Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Marcus_Largh




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  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 126
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *In quel primo giorno di Maggio il sole era coperto da alcune nuvole, che riempivano il cielo azzurro di un grigiore insolito. La primavera aveva portato con sé molte diversità climatiche negli ultime settimane.
    Il professor Largh quel giorno stava sistemando la sua aula in vita dell'esercitazione che alle due di pomeriggio avrebbe tenuto.


    Quello che gli piaceva di quell'aula era la sua "stranezza" e la possibilità di un maggior contatto tra il professore e i suoi alunni. Quasi sempre, quando Marcus, girovagava per i corridoi, gli studenti lo salutavano con sincera ammirazione, era proprio per quello che gli adorava essere professore e ringraziava la preside Sibilla per averlo assunto mesi e mesi prima.
    Era tutto pronto per l'esercitazione di quel giorno con tema gli gnomi.
    Chissà come avrebbero reagito gli alunni una volta scoperto l'argomento di quel pomeriggio.*

    Buon pomeriggio a tutti!
    Prego, prendete pure posto o sui tronchi o sulle piccole panchine.. Insomma, dove volete.


    *Affermò il docente, annunciando anche che l'esercitazione sarebbe iniziata quando tutti i posti (più o meno) si sarebbero riempiti.*

    Chissà in quanti saranno.. Di certo lo studio assiduo per i G.U.F.O e i M.A.G.O non aiuterà.




    OT:
    potete postare all'esercitazione fin da subito.
    Ricordate però che, come in ogni altra parte del GdR, esistono delle regole da seguire.

    - tempo passato
    - terza persona singolare
    - narrato tra asterischi
    - parlato senza "nulla" ed eventualmente colorato.
    - pensieri in corsivo (eventualmente tra virgolette) e dello stesso colore del parlato.

    Colgo l'occasione per rimembrare a tutti quanti che: per chi parteciperà all'esercitazione potrà guadagnare un massimo di 20punti che verranno accreditati ne profilo personale.


    @Kribja_Armstrong, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Callum_Eaton, @Lavinia_Grent, @Angela_Dimaggio, @Lucy_Summers, @Jane_Casterwill, @Marina_Lightwood, @Dragonis_Witch, @Charlotte_Millls, @Jack_Turbin, @Alexander_Morgenstern, @Daenerys_Martin, @Achilles_Davids, @Sylvia_Turner, @Claire_Biovero, @Emily_Banks, @Cristine_Cullen, @Aurora_Chase, @Violet_Duchamp, @Shawn_Frost, @Ariel_Kali, @Lorenzo_Redlier, @Noemi_Ladisa, @Aloy_Kapoor, @Alex_Cliff, @Mayv_Obreen, @Aura_Ollivander, @Francesca_Andrews, @Alizee_Martin, @Nuwen_Alwenion, @Sophia_White, @Aria_Montgomery, @Theo_Middioni, @Beatrix_Olives, @Annmarie_Gray, @Daneel_Olivaw, @Aelia_Scuderi, @Jackson_Write, @Eleonora_Roma, @Doreen_Alcarin, @Alice_Johnson, @Zelif_Furetlunix, @Josephine_Wood, @Mihos_Renny, @Catherine_Balm, @Avery_Salwen, @Ally_Williams, @Francesca_Petroccia, @Ginevre_Mclintyre, @Silvia_Maga,


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    [Sala comune di Corvonero - Torre Ovest]


    *L'orario delle lezioni della Corvonero Kribja Armstrong, in quel primo giorno del mese di Maggio prevedeva doppia ora di Incantesimi ed una di Pozioni nella mattinata per poi lasciarle libero il pomeriggio da dedicare alle personali attività. Vergato in blu la giovane aveva segnato, invece, la presenza dell'esercitazione di Cura delle Creature Maghiche tenuta dal professor Largh a cui teneva particolarmente a presenziare.
    Durante quell'anno, per svariati motivi, non era riuscita a partecipare a nessuno degli incontri e dopo aver udito dalle altre compagne la descrizione dell'interessante incontro con l'elfa domestica delle cucine della scuola, Winki si era, metaforicamente, mangiate le unghie dal nervoso. Sperava vivamente che anche durante quest'esercitazione ci sarebbe stato il modo di interagire con la creatura magica designata dal professore come punto focale della pratica di quel giorno.
    Dopo aver trascorso le ore mattutine tra l'aula di incantesimi al terzo piano e l'aula di pozioni nei sotterranei del castello, la ragazza si era diretta spedita in Sala Grande per gustarsi un delizioso piatto di pasta al sugo, ricetta italiana a cui aveva accennato il Prefetto della sua Casata Elena Apifrizzola, che le aveva fornito l'energia giusta per partecipare al corso del Professor di origini scozzesi per poi sostenere il suo quotidiano turno presso la famosa locanda di Hogsmeade, i Tre Manici di Scopa.
    Kribja si era diretta in cima alla Torre Ovest per procurarsi il mantello leggero perfetto per quella stagione incerta in cui un momento prima c'era il sole e quello successivo il vento tagliava a metà il volto dei malcapitati, oltre che al raccoglitore che adoperava per custodire gli appunti di tutte le lezioni di Cura della Creature Magiche cui aveva partecipato nel corso dei vari anni. Entusiasta la Corvonero si diresse spedita verso l'aula designata per l'esercitazione.*


    [Aula di Cura delle Creature Magiche]


    *Avvolgendosi meglio nel mantello che scendeva morbido lungo il suo corpo, Kribja arrivo presso l'atipica aula di Cura delle Creature Magiche sita nel grande giardino che circondava il castello. Non c'era una vera a propria cattedra, come era solito trovarla nelle altre stanze dedicate all'insegnamento della materi magiche, ed i i banchi erano rappresentati da tronchi d'albero disseminati con criterio intorno ad una cerchio di pietre che a volte ospitava un caldo falò. Giunta sul luogo la Corvonero si rese conto di essere la prima studentessa presente per cui scelse uno dei primi ceppi e si accomodò dopo aver educatamente salutato il professore in attesa degli altri studenti.*

    Buon pomeriggio professor Largh.

    *Esclamò la ragazza sorridendo al gentile docente che proprio pochi giorni prima aveva valutato positivamente l'elaborato prodotto da Kribja relativo al simpatico Clabbert, l'animale che sembrava per metà scimmia e metà rana. Una volta accomodata si mise anche lei in attesa del resto dei partecipanti.*


    @Marcus_Largh, @Aura_Ollivander, @Serenity_Hunter,


  • Callum_Eaton

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 216
        Callum_Eaton
    Serpeverde
       
       

    [dormitorio serpeverde]

    "dove diavolo ho messo le scarpe!?

    *pensò il piccolo Callum alla ricerca del suo paio di scarpe per tutta la stanza. Guardò sotto il letto suo e dei suoi compagni di camera..niente di niente. Poi le vide, sopra il letto. Come aveva fatto a non accorgersene? Che sciocco. Le prese, le infilò in fretta e scese dalle scale della sua stanza diretto alla seconda lezione di "cura delle creature magiche", una delle materie più belle secondo il piccolo Callum*

    *aula di cura delle creature magiche*

    buongiorno professore Largh

    *disse sorridendo ed entrando nella stanza per poi sedersi su uno dei tronchi che fungeva da sedia in quella stanza che tanto lo affascinava. Si guardò in giro scorgendo una ragazza anch'essa lì per la lezione. Chissà che creatura avrebbe portato il professore Largh*

    @Marcus_Largh



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  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 454
       
       

    [Sala Grande - ore 8.30]


    *Come ogni mattina la Sala Grande era gremita di studenti e professori seduti ai rispettivi tavoli, la colazione già servita nei piatti scintillanti. Serenity annusò il profumo di bacon che le parve di percepire e il suo stomaco brontolò in risposta, segno che era davvero ora di mangiare. Si era svegliata circa dieci minuti prima, ancora beatamente imbambolata dal sonno e dal tepore delle soffici coperte blu. I pallidi raggi del sole mattutino illuminavano la stanza Elisabetta I risaltandone il brillante color azzurro che primeggiava negli ambienti della Torre di Corvonero, l'indicazione più evidente che era tempo di svegliarsi. La Corvonero si era stiracchiata per bene, inspirato la brezza mattutina e aveva dato il via ad un'altra giornata nel castello di Hogwarts. Tormentandosi una ciocca di capelli castani Serenity mosse il primo passo nella Sala Grande, lieta di constatare che anche lì non facesse freddo. Detestava il clima rigido a meno che non fosse rintanata sotto molteplici coperte in modo da rimanere al caldo, soprattutto d'inverno. In fretta raggiunse la tavolata riservata ai Corvonero e si sedette sulla panca, osservando bene cosa ci fosse di buono quel giorno per colazione. Gli elfi domestici avevano sfoggiato al meglio le loro abilità culinarie, dato il vasto assortimento di pietanze presenti.*




