• Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 10
    Galeoni: 582
       
       

    Hogwarts Quidditch Cup
    2017


    PARTITA N° 1 - Grifondoro VS Serpeverde


    Ecco la lista delle azioni delle due squadre, dalla mezzanotte del 10 ottobre la squadra di Grifondoro potrà iniziare a postare.

    Buon lavoro!

    - Il cielo è nuvolo e, da li a qualche minuto sarebbe iniziata la prima partita del campionato di Quidditch a Hogwarts. Le due squadre entrano in campo avvolte da un boato della folla. L'Arbitro di Quidditch da un calcio alla scatola con i Bolidi, Boccino e Pluffa.

    - La partita ha finalmente inizio.
    Il Boccino vola lontano indisturbato, i Bolidi iniziano a rincorrere i giocatori più vicini, mentre la Pluffa è in possesso della Cacciatrice Daenerys_Martin che, affiancata dall'amico Achilles_Davids, cerca di avvicinarsi ai pali della squadra avversaria protetti da Gianna_Fields


    - Gianna para la Pluffa, rispedendola poi al centro nel campo.
    Nel frattempo i Battitori di Grifondoro scagliano uno dei Bolidi contro Katherine_Grey che, con una manovra perfetta, evita la palla..


    - .Non contenti della palla in possesso della squadra avversaria, i Cacciatori di Serpeverde si mettono d'impegno per riprendersi la palla di cuoio. Con uno strattonamento della scopa, senza essere visti dall'arbitro, Achilles_Davis, riesce a recuperare la Pluffa che, prontamente passa alle sua compagne.
    Percy_Smith e Yasmine_Holmes, nel frattempo, cercano un modo per disarcionare le cacciatrici della squadra avversaria.


    - Un Bolide vaga solitario per il campo, mentre Serpeverde detiene il possesso della Pluffa, questo Bolide va a sfiorare la Cacciatrice Emily_Banks, che chiede all'Arbitro di provvedere, ma l'arbitro era distratto e la partita continua. In tutto questo, Serpeverde, è riuscito a segnare un punto.

    - Il punteggio della partita è a favore della squadra verde argento, che conduce il gioco 10 a 0. La Puffa è in possesso di Marina_Lightwood che però, sbagliando, perde involontariamente la palla che finisce in mani avversarie. Serpeverde ritenta di fare goal, ma invano.

    - Gianna_Fields, questa volta, non si fa cogliere impreparata e para magistralmente la Pluffa scagliata dagli avversari. Passa la Pluffa al vice-capitano, Marina che assieme alle compagne Emily_Banks, e Helen_Benlor, si avvicina sempre di più agli anelli protetti dalla giovane Alexandra_Duval.

    - 10 a 10, parità per le due squadre.
    L'inesperta Alexandra non riesce a parare la Pluffa diretta nell'anello di destra. Su imprecazione del suo capitano la Pluffa viene rilanciata in campo. Per non rischiare altri goal da parte di Grifondoro, Percy_Smith e Yasmine_Holmes, optano per adottare un approccio totalmente diverso con i Bolidi...


    - La Pluffa finisce in mano di Daenerys_Martin, esperta e temibile giocatrice. Non è questo però ad attirare l'attenzione degli spettatori, infatti un Bolide, scagliato dai Battitori avversari, colpisce la scopa di una Cacciatrice di Grifondoro: Helen_Benlor. Il Bolide la colpisce, la scaraventa contro i tendoni e la fa cadere dalla scopa.

    -La Cacciatrice di Grifondoro è piva di sensi e viene portata in Infermeria dall'Infermiera. Grifondoro si ritrova con sei giocatori in campo. La partita sembra essere a vantaggio dei verde-argento

    _______________________


    - Grifondoro chiede un break per confrontarsi per via del giocatore in meno. L'arbitro gli concede meno di cinque minuti, dopo di che la partita ricomincia da doe era terminata. La Pluffa torna in possesso di Serpeverde, ma Grifondoro opta per un approccio più diretto con i propri avversari. La palla di cuoio finisce in possesso di Emily_Banks

    - Emily vola veloce verso i pali della squadra avversaria, mentre i Battitori cercano di distrarre gli avversari. La giovane Grifondoro riesce a fare centro in uno degli anelli.
    Alexandra_Duval inizia a dubitare delle sue capacità. La Serpeverde lancia la Pluffa verso il Cacciatore della squadra più vicino: Katherine_Grey.


    - La Pluffa, in possesso, di Serpeverde passa inosservata.. I Cercatori hanno avvistato il Boccino d'oro. Jane_Casterwill e Gabriel_Master inneggiano una folle corsa alla pallina dorata grande come una noce.

    - Gabriel_ Master, è spalla a spalla con l'avversaria Jane_Casterwill, e si scontrano per afferrare il Boccino d'oro davanti a loro di qualche metro. In un impeto di euforia però la Grifondoro perde quota, sfiorando la coda della scopa della Serpeverde, facendo perdere ad entrambe in Boccino d'oro, che torna a volare per il campo senza essere visto.

    - La partita si sta svolgendo 20 a 10 per Grifondoro e, mentre le due Cercatrici sono alla rincorsa della pallina piccola e dorata, Serpeverde cerca di fare goal, ma la palla viene parata magistralmente da Gianna_Fields che, per un pelo, riesce ad evitare il pareggio.

    - I Cacciatori di Serpeverde sono sempre più agguerriti, non permettono a Grifondoro di essere in vantaggio di un solo punto, decidono quindi di passare, di nuovo, alla maniere forti. Achilles_Davids si avvicina a Marina_Lightwood ma, stranamente, l'azione non va come sperato. C'è qualcosa sotto?

    - Marina_Lightwood, riesce ad evitare di essere disarcionata dall'avversario. L'arbitro fischia fallo. La Pluffa, dopo vari passaggi, finisce in mano di Grifondoro che è pronta a rifarsi e far vedere ai propri avversari che non bisogna dubitare di loro.
    Emily passa la Pluffa a Marina, che la ripassa di nuovo a Emily.


    - Le Cacciatrici di Grifondoro continuano a paassarsi la Pluffa tra di loro, alla fin fine Daenery_Martin riesce ad intercettarla e, assieme ai suo compagni, si avvicina ai pali protetti dal Portiere Gianna_Fields che, distratta dai cori a suo “favore”, permette alla squadra avversaria di fare goal.

    - 20 a 20, parità per le due squadre.
    I Battitori di Grifondoro, nel frattempo, vogliono restituire pan per focaccia, ciò che gli avversari hanno fatto con Helen . Anastasia_Gray e Lucy_Summer si mettono alla ricerca di un Bolide da indirizzare verso la loro avversaria più temibile.


    - Gabriel_Master, capitano della squadra di Serpeverde, si accorge delle intenzioni delle Battitrici di Grifondoro e, appena in tempo, riesce ad avvertire il proprio vice, che evita il Bolide per pochi centimetri. Il gioco continua e la Pluffa è in possesso di Grifondoro.

