• Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 150
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    La primavera era giunta e le giornate avevano iniziato ad allungarsi sempre più, proprio per quello il sole aveva deciso di tramontare un po' tardi da qualche giorno. In quel giorno peró Hogwarts il sole splendeva alto in cielo e riempiva le giornate di calore.
    Gli studenti di Hogwarts non affollavano più la grande biblioteca del castello, ma prediligevano lo studio all'aria aperta.. come dargli torto.
    Quel giorno però non tutti si godevano i raggi del sole sulla pelle, c'era infatti un professore che stava ultimando i preparativi per la lezione di quel pomeriggio.
    Marcus Largh, docenti di Cura delle Creature Magiche, era un mago un po' diverso dai suoi colleghi insegnanti. Indossava un paio di jeans, una maglietta bianca a manica corta e i capelli color rame erano legati con un codino.


    Se non fosse stato per la sua altezza, per la barba e per la sua stazza, forse, qualcuno avrebbe potuto scambiarlo per uno degli adolescenti che riempivano di vita quella scuola di magia.
    Quando l'orologio della torre rintoccò le tre del pomeriggio, piano piano, gli studenti iniziarono ad avviarsi verso l'ultima lezione di Cura delle Creature prima dei temutissimi esami di fine anno. Quando gli alunni arrivarono il professor Largh li accolse con un leggero sorriso sul volto. Si accorse però di non aver attirato l'attenzione di tutti, molti infatti stavano già fissando la creatura che si dondolava dal braccio dell'ex Tassorosso.

    “Buongiorno a tutti.”

    Disse il magizoologo, quando tutta la scolaresca finalmente prese posto sui soliti grandi tronchi. Quella era una caratteristica dell'aula di Cura delle Creature Magiche. Dato l'approccio che la sua materia aveva durante i mesi di bella stagione le lezioni si svolgevano all'aperto, proprio a contatto con la natura e le creature, mentre d'inverno il tutto si svolgeva sotto una sorta di gazebo magicamente riscaldato.

    “Questa è l'ultima lezione di quest'anno prima dei vostri esami di fine anno, quindi ho optato per una creatura molto semplice, docile e anche molto simpatica.”

    Iniziò a parlare il professore, mentre gli sguardo degli studenti erano fissi sulla creatura al suo fianco che continuava a dondolarsi.
    Il suo aspetto era buffo, e aveva attirato l'attenzione dei giovani che commentavano le sue gesta e il suo aspetto.

    “Qualcuno conosce questa creatura?”

    Chiese Marcus, sicuro al novanta percento che nessuno l'avesse mai vista prima d'ora.
    Quella era una creatura natia dell'America meridionale, anche se per sua sfortuna erra stata esportata in tutto il mondo.
    Nessuno alzò la mano o parlò.

    “Questo è un esemplare di Clabbert, è una creatura arboricola e come potete notare il suo aspetto è simile a quello di una scimmia e una rana.”


    “Professor Largh da dove proviene questa creatura?”

    Domandò una Corvonero che stava prendendo appunti.

    “La vedo molto interessata signorina Hunter!
    Il Clabbert è originario dell'America meridionale, ma come potete intuire e come racconta la storia molte creature sono state “esportate” in quasi tutto il mondo e di conseguenza esistono alcuni esemplari, anche se sono davvero pochi, anche in qui Inghilterra.”


    Affermò il professore rispondendo alla domanda della giovane Corvonero dai capelli bruni.
    Quando tutti ebbero finito di prendere appunti l'uomo continuò a spiegare l'argomento de giorno, nonostante la creatura avesse iniziato ad attorcigliarsi intorno al suo collo.
    Con delicatezza si liberò da quella presa innocua e si avvicinò agli alunni seduti a poca distanza da lui.

    “Potete accarezzarlo, ma con calma.
    Fate attenzione.”


    Uno alla volta gli studenti si avvicinarono alla creatura che, all'inizio un po' impaurita, prese poi confidenza con loro.

    “Ora che tutti avete accarezzato il nostro nuovo amico, ditemi: cosa avete pensato la prima volta che l'avete visto e toccato?”

    ”Che nonostante sia somigliante alla scimmia è privo di peli.”

    Rispose correttamente Kristal Thratchet, Grifondoro del quinto anno, seduta affianco a uno studente di Tassorossso che stava prendendo assiduamente appunti. Anche lui sembrava essere del quinto anno.

    ”Che le sua mani e i suoi piedi sono palmate, come quelle della rana.”

    ”Cinque punti a Serpeverde e Grifondoro.

    Avrete anche notato che possiede braccia e gambe più lunghe del normale e molto elastiche, questo gli è molto utile per dondolarsi tra i rami degli alberi del suo habitat naturale.
    Nessuno però ha notato la cosa più importante...”


    A cosa si stava riferendo?
    Il Clabbert possedeva alcune piccole corna sulla cima della testa, proprio vicino a quella che sembrava una grande pustola.
    Con delicatezza e senza impaurire la creatura Marcus riprese l'esemplare di Clabbert lasciando liberi gli studenti di osservarlo meglio. Nessuno però disse nulla.

    “Signorina Apefrizzola potrebbe estrarre la sua bacchetta e puntarla verso di me?

