Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Daenerys_Martin


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    [Dormitorio femminile Serpeverde - Camera di Daenerys - ore 8:00]

    *Il corpo di Daenerys quella mattina presto era completamente nascosto dalle coperte argentee, che sbozzava grezzamente le sue forme, rendendola nulla più che una figura esile raggomitolata come un gatto. Fino a pochi istanti prima, gli occhi della figlia di Salazar erano chiusi, celati dalle palpebre, ma in quel momento il gelido celeste delle iridi risplendeva glaciale nel buio. L'unica cosa ad essere cambiata era il ritmo del respiro, lievemente più affrettato del normale, e il battito del cuore, che sbatteva irruento contro la gabbia toracica. Le immagini che la sua mente le aveva offerto come banchetto di quella notte erano ancora fastidiosamente impresse nelle sua mente. Era lo stesso incubo, lo stesso delle notti precedenti. D'altronde, se i sogni sono la proiezione onirica dei desideri di una persona, gli incubi dovevano essere la rappresentazione delle loro paure. Non c'era da stupirsi che il suo subconscio le riproponesse sempre le stesse immagini, poiché di paure vere lei ne aveva poche, forse una sola. Ma ne aveva davvero paura? Eppure credeva che era tutto finito, che l'unica cosa che le era rimasta nel cuore era l'odio e la brama di vendetta. Voleva vendicarsi di colui che in passato non aveva fatto altro che farla soffrire. Ma voleva davvero ancora vendicarsi? Quegli anni ad Hogwarts la stavano cambiando, e nemmeno poco, eppure quel pensiero ancora non andava via.
    La chiara e rosea mano di Daenerys si staccò senza alcun suono dalla superficie morbida del cuscino, intrufolandosi nello spazio tra le tende del letto, scostando appena un lembo di esse; il suo gesto era stato talmente impercettibile da non udirsi, nel silenzio ovattato che regnava sovrano nella stanza. Se ci fosse stata luce, sarebbe riuscita a vedere gli altri tre letti presenti nella stanza e le calde coperte che celavano i corpi delle sue tre compagne di stanza. Poche ora e tutte e tre si sarebbero dovute alzare, e la bionda non vedeva l'ora. Sapeva che non avrebbe più richiuso occhio e che, per un po', sarebbe dovuta rimanere nel letto in attesa che le primi luci dell'alba facessero capolino su Hogwarts.*


    [Sala Grande - Ore 13:00]

    *Dopo non aver richiuso occhio dal suo risveglio ed essersi alzata presto, Daenerys si era rintana nella biblioteca della scuola per farsi qualche piccola ma interessante lettura in attesa che l'ora di pranzo si avvicinasse. Restò dentro quell'enorme stanza per ore finché, finalmente, era giunto l'orario perfetto per recarsi in Sala Grande e calmare quei lievi rumori che il suo stomaco stava insistentemente emettendo. Si diresse così verso la Sala Grande e, quando varcò la soglia dell'entrata, notò che non c’era ancora molta gente. Con passo svelto e deciso la ragazza si fermò al tavolo dei Serpeverde, sedendosi sulla panca guardò alcuni sui compagni di casa intenti a sfogliare la Gazzetta del Profeta. Anche lei era curiosa di leggere qualcosina che riguardasse il mondo attorno a lei e non solo ciò che accadeva nella scuola, così con fare tranquillo si rivolse d un compagno vicino a lei che, ovviamente, sembrava non essere più interessato a leggere.*

    Scusa posso?

