Largh
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
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    Role Aperta da Marcus_Largh


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
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        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Marcus era tranquillo nella sala grande di Hogwarts, quella mattina non aveva nessuna lezione e aveva passato il suo tempo a far nulla in quella grande sala. Aveva chiacchierato con alcuni studenti della sua stessa età fino a quando il suo gufo non atterrò sul tavolo difronte a lui.
    Il prefetto di Tasssorosso ne rimase sorpreso, non aspettava infatti nessuna lettera. Curioso ringraziò il gufeto con qualche biscotto fatto apposta per lui e aprì la lettera.

    Citazione:
    Caro Marcus,
    Catharine, mettendo a posto la soffitta, ha trovato vecchie cose di tua madre tra cui la lettera che ti invio in allegato.
    E'nindirizzata a te ed è ancora chiusa, per questo non l'ho aperta. So che la tua curiosità ti porterà ad aprirla subito.
    Ho spedito alcune altre cose che potrebbero interessarti all'indirizzo che mi hai dato, spero un giorno di venirti a trovare.

    Con Affetto
    papà Miguel

    Era una lettera da parte di suo padre. Era davvero strano che suo padre gli inviasse una lettera via gufo, lui era un Babbano e non aveva mai amato quel tipo di corrispondenza.. la trovava "strana".
    Fu così che il diciassettenne archiviò quella lettera per aprirne un'altra.
    La busta era stata ingiallita dal tempo, ma nonostante la scrittura di sua maddre era più che leggibile. Sulla busta esterna c'era scritto "Da Hadiya per mio figlio Marcus".
    Quando il ragazzo iniziò a leggere la sua espressione cambiò drasticamente.
    Amava sua madre, le aveva sempre voluto un sacco di bene e di lei aveva un bellissimo ricordo ma quelle parole lo fecere ricredere.
    Fu come se qqualcuno gli avesse tirato un pugno allo stomaco o gli avesse strappato il cuore pulsante dal petto.
    In quattro e quattrotto si alzò e si diresse verso Hogsmeade dove si trovava casa sua e, come suo padre aveva detto, gli aveva spedito degli scatoloni. Se provenivano dalla sodfitta, cioè lo stesso luogo dove era stata trovata la lettera aveva seri dubbi sullo scoprire cosa ci fosse dentro.
    Impiegò davvero pochi minuti per ragggiungere Hog Road.
    Trovò sull'uscio ben tre scatoloni chiusi con dello scotch marrone. Era tentato di dargli un calcio e non aprirli, ma ovviamente non fu così.
    Li aprì con riluttanza e di nuovo riprovò la sensazione di prima.
    L'odore di polvere inondò la piccola casetta in quel villaggio di maghi. No, era troppo... aveva bisogno di qualcuno con cui parlarne, erano troppe scoperte per una persona sola.
    Decise quindi di inviare una lettera a Sylvia.

    Citazione:
    Cara Sylvia,
    Ho bisogno di te a Hogsmeade.

    Firmato
    Marcus

    Scrisse quelle poche e concise parole sul primo pezzo di carta che trovò e lo inviò subito alla Tassorosso che era la sua ragazza da ormai moltissimo tempo.
    Lei era la persona che lo conosceva meglio, poteva aiutarlo sicuramente.
    Nell'attesa si sedette sul divano e rilesse la lettera scritta da sua madre. In poche parole cosa gli aveva scritto? Gli aveva scritto che quella persona che aveva sempre considerato suo padre non era davvero il suo padre biologico.
    E negli scatoloni cosa aveva trovato? Altre lettere che sua madre aveva scambiato con quell'uomo di cui, alla fine, aveva trovato una foto.*

    Avrei tanto bisogno di Wishey Incendiario in questo momento.

    *Pensò tra sè e sè il diciassettenne.*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
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        Sylvia_Turner
    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [Parco del Castello]

    * Era una bellissima giornata primaverile nel castello di Hogwarts! Finalmente la primavera era arrivata, portando con se delle bellissime e durature giornate , con il sole che splendeva fino alle 19.00, cosa che in inverno non succedeva. Il parco di Hogwarts era costellato di aiuole piene di fiori ed erbe strane ma dal profumo piacevole.
    Vicino ad una di queste aiuole, seduta sul prato, con la schiena appoggiata al tronco di un albero, stava seduta una ragazza dai corti capelli castani, gli occhi nocciola e la pelle leggermente pallida.
    Sylvia Turner, tassorosso del settimo anno, era seduta con le gambe piegate alle ginocchia. Sopra di esse aveva dei fogli di pergamena e nella mano destra impugnava una piuma d'oca autoinchiostrante.
    Quella tarda mattinata Sylvia aveva deciso di uscire fuori nel parco a scrivere un tema di Storia della Magia che doveva consegnare.
    Aveva notato che fare i compiti all'aria aperta, le rendeva molto di più che stare chiusa in biblioteca.
    La diciottenne scriveva e scriveva.
    Poi si fermò un attimo osservando molto soddisfatta i suoi tre fogli di pergamena, fronte e retro pagina. Era allegra, come sempre. Anzi, forse di più! La primavera le metteva sempre molta allegria, insieme a una certa stanchezza, ma non si sarebbe fatta abbattere*

    Dunque...tre pagine possono bastare, ma ...perchè non abbondare con una quarta?

