• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

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    Role Aperta da Gianna_Fields


  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
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        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Era una bella serata e come al solito Gianna non prendeva sonno. Si alzò dal letto e iniziò a girare irrequieta per la stanza. *

    Bene facciamo quello che ci riesce meglio e che facciamo ogni sera. Usciamo un po ti va Bunny??

    * Il piccolo animaletto sembrava essere d'accordo cosi Gianna gli sorrise lo prese in braccio e, coprendolo con una maglietta, usci dal dormitorio. Luna piena, stelle, notte: c'erano tutti gli elementi che servivano per non far pensare neanche per un secondo alla Grifondoro sulla sua destinazione. Sapeva benissimo dove andare: la Torre dell'orologio. Aveva detto alla ragazza che aveva conosciuto qualche giorno prima che amava gironzolare di notte chissà che quella sera fosse uscita alla sua ricerca. Entrò nella stanza e, guardandosi intorno, notò von piacere che era sola. Raggiunse il parapetto e si sedette a terra, poggiando Bunny vicino a lei.*

    Non mi deludi mai.

    * Disse tra se questa frase ma era rivolta ovviamente alla Torre. Era come se stesse parlando con lei e la ringraziava quasi per lo spettacolo e la pace che offriva ogni volta che Gianna si recava li. Riusciva a riflettere, calmarsi e trovare la pace interiore che cercava.*
    @Cecilia_Grassi



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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    *Era da un paio di notti che Cecilia non riusciva a dormire. Passava le prime ore della notte a girarsi e rigirarsi nel letto irrequieta e solo verso le prime ore del giorno crollava esausta tra le braccia di Morfeo. Fortuna che in quei giorni non c'era lezione, o avrebbe trovato difficile seguire senza addormentarsi sul foglio.
    Quella sera era anche peggio del solito: fuori c'era un forte vento che picchiava sulle finestre spaventando Roy, il suo piccolo pipistrellino, che quindi girava per tutto il dormitorio urlando come un assatanato. Non capiva come facesse la sua compagna di stanza a dormire... Anzi, sì: probabilmente aveva lanciato un incantesimo sulle tende del suo letto per far sì che non si sentisse nulla da fuori. Avrebbe potuto farlo anche lei, ma Roy era il suo pipistrello, una sua responsabilità, e non se la sentiva di fare un incantesimo per ignorarlo apertamente. Si sarebbe sentita in colpa.
    Sbuffando, si alzò dal letto e si vestì velocemente, il cuore che le batteva forte. Da quando aveva parlato con Gianna, aveva pensato più volte di mandarle un gufo per chiederle se quella notte l'avrebbe accompagnata in giro per il castello, ma non voleva disturbare la ragazza che tanto si era dimostrata disponibile nei suoi confronti e le aveva evitato un guaio. Preferiva l'idea di uscire da sola e poi, con un po' di fortuna, incontrarla in giro... Sperando di non incontrare prima qualcun altro che la potesse punire.
    Quando si fu cambiata, si alzò di scatto e si avviò fuori dal dormitorio, seguita da Roy che, dopo esserle finito sulla testa e averle scompigliato tutti i capelli, le si era comodamente accoccolato sulla spalla destra.
    Facendo il minor rumore possibile scostò leggermente il dipinto che faceva la guardia alla sala comune - fortunatamente era addormentato - e camminando in punta di piedi si avviò in giro per il castello.
    Poi si rese conto che non aveva idea di dove poteva trovare Gianna, in caso fosse in giro.
    Senza farsi prendere dal panico, ci rifletté a lungo. Quando l'aveva conosciuta, Gianna era sdraiata sul prato... Possibile che le piacesse guardare il cielo? L'aula di astronomia e le torri del castello sembravano un ottimo luogo da cui iniziare la ricerca; poiché la più vicina era la torre dell'orologio, decise di cominciare da lì.
    Vi si stava avvicinando quando Roy, con un balzo, spiccò il volo dalla sua spalla e si fiondò attraverso la porta che conduceva alla cime della torre, per poi tornare indietro urlando come un pazzo, ignorando i sussurri di Cecilia che tentava di zittirlo.*

    Roy, Roy, per favore stai zitto! Ci scopriranno!

