Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Percy_Smith


  • Percy_Smith

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 10
    Galeoni: 231
        Percy_Smith
    Serpeverde
       
       

    [HOGWARTS - SOTTERRANEI - CAMERA DI PERCY]


    *Forse una delle giornate piú calde quella che era iniziata da neanche tredici ore, Percy rinchiuso in camera sua per studiare e prepararsi alle lezioni del prossimo anno scolastico, stava muorendo dal caldo tremendo che il sole emanava.
    Non potendo sopravvivere per altri minuti in quelle quattro pareti, il quindicenne chiamò il suo gufo Mike e prendendo un foglio di pergamena scrisse una lettera ad Alexander e Shireen, due corvonero, e anche alla Mills, infatti il loro rapporto era un rapporto d'amicizia, almeno cosí pensava il serpeverde.*

    Citazione:
    Caro Alexander,

    ti andrebbe di venire oggi alle 12.50 nella piscina autogestita della scuola?
    Porta con te anche Shireen, io invece porterò con me la Mills, ci vediamo lí.
    Saluti,
    Il tuo amicone Percy Smith


    *Fatto ciò, pensò dove fosse la Mills in questo momento.
    Non girava molto il castello e il luoghi che visitava più comunemente erano il suo ufficio e i sotterranei che gli ricordavano la sua giovinezza da ragazzina quando venne ad Hogwarts e fù smistata nella casa delle persone più ambiziose.*

    Sicuramente nel suo ufficio...

    *Percy si mise il costume e uscendo dalla porta si avviò verso l'ufficio della docente di Arti Oscure.*

    [UFFICIO DELLA DOCENTE DI ARTI OSCURE]


    *Arrivato in quel ufficio molto sistemato e raffinato, bussò la porta e aprì, non era vestito in modo eccellente, ma avrebbe spiegato tutto.*

    Miss Mills che fa qui, non muore dal caldo? Venga ho un appuntamento con Alexander e Shireen, nella piscina autogestita della scuola.
    Eh be?! Che aspetta?! Faccia un incantesimo e si cambi di vestiti, no?


    *Affermò il quindicenne cercando di sbrigarsi, sennò il diciassettenne sicuramente si sarebbe stancato di aspettare.*

    L'ordine della role è Percy_Smith, @Charlotte_Mills, @Alexander_Morgenstern, @Shireen_Firewet,




    Ultima modifica di Percy_Smith oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    [SOTTERRANEI DI HOGWARTS]


    *Charlotte si trovava nei sotterranei di quel grandissimo castello, più precisamente nel suo ufficio situato proprio accanto all'aula di Arti Oscure.
    Da li a poche settimane il castello di Hogwarts si sarebbe ripopolato di giovani studenti e lei aveva delle lezioni a cui pensare, era proprio per quello che si trovava nel suo ufficio in quella giornata afosa.
    Aveva già rimandato abbastanza quelle ricerche, anche se non erano necessarie: l'argomento che aveva in mente era noto a maggior parte delle persone, anche a lei, e cercare nozioni su vari libri proibiti della biblioteca non serviva a molto.
    Stava leggendo un libro molto interessante su Lord Vodemort, erano cose che poche persone conosceva e proprio per quello lo aveva preso in prestito dalla grande Biblioteca del castello. Ovviamente la bibliotecaria non era molto d'accordo nel fare uscire libri del genere dalla sua zona di sorveglianza, ma contro Charlotte non poteva nulla.
    Quel libro spiegava il perché di molte cose, era come se l'avesse scritto Tom Riddle in persona o qualcuno molto, molto vicino a lui.
    Stava appuntando alcune cose sulla psicologia di quel mago oscuro molto famoso e temuto all'epoca quando qualcuno bussò alla porta del suo ufficio.*

    Avanti.