    * In quel periodo non aveva frequentato molto i suo amici, ma Sylvia sapeva che anche loro erano pieni di compiti, esami. Sapeva che i suoi amici le volevano bene.
    Stava per cominciare la quarta pagina quando sentì un frullio d'ali accanto a se. Una piccola ombra le planò accanto. Sylvia seguì il suono e la piccola ombra. Accanto a lei si era appollaiato nell'erba un gufo.
    Lo guardò per un attimo interrogativa, poi lo riconobbe quasi immediatamente. Sorridendo gli disse*

    Ehi , piccolo! Quanto tempo che non ci vediamo! Hai notizie per meda parte di Marcus?

    *Il gufo mosse leggermente le ali e mise in bella mostra la busta che teneva nel becco. Sylvia prese delicatamente la lettera dal becco dell'animale. Fece alcune leggere carezze sul petto dell'animale e quello arruffò compiaciuto le piume. Sylvia sorrise e poi aprì la lettera. Come aveva previsto la lettera era del suo ragazzo, @Marcus_Largh.*

    Citazione:
    Cara Sylvia,
    Ho bisogno di te a Hogsmeade.

    Firmato
    Marcus



    *Due frasi corte, poche parole. Una strana sensazione si insinuò in Sylvia. Conosceva bene Marcus da capire, anche tramite scrittura, se era successo qualcosa. In quel momento l'istinto e la conoscenza che aveva di Marc, la misero in guardia. Non c'era un minuto da perdere. Marc aveva bisogno di lei, e si era promessa di stargli sempre accanto e di dimostragli quanto profondamente lo amava.
    Sylvia si alzò velocemente in piedi, ringraziò il gufo e quello spiccò il volo. Sapeva benissimo dove trovare il suo Marc.
    Mise tutto altrettanto velocemente in borsa, e pochi secondi dopo correva verso al discesa che portava a Hogsmeade. Fortuna che si era cambiata prima di uscire, e aveva indossato dei jeans e una maglietta, non sarebbe stato comodo correre con la gonna della divisa.*




    [Hog Road]

    *Erano passati meno di dieci minuti da quando Sylvia aveva imboccato la discesa verso il villaggio, correndo come non aveva mai fatto in vita sua.Corse e corse senza fermarsi un attimo a riprendere fiato, finche non giunse davanti a quella meravigliosa casetta, casetta nella quale abitava la persona con la quale Sylvia voleva passare il resto della vita. Suonò il campanello e aspettò che Marc venisse ad aprire, mentre cercava di riprendere fiato.*



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  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

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        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Era troppo da sopportare in una sola mattinata.
    Tutto quello che aveva saputo fino a quel momento era solo un menzogna. La sua vita era una menzogna?
    Che cos'altro doveva aspettarsi.
    Mentre attendeva l'arrivo di Sylvia, perché sapeva che si sarebbe subito catapultata li dopo una lettera del genere, iniziò a pensare a varie cose: era stato quel misterioso uomo a dargli la magia, lui era parente di quelle persone che aveva rintracciato in scozia mesi prima? Non sapeva più da che parte girarsi.
    Nel giro di una decina di minuti non si ritrovò più da solo, qualcuno infatti aveva bussato alla porta della casa che aveva acquistato una volta diventato maggiorenne.
    Marcus amava la sua famiglia più di qualunque cosa, ma da quando suo padre si era risposato le cose erano cambiate e, di conseguenza aveva deciso di prendere una piccola casetta a Hogsmeade, a pochi kilometri dalla scuola che frequentava per mettere più distanza possibile tra lui e la matrigna.
    A bussare era stata di certo Sylvia, che ovviamente non aveva portato cin se la piccola chiave che il prefetto di tassorosso, qualche mese prima, le aveva dato.
    Marcus estrasse quindi l bacchetta magica e la mosse con eleganza e, da quel gesto, la porta di legno pesante si aprì con uno scatto della serratura.
    Lui però non si alzò, rimase seduto sul divano poco distante dal camino che era spento.


    rimase fermo a pensare.
    Pensieri su pensieri iniziarono a ronzargli per la mente, solo un dolce profumo gli fece alzare il capo.*


    *Quando alzò lo sguardo vide la Tassorosso alla quale teneva di più. Vederla era come se tutto il pessimismo e ciò che aveva passato nella mezz'ora precedente se ne fosse andato. Quella ragazza aveva la capacità, in qualche modo, di tranquillizzarlo.*

    Ho bisogno del tuo aiuto.

