Hogwarts - Piano Terra
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
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    Role Aperta da Stefano_Draems




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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
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    Galeoni: 584673
       
       




    Sarà possibile postare dalle ore 12 di oggi.


    Citazione:
    Orari e Location Yule Ball

    21 Dicembre - ora festa 18:00 - Arrivi e Saluti
    22 Dicembre
    23 Dicembre - ora festa 19:00 - Aperitivo a Buffet
    24 Dicembre
    25 Dicembre - ora festa 20:00 - Grande Banchetto
    26 Dicembre
    27 Dicembre - ora festa 21:30 - Yule Ball Prima Parte
    28 Dicembre
    29 Dicembre - ora festa 22:30 - Fuochi d'artificio magici
    30 Dicembre
    31 Dicembre - ora festa 23:00 - Yule Ball Seconda Parte
    01 Gennaio
    02 Gennaio - ora festa 24:00 - Brindisi di Mezzanotte e Auguri
    03 Gennaio
    04 Gennaio - ora festa 01:00 - Conclusione Yule Ball e Saluti


    *Nei giorni in cui nulla è indicato può apparire un fantasma, uno zenzerotto o un rametto di vischio (consultare i giochi indicati poco sotto).
    *Tutta la festa verrà tenuta in un unico Topic, con riserva in caso di elevata partecipazione di dividere in corso d'opera.




    Importantissimo!
    Ragazzi, vi ricordiamo che la festa si svolge in SI (Linguaggio GDR).


    Bisogna, quindi, scrivere correttamente:
    - in terza persona
    - usando il passato ( esempio: *andai a prendere una burrobirra, mentre i miei compagni chiacchieravano* )
    - discorso diretto senza nulla o tra " " (virgolette)
    - le azioni, ossia il discorso indiretto, tra * * (asterischi)
    - usare un italiano corretto (no stile sms e attenzione agli errori ortografici)
    - scrivere a inizio post dove e con chi vi trovate: (per esempio: [al banchetto con ..] [al tavolo con ..] )
    - Per la NARRAZIONE : usare la fantasia, narrare le proprie emozioni, quello che vi circonda (persone, ambiente, atmosfera, etc...)

    Solo osservando tali regole, la festa assumerà quel tocco di "magica realtà"!!!

    Se avete dubbi o domande da fare, postate nella sezione
    Info & Regolamento Gara e Concorsi


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    [Camera di Sylvia]

    *L'inverno era arrivato al castello di Hogwarts, era precisamente il 21 Dicembre, la neve cadeva lenta fuori nel parco del castello.
    Dei sbuffi di aria fredda si insinuavano in piccoli spifferi, facendo venire la pelle d'oca ai ragazzi che popolavano la scuola di Magia e nei corridoi si sentiva un gran chiaccchericcio eccitato.
    Una ragazza era appena entrata in una camera, sembrava appartenere a un dormitorio. La diciasettenne si guardò intorno, mentre un sorriso le si posava sulle labbra. Come aveva potuto pensare che sarebbe stata meglio allontanandosi da Hogwarts? Era stata una pazza, una pazza, con la p maiuscola.
    Aveva dovuto discutere molto con i suoi genitori, sul fatto di ritornare in patria e alla fine avevano acconsentito, anche perchè, dopo lunga riflessione avevano capito che non si trovavano bene in Italia.
    Le sue mani scivolarono sulle coperte gialle e nere del letto a baldacchino, e passarono anche sul comodino accanto al letto.
    Era tutto come lo aveva lasciato nove mesi prima, non era cambiato niente. In pochi minuti aveva disfatto le valigie e si era riappropriata della sua stanza.
    Sylvia Turner era tornata a Hogwarts, con l'intenzione di restarci per tutto l'anno e in Inghilterra, per restarci per tutta la vita.
    Era tornata in una serata speciale, molto speciale, manco a farlo apposta. Proprio in quel momento capì il perchè del chiacchericcio concitato ed emozionato dei suoi compagni.
    Quella sera si sarebbe svolto il famoso Ballo del Ceppo, l'evento natalizio piu' atteso da tutti al castello di Hogwarts.
    Ovviamente non aveva un cavaliere con cui andare, quindi ci sarebbe andata da sola e chissà magari si sarebbe divertita. Una domanda però continuava a girarle nei pensieri. Cosa sarebbe successo quella sera?
    Il solo fatto di essere li però la riempiva di una gioia che non pensava di poter provare ancora. Solo Hogwarts, la rendeva cosi. Hogwarts e le persone che la abitavano. Dopo essersi data una rinfrescata, si rese conto che non aveva un vestito.

    Oh per Tosca...e adesso? uuuuh mannaggia, pensa Sylvia, coraggio pensa. Dovrai avere qualcosa da qualche parte

    *Disse tra se e se mentre apriva il baule con i vestiti e ne tirava fuori uno dopo l'altro lanciandoli sul letto, frugando nel baule come fosse un cane da tartufo in cerca di funghi.*

    AH-AH!! Eccoti, ti ho trovato finalmente! Mi sembrava di averti preso prima di partire

    *Stava parlando con un vestito! Era sempre la solita matta , nemmeno quello era cambiato! Era un vestito lungo, col corpetto di un blu scuro e che scendendo verso la gonna diventava di un celeste tenue. Era molto strano, ma alla tassorosso era piaciuto molto!*



    *Nonostante non fosse il primo ballo al quale partecipava, si sentiva sempre in imbarazzo a indossare degli abiti eleganti. I capelli erano corti, li aveva tagliati poco prima di partire, ma decise comunque di acconciarli e per ultimo indossò delle scarpe con tacco tra il blu e il celeste mischiato per fare abbinamento al vestito.
    Possibile che l'emozione fosse sempre stata, come la prima volta a cui aveva partecipato? Un ultima occhiata allo specchio, un respiro profondo e uscì dalla camera, diretta alla sala delle feste .*

    [Sala delle feste]

    *Sylvia era scesa lentamente verso il salone d'ingresso. Nonostante avesse ormai una certa dimestichezza a camminare sui tacchi, non voleva rompersi l'osso del collo, e rischiare di non ballare. Avrebbe ballato quella sera e si sarebbe divertita con le sue amiche.
    Una volta scesa la scala del salone d'ingresso, si diresse verso quella che ricordava essere la sala delle feste, ma vide che non c'era ancora nessuno. Era troppo presto, era sempre mezz'ora in anticipo, peggio degli svizzeri.
    Decise di ingannare l'attesa, godendosi nuovamente l'atmosfera del castello e passeggiare nel corridoio, e mentre iniziava a camminare , migliaia di ricordi la travolsero come un mare in piena., che le facero venire gli occhi lucidi, mentre un sorriso nostalgico le attraversava le labbra.*

    @Charlotte_Mills, @Jane_Casterwill, @Marcus_Largh, @Dragonis_Witch, @Claire_Biovero, @Shireen_Firewet, @Lavinia_Grent




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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 313434
       
       

    [RESIDENZA MILLS – LONDRA]