    *Ma Roy non voleva saperne.*

    Cosa c'è? Vuoi tornare in Sala Comune?

    *Gli chiese. Per tutta risposta Roy si fiondò nuovamente attraverso la porta che conduceva alla cima della torre e tornò fuori senza smettere di urlare.
    Cecilia tentò di afferrarlo per farlo stare zitto, ma lui non si lasciava prendere. Alla fine Cecilia ebbe un'illuminazione.*

    Roy, stai cercando di dirmi che c'è qualcuno sulla torre?

    *Finalmente Roy si zittì e Cecilia tirò un sospiro di sollievo. Decise di entrare nell'aula: se avesse avuto fortuna avrebbe trovato Gianna o un altro studente, altrimenti, se avesse trovato un professore o un prefetto, avrebbe dato la colpa a Roy, dicendo che era scappato dalla stanza mentre qualcuno apriva il ritratto e lei stava solo cercando di recuperarlo. Visto l'ingresso furioso del pipistrello urlante, era certa che chiunque fosse nella stanza, vi avrebbe creduto.
    Tirando un forte sospiro, varcò la soglia e vide una figura seduta sul pavimento.*


    @Gianna_Fields




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  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

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        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Gianna stava ammirando quello splendido panorama in Compagnia del suo coniglietto Bunny quando, ad un tratto, vide o meglio senti qualcosa volare nella stanza sopra le loro teste. Bunny drizzò spaventato e allarmato le orecchie guardandosi intorno per vedere chi altro c'era.*

    Bunny santo cielo vuoi stare calmo? Agitarti non serve a niente e di certo non riuscirai a far agitare me lo sai bene. Vedi? Quell'animale di chiunque sia stato è andato via.

    * Disse Gianna cercando di tranquillizzare il suo cucciolo ma senza il minimo sucesso perchè, non appena pronunciò quelle parole, l'animale misterioso tornò nella stanza per poi riuscire di nuovo. *

    Ma che diavolo succede!

    * Disse Gianna restando esattamente dove si trovava. Era buio quindi nessuno avrebbe potuto riconoscerla invece lei, grazie al riflesso della luna, poteva vedere anche se non chiaramente il volto di chiunque fosse entrato. Ad un tratto si girò e vide una figura varcare la porta. Gianna, per precauzione, tirò fuori la bacchetta ma senza puntarla alla persona che era appena entrata. Sembrava una ragazza e, da quello che poteva notare, era più intimorita di quanto poteva esserlo lei stessa. " Sarà forse Cecilia?" pensò tra se per un attimo cosi decise di sfidare la sorte. Si alzò in piedi e quando fu vicina ma non abbastanza da essere riconosciuta parlò cercando di camuffare la sua voce:*

    Cosa ci fa una giovane Corvonero in giro per il castello a quest'ora? Non dovresti essere nel tuo dormitorio?

    * Disse Gianna trattenendosi a stento dallo scoppiare a ridere. Sperava davvero che la ragazza fosse stata Cecilia altrimenti....le rimaneva ben poco da ridere.*
    @Cecilia_Grassi,

  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

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    Cosa ci fa una giovane Corvonero in giro per il castello a quest'ora? Non dovresti essere nel tuo dormitorio?

    *Cecilia rabbrividì a quella voce sconosciuta. Fortunatamente era una voce giovanile, quindi per lo meno non era un professore, ma poteva essere un prefetto, o un Caposcuola... La sua prima notte fuori, e già veniva beccata! Non sarebbe di certo stata una bella esperienza. Avrebbe fatto meglio a mandare quel gufo a Gianna e darsi appuntamento con lei...
    Roy, sulla sua spalla, si nascose sotto i suoi lunghi capelli, le piccole zampe piantate nel suo collo. Era evidente che anche lui avesse paura... E pensare che aveva cercato di avvertirla! Che sciocca che era stata!
    Abbassando in fretta lo sguardo per nascondere la sua espressione spaventata, privandosi così della possibilità di guardare attentamente in faccia l'altro studente ed eventualmente riconoscerlo, cominciò a balbettare la scusa che aveva preparato.*

    Ecco... Io... Vedi il mio pipistrello... Ecco, è scappato dalla stanza e lo stavo inseguendo.

