Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Nikita_Wellington


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 266
        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    *Era una giornata calda, con il sole che splendeva in alto nel cielo, gli occhi azzurri di Alex studiavano l'ambiente circostante... Quanto tempo era passato dalla sua ultima visita ad Hogwarts. Si incamminò lungo il villaggio di Hogsmeade, mentre i suoi pensieri volarono lontano da quel presente, ad un passato di amori vissuti e amicizie perse, di lezioni saltate e brutti voti... Sicuramente tutto ciò che aveva vissuto, non poteva lasciargli un ricordo migliore, ma era dispiaciuto di aver passato tutta l'estate lontano da quel magnifico posto.
    Gli comparve un sorriso sul volto, scostò il mantello e tirando fuori la mano le dita iniziarono a sfiorare le vecchie mura dei negozi, mentre con un espressione serena, alzava lo sguardo verso il cielo.
    Prese un lungo respiro, chiudendo gli occhi. *

    Chissà se riuscirò a fare nuove amicizie quest'anno...

    *Pensò tra se e se, riaprendo gli occhi e indirizzandoli al suo locale preferito:Tre manici di scopa. Prese nuovamente a camminare, ritrovandosi a pochi metri dal locale, provò a guardarsi intorno, con la speranza di trovare qualcuno con il quale scambiare due chiacchiere, ma rimase deluso, era completamente deserto. Abbassò lo sguardo, guardandosi i piedi, procedette verso la sua destinazione. Eccolo davanti alla porta, fissò qualche istante la maniglia prima di aprire la porta, dopo di che, entrò. Il locale era vuoto, ma decise ugualmente di accomodarsi e ordinare un succo di zucca, con tutto quel caldo gli era venuta una sete bestiale.
    Prese posto in un tavolino in un angolo, si tolse il lungo mantello con lo stemma della sua casata, appoggiandolo su una delle sedie e si sedette. Prese a guardare nel vuoto, pensando a quali sarebbero state le lezioni che quest'anno avrebbe seguito. *






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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    *Quel giorno Cecilia faticava a pensare ad altro argomento che non fosse il caldo soffocante che aleggiava per tutta Hogsmeade. Prima di uscire di casa per recarsi a lavoro si era premurata di scegliere dei vestiti leggeri che le permettessero di lasciare molta pelle libera, pur non sfociando nella volgarità: aveva dei pantaloncini piuttosto larghi che arrivavano poco sopra al ginocchio, presi appositamente in prestito dal fratello che era solito indossarli per giocare a calcio con gli amici, ed una maglietta gialla, con disegnato sul davanti il volto di Pikachu, un pokemon, piccolo mostricciatolo che compariva in uno dei cartoni animati babbani che da piccola amava guardare.



    La cosa positiva del lavorare nel mese di agosto era che il suo capo non la obbligava ad indossare la soffocante divisa della scuola: poteva scegliere il proprio abbigliamento come più preferiva purché sopra indossasse il grembiule del locale. Ed era proprio il grembiule il problema: era nero e pensante e dopo qualche ora cominciava a farle sudare qualunque parte del corpo che ne avesse la capacità. Per fortuna quel giorno non era ancora arrivato nessuno: sperava di concludere la giornata senza clienti, per non essere vista in quelle orribili condizioni: vestiti totalmente trasandati, grembiule soffocante e ciocche di capelli attaccate alla fronte.
    Sospirando pesantemente alzò la testa e si bloccò perplessa. Era sicura che cinque minuti prima il locale fosse vuoto, ma ora un ragazzo che esibiva sul mantello la spilla di Serpeverde sedeva pacificatamente in un angolo, aspettando qualcosa. Probabilmente lei, realizzò Cecilia spaesata; in effetti le sembrava di ricordare che, mentre era immersa nei suoi pensieri, una voce le avesse chiesto del succo di zucca. Mortificata per aver fatto aspettare l’unico cliente del locale, uscì da dietro il bancone e si diresse verso di lui, rossa in volto.*

    Ciao...

    *Disse esitante. Poi prese un grosso respiro e sorrise imbarazzata.*

    Ti dispiacerebbe ripetermi la tua ordinazione? Sono piuttosto distratta. Scusa... Sarà il caldo. Ho dimenticato l’incantesimo condizionatore... Me l’ero segnato su un foglietto, ma credo di averlo perso.

    *Si giustificò. Sperò che il ragazzo non la giudicasse dalla prima impressione: sapeva di essere distratta e spesso combinava guai, ma non ci teneva davvero a perdere il primo cliente della giornata. Mentre aspettava che il ragazzo le rispondesse, possibilmente senza insultarla per la sua inadeguatezza al compito di barista, lo scrutò interessata. Sembrava avere la sua stessa età, più o meno, anche se era almeno una spanna più alto di lei. I suoi capelli erano scuri, e così anche gli occhi, se la penombra soffusa del locale non la stava ingannando. Si stupì di non averlo mai notato prima nel castello: probabilmente non seguivano le stesse lezioni. Un tipo così non sarebbe certo passato inosservato.*

