Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Nada_Ross




    Ultima modifica di Lavinia_Grent oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Nada_Ross

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 69
        Nada_Ross
    Serpeverde
       
       

    [Villaggio di Hogsmeade]

    Woow...

    *Esclamò. Quando Nada Ross si era ritrovata ad Hogsmeade dire che era spaesata sarebbe stato troppo diminutivo. Continuava ad osservarsi intorno meravigliata, essendo abituata a cittá caotiche come Londra o New York quel villaggio dall'aria quasi montana le trasmetteva tranquillità e allegria. Osservò varie vetrine nel frattempo che passeggiava, sorprendendosi dei bizzarri oggetti esposti,cose che non si sarebbero trovate mai nel mondo babbano ma era sicuramente questo a farle amare di più quel luogo. Dopo un po' di tempo l'appetito si fece sentire e si fermò davanti ad un edificio leggendo il cartello "Tre manici di scopa" e vi entrò. Dopo aver studiato attentamente il luogo vide una giovane ragazza indaffarata dietro al bancone. Si avvicinò per ordinare e salutò.*

    Salve, potrebbe gentilmente portarmi una burrobirra?

    *Attese la risposta della giovane barista mentre osservava gli altri clienti intenti a chiaccherare tra di loro o a consumare il pasto ordinato.*

    @Cecilia_Grassi



    Ultima modifica di Nada_Ross oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    *Agosto era agli sgoccioli e il locale era sempre meno vuoto. Se per la maggior parte del mese i clienti si erano potuti contare sulla punta delle dita, da qualche giorno a quella parte invece c’era sempre più gente e Cecilia non poteva più lamentarsi della noia e dell’assenza di lavoro. Non osava pensare a quanto sarebbe stato affollato quel posto all’inizio ufficiale della scuola e della stagione lavorativa: le più bizzarre creature sarebbero giunte e lei si sarebbe trovata a far fronte alle ordinazioni più assurde e variegate. Per ora i clienti erano per lo più studenti che si avventuravano nel locale per passare il tempo; la maggior parte di essi erano primini che cercavano di ambientarsi nel mondo magico prima dell’inizio degli studi. Cecilia era immersa nei suoi doveri: correva qua e là per prendere tutte le ordinazioni e per soddisfare tutti i clienti: per lo più ordinavano burrobirra, ma a pranzo e cena si sbizzarrivano a chiedere le varie cibarie, che fortunatamente Cecilia si stava allenando a cuocere velocemente con un semplice colpo di bacchetta. Certamente il lavoro ai tre manici di scopa stava contribuendo a migliorare la sua abilità e la sua concentrazione negli incantesimi, oltre a farla faticare da morire.*

    Salve, potrebbe gentilmente portarmi una burrobirra?

    *Quando sentì questa richiesta Cecilia, che era appena tornata dietro il bancone, individuò una ragazza giovane che sedeva al di là del bancone. Le sorrise e si affrettò a servirla, versando la burrobirra in un grosso boccale e porgendoglielo con un sorriso.*

    Vuoi solo la burobirra? Se vuoi ordinare anche qualcosa da mangiare posso portarti il menù!

    *Disse sorridendo. Mentre attendeva una risposta fissò la ragazza incuriosita. Trascorrendo le giornate nel locale, osservare i clienti cercando di dedurne età e occupazione era uno dei pochi passatempi divertenti che poteva concedersi. La giovane che si era seduta di fronte a lei era una ragazza bassina e molto magra, ma veramente bella. Sembrava davvero giovane; forse aveva appena finito il primo anno, o forse stava per iniziarlo. In tal caso probabilmente sarebbe stata nervosa, se era una nata babbana o una mezzosangue, mentre se era purosangue probabilmente stava esultando dentro di sé per quella nuova avventura. Non vedeva spille ad indicare la casata, quindi forse non sapeva ancora di quale faceva parte; magari invece aveva la sua età e aveva tolto la spilla per comodità. Cecilia sospirò, rendendosi conto che come Sherlock Holmes faceva davvero schifo: era un disastro con le deduzioni. Decise dunque di presentarsi, per invogliare la ragazza a fare lo stesso.*

    Comunque piacere, mi chiamo Cecilia ed oggi sarò la tua barista. Frequento il quarto anno ad Hogwarts, sono nei Corvonero.


    @Nada_Ross


  • Nada_Ross

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 69
        Nada_Ross
    Serpeverde
       
       

    *Osservò @Cecilia_Grassi davanti a se, incuriosita dai grandi occhi azzurri che trovó fin da subito stupendi e magnetici. Si tolse lo zaino dalle spalle appoggiandolo a terra per poi mettersi in una posizione più comoda sulla sedia per consumare la bevanda, lasciando penzolare pigramente i piedi che non toccavano il pavimento.
    Si sporse sul bancone.*

    Beh se è possibile mi piacerebbe avere dei waffles, se si trovano nel menù.

