Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 15
    Galeoni: 584736
       
       



    Role Aperta da Emily_Banks


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 17
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *L'autunno ormai era alle porte, le giornate si facevano più fresche e il cielo cominciava ad imbrunire molto prima. Il giardino di Hogwarts, era bellissimo, proprio come lo aveva lasciato qualche mese prima. Durante la sua assenza al Castello e quella terribile estate, aveva sentito parecchio la mancanza delle sue solite passeggiate per il giardino e lungo il Lago Nero, che per eccellenza era il suo posto preferito insieme alla Foresta Proibita, dove la pace e il silenzio erano sovrani. Per non abbandonare le vecchie abitudini, dopo la lezione di Incantesimi, era corsa in Sala Comune a prendere la sua amata chitarra, compagna di notti insonni, per scendere poi in giardino verso il Lago Nero. Si sedette sotto la sua grande quercia, ammirando in silenzio il tranquillo specchio d'acqua davanti a lei, chiuse gli occhi per godersi meglio ogni secondo di quel amato momento. Un venticello fresco le scompigliava la bionda chioma, in lontanza si sentivano le risate degli studenti e poi piccole gocce di pioggia cominciarono a cadere sulle foglie della quercia. *


    [Inizio Flashback]



    *Pioveva anche quel giorno, il cielo era scuro coperto di nuvole grigie, gli ombrelli aperti al cielo e una folla di gente vestita in nero circondava una bara di legno ricoperta di fiori colorati. Strano accostamento di colore. Fissava immobile quello che stava accadendo davanti a lei: sua madre in lacrime era sostenuta dal fratello, mentre altre persone come lei piangevano in silenzio, asciugandosi le lacrime copiose con fazzoletti. La bara scomparve davanti ai suoi occhi, venendo sostituita da un cumulo di terra e da una lapide grigia che recitava un nome: Paul Banks. Ma lei sapeva a chi apparteneva quel nome. Era la stessa persona che le aveva sorriso quando era nata, che l'aveva cresciuta e amata. La stessa persona per cui aveva sofferto e passato notti insonni nell'ultimo periodo. La stessa persona che sperava un giorno sarebbe tornata a casa da lei. Era suo padre, e non sarebbe tornato da lei.
    Si inginocchiò davanti alla tomba, adagiando sopra la collana che aveva sempre portato con sé. Racchiudeva una foto di loro, insieme alla mamma, al padre paterno e a Chloe.*

    Mi mancherai papà. A presto.



    *Copiose lacrime cominciarono a scendere dagli occhi, mescolandosi con la pioggia che le bagnava il viso. Piangeva tutte le lacrime che non aveva pianto in quei mesi di sofferenza, per mostrarsi forte davanti agli altri, per dare coraggio alla madre sofferente e credere ancora nel ritorno di suo papà. Ma lui era morto, e non sarebbe più tornato indietro.*

    [Fine Flashback]





    *Riaprì gli occhi e pioveva. La grande quercia le faceva da riparo con i suoi grandi rami. Stava bene lì dov'era. Prese la sua chitarra, che aveva adagiato sull'erba cominciando a suonare alcune note, per accompagnare una canzone.*

    Io nel mio piccolo lotto instancabile ancora per avere un ricordo felice
    Tutto quello che ho
    È soltanto voglia di vivere
    Sentire che si può restare in piedi anche quando non c'è più la terra
    Anche se tutto scivola io troverò un equilibrio.


    *Con il cuore la dedicava a suo papà, lontano da lei ma sempre con lei.*

  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 2025
       
       