    *Chiese indicando il giornale, e lui senza una parola glielo passò. Dopo averlo ottenuto i suoi occhi scorsero dall'articolo sul Quidditch, di cui le importava ben poco, a quello su un'aggressione avvenuta pochi giorni prima in un sobborgo di Londra ad un Nato Babbano. In quel momento le venne a mente la sua famiglia e al loro odio verso i maghi nati babbani e tutti i maghi purosangue che decidevano di sposare dei babbani. Daenerys non era d'accordo con le idee del resto della sua famiglia e, per quanto non conoscesse davvero l'amore, pensava che in fin dei conti ognuno poteva innamorarsi di chi voleva, senza dover dar conto al proprio sangue o alla scala sociale a cui si appartiene. Richiuse la Gazzetta poco dopo posandolo affianco ad un cesto di frutta, era inutile continuare a leggerlo, ormai le notizie erano quasi sempre le stesse, o meglio, simili. Il suo sguardo si perse nel vuoto ripensando a tutto quello che le era accaduto in passato. Apparteneva ad una ricca e antica famiglia, aveva i soldi e non poteva neanche definirsi brutta. Era fortunata in molti versi, ma nel frattempo aveva passato anche lei brutti momenti, forse anche troppi. Non si potevano nemmeno definire in quel modo; era solo uno il momento, ed era durato undici anni. Si strofinò gli occhi e scacciò improvvisamente via quei pensieri, posando poi lo sguardo su un piatto poco lontano di hamburger, proprio quello di cui c'era bisogno. Senza nemmeno riflettere ne prese uno e lo addentò con la sua solita eleganza e finezza. Anche quando mangiava riusciva a comportarsi come una perfetta Martin, caratterizzata da quell'eleganza e delicatezza che tutte le donne di quella famiglia godevano.
    Nel frattempo il suo sguardo vagava attorno a lei, notando che piano piano la Sala Grande iniziava a riempirsi di più e attorno a lei arrivavano sempre più persone*


    @Blair_Watson


  • Blair_Watson

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 360
        Blair_Watson
    Grifondoro
       
       

    [ Dormitorio Femminile Grifondoro - Ore 12.30 ]

    * Blair in quella tiepida mattina di Gennaio sembrava non aver nessuna voglia di alzarsi dal suo comodo letto a baldacchino, le finestre gotiche della torre erano ancora coperte dalle tende che non facevano filtrare nessun raggio di luce avvolgendo ancora di più la camerata di una luce tenue e soffusa che di certo conciliava il sonno. La domenica mattina era sempre molto traumatica per la giovane Grifa, la quale approfittandone dell'unico giorno di totale riposo non aveva mai voglia di alzarsi troppo presto, era come se il suo corpo e il materasso fossero un unicum. Il viso ancora sul cuscino con i lunghi capelli oro sparpagliati ovunque a ricoprirgli tutta la guancia, postura fetale rannicchiata da un lato e coperta che lasciava trapelare solo un ciuffetto di capelli e parte della fronte. Un suono che sembrava lontano, che sembrava un eco arrivò però alle sue orecchie durante uno stato di ormai dormi-veglia *

    Blaaairr Blaiirrrrr è tardissimo forza.. svegliaaa

    * Schiuse di poco gli occhi giusto per vedere cosa stesse accadendo nel mondo reale, e in lontananza pallidamente come quando si puntano gli occhi al sole dopo averli abituati per troppo tempo al buio, scorse la figura di una sua compagna di casata che la incitava animatamente, ma la risposta di Blair fu un mugolio privo di significato e una voltata di spalle, per accoccolarsi dall'altro lato del letto sotto strati e strati di coperte *

    Mmm..


    * Qualche minuto di silenzio.. e qualche pensiero confuso nella mente, ormai era stata "disturbata" dal sonno profondo, e conoscendosi sapeva che sarebbe stato impossibile riprendere quel letargo.. così gettando prima una gamba e poi l'altra si decise a buttarsi già dal letto e a dirigersi come uno zombie dalla faccia stravolta e addormentata verso l'armadio..



    [ Sala Grande - Ore 13.00 ]