    *Serenity non fece complimenti e caricò il suo piatto con quella che rappresenta la versione salata del Full Breakfast britannico: uova cucinate all'occhio di bue, pancetta affumicata tagliata a strisce, salsicce saporite, pomodori grigliati, funghi cotti alla piastra e piccoli fagioli in salsa di pomodoro. Il tutto accompagnato dai classici toast che si sposavano benissimo con tutto quel bendidio. La Corva aveva già l'acquolina in bocca, il profumo proveniente dal pasto era invitante! Era abituata acaricare maggiormente le dosi a colazione fin da bambina per caricarsi della giusta quantità di energia necessaria per la maggior parte della giornata: una colazione povera, per lei, avrebbe significato stanchezza e sonnolenza già nelle prime ore del pomeriggio. Accompagnò quella sostanziosa colazione con una tazza di tè allungato col latte, il succo di zucca non le piaceva affatto. Serenity rabbrividì al ricordo del sapore per niente buono di quella bevanda color arancione che tanto l'aveva attirata le prime volte, quando ancora era una ragazzina di primo anno. Scacciò con disgusto quel pensiero per poi affondare la forchetta nel cibo, prelevando un po' di fagioli e pomodori. Li gustò lasciandosi sfuggire un mugugno di soddisfazione.*

    Mmm, che buoni!

    *Fu l'apprezzamento non proprio silenzioso che la strega esclamò. Chissà se anche altri suoi compagni la pensavano come lei oppure si accontentavano solamente di pane e marmellata per iniziare la giornata. Mentre sorseggiava il suò tè aspettava pazientemente l'arrivo del suo Hermes e le novità che portava da casa. Sicuramente una lettera da parte di sua madre era in arrivo, con assieme anche un pacco di dolci. Serenity sospettava che il suo sfogo di qualche giorno precedente, dove si lamentava di non poter più mangiare i suoi biscotti fatti in casa, non era passato inosservato: potè immaginare il volto paffuto e dolce di sua madre intenta a impastare amorevolmente per rendere contenta sua figlia. La Corva sorrise, quanto le mancava... Una volta aperta la missiva recapitata dal fido rapace che si diresse verso di lei in picchiata Serenity prese dagi suoi artigli l'involto profumato ed ebbe un moto di nostalgia improvviso. Tutto sommato però era contenta di quel regalo implicitamente richiesto da lei. Sorridente diede alcune strisce di bacon a Hermes come ricompensa prima che la salutasse dirigendosi in Guferia e rapidamente terminò l'abbondante colazione per poi proseguire la giornata raggiungendo a passo svelto l'aula della prima lezione.*

    [Aula di Cura delle Creature Magiche]


    *La giornata scolastica non era stata poi così pesante come Serenity si aspettava. Era in pieno periodo G.U.F.O. e i professori non avevano alcuna pietà dei poveri studenti di quinto anno ma in quella calda e nuvolosa giornata primaverile sembrava che i docenti avessero avuto un moto di clemenza per via della bella giornata. In questo modo la Corvonero, nel pomeriggio, potè tranquillamente dirigersi verso l'aula di Cura delle Creature Magiche per assistere alla lezione pratica tenuta dal professor Largh. L'argomento dell'esercitazione era stato volutamente nascosto dal professore, molto probabilmente per lasciare un po' di suspense e mistero ad aleggiare su di esso. Non ci volle molto per raggiungere il luogo prescelto: la "classe" ricordava molto quella di Volo, poiché in entrambi i casi non vi erano quattro mura a delimitare il perimetro ma il tutto si svolgeva all'esterno, immersi nel verdeggiante prato che circondava Hogwarts. In piedi davanti a tronchi tagliati a metà e adibiti a panchine si ergeva la figura del professore, riconoscibile immediatamente per via della folta chioma dorata illuminata dagli sprazzi di Sole.*

    Buongiorno professor Largh.

    *Esclamò la ragazza sorridente rivolgendo in sua direzione un cordiale cenno del capo. Guardandosi attorno Serenity scorse solo due persone che avevano già preso posto prima di lei: uno era un ragazzino Serpeverde mentre l'altra era la sua amica Kribja. Accennando un semplice saluto allo sconosciuto la quindicenne si diresse senza esitazioni verso la compagna di Casa, sorpresa di trovarla lì. Quasi sicuramente era riuscita a combinare al meglio i suoi impegni lavorativi con quelli scolastici, giustificando così la sua presenza alla lezione. Di certo la ragazza avrebbe avuto conferma dei suoi pensieri a breve.*

    Buon pomeriggio! Sei riuscita a staccare prima da lavoro oggi?

    @Kribja_Armstrong, @Callum_Eaton, @Marcus_Largh,




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  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Dato che era arrivata in anticipo la Corvonero si organizzò in modo tale di avere la possibilità da seguire attentamente l'esercitazione e, al contempo, potersi muovere liberamente nell'eventualità avesse dovuto agire. Ripose la fidata tascapane ai suoi piedi da cui vi estrasse un'immacolata pergamena bianca ed una piuma d'oca autoinchiostrante, ottima per prendere velocemente appunti, appoggiandoli sul raccoglitore che le sarebbe servito come ripiano. Per testare il tutto scrisse l'intestazione al centro del foglio.*

    Citazione:
    01/05/2017

    Seconda Esercitazione di Cura delle Creature Magiche.
    Argomento trattato: gli gnomi



    *Ansiosa di approfondire le sue conoscenze in merito alle bitorzolute Creature, Kribja si chiese se durante l'esame dei G.U.F.O., che a breve lei e quelli del quinti anno avrebbero sostenuto, avrebbero dovuto affrontare proprio gli gnomi o altre creature. L'agitazione, in quei giorni decisamente alta, la portava a ripassare sempre di più tutti gli argomenti che nel corso degli anni aveva affrontato, quindi la mole di lavoro era abbastanza pesante, ma questo non spaventava troppo la ragazza, decisa a mettersi alla prova. Alzando gli occhi dalla pergamena si rese conto che un'altro studente era arrivato, un Serpeverde del primo anno che aveva servito ai Tre Manici di Scopa che si accomodò su un tronco lontano da lei. Kribja non sapeva se il ragazzo si ricordasse del loro incontro fugace per cui gli sorrise e lo salutò con la mano.
    Successivamente a far la sua comparsa nella raduna, fu Serenity, la cara amica con cui ultimamente aveva trovato sempre più modo di vedersi ed incontrarsi casualmente sia dentro che fuori le mura del castello. La castana si accomodò accanto a lei donandole un dolce sorriso, specchio di quello che adornava il volto di Kribja.*

    Ciao Serenity, sono contenta che sei venuta all'esercitazione. A dire il vero vado alla locanda subito dopo, così non sono stata costretta a perdermi anche questa lezione di pratica. Già la volta scorsa me la sono persa e non ho avuto modo di incontrare Winky, l'elfa domestica. Tu eri presente?

    *Le chiese curiosa Kribja porgendo tutta la sua attenzione alla ragazza accanto a lei. Non essendo arrivato ancora nessun'altro studente potevano tranquillamente concedersi due chiacchiere in pace prima dell'inizio vero e proprio dell'esercitazione.
    Una leggera brezza di vento, che trasportava con se il soave odore di fiori appena sbocciati, investì in pieno le ragazze, costringendo Kribja ad avvolgersi meglio nel mantello leggero che indossava, reprimendo a stento un piccolo starnuto.*

    Questo clima instabile mi farà venire un raffreddore! Ci vorrebbe proprio un buono e caldo tea.

