Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Daenerys_Martin


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    [Hogwarts - Dormitorio femminile Serpeverde - Stanza di Daenerys]


    Citazione:
    Sogna ciò che ti va , vai dove vuoi, sì ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità per fare le cose che vuoi fare.


    *Questo è ciò che c'era scritto su quel piccolo pezzetto di pergamena che si era ritrovata davanti alla porta della sua stanza del dormitorio, così, casualmente. O forse non era poi stato così tanto casuale che una tale frase fosse finita davanti alla sua porta, il problema era che non sapeva proprio chi avrebbe potuto lasciarglielo, fortunatamente il suo mancato interesse nell'ultimo periodo per la maggior parte delle cose che le stavano attorno fece si che la sua curiosità svanisse solo dopo pochi minuti.
    Ma dopotutto la farse scritta non le serviva molto da consiglio, dato che già si comportava in quel modo, se non per l'unica cosa che il suo cervello le imponeva di fare e a cui non avrebbe mai rinunciato. Quella vendetta che tanto bramava prima o poi l'avrebbe avuta e nessuno l'avrebbe mai fermata, se non lei stessa. Per il resto credeva che la vita fosse proprio come diceva quella frase, ma per alcune era un po' un controsenso. Essere se stessi, in certi versi è quello che faceva, in altri no. Il fatto che nascondesse gran parte della sua oscurità indossando quella maschera di gentilezza, in un certo senso la rendeva se stessa. Era lei, lo faceva per i suoi scopi, tutto aveva un fine. In realtà essere gentili non era nemmeno tanto male, ormai era così abituata ad esserlo fin da piccola che non poteva farne a meno, ma allo stesso tempo non ci si poteva mettere contro di lei perché diventata completamente diversa. A parte questo era comunque la classica "ho voglia di ballare, Ballo! Ho voglia di cantare, Canto!". Lei era la classica persona che se proprio voleva dirti che eri brutta, lo diceva. Non lo diceva però in modo schietto, ma faceva in modo che lo deducessi, ma in maniera comunque gentile, o per lo meno non lo faceva pesare.
    Lei non sopportava le false che dicevano "sono brutta, sono grassa" solo per poi sentirsi dire di essere bellissima e magrissima. Queste cose non le accettava, preferiva astenersi dal dire qualche cosa o se proprio veniva richiesta una sua opinione rimaneva nel vago, anche se così tante volte avrebbe preferito sputare la secca verità in faccia. In realtà qualche volta l'ha fatto, ma dettagli. Non capiva perché la gente si ritrovava sempre ad auto definirsi brutta davanti agli altri solo per ricevere dei complimenti, che spesso dipende da che punto di vista non sono per niente veritieri. Daenerys accettava tutto di sè. i suoi occhi azzurri, i suoi capelli biondi e lunghi, il suo fisico. In effetti si piaceva abbastanza e non si vergognava a mostrarlo. La gente percepiva perfettamente la sua sicurezza, ma non percepiva il vanto. Perché lei non se ne vantava.*

    Qui ci servirebbe un professionista.

    *Disse alle sue compagne di stanza mentre guardava il disordine che c'era, causato quasi del tutto da lei a causa dei vestiti che aveva tirato fuori. Non sapeva cosa indossare, come sempre. E pensare che alla fine aveva optato per un semplice maglioncino marrone su un pantalone altrettanto semplice.


    Non si era nemmeno truccata tanto, come sempre. Non metteva mai il fondotinta, non ne aveva bisogno data la sua pelle già estremamente liscia e senza imperfezioni, l'unica cosa che faceva era mettersi del mascara sulle ciglia e dei rossetti nude sulle labbra. Ogni tanto metteva anche un po' di matita nera (o azzurra in estate) nella parte inferiore dell'occhio, ma non questa volta. Infine salutò le sue compagne di stanza, indossò la giacca ed uscì, intenta ad andare ai Tre Manici di Scopa.*


    [Villaggio di Hogsmeade - Tre Manici di Scopa]

    *Era da un po' di tempo che non si recava a quel pub, ma sopratutto era molto tempo che non ci andava di sera. In effetti erano le 21:20 di sabato, un momento perfetto per andare nel pub e bere qualcosa accompagnato da qualche stuzzichino. Era anche il luogo adatto per fare nuove conoscenze dopotutto. Entrata nel pub guardò verso il bancone e le venne un po' di nostalgia, ci aveva lavorato per un bel periodo in passato e un po' le mancava quel lavoro, doveva ammetterlo. Ma ora non era il momento di pensare al passato, così si avvicinò al bancone e si rivolse ad uno dei due baristi.*

    Sera, potrei avere una bella burrobirra calda? E magari anche qualcosa che la accompagni, come non so.. Un cupcake al cioccolato, ce l'avete per caso?