    *Quelle furono le uniche sue parole nel vederla.
    Aveva bisogno di confidarsi con qualcuno sul problema che lo affliggeva.*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

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        Sylvia_Turner
    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Sylvia aveva bussato alla porta da qualche secondo, impaziente che venisse ad aprire.*

    Dai Marc...apri!

    * Disse Sylvia tra e se .Stava quasi per buttare giù la porta, quando improvvisamente al serratura scattò. la porta si aprì ma non c'era nessuno sulla soglia. Si era aperta con un incantesimo.
    La tassorosso entrò e lo vide a pochi metri da lei. @Marcus_Largh, era seduto sul divano davanti al camino spento. Avrebbe voluto correre dal lui e abbracciarlo fortissimo ma forse quello non era il momento più adatto
    Aveva la testa bassa a osservare il pavimento. Entrò velocemente, dettata dall'istinto e chiuse altrettanto velocemente la porta.
    La diciottenne andò davanti a lui, e il ragazzo, probabilmente sentendo il profumo di Sylvia, alzò lo sguardo e la osservò.*

    Ho bisogno del tuo aiuto.

    *Sylvia lo osservò attentamente e si mise subito in ginocchio per poterlo osservare bene negli occhi.Aveva un espressione che non gli aveva mai visto. Uno sguardo smarrito, un espressione come di chi ha appena ricevuto una notizia che si era tramutata in un peso troppo grande.
    La ragazza gli prese le mani tra le proprie, gentilmente e con voce altrettanto gentile e forte allo stesso tempo disse.*

    Ora sono qui con te... Marc, tesoro, ti ascolto

    * Staccò una mano dal loro intreccio per portarla al volto di Marc in una dolce carezza cercando di tranquilizzarlo. Qualunque cosa fosse successa, non lo avrebbe abbandonato. Marcus era tutta la sua vita. Ne avevano passate tante insieme e se aveva imparato qualcosa in quegli anni, gli ostacoli erano fatti solo per rendere le persone più forti insieme.*



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  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

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        Marcus_Largh
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    *Poche e semplici parole furono in grado di confortare un po' il Prefetto di Tassorosso.
    Marcus era un mago diciassettenne, un po' più alto rispetto ai suoi coetanei e all'apparenza poteva sembrare un ragazzo dal cuore di pietra, m in realtà era tutto il contrario.
    Il ragazzo dai capelli color rame in quel momento si sentiva devastato per ciò che aveva scoperto.
    Suo padre gli aveva spedito una lettera ancora chiusa e degli scatoloni che recavano una scrittura femminile che recitava il suo nome. Tutto era stato recapitato senza essere aperto e, di conseguenza, Miguel Largh non e era a conoscenza.
    Non sapeva se considerarlo un bene o un male. Come poteva però dire al padre che avevano vissuto per diciassette anni e più nella menzogna e che lui, Marcus, non era davvero figlio suo?*

    Ora sono qui con te... Marc, tesoro, ti ascolto

    *Disse Sylvia, staccando una mano dal loro intreccio per portarla al volto di Marc. Sembrava volerlo tranquillizzare e, in un certo senso c'era riuscita.
    Come poteva iniziare a raccontare quello che era successo e che aveva scoperto.
    Decise di partire dalla lettera che aveva letto per prima.*

    Oggi ho ricevuto questa, era ancora sigillata... E' di mia madre.

    *Iniziò a raccontare che quella lettera era datata ben diciassettenne anni prima ed era chiusa in una busta dove, era esplicitamente scritto di consegnarla al ragazzo una volta maggiorenne.
    Marcus porse il foglio ingiallito dal tempo dove un elegante calligrafica riempiva la pagina.

    Citazione:

    Caro Marcus,
    oggi è il giorno più bello della mia vita: sei nato tu.
    La neve posata sui tetti di Londra rende il tutto ancora più magico. Averti tra le braccia mi ha riempito il cuore di gioia.
    Quando con la tua manina hai scritto il mio dito un grande sorriso è comparso sul mio volto. Il cuore è pieno di gioia, penso di non aver mai incontrato qualcuno di così bello, neppure tuo padre.
    Tu padre.
    Sai, adesso sono spostata con Miguel, quello che tu chiami padre, ma poco prima ho conosciuto un uomo ed è stato il mio vero amore. L'amore non si comanda, arriva e non se ne va più.. tutti i sacrifici che provi a fare sono inutili, l'amore è fatto così e, di certo, quando sarai grande lo capirai.
    Ho amato quest'uomo, e quest'uomo ha amato me.
    L'ho conosciuto quando stavo girando un reportage in scozia, lui era un abitante di un paesino con pochissimi abitanti, dove tutti conoscevano tutti. Sono rimasta li per qualche settimana e non avrei mai voluto tornare a casa, ma Miguel mi aspettava.