    _______________________


    - Questa volta è marina ad avvicinarsi ai pali avversari, ma per fortuna questa volta Alexandra_Duval non si fa cogliere impreparata.
    La Pluffa, in mano al Portiere di Serpeverde, passa di mano ad Achilles_Davids


    - Achilles, prima di riavere la Pluffa, viene ripreso dal proprio capitano venendo incolpato di non fare il proprio dovere contro Grifondoro. Nella squadra avversaria c'è infatti la sua ragazza che gioca nel suo stesso ruolo. Per non rischiare altri richiami passa immediatamente la palla a Katherine_Grey.

    - Un sospetto passaggio di Pluffa attira l'attenzione del pubblico, che inizia a fischiare l'unico Cacciatore maschio della squadra verde-argento. I Battitori sono intenti a lanciare Bolidi verso gli avversari, mentre i Cercatori sono sempre alla ricerca del Boccino d'oro.

    - I cacciatori di Serpeverde, con grande fortuna, riescono a fare centro nell'anello di sinistra protetto dal Portiere avversario. Il punteggio è 30 a 20 per i verde-argento. I Battitori di Serpeverde continuano nella loro missione: cercare di disarcionare qualcuno.

    - L'arbitro fischia, dopo uno scontro verbale tra Percy_Smith e Anastasia_Gray. I due Battitori vengono ammoniti difronte all'intera Hogwarts. Nel frattempo la Puffa, in possesso di Grifondoro, scivola dalle mani di una delle Cacciatrici, regalando un assist perfetto a Serpeverde.

    - Ancora provati dall'umiliazione che Percy_Smith ha fatto provare all'intera squadra, Serpeverde è in possesso della Pluffa che, perdono per via di un Bolide lanciato da Lucy_Summers che colpisce la coda della scopa di Achilles_Davids.

    – Grifondoro torna in possesso della palla fatta di cuoio che, in due passaggi da manuale conquistano di nuovo un posto nei pressi degli anelli di Serpeverde. Marina nel frattempo schiva un Bolide e passa di nuovo la Pluffa a Emily che la lancia verso l’anello centrale.

    - Le squadre sono di nuovo a parità: 30 a 30. Mentre la Pluffa torna in possesso delle giocatrici di Grifondoro, negli spalti inneggiano cori ad entrambe le squadre. Gabriel_Master e Jane_Casterwill avvistamento, nuovamente, il Boccino d'oro.

    - Le due Cercatrici volano più veloci che possono per afferrare il Boccino d'oro, La palla dorata, grande quanto una noce sfreccia verso le gradinate, mettendo in allarme gli spettatori che si vedono le giocatrici piombare addosso. .

    - Il Boccino vola sulle gradinate, a pochi centimetri dalle teste degli spettatori che lo ammirano sfrecciare. Jane_Casterwill e Gabriel_Master volano sempre più vicine e sempre più veloci. Solo una riesce ad afferrare il Boccino d'oro.
    La folla esulta: Grifondoro ha vinto la partita 180 a 30.


    @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1324
       
       

    *Si sa che l'autunno arriva a fine settembre, ma solo con le prima piogge e il freddo di ottobre la stagione fa la sua vera entrata in scena, portando con sé le lezioni del nuovo anno scolastico ormai iniziato da parecchie settimane. Con l’arrivo del freddo pungente di quel mese il paesaggio che incorniciava Hogwarts iniziò a mutare, il cinguettare degli uccellini non risuonava più nell’aria, le chiome degli alberi cambiarono il proprio colore. Il verde acceso dell’estate fu sostituito dalle tonalità dell’arancio e del marrone, le foglie si piegavano sotto i molteplici colpi di vento e gran parte di esse erano destinate ad ornare come tappeti strade e viali. Le siepi, profumate e rigogliose d'estate, non emanavano più l’odore gradevole dei fiori, al contrario erano spoglie e senza vita. Il cielo azzurro e limpido della stagione passata era solo un bel ricordo, le nuvole erano diventate le protagoniste principali ed il sole con i suoi raggi brillanti e caldi era solo una sporadica comparsa fra quel manto fitto e bianco. L'autunno cominciava già a farsi sentire con le sue fredde giornate e le continue piogge. Per giorni interi gocce di pioggia grosse come pallottole picchiarono sulle finestre del castello, il livello del lago salì e le aiuole diventarono rigagnoli fangosi. Ma ottobre avrebbe portato anche cose belle, tra cui l’inizio della Quidditch Cup.
    Quel giorno, si sarebbe tenuta la prima partita del campionato, dopo settimane di allenamento: Grifondoro contro Serpeverde. Il cielo era coperto da nuvole grigie che però non avrebbero portato alcuna pioggia e i ragazzi, stretti nei mantelli per ripararsi dal vento fresco, si dirigevano insieme ai loro compagni verso il campo. Molti di loro erano armati di binocolo, anche se i sedili potevano sollevarsi in aria a volte era comunque difficile seguire quel che succedeva in campo. Il Campo di Quidditch, solitamente vuoto e silenzioso per la maggior parte dell'anno, una volta al mese, come quel giorno, accoglieva gli studenti di tutte e quattro le casate, che con cori, bandiere e striscioni tifavano e incoraggiavano la squadra della loro casa o dei loro amici. A poco poco gli spalti cominciarono a riempirsi di ragazzi trepidanti per l'inizio della partita, che creavano dei veri e propri giochi di colore: le tribune si tinsero di rosso e giallo per supportare i Grifondoro, altre invece di verde e argento per tifare la squadra dei Serpeverde. Mentre dagli spalti si intonavano i primi cori di incoraggiamento, negli spogliatoi si respirava già aria di sfida e una gran voglia di vincere. In quello dei Grifondoro, Jane Casterwill, capitano e cercatrice, stava incoraggiando le proprie compagne, cercando di dare la grinta necessaria alla squadra tutta al femminile.*

    Allora ragazze, il gran giorno che tutte stavamo aspettando da tanto è arrivato. Ci siamo allenate duramente in queste settimane, e oggi dobbiamo far vedere quanto sono temibili sette ragazze a Quidditch. Ricordate gli schemi che abbiamo studiato e con cui ci siamo allenate duramente, sono sicura che sarete tutte straordinarie.
    Ora coraggio, armiamoci di tutto il nostro coraggio da Grifondoro e andiamo a vincere, in bocca al lupo a tutte!


    *Le parole del capitano scaldarono maggiormente gli animi delle ragazze, le quali si scambiarono per un attimo degli sguardi di intesa. Dopo poco si avvicinarono tutte l'una all'altra, formando un piccolo cerchio nel centro della stanza, misero le loro mani al centro, una sopra all'altra e gridarono in coro.*

    Uno,due,tre,
    Grifondooro olè!