    *Escamò entusiasta la ragazza ricordandosi che durante il party di Pasqua, tenutosi nel giardino del castello, Serenity le aveva gentilmente regalato un grazioso sacchetto di juta che custodiva la miscela della famiglia Hunter conscia della loro comune passione per la bevanda calda. Kribja le aveva strappato la promessa di sorseggiarlo insieme, data la premura che la ragazza aveva avuto nell'offrirle una tale prezioso dono. Un'idea le balenò alla mente e si affretto a condividerla con Serenity*

    Sai, non ho ancora avuto modo di assaggiare il tuo Hunter tea per cui mi stavo chiedendo se ti andrebbe di organizzare un picnic così da berlo insieme? Magari domenica mattina così siamo libere da impegni scolastici ed io ho la giornata libera dai Tre Manici di Scopa.

    *Le propose augurandosi che la ragazza non si fosse già creato uno schema organizzativo che la impegnasse proprio in quel giorno. Sarebbe stato un'ottimo modo di rilassarsi, allontanandosi dalle estenuanti ore di studio e dedicando un po di tempo per coltivare la loro bella amicizia.*


    @Marcus_Largh, @Aura_Ollivander, @Serenity_Hunter, @Callum_Eaton,


  • Mihos_Renny

    Tassorosso Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 615
        Mihos_Renny
    Tassorosso Responsabile di Casa
       
       

    [SALA COMUNE DI TASSOROSSO]


    *Un'altra notte in bianco passata a studiare per i G.U.F.O. che si avvicinavano sempre di più. Per tutta la notte aveva letto quello che poteva sulla Litotrasfigurazione, la magia trasfigurativa che permetteva di tramutare gli oggetti in pietra, e ne rimase incredibilmente affascinato soprattutto per quanto riguardava Gwen Tracomatis e il suo drago di pietra Parsifal, riportato in vita dall'incantesimo Draconifors e tutt'ora vivente dopo più di cinquant'anni; assolutamente incredibile. Mihos era talmente assorto nella lettura che non si accorse che il sole ormai era già sorto da almeno due ore e se non si fosse sbrigato avrebbe fatto tardi a lezione. Prese in fretta dei vestiti dal baule sotto il suo letto e se li infilò, prese la bacchetta in legno di Tasso e la mise nella tasca del mantello, andò nei bagni a darsi una lavata per non sembrare uno zombie.*

    Guarda che orrore, devo decisamente prendere una pozione per dormire. Se continuo a non dormire rischio di farmi venire delle occhiaie talmente esagerate che potrebbero scambiarmi per un panda

    *Disse il ragazzo guardandosi allo specchio notando delle leggere occhiaie, accompagnate da visibili borse sotto gli occhi. Solitamente non era un ragazzo che badava a queste cose, ma infondo era la prima volta che si doveva impegnare per superare degli esami tanto importanti e le notti in bianco erano solo una rarità nella sua vita prima di arrivare ad Hogwarts, senza contare gli incubi che, da un paio di mesi a questa parte, lo tormentavano. Tornando con i piedi per terra il ragazzo si diede una seconda lavata al viso per svegliarsi e si diresse a lezione di Incantesimi, la prima di quel giorno.
    Terminate le lezioni il giovane mago si incamminò verso la Sala Grande per mettere qualcosa sotto i denti e mentre scendeva le scale sentì dei ragazzi dire che sarebbero andati all'esercitazione del professor Largh alle due.*

    Cavoli! Me ne ero dimenticato

    *Pensò Mihos sgranando gli occhi, fortuna che aveva sentito quella conversaziine altrimenti l'avrebbe saltata. Cura delle Creature Magiche era una delle sue materie preferite insieme ad Incantesimi e Trasfigurazione, adorava qualsiasi tipo di animale, che questo fosse magico o babbano. Arrivato nell'immenso salone con le quattro tavolate, si sedette al tavolo della sua Casa e si mise a mangiare quello che gli capitava a tiro, come carote, pollo o insalata. Ripulito il piatto si alzò e si prestò ad tornare a lezione.*

    [AULA DI CURA DELLE CREATURE MAGICHE]


    *Nonostante alcuni raggi di sole che spuntavano ogni tanto, la giornata era abbastanza nuvolosa e Mihos sperò che, il tempo, da nuvolosa non diventasse piovoso. Finalmente arrivò in aula, anche se non era un'aula come tutte le altre al Castello dato che era all'aperto, senza nessun muro, solo dei tronchi adibiti a panchine per gli studenti. Appena mise piede nelle vicinanze si accorse che, oltre al professor Marcus Largh, c'erano altre tre persone: due ragazze di Corvonero e un giovane di Serpeverde. Conosceva tutti in quell'aula, almeno di vista; riconobbe subito Serenity Hunter, che aveva conosciuto una notte mentre con altri ragazzi girovagava per la Foresta Proibita; l'altra giovane l'aveva già vista all'esercitazione di Antiche Rune sulla Meditazione Runica, ma non aveva capito qual era il suo nome. Il più giovane nell'aula era un Serpeverde che non aveva mai avuto occasione di conoscere a fondo.*

    Buongiorno professor Largh, non sono in ritardo, spero...

    *Dati i pochi studenti era possibile che la lezione fosse appena finita e l'adolescente Renny ultimamente aveva la cognizione del tempo di un orologio senza ingranaggi e stupidamente aveva dimenticato il suo sotto al cuscino.*

    Salve a tutti ragazzi come va? Per chi non mi conoscesse sono Mihos, Mihos Renny di Tassorosso, piacere

    *Disse sorridendo a tutti e sedendosi su uno dei tronchi, tirò fuori piuma e pergamena e si mise a scrivere aspettando che l'esercitazione cominciasse.*

    Citazione:


    Esercitazione di Cura delle Creature Magiche.

    Arogmento: ...



    @Kribja_Armstrong, @Callum_Eaton, @Serenity_Hunter, @Marcus_Largh,


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 126
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Marcus fu felice di vedere studenti, di varie età, sedersi difronte a lui. Riconobbe alcuni Corvonero e alcuni Tassorosso e ricambiò i loro cordiali saluti.*

    Buon pomeriggio.

    *Disse prima salutando Kribja, poi Serenity e tutti gli altri studenti che si sedettero comodi in attesa dell'inizio dell'esercitazione. Marcus non aveva rivelato l'argomento di quel giorno e, dalle espressioni curiose, sembravav proprio aver attirato le attenzioni dei presenti.
    Quando tutti i post furono finalmente occupato l'uomo si allontanò, con il permesso dei presenti, per recuperare qualcosa di utile per quella lezione pratica.
    Quando tornò portava con sé una gabbia coperta da un bianco lenzuolo. La creatura al suo interno non sembrava molto docile*

    Bene.. Direi di iniziare.
    Qualcuno sa dirmi che creatura è questa?



    *Domandò l'uomo scoprendo la gabbia. All'interno c'era un piccolo esserino, per nulla aggressivo ma molto molto fastidioso.
    IL professore non diede nessun'altro indizio se non la classificazione ministeriale. Con la bacchetta infatti aveva "impresso" nell'aria delle lettere incandescenti.*

    Citazione:
    CLASSIFICAZIONE MINISTERIALE:
    XX


    *Quell'indizio era, secondo Marcus, un po' contato dato che ormai era chiaro e tondo che il professor Largh, analizzava e approfondiva le creature magiche in ordine di pericolosità: dalle più mansuete alle più pericolose.*

    @Mihos_Renny, @Kribja_Armstrong, @Callum_Eaton, @Serenity_Hunter,


  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 454
       
       

    *Kribja, al momento del suo arrivo, era china sulla pergamena abilmente distesa su di un supporto per poter scrivere meglio. Da quella distanza Serenity non riusciva a leggere cosa avesse scribacchiato con un'efficace penna Autoinchiostrante così da non dover ripetutamente intingere l'affilata estremità nel calamaio. Ricambiando il sorriso della quindicenne Kribja spiegò che aveva giusto il tempo di partecipare all'esercitazione prima di cominciare il suo turno ai Tre Manici di Scopa. Ciò però stava a significare che la poteva ragazza non avrebbe avuto nemmeno un attimo di pace ma si sarebbe dovuta affrettare ad aprire il locale e terminare dietro al bancone la sua giornata.*

    Temo di essermi persa anche io quella lezione pratica! Peccato, anche io avrei tanto voluto conoscere Winky.