    Perdonami figliolo per le parole che hai letto.
    Nessuno ti avrai mai raccontato la verità e mi dispiace. Non volevo farti vivere nella menzogna, ma la vita con Miguel era di sicuro la cosa migliore che potevo darti.
    Perdonami figliolo, ma sappi che in ogni singolo momento della mia vita ti ho amato con tutta me stessa, nonostante le cose che ti posso aver tenuto nascosto.
    Ti voglio bene più di qualsiasi cosa, tu sei frutto dell'amore più puro che io abbia mai provato, è bastato un solo sguardo negli occhi chiari di un uomo dai capelli rossi, per farmi vacillare.
    Perdonami figliolo per le menzogne.
    So che questa lettera la leggerai solo quando sarai maggiorenne, un enormità di tempo da quest'oggi, ma è meglio così, non dimenticare però che ti voglio bene più di me.
    Ricorda: al cuore non si comanda e, ormai maggiorenne, di sicuro saprai a cosa mi riferisco.

    Tua madre
    Hadiya


    Marcus rimase in silenzio fino a quando Sylvia non ebbe finto di leggere quella lettera che l'aveva tanto sconvolto.
    La calligrafia di sua madre ripeteva spesso di perdonarlo, ma come poteva... dopo ben diciassette anni! Avrebbe preferito sapere la verità anni e anni prima proprio da lei, prima della sua prematura dipartita.*

    Mio padr... Miguel mi ha anche spedito questi scatoloni. Anche questi non erano mai stati aperti.

    *Disse Marcus mostrando a Sylvia ciò che aveva avuto davanti fino a qual momento.
    Negli scatoloni c'erano appunti di sua madre, proprio su quel reportage in Scozia. C'erano decise di appunti, di diari e anche un articolo di un giornale che riportava la sua firma.
    Per sua fortuna, o sfortuna, c'erano anche delle foto di cui una di u uomo che assomigliava davvero tantissimo al Tassorosso.*


    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

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        Sylvia_Turner
    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Sylvia era rimasta con una mano poggiata sulla guancia di @Marcus_Largh, in attesa di capire cosa fosse successo.
    Dopo un attimo Marcus le disse.*

    Oggi ho ricevuto questa, era ancora sigillata... E' di mia madre

    *Il ragazzo aveva in mano una lettera che porse alla diciottenne. Sylvia la guardò interrogativa e molto seria. Come poteva essere di sua madre? Sylvia sapeva che purtroppo la madre di Marcus non c'era più.*

    Tua...Tua madre?

    * Chiese Sylvia delicatamente aggrottando le sopracciglia. Si sedette accanto a lui sul divano, nel mentre Marc le raccontava che la busta era rimasta chiusa per diciassettenne anni, per volere di sua madre,in modo da consegnarla solo al compimento della maggiore età. Marc le prose la busta già aperta. Era un grande gesto quello che Marc aveva fatto, voleva condividere sicuramente un qualcosa di molto importante per lui.
    Sylvia tirò fuori delicatamente la lettera dalla busta e cominciò a leggere.
    Le prime righe della lettera erano davvero stupende, erano piene d'amore per Marc. Si vedeva che sua madre l'aveva adorato fin dal primo momento.
    Un sorriso comparve sulle labbra della tassorosso. La diciottenne continuò nella lettura e il suo respirò si bloccò per qualche secondo. Nel punto centrale della lettera, la madre di Marcus aveva confessato al ragazzo che poco prima di conoscere Miguel, aveva conosciuto un'altro uomo. Miguel , non era lui il padre di Marc, ma quest'uomo misterioso di cui
    si parlava nella lettera.
    La tassorosso era davvero basita. La madre, in numerosi punti della lettera chiedeva perdono a Marcus.
    Sicuramente non era stato facile per lei non dire la verità al figlio, ma soprattutto tornare da Miguel, quando era innamorata di un'altra persona. Forse era tornata da Miguel per non farlo soffrire. Forse non era stato facile per lei lasciare quest'uomo perche amava sia lui che Miguel? Il fatto era però che l'unico che ci stava soffrendo , l'unico che ci era andato di mezzo era Marc.. La mente di Sylvia vorticava e vorticava, non sapeva cosa pensare.
    Sylvia terminò la lettera e per la prima volta seppe il nome della madre di Marcus. Si chiamava Hadiya. Lei aveva visto solo una sua foto quando era andata a cena da Marcus, ma non ne conosceva il nome.
    Sylvia poggiò la lettera sulle proprie gambe, poi il ragazzo le disse.*

    Mio padr... Miguel mi ha anche spedito questi scatoloni. Anche questi non erano mai stati aperti.