    *Disse l'ex Serpeverde che spostò lo sguardo dal libro al persona che aveva in precedenza bussato a quella porta.
    Ovviamente si trattava di Percy Smith, un Serpeverde del quinto anno che vedeva molto spesso, forse troppo.
    Nel vederlo Charlotte non potè far altro che aggrottare la fronte: perché era vestito in quel modo? C'era per caso una festa in piscina a cui non era stata invitata?
    La donna non fece tempo a profetizzare parola che il giovane studente le spiegò del perché indossasse un semplice costume e del perché della sua presenza.
    L'aveva invitata in piscina dove ci sarebbero stati anche altri due ragazzi, più grandi di lui.*

    Ho molto da fare Percy, se no non sarei qui.

    *Affermò Charlotte indicando le varie pergamene libri presenti sulla sua scrivania, ovviamente non riuscì a liberarsi di quel quindicenne che, in un modo e nell'altro la costrinse quasi ad appellare un semplice costume e uno asciugamano.
    Dopotutto poteva continuare quel lavoro dopo l'attimo di relax insieme a Percy, Shireen e Alexander.
    Ovviamente passare il suo tempo in compagnia di studenti non era la sua aspirazione più grande.
    Aveva deciso: avrebbe seguito Percy, ma se ne sarebbe stata un po' in disparte, lasciando agli adolescenti il loro spazio, infondo lei era sempre una professoressa.

    [PISCINA AUTOGESTITA]


    *Dai sotterranei la strada non era molto per raggiungere quel luogo.
    Era molto che Charlotte non metteva piede li, esattamente dall'estate precedente. Sembrava un eternità, forse perché lo era.
    Il tempo passava davvero veloce in alcune occasioni. Raggiunse quel luogo in compagnia del giovane Percy Smith che indossava già il suo costume da bagno.*

    Perdonami Percy, vado a cambiarmi e torno.

    *Affermò la professoressa Mills rivolgendosi al ragazzo che era stato smistato proprio nella stessa casa in cui era stata accolta lei da adolescente.
    Charlotte si allontanò in direzione degli spogliatoi. Non erano molto grandi, ma abbastanza da accogliere una manciata di persone, dopotutto quello non era un luogo molto frequentato da numerosi studenti.
    La donna sorrise nel rimembrare i vecchi ricordi dell'adolescenza che quella piccola piscina le faceva tornare in mente.*

    Basta pensare a certe cose Charlotte.
    L'amore è debolezza.


    *Pensò cercando di mandare via quei pensieri e quei ricordi sepolti da anni ed anni.
    Mentre si cambiava sentiva un leggerissimo chiacchiericcio provenire dal corpo principale di quel luogo, forse Percy aveva già trovato i suoi amici.
    Non ci volle molto per far si che l'ex Serpeverde indossasse il candido costume da bagno che aveva appellato in precedenza.


    Aveva deciso: non avrebbe scambiato numerose parole con quel trio, se ne sarebbe stata un po' in disparte a nuotare per i fatti suoi.
    In fin ei conti era molto che non nuotava in tranquillità e in completa solitudine.
    L'odore di cloro le inebriavano quasi la mente, era talmente forte che probabilmente sarebbe stato assai difficile lavarselo via dalla pelle, ma era un odore gradevole, trasmetteva quasi senso d'estate e di pulito a detta di Charlotte.*



    @Percy_Smith, @Alexander_Morgenstern, @Shireen_Firewet,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    [Lago Nero]


