Hogwarts - Piano Terra
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

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    Role Aperta da Sibilla_Strangedreams




    Ultima modifica di Sibilla_Strangedreams 4 settimane fa, modificato 1 volta in totale


  • Sibilla_Strangedreams

    Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Certificato

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    Corridoio del settimo piano




    *Sibilla camminava in silenzio, lungo il corridoio del settimo piano, di solito era sempre di fretta, ma quel giorno il suo passi erano lenti e modulati, la mente persa nei propri pensieri e il cuore pesante come un macigno.*

    Hogwarts è stata la mia casa per tanti anni ed è dannatamente dura doverla lasciare….

    *Pensava la strega mentre lo sguardo indugiava sulle pietre tanto familiari, sulle vetrate che aveva imparato ad amare, sulle crepe dei muri e lunghe ombre delle colonne che un tempo le erano sembrate inquietanti e che ora le sembravano presenze amiche.*

    Tutto questo mi mancherà, ogni giorno, ogni momento…

    *Senza quasi rendersene conto la Tassorosso si arrestò davanti a un orribile, enorme Gargoyle di pietra. Fissò la statua, e quella fissò lei. Attendeva che lei pronunciasse la parole d'ordine.*

    E’ l’ultima volta che ti aprirai udendo questa parola, stasera la nuova Preside ti imporrà la sua…

    *Disse guardando diritto negli occhi di pietra della statua.*

    Sta bene, farò ciò che ho sempre fatto per secoli all’avvicendamento di carica, non sei né la prima né sarai l’ultima a occupare questo ruolo!

    *Rispose il Gargoyle perentorio, con la pacata sicurezza di chi sapeva quanto effimere fossero le vicende umane.*

    Gorgosprizzo!

    *Scandì Sibilla annuendo. Il mostro di pietra prese vita e fece un balzo di lato e lei avrebbe giurato che avesse anche accennato un mezzo inchino, mentre la parete si apriva. Dietro c'era una scala a chiocciola che si muoveva dolcemente verso l'alto, vi salì e udì il tonfo della parete che si richiudeva alle sue spalle. Salì a spirale, su su, sempre più in alto, fino a che la strega, leggermente stordita, vide davanti a sé una porta di quercia lucente con un batacchio a forma di Drago, simbolo di Hogwarts, cui il motto della Scuola era ispirato.*

    Mi mancherai perfino tu, vecchio mio.

    *Pensò accarezzando con un dito le corna di stagno, a quella leggera pressione la porta si aprì senza fare rumore. La Preside fece un passo avanti e il battente si richiuse rumorosamente alle sue spalle.*

    Ufficio del Preside



    *Sibilla e mosse lentamente lo sguardo fino ad abbracciare l’intero locale. Una cosa era certa: di tutte le stanze del Castello, l'Ufficio del Preside era senza dubbio una delle più interessante. Era una stanza circolare, grande e bella, piena di oggetti strani. Su alcuni tavoli dalle gambe lunghe e sottili, avvolti in nuvolette di fumo, erano posati molti curiosi strumenti d'argento. Le pareti erano ricoperte di ritratti di vecchi e vecchie presidi, garbatamente appisolati nelle loro cornici. C'era anche un'enorme scrivania finemente intagliata, dietro una sedia dall’alto schienale era leggermente scostata come se invitasse tacitamente la nuova Preside a sedersi al posto che le confaceva.*

    E’ stato bello finché è durato…

    *Sospirò la strega mentre il suo sguardo vagava da uno scaffale all’altro. Quando la sua attenzione fu attratta da un oggetto che ben conosceva: un copricapo da mago, frusto e stracciato... il Cappello della Sorte.*

    Che cosa ci fai ancora qui, non dovresti essere in Sala Grande per la Cerimonia di smistamento?

    *Chiese visibilmente stupita e vagamente preoccupata.*

    C’è ancora tempo, il treno è arrivato con un po’ di ritardo… inoltre, anche se così non fosse, ci tenevo a salutarti in privato prima della tua partenza.

    *Ribatté il vetusto copricapo.*

    Grazie, è un pensiero molto gentile da parte tua.

    *Mormorò la strega mentre le salivano le lacrime agli occhi.*

    Sapevo che avresti fatto grandi cose… non mi capitano molte Testurbanti ed è singolare che, due delle ultime che sono capitate, siano arrivate a ricoprire l'invidiabile ruolo di Preside di Hogwarts, entrambe Animagus, entrambe potenziali Corvonero che hanno scelto di valorizzare altre qualità piuttosto dell'intelligenza di cui, neanche a dirlo, erano fornite più che in abbondanza.*

    *Spiegò in modo sbrigativo il vecchio cencio.*

    Questo me lo hai già detto il giorno che mi sono insediata…

    *Lo interruppe Sibilla educatamente, anche se le faceva sempre piacere essere paragonata all'illustre strega, dubitava di poter di reggere il confronto e ciò la faceva sentire un po' a disagio.*

    Ricordo perfettamente di avertelo già detto, io non dimentico nulla, ma mi sembrava che fossi tu ad aver bisogno che qualcuno te lo rammentasse…

    *La Tassorosso non ribatté, perché aveva colto la sottile ironia del Cappello della Sorte.*



    Mi aspettavo molto di più da te, non dico che tu non sia stata una buona Preside, il tuo dovere lo hai svolto in modo ineccepibile e con lo zelo degno di una Tassorosso ma, sinceramente, speravo che che la testa governasse sul tuo cuore e che non avresti lasciato tutto per amore.

    *Precisò il logoro cencio ondeggiando nervosamente. Sibilla abbassò lo sguardo e arrossì fino alla punta delle orecchie.*

    Non è stata una scelta facile e nemmeno indolore… ho riflettuto molto.

    *Mormorò con un filo di voce, rivolgendosi più a se stessa che al suo interlocutore.*

    Ne sono certo, mi rammarico solo che tu abbia deciso di andartene, sono convinto avresti potuto dare ancora molto a Hogwarts e a tutti i giovani che vi passeranno gli anni cruciali della loro formazione…

    *Affermò il consunto copricapo sbandando in modo preoccupante.*

    Se avessi potuto esimermi dallo scegliere, sarei rimasta qui, avrei tenuto il piede in due scarpe, avrei usato la mia Giratempo fino a consumarla e a consumarmi, come ho fatto negli ultimi due anni.

