Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    [STADIO DI QUIDDITCH]


    *Hogwarts era lontana kilometri da quel luogo.
    Anche la scuola di Magia e Stregoneria aveva un suo stadio per le partite di Quidditch, ma quello era estremamente più piccolo rispetto a quello in cui si trovava Charlotte quel giorno.
    Quel giorno infatti si sarebbe tenuta, ufficialmente, l'apertura del Campionato Nazionale di Quidditch, ma l'ex Serpeverde che ci faceva li?
    Charlotte lavorava da anni ed anni all'Ufficio Sport Magici al Ministero, m quel giorno avrebbe dovuto rimanere a casa sua con suo figlio. Qualche giorno prima però il suo capo le aveva assegnato quell'infido compito data la sua malattia contagiosa che aveva contratto durante una vacanza. Quel giorno, Charlotte Mills, ex Mangiamorte avrebbe dovuto fare le veci del Capo Dipartimento.
    Il suo cuore batteva forte, talmente forte che da un momento all'altro le sarebbe, probabilmente, uscito al petto per l'agitazione.
    Aveva già parlato difronte a delle persone, teneva lezioni a Hogwarts davanti a una classe di ragazzi, ma mai aveva pensato di parlare, anche se per pochi minuti, davanti a uno stadio intero.*

    ”Perchè proprio a me.”

    *Pensava in continuazione la donna ventisettenne che osservava il grande stadio dall'esterno.
    Era davvero tantissimo tempo che non metteva piede in uno stadio di Quidditch di tale grandezza. Con lo sguardo fisso verso la grande struttura la professoressa Mills non si accorse dei tipi strambi che le passarono accanto. Molti erano i maghi e le streghe presenti quel giorno, alcuni vestiti in modo normalissimo, altri indossavano abiti stravaganti e dai colori sgargianti.
    Notò che la folla si stava accalcando verso una sola entrata, nonostante lo stadio fosse dotato di più gate per prendere poi posto tra gli spalti.
    Una di quelle entrate recava una grande pergamena appesa che recava due semplici parole “RISERVATO HOGWARTS”. Char, così la chiamavano gli amici, non si sorprese nel leggere quelle semplici parole, dato che proprio un mese prima il professore di Volo aveva organizzato una sorta di gita natalizia per gli studenti del castello.
    Con il permesso della Preside Sibilla ovviamente, il professore di Volo aveva deciso di organizzare una Passaporta, che non era altro che il famoso Baule che conteneva tutte le palle utili per le partite di Quidditch.
    Non sapeva quante persone avessero preso parte a quella giornata alternativa organizzata dal docente di Volo, ma era sicura che nessuno si sarebbe perso l'occasione di assistere alla cerimonia inaugurale di quell'anno, seguita dalla partita Holyhead Harpies Vs Chudley Cannons.
    Era un evento a cui molti maghi e streghe della comunità magica avevano deciso di partecipare.
    Non capitava molto spesso di poter assistere a una partita di due squadre così importanti, soprattutto dopo una cerimonia di apertura maestosa come quella, che si preannunciava molto interessante.
    Charlotte, o meglio il capo di Charlotte, era riuscita ad ingaggiare la famosa cantante Celestina Warbeck che aveva accettato praticamente subito.
    Charlotte non la conosceva, ma quella mattina aveva fatto la sua conosceva ed, oltre ad essere una bravissima cantante, era anche una bellissima persona. Era rimasta sorpresa che anche gli studenti di Hogwarts avrebbero partecipato a quella cerimonia e, aveva deciso, di dedicare a loro una sua canzone forse la più famosa in assoluto.
    Il suo abito era davvero grazioso, in netto contrasto con la sua pelle scura, ma per quell'occasione era normale per lei, e per Charlotte indossare qualcosa di più di un semplice mantello scuro o un paio di pantaloni comodi, in quel pomeriggio importante per il Campionato di Quidditch.


    Alcuni dei maghi e delle streghe che aveva osservato di sfuggita indossavano anche loro abiti tradizionali dei maghi, ma i loro erano proprio esagerati all'ennesima potenza. L'arrivo però degli studenti con i loro abiti normali la faceva sentire quasi a casa, come se i colori sgargianti dei maghi fossero tanto fastidiosi.*

    ”Quando caspiterina arrivano.. Si sta facendo tardi.”

    *Pensò tra sé e sé la donna ansiosa.
    Si trovava proprio davanti all'entrata riservata agli studenti che, quel giorno, si sarebbero presentati. Per loro infatti era stata dedicata una sezione delle tribune centrali. La Passaporta realizzata dal professore di Volo e dalla Preside doveva attivarsi da un momento all'altro.
    Fu felice di vedere arrivare, come dal nulla, una marmaglia di piccole persone, di stature differenti e dalle età variabili tra gli undici e i diciassette anni.
    Erano arrivati.
    La professoressa Mills, nel suo mantello rosso li salutò e, solo quando tutti furono vicino a lei, li condusse verso i loro posti, proprio poco distante da dove si trovava lei insieme ad altre persone influenti nel mondo del Quidditch. Dopo circa una decina di minuti una voce maschile risuonò in tutto il grande stadio, seguito da urla di approvazione.


    La voce di Celestina Warbeck, grazie al microfono magico, riempì di note musicali quel luogo così grande e pieno di persone.
    Quel ritmo era davvero contagioso, ma Charlotte non poteva farsi prendere dalla musica, da li a poco avrebbe parlato difronte a tutto lo stdio, ma prima decise di tornare dagli studenti di Hogwarts. Chissà se si stavano divertendo.
    Era sicura che il docente di volo e la Preside avevano organizzato, per gli alunni di Hogwarts, tutto quanto nel modo migliore, proprio come era capitato a Charlotte in quegli ultimi giorni dove gli era stato assegnato quel compito così difficile.*

    Allora ragazzi, vi state divertendo?