    La studentessa interpellata rimase scioccata dalla sua affermazione. Con riluttanza estrasse il catalizzatore magico e la punto verso l'uomo e, di conseguenza, anche verso la creatura.
    Fu in quel momento che la pustole sulla testa, che fino a quel momento sembrava innocua, si rivelò essere speciale più del previsto. Iniziò infatti a lampeggiare di un rosso scarlatto.
    Gli alunni ne rimasero davvero sorpresi.
    Fu un quel momento che capirono a cosa si riferiva il professore in precedenza.

    ”Come avrete notato possiede una pustola che apparentemente sembra innocua, ma quando la creatura percepisce il pericolo inizia a lampeggiare.
    Dovete sapere infatti che i maghi americani una volta tenevano i Clabbert in giardino per segnalare in anticipo l'arrivo di Babbani,”


    A quell'affermazione un leggero chiacchiericcio si sollevò dai banchi.
    “I maghi americani sono davvero strani” pronunciò qualcuno a mezza voce, ma talmente bassa che era simile a un sussurro.

    ”Tranquilli, la Confederazione Internazionale dei maghi ha introdotto multe che hanno in gran parte posto fine a questa pratica, sopratutto riguardo gli interrogativi alla vista di un albero di notte pieno di Clabbert luccicanti che, seppur decorativa, attirava troppi “No-Mag” curiosi di sapere perchè i propri vicini tenessero le lucine di natale accese anche nei mesi estivi.”

    Raccontò Marcus ce, forse, aveva parlato troppo.
    Le sue lezioni era di solito caratterizzate da un confronto diretto tra studenti e professori, e mai aveva spiegato senza domandare agli alunni qualcosa riguardo la creatura in questione. Forse poteva risultare strano agli occhi degli altri docenti della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, ma tutti erano diversi infondo e lui non faceva eccezione.

    ”Ho accennato alla “Confederazione Internazionale dei maghi”, vi ricordate cosa avevano detto alla prima lezione riguardo le creature?”

    Una mano si alzò da un piccolo gruppo di Tassorosso.

    La Confederazione Internazionale dei Maghi è un'organizzazione analoga all'organizzazione Babbana delle Nazioni Unite, ad esempio. Il capo della Confederazione si chiama il Supremo Pezzo Grosso.
    L'abbiamo studiata a lezione di cura perchè nel 1692, la Confederazione ha promulgato lo Statuto Internazionale di segretezza Magica per nascondere il mondo dei maghi ai Babbani, tra cui anche le creature.


    Più nello specifico?

    La ragazzina che aveva in precedenza parlato fece una piccola pausa, come a pensare a cosa aveva dimenticato di accennare.

    Nello specifico la clausola 73 che afferma, parola più parola meno, che ciascun ente governativo è responsabile degli animali, spiriti ed esseri viventi entro i propri confini.
    Quindi dell'occultamento, del controllo e così via.


    ”Dieci punti alla signorina Biovero e alla casata di Tassorosso.

    Come avrete capito sono un professore molto elastico nel metodo di spiegare, ma sulla clausola 73 sono molto intransigente. Ad ogni lezione ve la chiederò quindi studiatela bene.


    Affermò il mago dai capelli color del rame.
    La materia che Marcus insegnava era una materia molto interattiva, le nozioni (a suo dire) erano semplici da imparare e assimilare, ma come nelle altre materie la teoria era molto importante e la teoria in Cura delle Creature Magiche erano proprio lo Statuto Internazionale di Segretezza e la clausola settantatre.

    ”Prima di consegnarvi i compiti e andare avete qualche altra domanda?

    ”Di cosa si nutre il Clabbert?

    Domandò una studentessa di Grifondoro.

    Di lucertole e uccelli.
    Dato che il nostro strambo amico si ferma a Hogwarts fino a domenica prossima, e avete stretto una sorta di legame, se volete nelle ore dei pasti potete venirlo a trovare per dargli da mangiare.


    L'uomo non fece in tempo a terminare di parlare che il lontano orologio della torre rintoccò le cinque della sera.
    Gli studenti riposero le loro pergamene nelle borse che portavano sempre dietro, mentre il docente consegnava a loro i compiti di quella ultima lezione.

    Citazione:
    Compiti:

    MODULO A
    Svolgi il seguente QUIZ

    MODULO B
    Alla fine della lezione hai deciso di fermarti per “candidarti” come aiuto al professor Largh per nutrire il Clabbert.
    Narra in GdR il giorno da te scelto e l'esperienza svolta, con la creatura, dopo pranzo o prima di cena.

    Gli elaborati dovranno essere consegnati entro e non oltre le 23.59 del 25 Aprile 2017 nell'apposito MODULO.
    In caso di dubbi, difficoltà o qualsiasi tipo di richiesta, non esitate a raggiungermi nel mio Ufficio o a inviarmi un GUFO


    ”Aspettate prima di andare!
    Chi volesse passare altro tempo con il Clabbert può darmi il suo nominativo e sceglier eil giorno che più gli aggrada per la visita.”


    Fu così che il professor Marcus Lagh si fermò qualche minuto dopo la fine della lezione con un manipolo di studenti. Rimase sorpreso da quanto interesse la creatura di quel giorno aveva creato. Insieme ai vari studenti delle vari casate decise chi e quando doveva recarsi nell'aula, o nell'ufficio del professore, per nutrire il Clabbert: creatura simile ad una scimmia ed a una rana.



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