    *Si dispiacque la quindicenne appartenente alla Casa dai colori blu e bronzo mentre si accomodava accanto all'amica. Gli Elfi Domestici era creature interessanti nonostante il servilismo eccessivo che li caratterizzava. Erano buffi da vedere con quelle orecchie a pipistrello e vestiti di un unico straccio agghindato a mo' di tunica ma nelle piccole manine nascondevano una certa abilità manuale che mettevano a disposizione unicamente per il piacere del padrone. Già una volta Serenity aveva espresso la propria opinione sull'apparente inutilità di tanta devozione a una specifica famiglia di maghi, che spesso e volentieri ne approfittava di quel comportamento mansueto riservando alle creature un trattamento non proprio esemplare. La mancanza di Sole, nascosto dietro alcune nuvole dall'aspetto minaccioso, cominciava a infastidire la castana la quale mal sopportava le temperature basse. Una folata di vento la fece rabbrividire e, come la compagna, strinse più a sè il mantello nero facente parte della consueta divisa scolastica. Faceva davvero freddo quel pomeriggio e una bella bevanda calda sarebbe stato un ottimo rimedio. A dare alito ai suoi pensieri ci pensò la bruna, alludendo con la sua frase al piccolo regalo ricevuto da Serenity in occasione del party pasquale. Anche Serenity avrebbe gradito molto bere una tazza di the ma non era quella l'occasione più adatta per quel dolce passatempo.*

    Domenica mattina? Ma certo, mi farebbe molto piacere organizzare un pic nic con te! Spero che la tua prima volta con l'Hunter Tea sia indimenticabile.

    *Esclamò la castana, felice che quella ragazza condividesse con lei molte ideologie e preferenze. Dalla lunga chiacchierata al pub e durante la festività di Pasqua le due avevano socializzato moltissimo, arrivando a scoprire molti aspetti in comune fra loro. Intanto si aggiunse al gruppo di studenti un Tassorosso che Serenity riconobbe subito come "il giovane che salutava le donzelle con gli inchini", l'appellativo affibbiatogli dopo aver assistito in prima persona a quell'inusuale metodo di presentazione rivolto al genere femminile. Stranamente quella volta si limitò a un sorriso di circostanza per poi prendere rapidamente posto su uno dei ciocchi di legno.*

    La frase "Per chi non mi conoscesse" non credo fosse rivolta a me, Mihos.

    *Sorrise gentilmente Serenity in risposta al precedente saluto del coetaneo. Con quell'esercitazione i loro incontri erano saliti a tre, ragion per cui si poteva escludere a priori una totale estraneità fra i due apprendisti. Un movimento improvviso proveniente dalla parte opposta della regione di giardino adibita ad aula costrinse la giovane e voltare lo sguardo verso quel punto: era il professore che per qualche minuto si assentò. Serenity stava quasi per aprire bocca e chiedere spiegazioni alla sua compagna quando il docente ricomparve, reggendo però quella che sembrava essere una gabbia. Il contenuto era ancora incognito essendo celata agli occhi smeraldini della Corvonero da un telo bianco. Fu solo quando Marcus Largh, professore di Cura delle Creature Magiche, domandò alla scolaresca di riconoscere la creatura di cui avrebbe trattato l'intera lezione che venne rivelato cosa ci fosse nella gabbia. L'uomo dai capelli ramati, difatti, mentre parlava aveva spostato la mano sulla sommità e con un gesto rapido aveva afferrato il candido lenzuolo tirandolo via dalla sua sede originaria; successivamente tracciò con l'ausilio della bacchetta due simboli fiammeggianti in aria. Due X, a significare che quella creatura era innocua. Una strana creatura bitorzoluta osservava tutti i ragazzi dall'interno delle sbarre di ferro attirando l'attenzione di tutti. Serenity alzò immediatamente la mano: quell'essere era inconfondibile.*

    Quello è sicuramente uno Gnomo.

    *Esordì una volta ottenuto il permesso di prendere parola. La prima volta che ne aveva letto la descrizione sul libro di testo e osservato la relativa vignetta la ragazza era rimasta alquanto sorpresa di ritrovare quell'essere sotto la dicitura "Gnomo". Nel mondo babbano era sempre stata abituata a credere che gli Gnomi fossero creature fantastiche che popolavano il sottobosco: molto basse, dai caratteristici cappellini a punta e dotati di enorme saggezza, ragion per cui spesso erano rappresentati come esseri anziani. Da quando era venuta a conoscenza del suo potere latente molti aspetti che credeva di sapere la stravolgevano quando invece scopriva la verità. Preso fiato proseguì con la descrizione.*

    Come si può vedere sono creature piuttosto basse, unico aspetto che li accomuna con quelli immaginati dai Babbani: difatti non superano mai i 30 cm di altezza. La testa risulta essere più sproporzionata rispetto al corpo e ricorda molto le sembianze di una patata, essendo sprovvista di peluria e piena di protuberanze oltre al colorito simile a quello del tubero che caratterizza l'intero Gnomo. La sua dieta consiste unicamente di Horklump e radici di piante da giardino, per questo popolano prevalentemente i giardini dei maghi.

    *Additando le X che brillavano sulle loro teste Serenity si legò al resto del discorso.*

    Lei ci ha appena indicato che sono creature innocue, il che è vero perché non sono un pericolo per l'incolumità del mago. Non si può dire lo stesso circa i giardini magici, ecco perché gli Gnomi sono considerati dei parassiti. La ragione è semplice: per nutrirsi gli Gnomi scavano profonde buche distruggendo in poco tempo lo spazio erboso della casa. Inoltre rappresentano un pericolo per lo Statuto di Segretezza: la loro presenza indica inequivocabilmente la presenza di Maghi nell'abitazione lì vicina.
    Esistono due modi per sbarazzarsene: attraverso il suo predatore naturale, il Jarvey, oppure tramite una disinfestazione che va sotto il nome di degnomizzazione. In pratica basta afferrare lo Gnomo e farlo roteare più volte in aria prima di lanciarlo dal lato opposto del muro del giardino. Questo movimento sembra generare una certa confusione negli Gnomi che non riescono più a orientarsi e perciò ritrovare la loro tana. La degnomizzazione è piuttosto semplice da applicare perché, data la loro stupidità, tutti gli altri si affacciano per guardare e sono facili da scovare per poi essere degnomizzati anche loro.


    *Terminata la lunga spiegazione Serenity si guardò attorno: chissà se qualcun altro ne sapeva più di lei...*

    @Kribja_Armstrong, @Callum_Eaton, @Marcus_Largh,


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
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    *Kribja ascoltò l'amica raccontarle che, anche lei, non aveva avuto modo di incontrare la piccola Winky durante la passata esercitazione di Cura delle Creature Magiche. Le due ragazze avrebbero potuto facilmente imbattersi nella creatura entrando nell'ampia cucina nel seminterrato del castello, vicino all'entrata del dormitorio dei Tassorosso, ma non sarebbe stata la stessa cosa.
    Durante la pratica con il professor Largh avrebbero potuto apprendere molto particolarità e caratteristiche dell'elfo che con una semplice analisi visiva non sarebbero riuscite a scoprire. Certo, i molteplici libri che trattavano l'argomento le avrebbero sicuramente aiutato a colmare quella lacuna, ma la possibilità di interagire durante un'esercitazione aveva un sapore diverso.
    Mentre la brezza continuava ad investire i giovani riuniti nelle vicinanze dell'aula di Cura delle Creature Magiche, Serenity accettò volentieri l'idea di Kribja di sorseggiare insieme l'Hunter Tea durante un picnic all'aperto. La ragazza si augurò che il tempo migliorasse, permettendo al caldo sole di regalare una piacevole mattinata all'aria aperta alle giovani Corvonero.*

    Sono contenta che non hai altri impegni. Non vedo l'ora di assaggiare il tuo tea, se solo penso all'odorino che emana la mistura mi viene l'acquolina in bocca.

    *Esclamò la bruna al sol pensiero del sacchetto di juta che teneva custodito gelosamente nel suo armadio nel dormitorio nella Torre Ovest. Nel frattempo sopraggiunse anche un Tassorosso, lo stesso ragazzo che Kribja aveva incontrato durante l'esercitazione di Antiche Rune ma che aveva anche intravisto al party pasquale prima che fosse costretta ad allontanarsi dal giardino, location della festa, a causa di un lancinante mal di testa. La sua compagna sembrava conoscerlo dato il brillante sorriso che le illuminava il viso e la frase che gli rivolse.*

    Ciao Mihos, piacere di rivederti. Sono Kribja Armstrong, non abbiamo mai avuto modo di presentarci per bene.

