• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Clotilde_Cadeau


  • Clotilde_Cadeau

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 20
       
       

    * Era sera e Clotilde_Cadeau si stava aggirando per i corridoi di Hogwarts. Sapeva che non avrebbe dovuto, ma lo faceva spesso. Infatti trovava molta difficoltà ad addormentarsi nella sua stanza, la sua compagna di stanza era, come dire, alquanto rumorosa. Lo sapeva bene che lei non lo faceva apposta, ma lei proprio non riusciva ad addormentarsi. Così quasi tutte le sere faceva delle lunghe passeggiate clandestine per la scuola, sperando ogni volta di non essere beccata dal custode. Dopo aver camminato per un po' si trovò davanti al bagno del secondo piano. Decise di entrarci, dopotutto era un posto tranquillo, pensó.
    [bagno di Mirtilla Malcontenta]
    Una volta entrata si guardó attorno. Notó Mirtilla Malcontenta addormentata in un angolo, con la testa tra le braccia e gli occhiali storti. Si sedette sulla panchina del bagno. Era tutto molto silenzioso, e anche vagamente lugubre. Clotilde si sentiva molto sola, non aveva nessuno con cui parlare. Le venne un'idea suicida*

    Mirtilla! Ehi Mirtilla! Mi senti?

    *Disse sottovoce. Infatti anche se fastidiosa, Mirtilla era sempre una persona (forse neanche quella) con cui parlare. Clotilde abbandonó l'idea, era davvero una cosa folle svegliare Mirtilla nel cuore della notte, chissa cosa avrebbe fatto... Così Clotilde si rassegnó e si tuffó nei suoi pensieri...*

    Li ho fatti tutti i compiti di pozioni per domani? Si sì, li ho fatti tutti. Anche se sinceramente non so se la ricerca sulla pietra filosofale l'ho fatta bene, mi servirebbe un parere di una persona che ne sappia in materia, che ne so, magari un corvonero, o magari un serpeverde, ho sentito dire che a pozioni sono tutti molto bravi... ma chi mi aiuta adesso? Sono tutti a dormire... oh no?


    @ Alexandra_Vasquez @Marina_Lightwood,

  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    *Le notti d'estate erano sempre un problema per la
    giovane Grifa che, a causa del caldo, soffriva di insonnia. Scese dal letto e, stando molto attenta a non svegliare le compagne di stanza, uscì dalla camera. Sapeva che avrebbe dovuto dormire, che l'indomani c'erano gli allenamenti e che dovevano allentarsi al meglio per la partita GRIFONDORO contro CORVONERO, ma quel letto a baldacchino, con quelle tende asfissianti, di certo non la aiutavano a prendere sonno. Sgattaioló in sala comune per vedere se qualche elfo domestico fosse lì e chiedergli di portarle qualcosa da sgranocchiare. Mentre scese l'ultimo gradino, vide un'ombra nera attraversare il ritratto e uscire dalla Torre.*

    Ma chi può essere a quest'ora?

    *Gli studenti sapevano benissimo che dopo il coprifuoco non potevano lasciare i loro dormitori e andarsene a zonzo per il castello. Così, attempiendo al suo dovere di prefetto, si avviò verso il buco e si ritrovò nel corridoio del castello. Sentiva dei passi lungo le scale e decise di seguire quello scalpitio. Ed ecco che vide di nuovo l'ombra svoltare l'angolo nel corridoio del secondo piano.*

    Ma dove sta andando? Non vorrà mica andare da Mirtilla nel cuore della notte. Farà svegliare tutto il castello!

    *E quella figura minuta entró proprio nel bagno della fantasma. Si portó una mano alla fronte e a lunghe falcate si diresse verso la porta bianca e la aprì.*



    *Seduta vicino ai lavabi c'era una ragazzina bionda dagli occhi azzurri. Era una del primo anno e, anche se le faceva tenerezza, Marina la guardò torva.*

    Ciao Clotilde, cosa ci fai qui nel cuore della notte. Lo sai che è probito gironzolare per i corridoi. E poi proprio nel bagno di Mirtilla. Se inizia a piangere e a urlare, sveglierà tutto il castello. E allora avrai una severa punizione, non solo una ramanzina come te la sto facendo io.