    * Scese le scale meccanicamente, ormai la strada era sempre quella e a forza di ripercorrerla tutti i giorni non era così difficile ricordarla, poteva percorrerla anche ad occhi chiusi sapeva che in un modo o nell'altro sarebbe giunta a destinazione magari stampandosi prima su di un quadro o di un'armatura ma c'è l'avrebbe fatta..si. Dopo aver percorso le scale in modalità zombie eccola giungere dinnanzi la maestosa porta in legno della Sala Grande, muovendo qualche passo verso l'interno non poteva non accorgersi che la sala era già "occupata" da altri studenti che più diligentemente di lei si erano alzati ad orari umanamente accettabili. Mosse altri passi lenti percorrendo il centro tra i quattro tavoli e non avendo ancora preso totalmente coscienza di se e di dove effettivamente si trovasse, con il viso di chi aveva ancora il cuscino appiccicato al viso ed i capelli di una che aveva appena preso una scossa elettrica , andò a sedersi nel primo tavolo in cui i suoi piedi autonomamente senza aver ascoltato il cervello in stand-by avevano deciso di portarla..pareva essere il tavolo dei Seperverde (?).. chi lo sa la sua testa in quel momento non faceva alcuna distinzione di colori o cose. Si adagio così, alzando meccanicamente una gamba e poi l'altra sistemandosi la gonnellina a pieghe grigia sotto il fondo schiena, dopo di che appoggio la testa ad una mano e iniziò a servirsi apaticamente il pranzo noncurante di dove fosse e chi ci fosse intorno a lei.. persa ancora nel mondo dei sogni...*

    @Daenerys_Martin


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Finito l'hamburger si riempì il bicchiere di succo di zucca, amava follemente quella bibita. Attorno a lei si stava riempiendo sempre di più dei suoi compagni di casata, ma c'era ancora un posto libero, ovvero accanto a lei. Portò le sue labbra sul bordo del bicchiere e iniziò a bere, mentre i suoi occhi vagavano davanti a lei. Notò un suo compagno guardare stranito qualcosa, o forse qualcuno. Le sopracciglia scure di quel ragazzo formarono improvvisamente un'espressione stranita, assieme ad una smorfia della bocca, così automaticamente Daenerys staccò il bicchiere dalle labbra e girò lo sguardo al suo lato destro. Una ragazza che aveva visto ogni tanto in giro per Hogwarts si era seduta li, peccato che seppur essendo domenica era vestita senza divisa e di conseguenza senza spilla, la bionda serpeverde sapeva perfettamente che si trattava di una grifondoro. Perché una Grifona si era appena seduta al tavolo dei serpeverde? Il ragazzo di fronte a lei sembrava intenzionato a dirgli qualcosa, ma conoscendolo le avrebbe rivolto la parola in modo sgarbato e questo non era il modo giusto per farle capire che, molto probabilmente, aveva sbagliato tavolo. Daenerys rivolse uno sguardo al compagno di casata, facendo una finta tosse.*

    Ci penso io!

    *Gli sussurrò Daenerys per poi spostare lo sguardo verso quella ragazza e cercando di attirare la sua attenzione con dei gesti, ma la presunta grifondoro sembrava non rendersene conto, così la bionda decise di usare finalmente la voce.*

    Ehm.. Scusami, ma credo tu abbia sbagliato tavolo.. A meno che tu non sia una serpeverde e quella che si sbaglia sono io.


    *Disse cercando di non sembrare scortese. Quella che doveva essere, dando fede ai ricordi di Daenerys, una grifondoro, quasi non dava segni di vita. Che era assonnata lo si vedeva anche dall'altra parte della Sala Grande, o meglio, persino ad Hogsmeade le persone riuscivano a percepire la stanchezza che quella ragazza stava emanando in quel momento. Eppure erano le 13:00, non era poi così presto, soprattutto per la verde-argento che si era svegliata alle 8:00 del mattino nonostante fosse un giorno di riposo. Lei era sempre stata abituata a non dormire fino a tardi, anche se ogni tanto durante il weekend ad Hogwarts le capitava di superare il suo orario abituale. Ma solitamente il suo massimo erano le 10:00. Quella mattina seppur non c'erano le lezioni, si era svegliata fin troppo presto ed è per questo che aveva deciso di passare la mattinata in biblioteca a leggere.*

    @Blair_Watson




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  • Blair_Watson

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 360
        Blair_Watson
    Grifondoro
       
       

    * Il pranzo nel mondo dei sogni se così si poteva definire continuava, Blair sistematicamente e senza alcuna coscienza continuava a versarsi del gustosissimo sciroppo di ciliegia all'interno dei calici dorati *



    * Si portò il primo bicchierino alla bocca e schiudendo le labbra fece scivolare sulla lingua quella dolcissima bevanda, le piaceva davvero molto, il gusto era delicato la dolcezza della ciliegia non dava fastidio anzi era una gioia per il palato. Ma il pranzo non poteva essere fatto di soli liquidi e per la Grifa mangiona quello era solo l'aperitivo, in men che non si dica infatti riempì il piatto dorato dinnanzi a lei con un po' di Pollo alla Hogwarts e in un altro piatto subito affianco con un favoloso e profumatissimo dolcetto alla menta *