    *Disse Sibilla alzando gli occhi scuri e fissandoli in quelli del copricapo.*

    Alla fine, però ho capito che, per correttezza verso gli insegnanti e gli studenti dovevo lasciare il mio posto a qualcuno che potesse occuparlo a tempo pieno, con la dedizione e la continuità che io, nonostante lo volessi disperatamente, non potevo più garantire…puoi non approvare la mia decisione ma sono convinta che per Hogwarts sia la migliore possibile e Dio sapessi quanto mi pesa averla presa e quanto soffro a dover lasciare la mia casa.

    *Di colpo il Cappello della Sorte si placò e, reclinandosi da un lato, annuì abbozzando un sorriso carico di approvazione.*

    Era questo che volevo sentirti dire, mia cara… non resterai "senza un focolare”, da quel che ho inteso, ne costruirai uno con un Babbano e, comunque, potrai tornare quando vorrai Tassorosso sarà sempre la tua Casa e Hogwarts la tua famiglia!

    *Cercò di consolarla il copricapo polveroso, protensendosi verso di lei.*

    E' vero, ma non sarà la stessa cosa…

    Ovvio che non sarà la stessa cosa, tutto nella vita cambia e, se si vuol progredire, si deve accettare il cambiamento, con ciò che di positivo e negativo porta.

    *La interruppe il Cappello della Sorte che cominciava nuovamente a spazientirsi.*

    Le barche stanno per attraccare ed io devo andare, Sibilla Strangedreams, ti saluto, ti auguro ogni bene e spero che questo non sarà un addio.

    *Concluse perentorio e smaterializzò con sonoro schiocco, lasciando la strega a fissare una mensola vuota.*
    Sibilla, il Cappello della Sorte ha proprio ragione, noi tutti condividiamo il suo pensiero!

    *Esordì il ritratto di Silente sorridendole bonariamente.*

    *La strega non si era accorta che, mentre parlava con il vetusto copricapo, tutti gli ex Presidi si erano svegliati.*

    Salve, scusate non sapevo che steste ascoltando…



    *Disse lei arrossendo vistosamente e sentendosi piccola e meschina di fronte a tutti quei maghi di gran valore che la fissavano taluni con affetto, altri con indulgenza, altri ancora con un’espressione indecifrabile.*

    Pensavi che ti avremmo lasciato andare via senza salutarti…

    *Intervenne in modo pacato ma risoluto il ritratto di Piton.*

    Io più di tutti comprendo la tua difficile scelta e non posso che condividerla… senza l’amore, la vita non è che un grigio susseguirsi di giorni squallidi, lenti passi verso l’inesorabile epilogo… essere Preside è un’esperienza meravigliosa ed esaltante ma essere amare ed essere ricambiati è un miracolo di cui essere grati.

    *Aggiunse il Serpeverde in tono più sommesso, in modo che solo la Tassorosso potesse udirlo. Lei annuì convinta, ringraziava ogni giorno per la fortuna che aveva avuto, a volte temeva di svegliarsi da un bellissimo sogno. Dopo il dolore e la delusione per la perdita di Mavero, non pensava che il suo cuore si sarebbe di nuovo aperto all’amore… e invece, quando meno se lo aspettava, nel modo più improbabile, Davide era entrato nella sua vita con scanzonata imprudenza, con dolce risolutezza, con caparbia tenacia e, quasi per gioco, l’aveva conquistata.*

    Credo di parlare a nome di tutti augurandoti che ogni tuo desiderio si possa avverare e che la vita fuori dal Castello sia gratificante, felice e colma di amore!

    *La voce ferma del Grifondoro la distolse dei suoi pensieri riportandola alla realtà e alla solennità del momento.*

    Vi ringrazio delle gentili parole e dell’augurio…

    *Rispose Sibilla sommessamente, accarezzando con lo sguardo ogni ritratto e sorridendo a ciascuno, mentre gli occhi le si colmavano di lacrime e un groppo le saliva alla gola impedendole di aggiungere altro. In quel momento, si rese conto che qui maghi e quelle streghe illustri la riconoscevano come una propria pari e la stimavamo ma, cosa assai più importante, non la biasimavano per la sua decisione. Taceva, ma il suo sguardo carico di gratitudine esprimeva più di mille parole.*

    Arrivederci, Sibilla Strangedreams da parte di tutti noi… e non temere saremo sempre qui per aiutarti e consigliarti, un Preside di Hogwarts, in carica o dimissionario, non è mai veramente solo!

    *Concluse colui che probabilmente era stato l'unico Preside davvero solo, l'unico che era stato sospettato delle più abiette colpe, l'unico che si era riscattato solo dopo la morte. Dopo che Piton ebbe finito di parlare accadde una cosa che Sibilla non si sarebbe mai aspettata, tutti gli ex-Presidi si alzarono in piedi nei loro ritratti e le fecero un mezzo inchino: la stavano congedando. Silenziosamente Sibilla fece un passo indietro e accenno a sua volta un inchino, in direzione di ciascuno dei ritratti, quindi, si voltò e uscì senza voltarsi, sapeva che, se lo avesse fatto, sarebbe scoppiata in lacrime.

    Pensa a ciò che hai guadagnato, non a ciò che hai perso…

    *Si ripeteva mentre scendeva con esasperante lentezza le sette rampe di scale dispettose che la separavano dal primo piano. Giunta di fronte alla massiccia porta di legno intarsiata si fermò, respirò profondamente cercando di regolarizzare il battito cardiaco che era accelerato e rischiava di farle schizzare il cuore fuori dal petto.*

    Datti un contegno e recita la tua parte, quella che tutti si aspettano da te, per l’ultima volta…

    *Si disse spingendo la pesante anta di legno, ed entrò.*


    Sala Grande







    OFF GDR
    Benvenuti a tutti quanti ad un nuovo banchetto di inizio anno!
    Ricordo agli studenti che non siamo ad una festa di gala, quindi i vostri PG (purtroppo) dovranno indossare la divisa scolastica, più libertà invece ce l'ha chi ricopre il ruolo di insegnante che, per eccezionalmente questa occasione ruoleranno come maghi e streghe adulti.

    Vi ricordo inoltre che il banchetto durerà dal 31 agosto al 14 Settembre, mentre nel Gioco di Ruolo si tratterà solo di una serata.
    Potete iniziare a postare fin da subito.
    Buon divertimento, e state all'erta: allettanti novità verranno svelate presto!