    *Non c'era nulla di meglio d'una bella passeggiata sulle rive di quel lago, il suo luogo preferito in tutta Hogwarts. Certo, c'erano la guferia, la torre d'astronomia e quella dell'orologio, ma su quel lago Alexander aveva passato moltissimi pomeriggi di tutti e sette i suoi anni scolastici. Strano ma vero, quel giorno aveva deciso di sbarbarsi e tagliarsi magicamente i capelli nel bagno dei dormitori, cosa che avrebbe dovuto fare già da un po', e tutto questo perché aveva deciso di tornare a vivere una vita che gli apparteneva, viverla un passo alla volta, respirare e preoccuparsi di un problema alla volta perché tutto, prima o poi, si sarebbe aggiustato. Si preparava a dare l'addio definitivo a quel posto, camminando lentamente sulle rive delle acque tanto profonde quanto misteriose, carezzando distrattamente la corteccia di qualche albero mentre proseguiva, lo sguardo perso nella natura di fronte a sé, affondando nel pacifico silenzio che tutt'attorno regnava. Probabilmente era così che ci si sentiva quando si diventava adulti e ci si accingeva a lasciare la propria casa, la dimora d'una vita intera per trovarne un'altra, una definitiva, una propria, dove divenire del tutto l'uomo che ognuno era destinato a diventare. Era questione di poco meno d'un mese e avrebbe dovuto salutare tutte le persone che erano entrate nel suo cuore, lasciare il ruolo di Vice Capitano della squadra di Quidditch di Corvonero a qualcun'altro, un ruolo al quale teneva molto più che a quello di Prefetto. Era curioso come arrivasse tutto assieme, come il rimorso per ogni occasione persa teneva il passo delle domande che prendevano a formarsi in modo autonomo: e se avesse fatto determinate scelte invece di altre? Quante e quali persone avrebbe potuto conoscere, portare nel proprio cuore per sempre? Un gigantesco groppo in gola lo soffocava ormai da giorni, sintomo d'un pianto che non riusciva in alcun modo ad esternare, simbolo d'una sofferenza indicibile perché qualunque ragazzino del primo anno sogna di lasciare Hogwarts per unirsi al mondo degli adulti, realizzando unicamente all'ultimo anno di scuola, quando non si può più tornare indietro, che in quel posto avrebbe lasciato molto più che una semplice parte di sé stesso. Lì lasciava il bambino malinconico, il ragazzino che aveva imparato a sorridere, quello che aveva imparato a sopravvivere ed andare avanti nonostante tutto sembrasse volerlo tenerlo indietro in un mondo che continuava, sempre e comunque ad andare avanti. Avrebbe lasciato l'uomo che si accingeva a diventare, un giovane che aveva ben chiaro chi vedeva riflesso nello specchio, i suoi sogni e desideri, i suoi fini ultimi e i mezzi dei quali era in grado di servirsi.*

    Mh?

    *Qualcosa si muoveva sopra la sua testa, ancora più su degli alberi che contornavano le rive di quel lago. Si, le lezioni con la professoressa e preside di Hogwarts Sibilla Strangedreams davano di certo i suoi frutti, affinando i sensi del ragazzo, quello stesso ragazzo che scorgeva qualcosa comparire in cielo, un gufo, il gufo di Percy. Sorrise fra sé e sé, sospirando e scuotendo piano la testa: a volte invidiava quel ragazzo per quanta voglia di fare ed energie disponeva e, mentre pensava questo, Mike gli si posò sulla spalla, assestandosi per bene. Allungata una mano a prendergli dal becco la piccola lettera, il ragazzo si portò una mano nelle tasche dei jeans, dandogli un biscottino che teneva apposta per quelle occasioni, cominciando a leggere la lettera e sgranando d'improvviso gli occhi: avrebbe dovuto chiamare Shireen e andare assieme a lei in piscina, da Percy e dalla professoressa Mills? Bene, quello era un problema.*

    Ancora sei qui?

    *Mormorò stupito il Corvonero, girando la testa verso il gufo adagiato sulla sua spalla, cominciando a camminare verso il castello, con il grosso volatile che sembrava non aver intenzione di scendere. Sorrise per quella bizzarra situazione, mormorando:*

    E va bene pigrone, ti do un passaggio.

    *Eh si, era diventato un taxi per gufi. Eppure gli sarebbe mancato anche quello, avrebbe avvertito la mancanza di qualsiasi cosa riguardasse anche solo lontanamente Hogwarts. Si fermò di colpo, sforzandosi di concentrarsi sul problema attuale: come fare? Non conosceva poi tanto bene Shireen, e con la Mills non aveva nemmeno un rapporto minimo. Il funerale, quello di Alexander, stava quasi per essere servito. Insomma, poteva allenarsi per ore senza accusare lo sforzo, far pratica di magie e studiare per ore ed ore... ma la sua timidezza era e sarebbe sempre stata il suo tallone d'Achille. Già, non conosceva nemmeno un pochino, non per davvero, la sua compagna di Casata e già questo era un grossissimo problema. Come avrebbe fatto a trovarla? Fu costretto a tirare fuori la bacchetta dalla tasca posteriore dei pantaloni, stringendola fra le dita della mano sinistra, concentrandosi e cominciando a dire:*

    Ciao Shireen, sono Alexander Morgenstern, il tuo compagno di Casata. Percy Smith mi ha chiesto di invitarti assieme a noi due e alla professoressa Mills in piscina. Spero tanto vorrai unirti a noi. A più tardi, se ti andrà, altrimenti... beh... ci si vede per i corridoi!

