• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Jane_Casterwill




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  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 969
       
       

    [Hogwarts – Torre dei Grifondoro – Camara di Jane e Effie]


    *Il sole si era levato nel cielo da poche ora ma qualcuno era già sveglia e pimpante, in realtà non aveva chiuso occhio quella notte. La giovane Jane infatti vagava nella stanza al castello che condivideva con la sorella, quella estate erano andata a casa per qualche mese ma da qualche settimana erano tornate per occuparsi del loro progetto speciale: il ristorante! Quello in particolare era un giorno molto importante.
    Fino all'anno prima la ragazza del quinto anno si sarebbe svegliata la mattina del 8 Agosto con la tristezza negli occhi, scossa ancora dagli incubi, meglio dire anzi dai ricordi. Con un unico viso davanti agli occhi, spento, pallido, senza vita. E sarebbe andata così per tutto il giorno, niente sarebbe riuscita a destarla dai pensieri e le sensazione che le causava quel giorno che aveva sempre maledetto. Ma per una volta il suo compleanno sarebbe stato indimenticabile! Una grande festa aspettava le due gemelle, tuttavia prima di essa c'era altro da fare e Jane lo sapeva benissimo.
    Velocemente si infilò dei semplici pantaloni comodi e una maglietta abbastanza vecchia per evitare disastri, prima di uscire però prese un pezzo di pergamena e scrisse sopra un messaggio per la sorrella.*

    Citazione:
    Cara Effie,
    innanzitutto, tanti auguri peste!
    Io vado al ristorante, voglio cominciare a sistemare e cucinare un po', sai che mi rilassa e in questo momento ne ho bisogno. Quindi ti aspetto la, non dormire troppo pigrona!!
    Un bacio, a dopo.


    *Lasciò il biglietto in bella vista sul comodino della ragazza e uscì cercando di fare piano per non svegliarla.
    Scese lentamente le scale della torre dei Grifondoro, non c'era quasi nessuno per i corridoi del castello, probabilmente stavano dormendo ancora e le poche persone sveglie sicuramente non stavano già gironzolando a quell'ora. La giovane Casterwill di conseguenza poteva sentire il dolce suono del silenzio che regnava, un balsamo per lei in quel momento. Anche se era sicura che la giornata sarebbe stata stupenda non poteva nascondere che dopo tutto le ferite del suo cuore erano ben aperte in quel momento, doveva solo evitare di pensarci. In più, come tutti gli anni, le sembrava che le cicatrici le dessero fastidio, ma forse era solo la sua mente a farglielo credere.
    Fortunatamente lo stomaco della ragazza la distrasse da tutto questo. Subito pensò di fermarsi in Sala Grande, ma controllando l'orario dubitava di poter trovare già la colazione, poi un sorriso le illuminò il viso*

    Jane hai un ristorante ora...usalo!

    *Disse parlando da sola a voce alta come i matti (si stava convincendo di esserlo veramente in quei giorni), cominciando a correre velocemente per arrivare a destinazione*

    [Hogsmeade - Gremlin Walk – Casterwill's Kitchen]


    *Una esile figura si vedeva vagare per le vie del villaggio mentre procedeva velocemente per Gremlin Walk e a un tratto si arrestò. Gli occhi cristallini e azzurri della giovane Grifondoro ammiravano per la millesima volta la facciata del locale, avvolta da verdi rampicanti che salivano sulle pareti che si incontravano con le grandi finestre da cui invece scendevano fiori. Il tutto lo rendevano molto floreale come piaceva a Effie.*



    *Ma il momento di ammirare il tutto era passato ormai, bisognava mettersi al lavoro per rendere la serata memorabile, cosa difficile da fare con lo stomaco vuoto. In particolare cucinare sarebbe stato difficile in quel modo, avrebbe rischiato di mangiare tutto quello che preparava! Quindi, dopo aver aperto le finestre per far entrare aria pulita e il limpido sole, entrò nel cuore del locale: la cucina. Era diventata molto abile nel cucinare, quindi non le fu difficile prepararsi una colazione degna di quella che avrebbe potuto gustare al castello. Cercò di mangiare velocemente, non aveva tempo da perdere, c'era molto da preparare e così dopo poco cominciò. Il ristorante doveva essere lucido da cima a fondo e il cibo perfetto in ogni particolare, si Jane era veramente una perfezionista e se qualcosa non andava lo rifaceva anche mille volte. Probabilmente sarebbe successo ma in ogni caso si impegnò con tutta se stessa! Non voleva che altri cucinassero al posto suo quel giorno, desiderava farlo con le sue mani, come tutto il resto. Solo lei e sua sorella.*

    [Hogsmeade - Gremlin Walk – Casterwill's Kitchen ore 16.50]


    *Il momento tanto atteso era finalmente giunto, il pomeriggio scorse velocemente fra cucina e pulizie accompagnata dell'allegria delle due ragazze. Ora Jane si trovava nel bel mezzo del suo restauro, si era infatti portata via una borsa con dentro il cambio e tutto il necessario per rendersi presentabile per gli ospiti che a breve sarebbero arrivati. Intanto stava ripensando alla giornata trascorsa. Fortunatamente non aveva ricevuto sgradevoli sorprese da parte del passato per tutto il tempo e non poteva esserne più felice.
    Per la sera la quindicenne indossò un semplice vestito nero, corto e era impegnata a sistemarsi i capelli che aveva scelto di raccogliere in una pettinatura anch'essa semplice. Guardando il suo riflesso nello specchio si ritrovò a pensare a delle persone che avrebbe tanto voluto avere li quella sera, sapendo però che non era possibile! Nella mano stava stringendo due collane, le guardò per un attimo e le rispose subito nella borsa per non farsi prendere dalla tristezza.
    Dopo un ultimo sguardo alla sua immagine riflessa nello specchio del bagno del ristorante, dove appunto si era rifugiata per cambiarsi, prima di uscire e appoggiarsi alla porta in posizione da calendario. Fissò la sorella che era li con sguardo provocante e disse*

    Allora sorellina? Come sto?



    *Cercò di trattenere una risata mentre si avvicinava all'altra ragazza, sempre con quello sguardo e finalmente abbastanza vicina aggiunse*

    Sono abbastanza... sezzy?