    *Tutte le mani si alzarono poi in aria, cariche e pronte per iniziare, la determinazione e la grinta tipiche della loro Casa ben visibili negli occhi. Presero i loro manici di scopa, dirigendosi verso l'esterno.*

    Campo di Quidditch




    *I giocatori, appena entrati sul campo, furono subito acclamati dai loro compagni. Numerosi cori di incoraggiamento si levarono tutti insieme dagli spalti, insieme a striscioni e bandiere. Gli studenti che erano lì per assistere alla partita era più che pronti per sostenere la propria squadra e questo non fece altro che incoraggiare ancora di più sia i Grifondoro che i Serpeverde.
    Con grande sicurezza i quattordici giocatori montarono sulle loro scope, librandosi in aria come se fosse per loro la cose più naturale, correndo subito a sistemarsi ciascuno nella propria zona. I due portieri, Gianna Fields per i Grifondoro e Alexandra Duval per i Serpeverde, erano rispettivamente davanti ai tre anelli da difendere, posti alle estremità del campo ovale. Il compito di allontanare i Bolidi dai propri compagni spettava ai Battitori Lucy Summers e Anastasia Grey della squadra Grifondoro e Yasmine Holmes e Percy Smith della squadra dei verde-argento. Posizionati a centro campo c'erano i sei cacciatori, il cui obiettivo era quello di far entrare la Pluffa negli anelli avversari. A rappresentare la squadra di Godric c'erano Marina Lightwood, Emily Banks e Helen Benlor, contro Achilles Davids, Daenerys Martin e Katherine Grey. L'ultimo ruolo, ma sicuramente non meno importante, era quello del cercatore, che aveva il compito di acciuffare il Boccino d'Oro, atto che metteva fine alla partita. Questo ruolo era ricoperto da due Jane Casterwill per i Grifondoro e Gabriel Master per gli avversari Serpeverde.
    Le nuvole scure che coprivano il cielo sembravano voler assistere, come tutti i presenti, alla partita che da lì a breve sarebbe iniziata. Un vento freddo fece per un attimo tremare i giocatori, che non aspettavano altro che il fischio dell’arbitro per iniziare la tanto atteso incontro fra le due Case, rivali ormai da secoli. Chi avrebbe avuto la meglio? Le sette figlie di Godric oppure le Serpi di Salazar?
    L’arbitro in mezzo al campo, quando fu certo che tutti i giocatori erano posizionati nella propria zona di gioco, diede le ultime raccomandazione, scrutando attentamente tutti i ragazzi, ben consapevole che probabilmente qualcuno si sarebbe fatto male, come a ogni partita. Dopo qualche secondo dalla fine del discorso, diede finalmente un calcio alla scatola contenente le quattro palle che tutti i maghi e le streghe ben conoscevano. I Bolidi iniziarono subito ad agitarsi, fremendo per essere liberati e creare qualche danno, scontrandosi contro il primo giocatore a portata di mano.
    Negli ultimi attimi prima dell’inizio l’adrenalina cominciò a farsi sentire nei giovani che attendevano con ansia di poter iniziare a sfrecciare da una parte all’altra del campo. Fortunatamente non attesero ancora molto, nel giro di qualche secondo l’arbitro liberò la Pluffa, i Bolidi e il Boccino d'Oro. Quattordici giocatori, tre palle, un solo obiettivo: vincere! La prima partita della Hogwarts Quidditch Cup era ufficialmente iniziata.*


    @Charlotte_Mills, @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood,


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 599
       
       

    *Il grande giorno era finalmente arrivato, e dopo le fatiche dell’avvincente Coppa Estiva di Quidditch, anche la sessione invernale poteva avere inizio. L'esordio avrebbe visto fronteggiarsi la squadra di Serpeverde e quella di Grifondoro, da sempre considerati rivali storici.
    Achilles assaporò l'adrenalina che gli scorreva dentro le vene, era pronto a scattare, a librarsi alto nel cielo nell’area del campo ovale, affrontando i giocatori rosso ed ora per il predominio della palla di cuoio, mentre il capitano Gabriel Master era alla ricerca della sfera dorata da 150 punti.
    Vennero liberate le palle: il Boccino d'Oro volò lontano, i Bolidi iniziarono a schizzare alla ricerca di vittime, desiderosi di disarcionare chiunque capitasse loro a tiro, e la Pluffa venne lanciata dall'arbitro. In un istante il cielo fu colorato da saette verdi e rosse, i giocatori si muovevano ad alta velocità, cercando di anticipare gli avversari. La sfida era iniziata e i Serpeverde erano intenzionati a non lasciarsi sfuggire un’occasione per dimostrare la loro superiorità nei confronti dei rivali e di incominciare con una vittoria quel campionato.*

    Dov'è finita la Pluffa?

    * Pensò il ragazzo guardandosi attorno, cercando di capire chi stesse conducendo il gioco per poi notare, poco lontano, Daenerys stringere la grossa palla rossa. Con un deciso movimento del manico di scopa, Achilles si lanciò all'inseguimento dell'amica e la affiancò, puntando insieme a lei verso gli anelli di Grifondoro.
    Da diverso tempo ormai i due Serpeverde facevano parte della squadra di Quidditch, per cui durante gli intesi allenamenti pomeridiani avevano sviluppato una sorta di feeling “sensoriale”; in pratica il ragazzo sapeva già quando la bionda gli avrebbe lanciato la palla stregata e viceversa.
    Per cui, con alcuni rapidi scambi, i Serpeverde cercarono di confondere gli avversari che erano partiti all’inseguimento, a cavallo dei propri manici di scopa, cercando di porsi come difesa all’ultimo giocatore prima della meta finale.
    Il vento fischiava forte nell’orecchie di Achilles ma ciò non gli impedì di notare una figura rossa che si affiancò ai due ragazzi, pronta ad interrompere il veloce passaggio di Pluffa dei due Cacciatori.
    Achilles, pervaso da grande fervore e senza neanche guardare chi cercava di intralciare il suo cammino, la colpì con una sonora spallata, allontanandola. Come prevedibile il suo comportamento attirò bordate di fischi da parte dei tifosi avversari, che reclamavano sonoramente un fallo, senza che tuttavia vi fosse alcun fischio da parte dell'arbitro. Il ragazzo borbottò tra sè e sè, mentre sul suo volto compariva un sorrisetto soddisfatto: in fondo in fondo gli piacevano quei fischi.*

    Gioco duro il Quidditch, se cercate qualcosa di più tranquillo datevi al lavoro a maglia.

    *Il giovane venne riscosso dai propri pensieri da una piccola e coriacea palla nera che puntava dritta versa di loro e con grande velocità. L’altra Cacciatrice, con la Pluffa ben stretta sotto il braccio, aveva lo sguardo concentrato volto verso gli anelli di Grifondoro per cui non si accorse del Bolide che stava per colpirli.*



    Daenerys, abbassati!

    * Con un grido avvertì la compagna di squadra dell'incombente pericolo e appiattendosi lungo la scopa evitò anch'egli la minaccia, sentendo un’intenso spostamento d’aria passare sopra la propria testa: il Bolide non era riuscito a disarcionarli. Con un sospiro di sollievo i Cacciatori puntarono la porta di Grifondoro, intenzionati a portare la partita sul giusto binario.*

    A noi due Fields!


    @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,



    Ultima modifica di Achilles_Davids circa 3 mesi fa, modificato 2 volte in totale


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 204
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * La partita era da poco iniziata e Gianna, posizionata tra i pali, osservava ciò che accadeva da lontano. Il tempo purtroppo non era dei migliori e tutti temevano che a momenti sarebbe venuto giù un diluvio.*

    "Dai facci finire almeno la partita!”