    *Il sole che aveva dominato il cielo negli ultimi giorni era del tutto sparito; una pioggia incessante scorreva lungo i vetri delle finestre del castello, mentre la giovane Grifa, grondante d'acqua, correva lungo il sentiero fangoso. Aveva da poco terminato la lezione di Cura delle Creature Magiche, non certamente una delle migliori dato il tempo, e non desiderava altro che un piatto caldo e vestiti asciutti. Con la mente già assaporava quegli ottimi pranzetti preparati dagli elfi domestici, le tavole in Sala Grande imbandite e il terpore del fuoco nel camino in Sala comune. Sorrise, allungando sempre di più il passo; era zuppa, i capelli lunghissimi lasciavano scorrere gocce d'acqua sui vestiti ormai fradici. Era giunta in prossimità del lago quando, ad un tratto, una dolce melodia la fece sussultare; una voce femminile accompagnava le note di una chitarra, una canzone, molto bella, ma anche molto triste. La pioggia ora scendeva così fitta e rapida che era come se sulla sua testa venissero continuamente rovesciati secchi d'acqua ghiacciata. Ma, nonostante il freddo e il vento, la curiosità ebbe il sopravvento. Pian piano, cercando di non far rumore, si avvicinò alla riva; gli alberi che la costeggiavano le permisero di dare un'occhiata alla persone che brandiva quella chitarra senza curarsi della pioggia che le cadeva intorno. Una sagoma dai capelli biondo scuro era seduta lì; si avvicinò un po' di più per vederla in viso e, per poco non le prese un colpo.*

    Emily?

    *Non era riuscita a trattenersi; una quindicenne del Grifondoro, nonché sua compagna di squadra, era seduta, mentre la pioggia cadeva più fitta e pesante sul terreno coperto di foglie intorno a loro.*

    Cosa ci fai qui con questa pioggia? Vieni, ripariamoci.

    *Prese la grifa per un braccio e, dopo averla aiutata ad alzarsi, si avviarono sotto un possente albero. Strizzò i suoi capelli e, con un gesto della bacchetta lanciò un incantesimo riscaldante, asciugando prima il mantello e poi i suoi vestiti. Lo stesso fece con Emily: poi prendendo i mantelli di entrambe, brandì la bacchetta e, la puntò verso la pesante stoffa nera.*

    Impervius! Adesso, indossalo, ti proteggerà dalla pioggia.

    *Mise il suo mantello, tirò su il cappuccio e, notò che la pioggia, sempre più incessante cadeva oltre le loro teste, come se avessero un ombrello.*

    Così va meglio! Emily, avresti potuto ammalarti e, questo non è da te, tu sei così....prudente.
    Non sei tu quella che mi hai rimproverato in ospedale?!




    *disse alla giovane, riferendosi a quando, prima delle vacanze, era stata ricoverata al San Mungo per un avvelenamento. Nonostante la pioggia non scivolasse più su di loro, le basse temperature rendevano l'aria fredda, costringendo la grifa a stringersi nel mantello.*

    Fa piuttosto freddo, però mi è venuta un idea.

    *Raccolse un paio di ramoscelli lì intorno e, puntando la bacchetta verso quel mucchietto, disse:*

    Incendio

    *Una fiamma uscì dalla bacchetta e, prese a sfrigolare, mentre una piacevole sensazione di calore iniziava a farsi strada.*

    Comunque quella canzone era bellissima.



    @Emily_Banks,


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 17
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Le risate dei ragazzi non si sentivano più, molto probabilmente erano andati a rifugiarsi al caldo del Castello. L'unico rumore era quello della pioggia che si faceva sempre più forte e delle dolci note che suonava, pizzicando le corde della chitarra. Lei con la sua musica, dava voce a quello che teneva nascosto agli altri, la musica era una seconda lingua per lei. Comunicava quello che le parole non riuscivano a dire, creandosi così un piccolo mondo fatto da lei e dalla sua chitarra. *

    Emily!



    *Una voce femminile, la riportò alla realtà abbandonando così il suo piccolo mondo. Si voltò a guardare chi l'avesse chiamata, e vide Marina a pochi metri da lei completamente fradicia e con i capelli gocciolanti. Guardava Emily con un'espressione stupita ma al tempo stesso perplessa. Dopotutto non aveva tutti i torti.*

    Cosa ci fai qui con questa pioggia? Vieni, ripariamoci.

