Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Luanna_Perez


  • Luanna_Perez

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 220
        Luanna_Perez
    Serpeverde
       
       

    [Dormitorio femminile Serpeverde - VI camera]

    *Era una calda mattinata. Luanna era distesa comodamente sul letto del suo dormitorio mentre leggeva un buon libro, intorno a sé un magnifico silenzio che l'aiutava maggiormente ad entrare nel suo castello interiore. Di solito, nella sua vecchia casa in Inghilterra, era abituata a leggere sotto il gazebo in legno di ciliegio in stile vittoriano, dove vi si arrampicava una pianta di glicine che d'estate dava dei fiori violacei. Quel luogo le era sempre sembrato magico: forse per il meraviglioso odore dei fiori che inebriava l'aria, oppure, l'atmosfera che si creava la sera grazie alle luci delle lanterne non troppo soffuse ma dolci. Quel luogo le mancava tantissimo. Certo, Hogwarts non era da screditare, per leggere c'erano molti luoghi tranquilli, ognuno con il proprio fascino, come la Torre dell'orologio, o il Lago Nero, dove solitamente si sedeva sotto uno degli alberi più grandi e si godeva la bellezza del panorama e il leggero canto del vento, oppure in biblioteca, anche se non le piaceva molto stare al chiuso. Ormai presa da tutt'altri pensieri, decise di chiudere il libro e di fare una pausa. Si trovò così a guardare il soffitto per qualche minuto. Quanto tempo era passato dalla spiegazione dei loro genitori? Abbastanza...almeno capiva finalmente il perché di tutte quelle stranezze. Insomma, come poteva dare una spiegazione ai suoi cambiamenti? Gli occhi, i capelli...cambiavano fin troppo velocemente e senza alcun preavviso per evitare dubbi altrui. Venne presa da un senso di angoscia dritto al petto. Non si sarebbe sorpresa se i suoi capelli da castano scuro fossero diventati di un nero pece. Prese dal cassetto del suo comodino il suo diario e si poggiò sul letto, seduta con la schiena poggiata al muro. Con un sospiro aprì il diario e lesse la prima pagina che scrisse esattamente due anni prima. Lesse quella pagina, con un piccolo sorrisetto divertito, ricordando che quello fu uno dei momenti più strambi siccome non capiva cosa fosse reale e cosa il contrario.*



    Caro diario,
    oddio lo sto veramente facendo. Brividi. Dopo tutti questi anni non ho mai avuto bisogno di un diario, e ora? mi ritrovo con una penna in mano e sto scrivendo la mia prima pagina...beh, almeno quello che sto per dirti non lo saprà nessuno. Odio tutto quello che sta succedendo. Qui sono tutti così normali. O almeno credo, anche se spero che non sia così...che qualcuno fosse come me. Nonna continua a dirmi che è normale, che è un dono...ma come fa ad essere un dono questo? Che razza di dono è?! Riuscissi a controllarlo almeno...la gente non ti guarda di buon occhio quando i miei occhi cambiano colore o i miei capelli...si gente! Sono cambiati, non fate quelle facce scioccate! Tornate a vivere la vostra vita e lasciatemi in pace! Solo quando mi racconta di Hogwarts mi sento calma, e spero tantissimo che quel mondo esista davvero, sicura di non essere l'unica con queste "anomalie". Ultimamente ho una grande quantità di pensieri nella testa e ho bisogno di appuntarli, così ho deciso di iniziare a scriverli qua dentro, impedendomi di impazzire completamente.




    *Quei babbani sapevano essere fin troppo curiosi e pettegoli. Doveva ammettere che, se i suoi genitori le avessero detto la verità fin dall'inizio e l'avessero aiutata a controllarsi, avrebbe attirato meno l'attenzione. Non aveva intenzione di scrivere nulla nel suo diario quella sera, aveva la voglia sotto i piedi. Fece un sospiro, con ancora il diario aperto, e si perse con lo sguardo nel vuoto. Era completamente annoiata.

    uff...ho capito

    *Sospirò chiudendo il diario e ripoggiandolo sul comodino per poi alzarsi dal letto*

    Devo distrarmi

    *Continuò non preoccupandosi minimamente se stava parlando da sola dato che oltre a lei nel dormitorio non c'era nessun altra persona*

    [Piscina autogestita]

    *Con calma, aprì la porta e andò verso i lettini dove ci appoggiò una semplice asciugamano nera. Si tolse il leggero pareo indossato per l'occasione veloce rimanendo solo in bikini e poggiò tutto vicino l'asciugamano. Non badò minimamente alle possibili presenze in quel luogo. Magari qualcun'altro aveva avuto la sua stessa idea, di rilassarsi facendo un bel bagno.
    Senza pensarci due volte, camminò fino al margine della piscina interrata e si tuffò con audacia. Al contatto con quell'acqua fresca non fu in grado di trattenere un leggero brivido, anche se tutto ciò, lo trovava molto rilassante. Gli piaceva moltissimo nuotare.*



  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2383
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Era un caldo e afoso pomeriggio, Gianna si trovava a Diagon Alley a fare un po di compere. Aveva inizialmente programmato di andarci di mattina ma optò per il tardo pomeriggio della vana illusione che ci fosse stato un po di fresco: non si sarebbe potuta sbagliare di più. Nonostante il suo abbigliamento estivo, aveva infatti una canotta nera e un pantaloncino corto con dei sandali abbinati, non faceva altro che uscire ed entrare da un negozio all'altro per trovare un po di sollievo. Infine compò un paio di cose più urgenti e si affrettò a tornare al castello.*

    Verrò a comprare altro in un'altra occasione, magari di notte o in inverno!