    *IL cuore di Sylvia si strinse. Marc stava per dire le parole "mio padre" , ma si era bloccato, come ricordandosi quello che era appena accaduto. Sylvia notò che davanti al divano c'erano alcuni scatoloni ancora sigillati. Sylvia poteva immaginare cosa ci fosse dentro. Probabilmente foto, lettere e appunti che riguardavano il vero padre di Marc.
    La diciottenne si girò verso di lui e le parole le uscirono dal cuore.*

    Io...Marc..mi dispiace tantissimo, posso solo immaginare come ti senti. Anzi, in un certo senso, so come ti senti, perchè sono passata in una situazione simile, ma qui ora non si parla di me. Lo so, è ' una notizia troppo grande da portare per una persona sola, ma sono qui per sostenerti e per dirti questo...

    * Fece una pausa, riprese le mani di Marcus tra le proprie stringendole gentilmente ma anche con una presa decisa. Lo guardò dritto negli occhi e con sguardo sincero gli disse, cercando anche di trovare parole gentili.*

    Prima ho notato che stavi per dire le parole " mio padre" , ma ti sei bloccato e hai detto il nome di Miguel. Ora...so che tua madre ti ha mentito, nascondendoti la verità e che la scoperta che hai fatto ti ha lasciato confuso e arrabbiato, e probabilmente era confusa anche lei riguardo i suoi sentimenti. Non credo che sia stato facile anche per lei,non dirti niente. L'ha fatto forse per non darti un peso del genere già da piccolino. Lo capisco come ti senti, ma alla fine pensa.Chi ti ha cresciuto? E' stato Miguel, quindi secondo me devi considerarlo ancora tuo padre. Se..se tu vorrai conoscere quest'uomo ovviamente hai il mio pieno appoggio.
    Se vorrai sapere il suo nome, e se vorrai conoscerlo, io ti sosterrò totalmente e incondizionatamente, ma pensa solo per un attimo a chi ti ha cresciuto davvero. E' Miguel! E' lui che ti ha tenuto in braccio, è lui che ti ha cullato quando piangevi di notte, ed è lui che ti ha fatto diventare la persona meravigliosa che sei.
    So che per te è importante sapere chi sei, ma voglio che tu sappia che è grazie a Miguel che sei la persona più forte che abbia mai conosciuto. Insomma,guarda quante cose hai affrontato.
    t

    *Si fermo per lasciare il tempo a Marcus di assimilare quanto aveva appena detto e per ultima cosa disse, intrecciando le dita delle mani con le sue.*

    Basta una tua parola e se tu vuoi possiamo vedere insieme agli scatoloni. Se invece vuoi restare qui tranquillo, vieni qui tra le mie braccia. Sono qui per te e con te, amore!

  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 130
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Marcus si era corretto da solo, per via di quello che aveva scoperto.
    Non riusciva, almeno per quel momento, chiamare "padre" quello che aveva chiamato papà fino a qualche ora prima. Tutta quella situazione era strana, molto strana, ma le parole di Sylvia, Tassorosso ala quale teneva molto, erano riuscite ad assopire il suo stato d'animo.
    Adorava Sylvia, il suo tono pacato in qualsiasi occasione, erano una mano dl cielo in certe occasioni.
    Aveva ragione, Miguel era suo padre, anche se non biologico, ma aveva l'aveva cresciuto come se fosse suo e per dargli il meglio che poteva.*

    Basta una tua parola e se tu vuoi possiamo vedere insieme agli scatoloni. Se invece vuoi restare qui tranquillo, vieni qui tra le mie braccia. Sono qui per te e con te, amore!

    Io li ho già aperti.

    *Dichiarò il ragazzo diciassettenne che si chinò per prendere ciò che c'era nel primo scatolone.
    Nel primo c'erano molti ritagli di un vecchio giornale che parlavano di cosa era successo in un paesino della Scozia. Nella stessa scatola c'erano anche molti diari e appunti riguardanti il reportage che sua madre Hadiya, giornalista per un mensile babbano, aveva svolto diciassette anni prima. In quei diari non c'era scritto nulla di interessante, a differenza del secondo scatolone che parlavo solo di quell'uomo misterioso.
    Sembrava quasi che sua madre avesse diviso gli scatoloni riguardo il lavoro e l'amore che era nato dall'incontro con quello che era davvero il padre di Marcus.
    Nella seconda scatola c'erano molti diari e lettere d'amore tra i due, tra le quali anche una foto di sua madre da giovane in compagnia di un uomo che assomigliava davvero tantissimo a Marcus.
    Fu in quel preciso momento che il prefetto di Tassorosso porse alla ragazza al suo fianco. Nella foto un uomo alto, dalla carnagione un po' scura, capelli lunghi e rossi, e occhi vispi di un azzurro intenso, teneva in mano un attrezzo babbano che di solito si usava in campagna. Era un contadino, un uomo di umili origini.
    Un grande sorriso a trentadue denti era stampato sul suo volto. Doveva essere un uomo molto simpatico.. Chissà se si trovava sempre nella stessa fattoria o se aveva cambiato abitazione.*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 1736
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Quando Sylvia chiese a @Marcus_Largh, se volevano aprire gli scatoloni, il ragazzo le rispose.*