    @Alex_London


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 266
        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    *Alex guardava dritto davanti a se, immerso nei mille pensieri che gli attraversavano la mente. Passandosi la mano tra i capelli, si rese conto di avere tutta la fronte sudata, non ci aveva fatto caso appena entrato, ma anche all'interno del locale, il caldo non era da meno. Sbruffò leggermente, mentre attendeva il suo succo di zucca. Si sporse leggermente, allungando il collo come uno struzzo, per vedere se la cameriera si era persa in qualche sotterraneo.
    Con estrema sorpresa, come se avesse sentito il suo lamento, una ragazza uscì da dietro al bancone con estrema velocità, dirigendosi al tavolino dove Alex era accomodato. Aveva un'aria stanca ed accaldata, i capelli scuri appiccicati alla fronte e sul suo viso comparve un bel sorriso, anche se imbarazzato. La guardò avvicinarsi, accorgendosi che non indossava alcuna uniforme, anzi, completamente solo vestiti babbani. *

    Ciao... Ti dispiacerebbe ripetermi la tua ordinazione? Sono piuttosto distratta. Scusa... Sarà il caldo. Ho dimenticato l’incantesimo condizionatore... Me l’ero segnato su un foglietto, ma credo di averlo perso.



    *Alex alzò i suoi occhi azzurri su di lei, ricambiando il suo sorriso. Dopo tutto era da parecchio tempo che non scambiava due parole con qualcuno.
    Perché prendersela subito, anche se era lì ad aspettare da solo la sua bibita già da parecchi minuti? Al solo pensiero gli uscì una risata soffocata e per non fare pensare alla ragazza che stava ridendo di lei, si affrettò a rispondere. *


    Ciao..
    Non ti preoccupare, tanto non avevo niente in programma oggi, se non di rilassarmi.
    Anch'io dopo tutto non sono stato molto educato.
    Piacere, io sono Alex, faccio parte dei Serpevederde e sono al quarto anno.
    Tu è molto che lavori qui?

    *Alex si alzò per presentarsi, le sue buone maniere quel pomeriggio si erano dimenticate sotto al mantello, le porse la mano sorridendole e cercando di essere il più amichevole e gentile possibile.
    Era una spanna più alto di lei, i capelli scuri e sbarazzini non volevano saperne di togliersi dalla sua fronte, invano cercava di spostarli con la mano, ma i suoi occhi erano sempre puntati su di lei, come se non volesse perdere il contatto visivo.
    Era parecchio tempo che non si relazionava con qualcuno, dopo tutto vivere in mezzo alle montagne con la propria nonna, lo isolava da tutto il mondo babbano e magico. *


    @Cecilia_Grassi




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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Ciao..
    Non ti preoccupare, tanto non avevo niente in programma oggi, se non di rilassarmi.
    Anch'io dopo tutto non sono stato molto educato.
    Piacere, io sono Alex, faccio parte dei Serpeverde e sono al quarto anno.
    Tu è molto che lavori qui?


    *Cecilia sospirò sollevata, lieta che il ragazzo, che pure si era lasciato andare ad una risatina prima di risponderle, non fosse scappato a gambe levate a chiamare il reparto malati psichiatrici del San Mungo. Gli sorrise e gli strinse la mano; semrava un giovane veramente educato: seppure con un po’ di ritardo si era alzato per presentarsi e mostrava di non badare al suo abbigliamento fuori luogo.*

    Mi chiamo Cecilia e oggi sarò la tua barista! Spero di servirti al meglio!

    *Recitò quindi, come se fosse una filastrocca imparata a memoria, e in effetti dopo giorni che ripeteva la stessa identica formula ad ogni cliente era così; poi si affrettò a rispondere anche al resto delle osservazioni del ragazzo.*

    E figurati, sei stato molto educato! In fondo sono stata negligente, avresti avuto ragione anche se mi avessi urlato contro.

    *Disse ridacchiando.*

    Lavoro qui da quasi un mese, sarò barista per i mesi di Agosto e Settembre, quindi se tornerai nei prossimi giorni è probabile che mi troverai qui! Se avessi bisogno di fare due chiacchiere conta su di me, il locale è quasi deserto fino all’inizio della scuola e mi sento sempre molto sola! Inoltre abbiamo la stessa età, anch’io sono al quarto anno, quindi potremmo anche andare d’accordo. Certo, io sono di Corvonero, ma possiamo anche passare sopra a certe rivalità di casa!

    *Affermò convinta. Quel giorno si sentiva particolarmente socievole e il ragazzo seduto davanti a lei sembrava davvero un’ottima persona. Una di quelle persone gentili che trattano tutti con cortesia e che si meritano di essere servite al meglio, rifletté Cecilia sentendosi in colpa: decise di farsi perdonare procurando al ragazzo un menù con un incantesimo di appello; in fondo Alex non le aveva ancora ripetuto la sua ordinazione e lei non aveva idea di cosa portargli.
    Infilò quindi la mano in tasca e, una volta estrattala, agitò la sua bacchetta, legno d’ebano e squame di drago.*

    Accio menù!