    *Chiese curiosa la ventisettenne cercando di farsi sentire dagli studenti che sembravano essere assorti dalla musica e dall'emozione di trovarsi li per assistere anche alla prima partita di quel Campionato.
    Ovviamente quel giorno non ci sarebbe stata solo Celestina, bravissima cantante, ma anche altre figure illustri che si sarebbero rivelate durante la cerimonia di apertura che si sarebbe svolta per quasi tutto il pomeriggio. Era un vero e proprio evento, molto molto importante per l'Ufficio dove lavorava Charlotte e per le squadre di Quidditch dell'Inghilterra e dell'Irlanda.*

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    OFF GDR:
    potete iniziare a ruolare fin da subito, ma ricordati:
    - La role si svolgerà a "fasi", per adesso c'è solo il vostro arrivo e l'inizio della cerimonia.
    - Non siamo a un galà, ma bensì allo stadio, quindi i vostri abiti dovranno essere quelli di tutti i giorni.
    - Ricordatevi le regole del GdR che vanno rispettate, tra cui anche la lunghezza. Più un post è scritto bene e ricco di dettagli più sono le posibilità che venga ritenuto valido per il punteggio della candidatura a Roler del Mese.


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 1380
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante
       
       

    *Marcus, quel giorno proprio dopo di pranzo, Marcus si preparò prendere parte a quella sorta di gita organizzata dal professore di volo e la Preside.
    Non sapeva bene cosa sarebbe successo, ma sapeva che alcuni studenti di Hogwarts avrebbero assistito alla cerimonia d apertura del nuovo campionato nazionale, seguita da una partita molto importante. Il Tassorosso, prefetto della sua casa in cui era stato smistato anni prima, indossò un giubbotto pesante dato il freddo di quei giorni.
    Dicembre era arrivato e anche il freddo, nonostante il sole splendeva alto in cielo.
    Faceva freddo, ma a Marcus non dispiaceva nonostante quel freddo fosse un po' esagerato. Odiava quando il tempo passava da un opposto all'altro.*


    Andiamo tassi.
    Andiamo a congelarci qualche chiappa allo stadio!


    *Disse il diciassettenne su di giri.
    Non vedeva l'ora di prendere parte a quella giornata. Da piccolo aveva assistito ad alcune partite allo stadio insieme a suo padre, ma si trattava di calcio babbano, mentre per quanto riguardava il Quidditch aveva assistito alle partite organizzate a Hogwarts, fino all'anno precedente dove le partite le aveva svolte in prima persona.
    Non aveva mai pensato di amare così tanto quello sport dei maghi, ma alla fine si era appassionato talmente tanto da seguire i risultati delle varie partite grazie agli articoli sulla Gazzetta del Profeta. Era talmente su di giri che arrivò alla Passaporta in anticipo, per fortuna ebbe qualcuno con cui chiacchierare, se no al freddo si sarebbe letteralmente congelato.
    La Passaporta, che era il famosissimo baule di Quidditch dell'arbitro durante le partite che si svolgevano li a Hogwarts, era li che li aspettava ma fino a quando non era ora giusta non poteva trasportare nessuno lontano dal castello. Sicuramente la preside aveva svolto un grandissimo lavoro per permettere agli studenti di prendere parte a quel pomeriggio alternativo.
    La folla si fece sempre più numerosa proprio negli ultimi minuti prima dell'attivazione della Passaporta.
    La sensazione che qualcosa lo tirasse per l'ombelico era molto forte, talmente forte che rese quel veloce viaggio davvero fastidioso. Per fortuna i viaggi attraverso Passaporte non erano per niente lunghi, solo fastidiosi.*

    Grazie al cielo.

    *Pensò Marcus lieto di essere tornato con i piedi per terra.
    Era bello sentire qualcosa di soldo sotto la suola delle scarpe invece che avere il nulla, il vuoto.
    Rimase sorpreso di vedere, quando alzò lo sguardo, il volto della professoressa Mills che li attendeva poco distanti da li. Indossava un mantello rosso, ma lei era una strega adulta, non aveva limiti di divisa, poteva sbizzarrirsi.
    Li attese e successivamente li condusse verso un entrata dello stadio che sembrava essere stata riservata proprio agli studenti della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, o almeno era quello che recitava una grande pergamena giallastra.
    Chissà cosa ci faceva quella donna li, forse era li per lavoro o forse era stata incaricata di portarli nelle tribune dedicate e loro... Chissà.
    tribune dove si potevano sedere erano assai ampie e libere da intoppi. Quello stadio era davvero grande, niente a che fare con quello dove era stato da piccolo insieme al padre. Doveva ammetterlo: si sentiva una piccola formica.
    I pensieri di quel ragazzo vennero interrotti da una voce maschile che introdusse Celestina, una delle sue cantanti preferite.
    Non era un genere di musica per cui andava pazzo, ma era estremamente affascinante come la voce della cantante si destreggiava tra note alte e basse.*

    Allora ragazzi, vi state divertendo?

    Salve professoressa.
    Si e molto anche, se posso domandarglielo: come mai anche lei si trova qui?


    *Domandò curioso il ragazzo dai capelli castani e leggermente riccioli.
    Marcus era sempre stato un grande curiosone, qualsiasi cosa accadeva lui la doveva sapere se no la sera non avrebbe dormito tranquillo. Era fatto così, aveva ereditato quell'aspetto del suo carattere da sua madre.*

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    Ultima modifica di Marcus_Largh oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Claire_Biovero

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 395
       
       

    *La Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts era in subbuglio. Claire Biovero era in subbuglio. Quel pomeriggio gli allievi della scuola, su iniziativa di Preside e Professore di Volo, si sarebbero recati allo Stadio del Quidditch per assistere all'inaugurazione del Campionato.
    La biondina aveva sempre amato quello sport, era stata Cacciatrice per diverse stagioni per la sua casata e, proprio grazie a quello sport, aveva imparato a vincere una delle sue più grandi paure: quella delle vertigini. Quando aveva saputo che avrebbero potuto prendere parte a quell'evento, e che avrebbe potuto vedere quell'emozionante partita in compagnia di tutti i suoi più cari amici, non aveva esitato ad accettare l'invito.*

    Non vedo l'ora. Non vedo l'ora!

