• Stefano_Draems

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    Role Aperta da Derek_Santo


  • Derek_Santo

    Grifondoro

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        Derek_Santo
    Grifondoro
       
       

    *Ormai la sue domande erano arrivate alle stelle fin quasi a farlo impazzire. Non riusciva a non pensare a quella sera. Quella prima sera che, per tutti gli studenti del primo anno, è la più bella ed emozionante. Quella sera dove tutti quanti, compreso lui, erano stati smistati nelle varie case. Quella sera che lui aveva avuto la discussione più lunga che potesse immaginare con il Cappello Parlante. Come faceva ad essere così sicuro della sua decisione? Si, come gli aveva detto, era tutto nella sua testa. Ma lui non lo sentiva. Non sentiva di appartenere ai Serpeverde. Voleva stare tra i Grifondoro. Tra i suoi familiari. Come poteva un ragazzo proveniente da una famiglia immensa, composta solo da Grifondoro, far parte dei Serpeverde? Forse nascondeva qualcosa. Un qualcosa di oscuro. Per questo secondo il Cappello, era attratto dalla stessa oscurità. Eppure, in quel momento gli sembrava del tutto ridicolo. Ora come non mai, quelle domande lo attanagliavano sempre di più portandolo a dubitare sul serio di chi fosse realmente. In sé c'era realmente il sangue dei Grifondoro? Aveva fatto bene a insistere con il Cappello per venir smistato tra i Grifondoro? E il cappello aveva fatto la cosa giusta accontentandolo?*

    Devo fare qualcosa...

    *Pensando ciò, dopo qualche secondo di tentennamento, decise una volta per tutte di agire*

    Cara professoressa,
    perdoni se la disturbo ma le scrivo questa lettera al volo perché avrei un bisogno urgente di un colloquio con lei. Non le scrivo altro perché la cosa da dire è complicata e preferirei dirla a quattr' occhi. La aspetto alla Torre dell'orologio. Spero che accetti il mio invito.
    Derek Santo


    *Sperando che la lettera arrivi in tempo, si sedette sul muretto e tornò ai suoi pensieri guardando il panorama. Quel giorno era nuvoloso e, ovunque, i paesaggi luminosi e gioiosi si erano trasformati in tetri e dormienti. Di sicuro la professoressa @Charlotte_Mills si sarebbe chiesta il perché di quella lettera o come mai era così urgente*



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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    [LONDRA RESIDENZA MILLS]


    *Charlotte quel giorno si trovava a casa sua a Londra, era Luglio e ormai non aveva più motivo di andare a Hogwarts tutti i giorni.
    Si recava al castello solo per fare ricerche e quando la preside la convocava. Era il due luglio e Hogwarts era simile a un deserto... nessuno calcava il pavimento dei numerosi corridoi fatta accezione per qualche professore intanto a cercare qualcosa nel proprio studio o nella Biblioteca della scuola.
    Charlotte quel giorno era rimasta a casa con suo figlio Kyle e insieme avevano dormito fino a tardi.
    Kyle era un piccolo maghetto di quasi due anni dai grandi occhi verdi e folti capelli ricci e scuri.
    madre e figlio stavano giocando con i giochi di quest'ultimo nel fresco giardino della loro casa quando una lettera costrinse l'adulta a distrarsi un momento da quel gioco al quanto divertente per il piccino.

    Citazione:
    Cara professoressa,
    perdoni se la disturbo ma le scrivo questa lettera al volo perché avrei un bisogno urgente di un colloquio con lei. Non le scrivo altro perché la cosa da dire è complicata e preferirei dirla a quattr' occhi. La aspetto alla Torre dell'orologio. Spero che accetti il mio invito.

    Derek Santo


    Charlotte si soffermò su quella pergamena per qualche minuto.
    Derek Santo.. cercava di capire chi fosse quel ragazzo che le aveva scritto quella lettera via gufo. Di certo lo conosceva ma in quel momento il suo volto non gli tornava in mente.*

    Derek Santo... Ah! ora ricordo!

    *pensò tra sé e sé la donna ricordando il volto del Grifondoro che gli aveva scritto. media statura, occhi chiari e capelli castani.
    Si quello era Derek.
    Gentilmente la padrona di quella casa delegò l'ormai anziano Elfo Domestico di quella casa di occuparsi per un po' del bebè, ei avrebbe fatto ritorno il prima possibile.*

    [HOGWARTS]


    *Il sole in quella giornata splendeva alto e si rispecchiava sulle acque scure del Lago Nero, poco distante dal castello di Hogwarts.
    Charlotte odiava il caldo, odiava passare quelle giornate così calde e afose in città o anche solo in quel castello che sembrava quasi opprimerla, avrebbe decisamente preferito passare il suo tempo a bordo piscina nel suo piccolo giardino o addirittura in montagna dove di sicuro tutto quel caldo non si sentiva.*

    Chissà cosa dovrà dirmi il giovane grifo.