    * Pensò tra se la Grifondoro mentre seguiva attentamente le prime azioni della partita. Sugli spalti esultavano e facevano il tifo molti studenti e non, ed ognuno di loro vestiva i colori della propria squadra. Da una parte una marea di ragazzi Grifondoro muniti di bandiere, striscioni, cappelli, sciarpe e quant'altro attenti ad ogni azione e pronti ad incoraggiare i giocatori. Dall'altra parte altri tanti Serpeverde vestiti di tutto punto con i colori della casata ed erano intenti a fare il tifo per la loro squadra. Poi ovviamente ce n'erano altri che preferivano rimanere neutrali non essendo di nessuna delle due casate che si sfidavano. La Grifondoro sorrise felice di tanto sostegno e immediatamente tornò a guardare ciò che succedeva. Ad un tratto vide arrivare a tutta velocità i Cacciatori della squadra avversaria: Achille Davids e Daenerys Martin. Quest'ultima teneva stretta sotto il braccio la Pluffa determinata a mettere a segno il primo punto. Gianna rafforzò la stretta sulla sua Firebolt scattando con gli occhi da un giocatore ad un altro cercando di capire chi dei due alla fine avrebbe tirato. Magari la Martin le avrebbe fatto credere di essere lei a tirare per poi passare all'ultimo secondo la Pluffa ad Achilles che così, prendendola alla sprovvista, avrebbe senza alcun dubbio segnato. Decise di rimanere al centro e solo all'ultimo secondo avrebbe deciso da quale parte scattare. Infondo aveva la scopa più veloce che esistesse, a qualcosa doveva pur servire. Il cuore le batteva a mille, sperava davvero di non fallire già dopo il primo tiro avversario. I due erano ormai vicino alla zona tiro ma, ad un tratto, Davids urlò alla compagna di abbassarsi. Proprio in quel momento un Bolide li mancò per un pelo passando oltre. Gianna non aveva visto chi delle Battitrici l'avesse lanciato ma era stato di sicuro un ottimo tentativo di disarcionarli anche se Achilles aveva salvato la situazione all'ultimo istante. Le erano ormai quasi addosso e, contrariamente a quello che aveva pensato, fu proprio la Martin a scagliare la Pluffa con tutta la forza e precisione che aveva in direzione dell'anello alla sinistra della Grifondoro che però si fece trovare pronta e con una capriola perfetta afferrò la palla, stringendola al sicuro sotto il braccio con un ghigno di soddisfazione.*




    * Vide le facce deluse dei due Serpeverde ma, senza perdere altro tempo, rispedì la Pluffa a centro campo in direzione delle Cacciatrici della sua squadra, Marina Lightwood, Emily Banks e Helen Benlor sperando che una di loro l'afferrasse e portasse la squadra in vantaggio. Emily prontamente afferrò la Pluffa e si avviò verso l'area avversaria. Intanto a centro campo i Battitori si davano un gran da fare per disarcionare a vicenda gli avversari. Proprio Anastasia Gray, una delle battitrici di Grifondoro, era in mezzo al campo intenta a guardare lo svolgersi degli eventi e cercando un modo per disarcionare gli avversari. Un Bolide schizzava qua e la lungo il campo e, proprio in quel momento, Anastasia ne vide uno andare nella sua direzione. Si sistemò sulla sua scopa rafforzando la stretta delle mani sia sul manico sia sulla mazza.*

    “Non posso perdere questa occasione!”

    * Pensò la giovane Battitrice che aveva notato che, poco distante, c'era Katherine, una delle Cacciatrici avversarie. La Serpeverde si muoveva lentamente nel campo aspettando il momento dell'arrivo delle Cacciatrici di Grifondoro che tenevano in quel momento la Pluffa. Anastasia allora decise di cogliere l'occasione visto che la ragazza sembrava distratta e sembrava anche non aver notato ciò che accadeva poco distante da lei. Il cuore le batteva a mille, sapeva di non poter sprecare l'unica occasione, forse, di colpire l'avversaria. Teneva d'occhio il Bolide e contemporaneamente guardava i movimenti della Serpeverde per capire quando fosse stato il momento più opportuno per colpirla. Non appena Katherine si fece un po' più avanti nel campo, Anastasia capì che si trovava proprio sulla traiettoria giusta. Andò incontro al Boldie e, con un colpo deciso, forte e presiso spedì la sfera contro l'avversaria. La violenza del colpo la destabilizzò per un attimo dalla scopa ma, velocemente, riprese il controllo e guardò con occhi sgranati e con un tantino di agitazione il Bolide e la ragazza. Era chiaro che come tutte sperava davvero di essere riuscita nel suo intento. *

    Dai dai così si fa Anastasia!

    * Urlò Gianna che, da dove si trovava, avrebbe giurato che ormai la Serpeverde non avrebbe mai potuto evitare l'impatto con la palla ma, invece, dovette ricredersi. La Grey con una manovra magistrale evitò per un pelo il Bolide che passò oltre. Un "Oooooooh" unanime si levò dagli spalti da parte dei Grifondoro che, come lei, credevano che ormai la giovane Serpeverde fosse stata messa fuori gioco! Gianna batté col pugno sul palmo della mano, delusa dall'evoluzione degli eventi. Anche Anastasia abbassò la testa delusa per non essere riuscita a colpire l'avversaria.*

    “Avrei dovuto restare un po' più calma! Concentrarmi di più!”

    * Pensò la giovane che era rimasta immobile a centro campo. Non era bello augurarsi la caduta di un altro giocatore ma stavano giocando un'agguerrita partita di Quidditch ed era ovvio che speravano anzi volevano vincere ad ogni costo.*

    Va bene Anastasia, non demoralizzarti andrà meglio la prossima volta! Dai ragazze continuiamo cosi!

    * Urlò nuovamente il Portiere in direzione delle compagne di squadra e in particolar modo ad Anastasia. Non poteva permettere che si buttasse giù, non cosi presto e non per un'occasione andata sprecata. Infondo erano alle prime battute e le leonesse, nonostante quella occasione, avevano iniziato col piede giusto.*

    @Charlotte_Mills, @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 599
       
       

    * La partita non stava procedendo come sperato. Il risultato era inchiodato sullo 0-0, dopo il magnifico lancio di Daenerys, il portiere di Grifondoro era riuscito ad evitare che la squadra verde argento portasse a casa 10 punti, per poi allontanare la palla verso il centro dell’ovale per cui la Pluffa era saldamente nelle mani dei Grifondoro. Achilles e le sue compagne di squadra non riuscivano a mantenere un possesso palla degno di nota e ciò innervosiva tutta la squadra. Il ragazzo era stufo di volare a vuoto per cui cercò di sostenere e caricarele sue compagne di squadra. I Serpeverde non avevano nulla in meno dei rivali Grifondoro e dovevano riuscire a dimostrare la loro supremazia, in un modo o nell’altro. Perdere contro i rivali sarebbe stato inconcepibile. *

    Forza ragazze, non possiamo farci mettere i piedi in testa dai Grifi. Forza!

