• Keith_Connington

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 534
       
       

    *Keith usò il batticarne per frantumare i biscotti. Li unì poi al burro fuso, versandocelo sopra e mescolando il tutto con un cucchiaio.
    Sebbene non la ritenesse un'attività degna di un mago, il giovane Serpeverde provava comunque a metterci impegno per non essere meno degli altri partecipanti di quel corso. Concentrato sul suo composto per renderlo omogeneo perse di vista i suoi compagni, fin quando una Grifondoro non svenne.*

    Per un taglietto?!

    *Stupito, incredulo e anche molto insensibile, invece di correre in aiuto, come aveva fatto qualche suo concasato e la proprietaria di quel locale, lui dovette impegnarsi a non sghignazzare per non apparire come un mostro.*

    I Grifondoro sono tutti prodi e coraggiosi...

    *Pensò sarcastico, osservando quella scenetta per lui tragicomica e tentando di afferrare il cioccolato per tagliarlo finemente.
    In quel momento il suo stomaco brontolò.*

    Ne mangio un quadrettino... tanto nessuno guarda.

    *Pensando che tutti fossero concentrati sulla Grifondoro svenuta, Keith tagliò un pezzo della sua barretta di cioccolato fondente e se lo mangiò, tentando di essere il più discreto possibile e ottenendo il completo opposto: due baffi di cioccolato gli avevano dipinto la faccia e lui non lo sospettava affatto. Era l'emblema dell'ingenuità.*

    Taglia il cioccolato e fa finta di nulla.

    *Disse a se stesso, pensando di essere furbo, mentre finiva di tritare la sua barretta di cioccolato fondente.*

    @Jane_Casterwill,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    Mentre Achilles tritava il cioccolato di entrambi, Marina si ingozzava. Naturalmente al ragazzo non era sfuggita la sua lacrima.*

    Tutto okay, Marina? Mi sembri triste.

    *chiesa premurosamente. Era un ragazzo affettuoso, si vedeva. Marina non voleva caricare quell'amicizia che stava per nascere, con i suoi problemi familiari. Ma non le piaceva nemmeno mentire, così andò sul vago.*

    Oh, solo alcuni problemi familiari niente di che. Peccato che cuciniamo un dolce altrimenti avrei dato la colpa alle cipolle.

    *sdrammatizzò la Grifondoro. Quando venne ad Hogwarts per la prima volta, era così timida e chiusa che non riusciva a spacciare una parola con qualcuno. Adesso era molto più socievole e amichevole.*

    Io sono metà olandese e metà italiano. Casa mia è ad Apeldoorn, ma ci ho sempre vissuto poco. I miei sono sempre in viaggio per lavoro, e io li seguivo. Ho conosciuto tanta gente, maghi e Babbani, ma tutti per poco tempo. Nel complesso preferisco Hogwarts, qua ho degli amici.

    *rispose il Serpeverde quando la giovane, cambiando discorso, gli aveva chiesto da dove veniva e se lo preferisse ad Hogwarts.*

    Tu, invece? Raccontami qualcosa di te.

    *chiese Achilles. La domanda fece irrigidire la ragazzina che, anche se mascherava bene i suoi problemi, non sapeva parlare di sé senza assumere quel tono malinconico.*

    Beh...

    *balbettò un pochino.*

    Eemm... io vengo dall'Italia, precisamente un piccolo paesino di nome Luda. I miei genitori adottivi continuano ad abitare lì nonostante io passi la maggior parte del tempo qui in Inghilterra. Potrai benissimo capire che, in un piccolo paesino come il mio, le notizie volano da bocca a bocca. Ed essere l'orfanella presa da quella giovane coppia, non dava molta popolarità; anzi molti di loro mi guardavano male e le bambine mi tenevano alla larga da loro. La mia unica amica è sempre stata Flufly; passavamo le giornate in camera a leggere. Mi ricordo che io leggevo ad alta voce e Flufly ascoltava attenta. Alla fine ci facevamo le coccole.



    *sorrise.*

    Comunque avrai capito che anche io preferisco stare ad Hogwarts. Non torno quasi mai a casa; anche per le vacanze di Natale preferisco che Rosy e Paul vengano qui!