    @Serenity_Hunter, @Yasmine_Holmes, @Marina_Lightwood, @Daenerys_Martin, @Claire_Biovero, @Jane_Casterwill, @Marcus_Largh, @Elena_Apefrizzola, @Lavinia_Grent, @Gabriel_Master, @Dragonis_Witch, @Mirco_Mcqueen, @Charlotte_Mills, @Stefano,




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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

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    [LONDRA – CASA DI STEFANO]

    *Quel giorno era un giorno speciale per Stefano, ma non solo! Quel giorno tutti gli studenti di Hogwarts sarebbero tornati a scuola, ripopolando il grande castello e sicuramente non si aspettavano le notizie che l'uomo un po' brizzolato avrebbe dato.
    Si stava specchiando davanti ad un grande specchio di quella casa di Londra, mentre il sua familio era rimasto ad osservare incuriosito il padrone.

    Come ti sembro? Sono o no abbastanza elegante?!


    *Domandò l'uomo al furetto che, in tutta risposta andò a nascondersi da qualche parte nella camera da letto.
    Era ovvio che un animale non potesse capirlo, cose gli era passato per la mente a parlare con il bianco furetto, ma era al suo fianco fin da quando era un giovane studente e, di conseguenza, lo considerava come un vero e proprio amico ormai.
    Finì di prepararsi e poi, dopo uno sguardo all'orologio da taschino, decise finalmente di smaterializzarsi nel villaggio di Hogsmeade, a pochi kilometri dal grande castello di Hogwarts.
    Il sole stava tramontando dietro le alte montagne dove era situata quella scuola di magia e stregoneria.
    Era sempre un piacere recarsi li, era un po' come tornare indietro nel tempo.*

    [HOGWARTS]


    *Il vecchio castello ne aveva passate tante tra battaglie e scontri di bacchette, ma era sempre li: in piedi, come se una magia sconosciuto lo tenesse in piedi e gli evitasse di cadere sotto il peso degli anni.
    Quel giorno Stefano, ex Serpeverde, divenuto Ministro della Magia, si trovava li per dare buone notizie ai giovani maghi, notizie che conoscevano solo gli insegnanti e i responsabili di casata. Che cosa nascondeva quell'uomo? Nulla di che, lui si limitava ad amministrare il mondi magico e, modestamente, se la cavava abbastanza bene. Passava molto del suo tempo nel suo ufficio al Ministero cercando di organizzare tutti i suoi impegni al meglio, nonostante avesse già una segretaria che se ne occupava.
    Mentre raggiungeva il castello di Hogwarts, il suo sguardo si posò sulle guglie più alte ancora illuminate dai raggi sul sole ormai quasi scomparso.
    Canticchiando un motivetto assai orecchiabile varcò la grande porta d'ingresso, quando entrò si trovò difronte ad alcuni Elfi Domestici ancora intenti a correre qua e la per sistemare le ultime cose.*

    Buonasera caro signor Nicholas, spero abbia passato una buona estate!

    *Disse l'uomo salutando uno dei fantasmi che fluttuavano senza una vera meta.
    Intrattenne con lui e il Frate Grasso un'interessante discussione sulla caccia senza testa, fino a quando non fu costretto ad allontanarsi da quella compagnia così stramba. La Sala Grande era sempre uguale.. Non cambiava mai.
    Qualsiasi cosa potesse succedere aveva sempre la stessa faccia: lunghi tavoli rettangolare e un cielo fatto di candele che, magicamente, fluttuavano nel nulla proprio sopra alle teste di chi si sarebbe seduto ai tavoli.
    Come ogni banchetto di inizio anno, alla quale Stefano partecipava sempre, si sedette al tavolo dei professori dove, per l'occasione, gli era stato riservato un posto proprio affianco a quello della Preside.
    Per fortuna molti degli studenti arrivarono da li a poco, lasciandolo da solo in quella grande sala per poco.
    Assieme a loro giunsero anche alcuni degli insegnanti che, diligentemente si andarono a sedere al proprio posto nel lungo tavolo dei docenti.*




    OFF GDR;
    Benvenuti a tutti quanti ad un nuovo banchetto di inizio anno!
    Ricordo agli studenti che non siamo ad una festa di gala, quindi i vostri PG (purtroppo) dovranno indossare la divisa scolastica, più libertà invece ce l'ha chi ricopre il ruolo di insegnante che, per eccezionalmente questa occasione ruoleranno come maghi e streghe adulti.

    Vi ricordo inoltre che il banchetto durerà dal 31 agosto al 14 Settembre, mentre nel Gioco di Ruolo si tratterà solo di una serata.
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  • Percy_Smith

    Serpeverde Insegnante Moderatore Web

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 140
        Percy_Smith
    Serpeverde Insegnante Moderatore Web
       
       

    *Era il 1° Settembre, tutto ciò significava solo una cosa: banchetto di inizio anno a Hogwarts. Quell'anno però, sarebbe stato diverso dai precedenti, con una nuova Preside cambiava già tutto. L'ex-Serpeverde sapeva già che la zelante e carismatica Sibilla Strangedreams avrebbe dovuto lasciare il suo ruolo, difatti, qualche giorno prima del Banchetto di Inizio Anno Percy invitò tutti i docenti in Sala Insegnanti per comunicargli il passaggio. Nel giorno in cui tutti gli studenti prendono l'Espresso per Hogwarts, l'ex-Serpeverde invece, non ne aveva bisogno perchè si trovava già nel castello, più precisamente nel suo ufficio, per preparare la prima lezione di Volo di quell'anno che si sarebbe tenuta in quel mese. Quindi, fortunatamente non dovette fare nessuno sforzo per arrivare a Hogwarts. Quella sera però non aveva molto tempo per preparare la sua lezione perché doveva partecipare al banchetto di inizio anno che si sarebbr svolto non appena gli studenti sarebbero arrivati a scuola, all'incirca qualche minuti prima delle 19. L'ex-Serpeverde guardò il suo orologio a pendolo che, con la sua lancetta, toccava appena le 19 ed essendo già pronto e vestito per l'occasione, si diresse verso la Sala Grande. Appena fece un passo ed entrò in quella enorme Sala la guardò come se fosse la prima volta e notò di essere uno dei primi ad arrivare, insieme a lui vi erano Sibilla e Stefano, rispettivamente da quella sera l'ex preside di Hogwarts e il Ministro della Magia. Così, attraversò la navata principale e dopo aver salutato i due si andò a sedere nel suo posto al tavolo dei docenti esclamando con un sospiro di sollievo.*

    Wow...