    *Pensava la professoressa Mills che indossava un grande paio d'occhiali da sole e un capello che la proteggeva.


    Con fatica e la fronte imperlata di sudore arrivò in cima alla torre dell'orologio. Quelle scale erano sempre devastanti.
    Arrivata non vide subito il ragazzino che la stava aspettando, lo notò solo dopo: era seduto schiena contro il muro e, molto probabilmente, stava osservando il panorama che si stagliava sotto di lui.*

    Signor Santo, quasi non la trovavo.
    Buongiorno.
    A-a cosa devo la sua lettera? soprattutto il contenuto: diceva che era "urgente".


    *Domandò curiosa la ventiseienne molto curiosa di conoscere il motivo del perché il Grifondoro le aveva mandato una lettera in quel giorno di piena estate, e soprattutto era curiosa di sapere che cosa ci fosse di così importante.*


    @Derek_Santo,


  • Derek_Santo

    Grifondoro

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        Derek_Santo
    Grifondoro
       
       

    *Derek si era perso nel suo mondo, mentre aspettava la sua professoressa, @Charlotte_Mills, con lo sguardo fisso su un punto indefinito di quel magnifico paesaggio alla luce del tramonto. Gli tornò in mente il giorno in cui, con i suoi genitori, andò alla stazione per prendere il fatidico treno che l'avrebbe portato in quella scuola. L'affermazione di sua madre quando si domandava in che casata sarebbe stato smistato*

    L'intera famiglia è stata smistata nella casata Grifondoro. Non penso proprio che tu sarai l'eccezione

    *Beh..forse sua madre si sbagliava. Si sbagliavano tutti. Forse anche lui che si era autoconvinto di farne parte. Se nel sangue doveva essere Grifondoro, il Cappello Parlante quella sera non avrebbe fatto così tante storie. Insomma, come poteva non farsi domande su domande dopo aver sentito il Cappello consigliargli che sarebbe stato molto meglio in Serpeverde perchè sentiva la sua attrazione per l'oscurità. Fino a quel momento non ci aveva mai pensato. Cosa provava lui a contatto con l'oscurità? Certo si...provava una strana attrazione per le Arti Oscure ma, dopo tutto, era un semplice adolescente. Stava crescendo e quelle cose lo incuriosivano molto. Eppure, Derek sapeva che c'era quel qualcosa in più. Non si era mai sentito così confuso e nervoso perchè non riusciva ad arrivare a una risposta che avrebbe fatto facilmente a pezzi qualcosa*

    Signor Santo, quasi non la trovavo.
    Buongiorno.


    *Si girò subito verso quella voce. Ancora confuso per i suoi pensieri non del tutto scomparsi, vedeva un po' sfocato. Poteva immaginare che, in quel momento, i suoi occhi non erano più sul grigio ma avevano cambiato colore in azzurro ghiaccio. Gliel'avevano fatto notare molti dei suoi amici. Prima di allora non se n'era mai accorto. A nessuno dei suoi familiari capitava di avere gli occhi che da grigio passavano ad azzurro ghiaccio. Comunque quella voce non poteva confonderla con nessun'altra*

    Buongiorno prof

    *In un attimo, si alzò e la salutò*

    Mi scusi ancora. Di sicuro stava facendo qualcosa di più importante

    *continuò mettendosi poi una mano attorno alla nuca, leggermente imbarazzato*

    A-a cosa devo la sua lettera? soprattutto il contenuto: diceva che era "urgente".

    *A quelle parole, Derek tornò subito serio. Non sapeva bene come dirlo, ma doveva almeno provarci. Un qualsiasi consiglio gli sarebbe stato utile in qualche modo*

    Vede, quello che sto per chiederle è un po' strano. E' mai capitato che il Cappello Parlante si sbagliasse sulla casata decisa per qualcuno? Insomma, è proprio così infallibile? Io...ho avuto molte domande nella testa a cui, fino ad ora, non sono riuscito a dare una risposta. Spero che almeno lei possa aiutarmi in qualche modo. So che può sembrare strano perchè potevo chiedere perfettamente all'insegnante della mia casata. Ma, il mio impulso in quel momento ha scelto lei...soprattutto per la sua casata.

