• Gabriel_Master

    Serpeverde Ad Honorem Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 3990
       
       

    Concorso di Maggio 2017:
    Il Dormitorio del vicino è sempre più verde


    Parola d'ordine?



    Vi siete mai chiesti come siano i Dormitori delle altre Casate? Cosa si vede dalle finestre, di cosa profumino i cuscini, quali mobili potreste trovare? Vi piacerebbe addentrarvi nella Torre di Corvonero? O guardare le creature del Lago dalle finestre dei Serpeverde?
    Le regole sono semplici, scegliete un Dormitorio che preferite, che NON sia il vostro, e inventatene la storia.



    Regole Principali:

    Svolgete almeno una delle seguenti tracce, ovviamente se le farete tutte e quattro prenderete un punteggio molto più alto:

    -> PUNTO A: Scegli una delle seguenti opzioni. (10 punti)

    A.1: Inventa una filastrocca o un indovinello che consenta l'ingresso al Dormitorio prescelto. Entrambi dovranno essere in linea con le caratteristiche del Dormitorio.

    A.2: Racconta, nella forma che preferisci, una leggenda inventata che sia legata al Dormitorio scelto.

    -> PUNTO B: Mediante un programma grafico, un disegno, un manufatto o ciò che desideri, crea la tua versione del Dormitorio e analizzane ogni dettaglio. Puoi soffermarti sulle piccole cose, o dare un'immagine generale. (10 punti)

    -> PUNTO C: (10 punti) Racconta sotto forma di saggio, articolo, GDR il momento e le dinamiche per cui ti sei trovato in un Dormitorio che non è il tuo. Non ci sono limiti alla fantasia! (10 punti)

    È obbligatorio che l’immagine presenti la scritta ‘Harryweb.net’ o ‘Harryweb’ o ‘HW’ da qualche parte (nella forma, colore, dimensione che preferite).
    È altresì obbligatorio rispettare le regole del GDR, quali: narrazione fra asterischi, pensieri in corsivo, verbi al passato.

    Dovrete postare la vostra partecipazione in Questo Topic [Gioco di Ruolo • Basi del Gioco • Concorsi e giochi • Concorso di Maggio 2017: Il Dormitorio del vicino è sempre più verde]

    Il Concorso scade il giorno 27 Maggio 2017 – h. 23:59 ed è aperto a tutti (Studenti, Non Smistati ed Adulti)




    Altre Informazioni Utili:

    • Come faccio a inserire una foto o un’immagine nel Forum?

    Basta seguire i semplici passi della guida: qui

    • Non ho un Programma Grafico. Come faccio?

    Potete scaricare (legalmente) un programma di grafica gratuito freeware. Scegliendo tra quelli che trovate qui

    • Risultati & Premiazioni?

    I Risultati saranno esposti qualche giorno dopo la scadenza del Concorso. Tutti i concorrenti riceveranno un premio proporzionale al valore del lavoro svolto.
    Ovviamente i punti verranno dati in base all‘impegno: più temi svolgete, più punti avrete.
    I migliori elaborati guadagneranno bonus aggiuntivi: Miglior Filastrocca/Indovinello (2 punti), Miglior Immagine (2 punti), Miglior GdR (2 punti).


    • Ho bisogno d’aiuto. Come faccio?

    Se hai bisogno di Informazioni o non hai capito qualcosa, non ti preoccupare, utilizza questo Topic

    • Dove posso commentare il Concorso?

    E’ preferibile commentare il Concorso per Messaggio Privato (MP) o MSNGR del Sito o utilizzando altri metodi di comunicazione.





    Buon divertimento!

    Gabriel_Master & Charlotte_Mills


    @Jane_Casterwill, @Marina_Lightwood, @Dragonis_Witch, @Marcus_Largh, @Elena_Apefrizzola, @Jack_Turbin, @Gabriel_Master, @Charlotte_Mills, @Stefano_Draems, @Sibilla_Strangedreams,


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 1300
       
       

    Buon pomeriggio,
    purtroppo a causa di problemi personali non sono riuscita ad inserire in tempo il mio elaborato per il concorso.
    Consapevole di essere fuori tempo massimo e quindi senza che mi venga riconosciuto alcun punteggio, volevo postare lo stesso il mio lavoro di cui sono abbastanza soddisfatta!
    Mi scuso per l'inconveniente!