    *Era tardo pomeriggio e Charlotte si stava ormai preparando da molto tempo per il Yule Ball di quella sera.
    La donna era ancora indecisa su cosa indossare: un abito articolato o una più semplice. Seduta sul bordo del letto con lo sguardo fisso verso l’armadio che sembrava traboccare di bei vestiti, il punto debole di Charlotte.
    Il suo sguardo si posò su un piccolo ragnetto che camminava lungo la plastica che proteggeva tutti quei vestiti che non indossava certo tutti i giorni.
    In quel momento, osservando la piccola creaturina indifesa dirigersi da qualche parte le venne in mente una piccola storiella che le aveva raccontato Milo, l’elfo Domestico, quando era piccola, era una storiella che veniva raccontata ai bambini purosangue per farli dormire.
    Durante la vigilia di Yule, una madre amorevole era tutta indaffarata nel tentativo di rendere meravigliosa la sua casa per il giorno più bello dell'anno, Yule. Si era messa con l'intenzione che ogni granello di polvere sarebbe stato spazzato via dalla sua arte.
    Nulla doveva essere fuori posto. Tutto doveva brillare nel giorno della grande festa. Perfino i ragni scapparono via in Soffitta rifugiandosi nell'unico posto dove ancora la polvere non era stata eliminata. L'albero di Yule era addobbato a festa, tutto era pronto ormai per la grande celebrazione. I ragni fuggiaschi fecero un assemblea. Molti si lamentarono che non potevano rimanere nelle loro casette, fatte di ragnatele, e non potevano nemmeno assistere alla visita del Dio Sole. Così l'anziano ragno disse loro che sarebbe scesi in sala solo al calar delle tenebre, quando tutti dormivano sogni tranquilli.
    La casa scese nel silenzio, le ombre giocavano con in raggi della Luna e le lucine ad intermittenza dell'albero regalavano giochi e forme splendide. I ragni si fecero largo tra le crepe dei soffitto, saltarono sull'albero e ammirano la bellezza di tutte le decorazioni. Danzarono tutta la notte sui rami dell'Albero ricoprendolo di ragnatele bianche come la neve.
    Quando fu mattino, il Dio sole fece ingresso con i suoi raggi luminosi nella casa, sorrise nel vedere ciò che i ragni avevano fatto, e con dolcezza e magia trasformò tutte le ragnatele in fini d'argen-to e d'oro, abbellendo ancora di più l'albero che la donna aveva addobbato il giorno prima per la sua venuta. Tutto era perfetto, tutto era pieno d'amore e magia.
    Charlotte, rimembrando quella storia si alzò e, con delicatezza, prese il ragnetto in mano pe poi appoggiarlo sul grande albero di natale di casa Mills.
    Una volta tornata in camera tornò ad osservare gli abiti, uno attirò la sua attenzione, un abito che non indossava da moltissimo tempo, se non anni.*

    [inizio flashback]

    *Una ragazzina sui quindici anni si trovava nella sua stanza nei dormitori della propria sala comune: quella di Serpeverde.
    I lunghi capelli erano sciolti ma una piccola treccia passava quasi da tempia a tempia adornando il capo della giovane con una semplicissima acconciatura.
    La ragazza si stava preparando per il Yule Ball di quell’anno, ballo a cui sarebbe andata da sola. Nessuno l’aveva invitata e lei non aveva invitato nessuno.
    Poco male, avrebbe passato la serata a riempirsi la pancia con cocktail di Plimpi.
    Quella Serpeverde non sapeva però che abito le era stato inviato da parte di sua madre che, da qualche anno aveva iniziato a detestare.
    Un pacco marrone si trovava ancora sul letto e non era ancora stato aperto. I gusti della ragazzina erano estremamente diversi da quelli della madre.
    Con titubanza la serpina aprì il pacco e indossò il celeste vestito per poi guardarsi davanti a uno specchio.*

    E questo cosa sarebbe!?
    Io non mi vestirò da bambola!


    *E fu così che Charlotte, Serpeverde di quindici anni non partecipò quell’anno al Yule Ball, troppo imbarazzata per il vestito che la madre le aveva inviato.*

    [fine flashback]

    *Charlotte, ormai donna e madre di un figlio di quasi due anni, teneva tra le mani quel vestito che in gioventù aveva tanto detestato.
    In fondo non era così brutto come se lo ricordava. Sua madre era una donna di gusti fini ed eleganti, forse un po’ troppo per una giovane e ribelle Charlotte che però, con il corso degli anni, aveva affinati i propri gusti.
    Ripose quel celeste abito, pensando che prima o poi l’avrebbe indossato o addirittura modificato per ricavarne qualcosa di adatto alla sua età non più così giovane.
    Nell’atto di riporre l’abito nell’armadio vide qualcosa che non aveva mai indossato.. Almeno fino a quel momento.*

    Finalmente ho trovato quello che cercavo.

    *Un grande abito adatto allo YuleBall, dal colore rosa quasi viola sembrava osservarla e convincerla a scegliere proprio lui.
    La professoressa Mills si sistemò l’acconciatura elaborata per quella sera e, dopo ave rindossato il grande vestito, si diresse verso Hogwarts grazie alla smaterializzazione.*

    [HOGWARTS – YULE BALL]

    *Con passo attento e felpato la donna era finalmente giunta al castello, quella scuola di magia che considerava come una seconda casa.
    Era li che aveva conosciuto le persone a lei più care ed era che teneva il corso extrascolastico di Arti Oscure, un corso a cui teneva molto e che molti anni prima (più di due) Sibilla aveva avuto l’idea di “consegnare” a lei.
    Mentre camminava avvolta da tutta quella stoffa dal colore prettamente femminile si guardava at-torno


    Cercava facce conosciute ma fino a quel momento nulla.
    Chissà se si sarebbe divertiva, chissà se qualche adulto del castello, o qualche invitato della sua età l’avrebbe invitata a danzare, una cosa a cui non sperava molto.
    Quando varcò la grande porta una piacevolissima musica natalizia raggiunse le sue orecchie, allietandole con quelle magiche note musicali.
    Ad attirare però la sua attenzione fu una giovane Tassorosso con un vestito moto, molto carino: Sylvia Turner che da pochi giorni era tornata a frequentare Hogwarts dopo una lunga assenza dall'Inghilterra.*


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  • Angelina_Largh

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 105
       
       

    *Angelina nella sua stanza nei dormitori della sala comune di Corvonero, al quinto piano del castello che si stava preparando per lo Yule Ball.
    Qualche settimana prima aveva comprato un abito celeste con delle decorazioni argentee proprio a Hogsmeade, in compagnia di suo fratello che aveva costretto a seguirla.
    Aveva comprato, insieme all'abito, dei fantastici accessori ed era super eccitata di quella festa. Ovviamente nessuno l'aveva invitata, come tutti i passati anni, ma almeno sapeva che si sarebbe divertita.
    La ragazzina finì di sistemarsi i lunghi capelli in un acconciatura diversa dal solito, tutta da una parte.
    Guardò l'orologio che teneva appoggiato al comodino e notò che, per la prima volta, era in preciso orario. Di solito era sempre in ritardo, qualsiasi cosa faceva, invece per quella volta era in perfetta orario.
    Indossò l'abito lungo che le arrivava fino ai piedi, indossò le scarpe argentee con il tacco vertiginoso, gli orecchini abbinati e, piano piano, si avviò verso la sala delle feste.
    Solo in quel momento si accorse di quanto fossero alte le scarpe che aveva scelto per l'occasione.*

    Capiterina! Allora è questo che si prova ad essere più alti di un metro e sesantacinque.