    *Quante sorprese che lo avrebbero aspettato in quell'anno, ma soprattutto quante nuove esperienze che l'avrebbero coinvolto. Percy amava insegnare e stare continuamente a contatto con gli studenti perchè così si sentiva sempre un giovane studente. Quell'anno però, avrebbe iniziato ad allontanarsi da quella scuola a causa del lavoro. Il giovane insegnante di Volo aveva fatto richiesta alla Gringott e sperava di trovare velocemente un posto anche se non era facile entrare nel mondo del lavoro specialmente in quel settore bancario.*





    Ultima modifica di Percy_Smith 4 settimane fa, modificato 1 volta in totale


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 2135
       
       

    [HOGWART'S EXPRESS]

    *Ed anche quell'estate era giunta al termine; era stata piuttosto tranquilla e, anche piuttosto insolita. Aveva trascorso la maggior parte del tempo giocando a Quidditch e mangiando gelati a Diagon Alley, ma, fortunatamente, tutte le vacanze finiscono. Era davvero buffo pensare che una studentessa avesse voglia di ritornare a scuola, ma per lei era così. Non aveva molti amici nel paesino dove vivevano i suoi genitori adottivi, anzi quasi nessuno; in più non aveva nulla in comune con quelle persone, a parte condividere la stessa città. Quando si era seduta sull'Espresso aveva tirato un sospiro di sollievo, finalmente sarebbe ritornata ad Hogwarts; gli mancava così tanto che era come avere costantemente mal di stomaco. Gli mancava il castello con i suoi passaggi segreti e i suoi fantasmi, le lezioni (forse un po' meno quelle di Storia di Magia, che considerava di una noia mortale), i banchetti nella Sala Grande (i pasti del Paiolo Magico non erano nemmeno lontanamente equiparabili a quelle meravigliose prelibatezze preparate dagli elfi domestici), le mancava il suo letto, stare seduti dinanzi al camino scoppiettante nella Torre dei Grifondoro, le sere trascorse al lago con il suo ragazzo e, soprattutto la magia, quanto le mancava usare quella magnifica bacchetta. Tutto quello le sarebbe mancato ancora di più l'anno dopo, visto che quello era il suo ultimo anno. Non poteva crederci che avesse già 17 anni, o meglio li avrebbe compiuti tra tre settimane. Cosa avrebbe fatto dopo? Era quella la domanda che le affollava la mente; una cosa era certa: non sarebbe ritornata in Italia, ma avrebbe cercato lavoro lì. Ma, di certo non ci avrebbe pensato quella sera, quella era una serata speciale. Ne approfittò del fatto che fosse sola nello scompartimento e, si cambiò d'abito, indossando la familiare divisa della sua casata.*



    *La corsa era terminata e, la stazione di Hogsmeade, sempre più affollata, era la loro destinazione. Vide molte facce nuove quell'anno, ma molte mancavano all'appello, tra cui una sua amica che aveva finito gli studi l'anno scorso. Strinse il mantello sulle spalle e, a passi decisi, seguita dalla sua lupa, si diresse verso le familiari carrozze guidate dagli invisibili Thestral.*

    Mi raggiungi al castello, vero?

    *Salutò la sua Lady che, avendo passato troppo tempo con i babbani, non aveva avuto modo di correre libera; aveva proprio bisogno di sgranchirsi le zampe! Nel frattempo si accomodò all'interno di quel mezzo magico e, si lasciò trasportare al castello. Da lontano, le torri di Hogwarts, tutta illuminata, si stagliavano in lontananza. Ah, finalmente era tornata a casa!*

    [SALA GRANDE]

    *La Sala Grande era sempre uguale, come se il tempo si fosse fermato e, la magia di quel luogo la rendeva eternamente immutabile.
    Innumerevoli candele galleggiavano a mezz'aria sopra quattro lunghi tavoli riccamente apparecchiati; i piatti e i calici d'oro scintillavano. In alto, il soffitto incantato, che rifletteva la volta celeste, era tutto sfavillante di stelle. Innumerevoli candele galleggiavano a mezz'aria sopra quattro lunghi tavoli riccamente apparecchiati; i piatti e i calici d'oro
    scintillavano. In alto, il soffitto incantato che rifletteva la volta
    celeste era tutto sfavillante di stelle.Qualche dozzina di cappelli neri a punta riempivano la Sala, mentre, freneticamente, prendevano posto ognuno ai rispettivi tavoli, ma non riconobbe nessun viso conosciuto
    Dall'entrata della Sala, si vedeva il famoso Cappello Parlante poggiato su uno sgabello.
    Ogni anno quel millenario cappello, tutto rappezzato e consunto, assegnava i nuovi studenti ai dormitori delle quattro Case di Hogwarts (Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde). Marina ricordava bene quando lo aveva indossato lei, sette anni prima e, senza ombra di dubbio, l'aveva assegnata alla nobile casata di Godric Grifondoro. Lo sguardo della diciassettenne, che nel frattempo aveva tolto il mantello, si posò sul tavolo degli insegnati, occupato dalla Preside Strangedreams, dal Professore di Volo, Percy Smith e, dal Ministro in persona.*

    Cosa ci fa il Ministro al banchetto di inizio anno?

    *Certo, non era raro che fosse lì per le occasioni speciali, ma allora anche quella serata lo era? Chissà quali novità avevano in serbo per loro. Con questi pensieri, si avviò verso il tavolo, aspettando che arrivasse qualche suo amico a farle compagnia.*





    Ultima modifica di Marina_Lightwood 4 settimane fa, modificato 1 volta in totale


  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1465
       
       

    [SESTO PIANO - AULA ARITMANZIA]

    *Il banchetto d'inizio anno, quale evento era più atteso da giovani ed adulti che nei seguenti mesi avrebbero fatto di Hogwarts la propria casa? Eppure Elena doveva ammettere che avrebbe preferito passare subito al giorno successivo; tra numeri, lezioni e le mura dell'aula d'Aritmanzia sarebbe stata di certo più a suo agio che di fronte agli occhi dell'intero corpo studentesco di Hogwarts. Per la prima volta sarebbe stata presentata ai presenti come docente di Aritmanzia. Non più come supplente, come era accaduto negli ultimi mesi dell'anno scolastico precedente, ma come docente titolare del corso. Senza contare poi che il banchetto era l'evento ufficiale per antonomasia e che pochi altri avrebbero eguagliato in grandezza ed importanza quel momento durante l'anno. La mora fremeva nel suo ufficio al Sesto Piano, che ormai aveva eletto a dimora dall'Aprile scorso.*