    PUNTO B: Mediante un programma grafico, un disegno, un manufatto o ciò che desideri, crea la tua versione del Dormitorio e analizzane ogni dettaglio. Puoi soffermarti sulle piccole cose, o dare un'immagine generale. (10 punti)

    PUNTO C: (10 punti) Racconta sotto forma di saggio, articolo, GDR il momento e le dinamiche per cui ti sei trovato in un Dormitorio che non è il tuo. Non ci sono limiti alla fantasia! (10 punti)


    Formato scelto: Articolo di giornale.

    Ho ipotizzato di essere una giornalista della Gazzetta del Profeta che scrive una rubrica sulle particolarità del magico castello della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Ogni mese sul quotidiano verrebbe scoperta ed analizzata un’area o una stanza del grande edificio per soddisfare la curiosità dei più giovani o riportare a dolci ricordi gli adulti. Per rendere meglio il concetto delle parti narrate ho aggiunto delle immagine realizzate da me tramite un programma di progettazione, tranne la prima, quella relativa ai corridoi sotterranei, che è presa dal web.

    Dormitorio: Serpeverde.

    Citazione:


    Una visita nel covo dei Serpeverde


    Bentornati cari lettori alla rubrica mensile della Gazzetta del Profeta “Scopriamo insieme Hogwarts” in cui vi racconterò la mia personale esperienza nel castello più famoso e frequentato d’Inghilterra. Preparatevi perché quest’oggi ci addentriamo tra gli oscuri sotterrai in prossimità del Lago Nero. Ebbene si, amici lettori, dopo aver chiesto uno speciale permesso alla preside della scuola, l’illustre e felina Sibilla Strangedreams ho avuto modo di osservare un antro del castello frequentato quasi ed esclusivamente dagli studenti con lo stemma verde smeraldo ed argento: i dormitori di Serpeverde.

    “O forse a Serpeverde, ragazzi miei,
    voi troverete gli amici migliori
    quei tipi astuti e affatto babbei
    che qui raggiungono fini ed onori!”
    - Cappello Parlante


    Come è ampliamente spiegato nel libro della Storia di Hogwarts, il grande mago Salasar Serpeverde, fondatore dell’omonima casata, decise di collocare il dormitorio dove accogliere i suoi diletti in un punto strategico, ma strano, del castello. Se dalle alte torri di Corvonero e Grifondoro si ha una vista incredibile sul parco verde e le montagne della valle che accoglie la scuola, ed i Tassorosso possono godere della vicinanza delle indaffarate cucine, per arrivare nella residenza dei nostri amici Serpeverde è stato necessario percorrere un angusto e stretto corridoio in pietra, illuminato da fiaccole perennemente accese.



    Scortata dalla eccelsa Professoressa Mills, docente in carica della materia Extrascolastica di Arti Oscure, quasi inciampai ogni tre passi a causa del freddo ed umido pavimento, pieno di leggeri dissesti, pietre spaccate ed infossamenti. L’aria era molto diversa da quella percepita ai piani superiori in cui si respirava l’antichità del castello. Di umidità erano pregne anche le pareti del corridoio, difatti nelle fughe tra un blocco marmoreo e l’altro, goccioline di acqua accumulate bagnavano l’antica malta magica. Per chi non lo ricordasse, questa incantata miscela di inerti, acqua e cemento resiste ad ogni tipologia di infiltrazione, quindi non c’è da temere che il Lago Nero ci crolli addosso. L’unica domanda che continuavo a pormi, ascoltando la donna parlarmi delle tecniche di Necromanzia (perdetevi lo speciale sulla tavola Voodoo del prossimo mese, se avete il coraggio!) era: come fanno gli studenti a dormire con questo freddo che penetra nelle ossa e l’aria carica di odore di chiuso?
    Cari lettori, dovete sapere che la vostra giornalista ha trascorso la sua permanenza del castello nella incantevole Torre Ovest, figlia acquisita di Rowena Corvonero, e lì nonostante ci trovassimo in cima ad un’alta costruzione, non si percepiva il freddo che invece di accompagnava lungo quell’angusto corridoio.