    *Biascicò frettolosamente, sperando che l'interlocutore le credesse.*

    Ma tornerò immediatamente nel mio dormitorio!

    *Esclamò alzando la testa; in quel momento la luce della luna illuminò parzialmente la persona di fronte a lei e Cecilia, pur non avendo riconosciuto con chiarezza il suo volto, era sicura di aver visto un lampo di divertimento attraversare due occhi scuri che aveva già incontrato da qualche parte.*

    Gianna!

    *Esclamò indignata dal comportamento dell'altra. Le aveva fatto prendere un infarto!*


    @Gianna_Fields


  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
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    Ecco... Io... Vedi il mio pipistrello... Ecco, è scappato dalla stanza e lo stavo inseguendo.
    Ma tornerò immediatamente nel mio dormitorio!


    * Gianna sentiva chiaramente il terrore nella voce e nell'espressione della ragazza e non ebbe più dubbi, dal tono della sua voce, che fosse proprio Cecilia cosi decise di rivelarsi ma, mentre stava per parlare, la ragazza alzò la testa e sgranando glio occhi la riconobbe ed esclamò:*

    Gianna!

    * Cecilia sembrava quasi furibonda per il perfido scherzeto di Gianna anche se ben riuscito. Alzò la bacchetta e pronunciò l'incantesimo:*

    Lumos. Ciao Cecilia si sono proprio io spero di non averti spaventata troppo.

    * Disse Gianna illuminando i loro volti e cercando di assumere quanto più possibile un'espressione mortificata, ma non ci riusci bene perchè in fondo si era divertita e il risultato fu un ghigno misto tra un sorriso e una faccia triste.*

    Alla fine siamo riuscite a fare la nostra "gita" notturna anche se non proprio programmata. E questo è il tuo animaletto?? Ma certo doveva essere lui a gironzolare sulle nostre teste poco fa. Bunny guarda?? Non è un mostro non ti farà alcun male....almeno credo!

    * Disse Gianna rivolgendosi al suo animaletto che non era affatto d'accordo con la sua padroncina e infatti si nascondeva con la testa sotto al suo braccio.*
    @Cecilia_Grassi,

  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

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    Lumos. Ciao Cecilia si sono proprio io spero di non averti spaventata troppo.

    *Cecilia sbuffò, ma man mano che la tensione scendeva l'irritazione lasciava sempre più posto al sollievo e, in fondo, ad un pizzico di divetimento. Agitò una mano per dire che non importava, fissando accigliata la strana smorfia di Gianna che sembrava un malriuscito tentativo di reprimere le risate. Doveva aver fatto una figura patetica.*

    Alla fine siamo riuscite a fare la nostra "gita" notturna anche se non proprio programmata. E questo è il tuo animaletto?? Ma certo doveva essere lui a gironzolare sulle nostre teste poco fa. Bunny guarda?? Non è un mostro non ti farà alcun male....almeno credo!

    *Ricordandosi di Roy, ancora con le unghie piantate nel suo collo, Cecilia lo staccò a forza e si massaggiò la pelle graffiata, guardando il coniglietto che tremava spaventato accanto a Gianna.*

    Tranquillo, piccolo, questo mostricciattolo ha più paura di te di quanta tu ne abbia di lui, è un fifone.

    *Disse indicando il pipistrello che, reggomitolato su se stesso, si copriva il muso con le ali e graffiava la mano della padroncina nel tentativo di liberarsi e scappare via. Lentamente Cecilia lo lasciò andare e, dopo qualch giro per la stanza, Roy si calmò, tornando a posarsi sulla sua spalla e fissando incuriosito Gianna e il suo coniglio.*

    Sono felice di trovarti qui, comunque!