    *Non accadde niente e Cecilia, perplessa, guardò la sua bacchetta nel timore che si fosse rotta. Arrossì quindi tremendamente: altro che legno d’ebano e squame di drago, quella era fatta da trucioli e grafite! Al posto della bacchetta, dalla tasca posteriore aveva estratto una matita. Si ricordò improvvisamente di aver lasciato la bacchetta nella tasca del grembiule, che la attendeva paziente dietro il bancone. Aveva fatto l’ennesima pessima figura. Sospirando si voltò verso Alex.*

    Come ho detto, soffro il caldo. Non giudicarmi.

    *Brontolò, e strascicando i piedi camminò fino al bancone, tornando poi indietro di corsa con un menù tra le mani.*

    Scegli pure quello che più gradisci!









    @Alex_London


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 266
        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    Mi chiamo Cecilia e oggi sarò la tua barista! Spero di servirti al meglio!
    E figurati, sei stato molto educato! In fondo sono stata negligente, avresti avuto ragione anche se mi avessi urlato contro. Lavoro qui da quasi un mese, sarò barista per i mesi di Agosto e Settembre, quindi se tornerai nei prossimi giorni è probabile che mi troverai qui! Se avessi bisogno di fare due chiacchiere conta su di me, il locale è quasi deserto fino all’inizio della scuola e mi sento sempre molto sola! Inoltre abbiamo la stessa età, anch’io sono al quarto anno, quindi potremmo anche andare d’accordo. Certo, io sono di Corvonero, ma possiamo anche passare sopra a certe rivalità di casa!


    *Alex si rimise comodo sulla sedia, mentre la sua nuova amica Cecilia cercava in ogni modo di scusarsi, cercando di essere più disponibile possibile. In tutto quello si era praticamente dimenticato, che la ragazza poco prima, gli aveva chiesto che cosa desiderasse da bere. Aveva la gola secca e mentre leggeva i menù che gentilmente gli aveva portato, non aveva voglia se non di un bel succo di zucca ghiacciato.
    Sorrise, passandosi una mano tra i capelli. *


    Guarda rimango sul classico chiedendoti un bel succo di zucca con del ghiaccio. Sai le cose complicate non mi sono mai piaciute.

    *Rialzò lo sguardo su di lei, aveva l'aria un po' impacciata, ma ciò lo fece sorridere, dopo tutto, non si poteva mica essere perfetti.
    Nella sua breve vita, aveva capito che non era l'aspetto a fare una persona, ma ciò che si aveva dentro. Amava approfondire le conoscienze, gli piaceva che la gente si confidava con lui, dopo tutto caratterialmente lui era così, amava ascoltare, ma non si apriva quasi a nessuno. *


    Allora probabilmente quest'anno ci ritroveremo nei corridoi per frequentare le stesse lezioni. In quale materia vai meglio? Anzi, quale ti piace di più?

    *Essendo rimasto per lungo tempo lontano dalla scuola, doveva tornar a far pratica con le persone umane, dato che fino al giorno prima era rimasto in mezzo alle montagne con mucche e capre. Tirò un lungo sospiro, guardando Cecilia che andava prendergli da bere.*

    Cecilia, prenditi anche tu qualcosa da bere, così ti accomodi con me.

    *Alex si illuminò all'ultimo, era stato proprio distratto a non dirglielo subito, sarà che anche a lui, il caldo faceva brutti scherzi. Si appoggiò allo schienale della sedia, sperando che la ragazza arrivasse con due bicchieri di succo, così sarebbero stati in ottima compagnia.*

    @Cecilia_Grassi




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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Allora probabilmente quest'anno ci ritroveremo nei corridoi per frequentare le stesse lezioni. In quale materia vai meglio? Anzi, quale ti piace di più?

    *Cecilia si era appena avviata alla sua postazione di lavoro a prendere il succo di zucca per il ragazzo, quando Alex le porse questa domanda. Stava per rispondergli, ma lui subito aggiunse:*

    Cecilia, prenditi anche tu qualcosa da bere, così ti accomodi con me.

    *Cecilia esitò: da una parte le avrebbe fatto molto piacere chiacchierare un po’ con quel ragazzo simpatico, d’altra parte era nel suo orario di lavoro e abbandonare il suo posto dietro il bancone le sembrava maleducato. Ma, in assenza di clienti, molti baristi lo facevano, pensò scuotendo la testa; decise quindi di accettare l’invito dell’altro e, preso un succo di zucca per lui, scelse per sé una burrobirra ghiacciata. Cecilia, in quanto barista, aveva diritto ad una consumazione gratuita al giorno, ma avendo già bevuto poche ore prima un bicchiere di succo lasciò cadere 5 galeoni nella cassa per poi avviarsi verso Alex con un sorriso.*

    Ecco a te!

    *Esclamò contenta. Si accomodò di fronte a lui porgendogli il suo succo e poi stappò la sua lattina di burrobirra, versandola nel boccale che si era portata dietro. Forse era un po’ presto per bere qualcosa di alcolico, pensò Cecilia: in fondo erano solo le dieci e quaranta di mattina; però la gradazione della burrobirra era così bassa che sembrava di bere un succo dolce. Improvvisamente si ricordò delle domande che le aveva posto il ragazzo.*

    La mia materia preferita è senza dubbio pozioni!