    Ad un tratto la Professoressa Mills arrestò la nostra camminata fermandosi dinanzi ad un muro, uguale ed identico a quelli che avevano appena oltre passato, invitandomi gentilmente a coprirmi le orecchie per non udire la parola magica che permetteva l’accesso al dormitorio, cambiata mediamente ogni due settimane.
    Vi starete chiedendo come la donna sia riuscita ad individuare l’anonimo ingresso, ebbene anche io lo facevo, almeno finché non puntai gli occhi al pavimento scorgendo, in un angolo, un piccolo serpentello scolpito nella pietra, leggermente eroso dal trascorrere del tempo. Dopo un’ulteriore e rapida analisi, notai che erano presenti altre tre incisioni uguali: un’altra a circa due metri di distanza sul pavimento ed altre due perfettamente in linea sul soffitto.
    Dopo che la donna sussurrò la chiave d’accesso, il grosso muro davanti a noi si spostò di lato, come una gigantesca porta scorrevole, permettendoci il passaggio, per farci raggiungere un nuovo corridoio ma questa volta più largo ed alto. La prima cosa che mi sorprese appena messo piede nella dimora delle Serpe fu lo sbalzo termico immediato che si percepiva sulla pelle. Se fino a quel momento stavo quasi per sbattere i denti dal freddo e dall’umidità pungente, in meno di due passi, venni avvolta in un caldo abbraccio consolante. La Mills mi spiegò che nel dormitorio di Serpeverde la temperatura è più bassa rispetto a quella degli altri dormitori ma, nonostante ciò, il percorrere il tetro sotterraneo porta a percepire un immediato senso di benessere appena si varca la soglia.

    Le chiesi di togliermi un dubbio: quando frequentavo la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts c’era una legenda che aleggiava tra gli studenti, in cui si raccontava che se qualcuno che non faccia parte della nobile Casata, avesse provato ad entrare nel dormitorio o avesse sbagliato la parola d’ordine, un’enorme serpente con grandi occhi rossi lo avrebbe avvolto nelle sue spire, provocandolo per ben un’quarto d’ora prima di lasciare fuggire il mal capitato.
    Devo ammettere cari lettori, che la donna per un momento mi ha lasciato con il fiato sospeso quasi come a voler confermare questo mito, con un sorrisetto enigmatico sulle labbra e, nonostante il clima avvolgente del corridoio, un brivido solcò la mia schiena. Poi si apprestò a raccontarmi che questa legenda era stata inventata proprio dai componenti della sua Casata, per non avere scocciatori in giro, e l’unica cosa posta a protezione dell’ingresso del dormitorio sono due statue di pietra di al massimo cinquanta centimetri che spuntano dal pavimento per allontanare eventuali curiosi sprovvisti della parola chiave.



    Percorso il breve corridoio in pietra i miei occhi si posarono sulla magnificenza del dormitorio creato da Salazar Serpeverde, lasciandomi completamente a bocca aperta. In barba a chi credeva che le serpi vivessero in una stanza angusta e scura, la stanza in cui mi ritovai era ampia, artificialmente luminosa con un delicato profumo di schiuma marina mista a muschio.

    Una maestosa sala a pianta rettangolare, a doppia altezza, era la sala comune del dormitorio circondata su tre lati da corridoi con archi a tutto sesto che rendevano l’ambiente fiero ed ovattato. Il pregiato marmo bianco conferiva luminosità alla stanza ampiamente arredata con una serie di comodi divani in pelle verde smeraldo, posti intorno a tavolini che raffiguravano lo stemma dei Serpeverde collocati, a loro volta, davanti a due camini davvero impressionante. Larghi più di due metri ed alti cinque metri, questi colossi erano disposti parallelamente ma decentrati l’uno dall'altro. Il resto dello spazio era occupato da tavoli rettangolari in antico legno con sedie del medesimo materiale.



    Ma la cosa più sbalorditiva, cari lettori, non era la statua gigante di Salazar Serpeverde che si ergeva come un faro sulle teste degli studenti come a spronarli ed osservarli, bensì l’indescrivibile finestra dall’altro lato della sala.
    Noi tutti siamo a conoscenza che il dormitorio si trova nel Lago Nero, ma è la maniera in cui si amalgama alla costruzione che mi sconvolse!



    Sul lato sinistro, rispetto il breve corridoio d’accesso, era disposta una vetrata immensa con finiture in acciaio brillante a tutt’altezza incastonata in levigati ed imponenti blocchi di marmo disposti per realizzare un’arcata a sesto acuto adornati da due fini appliques, lampade da parete in smeraldo ed acciaio. Tale infisso permetteva di osservare il fondale del famoso Lago Nero che circonda parte del giardino del castello di Hogwarts. Sconvolta da tale magnificenza mi avvicinai a quell’opera architettonica che tanto bene si fondeva con l’ingegneria, salendo un gradino che permetteva di sormontare un piccolo dislivello, ed osservare meglio come la facciata vetrata si sposava bene con il resto della sala. Disposti sul patio c’erano quattro divani in pelle che accerchiavano una piccola fontana empia di acqua cristallina con lo stemma della casata scolpita sul fondale che si specchiava nella vetrata che dava sul Lago Nero.