    *Si odiò immediatamente per quel messaggio, puntando la bacchetta verso il cielo ed enunciando mentalmente "Expecto Patronum", vedendo una grande sfera argenteo-azzurrina schizzare fuori dalla punta del suo catalizzatore, dirigendosi dritta verso il castello, seguita dal gufo che era fino ad un istante prima sulla spalla del ragazzo, quello che, adesso, sospirava arreso, puntandosi la bacchetta contro i pantaloni e facendosi apparire sotto di essi il costume: aveva vinto l'imbarazzo e avvisato Shireen, ora non doveva far altro che spogliarsi d'avanti a parsone che conosceva appena.*

    "Sei nella cacca di gigante, Morgenstern. Una grande, gigantesca, immensa caccona."

    *Si, aveva ereditato il pessimismo dai Morgenstern, sua madre glielo ripeteva sempre quand'era piccolo. Sospirò ancora, spiaccicandosi una mano sulla fronte e cominciando a camminare verso la piscina: non sarebbe stato imbarazzante, per niente! No, inutile, non ci credeva nemmeno lui a quel che pensava.*


    [Piscina Autogestita]


    *In pochi minuti era arrivato in piscina ed il caldo regnava sovrano. Non ci mise molto, sentendo ad ogni passo il suo imbarazzo aumentare, a trovare Percy e la professoressa Mills. Sapeva che doveva decisamente cambiarsi, così come sapeva che sarebbe stato a dir poco ridicolo vestito di tutto punto in una piscina. Però... beh, perché spogliarsi prima di fare il bagno?*

    Buon pomeriggio Percy. Professoressa Mills, è un piacere rivederla.

    *Salutò con un sorriso gentile il Corvonero, facendo apparire un telo su una sdraio e sedendosi su esso, vicino al Serpeverde e alla prof di Arti Oscure, dicendo poi.*

    Oh, ho avvertito Shireen. La aspettiamo per il bagno?

    "Così nel frattempo prendo un po' di coraggio."

    *Si ritrovò a pensare quell'ultima parte del discorso con un sorrisetto, fra sé e sé, arrossendo un pochetto. Sapeva che doveva lavorare un pochetto sulla sua timidezza... ma lui era un tipo "all'antica" su quelle cose. Non doveva far altro che aspettare ciò che la docente e il suo amico avevano da dire, sperando lo ascoltassero.*

    @Shireen_Firewet, @Percy_Smith, @Charlotte_Mills,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    [Hogwarts – Quarto Piano – Biblioteca]