    *disse a bassa voce per evitare che il fantasma piagnucolone la sentisse. Non le piaceva dover "bacchettare" i suoi compagni di casata, ma le regole erano regole, e se c'erano, era per un motivo. Chiuse le braccia intorno al petto e la guardó aspettando una risposta.*


    @Clotilde_Cadeau,



  • Clotilde_Cadeau

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 20
       
       

    *Clotilde stava ancora pensando al suo tema, quando la porta del bagno si aprì. Comparve Marina_Lightwood, il prefetto Grifondoro*

    Oh cavolo, mi ha beccata! E adesso cosa faccio?

    Pensó Clotilde. Il prefetto le si avvicinò, e incominció a dirle, sottovoce*

    Ciao Clotilde, che ci fai qui nel cuore della notte. Lo sai che é proibito gironzolare per i corridoi. E poi proprio nel bagno di Mirtilla. Se inizia a piangere e a urlare, sveglierà tutto il castello. E allora avrai una severa punizione, e non solo una ramanzina come te la sto facendo io

    *A quel punto Marina incroció le braccia, aspettando una risposta. Clotilde allora fece appello a tutto il suo coraggio Grifondoro e rispose*
    Scusami, lo so che non dovrei essere in giro a quest'ora, è solo che non riesco a dormire, la mia compagna è un po'...rumorosa. Allora ho deciso di fare un giro e mi sono ritrovata qui, lo so che cercare di parlare con Mirtilla non è la scelta migliore, ma mi sentivo semplicemente sola...

    * Quando finì di parlare Clotilde abbassó la testa con aria colpevole, sapeva bene di aver sbagliato. Tuttavia non voleva ottenere una punizione, non se lo poteva permettere, avrebbe rovinato la sua reputazione. Così si limitó a stare in silenzio aspettando il verdetto del prefetto.

    @Marina_Lightwood

  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    *La ragazzina era visibilmente scossa e questo fece intenerire la giovane prefetto che, conosceva bene quel bisogno di evadere dal mondo. Si ricordava di quando non sapeva il motivo per cui i suoi genitori adottivi le erano distanti, freddi e lei se faceva una colpa. Credeva che da quando avessero scoperto che lei era una strega, la disprezzassero. Invece le nascondevano un segreto ben più grande di quanto lei immaginava; sapevano la sua natura, sapevano ciò che era e la stavano proteggendo, come avevano chiesto loro i suoi genitori biologici, da aghi oscuri che credevano morti lei e suo fratello.*

    Scusami, lo so che non dovrei essere in giro a quest'ora, è solo che non riesco a dormire, la mia compagna è un po'...rumorosa. Allora ho deciso di fare un giro e mi sono ritrovata qui, lo so che cercare di parlare con Mirtilla non è la scelta migliore, ma mi sentivo semplicemente sola...

    *disse la ragazzina. Come aveva immaginato, la ragazza era triste. L'aveva scorto dai lineamenti del viso, contratti e gli occhi spenti. Sciolse le braccia e, sospirando, rilassò il viso.*

    Di certo non ti punirò, però potevi svegliare me se avevi bisogno di parlare. Essere un prefetto vuol dire aiutare e "sorvegliare" tutti quelli della sua casata. E tu avevi bisogno di aiuto, avevi bisogno di parlare con qualcuno. E adesso sono qua.

    *esclamò la Grifa, sedendosi accanto a Clotilde. I lunghi capelli neri, la facevano sentire ancora più caldo. Così tiro fuori la bacchetta e, con un movimento del posto, la agitò. I capelli si muovevano da soli e, in pochi secondi, una trecce le scese lungo la schiena.*



    Però parla piano, perché non voglio che Mirtilla ci senta e inizi a piangere e a urlare. Sveglierà tutto il castello!