    *Esclamò Cecilia rivolta a Gianna.*


    @Gianna_Fields


  • Freya_Hansen

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        Freya_Hansen
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    Tranquillo, piccolo, questo mostricciattolo ha più paura di te di quanta tu ne abbia di lui, è un fifone.

    *Disse Cecilia che chiaramente si era accorta del suo animaletto che tremava impaurito. Ma Bunny per il momento preferiva stare nascosto. *

    Deve solo prendere un po di confidenza poi non te lo toglierai di torno.

    *Poi aggiunse la Corvetta:*

    Sono felice di trovarti qui, comunque!

    *Gianna sorrise e rispose:*

    Anche io sono felice di vederti. Scusami davvero se ti ho spaventata volevo solo distrarmi un po dai miei pensieri.

    * Disse Gianna a Cecilia sperando di non averla farla arrabbiare troppo. Poi la invitò ad avvicinarsi al parapetto per farle vedere lo spettacolo che offriva la torre quella sera.*

    Come stai?
    @Cecilia_Grassi,



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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

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    Anche io sono felice di vederti. Scusami davvero se ti ho spaventata volevo solo distrarmi un po dai miei pensieri.

    *Cecilia sorrise. Ovviamente l'aveva spaventata, ma in fondo non importava; l'importante era che fosse stato uno scherzo e che nessuno l'avesse scoperta mentre gironzolava per i corridoi. Ora che era con l'altra ragazza si sentiva molto più al sicuro.*

    Come stai?

    *Si sentì chiedere. Gianna le fece segno di accomodarsi accanto a lei e, prima di poter rispondere, fu colpita dalla vista che le si prospettava davanti. Cominciava a capire come mai Gianna amasse gironzolare la notte e fissare il cielo: quella sera era semplicemente stupendo. Non c'era nemmeno una nuvola e le stelle brillavano indisturbate. Era uno spettacolo stupendo; prima di allora il cielo notturno l'aveva visto solo artificialmente in Sala Grande, ma non c'era paragone con la meraviglia naturale che le si prospettava davanti.*

    Sì... Sto bene...

    *Mormorò continuando stupita a fissare il panorama. Poi si riscosse e si voltò verso la Grifondoro.*

    Tu? Come stai?


    @Gianna_Fields


  • Freya_Hansen

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        Freya_Hansen
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    Sì... Sto bene...

    * Rispose Cecilia distrattamente, troppo concentrata e rapita dallo spettacolo che le si parava davanti. Gianna sorrise soddisfatta di averla sorpresa e di averle mostrato quel posto. Poi ritornò improvvisamente alla realtà come se si fosse svegliata da un sogno ad occhi aperti. Guardò Gianna e disse:*

    Tu? Come stai?

    * Gianna fece spallucce in effetti non lo sapeva ma non era proprio al cento per cento quella sera per quel motivo aveva deciso di uscire fuori dalla sua stanza più che mai rispetto alle altre sere. *

    Mmm bene credo non saprei dire ho dei sentimenti contrastanti in questo momento.

    * Disse Gianna. Non era abituata a provare quei sentimenti e men che meno era abituata a parlarne con qualcuno. Solitamente i suoi problemi o preoccupazioni li teneva per se non ne parlava mai con nessuno e averlo detto quella sera con un'altra persona a voce altra la lasciava confusa.*
    @Cecilia_Grassi,



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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

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    Mmm bene credo non saprei dire ho dei sentimenti contrastanti in questo momento.

    *Cecilia fissò Gianna perplessa. Non era la risposta che si era aspettata, ma si sentiva triste che la ragazza avesse sentimenti contrastanti in una notte così... Magica. Distogliendo lo sguardo dal cielo stellato rivolse a lei la sua completa attenzione, tentando di capire dalla sua espressione se la ragazza cercasse qualcuno con cui confidarsi o se la frase fosse stata butatta lì a caso. Non voleva essere invadente, ma non voleva nemmeno ignorare la ragazza che magari aveva bisogno di sfogarsi un po'.*

    Perché?