    *Rispose la Corvetta ipotizzando che l'affermazione del ragazzo fosse rivolta anche a lei, oltre che al timido Serpeverde che partecipava all'esercitazione. Prima che potesse aggiungere altro il docente si allontanò dagli studenti per ritornare, poi, con una gabbietta coperta da un lenzuolo che, una volta sollevato, rivelò contenere una creature bitorzoluta dall'aspetto buffo. Il professore chiese di che animale si trattasse, aiutando gli studenti indicando la classificazione ministeriale dell'animale.
    Serenity prese subito la parola sfoggiando le sue ampie conoscenze sullo gnomo, che nel frattempo sembrava non essere molto contento di essere rinchiuso, accennando anche al famoso Statuto di Segretezza a cui il professore Largh teneva tanto. La clausola numero 73 era ben stampata nella mente di Kribja che, prima di ogni lezione, la rileggeva sul dorso del suo raccoglitore, sul quale l'aveva appuntata. La castana rispose esaustivamente alla domanda, c'era ben poco da aggiungere per cui Kribja aggiunse giusto qualche informazione al discorso dell'amica*

    Come ha saggiamente affermato la mia collega, gli gnomi sono considerati nocivi in quanto creano dei cumuli di terreno nei giardini dei maghi e delle streghe rovinando il manto erboso e le aiuole, cibandosi delle radici delle piante ma rivelando anche ai Babbani che il giardino dell'abitazione che infestano, è abitato da persone magiche. A scoprire il metodo per eliminare queste creature fu Newt Scamander, il famoso Magizoologo autore del libro di testo "Gli animali fantastici: dove trovarli", che notò come gli gnomi, non essendo molto brillanti, accorrevano nel momento in cui si eseguiva una degnomizzazione. Sembra che riescano a parlare, anche se non molto bene, inoltre, queste creature si trovano in tutto il nord Europa ed in Nord America.
    Vengono catalogati dai Ministero come Animali e, tempo fa, era in voga la falsa credenza che la saliva di gnomo crescesse la creatività. Notizia che non ha mai trovato riscontro, fornita dalla rivista il Cavillo.

    *Intervenne la Corvonero curiosa di sapere come sarebbe proseguita l'esercitazione. Il professore avrebbe detto agli studenti di provare a degnomizzare l'animale o lo studio sarebbe stato solo visivo?*


    @Marcus_Largh, @Callum_Eaton, @Mihos_Renny, @Aura_Ollivander, @Serenity_Hunter,


  • Mihos_Renny

    Tassorosso Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
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        Mihos_Renny
    Tassorosso Responsabile di Casa
       
       

    La frase "Per chi non mi conoscesse" non credo fosse rivolta a me, Mihos.

    *Disse Serenity al ragazzo con un sorriso, era già il loro terzo incontro, non potevano considerarsi degli amiconi dato che di lei conosceva solo il nome, ma sicuramente non potevano dire di non essersi mai visti. Prima che potesse rispondere intervenne anche l'altra Corvonero dicendo di chiamarsi Kribja Armstrong.*

    Piacere di conoscerti, Kribja. E' un piacere rivedervi entrambe

    *Disse sorridendo eseguendo un leggero inchino con il capo verso le due ragazze, suo segno di riconoscimento, solitamente faceva un inchino a tutti coloro di cui conosceva il nome, agli amici e ai professori, ma in quei giorni aveva un po' la testa tra le nuvole e ogni tanto si scordava del suo indistingubile saluto. Stava per chiedere anche al ragazzo Serpeverde quale fosse il suo nome, ma il professore decise di incominciare la lezione, dopo una sua breve assenza per prendere una gabbia coperta da un lenzuolo. Per la mente del giovane Tassorosso balenarono per la testa un sacco di domande su cosa ci fosse sotto quel velo bianco. Dopo aver scoperto la gabbia, all'interno si poteva vedere una creatura, molto bassa, senza peli e piena di protuberanze, il professore incise in aria due X chiese agli studenti se sapevano che creatura fosse e immediatamente Serenity e Kribja risposero in modo talmente completo che Mihos non ebbe il coraggio di aprire bocca, anche perché tutto quello che sapeva lo avevano appena detto le compagne, così si limitò a scrivere e prendere appunti*

    Citazione:


    Esercitazione di Cura delle Creature Magiche.

    Argomento: Gnomi
    Classificazione: XX
    Catalogazione: Animale


    Aspetto: Non più alti di trenta centimenti, testa sproporzionata al corpo, il colore della pelle ricorda, come per la testa, una patata.
    Luogo: solitamente infestano i giardini dei maghi (Nord Europa e il Nord America).
    Dieta: radici di piante da giardino e Horklump.

    E' estremamente facile liberarsi di queste creature, data la loro stupidità, con un processo chiamato degnomizzazione che consiste nell'afferrare lo gnomo e farlo roteare per mandarlo in uno stato confusionale, tale da fargli dimenticare dove sia la sua tana.





    *Dopo aver finito di scrivere, Mihos abbozzò anche un piccolo disegnino di quella creatura. Dopo aver ascoltato le spiegazioni delle due coetanee al giovane sorse una curiosità che solo il professore poteva soddisfare.*

    Mi scusi professore, ma in questa esercitazione eseguiremo una degnomizzazione o più semplicemente studieremo la teoria di questa creatura?

    *Chiese incuriosito. Essendo un Nato Babbano, o meglio un Mezzosangue nato e cresciuto senza essere a conoscenza del mondo magico, non aveva mai degnomizzato uno gnomo. Fin dall'infanzia si immaginava quelle creature come delle persone ma molto piccole, grandi almeno quanto una mela, se non di meno, con dei cappellini a punta, le gote rosse e immensamente intelligenti.*

    @Kribja_Armstrong, @Serenity_Hunter, @Marcus_Largh, @Callum_Eaton,




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  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

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        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    Esatto!
    Complimenti alla signorina Hunter, Armstrong e al signor Renny. 5 Punti ad ognuno di voi.


    *Affermò il professor Largh spostando lo sguardo dagli studenti all'esserino che c'era nella gabbia a pochi centimetri da lui.
    Lo Gnomo cercava, con tutte le sue forze di uscire ma invano.*

    Come avete detto lo Gnomo è un comune parassita dei giardini e lo si trova in tutto il nord Europa ed in Nord America.
    Ha un aspetto buffo: ha la testa grossa, sproporzionata, e duri piedi ossuti e il colorito rubicondo.
    Può raggiungere i trenta centimetri di altezza.


    *Le descrizioni di chi aveva preso la parola erano sufficienti, così decise di non ripetersi, sarebbe stato uno spreco di tempo e di forze.
    Fece di nuovo i complimenti e, proprio come durante l'esercitazione precedente, fece girare tra gli studenti dei dolcetti gommosi tipici dei Babbani.


    Forse no tutti gli studenti conoscevano quelle caramelle, di sicuro chi proveniva da famiglie Purosangue non aveva idea di cosa fossero quei dolcetti.
    Quando tutti quanti ne ebbero preso uno o due, il professore di Cura delle Creature Magiche tornò a parlare.*

    Quello che faremo oggi è aiutare il guardiacaccia nella disinfestazione da Gnomi.
    Lo Gnomo può essere eliminato dal giardino facendolo roteare fino a stordirlo e poi lanciandolo dall'alta parte del muro del giardino.
    In alternativo può essere usato un Jarvey,ma noi ci limiteremo a farlo roteare. Spero che per voi non sia un problema! Se siete degli animalisti convinti potete, invece che aiutare il guardiacaccia, disegnare un ritratto della creatura.


    *Disse il giovane magizoologo.
    Durante la lezione precedente, e con i rispettivi compiti, aveva ricevuto oltre ai normali elaborati alcuni disegni della creatura alla quale per qualche giorno gli alunni avevano badata.. Doveva ammettere che oltre alla magia, il disegno era la loro seconda abilità.
    Marcus fece quindi strada a chi aveva accettato di aiutare lui e il guardiacaccia, mentre alcuni rimasero seduto con alcune pergamene sul grembo che iniziavano a disegnare qualcosa.*





    OT:
    Siamo finalmente giunti al cuore dell'esercitazione: la parte pratica.
    Come detto in gdr potete: o aiutare a disinfestare dai vari gnomi il giardino, o disegnare la creatura.
    Per il primo punto è sufficiente narrare in gdr da soli o in compagnia di quale altro partecipante la vostra azione del disinfestare, per il secondo punto invece sarà necessario postare alla fine il disegno che il vostro pg avrà eseguito.