    *Detto ciò, cercò di dare l’esempio, puntando con enfasi verso la giocatrice avversaria in possesso della Pluffa, ma un passaggio beffardo lo portò a sbagliare completamente l'intervento. La palla rossa era passata a pochi centimetri dalle sue dita ma non era riuscito a farla sua ed essa era ritornata in possesso dell'avversaria. Innervositosi imprecò a bassa voce e si mise nuovamente a caccia, senza però ottenere esiti apprezzabili.*

    Ricorrerò anche alle maniere forti se necessario, ma state certe che vi fermerò

    * Mormorò ad alta voce, cercando di distrarre, anche a parole, gli avversari che invece sembravo essere sin troppo concentrati sul gioco di squadra. Puntò con foga e velocità sulla Cacciatrice Helen Benlor, che però fu abile a scartare di lato con un colpo di scopa, per evitarlo e proseguire imperturbabile l’azione combinata con i compagni. Achilles, sempre più frustato dalla situazione, con la coda dell'occhio notò che l'arbitro era distratto e guardava in direzione opposta, forse seguendo il movimento dei Cercatori. Era un’occasione perfetta per agire senza ottenere ripercussioni e non ci pensò due volte prima di farlo.*

    Non ti lascerò passare, non così facilmente

    * Con mano lesta il Serpino afferrò la coda della scopa di Helen e la strattonò con forza. La mossa ebbe l'effetto desiderato ed Helen, stupita e colta di sorpresa, perse per un attimo il controllo del suo mezzo volante, il tempo necessario affinché potesse far cadere la Pluffa, che venne prontamente recuperata da Achilles.*

    Niente di personale, Helen.

    *Beffardo come un vero Serpeverde, ma consapevole del fatto che la Cacciatrice di Grifondoro non si sarebbe data per vinta tanto facilmente, il giovane lanciò subito la Pluffa verso Daenerys, che in quel momento era smarcata e libera di agire come meglio riteneva.
    La Grifa non accettò il comportamento del ragazzo e gli si parò davanti con un’espressione scura in volto, denunciando con foga la scorrettezza appena subita. Nessun altro però pareva aver visto la mossa, infatti l'arbitro non aveva fischiato e dagli spalti sottostanti non c'era stata alcuna reazione da parte di nessuna delle due tifoserie. Achilles non provò neppure a discolparsi o a negare l'accaduto, semplicemente alzò le spalle e l'affrontò con viso impassibile.*

    Mi dispiace per te, ma punizione è quando l'arbitro fischia. Nessun fischio, tutto regolare.

    * Senza aggiungere altro volò via, tornando a seguire l'azione di gioco. Tutta la squadra di Serpeverde stava ora iniziando un'azione corale, cercando di raggiungere gli anelli avversari *



    * Il suo comportamento, forse, non era stato corretto ma come diceva un’antico detto “in amore e in guerra tutto è concesso” e lui aveva intenzione di puntare al tutto per tutto per trionfare in quella battaglia. Nel frattempo, però, aveva notato che non era l’unico a cercare escamotage per tentare di battere gli avversari. I Battitori di Serpeverde, infatti, cercavano insistentemente qualcosa e, se ben conosceva i suoi compagni, sapeva esattamente cosa. Achilles sorrise tra sè e sè, supponendo che la nomea di slealtà che la sua Casata si portava appresso non fosse poi così immeritata. Immaginava già quale fosse l’intento di Percy e Yasmine, ossia eliminare i problemi nel miglior tempo possibile*

    E quale miglior modo di eliminare un problema che distruggerlo?

    * Pensò, già immaginandosi la vittoria. Se fosse andato a buon fine lo schema che pensava avessero in mente, se avessero fatto come avrebbe fatto lui, disarcionando qualche avversario tra i più temibili, come i Cacciatori o la Cercatrice, allora Serpeverde avrebbe avuto un enorme vantaggio rispetto ai Grifondoro che, senza riserve, avrebbero dovuto affrontare il resto della partita con un giocatore in meno.*


    @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1324
       
       

    *Il cielo grigio, con gigantesche nuvole che incombevano minacciose all’orizzonte, non aveva scoraggiato gli spettatori che, per niente infreddoliti, si scaldavano sbracciandosi e facendo il tifo per la loro squadra. Gli stendardi con i colori delle due Casate risplendevano, mentre da qualche parte, si sentiva un ruggito prevalere tra le grida dei Serpeverde, divenuti ancora più euforici quando il Cacciatore dei Serpeverde, Achilles Davids, entrò in possesso della Pluffa. Prontamente il giovane, per evitare che la Cacciatrice di Grifondoro la riprendesse, passò la palla di cuoio a Daenerys Martin, che, stringendola tra le dita, si diresse con determinazione verso gli anelli della squadra avversaria. La giovane Cacciatrice entrò così nel mirino delle avversarie rosso-oro le quali, senza perdere tempo prezioso, si lanciarono nella sua direzione a gran velocità, pronte a riprendersi quello che era stato sottratto alla compagna poco prima. La partita, che inizialmente era sembrata poco combattuta, era finalmente entrata nel vivo. Nessuna delle due squadre aveva intenzione di mollare, neanche per un secondo, nonostante il tempo poco favorevole e il forte vento che si stava alzando sempre di più e che, a quell'altezza, non sembrava seguire una precisa direzione e rendeva difficoltoso il passaggio della palla.
    Emily Banks, una delle Cacciatrici di Grifondoro, era ormai giunta alle calcagna di Daenerys, la quale sentì di essere ormai alle strette. La Grifa del quinto anno si avvicinava sempre di più all'avversaria, pronta a riprendere possesso della sfera di cuoio e ripartire all’attacco per segnare. A nulla servirono le varie acrobazie compiute dal vice capitano dei Serpeverde, per cercare di liberarsi della propria inseguitrice.*



    *Un coro entusiasta si sollevò dagli spalti, acclamando la spettacolare azione di Emily, che, con lo sguardo fisso sulla sua avversaria e senza nessuna incertezza, cercava di avvicinarsi per prenderle la Pluffa. Durante l’inseguimento senza tregua, le nuvole in cielo diventando sempre più scure, ma a nessuno sembrava importare, troppo presi dalla avvincente partita iniziata da non molto.
    Come previsto la sfida tra Grifondoro e Serpeverde si faceva sempre più avvincente e i presenti sembravano entusiasti. Gli occhi di tutti erano incollati ad osservare le azioni dei Cacciatori delle due squadre, che sfrecciavano agilmente sulle proprie scope mentre il vento freddo graffiava le loro facce, con Banks sempre più vicina al suo obiettivo. Tuttavia, la ragazza non aveva tenuto in considerazione i Battitori della formazione avversaria che, determinati a conquistare la vittoria a qualsiasi costo e in qualsiasi modo, lanciarono il pesante Bolide in sua direzione. Le sue compagne, però, si accorsero in tempo della roteante palla di ferro diretta verso di lei e, con sguardo allarmato, gridarono contemporaneamente.*

    Emily, attenta!



    *Emily, istintivamente, inclinò il manico verso il basso e la palla le sfrecciò sulla testa, mentre tentava di reggersi sulla scopa senza perderne il controllo. Nonostante la bravura della giocatrice, il brusco e improvviso movimento le aveva fatto perdere la stabilità e ci mise qualche momento a tornare in equilibrio. Col viso rosso e adirata per la sleale azione degli avversari, si voltò verso l’arbitro, incitandolo a prendere dei provvedimenti verso gli artefici di quel colpo basso.*

    Fallo, arbitro, è fallo!