    *Si era ripetuta per giorni, sino a quel momento, in cui in Sala Comune Tassorosso il frastuono e l'aspettativa erano diventati talmente grandi ed evidenti che, a imporsi, era stato Marcus Largh, uno dei Responsabili di Casata Tassorosso, che aveva chiamato tutti a raccolta, per andare alla Passaporta predisposta al loro spostamento e al loro, eventuale, congelamento per il freddo tipicamente inglese con cui avrebbero dovuto convivere per tutta la durata della partita.
    Claire, essendo una nata-babbana, aveva avuto poche occasioni di viaggiare con una Passaporta, ma sapeva quanto, allo scoccare del minuto previsto per la partenza, sarebbe stata sgradevole la sensazione di essere risucchiati in una specie di vortice, senza senso dell'orientamento, senza un appoggio solido e saldo sotto i piedi. Quando i responsabili di tutte le case arrivarono insieme ai loro studenti, la Biovero vide che, con molta fantasia, la Passaporta era il tipico baule in cui venivano conservate gelosamente le palle per il Quidditch. Avrebbe dovuto impegnarsi molto per rimanervi attaccata.*

    Tieniti forte, Biovero!

    *Si ripeté mentalmente mentre tutti i responsabili invitavano i ragazzi ad aggrapparsi. Poi Claire perse il senso di tutto, di dove fosse, in che posizione fosse, sentiva la pressione del viaggio magico, così come la pressione dei suoi compagni compressi contro di lei per non perdere il loro appiglio. Poi il viaggio terminò e loro ricaddero al suolo, tentando alla bell'e meglio di non rovinare a terra. I veterani di quel tipo di spostamento non subirono alcun contraccolpo, la Tassorosso riuscì a mantenersi in equilibrio appoggiando solo una mano a terra per poi tirarsi nuovamente in piedi, pronta per l'ingresso nello stadio.*

    E' andata meglio di quanto credessi!



    *Sospirò silenziosamente. Poi in maniera diligente seguì i Responsabili di Casata all'interno dello Stadio dove, di lì a poco cominciò a cantare Celestina Warbeck, richiamando una musica che Claire doveva aver sentito qualche volta in giro per Hogsmeade, ma con cui non aveva troppa famigliarità, nonostante il ritmo fosse alquanto orecchiabile e coinvolgente.
    Stringendosi nella sua giacca alla prima folata di vento freddo che la colpì, Claire andò verso quelli che erano i posti riservati per loro e dove, insieme a Marcus che aveva preceduto gli studenti più giovani, si trovava anche la Professoressa Mills che, sicuramente, doveva essere una delle menti dietro la realizzazione di quella "gita" e che chiese a tutti se si stessero divertendo.*

    Buonasera Professoressa Mills, anche lei qui con noi per questa occasione emozionante!

    *Disse la quindicenne salutando l'insegnante, presente a quella partita e che, a tratti, non pareva così entusiasta di esserlo.
    Poi Claire si voltò verso Marcus che salutò, non avendone avuto occasione prima.*

    Ciao Marcus!

    *Salutò dolcemente la ragazza, poi si voltò e non interruppe ulteriormente il discorso, avrebbe aspettato l'arrivo di altri compagni e compagne con cui parlare, ma non si sarebbe intromessa in maniera maleducata in una conversazione già probabilmente avviata.*

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  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    [Hogwarts - Sala Grande]


    *Dopo non aver richiuso occhio tutta la notte ed essersi alzata presto, Daenerys si era rintana nella biblioteca della scuola per farsi qualche piccola ma interessante lettura in attesa che l'ora di pranzo si avvicinasse. Restò dentro quell'enorme stanza per ore finché, finalmente, era giunto l'orario perfetto per recarsi in Sala Grande e calmare quei lievi rumori che il suo stomaco stava insistentemente emettendo. Si diresse così verso la Sala Grande e, quando varcò la soglia dell'entrata, notò che non c'era ancora molta gente. Con passo svelto e deciso la ragazza si fermò al tavolo dei Serpeverde, sedendosi sulla panca guardò alcuni sui compagni di casa intenti a sfogliare la Gazzetta del Profeta. Anche lei era curiosa di leggere qualcosina che riguardasse il mondo attorno a lei e non solo ciò che accadeva nella scuola, così con fare tranquillo si rivolse d un compagno vicino a lei che, ovviamente, sembrava non essere più interessato a leggere.*

    Scusa posso?

    *Chiese indicando il giornale, e lui senza una parola glielo passò. Dopo averlo ottenuto i suoi occhi scorsero dall'articolo su un'aggressione avvenuta pochi giorni prima in un sobborgo di Londra ad un Nato Babbano a un articolo del Quidditch, che seppur non l'appassionava assistere ad una partita non le dava nessun dispiacere. Richiuse la Gazzetta poco dopo posandolo affianco ad un cesto di frutta, era inutile continuare a leggerlo, ormai le notizie erano quasi sempre le stesse, o meglio, simili. Posò poi lo sguardo su un piatto poco lontano di hamburger, proprio quello di cui aveva bisogno. Senza nemmeno riflettere ne prese uno e lo addentò con eleganza e finezza. Anche quando mangiava riusciva a comportarsi come una perfetta Martin, caratterizzata da quella solita eleganza e finezza di cui tutte le donne di quella famiglia godevano. Un pensiero arrivò nella sua testa improvvisamente, facendola rimanere immobile con la bocca intenta a mordere l'hamburger. Si era completamente dimenticata che quel pomeriggio c'era l'apertura del Campionato Nazionale di Quidditch e lei ci sarebbe andata con la scuola.*

    [Stadio del Quidditch]


    *Dopo aver raggiunto gli altri compagni e il professore di Volo, che aveva organizzato una passaporta insieme alla Preside, tutti insieme si recarono attraverso questa allo Stadio del Quidditch che, come sempre, era pieno di maghi e streghe euforici di assistere alla prima partita del campionato. Daenerys non era emozionata come molti altri suoi compagni, il fatto di non essere un'amante del Quidditch e di conoscere a malapena i nomi delle due squadre che avrebbero giocato quel giorno aveva attirato più di un'occhiataccia da qualche suo compagno, soprattutto da parte di un piccolo mocciosetto Grifondoro del secondo anno. Peccato che mandare brutte occhiate a Daenerys non era la scelta migliore se si voleva passare una vita scolastica tranquilla ad Hogwarts. Era meglio non infastidirla, perché se ne sarebbe ricordata in futuro.*

    Salve Professoressa Mills!

