• Stefano_Draems

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    Role Aperta da Michael_Thompson




    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Michael_Thompson

    Grifondoro

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    *Michael quella mattina aveva seguito la lezione di incantesimi e, proprio in quell'occasione gli era capitato qualcosa con la sua fidata bacchetta.
    Durante un incantesimo semplice aveva emesso una luce strana e, una volta che il bagliore se n'era andata aveva lasciato come una piccolissime crepa sulla punta.
    Spaventato da quello che era accaduto Michael aveva chiesto spiegazioni al professore che, cordialmente e senza aumentare la sua ansia gli aveva consigliato di dirigersi nel negozio di bacchette di Hogsmeade, dove sicuramente avrebbero potuto risolvere il suo problema.
    Dopo pranzo, dopo un bel piatto di fish and chips, strapieno di patatine fritte, decise quindi di incamminarsi verso il villaggio nelle vicinante del castello.
    Quando arrivò alla pizza principale della piccola cittadina, arrivò al negozio di bacchette che gli aveva indicato il gentile professore.
    Sulla porta c'era un piccolo cartello con scritto "aperto".*

    Meno male non è chiuso.

    *Pensò il dodicenne varcando la pota del negozio.
    Era un luogo piccolo, ma molto molto accogliente. A primo avviso non sembrava che nessuno fosse presente in quella stanza.*

    E permesso.... C'è nessuno?

    *Chiese con il tono della voce alto.
    Sicuramente c'era qualcuno se no il cartello "aperto" appeso alla porta non ci sarebbe stato.
    magari l'uomo, o la donna che lavorava li si trovava da qualche parte del retro bottega, di sicuro avevano molte cose da portare a termine.*


    @Charlotte_Mills, @Daphne_Harris,


  • Charlotte_Mills

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    *Un leggero venticello muoveva i capelli neri di Charlotte, capelli che non tagliava da molto tempo.
    Aveva deciso di farseli ricrescere, proprio come quando era solo una semplice studentessa.
    Quella mattina aveva passato un paio d'ore al Town Hall per portare a termine alcuni impegni con il consiglio di Hogsmeade, per poi decidere di dedicare tempo al negozio di bacchette.
    Lei e Daphne non potevano passare tutto il loro tempo in quel negozio, proprio per quello avevano assunto un impiegato con referenze che avrebbe potuto portare a termine il lavoro in assenza delle due proprietarie.
    Quel giorno però, il giovane impiegato, aveva ottenuto un giorno di permesso dalla proprietaria più anziana che avrebbe passato la giornata tra scaffali pieni di bacchette magiche
    Le ore passarono lente e, proprio per quello la donna decide si "rifugiarsi" nel retro bottega a leggere qualche pesante volume sulla creazione delle bacchette magiche.
    Charlotte infatti aveva seguito alcuno corsi tenuti da famoso fabbricante Olivander, corsi che le avevano permesso di aprire quel negozio di bacchette che a lei piaceva considerare quasi una filiale della sede che si trovava a Diagon Alley.
    Il signor Olivander ovviamente non poteva spostarsi più di tanto per colpa dell'età avanzata e con i corsi che aveva indetto aveva insegnato a Charlotte e alla sua socia, oltre ad altre persone per altri villaggi magici, i fondamenti di quel lavoro.
    La donna aveva aperto molto tempo prima quel negozio, e ripensare con chi lo aveva aperto era come un tuffo nel passato oltre che al cuore.
    Salazar, così si chiamava, era stato il suo migliore amico, socio nell'aprire quel locale e il suo prima amore.
    Come avrebbe mai potuto dimenticarsi il suo volto, le promesse fatte e poi non mantenute e tutte le altre cose che erano successe. Erano quasi più di due anni che lui l’aveva lasciata senza una vera spiegazione, erano quasi due anni che lei aveva dovuto rifarsi una vita senza di lui.
    Ne era passata di acqua sotto i ponti per la donna: l’insegnamento procedeva a gonfie vele, la vita privata lo stesso.
    Aveva adottato Kyle e trovato qualcuno che colmasse quel vuoto lasciato dal giovane Serpeverde che anni prima le aveva infranto il cuore.
    Alcune volte le passava per la mente di cambiare l'insegna e il nome del negozio o addirittura di lasciarlo solo a Daphne, ma subito ci ripensava: in fin dei conti le piaceva passare il suo temmpo a fare qualcosa di diverso ogni tanto.
    Charlotte si trovava da sola, avvolta dal silenzio assoluto fino a quando nonsentì una voce provenire dal negozio.
    Era un negozio a forma quadrata, con le pareti stipate di bacchette disposte in ordine perfetto.
    Nulla era fuori dal proprio posto.
    La donna stava pensando alla sua vita, fin quando non fu destata da quella voce.*