    La Professoressa mi invitò a toccare il vetro, per cui stranita seguì il suggerimento. La mano venne avvolta nella superficie cristallina riuscendo ad oltrepassare l’infisso e galleggiare nell’acqua del Lago. La cosa mi lasciò decisamente sbalordita mentre continuavo ad udire le parole della donna che mi spiegava l’incantesimo di illusione applicato sulla vetrata per permettere agli studenti di essere avvolti, in minima parte nella profonde acque. All’inizio l’incantesimo fungeva solo da barriera, poi, con il tempo e vari incidenti poco piacevoli, era stata applicata una magia che dava l’illusione di inserire l’arto nel fondale marino in modo tale da non disturbare le creature che lo abitavano. Inoltre mi raccontò che, ai tempi del famigerato Torneo Tremaghi, per evitare che gli studenti scoprissero e rivelassero ai concorrenti la location della seconda prova, una pesante tenda aveva precluso quella magnifica vista che non aveva nulla da invidiare alle torri più alte.
    La giornata in cui ho avuto la possibilità di entrare all’interno del dormitorio di Serpeverde era luminosa e ricca di sole con qualche pigra nuvoletta e, la superficie del Lago, era calma e piatta così come le sue acque più profonde ma, nei giorni burrascosi, la docente mi racconto che lo spettacolo che appariva nella vetrata era a dir poco spettacolare con le correnti che sembravano muoversi senza trovar pace.



    Volgendo lo sguardo dal lato opposto sembrava di ritrovarsi in una corte interna di un imponente palazzetto italiano ottocentesco con doppie colonne in pietra levigate che abbracciavano e sorreggevano il piano sovrastante, il tutto illuminato da un lampadario circolare con un fusto rigido centrale in metallo e svariati bracci impreziositi con gemme verdi che scendevano dall’alto soffitto della stanza.



    Al piano inferiore sono dislocati quattro stanze da ben cinque letti ciascuna con tanto di bagno privato annesso. Le camere risultavano essere spaziose e luminose nonostante non ci fossero finestre che permettevano ai raggi del sole di entrare ma, ogni studente aveva a diposizione un grande armadio a due ante in antico legno ed un morbido e soffice letto a baldacchino con tende in seta (rigorosamente verde con elaborati ghirigori in argento e copriletti con la medesima trama) a nascondere i quattro lati. Ogni camera possiede un bagno privato con eleganti servizi sanitari in bianca porcellana posti su lastre di marmo argentato complete di tutto l’occorrente.
    Inoltre, sul medesimo piano si trovano due grandi bagni comuni (sulla porta erano stilizzati un mago ed una strega) con tanto di docce sapientemente oscurate da vetro smerigliato scuro e decine e decine di soffici asciugamani verde acqua e grigio chiaro con stemma della casata cucini sul tessuto, puliti e profumati. Sul lato corto della stanza centrale, invece, due stanze adibite a libreria ed aula studio permettono ai giovani studenti di Serpeverde di allontanarsi dal caos della sala comune e trovare il giusto silenzio per studiare in tranquillità, grazie all’ausilio di un incantesimo che rende ovattata le due stanze ricche dell’odore di pergamena.



    Per accedere al piano superiore, erano disposte due scale in pietra ai lati della magica vetrata da cui si vedeva il fondale marino, che portavano ad un corridoio a C che permetteva di osservare la sala centrale dall’alto grazie alle colonne, gli archi e la balaustra in pietra. La disposizione dei locali era pressappoco la medesima ma senza le due ampie stanze che fungevano da libreria/sala studio, bensì con altre due camera da letto con sette letti a baldacchino ciascuno –armadi annessi- ed i due bagni privati estremamente silenziosi data l’assenza degli abituali frequentatori, intenti a seguire le lezioni ai piani superiori.



    Terminato il giro turistico del dormitorio io e la Professoressa Mills tornammo nel cuore pulsante del dormitorio e mi permise di notare una teca, tenuta sotto chiave, in cui erano esposti alla vista i vari trofei e cimeli legati a Serpeverde acquisiti negli anni di cui ovviamente, era molto orgogliosa. La mia gita nel dormitorio si concluse con un ultimo sguardo su quel luogo caldo e magicamente incastonato sotto il Lago Nero.

    Prima di concludere la rubrica, come ogni mese, è doveroso porgere un caloroso ringraziamento alla Preside di Hogwarts per avermi permesso di vagare nel dormitorio di Serpeverde e soprattutto al mio Cicerone personale, la docente Mills che mi ha accompagnato in questo viaggio smeraldo ed argentato.




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