    Entrambe le tracce verranno valutate in egual modo e in nessun modo verranno fatti favoritismi.
    buon lavoro a tutti! Smile




    @Mihos_Renny, @Kribja_Armstrong, @Callum_Eaton, @Serenity_Hunter,
    @Gianna_Fields, @Emily_Banks, @Sybil_Astralyn, @Alexandra_Duval, @Kristal_Thratchet, @Millennium_Falcon,@Sylvia_Turner,


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Dopo l'intervento di Serenity e quello di Kribja, fu il ragazzo di Tassorosso Mihos a porgere la domanda che tutti avevano in testa ma nessuno espletava, dopo aver riccamente riempito di notizie la sua pergamena. Non avendo mai avuto modo di utilizzare la tecnica della degnomizzazione, ne avendola mia vista eseguire, se non nelle poche pagine in cui Newt Scamander aveva tracciato qualche blando disegnino, la Corvonero si sentiva leggermente insicura nel cacciare lo gnomo dal giardino con quel metodo.
    Ma a quanto pare avrebbe dovuto necessariamente colmare quell'incertezza perchè il professor Largh, dopo aver fatto distribuire delle deliziose caramelle gommose a forma di coccodrillo tra gli studenti, spiegò che la parte pratica dell'esercitazione consisteva nel aiutare il guardiacaccia nella degnomizzazione o, in alternativa, rappresentare graficamente il bitorzoluto essere, lasciando loro libera scelta sulla mansione da svolgere.
    Mentre masticava una caramella, Kribja riflettè sul da farsi, così come gli altri studenti che si guardavano in giro spaesati.

    Per quanto riguardava la Corvonero, grazie alle sue discrete capacità, sarebbe risultato abbastanza facile ritrarre lo gnomo contenuto nella gabbia dorata, sempre meno incline alla sua prigionia, annotando di lato le particolarità della creatura. Si sarebbe concentrata sulla testa bitorzoluta che ricordava una patata con quei due capelli radi e quasi inesistenti e sulle braccia scarne ma, da buona figlia della Casata di Priscilla Corvonero decise di affrontare la sua ignoranza nella degnomizzazione e provare la tecnica per scacciare l'animale. E se non ci fosse riuscita al primo tentativo, cosa che invece si augurava, avrebbe riprovato, cercando di dare una mano al guardiacaccia che, in ogni caso, avrebbe dovuto svolgere quel lavoro, con o senza il suo aiuto.*

    Bene, a lavoro!

    *Esclamò a bassa voce per farsi forza da sola e non disturbare gli altri immersi nella loro fase decisionale. Kribja legò i lunghi capelli con l'elastico nero che aveva saggiamente portato per l'esercitazione, dirigendosi verso l'area verde in cui l'uomo aspettava qualche aiutante. Il terreno, che una volta doveva essere piano e rigoglioso, presentava fossi ed avvallamenti con chiazze in cui l'erba era ormai secca a causa delle creature che avevano strappato le radici per cibarsi. Gli gnomi erano ancora sotto terra e continuavano la loro ricerca del cibo senza interessarsi del fatto che sopra la superficie un grosso guardiacaccia ed alcuni studenti, tra cui la quindicenne di Corvonero, erano pronti a spedirli lontano al loro parco giochi personale.*

    Salve.

    *Kribja salutò educatamente l'uomo che sembrava un colosso benchè lei fosse abbastanza alta per la sua età, ma nonostante ciò, non incuteva particolarmente timore se osservato bene. Il guardiacaccia dopo un rapido saluto ai suoi piccoli aiutanti, distribuì dei guanti protettivi e li invitò ad osservare come lui agiva. Allargando le gambe per avere maggiore stabilità, sbatté talmente forte il piede sul terreno da incuriosire le creature che cacciarono la testa fuori dalle loro "gallerie" sotterranee incuriositi dal trambusto.*

    Sembrava quasi un terremoto.

    *Penso tra se e se la giovane pur consapevole che attività sismiche non erano quasi mai presenti tra le alte montagne delle terre scozzesi, ma a quanto pare, lo scuotere il terreno sembrava essere una mossa vincente. C'erano più gnomi di quello che la Corvonero di aspettava e mentre si infilava velocemente i guanti, scelse una delle creature magiche che sarebbe diventato il suo bersaglio. Il guardia caccia, con una facilità assurda, afferrò tra le gigantesche mani, ben tre gnomi alla volta facendoli roteare sopra la testa varie volte, per poi spedirli oltre il muro del giardino. In quel momento Kribja si rese conto il vero motivo per il quel il professor Largh aveva dato l'opportunità di un'altra scelta a chi era un'animalista convinto, la degnomizzazione era una pratica alquanto barbara, effettivamente avere una Javery a portata di mano sarebbe stato meno devastante per le creature, ma ormai la Corvonero era in ballo, per cui l'unica cosa da fare era prendere uno gnomo e svolgere la pratica.

    In realtà era più facile a dirsi che a farsi, bisognava essere veloci e non titubanti nell'afferrarli perché le creature si divincolavano e mordevano se si provava ad acciuffarli. Dopo tre morsi e svariati tentativi andati a male, Kribja pensò quasi di confondere lo gnomo con la bacchetta e di spedirlo oltre il muro con l'incantesimo di levitazione così da non far male a nessuno.*

    Un bel Confundo, un Wingardium Leviosa ed i giochi sono fatti, una degnomizzazione magica!

    *Proprio mentre faceva questi lamentosi ragionamenti riuscì ad afferrare una creatura per un'ossuta caviglia mentre era intento ad avvicinarsi ad un'altro essere della sua specie. Con tutta la forza che aveva, sollevo lo gnomo nei suoi trenta centimetri, notando che fosse molto più pesante di quanto pensasse e cominciò a girare su se stessa. Sollevarlo oltre la testa era impensabile in quanto l'animale scalciava e cercava di liberarsi con tutte le sue forze, per cui dopo svariate giravolte con l'essere stretto tra le mani, Kribja si rese conto che non opponeva più resistenza, segno che era confuso a dovere, per cui si arresto. Le forze della ragazza, però, si erano quasi esaurite e non sarebbe riuscita a lanciarlo oltre il possente muro di cinta del giardino, decidendo sicchè di mettere in pratica metà del suo precedente pensiero. Estrasse la bacchetta dalla tasca profonda del mantello e pronunciò correttamente l'incantesimo appreso durante il primo anno ad Hogwarts.*

    Wingardium Leviòsa

    *La creatura, la cui testa continuava a roteare descrivendo una piccola circonferenza, venne sollevato in aria, e ad un movimento del polso della ragazza, raggiunse l'altro lato del giardino, assieme a tutte le altre creature che il guardiacaccia e i suoi compagni stavano degnomizzando.
    Svolto il suo la lavoro, seppure non brillantemente come avrebbe voluto, Kribja ritornò verso il tronco d'albero che aveva utilizzato come seduta durante la prima parte dell'esercitazione, decisamente più stanca di quando si era alzata. Dura lavoro la degnomizzazione.*



    @Marcus_Largh, @Callum_Eaton, @Mihos_Renny, @Aura_Ollivander, @Serenity_Hunter,


  • Mihos_Renny

    Tassorosso Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 615
        Mihos_Renny
    Tassorosso Responsabile di Casa
       
       

    *Il professor Largh si complimentò e assegnò cinque punti agli studenti Hunter, Armstrong e Renny, nonostante quest ultimo sentì di non meritarseli pienamente dato che si era limitato a prendere appunti e non era intervenuto, ma se l'insegnante riteneva di doverli assegnare si fidava del suo giudizio. Poco dopo, l'ex Tassorosso dai capelli color rame, fece girare delle caramelle gommose a forma di coccodrillo e Mihos le riconobbe subito, dato che da piccolo ne mangiava sempre un sacco; senza farselo dire ne prese una arancione e una verde, una la mise in tasca per un secondo momento e l'altra la mangiò quasi subito.
    Il quindicenne si accorse che l'ex-concasato non aveva ancora risposto alla sua domanda, ma non gli nemmeno dato il tempo di chiedere altre informazioni che l'insegnante disse:*

    Quello che faremo oggi è aiutare il guardiacaccia nella disinfestazione da Gnomi.
    Lo Gnomo può essere eliminato dal giardino facendolo roteare fino a stordirlo e poi lanciandolo dall'alta parte del muro del giardino.
    In alternativo può essere usato un Jarvey,ma noi ci limiteremo a farlo roteare.