    E permesso.... C'è nessuno?

    *Con passo calmo e deciso si alzò da quella sedia dietro la grande scrivania nel retrobottega e si avviò verso la parte principale del negozio.
    Con suo grande stupore, ad essere entrato nell'unico negozio di bacchette di Hogsmeade era stato uno studente di Hogwarts.
    Dai colori della sua divisa era un Grifondoro, ma Charlotte conosceva quel ragazzino che si era, casualmente, trovata difronte.*

    Signor Thompson, che piacere vederla!
    A cosa devo la sua presenza?


    *Domandò curiosa Charlotte in abiti informali.



    Conosceva quel ragazzino perchè aveva partecipato a molte delle sue lezioni e le aveva chiesto alcune spiegazioni riguardo alcune correzioni o riguardo qualche argomento che non veva compreso al cento per cento.
    Era curiosa di sapere il perchè della sua presenza in quel negozio di bacchette magiche, di sicuro non si trovava li per comprarne una dato che, essendo al secondo anno di Hogwarts, ne aveva già comprata una l'anno precedente, ed era stata proprio lei a vendergliela.*


    @Michael_Thompson,


  • Michael_Thompson

    Grifondoro

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    *Michael fu sorpreso di trovarsi difronte la professoressa Mills.
    Era una donna dai corti capelli scuri che frequentava il castello di Hogwarts come professoressa, Michael infatti aveva seguito alcune delle sue lezioni e le aveva trovate interessanti, nonostante la materia che insegnasse non faceva molto per lui.
    Nel vederla li si chiedeva come faceva a gestire tutti i suoi impegni. Sapeva che oltre il lavoro di professoressa era anche sindaco di quel villaggio, ed inoltre era anche madre! Era davvero impressionante come riusciva a gestire la sua vita con tutti gli impegni che aveva.*

    Professoressa Mills! Non-Non pensavo di trovarla qui.

    *Affermò Michael che teneva stretta tra le mani la sua bacchetta.
    Quella mattina era successo qualcosa di strano e il professore di Incantesimi gli aveva sugerito di recrsi proprio li.*

    A cosa devo la sua presenza?

    *Gli chiese la professoressa gentilmente.
    Non era come tutti pensavano: in fondo era una donna dall'animo buono e gentile.
    Micheal aveva avuto occasione di vederla, sia per il castello che per Hogsmeade in compagnia del figlio che era davvero molto, molto carino

    Ecco vede stamattina ero a lezione di Incantesimi e la bacchetta ha emesso una luce strana e, una volta che il bagliore se n'era andato ha come lasciato come una piccolissima crepa sulla punta.
    Ecco vede? Sembra quasi che il baffo di Baffo di Kneazle sia li li per uscire.

    Il professore di Incantesimi mi ha consigliato di venire qui dicendomi che sicurameente avrebbe potuto risolvere il mio “problema”.


    *Disse il ragazzo mostrando la sua fidata bacchetta alla donna che, sicuramente, gli avrebbe potuto dare una spiegazione a ciò che era capitato quella mattina.