    *Domandò Marina, senza dare il tempo però ad Emily di rispondere che subito la prese per un braccio aiutandola ad alzarsi, accompagnadola sotto un albero possente. Mentre la ragazza si strizzava i capelli completamente fradici, Emily asciugava alcune gocce d'acqua che avevano bagnato la sua chitarra. L'acqua danneggia il legno! Marina poi prese il suo mantello e quello di Emily, e puntandovi la bacchetta disse.*

    Impervius! Adesso, indossalo, ti proteggerà dalla pioggia.

    *Mise il mantello e tirò su il cappuccio, e lo stesso fece Marina. Grazie al suo incantesimo la pioggia cadeva oltre le loro teste, lasciando le due ragazze completamente asciutte. *

    Così va meglio! Emily, avresti potuto ammalarti e, questo non è da te, tu sei così....prudente.
    Non sei tu quella che mi hai rimproverato in ospedale?!


    *Diciamo che prudente non era il miglior aggettivo per descrivere Emily. Certo aveva rimproverato Marina, perché aveva lasciato la sua stanza senza il permesso dei medimaghi, ma più volte era andata incontro a pericoli che mettevano a rischio la sua incolumità. Non era una ragazza che si poteva definire prudente e responsabile, ma sicuramente Marina lo era. Più di Emily sicuramente che non avrebbe mai rinunciato ad un pizzico di avventura e pericolo nella sua vita.*

    Grazie Marina. Comunque l'aggettivo prudente non mi si addice per niente, direi più il contrario.

    *Rispose Emily accenando un sorriso. Una folata di vento freddo la fece rabbrividire, facendola stringere nel mantello caldo. Anche Marina sembrava sensibile a quelle basse temperature, che raccolse un paio di rametti e grazie all'incantesimo Incendio creò una fiamma calda, che donò un calore piacevole.*

    Comunque quella canzone era bellissima.

    *Non credeva che Marina fosse riuscita a sentire la canzone, dato il rumore incessante della pioggia. Sorrise per il gentile apprezzamento della ragazza. Però aveva ragione, era proprio una bella canzone quella. Esprimeva il suo desiderio di lottare per trovare nel buio in cui era caduta, un ricordo, un pensiero felice, perché tutto quello che voleva era voglia di vivere e di sorridere come un tempo.*

    Mi fa piacere che tu l'abbia apprezzata. È una canzone alla quale sono molto affezionata, ha un significato importante per me, e credo che chiunque la ascolti può trovarne uno. Basta ascoltare il cuore, è così che nascono le vere canzoni.

    *Tutte le cose vere e sincere sono fatte con il cuore. E così anche le canzoni. Emily canta e suona con il cuore, perché ama farlo e crede nel significato che la musica può dare. Per questo quando canta e suona lo fa in solitudine perché pochi riescono a capire quello che la musica vuol dire realmente, pochi riescono ad entrare in quel magico mondo. *





    @Marina_Lightwood,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 2025
       
       

    *La giovane, senza pensarci su, la seguì e si fece mettere al riparo. Dopo aver sistemato i loro mantelli con un incanto Impervius in modo che la pioggia non li toccasse e, con un pò di fuoco, aveva reso più piacevole quel loro breve soggiorno in riva al lago. Si voltò verso la giovane e, incredula, le chiese cosa ci facesse lì sotto la pioggia.*

    Grazie Marina. Comunque l'aggettivo prudente non mi si addice per niente, direi più il contrario

    *Sorrise alla giovane mentre, infreddolita, si strinse nel mantello caldo.*

    Sei pur sempre una Grifondoro. Per quanto possiamo essere assennati, non lo saremo mai del tutto!
    Nemmeno io mi risparmio le mie dosi di avventure, anche se preferisco non dirlo in giro. Da Prefetto non do un bell'esempio!