    *Sul volto del giovane Renny apparve una piccola smorfia di gioia, non per il fatto che era contento di far del male ad una creatura, ma principalmente perché, per la prima volta nella sua vita, avrebbe eseguito una degnomizzazione; chissà se suo padre aveva mai fatto questo tipo di disinfestazione. Per chi fosse stato un animalista convinto, il professore aveva proposto di rimanere in aula a fare un disegno dello gnomo nella gabbia, nonostante Mihos vosse attratto da quest'altra opzione decise di unirsi a tutti coloro che avrebbero voluto aiutare il guardiacaccia, così mise nella sua borsa le pergamene e la piuma e si avviò, insieme ad alcuni compagni, nella zona predestinata, in fondo aveva già fatto un suo ritratto negli appunti.
    Ad aspettare gli studenti c'era un omone, tanto alto da poter essere considerato un gigante o almeno imparentato con uno di loro, con la barba folta; gli capitava di vederlo quando faceva il cambio di aula tra una lezione e l'altra da lontano, ma non immaginava fosse così alto. La prima del gruppo a proferire parola fu Kribja che salutò l'uomo con molta educazione, a seguire anche Mihos lo salutò con il suo solito metodo: un inchino*

    Buon pomeriggio!

    *Dopo aver ricambiato qualche saluto, il gigante consegnò ad ognuno dei ragazzi lì presenti dei guanti protettivi contro gli gnomi, in quanto quegli esseri avevano la mania di mordere chiunque provasse ad acciuffarli. Il guardiacaccia si mise in posizione allagandole le gambe in modo da stare il più fermo possibile, successivamente sollevò un piede e lo sbattè a terra facendo tremare il terreno, facendo si che la stupidità degli gnomi li intimasse ad uscire dai loro nascondigli.*

    Cavolo sono tantissimi!! Chissà quanto ci vorrà!

    *Pensò il giovane Tassorosso alla vista di quella moltitudine di creature parassite dei giardini. Osservò l'omone barbuto afferrare tre gnomi con una mano sola mano e dopo averli fatti roteare sopra la testa li lanciò al di là del muro; facile. Mihos si infilò i guanti, si tolse il mantello per avere più libertà di movimento e si diede da fare. Catturato il primo gnomo, il maghetto, provò ad imitare quanto visto in precedenza facendo roteare sopra la testa la sua prima "vittima" da degnomizzare e quando fu pronto mollò la presa scagliandola oltre il muro, o almeno così credeva; lo gnomo era rimasto appeso sulla cima della recinzione perché il ragazzo non aveva usato molta forza, non sapendo che l'esserino di soli trenta centimentri era pesante quanto una palla da bowling, ma il giovane non era tentato a mollare, anzi questo gli dava solo la carica e questa volta avrebbe usato un altro tipo di approccio. Acciuffò un altro gnomo, stando attento ad eventuali morsi, lo afferrò per entrambi i piedi e iniziò a girare su sé stesso, come ad emulare un atleta del lancio del martello delle olimpiadi e al momento giusto lo lanciò oltre il muro e questa volta senza problemi.*

    Bene, ho trovato il modo giusto

    *Guardandosi attorno notò che Kribja aveva trovato un modo alquanto originale di eseguire una degnomizzazione, in modo semplice e senza troppi problemi per gli animali. Ormai la disinfestazione era conclusa e tutti gli studenti stavano tornando nell'aula di Cura delle Creature Magiche a raggiungere coloro che erano rimasti a disegnare. Si sedette vicino alla Corvonero Armstrong, visivamente stanca (e chi non lo era) e si cingratulò con lei per la brillante trovata.*

    Geniale la tua idea di usare l'incantesimo di levitazione per portare gli gnomi oltre il muro, certamente un ottimo modo per non fargli troppo male. Meglio una degnomizzazione che farli divorare da dei Jarvey non credi?

    *Chiese sorridendo alla compagna, mentre si asciugava qualche goccia di sudore dalla fronte con un fazzoletto aspettando la fine della lezione*

    @Kribja_Armstrong, @Serenity_Hunter, @Marcus_Largh, @Callum_Eaton,


  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 454
       
       

    *Come da manuale oltre a Serenity fu proprio l'amica Kribja ad aggiungere pochi elementi a fungere da corollario all'ampia descrizione della castana. Le loro sagaci risposte fecero sì che la Casa di Corvonero di cui erano membri guadagnasse ben 10 punti, come premio da parte del professore nei confronti di studentesse così diligenti. Anche Mihos fu d'aiuto per Tassorosso in quanto, anche se non aveva dato alcuna risposta, si era permesso di elaborare una domanda molto pertinente. Evidentemente il docente ne era rimasto colpito, inducendolo così all'assegnare comunque i 5 punti. Tutti e tre erano stati capaci di compiere un ottimo lavoro nella parte teorica, tuttavia la lezione non era ancora conclusa come fece notare il professor Largh subito dopo. Prima di procedere, però, Serenity si vide donare un paio di caramelle gommose, ignorando completamente il motivo di tale azione. Conosceva bene quei dolci perché nel mondo babbano quasi tutti i ragazzini ne andavano matti, ma era buffo vedere le facce sconcertate di alcuni ragazzi presumibilmente Purosangue che fissavano sconcertati ciò che avevano in mano. La castana ringraziò il professore e non perse tempo a masticarne uno, conservando l'altro in un improvvisato incarto per la fine della lezione. Quello scelto da lei era colorato per metà di rosso e verde: presto l'iniziale difficoltà nella masticazione si risolse in un'esplosione zuccherosa in bocca mentre i denti riuscivano sempre di più a smembrare quell'ammasso gommoso. Sapeva di fragola e menta, un'ottima combinazione per giornate estive.*

    Peccato, il tempo di oggi non è dei migliori.

    *Alzando gli occhi al cielo quasi plumbeo il pensiero di Serenity era ovviamente e inconsciamente proiettato alla possibilità di un repentino cambio di condizione meteorologica. Fino a quel momento si era goduta i bei pomeriggi assolati di fine aprile, ma in quel momento le sembrava essere tornata a novembre. Tenendo a mente l'accortezza di infagottarsi costantemente nel mantello al fine di bloccare tutti gli spifferi d'aria fredda ascoltò il professore fornire le giuste direttive per l'esercitazione vera e propria. Un omone grande e grosso fece capolino all'angolo del giardino, pronto a effettuare la degnomizzazione assieme ai coraggiosi volontari. Serenity era più che certa che quell'omone sarebbe stato capace di provvedere a quella mansione da sè: l'ampiezza degli arti superiori era tale da riuscire ad afferrare circa sei gnomi per volta. Era necessario però che anche gli studenti prendessero confidenza con le creature e imparassero a gestirli, in vista di una futura occasione magari nei giardini delle proprie ville. Di certo Serenity non la pensava così, ragion per cui si accodò assieme ai ragazzi che avevano scelto di disegnare l'animale. Più li osservava più si rafforzava in lei la convizione di volerli evitare a tutti i costi. Amava gli animali ma con quelli magici trovava ancora delle difficoltà, forse a causa dell'immensa varietà di specie bizzarre esistenti. In alcuni casi si era lasciata ammaliare dalla bellezza esteriore, talvolta dall'intelligenza dimostrata e altre volte ancora era stato il docente o qualche compagna a spronarla. Con gli Gnomi era tutto diverso: stupidi, brutti e soprattutto dannosi. Tre ottime ragioni affinché la Corvetta si rifiutasse di prendere contatti con la bitorzoluta creatura, ben diversa dai pupazzetti in stile Babbo Natale utilizzati a mo' di decorazione nei giardini babbani.
    Seduta su di un tronco poco lontano dalla zona di radura in cui si erano ammassati gli Gnomi Serenity vide Kribja cimentarsi con la disinfestazione vera e propria. Anche lei aveva individuato il punto corretto, dato che in molti punti era solcato da numerosi cumuli di terra e buche poco profonde. Che scempio, che danno a un giardino così bello! La terra sotto ai piedi della quindicenne prese a vibrare per via di un secco colpo sferrato con la pianta del piede sul terreno da parte della bruna, che per l'occasione aveva raccolto i capelli in una provvisoria coda. Il trucco funzionò, visto che orde di Gnomi fecero capolino dalle tane che si erano costruite. Un po' incerta l'amica ne afferrò uno e Serenity pensò di approfittarne per osservare meglio quell'esemplare per il suo disegno. Stava quasi per cominciare - pergamena e piuma erano già pronte, sistemate in grembo come meglio poteva - quando lo Gnomo prese a contorcersi e a dimenarsi squittendo qualcosa che assomigliava vagamente a un "Lassssiami!" disperato. Più di una volta i denti aguzzi affondarono nelle falangi di Kribja che contrasse la bocca in smorfie doloranti.*

    Coraggio, puoi farcela.