    Era fatta in Palissandro, lunga undici pollici e mezzo, con Baffo di Kneazle ed era davvero bella alla vista.
    Però non poteva negare di non essere preoccupato per la bacchetta che aveva comprato più di un anno prima. Voleva capire cose fosse successo quella mattina.*


    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

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    *Micheal Thompson rivelò quasi subito il perché della sua presenza li, proprio in quel giorno.
    Le raccontò che durante la lezione di Incantesimi era accaduto qualcosa di strano alla sua bacchetta.
    Il catalizzatore magico del Grifondoro, realizzato dal legno del Palissandro durante la lezione, e presumibilmente durante l'esecuzione di qualche incantesimo, aveva emesso un bagliore strano, un bagliore che non doveva emettere e di conseguenza il padrone della bacchetta si era allarmato, anche nel vedere un'impercettibile crepa sulla punta della bacchetta in Palissandro che permetteva ala baffo di Kneazle, di spuntare, sempre impercettibilmente dal catalizzatore.*

    Permetti?

    *Chiese Charlotte prendendo, con il permesso del giovane Grifondoro, la bacchetta per analizzarla davanti ad una grande lente d'ingrandimento.
    Me prese una infatti da sotto il bancone, proprio sotto il registratore di cassa, dove prese anche un paio di guanti di un bianco candido.
    Posò la bacchetta sotto la grande lente d'ingrandimento e tenendola in mano con prudenza.
    Nell'esaminarla sotto la lente si potevano notare tutte le venature del legno scuro e proprio quel piccolo difetto che il ragazzo le aveva descritto e che sotto la lente d'ingrandimento era davvero molto evidente.*

    Alla lente si vede ancora meglio quello che mi hai descritto.
    Guarda pure.... Vedi?


    *Disse la proprietaria di quel negozio facendo spazio al ragazzino per mostrarle quello che era capitato quella mattina al suo catalizzatore.
    Char, così la chiamavano gli amici, senza permettere al ragazzino di replicare, rivolse di nuovo la grande lente verso di lei osservando meglio la punta della bacchetta.
    Sembrava che ala massima estremità si fossero create delle piccolissimi, ma davvero piccole crepe che permettevano al cuore della bacchetta di mostrarsi alla luce del sole.*

    Dovrei essere in grado di riparare al danno...

    *Sussurrò la donna sapendo che il dodicenne poteva tranquillamente sentirla.
    Ripensò a ciò che il signor Olivander, anni prima, le aveva insegnato in quel corso di formazione.
    Aveva spiegato che erano le bacchette a scegliere il loro proprietario e che in certe occasioni potevano "rigettare" cioè rifiutare alcuni incantesimi, perché probabilmente il loro proprietario era ancora acerbo per realizzare proprio quell'incanto in particolare.
    Sicuramente era quello che era successo quella mattina, a Michael, durante la lezione di Incantesimi del professor Morgenstern.*


    @Michael_Thompson,


  • Michael_Thompson

    Grifondoro

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    *La professoressa Mills prese, delicatamente, in mano la bacchetta di Michael la posò sotto una grande lente d'ingrandimento.
    Sicuro con quell'oggetto riusciva a vedere ogni minimo dettaglio.
    Era talmente assorta nell'osservare la sua bacchetta ingrandita che sembrava quasi che si fosse dimenticata di lui, fino a quando non gli consentì di osservare, anche a lui, la sua bacchetta alla lente.

    Alla lente si vede ancora meglio quello che mi hai descritto.
    Guarda pure.... Vedi?


    *Gli disse la donna mostrandogli ciò che era accaduto quella mattina a lezione di Incantesimi.
    Il bagliore che la sua bacchetta aveva creato aveva avuto come conseguenza quelle piccole e quasi inesistenti crepe alla punta del pezzo di legno magico. Da quella punta inoltre si vedeva un baffo, davvero sottile, che stava li li per uscire.
    Non era bello da vedere: era come se il legno magico avesse dei difetti e le bacchette non dovevano averceli.
    Michael era sicuro che se si fosse messo d'impegno per sfilarlo ci sarebbe riuscito senza troppi sforzi.
    Quella però era la sua bacchetta e non voleva rinunciarci e non voleva comprarne un'altra.
    Per fortuna la professoressa Mills, che gestiva quel negozio, sussurrò qualcosa tra sé e sé che il Grifondoro riuscì a capire.
    Aveva detto "Dovrei essere in grado di riparare al danno" e quelle poche parole resero quasi felice il ragazzo che quella mattina si era recato li proprio per capire il perché di quello che fosse successo.*

    Si la prego.