    *In quel sabato pomeriggio di metà agosto la Firewet si trovava al quarto piano del Castello dinanzi all'entrata della Biblioteca. Giunta davanti alla pesante porta del luogo che racchiudeva i volumi di Hogwarts, la bronzo blu la aprì. L'inebriante profumo di legno e di pergamene investì le sue narici. Un piccolo scricchiolio dell’uscio sembrò tagliare l’immenso silenzio che fluttuava nella stanza. La bibliotecaria alzò leggermente lo sguardo quando la giovane entrò ma poi ritornò ai suoi affari. Shireen cercò dunque un posto isolato dove potesse svolgere una ricerca senza essere osservata dagli occhi della bibliotecaria. Cosa aveva spinto la giovane a raggiungere quel luogo solitario in una bella giornata d’estate? Il giorno prima la diciasettenne aveva deciso di piantare delle nuove piante nel giardino del “The Noble Horntail”, il negozio di Hogsmeade che gestiva insieme a Lavinia. E quale altro luogo poteva darle le giuste informazioni se non la Biblioteca? Trovato un tavolo, tra due scaffali ricolmi di libri, vi posizionò la sua borsa e andò a cercare qualche libro che facesse al caso suo. In pochi minuti trovò il necessario: un’alta enciclopedia di Erbologia nella quale erano contenute sia piante magiche che babbane. Mise così il pesante volume sul tavolo e si sedette. La ragazza, in un primo momento, consultò il lungo elenco di vegetali presenti nel libro: aconito, aglio, agrifoglio, alloro, anice, artemisia, belladonna… Quelle prime piante venivano, però, già coltivate nei rigogliosi spiazzi erbosi del negozio. Dopo pochi secondi la parola “biancospino” attirò la sua attenzione. La strega conosceva l’utilizzo del legno della pianta nella costruzione delle bacchette magiche ma non ricordava quali altre applicazioni potesse avere: era, dunque, meglio controllare. Con un lieve tocco delle bianche dita, raggiunse la pagina indicata dall’indice e iniziò a leggere le caratteristiche di quell’arbusto che ancora non si trovava al “The Noble Horntail”:*

    Citazione:
    Biancospino o Azaruolo selvatico: pianta legnosa con portamento arboreo, conosciuta anche come Crataegus monogyna, appartiene alla famiglia delle Rosaceae.
    Aspetto: Presenta una chioma allungata ed un tronco ramoso a partire dalla base con corteccia compatta. I ramoscelli sono di colore bruno-rossastro e quelli laterali terminano con spine aguzze. Le foglie hanno un colore verde brillante e sono molto lucide nella pagina superiore. I fiori sono estremamente profumati e di colore bianco o leggermente rosato. I frutti, riuniti in grappoli, sono piccole bacche rosse e carnose a maturità.
    Proprietà: Ha proprietà rilassanti e funzione antistress. In particolare rallenta il battito cardiaco: viene, infatti, chiamata la "valeriana" del cuore, in quanto è un ottimo tonico stimolante cardiaco e dilata le arterie coronariche migliorando l'afflusso del sangue.


    *Shireen aveva trovato proprio quello che le interessava: tramite l’utilizzo del biancospino lei e Lavinia avrebbero potuto creare un nuovo infuso da proporre ai loro clienti. Nel volume non veniva indicata la parte della pianta dalla quale potevano essere estratte le sue caratteristiche rilassanti ma, con un’ulteriore ricerca nei libri della Biblioteca, la giovane era convinta che avrebbe trovato tutto il necessario. Dopo aver letto diverse altre peculiarità della pianta sul polveroso volume, la giovane puntò la sua attenzione verso la finestra che si trovava vicino al tavolo. Il suo sguardo venne attirato da una particolare scena: una sfera azzurro-argentea sembrava puntarla e dietro di essa un gufo sbatteva spasmodicamente le sue ali nel tentativo di raggiungerla. La strega non ebbe nemmeno il tempo di strabuzzare i suoi occhi smeraldini che la sfera oltrepassò il vetro e iniziò a fluttuare dinanzi a lei. Dall’oggetto magico si propagò una voce conosciuta: si trattava di Alexander Morgenstern, prefetto della sua Casata, che la avvisava che Percy aveva invitato entrambi e la Professoressa Mills in piscina e, quindi, se le fosse andato di raggiungerli. Quando il messaggio terminò, la Firewet sbiancò all’improvviso: se la bibliotecaria avesse sentito l’alto volume del messaggio vocale le avrebbe sicuramente vietato l’accesso in Biblioteca per tutto il successivo anno scolastico. Era meglio svignarsela al più presto: con la velocità di un Fuoco Forsennato Weasley ripose l’enciclopedia che aveva prelevato dalla libreria e, cercando di nascondersi tra gli scaffali con aria furtiva, oltrepassò la porta della Biblioteca. Uscita dall’immensa stanza tirò un sospiro di sollievo: la bibliotecaria non l’aveva rimproverata né rintracciata ma la giovane decise che, per qualche giorno, era meglio non avvicinarsi troppo al quarto piano.*