    *Pensò la Corvonero ridacchiando tra sè e sè.
    Poteva sembrare una pazza, ma lei era fatta così.
    Quando arrivò allo Yule Ball per fortuna notò di non essere arrivata in ritardo nonostante I numerosi minuti che ci aveva messo a scendere le scale on quei tacchi chilometrici.
    Entrata nella sala addobbata per l'occasione vide una persona che mai si sarebbe aspettati di vedere li.*

    SYLVIA!

    *Disse Angelina quasi urlando.
    Ricomponendosi si avvicinò alla ragazza che conosceva bene e l'abbracciò.*

    Ma cosa ci fai qui!? Ti pensavo in Italia....

    *Affermò salutando la ragazza più grande di lei.*

    @Sylvia_Turner,


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       

    [Ufficio della preside]




    *Stefano si guardò intorno spaesato: aveva appena fatto un viaggio con la metropolvere dal suo appartamento per giungere nell'Ufficio della Preside di Hogwarts. Appena le fiamme verdi si spensero fece un balzello fuori dal caminetto e si guardò intorno mentre si scrollava la fuliggine di dosso.
    Un fresco profumo di fiori lo pervase, e la lieve luce del tramonto invernale che filtrava dalla finestra, fece riverbero con la polvere di cenere che egli stava spargendo nell'aria.
    Il Ministro venne colpito da un leggero attacco di tosse proprio mentre si toglieva la fuliggine anche dei capelli.
    Un sommesso "Coff Coff" partì dalla sua bocca davanti a cui aveva posto delicatamente la mano sinistra, mentre con la destra continuava a pulirsi. Non era più abituato a quel tipo di viaggi, ma in questi tempi stava cercando di ritornare alle origini, e stava evitando di smaterializzarsi troppo spesso.

    Davanti a se, proprio vicino al camino, ecco uno specchio che lo rappresentava a figura intera. Si voltò su se stesso un paio di volte, e quando fu sicuro di essere pulito cominciò a guardarsi in giro osservando l'ufficio che era stato suo un tempo oramai lontano…
    Osservò i quadri di tutti i presidi che erano stati a capo della Scuola di Magia inglese. Alcuni personaggi raffigurati lo salutarono cordialmente con un cenno della mano, altri aprirono solo un occhio per poi ricominciare una dormire sulle loro comode poltrone. Solo la sua stessa immagine gli fece l'occhiolino e si mise a saltellare dentro la cornice, probabilmente in segno di scherno, essendo quel quadro una rappresentazione del se stesso molto più giovane. Pareva passato così tanto tempo che il Ministro nemmeno ricordava quando quel manufatto era stato dipinto, o in quale occasione: e per forza. Il Ministro non era certo noto per la sua memoria di ferro, anzi.*

    Sibilla, Sibilla!

    *Chiese il Ministro con voce tiepida e tenue, quasi avesse paura di svegliare la professoressa.
    Ma alla sua voce non segui risposta, solo un tenue eco del suo stesso richiamo, a dimostrazione che l'ufficio era vuoto.
    L'uomo scese i pochi gradini che dividevano lo spazio con la scrivania, da quello con un piccolo salotto, e si affacciò al pensatoio: certamente uno dei luoghi di tutto l'ufficio da lui preferito.
    Notò con sorpresa che nella teca vi erano dozzine di ricordi delle ultime settimane: la sua amica Sibilla doveva essere stata molto impegnata, se aveva messo da parte così tanti ricordi.
    Rinsavendo un attimo, e allontanando un altro colpo di tosse, il Ministro si rese conto di quanto era già stato fortunato: la Preside si era ricordata di lasciargli aperto il passaggio della metropolvere! Un bel colpo di fortuna, non c'è che dire.*

    Chissà se riuscirà ad arrivare in tempo per la festa!

    *Pensò tra se, ricordando la loro recente conversazione via gufo, in cui si erano detti che per impegni improrogabili probabilmente sarebbe stato lui a dover fare da guida alla festa.
    Stefano, premuroso come sempre, prese dalla tasca un piccolo pacchetto blu con un fiocchetto rosso e una piccola pergamena, e li appoggiò proprio a fianco del pensatoio sperando che la Preside entrando presto nel suo studio, avrebbe potuto trovare quel pensiero.
    Poi (stranamente senza indugiare ne ficcanasare) si diresse verso la porta dello studio e percorse le scale che lo portavano al piano di sotto.
    Il Gargoyle che faceva da guardia all'ufficio ruotò su se stesso e lasciò passare il Ministro, che senza indugiare oltre, quindi si diresse con passo spedito verso la stanza delle feste.*

    [Sala Grande]





    *Varcata la porta si accorse che gli Elfi avevano fortunatamente fatto tutto il loro lavoro, e che la Sala si era riempita per l'occasione di grandissimi alberi verdi addobbati con pure strisce di ghiaccio e argento, che tutti i pavimenti e le pareti riflettevano luce come fossero stati bagnati e congelati, e che tavoli e sedie erano tutti in purissimo ghiaccio.
    Il Ministro, stringendo vicino a se è il mantello sperando di trovare un briciolo di calore umano, emise un leggero brivido di freddo, ma dopo pochi istanti si rese conto che invece l'ambiente era caldo e accogliente, e realizzò solo in quel momento che probabilmente era stato fatto un incantesimo per mantenere tutto ghiacciato ma al contempo non far congelare anche le persone che sarebbero intervenute.*

    Che fortuna, Sibilla ha pensato proprio a tutto! Io me ne sarei dimenticato di certo!

    *Si guardò intorno ancora una volta, passando in rassegna ogni angolo della stanza, per controllare che davvero tutto fosse perfetto.
    La sala era a dir poco splendida, sulla parete in fondo vi era un grande palco tutto addobbato con sculture di ghiaccio, e alcuni gruppi musicali si stavano preparando per intervenire durante la serata, la parte centrale della sala era invece un'immensa pista da ballo, con scintillanti striscia d'argento che sorvolavano l'intero soffitto, attraverso le quali si poteva scorgere uno splendido cielo coperto da nuvole bianche, che disegnavano lo stemma di Hogwarts, lasciando poco spazio tra loro nel quale si potevano intravedere le stelle.
    Intorno all'intera pista da ballo, il cielo scuro la faceva da padrone rischiarato solo da una manciata di stelle estremamente luminose, e sotto ognuna di queste, un bellissimo tavolo agghindato a festa, con piccoli putti in ghiaccio che spruzzavano liquidi trasparenti e brillantanti.
    Era tutto perfetto, o meglio, quasi. mancava solo una cosa: La neve!
    E così il Ministro, con un lieve tocco della bacchetta, incantò le nuvole che nel cielo formavano lo stemma di Hogwarts, e fece iniziare a nevicare.*

    Ora è tutto perfetto!

