• Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 496
       
       

    LE ORIGINI DELL'UNIVERSO parte I

    Dalla torre dell'orologio si udì il rintocco delle nove, segno che l'ora della colazione era stata ampiamente superata per cedere il posto alle imminenti lezioni. Il grattare delle panche spostate con tracotanza dagli studenti, per nulla intenzionati ad abbandonare così facilmente la Sala Grande, riecheggiava in tutto il primo piano del Castello assieme al vociare chiassoso dei ragazzi, i quali con lentezza affrontavano le scale per dirigersi alle rispettive aule. All'interno di una di esse, fiocamente illuminata dai deboli raggi mattutini d'inverno, una figura seduta dietro la cattedra attendeva con crescente impazienza l'arrivo della scolaresca. Poteva distintamente udire il climax di voci che provenivano dal corridoio esterno, certa che anche la sua classe di lì a poco sarebbe stata invasa da quel ciarlare insistente degli studenti. Serenity tormentò distrattamente un'unghia per alleviare lo stress che provava in quel momento, visibilmente in preda ad ansia da prestazione: per lei quella era la sua prima lezione come insegnante di Astronomia, una materia che da sempre la affascinava moltissimo. Stentava ancora a credere di aver ricevuto quella lettera da parte della Preside in cui era ufficialmente nominata come membro del corpo insegnanti, in quella scuola dove appena l'anno precedente ricopriva il ruolo opposto ossia quello di studentessa. Era stato alquanto imbarazzante essere presentata davanti a tutti, durante il banchetto inaugurale, con quella carica e quella sera si era sentita osservata da tutti, soprattutto dai suoi ex compagni di scuola increduli quanto lei della novità. Per il primo semestre non aveva avuto il coraggio di affrontare i ragazzi, conscia che a causa della troppa tensione difficilmente sarebbe stata in grado di compiere un discorso sensato davanti a così tante persone intente a fissarla. Una volta terminate le vacanze natalizie, però, Serenity aveva raccolto tutto il coraggio possibile e grazie anche alle molteplici esercitazioni si sentiva abbastanza pronta ad affrontare di petto la situazione, pur non avendo del tutto eliminato la fifa. In quell'aula semibuia la castana attendeva perciò il sopraggiungere dei suoi studenti, sicuramente incuriositi in seguito all’annuncio che aveva fatto affiggere il giorno prima in tutte le bacheche dell'edificio.

    Citazione:
    Cari studenti,
    vi informo che alle 9:30 di domani si terrà la prima lezione di Astronomia. Vi aspetto numerosi e puntuali nell'aula al Terzo Piano.
    Cordialmente,
    Professoressa Serenity Hunter, Docente di Astronomia


    *Coraggio Serenity, ce la puoi fare.*

    Ripeté fra sé la giovane insegnante, respirando profondamente per calmarsi. Lo scalpiccio delle suole contro il pavimento in pietra grezza si avvicinava sempre di più, le voci aumentavano di volume a indicare che i giovani maghi di Hogwarts erano quasi vicini. Guardò il suo orologio da polso mentre si alzava in piedi per accogliere i ragazzi: era passata esattamente mezz'ora dagli ultimi rintocchi. Non fu pertanto sorpresa di veder entrare uno per volta vari studenti di ogni Casa. Rivedere in alcuni di loro i colori blu e bronzo di Corvonero le procurava una fitta dolorosa al petto al ricordo dei bei tempi trascorsi come giovane apprendista. Attese silenziosamente il lento sfilare, qualche volta accennando a un saluto a chi rispettosamente le augurava il buongiorno, mentre mentalmente organizzava l'approccio migliore per esordire. Infine, non appena anche l'ultimo studente ebbe occupato posto in fondo alla classe Serenity prese parola.

    "Buongiorno ragazzi e benvenuti alla prima lezione di Astronomia! Come ben sapete sono la professoressa Hunter e da quest'anno ricoprirò la cattedra di Astronomia. Mi scuso se durante il primo semestre sono stata assente ma avevo delle faccende, ehm... personali."

