Famiglia Grent
Famiglia Grent


  • Lavinia_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1555
        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       



    *Lavinia era emozionata. Teneva in braccio la sua bambina guardando l'edificio davanti a sè. Si trovava a Hogsmeade, in High Street, davanti quella che sarebbe stata la sua casa da quel momento in poi. Non poteva di credere di esserci riuscita. Aveva preso in affitto quella villetta lontano da ciò che le faceva più male. Fortunatamente Hogsmeade si trovava in Scozia, molto lontano da Londra e dai fantasmi del suo passato. Era felice. Finalmente lei e Joy sarebbero vissute in pace e poi quel villaggio stava diventando la sua famiglia da quando aveva assunto la carica di Sindaco. Tutto era già pronto. Le sue cose erano state già trasferite dall'alloggio del Castello e dalla villetta dei suoi genitori lì nella sua nuova casa. Aveva pagato degli operai per sistemare la casa come la voleva lei e a misura della bambina. Sorrise guardando ingresso della casa. Orion corse davanti ed entrò nella casa chiudendosi la porta alle spalle, voleva sicuramente controllare che tutto fosse al proprio posto. Era davvero un caro Elfo. Lavinia avanzò fino alla porta e la spinse lentamente mettendo prima la testa e poi tutto il corpo dentro. Aveva ancora in braccio la bimba che si muoveva e sorrideva.*

    Joy, tesoro mio, questa è la nostra nuova casa!

    *Surrurò all'orecchio della figlia. Entrò e osservò l'ingresso. Era un ampio salone luminoso. L'aveva fatto arredare con un grande divano ad angolo color panna che si trovava al centro della stanza. In fondo c'era un angolo bar grande con un frigo per le bevande. A sinistra c'era un grande comò con uno specchio argentato. Davanti il divano c'era un tavolino basso bianco sopra un grande tappeto. Qua e là erano sparse delle lampade con cristalli luccicanti. Era davvero un ambiente accogliente.*



    *Attraversò il salotto ed entrò nella cucina, anche quella bella grande. Al centro della stanza c'era un grande tavolo di marmo e legno con le sedie abinate. Anche il resto della cucina era di legno e marmo con le pentole in rame che le aveva regalato sua madre quando abitava nel vecchio appartamento che adesso era stato venduto. C'erano anche varie vetrinette con piatti e bicchieri di cristallo. Quella stanza era il suo mondo. Lì si sarebbe cimentata nel preparare ciò che sapeva fare bene e soprattutto nella pasticceria, la sua passione. Sapeva che Orion avrebbe tentato di non farla cucinare, ma a lei piaceva tanto e non poteva rinunciarci.*



    *Uscì dalla cucina sempre con Joy in braccio. La piccola ormai aveva quasi cinque mesi ed era molto reattiva e si muoveva tanto. Decise di farle vedere subito la sua cameretta. Salì le scale di legno con la ringhiera in ferro battuto e giunse nel corridoio del piano di sopra dove si trovavano le stanze da letto con il bagno e la soffitta. Entrò nella prima porta, la stanza della piccola Joy. Era bellissima. Era panna tutta arredata con gli orsacchiotti. Al centro c'era una culla elegate color panna, un regalo da sua nonna per la bimba. Poi c'era una cassettiera sempre color panna e uno specchio. In fondo una libreria bianca e un divanetti piccolo a misura di bambina.*




    *Posò la bimba nella sua culla e proseguì il giro da sola. Joy rideva, era felice della sua nuova cameretta, per quello che ne poteva capire. Entrò nella porta accanto, dove c'era la sua stanza da letto. Era una camera a tetto spiovente con un grande letto matrimoniale panna e marrone. C'era una finestra in alto con delle tende di velo chiare. Un grande comò sempre panna con uno specchio a mezzo busto. Invece, nella parete della porta c'era un grande specchio intero, molto bello. A sinistra c'era una porta che portava nel suo bagno in camera, ma non vi entrò.*




    *Uscì dalla sua camera e andò verso una porta, la aprì e si trovò davanti quattro scalini. Li salì e finì del posto forse più bello di quella casa: la soffitta. Era la parte in cui il tetto diventava ovale. C'era una grande finestra rotonda di legno verde dal quale c'era una vista incredibile sul villaggio. Quel luogo era magico. Lavinia aveva scelto quella villetta proprio per quella soffitta. Lei amava le soffite. Da piccola si rifuggiava in quella di casa dei suoi genitori per rovistare tra le vecchie cose di sua madre o suo padre. Quella che le piaceva più, però, era quella dei suoi nonni. Quella che aveva davanti era nuova, ma presto sarebbe stata piena di ricordi.*



    *Scese quei pochi scalini e tornò nel corridoio del piano di sopra. Sentì Orion che stava già sistemando delle cose in cucina. La bimba era nella sua stanza dentro la sua culla. Presto si sarebbe addormentata. Lavinia quella mattina doveva sistemare delle cose nello studio della sua nuova casa. Dopo averla vista tutta, le mancava solamente quella stanza ed era lì che si sarebbe fermata. Scese le scale di legno e tornò a piano terra. A destra, dalla parte opposta alla cucina e il salotto, c'erano due porta, in una c'era un grande bagno e nell'altra il suo studio. Entrò lì.*



    *Non era una stanza molto grande, Le mura erano completamente ricoperte da una grande e alta libreria bianca. In fondo c'era ua scrivania con una grande sedia di pelle nera e bianca. Si avvicinò a essa e vide che per terra c'era una montagna di scatoli pieni di pratiche e documenti sia per il suo lavoro come insegnante di Antiche Rune che come Sindaco. Avrebbe trascorso la mattinata a sistemare tutta quella roba.*



    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 4 mesi fa, modificato 11 volte in totale