    *Chiese sorridendo imbarazzata prendendo tra le mani il boccale pieno guardando la schiuma della burrobirra.*

    Io sono Nada Ross, ho iniziato da poco il primo anno e sono una Serpeverde. È un piacere conoscerti Cecilia!

    *Esclamò iniziando a sorseggiare la bevanda curiosa del nuovo gusto che avrebbe provato. Aveva sentito parlare della burrobirra e non aveva esitato,presa dalla sua impulsiva curiosità, di provarla. Ammise con un piccolo sorriso che erano davvero azzeccati gli elogi sul suo conto.*

  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Beh se è possibile mi piacerebbe avere dei waffles, se si trovano nel menù.

    *Cecilia lanciò un’occhiata indagatrice al menù, benché, lavorando lì da quasi un mese, fosse abbastanza certa che non facessero waffles. Oltretutto, era abbastanza sicura che i waffles fossero un cibo conosciuto solo tra i babbani; probabilmente se al suo posto ci fosse stata una purosangue Nada avrebbe ricevuto in cambio un’occhiata perplessa. Invece Cecilia le sorrise comprensiva.*

    Purtroppo non ne facciamo, anche se la cosa mi dispiace molto: io adoro i waffles! Sono i mei secondi dolci preferiti, dopo le crepes ovviamente.

    *Si perse un attimo nei suoi pensieri, sognando un piatto di crepes con gli occhi famelici e l’acquolina in bocca; poi si riscosse, rivolgendo alla ragazza un sorriso apologetico. La giovane scelse quel momento per parlare:*

    Io sono Nada Ross, ho iniziato da poco il primo anno e sono una Serpeverde. È un piacere conoscerti Cecilia!

    *Cecilia sorrise, felice che la ragazza avesse deciso di presentarsi. Così aveva ragione, aveva appena iniziato, anche se non si sarebbe mai aspettata che una ragazza così apparentemente tenera fosse una piccola serpe. Non che avesse dei pregiudizi nei confronti dei serpeverde, ma di sicuro venivano scelti per la propria astuzia, e pur avendo un volto dall’aspetto intelligente, non si aspettava certo che quella primina nascondesse una grande astuzia. L’aveva sottovalutata, evidentemente, e la sua stima per lei aumentò quasi ingiustificatamente.*

    Il piacere è tutto mio. Se mi aspetti qualche istante vado a prenderti una copia del menù, così puoi scegliere cosa mangiare.

    *Fece una mezza corsetta verso il bancone, poi si fermò e aggrottò la fronte. Si era quasi dimeticata di avere una bacchetta magica; la estrasse quindi agitandola con fierezza e pronunciò un incantesimo di appello, imparato da poco proprio durante il quarto anno.*

    Accio menù!

    *Il menù svolazzò verso di lei e Cecilia cercò di afferrarlo elegantemente con una mano. Ovviamente cadde a terra e Cecilia, con un sospiro, lo raccolse e lo porse alla giovane.*

    Sono un po’ un disastro in coordinazione...

    *Ammise ridacchiando, quindi pazientemente aspettò che la ragazza ordinasse la propria consumazione.*








    @Nada_Ross


  • Nada_Ross

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 69
        Nada_Ross
    Serpeverde
       
       

    Scherzi spero? Sei stata grande con quell'incantesimo! Un giorno spero di riuscire a farlo correttamente anche io e credimi in quanto coordinazione io sono in assoluto la più goffa.

    *Ridacchió la ragazza prendendo il menù gentilmente offerto dalla fanciulla trattenendo un triste sospiro dell'insistenza dei suoi amatissimi waffles ma si sarebbe accontentata di qualcos'altro altrettanto dolce.*

    In effetti le crepes le trovo squisite,sopratutto quelle ripiene di Nutella! Esiste qui nel mondo magico la Nutella ho devo farne scorta dal mondo babbano?

    *Chiese curiosa ma con un accenno di timore. Quale mondo sopravviverebbe senza la Nutella? Che tristezza,se i maghi fossero un po' furbi potrebbero imparare dai babbani e approfittarne dei loro mezzi tecnologici e dei loro confort come il telefono e i suoi adorati waffles. Gettò un'altra occhiata al menù.*

    Potrei avere del gelato al cioccolato?