    *Disse bisbigliando l'ultima frase,chinandosi verso l'orecchio della quindicenne. Il Prefetto aveva dei doveri e, il suo atteggiamento pacato e rispettoso delle regole doveva fare da esempio ai giovani della sua casata. Ma Marina non era una che rispettava molto le regole; a darne conferma c'erano sicuramente i suoi incontri notturni al lago. Ricordava una volta che, insieme ad Achilles, si trovò nella Foresta Proibita in piena notte; avevano trovato un Thestral ferito, opera di un Lupo Mannaro. Se solo qualcuno si affacciasse dalla finestra in tarda notte, la vedrebbe sguazzare nelle acque nere del Lago illuminate solo dalla Luna. Molte notti le aveva passate nella Stanza della Necessità, una mattina si era svegliata lì e era corsa a lezione con tutti i capelli scompigliati e gli abiti stropicciati. Ma ora non era il momento di ricordare quei momenti di scelleratezza. Si voltò verso Emily e si complimentò per la bellissima canzone che stava intonando.*

    Mi fa piacere che tu l'abbia apprezzata. È una canzone alla quale sono molto affezionata, ha un significato importante per me, e credo che chiunque la ascolti può trovarne uno. Basta ascoltare il cuore, è così che nascono le vere canzoni.

    *Era vero; quante volte si era immedesimata nei testi delle canzoni! Quando era piccola chiese al suo papà una chitarra, voleva imparare a suonarla, ma non era mai stata troppo portata per le arti, di qualsiasi tipo.*

    L'hai scritta per qualcuno a cui vuoi bene?



    @Emily_Banks,


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 17
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Marina aveva ritenuto Emily una ragazza prudente, e lei era tutt'altro che quello. Pensava invece che la ragazza vicino a lei lo fosse, dato che era anche Prefetto dei Grifondoro. Ma in fondo in fondo sospettava che anche lei, nonostante il suo ruolo, almeno una volta avsse infranto qualche regola.*

    Sei pur sempre una Grifondoro. Per quanto possiamo essere assennati, non lo saremo mai del tutto!
    Nemmeno io mi risparmio le mie dosi di avventure, anche se preferisco non dirlo in giro. Da Prefetto non do un bell'esempio!


    *L'ultima frase Marina la disse bisbigliando nell'orecchio di Emily, per non far sentire a nessuno la sua indole poco incline alle regole. Dubitava però che con tutta quella pioggia ci fosse qualcuno nei paraggi, però era sempre meglio prevenire. *

    Hai perfettamente ragione Marina, altrimenti che Grifondoro siamo? Sai sospettavo che anche voi prefetti almeno una volta abbiate fatto uno strappo alla regola.

    *Come aveva fatto prima Marina, bisbigliò l'ultima frase nell'orecchio della ragazza, per evitare che qualcuno capisse che neanche i prefetti rispettavano sempre le regole. L'argomento si spostò sulla canzone che Emily aveva intonato poco prima, ricevendo apprezzamenti anche da Marina, che le chiese.*


    L'hai scritta per qualcuno a cui vuoi bene?


    *Emily spostò lo sguardo dalla ragazza alla fiamma davanti a loro. L'aveva scritta poco dopo il funerale del padre, quando si era resa conto di quello che era successo. Ogni sera non riusciva a dormire perché pensava a lui e le veniva sempre in mente l'immagine della lapide sulla tomba che recitava il suo nome, Paul Banks. La mattina si svegliava sperando che fosse un incubo e che suo papà doveva ancora tornare a casa. Ma andando al cimitero capì che quella non era altro che la triste realtà.
    Così un giorno nel mezzo di una notte insonne, aveva preso la sua chitarra e il suo diario, componendo la canzone che Marina poco prima aveva sentito. *

    Si l'ho scritta per mio papà.

    *Ammise Emily quasi in un sussurro.Non le dispiaceva rivelarle a chi l'avesse dedicata, sentiva di potersi fidare di Marina, e sperava di non doversi rimangiare tutto. Solitamente tendeva ad essere parecchio chiusa e riservata anche con persone che conosceva da anni, era sempre stata così. Non era il tipo di persona a cui raccontava i propri problemi al primo tipo che passava, la sua fiducia andava meritata. Ma Marina le aveva fatto uno strano effetto, dovuto al fatto che era un prefetto o una Grifondoro come lei?Questo non lo sapeva, ma dopotutto non aveva detto chissà cosa no?*

    @Marina_Lightwood,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 2025
       
       

    *La pioggia continuava a scendere imperterrita, mentre le due grifi si scaldavano intorno alla fiamma accesa da Marina. Certo non era il momento ideale per sedersi in riva al Lago Nero, ma se un'amica aveva bisogno di aiuto, lei di certo non si sarebbe fatta spaventare da un po' d'acqua.*

    Hai perfettamente ragione Marina, altrimenti che Grifondoro siamo? Sai sospettavo che anche voi prefetti almeno una volta abbiate fatto uno strappo alla regola.