    Io li ho già aperti.

    * Sylvia non ne fu stupita, perche alla fine un pò di curiosità c'era! Vide Marcus chinarsi e prendere qualcosa dal primo scatolone. Lo osservò stando un pò dietro per lasciarli un pò di privacy, ma riuscì comunque a vedere dei ritagli di giornale.
    Oltre a quei ritagli c'erano anche quelli che sembravano degli appunti della madre di Marc, che era una giornalista.
    Nel primo scatolone, da quello che era riuscita a capire c'erano solo oggetti riguardanti il lavoro.
    Poi Marc aprì il secondo scatolone. La tassorosso vide che il ragazzo tirò fuori molti diari e mole lettere. Sylvia non se la sentì di sbirciare, probabilmente erano lettere d'amore tra Hadiya e l'uomo misterioso.
    La diciottenne si sedette nuovamente sul divano, quando all'improvviso Marc le porse una foto. Sylvia prese la foto un pò timidamente.
    Sapeva che non era facile per Marc, ma stava condividendo tutto con lei. La ragazza osservò la foto.
    C'era un uomo molto alto, la carnagione era scura e strano, ma bellissimo contrasto aveva lunghi capelli rossi e occhi di un azzurro incredibile. Le ricordavano un pò i nubiani d'Egitto, scurissimi di pelle, ma con gli occhi azzurri come il cielo.
    L'uomo impugnava un attrezzo agricolo babbano, probabilmente era un contadino. Dal grande sorriso sul volto, doveva essere un uomo gioviale e simpatico.
    Qualcosa della carnagione Marcus l'aveva presa da lui, ma la cosa che aveva assolutamente preso dal padre era il colore dei capelli, perchè erano un mix tra il castano e ramato. Cercando di non urtare i sentimenti del ragazzo, Sylvia disse.*

    Sembra..Sembra un uomo simpatico...

    * Dopo una pausa, poi riprese e disse.*

    Avete lo stesso bellissimo sorriso

    * Disse Sylvia, timidamente, osservando di sottecchi Marcus.*



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  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

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        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    Sembra..Sembra un uomo simpatico...

    Già...

    *Affermò il Tassorosso continuando ad osservare quella foto. Quell'uomo gli sembrava così famigliare nonostante non lo conoscesse per nulla.
    osservando il volto del suo padre biologico gli sembrò quasi di guardarsi allo specchio, solo un po' più invecchiato. Scoprire di avere qualcosa di così importante in comune con uno sconosciuto era strano, davvero strano.*

    Avete lo stesso bellissimo sorriso.

    * Disse Sylvia, Marcus abbozzò un sorriso.
    La ragazza al suo fianco era davvero meravigliosa, riusciva con poche parole e con la sua sola presenza riusciva a confortarlo. Marcus la ossservò: nonostante fosse mattina presto era davvero bellissima.*

    Sei sempre così gentile.

    Pensi.. Pensi che la magia possa averla ereditata da lui?


    *Domandò curioso il prefetto di Tassorosso alla ragazza che gli aveva rapito il cuore anni prima.
    Era sempre stato curioso di scoprire il perché, da un uomo e una donna senza neanche un briciolo di magia nelle vene potesse nascere un mago come lui.
    Forse però la magia non l'aveva ereditato dall'uomo misterioso, forse era frutto di sua madre dato che anche Angelina sua sorella possedeva qualità magiche.
    Tutto nella vita di Marcus si stava facendo più complicato del previsto.*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

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        Sylvia_Turner
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    * Quando Sylvia disse a @Marcus_Largh, che l'uomo sembrava simpatico il ragazzo continuò ad osservare la foto come se stesse cercando qualcosa di famigliare in lui. Osservando bene la foto, Sylvia si accorse che si assomigliavano veramente tanto.
    La diciottenne aveva detto che avevano entrambi lo stesso bellissimo sorriso e a quelle parole Marcus aveva abbozzato un sorriso per poi risponderle.*

    Sei sempre così gentile.