    *Aggiunse ancora sbagliando apposta l'ultima parola per poi scoppiare a ridere fino a farsi venire mal di pancia. Adorava scherzare così con la sorella, una volta era una ragazza ben più timida anche con lei ma più cresceva più si rendeva conto di essere cambiata, in meglio o in peggio non lo sapeva.
    Dopo quell'attimo di euforia Jane controllò ancora una volta tutto quanto. Le gemelle avevano deciso di non decorare troppo eccessivamente il locale per non distogliere l'attenzione dal vero protagonista della festa: il ristorante! I tavoli che solitamente occupavano la sala del primo piano erano spariti, ne erano rimasti solo alcuni e per un semplice motivo che sarebbe stato svelato nel corso della serata. Ogni cosa era al suo posto, non restava altro che aspettare ancora qualche minuto e si sarebbero ritrovate circondate da persone. La cosa strana però era che le due sorelle si erano spostate all'esterno, aspettando pazientemente davanti alla porta chiusa l'arrivo degli invitati. Jane fremeva dalla voglia di iniziare oramai, sperando con tutto il suo cuore che la fatica e l'amore che avevano messo in quel progetto sarebbero stati premiati, in quel giorno ma anche in quelli avvenire*

    "Ci siamo!"



    Citazione:
    OT:
    A partire dalle 17.00 di oggi si terrà la festa di inaugurazione del Casterwill's Kitchen.
    L'evento durerà tre giorni reali che corrispondono a uno nel GDR.

    Vi aspettiamo!!


    @Effie_Casterwill, @Katniss_Everdeen, @Alexander_Morgenstern, @Charlotte_Mills, @Angie_Smith, @Stefano_Draems, @Daphne_Harris, @Claire_Biovero, @Lavinia_Grent, @Laura_Alderbow, @Marcus_Largh,




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  • Effie_Casterwill

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1146
       
       

    [HOGWARTS – TORRE DEI GRIFONDORO – CAMERA DI JANE E EFFIE]


    *Le leggere lenzuola bianche avvolgevano il piccolo corpo ancora addormentato e nel mondo dei sogni. Un fascio di luce che si era riuscito a far spazio nella stanza finì sul visi della giovane che sentendone il calore si girò e si ritrovò con la guancia schiacciata a terra.*

    Buongiorno Effie

    *Prima di prendere coscienza del fatto che era mattina e che stava a terra ci vollero alcuni minuti. Fu Ophelia, il suo topolino, a svegliarla definitivamente puntandole il suo piccolo nasino sulla guancia esposta e facendole il solletico.
    La piccola dopo aver accolto tra le sue mani la creaturina si mise seduta e si mise gli occhiali per poi accorgersi che sul comodino c'era una pergamena che la sera prima sicuramente non vi era.
    Si stropicciò gli occhi e poi cominciò a leggerla. In poche parole vi erano scritte alcune semplici cose, gli auguri e le motivazioni dell'assenza della sorella, infatti Jane l'aspettava al ristorante dove era andata per rilassarsi e sistemare alcune ultime piccolezze. Pensandoci era sicuro che era questo il motivo, la piccola perfezionista che se una cosa non la convinceva andava su tutte le furie. Solo dopo aver alzato lo sguardo dal pezzo di carta si accorse di essere sola nella stanza .
    Fece 'cadere' le mani, che tenevano ancora stretto il foglio di carta, sulle gambe ed incominciò a farsi una scaletta mentale delle cose che avrebbe dovuto fare. Si sarebbe dovuta andare a lavare il viso, i denti, sistemarsi quel groviglio di capelli che aveva in testa, vestirsi e poi andare a raggiungere la sorella. Ah la colazione, certo la colazione anche quella doveva fare.
    Decisa si alzò da letto e dopo aver poggiato la pergamena sul comodino e aver sistemato Ophelia nella sua gabbietta andò in bagno a sistemare il sistematile.
    Pettinò la chioma di capelli snodando i nodi che si erano formati nella notte per poi legarli in una coda spettinata. Completò i primi punti della sua tabella di marcia per poi andare ad aprire l'armadio dal quale afferrò qualcosa di semplice che indossò in poco tempo.
    Ok era pronta.
    Afferrò le ultime cose che le sarebbero servite per la sera incluso il pacchetto che aveva nascosto molto bene in un piccolo angolo della camera per poi sgattaiolare giu per le scale del castello .
    La destinazione? Hogsmeade, per esattezza il 'loro' ristorante.
    Ecco che la camminata comincia, la piccola ragazza avevano appena aperto le porte ai pensieri, cosa che spesso faceva quando camminava, il mondo attorno spariva e i pensieri facevano da protagonisti.
    Era l'8 Agosto, un giorno che aveva preso una brutta piega causata da alcuni eventi spiacevoli accaduti nel passato. Avevano colpito maggiormente i sentimenti e le emozioni della gemella Jane che non passava mai un compleanno con il sorriso e ricordi positivi.
    Ma oggi tutto ciò non si doveva ripetere, la piccola non lo avrebbe permesso e poi quell'anno lo festeggiavano assieme, coronando inoltre il loro progetto del ristorante con l'inaugurazione. Finalmente quel giorno poteva mutarsi e dare spazio a nuove emozioni, sensazioni e sentimenti positivi, scacciando gli altri, quelli negativi.
    Insomma ciò significava un piccolo passo verso l'invecchiarsi ma un grande salto in qualcosa di allegro, felice e soddisfacente come l'apertura del loro ristorante.

    [HOGSMEADE - GREMLIN WALK - CASTERWILL'S KITCHEN]


    *Non ci volle molto, quando si ha la testa altrove il tempo passa e senza accorgersene arrivò , davanti al 'loro' ristorante, un piccolo ma grande pezzo delle gemelle Casterwill. Subito il verde trasportò la giovane verso orizzonti sperduti. Ah quanto amava la natura.



    Subito appena varcò la soglia del locale vide la sorella intenta a fare chissà che cosa, ma decise comunque di farle finalmente gli auguri.
    Si avvicinò con passo leggero e quando finalmente stava a pochi centimetri di distanza si avvinghiò a lei e diede sfogo alle sue tonsille.*

    BUON QUINDICESIMO COMPLEANNO PICCOLA PAZZA!!
    ah si e BUONA INAUGURAZIONE!

    *Aggiunse urlando le ultime due parole ruotando il capo e alzandolo verso il soffitto per poi riportare la sua attenzione sulla sorella e darle un lieve bacio sul collo.
    È inutile dire che la mattinata, dopo una sostanziosa colazione, fu interamente dedicata al lavoro che comprendeva:
    • pulire il ristorante,
    • sistemare i tavoli e altre piccolezze per una 'perfetto' impatto.
    Insomma come la fotografia impressa nelle loro fantasiose menti.