    *Affermò Michael speranzoso.
    Era sicuro che quella donna avrebbe potuto risolvere quel problema che lo affliggeva.
    Chissà cosa avrebbe fatto per rimediare a quel piccolo danno che, involontariamente, Michael aveva creato quella mattina.
    Avrebbe per sempre ringraziato la professoressa Mills se sarebbe riuscita a far tornare la sua bacchetta com'era prima.*

    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

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    *Charlotte non poteva far altro che pensare e ripensare a quello che le aveva insegnato il signor Olivander anni prima, proprio quando aveva deciso di aprire e gestire quel negozio così particolare e diverso dai soliti.
    All'inizio aveva avuto dei ripensamenti, aveva creduto di non essere in grado di vendere bacchette agli undicenni che abitavano nelle vicinanze di Hogsmeade, invece, alla fine si era rivelata capace come i suoi amici le avevano sempre detto.
    Con il consenso del giovane Grifondoro, che era stato indirizzato li dal professore di incantesimi, proprio quella mattina, si chinò per prendere da sotto il banco alcune boccette che, fino a quel momento aveva utilizzato solo una singola volta.
    Erano delle piccole boccettine trasparenti, proprio come il contenuto liquido che contenevano, chiuse da un piccolo tappo fatto di sughero, insomma: una vera e propria fiala con la sua pozione.



    Ognuna di quelle fiale conteneva delle pozioni molto potenti e che dovevano essere utilizzate solo per le bacchette. Non si potevano bere dato che erano altamente velenose per l'organismo umano o animale.
    Anche una singola goccia poteva creare la morta del mago e della strega che la maneggiava, era anche per quello che Charlotte indossava un paio di candidi guanti bianchi.
    Anche il contatto era sconsigliato.
    La sua mente non si trovava a quel momento ma, quando aveva osservato l'anziano fabbricante di bacchette "operare" proprio come avrebbe fatto lei in quel momento.
    Prima di aprire una di quelle boccette e versarne un quantitativo specifico si avvicinò ad alcuni scaffali poco distanti dal registratore di cassa.
    Proprio li infatti aveva riposto un contagocce.

    Dunque, dunque... dove l'avevo riposto?

    *Si chiese la donna non trovando quello che cecava, eppure era sicura di averlo riposto li.
    Infatti era proprio li, solo che si trovava infondo, nascosto dagli oggetti che aveva usato ultimamente. Si capiva che era da molto che quel contagocce non veniva usato.
    Finalmente aveva tutto quello che le serviva: la pozione, il contagocce e i guanti di protezione, poteva finalmente riparare il piccolo danno che c'era sul catalizzatore magico del giovane Grifondoro.*


