• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 15
    Galeoni: 584736
       
       



    Role Aperta da Lalisa_Collins


  • Lalisa_Collins

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 775
       
       

    *Si guardò attorno per l'ennesima volta da quando si era rifugiata lassù. Alzò gli occhi dalla sedicesima pagina del libro in cui si era immersa, seduta per terra, con la schiena poggiata al freddo muro di pietra della torre, ma non c’era ancora nessuno oltre lei. Lalisa amava la torre dell’orologio, così vicina al cielo che le sembrava di poter allungare la mano e prendere una stella, mentre il ticchettio delle lancette scandiva brevi momenti infiniti. Spesso, quando aveva voglia di stare sola, prendeva un libro ed arrivava lì in cima, dove il vento soffiava un po’ più forte ed il mondo sembrava non aspettare altro che di essere osservato. Eppure quel continuava ad alzare lo sguardo in cerca di qualcosa o qualcuno. Nessuno in particolare, in realtà. Semplicemente, per una volta, aveva voglia di colmare quella solitudine con le chiacchiere e le risate di qualcuno.
    Tornò fra le pagine del libro, facendo scorrere il dito sul bordo delle pagine di Oscar Wilde.*

    Citazione:
    Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa. Sarebbe terribilmente egoista se volesse che i fiori del giardino fossero tutti rossi e tutte rose.

    *Un breve sorriso triste le incurvò le labbra. C'erano libri che si riadattavano a tutte le storie, capitoli che non sarebbero mai stati dimenticati, frasi che nella loro semplicità riuscivano a cogliere più di quanto due tomi potessero esprimere.
    Lalisa una volta aveva un'amica che considerava davvero importante. Era come una sorella. Quella ragazza un giorno iniziò a recitare una parte per essere in grado di entrare definitivamente in quel gruppo di amiche che, a differenza sua, vivevano con un'altissima autostima di se stesse e con la capacità di far sentire inferiore gli altri. Lalisa non si sarebbe mai aspettata che quella sua amica, alla fine, sarebbe davvero entrata in quel gruppo e avrebbe abbandonato lei. Come poteva comportarsi in quel modo orrendo con gli altri? E solo per sentirsi accettata? Fortunatamente Lalisa non era così, mai si sarebbe finta qualcuno che non era solo per piacere agli altri. Era solo triste, triste per aver perso qualcuno a cui voleva bene.*

    Ancora non riesco a crederci...

    *Pensò Lalisa. Nella frase di Wilde quelle come lei erano quei fiori del giardino che non erano delle rose, ma che per essere accettate dovevano diventare tale. Se non sarebbero state come la rossa rossa, allora sarebbero state inferiori e mai alla sua altezza.
    Ma alla fine si trattava solo di egoismo da parte della rossa rossa.
    Si, è vero, è molto più difficile per chi non è una rosa rossa far sì che gli altri lo notino. Ma Lalisa si era resa conto che, in fin dei conti, non aveva bisogno di essere notata da tutti, non aveva bisogno di essere al centro dell'attenzione per vivere meglio. No, le bastavano poche persone a volerle bene e ad accettarla per quello che era.
    A quel punto, il sorrise triste di prima divenne felice.
    Forse quelle poche persone ancora non le aveva trovate, ma lei credeva in se stessa e si amava per ciò che era, quindi avrebbe aspettato quelle persone, era fiduciosa e questo era l'importante.*