    [HOGSMEADE - GREMLIN WALK – CASTERWILL'S KITCHEN ORE 17.00]


    *Dopo quelle tante ore, che riassumevano molto lavoro e che nonostante tutto passarono con velocità, era il momento di rendersi presentabili, così prima che la sorella potesse occupare il bagno se lo accaparrò con velocità.
    Sicuramente avrebbe dovuto metterci minor tempo.
    Per quella sera aveva optato per qualcosa di davvero molto semplice ed elegante per il suo parere e secondo i suoi canoni di stile.



    Ultima tappa: specchio. Si sistemò la coda e poi si diede uno sguardo veloce, si sentiva bene ma era allo stesso modo molto agitata.
    Avrebbe dovuto socializzare quella sera e forse il suo essere riservata con gli altri l'avrebbe messa un po' in difficoltà. Ok per una sera provaci. Fece un respiro profondo e poi di fretta uscì dal bagno per lasciarlo alla sorella che sicuramente trepidava dalla voglia di sistemarsi a modo.
    Dopo alcuni minuti Jane distrasse l'attenzione della sorella, intenta nel leggere le ultime righe di un libro, che appena la vide sorrise facendo apparire un evidente rossore sulle guance. Era proprio bella e stupida.*

    Allora sorellina? Come sto?
    Sono abbastanza... sezzy?

    ecco avrei dovuto immaginarmi una cosa del genere da te e beh che dire, si sei abbastanza sezzy

    *Copiò l'errata pronuncia della parola per poi ridere assieme a quella creatura alla quale voleva davvero molto bene e con la quale si sentiva se stessa.
    Chi l'avrebbe mai detto, quei sorrisi e quelle interminabili risate in quel giorno. È bello.
    Dopo aver ripreso fiato chiuse il libro che si portava sempre con se e lo rispose nella borsa.*

    "sono le cinque in punto, il fatidico momento è arrivato, non far prevalere l'agitazione , si te stessa Effie, è un giorno importante e non devi rintanarti nel tuo mondo, ripeto: N O N D E V I !"

    *Sperava che questi pensieri non le tartassassero la mente ma eccoli lì, potevano essere un incoraggiamento ma si basavano sul suo punto debole, non era così prima, ma doveva comunque non farsi abbattere. La vera lei era quella spontanea, ciò che è con Jane, non quella che ha paura a parlare con le persone e fare amicizie nuove. Teme che queste possano poi rilevarsi conto. Essere ecco cattive.
    Il suo cuore era amico ma la sua mente era diffidente.
    Avanzò verso la porta finestra che dava sul giardino e controllò che ogni cosa fosse al suo posto, era rilassante l'esterno. Si sentiva la tranquillità e anche un filo lieve d'aria che faceva sempre bene. Sicuramente quello era uno dei punti a favore che aveva quel locale.
    Dopo aver distolto l'attenzione dall'esterno, la piccola decise di raggiungere la sorella. Cosa forse più giusta così da accogliere i clienti insieme e con il sostegno reciproco, che durante eventi importanti faceva sempre comodo.*

    bene ecco siamo qui, devo dire che io sono agitata quindi avrò bisogno del tuo sostegno ma suppongo che tu lo sappia già quindi ecco buona fortuna sorellina

    *Disse la giovane tenendo una postura statuaria dalla tensione. L'unica cosa che la tranquillizzava era il semplice fatto che il ristorante era stato sistemato alla perfezione e che il lavoro svolto durante la mattinata era risultato ottimo e in più al suo fianco aveva la sorella che per lei era come un'ancora.
    Ora mancavano solo i clienti, sperando che questi potessero rimanere soddisfatti come lo erano loro e che potessero apprezzare ciò che era stato creato.*

    @Jane_Casterwill, @Katrin_Hopkirk, @Eltanin_Dream, @Sinfo_Arfen, @Filippo_Neri, @Gabriel_Master, @Katniss_Everdeen, @Alexander_Morgenstern, @Charlotte_Mills, @Angie_Smith, @Stefano_Draems, @Daphne_Harris, @Claire_Biovero, @Lavinia_Grent, @Laura_Alderbow, @Marcus_Largh,




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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 350577
       
       

    *Nuovo sabato di una settimana era giunto quasi al suo capolinea e Charlotte, sindaco di Hogsmeade, si stava preparando per dirigersi verso le cinque del pomeriggio all'inaugurazione di un nuovo locale al villaggio.
    Un ristorante per Hogsmeade era una novità e Charlotte era molto felice di quella scelta che le due Grifondoro avevano preso e ne era ancora più felice dopo l'assoluta maggioranza che aveva ricevuto dal Consiglio di Hogsmeade.
    Jane ed Effie erano due ragazze per bene, su di loro si poteva contare ed era sicura che avrebbero svolto un lavoro meraviglioso al Casterwill's Kitchen.
    Certo, il nome del nuovo ristorante non era molto originale, come avevano affermato alcune delle consigliere di quel villaggio, ma avevano trovato molto originale il menu che, la prima volta che l'aveva letto, l'aveva fatta sorridere.
    Per l'occasione aveva cercato qualcosa nel suo armadio, forse un po' troppo pieno di vestiti che poco utilizzava, qualcosa che potesse andare bene per un occasione del genere. Solo dopo vari tentativi trovò un abito sull'arancione lungo fino a poco sopra il ginocchio.


    Milo ci vediamo stasera.
    Ciao piccolino, fai il bravo con Milo e non fare i capricci.


    *Affermò la donna che salutò l'Elfo Domestico di quella famiglia e che poi diede un grande bacio sulla piccola guancia del figlio e, poco dopo si smaterializzò nel villaggio di cui era Sindaco insieme alla sua collega Harris.
    le due formavano una coppia molto ben assortita e, grazie a loro Hogsmeade stava tornando al suo splendore di tempo prima.



    Il nuovo locale, che veniva inaugurato quella sera, non si trovava in una elle vie principali di Hogsmeade.
    Gremlin Walk non era proprio al centro del villaggio, ma era una via molto carica che terminava in una piazza, a senso unico, circolare.
    Capì subito quando raggiunse la sua destinazione. Quell'edificio poco più grande degli altri era ricoperto per la maggior parte di edera, mentre l'insegna era ben visibile.*

    Buona sera.