    @Clotilde_Cadeau,


  • Clotilde_Cadeau

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 20
       
       

    * Clotilde si aspettava di tutto, dall'essere punita e mandata nella foresta proibita, sia, cosa bene peggiore, essere espulsa. Lei era sempre stata così, un po' catastrofista, tendeva sempre a pensare alla conseguenze peggiori nelle situazioni un po' meno felici. Per questo la risposta del prefetto la lasció stupita*

    Di certo non ti punirò, però potevi svegliare me se avevi bisogno di parlare. Essere un prefetto vuol dire aiutare e "sorvegliare" tutti quelli della sua casata. E tu avevi bisogno di aiuto, avevi bisogno di parlare con qualcuno. E adesso sono qua.

    *Clotilde rimase interdetta per un'attimo, mentre il prefetto si sedeva accanto a lei sulla panchina e con un colpo di bacchetta raccoglieva i lunghi capelli neri in una treccia che le ricadde sulle spalle. A quel punto continuó a parlare, sempre sottovoce*

    Peró parla piano, perché non voglio che Mirtilla ci senta e inizi a piangere e a urlare. Sveglierà tutto il castello!

    * Clotilde rimase zitta per un momento, ancora un po' imbarazzata per la situazione, poi prese coraggio ed incominció a parlare.*

    È solo che è strano, il giorno prima vivere in una semplice città babbana, dove hai tanti amici, persone che ti vogliono bene, e il giorno dopo trovarti in un luogo completamente diverso, molto bello certo, ma in cui ti sentì un po' spaesata, fuori luogo. I miei genitori non mi avevano preparato a tutto questo, l'ho saputo solo quando ho ricevuto la lettera. Mio babbo è babbano, ma lui sapeva tutto... non capisco perché non me l'abbiano detto subito, mi avrebbero semplificato le cose, forse se l'avessi saputo prima qui mi sarei sentita come a casa... ma io mi qui mi sento solo un'estranea...

    * Mentre parlava la sua voce si era leggermente incrinata, è una lacrima solitaria le era scesa giù per la guancia. Clotilde si affrettò ad asciugarla, non voleva mostrarsi debole, anche se aveva appena confessato tutte le sue paure alla ragazza che le era seduta accanto. Si rannicchió ancora di più in se stessa, avrebbe voluto scomparire. Ma non poteva, non doveva fuggire dai problemi. Così alzó la testa, fiera, cercando ancora una volta di non mostrarsi debole.*


    @Marina_Lightwood

  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    *Alzò lo sguardo al soffitto, mentre la ragazza tirava fuori quello che la rendeva così triste. Evitò di guardarla per non farla sentire in imbarazzo e la lasciò sfogare.*

    È solo che è strano, il giorno prima vivere in una semplice città babbana, dove hai tanti amici, persone che ti vogliono bene, e il giorno dopo trovarti in un luogo completamente diverso, molto bello certo, ma in cui ti sentì un po' spaesata, fuori luogo. I miei genitori non mi avevano preparato a tutto questo, l'ho saputo solo quando ho ricevuto la lettera. Mio babbo è babbano, ma lui sapeva tutto... non capisco perché non me l'abbiano detto subito, mi avrebbero semplificato le cose, forse se l'avessi saputo prima qui mi sarei sentita come a casa... ma io mi qui mi sento solo un'estranea...

    *Abbassò lo sguardo e sul viso della giovane grifa si alternarono diverse emozioni; dapprima era imbarazzata, mentre una lacrima le rigava la guancia e, poi, alzò lo sguardo, come per rimarcare la sua forza, la sua fierezza. Era ancora un undicenne ed era normale che quelli fossero i suoi problemi: essere in una scuola diversa dal tuo habitat nativo, lontano da casa, dai genitori, con ragazzi e ragazze che sanno tutto sul mondo magico, mentre tu sei totalmente "ignorante" in materia. Ci era passata anche lei, ma aveva trovato la forza nelle persone che l'avevano consolata. Ed ora lei era lei, proprio per fare quello che avevano fatto a lei: aiutare Clotilde.*

    Ti abituerai, Hogwarts è magica. Naturalmente anche qui ci saranno persone simpatiche e persone antipatiche, ma troverai sempre qualcuno disposto ad aiutarti, ad essere gentile, ad allungarti una mano. D'altronde, come si dice:

    "Un aiuto verrà sempre dato a Hogwarts a chi lo richiederà!"