    *Esclamò con un grande sorriso contenta ci fosse almeno quella meraviglia nel menù. Sapeva che avrebbe dovuto smetterla di fare la schizzinosa sul cibo e che avrebbe dovuto assaggiare tutti i cibi nuovi del mondo magico e lo avrebbe fatto,a partire dagli originali dolci di Mielandia.*

  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    [25 agosto - Vicolo di Londra]

    *Era successo. Dopo 3 anni Daenerys aveva rivisto la persona che più odiava al mondo, dopo 3 anni si era ritrovata faccia a faccia con suo fratello in un vicolo di Londra nascosto ai Babbani, dove si era recata ore prima per incontrare alcune persone che ormai aveva salutato da un'oretta. Lui era lì, con le sopracciglia corrugate, i denti digrignati e la bacchetta puntata contro il collo di un uomo. Non sapeva perché stava minacciando quella persona, ma conosceva suo fratello e sapeva che persona orribile era, per questo non si stupiva di vederlo in una situazione simile. In quel momento non sapeva cosa fare, lui non l'aveva ancora vista e lei era bloccata li, a guardare quella scena. La verità è che nemmeno le importava la sorte di quell'uomo, non sapeva neanche chi stesse nel torto, l'unica cosa che i suoi occhi vedevano in quel momento era la persona a cui 3 anni prima aveva giurato vendetta. Daenerys Lilith Martin voleva vedere sul fratello soffrire come lui aveva fatto soffrire lei per tutta l'infanzia, ma non era ancora il momento, non era ancora pronta, e per questo l'unica cosa che poteva fare in quel momento era allontanarsi a passi leggeri, cercando di non farsi sentire. Inutile dire che questo non riuscì a farlo, il fratello venne distratto da un rumore che la ragazza, ormai maggiorenne, fece con il piede sinistro. La distrazione fece sì che l'altro uomo si liberasse dalle grinfie di Viserys e questo lo fece infuriare. Il biondo dagli occhi azzurri, proprio come Daenerys, voltò lo sguardo verso di lei, infuriato.*

    Tu, maledetta...

    *Non finì neanche la frase che puntò la bacchetta contro la ragazza. Lei portò lentamente il braccio nella parte interna del suo vestito, senza quasi far notare il movimento, e alla fine, con uno scatto, la tirò fuori e la puntò verso di lui, difendendosi dall'incantesimo da lui lanciato un attimo dopo. Non voleva lottare ancora, non doveva. Evitando altri due incantesimi da lui lanciati di seguito, la ragazza corse dentro la casa abbandonata lì accanto, proprio quella da cui era arrivata. Corse velocemente verso il camino, già pronta con la polvere volante in mano. Si sarebbe trasportata, ma un attimo prima lui le rivolse le parole, senza neanche minacciarla con la bacchetta.*

    Sei quella di sempre. Reciti la parte di quella coraggiosa, forte, quella che mi giura vendetta. Ma la realtà è che sei solo una stupida che l'unica cosa che sa fare è fuggire.

    *Non era quella la realtà, non stava scappando per paura, non era debole come lui pensava. Non era semplicemente il momento, non era così che voleva vendicarsi, voleva fare di peggio, voleva che soffrisse davvero e quel piccolo vicolo non glie lo avrebbe permesso. Daenerys in risposta sorrise.*

    Solo perché me ne sto andando in questo momento non significa che sto sfuggendo davvero. Ci rincontreremo, Jason, e quel giorno sarà il peggiore della tua vita.


    *E in un attimo sparì tra le fiamme del camino.*


    [26 agosto - Villaggio di Hogsmeade]

    *La mattina seguente, dopo aver passato la notte insonne, la ragazza si alzò dal letto con lo sguardo quasi assente. Sarebbe arrivato presto il giorno in cui avrebbe finalmente avuto la sua vendetta? Sarebbe stata realmente la cosa giusta da fare? La sua migliore amica era in disaccordo, completamente. Hanna sperava solo che Daenerys andasse avanti con la sua vita e cercasse di lasciare nel passato quei ricordi orribili del fratello. Non voleva che la Serpeverde si mettesse nei guai solo per una stupida vendetta. Ma la diciassettenne non era d'accordo, lei doveva farlo. Non sapeva il vero motivo per cui quella mattina era in quello stato, tutti quella mattina avevano notato lo sguardo assente di Daenerys, sorpresi di vederla in quel modo. Probabilmente era troppo scombussolata a causa di ciò che era accaduto la sera precedente. Probabilmente, nella sua mente, era troppo indaffarata a rivedere quelle scene e a risentire le sue stesse parole per rendersi conto di quello che le stava accadendo intorno in quel momento. Perché tanto, ciò che si muoveva attorno a lei ora, non era importante quanto quello che era successo la sera prima è quello che sarebbe successo in futuro.
    Senza pensarci nemmeno, si era preparata ed era uscita dall'appartamento prestato dalla zia di Hanna, dove Daenerys aveva alloggiato per qualche giorno per sbrigare alcune faccende come Consigliere di Hogsmeade, dirigendosi verso Hogsmeade. Passò l'intera giornata in giro, da sola con se stessa. La sera, verso le 23:20, si recò ai tre Manici di Scopa. Sempre con quello sguardo che non la rappresentava minimamente, il campanello sopra di lei suonò all'apertura della porta. Entrò dentro e si avvicinò al bancone, dove dietro si trovava una ragazza, che doveva essere la barista, mentre davanti c'era una ragazzina molto più piccola.*

    Buonasera.