    *La incitò silenziosamente la castana, conscia che quel soggetto non le sarebbe servita allo scopo. Si muoveva troppo, scalciando più volte i piedi tozzi rivolti verso l'alto. Anche il Tassorosso aveva deciso di cimentarsi con la degnomizzazione e neanche lui se la stava cavando benissimo. Doveva essere davvero difficile riuscire a gestirli durante i loro molteplici tentativi di liberarsi dalla presa dei ragazzi. Mentre cercava la giusta ispirazione lo sguardo di Serenity cadde su un altro Gnomo, quatto nell'erba accanto, intento a cacciare un grosso e succulento verme trovato mentre scavava nel terriccio. La faccia deforme era concentrata, solcata da un ghigno soddisfatto all'idea del lauto pasto fra le sue mani. Si puntellava bene grazie all'ampia superficie della pianta dei piedi, nuda ma ricoperta di bozzi e perciò resistente all'attrito. Tranne per il movimento ripetitivo e ondulatorio allo scopo di estrarre l'anellide dal suo habitat si poteva dire che fosse abbastanza immobile, un soggetto perfetto da disegnare. Senza compiere movimenti bruschi Serenity sollevò la piuma e iniziò a grattare sul rotolo di pergamena spianato per creare un primo schema della creatura: un grosso ovale per la testa, un altro più oblungo e sottile al posto del corpo e dei bastoncini per indicare gli arti, con dei cerchi alle estremità per mani e piedi. Non dimenticò neanche il povero invertebrato vittima di quell'essere. Finito il manichino fu la volta di passare ai particolari, ridefinendo inizialmente le fattezze antropomorfe dello Gnomo per poi agguingere sempre più dettagli allo schizzo. Fortunatamente il lombrico sembrava ben infisso nella terra rendendo più arduo il compito del suo predatore e, al contempo, lasciando all'improvvisata artista di rilassare la mano ogni tanto.
    In questo modo assistette perciò, fra una pausa e l'altra, al successo di Kribja e Mihos nei confronti dei rispettivi Gnomi da scacciare. La prima affrontò il problema con scaltrezza, Confondendo dapprima lo Gnomo, e lo spedì dall'altro lato del giardino servendosi dell'Incantesimo di Levitazione. L'ausilio della bacchetta non era previsto per quel tipo di prova pratica, però il metodo ingegnato dalla Corvonero era talmente originale che Serenity confidava nel buon cuore del professor Largh affinché riconoscesse il merito della compagna. Mihos, invece, preferì la degnomizzazione tradizionale, in cui i movimenti rotatori e il lancio dello Gnomo venivano effettuati con la sola forza delle braccia. Ciò comportava dei problemi se la forza applicata non era quella esatta, cosa che accadde proprio al primo tentativo del Tassorosso. Il suo Gnomo non era stata scagliato con la dovuta potenza, dando modo al ragazzo di imparare dal suo errore e riuscire nel compito con un secondo Gnomo. Dall'espressione raggiante dei due ragazzi che ritornavano vicino ai disegnatori si capiva la loro soddisfazione mista alla fatica di dover affrontare creature così infestanti e dannose.*

    Siete stati bravissimi.

    *Si complimentò la ragazza con un sorriso rivolto al duo. La schiena le doleva molto per i minuti trascorsi china sulla pergamena ma ormai mancava poco all'ultimazione del suo disegno. Strinse i denti e si concentrò ancor di più mentre la mano velocemente scivolava sul foglio, l'inchiostro che diveniva sempre più scuro dove Serenity calcava la mano per segnoare le ombre. Il soggetto del suo disegno finalmente riuscì a impossessarsi della preda, cadendo all'indietro con un bel ruzzolo per l'improvvisa e mancata resistenza da parte del lombrico. Il cambio di posizione, però, non inficiava più sull'opera della ragazza alla quale rimaneva ben poco da fare per completare lo schizzo finale. Dandosi da fare la ragazza prese ad aggiungere sempre più dettagli dello Gnomo, come le protuberanze della testa o la grinzosità della pelle, non tralasciando qualche elemento circostante che fungesse da decorazione al soggetto. La scelta dello stile chiaroscuro le era parsa più che azzeccata vista la monocromia di inchiostro avente a disposizione e quella tecnica cominciava a generare i suoi frutti. Lo Gnomo rimase seduto a terra intento a cibarsi del suo verme, generando rumori esattamente identici a quelli di una persona intenta a sorbire una zuppa. Evitando con cura di distogliere l'attenzione dal continuo risucchio Serenity tracciò gli ultimi elementi di una foglia per poi osservare stancamente il suo operato.



    Tutto sommato non credeva di essere andata così male: forse non poteva essere definita un'opera d'arte ma nella creazione la castana aveva colto il più possibile l'anatomia della creatura. Ciò che più la colpiva era l'espressione malevola e avida dell'animale concentrato com'era nel suo compito. In quel disegno vi aveva dipinto tutta la ripugnanza che provava per gli Gnomi, decisa a non volerne incontrare altri nemmeno in futuro. Richiudendo la pergamena Serenity nuovamente si mise in fila ad aspettare il suo turno, consegnando fra le mani dell'insegnante di Cura delle Creature Magiche il rotolo con il suo nome scribacchiato velocemente in basso, così da distinguere il suo schizzo dai molteplici che avrebbe visionato nell'immediato. In attesa del verdetto finale Serenity decise di trascorrere gli ultimi minuti prima del termine della lezione in compagnia per cui puntò senza esitazione verso gli unici ragazzi che conosceva. Distrattamente pensò a Elena, a Yasmine e a tutti gli altri del quinto anno che non avevano partecipato. Era un peccato che a ogni lezione diminuiva drasticamente il numero dei conoscenti presenti, tutti intenti a ripetere come forsennati argomenti dei precedenti anni in vista degli imminenti G.U.F.O.: anche la castana non vedeva l'ora che arrivasse giugno per levarzi di mezzo quei tanto temuti esami e godersi l'estate. A passo lento raggiunse Kribja e Mihos ma non si sedette con loro, preferendo sgranchirsi le gambe dopo tutto quel tempo acquattata con la schiena curva per disegnare.*

    Faticoso, vero?

    *Scherzò la Corvonero, ben a conoscenza della retoricità del quesito. Gocce di sudore imperlavano le fronti dei due interlocutori mentre si riprendevano dallo sforzo che avevano compiuto. Kribja non si era ancora liberata della coda e Mihos, avendo scelto di degnomizzare alla vecchia maniera, era dei due quello con il respiro più affannoso. Non era affatto semplice sbarazzarsi da un'orda di gnomi, specie se non si poteva contare sulla collaborazione di un'altra persona . In loro aiuto c'erano il guardiacaccia e altri compagni per dividersi il lavoro ma questo fattore non comportò di certo una diminuizione della fatica. Gli ultimi Gnomi furono lanciati lontano dalle enormi braccia dell'omone lasciando la possibilità ai rimasti di prendere posto, visibilmente stanchi e doloranti dopo quell'esperienza. Infilando ambo le mani in tasca Serenity toccò qualcosa di molle e gommoso oltre alla durezza della sua bacchetta e immediatamente si ricordò della seconda caramella rimasta. Liberando il dolce dal rozzo involto protettivo la castana prese a masticarlo, lasciando che la sua attenzione si focalizzasse sul suo gusto in attesa che il professore ricominciasse a parlare.*

    @Kribja_Armstrong, @Mihos_Renny, @Marcus_Largh, @Callum_Eaton,




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