    * Prese subito con le mani un pezzo di pannocchia ed iniziò a sgranocchiarla seguita da un morso al pezzo di pollo che però questa volta come l'animo femminile imponeva aveva tagliato con le posate. In quel preciso istante come un pallido eco sentì delle voci accanto a lei, non riconosceva la persona che le stava rivolgendo la parola, ma appena la voce le sembrò più vicina e quella sorta di eco dato dal torpore del sonno cessò, di una cosa fu certa ossia che si trattava sicuramente di una ragazza. Si voltò così verso di lei, con la pannocchia ancora in una mano..*

    Ehm.. Scusami, ma credo tu abbia sbagliato tavolo.. A meno che tu non sia una serpeverde e quella che si sbaglia sono io.

    * Udendo quelle parole la Grifa dopo un attimo di sbigottimento con gli occhi spalancati puntati in quelli della ragazza Serpe, fece finalmente funzionare le sinapsi. Lasciò di scatto la pannocchia nel piatto portandosi la mano libera tempestivamente al viso ed abbassando il capo e lo sguardo verso il basso visibilmente in imbarazzo.. *



    Oh...

    * Riuscì solo a mormorare come una persona che si ricorda all'improvviso di qualcosa *

    No ehm.. sono una Grifondoro .. Mi chiamo Blair

    * Aggiunse, sorridendo poi per cercare di spezzare il ghiaccio in quel imbarazzo in cui avrebbe tanto voluto possedere il mantello dell'invibisibiltà. Continuò a guardare la Serpeverde che cortesemente le aveva fatto notare di non essere nel tavolo giusto, era sicura che la presenza di una Grifa non era ben accetta in quel tavolo ma ormai il danno era fatto e non poteva alzarsi e scappare quale Grifondoro avrebbe mai compiuto un gesto simile?? così raccogliendo tutto il coraggio e la.. faccia di bronzo che possedeva decise di restare ancora li in attesa di sapere quale sarebbero state le prossime mosse della ragazza dinnanzi a lei, nel frattempo aggiunse.. *

    Mi rincresce essere capitata qua.. davvero.. e che stamattina per me è stata veramente dura alzarmi e mi sono mossa senza ragionare.. penso che i segni tangibili del sonno si vedano sulla mia faccia.. e comunque credo che in quanto a Gaffe io possa farti decisamente compagnia

    * Così dicendo abbozzò un altro sorriso, questa volta meno intimidito e più spontaneo*

    @Daenerys_Martin


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Finalmente, dopo aver cercato di spiegare alla ragazza il suo errore e dopo averla osservata mangiare e bere tranquillamente a tavolo dei serpeverde, la studentessa rispose a Daenerys con un visibile tono di imbarazzo.*

    Oh... No ehm.. sono una Grifondoro .. Mi chiamo Blair
    Mi rincresce essere capitata qua.. davvero.. e che stamattina per me è stata veramente dura alzarmi e mi sono mossa senza ragionare.. penso che i segni tangibili del sonno si vedano sulla mia faccia.. e comunque credo che in quanto a Gaffe io possa farti decisamente compagnia


    *Daenerys fece un piccolo sorriso per farle capire che a lei non dava alcun fastidio, ma prima di rispondere a quella che aveva confermato di essere una grifondoro, la voce del suo compagno la precedette, rivolgendosi a Blair e incitandola a tornarsene al suo tavolo. Daenerys non gli fece finire la frase in tempo che gli tirò un calcio sulla gamba da sotto il tavolo. Lo conosceva, non ci era amica ma aveva avuto modo di chiacchierarci un paio di volte, non era un cattivo ragazzo ma, piuttosto, lo si poteva definire maleducato. Era il tipico serpeverde che non voleva avere niente a che fare con i grifondoro, essendo quella una loro casa rivale da anni e anni, e che se gli capitava uno studente grifone a tiro ne approfittava subito per mostrarsi superiore. Peccato che però sapeva fare solo questo, mostrarsi ciò che non era, perché se si trattava di dover combattere non era così coraggioso come faceva credere.*

    Luke, perché non tagli quella fetta di carne che hai nel piatto e non ti riempi nuovamente quella boccaccia invece di parlare? Ti ho detto che ci avrei pensato io, quindi lascia fare a me.