    *disse Marina. Si era dilungata molto, come al solito! Prese una brocca con l'acqua e se ne versò un bicchiere.*

    Scusa, parlo sempre molto! Mi dispiace se ti ho annoiato.

    *disse con un sorriso stampato sul volto. Ripensandoci, era la prima volta che raccontava qualcosa della su infanzia a qualcuno. Forse perché Achilles era così gentile, e questo l'aveva spinta quasi a fidarsi di lui.*

    @Achilles_Davids, @Jane_Casterwill,

  • Achilles_Davids

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 783
       
       

    Oh, solo alcuni problemi familiari niente di che. Peccato che cuciniamo un dolce altrimenti avrei dato la colpa alle cipolle.

    * La ragazza aveva risposto con un tono malinconico, salvo poi cercare di sdrammatizzare con una battuta. Il ragazzo sorrise, decidendo di assecondarla. Non voleva torchiarla. *

    Se vuoi parlarne, basta che me lo dici. Sempre al suo servizio, signorina.

    * Disse, mimando un pomposo inchino. Poi aggiunse, con un sorrisetto *

    No, purtroppo non puoi usare la scusa della cipolla. Il cioccolato fa stare bene. E poi comunque, anche fosse il contrario, dovrei essere io a piangere, dal momento che lo sto tagliando io

    * Ridacchiò per un momento, poi si rese conto che la lama era passata decisamente vicina alla punta del suo indice, e si concentrò maggiormente. Senza però rinunciare a parlare con Marina, lei gli aveva chiesto qualcosa sulle sue origini, ed egli aveva risposto. Poi decise di rigirarle la domanda, ma ponderandola. Visto che gli aveva parlato di problemi familiari, non voleva farla stare male. Decise di chiederle generalmente qualcosa di sè, in modo che volendo potesse evitare l'argomento. Ma la reazione non fu quella sperata. Si irrigidì di colpo e si fece nuovamente malinconica *

    Beh...

    * Achilles si morse il labbro, con rabbia. Aveva ottenuto l'effetto opposto di quello sperato. Voleva strapparle un sorriso, non una nuova lacrima. Stava per scusarsi e cambiare argomento quando lei partì come un fiume in piena *



    Eemm... io vengo dall'Italia, precisamente un piccolo paesino di nome Luda. I miei genitori adottivi continuano ad abitare lì nonostante io passi la maggior parte del tempo qui in Inghilterra. Potrai benissimo capire che, in un piccolo paesino come il mio, le notizie volano da bocca a bocca. Ed essere l'orfanella presa da quella giovane coppia, non dava molta popolarità; anzi molti di loro mi guardavano male e le bambine mi tenevano alla larga da loro. La mia unica amica è sempre stata Flufly; passavamo le giornate in camera a leggere. Mi ricordo che io leggevo ad alta voce e Flufly ascoltava attenta. Alla fine ci facevamo le coccole.


    * Poteva capire il perchè di quella lacrima di prima. E perchè fosse così legata a Fluffy. Doveva aver sofferto molto. Per certi versi la storia della ragazza coincideva con lui. Anche lui si era rifugiato nella lettura, per compensare la mancanza di compagnia. Aveva patito molto lo spostarsi continuamente, e non poter legare con nessuno, non ne aveva il tempo.*

    Mi dispiace per quello che è successo. Abbiamo in comune la passione per la lettura. E l'amicizia di un felino.

    Comunque avrai capito che anche io preferisco stare ad Hogwarts. Non torno quasi mai a casa; anche per le vacanze di Natale preferisco che Rosy e Paul vengano qui!

    * Era rispuntato un sorriso sul volto della ragazza. Rimase stupefatto per come fosse riuscita ad aprirsi, e raccontare molto di sè. Dopo poco che si conoscevano. Ma ne fu orgoglioso, voleva dire che non si sentiva a disagio con lui. *

    Credo sia comprensibile. Hogwarts è come una seconda casa, io anche non lo lascerei mai. I tuoi sono maghi?

    * Marina riprese fiato e bevve un po' d'acqua, poi aggiunse con un sorriso *

    Scusa, parlo sempre molto! Mi dispiace se ti ho annoiato.