    *Era certa di una cosa però, entrando tra i primi forse non sarebbe stata notata eccessivamente. Finì così in fretta di prepararsi. Come sempre non indossò vestiti sfarzosi, ne si preoccupò di domare i suoi capelli ribelli, ma infilato il più elegante dei suoi vestiti neri, scese le scale fino alla Sala Grande.*

    [SALA GRANDE]



    *Arrivata di fronte alla porta ancora socchiusa la professoressa Apefrizzola sbirciò la situazione. Al tavolo d'onore sedevano già la Preside Sibilla, che quel giorno so preparava purtroppo a lasciare la sua carica, il Ministro Stefano, sempre al suo fianco e il professor Smith. Gli studenti pian piano si stavano accomodando, anche se mancavano ovviamente gli alunni del primo anno che sarebbero stati smistati in quella stessa serata. Alcuni studenti le passarono accanto, guardandola curiosi e sfrecciando sorridenti verso i rispettivi tavoli. Elena tirò quindi un sospiro, contò fino a dieci, soffermandosi su ogni numero, ed entrò.
    Non passò per la navata centrale, preferendo passare tra i tavoli di Serpeverde e Corvonero, la sua amata casata, sulla sinistra. Arrivata al tavolo degli insegnanti salutò con garbo i presenti e si sedette al posto a lei assegnato, sorridendo a Percy seduto poco distante da lei.*

    Buona sera!

    *Disse con voce tranquilla, ma dentro di se era felice di trovarsi circa all'estremità del tavolo, così forse avrebbe dato poco nell'occhio. Non vedeva l'ora che la cena iniziasse, ma doveva ammettere che più la sala si riempiva più la gioia sostituiva in lei l'ansia. Era sempre piacevole vedere quelle mura centenarie riempirsi di vita ed animarsi di magia, un incanto che si ripeteva regolarmente ogni 1° Settembre.*

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  • Alexandra_Duval

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 1183
       
       

    [SALA GRANDE]


    *Un nuovo anno scolastico stava per cominciare. Un anno che per Alexandra sarebbe stato il più lungo e faticoso della sua carriera scolastica. Il suo moliccio erano proprio i G.U.F.O. che alla fine dell’anno scolastico avrebbe affrontato. Ma per ora era meglio non pensarci, quella sera era una serata di festa. Avrebbe conosciuto i suoi nuovi insegnanti e rivisto quelli che già conosceva, ma più di tutti ci sarebbe stata la cerimonia dello smistamento. Alexandra adorava quel momento. Le piaceva osservare il faccino dei bambini che aspettavano con ansia l’esito del Cappello Parlante. Era come rivedersi al suoi primo anno nella scuola di magia ed ora era arrivata al suo quinto anno.
    Come al solito la ragazza indossava la divisa della scuola adornata di con i colori della sua casa e seduta al tavolo dei Serpeverde osservava vecchie e nuove conoscenze.*

    Ma quello non è il Ministro.

    *Non che ci volesse chissà quale scienza per riconoscere @Stefano_Draems, ma era strano vederlo nella scuola, ed era proprio questo che incuriosiva la Serpeverde.*

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  • Adam_Wright

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 163
        Adam_Wright
    Corvonero
       
       

    [LIVERPOOL-CASA DI ADAM]

    *Adam era nella sua camera da letto. Erano le sette di mattina e ancora tutti dormivano in casa sua. Non avrebbe esitato ad alzarsi. Era troppo in ansia per rimanere a letto. Quel giorno sarebbe tornato alla Scuola Di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Il suo baule era pronto: mancava solo il pigiama che indossava in quel momento. A Liverpool faceva già più fresco: l'autunno era praticamente alle porte! L'unico problema era che l'aria era ancora molto umida. Sperava che la sera rinfrescasse un po', ma faceva comunque fatica a dormire*.

    [CASTELLO DI HOGWARTS]

    *Era vero, ma non ci credeva: era veramente tornato ad Hogwarts. Era tutto come se lo ricordava. Anche se il castello metteva un po' i brividi ci si era abituato insieme ai suoi compagni di casa. Superato il giardino e il Salone d'ingresso riconobbe alcunni professori che conosceva già*.

    Buonasera professoressa Apefrizzola, sono felice di rivederla! Saràun banchetto delizioso come al solito!

    *Le disse facendole un piccolo sorriso da studente educato. Entrato nella Sala Grande si sedette al suo tavolo vicino a Beatrix Olives e Kribja Armstrong*.

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  • Beatrix_Olives

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 513
       
       

    *Beatrix scese dall'Hogwart's Express con un salto, proprio come aveva fatto nei quattro ani precedenti, e come sempre, si guardò intorno osservando la marmaglia di ragazzi che stava scendendo dal magico treno. La giovane Olives si diresse verso le carrozze che avrebbero trasportato gli studenti, dal secondo al settimo anno, fino al castello; il tempo era bello ma il clima rigido della Scozia si faceva sentire così la castana si avvolse nel suo mantello mentre rivolgeva un pensiero ai ragazzi del primo anno che avrebbero dovuto attraversare il lago.*

    Poveri ragazzini, non vorrei essere loro. Il freddo, l'ansia per lo Smistamento, lo smarrimento di essere in un posto nuovo, e probabilmente, ancora senza amici. Per lo meno piove!

    *Pochi minuti dopo la quindicenne entrò nel castello di Hogwarts, la sua seconda casa, e insieme ai compagni Corvonero si diresse verso la Sala Grande.
    Come d'abitudine Beatrix, entrando nella sala, posò lo sguardo sul tavolo dei professori e notò subito la presenza del Ministro della Magia seduto in parte alla preside. La ragazza guardò curiosa gli amici ma anche loro,a quanto sembrava, non conoscevano il motivo della presenza del ministro. Verso una delle due estremità del lungo tavolo era seduta la professoressa di Aritmazia che era tanto cara alla Olives. La prof in questione era una Corvonero e Beatrix aveva avuto il piacere di diventare sua amica, era quindi un vero orgoglio per la quindicenne vedere l'amica seduta dall'altro lato della grande Sala. Mentre si dirigeva verso il tavolo dei bronzo-blu la corvetta guardò la professoressa Apefrizzola e le rivolse un gran sorriso dato che non sapeva bene come rivolgersi a lei dato il suo ruolo nelle dinamiche del castello.
    Raggiunto il tavolo della sua Casa, Beatrix si accomodò in attesa dell'inizio del banchetto, nel frattempo iniziò a chiacchierare con gli amici, alcuni dei quali non vedeva dalla fine della scuola.*