    *Affermò quindi con gli occhi che le brillavano. Adorava pozioni: mischiare gli ingredienti ed ottenere infusi magici dagli effetti più vari era una cosa che la affascinava moltissimo e su cui sperava di poter basare il proprio lavoro in futuro.*

    Vorrei essere una pozionista, da grande. Certo, è una strada difficile e lunga, dovrò studiare molto anche dopo la scuola, frequentare corsi per il Master, ma in fondo è una cosa che adoro fare, studiare le varie ricette e i vari ingredienti non mi pesa per niente, quindi non sarà nemmeno una strada troppo pesante!

    *Parlava senza quasi respirare e alla fine del suo discorso tirò un grande sospiro e bevve un sorso dal boccale di fronte a lei. Poi si rivolse al giovane e gli ripetè la stessa domanda:*

    La tua materia preferita, invece, qual è?


    @Alex_London


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 266
        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    *Alex era accomodato sulla sedia, quando con sua grande sorpresa, Cecilia arrivò anche con una bibita per se. La accolse con un grande sorriso, era contento che avesse accettato il suo invito. Si portò le mani dietro alla nuca, mentre i suoi pensieri volarono alle sue vecchie amicizie, domandandosi se avrebbe ritrovato qualcuno quell'anno. Scosse la testa, pensando che ora doveva vivere il presente, abbasso lo sguardo un istante, prima di riportarlo sulla sua nuova amica corvetta, che si accomodò davanti a lui.*

    Ecco a te!La mia materia preferita è senza dubbio pozioni!Vorrei essere una pozionista, da grande. Certo, è una strada difficile e lunga, dovrò studiare molto anche dopo la scuola, frequentare corsi per il Master, ma in fondo è una cosa che adoro fare, studiare le varie ricette e i vari ingredienti non mi pesa per niente, quindi non sarà nemmeno una strada troppo pesante!La tua materia preferita, invece, qual è?

    *Alex ascoltò con attenzione la ragazza, percependo la passione che aveva per le pozioni. Lo fece sorridere, e con un gesto prese il boccale di succo e ne diede una bella sorsata, come se fosse giorni che non beveva. Tirò un bel sospiro, e pensando alla domanda che l'amica gli aveva appena fatto, iniziò a pensare a tutte le materie.*

    Mmm... Direi storia della magia, sai!? È una delle materie che mi entusiasma di più. Studiare la storia, è sempre stato qualcosa di magico per me, come se uno tornasse indietro nel tempo. Non trovi?

    *Alex aveva una voce sognante quando parlava di storia, gli si illuminavano gli occhi, come se lui volesse vivere completamente in un'altra epoca. Tirò un sospiro, tornando con i piedi per terra. *

    E da grande mi piacerebbe scoprire cose del passato che non sono mai state scoperte, quindi in poche parole, penso che potrebbe essere classificato come archeologo.

    *Alex sorrise nuovamente, come se fosse ipnotizzato da quei pensieri. Sospirò, guardando Cecilia, sicuramente stava pensando che non era tutto in quadro, e a quel pensiero gli uscì una risatina strana. *

    Tolto la scuola e il lavoro, la tua vita sociale com'è messa?

    *Domandò con non curanza, pensando alla sua poca vita sociale. *

    @Cecilia_Grassi




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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Mmm... Direi storia della magia, sai!? È una delle materie che mi entusiasma di più. Studiare la storia, è sempre stato qualcosa di magico per me, come se uno tornasse indietro nel tempo. Non trovi?

    *Cecilia sorrise divertita. Capiva il ragazzo: storia della magia era davvero interessante e le antiche guerre magiche l’avevano sempre affascinata; vedeva in fondo agli occhi dell’altro una luce entusiasta che ammirò moltissimo, i suoi occhi sembravano brillare dalla gioia.*

    E da grande mi piacerebbe scoprire cose del passato che non sono mai state scoperte, quindi in poche parole, penso che potrebbe essere classificato come archeologo.

    *Riguardo al desiderio di scoprire cose che in passato non erano mai state scoperte, Cecilia lo capiva ancora meglio; nell’ambito delle pozioni il suo sogno era più quello di crearne di nuove piuttosto che riprodurre quelle già esistenti; sognava in particolare di trovare una cura alla licantropia, anche se si rendeva benissimo conto che fosse un sogno piuttosto utopico. In ogni caso, Alex, con i suoi progetti per il futuro, le piaceva sempre di più: era ambizioso e Cecilia era certa che sarebbe diventato un grande archeologo. Lo guardò con ammirazione.*

    Tolto la scuola e il lavoro, la tua vita sociale com'è messa?

    *A quella domanda Cecilia si rattristò improvvisamente. La sua vita sociale era a dir poco un disastro, per più di un motivo, anche se non era sicura di volerli esplicitare al ragazzo. Era un serpeverde, e per quanto riguardava le questioni di sangue con loro era sempre meglio essere cauti; ma in fondo non sembrava uno a cui interessavano certe inezie, e decise di fidarsi.*

    Ho troppi amici e troppo poco tempo per tutti...