    *Nonostante la testimonianza anche delle compagne di squadra, le lamentele non servirono a nulla. L’arbitro non disse niente riguardo al gesto dei Battitori di Serpeverde, i quali continuarono la partita come se niente fosse successo, perché distratto ad osservare quello che accadeva nel resto del campo.
    Primo fra tutti, quello che attirava l’attenzione era l’operato del trio Serpeverde, composto da Achilles Davids, Daenerys Martin e Katherine Gray, che si avvicinavano man mano agli anelli avversari, approfittando della distrazione delle Grifondoro. I Cacciatori continuavano a passarsi la Pluffa, con lanci precisi e ben calcolati, per disorientare le avversarie che, ancora adirati per il bolide lanciato alla loro compagna e il fatto che i responsabili non fossero stati puniti, li avevano lasciati volare indisturbati verso la loro parte del campo. Fra i tre ragazzi dalla divisa verde-argento e i tre anelli era rimasta solo Gianna Fields, Portiere di Grifondoro, che seduta saldamente sulla propria Firebolt attendeva di captare qualsiasi indizio che potesse aiutarla a intuire le loro intenzioni. La Grifa si era già dimostrata abile nel suo ruolo quando, nella precedente offensiva delle Serpi, era riuscita a parare quello che ad alcuni era sembrato un goal certo. Sarebbe riuscita ancora una volta a proteggere la porta della propria squadra?*

    ”Non vi farò passare neanche questa volta!”

    *Pensò la ragazza, osservando attentamente e con sguardo deciso i tre ragazzi che si avvicinavano sempre di più.
    Nel frattempo, sugli spalti i presenti assistevano alla scena trattenendo il fiato e senza distogliere neanche per un attimo il proprio sguardo dalla scena. I tifosi di Grifondoro tenevano strette saldamente nella mani le bandiere con i colori e lo stemma della squadra, sperando che, ancora una volta, Gianna sarebbe riuscita a afferrare la Pluffa. Quelli di Serpeverde, invece, erano già pronti a esultare per i primi 10 punti che il team verde-argento avrebbe guadagnato, pregustando già quella che loro immaginavano come una vittoria.
    In pochi secondi quella apparente calma fu rotta dalle grida di gioia dei tifosi di Serpeverde e dalla voce del cronista della partita, il quale annunciava i 10 punti conquistati dalla squadra. La palla di cuoio rossa, infatti, attraversò a tutta velocità l’anello a destra, sfuggendo per un pelo al controllo del Portiere rosso-oro che si era lanciata verso di esse per provare ad afferarla. Gianna, purtroppo, quella volta non era riuscita a proteggere i tre anelli dall'assalto degli avversari.*

    Su, ragazze, siamo solo all’inizio!

    *Gridò il vice capitano, Marina Lightwood, per risollevare gli animi delle compagne. Da vere Grifondoro le sette ragazze non si lasciarono scoraggiare dall’azione appena portata a termine dalle Serpi e, più cariche di prima, ripartirono, decise ad accorciare al più presto le distanze. La squadra Serpeverde era in vantaggio solo di 10 punti, ma la partita era appena cominciata. Le Grifette, capitanate da Jane Casterwill, avevano lavorato duramente per mesi interi, senza mai fermarsi, quindi non avrebbero permesso neanche agli sleali trucchetti degli avversari di abbatterle. Lo scontro era appena iniziato e per loro era il momento di tirare fuori gli artigli.*

    @Charlotte_Mills, @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood,


  • Yasmine_Holmes

    Serpeverde Insegnante Giornalista Moderatore Web

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 444
       
       

    *Era la prima volta in sette anni di scuola che Yasmine giocava a Quidditch, non come riserva ma come titolare. Nonostante fosse figlia di uno dei più famosi cercatori inglesi del secolo precedente, la giovane preferiva di gran lunga giocare in uno dei suoi ruoli preferiti: il Battitore. C’era qualcosa in quel ruolo che l’aveva sempre affascinata sin dal primo giorno che mise piede ad , ma, dato il suo poco interesse al gioco, non si decise mai a iscriversi alle selezioni restando ogni anno in panchina a tifare.
    Yasmine, a bordo della sua nuova scopa, si trovava in mezzo al campo, svolazzando senza troppo impegno ne foga, ancora studiando le mosse degli avversari. Ciò che non le piaceva del quidditch era proprio quello: bisognava agire, non pensare, ma lei, indecisa e calcolatrice com’era aveva bisogno di tempo. La partita era iniziata da poco ma già i verde argento sventolavano il lieve vantaggio in faccia ai loro storici avversari: i Grifondoro.
    Proprio mentre si trovava al centro del campo la palla era stata presa in possesso da una delle più abili giocatrici: Marina, che, con fare veloce ed elegante cercava di centrare l’anello dei serpeverde rigorosamente difeso da Alexandra che, nonostante la sua poca esperienza, aveva dimostrato grande dimestichezza durante le selezioni aggiudicandosi il posto di portiere. Con la mazza in mano Yasmine si aggirava nei pressi della cacciatrice attendendo il momento giusto per destabilizzarla dalla sua scopa.*

    Suvvia, avvicinati

    *Sussurrò tra se e se con voce mielosa e tenebra Yasmine impaziente che la giovane si avvicinasse alla porta. Aveva escogitato una tattica di gioco alquanto rischiosa ma, se effettuata al punto giusto, molto efficace. Attese che Marina si avvicinasse a pochi metri dalla porta per colpire con colpo secco il bolide e direzionarlo dalla sua parte. Il piano pareva perfetto se non fosse che per una serie di sfortunati eventi si interpose tra loro uno dei giocatori della sua squadra.
    Il bolide sfrecciò tra di loro proprio nel punto giusto ma ad evitare di colpire la persona errata lo direzionò altrove lasciando campo libero alla cacciatrice. Proprio in quel momento, mentre la pluffa lasciò le mani della grifondoro il cacciatore di Serpeverde Achilles prese al volo la palla e sfrecciando dall’altra parte del campo tentò un lanciò lungo.*



    Ottimo Achilles, bel lancio!

    *Yaz non si accorse nemmeno di urlare. La pluffa lasciò la mano del giovane diretta con una precisa traettoria verso il secondo anello che nonostante il ritardo del portiere avversario, non riusci comunque a centrare. La palla tornò nelle mani avversarie, precisamente nelle mani di Field che con grande velocità e movimenti bruschi riuscì destreggiandosi a guadagnare di nuovo campo.*

    @Charlotte_Mills @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Achilles_Davids @Gianna_Fields




    Ultima modifica di Yasmine_Holmes mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 204
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * La partita fino a quel momento era stata abbastanza equilibrata con belle azioni e parate da entrambe le parti. Purtroppo erano sotto di 10 punti a causa di un'azione molto sleale da parte del cacciatore della squadra avversaria che per poco non disarcionò Emily. Nonostante le proteste, l'arbitro aveva lasciato correre. Tutta la squadra era in preda alla rabbia a causa di quella distrazione dell'arbitro che aveva fatto sì che la Grifondoro, non essendosi concentrata a dovere, aveva subito un goal. Ma, come giustamente aveva fatto notare il vice-capitano, erano solo all'inizio, c'era tutta una partita da giocare ed era più che certa che avrebbero recuperato il punto senza problemi! La Pluffa era attualmente in mano ai Serpeverde che se ne erano impossessati grazie a un errore di Marina. Si stavano avvicinando pericolosamente in direzione degli anelli, determinati a segnare di nuovo!*

    Oh no, questa volta vi fermerò ad ogni costo!

