesso di aver colpito la docente e di aver fatto delle ottime riflessioni.*

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  • Kira_Darkblood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 298
       
       

    *Kira inizialmente pensava di aver detto nozioni errate, dopotutto non ne era molto sicura, ripensandoci, ma quando la professoressa si complimentò così tanto non poté non sorridere, anche se si sentiva tremendamente a disagio... forse perchè la giovane donna aveva soffermato molto lo sguardo su di lei, probabilmente pensando a qualcosa che avesse a che fare con la sua persona. La giovane serpeverde continuava a prendere diligentemente appunti, annotando in modo sintetico ma chiaro ogni nozione. Quando la professoressa pose loro la domanda, o meglio, le due domande un brivido le percorse la schiena, erano domande bellissime, che solleticavano molto la fantasia della ragazza. Che alzò la mano, proprio mentre la parola veniva data ad una giovane Tassorosso appena arrivata che, secondo Kira, fece un leggero errore, che le fece scappare un sorriso irritato, e che le provocò una tremenda voglia di controbattere che, purtroppo, non riuscì a frenare. Purtroppo la giovane serpeverde stava per rispondere, ma un corvonero le precedette, e anche esso commise un errore, questa volta molto più significativo. Finalmente le fu concessa la parola.*

    Concordo con la signorina Biovero, Odino potrebbe essere stato smistato in qualsiasi casa, il Coraggio di un Grifondoro, la Saggeezza di un Corvonero, la bontà di un Tassorosso, anche se mi sembra la caratteristica che più scarseggia, ma non vorrei sbagliare, e anche l'astuzia e la vendicatività di un Serpeverde. Ma dovendo decidere una casata sceglierei o Grifondoro o Corvonero. Anzi no, Grifondoro, dopotutto la saggezza non è una virtù nata con lui, ma bensì donatagli per merito di un atto di Coraggio. Quindi direi proprio che è la casa giusta.

    *La ragazza prese un respiro, facendosi scappare un piccolo sorriso, pensando ad Odino girare per il castello in divisa da Grifondoro.*

    Mentre pensando al phanteon Greco... sicuramente Zeus... e perdonami, ma non posso evitare di correggerti, Claire, in effetti tu parli di Zeus e Giove come due entità diverse, ma in realtà sono la stessa persona, spero di non essere risultata... crudele, o scontrosa facendoti questa piccola correzione... Comunque si Zeus, hanno sicuramente in comune il potere sugli altri Dei, poi... dunque, Atena, che è la dea della sapienza! Poi pensando alle arti e alle poesie non possiamo scordarci di Apollo. E direi Ares, che è ovviamente il Dio della guerra. Adesso che ci penso per essere più... coerenti con la figura di Odino direi di guardare gli Dei secondo l'ideologia Romana, che se li figura tutti più bellicosi, quindi citando un Dio andremmo a identificare direttamente due caratteristiche di Odino. Quindi sarebbero Giove, Minerva, Apollo e Marte. E prendendo questi dei dal versante romano allora aggiungerei Bellona, dea meno conosciuta, ma che ritengo molto affascinante. E' anche lei una dea della Guerra, come Marte, ma è bello il fatto che sia donna... Oh, Matte, scusami anche a te se ti correggo, ma il mondo non è stato cerato da Zeus o Giove ma da Caos...

    *Concluse, si era fatta un po' trasportare dall'argomento, ma amava così tanto la mitologia! E davvero le piaceva la figura di Bellona, voleva dire che i Romani comunque ritenevano anche le donne guerriere, almeno le dee. Anche se Minerva per i Latini era molto sottovalutata. La dodicenne si riscosse dai suoi pensieri e osservò un attimo la Tassorosso, e il Corvonero sperò solo di non averli offesi, poteva anche aver capito male lei, poi se avesse sbagliato... quell'aula era piena di Corvonero! E soprattutto aveva corretto un Corvonero! Si sentì anche un po' in colpa, se avesse sbagliato veramente sarebbe dovuto essere compito della prof correggere Claire! Ma ormai quel che era detto era detto, e fatto per offendere, o solo con gentilezza, senza la voglia di mostrarsi, non si poteva ritirare.*

    Accidenti a me e alla mia lingua biforcuta Serpeverde!

    *Pensò, poi scacciò quei pensieri e tornò a guardare i compagni e l'insegnante, in attesa che quella stupenda esercitazione proseguisse.*

    @Claire_Biovero, @Lavinia_Grent, @Matte_Webber,




    Ultima modifica di Kira_Darkblood oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale



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