    *Disse la donna entrando in quel ristorante. era molto bello al suo interno.
    Entrando dalla porta di ingresso si ritrova in un ambiente caldo e accogliente. A sinistra proprio dove c'era il bancone che probabilmente serviva all'accoglienza, c'erano alcune foto appese alla parete.*


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  • Francy_Scalliver

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 210
       
       

    Francy passeggiava per le vie di Diagon Alley, sempre più affollata, forse anche troppo. Ma sicuramente non era questo il problema, non aveva di certo dei rammarichi trovandosi in mezzo a tanti maghi e streghe
    Erano giorni che percorreva quelle strade, perdendosi nei suoi ricordi, ricordando i momenti passati in quel luogo, pensando a tutte le cose che erano avvenute nel corso della sua vita scolastica. Passeggiava, senza fretta,passo dopo passo alla ricerca di cose da fare.Un boccolo riccio gli cadde in fronte infastidendolo.Ma guandando il suo riflesso nelle vetrine dei negozi,si accorse che ci stava bene.Davvero bene.Un Sole accecante splendeva alto nel cielo, diramando tutte le nuvole che di solito si mostravano testarde a sloggiare. Ma forse quel giorno doveva succedere qualcosa di speciale, qualcosa che Francy non avrebbe dimenticato facilmente. Sì, era in giorni tranquilli, sereni e soleggiati come questi che il cuore del Grifondoro si faceva più allegro, e si liberava da tutti quei tormenti che lo assillavano durante la vita di tutti i giorni.
    Il ragazzo camminava per la via principale del villaggio ,e si sentiva come rinato, la pelle candida che era accarezzata dolcemente dai raggi solari, quel tepore ineguagliabile che precede l’arrivo imminente della Primavera.*

    Non poteva esserci giorno più bello.

    *E in effetti non aveva tutti i torti. Ma magari era il tempo che trasmetteva tutta q usta allegria e felicità alle persone, che giravano felici e spensierate per le vie e le viuzze del villaggio, chi per fare compere, chi per dedicarsi a proprie commissioni da svolgere. Ma tutti avevano uno scopo, un lavoro da svolgeremo ognuno non stava fermo, creando quella tipica frenesia danzante mattutina che ti faceva girare la testa.Girando e rigirando per le vie arrivò ad una di queste che per lui era totalmente sconosciuta.Un cartello diceva:GREMLIN WOLK.Camminando si accorse di un piccolo ristorante.Entrò.Dopotutto voleva solo vedere qualcosa.Si guardò intorno.Dopo un pò si accorse che chi lo "capitanava" era una sua compagna di casata,e poi avevano fatto anche gli allenamenti di quidditch.*

    Ciao Jane!

    *Disse, per poiosservare alle sue spalle un'altra ragazzina,molto più piccola i lui,che si assomigliava molto a Jane.*

    e lei....tua sorella?o tua cugina?....vi somigliate davvero molto...

    *Poi Francy guardò ai tavoli notando una donna che Francy già conosceva,e perciò la andò a salutare,senza dimenticare le buone maniere*

    Buonasera,professoressa...

    @Charlotte_Mills,@Jane_Casterwill,@Effie_Casterwille




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  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    [ Casa Alderbow, Londra - Camera di Laura Alderbow 3° piano ]



    *Una forma confusa e bitorzoluta si rigirò in quello che sembrava più un campo di battaglia che un vero letto. Le lenzuola la avvolgevano quasi completamente, facendo intuire che quanto vi fosse sotto era in grado di muoversi ma non di respirare, perché era praticamente impossibile trovare uno spiraglio adatto a quella semplice quanto vitale ed essenziale operazione. Non si sarebbe potuta capire la sua natura, se non si fosse sentita provenire da essa una voce. Impastata e roca dal sonno e smorzata dal cotone delle lenzuola.*


    Ehi! Chi ha spento la luce? Si soffoca qui dentro... chi mi ha legato.. ehi... no... no no noooo!


    *L'incubo che l'aveva fatta agitare tutta la notte fino a incarcerarsi nelle coperte, che l'aveva fatta dormire poco e male e che l'aveva agitata abbastanza anche in quelle prime ore del mattino ora l'aveva anche fatta rotolare a terra nel tentativo vano di liberarsi da quella trappola mortale che era diventata il suo letto. Un sonoro colpo secco segnò l'arrivo del corpo della giovane Alderbow a terra, dove -fortunatamente- riuscì a trovare uno spiraglio abbastanza ampio per liberarsi. Si lanciò fuori come qualcuno che stava affogando dalle acque del mare, cercando di respirare di nuovo quanta più aria poteva.*

    Oddio.. ma come??


    *Si guardò intorno, con quei suoi grandi ed intensi occhi verdi, contornati da pesanti occhiaie come le era ormai di abitudine ultimamente. La sua camera le si presentò tale e quale a quella che ricordava dalla sera prima ma lei non aveva fatto altro che agitarsi, quella notte. Come sempre le immagini degli ultimi momenti di suo fratello l'avevano tormentata, incapaci di smettere di rimanere così vivide.
    Il sudore le imperlava la fronte e le inzuppava il pigiama, attaccandole i lunghi capelli rossi arruffati ed annodati al viso ed al collo. L'intensa luce verde del sogno e dei suoi ricordi era ancora impressa nella sua retina, vi rimaneva notte e giorno, ogni giorno, da quella dannata sera. Le urla poi, si impiantavano nella sua coscenza come dei compagni non richiesti e le riecheggiavano dentro fino alla nausea.
    Un brivido intenso la percorse e i capelli diventarono di un blu smorzato, ancora più ispidi e spezzati di quanto le coperte non li avevano già resi.
    Aveva scoperto di essere una Metamorfomagus... no, il termine era sbagliato. Perché ci era nata così. Sua madre le aveva raccontato che lo aveva fatto subito, fin dai primi giorni. Le era sempre piaciuto avere quel dono, raro quanto magnifico, ma a volte era insopportabile mostrare a tutti quanto provava senza possibilità di filtri.
    Riusciva a controllarsi il più delle volte ma ogni tanto capitava di non riuscirci, come in quel momento, a causa di shock così grandi da destabilizzarla. Si scostò una ciocca dagli occhi con un gesto seccato della mano e poi si rialzò, poggiandosi al materasso. Poi, con passo stanco e claudicante, si diresse al bagno per farsi una doccia.