    *Salutò, porgendo quel saluto ad entrambe.*

    Appena può, portarmi una burrobirra? Fredda, per favore.

    *Chiese cortesemente alla barista, mentre sembrava quasi non essere realmente in quel posto. Era il primo posto in cui le era venuto in mente di andare. Aveva lavorato lì anni prima, proprio dietro quel bancone aveva avuto tante conversazioni, persino flirt finiti male a causa del suo pensiero sullo amore. "L'amore è una debolezza" si diceva sempre.
    Lo conosceva perfettamente, probabilmente sapeva più cosa lei di quel locale di tutti gli ultimi baristi messi assieme. Ma ora non era lì per pensare a quanto in effetti le mancasse passare in tempo li, come barista, aveva altro per la testa. Attese che quella ragazza, che aveva visto in passato in giro per Hogwarts, effettuasse il suo ordine.*


    @Cecilia_Grassi, @Nada_Ross


  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Scherzi spero? Sei stata grande con quell'incantesimo! Un giorno spero di riuscire a farlo correttamente anche io e credimi in quanto coordinazione io sono in assoluto la più goffa.

    *Cecilia ridacchiò compiaciuta; pur essendo una persona piuttosto modesta non poteva fare a meno di apprezzare quando qualcuno le faceva un complimento. In quel caso non era certa di meritarselo, però: l’incantesimo di appello era uno dei più facili del quarto anno e saperlo eseguire non era davvero nulla di speciale. Prima di iniziare il lavoro, per quanto goffa potesse essere, si era premurata di conoscere tutti gli incantesimi che avrebbero potuto esserle utili e, anche se spesso preferiva fare le cose alla babbana, risparmiare un po’ di tempo faceva comunque piacere.*

    In effetti le crepes le trovo squisite,sopratutto quelle ripiene di Nutella! Esiste qui nel mondo magico la Nutella ho devo farne scorta dal mondo babbano?

    *Disse la ragazza, e Cecilia sorrise. La nutella era un altro dolce tipicamente babbano, ma molti maghi che vivevano nella Londra babbana se ne erano invaghiti così tanto da comprarne enormi scorte. Non pensava che ad Hogsmeade ci fosse qualche posto che la vendesse, ma si sarebbe informata il primo possibile: quella chiacchierata le stava facendo venire un’enorme voglia di quella deliziosa crema al cioccolato e nocciole. Stava per rispondere alla ragazza quando, finalmente, lei decise cosa ordinare:*

    Potrei avere del gelato al cioccolato?

    *Cecilia sorrise, lieta che quella fosse una richiesta realizzabile. Si volto verso la dispensa, refrigerata con un apposito incantesimo, e con la bacchettà modellò il gelato al cioccolato fino ad ottenere quattro generose palline, che versò in un largo calice di vetro. Mentre guarniva il gelato con qualche decorazione, rispose alla precedente domanda della ragazza.*

    Molti maghi conoscono la Nutella, da quanto ho avuto modo di capire, ma non penso che la vendano. Mi sa che è il caso che te la porti da casa!

    *Concluse, posando la coppa di fronte a lei e sorridendole dispiaciuta.
    In quel momento Cecilia sentì il campanello della porta suonare e si preparò ad accogliere la nuova cliente. Era una ragazza che apparentemente aveva qualche anno in più di lei; non era altissima ma la sua magrezza la faceva sembrare più slanciata di quanto già non fosse, era bionda e aveva gli occhi di un azzurro stupefacente. Aveva lo sguardo un po’ assente, come se fosse immersa in chissà quali pensieri e solo per caso si fosse ritrovata lì ai Tre Manici di Scopa. Cercando di non fissarla troppo enigmatica, attese che si sedesse e facesse la sua ordinazione.*

    Buonasera...
    Appena può, portarmi una burrobirra? Fredda, per favore.


    *Cecilia sorrise all’uso dell’inconsueta forma di cortesia. Aveva sedici anni e non c’era alcun bisogno di darle del lei! Preferì però non dirlo alla ragazza, servendole invece tempestivamente la sua ordinazione.*

    Ecco qua.