    [Castello – Piano Terra – Piscina Autogestita]


    *Shireen, dopo essere fuggita dalla Biblioteca, aveva deciso di accettare l’invito che le era giunto tramite l’utilizzo del Patronus da parte del suo Concasato. Sicuramente in piscina ci sarebbero stati anche altri studenti: le sembrava davvero strano che l’invito di Percy si rivolgesse solamente a lei, al Prefetto Corvonero e alla Professoressa di Arti Oscure. Dubbiosa, si era diretta velocemente nel suo dormitorio nel quale aveva scovato, nel caos del baule, il suo costume da piscina, un grosso asciugamano dallo spiccato colore giallo e una crema solare che aveva personalmente composto nel laboratorio del “The Noble Horntail”. La giovane aveva diligentemente ripiegato il tutto all’interno della sua spaziosa borsa in pelle di drago nera ed era partita alla volta della piscina. Si era recata raramente in quel luogo: quando, in estate, voleva fare un bagno preferiva raggiungere il laghetto che si trovava a pochissimi metri vicino alla Villa dei Firewet. La giovane, una volta uscita dalle confortanti e fresche mura del Castello, constatò che l’aria di quel pomeriggio era particolarmente afosa: un rilassante bagno in piscina sarebbe stato un vero e proprio toccasana. La streghetta raggiunse gli spogliatoi della piscina che si trovavano poco prima dell’ingresso: adagiò la sua borsa all’interno di un armadietto e indossò il costume che aveva portato con sé. Non era di certo un accessorio all’ultima moda: si trattava di un semplice costume intero da piscina di colore “mirto” ossia un verde molto scuro. La giovane si vergognava a indossare un capo che lasciasse troppo scoperte le parti del suo corpo e, quindi, aveva optato per un costume sportivo ed intero. Infine, afferrò l’asciugamano giallo limone, la crema solare e uscì, a piedi nudi, dallo spogliatoio. Immediatamente si ritrovò nei pressi della piscina: i caldi raggi del sole si riflettevano sulla grande distesa d’acqua artificiale che sembrava essere molto pulita ad eccezione di qualche foglia caduta dagli alberi vicini. Gli occhi della diciassettenne, dopo alcuni secondi, si posarono sul trio che si trovava vicino ad alcune sdraio limitrofe alla piscina. Per Merlino, erano davvero solamente loro quattro?*

    Calma, Firewet, calma… Vedrai che arriverà anche qualcun altro.

    *Recitò nella sua mente, mentre la ragazza si avvicinava a Percy, Alexander e alla Professoressa Mills. Nella mano destra stringeva nervosamente l’asciugamano mentre i suoi piedi percorrevano la distanza che la separava dal gruppetto. Una volta giunta vicino a quest’ultimo, passò l’asciugamano anche nella mano sinistra, come se si volesse coprire, e iniziò a parlare:*

    Buon pomeriggio Percy e Alexander, buon pomeriggio anche a lei Professoressa Mills! Scusatemi per il ritardo… Ma non sono l’ultima, vero?

    *Chiese Shireen, lasciando trasparire un tono dubbioso nella sua voce. Forse nella piscina era in programma una festa e la Professoressa Mills era stata “assoldata” per mantenere l’ordine tra gli studenti? E come mai Percy aveva deciso proprio di invitare i due Corvonero? Shireen non aveva mai avuto grandi rapporti e scambi di battute con entrambi. Rimaneva solamente una cosa da fare: strinse ulteriormente al petto il suo asciugamano e aspettò una risposta dal trio. Magari qualcuno l’avrebbe inoltre illuminata sul motivo per cui si trovavano proprio in quel luogo.*

    @Percy_Smith, @Charlotte_Mills, @Alexander_Morgenstern,


  • Percy_Smith

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 10
    Galeoni: 231
        Percy_Smith
    Serpeverde
       
       

    Magnifico! Non mi viene l'ora di fare un bel tuffo in acqua! Speriamo che arrivi anche Shireen e sopratutto Alexander.

    Dovrebbe averla avvertita, almeno spero.