    Stai tranquilla, è un piacere per me. E se parlare scaccia qualche lacrima meglio ancora.



    @Marina_Lightwood,

  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    *Il giovane sembrò non essere disturbato dal continuo parlare di Marina, anzi, al contrario.*

    Stai tranquilla, è un piacere per me. E se parlare scaccia qualche lacrima meglio ancora.

    *Aveva intuito il perché della lacrima di prima.*

    I tuoi sono maghi?

    *chiese il giovane Serpeverde. Marina non sapeva cosa rispondere, non conosceva i suoi genitori. Forse Achilles si riferiva ai suoi genitori adottivi, così iniziò a parlare.*

    Allora, Rosy e Paul, i miei genitori adottivi, non sono maghi, anzi babbani. Ma io credo che i miei veri genitori siano stati maghi. Non so da cosa viene questo pensiero, ma è come se fosse una sensazione, un ricordo, un sogno. Sembra di ricordare quando ero una neonata e ero in braccio a una donna dai lunghi capelli scuri come i miei, mi sorrideva e, con in mano un pezzetto di legno, faceva apparire scintille blu. Non so se è un sogno o forse un ricordo lontano. Fatto sta che non posso sapere se è vero; non ho mai visto mia mamma.

    *disse con un sorriso malinconico. Quel particolare non l'aveva mai raccontato a nessuno. Com è possibile che l'aveva detto proprio a quel ragazzo dagli occhi blu. Si fidava di lui a tal punto da dirgli quel segreto?*

    Ti prego non dirlo a nessuno!



    *esclamò, quasi vergognandosi per quell'aneddoto. Ma cosa aveva da vergognarsi? Non era l'unica ragazzina adottata a non conoscere i suoi genitori.*

    Mi dispiace, sto diventando noiosa, io e le mie stupide storie.....Parlami un po' di te. Cosa ti piace fare, non lo so, dimmi qualcosa che mi faccia distrarre.

    *Prese un pezzo di cioccolato e lo mise in bocca. Si sistemò sullo sgabello posto davanti al suo bancone di lavoro, e ascoltò Achilles parlare.*

    @Achilles_Davids

  • Achilles_Davids

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 783
       
       

    Allora, Rosy e Paul, i miei genitori adottivi, non sono maghi, anzi babbani. Ma io credo che i miei veri genitori siano stati maghi. Non so da cosa viene questo pensiero, ma è come se fosse una sensazione, un ricordo, un sogno. Sembra di ricordare quando ero una neonata e ero in braccio a una donna dai lunghi capelli scuri come i miei, mi sorrideva e, con in mano un pezzetto di legno, faceva apparire scintille blu. Non so se è un sogno o forse un ricordo lontano. Fatto sta che non posso sapere se è vero; non ho mai visto mia mamma.

    * Come già fatto in precedenza, di nuovo la ragazza iniziò a parlare come un fiume in piena. Achilles non la interruppe, ascoltò in silenzio, lasciandola sfogare. Poi di colpo il sorriso malinconico, lasciò il posto a un'espressione preoccupata. *


    Ti prego non dirlo a nessuno!


    * Achilles la fissò per un secondo, con la testa leggermente reclinata, come se volesse scrutarla dentro. Poi disse, con voce calma *

    Non trovo ci sia nulla da nascondere. Ma credo che ognuno abbia diritto ai suoi segreti. Quindi tranquilla, il tuo con me è al sicuro.

    * Dopo un istante di silenzio, il ragazzo aggiunse, con la stessa apparente tranquillità, sciogliendosi in un sorriso *

    Mi fa piacere che ti sia sentita libera di condividere questo segreto con me.


    Mi dispiace, sto diventando noiosa, io e le mie stupide storie.....Parlami un po' di te. Cosa ti piace fare, non lo so, dimmi qualcosa che mi faccia distrarre.

    Non mi annoi, e non sono storie stupide, ma pezzi preziosi di vita. Comunque per distrarti ti dico che, quando avremo un momento libero, dobbiamo vederci. Devi conoscere il mio gatto. Credo gli piaceresti.

    @Marina_Lightwood,


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