    @Katrin_Hopkirk, @Jack_Turbin




    Ultima modifica di Daenerys_Martin oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    *La sera era calata come una coperta sulle finestre dei tre manici di scopa, Kat fissò oltre il vetro traslucido che iniziava già a chiudere fuori il mondo, riflettendo l'interno del locale e dando l'impressione di estendersi all'infinito, sospirò. Era stata una bella giornata soleggiata, le persone non avevano fatto altro che entrare e parlare del fantastico sole che c'era fuori, dell'aria frizzante tipica del mese e del canto degli uccelli che stavano tornando dopo il freddo. Invece lei era rimasta chiusa lì dentro tutto il giorno, non aveva potuto camminare per ore sotto il sole e respirare a pieni polmoni. Verso l'ora di pranzo si era sentita un po' soffocare, ma per fortuna non era sola, c'era il suo collega Jack Turbin con lei che l'aveva aiutata le volte in cui il locale si era riempito a tal punto da far mancare l'aria e da rendere i movimenti, oltre la sicurezza del bancone, praticamente impossibili. Nonostante lo stato di malessere la ragazza aveva mantenuto un'aria sorridente, disponibile e gentile per tutto il giorno, ma col calare della notte stava riprendendo il buon umore, durante le ore notturne la gente scemava, oltre a qualche studente di Hogwarts entravano individui singolari e la ragazza si divertiva a fissarli, studiarli, immaginare la loro vita, il loro nome. La parte che più le piaceva era quando si sedevano al bancone e le parlavano, le raccontavano la loro vita, i problemi. Si sentiva utile, importante e poi aveva sempre nuovi spunti per i suoi personaggi, per le sue storie, poteva vivere la loro vita attraverso le loro parole, arricchirla e trasformarli in nobili cavalieri medievali, cavalieri di draghi, serial killer o in esseri muta-forma incompresi in base al suo umore. La luna era piena quella sera, il suo candore argenteo entrava dalle grandi vetrata attirando continuamente lo sguardo smeraldino della ragazza castana, le stelle scemavano come piccoli e banali piccioni accanto a un'aquila reale o come gattini accanto a una splendida tigre dal mando lucente, la ragazza era incantata, l'astro pareva farsi sempre più grande e luminescente, le luci del locale cercavano di riscaldare i fasci lunari freddi e distaccati ma con poco successo, poche sagome scure sedevano silenziosamente e solitariamente a due o tre tavolini ognuno concentrato su ciò che c'era nel proprio piatto o nel proprio bicchiere, occhi languidi per la maggior parte che non riuscivano a uscire dai loro tunnel di oscurità opprimente per ammirare lo spettacolo notturno, la ragazza si ritrovò a canticchiare una melodia dolce e lenta, in principio non capì cosa fosse poi si rese conto che era una canzone appartenente al repertorio babbano, la ascoltava sempre suo padre, strano che le fosse tornata in mente proprio in un momento simile, di solito i ricordi legati a quell'uomo erano tristi o pieni di rabbia ma quella melodia le piaceva, si trattava di:"per Elisa " di Beethoven. Sorrise mesta ma decise di non rovinarsi il buon umore rimuginando sul passato. Afferrò uno strofinaccio pulito e si mise ad asciugare la catasta di piatti bicchieri e posate che aveva lavato nel breve intervallo tra la fine dell'ora di pranzo e il primo pomeriggio.
    Katrin era sovrappensiero, le note si susseguivano nella sua mente e nel frattempo ritornava a una sera particolarmente piacevole, non si accorse del rumore della porta del bar che si apriva e poi si chiudeva, si rese conto che qualcuno era entrato solo quando una massa di capelli biondi le si parò davanti, scosse la testa e sorrise prima ancora di aver messo a fuoco la sagoma.*

    Sera, potrei avere una bella burrobirra calda? E magari anche qualcosa che la accompagni, come non so.. Un cupcake al cioccolato, ce l'avete per caso?

    *I grandi occhi blu della nuova arrivata si fissarono su Kat che voltò velocemente la testa per vedere se Jack era nei paraggi, non c'era, evidentemente il ragazzo era ancora in magazzino a sistemare le casse di prodotti appena arrivate, così riportò l'attenzione sulla cliente, le era familiare, non indossava la divisa ma era quasi convinta che fosse una serpeverde del suo stesso anno, l'aveva vista a qualche evento organizzato, a lezione e sicuramente in giro per i corridoi ma era sicura che non avessero mai parlato,*

    Ciao, la burrobirra arriva subito, i cupcake li ho rifatti questo pomeriggio quindi ce ne sono in quantità, lo vuoi completamente al cioccolato o solo con le gocce?

    *Rispose cordialmente afferrando un boccale e iniziando a spinare la bevanda, aveva approfittato della fine di gran parte dei dolci per rintanarsi in cucina un paio di ore nel pomeriggio così da poter riposare le guance che le dolevano per i continui sorrisi, le piaceva la gente, ma non troppa gente e in quei giorni come barista stava facendo davvero il pieno di sconosciuti e di chiacchiere tanto che quando non era a lavoro, passava le giornate in solitudine cercando di non parlare con nessuno, le mancava la calma e la solitudine a cui era abituata, al silenzio a lei necessario per riflettere e quel giorno lo aveva trovato in cucina, avvolta dall'odore dei dolci e dal rumore delle ventole. Mentre finiva di preparare la burrobirra si rivolse alla ragazza.*

    Sei una serpeverde, del quinto anno, come me vero?

    *Domandò sperando di non essersi sbagliata, poi la ragazza si tolse la giacca e mostrò un maglione davvero molto carino, Kat scoccò un occhiata al capo di vestiario.*

    E' davvero molto carino!