    @Michael_Thompson,


  • Michael_Thompson

    Grifondoro

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    *Michael era sicuro che la professoressa Mills sarebbe stata in grado di aggiustare la sua fidata bacchetta in palissandro.
    L'aveva comprata più di un anno prima proprio in quel villaggio, in compagnia di sua madre.
    Era un giorno di Agosto e madre e figlio avevano deciso di fare una gita da soli, senza padre, fratello e sorella.
    Mic, l'aveva soprannominato lei da piccolo, era il loro primo figlio mago, o meglio il primo figlio mago che avrebbe frequentato Hogwarts. Thomas era più grande di lui di quattro anni e, quando era giunto il suo undicesimo compleanno si era scoperto che non avrebbe frequentato la scuola di magia dato che si era "rivelato" essere un Magonò. Ovviamente all'inizio era stato uno shock per Gertie, nome di battesimo di sua madre.
    Gertie Thompson però si riallegrò quando anni dopo il suo secondo genito ricevette la famosa lettera per la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.
    Insieme, in quel giorno di agosto, si erano recati a Diagon Alley per fare compere per il nuovo anno e anche a Hogsmeade dove sua madre le aveva raccontato che li si poteva bere la migliore Burrobirra del mondo magico.
    Passeggiando per le viette si ritrovarono nella piazza centrale del villaggio, proprio difronte al negozio di bacchette e proprio in quel momento si accorsero di non averne comprata nessuna per Michael.
    "Che mago saresti senza bacchetta?!" Gli aveva detto sua madre entrando in quel negozio che, in quel momento, gli sembrava così famigliare.
    A vedergli la bacchetta in Palissandro era stata proprio la professoressa Mills che, all'ora, non sapeva ancora che fosse una docente di Hogwarts.
    Mentre Micheal ripensava al momento in cui aveva comprato la sua bacchetta la donna a cui si era rivolto per risolvere il "problema".
    Stava cercando qualcosa su alcune mensole.*

    Cosa sta cercando?

    S-scusi non sono affari miei


    *Chiese il ragazzo, rendendosi conto della domanda indiscreta che aveva appena formulato.
    Qualsiasi cosa stesse cercando la donna alla fine l'aveva trovato.
    Teneva infatti in mano un contagocce che probabilmente sarebbe servito con le fialette che aveva preso qualche momento prima da sotto il bancone in legno.
    Era curioso di sapere come e cosa avrebbe fatto per rimediare a quello che quella mattina, senza volere, era capitato durante la lezione di incantesimi.
    Si era preso davvero uno spavento quando il bagliore strano se ne era andato e il professore lo aveva indirizzato li.*


    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

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    *La donna non si accorse della domanda dello studente, una domanda che però il ragazzino si rimangiò pesando che forse quella era stata una domanda impertinente.
    Non lo era affatto, era solo preoccupato per la sua bacchetta.
    Charlotte intanto trovato il contagocce che avrebbe usato con la pozione per riparare il "danno" alla bacchetta di Michael.
    Michael era un ragazzino che si impegnava molto nello studio, lo sapeva perché aveva seguito alcune delle sue lezioni e si era dimostrato molto volenterose nelle lezioni, forse però era proprio quello che l'aveva fregato quella mattina: molto probabilmente infatti aveva eseguito un incantesimo non alla sua portata, sforzando la sua bacchetta e creando quel problema che Charlotte sicuramente avrebbe risolto.
    Riavvicinandosi al tavolo, alla lente d'ingrandimento, alla bacchetta e ai flaconi di pozione, appoggiò il contagocce che era un elemento fondamentale per quello che andava a fare.



    La donna sapeva di essere osservata da quel ragazzino e, ad essere sincera, si sentiva un po' sottopressione.
    Michael di sicuro non voleva sostituire la sua bacchetta quindi Charlotte doveva mettere tutta se stessa nel portare a termine la richiesta del ragazzino.
    Stava per iniziare a versare con il contagocce, che in precedenza aveva cercato, la pozione sulla punta della bacchetta alzò il capo osservando curiosa il ragazzino che si trovava difronte a lei.
    Di sicuro era curioso e ansioso allo stesso tempo.*



    Non c'è nessun problema se osservi, non dai fastidio.
    L'importante è che non tocchi la pozione senza gli appositi guanti.