    L'ultima parola fu accompagnata da un lieve rossore che si espanse su tutte le gote della giovane docente, evidenziando l'imbarazzo che provava in quel momento, anche se i ragazzi ne ignoravano il motivo. Di certo non era in vena di confidenze, era un'insegnante e doveva mantenere un certo distacco dalla sua classe.

    "Serenity, ma allora sei davvero tu?"

    Pronunciò una Grifondoro attirando l'attenzione della professoressa Hunter. Molti ragazzi come lei fissavano la castana con evidente stupore mentre la restante parte osservava a loro volta il comportamento dei compagni. Pur comprendendo la ragione di tale comportamento, avendo riconosciuto i volti dei suoi ex compagni di classe, il tutto le sembrò così comico che non si trattenne dallo scoppiare in una risata divertita.

    "Suvvia, non fate quelle facce! Sì sono io signorina Palmer, ma le ricordo che in questo frangente si deve rivolgere a me con il dovuto rispetto che si conviene nei confronti di un'insegnante. Non sono più la semplice studentessa dello scorso anno."

    Ammonì verbalmente la giovane con un sorriso che la Grifondoro ricambiò annuendo: aveva capito che da quel momento in poi non era più Serenity e basta ma un'insegnante a tutti gli effetti. Rassicurata, Serenity riprese a parlare con più sicurezza.

    "Da quanto ho avuto modo di appurare era da un po' che la cattedra di questa materia fosse vacante. Me ne dolgo molto perché a mio parere, sotto diversi aspetti, la conoscenza dell'Astronomia può essere davvero utile per un mago al fine di completare la sua istruzione. Ho controllato gli argomenti già trattati in passato dai miei predecessori e ritengo che partire dalle basi sia la scelta migliore. Cercherò di affrontare ogni argomento senza annoiarvi, stimolando di volta in volta la vostra curiosità invece che farvi addormentare. Le prime lezioni saranno teoriche, giusto un'infarinatura sulle fondamenta dell'Astronomia, mentre per le successive m’ingegnerò nell'associarvi anche qualcosa di pratico."

    Ci fu un mormorio diffuso dopo quelle parole, segno che Serenity era riuscita a incuriosirli: mai Astronomia era stata una materia pratica! Serenity si reputò molto soddisfatta di quella reazione, costatando di come con quelle poche parole aveva incanalato immediatamente l'attenzione dei presenti su di sé.

    "Vedo che sono riuscita nel mio intento dato il vostro silenzio. Bene, direi che possiamo cominciare la nostra lezione di oggi. Se per cortesia qualcuno di buona volontà mi oscurasse le finestre mentre preparo l'occorrente..."

    Si udirono nuovamente dei bisbigli, poi un Serpeverde in ultima fila si alzò dal posto e tirò le tende così che la classe sprofondò nella penombra. Fortunatamente la professoressa aveva già acceso il proiettore in modo da permettere al volontario di tornare sano e salvo da dove era venuto.

    "Ora che ho la vostra attenzione iniziamo subito con un'immagine. Chi sa dirmi cosa rappresenta?"



    Moltissime mani si levarono verso l'alto e Serenity con un sorriso indicò la ragazza Grifondoro che con tanto stupore l'aveva riconosciuta.

    "Secondo me è una galassia, professoressa Hunter!"

    "Mi spiace deluderla ma è in errore, non è una galassia."

    La corresse la castana, dispiaciuta nel vederla ritrarre la mano con evidente disappunto. Anche la maggior parte degli altri studenti fecero lo stesso perciò la giovane insegnante diede la parola a una delle poche studentesse che invece non aveva abbassato la propria.

    "Per caso... è una supernova?"

    "Fuochino signorina Turner. Non è ciò che ha detto ma anch'essa ha a che fare con un'esplosione. Qualcun altro che vuole provarci?"

    Domandò Serenity guardandosi attorno, scegliendo poi di far parlare una ragazza mora appartenente alla sua Casa.

    "Quello è il Big Bang!"

    "Proprio così, signorina Apefrizzola! Cinque punti a Corvonero! La vostra compagna ha risposto bene, l'immagine è una fedele rappresentazione dell'ipotesi di come sia avenuto il Big Bang. Per caso qualcuno sa dirmi a quando risale questo avvenimento e cosa ha determinato?"