    *Disse con un sorrisetto fiero e compiaciuto, se c'era una cosa che sapeva fare, era farsi rispettare. Blair non sembrava una ragazza antipatica, e nemmeno stupida, solo perché si trattava di una grifondoro non significava che fosse una nemica, o almeno non per lei. Aveva il sangue dei Martin e lo sapeva dimostrare perfettamente, sapeva anche essere perfettamente spietata se ce n'era bisogno, ma una cosa che non aveva ripreso dalla sua famiglia era la completa cattiveria verso chi era innocente. Blair non aveva fatto nulla di male, perciò non vedeva perché doveva trattarla male. Posò una mano sotto il viso e tornò così con lo sguardo verso la castana, facendo scontrare le sue iridi azzurre con quelle scure di Blair.*

    Scusalo, non è mai stato molto bravo con le parole. Quello che voleva dire era di stare tranquilla, finisci pure di mangiare se devi. Io ho fatto, ho mangiato poco ma è perché non sono tanto affamata, magari quando hai finito anche tu potremmo allontanarci insieme.


    *Le disse per poi spostare ancora una volta e per pochi secondi lo sguardo verso il compagno, guardandolo con un'espressione come per dirgli che, nei modi giusti, si poteva risolvere tutto tranquillamente, e non c'era bisogno per forza della maleducazione.*

    @Blair_Watson


  • Blair_Watson

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 360
        Blair_Watson
    Grifondoro
       
       

    * Vide che la ragazza non era per nulla infastidita dalla sua presenza anzi pareva piuttosto "incuriosita" non era solito infatti vedere una Grifondoro al tavolo dei Serpeverde per la nota rivalità delle due case, al contrario della ragazza, che si era dimostrata da subito a dispetto della fama della sua casata, gentile e cortese, un ragazzo alle sue spalle invece mostrava in tutto e per tutto i classici comportamenti di un tipico Serpe, Blair non era nuova a questi modi, anzi si poteva dire che era abituata a trattare con gente di questo calibro, da una parte la sua natura timida era solo un involucro esterno dentro la giovane Grifa era un vero vulcano sempre pronto ad eruttare, un carattere tosto e appassionato che in molte occasioni faceva difficoltà a tenere a bada. Aggrottò leggermente le sopracciglia in direzione del ragazzo lanciandogli inizialmente uno sguardo torvo e lievemente dispiaciuto che non faticava a far trapelare le sue emozioni del momento, ma per quell'occasione decise di dare un assaggio del suo temperamento mantenendo però la classe e la calma apparente che la caratterizzava*



    Tranquillo.. finisco solo il pezzo di dolce che ho in mano e poi tolgo il disturbo

    * Occhiolino rivolto al Serpeverde il quale dopo la risposta della concosata e della Grifa sembra aver deciso di riempirsi la bocca di cibo invece che di altre chiacchiere... La Grifondoro così dicendo e con un sorrisetto sul viso che le scopriva due graziosissime fossette riprese a mangiare il dolce che aveva dall'altro lato della guancia..provò a mangiare velocemente, per togliersi in fretta da li,non le piaceva molto la sensazione di sentirsi di troppo, non di certo per la ragazza ma per il ragazzo che non aveva aspettato molto a rinfacciarle la sua presenza, e lei non se l'era presa poichè come ben sapeva erano modi tipici di quella casa, però avrebbe preferito finire con calma senza sentirsi un insopportabile mosca da scacciare al più presto. Eh tra le altre cose, si, aveva pure protestato a bocca piena. Si rivolse poi alla simpatica Serpeverde dopo aver ascoltato le sue parole e le sue giustificazioni ed implicite scuse per i modi del ragazzo*

    Tranquilla

    * Disse addentando un altro pezzo di dolce alla mente e con un sorrisetto laterale sulla guancia sinistra *