    *Affermò l'ex Serpeverde anche se si sentiva sotto pressione.
    Tornando ad osservare il catalizzatore magico sotto la lente d'ingrandimento prese una delle bocchette di pozioni e l'aprì.
    L'odore non era dei migliore, assomigliava ad un misto di solvente per legno misto a qualcosa di andato a male.
    Ovviamente un smorfia comparve sul volto del sindaco anziano di quel villaggio, non si ricordava l'oro nausabondo che aveva quella speciale pozione.
    Cercando di fare il prima possibile, per non sentire per molto tempo ancora l'odore della pozione, prese il contagocce e riempì il piccolo cilindretto di quel liquido per poi richiudere la fiala che era rimasta piena a metà.
    Appena chiusa la fiala della pozione portò il contagocce verso la punta della bacchetta e, con cautela, versò alcune gocce sulla zona interessata del catalizzatore.
    Come d'incanto quel liquido iniziò ad emanare lo stesso bagliore che sicuramente la bacchetta aveva emanato quella mattina a lezione. Le piccolissime crepe iniziarono a ricompattarsi, come il baffo di Kneazle non era più visibile, come se il legno lo avesse attirato verso l'interno.*



    @Michael_Thompson,


  • Michael_Thompson

    Grifondoro

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    *Michael era curioso, la professoressa MIlls, sembrava davvero fare il suo lavoro oltre a dessere molto gentile nei suoi confronti.
    Non sembrava essere appartenuta alla casa di Serpeverde anni prima del suo arrivo al castello.
    Gli permise di osservare, da vicino, quello che stava facendo raccomandandosi che Mic non toccasse quella pozione che poteva risultare pericolosa.
    Già dall'odore per nulla invitante aveva deciso di non avere nulla a che fare con quelle fialette, dopo le parole della donna decise ancora di più di evitare quel liquido trasparente come l'acqua.*

    Wow

    *Pensò il Grifondoro osservando curioso la professoressa Mills.
    Aveva preso un contagocce e, con cura, aveva versato alcune gocce sulla punta della bacchetta che Michael gli aveva portato.
    Fu proprio grazie alla magia che quel piccolo problema che si era creato quella mattina a lezione d'incantesimi, piano piano iniziò a scomparire.
    Le piccolissime crepe iniziarono a ricompattarsi, come il baffo di Kneazle non era più visibile, come se il legno lo avesse attirato verso l'interno, il tutto accompagnato da un bagliore molto, molto simile a quello di quella mattina.



    I grandi occhi azzurri di Michael, che aveva ereditato dal padre, sembravano ancora più grandi per la curiosità con cui il ragazzo stava osservando tutta la scena.*

    L'ha.. L'ha riparata?

    *Domandò Michael facendo un passo verso il grande tavolo dove si trovava la professoressa Mills e la sua bacchetta.
    Nell'avvicinarsi si chinò un pochino verso il pezzo di legno magico.
    Sembrava che la professoressa Mills fosse riuscita a risolvere quello che il ragazzo gli aveva chiesto dopo essere entrato nel negozio di bacchette.*
    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

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    *La ventiseienne era molto concentrata in quello che stava facendo, non si accorse neppure che il ragazzino appartenente alla casa di Grifondoro si era avvicinato ancora di più a lei, al banco e alla bacchetta.
    Insieme si misero ad osservare la pozione agire sul legno della bacchetta. Non ci volle molto, all'incirca 2/3 minuti, che sembrarono interminabili.
    La donna non aveva mai avuto problemi con il suo catalizzatore magico e di conseguenza non poteva immaginare l'ansia che assillava quel giovane studente da quella mattina.
    Era la bacchetta a scegliere il mago e forse, il pensiero di averla in qualche modo rovinata doveva essere davvero opprimente.*

    L'ha.. L'ha riparata?

    *Le chiese Michael.
    Quelle parole la destarono dai suoi pensieri. Aveva osservato attentamente il catalizzatore magico, anche secondi dopo che tutto quanto fu completato.
    Quella bacchetta sembrava essere tornata nuova, proprio come nel momento cui la donna l'aveva venduta al ragazzino, più di un anno prima.*

    Esattamente.
    E' stata la pozione, non io ovviamente. Dobbiamo ringraziare il signor Olivander.