    "Se non sbaglio ha avuto origine circa 13,7 miliardi di anni fa e ha decretato la nascita dell'intero Universo."

    "Molto bene signorina Biovero, cinque punti per la sua Casa. Il Big Bang, termine inglese che indica letteralmente "Grande Scoppio", è al giorno d'oggi la teoria più accreditata per quanto riguarda le origini dell'Universo. Sebbene tale teoria sia piena di falle, per cui in effetti sono stati creati nuovi modelli complementari a essa, noi la prenderemo in considerazione ugualmente. Per un mago poco conta quale sia la più realistica, ragion per cui vi illustrerò solo ed esclusivamente la nascita dell'Universo tramite il Big Bang."

    "Perché proprio il Big Bang? Non si poteva scegliere un'altra teoria?"

    Chiese con curiosità una Serpeverde strappando un sorriso alla giovane Serenity.

    "Perché, come ho detto prima, il Big Bang è la teoria diciamo ufficiale, una delle prime a essere ipotizzata e la più semplice da comprendere. Dunque dicevo, partiamo dal Big Bang o meglio dall'istante precedente. Prima che esso avvenisse c'era il nulla, niente aveva senso. Non vi era concezione nè di tempo nè di spazio, semplicemente non c'era assolutamente niente. Poi, all'improvviso, una forte esplosione e tutto ebbe inizio. L'Universo era nato."

    "Scusi professoressa ma come è possibile? Come può un'esplosione nascere dal nulla?"

    Serenity volse lo sguardo verso la Tassorosso che aveva parlato senza autorizzazione. Con un gesto di diniego le fece notare l'errore che aveva commesso.

    "In futuro, signorina Orafer, ricordi di alzare la mano prima di essere interpellata. Per adesso mi limiterò ad ammonirla solo verbalmente. Comunque ha posto una domanda davvero interessante. In effetti sembrerebbe abbastanza strano e incomprensibile ma recenti studi hanno dimostrato l'esistenza di una particella primordiale che, grazie a una massiva fonte di energia, abbia creato l'Universo. La particella in questione è chiamata Bosone di Higgs la cui esistenza era già stata teorizzata nel 1962 dal fisico Peter Higgs da cui prende il nome. Soltanto agli inizi del nuovo millennio, però, è stato possibile effettuare degli esperimenti pratici in modo da ricavare questa particella. Ciò è avvenuto all'interno del CERN, il più grande laboratorio di fisica delle particelle con sede a Ginevra, tramite un impianto circolare di 27 km di diamentro in cui vennero fatte scontrare diversi atomi. Ebbene, tre anni dopo ci fu il comunciato ufficiale in cui annunciavano la scoperta del Bosone di Higgs. Per quanto riguarda la fonte di energia siamo molto sul vago. Molti pensano sia una presenza divina, dato che il Bosone di Higgs è conosciuto anche come Particella di Dio, ma non ci soffermeremo ancora su questo argomento."

    Detto ciò Serenity toccò il proiettore con la bacchetta e una nuova immagine apparve sull'intonaco del muro suscitando un coro estasiato da parte degli studenti.



    "Vedete, questo è l'Universo come oggi lo conosciamo ma subito dopo il Big Bang non era certo così. Era infinitamente più concentrato e povero di elementi cosmici. Successivamente avvenne la sua rapida ed esponenziale estensione e si suppone che ancora adesso l'Universo stia diventando sempre più grande ma molto più lentamente."

    "E le stelle? I pianeti?"

    Fu la domanda di una Corvonero, la mano alzata per attirare l'attenzione della professoressa Hunter. La ragazza le ricordava molto se stessa quando fino a poco tempo prima seguiva le lezioni come tutti gli altri, curiosa e sempre con qualche domanda in testa.

    "Ci arriveremo subito, non si preoccupi. Come la vostra compagna sicuramente anche voi vi starete chiedendo come siano nati tutti i corpi celesti che "popolano" l'Universo. Nei milioni di anni a seguire i composti chimici semplici che si erano creati come l'idrogeno e l'elio crearono degli agglomerati di materia sempre più grandi ed estesi finché esattamente 12,7 miliardi di anni fa comparvero gli elementi più pesanti fino a giungere alle prime galassie e alle nebulose. La nostra galassia, la Via Lattea, si formò due milardi di anni dopo questa data."