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  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 425
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Marcus, nell'ultimo periodo, aveva passato più tempo lontano da casa che in compagnia di quella che sarebbe diventata sua moglie.
    Il professor Largh, oltre a essere docente a Hogwarts, era un Magizoologo e la sua carriera lo portava lontano da Hogsmeade nei momenti più impensabili.
    Nei mesi precedenti si era recato, per tre settimane, in irlanda a studiare gli Auguery, mentre nell'ultimo periodo era stato inviato nel sud-est dell'Inghilterra all'allevamento di Crup più famoso della Gran Bretagna.
    Solo qualche giorno prima, il professore dai capelli color del bronzo era tornato dalla sua amata, proprio in tempo per presenziare alla festa di inizio anno a Hogwarts.
    Marcus adorava i suo lavoro, lo metteva a contatto con gli studenti alla quale lui adorava insegnare. Gli piaceva piegare tutte le particolarità di una creatura, anche quelle conosciute.
    Quella sera però, il Magizoologo, non avrebbe mostrato nessuna strana creatura agli alunni, ma si sarebbe limitato a rimpinzarsi di cibo al banchetto.
    Da Hogsmeade, dove lui viveva, e Hogwarts il percorso era breve. Ci impiegò circa quindici minuti a piedi.
    Quando arrivò al castello non rimase sorpreso da tanta bellezza.


    Non sapeva se, nella sala grande, c'erano già degli studenti, ma stranamente quella volta non si trovava in ritardo, come l'anno precedente.
    Quando entrò nella grande stanza vide subito alcune facce conosciute, sia adulte che adolescenti.
    Fu così che si avvicinò ai primi professori che vide.*

    Buona sera caro Percy!
    Come va quest'oggi? Pronto per un nuovo anno scolastico?


    *Chiese il professore di Cura delle Creature Magiche al professore di Volo.
    Non lo diede a notare, ma aveva notato anche la presenza del Ministro Stefano che, come sempre, era presente ai banchetti e alle varie feste a Hogwarts.
    Assieme a lui la Preside Sibilla che, dall'espressione sul volto, sembrava pensierosa.*

    Spero che gli smistamenti avvengano presto... Ho una fame da lupi!

    *Affermò il professore, anche curioso di vedere quanti dei nuovi studenti sarebbero stati smistati nella sua vecchia casata.*

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  • Katherine_Gray

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 304
       
       

    [CASA DI KATHERINE]

    Quella mattina Katherine si svegliò presto. Era incredibilmente euforica e nervosa di andare ad Hogwarts e per tutta la notte si era rigirata e rigirata nel letto. Hogwarts la stava aspettando e Katherine non vedeva l'ora di arrivare. Ma i suoi genitori ancora non si erano svegliati e Katherine aveva paura che le avrebbero fatto perdere il treno. Intanto Katherine ordinò le ultime cose nel baule e sistemò il suo gatto nella gabbietta in cui avrebbe viaggiato e alla fine, per fortuna, i suoi genitori la accompagnarono in tempo. Salutò in fretta i genitori e attraversò la barriera del binario 9 e 3/4 per poi salire sul treno. Il viaggio, sebbene lungo, fu incredibilmente piacevole e la ragazza si riempì di dolci. Quando il treno arrivò a destinazione Katherine scese dal treno con il sorriso sulle labbra*

    Casa dolce casa

    *Sussurrò cosi piano che nessuno delle persone vicine avrebbe potuto sentirla.*

    [CASTELLO]



    *Katherine ammirava il Castello, la sua casa, e indugiò a lungo lo sguardo su esso, prima di entrare insieme ai suoi compagni. Sospirò ed entrò le Castello, per poi raggiungere la Sala Grande. Entrata nella Sala si guardò intorno e raggiunse il suo tavolo, sedendosi con i compagni di casata. Alzò gli occhi e guardò il soffitto incantato che sembrava un cielo stellato. Era meraviglioso e Katherine si ritrovò a sorridere di nuovo. Non sarebbe riuscita a togliersi facilmente quel sorriso dalle labbra quella sera.*

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  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1477
       
       

    [HOGWART'S EXPRESS]




    *La locomotiva a vapore sfrecciava decisa sui binari, senza incontrare ostacoli, fendendo la verdeggiante vegetazione scozzese, proseguendo nel suo viaggio. Come ogni anno l'Hogwart's Express, alle undici in punto, aveva convogliato dentro di se tutti gli studenti della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, appostati sul magico binario 9 e ¾ nell'affollata stazione di King's Cross a Londra, per trasportarli incolumi nella stazione del villaggio di Hogsmeade, posto nelle immediate vicinanze del maniero che ospitava l'istituto magico inglese.
    Sul binario di partenza la Corvonero Kribja Armstrong aveva salutato amorevolmente i genitori intenti a farle le solite raccomandazioni -scrivi quando puoi, dai il meglio di te nelle lezioni ma non dimenticare anche di divertirti, comportati bene-. Le parole della madre erano sempre le medesime ma era a conoscenza che la donna soffrisse ogni volta che doveva lasciare andare, al suo destino magico, l'unica figlia che aveva generato. Fortunatamente a consolarla ci pensava l'uomo che le stava affianco, il babbano che aveva sposato tempo addietro e di cui era ancora profondamente innamorata. Il signor Armstrong si guardava attorno entusiasta come sempre dinanzi a tutta quella magia per poi prestare attenzione alla figlia e stringerla in un'abbraccio consolatorio.
    Ogni primo Settembre Kribja era al contempo felice di andare ad Hogwarts, il luogo in cui si sentiva come a casa, e malinconica dovendo lasciare i genitori alla loro vita londinese. Soprattutto quell'anno in cui le vacanze sembravano essere durate meno del solito e, a causa degli impegni lavorativi del padre, avevano avuto meno tempo da trascorrere assieme.
    Dopo uno stritolate abbraccio di gruppo, la ragazza era salita sul treno, destreggiandosi tra animali domestici imbestialiti per essere costretti in gabbiette chiuse e novelli studenti intimoriti dalla nuova avventura. Salutando brevemente qualche viso noto, Kribja aveva trovato una cabina stranamente vuota e ne aveva preso possesso, mentre la locomotiva cominciava ad acquisire velocità lasciandosi alle spalle la struttura in mattoncini rossi.*

    Speriamo di arrivare presto, ho una certa fame.