    *Spiegò quindi.*

    Vedi, sono nata in Italia e mi sono trasferita a Londra alla morte di mio padre... Sono una nata babbana, quindi non ho scoperto di essere una strega finché non ho compiuto undici anni. Il risultato è che ho degli amici in Italia che vedo pochissimo e mi rimproverano di non andare a trovarli più spesso, degli amici babbani a Londra che sono arrabbiati con me perché ancora non ho detto loro che scuola frequento e pensano che non mi fidi di loro... E ho anche degli amici qui ad Hogwarts, con i quali almeno non litigo per motivi stupidi. Penso che presto mi rimarranno solo loro.

    *Concluse, e prese un lungo sorso di burrobirra. Guardò il bel giovane di fronte a lei e gli sorrise, sperando di non leggere nei suoi lineamenti espressioni negative.*

    E tu? La tua vita sociale come va?


    @Alex_London


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 266
        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    *Alex mentre parlava, veniva guardato dalla ragazza in maniera strana, che pensasse che fosse pazzo? O semplicemente provava un minimo di interesse verso i suoi confronti? Non riuscì a darsi una risposta concreta, ma di certo, o almeno non sembrava, avesse un aria negativa. Le sorrise, ascoltando con interesse la sua storia. *

    Ho troppi amici e troppo poco tempo per tutti...

    *Alex la guardava con interesse, cercando di percepire le sue emozioni. Non sembrava volesse fidarsi di lui... E a quel pensiero il serpino abbassò lo sguardo sconsolato.*

    Vedi, sono nata in Italia e mi sono trasferita a Londra alla morte di mio padre... Sono una nata babbana, quindi non ho scoperto di essere una strega finché non ho compiuto undici anni. Il risultato è che ho degli amici in Italia che vedo pochissimo e mi rimproverano di non andare a trovarli più spesso, degli amici babbani a Londra che sono arrabbiati con me perché ancora non ho detto loro che scuola frequento e pensano che non mi fidi di loro... E ho anche degli amici qui ad Hogwarts, con i quali almeno non litigo per motivi stupidi. Penso che presto mi rimarranno solo loro.

    *La corvetta partì in quarta a raccontarle parte della sua vita, ed Alex rialzò lo sguardo con un enorme sorriso. La guardava e ascoltava con attenzione, non perdendosi nemmeno un minimo dettaglio. Immaginava che fosse nata babbana dall'abbigliamento che indossava, ma poco gli importava, nonostante la sua famiglia, che aveva sempre avuto una certa fissazione riguardante le famiglie purosangue, a lui non importava nulla. La guardava con ammirazione, immaginava come potesse essere difficile mantenere il segreto e a volte perdere anche le persone più care. *

    E tu? La tua vita sociale come va?

    *A quella domanda, Alex si bloccò un attimo. Il suo sorriso scomparve dal suo volto, gli si irrigidì il muscolo della mascella e la fissava dritto negli occhi. Fu un attimo, e gli occhi della ragazza lo fecero sciogliere... Gli ispirava fiducia, dopo tutto, lei si era aperta, ma lui, non era così. Sospirò. *

    Cecilia, tu sei stata dolcissima con me, ed io non avrei potuto desiderare di fare un incontro migliore, ma io...

    *Alex abbassò lo sguardo, e tristemente si alzò. Non aveva voglia di deludere la ragazza che aveva appena conosciuto. Gli dispiaceva un sacco di come stavano andando le cose, ma raccontare la sua vita... Anche nel piccolo, per lui era difficile! Riprese il suo mantello, e con un gesto, se lo mise sulle spalle. *

    Mi dispiace Cecilia, davvero tanto... Ma per me è difficile. Sei stata davvero molto gentile. Qua ci sono i cinque galeoni per il succo. Ci vediamo in giro.

    *E con una smorfia sul viso si girò, dirigendosi verso la porta. Non aveva voglia di annoiare nessuno con i suoi racconti. Scosse la testa abbassando lo sguardo... Si era mangiato la possibilità di approfondire una conoscienza, ma il suo carattere era troppo chiuso. *

    @Cecilia_Grassi


  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Cecilia, tu sei stata dolcissima con me, ed io non avrei potuto desiderare di fare un incontro migliore, ma io...
    Mi dispiace Cecilia, davvero tanto... Ma per me è difficile. Sei stata davvero molto gentile. Qua ci sono i cinque galeoni per il succo. Ci vediamo in giro.

    *In una rapida successione di eventi, Cecilia aveva visto diverse espressioni alternarsi sul volto del ragazzo. Inizialmente sembrava felice, come se apprezzasse il fatto che, pur conoscendolo così poco, lei si fosse fidata di lui così apertamente. Era stato attento ad ogni particolare che lei aveva detto, non era uno di quei ragazzi che faceva le domande senza preoccuparsi della risposta, sembrava davvero interessato a quello che lei diceva, e per qualche istante si era sentita capita. Poi gli aveva rigirato la domanda, spinta dalla curiosità nei confronti di un ragazzo che, educato, gentile ed amabile, era entrato in un locale come quello completamente da solo.
    Poi i suoi occhi si erano rabbuiati, e aveva pronunciato quelle parole. Non poteva dire di esserne contenta, certamente, ma non poteva nemmeno affermare di essere offesa o delusa. Non si conoscevano e lui aveva tutto il diritto di non volerle raccontare nulla. Cecilia era abituata a ispirare fiducia nelle persone, e spesso riceveva confidenze e confessioni anche non richieste, quindi era una situazione nuova, ma non troppo sgradita. Le avrebbe fatto piacere se lui si fosse aperto, ma non era la fine del mondo in caso contrario. Per questo non capiva l’eccessiva reazione del giovane, la sua tristezza e il suo rapido allontanarsi. Allungò la mano perplessa per prendere le monete, ma stringendole in mano corrugò la fronte.*

    Non ci sono solo due opzioni.