    *Esclamò un po' distrattamente mentre cercava di limitare il volume della schiuma e non farla uscire dal boccale. Non si intendeva granchè di moda e la maggior parte delle volte non le interessava, preferiva abiti comodi che le stessero bene ma che non fossero troppo impegnativi, non era il genere di ragazza alla ricerca di attenzioni e in genere non ne dava a chi non conosceva, era un tipo estroverso, se voleva, ma preferiva la tranquillità e una confortevole cerchia di amici stretta e affidabile. Quel lavoro le andava bene solo perchè il suo carattere gentile e disponibile la rendeva un'ottima interlocutrice con i clienti. Porse la bevanda alla ragazza e attese che lei le desse indicazioni su quale cupcake preferisse.*

    @Daenerys_Martin,


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Ad ascoltare la sua richiesta fu la barista femmina, che per un momento le ricordò nuovamente quando in passato era lei a ricevere gli ordini dei clienti, a creare le tanto richiese burrobirre e a portare il cibo nei piatti delle persone. Ricordava benissimo quando un giorno preparò lei stessa un grande vassoio di donuts che ebbero un gran successo, anche se alla fine gran parte li aveva offerti per cordialità. Ricordava anche quando le capitavano clienti scorbutici che le facevano passare la voglia di lavorare, ma lei rimaneva sempre perfettamente calma e continuava il suo lavoro come giusto che che fosse.*

    Ciao, la burrobirra arriva subito, i cupcake li ho rifatti questo pomeriggio quindi ce ne sono in quantità, lo vuoi completamente al cioccolato o solo con le gocce?

    *Disse la barista davanti a lei, dietro il bancone, che doveva avere suppergiù la sua età. Se non sbagliava era anche una studentessa di Hogwarts ma non avrebbe saputo dire con precisione a quale casa appartenesse.*

    Sei una serpeverde, del quinto anno, come me vero?

    *Chiese poi la barista dai capelli castani, come se in qualche modo avesse letto nella mente di Daenerys. La quindicenne quasi si stupì della coincidenza, entrambe dentro di loro avevano fatto lo stesso pensiero e avevano la stessa curiosità. Comunque, questo confermò i pensieri della bionda.*

    Si, sono serpeverde. Quinto anno come te! Tu a che casa appartieni?
    E per quanto riguarda il cupcake, direi completamente al cioccolato! Stasera mi vizio.


    *Disse mostrando un sorriso. Posò poi la borsa per terra, accanto a sé, e si tolse di conseguenza la giacca scoprendo il maglione che si era messa prima di uscire dal castello. Non aveva nulla di speciale, ma a lei piaceva davvero molto. Era sempre stata un'amante dai vestiti, quotidianamente non optava mai per abbigliamenti troppo vistosi, cercava di andare sul semplice ma allo stesso tempo non voleva essere sciatta. Gonne a vita alta, pantaloni stretti, maglioncini, t-shirt da infilare dentro a capi a vita alta. Inoltre aveva una fissa per i cappotti, quel giorno non se le era messo perché, seppur il cielo era sereno, l'aria serale di febbraio era un po' troppo fresca per quelle tipo di giacche.*

    E' davvero molto carino!

    *Disse dopo la barista, riferendosi al maglione di Daenerys. Le fece molto piacere sentir dire da qualcuno che ciò che indossava era carino, non che le importasse il contrario, dopotutto i giudizi negativi delle persone da una parte le entravano e dall'altra le uscivano, ma essendo una che cercava sempre di apparire al meglio ricevere dei complimenti sul vestiario era un piacere. Così fece un sorriso sincero per poi rispondere.*


    Ti ringrazio! Mi sono vestita al volo prima di uscire da Hogwarts a dire il vero, però anche se velocemente ho indossato uno dei miei maglioni preferiti.

    *Disse mentre la barista le passava la sua bevanda, per poi attendere il suo cupcake al cioccolato. Solitamente avrebbe preferito qualcosa di più salutare, ma dato che a cena aveva mangiato ben poco, decise di regalarsi da sola qualcosa di piccolo, ma allo stesso tempo calorico. Una cosa che le venne in mente solo ora era il fatto che ancora non si fosse presentata e non conosceva nemmeno il nome della barista, che nonostante di vista l'aveva già vista in precedenza al castello, comunque non riusciva a ricordare come si chiamasse.*

    Per Morgana, ancora non mi sono presentata per bene! Il mio nome è Daenerys Martin, piacere.


    @Katrin_Hopkirk


  • Iris_Lavonne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 46
        Iris_Lavonne
    Serpeverde
       
       

    [Hogwarts - Dormitorio femminile Serpeverde - Stanza di Iris]


    *Iris aveva proprio bisogno di una Burrobirra calda per lasciarsi alle spalle lo stress accumulato nelle giornate precedenti; nonostante fosse stanca morta, le era mancato avere qualcosa da fare per tutto il giorno, mantenersi impegnata la rendeva più socievole e vivace. Sapeva di essere sparita negli ultimi tempi per via di alcuni problemi che considerava esistenziali, ma che alla fine facevano solo parte della sua crescita adolescenziale. Ma ora tutto era passato, una nuova Iris si stava facendo strada nella quotidianità mondana dei Maghi, e lei era pronta per godersi ogni singolo istante della sua esperienza ad Hogwarts ed in generale nel suo mondo. Era altrettanto pronta ad alzarsi dal letto per dirigersi fino ai Tre Manici di Scopa; l'unica cosa che le dispiaceva era il non avere nessuno con cui andarci. Il suo isolamento l'aveva fatta allontanare da quei pochi amici che aveva fatto durante il suo primo anno ad Hogwarts. Tuttavia, non si perse d'animo e cominciò a cercare nel suo armadio qualcosa di carino da mettersi. Iris era consapevole di avere un buon gusto nel vestirsi: dopotutto, quando si aveva una madre che nel mondo dei Babbani era una famosa stilista figlia di altri stilisti, il contrario sarebbe stato una completa vergogna e delusione per la famiglia. Il lavoro della madre l'aveva obbligata anche ad intraprendere numerose diete per raggiungere una massa corporea perfetta, ma per quella sera avrebbe fatto un eccezione. Inoltre, non c'erano probabilità che la madre si trovasse nei paraggi.
    Iris si trovò indecisa tra un Top a fiori ed un semplice maglio nero di Cashmere; alla fine optò per un top bianco smanicato e di un cardigan grigio chiaro che arrivava a coprire i tre quarti della coscia. Ai piedi portava invece dei costosissimi stivali lunghi neri, con qualche centimetro di tacco. Sapeva che fuori c'era molto freddo, ma dopotutto veniva dalla Russia, ed era abbastanza abituata a climi del genere; senza dimenticare che, conoscendosi, avrebbe sentito un caldo tremendo non appena sarebbe entrata nel locale. Si fece una treccia senza impegno e si truccò appena gli occhi con un filo di eyeliner e del mascara.*