    "In uno dei suoi bracci, 5 miliardi di anni fa, nacque la nostra stella. Qualcuno sa come si chiama?"

    Era una domanda abbastanza banale, giusto per non svolgere la lezione in maniera prettamente accademica. Scelse fra le molteplici mani alzate quella di un Grifondoro in prima fila.

    "Il Sole ovviamente."

    "Ben detto. Assieme al Sole si generò ovviamente l'intero sistema solare di cui fa parte la Terra, ma per ora ci fermeremo qui. Riprenderemo alla prossima lezi... Sì, prego, dica pure."

    Si interruppe colpita la docente di Astronomia notando la mano appartenente a una Serpeverde stagliata verso l'alto.

    "Mi scusi se la interrompo ma avrei una domanda riguardo la faccenda della fonte di energia e la possibilità che possa trattarsi di una forza divina. Questo ha generato i racconti sulla nascita del mondo come la Genesi?"

    La professoressa controllò rapidamente il suo orologio, accorgendosi che rimaneva ancora il tempo sufficiente a chiarire quel punto sollevato dalla giovane strega. Si rivolse pertanto a tutta la scolaresca affinché tutti potessero prendere appunti su quanto stava per dire.

    "In realtà è esattamente il contrario se ci presta maggiore attenzione. Fin dall'antichità l'uomo si poneva spesso domande di tipo esistenziale fra cui appunto la creazione del mondo conosciuto. Dato che ancora non esistevano le moderne tecnologie le popolazioni si limitavano a spiegarlo attraverso dei miti in cui interveniva una o più entità superiori che dava origine al mondo. Questa categoria di miti prende il nome di cosmogonia, parola derivante dal greco κοσμογονία che significa "nascita del cosmo". Diversi altri miti fanno nascere il mondo dalle lotte intestine tra le divinità, come accade per i Greci e i Romani; per altri la Terra e tutto ciò che ci circonda sarebbero fuoriusciti da un uovo cosmico primordiale, esattamente ciò che succede nell'induismo avente come creatore la divinità Brahma. Infine troviamo le cosmogonie delle religioni monoteiste in cui ci è un'unica divinità che crea il tutto da un nulla indifferenziato, e se ben notate corrisponde esattamente a ciò che accade con il Big Bang: dal nulla viene creato il tutto. Se ciò è dovuto, tuttavia, anche alla presenza nella realtà di una forza divina ancora non lo sappiamo."

    L'orologio del castello risuonò implacabile sancendo così la fine della lezione. Con un sospiro Serenity spense con un colpo di bacchetta il proiettore e incaricò qualcuno per illuminare nuovamente l'aula. Molti risultarono infastiditi dall'improvviso aumento di luminosità avendo trascorso così tanto tempo al buio.

    "Bene, direi che per oggi è tutto. Prima di andarvene vi pregherei di ricopiare i compiti scritti sulla lavagna."

    Mentre pronunciava quella frase la destra di Serenity chiusa attorno alla sua fedele bacchetta si mosse verso il gesso, il quale da solo tracciò alcune parole sulla nera ardesia della lavagna.


    Citazione:
    COMPITI DI ASTRONOMIA

    MODULO A (15 punti)


    QUIZ(in arrivo)

    Le risposte del quiz si trovano all'interno della lezione, leggete tutto con calma!

    MODULO B - facoltativa (15 punti)

    Fai una ricerca sulla formazione di un corpo celeste scegliendo fra nebulose, galassie o stelle.

    Non si accettano copia-incolla, pena l'annullamento del modulo.





    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 30/05/17.
    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi potete inviarmi un gufo o contattarmi nel mio ufficio.
    IMPORTANTE
    Finché il quiz non verrà attivato potete inviare il modulo B con un MP.



    "Ora potete andare, buona giornata!"

    Salutò cortesemente la nuova docente attendendo che anche l'ultimo studente lasciasse la classe. Dopo che ebbe richiuso la porta la giovane si concesse un profondo respiro: ce l'aveva fatta. Aveva svolto al meglio la sua prima lezione, la prima di una lunga serie che sperava potessero interessare i suoi studenti.