    Ho presente i ragazzi così.... duri fuori e ..pecore dentro 8(?) ne conoscono uno che... mi tratta allo stesso modo

    * Avrebbe voluto approfondire di più, ma mordendosi il labbro tentò di bloccare quella confessione personale/amorosa, era simpatica e gentile ma forse non avrebbe ancora apprezzato sapere le lagne di una leoncina dal cuore dolorante, d'altronde la conosceva da così poco tempo, però d'altro canto quando la Grifa si sentiva a suo agio non le veniva difficile estrinsecare il suo lato chiacchierone. Si limitò così a farlo un altro sorriso questa volta un po' più timido per via dei pensieri che in quel momento gli affollavano la mente ma prima di appesantire l'atmosfera decise di ritornare all'invito della ragazza*

    Sisi non c'è problema abbandono il tavolo il prima possibile.. mi farebbe piacere andare in giro con te hai in mente qualche posto?

    Daenerys_Martin




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  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Daenerys non fu l'unica a rispondere al compagno di casata, anche Blair fece lo stesso facendo in modo che lui si azzittisse e tornasse a mangiare. Odiava il fatto che certi individui dovessero dare un'immagine completamente sbagliata della casa Serpeverde, certo non poteva negare che fosse la casa che aveva sfornato il maggior numero di maghi oscuri, ma non era vero il mito che tutti i studenti verde-argento fossero cattivi. Magari avevano un carattere che poteva non andare a genio, ma la cattiveria era ben altro. Ce ne erano di persone cattive, idiote, ma non tutti erano così, era pieno anche di maghi bravi e educati. Era fiera di essere stata smistata, come tutta la sua famiglia, in serpeverde, ma non andava fiera proprio di tutti i suoi compagni, anche se gli voleva bene. Perché si poteva dir tutto di loro, ma qualcosa che la gente non voleva credere era che tutti loro erano come fratelli, c'erano l'uno per l'altro.*

    Ho presente i ragazzi così.... duri fuori e ..pecore dentro 8(?) ne conoscono uno che... mi tratta allo stesso modo.

    *Disse Blair che, con il tono di voce che aveva assunto con quella frase, aveva fatto ben capire a Daenerys che si trattava ben più di una semplice conoscenza. Una cosa che Daenerys sapeva fare perfettamente era ascoltare le persone, per questo la maggior parte andavano da lei quando avevano bisogno di qualcuno con cui parlare, ma lo stesso non si poteva dire del contrario. Difatti la quindicenne non era una che amava parlare di se stessa e dei suoi problemi, in effetti molti si chiedevano addirittura se li avesse. Era solita a mostrarsi sempre sorridente e solare, era raro vederla triste, anche se qualcuno poteva dire di averla incontrata in uno stato un po' scosso e triste, peccato però che la misteriosità di Daenerys non dava mai modo a quei pochi di conoscere il motivo della sua tristezza. Quasi tutti conoscevano la sua famiglia, essendo una delle più antiche e ricche famiglie dell'Inghilterra, ed era dunque vista semplicemente come la ragazza ricca del Wiltshire, con il suo grande villone e tutto ciò che si possa desiderare. Ma c'era molto di più in lei, la sua vita all'apparenza era perfetta, ma non era realmente così. Aveva sofferto in passato, e nemmeno poco.*

    Sisi non c'è problema abbandono il tavolo il prima possibile.. mi farebbe piacere andare in giro con te hai in mente qualche posto?

    *Aggiunse poi Blair, ma prima che Daenerys potesse solo rispondere, il gufo dei Martin entrò dalla finestra e volò leggiadro sopra il tavolo dei Serpeverde, posandosi infine davanti a lei e porgendole la lettera. Non fece in tempo a dargli una carezza che il gufo marrone riprese il suo volo verso casa. La bionda rimase con la lettera in mano, chiedendosi cosa c'era scritto. Fu quando lesse il nome della persona che glie l'aveva scritta che la sua espressione si incupì improvvisamente. Si trattava di suo fratello, colui che odiava di più al mondo. Scosse la testa e decise di posare la lettera in tasca. Improvvisamente riprese a sorridere, o meglio, a fingere di sorridere. Forse non era davvero il momento adatto per farsi una passeggiata, e voleva leggere la lettera da sola. Tanto sapeva già che le parole scritte li dentro avrebbero solo fatto in modo che lei odiasse ancora di più quell'orrenda persona che era il fratello.*

    Mi sono ricordata di avere un impegno improvviso, ma possiamo vederci più tardi se vuoi. Che ne dici di stasera alle 23 nel bagno di Mirtilla Malcontenta? A meno che tu abbia paura di essere beccata fuori dai dormitori dopo il coprifuoco.. Ti capisco se non te la senti.