    [Villaggio di Hogsmeade - Tre Manici di Scopa]


    *Non appena fu dentro quel pub, un ricordo di suo padre che le insegnava la ricetta della Burrobirra fatta in casa la fece sorridere. Era il periodo in cui i suoi genitori ancora si volevano bene, in cui sua madre ritornava a casa tutti i giorni, anche se per poche ore, in cui suo fratello Dima era solo il suo fratello minore e non il figliastro nato da una relazione extra coniugale della madre Babbana con il proprietario di un'importante etichetta discografica nel periodo in cui aveva dato per scontato la sua carriera da stilista e voleva fare la cantante. Inutile dire che quei momenti le mancavano, a volte così tanto che le veniva la nausea. Ma questo non doveva assolutamente distrarla dai suoi obbiettivi principali della serata: fare nuove amicizie, bere qualcosa, divertirsi con altre persone. Perciò, raggiunse il bancone e si sedette accanto ad una ragazza più grande; non sapeva per quale motivo, ma le sembrava di averla già vista da qualche parte nei sotterranei dei Serpeverde... Ad ogni modo, le rivolse un sorriso non appena si sedette e si girò verso la barista per ordinare la sua bevanda.*

    Ciao, mi potresti dare una Burrobirra calda, per favore?



    *Nell'attesa, Iris diede un'occhiata all'arredamento del Pub e a tutte quelle persone che si stavano godendo un sabato sera da Maghi. Il camino vecchio stile e tutti i mobili di legno antico le conferivano un senso di accoglienza che solo un ammobiliamento vintage poteva darle. L'idea di stare lì tutti i giorni le piaceva molto, ed inoltre, chissà quante persone avevano modo d'incontrare tutti i giorni i camerieri di questo locale: stregoni di ogni genere, dai più burberi ai più bizzari.*

    Ehi, posso chiederti una cosa? Che tipo di domanda dovrei fare per diventare una barista? E' richiesto qualche requisito particolare?

    @Daenerys_Martin, @Katrin_Hopkirk, @Jack_Turbin


  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    Si, sono serpeverde. Quinto anno come te! Tu a che casa appartieni?
    E per quanto riguarda il cupcake, direi completamente al cioccolato! Stasera mi vizio.


    *Kat sorrise, lei andava matta per i dolci preferiva saltare i pranzi principali e concedersi sfiziose e caloriche delizie a base di zucchero piuttosto che magari mangiare della carne o qualsiasi altra cosa.*



    Sono una corvonero, mi pareva di averti visto in giro per il castello ma non ne ero totalmente convinta. Vado a prenderti il cupcake torno subito!

    *Rispose prima di allontanarsi. Entrò in cucina, prese un piattino ci posizionò sopra il dolcetto, prese una forchetta e tornò dalla bionda ragazza che la aspettava pazientemente seduta al bancone bar.*

    Ecco a te.

    *Disse appoggiandole dinanzi il piatto, in quel momento la bionda la fissò con un sorriso mesto.*

    Per Morgana, ancora non mi sono presentata per bene! Il mio nome è Daenerys Martin, piacere.

    *Katrin rimase un po' spaesata, la gente di solito chiacchierava con lei ma non le prestava molta importanza, quella ragazza invece pareva volerla conoscere, sorrise sorpresa.*

    Io sono Katrin, il piacere è mio! Hai davvero un nome singolare.

    *Esclamò la castana riprendendo in mano lo strofinaccio. In quel momento entrò un'altra cliente, anch'essa bionda e con grandi occhi azzurri, indossava un cardigan lungo abbinato con stivali neri alti fin sopra il ginocchio, le parve una mise piuttosto primaverile, nonostante fosse marzo fuori il vento ululava imperterrito e di certo la brina era presente più o meno ovunque la mattina presto. Sorrise alla nuova arrivata che si andò a sedere accanto a Daenerys, rivolgendole un sorriso.*

    Ciao, mi potresti dare una Burrobirra calda, per favore?

    *Domandò alla corva.*

    Ciao, certo arriva subito!

    *Rispose prendendo un boccale e cominciando a riempirlo con il liquido ambrato, il calore salì verso il suo viso portando con sé una dolce fragranza di luppolo. Una volta finito di spinare la porse alla ragazza.*

    Gradisci anche qualcosa da mangiare?

    * Domandò sorridente aspettando una risposta.*

    Ehi, posso chiederti una cosa? Che tipo di domanda dovrei fare per diventare una barista? E' richiesto qualche requisito particolare?

    *Kat rimase momentaneamente spaesata dalla domanda ma poi si riprese.*

    Io ho partecipato a un bando mensile, per diventare barista e ho dovuto chiedere direttamente a uno dei due sindaci, però il bando è rivolto solo agli studenti dal terzo anno.

    *Rispose, la curiosità a quel punto prese il sopravvento.*

    Sei una studentessa vero? Non mi pare di averti visto in giro per il castello però, a che casata appartieni e di che anno sei?