    *Affermò la donna riponendo gli oggetti che aveva utilizzato proprio dove li aveva trovati.
    Doveva ammettere di sentirsi felce e sollevata per aver risolto il problema che il dodicenne le aveva sottoposto circa dieci minuti prima.
    La pozione maleodorante aveva rimediato ai piccoli danni capitati quella mattina al catalizzatore magico di Michael e, sicuramente, l'aveva resa meno fragile di quello che già era.*

    Eccola qui, ora la puoi riprendere e riutilizzare.
    La prossima volta però fai più attenzione.


    *Disse Charlotte porgendo la bacchetta a Michael, bacchetta che aveva dligentemente riposto in un panno, blu scuro, ripiegato su se stesso.
    Dopo che il Grifondoro si riprese la propria bacchetta la donna si avvicinò al registratore di cassa.



    L'ex Serpeverde l'aveva trovato, tempo prima, in un mercatino dell'usato e, affascinata, aveva deciso di comprarlo per utilizzarlo al negozio di bacchette di Hogsmeade.
    Era giunto il momento di premere sui tasti della cassa per imprimere su inchiostro il conto che il ragazzino avrebbe dovuto pagare.
    Per fortuna non era molto costoso.*


    @Michael_Thompson,


  • Michael_Thompson

    Grifondoro

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    Grazie!
    Grazie sia al signor Olivander per la pozione, ma anche a lei per la sua disponibilità.


    *Affermò sincero Michael che, con i grandi occhi colmi di gioia osservava la donna che stava ripiegando la bacchetta all'interno di un panno scuro.
    Probabilmente lo faceva per sicurezza, forse la pozione era ancora "fresca" e qualsiasi contatto con la pelle avrebbe creato problemi.
    In precedenza infatti la professoressa Mills aveva usato dei guanti per maneggiarla, probabilmente perché corrosiva per la pelle.*

    Eccola qui, ora la puoi riprendere e riutilizzare.
    La prossima volta però fai più attenzione.


    *Disse la professoressa porgendogli la sua bacchetta dopo aver svolto il "lavoro" che il grifo le aveva chiesto.
    La professoressa Mills si era rivelata davvero molto gentile, tutto il contrario di quello che alcuni suoi compagni dicevano. Le voci di corridoi descrivevano la professoressa come la solita Serpeverde, inoltre come se considerasse solo gli studenti appartenenti alla sua stessa casa, invece non era così!
    Prima di pagare Michael, ripose la propria bacchetta nella tasca interna del giacchetto che indossava e, solo poco dopo, chiese qualcosa alla donna.*

    professoressa posso chiederle una cosa?
    Come mai è successo questa cosa alla bacchetta stamattina.?


    *Chiese Michael curioso, anche per le parole pronunciate dalla professoressa che si era poi avvicinata al registratore di cassa per registrare il compenso che avrebbe dovuto pagare.*


    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

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    *Le azioni di Charlotte, proprietaria di quel negozio di bacchette, vennero interotte da una domanda da parte del dodicenne.
    Le sue parole erano più parole di curiosità che una vera e propria domanda.
    I grandi occhi del ragazzo erano quasi ipnotici, talmente ipnotici che rischiavano di distrarre Charlotte. Era raro vedere un colore così chiaro, la donna l'aveva trovato solo un'altra volta.*

    professoressa posso chiederle una cosa?
    Come mai è successo questa cosa alla bacchetta stamattina.?


    *L'ex Serpeverde smise di fare quello che stava facendo per spiegare nel modo più semplice possibile quello che era accaduto alla sua bacchetta.
    Non era facile trovare le parole giuste per ciò che era accaduto.*

    Le bacchette hanno una propria "anima", infatti si dice: è la bacchetta a scegliere il mago.
    Oltre ad avere una possibile anima, loro pensano per conto loro ed è molto probabile che la tua bacchetta abbia pensato che non eri in grado, almeno non ancora, di realizzare l'incantesimo che stavi studiando questa mattina.
    Tu però l'hai "forzata" e per questo è accaduto quello che accaduto.