    Ricordalo e, per qualsiasi cosa, puoi contare su di me.




    *Sorrise alla ragazzina e, le strinse la spalla per infondergli forza e sicurezza. Un piccolo gesto che per molti non vale nulla, per alcuni, in certi momenti, può valere tanto.*

    Sei al primo anno. L'anno prossimo potrai fare le selezioni per il Quidditch. Ti piace il Quidditch? Io sono nella squadra, sono Cacciatrice. Ci stiamo allenando duramente, fra pochi giorni ci sarà la partita Grifondoro - Corvonero e spero di vincere. Farai il tifo per noi?

    *le chiese gentilmente. Aveva cercato di parlare d'altro per farle liberare la mente dai pensieri e, sembrava ci fosse riuscita. Ad un tratto un fruscio, la fece voltare. Cosa era stato? Un altro fruscio e un freddo che faceva accapponare la pelle anche in quella notte caldissima. Sapeva cos'era: un fantasma!*

    @Clotilde_Cadeau,


  • Clotilde_Cadeau

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 20
       
       

    *Clotilde si era appena sfogata con Marina, aveva oberato tutte le cose che aveva dentro che la facevano sentire male, inadatta. Voleva solo essere capita*

    Ti abituerai, Hogwarts è magica. Naturalmente anche qui ci saranno persone simpatiche e persone antipatiche, ma troverai sempre qualcuno disposto ad aiutarti, ad essere gentile, ad allungarti una mano. D'altronde, come si dice:

    "Un aiuto verrà sempre dato a Hogwarts a chi lo richiederà!"

    Ricordalo e, per qualsiasi cosa, puoi contare su di me.


    * Clotilde si rincuoro, era bello sapere che non era l'unica ad attraversare quei momenti, anche altre persone, magari anche in quel momento, provava le sue stesse emozioni! A quel punto il prefetto grinfindoro le si avvicinò e l' abbraccio all'altezza delle spalle. La fece sentire compresa, protetta. Poi Marina riprese a parlare*

    Sei al primo anno. L'anno prossimo potrai fare le selezioni per il Quidditch. Ti piace il Quidditch? Io sono nella squadra, sono Cacciatrice. Ci stiamo allenando duramente, fra pochi giorni ci sarà la partita Grifondoro - Corvonero e spero di vincere. Farai il tifo per noi?

    *Clotilde ci pensò un po' su e poi rispose*

    Il tifo per voi lo farò sicuramente, ma non so se riuscirò ad entrare nella squadra, di Quidditch ne so poco e niente, di solito lo guardo e basta... però sulla scopa me la cavo abbastanza bene, dovrei solo capire quale ruolo mi si addice di più...

    *Infatti Clotilde non era una grande estimatrice del Quidditch, anche se le piaceva andare a vederlo qualche volta. Inoltre adorava volare, perciò perché non provare?*@Marina_Lightwood,


  • *Il castello vuoto era deprimente, molto più deprimente della lettera che aveva ricevuto pochi giorni prima nel quale gli veniva rifatta di nuovo la sua partecipazione alla Caccia senza Testa. Quel fantasma altezzoso con la sua testa perfettamente staccata dal collo; mica era colpa sua se quando l'avevamo ucciso non erano riusciti a staccargli quel piccolo lembo che teneva il resto del corpo legato alla testa. Erano pochi gli studenti che partecipavano a corsi di potenziamento durante le vacanze estive ; quando c'erano quei ragazzini a gironzolare per il castello il tempo passava molto più velocemente, una chiacchiera con qualche grifo e si sarebbe dimenticato dei suoi dispiaceri. Stava volteggiando per il corridoio del secondo piano, quando vide il Barone da lontano. Aveva una tale riverenza, una tale....fifa (per fortuna nessuno poteva ascoltare i suoi pensieri) del fantasma dei Serpeverde. Quel suo portare quelle catene tinte di sangue appese al collo, quel punizione che si era inflitto, faceva intendere quanto potesse essere "spietato" con chiunque altro. Non voleva fare vedere, così entrò nel muro lì accanto e si voltò per vedere se lo stava seguendo. Girò la testa così velocemente che quella si staccò e le penzolava di lato.*