    *Domandò tutto d'un fiato alla ragazza, poi si tappò la bocca stringendo forte le labbra, forse si era lasciata prendere un po' troppo non era stata molto professionale, ma ormai era fatta, sorrise un po' imbarazzata poi si rivolse a Daenerys.*

    Voi vi conoscete?

    *Domandò curiosa ma mantenendo un certo garbo non voleva ripetere la scena appena successa.*

    @Daenerys_Martin, @Iris_Lavonne,


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    Sono una corvonero, mi pareva di averti visto in giro per il castello ma non ne ero totalmente convinta. Vado a prenderti il cupcake torno subito!

    *Disse la barista, per poi tornare poco dopo il piatto con il cupcake. Nel frattempo sentì il campanello del pub suonare, come sempre succedeva quando un cliente entrava o usciva, ma Daenerys non ci fece molto caso perché si concentrò ad ascoltare la ragazza corvonero davanti a lei, che dopo la presentazione della bionda, le fece sapere anche lei il suo nome.*

    Io sono Katrin, il piacere è mio! Hai davvero un nome singolare.

    *Commentò, come spesso facevano anche tutte le altre persone con la quale Daenerys si presentava. In effetti era un nome che non si sentiva spesso, non sapeva nemmeno se c'erano altre persone che lo avevano dato che si era trattata di una mezza inventiva dei genitori. "Nerys" è un nome femminile di origine gallese, il quale significa Nobildonna. E' così che scelsero il suo nome, aggiungendo però quel Dae in più, che secondo loro rendeva il nome ancora più elegante.*

    Si diciamo che ai miei genitori non interessavano i nomi comuni che hanno un po' tutti, volevano mettermene uno particolare e direi che ci sono riusciti alla grande!


    *Disse ridacchiando, per poi dare il primo morso al suo cupcake e assaporare quella buonissima cioccolata. Era davvero delizioso. Intanto il cliente che aveva fatto suonare il campanellino arrivò davanti al bancone per richiedere una burrobirra. Si trattava di una ragazza dai capelli biondi e gli occhi chiari, questi ultimi a differenza di quelli di Daenerys che erano di un profondo azzurro, tendevano più al grigio. Un colore davvero bello. Non riusciva a capire bene l'età, ma sicuramente era più piccola di Daenerys, quello si capiva.
    La cliente sembrava interessata a diventare barista, proprio come in passato lo era stata lei e come lo era ora Katrin. La castana sembrò molto incuriosita da questa cliente dato che iniziò a farle domande tutto d'un fiato, alla fine rivolgendosi anche a Daenerys.*

    Voi vi conoscete?

    *La bionda quindicenne poggiò nel piatto il pezzo di cupcake rimasto e guardò per un momento Katrin, dopodiché diede un veloce sguardo all'altra bionda e infine rispostò lo sguardo verso Katrin.*

    No, non ci conosciamo. Anche se mi sembra un viso familiare..

    *Disse mostrandosi un po' pensierosa verso la fine della frase. Così riportò le iridi azzurre verso la nuova cliente e le fece quella domanda che la stava assillando già da un po'.*

    Per caso studi a Hogwarts anche tu e appartieni come me alla casa di Serpeverde? Perché ho come la vaga sensazione di averti già vista nella Sala Comune, ma potrei benissimo sbagliarmi.


    @Katrin_Hopkirk, @Iris_Lavonne


  • Iris_Lavonne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 46
        Iris_Lavonne
    Serpeverde
       
       

    Gradisci anche qualcosa da mangiare?

    *La ragazza fu davvero tentata da quell'offerta, ma ritenne più opportuno limitarsi ad una semplice Burrobirra; quella serata doveva essere anche all'insegna degli sgarri, ma non se la sentiva proprio di prendere un Cupcake, tanto meno uno al cioccolato. Rabbrividiva al solo pensiero del valore calorico di quelle piccole bombe, ricchi di zuccheri, grassi e carboidrati. Le venne in mente quando una sua zia l'aveva convinta ad assaggiare un cornetto alla crema, e quando andrò a controllare su Internet l'ammontare delle calorie che aveva appena ingerito, per poco non svenne. Perciò, si limitò a rifiutare, sorridendole amabilmente.*

    No, grazie.

    *Subito dopo averle fatto la domanda sul lavoro da barista, Iris si rese conto di essere stata, forse, un po' troppo diretta. Da una parte era compiaciuta con se stessa di essersi aperta in così poco tempo, ma da un'altra capì lo sguardo spaesato della barista per via della domanda. Ad ogni modo, fu felice di aver ricevuto una risposta, nonostante le avesse palesemente possibile che non le era possibile partecipare al bando fino a quando non avrebbe raggiunto il terzo anno. Ma, dopotutto, cosa sarebbe stato un anno? Quel posto la faceva già sentire a casa, con il camino e l'atmosfera rustica, e sapeva che non avrebbe faticato ad aspettare se il risultato sarebbe stato passare la maggior parte del suo tempo libero in quel posto.*

    Sei una studentessa vero? Non mi pare di averti visto in giro per il castello però, a che casata appartieni e di che anno sei?

    *Iris faticò un po' a capire la domanda, perché la ragazza gliel'aveva fatta tutta d'un fiato, coprendosi poi la bocca con le mani ed uno sguardo un po' imbarazzato in volta. Iris non poté fare altro che apprezzare il gesto, perché questo valeva a dire che qualcuno voleva davvero fare conversazione con lei; pertanto, ripetendosi la domanda in testa, formulò una risposta per poter spiegare la propria invisibilità.*

    Si, sono una studentessa del secondo anno. Se devo dire la verità, non sono stata in giro per diversi mesi per via di alcuni problemi famigliari, ma da adesso, niente più rimpianti. Sono pronta a riprendermi la mia vita in mano.