    *Salutò sorridente non appena si era avvicinata a lei insieme al gruppo di Hogwarts. La Mills sembrava in gran forma quel giorno e il suo abbigliamento le dava come sempre quel tocco di classe in più. Daenerys quel giorno si era vestita molto semplice, aveva indossato il suo jeans preferito, un maglioncino bianco, dei stivaletti marroni abbinati alla cinta dello stesso colore e una borsetta più scura come tocco finale.


    A presso si era anche portata una giacca perché, per quanto il sole illuminasse la giornata, il freddo non lo si poteva evitare. L'inverno era ormai alle porte. La professoressa guidò i suoi studenti ai loro posti e, poco dopo che si sedettero tutti, una voce maschile echeggiò in tutto lo stadio, seguita poi dalla voce della cantante Celestina Warbeck. Aveva una voce spettacolare.*

    Allora ragazzi, vi state divertendo?

    *Domandò la Mills ai suoi studenti. Daenerys fece un piccolo sorriso e rispose sincera alla domanda.*

    Io personalmente mi sto divertendo! Non me lo sarei aspettata, dato che non sono proprio il tipo da stadio. Ma dopotutto cambiare aria ogni tanto fa bene a tutti, compresa me.

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  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 5084
       
       

    *Dragonis sapeva che quel giorno il professore di Volo aveva organizzato un evento straordinario, avrebbero partecipato alla cerimonia del nuovo campionato nazionale, era raro andare in quello stadio per lei, amava molto il Quidditch, giocava ormai da molti anni come portiere della sua casa di Tassorosso, quindi sapeva bene come funzionava quello sport, ma solo una volta era andata in quello stadio, ma non in quell'occasione così importante, era bello stare insieme agli amici e alle persone alle quali si voleva bene, così per l'occasione decise di indossare un look molto casual e si avviò alla passaporta insieme a tutti gli altri studenti, mano nella mano con il suo ragazzo, quando sentì la voce del suo collega @Marcus_Largh, che invitava in modo divertito i tassi a seguirlo e così lo fecero, iniziarono a chiacchierare del più e del meno quando finalmente, grazie ad una passaporta, riuscirono ad arrivare a destinazione, appena atterrarono Dragonis aveva un leggero mal di testa, come di consueto, ma si riprese subito dopo e sorrise a @Pierre_Locomotor*

    Direi amore che una foto in un'occasione come questa è d'obbligo non credi?

    *E senza neanche attendere una sua risposta scattò una foto e rise divertita, mostrandogli la foto per poi tenerla in tasca*



    *Amava gli sguardi che Pierre e lei si scambiavano, ma quel giorno volevano vivere la giornata al meglio in compagnia dei loro amici quindi si unirono al gruppo mentre la professoressa @Charlotte_Mills, che si trovava lì, li accompagnò ai loro volti, la giovane stava per parlare quando una voce maschile aveva introdotto la spettacolare Celestina che iniziò a cantare in modo divino, notò che Marcus stava chiacchierando con la docente Mills e li salutò in modo veloce*

    Salve professoressa, è bello vederla qui

    *Poi vide che @Claire_Biovero, voleva evitare di interrompere il discorso tra il tasso e l'insegnante così decise di parlare un po' con lei*

    Ehi ciao Claire, anche tu qui vedo, beh una giocatrice come te è normale che ha preso al volo un'occasione come questa, come stai? E' tutto magnifico questo non credi?

    *Alla fine notò che tra di loro c'era anche @Daenerys_Martin, una ragazza del quinto anno di Serpeverde, che aveva visto diverse volte nel castello così decise di inserirla nel discorso*

    Ehi ciao tu devi essere Daenerys vero? TI ho visto diverse volte nel castello, ma non ci siamo mai presentate, io sono Dragonis, settimo anno di Tassorosso, è fantastico qui vero?

    *Chiese la giovane sorridendo mentre si sedeva felice di vivere quell'avventura*

  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    [HOGWARTS - TORRE DEI CORVONERO - DORMITORIO FEMMINILE]


    *I raggi del sole, più opaco che durante la stagione estiva e decisamente meno ardente ma comunque piacevole, accarezzavano delicatamente il viso di Katrin che si crogiolava beatamente sotto il caldo piumone. Era sveglia da svariati minuti, non sapeva precisamente quanti, ma non le andava di alzarsi. Si sentiva stranamente beata, insolitamente felice, come se volteggiasse su una soffice nuvoletta in mezzo al nulla e temeva che quella sensazione sarebbe svanita se avesse aperto gli occhi, così li teneva prudentemente chiusi assaporando il momento. Rimase ferma così finché il sole non si spostò, interrompendo il contatto con le sue palpebre e gli zigomi, lasciandola al torpore del ricordo della sua presenza, purtroppo durò poco anche quello. Katrin aprì gli occhi smeraldini sospirando rumorosamente a sottolineare la sua beatitudine e il fastidio per la fine di quel momento perfetto. Si mise seduta, si scrocchiò il collo indolenzito e fissò fuori dalle grandi finestre sorridendo alla fredda ma soleggiata giornata dicembrina che la salutava dalle vetrate. Guardò l'orologio per organizzarsi: le 10:30, aveva ancora un po' di tempo. Nel primo pomeriggio sarebbe andata all'apertura del campionato di quidditch, un'uscita organizzata dalla scuola stessa: le era sembrata una buona idea, qualcosa di alternativo e dato che la giornata si presentava particolarmente bella l'idea l'allettava davvero molto! Si diresse verso il bagno, dopo una doccia calda che la svegliò completamente tornò in camera e aprì l'armadio, erano le 11:10, doveva finire di prepararsi e magari mangiare un boccone prima di partire.*

    Allora un'abbigliamento sobrio! dopotutto dobbiamo andare allo stadio.