    *Disse tra se, facendo spalancare le porte, e dando un cenno ai musicisti che fecero iniziare una leggera musica di accompagnamento, per accogliere tutte le persone che di li a poco sarebbero intervenute.
    Non restava certo molto da fare per il Ministro, se non salutare i pochi già arrivati, e quindi con passo tranquillo, quasi leggiadro, si mise ad attraversare la sala per raggiungere i primi volti noti che stavano entrando: @Charlotte_Mills, @Sylvia_Turner e @Angelina_Largh erano infatti poco lontane da lui e sembravano in procinto di salutarsi. Di sicuro non sarebbe spiaciuto a nessuna delle tre se il caro Stefano si fosse avvicinato per un saluto*.




    Queste prime ore servono per salutarsi e accomodarsi ai vari tavoli, non esitate a intervenire e a cominciare a chiedervi chi vuole stare al tavolo con chi Very Happy
    Sentitevi ovviamente liberi di riprendere parte della spiegazione di come è agghindata la sala, per dare una linea guida alla situazione Smile


    @Claire_Biovero, @Jane_Casterwill, @Angelina_Largh, @Marylann_Ambrock, @Charlotte_Mills, @Sylvia_Turner, @Katrin_Hopkirk, @Samus_Ferrerus, @Agatha_Halliwell, @Lorelay_Turner, @Tess_Shepard, @Daenerys_Martin, @Lavinia_Grent, @Tundra_Smemorata, @Kimberly_Beckendorf, @Helen_Benlor, @Lorence_Eminwey, @Vincenza_Dream, @Mirco_Mcqueen, @Jack_Turbin, @Bella_Dobrevpierce, @Robert_Dippett, @Dragonis_Witch, @Shireen_Firewet, @Cosetto_Silverwing, @Gabriel_Master, @Millennium_Falcon, @Marcus_Largh, @Sinfo_Arfen, @Daimhin_Connor, @Daphne_Harris, @Francy_Scalliver, @Elliot_Codz, @Nightingale_Darkrose, @Simon_Gregorovich, @Aaron_Murray, @Eltanin_Dream, @Irma_Ragwick, @Elena_Dambrosio, @Perla_Mayas, @Elena_Avidano, @Tessa_Herondale, @Little_Dreams, @Beitris_Scott, @Zoey_Watson, @Mery_Wazlib, @Katniss_Everdeen, @Beatrice_Raimondi, @Diana_Balint, @Elena_Salvatore, @Alexandra_Gaunt, @Percy_Smith, @Francesca_Porter, @Caroline_Johnson, @Violet_Clarke, @Aldene_Johnson, @Morga_Reddick, @Pierre_Locomotor, @Michael_Thompson, @Giusy_Belfiore, @Kendra_Ketteridge, @Emanuel_Pinto, @Cassandra_Gibbs, @Raymond_Velcoro, @Thalita_Revenger, @Delia_Marino, @Emma_Walker, @Daniele_Amato, @Ginevra_Diraimono,




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  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 30
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    [DORMITORI MASCHILI DI TASSOROSSO]

    *Marcus si trovava nella sua stanza nei sotterranei del castello.
    Il tempo non era dei migliori, il tipico freddo dei sotterranei era arrivato anche li nonostante il grande camino della sala comune fosse acceso praticamente ventiquattro ore su ventiquattro.
    Il prefetto di Tassorosso riusciva a cogliere un leggero trambusto provenire dal resto della sala comune, era tutta colpa dello Yule Ball
    Per la prima volta Marcus non era su di giri per quella festa, non si era neppure sforzato di trovare una doma per il ballo, poi dopo quello che era accaduto il giorno prima era davvero scombussolato.
    Il rivederla era come se tutto quel tempo non fosse passato, come se fossero solo passati pochi giorni da quando si erano visti l'ultima volta invece erano passati mesi e mesi.
    La lettera che lei gli aveva fatto recapitare era in fondo al baule insieme a tutte le sue cose che gli facevano tornare in mente bei momenti.
    Marcus era pensieroso fino a quando non sentì bussare alla porta della sua stanza che, da quando era diventato prefetto, non divideva con nessuno.


    Per fortuna a bussare alla porta non era stato nessuno di importante così Marcus poteva indossare il vestito blu che aveva deciso di indossare per quell'occasione.
    Quello sarebbe stato il suo ultimo Yule Ball e se lo sarebbe ricordato, molto probabilmente in modo negativo.
    Da uomo non ci mise molto a prepararsi.
    Una veloce doccia e via, era già pronto. Aveva fatto attenzione che il vestito non avesse nessuna piega anomala per colpa del viaggio da casa al castello ma, per fortuna, era arrivato intatto e in perfetta forma.
    Per fortuna Hogsmeade era vicina.
    Osservò l'abito che aveva comprato qualche settimana prima in compagnia di sua sorella: giabba e pantaloni erano di un blu quasi elettrico, proprio come la cravatta, mentre la camicia era nera come il fazzolettino nella tasca.*


    Anche se non ho nessuno che mi aspetta meglio che vada, sono un Prefetto e devo dare l'esempio.

    *Pensò tra se e se il ragazzo uscendo dai sotterranei di Tassorosso dirigendosi verso la sala dove si svolgeva la festa di natale. Il giorno dopo sarebbero incominciate le vacanze di Natale e Marcus avrebbe passato quei giorni a Hogsmeade, proprio nella casetta che aveva comprato per sè.
    Non sapeva perché aveva scelto proprio Hogsmeade come nuova casa, forse era la promessa che si ero fatto con quella ragazza, una promessa che nel profondo sperava non fosse stata fatta invano nonostante Sylvia se ne fosse andata dalla sua vita con una semplice lettera via gufo.
    Proprio in quel momento gli venne in mente ciò che la professoressa Mills gli aveva detto quando gli aveva consegnato la lettera, Sylvia infatti non aveva avuto neppure il coraggio di inviare lei la lettera, ma aveva mandato una persona a consegnargliela e ciò gli aveva letteralmente distrutto per l'intera estate che aveva passato a casa.
    Alcuni amori li portava il fulmine, altri la brezza lontana. Non si poteva dire quale dei due durasse più a lungo, né quale dei due fosse il più forte.
    Ma non per forza il colpo improvviso era il più sincero.
    Non aveva subito capito quelle parole, e sinceramente non le capiva neppure in quel momento, stava di fatto che da quando l'aveva rivista si sentiva strano.
    L'orologio della torre del castello rintoccò l'orario che informò agli abitanti del castello che l'ora della festa di natale era finalmente giunta.
    Quando Marcus arrivò alla sala della festa si osservò attorno, forse aveva deciso di scendere troppo presto dato che intorno a lui non vedeva molte facce conosciute.
    Per un momento gli venne un tuffo al cuore, gli sembrava di essere tornato al passato, quando allo Yule Ball ci andava in compagnia proprio di quella ragazza che si trovava li come lui. Pochi giorni prima l'aveva rincontrata a Hogsmeade.
    La sua bolla di felicità che era riuscito a costruire da quando era rimasto “da solo” tutto d'un tratto era esplosa, lasciandolo nella sua tristezza, proprio quella che l'aveva posseduto per tutta l'estate quando vide quella ragazza proprio chiacchierare con sua sorella.
    Aveva anche cercato di togliersela dalla mente, forse facendo anche lo stupido (cosa che non era da lui) ma alla fine aveva capito che non serviva essere qualcun'altro, bastava essere se stessi e tutto sarebbe passato, anche se era doloroso.
    Ma da quando lei era tornata sembrava essere diventato tutto ancora più doloroso e strano. Non ci aveva scambiato parole, sole un piccolo e veloce “ciao”.
    Per distrarsi alzò lo sguardo e notò che il cielo incantato della sala era stato incantato per far si che nevicasse, una leggera neve che a quasi un paio di metri dalle teste dei presenti, o più, si dissolveva.
    Rimase li appoggiato al freddo muro con il naso all'insù. Osservare quelle stelle trasmetteva tranquillità, quella che lui non aveva e tanto cercava.*