    * Disse in un sussurro e si sistemò sulla scopa con le mani strette intorno al manico e gli occhi fissi sulla Pluffa. Batteva a malapena le ciglia per evitare di perdere di vista la palla. Dopo un rapido scambio tra i cacciatori, uno di loro lanciò la Pluffa con tutta la forza che aveva. Gianna però si fece trovare pronta e, scattando rapidamente sulla sinistra, afferrò la Pluffa mettendola al sicuro contro il suo petto. Sorrise soddisfatta mentre dagli spalti si levò un grido di esultanza da parte dei Grifondoro rivolti a lei!*



    *Qualcuno urlava “Sei grande Fields!” o ancora “Bella parata!”. Un po' in imbarazzo per tutti quei complimenti, rivolse l'attenzione nuovamente sul campo. Stava cercando con lo sguardo una delle cercatrici per capire chi era più smarcata e pronta a ricevere la Pluffa. Il suo sguardo intercettò quello di Marina che, capite le intenzioni del Portiere, si smarcò velocemente e volò a bordo campo. Gianna rilanciò con tutta la forza che aveva la Pluffa urlando:*

    Per te Marina!

    * Il vice-capitano afferrò con sicurezza la palla. I giocatori avversari volarono immediatamente nella sua direzione cercando in ogni modo di prenderle la Pluffa. Marina intanto venne affiancata da Emily e Helen che le fecero capire che nel caso avesse avuto bisogno loro erano li! Intanto la Cacciatrice cercava di seminare i giocatori avversari.*




    * Era molto abile, non si poteva negare! Ad un tratto uno dei Cacciatori Serpeverde si affiancò pericolosamente a Marina e allungò una mano verso la palla. Era ormai a pochi centimetri quando Marina disse a voce alta:*

    Emily per te!

    * Passò la Pluffa appena in tempo destabilizzando il Serpeverde che, con una smorfia rallentò lasciando Marina nuovamente libera. Gianna tra gli anelli si dimenava e si abbassava di tanto in tanto come se lei stessa stesse evitando i giocatori avversari o i Bolidi che minacciavano di colpire le sue compagne. Ma niente da fare; nessuno di loro riusciva a strappare la Pluffa dalle mani di Emily che, intanto, si avvicinava agli anelli. Vedendo Marina nuovamente smarcata, fece un lancio preciso nella sua direzione. Il vice-capitano l'afferrò con sicurezza e, determinata probabilmente a farsi perdonare l'errore di poco prima, si diresse verso la porta avversaria protetta da Alexandra Duval. La folla era in delirio ed esultava e batteva le mani per le prodezze delle loro cacciatrici che erano ormai arrivate in zona tiro. Marina era in evidente stato di agitazione mista a determinazione mentre caricava con il braccio destro quello che sarebbe stato forse il tiro che avrebbe permesso alla squadra di riportarsi in situazione di pareggio. Lucy intanto volava nei pressi delle cacciatrici con la mazza ben salda in mano attenta ai Bolidi vaganti con il solo obbiettivo di imperdire che uno di essi colpissero le Cacciatrici. Neanche pochi secondi dopo, un Bolide fu spedito in direzione di Marina con il preciso intento di disarcionarla per impedirle così di tirare. Lucy scattò come un fulmine in direzione del vice-capitano e, con un colpo secco, deviò il Bolide in direzione degli spalti. Non aveva avuto il tempo di mirare a qualcuno in particolare ma, l'importante, era che avesse impedito che la palla colpisse la compagna di squadra. Gli spettatori, si abbassarono di scatto appena in tempo per evitare il Bolide che, quindi, passò oltre. *

    Ben fatto Lucy!

    * Urlò Jane, il loro capitano nonché Cercatice della squadra, che seguiva l'azione e allo stesso tempo si guardava intorno in cerca del boccino d'oro che, se preso, metteva immediatamente fine alla partita portando cosi la squadra alla vittoria. Ma anche la Cacciatrice avversaria, abile e scaltra, si dava da fare per individuare il boccino che, fino a quel momento non si era ancora visto. Nessuna delle due infatti era stata vista correre in una qualche direzione ma una cosa era certa: le due erano determinate a prenderlo ad ogni costo e da una parte all'altra del campo si lanciavano sguardi torvi di sfida. Il tempo intanto si stava annuvolando, se era possibile, ancora di più e le prime deboli goccioline iniziarono a cadere sulle loro teste.*

    @Charlotte_Mills, @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,


  • Yasmine_Holmes

    Serpeverde Insegnante Giornalista Moderatore Web

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 444
       
       

    Maledizione! Non è possibile, non possiamo lasciarci battere!

    *Yasmine non riuscì a trattenere l’imprecazione mentre con aria amareggiata e nervosa guardava la scena. I Grifondoro avevano pareggiato. La cacciatrice avversaria si era diretta verso i loro anelli, e con lancio lungo e parabolico aveva centrato l’anello di destra portando a parità la sua squadra. La giovane serpina avanzò tra i giocatori e volando tra tutti si avvicinò a Katherine. *

    Kate, ora cambiamo tattica, i Grifondoro non scherzano, avanzate senza paura, io e Percy pensiamo al resto.

    *Proprio mentre Kate si allontanava da lei, Achilles e Daenerys le passarono accanto intuendo la precisa situazione. Tutti e tre i cacciatori si misero in posizione mentre Gabriel con lancio secco e rabbioso rimise la palla in campo. Con punteggio pari 10-10 la partita riprese il suo corso. Tutti i giocatori ricominciarono a sfrecciare: la Pluffa passò nelle mani avversarie per qualche secondo per poi tornare in quelle dei serpeverde. Yasmine sfrecciava tra tutti i giocatori cercando di intercettare Percy senza trovarlo. Passò tra gli anelli, alzandosi sopra il campo, cercando di scovare il suo compagno. I Grifondoro ripresero possesso palla, si sentiva cosi inutile lassù. Passò qualche secondo e lo vide: si diresse in picchiata verso di lui, accostandolo.*

    Percy... PERCY!!!

    *Attirò la sua attenzione. Non si fermarono ma continuando a volare vicini gli propose la sua nuova tattica.*

    Non va bene come stiamo giocando. I Grifondoro si aspettano ogni nostra mossa. Dobbiamo cambiare tattica. Da questo momento iniziamo a giocare d’astuzia: non mandare i bolidi contro di loro, lanciali contro di me. Dobbiamo stargli fisicamente addosso.

    *Percy sembrava sbigottito. Forse non aveva molto senso, ma valeva la pena provare. Si divisero accostandosi ai giocatori. La prima presa in considerazione era proprio Marina. Il serpino lanciò il bolide facendolo passare davanti a Marina in direzione di Yasmine: la mancò di un metro.*

    Quasi, più preciso!