    *Rimuginò tra sé frugando tra i vestiti, scelse un paio di jans, un maglioncino e una giacca a doppio petto, per potersi adattare a un clima variabile, si guardò allo specchio e sorrise soddisfatta.*



    *Dopo essersi riempita lo stomaco seduta al tavolo della sua casata in sala grande, Katrin si diresse al luogo dell'incontro per l'utilizzo della passaporta che li avrebbe portati allo stadio. Si riunirono tutti intorno al baule che conteneva le varie palle utilizzate per il quidditch scolastico e al segnale del professore di volo posarono le loro mani sull'oggetto. Un senso di vertigine attanagliò la corva, lo stomaco le si ribaltò provocandole un forte senso di nausea, la voce dell'insegnante che incitava gli allievi a mollare la presa le giunse alle orecchie. Stinse più forte il baule poi permise al tornado che le infuriava intorno di risucchiarla, vide il terreno verde brunastro e il cielo azzurro tormalina. Cercò di comprendere come atterrare e riuscì a posare i piedi a terra, le cedette una caviglia e si ritrovò in una posizione da proposta di matrimonio da grandi film babbani,*

    Almeno non sono atterrata di faccia e non ho nemmeno sporcato i pantaloni!

    *Mormorò soddisfatta rialzandosi, poi però venne attaccata da un capogiro.*

    Per la barba di merlino perchè ho mangiato così tanto a pranzo? Sarebbe stato meglio restare digiuna!

    *Si rimproverò reggendosi lo stomaco che continuava a vorticare minacciando di espellere tutto quello che conteneva, Katrin respirò profondamente un paio di volte e riuscì a riprendere il controllo. Si guardò attorno e scoprì che si trovavano sulle tribune. Dinnanzi a loro una figura sorrideva radiosa, ci mise qualche istante a riconoscerla: Charlotte Mills, la ragazza le si avvicinò e la professoressa li condusse verso i loro posti. Poco dopo una voce celestiale le riempì le orecchie, la cantante era una donna davvero bella. Katrin l'avrebbe paragonata a un fiore raro ed esotico: la pelle scura era estremamente affascinante messa in contrasto con il rosa tenue del suo abito, i capelli scuri rilucevano le luci e il suo corpo formoso era tutto un brio. La performance si rivelò allegra e divertente e la corvetta si ritrovò a battere le mani a tempo ed agitarsi sulla poltrona ridendo allegramente.*

    SEI FANTASTICA!!

    *Urlò entusiasta quando Celestina Warbeck, questo era il nome, smise di cantare. La professoressa Mills si avvicinò per informarsi se i ragazzi si stavano divertendo e Katrin annuì vigorosamente.*

    Oh si! E' tutto fantastico!

    * Esclamò sorridendo alla donna con gli occhi che rilucevano di gioia.*



    *Nonostante l'arrivo turbolento la giornata si prospettava davvero interessante e divertente. Katrin non voleva perdersene neanche un istante!*

    @Charlotte_Mills,


  • Samus_Ferrerus

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 736
       
       

    [camera di Samus]





    *Quel giorno Samus era in camera sua stravaccato sul suo comodo letto che stava suonando la sua armonica poi ad un certo punto gli venne in mente che quel giorno allo stadio di Quidditch ci sarebbe stata la inaugurazione del campionato e che il professore di volo aveva deciso di andare insieme gli studenti attraverso una passa porta quindi Samus apri l’armadio e prese i vestiti per l’occasione tra cui una maglietta dei Holyhead Harpies che gli aveva regalato suo cugino e si avvio al luogo dell’appuntamento*


    [Stadio di Quidditch]



    *Una volta arrivato allo stadio coi i compagni e il professore di volo samus riprese un respiro per riprendersi dal viaggio attraverso la passa porta poi in quel momento arrivo la professoressa Mills che saluto Samus e i compagni e il collega e gli chiese anche *

    Allora ragazzi, vi state divertendo?

    *mentre gli chiedeva questo accompagno samus e i suoi compagni ai posti loro riservati dove samus si sedette aspettando che iniziasse l’evento e rispose alla domanda fatta da la professoressa Mills *

    Buon giorno professoressa si mi sto divertendo molto non vedo l’ora che l’evento abbia inizio anche perche penso che oggi gli Holyhead Harpies vinceranno sicuro li vedo carichi infatti per questa occasione speciale mi sono anche messo una maglia della squadra come porta fortuna

    *ad un certo punto si senti la voce del presentatore dell’evento che diede inizio alla presentazione Appena la cantante Celestina Warbeck usci inizio a catare uno dei suoi brani più famosi prima pero saluto tutti Samus mentre ascoltava si mise a intonare e muoversi a tempo con la canzone *

    @Charlotte_Mills @Marcus_Largh @Claire_Biovero @Daenerys_Martin @Dragonis_Witch @Katrin_Hopkirk




    Ultima modifica di Samus_Ferrerus oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Per quel giorno poteva dimenticarsi anche solo per un po' dei suoi problemi, dei compiti a scuola, dei suoi genitori sempre contrari a tutti e a quel fratello orribile che teneva. Respirò a fondo chiudendo gli occhi per qualche secondo per poi iniziare a battere le mani insieme al resto dello stadio per la fantastica esibizione di Celestina. Lo stadio era praticamente già pieno e ogni tanto era possibile vedere qualche flash scattato qua e là provenire dalle tribune del lato opposto del campo. Non era ancora riuscita ad abituarsi alla forma bizzarra di quel posto che verso l'alto terminava facendo una curva in avanti quasi a buttarsi verso il centro del campo.
    La quindicenne richiamò poi l'attenzione di un ragazzino brufoloso intento a vendere ai tifosi i più rinomati dolciumi del mondo dei maghi. Costui, masticando rumorosamente una Bolla Bollente, voltò il capo riccioluto nella sua direzione.*

    Gelatine, per favore!