    @Sylvia_Turner, @Stefano_Draems, @Angelina_Largh, @Charlotte_Mills,




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  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * Sylvia era arrivata da pochi minuti davanti all'ingresso della stanza delle feste, quando sentì dei passi che riecheggiavano nel corridoio.
    Si girò verso la fonte di quel suono e vide comparire la professoressa @Charlotte_Mills, sua carissima amica, e una sorella per lei.
    Sylvia poteva dire di sapere quasi tutto quello che c'era da sapere sulla professoressa e aveva scoperto il lato dolce della donna, anche se lei raramente lo mostrava e se lo faceva, lo mostrava solo alle persone di cui si fidava di più.
    Sylvia si sentiva onorata di essere una di quelle persone.
    La diciasettenne sorrise alla donna, e osservandola Sylvia notò che indossava un bellissimo abito che le ricordava molto le zarine di Russia, molto pelliccioso, ma davvero meraviglioso.
    Era su rosa tendente al viola, e Charlotte era davvero bellissima. Sylvia voleva salutarla, ma non sapeva come mai era anche un po' in imbarazzo nonostante conoscesse da tempo Charlotte. Forse la lontananza aveva creato un pò di timore?
    Decise di farsi comunque coraggio, e timidamente si avvicinò alla professoressa. La voce le uscì un po' tremante e salutò la donna*

    Buonasera professoressa Mills, sono davvero molto felice di rivederla. Spero di non arrecarle disturbo o fastidio. E' davvero bellissima, e se qualcuno non la invita a ballare è davvero intelligente quanto un troll di montagna

    *Sylvia sorrise, sperando davero in cuor suo di non aver dato fastidio a Charlotte. le voleva un mondo di bene e avrebbe fatto tutto ciò che era in suo potere per recuperare l'amicizia di un tempo.
    All'improvviso Sylvia sentì qualcuno che urlava il suo nome. A un tratto si ritrovò stretta in un abbraccio e rimase stupita. Non aveva avuto nemmeno il tempo di capire chi fosse. Quando la persona si staccò un attimo da lei, Sylvia rimase stupefatta e l'agitazione cominciò a pervaderla. era @Angelina_Largh, la sorella di Marcus.*

    SYLVIA! Ma cosa ci fai qui!? Ti pensavo in Italia....

    *Sylvia la osservò, non si era aspettata l'abbraccio anche per come erano andate le cose. Rimase a osservarla per qualche minuto e poi disse cercando di modulare il tremolio nella voce.*

    Angelina! Sono contenta di rivederti..ehm, si, ero in Italia, ci siamo dovuti trasferire per il lavoro di mio padre, ma...ecco non ci trovavamo bene li, cosi abbiamo deciso di tornare ad abitare a Londra. Mi rendo conto che la mia presenza quì può essere uno shock.Comunque stai benissimo , sei molto elegante!

    *Sylvia cercò di sorridere,anche se forse il suo era un sorriso da agitazione e si vedeva lontano un miglio, le emozioni le si leggevano in faccia, era come un libro aperto. Stava sudando, doveva ammetterlo! Dopo pochi secondi, si sentì un suono come se qualcuno si fosse materializzato nel camino tramite metropolvere.
    Sylvia si girò verso la fonte del rumore, e vide nientepopodimeno che il ministro della Magia @Stefano_Draems.
    L'agitazione crebbe ancora di piu' se possibile, a pochi passi da lei c'era l'uomo piu' imporante del mondo magico, un uomo che l'aveva aiutata nei suoi primi anni a scuola, con il quale aveva avuto l'opportunità e il privilegio di scambiare quattro chiacchere e anche di fare colazione insieme una volta. Erano ricordi che erano sempre con lei. Il ministro era a poca distanza da loro, cosi Sylvia rivolse un sorriso gentile al ministro, sperando che li raggiungesse per un saluto. lei non osava avvicinarsi, si vergognava un pò , doveva ammetterlo.
    Spostando poi lo sguardo verso la porta, il suo cuore si fermò per quaclhe secondo. C'era la persona con la quale voleva parlare e con la quale aveva paura di parlare, sapendo che il suo gesto aveva fatto male ad entrambi.
    Accanto alla porta c'era @Marcus_Largh, appoggiato alla porta che guardava da un 'altra parte e non ci volle molto a capire perchè. Probabilmente non voleva vederla, sicuramente Sylvia aveva riaperto dele ferite che Marcus aveva cercato di guarire con fatica.
    Avrebbe voluto avvicinarsi, ma aveva i piedi come cementati e una parte di lei le diceva " Non puoi andare , gli faresti ancora piu' male di quello che gli stai facendo".

    Mi dispiace Marcus, mi dispiace di averti ferito, era l'ultima cosa che volevo, non ho avuto nemmeno tempo di salutarti, ma immagino che ora le scuse siano inutil, anche se ...io spero che ci sia ancora tempo. Non ti disturberò, non ti tormenterò

    *Pensò Sylvia con gli occhi lucidi osservandolo per qualche secondo. Distolse poi lo sguardo, non voleva nfastidirlo. L'unica cosa era cercare di fare conversazione e cercare di essere ormale per quel che si poteva. Stava facendo male a lui, ma anche a se stessa. Si poteva solo sperare che la serata prendesse una piega diversa*

    @Jane_Casterwill,




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  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1796
       
       

    [DORMITORIO GRIFONDORO- CAMERA DI JANE]


    *Come ogni anno e ogni ballo nella stanza regnava il caos più totale, ma questa volta era ben diverso.
    L'anno precedente una Jane con i suoi capelli rossi tutti arruffati stava correndo da una parte all'altra, terrorizzata all'idea di doversi infilare in quel vestito che sembrava di ghiaccio, agitata e emozionata. Invece stavolta c'era la giovane Grifondoro tranquilla e pacata che camminava per la stanza intenta nella sua preparazione per l'evento che tutti aspettavano: lo Yule Ball. Non capiva neanche perché avesse deciso di parteciparvi, forse sperava solo che la serata per lei sarebbe stata meravigliosa come gli anni precedenti, ovviamente ne dubitava fortemente ma alla fine si era convinta. La confusione dunque era dovuta solo alla quantità di libri e oggetti vari sparsi per la camera, come sempre. Nessun vestito o gioiello sperso qua e la, fin da subito aveva avuto le idee chiare. Avete presente la ragazza dai lunghi capelli rossi raccolti in una treccia e un abito mozzafiato? Dimenticatela!
    Abito nera, scarpe del medesimo colore con un minimo di tacco, data la sua altezza non ne aveva bisogno, un filo di trucco e i capelli castani raccolti. Esattamente l'opposto dell'anno precedente, ma Jane sapeva benissimo che quello stile la rappresentava meglio, specialmente dopo gli ultimi avvenimenti. Il suo piano era quello di rimanere in disparte, cercando di farsi notare il meno possibile, però sentiva che questo non sarebbe mai successo. A ogni ballo a cui aveva partecipato si era ritrovata travolta dagli avvenimenti, finendo per far diventare quelle serate indimenticabili. Forse erano i pochi ricordi in grado di rubarle ancora un sorriso, così come in quel momento mentre si sistemava davanti allo specchio. Le labbra increspate in un timido sorriso che stonava con quella apparente freddezza e per un attimo sembrò di nuovo lei.
    Guardò l'orologio da taschino di suo padre per l'ennesima volta nel giro di pochi minuti e finalmente prese coraggio. Afferrò al volo le scarpe e le infilò, un'ultima sistemata al vestito prima di chiudere la porta della camera dietro di se, diretta verso la stanza delle feste.*