    * Disse tra se ridendo. Arrivata al castello sali in fretta le scale per raggiungere il suo dormitorio. Si buttò sul letto e lanciò letteralmente i suoi pochi acquisti sul pavimento. Quel caldo la rendeva nervosa, la metteva proprio di cattivo umore soprattutto se non sapeva come risolvere la situazione. Si sedette sul letto diede una carota al suo coniglio e iniziò a mettere in ordine le sue cose, dopotutto divideva la camera con altre persone che, fortunatamente, non erano li. Aprendo la valigia notò una cosa che le fece accendere una lampadina nella sua testolina.*

    E seeee....Certo come mai non c'ho pensato prima!!

    * Senza perdere neanche un secondo tolse i vestiti, infilò il costume mise qualcosa addosso per coprirlo e, presa un'ascugamano che mise nella sua borsa, si fiondò di nuovo giu per le scale in direzione della piscina. Si era proprio quella l'idea che le era venuta per rinfrescarsi un po. Arrivata in piscina butto tutto all'aria e, tolto il vestito che aveva indossato per coprirsi un po si buttò in piscina non pensando minimamente di guardarsi prima intrno per vedere se c'era qualcun'altro.*


    Oh mi ci voleva proprio.

    * Gianna si sentiva gia più calma e rilassata. Ad un tratto vide che poco distante da lei c'era un altra ragazza che forse aveva avuto la sua stessa idea. Cosi avvicinandosi disse:*

    Ciao anche tu cerchi sollievo per questo caldo? Piacere io sono Gianna Fields Grifondoro del quarto anno, piacere di conoscerti.

    * Disse sorridendo e allungando la mano per stringerla alla giovane ragazza.*
    @Luanna_Perez,

  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    [Inghilterra – Wiltshire – Villa Rivers – 4 agosto]

    *Nel mondo magico si diventava maggiorenni all'età di diciassette anni, l'età che aveva adesso la più piccola dei Martin. Forse per molti diciassette anni non erano nulla, nonostante determinasse la maggiore età, dopotutto aveva ancora una lunga vita davanti e tante cose da imparare; ma i Martin si aspettavano già molto dalla promettente strega Daenerys Lilith Martin. Per loro era ormai un'adulta, così, all'improvviso. Volevano già che decidesse della sua vita, come loro in passato. La realtà era che quella era solamente una scusa. Non volevano davvero che decidesse della sua vita, per il semplice fatto che erano loro a volerne decidere. Ma allora, se ancora credevano di comandare su di lei, perché far presente a tutti che ormai era un'adulta? Volevano che, come loro, facesse uscire del tutto il suo lato oscuro, quello che la serpeverde cercava di reprimere ma che, certe volte, usciva fuori in piccole dosi. Ma lei voleva davvero questo? Voleva davvero essere come loro?
    In quel momento si trovava nel salone della villa dei Rivers, la famiglia della sua migliore amica, Hanna. Era andata li per salutarla perché Hanna stava per partire fino a fine agosto per una vacanzetta in Italia. Daenerys invece quell'estate non si era fatta nessuna vacanza e nessuna era in programma, tornava a casa ogni tanto, contenta di non dover vedere la faccia di suo fratello, che si era da poco trasferito. Il giorno dopo però, sarebbe tornata ad alloggiare ai dormitori di Hogwarts. Aveva da fare ad Hogsmeade per il fatto che faceva parte del consiglio del Villaggio.
    Daenerys stava per aprire la porta di casa per uscire, quando la voce dell'amica la bloccò all'improvviso.*

    Dimmi, è così che immaginavi il tuo futuro quando eri piccola?

    *Chiese. Daenerys comprendeva quella domanda perfettamente. Hanna, come lei, era una strega purosangue costretta a seguire le orme dei genitori. Avevano già programmato la sua vita, come i Martin con Daenerys. La bionda si rilassò leggermente, voleva mostrarsi sicura agli occhi dell'amica, voleva che quest'ultima decidesse della propria vita, perché i genitori non potevano obbligarla sul serio. Un consiglio che, in realtà, cercava di dare a se stessa e sapeva perfettamente quanto era difficile dato il nome delle loro due casate.*

    Così come? Il mio futuro è ancora in programmazione. Questo è solo l'inizio, e lo è anche per te. Da piccola avevo solo delle immagini imposte dai miei genitori, nulla era frutto della mia immaginazione. Ora invece ho iniziato ad immaginare un futuro che, se proprio vuoi saperlo, non rientra minimamente il quello programmato dai miei.