    *Ordinò, a voce particolarmente alta per farsi udire al di sopra del clamore. Il tizio annuì e, in maniera molto poco raffinata, le lanciò quanto richiesto. La bionda ricevette al volo il passaggio, un po' sconcertata, difatti non imitò il gesto del ragazzino e attese che quest'ultimo si avvicinasse a lei per prendere il pagamento. Quest'ultimo alzò gli occhi al cielo e si avvicinò a lei, ritirando le monete e ricevendo un'occhiataccia da Daenerys. Avrebbe potuto tirargli le monete anche lei, imitando il gesto del ragazzino, ma la bionda non era proprio il tipo. Le era stato insegnato fin da piccola come essere sempre elegante, fine, per questo non riusciva a compiere anche lei quei gesti in quelle occasioni. Era più forte di lei.*

    Ehi ciao tu devi essere Daenerys vero? TI ho visto diverse volte nel castello, ma non ci siamo mai presentate, io sono Dragonis, settimo anno di Tassorosso, è fantastico qui vero?

    *Fu la voce di Dragonis ad attirare l'attenzione di Daenerys con quelle parole, una studentessa del settimo anno con cui non aveva mai avuto l'occasione di parlare ma che in giro per Hogwarts aveva visto tante volte.*

    Ciao Dragonis, è un piacere conoscerti. Si sono Daenerys, Serpeverde. In effetti è vero, non ci siamo mai presentate prima, ma meglio tardi che mai no? Comunque si, è davvero fantastico!



    @Dragonis_Witch, @Charlotte_Mills, @Katrin_Hopkirk, @Samus_Ferrerus, @Claire_Biovero, @Marcus_Largh




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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    *Charlotte non rimase sorpresa nel sentire che gli studenti partecipi si stavano divertendo. Lo si poteva vedere dalle loro espressioni e dalle loro urla di approvazione per la cantante. Per un attimo pensava di aver perso un timpano per il frastuono dello stadio a cui non era abituata.
    Celestina Warbeck stava cantando alcuni dei suoi successi più famosi in quel momento, proprio quando un Tassorosso dell'ultimo anno le fece una domanda curiosa, ma che di certo prima o poi sarebbe saltata fuori.
    Che ci faceva li?

    Lavoro.

    *Disse semplicemente la donna sorridendo verso quegli alunni che avevano preso la Passaporta organizzata dal docente di Volo e dalla Preside Sibilla.
    Certo, una sorta di gita diversa dal solito avrebbe di sicuro alzato il morale degli studenti che si accingevano ad andare incontro alle ultime settimane di scuola prima delle vacanze di Natale.
    Di seguito non potè far altro che salutare gli altri studenti che, per cortesia, la salutarono.


    Conosceva la maggior parte di quelli studenti presenti, li avea visti durante le sue lezioni o durante i vari banchetti nella Sala Grande.
    Alcuni erano al settimo anno e dovevano sostenere i M.A.G.O, altri si trovavano al quinto anni e dovevano studiare per i G.U.F.O altri invece non avevano esami così importanti a fine anno. L'età adolescenziale pera una delle più critiche, anche Charlotte ci era passata.
    Centinaia di studenti con l'acne o problemi ormonali non erano certo la migliore compagnia del mondo, ma Char, così la chiamavano gli amici, lavorando a Hogwarts non poteva farci a meno.*

    E' molto bello vedervi così numerosi.

    *Affermò la ventisettenne.
    Aveva detto la verità, era bello, ma di sicuro sarebbe stato molto meglio in compagnia del piccolo Kyle che aspettava la madre a casa in compagnia della Babysitter.
    Purtroppo, contro la sua voglia, aveva dovuto assumere un giovane mago (purtroppo ancora disoccupato) con ottime credenziali da babysitter infatti la solita balia, che non era altro che l'Elfo Domestico della donna, si trovava da tutt'altra parte era infatti al fianco della padrona in quella giornata.
    Un grande ruolo le era stato affidato dal suo capo dipartimento che in quel momento si trovava a casa con all'Ospedale dei maghi per colpa di un leggero Vaiolo di drago. Era proprio per quello che Charlotte non viaggiava troppo lontano, la possibilità di contrarre quella malattia dei maghi non era rara, ma neppure comune come poteva sembrare.
    L'ex Serpeverde avrebbe dovuto parlare difronte a tutta quella gente.
    Come avrebbe fatto?
    Aveva tenuto lezioni, ma si trattava solo di studenti e di certo non più di una trentina, li si trattava di uno stadio interno e, nonostante le sue parole erano davvero misere, era comunque agitata all'inverosimile.*

    "Maledetta me quando ho accettato... Ma perché l'ho fatto."

    *Pensò tra sé e sé la donna sempre più in agitazione.
    Rimpiangeva di aver accettato, rimpiangeva di non trovarsi a casa sua in compagnia di suo figlio, rimpiangeva la sua vita.
    Si, lo aveva pensato, più e più volte. Passava troppo tempo fuori casa, vedeva suo figlio ma passava troppo tempo lontano da lui e di conseguenza si stava perdendo molto della sua crescita.
    Voleva dargli una vita migliore di quella che aveva ricevuto lei, ma così facendo non lo vedeva molto spesso... Doveva smetterla di passare così tanto tempo al lavoro, proprio per quello chiamò il piccolo Elfo Domestico e lo incaricò di tornare a casa, vestire il piccolo maghetto che il ventotto Dicembre avrebbe compiuto due anni, e portarlo da lei.
    Avrebbe passato quel giorno in sua compagnia, anche se doveva lavorare, ma voleva passare del tempo con lui e quale momento migliore della Cerimonia di apertura del Campionato Nazionale di Quidditch? Inoltre lui adorava vedere le persone volare, adorava anche lui volare non per nulla uno dei suoi regali di compleanno, l'anno prima, era stata una piccola scopa per bambini.
    L'Elfo scomparve e ricomparve in un sonoro puf, comparendo con affianco quel bimbo che sembrava quasi più alto della piccola creaturina.*

    Mama!