    *Iris fu veramente fiera della propria risposta, perché rappresentava alla perfezione il suo pensiero. Era la verità a tutti gli effetti, e la ragazza si sentì come liberata da un piccolo pezzo del macigno che ancora s'imponeva sul suo cuore, ma più tempo passava con le persone, più quel masso si dissolveva.*

    Voi vi conoscete? *chiese la barista, guardando sia Iris che la ragazza al suo fianco.*

    No, non ci conosciamo. Anche se mi sembra un viso familiare..

    *Iris cercò di fare mente locale e ricordarsi le poche volte in cui usciva dalla sua stanza del dormitorio per prendere in prestito una penna d'oca; guardò meglio la ragazza e fu sicura di averla vista nei Sotterranei dei Serpeverde, ma lasciò che prendesse prima lei la parola. Non aveva proprio intenzione di commettere alcuna gaffes di alcun genere.*

    Per caso studi a Hogwarts anche tu e appartieni come me alla casa di Serpeverde? Perché ho come la vaga sensazione di averti già vista nella Sala Comune, ma potrei benissimo sbagliarmi.

    Esattamente, frequento il secondo anno ed il mio nome è Iris. Piacere di conoscervi, ragazze!

    @Daenerys_Martin, @Katrin_Hopkirk


  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    *La nuova arrivata dopo aver declinato l'offerta della barista di prendere qualcosa da mangiare spiegò che frequentava il secondo anno e che a causa di alcuni problemi familiari non era stata molto in giro ultimamente. Kat preferì non fare ulteriori domande, sapeva per esperienza personale che fare quesiti sulla famiglia altrui o rattristava lei o rattristava gli altri quindi preferii sorvolare sulla questione. Fece un sorriso comprensivo, che poi si trasformò in un vero e proprio sorriso, quella piccola ragazzina sprizzava sicurezza e la corva non poté non prenderla in simpatia, odiava chi si piangeva troppo addosso, affogare nelle proprie lacrime portava solo a un periodo di puro degrado e a una morte lenta e patetica, sicuramente una reazione senza senso. Preferiva alzarsi, combattere e fingere che tutto fosse come al solito piuttosto che farsi compatire. Come si suol dire, il sangue attira gli squali.*

    No, non ci conosciamo. Anche se mi sembra un viso familiare...Per caso studi a Hogwarts anche tu e appartieni come me alla casa di Serpeverde? Perché ho come la vaga sensazione di averti già vista nella Sala Comune, ma potrei benissimo sbagliarmi.

    *Domandò curiosamente Daenerys, fissando i suoi occhi azzurro celo in quelli grigi della giovane al suo fianco, pareva leggermente insicura, ma probabilmente non era convinta del fatto che la ragazza fosse una serpeverde, invece lei confermò, presentandosi, il suo nome era Iris. Katrin le porse una mano affusolata ed elegante.*



    Io sono Katrin, quinto anno corvonero, il piacere è mio!

    *Rispose la castana cortese, il locale si era via via svuotato ed erano rimaste solo loro tre e Jack finito chissà dove e ormai dato per disperso, forse aveva notato che il locale era quasi vuoto e aveva deciso di andarsene, non aveva importanza, il problema era un'altro: lo stomaco di Kat brontolò come un cucciolo di drago spinato.*

    Ehm, ragazze, vi dispiace se mangio qualcosa? Non mangio dalle undici e sto letteralmente morendo...

    *Esclamò con un sorriso imbarazzato e di scuse al contempo stampato in faccia.*

    @Daenerys_Martin, @Iris_Lavonne,


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    Esattamente, frequento il secondo anno ed il mio nome è Iris. Piacere di conoscervi, ragazze!

    *Rispose la ragazzina. Si chiamava come il fiore Iris, simbolo di sentimenti profondi e positivi. Era un nome davvero molto bello, doveva ammetterlo. Daenerys prese di nuovo in mano il suo cupcake e diede finalmente l'ultimo morso. Quella sera aveva permesso a se stessa di fregarsene delle calorie a differenza di come faceva solitamente e la cosa la fece persino stare bene, forse a cena aveva mangiato poco anche per questo, aveva intenzione già da quel momento di recarsi al pub e di viziarsi un pochino.
    Svuotato definitivamente il piatto i suoi occhi andarono poi a vagare nel locale, notando che oramai si era svuotato.


    Quasi si sentì in colpa del fatto che lei stesse ancora li, quando forse se se ne fosse andata Katrin avrebbe potuto finalmente riposarsi. Si stupì leggermente di questo suo pensiero, preoccuparsi degli altri non era mai stata una sua priorità, anche se non negava quasi mai il suo aiuto a chi glie lo chiedeva. Certe vole aiutare era anche un modo per garantirsi la fiducia degli altri, poteva sempre servire, anche se tra gli altri si trovavano persone poco simpatiche.
    A riportarla con gli occhi verso le altre due ragazze fu il brontolio dello stomaco di Katrin.*

    Ehm, ragazze, vi dispiace se mangio qualcosa? Non mangio dalle undici e sto letteralmente morendo...