    *Affermò, sperando che il ragazzo si fermasse ad ascoltarla.*

    Se non vuoi parlarmi di argomenti privati non devi per forza andartene e non parlarmi più. Possiamo portare la conversazione su argomenti più leggeri, musica, libri, quidditch e simili. Se te ne stai andando per non aprirti, non è necessario... Se invece non ti piace proprio conversare con me o se hai un impegno urgente, è un altro paio di maniche!

    *Concluse, ma in cuor suo sospettava che non fosse così. Aveva avuto la netta impressione che anche il ragazzo avesse apprezzato un po’ di sana conversazione; poteva sempre avere un altro impegno, ma Cecilia aveva la netta sensazione che il suo distaccamento improvviso fosse dovuto a quella domanda che gli aveva rigirato, e di cui ora si pentiva immensamente. Le sembrava di aver perso un possibile amico. Con un sorriso cortese, ritornò dietro il bancone portandosi dietro i due boccali ormai vuoti e cominciando a lavarli a mano. Lo trovava più rilassante piuttosto che farlo usando la magia.*


    @Alex_London


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 266
        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    *Alex si incamminò per il locale verso l'uscita, sapeva benissimo che il suo comportamento non era stato dei più corretti, sopratutto quando davanti a sé aveva trovato una persona gentile e delicata come Cecilia, che era rimasta ad ascoltarlo e a rispondere alle sue domande senza porsi troppi limiti. Sorrise sotto il mantello, mentre giungeva alla porta di uscita. Mise la mano sulla maniglia, quando... *

    Non ci sono solo due opzioni.

    *Alex si bloccò all'improvviso. Non era da lui tornare indietro dopo aver preso una decisione, ma in fondo, gli faceva piacere che la corvetta non lo avesse lasciato uscire, senza prima dire la sua. Sorrise, fissando la maniglia e rimanendo come ipnotizzato dalla sua voce. *

    Se non vuoi parlarmi di argomenti privati non devi per forza andartene e non parlarmi più. Possiamo portare la conversazione su argomenti più leggeri, musica, libri, quidditch e simili. Se te ne stai andando per non aprirti, non è necessario... Se invece non ti piace proprio conversare con me o se hai un impegno urgente, è un altro paio di maniche!

    *La ragazza sembrava in uno stato d'animo, tra l' irritato e l'incomprensione, considerando che non era stato molto gentile Alex a chiudere la conversazione in quel modo brusco, e forse anche un po' esagerato. Scosse la testa, e sul suo viso ricomparve un sorriso. Dopo tutto, se non si fosse trovata bene con lui, non avrebbe detto niente, lasciandolo uscire senza problemi, invece no, aveva ancora perso qualche attimo per esprimere i suoi pensieri. E questo fece ricredere il serpino. Magari ne valeva la pena tornare indietro. Con un gesto fluido si rigirò verso il bancone, e con passo svelto, tornò da lei. In un istante si ritrovarono nuovamente faccia a faccia, o meglio, lei era presa a lavare i due boccali dai quali avevano bevuto, ma lui decise ugualmente di parlarne insieme. *

    La mia vita sociale fa schifo...
    *Iniziò così Alex... Tirando un sospirò e accennando un leggero sorriso sulle labbra, tra lo sconsolato e la solitudine. *
    Non ho amici maghi, perché la mia famiglia ha sempre avuto fissazioni riguardanti le famiglie purosangue, ed io essendomi sempre trovato meglio con persone babbane ho preferito andare a convivere con mia nonna in mezzo alle montagne, e gli unici essere viventi con i quali mi relazionavo, erano animali. Da quando sono arrivato in questa scuola, ho fatto molte amicizie, ho vissuto esperienze indimenticabili. Ma purtroppo ogni anno, passando le estati lontano da qua, tutto ciò che mi ero creato in un anno, andava perso, perché le persone quando tornano dall'estate cambiano; i loro comportamenti, le loro considerazioni, ed io essendo chiuso caratterialmente, stupidamente non riuscivo più ad riavvicinarmi a loro, quindi ho sempre preferito solo che mal accomoagnato.

    *Disse tutto ciò con un solo colpo di fiato, respirando poi affannosamente in seguito. Non riusciva a capire bene il motivo, ma il carattere di quella ragazza, gli aveva fatto tirare fuori una parte di se. Sapeva per certo che non era niente di interessante, ma sperava con il cuore, che lei apprezzasse lo sforzo che aveva fatto. *

    E questo è quanto...