    Ciao Kyle.
    Guarda cosa ho comprato per te poco fa: un lecca lecca!



    *Affermò la madre.
    Kyle era la gioia più grande della sua vita. Non rimpiangeva mai il giorno in cui aveva deciso di adottare un piccolo orfanello. Ogni sera, quado gli dava il bacio della buonanotte, le tornava in mente il momento in cui l'aveva preso in braccio per la prima volta. I suoi grandi occhi verdi che la osservavano vispi, proprio con la stessa espressione piena di curiosità che lo caratterizzava in quel momento.
    L'esibizione di Celestina stava giungendo alla fine, Charlotte lo sapeva perché conosceva la scaletta della cerimonia, ma molte era le attrazioni quel pomeriggio.
    La voce di Celestina Warbeck riempì lo stadio per l'ultima volta.*



    @Daenerys_Martin, @Samus_Ferrerus, @Katrin_Hopkirk, @Dragonis_Witch, @Claire_Biovero, @Marcus_Largh,


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 1380
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante
       
       

    *Marcus rimase ad osservare la professoressa Mills con gli occhi quasi strabuzzati dalla sorpresa.
    Quella donna non si riposava mai. Aveva infatti affermato di trovarsi li per lavoro, ovviamente il Tassorosso non aveva approfondito dato che non erano affari suoi, ma era rimasto sorpreso che la professoressa si trovasse li senza la compagnia di suo figlio.
    Conosceva Kyle, o meglio lo aveva visto svariate volte in compagnia della donna, una volta gli aveva badato anche per un paio d'ore... Ma era successo davvero molto tempo prima quando tutto sembrava andare rosa e fiori per il ragazzo.
    Non fece neppure in tempo a dire alla donna come stesse suo figlio che l'elfo domestico della professoressa Mills comparve con il piccolo maghetto appresso.
    Era cresciuto molto da quando lo aveva visto l'ultima volta.
    Sorrise nel vedere il suo piccolo volto e i gradi occhi vispi alla vista del lecca lecca alla frutta che la docente teneva in mano.
    Era sempre bello incontrare dei bambini, la loro gioia era contagiosa proprio come la musica che si diffondeva in quello stadio pieno di maghi e streghe.
    Lasciando la professoressa di Arti Oscure da sola con suo figlio si avvicinò ad alcune persone che conosceva bene e che in precedenza lo avevano salutato.*

    Ciao anche a voi care biondine.

    *Disse Marcus che si presentò a una ragazzina che non conosceva, ma che aveva visto nei corridoi del castello.
    Allungò la mano verso di lei.*

    Ciao, piacere io sono Marcus, Tassorosso del settimo anno.


    *Affermò sorridente il ragazzo aspettando che quella terza ragazza bionda strinse la sua mano che Marcus aveva "allungato" per stringere la sua.
    Di quella ragazza misteriosa conosceva solo la casa di appartenenza, sapeva infatti che apparteneva a Serpeverde per le numerose volte che l'aveva vista indossare la sua divisa con i colori caratteristici della sua casa in cui era smistata, l'aveva vista a qualche lezione, ma nulla di più.*

    @Dragonis_Witch, @Claire_Biovero, @Daenerys_Martin,


  • Angelina_Largh

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 95
       
       

    ASPETTATEMI!

    *Urlò in tempo Angelina che, per un soffio riuscì a prendere la passaporta organizzata dal professore di volo.
    Era sempre la solita.
    Quel giorno la corvonero aveva fatto tardi, non era in lei essere in ritardo ma la scelta della sciarpa giusta che potesse indossare quel giorno le aveva fatto perdere un sacco di tempo.
    C'era freddo, lei detestava il freddo, proprio per quello che aveva passato così tanto tempo alla ricerca della giusta sciarpa.



    Angelina Largh non era una ragazza che dava molta importanza all'aspetto, ma il giusto per una quattordicenne.
    La piccola ragazzina quando atterrò dopo l'utilizzo della passaporta ci mise un po' a riprendersi. Quella era forse la seconda volta che prendeva quel caratteristico mezzo di trasporto dei maghi, e sicuramente non l'avrebbe più presa fatta eccezione per il tornare a Hogwarts che si era lasciata kilometri alle spalle.
    Riconobbe alcuni dei suoi compagni di casata, altri del suo stesso anno ma di casate differenti, altri ancora non li conosceva neppure. Tra di loro però riconobbe suo fratello. Lo avrebbe riconosciuto ovunque, anche con un sacco sulla testa, la sua statura totalmente opposta a quella della Corvonero era inconfondibile, ma dopotutto lui era più grande di lei.
    Ad accoglierli c'era la professoressa Mills che probabilmente si trovava li per fare da balia agli adolescenti presenti quel giorno. LI condusse verso una zona delle tribune dedicate solamente agli studenti.
    Quello stadio era davvero grandissimo.
    Angelina non era mai stata allo stadio, neppure in uno babbano.*

    Wooooow

    *Pensò la più piccola dei fratelli Largh nel momento in cui mise piede all'interno dello stadio e quando la famosa cantante Celestina iniziò a cantare.*

    BRAVAAAAA!

    *Urlò Angelina felice di trovarsi li quel giorno.
    Poco distante da lei si trovava una Corvonero del suo stesso anno a Hogwarts. Non la conosceva bene, sapeva il suo nome e ci aveva scambiato qualche parola ma nulla più. Anche lei sembrava divertirsi nell'ascoltare la bellissima e bravissima cantante presente quel giorno.*

    @Marcus_Largh, @Charlotte_Mills, @Katrin_Hopkirk,


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Dopo la breve presentazione tra le due bionde, ad avvicinarsi a loro fu un altro studente che, se non si sbagliava, era anche lui del settimo anno come la Tassa. Probabilmente anche lui apparteneva a quella casa, o almeno per quel che Daenerys cercava di ricordare, ma seppur avesse una bella memoria la sua testa in quel momento non le dava nessuna conferma. Ma qualcosa le diceva che la risposta sarebbe arrivata prima di quanto pensasse.*

    Ciao anche a voi care biondine.
    Ciao, piacere io sono Marcus, Tassorosso del settimo anno.