    *Si rivolse verso la docente di arti oscure che da poco si era scusata e cambiata di vestito.
    Neanche più di due minuti che Percy sentì che qualcuno si stava avvicinando,  capiva chi è dal rumore dei passi che faceva, era il diciassettenne Alexander Morgenstern che si stava avvicinando.
    Sfortunatamente era senza la bronzo-blu Shireen Firewet, per cui Percy non riusciva a non pensare se un giorno o poi si sarebbero fidanzati.
    Però a dirla tutta, Percy non pensava alla Firewet dall'inizio del banchetto dell'anno scolastico, non sapeva bene se cercare di frequentarla o propio non pensarla, e magari vederla solo nelle occasioni propio necessarie.
    Sapeva già che il tassorosso Lorence, aveva una cottarella per la Firewet e l'aveva dimostrato in diverse occasioni.
    Era arrivata anche Shireen, che molto timida si fece avanti e con l'asciugamano sul petto parlò.*

    Buon pomeriggio Percy e Alexander, buon pomeriggio anche a lei Professoressa Mills!
    Scusatemi per il ritardo... Ma non sono l'ultima, vero?


    *Si vedeva che Shireen era timida e non avrebbe fatto lei il primo passo, per questo Percy si avvicinò a lei e con la bacchetta in mano fece apparire un mazzo di fiori. Poi si avvicinò al suo orecchio e disse.*

    Questi sono per te! Ti va ti tuffarti insieme a me per rompere il ghiaccio? Ehmm, mi spiace ma siamo solo noi quattro.

    *Detto questo, dopo aver dato i fiori alla ragazza, posò la bacchetta per terra e si getto con un tuffo in acqua, era fredda, fresca proprio come preferiva il quindicenne.*

    Forza! Chi sarà il prossimo? L'acqua è davvero splendida, Shireen vieni? Facciamo una piccola gara?

    *Disse il quindicenne, che fiero di sè, cercò di andare al perimetro della piscina e prendere la bacchetta.*

    Expecto Patronum!

    *Dal catalizzatore magico uscirono dei filamenti argenteii che formarono una maestosa aquila, Percy per riprodurre e far muovere il suo patronus pensò alle infinite amicizie che fece dal suo primo al quinto anno ad Hogwarts.
    L'incanto terminò quando la figura toccò l'acqua.



    @Charlotte_Mills,  @Alexander_Morgenstern, @Shireen_Firewet,




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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    *Charlotte sosprirò.
    Perché si era fatta convincere da quel Serpeverde a presenziare a quell'"appuntamento", se si poteva ritenere tale ovviamente. L'ex Serpeverde infatti non amava gran che la compagnia di sconosciuti, già alle feste si presentava solo per cortesia verso chi le organizzava.
    Non sopportava inoltre l'idea di essere l'unica adulta presente li quel giorno. Che centrava lei con tre semplici studenti?
    Davvero non capiva le logiche di Percy, che le erano rimaste oscure fino a quel momento.
    Indossò il costume bianco candido che aveva appellato qualche minuto prima, proprio quando il giovane Serpeverde era andata a cercarla nel suo ufficio. Charlotte si trovava a Hogwarts per adempiere al suo dovere di insegnante e non per farsi un bagno in compagni di ragazzini nettamente più giovani di lei.
    Piano piano, con accuratezza per non cadere e farsi male, la donna raggiunsse Percy che da poco stava chiacchierando con il giovane Morgenster.*

    Buon pomeriggio Percy. Professoressa Mills, è un piacere rivederla.

    *Disse il Corvonero del settimo anno che salutò la donna eil giovane Serpeverde.
    Charlotte sussultò un po' nel sentire quella voce che non sentiva da qualche giorno, sopratutto perchè la sua mente e i suoi pensieri erano in tutt'altro luogo. L'ex Serepverde non conosceva molto quel diciassettenne, sapeva però qualcosa della sua famiglia, di suo zio e non molto altro. Charlotte allontanò i pensieri che le riempivano la mente per salutare cordialmente.*

    Salve Morgenstern.