    *Disse con un sorriso posando di fronte a lei il suo calice di burrobirra fredda. Per sicurezza, le posò accanto anche il menù, in caso volesse ordinare qualcosa. Non credeva servisse, però; se la cliente aveva l’età che dimostrava, probabilmente stava finendo i suoi studi ad Hogwarts e aveva già avuto più di un’occasione per conoscere le cibarie che potevano essere ordinate.*


    @Daenerys_Martin, @Nada_Ross




    Ultima modifica di Cecilia_Grassi oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Sicuramente essere distratta non era da Daenerys Martin. Durante tutti quegli anni ad Hogwarts nessuno l'aveva mai vista in quel modo, tutti sapevano com'era fatta, o almeno com'era all'apparenza. Anni ed anni passati a comportarsi con gentilezza, cercando di reprimere quel grande lato del carattere che forse avrebbe solo aumentato i nemici, che alla fine aveva imparato ad esserlo davvero, anche in momenti in cui non le interessava minimamente esserlo. Aveva imparato che essere gentili non era male, grazie a questa qualità umana aveva ricevuto davvero molto in cambio, perché è questo che aveva sempre fato: dare per ricevere di più. Questo fin quando non le è successo di affezionarsi. Quando Daenerys si affezionava aiutava senza volere in cambio nulla, il problema era che questa cosa la sapevano, per l'appunto, solo quelli a cui lei si era affezionata, per gli altri era sempre la stessa.
    La barista dei Tre Manici di Scopa le servì la Burrobirra e, in più, anche il menù.*

    Ecco qua.

    *Disse. Solo in quel momento si rese conto che ogni comportamento rappresentato da lei stessa quella sera, non era da lei. Sapeva che quella ragazza dietro il bancone era una studentessa di Hogwarts, immaginava che anche la piccola accanto a lei probabilmente era una nuova studentessa. Aveva anche dato del lei a quella ragazza, e non che fosse sbagliato, ma da quanto Daenerys Lilith Martin dava del lei a una ragazza più piccola di lei? Si stava troppo abituando a lavorare come Consigliere di Hogsmeade e a dare del Lei a così tante persone, che ci stava prendendo l'abitudine.
    Decise che era arrivato il momento di tornare ad essere quella di sempre. Non stava bene, affatto, quell'incontro l'aveva turbata parecchio, ma non poteva neanche mostrarlo alla gente come se niente fosse. Quando mai lo faceva? Così allungò una mano verso la Burrobirra, con l'altra prese il menù e un sorriso comparve improvvisamente sul suo viso.
    Si, eccolo li, il sorriso fin troppo sicuro di Daenerys.*

    Grazie.

    *Disse, bevendo un sorso di Burrobirra e leggendo il menù. Un momento, stava davvero leggendo un menù che conosceva a memoria? In realtà non aveva nemmeno fame, era lì per bersi solamente una bibita. Così riposò il menù sul bancone.*

    Sai che c'è, mi berrò solo la Burrobirra. Non ho molta fame.

    *Disse sorridente. Probabilmente la barista e la ragazzina avevano appena assistito a un cambio facciale, di comportamento e ad un modo di esprimere la sua voce, che le avrebbe persino stupide. Sembrava si fosse scambiata con un'altra persona, come se si fosse risvegliata improvvisamente da uno stato di trance, ma dato che era la persona che tutti conoscevano, andava bene fare la parte. Bevve un altro sorso e poi girò lo sguardo verso l'altra cliente. Si vedeva molto che era più piccola. Decise di rivolgersi a lei.*

    Sembra che anche ai più piccoli piace recarsi in un Pub in tarda sera. Bhe, non ti posso biasimare, lo facevo anche io.


    *Disse facendole un piccolo e complice sorrisetto. Daenerys durante i suoi primi anni ad Hogwarts non faceva altro che violare le regole e fare tutto ciò che non doveva. Pub di sera, Foresta Proibita durante durante la notte fonda, insomma tutto ciò che richiedeva una piccola fuga di nascosto dal Castello. In realtà, non aveva mai smesso di fare tutto questo. Bevve un altro sorso e poi si ricordò di non essersi ancora presentata.*

    Oh, che maleducata, parlo parlo ma non mi sono neanche ancora presentata.
    Il mio nome è Daenerys, Daenerys Martin. Diciassette anni, Serpeverde.


    *Disse alzando un po' il calice e abbassando la testa leggermente mentre nominava l'ultima parola, la sua casa ad Hogwarts. In realtà era sembrato quasi un gesto scherzoso. Tante volte quando nominava la sua casa veniva subito giudicata, in qualche modo. Non sapeva se quelle ragazze erano come gli altri, ma ormai era così abituata che spesso decideva di nominare fin da subito a quale apparteneva e di farlo con fierezza. Sapeva che in realtà non veniva giudicata realmente solo per quello, ma anche perché si era da pochi anni venuto a sapere dei coniugi Martin e di altri familiari. Cosa si era venuto a sapere? Bastava guardare il Marchio Nero inciso sul loro braccio sinistro.
    Nonostante questo, a Daenerys poco importava di cosa diceva la gente. Lei non era i suoi genitori, era solo lei.*


    @Cecilia_Grassi, @Nada_Ross


  • Nada_Ross

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 69
        Nada_Ross
    Serpeverde
       
       

    *Quando la giovane barista le porse il gelato che aveva ordinato non poté fare a meno di sorridere contenta. Anche se la Burrobirra era buona non poteva di certo competere con il classico gelato al cioccolato.*

    Grazie mille!