    [STANZA DELLE FESTE]


    *Scalino dopo scalino, cercando di non calpestare il lungo abito che indossava, finalmente arrivò a destinazione. Come sempre la sala era stata decorata alla perfezione, forse infondo Jane stonava con quel suo abito così sobrio. Non ebbe tempo però di pensarci per molto perché subito fiumi di ricordi presero il posto dei pensieri. Tanti balli, con amici e persone speciali, le sembrava di sentire le risate di tutte le persone che erano passate da li come lei. Le venne naturale abbassare lo sguardo per guardarsi. *

    ”Come ti sei ridotta Jane? In questo momento mi manca il rosso dei miei capelli!”

    *Pensò con un velo di tristezza ben evidente nei suoi occhi. Infondo l'abito le donava molto, ma lei come sempre doveva trovare qualche difetto.
    Fece qualche passo dentro la sala con la testa alta per mascherare il meglio possibile i suoi sentimenti, sperando di non essere fissata da nessuno*



    *Appena entrata vide subito che c'era già qualcuno. Poco distante da lei, vicino alla porta, vi era Marcus assorto nei suoi pensieri, verso il centro della sala invece un piccolo gruppo si era formato. La professoressa Mills, Angelina e...Sylvia. Anche il ministro Stefano era arrivato.
    La Grifondoro non sapeva che fare. Raggiungere il gruppetto o restare per i fatti suoi? Non si era ancora abituata all'idea del ritorno della Tassorosso, così alla fine rimase immobile dov'era, con la schiena contro un muro come se avesse bisogno di aiuto per reggere il macigno che si sentiva dentro.*

    @Charlotte_Mills, @Sylvia_Turner, @Angelina_Largh, @Marcus_Largh, @Stefano_Dreams,




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  • Kimberly_Beckendorf

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 323
       
       

    [DORMITORIO CORVONERO]


    *Le labbra oramai l'avrebbero voluta uccidere più che volentieri, dato che la ragazza non le stava senz'altro regalando un momento migliore. Di fatti i denti avevano preso a mordicchiare la parte inferiore della sua bocca in maniera compulsiva, facendo si che essa iniziasse a a sanguinare pian piano. Dopo imprecazioni e fazzoletti vari, Kimberly riuscì a fermare l'emorragia che, seppur di scarsa gravità, la infastidiva parecchio, dato che avrebbe potuto sporcare il vestito che osservava posato sul letto. Le era stato inviato dai nonni, che avevano deciso di fare colletta e regalarle un semplice vestito scuro: non era certamente molto formale, ma per la sua giovane età e la sua tempra decisamente bizzarra le calzava perfettamente. Non era particolarmente lungo, nonostante non risultasse comunque volgare (anche perché indossato da un'undicenne), e di colore nero, stretto in vita e dalle maniche svasate e libere. Una particolarità era il colletto bianco che risaltava su tutto quel nero, un po' come gli occhioni verdi della ragazzina irlandese. Notò di non essere in ritardo, dunque si concese ancora qualche minuto per preparasi, anche se non dovette far granché: pettinò il suo caschetto nero in maniera ordinata, facendo si che la frangetta non la infastidiste troppo e indossò un girocollo nero che riprendeva una figura geometrica. Stava per imboccare la porta verso la Stanza delle Feste, ma con la coda dell'occhio notò qualcosa di luccicante poggiato sul comodino: un anello argentato, con dei piccoli spuntoni lucenti. Le era stato regalato da suo fratello Charlie prima di partire e, nonostante esteticamente non lo amasse, il forte legame che la vincolava verso il fratellino minore la spinse ad infilarselo nell'indice sinistro. Nonostante tutto le mancava tantissimo, e non vedeva l'ora di vederlo per le vacanze di Natale*

    E ora speriamo di non essere la "ragazza da parete"!




    [STANZA DELLE FESTE]


    *Appena mise piede nella sala, Kim restò estasiata: era tutto così luccicante, così magico che quasi si sentiva fuori posto, con l'oscurità dei suoi vestiti e la sua informalità. Ora che ci pensava il suo abbigliamento non la rispecchiava moltissimo: solitamente era una ragazzina cordiale e amichevole, nonostante i suoi abiti la facessero sembrare decisamente più dark del dovuto. Sperò che la sua espressione e i suoi grandi occhi verdi la facessero risultare più similare alla sua vera natura, perché sperava tanto di legare con i suoi compagni di scuola, i quali le sembravano disponibili e socievoli. Grazie a questi pensieri un po' si intristì, perché nonostante fossero passati un bel po' di mesi dall'inizio della scuola non era ancora riuscita a stringere legami solidi: solitamente non era timida o introversa, semplicemente l'arrivo ad Hogwarts l'aveva catapultata in un universo diverso dalla sua vita a Dublino, composta da un'alternanza di vita magica e babbana.
    Iniziò a guardarsi un po' meglio attorno, ma non riconobbe molte facce, se non quello della professoressa Mills, con la quale non aveva ancora avuto l'opportunità di parlare, e di Angelina Largh, poiché durante la gita ad Hogsmeade le era stata indicata come una delle Consigliere del Villaggio. Solo in seguito notò la presenza del Ministro della Magia, Stefano Dreams, cosa che la lasciò di stucco: addirittura il mago più importante di tutta la Gran Bretagna s'era presentato a quel ballo? Certo, era consapevole del fatto che fosse un ex Preside, ma rimase comunque sconvolta.
    Osservò meglio le persone nella stanza: attualmente era senz'altro la più giovane, tutti gli altri erano almeno al quinto anno. Non che la cosa le desse fastidio, ma non si capacitava del perché i suoi coetanei fossero così poco attivi nelle attività collettive. Oltretutto, non poté far a meno di notare che ben due persone erano un po' in disparte rispetto al gruppetto principale: non sapeva bene cosa fare, se avvicinarsi a uno dei due o alla maggior concentrazione di ragazzi nella stanza*

    @Jane_Casterwill, @Sylvia_Turner, @Marcus_Largh, @Stefano_Draems, @Angelina_Largh, @Charlotte_Mills,




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  • Lorelay_Turner

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 248
       
       

    [SALA COMUNE GRIFONDORO - DORMITORIO RAGAZZE]


    Dai, ce la puoi fare Lò!