    Finita la doccia, Laura si sentiva un pochino meglio. La sua pelle, seppur sempre pallida, aveva riacquistato un pò di tono e anche i suoi capelli erano tornati normali. Tornando nella sua camera, si accorse di una cosa che prima non era stata in grado di notare. Pioveva.
    Le gocce che imperlavano la finestra e che cadevano rapide fuori dai vetri appannati, ticchettandoli di suoni lievi ma decisi, ri riflettevano contro la parete alle sue spalle, creando uno strano effetto ingigantito dall'ombra e dalla distanza. Quel pomeriggio aveva intenzione di andare all'Inaugurazione di un ristorante aperto da una sua compagna di Casata, una sua amica, e da sua sorella. Ma con quella pioggia... No, Laura Alderbow non si era ma fatta spaventare da qualche goccia e non avrebbe cominciato ora. Per quello che la riguardava, data la sua innata timidezza, avrebbe anche fatto a meno. Si sentiva a disagio in quelle occasioni, ma doveva tirarsi fuori dal guscio e fare amicizia. Doveva aprirsi di più. La scuola serviva anche a quello e ormai era al Settimo Anno, doveva darsi da fare. Quindi, una volta vestita si armò di un ombrello, dell'impermeabile e del cappello, si coprì per bene e uscì di casa, diretta alla Stazione -che non era lontana da li- per raggiungere Hogsmeade.*







    [ Hogsmeade - Gremlin Walk - Casterwill's Kitchen ]




    *Ci mise un po ad arrivare, ma proprio per quello aveva deciso di partire alla mattina, almeno sarebbe arrivata in tempo per l'Inaugurazione di quella sera. Il vestito che aveva scelto era ancora celato dal suo impermeabile ma si trattava -stranamente per il maschiaccio che era- di un tubino al ginocchio, rosso e nero, con spallina stretta. Voleva essere carina ed elegante, se lo doveva in fondo stava crescendo e non era più una bambina. Doveva rendersene conto e con lei anche gli altri.
    Dopo aver preso il treno ed essere scesa alla stazione di Hogsmeade ci voleva poco ad arrivare alla via giusta, anche se con la pioggia ed i tacchi -era un pericolo sulle scarpe basse, figurarsi con quelli- doveva prestare maggiore attenzione e procedere a rilento. Non voleva cadere proprio in quel momento rovinandosi il vestito e facendo un'altra pessima figura.
    Ultimamente ne aveva collezionate abbastanza.

    Finalmente arrivò in vista della sua destinazione, notando sin da lontano quanto fosse carino ed accogliente, quell'edera che cresceva sulla facciata poi, era decisamente una meraviglia e le piaceva tanto.
    Si lanciò all'interno, come se fosse l'unica salvezza e fece qualche passo nell'ingresso, cercando di non sgocciolare troppo mentre si sfilava l'impermeabile e posava tutto nel guardaroba all'ingresso. Si guardò attorno solo quando fu sicura di essere al sicuro e che tutto fosse al suo posto. C'era già qualcuno. Volti che la ragazza rivedeva con piacere.
    In quell'ultimo periodo si era un po eclissata, allontanandosi da tutti e facendosi da parte. Aveva avuto dei problemi ma rivederli la riempiva di gioia e le scaldava la bocca dello stomaco, facendola sorridere nel modo più radioso che poteva.*






    *Si sentiva un pò a disagio, doveva ammetterlo almeno con se stessa. Si sentiva una stupida, ma aveva avuto uno di quei periodacci che non puoi evitare. Ma ora voleva solamente dimenticarlo e ricominciare. Si incamminò verso le altre persone, in modo da poterle salutare.*



    @Jane_Casterwill, @Mary_Sniper, @Gabriel_Master, @Steve_Strangedraems, @Filippo_Neri, @Pierre_Locomotor, @Eltanin_Dream, @Millennium_Falcon, @Charlotte_Mills, @Dragonis_Witch, @Angie_Smith, @Katniss_Everdeen, @Alice_Lancaster, @Stefano_Draems, @Effie_Casterwill, @Alexander_Morgenstern, @Shana_Sakai, @Marcus_Largh, @Daphne_Harris


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 93
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante
       
       

    [BEDFORD (UK)]


    *Marcus stava sistemando gli ultimi scatoloni che aveva lasciato nella sua stanza.
    Da quando la sua famiglia si era trasferita lui e sua sorella Angelina avrebbero dovuto iniziare a dividere la stanza, cosa che non aveva mai fatto con lei. L'unica persona con cui aveva mai diviso una stanza era Lorence, Tassorosso come lui e allo stesso tempo un po' pazzerello al suo stesso modo.
    Da quando aveva chiacchierato con lui il suo carattere era migliorato. Non si sentiva più scorbutico come nelle ultime settimane.
    Verso le quattro del pomeriggio smise di disfare i suoi scatoloni e decise di vestirsi. Qualche giorno prima aveva infatti ricevuto un invito all'inaugurazione al Casterwill's Kitchen.
    Conosceva Effie, l'aveva conosciuta ad una degli eventi alla radio, e conosceva anche Jane che era sua amica e non sarebbe di certo mancato ad una giornata così importante per la Grifondoro.

    [HOGSMEADE]

    *Il villaggio di Hogsmeade era accogliente come sempre.
    L'aria era elettrica, come se la magia in quel luogo fosse così tanta da essere percepita. Marcus aveva preso una passaporta che l'aveva fatto comparire proprio difronte al Town Hall, proprio in quella piazza dove si trovava la radio che gestiva con sua sorella.
    Era da qualche settimana che Angelina aveva preso il posto di Sylvia, aveva portato cambiamenti con la sua presenza, ma alla fine il Tassorosso ci aveva fatto l'abitudine anche se doveva ancora adeguarsi al cento per cento.
    Ovviamente non si era ripreso subito da quello che era successo, da quando la professoressa Mills gli aveva fatto visita con una lettera in mano da parte di Sylvia Turner.
    Lei se n'era andata, suo padre era stato trasferito e lei avrebbe di conseguenza frequentato un'altra scuola.
    Lo aveva lasciato con una semplice lettera, qualcosa che aveva fatto infuriare Marcus, ma che dopo un po' non gli sembrava poi così strano.
    Da Magic's Square si avviò verso Gremlin Walk poco distante dal mercato coperto, un luogo molto frequentato dagli abitanti di Hogsmeade.*

    E permesso.

    *Disse Marcus, giovane Tassorosso che avrebbe frequentato Hogwarts per il suo sesto anno di seguito.
    Purtroppo non indossare uno dei suoi vestiti eleganti dato che erano ancora chiusi negli scatolini nella sua nuova stanza, aveva recuperato qualcosa che potesse andare bene. Sperava tanto di non essere fuori luogo!*


    Salve professoressa Mills.