    *Esclamò iniziando a mangiare con gusto. Talmente era intenta a godersi il dolce che non si accorse di una giovane bionda appena entrata nel pub fino a quando essa si sedette accanto a lei per ordinare una Burrobirra. La studiò di nascosto cercando di non farsi notare troppo, le sembrava quasi il suo esatto opposto. Alta,bionda,dalla pelle simile alla porcellana e dagli incantevoli occhi azzurri. Aveva uno sguardo sicuro di sé ma rimase incuriosita dai suoi improvvisi balzi d'umore trovandoli un po' sospetti. Probabilmente eveva la mente affollata da mille pensieri e cercava forse di distrarsi...

    Sembra che anche ai più piccoli piace recarsi in un Pub in tarda sera. Bhe, non ti posso biasimare, lo facevo anche io.

    *Sussultò sorpresa non aspettandosi che la ragazza le rivolgesse la parola per poi sorridere imbarazzata.*

    Oh ehm... in effetti non mi sono proprio accorta dell'orario.

    *Ridacchió torturandosi una ciocca di capelli colta sul fatto. Aveva perso la cognizione del tempo non rendendosi conto dell'ora tarda.*

    Oh, che maleducata, parlo parlo ma non mi sono neanche ancora presentata. 
    Il mio nome è Daenerys, Daenerys Martin. Diciassette anni, Serpeverde. 


    *Si presentò Daenerys alzando un po' il calice e abbassando la testa leggermente alle ultime parole facendole allargare il sorriso.*

    Anche io sono una Serpeverde, è un piacere conoscerti Daenerys io sono Nada Ross! Primo anno!

    *Disse con fare fiero porgendole la mano.*

  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Sai che c'è, mi berrò solo la Burrobirra. Non ho molta fame.

    *Cecilia sussultò impercettibilmente, stupita dal repentino cambio che aveva avuto la sua interlocutrice. Se prima sembrava distratta, pensierosa e, in qualche modo, intristita, adesso sembrava risvegliatasi da una forma catatonica: era sorridente e apparentemente loquace, col volto sereno e rilassato. Aveva anche notato il passaggio dal lei al tu, come se solo ora si fosse accorta di avere davanti non una donna ma una ragazzina in età scolastica; Cecilia non poté fare a meno di pensare che tutta quella cordialità fosse una maschera, ma in fondo non erano nemmeno affari suoi. Prese il menù che la ragazza aveva rifiutato e lo ripose dietro il bancone, con un sorriso.*

    Sembra che anche ai più piccoli piace recarsi in un Pub in tarda sera. Bhe, non ti posso biasimare, lo facevo anche io.

    *Disse poi con un sorriso furbo e cospiratore rivolto verso la serpeverde più piccola; Cecilia se ne stupì ancora di più, in qaunto prima, al suo ingresso nel locale, non aveva dato molto segno di averla notata. Si voltò verso Nada, per vedere se anche lei aveva notato questi particolari. La ragazza era impegnata a mangiare il suo gelato con concentrazione, tanto che Cecilia si chiese se avesse quantomeno cenato; quando la nuova arrivata le rivolse la parola però se ne stupì, e le rispose meravigliata e piuttosto imbarazzata.*

    Oh ehm... in effetti non mi sono proprio accorta dell'orario.

    *Cecilia ridacchiò. Nessun primino partiva con l’idea di rispettare le regole; tutti venivano ad Hogwarts per divertirsi e vedere qualche giovane nel pub a tarda sera no era inaspettato, tanto che ormai Cecilia non se ne stupiva più; forse avrebbe dovuto riferirlo ai responsabili, ma non avrebbe mai fatto la spia; oltretutto era stata una primina anche lei... Anche se in effetti lei non aveva mai infranto troppe regole, per paura più che altro, finché non aveva conosciuto Gianna, che l’aveva in un certo senso iniziata alle infrazioni.*

    Oh, che maleducata, parlo parlo ma non mi sono neanche ancora presentata.
    Il mio nome è Daenerys, Daenerys Martin. Diciassette anni, Serpeverde.


    *Cecilia sorrise. Daenerys era stata sfuggente appena entrata, ma ora sembrava cortese e gentile. Attese che Nada si presentasse, poi alzò una mano per salutare con un veloce cenno.*

    Cecilia Grassi, Corvonero. Quarto anno.

    *Disse sinteticamente.*

    Cosa ti porta qui a questa tarda ora?