    *Tentava di convincersi che sarebbe stata pronta, in tempo, per la festa; Aveva moltissimi vestiti eleganti e non sapeva quale scegliere.*

    No, questo blu no, questo rosso? No, mi sta male oggi.... ah, quello verde! .......No, neanche questo..

    *La ricerca era dura, aveva le idee confuse e doveva essere SUPER presentabile alla sua prima festa; non poteva presentarsi in maniera inaccettabile.
    D'un tratto, nel fondo dell'armadio, vi trovò il famoso vestito bianco che aveva usato la sua mamma, che senza batter ciglio, lo regalò alla sua piccola per "eventi eccezionali"; lo misurò.
    Era splendido. Una ragazzina di 11 anni, che non dimostrava la sua età, con quelle forme, poteva essere pericolosa;

    Ahhhh! ma chi se ne frega! Io me lo metto, è troppo bello!

    *Quel vestito le calzava a pennello.
    Infilato vestito e scarpe, corse al bagno, e con la sua pochette, creò un trucco leggero ma adatto.
    I suoi occhi azzurri erano così risaltati sia dal trucco che dal vestito..*

    Ok, sono pronta.. Andiamo!

    *si disse fra se e se.
    Scese le tante scale che separavano la torre di Grifondoro alla sala cerimonie.. Quei tacchi non erano mai stati così fastidiosi! Un dolore le percorreva lungo la schiena, ma non ci badò molto e continuò a scendere le scale, nella speranza esse non cambiassero direzione.



    [HOGWARTS – YULE BALL]



    Varcò l'immensa porta, e lì, dinnanzi a lei vi era la sala organizzata con tovaglie eleganti, prelibatezze infinite e qualche centro tavola floreale in tema alla festa.
    Era sola, ma questo non la preoccupava, anzi, era felice proprio per questo.
    Il suo pensiero non era quello di poter essere accompagnata da un ragazzo o essere invitata a ballare.. Lei ballava benissimo da sola, ma quello che lei quella sera avrebbe voluto fare era trovare qualche complice, qualcuno che si sapesse davvero divertire.
    Si guardò attorno in mezzo alle tante persone, ed infine prese un drink analcolico; la sua camminata maestosa e sexy poteva essere incompresa, visto che era semplicemente una ragazzina di 11-12 anni, e questo poteva far si che la gente la giudicasse senza conoscerla.. Nessuno sapeva che nella sua vita, i genitori lottarono per farle ottenere un'ottima postura.*




    Charlotte_Mills




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  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    [Dormitorio femminile di Serpeverde - Camera di Daenerys]

    *La seducente piega delle sue labbra ammiccava allo specchio, invitandola a proseguire, a comprendere fino in fondo ciò che ancora, ignoto, turbava il suo cuore confuso. Era un invito canzonatorio, una sfida sfacciata a cui non sapeva come rispondere.*

    Cosa sto cercando?

    *Il sorriso era ancora lì, pallidamente privo di trucco o inganno, scopriva appena i denti perfetti e bianchi davanti alla provocazione divertita e, assurdamente, cosciente, dell'altra lei. In qualche modo il suo riflesso comprendeva meglio di lei ciò che stava cercando, con i battiti del cuore che risuonavano penosi nel silenzio della camera in penombra. Disperata, si mise le mani ai capelli, torcendo le lunghe ciocche bionde delicatamente ondulate. Inspirò profondamente l'aria profumata della sua stanza, cercando di calmarsi e di riprendere il filo del pensiero che si era spezzato nell'ombra di un momento di smarrimento. Non doveva più pensare a suo fratello, ai suoi genitori e a quello che avevano in serbo per il suo futuro. Un futuro troppo oscuro che non era per niente convinta di intraprendere. Ma a volte sentiva di soffocare, tempestata dalle regole di un gioco proibito in cui si era gettata senza riflettere, cercando di prendere una decisione, una volta per tutte, in grado di soddisfare l'inquietante voglia di vendetta che borbottava indolente nelle vene brucianti di un sentimento orribile. Per questo, nonostante i momenti in cui le mancava il respiro, quel gioco non l'aveva ancora stancata. Si ricompose sulla sedie e afferrò tremante la spazzola, decisa ad aggiustarsi le ciocche ondulate e, intanto, a combattere il turbamento che le faceva battere furiosamente il cuore.
    Polvere di perle sul viso candido, illuminava l'incarnato prezioso rendendolo più simile a morbido velluto senza violare il rosa candito delle guance fresche. La precisione dei suoi gesti mentre si truccava le portarono via un po' di ansia e fu con soddisfazione immensa che prese l'ultima matita.
    La ragazza che qualche minuto prima aveva visto allo specchio era la ragazza che aveva imparato a conoscere con pazienza in questi quindici anni della sua vita. Nonostante gli equilibri si fossero ribaltati e la voragine della solitudine si fosse aperta nel suo petto, inghiottendola come un burattino inerme, niente del suo viso grazioso era cambiato, se non il trucco in più. Adesso, col trucco quasi completo, riusciva a percepire nell'aria frizzante che la circondava l'elettricità della soddisfazione di essere riuscita ad arrivare sin lì senza troppi intoppi, riusciva a vedere il cambiamento. Con estrema cura passò la matita sul contorno delle labbra morbide, poi dentro, riempiendo di un rossetto color carne la bocca, dolcemente arrendevole al suo tocco. Subito dopo si alzò in piedi e andò davanti allo specchio lungo vicino al suo letto, per la serata indossava un lungo vestito color corallo con uno spacco sulla gamba.


    Non aveva un accompagnatore e questo un po' la rattristava, forse per il fatto che era la prima volta che andava ad un ballo senza un cavaliere, ma doveva cercare di non pensare ne a questo e ne a tutto ciò che la faceva pensare a suo fratello e alla sua famiglia. Doveva godersi la serata.
    Senza pensarci oltre fece un sorriso davanti allo specchio ed uscì dalla sua camera, dirigendosi verso la stanza delle feste.*

    [Stanza delle feste - Yule Ball]

    *Arrivata davanti agli scalini della sala, uno per uno li scese, osservando come ben decorata era l'enorme sala. Avevano fatto un ottimo lavoro con le decorazioni, era tutto perfetto per quella serata e già un po' di persone erano arrivate. Finite di scendere le scalette si incamminò sui suoi tacchi alti e con una camminata elegante verso un tavolo, facendo cenni di saluto ai vari presenti, accompagnando il tutto con un bel sorriso. La realtà era che non sapeva cosa fare davvero, solitamente si avvicinava a chiunque salutando allegramente o presentandosi a chi non conosceva, era la prima volta che rimaneva da sola. probabilmente di li a poco si sarebbe decisa a chiacchierare con qualcuno, sicuramente sapeva di doversi riprendere per bene e pensare a passare con felicità quella lunga serata, senza preoccuparsi di non avere un ragazzo con cui ballare. L'unica cosa per cui si reputava fortunata era che, in quel periodo, non provava nessun sentimento d'amore per nessuno, il che forse sarebbe stato d'aiuto per quella sera. Chiunque avrebbe potuto capire che c'era qualcosa che non andava in lei quella sera, che aveva bisogno di distrarsi, solo per il semplice fatto che quella sorta di timidezza non era da lei. Non stava mai in disparte, soprattutto in occasioni come quelle.*