    Oh questa testa, se proprio doveva darmi così fastidio, doveva almeno staccarsi del tutto, no questo ammasso penzolante!



    *esclamò a voce alta rimettendosi il proprio cranio sul collo. Davanti a lui, appoggiate vicino ai lavabi, c'erano due ragazze Grifondoro. Una era il prefetto Marina Lightwood e l'altra una ragazzina del primo anno di cui non ricordava il nome.*

    Buonasera signorine. Non è molto igienico, ne molto consono alla vostra natura femminile, stare sedute per terra in un bagno. E per di più siete delle Grifondoro, se qualcuno vi scoprisse fuori dai letti... Oh per fortuna che l'anno è finito, altrimenti con le vostre marachelle, avreste finito per far perdere punti alla nostra casata.

    *disse tutto d'un fiato. Beh, fiato era una parola grossa, non respirava più e quindi di fiato non ne aveva per niente, ma quando parlava, l'aria si condensava intorno alla sua bocca aperta, come se fosse uno di quegli aggeggi Babbani che tenevano le cose al freddo, friggirifero, frotirifero... come diavolo si chiamava!*

    Comunque sono davvero contento di vedervi, avevo proprio bisogno di parlare con qualcuno questa sera. Sono talmente annoiato, non parlo con una persona da quando l'anno scolastico è finito e i ragazzi sono andati a casa per le vacanze. Persino gli insegnati sono sempre in giro per le loro faccende.

    *Fece un gesto con le mano per "caricatura". Sapeva che gli insegnanti fossero impegnati, ma a volte era un pò geloso, perché loro potevano lasciare il castello, mentre lui no. Che vita...ehm morte... Infernale!*

    Sbaglio o stavate parlando di Quidditch? Signorina Lightwood voglio vedervi segnare più punti possibili e sono sicuro che la signorina Casterwill prenderà il boccino in pochissimo tempo. Io sarò tra gli spalti, naturalmente, a fare il tifo per i figli di Godric Grifondoro.

    *Si voltò verso la ragazzina del primo anno e la guardò meglio per ricordarsi di lei.*

    Ah signorina Cadeau, adesso mi ricordo lei. Come mai così triste questa sera? Malanni amorosi?



    @Marina_Lightwood, @Clotilde_Cadeau,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    Il tifo per voi lo farò sicuramente, ma non so se riuscirò ad entrare nella squadra, di Quidditch ne so poco e niente, di solito lo guardo e basta... però sulla scopa me la cavo abbastanza bene, dovrei solo capire quale ruolo mi si addice di più...

    *esclamò la ragazza. La giovane Grifa la lascio lì in sospeso, senza parlare. Aveva sentito quel credo che provocano solo i fantasmi e aveva paura che Mirtilla le avesse sentite e stesse per uscire d aut momento all'altro del water. Ma, all'improvviso, spuntò attraverso le mura un fantasma in finanziera con la testa penzolante che si accaniva a rimetterla al proprio posto.*

    Buonasera signorine. Non è molto igienico, ne molto consono alla vostra natura femminile, stare sedute per terra in un bagno. E per di più siete delle Grifondoro, se qualcuno vi scoprisse fuori dai letti... Oh per fortuna che l'anno è finito, altrimenti con le vostre marachelle, avreste finito per far perdere punti alla nostra casata.