    *Chiese quindi, cercando di sembrare solo curiosa e non preoccupata. Non voleva che Gianna si sentisse obbligata a dirle cosa avesse.
    In quel momento Roy spiccò un balzo dalla sua spalla e si fiondò su quella di Gianna. Le sue intenzioni erano buone: Roy era un pipistrellino molto empaticco e se la gente era triste o preoccupata se ne accorgeva. Tentò di consolare Gianna a modo suo, ma nel farlo impigliò le zampine nei suoi capelli e rimase incastrato, cominciando a tirarli per liberarsi.*

    Oddio, scusa!

    *Si affrettò a esclamare Cecilia, aiutando Gianna a levarsi di torno la bestiolina.*

    @Gianna_Fields


  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
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    Perché?

    * Chiese Cecilia a Gianna che rimase silenziosa per un attimo. Davvero stava per rispondere a quella domanda?? Non era il tipo che si apriva cosi facilmente non amava mostrarsi debole di mettere in esposizione i suoi sentimenti le sue debolezze. Mentre faceva queste riflessioni senti qualcosa infilarsi nella sua carne. Si girò di scatto e vide il pipistrello della Corvetta che si era appoggiato sulla sua spalla, o meglio intrecciato ai suoi capelli! Gianna tento di divincolarsi e Cecilia tentava di tirarlo via. Infine Gianna se l'era cavata con qualche graffio e una ciocca di capelli in meno. Cecilia sembrava davvero mortificata ma Gianna disse:*

    Non è successo niente probabilmente cercava di distogliermi dai miei pensieri.

    * Accarezzò l'animaletto che era tornato afflitto sulla spalla della sua padroncina. Poi Gianna iniziò:*

    Sai non so se ti avevo detto che sono una mezzosangue quindi oltre alla vita magica ho anche una vita babbana. Ieri mi è arrivato un gufo con una lettera da parte della mia famiglia. Mi dicevano che la mia sorellina ha avuto un intervento alla gamba proprio ieri. Sapevo che doveva farlo solo che non mi aspettavo cosi presto. Comunque è andato bene solo che sai la preoccupazione mi ha fatto perdere le forze. Ho un carattere particolare non mostro le mie debolezze o preoccupazioni. Cerco o meglio devo essere la spalla forte per la mia famiglia lo sono sempre stata. Sono quella ottimista che non si butta mai giù e solleva l'umore degli altri quando ne hanno bisogno....se crollo io crolla tutto il mio castello immaginario. Non me lo posso permettere solo che a volte mi sento esausta bisognosa di qualcuno che mi capisca con cui possa sfogarmi. E allo stesso tempo non mi va di gravare qualcuno con i miei problemi. Sono abbastanza contorta te l'avevo detto!

    * Gianna sorrise e disse queste parole quasi tutte d'un fiato come per togliersi subito il peso che gravava sul suo cuore. Non sapeva se era stata la cosa giusta da fare ma in quel mento parlare con Cecilia era come parlare con una persona che conosceva da sempre.*
    @Cecilia_Grassi,

  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

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    *Cecilia ascoltò trattenendo il fiato il fiume di parole di Gianna. Era stupita dal fatto che la ragazza le stesse dicendo così tanti fatti personali, ed allo stesso tempo era orgogliosa che si stesse aprendo con lei, che la considerasse degna di una tale confidenza.
    Si riconosceva molto nelle parole di Gianna: anche lei era sempre stata quella "forte" della famiglia e raramente si era potuta permettere di mostrare una qualche debolezza o di piangere: farlo avrebbe sconvolto tutti. Fin da quando era morto sua padre, a cui lei assomigliava moltissimo, tutti avevano continuato a dirle quanto forte fosse e quanto sua madre avesse bisogno del suo sostegno per andare avanti. Lei si era sempre sentita sotto pressione e capiva come Gianna si sentisse; doveva sentirsi veramente oppressa, non si concedeva nemmeno di sentirsi male per un motivo legittimissimo come un intervento di un parente stretto che, per quanto andato bene, mette comunque sotto pressione. Sospirò e appoggiò timidamente una mano sulla spalla della ragazza.*

    Se succedesse una cosa del genere al mio fratellino di nove anni, sarei tristissima e avrei decisamente bisogno di sfogarmi.