    *Spiegò sincera la donna, sperando di essere stata più semplice possibile con quelle parole che, a primo avviso potevano sembrare senza senso.
    Per chi non era un mago, o una strega, le parole "Le bacchette hanno una propria anima" potevano essere sinonimo di pazzia, ma per una persona avvezza alla magia era qualcosa di quotidiano.
    Le sue dita tornarono a battere qualcosa sul registratore di cassa.*

    Fanno 20 galeoni.
    Ti do, se per te va bene, in omaggio il kit di manutenzione per il catalizzatore magico, così nel caso ti capita qualcosa lo puoi "riparare" tu senza il mio aiuto.


    *Chiese Charlotte osservando il registratore di cassa che recava il numero di galeoni che il dodicenne le doveva.
    Dopotutto si era recato li, sicuramente sapeva che alla fine doveva pagare qualche galeone per ciò che la donna aveva fatto per lui.*


    @Michael_Thompson,


  • Michael_Thompson

    Grifondoro

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    Livello: 4
    Galeoni: 267
       
       

    *La professoressa Mills rispose cortesemente alla sua domanda, spiegandogli cosa fosse successo quella mattina.
    le bacchette avevano un'identità ben specifiche e quella mattina, la sua, aveva come deciso che 'incantesimo che stava imparando era troppo complicato per lui.
    A primo avviso non gli era sembrato così complesso, ma nessuno era uguale agli altri.*

    Grazie mille, è stata molto chiara.

    *Affermò Michael mentre frugava nella tasca dei pantaloni alla ricerca di galeoni. Per fortuna si era fatto mandare da sua madre, tramite il loro gufo, un po' di denaro che gli sarebbe servito per ogni occasione.
    Doveva pagare venti galeoni alle professoressa che aveva dedicato il suo tempo a lui e alla sua bacchetta.*

    Ecco qua i galeoni che le devo.
    Il kit di manutenzione lo accetto molto volentieri grazie.


    *Affermò Michael porgendo i soldi dei maghi alla professoressa che l'aveva aiutato.
    il grifo teneva nella tasca del mantello la bacchetta da poco riparata. Chissà in cosa consisteva il kit di manutenzione che la Mills voleva dargli in omaggio.
    Curioso di sapere che ore si erano fatte osservò l'orologio che teneva al polso. Era un regalo per il suo dodicesimo compleanno.
    Erano passati trenta minuti circa.*

    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    *Charlotte prese i galeoni che il ragazzino dai grandi occhi azzurri le stava porgendo.
    Li aveva presi dalla tasca dei pantaloni e poi li aveva contati sul momenti, per fortuna gli avanzava qualcosa.*

    Il kit di manutenzione lo accetto molto volentieri grazie.

    Allora prendo una borsina e te lo metto li dentro.

    *Affermò la donna che aprì uno dei cassetti di quel grande bancone e ne tirò fuori una busta marroncina, proprio quella piccola busta dove avrebbe riposto il kit di manutenzione per la bacchetta che aveva deciso di offrire al Grifondoro.
    Il kit comprendeva: un campione di pozione "rigenerante" (proprio quella che Charlotte aveva usato qualche minuto prima), una cera per lucidare la bacchetta e un accessorio per il catalizzatore che cambiava in ogni kit.*

    Ecco qua.
    Ovviamente saprai che, con il campione di pozione dovrai indossare un paio di guanti, quelli che si usano a Erbologia vanno più che bene.


    *Disse l'ex Serpeverde sorridendo verso Michael, che sicuramente però aveva capito quanto fosse importante non avere nessun contatto con quella pozione speciale.
    Vide il ragazzo poi guardare l'orologio da polso. Chissà che ora si era fatta, di sicuro però una ventina di minuti era sicuramente passati.
    La donna non potè far altro che sorridere a quel ragazzino e porgergli quello che gli aveva promesso.



    Qualsiasi cosa ti serve sai dove trovarmi: o qui, o al castello.

    *Affermò la professoressa Mills, o come la chiamavano alcuni sui studenti Miss Mills.*


    @Michael_Thompson,



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