    *Disse Alex con un sospiro. Rintontito ancora dell'idea che era riuscito a parlare un po' di se. Non era il tipo di persona che voleva stare al centro dell'attenzione, sopratutto quando si entrava nel dettagli. Fece spallucce, mentre sul suo viso comparve un sorriso tra il timido e la vergogna. *

    E scusami per prima... Non sono stato molto corretto verso i tuoi confronti, ma vedi... Non è di mio interesse fare conoscere la mia storia. Tutto qua.

    *Sorrise timidamente, cercando lo sguardo di Cecilia, con la speranza che percepisse il dispiacere che sentiva il ragazzo. *

    @Cecilia_Grassi




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    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
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    *Dopo il suo lungo e sconclusionato discorso, Cecilia si era spettata di sentire la porta aprirsi e chiudersi dietro il ragazzo; grande fu la sua sorpresa quando al posto del suono aspettato sentì dei passi che si dirigevano verso di lei. Alzando la testa dai suoi boccali insaponati, vide il ragazzo che si accomodava di fronte a lei, un nuovo sguardo negli occhi, come se con le parole appena pronunciate si fosse magicamente guadagnata la sua fiducia.*

    La mia vita sociale fa schifo...

    *Cominciò il ragazzo, e Cecilia lo guardò intensamente, lieta che lui avesse deciso di aprirsi con lei.*

    Non ho amici maghi, perché la mia famiglia ha sempre avuto fissazioni riguardanti le famiglie purosangue, ed io essendomi sempre trovato meglio con persone babbane ho preferito andare a convivere con mia nonna in mezzo alle montagne, e gli unici essere viventi con i quali mi relazionavo, erano animali. Da quando sono arrivato in questa scuola, ho fatto molte amicizie, ho vissuto esperienze indimenticabili. Ma purtroppo ogni anno, passando le estati lontano da qua, tutto ciò che mi ero creato in un anno, andava perso, perché le persone quando tornano dall'estate cambiano; i loro comportamenti, le loro considerazioni, ed io essendo chiuso caratterialmente, stupidamente non riuscivo più ad riavvicinarmi a loro, quindi ho sempre preferito solo che mal accompagnato.

    *Sentendo le sue parole, Cecilia si rattristò considerevolmente. Si vergognò quasi dei problemi che lei gli aveva raccontato: che cosa stupida lamentarsi di avere troppo poco tempo per tutti gli amici di fronte ad un ragazzo che sembrava non aver alcun amico sincero. Una vita passata a relazionarsi con gli animali perché i genitori non approvano gli amici babbani era ben più grama della sua. E non le sembrava giusto che gli amici maghi non gli mandassero nemmeno un gufo in tutte le vacanze, o che quantomeno non tentassero di relazionarsi nuovamente a lui al suo ritorno ad Hogwarts. Non sembravano amici simpatici. Lei ogni anno aveva cercato di riavvicinarsi agli amici degli anni precedenti, per quanto potessero essere cambiati in un’estate o per quanto lei potesse essere cambiata... Ma in fondo Cecilia era un caso a parte: lei non voleva lasciar andare nessuno. Lo psicologo da cui si era recata per un anno dopo la morte di suo padre l’aveva definita sindrome dell’abbandono, ma lei non era d’accordo: si era sempre affezionata velocemente alle persone e, in fondo, nessuno vuole perdere qualcuno a cui voleva bene.*

    E questo è quanto...
    E scusami per prima... Non sono stato molto corretto verso i tuoi confronti, ma vedi... Non è di mio interesse fare conoscere la mia storia. Tutto qua.

    *Disse Alex, e Cecilia si riscosse dai suoi pensieri. Lo guardò con empatia, sorridendogli piano.*

    Figurati! Non si tratta di correttezza, se non volevi aprirti avevi tutte le ragioni di questo mondo... Però sono contenta che tu alla fine l’abbia fatto.

    *Ammise.*

    So che è una cosa stupida da dire... Ma se tu volessi provare ad essere mio amico mi farebbe piacere. Certo, bisogna conoscersi un po’ meglio, ma io sono testarda e non ti lascerei allontanare troppo facilmente! E gli animali mi piacciono, quindi potrei venire ogni tanto a trovarti da tua nonna durante l’estate!

    *Concluse, metà seria e metà scherzosa. Ripose nell’apposito ripiano i due calici ormai splendenti e attese la risposta di Alex, sperando che non la prendesse per scema vista la sua ultima uscita.*


    @Alex_London


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    Serpeverde

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    Serpeverde
       
       

    *Cecilia lo ascoltò con attenzione, senza interromperlo, sia per buona educazione, sia, secondo lui, perché in fondo aveva il timore che Alex non continuasse il suo racconto. Lo guardava con intensità, e Alex ricambiava mentre le parlava insieme. Sul suo volto comparve un sorriso, come dire, quasi dispiaciuto. Sembrava che la ragazza si fosse rattristata dal racconto del serpino, naturalmente non aveva alcun desiderio di farle pena, anche se non sembrava, che fosse quella la reazione che le aveva procurato. La fissò intensamente, senza interrompere il contatto visivo. *

    Figurati! Non si tratta di correttezza, se non volevi aprirti avevi tutte le ragioni di questo mondo... Però sono contenta che tu alla fine l’abbia fatto.