    Pensi.. Pensi che la magia possa averla ereditata da lui?


    *Sylvia sorrise, era solo la verità. Alla domanda che Marcus le fece, Sylvia non dovette nemmeno pensarci. Gli prese una mano e disse.*

    E' solo la verità! Io penso che potresti avere ereditato la magia da entrambi. Probabilmente lui aveva qualità magiche ma sono sicura che anche tua madre aveva poteri magici.

    * Sylvia osservò Marcus, Probabilmente la confusione riempiva la testa del diciassettenne. Gli mise delicatamente un dito sotto il mento e lo fece voltare verso di lei, dicendogli.*

    So che tutto questo è difficile e che forse si sta rivelando molto più complicato del previsto, ma non voglio che ti dimentichi una cosa. In fondo tuo padre, o comunque i tuoi padri, te l'hanno già trasmessa la magia più importante. E' quella che hai qui dentro!

    * Disse Sylvia poggiando una mano sul petto del ragazzo, proprio sopra il cuore.* Gli sorrise cercando di tranquillizzarlo e poi disse.*

    Quando e se ti sentirai pronto per cercare quest'uomo, io sarò con te. Qualunque decisione tu prenda, io sarò al tuo fianco



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  • Marcus_Largh

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    *Sylvia gli sorrise amorevolmente, sicuramente aveva capito della confusione che lo stava tormentando da quella mattina. Aveva scoperto una cosa davvero importante sulle sue origini, finalmente aveva capito da chi aveva ereditato la chioma color rame che lo caratterizzava da moltissimi anni, e lo stesso valeva per carnagione non propriamente chiara. Per quell'ultima aveva sempre pensato di averla ereditata dalla madre, ma non era affatto così.*

    In fondo tuo padre, o comunque i tuoi padri, te l'hanno già trasmessa la magia più importante. E' quella che hai qui dentro!

    *Quelle parole lo fece sorridere, Sylvia aveva ragione ed inoltre riusciva sempre a tirarlo su di morale.
    Successivamente disse qualcosa sul "cercare" quell'uomo misterioso, solo in quel momento si accorse di non averle detto tutto quello che aveva scoperto.*

    Ho trovato un'altra foto.. Sul retro c'era il suo nome e la data nella quale è stata scattata.

    *Affermò il prefetto di Tassorosso, che si mise a frugare tra le tante cose che c'erano negli scatoloni.
    Trovò una foto, sempre del suo padre biologico, solo che quella volta la foto era riempita dal suo volto. La carnagione olivastra era caratterizzata da lentiggini vistose, mentre gli occhi erano azzurro cielo. Sul retro c'erano scritte poche cose, tra cui il nome: Jamie Duncan.*

    Inoltre ho pensato che quelle persone che abbiamo incontrato quest'estate in Scozia possano sapere qualcosa su Jamie! O forse no, ma potrebbe essere un inizio.



    @Sylvia_Turnern,


  • Sylvia_Turner

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    *Alle parole della tassorosso, Sylvia vide @Marcus_Largh sorridere. Era contenta di essere riuscita a strappare un sorriso a Marcus.
    Successivamente la ragazza gli aveva detto dell'eventualità di cercare l'uomo, quando improvvisamente Marcus le disse.*

    Ho trovato un'altra foto.. Sul retro c'era il suo nome e la data nella quale è stata scattata.

    *Sylvia lo guardò con aria seria e incuriosita, per poi osservarlo mentre cominciava a frugare in uno scatolone.
    La curiosità della ragazza si faceva sempre più forte, ma non voleva fare la ficcanaso e stare con il fiato sul collo di Marcus.
    A un tratto il ragazzo prese posto accanto a Sylvia e le mostrò la foto. Questa volta si vedeva un primo piano dell'uomo, molto più chiaro rispetto a quella foto che aveva visto poco prima.
    Era molto alto, e sulla carnagione olivastra si potevano vedere delle lentiggini. Sylvia inarcò le sopracciglia, incuriosita e intenerita. Era il primo uomo con le lentiggini che vedeva, se non si contava Ron Weasley sulla biografia di Harry Potter.
    Gli occhi erano davvero azzurri. Per un attimo, aveva avuto paura di essere daltonica, guardando a foto di poco prima, ma osservandolo bene poteva confermare che erano azzurri.I capelli invece erano identici a quelli di Marc. Oltre al sorriso aveva preso anche i capelli. Le parole le uscirono da sole mentre guadava la foto.*

    Be...una cosa la posso dire..Hadiya e lui hanno fatto un capolavoro..