    *Si augurò la giovane qualche ora dopo, mentre il sole calava oltre l'orizzonte segnato da alte montagne frastagliate che avvolgevano la valle che il treno stava percorrendo. Dopo aver letto qualche capitolo del libro di testo di Antiche Rune, accarezzando il micio Harold che sedeva acciambellato sulle sue gambe ed aver mangiucchiato qualche caramella gommosa comprata davanti la stazione londinese di King's Cross, Kribja si era annoiata. Aveva sperato che qualcuno di sua conoscenza mettesse piede dello scomparto che stava occupando in quel viaggio ma nessuno era comparso per cui si era lasciata andare ai ricordi estivi osservando la vegetazione esterna cambiare divenendo sempre più selvaggia, almeno fintanto che non si addormentò con le mani affondate nel morbido pelo color champagne del felino.
    Una dolce frenata la destò dal suo sonnellino indicando che il percorso dell'Hogwart's Express era finalmente terminato. Mentre fuori dalla sua cabina cominciava il solito trambusto Kribja recuperò la divisa nera sul quale era appuntati il fiero Corvo simbolo della sua Casata, perfettamente stirata e piacevolmente profumata al muschio, per indossarla, assieme al semplice cappello nero a punta. Al banchetto di Inizio Anno la divisa scolastica era ovviamente d'obbligo e la Corvonero ne era estremamente contenta, erano poche le occasioni in cui era necessario indossare il copricapo e a lei piaceva particolarmente il modo in cui le stava sul capo.*



    *Sulla banchina di Hogsmeade l'enorme guardiacaccia della scuola richiamava a se gli studenti del primo anno per condurli nelle barchette che gli avrebbero permesso di attraversare il Lago e giungere al castello prima della Cerimonia dello Smistamento. La ragazza, come tutti gli studenti dal secondo al settimo anno avrebbero invece percorso il breve tragitto con delle carrozze messe a disposizione dalla scuola, trainate da animali visibili solo da chi aveva visto la morte: i Thestral. Il professore di Cura delle Creature Magiche, Marcus Largh, ex Tassorosso e futuro consorte della dolce Sylvia Turner, aveva spiegato proprio l'anno precedente questa particolarità degli animali magici e Kribja era rimasta affascinata di quel crudele gioco a cui avevano partecipato la Natura in combutta con la Magia. Fondamentalmente i Thestral le ispiravano, nonostante per svariato tempo erano stati considerati un segno di cattivo augurio proprio per la loro particolarità macabra.
    Nonostante non giungesse alla scuola tramite le barchette, la vista che le si presentava del castello era incredibilmente suggestiva. La luna piena illuminava il cielo accarezzando con i suoi raggi pallidi le alte guglie delle torri illuminate a loro volta dalla luce interna delle fiaccole poste all'interno della stanze. Il maniero, da molteplici secoli arroccato sull'altura, aspettava ansioso l'arrivo degli studenti che lo avrebbero riempito di gioia.*



    Home, sweet home!


    *Esclamò sottovoce la giovane, mentre come gli altri studenti presenti nella carrozza, ammiravano quello spettacolo.*


    [SALA GRANDE - CASTELLO DI HOGWARTS]


    *Milioni di candele erano magicamente sospese in alto, sopra le teste degli studenti e al di sotto delle alte volte che sorreggevano la struttura della Sala Grande al quale era stata applicata una complessa magia che permetteva di riflettere il cielo sopra il castello. L'odore di pulito aveva accompagnata il breve tragitto di Kribja dall'ingresso fino alla stanza in cui si sarebbe tenuto il tanto atteso banchetto di Inizio Anno scolastico.
    Dall'altro lato del portone di legno, sotto l'imponente vetrata, era collocato il lungo tavolo rettangolare in legno destinato ai docenti della scuola di Hogwarts, alcuni di loro erano già presenti così come altre illustre figure: l'eccelsa Preside Sibilla Strangedreams era accomodata affianco al Ministro della Magia Stefano Draems. Mentre l'uomo indossava un eccentrico e carismatico abito elegante, la donna aveva in volto un'espressione alquanto desolata e triste; forse la presenza della carica più importante del Ministero della Magia indicava delle notizie rivoluzionarie per la scuola. Solo il discorso iniziale avrebbe chiarito le idee ma bisognava attendere prima lo Smistamento e che tutti gli studenti raggiungessero la sala.
    Oltre al Preside e il Ministro erano già presenti anche i docenti di Volo Percy Smith, la docente temrporanea di Aritmanzia Elena Apefrizzola (che Kribja si augurò vivamente che finalmente divenisse di ruolo) ed il professore di Cura delle Creature Magiche Marcus Largh. Prima di accomodarsi nel tavolo di Corvonero, posto come quello delle altre case perpendicolarmente rispetto l'ingresso, Kribja Armstrong si avvicinò alla seduta dei professori per poter educatamente salutarli.*

    Buona sera a tutti Professori, Preside e Ministro. Spero che abbiate trascorso una piacevole pausa estiva.

    *Esclamò ad alta voce prima di spostare lo sguardo sul Cappello Parlante, posto su uno sgabello li accanto, pronto a sfruttare ed intuire le caratteristiche dei novelli studenti per decidere in che Casata destinarli per i prossimi sette anni. Dopo i saluti Kribja si incamminò verso la sua tavolata passando vicino il pianale in legno destinato agli studenti di Grifondoro tra cui individuò Marina Lightwood, responsabile della sua Casata, anche lei abbigliata con la tenuta ufficiale della scuola. Con la mano la salutò lasciandola alle sue chiacchiere con gli altri Grifi, per raggiungere il suo tavolo dove già erano accomodati Adam Wright e Beatrix Olives.*

    Salve ragazzi, come state? Fatte delle belle vacanze?