    *Si sentí sollevato a quelle parole. Era proprio una persona con un minimo di buon senso, capendo che per lui non era stato facile ad esternare in parte, i suoi sentimenti. *

    So che è una cosa stupida da dire... Ma se tu volessi provare ad essere mio amico mi farebbe piacere. Certo, bisogna conoscersi un po’ meglio, ma io sono testarda e non ti lascerei allontanare troppo facilmente! E gli animali mi piacciono, quindi potrei venire ogni tanto a trovarti da tua nonna durante l’estate!

    *Il seguire di ciò che aveva appena detto Cecilia, gli fece apparire un grande sorriso sulle labbra, come se non aspettasse altro. *

    Una nuova amica, ancora prima che inizia la scuola, dove essere l'anno buono questo...

    *Pensò Alex tra se e se, mentre quel sorriso dalla sua faccia non voleva andarsene manco a morire. Sembrava che gli si fosse paralizzata la faccia, dopo di che tirò un lungo respiro, si passò una mano tra i capelli e si alzò dallo sgabello sul quale si era seduto. *

    Beh... A dire la verità, sarebbe un'idea magnifica approfondire la nostra conoscenza. Magari che un giorno diventiamo ottimi amici.

    *Quel "magari" gli rimase in gola, ma non poteva dare tutto per scontato, dopo tutto, per quanto la ragazza gli aveva fatto un effetto alquanto positivo, non poteva sapere come sarebbero andate le cose. *

    Ovviamente sei invitata a venirmi a trovare in mezzo alle montagne, ti farò conoscere tutti i miei animali, ma ora... Vorrei chiederti una cosa insolita.
    Potresti... Fare il giro del bancone?


    *Le parole gli uscirono spontanee e dal cuore, non riusciva a darsi una spiegazione con un filo logico, ma Cecilia gli aveva dato più fiducia di quanto avesse immaginato. Fece un mezzo sorriso, sperando che la ragazza acconsentisse alla sua strana proposta. *

    @Cecilia_Grassi




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    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    *In seguito alle parole di Cecilia, Alex si aprì in un sorriso, eliminando nella ragazza la paura che l’altro potesse prendere male quell’intrusione nella sua vita. Non poté evitare di soffermarsi ad ammirare il sorriso del ragazzo: poteva sembrare una cosa stupida da dire, ma le persone con un sorriso magnifico come quello le facevano sussultare il cuore. I suoi occhi brillavano, come se fosse veramente felice del fatto che una ragazza quasi sconosciuta gli avesse offerto la sua amicizia. Le venne da aprirsi a sua volta in un sorriso, semplicemente contagiata da quello di Alex, e lo fece senza pensarci, senza nemmeno aspettare che l’altro rispondesse alla sua offerta. La risposta però venne prontamente, e rese Cecilia, se possibile ancora più felice.*

    Beh... A dire la verità, sarebbe un'idea magnifica approfondire la nostra conoscenza. Magari che un giorno diventiamo ottimi amici.

    *Non vedeva l’ora di conoscerlo meglio; sperava che quel “magari” avrebbe progressivamente perso il dubbio in sé implicito e sarebbe diventato un “certamente”. Forse ci sarebbero voluti mesi ad entrare nel cuore di un ragazzo così riservato, ma in fondo Cecilia non aveva fretta e, almeno quando era ad Hogwarts, aveva molto tempo da dedicare agli amici.*

    Ovviamente sei invitata a venirmi a trovare in mezzo alle montagne, ti farò conoscere tutti i miei animali, ma ora... Vorrei chiederti una cosa insolita.
    Potresti... Fare il giro del bancone?

    *Cecilia aggrottò la fronte, perplessa da quella strana richiesta. Non aveva motivi, in fondo, per non acconsentire, quindi sorrise dubbiosa e accennò un sì con la testa. Poi, alzando l’indice destro, puntualizzò:*

    Aspetta solo un secondo.

    *Coscienziosamente, richiuse il tappo del detersivo con cui aveva lavato i boccali e si asciugò le mani con uno strofinaccio lì accanto. Estrasse la bacchetta dal grembiule che giaceva, ancora non indossato, su una sedia lì vicino e agitandola finì di asciugare tutte le stoviglie che ancora gocciolavano e le mandò, facendole levitare, ciascuna al proprio posto. Un boccale cadde a terra e si ruppe, ma con un semplice “reparo” riuscì a sistemarlo e rispedirlo al suo posto. Poteva essere un po’ goffa e distratta, ma era pur sempre una Corvonero e, appena le era stato offerto l’incarico di barista dei Tre Manici di Scopa, si era premurata di saper eseguire alla perfezione ogni incantesimo che e sarebbe potuto servire. Finito di sistemare il tutto, come le era stato richiesto fece il giro del bancone e si fermò in piedi vicino al ragazzo, sorridendogli teneramente e facendo, per gioco, un buffo inchino.*

    Eccomi qua! Come posso servirla?

    *Commentò ridacchiando.*


    @Alex_London



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