    Comunque sono davvero contento di vedervi, avevo proprio bisogno di parlare con qualcuno questa sera. Sono talmente annoiato, non parlo con una persona da quando l'anno scolastico è finito e i ragazzi sono andati a casa per le vacanze. Persino gli insegnati sono sempre in giro per le loro faccende.


    *Come al solito non lasciava parlare nessuno. Non ti dava nemmeno il tempo di rispondere che valeva già cominciato un altro discorso. Ma era il suo fantasma preferito, il fantasma dei Grifondoro e l'unica che chiacchierava allegramente con i ragazzi, lui e il Frate dei Tassorosso.*

    Oh Sir Nicholas, siete voi. Per fortuna! Avevo paura che fosse Mirtilla. Ci avrebbe messo sicuramente nei pasticci, con quei suoi piagnistei e quei suoi lamenti. Non capisco proprio cosa vuole; anche voi siete morto e, non stare mica lì a piangervi addosso per l'eternità. Comunque anche io sono molto contenta di vedervi. Io e Clotilde avevamo bisogno di un pò d'aria. E' una serata troppo calda e due signorine hanno bisogno di rinfrescarsi un po'.

    *Sorrise al fantasma che si accorse che stava mentendo. In realtà la sua non era una bugia vera e proprio; lei si era svegliata davvero a causa del caldo!*

    Sbaglio o stavate parlando di Quidditch? Signorina Lightwood voglio vedervi segnare più punti possibili e sono sicuro che la signorina Casterwill prenderà il boccino in pochissimo tempo. Io sarò tra gli spalti, naturalmente, a fare il tifo per i figli di Godric Grifondoro.

    *Nick-quasi-senza-testa, come lo chiamavano tutti gli studenti del castello, amava la sua casata e, era un accanito fan del Quidditch. Un pò perché era la sua casata, ma soprattutto perché avrebbe voluto vedere quel pallone gonfiato del Barone Sanguinario abbassare la cresta per la perdita.*

    Farò del mio meglio, Sir Nick. Tutta la squadra si è impegnata tantissimo per questa partita. Dovremmo batterci con i Corvonero; loro sono davvero in gamba, ma noi ce la metteremo tutta!

    *Nel frattempo Clotilde non aveva detto una parola e li guardava con un pallore al viso quasi da far paura.*

    Sei bianca come un lenzuolo, sembra quasi che hai visto un fantasma!.... Oh che stupida, il fantasma ce l'hai davanti!

    @Clotilde_Cadeau,


  • Clotilde_Cadeau

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 20
       
       

    *Clotilde aveva appena finito di parlare, e stava aspettando una qualche risposta da Marina, ma, quando non la ottenne, si girò verso di lei. Segui il suo sguardo e vide il fantasma di Grifondoro, Ser Nicholas, venire verso di loro.*

    Buonasera signorine. Non è molto igenico, ne molto consono alla vostra natura femminile stare sedute per terra in un bagno. E per di più siete delle Grifondoro, se qualcuno vi scoprisse fuori dai letti...

    *Clotilde non seppe cosa disse il fantasma dopo. Infatti era troppo attenta ad osservare il suo collo, si vedeva chiaramente il taglio quasi parziale che dava tante pene al fantasma. Clotilde l'aveva sempre temuto, o meglio, ne era vagamente disgustata. Non che avesse un carattere o dei modi spiacevoli, per carità, ma le faceva impressione quel taglio sulla gola, lei era sempre stata molto sensibile a quelle cose. Era finita in una specie di trans, almeno fino a quando non si senti chiamare da Marina*

    Sei bianca come un lenzuolo, sembra quasi che hai visto un fantasma!....Oh che stupida, il fantasma ce l'hai davanti!

    *Clotilde guardó prima Marina, poi di nuovo il fantasma. Non sapeva cosa dire, le parole le erano morte in gola. Boccheggio un paio di volte*

    I-io....non so c-che....ehm...per m-merlino...

    * Si stava rendendo ridicola, lo sapeva bene, ma che ci poteva fare. Non sapeva controllarsi ,le serviva un bel sostegno.*@Marina_Lightwood, @Nick_QuasiSenzaTesta,