    *Disse solamente la ventisettenne con lo sguardo verso l'acqua trasparente della piscina li vicino.
    L'odore di cloro era molto forte, e inebriava quasi la mente, era talmente forte che probabilmente sarebbe stato assai difficile lavarselo via dalla pelle, ma era un odore gradevole, un odore a cui ci si faceva l'abitudine in pochi minuti.
    Continuavava pensare al perchè si trovasse li. Poteva tranquillamente starsene nel suo ufficio e rifiutare la proposta di Percy, oppure starsene semplicemente a casa.
    Tutti avevano un difetto e quello di Charlotte era di dare troppa coda agli studenti, e tutto quello doveva smettere. Non poteva passare le sue giornate a dare corda a quelle giovani menti, per quanto simpatiche e gentili fossero. Ok, poteva essere la loro “guida” ma non era possibile che ogni due per tre l'assillavano di domande, curiosità! Lei non sarebbe stata al loro fianco per tutta la vita, era giusto che iniziassero a cavarsela da sola.
    Per fortuna non rimasero loro tre per molto vennero infatti raggiunti da Shireen Firewet, una compagna di classe di Alexander, erano infatti tutti e due studenti di Corvonero al settimo anno, ultimo anno a Hogwarts.*

    Buon pomeriggio Percy e Alexander, buon pomeriggio anche a lei Professoressa Mills! Scusatemi per il ritardo… Ma non sono l’ultima, vero?

    Buongiorno Firewet.

    *Salutò l'ex Serpeverde che stava per dire qualcos'altro ma venne sovrastata da Percy, studente più giovane tra quelli presenti.
    Le sue parole le fecero strabuzzare gli occhi: erano solo loro quattro? Miss Mills era incredula, cosa aveva per la testa quel Serpeverde, per caso gorgosprizzi ammuffiti? La donna si voltò verso di lui con uno sguardo strano, intenta a scoprire il perchè l'avesse voluta li quel pomeriggio.*

    Signor Smith mi spiega il perchè della mia presenza qui?

    *Chiese seria la professoressa di Arti Oscure.
    Che centrava lei li? Quella era quello che si otteneva a dare troppa confidenza alle peersone sbagliate. Charlotte doveva smetterla di dare corda a Percy a ai suoi amici Serpeverde. Daa buona professoressa non doveva dare nessun tipo di favoritismo, di conseguenza con l'inizio dell'anno tutti quegli studenti che potevano frequentare la sua aula senza un vero e proprio motivo avrebbe ridotto le loro visite in quella specifica aula.
    Percy Smith aveva inoltre fatto apparire alcuni fiori per la corvetta, una mezza risposta alla sua domanda si stava facendo largo nella sua testa. No, non avrebbe fatto da “Sorreggi mocciolo” per quel ragazzino che poteva tranquillamente passare per suo fratello minore.*

    ”Lasciamo perdere.”

    Se mi cercate sono li a nuotare un po'.


    *Affermò l'ex Serpeverde liberandosi dell'asciugamano color quasi rosso fuoco, un po' sbiadito. Lo appoggiò su una elle varie sedute che si trovavano li vicino, ci lasciò anche le ciabatte infradito anche loro bianche come il costume che indossava.
    Non entrò subito in acqua, era un po' fredda. Si soffermò infatti sul bordo dove si sedette tranquilla. Odiava quel luogo, era tempio di ricordi di gioventù, ricordi che riportavano tristezza nel cuore della donna che aveva passato alcune ore a nascondersi, proprio li, per evitare le lezioni di Divinazioni, materia in cui non aveva mai eccelso gran che, in compagni del suo allora ragazzo. Era quel luogo che ispirava quel sentimento? Iniziava a pensare che fosse proprio così visto il precedente gesto del giovane Serpeverde Percy Smith.
    Era seduta sul bordo della piscina, l'acqua le arrivava fino alle ginocchia. Non si tuffò e non si immerse in quella acqua formata dalla grande parte di cloro. Rimase infatti a rimuginare su tutto quello che era la sua vita.*


    @Percy_Smith, @Alexander_Morgenstern, @Shireen_Firewet,