    *Esclamò la castana sorridendo e mostrando un lieve imbarazzo, ma a dire il vero non c'era da imbarazzarsi o da scusarsi come aveva fatto lei stessa con quell'espressione scusante stampata sul viso. In fin dei conti lavorare in un pub dove bisogna servire sempre i clienti, tra bevande e cibi, trovare un momento per sfamare se stessi non è facile e Daenerys lo sapeva bene. Ricordava che quando lavorava ai 3manici come barista ogni tanto, nei momenti meno caotici, andava di nascosto a mangiarsi dei stuzzichini ignorati dai clienti. Lo faceva di nascosto per il semplice fatto che non le piaceva mangiare davanti ai clienti, le sembrava come una mancanza di rispetto o come se poi la gente pensasse male di lei, anche se in effetti non c'era nulla di male nel mangiare qualcosa ogni tanto. Dopotutto, mica doveva morire di fame.*

    Ma certo, fai pure, perché dovrebbe dispiacerci. Tra l'altro sono andati via tutti ormai, forse tra poco è meglio andare, personalmente non vorrei che ti sentissi obbligata a restare qui ancora per molto a causa nostra!


    @Katrin_Hopkirk, @Iris_Lavonne


  • Iris_Lavonne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 46
        Iris_Lavonne
    Serpeverde
       
       

    Io sono Katrin, quinto anno corvonero, il piacere è mio!

    *Iris le sorrise amabilmente e finì di sorseggiare la sua Burrobirra calda. Il tempo doveva essere letteralmente volato, perché quando si diede un'occhiata intorno, non vide praticamente nessuno e ciò voleva dire che il locale stava per chiudere. La ragazza non si sentiva proprio del tutto stanca, ma notò il viso stremato della barista Katrin e comprese che dovesse essere molto affaticata dopo una giornata passata richiedere e consegnare ordinazioni su ordinazioni. La sua teoria fu ulteriormente confermata dalle sue parole.*

    Ehm, ragazze, vi dispiace se mangio qualcosa? Non mangio dalle undici e sto letteralmente morendo...

    *Esclamò la corva con sorriso imbarazzato e dispiaciuto dipinto in volto. Iris non poté fare altro che annuirle con un segno della testa, anche lei con uno sguardo colmo di scuse per averla trattenuta un secondo in più con le sue presentazioni.*

    Ma certo, fai pure, perché dovrebbe dispiacerci. Tra l'altro sono andati via tutti ormai, forse tra poco è meglio andare, personalmente non vorrei che ti sentissi obbligata a restare qui ancora per molto a causa nostra! *esclamò l'altra ragazza che aveva appena conosciuto, molto gentilmente.*

    E mangia qualcosa anche per me!

    *Iris sorrise alle sue stesse parole e si preparò per andarsene. Era giunta l'ora ormai.*


    @Katrin_Hopkirk, @Daenerys_Martin,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    *Il dormitorio era vuoto e Marina era sola nella stanza. Si sdraiò sul letto e stiracchiò le braccia. Era stata una settimana stressante. Stava quasi chiudendo gli occhi, quando sentì un ticchettio alla finestra. Si voltò, era Hermi, il suo gufo. La giovane in fretta aprì e lo fece entrare. Nel becco aveva una lettera; Marina la prese e strappò la busta. Sapeva già di chi era. Il 5 di ogni mese le arrivava puntale la lettera dei suoi genitori adottivi. Si sedette sul letto e iniziò a leggere.*

    Ciao Marina,

    come stai?Noi bene. Vedi nella busta ci sono dei soldi, se ti va di comprare qualcosa. Ti auguriamo un buon divertimento.

    Saluti,
    Rosy e Paul


    *Rosy e Paul? Da quando in qua si firmavano Rosy e Paul? E poi avevano sprecato un foglio per scrivere queste due righe? Arrabbiato, la Grifondoro appallottolò la lettera e la scagliò contro il muro. Aprì la busta, prese i soldi e li mise in tasca. Non sarebbe di certo restata nella sua stanza a crogiolarsi e a pianger per due persone così....così...meschine e ipocrite. Indossò una giacca di pelle e uscì, sbattendo forte la porta. Si incamminò verso Hogsmead, direzione I Tre manici di Scopa. Camminava furiosa, quasi correva, tanto che non si accorse di essere arrivata. Passò davanti al pub e continuò dritto, fino a che si guardò intorno e non c'era nessuno. Così ritorno sui suoi passi e raggiunse la locanda. Aprì la porta così forte che quella sbatté contro il muro, provocando un boato che echeggiò nel locale. Tre ragazze, le uniche presenti, si voltarono impaurite. Marina arrossì.*

    Ehm, mi dispiace! Non è stata colpa mia, è stato il vento.

    *esclamò cercando di trovare una scusa. Si avvicinò al bancone e si accomodò su uno sgabello e si voltò verso le ragazze che ancora la guardavano a bocca aperta. Le due sedute al bancone le conosceva, mentre la barista, che stava mangiando, non l'aveva mai vista prima.*

    Ciao Daenerys, ciao Iris.

    *salutò le due serpeverde. Si sentiva imbarazzata per la sua entrata plateale, ma la rabbia ribolliva in lei.*

    Piacere io sono Marina, mi dispiace per la porta. Non volevo!

    *si rivolse alla ragazza dietro al bancone.*

    Ma per farmi perdonare offro per tutte e mi offendo se non prendete qualcosa con me. Allora per me qualcosa di forte.