    *Sylvia si rese conto che forse era stata troppo esplicita e diventò rossa come un pomodoro. Non era da lei, ma in quel momento, la ragione si era messa in un angolino della testa, in castigo. La tassorosso girò la foto, e vide che c'era scritto qualcosa, tra cui il nome dell'uomo. Si chiamava Jamie Duncan. Duncan era un cognome che aveva già sentito, forse era molto popolare in Scozia. Sylvia stava per chiedere se per i caso, i parenti che avevano incontrato potevano sapere qualcosa quando Marc la precedette e disse.*

    Inoltre ho pensato che quelle persone che abbiamo incontrato quest'estate in Scozia possano sapere qualcosa su Jamie! O forse no, ma potrebbe essere un inizio.

    *A Sylvia sfuggì un sorriso, era incredibile, ormai erano sempre sulla stessa lunghezza d'onda.*

    Te lo stavo per chiedere. Probabilmente potrebbero sapere qualcosa, possiamo chiedere, tentar non nuoce.

  • Marcus_Largh

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    Be...una cosa la posso dire..Hadiya e lui hanno fatto un capolavoro..

    *Disse Sylvia, forse quasi d'impulso facendo sorridere e ridere. La sua spontaneità, in certe occasioni, era disarmante, talmente tanto da sorprenderlo ogni volta. Le sue gote erano diventate rosse come pomodori.. Evidentemente aveva realizzato solo in un secondo momento ciò che aveva appena detto ed esclamato.


    Successivamente Marcus ipotizzò che Jamie, così si chiamava su padre biologico, potesse centrare con i lontani partenti che aveva scoperto di avere proprio in Scozia. Doveva ammettere che non conosceva la Scozia e forse la sua era una deduzione del tutto errata, ma forse qualche briciolo di conoscenza poteva esserci, magari proprio quell'uomo anziano che aveva trovato quell'estate dopo lunghe ricerche sapeva dirgli qualcosa di più sulla sua famiglia.*

    Te lo stavo per chiedere. Probabilmente potrebbero sapere qualcosa, possiamo chiedere, tentar non nuoce.

    Non indugiamo allora!

    *Esclamò il prefetto di Tassorosso pronto a dare risposta a tutte quelle nuove scoperte.
    Sapeva che poteva risultare precipitoso, ma voleva sapere tutto e subito. Chiunque nella sua stessa condizione avrebbe voluto saperne di più.
    Si avviò verso la piccola cucina di quella casetta e prese il primo foglio di pergamena vuota che trovò, allo stesso tempo prese di volata anche una piuma d'oca con dell'inchiostro.
    Solo in quel momento si accorse di non sapere cosa scrivere nella lettera. Osservò Sylvia, forse lei sapeva come iniziare la lettera.*

    Come la inizio?

    @Sylvia_Turner,


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    * Alla precedente frase di Sylvia, @Marcus_Largh scoppiò a ridere.La ragazza si girò verso di lui sorridendo. Era stato l'impulso a farle dire cosi la verità, ma era contenta di essere riuscita a rallegrarlo un pò.
    La diciottenne con ancora la foto di Jamie in mano, osservò Marcus. Era passato qualche minuto , quando marcus le disse che forse i suoi parenti in Scozia potevano sapere qualcosa di Jamie.
    La diciottenne gli aveva risposto che potevano tentare, magari avrebbero trovato l'uomo.
    Quelle parole sembrarono dare un pò di speranza al tassorosso che disse.*

    Non indugiamo allora!

    *Ok...un pò di speranza?Forse gli aveva dato tanta speranza! Lo vide precipitarsi in cucina e prendere un foglio di pergamena , una piuma d'oca e dell'inchiostro.
    Sylvia rimase seduta sul divano, per lasciare un pò di privacy a Marc. Avrebbe sicuramente scritto ai parenti, quando improvvisamente vide Marc girarsi verso di lei e chiederle.*

    Come la inizio?

    *Sylvia gli sorrise gentile. Poteva solo immaginare quanto fosse difficile per lui. In un attimo la sua vita era stata stravolta.
    Si alzò dal divano e si avvicinò timidamente alla cucina, lasciandogli comunque un pò di spazio. Ci pensò su almeno due minuti e poi disse.*

    Potresti iniziare con " Cari conoscenti, come state? Sono Marcus e sono venuto in Scozia quest'estate per le vacanze. Spero che tutto proceda bene. In queste settimane ho scoperto una cosa riguardante la mia famiglia e desidero parlarvene."...che ne dici? Puo' andare?

    *Non era abituata ad aiutare le persone a scrivere lettere. Marcus era la prima persona che le chiedeva aiuto per una lettera e non sapeva se quello che aveva suggerito, potesse andare bene. Certo non poteva dire brutalmente " Ehi, ciao conoscenti! Sapete dirmi dove trovare il mio vero padre? Si chiama Jamie Duncan" ecco...magari no! Sylvia non pensava che Marcus intendesse scrivere una lettera del genere.*


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