  • Charlotte_Mills

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    *Quel Grifondoro non sembrava essersi accorso subito di lei, cosa che era accaduta anche a Chaarltote qualche momento prima.
    Derek Santo, ragazzino del primo anno le aveva inviato una lettera con una richiesta strana per quel giorno d'estate. La scuola era terminata e sarebbe ricominciata a Settembre, ma la Preside Sibilla lasciava aperto il castello anche durante i mesi estivi, in particolare per chi desiderava passare l'estate tra quelle mure ad approfondire qualche materia. Forse quell'undicenne si trovava li proprio per quello.*

    Mi scusi ancora. Di sicuro stava facendo qualcosa di più importante.

    *Affermò il giovane adolescente.
    L'ex Serpeverde non stava facendo nulla di importante, stava solo passando il suo tempo libero con suo figlio e doveva essere sincera: avrebbe preferito rimanere a casa piuttosto che li.
    Le successive parole di Derek però costrinsero la donna a distogliere l'attenzione dai suoi pensieri per convogliarla tutta sulle sue parole.
    Le sue parole e le sue domande non si rivelarono così urgenti come aveva detto via lettera, ma la donna non si arrabbiò.
    Se qualcuno la chiamava lei "rispondeva" qualsiasi fosse il motivo.*

    [...]E' mai capitato che il Cappello Parlante si sbagliasse sulla casata decisa per qualcuno? Insomma, è proprio così infallibile?

    *Era quello il motivo della sua chiamata urgente.
    La ventiseienne osservava curiosa lo studente che si trovava difronte a se. perché le faceva quella domanda? Durante il suo smistamento, quasi un anno prima, era accaduto qualcosa tra lui e il Cappello Parlante.
    Charlotte però conosceva la sensazione che provava l'undicenne, dato che la sua "storia" non era poi così molto diversa da quella del ragazzino.*

    Non le chiedo il perché delle sue domande, ma comunque posso risponderle tranquillamente: no, il Cappello Parlante non ha mai fallito.
    Lui guarda dentro di noi, scava nella nostra anima, anche negli anfratti più nascosti anche a noi stessi.


    *Affermò la professoressa di Arti Oscure ricordando quello che era successo moltissimi anni prima durante il suo smistamento.
    Il Cappello era rimasto quasi sorpreso da quello che aveva visto n lei.
    "un visto di rosso e verde" le aveva detto mentre lei era seduta difronte a tutta Hogwats. All'inizio non aveva capito cosa intendeva, ma solo con la crescita, in particolare dopo il suo settimo anno, aveva compreso le parole del vecchio e rattoppato Cappello in grado di parlare e dotato di coscienza propria.*


    @Derek_Santo,


  • Derek_Santo

    Grifondoro

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        Derek_Santo
    Grifondoro
       
       

    Non le chiedo il perché delle sue domande, ma comunque posso risponderle tranquillamente: no, il Cappello Parlante non ha mai fallito.

    Beh, a quanto pare non è poi così infallibile

    *Disse divertito non credendo a quelle parole. Gli sembravano così ridicole anche se, in alcuni casi, ne dubitava*

    Lui guarda dentro di noi, scava nella nostra anima, anche negli anfratti più nascosti anche a noi stessi.

    Ecco! Ecco..è proprio questo quello che cercavo! Quella sera sono stato per quel lasso di tempo a capire perché mai il Cappello fosse così confuso.

    *Esclamò poggiandosi con le spalle al muro. Non voleva muoversi più di tanto o per il nervoso avrebbe cominciato a camminare tutt'intorno*

    Continuava a ripetermi di dargli un motivo per cui doveva smistarmi tra i Grifondoro come tutto il resto della mia famiglia. Già! Perché lui voleva smistarmi tra i Serpeverde! Continuava a sostenere che io fossi attratto da tutto ciò che fosse oscuro. Eppure, alla fine..dopo che avevo sostenuto di voler stare tra i Grifondoro....lui, con tono che mi sembrava molto più che arreso, lo fece!

    *Continuò cercando di rimanere calmo ma sembrava inutile. Non sarebbe stato il caso perdere la calma. Eppure sentiva che qualcosa in lui stava sempre più ribollendo. Un breve luccichio passò al suo sguardo trasformando la sua espressione in una più dura e fredda*

    Lei è dei Serpeverde. Spero che mi sappia dire qualcosa. Tipo sul perché continuo a fare sogni sempre più confusi o sul perché ho sempre un senso di rabbia pronta ad esplodere?!

    *Continuò guardandola attentamente per poi girare di nuovo lo sguardo al panorama. Forse proprio per calmarsi ed evitare di avere gli occhi di quel colore così freddo. Averli come il ghiaccio poteva essere forte o stupendo ma, non in quei momenti, soprattutto se preso dalla rabbia*

    Prima non ero così...




    @Charlotte_Mills