    Ciao Effie! Ciao Jane


    *Affermò salutando quelle persone che conosceva.
    Non aveva più visto la professoressa Mills da quel giorno fatidico, mentre Jane era qualche settimana che non la vedeva.
    Per lei teneva in mano un pacchetto. Quello era anche il suo compleanno e gli era sembrato giusto dare qualcosa per quella ricorrenza.*

    Questi sono per voi!
    Bon compleanno. Angelina ha speso molto del suo tempo. E' sia da parte sua che da parte mia.





    jane


    effie


    *Marcus poi si guardò attorno, proprio nel momento in cui una persona che conosceva bene entrava in quel locale molto accogliente.
    Si trattava di Laura, una Grifondoro poco più grande di lui. Si erano incontrati il giorno prima a Diagon Alley.*

    Signorina Alderbow deve smetterla di seguirmi.

    *Affermò sorridendole e scherzando.
    Il giorno prima si erano incontrati di sorpresa, proprio come quel giorno.
    Si trovava bene con lei, era sua amica da molto tempo e lo conosceva come pochi. Forse lo conosceva meglio lei di sua sorella Angelina, con cui non passava molto tempo insieme per colpa delle diverse casate in cui erano stati smistati a Hogwarts.*


    @Laura_Alderbow, @Francy_Scalliver, @Jane_Casterwill, @Effie_Casterwill, @Charlotte_Mills,




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  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    *Era appena entrata nel locale, appena il tempo di guardarsi intorno ed ambientarsi che una voce la dostolse dai suoi ragionamenti riguardo al fatto di dare o meno adesso il regalo alle festeggiate. Non era solo un giorno importante per il ristorante, ma era anche il loro compleanno. Non era carino presentarsi a mani vuote, specie in ricorrenze simili.
    Si voltò di scatto, aprendosi subito in un ampio e solare sorriso.*

    Non funzionerebbe dire il contrario, visto che tu sei arrivato prima.
    Anche se... magari è stata una finta.


    *Disse con voce allegra e divertita, chiaramente frammezzata dalle risate di contentezza.
    Lo aveva visto il giorno prima ed era bello ritrovarsi ancora per caso, in una giornata come quella. Si avvicinò al Tassorosso, fermandosi di fronte a lui.*

    Ciao... ma come sei elegante! Bello qui eh?


    @Marcus_Largh


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 93
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante
       
       

    *Laura era una delle poche persone che riuscivano a farlo sorridere anche nei periodo più brutti e cupi.
    Il giorno prima si erano incontrati ai Tiri Vispi Weasley, forse era stata l'atmosfera di quel luogo o altro stava di fatto che si erano divertiti come due bambini in un negozio di dolci.
    Laura e Marcus insieme erano come due gatti che amavano scherzare tra di loro.*

    Ciao... ma come sei elegante! Bello qui eh?

    Io.. Elegante? Se mai tu sei elegante questa sera!
    Scommetto che anche il più secchione dei Corvonero sarebbe affascinato da te..


    *Affermò Marcus senza accorgersene.
    Alcune volte parlava troppo, soprattutto quando si sentiva fuori luogo o in imbarazzo. Arrossendo un poco distolse lo sguardo dal volto dell'amica che quella sera era davvero carina.
    No, non doveva pensare... Era troppo presto!
    Osservò intorno a se il luogo che non aveva osservato fino a quel momento. Era molto bello, arredato con molto gusto un misto di rustico e, come diceva sua sorella, "stiloso".
    Prevedeva un futuro roseo per quel locale, di sicuro lui sarebbe diventato un assiduo cliente.*

    E' molto bello qui... Non trovi?



    @Laura_Alderbow,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso Ad Honorem

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso Ad Honorem
       
       

    [Cambridge - casa Harris]

    *Da quando quella casa era vuota, la giovane Daphne aveva cercato di rendere il più possibile abitabile quel luogo. I genitori che erano stati uccisi avevano avuto una degna sepoltura e lei, una volta lasciata la casa al Villaggio di Hogsmeade che condivideva con Alexander, aveva deciso di tornare nel luogo in cui era cresciuta. Insomma, non avendo altri luoghi in cui andare durante l'estate, quello era il migliore che le era venuto in mente. Essendo maggiorenne poteva smaterializzarsi e usare la magia, quindi aveva usato parecchi incantesimi per rendere quel posto sicuro. Per prima cosa lo aveva reso invisibile agli occhi altrui, oltre tantissimi incanti di difesa e di allarme nel caso ciò che aveva sollevato potesse essere distrutto. Si era data così tanto da fare che adesso quella casa non era più il luogo che aveva lasciato da bambina e che avevano tenuto per anni i suoi genitori ed era il risultato che cercava in realtà. Perché? Non voleva ricordare loro, la loro morte, il loro comportamento nei suoi confronti, le bugie, il dolore e la perdita della nonna... insomma, troppe cose che le avevano lasciato il segno.
    Quello però non era il giorno, aveva una festa a Hogsmeade e il viaggio non era breve, senza considerare che non si era ancora preparata e il tutto solo in compagnia della sua micia Luna, l'unica amica su cui poteva contare, sempre. Senza lei non sapeva cosa avrebbe potuto affrontare, forse tutto o forse niente, ma le doveva la vita. Era una compagna fidata, presente, dolce e... si tante cose per essere un gatto, eppure per Daphne Dianne Harris non era un semplice gatto, sapevano capirsi. Era un rapporto che andava oltre la comprensione delle menti umane, troppo chiuse per poter arrivare a tanto.*

    Sì, però devo prepararmi e sono ancora in fase pulizie.