    *Chiese poi, sperando di non essere troppo invadente. Del resto era una domanda innocente; se la ragazza non avesse voluto risponderle, sarebbe rimasta sul vago o avrebbe finto di ignorarla.*



    @Nada_Ross, @Daenerys_Martin


  • Faye_Grent

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 341
        Faye_Grent
    Corvonero
       
       

    [Hogsmade - Casa Grent]


    *Era il 26 Agosto e Faye era appena tornata dalla lunga vacanza di un mese. Era andata il Italia a trovare una vecchia amica, che si era trasferita a Milano perchè i suoi genitori avevano trovato un lavori li. Giocavano sempre nel lago vicino casa ed era una delle sue uniche amiche quando era una giovane bambina. Si era davvero divertita in Italia, ma non era la prima volta che ci andava. Infatti le ha fatto molto piacere mangiare di nuovo la buona pizza italiana. Ma la vacanza era finita e settembre era ormai alle porte. Le piaveva l'idea di ritornare a scuola, ma avrebbe dovuto rinunciare a quelle ore passate nel giardino della Casa Grent a leggere un libro o a badare la piccola nipotina Joy. Le sarebbero mancate anche quelle giornate noiose in cui non aveva voglia di fare niente. Ma per rivivere quelle giornate doveva aspettare l'estate successiva. Faye posò la sua valigia sull'entata della sua stanza e ricordò l'odore di casa. Era bello ritornare a casa dopotutto, anche se quella non era la sua casa, ma la casa di sua sorella Lavinia. Si avvicinò al letto e si sdraiò. Si mise a fissare la finestra e si addormentò molto velocemente dato che era stanca del viaggio. Si risvegliò dal pianto della nipotina che, probabilmete, aveva fame, dato che era ora di cena. Si strizzò gli occhi, si mise qualcosa di comodo e andò in cucina per vedere cosa stava preparando la sorella. Dopo un'ora circa avevano finito di cenare e la piccola si era già addormentata. Sul divano c'era un giornale che parlava del bar della città "I Tre Manici"*

    Mmh, è da tanto che non prendo una buona burrobirra.


    *Pensò la piccola strega e senza pensarci due volte si mise le scarpe e si diresse nel pub. Non ci voleva molto per arrivare, ma doveva trascorrere una stradina un po' cupa. Lungo in tragitto si fermò a salutare qualche amico che non vedeva da un mese e quando entrò nel bar erano già le 23 passate*

    [Hogsmade - I Tre Manici Di Scopa]


    Cavolo, come passa velocemente il tempo!

    *Pensò Faye mentre sentiva la campana che suonava quando qualcuno entrava. Era un suono che per la giovane dava il benvenuto. Si avvicinò al bancone dove c'erano due ragazze tra cui una dovesse essere del primo anno. Dientro al bancone c'era una barista che non aveva ancora incontrato a causa della sua asseza a Hogsmade. Però aveva visto il suo volto. Probabilmete nella sala comune dei Corvonero*

    Ciao! Mi può fare una burrobirra fredda, per favore?

    *Si rivolse alla barista come le piaceva a lei, ovvero con un bel sorriso amichevole. Faye amava sorridere alla gente perchè aveva un sorriso condagioso e le piaceva l'idea di portare un po' di gioia in giro. Poi si girò verso le due ragazze sedute accanto a lei e le salutò in modo amichevole*

    Ciao, come va?

    @Cecilia_Grassi, @Nada_Ross, @Daenerys_Martin




    Ultima modifica di Faye_Grent oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 72
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Emily passeggiava tranquillamente tra le vie di Hogsmeade. Il cielo era coperto da nicole grigie e un venticello rinfrescata quella calda sera di Agosto. Le venne freddo e decise così di indossare la felpa della sua casata, ma indossando la gonna le gambe rimanevano scoperte. Continuava a camminare, ad ammirare le case e le vetrine dei negozi chiusi, ma continuava ad avere freddo. Decise allora di fare un salto ai Tre Manici di Scopa per bere qualcosa di caldo. Si guardò intorno non c'era molta gente. Vi erano famiglie che passeggiavano tranquillamente, donne che camminavano a passo svelto e uomini che tornavano a casa dopo una dura giornata di lavoro. Lei invece era da sola, in un posto completamente nuovo dove non conosceva quasi nessuno. Guardó l'orologio che portava al polso per vedere che ore fossero. *

    Non è ancora tardi, posso fermarmi ancora un'ora.

    *Disse Emily felice. Si incamminó verso il locale, ma durante il tragitto non vide una piccola fosse e rischió di finire con la faccia a terra. Si ricompose subito e si guardò a destra e a sinistra per vedere se qualcuno la stesse fissando, ma per sua fortuna le persone erano troppo impegnate nei loro affari per pensare a lei. Ricominciò a camminare questa volta con più cautela per evitare di cadere sul serio e riuscì ad arrivare alla porta del locale e la aprì. Si ritrovó dentro un locale occupati da tavoli quasi tutti da ragazzi che chiaccheravano tra di loro o che consumavano il loro ordine. Decise di non sedersi e andò verso il balcone dove vide la cameriera. *

    Salve potrei una burrobirra per favore.