    @Sylvia_Turner, @Charlotte_Mills, @Angelina_Largh, @Stefano_Draems, @Marcus_Largh, @Jane_Casterwill, @Kimberly_Beckendorf, @Lorelay_Turner


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Doveva allontanarsi da lui e sperare di non recargli altro fastidio, cosi si allontanò e vide che @Jane_Casterwill era arrivata e che indossava un lungo abito nero, molto elegante. Era davvero bellissima. Vedeva che la guardava , ma l'espressione non era allegra come sempre. Forse anche lei era anche scombussolata per il ritorno di Sylvia e la tassorosso non poteva biasimarla. Voleva parlarle, starle vicino, ma sapeva anche che la Grifondoro aveva bisogno di tempo.
    Non voleva torturare nessuno con il suo ritorno. Le persone a lei vicino sapevano che se avessero voluto parlare con lei, lei era sempre disponibile ad aggiustare le relazioni, ad ascoltare, a capire, e a chiedere perdono.
    Improvvisamente vide una studentessa che però conosceva solo di vista @Kimberly_Beckendorf, che si avvicinava a Jane probabilmente per chiaccherare , seguite da altre due studentesse @Lorelay_Turner, e @Daenerys_Martin. Sylvia decise di avvicinarsi a Daenerys. Doveva calmarsi, cercare di apparire il piu' normale possibile e poi voleva stringere nuove amicizie. prese un respiro profondo e si avvicinò timidamente alla ragazza Serpeverde, che era da sola*

    Ciao..Scusa, non volevo disturbarti, è solo che ti ho visto qui al tavolo e ci tenevo a farti i complimenti per il vestito, mi piace davvero molto.

    * Sperò di non aver parlato troppo come suo solito , era molto agitata e quando era in quello stato, cominciava a parlare a macchinetta.*

  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 4997
       
       

    [Dormitorio di Tassorosso]


    *Dragonis era una giovane donna davvero felice, amava la sua vita e le novità degli ultimi giorni l'avevano resa ancora più contenta, aveva ritrovato un'amica che era sparita per diversi mesi anche se si sentiva un'aria veramente tesa, specialmente nella loro sala comune, ma la responsabile era convinta, anzi ne era davvero molto sicura che si trattava di un periodo che sarebbe passato molto in fretta, i tassorosso di solito non portavano rancore per molto tempo, decise che in quel momento non era il caso di farsi affollare la mente di quei pensieri, ma era giunto il tempo di vestirsi e prepararsi per l'occasione dell'anno, lo Yule Ball stava per iniziare ed era una delle feste migliori di Hogwarts alle quali partecipare, sapeva bene che il suo amato cavaliere, @Pierre_Locomotor, l'avrebbe aspettata nella sala delle feste, dopo che si erano messi d'accordo, così la giovane si fece una bella doccia rilassante e poi indossò il vestito nero, era senza maniche e le lasciava anche i fianchi scoperti, ma era certa che non avrebbe sentito freddo perché la preside Sibilla aveva pensato anche a quello, poi indossò il bracciale che le aveva regalato durante l'estate il suo ragazzo, raccolse i capelli con un semplice tocco di bacchetta, ma decise di lasciarsene cadere alcuni sulle spalle, mise degli orecchini regalateli dalla madre per l'occasione e infine indossò le scarpe che le lasciavano i piedi nudi e, come ultimo tocco, una pochette nera.*



    Bene direi che sono pronta per andare alla festa, che il divertimento abbia inizio

    [Sala delle Feste]


    *Dragonis scese lentamente le scale, si guardò intorno, l'atmosfera rappresentava l'inverno e diverse statue di ghiaccio erano presenti nella stanza, gli alberi di Natale risaltavano sullo sfondo e questo magnifico lavoro era sicuramente dovuto agli elfi che, come ogni volta, avevano superato loro stessi, ma notò che oltre l'ambiente glaciale anche qualcosa in quella sala non andava, salutò con garbo la professoressa @Charlotte_Mills e gli altri conoscenti, vide che @Marcus_Largh era solo e poteva intuire il perché, d'altronde erano colleghi e le dispiaceva vederlo così, si avvicinò al ragazzo mentre aspettava il suo compagno e iniziò a parlarci*

    Ehi Marc che fai qui solo? Già ti metti in disparte verso la porta? Perché invece non facciamo due chiacchiere? So cosa stai pensando e anche se arriverà Pierre non ti devi preoccupare, anzi puoi benissimo unirti a noi mentre aspettiamo che arrivino anche gli altri che ne pensi?



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  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Non aveva ancora preso la deicisione di avvicinarsi a nessuno quando a farlo fu una ragazza che per moltissimi mesi non aveva più visto. Non si erano ancora mai presentate prima, ma Daenerys si ricordava di averla vista parecchie volte negli anni precedenti, difatti era un peccato non averci mai parlato prima. In realtà il fatto che probabilmente si stava avvicinando a Daenerys, a quest'ultima non dispiaceva affatto. Non era ancora riuscita a prendere il coraggio di andare a chiacchierare con i presenti in Sala, non aveva ancora avuto il coraggio di mettere da parte quei pensieri che la stavano turbando da tutto il giorno, quindi il fatto che qualcuno prendesse quel coraggio al posto suo era un sollievo per lei in quel momento. Era ora di distrarsi e di divertirsi.*

    Ciao..Scusa, non volevo disturbarti, è solo che ti ho visto qui al tavolo e ci tenevo a farti i complimenti per il vestito, mi piace davvero molto.

    *A Daenerys faceva piacere ricevere complimenti riguardo il suo vestito, dopotutto lo aveva comprato mesi e mesi prima solo per indossarlo a questo evento, sperare che a qualcuno piacesse era pur sempre un suo diritto. Ma anche la ragazza dai capelli castani, che se non ricordava male era una Tassa, aveva addosso uno splendido vestito che partiva da un colore sul blu scuro che scendendo diventava un celeste tenue. Bellissimo.*

    Ciao! Oh, non mi disturbi affatto, tranquilla. Ti ringrazio molto, anche tu hai un vestito splendido e ti sta in modo incantevole.
    Comunque non ci siamo mai presentate prima, io sono Daenerys, quinto anno.



    *Disse allungando la mano verso la studentessa Tassorosso, che a guardarla bene era davvero molto bella. Daenerys se la ricordava con i capelli lunghi, quindi molto probabilmente se li era tagliati durante il suo periodo di assenza, ma ci stava davvero bene con il nuovo taglio. Spesso alla bionda facevano complimenti sull'aspetto, ma la maggior parte delle volte nominavano i suoi occhi perchè erano di un azzurro molto chiaro, ed erano proprio questi a ricevere i complimenti più grandi. Ma la Tassa aveva invece gli occhi marroni, e nonostante questo riusciva ad essere comunque molto bella. A volte la semplicità è la cosa migliore che si possa avere, se non la cosa più bella.*

    @Sylvia_Turner



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