    *Domandò curiosa accomodandosi sulla panca libera, versandosi un pò di acqua cristallina nel decorato e fine calice che aveva davanti, per calmare l'arsura che sentiva. Fortunatamente il banchetto sarebbe cominciato presto e la ragazza avrebbe potuto soddisfare lo stomaco che brontolava.*


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  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 222
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Il tempo era trascorso inesorabilmente dall'inizio delle vacanze estive e, in uno schiocco di dita, aveva dato il via ad un nuovo anno scolastico. Le porte di Hogwarts si aprivano di nuovo per gli studenti degli anni precedenti, per i piccolini che stavano per essere smistati e per il corpo docente. L'ex-Grifondoro quell'anno si trovava dall'altra parte della "barricata". Non era più una studentessa che si apprestava a scegliere un posto al tavolo della sua bella casata aspettando l'arrivo delle sue amiche ma doveva prendere posto al tavolo degli insegnanti. Da quando era riuscita a ricoprire la cattedra di Incantesimi non pensava ad altro se non trovare il modo migliore per far divertire e apprendere ciò che aveva da insegnare ai suoi alunni. Sperava davvero di riuscire a svolgere il suo lavoro nel migliore dei modi. Mentre faceva queste riflessioni, diede un ultima occhiata alla sua immagine riflessa allo specchio.*



    * Aveva deciso di mettere qualcosa di non molto elegante ma allo stesso tempo adatto alla situazione. Fece un rispiro profondo e iniziò ad incamminarsi verso la Sala Grande. Arrivata sulla soglia vide che molti studenti erano già seduti aspettando con ansia l'inizio del banchetto. Si avviò con calma verso il tavolo degli insegnanti posizionato in fondo alla sala guardando tutti i tavoli delle casate ma il suo sguardo si soffermò in modo particolare su quello che nonostante tutto considerava ancora il suo tavolo, quello di Grifondoro. Riconobbe molti visi familiari e, accennando un sorriso passò oltre. Arrivata finalmente al tavolo vide che Elena Aprefizzola, una sua amica nonchè collega era già arrivata. Vide anche il Ministro Stefano e colei che a breve sarebbe diventata la ex Preside di Hogwarts, Sibilla. Poco distanti c'erano Percy e Marcus. Gianna si avvicinò e disse:*

    Buona sera a tutti.

    * Concluse con un largo sorriso per poi prendere posto vicino ad Elena. La abbracciò calorosamente dicendole:*

    Ciao Elena, come stai? Passate bene le vacanze?

    * Disse sorridendo per poi sussurrarle un'ultima cosa:*

    Dici che ci abitueremo mai a tutto questo?

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  • Adam_Wright

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 163
        Adam_Wright
    Corvonero
       
       

    [SALA GRANDE-TAVOLO CORVONERO
    ]



    *Adam aveva già preso postp al tavolo della sua casata e aspettava ansiosamente l'arrivo degli undicenni per la ceromonia dello smistamento. Anche lui esattamente un anno prima era stato smistato nell'amena casa di corvonero. Quella sera la Sala Grande sembrava già molto affollata visto che c'erano diversi visi familiari, tra cui quelli di alcuni lrefetti, come Marina_Lightwood, seduta al tavolo dei Grifondoro. Affianco a lui intanto si era seduta una ragazza del quarto anno che faceva parte come lui della squadra di Quidditch di Corvonero che aveva vinto molte partite nell'ultima estate. Si erano incrociati anche ad Hogsmeade vicino ai Tre Manici di Scopa. La ragazza si chiamava Kribja Armstrong. Si era versata dell'acqua nel suo calice mentre gli chiedeva*.

    Salve ragazzi, come state? Fatte delle belle vacanze?

    *La Armstrong era senz'altro una perso,a gentile ed educata, oltre ad essere un'ottila compagna di casa*.

    Sì, io ho passata le mie vacanza al mare con i miei genitori. Sai loro sono... Babbani!


    *Disse imbrazzata alla Corvonero che si era seduta, aspettqndo come lui l'inizio dell'atteso banchetto*.

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    Ultima modifica di Adam_Wright 4 settimane fa, modificato 2 volte in totale


  • Cornelius_Strange

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 738
       
       

    [LONDRA - CASA DI CORNELIUS]


    *Anche questa estate era già volata via, come un cacciatore sulla sua scopa intrepido nel prendere il boccino. Erano le 6:30 del mattino, Cornelius era già sveglio da qualche oretta a causa della sua insonnia. Qualcosa lo perturbava, forse il rientro ad tanto voluto o forse l'ansia di esser considerato il solito Serpeverde cattivo e senza cuore. Come tutti i giorni Cornelius indossava una camicia nera alla coreana, pantaloni neri con tasche a filo e la sua adorata cravatta con i colori della sua casata. Cornelius, oramai chiamato "Narciso" continuava a specchiarsi in attesa che il nonno lo chiamasse per andare. Mentre si specchiava sentì una voce chiamarlo per scendere giù, probabilmente il nonno, per cui prese lo zaino contenente il tutto per ritornare ad Hogwarts, scese le scale facendo attenzione a non cadere e con i nonni dietro uscì da casa*


    [BINARIO 9 E ¾]


    *Oramai il treno per Hogwarts era fermo per far salire tutti gli studenti, Cornelius prima di salire strinse forte i nonni e disse rivolgendosi a loro due*

    Nonno stai attento al prato fuori, mentre tu nonna usa poca in casa che dopo il tuo "incidente" con l'acqua rischiavamo di annegare in casa.

    *Dopo aver finito la frase, Cornelius salì sul treno salutando i nonni e nella sua mente pensò*

    Sta tornando il Serpeverde temuto!

    [ HOGWARTS - CORTILE INTERNO]



    * Cornelius aveva trascorso gran parte del tempo ad ammirare le stelle nel cortile interno, nonostante gli studenti imperterriti correvano per entrare nella Sala Grande. Studenti del primo anno, ancora non smistati, si spingevano nel cortile come se stessero giocando, ma Cornelius era lì fermo con la testa alzata che cercava di ammirare le costellazioni. Ad un certo punto Cornelius si ritrovò a terra per colpa di uno spintone o forse perché aveva perso l'equilibrio, per cui cercò di rialzarsi e controllare se si fosse sporcato ma appena vide che tutto fosse apposto si diresse verso la Sala Grande cercando il colpevole tra quella miriade di folla che camminava.*


    [HOGWARTS - SALA GRANDE]

    *La Sala Grande era sempre la stessa, ma la magia la rendeva ogni anno sempre più bella. Cornelius prima di sedersi nel tavolo della sua casata, alzò la testa e notò le infinite candele che stavano a mezz'aria. La bellezza della Sala Grande lo calmava, e tutta la foga nel trovare il presunto colpevole dello spintone sparì.Portando lo sguardo al centro notò il Ministro della Magico con una giacca bellissima e disse a bassa voce.*

    Ancora c'è qualcuno che qui ha classe e stile.

    *Disse il Serpeverde mentre camminava per sedersi al tavolo della sua casata.*

    *Si sedette nel tavolo della sua casata ammirando la miriade di studenti pronti ad essere smistati*



    Ultima modifica di Cornelius_Strange 4 settimane fa, modificato 6 volte in totale



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