    *esclamò. Non aveva mai bevuto prima d'ora, ma stasera era una serata speciale. Doveva brindare a... Rosy e Paul!*

  • Jack_Turbin

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 221
        Jack_Turbin
    Corvonero
       
       

    *Aveva passato tutta la serata, a partire dalle ventuno circa, in cucina, al fine di preparare dolci. Meno male che non era una persona golosa, altrimenti tutte quelle prelibatezze gli avrebbero fatto gola: esattamente come se ci fosse stata Katrin lì. Accennò un sorriso, ripensando a un episodio successo tra la ragazza e i dolci.
    Chissà, intanto, cosa stesse succedendo dall'altra parte del locale. Non si era mosso dalla cucina, lasciando alla collega tutto il lavoro a contatto con la gente; sperò che non ci fosse tanta gente, altrimenti si sarebbe sentito un po' in colpa, per averla lasciata a fare il cosiddetto "lavoro pesante". Sentiva un chiacchiericcio sommesso, nel quale poteva individuare la voce di Katrin e altre due abbastanza familiari…
    Appena messa una Sacher nel posto a lei dovuto, aprì la porta che dava sul locale: era pressoché vuoto, fatta eccezione per un gruppetto che parlava: vi erano Katrin, Daenerys e Iris. Daenerys non la vedeva da non poco tempo, e pensando che quando lui era il cliente e lei la barista non si era comportato molto bene gli venne un piccolo dispiacere; Iris, invece, l'aveva incontrata qualche giorno prima al parco di Hogsmeade.*

    Buongiorno.

    *Dicendo questo saluto la porta d'ingresso si aprì di colpo, facendo sobbalzare coloro che erano dentro al pub. Si poté vedere una ragazzina con una giacchetta di pelle, dall'altezza forse o del terzo o del quarto anno. Dalla faccia Jack sembrava averla già vista, ma non ne ricordava assolutamente il nome. Era un po' imbarazzata, a giudicare dall'espressione e, salutando le altre due clienti, si avvicinò al bancone. Intanto il Corvonero si era seduto, guardando la ragazza che arrivava.
    Disse che si chiamava Marina, ma neanche il nome gli ricordò qualcosa.*



    Ma per farmi perdonare offro per tutte e mi offendo se non prendete qualcosa con me. Allora per me qualcosa di forte.

    Se per qualcosa di forte intendi un alcolico, mi dispiace, ma non possiamo dartelo.

    *Cercò di mantenere una decente gentilezza con quelle parole, nonostante la maggior parte delle volte poteva sembrare seccato. Prese da dietro i menù, per poi darli a Marina.*







    @Marina_Lightwood, @Daenerys_Martin, @Iris_Lavonne, @Katrin_Hopkirk


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    *Mentre si crogiolava nel suo malumore con la testa abbassata sul bancone, sentì una voce maschile. Alzò la testa e vide un ragazzo. Lo guardò meglio e, si lo ricordava. Era Jack Turbin, l'aveva conosciuto quando lei era al primo anno proprio in quel pub. A quanto pare lui non l'aveva riconosciuta. Ma Marina non era lì per fare amicizia. Aveva solo bisogno di distrarre la mente, voleva dimenticare e cosa c'era di meglio di qualcosa che impedisse alla mente di pensare? Così chiese qualcosa di forte.*

    Se per qualcosa di forte intendi un alcolico, mi dispiace, ma non possiamo dartelo.

    *disse il giovane.*

    FANTASTICO!

    *esclamò ironicamente la ragazzina. Quel ragazzo sembrava più scortese del solito.*

    Bene, allora dimmi tu! Hai qualcosa, "non alcolico", che possa far dimenticare qualsiasi cosa ti passa per la mente?

    *disse Marina acidamente. Non era suo solito essere scortese, ma quella sera non poteva farne a meno, soprattutto nei confronti di chi le impediva di fare ciò che voleva. Il ragazzo, diversamente dal solito, le porse gentilmente i menù.*

    Grazie ma non penso sui menù si scriva questo è utile a far dimenticare, questo serve a far dormire. Dovresti essere tu a consigliarmi!

    *Ancora una volta non era stata gentile. Ma seduta a quel bancone non c'era Marina, aveva lasciato il posto a una persona diversa, strafottente, antipatica e piena di sé!*

    @Jack_Turbin,



    Ultima modifica di Marina_Lightwood oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Jack_Turbin

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 221
        Jack_Turbin
    Corvonero
       
       

    *Evidentemente la ragazza non sembrava contenta della risposta di Turbin, data la sua risposta molto sarcastica.*

    Bene, allora dimmi tu! Hai qualcosa, "non alcolico", che possa far dimenticare qualsiasi cosa ti passa per la mente?

    *Ad un tratto il Corvonero si ricordò di colei che gli stava davanti: era una Grifondoro, e l'aveva incontrata qualche tempo prima in quello stesso luogo, probabilmente lui negli stessi panni di barista e lei in quelli di cliente. Ma non se la ricordava così… così sgarbata. Anzi, sembrava di ricordarsela abbastanza simpatica e gentile. Bah…
    Ah, quante volte era capitato a lui di voler dimenticare qualcosa, specialmente di brutto. E quando si sentiva così, di solito era avvezzo a prendere un bel tè nero forte; forse però a lei poteva non piacere.
    I modi di quella ragazza gli stavano facendo per venire un attacco di rabbia, e la sua indole irascibile non era per niente di aiuto. Inspirò lentamente dal naso tutta l'aria che poté, per calmarsi.*

    Come bevanda ti posso consigliare un tè, ovviamente se ti piace; se preferisci altro ho appena finito di preparare una Sacher, prelibatezza viennese. E infine c'è un cibo - devo ammettere che a me non piace molto - a volte acro a volte dolce, che si chiama discuterne. È particolare, perché al posto di mangiare cioccolato o altro mastichi parole. Lo trovo molto utile, sempre se vuoi confidarti.

    @Marina_Lightwood



Vai a pagina 1, 2, 3  Successivo