    *L'aveva finalmente ammesso, li, per la prima volta. Aveva ammesso che non voleva la vita della sua famiglia. Ma era davvero capace di ribellarsi o stava solo cercando di convincere Hanna e se stessa? L'amica annuì, non molto convinta, appoggiandosi allo schienale del divano. Dopodiché parlò.*

    Ormai per me è tardi.. Non posso più decidere nulla.

    *Daenerys si avvicinò ad Hanna, si abbassò alla sua altezza essendo seduta, e le lasciò un bacio amichevole sulla guancia, come per salutarla nuovamente.*

    Non è mai troppo tardi per un po' di felicità.

    *Disse, per poi voltarsi e andare verso la porta, i capelli biondi che ondeggiavano ad ogni passo. La aprì e fermò sulla soglia, lanciandole un sorriso e facendole l'occhiolino, per poi chiudersi la porta alle spalle.*



    [Scozia – Hogwarts – Piscina Autogestita – 5 agosto]

    *Era tornata al castello quella mattina stessa. Quando si erano ormai fatte le 18, Daenerys decise di approfittare di quel bel tempo per un bagno nella piscina autogestita del castello. Quando entrò notò che nell'acqua si era da poco tuffata una ragazza molto più piccola di lei, che aveva visto in varie occasioni ad Hogwarts. Apparteneva anche alla sua stessa casa. Subito dopo, vide tuffarsi un'altra ragazza, si trattava di Gianna Fields, una grifondoro che conobbe qualche anno prima. Daenerys, che teneva ancora un vestitino bianco ed estivo addosso, iniziò a camminare lungo i bordi della piscina con la sua borsa, sulla spalla, quella che usava proprio per quelle occasioni.*

    Ciao ragazze.

    *Salutò con un sorriso gentile le due ragazze nella piscina che si stavano presentando a vicenda. Poi si avvicinò ad una delle sdraie, accanto a quelle occupate da loro due, e ci mise il suo asciugamano. Ci si accomodò subito dopo essersi tolta il vestito ed essere rimasta in costume. Aveva voglia di farsi un bagno, ma non sapeva se buttarsi subito oppure no, quindi alla fine rimase per un po' sul lettino. Nella sua testa c'erano solo le parole dette da lei stessa il giorno prima, ad Hanna. Aveva dato dei consigli all'amica che, anche lei, avrebbe dovuto seguire. Il giorno prima era davvero convinta di quello che diceva, ma allora perché quel giorno in piscina si stava sentendo in quel modo?


    Alla fine, dopo un paio di minuti e per togliersi dalla testa quei pensieri, si alzò dal lettino e andò nuovamente a bordo piscina, per poi tuffarsi subito dopo.*

    E' così rilassante, vero?

    *Disse alle due ragazze subito dopo essere riemersa dall'acqua fresca.*


    @Luanna_Perez, @Gianna_Fields


  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2383
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Mentre Gianna aspettava che la ragazza si presentasse, si guardò intorno ammirando la piscina e ricordando però con una certa nostalgia il suo mare Italiano. Fu destata dai suoi pensieri dall'arriva di una ragazza che all'inizio da lontabo non aveva riconosciuto subito. Si avvicinò e subito Gianna la riconobbe: si trattava di Daenerys, una ragazza del Serpeverde con la quale aveva parlato qualche tempo prima.*

    Ciao ragazze.

    * Gianna nuotò fino a bordo piscina e, appoggiando le braccia rispose:*

    Ciao Daenerys, è un piacere rivederti. Come va?

    * Disse Gianna con un sorriso mentre la ragazza di fronte a lei si sistemava su una sedia a sdraio vicino a quelle delle due ragazza. In realtà Gianna non aveva avuto modo di mettere le sue cose su una sdraio perchè per la fretta di tuffarsi aveva lasciato tutto in disordine. Solo le sue poche cose occupavano un paio di posti. Sorrise divertita pensando a quell'episodio. Ad un tratto la Serpeverde si alzò si avvicinò alla piscina e si tutto anche lei. Gianna fu travolta dagli schizzi e cercò invano di coprirsi gli occhi. Poco dopo la ragazza riemerse dall'acqua dicendo:*

    E' così rilassante, vero?

    * Gianna annui divertita e rispose:*

    Direi proprio di si e poi con questo caldo è l'unico modo per rinfrescarsi un po. Non so voi ma a me quest'afa e caldo mi danno ai nervi! Mi trovavo a Diagon Alley a fare un po do compere ma me ne sono pentita si soffocava!

    * Disse scrollandosi di dosso quella sensazione di caldo appiccicoso di qualche ora prima. *
    @Daenerys_Martin, @Luanna_Perez,