    *Rispose Emily in seguito alla confessione di Marina sulla sua attitudine a trasgredire le regole, anche se era un prefetto. Sorrise e, volse lo sguardo verso l'acqua del lago che, per la pioggia, sembrava strabordare. Quanto le sarebbe mancato quel posto quando l'anno successivo non sarebbe più stata una studentessa. Hogwarts era la sua casa, il luogo in cui era stata se stessa per la prima volta nella sua vita. Che cosa avrebbe fatto dopo? Dove sarebbe andata a vivere? Scosse la testa per mandare via quel pensiero; non era ancora il momento di pensare a questo. Avrebbe avuto un anno intero per pensarci su! Cambiò discorso e, si complimentò con la quindicenne per la bellissima, ma anche triste, canzone e, le chiese se l'avesse scritta per qualcuno che amava.*

    Si l'ho scritta per mio papà.

    *Le disse la giovane abbassando lo sguardo. Non voleva chiedere altro, ma aveva capito che quella figura le mancava, proprio come a lei mancava conoscere la sua vera famiglia. Era come se una parte di lei non fosse completa, come se una parte del suo cuore fosse lontana da lei.*



    *Allungò una mano e, la strofinò leggermente sulla spalla dell'amica che, a testa bassa, non le volgeva lo sguardo.*

    Che ne dici se rientriamo al castello? Possiamo fare una corsa in cucina e vedere se gli elfi ci danno una cioccolata calda.

    *Sorrise alla ragazza e, si alzò, pulendo la gonna della sua divisa. Stese una mano alla giovane grifondoro e, attese che lei gliela prendesse.*


    @Emily_Banks,


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 17
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Quando Emily rivelò a Marina che la canzone era rivolta al padre, la ragazza strofinò la mano sulla spalla della bionda. Le due grife, in quei anni di permanenza al Castello non avevano avuto il modo di conoscersi bene, ma in quei pochi minuti che erano state insieme, servirono ad Emily per capire che Marina aveva un cuore grande. Sperava che il loro rapporto non si fosse fermato ad un semplice saluto tra i corridoi, ma che avessero potuto coltivarlo in quei mesi, dato che per Marina sarebbe stato l'ultimo anno ad Hogwarts. Era strano pensare, che con tutti quei anni a disposizione, non siano mai riuscite a conoscersi meglio, dopotutto erano anche della stessa casa. Ma c'era ancora tempo davanti per quello. Lasciò quei pensieri per sé è sorrise all'amica.*

    Che ne dici se rientriamo al castello? Possiamo fare una corsa in cucina e vedere se gli elfi ci danno una cioccolata calda.

    *L'idea di Marina le piaceva, una cioccolata calda era perfetta per una giornata così. Guardò per qualche altro secondo il lago davanti a sé, per poi rivolgersi all'amica di fianco a lei.*

    Grazie per essere stata con me. Comunque ho proprio voglia di una buona cioccolata!



    *Prese la sua chitarra e la protesse con l'incantesimo Impervius, in modo che non si bagnasse. Era una brutta giornata di pioggia, una brutta giornata in tutti i sensi. Cercava piano piano di riscrivere un nuovo capitolo della sua vita, di lasciarsi il passato alle spalle, ricordando sempre le persone che ne avevano fatto parte. Loro erano lontane, ma sempre con lei. *

    Anche se tutto scivola io troverò un equilibrio.

    *La frase della sua canzone le tornò alla mente come un promemoria.*



    @Marina_Lightwood,