    *Si rimproverò correndo verso la doccia, spogliandosi mentre saliva le scale e rischiando di farsi male. Certo, adesso aveva fretta, cosa che le mancava pochi minuti prima. Cercando di non cadere e di togliersi tutti in fretta senza farsi male in spigoli o muri o porte, tolse tutto e fece cadere ogni cosa sul pavimento del bagno, tuffandosi poco dopo sotto la doccia tiepida o le sarebbe venuto un malanno se avesse lavato la testa con l'acqua fredda. Aveva da fare così tante cose che una giratempo sarebbe stata di certo molto utile, ma sfortunatamente non la possedeva, così cercò di fare ogni cosa nel modo migliore in minor tempo possibile, come se dovesse partecipare ad una gara di velocità. Una volta capito che stava un po' esagerando e che rischiava di ritrovarsi con qualche livido rallentò un po' il ritmo, anche perché doveva pensare a cosa indossare, anche se, per la prima volta, aveva una splendida idea e un abbigliamento adeguato per la serata! Uscendo dalla doccia si avvolse in un telo il corpo e con uno più piccolo i capelli, afferrando la bacchetta e attirando a se ogni cosa che le serviva, asciugando i capelli e sistemandoli e facendo muovere i pennelli per truccarsi in tempo record e poi indossò il vestito scelto, la borsa e le scarpe. Una volta pronta le serviva arrivare nel luogo del party di inaugurazione: Hogsmeade. Non era più a pochi passi come prima e l'unico modo, in quel momento, era il Nottetempo.*

    [Hogsmeade]

    *Fuori dalla sua vecchia dimora Daphne alzò la bacchetta e, nel giro di pochi istanti, il fantastico bus viola a tre piani le si parò dinanzi gli occhi, in tutta la sua bellezza e un poco di scomodità. Un ragazzo si affacciò al solito per le presentazioni e per il pagamento del biglietto, nonché per le indicazioni del luogo dove sarebbero dovuti andare. Era un ragazzo nuovo, che non conosceva, ma non aveva molta voglia di parlare al punto tale che non aveva nemmeno capito il suo nome, di quanto si era assorta nei suoi pensieri e dalla premura che aveva di andare via dalla strada prima che fosse troppo tardi. Certo, non che Viktor sapesse dove vivesse adesso, ma era sempre meglio non rischiare e non farsi vedere in giro in quel luogo. A volte colorava i capelli per uscire di casa e non farsi riconoscere, ma non le interessava più di tanto, attendeva in giorno in cui si sarebbe vendicata della morte dei genitori. Senza accorgersene, forse perché era assorta nei suoi pensieri, era arrivata al Villaggio di Hogsmeade: salutò i presenti e scese di fretta, senza guardarsi nemmeno intorno e dirigendosi a passo spedito verso quel ristorante che avevano approvato pochi giorni prima ad una riunione del Consiglio e che sperava andasse bene. Ci contava troppo.
    O era distratta o andava più veloce del previsto: era dinanzi al locale.
    Era il Sindaco eppure era un po' agitata e in ansia, perché se fosse stata in ritardo l'avrebbero osservata con maggiore attenzione rispetto ad un normale studente. O forse avrebbero compreso che un Sindaco potrebbe aver avuto qualche contrattempo con il grosso numero di cose da fare che non mancano mai.
    Prendendo un bel respiro e pregando fosse invisibile, entrò nel locale, sorridendo ai presenti ma avevndo paura a dire qualcosa. Voleva passare in modo anonimo in mezzo alla gente, ma non era possibile, così prese un altro respiro e disse farfugliando un leggero:

    "Buona sera."

    *Un po' come le bambine nei primi giorni di scuola. Con un sorriso ammirò il locale, fantastico come sperava, cercando le proprietarie per complimentarsi con loro.*



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  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero Ad Honorem

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    *Il bello delle feste? Beh... di certo gli shot! Poi si, c'erano gli stuzzichini, le persone con le quali avere lunghissimi e noiosi dialoghi sul senso della vita, cosa avrebbero fatto finita la scuola, bla bla bla. Per Alexander cos'era? Oh, un'occasione per sbarbarsi, di certo. Non si poteva di certo definire un ragazzo pigro o svogliato, ma il dover "mietere" la sequoia che si ritrovava al posto della barba lo seccava oltre ogni dire, e almeno per qualche tempo lasciava correre. Poi, quando i peli sul suo viso rasentavano il cespuglio, si decideva ad accorciarli almeno un pochino. Però si, oltre a vestirsi di tutto punto per quella che si preannunciava una festa degna della presenza di un arrogante Corvonero, aveva deciso di bere finché le stesse spugne zuppe non lo avrebbero guardato con disgusto ed ammirazione, consigliandogli di presiedere al club degli alcolisti magici e non troppo anonimi. Se gli andava bene si sarebbe ritrovato accanto a qualche barbone dal sorriso raggiante sebbene fosse... vuoto.*

    "La vita è fatta così, amico mio. C'è chi perde i capelli e c'è chi perde i denti. Perdi... perdi anche il sorriso, eh...?"

    *Si, probabilmente gli avrebbe riservato una frecciatina del genere. Che poi fra sbronzoni era tutto dannatamente più semplice: una bottiglia di bourbon da dividere in due e via, qualsiasi cosa ricordasse anche solo vagamente uno scontro andava a farsi friggere, mentre il sorriso ebete e l'espressività da ovino regnavano sovrane.*

    "E tutto questo senza nemmeno bere un goccetto. Mi sorprendi continuamente, Morgenstern."

    *Pensava il Corvonero ridacchiando fra sé, mentre sistemava i gemelli ai polsi con un sorrisino, scuotendo la testa per tutto quel disastro mentale in carne ed ossa che era diventato da non molto tempo a quella parte. Eppure si piaceva, si, doveva ammetterlo a sé stesso. La figura nello specchio aveva smesso d'essere un estraneo ormai da parecchio tempo e più passavano i giorni più la consapevolezza di sé stesso si faceva più forte. Villa Morgenstern, la villa dei suoi genitori, non aveva forse mai conosciuto uno sfarzo tale come quello che poteva vantare ultimamente: un ambiente luminoso e pulito, dannatamente pulito, mentre l'ordine regnava sovrano in ogni stanza senza poter minimamente risultare eccessivo. Le grandi tende facevano filtrare la luce del sole anche sé di tanto in tanto si poteva chiaramente avvertire il lieve scrosciare della pioggia: magia o no, si trovava sempre a Londra! Qual'era quel film babbano che vantava una città simile? Si chiamava... Forks, se Alexander non ricordava male, e c'era la questione di una tipa che non sopportava le cose fredde e bagnate. Si, avere a che fare con una vasca da bagno o con delle pentole doveva essere un vero dramma per lei. Questo avrebbe di certo giustificato i capelli luridi e la semi anoressia, ma...*

    "Se pensi ancora un po' finiranno tutti gli alcolici!"