    *Chiese gentilmente Emily e rimase in attesa della risposta da parte della cameriera. *

    @Cecilia_Grassi

  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Dopo essersi rivolta alla ragazzina che le sedeva accanto, quest'ultima sussultò sorpresa, per poi rispondere accompagnando le parole con un sorriso imbarazzato. Daenerys non era mai stata così, neanche al suo primo anno era mai risultata timida o imbarazzata davanti a qualcuno. Fin dall'inizio si era sempre comportata con sicurezza, spesso iniziando a parlare per prima e presentandosi anche ai più grandi. Le faceva un po' strano, in effetti, essere lei ora una delle più grandi. Sta di fatto che ognuno aveva il suo carattere e andava bene così, la diversità è una cosa bella.*

    Oh ehm... in effetti non mi sono proprio accorta dell'orario.
    Anche io sono una Serpeverde, è un piacere conoscerti Daenerys io sono Nada Ross! Primo anno!

    *Quindi si trattava di una sua concasata, bene, questo significava che l'avrebbe vista spesso durante l'anno scolastico. La piccola serpe porse la mano a Daenerys subito dopo e la bionda glie la strinse. Non appena la presentazione tra le due verde-argento terminò, ad attirare l'attenzione della diciassettenne fu la barista, che si presentò altrettanto.*

    Cecilia Grassi, Corvonero. Quarto anno.

    *Daenerys le sorrise, non c'era bisogno di risponderle dicendo il suo nome e tutto il resto, dato che Cecilia l'aveva sentito solo poco prima. Poi, arrivò quella domanda.*

    Cosa ti porta qui a questa tarda ora?

    *Daenerys rimase un momento in silenzio, si mostrò un momento pensierosa, ma non come se i pensieri di prima la stessero nuovamente tormentando, al contrario, sembrava quasi mimare un'espressione ironica, come se stesse pensando per finta. Dopodiché, rispose.*

    Di sera riesco a concentrarmi meglio sui miei pensieri, e ancora meglio se nel frattempo mi faccio una passeggiata. Poi mi sono ritrovata qui davanti all'entrata e ho deciso di bere qualcosa.
    Anche bere mi aiuta a concentrarmi, e ne ho bisogno! Sai, sto pianificando un omicidio.


    *Disse l'ultima frase con serietà, come se fosse una cosa del tutto normale. Ma solo un attimo dopo scattò all'improvviso in una piccola risata, prendendo in mano il calice e bevendo l'ultimo sorso della sua Burrobirra.*

    Scherzavo.

    *E poggiò il calice vuoto sul bancone. E pensare che si trattava della verità, in un certo senso. Ma di certo non poteva dire a quelle ragazze di quanto avesse intenzione di far soffrire suo fratello, senza sapere la sua storia. Non aggiungere quello “scherzavo” probabilmente avrebbe fatto si che quella sera stessa la facessero trasferire al San Mungo. Un attimo dopo entrarono nel locale altre due clienti. Entrambe chiesero una burrobirra a Cecilia, e una di loro decise anche di voltarsi verso Daenerys e Nada.*

    Ciao, come va?

    *Si rivolse a loro amichevolmente. Ormai era questa la piega che aveva presto la serata. Chiacchiere in compagnia, ma era positiva come cosa, si stava distraendo dopotutto.*

    Per quanto riguarda me, va tutto bene, grazie. Spero sia lo stesso per te?

    *Disse sorridendo gentilmente.*


    @Cecilia_Grassi, @Nada_Ross, @Faye_Grent, @Emily_Banks


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 72
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Emily osservava la scena svolgersi accanto a lei. Ognuna si stava presentando alle altre e chiaccheravano tranquillamente. Non sapeva cosa fare, se unirsi anche lei alla conversazione presentandosi a tutte oppure rimanere lì in silenzio a fissare la scena. Si girò agli altri tavoli e vide che tutti i clienti parlavano con i loro amici. *

    Evidentemente sono l'unica che non ha ancora amici qua.

    *Disse Emily con sarcasmo. Però pensò a quello che le era successo da quando era partita con l' Hogwarts Express : aveva già fatto amicizia con un ragazzo più grande di lei @Mirco_Mcqueen, il Cappello Parlante l'aveva smistata in una casata fantastica e aveva conosciuto @Jane_Casterwill, prefetto dei Grifondoro. Era contenta delle piccole amicizie che si era fatta dopotutto era solo il primo giorno. Dopo tutti questi pensieri, diciamo abbastanza inutili decise di parlare e fare amicizia con le ragazze accanto a lei. "

    Ciao io sono Emily,Grifondoro, primo anno.

    *Disse Emily sorridendo. *

    @Daenerys_Martin, @Cecilia_Grassi, @Nada_Ross, @Faye_Grent



    Ultima modifica di Emily_Banks oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale



Vai a pagina 1, 2  Successivo