    *Le disse quindi, cercando di trasmetterle che in qualche modo la capiva e che non doveva vergognarsi di quello che provava né del fatto di averglielo detto nonostante si conoscessero così poco.*

    In fondo è normale e giusto nascondere le preoccupazioni alla propria famiglia, ma è giusto anche aspettarci che in queste situazioni siano gli altri, ogni tanto, a consolarci e darci forza!

    *Aggiunse sorridendo.*


    @Gianna_Fields


  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
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        Freya_Hansen
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    * Cecilia ascoltò attentamente le parole di Gianna e lei stessa non poteva credere di aver detto tanto delle sue cose personali ad una persona conosciuta da poco. La Corvetta le appoggiò affettuosamente una mano sulla spalla e disse:*

    Se succedesse una cosa del genere al mio fratellino di nove anni, sarei tristissima e avrei decisamente bisogno di sfogarmi.

    * Gianna si voltò per guardarla e vide che negli occhi e nello sguardo di Cecilia c'era comprensione e sostegno come di una persona che capisse effettivamente come si sentisse. Poi aggiunse:*

    In fondo è normale e giusto nascondere le preoccupazioni alla propria famiglia, ma è giusto anche aspettarci che in queste situazioni siano gli altri, ogni tanto, a consolarci e darci forza!

    * La ragazza aveva ragione e Gianna lo sapeva ma non era abituata e mai l'avrebbe fatto con i suoi familiari.*

    Sono d'accordo con te ma non lo farei mai con la mia famiglia mai farei capire le mie debolezza a loro. Comunque ti ringrazio per avermi prestato attenzione non lo dimenticherò mai. Conta su di me per qualsiasi cosa.

    * Gianna sorrise alla ragazza e le strinse la mano che aveva poggiato sulla sua spalla. Era contenta di averla conosciuta e ogni volta che aveva occasione di parlarci confermava sempre più il suo pensiero.*
    @Cecilia_Grassi,



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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

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    Sono d'accordo con te ma non lo farei mai con la mia famiglia mai farei capire le mie debolezza a loro. Comunque ti ringrazio per avermi prestato attenzione non lo dimenticherò mai. Conta su di me per qualsiasi cosa.

    *Cecilia sorrise. Non sapeva cosa dire: non le sembrava di aver aiutato granché l'altra ragazza e non poteva negare di voler fare di più, ma non sapeva cosa dire e come fare per non sembrare invadente. Perciò abbassò lo sguardo distogliendolo da Gianna e poi si voltò nuovamente a fissare il cielo.*

    In certi momenti il mondo è così bello che sembra difficile credere che possano succedervi cose brutte, non trovi?

    *Le chiese piano, con un sorrisino triste. In quel momento, sopra le loro teste passò rapida una stella cadente e Cecilia rimase col fiato sospeso. Era stupenda, la più bella che avesse mai visto: dietro di lei aveva lasciato una scia marcata che attraversava seguendo il suo tragitto tutta la volta oscurata dalla notte, dividendola a metà. Sorrise estasiata, con la bocca leggermente aperta. Si ricordò della sua infanzia in Italia, di quando in agosto suo padre la portava con sé in montagna e la sera si sdraiavano sull'erba a cercare di vedere qualche meteora; stranamente tutte sembravano passare nei brevi istanti in cui Cecilia distoglieva lo sguardo, e le poche che lei riusciva ad avvistare, non le vedeva suo papà. Si voltò euforica verso Gianna, sperando, stavolta, di avere qualcuno con cui condividere l'esperienza.*

    L'hai vista?

    *Chiese gioiosamente.*


    @Gianna_Fields



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