    *Eccolo lì, pronto ad andare! Bacchetta nella tasca dei pantaloni per ogni evenienza e via, a smaterializzarsi proprio fuori dall'ingresso del negozio. Varcata la porta mormorò un leggero "salve cicciuzzi belli", certo che nessuno l'avesse sentito, sfrecciando a prendersi dell'ottimo bourbon, bevendo il primo bicchiere come chi brama acqua nel deserto, guardandosi attorno con un sorrisetto. Si, era stato sistemato tutto piuttosto bene. Valutazioni tecniche su qualsiasi attività? No, non erano da lui, ma ci aveva provato eh! Sarebbe stato meglio dedicarsi allo sbevazzare per il resto della serata, avrebbe evitato una pessima figura con tutte quelle persone tanto raffinate lì dentro.*



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  • Francy_Scalliver

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 210
       
       

    *Francy,assorto nei suoi pensieri da quindicenne, non si accorse che era arrivato in una viuzza a lui sconosciuta.Infatti quando si accorse di essersi allontanato ben tanto,era già davanti ad un cartello che diceva GREMLIN WALK,ma Francy,senza tirarsi in dietro,decise di avventurarsi in quel nuovo quartiere a lui sconosciuto.Camminando,incontrò molti negozi,tra cui uno che lo impressionò maggiormente*

    Casterwill Kitchen-Di Jane e Effie.

    *Gli parve di aver già sentito nominare una certa Jane Casterwill,ma non ricordava dove....*

    mm

    *Pensò, e allora entrò.C'era solo la professoressa Mills,e le due proprietare Jane e Effie,e allora Francy le saluto cordiali alle tre.Si accorse però che loro erano in vestiti molto elegati,allora cercò il carteelo con scritta Bagno e allora ci entrò con lo zaino,dove per fortuna c'erano Smoking e Papio(infatti Francy,giorni prima aveva dovuto assistere ad uun matrimonio dei suoi zii e non si era preso la briga di svuotarlo.).Alla sua uscita era in giacca e Papion,con un vero Gentlemen*



    *Dopo di che esrasse la bacchetta di Sambuco ben lucidata e disse*

    Orchideus

    *E dalla bacchetta uscirono delle ragnifice orchidee.*

    Queste sono per te,Jane...

    *Allora Francy si accorse che stavano entrando altre persone,molto più grandi di lui:Il professore Morgenstern,il sindaco Harris,un Tassorosso del sesto anno,e infine una Grifondoro del settimo.Salutò tutti educatamente,e cominciò a prendere qualcosa dam mangiare.*

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  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    *Alle parole del Tassorosso, la giovane Alderbow non poté trattenersi dall'arrossire nuovamente, anche se lo sguardo che gli riservò era incredulo e divertito. Non era abituata ai complimenti, per niente. A dire il vero il più delle volte non veniva nemmeno notata o non si faceva notare. Abbassò il viso per un momento, sorridendo timidamente, poi lo rialzò spingendo i capelli dietro l'orecchio in un gesto quasi del tutto inutile.*

    oh... grazie. Sei gentile. Ma non esagerare, dai... non sono così bella, nessuno riuscirebbe a distrarre un Corvonero così tanto, sono troppo presi da loro stessi e dalla loro intelligenza.


    *Sorrise a quelle parole, gli occhi le si illuminarono di divertimento, e per un momento ogni traccia della notte quasi insonne sparì, ridonandole il suo splendore abituale. Laura aveva un viso dolce e allegro, sempre sorridente e difficilmente trovava un motivo per perdere quel tratto distintivo.
    Per quanto riguardava quella frase, non aveva niente contro i Corvonero, come per ogni altra Casa, ma le piaceva scherzare, a volte. Si voltò annuendo nuovamente, trovandosi subito d'accordo con le parole di Marcus. Era decisamente un bel posto.

    In quel momento notò alcune altre persone che conosceva così fece loro dei cenni di saluto.
    C'era il Sindaco Mills, che era anche una loro Insegnante, il Sindaco Harris, Insegnante anche lei... e... il suo migliore amico, appena rincontrato, che sembrava essere totalmente preso da altro.
    Alzò il braccio per salutarlo, come aveva fatto con le due donne, ma probabilmente non la vide neppure, cosa che fece riabbassare il braccio della Grifondoro con un'aria triste e dispiaciuta.*


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  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero Ad Honorem

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    Cin cin!

    *Esclamò ridendo il Corvonero alzando il bicchiere al saluto di Laura. La prova di tutto ciò che il Corvonero rappresentava era proprio quella: era si e no al secondo bicchiere ed era del tutto sobrio. Cavolo, lì dentro c'era un'aria fin troppo formale e lui risaltava con il suo caratterino come un girasole in un campo di rose rosse. Prese con la pinza dal secchiello del ghiaccio qualche cubetto, versandosi altro bourbon e mettendo la mano destra nella tasca dei pantaloni eleganti, guardandosi attorno e muovendo appena il bicchiere: quanto amava il tintinnare del ghiaccio contro il vetro. L'alcolico color arancio sembrava carezzare appena il ghiaccio come faceva l'acqua del mare con uno scoglio.*

    "Per l'amor di Merlino, intreccia due rametti d'alloro, mettili in testa e filosofeggia di brutto, Morgenstern!"

    *Si riscosse con un sorrisetto, cominciando a camminare fra tutta quella bella gente. Non erano ancora in troppi, ma infondo erano appena agli inizi. La gemma dell'anello della madre al medio sinistro scintillava di tenebre come al solito, quieto come il tranquillo scorrere di un fiume e Alexander ormai nemmeno lo notava più. Era un cimelio, un ricordo, un promemoria su chi era e cosa lo aspettasse. "Hic et nunc", "qui ed ora", ecco a cosa doveva pensare. Era ad una festa, no? Tutto il resto non aveva importanza, almeno non per il momento.*

    @Laura_Alderbow, @Francy_Scalliver,


  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    *Laura si congedò con delle parole di scuse da Marcus, cercando di sorridergli e non sembrare maleducata, poi si diresse verso il Corvonero fermandosi al suo fianco e prendendogli il braccio. Non sembrava troppo sconvolto dai bicchieri che aveva bevuto, ma non era normale comunque. E non le piaceva che il suo migliore amico si comportasse così. Non poteva fare a meno di preoccuparsi per lui, visto che gli voleva bene.*

    ehi! Ciao Alex! Come stai?
    E' bello vederti qui.


    *Gli sorrise nuovamente, sincera in quanto affermava e nella sua manifestazione. Nella mente però non era tranquilla ed il suo stomaco glielo ricordò con un piccolo balzo di protesta. Non era tranquilla, per niente. La tacita richiesta di spiegazioni in merito a come stava, lo trasmise solamente nello sguardo e non con la voce.*


    @Alexander_Morgenstern



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