    *Disse sottovoce, anche se in realtà non capiva davvero chi avesse questa paura. Si, come conseguenza potrebbe esserci la perdita di un po' di punti, ma alla fine che senso ha evitare il rischio? Daenerys ormai era abituata a violare il coprifuoco, e fino ad ora non era mai stata beccata e non aveva nemmeno paura che accadesse. Se fosse successo si sarebbe tranquillamente presa le sue responsabilità, ma violare le regole era ormai una sua abitudine, adorava farlo.*

    @Blair_Watson


  • Blair_Watson

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 360
        Blair_Watson
    Grifondoro
       
       

    * Tra una parola e l'altra Blair riuscì a finire anche quello squisito dolce alla menta, certo non era riuscita a mangiare esattamente con calma, ma l'idea di avere lo stomaco pieno era già qualcosa di soddisfacente, così come il gusto fresco della menta mischiato al sapore caldo del cioccolato. Una delle caratteristiche della Grifa era quello di avere un certo intuito o sesto senso - se si vuole - decisamente molto sviluppato, per cui non le era di certo sfuggita l'elettricità che si poteva respirare in quel preciso momento nell'aria, aveva avvertito lo sgomento della ragazza verso il compagno serpe, lo aveva capito anche dal tentativo di lei di scusarsi da parte sua e sapeva che i Serpe ci tenevano molto all'immagine della propria casata, certo non che le altre casate non ci tenessero ma quella molto di più, non che fosse un male era semplicemente un tratto distintivo, come anche la velata voglia di primeggiare sempre dei Grifi, ma a lei non le importava molto era in competizione ma il giusto, se gli altri si comportavano bene aldilà della casata per lei erano tutti fratelli,ma in quel caso non poteva trattenersi dalla voglia di rispondere a quel ragazzo che in quella circostanza era stato scortese, avrebbe fatto lo stesso sia con un Corvo, che con un Tasso che non uno stesso Grifo. All'improvviso la "quiete" fu interrotta dall'arrivo del gufo della Serpe, che picchiando a gran velocità sul tavolo, planando solo grazie all 'aiuto delle ali le consegnò una lettera, non sapeva ovviamente il contenuto della lettera, e non poteva nemmeno chiederglielo, anche se lei era da sempre nutrita da una vivida curiosità, ma certamente quella busta non conteneva qualcosa di gradito... lo si poteva notare dal cambio di espressione della ragazza, che dopo quella consegna si alzò dal tavolo rimandando l'uscita.*

    Mi sono ricordata di avere un impegno improvviso, ma possiamo vederci più tardi se vuoi. Che ne dici di stasera alle 23 nel bagno di Mirtilla Malcontenta? A meno che tu abbia paura di essere beccata fuori dai dormitori dopo il coprifuoco.. Ti capisco se non te la senti.

    * E lei di certo non poteva insistere quindi comprensiva acconsentì. La ragazza le aveva proposto di trovarsi fuori coprifuoco nel bagno di Mirtilla Malcontenta, solitamente non era solite infrangere le regole, non faceva parte della sua personalità però qualche volta qualche sgarro lo commetteva, a fin di bene certo, niente di trascendentale tipico comportamento ribelle adolescenziale nulla di più nulla di meno, inoltre aveva sempre adorato vagare di notte, la paura non faceva di sicuro parte di lei ma la curiosità quello si e presa da questa adrenalina, rispose*

    Paura di Mirtilla? o di farmi beccare fuori coprifuoco?? Ahaha.. Vai serena mi aggrego volentieri è eccitante infrangere questo tipo di regole

    *Sorrise di gusto, pronta ad accettare quell'invito*

    Daenerys_Martin




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