    *A quanto sembra aveva indovinato sia l'anno che la Casa, o meglio, aveva ricordato bene. Dopotutto anche se i due non si erano mai presentati prima, lei aveva visto quel ragazzo in giro per il castello parecchie volte e ogni tanto alle lezioni, e doveva ammettere che era difficile dimenticare quel sorriso affascinante e quegli occhi azzurri. La bionda afferrò la mano di Marcus, cercando di non preoccuparsi troppo della differenza d'altezza che c'era tra i due. Avrebbe voluto difendersi con la solita scusa dell'età, ma sapeva perfettamente che si sarebbe fermata a quell''1.63 cm come la madre, la nonna, la zia e altre tremila donne della sua famiglia. Ma almeno non era bassa come sua cugina; ciò la faceva sentire meglio, e per quanto alcuni scherzassero con lei dicendole che era bassa solo perché loro godevano di un'elevata altezza, lei si definiva comunque di media altezza, perché in fin dei conti era così. Anche se diventava difficile pensarlo davanti a persone un po' troppo alte.*

    Oh, ciao. Piacere, io sono Daenerys, Serpeverde del quinto anno.


    *Si presentò con un altrettanto sorriso. Non le dispiaceva mai fare nuove conoscenze, nonostante i suoi troppi difetti caratteriali godeva comunque di una solarità spiccata e di un'estrema mancanza di timidezza. In un certo senso si reputava fortunata, perché questo suo carattere non le impediva mai di prendere l'iniziativa di presentarsi, di unirsi agli altri per chiacchierare e conoscere persone nuove, e chi più ne ha più ne metta. Improvvisamente la sua attenzione tornò al pacchetto di gelatine tuttigusti +1 che teneva nella mano sinistra. Solitamente non era una tipa golosa, stava spesso attenta all'alimentazione anche se, doveva ammetterlo, negli ultimi tempi se ne stava fregando un pochino, ma in occasioni come quelle aveva bisogno di mangiucchiare qualcosa. Certo, la scelta di quelle gelatine aveva stupito anche lei stessa data la sua scarsa fortuna nel trovare gusti mangiabili, ma le era venuta quell'improvvisa voglia che non riusciva a trattenere.
    Prese una gelatina dal pacchetto per poi mettersela in bocca e, nel mentre stava riponendo il pacchetto nella sua borsa, alzò lo sguardo verso i due Tassi, cercando di trattenere l'espressione schifata che stava cercando di formarsi sul suo volto.*

    Che ne volete una? I gusti schifosi capitano tutti a me, quindi potreste avere fortuna.
    Ew, cerume.


    @Marcus_Largh, @Dragonis_Witch


  • Pierre_Locomotor

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 1017
       
       

    Amore sai che sono emozionato? Cioè ti rendi conto in questo momento a cosa stiamo per assistere? Apertura del campionato nazionale di Quidditch. Non ti chiedo di non darmi pizzicotti perchè so già che lo fai lo stesso

    *disse divertito Pierre per poi baciare la fronte della sua ragazza @Dragonis_Witch. C'erano un sacco di persone che conosceva quando vide @Charlotte_Mills,la loro professoressa di volo*

    Salve professoressa è un piacere vederla. Del resto come dice Drag sarebbe stato strano non vederla a un evento di questa importante.

    *poi notò che Drag salutava una ragazza chiamata @Daenerys_Martin e decise di presentarsi anche lui*

    Piacere sono Pierre Locomotor,ragazzo di Dragonis e futuro marito se mi sopporterà ancora. Vero amore?

    *chiese divertito alla ragazza mentre andavano verso i loro posti. Era molto emozionato,seguiva da sempre il Quidditch ma mai aveva assisto all'inaugurazione dal vivo. Un sogno avverato tra molti

  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 5084
       
       

    *Dragonis strinse la mano di @Daenerys_Martin, per presentarsi e le sorrise*

    Si direi che è davvero meglio tardi che mai

    *Nel mentre che le due ragazze stavano parlando vide che @Marcus_Largh, aveva finito di parlare con la professoressa @Charlotte_Mills, si era avvicinato al trio per presentarsi con il suo solito sorriso, era davvero un bravissimo responsabile e si trovava bene a lavorare con lui e a organizzare i propri turni poi, dopo essersi presentato alla giovane Serpeverde, la ragazza offrì loro una gelatina tuttigusti + 1 che Dragonis accettò ben volentieri ridendo leggermente per la piccola sfortuna di Daenerys che aveva trovato la caramella al gusto di cerume*

    Io ho avuto più fortuna di te dai, mi è capitata una caramella all'arancia, è uno dei miei gusti preferiti

    *Dopo pochi secondi vide avvicinarsi il suo ragazzo, @Pierre_Locomotor, che iniziò a parlare come suo solito*

    Amore si lo so bene a ciò che stiamo per assistere, hai ragione è un evento sensazionale e sai bene che mi piace molto pizzicarti le guance[color=purple]

    *Disse la giovane divertita dandogli un piccolo pizzico alla guancia sinistra per poi dargli un leggero bacio sulla guancia destra, aspettò che il suo ragazzo salutasse l'insegnante e poi si presentò alla giovane Serpeverde e durante la sua presentazione disse due parole che la colpirono molto: futuro marito, ma rispose leggermente stupita alla sua domanda*

    [color=purple]Certo amore mio, hai proprio ragione, ma ora è meglio sedersi


    *Concluse la giovane con il volto leggermente rosso, ma non vedeva l'ora che l'evento iniziasse veramente*


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