    *Ritentarono. Il bolide arrivò dritto verso la loro direzione: con un colpo di mazza secco Percy lo diresse verso Yaz che nel frattempo si era posizionata dietro a Helen. La Grifondoro pensando di averlo abilmente schivato esultò senza sapere quale fosse la loro tattica. Il bolide sfrecciò a velocità indescrivibile verso Yaz che con una grande agilità e pressione del braccio lo direzionò verso Helen. A causa del forte colpo la giovane perse per pochi secondi il controllo della scopa ma senza perdersi d’animo riprese in mano le redini con braccio dolorante. Soddisfatta vide che il bolide stava sfrecciando verso l’avversaria e con sorriso maligno si allontanò da lei sfracciando accanto alle tribune.*

    @Charlotte_Mills @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Achilles_Davids @Gianna_Fields


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 204
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Tra i boati e le grida di esultanza dei Grifondoro, dovuto al magnifico goal di Emily che aveva riportato la partita al pareggio, il gioco proseguiva più o meno regolarmente. La Pluffa era in possesso di Daenerys, una delle cacciatrici dei Serpeverde e una delle più esperte. Proprio lei nella precedente azioni aveva lanciato la palla tra gli anelli con molta precisione e forza e solo grazie al sangue freddo del portiere non aveva messo a segno il tiro. La Serpeverde sfrecciava lungo il bordo del campo con la Pluffa stretta sotto il braccio, scartando abilmente le giocatrici della squadra avversaria. Tutte con la faccia tesa per non riuscire a bloccarla, si davano un gran da fare per starle dietro ed escogitare un modo per prenderle la palla. Gianna tra gli anelli osservava tutto con molta attenzione e concentrazione e, di tanto in tanto, urlava alle sue amiche:*

    Dai ragazze bloccate Daenerys! Non lasciatela avvicinare troppo! Usate ogni mezzo possibile per fermarla!

    * Disse con energia e quasi perdendo la voce. Ma sapeva benissimo che ognuna delle sue compagne di squadra ce la stava mettendo tutta per riuscire nell'intento. Ad un tratto però si accorse che gli occhi degli spettatori di entrambe le squadre non stavano guardando le azioni della Cacciatrice Serpeverde, ma avevano tutta l'attenzione un po' più a centro campo. La Grifondoro non capiva il motivo di tanto interesse ma, ben presto capì. I due battitori Yasmine e Percy stavano architettando una qualche strana tattica per disarcionare gli avversari. Nessuno riusciva a capire cosa stessero facendo poiché, da quello che si vedeva, Yasmine parlava con Percy e poco dopo la vide volare pericolosamente verso Marina e volare spalla a spalla con lei mentre l'altro Battitore, prendendo una precisa mira, lanciò il Bolide nella direzione delle ragazze. Tutti osservarono la scena a bocca aperta. La palla sembrò mirare a colpire la Serpevere anziché Marina e, infatti, la mancò di circa un metro su per giù. Jane, che era vicina alla porta, osservava in un misto di curiosità e preoccupazione. Anche lei evidentemente non stava capendo a che gioco stavano giocando. Gianna lasciò per un momento la sua posizione e raggiunse Jane.*

    Ma cosa diavolo avranno in mente? Mi sembra una tattica studiata quasi a tavolino! Il loro intento è buttare giù una della nostra squadra! Ma non capisco come intandano agire!

    * Il capitano di Grifondoro guardò il suo Portiere con altrettanta preoccupazione e, ad un tratto, sembrò come illuminata da un pensiero.*

    Forse ho capito la loro tattica! Vogliono che Percy colpisca in direzione di Yasmine in modo tale che quest'ultima si sposti all'ultimo secondo impedendo cosi alle nostre Cacciatrici di vedere il Bolide e rendere infine impossibile evitarlo! Devo avvertirle!

    * Gianna sbiancò leggermente! Aveva ragione, doveva essere proprio come diceva lei! Una tattica perfetta e praticamente infallibile! Jane partì come un razzo in direzione di Marina, Emily e Helen per cercare di metterle in guardia. Ma ciò che accadde dopo fu così veloce che rimasero tutte senza fiato, fisse a guardare in modo sbalordito e con un misto di orrore ciò che si parava davanti ai loro occhi! Yasmine, dopo il colpo mancato con Marina, scelse la sua prossima vittima Helen. Le era praticamente addosso e, con uno sguardo al suo compagno, gli fece capire che era quello im momento opportuno per riprovare la loro tattica. Con un colpo ben piazzate e sicuramente molto più preciso di prima, Percy scagliò con violenza il Bolide verso Yasmine. Helen intanto, vedendo arrivare la sfera, la evitò sorridendo felice versò Percy come a voler dire “Ritenta ancora, sarai più fortunato!”. Ma la poverina non sapeva quello che Jane e Gianna avevano capito! Il Bolide andò esattamente dove loro volevano e Yasmine, con un colpo perfetto, deviò il Bolide facendolo finire dritto verso Helen. Era impossibile per la povera Cacciatrice evitarlo, erano troppo vicine! Emily che stava seguendo l'azione sgranò gli occhi urlando:*

    Helen attentaaaaaa!

    * E così dicendo si portò una mano sulla bocca. Non appena Helen si voltò, guardò orripilata la scena, ma non ebbe il tempo di realizzare ciò che accadeva che il Bolide la colpì violentemente.*



    * La Cacciatrice venne scaraventata sui tendoni atterrando poi rovinosamente al suolo. Dagli spalti dei Grifondoro si levarono gride spaventate e preoccupate per lo stato di salute di Helen mentre i Serpeverde urlavano di gioia esultando e invocando in coro il nome di Percy e Yasmine. Tutte le giocatrici di Grifondoro si precipitarono preoccupate verso Helen che giaceva a terra aspettando l'arrivo di qualche infermiere. Sul volto di tutte era dipinta l'angoscia e la preoccupazione per la compagna di squadra e, nel contempo, prendevano coscienza di una cosa importante: ora che una giocatrice era stata messa KO e visto che non avevano riserve sulle quali poter contare, erano rimaste in sei contro sette! La situazione stava precipitando!*

    @Charlotte_Mills @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,


  • Gabriel_Master

    Serpeverde Ad Honorem Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 4001
       
       

    *Alexandra non era riuscita a fermare la Pluffa. Le due squadre erano pari e questo significava che i Grifondoro stavano recuperando velocemente.
    Gabriel si guardava attorno freneticamente, cercando di capire da che parte era volato il Boccino. Da quello che poteva vedere attorno a sé nemmeno i suoi compagni avevano digerito troppo bene la manovra che i giocatori rosso-oro avevano portato a termine, mettendo subito un freno all'esaltazione dei Serpeverde di essere in vantaggio. In particolare notò un interessante luccichio negli occhi dei suoi Battitori, che brillavano ancora più della piccola pallina dorata che stava cercando. Avevano già cercato, senza esserci riusciti, di mandare a terra una delle Cacciatrici avversarie, portando avanti il modo aggressivo di giocare le li contraddistingueva. La squadra rosso-oro aveva provato a chiedere un provvedimento all’arbitro, ma invano: se c’era qualcosa che i Serpeverde sapevano bene era come non farsi scoprire mentre compivano azioni sleali.
    Con un quasi impercettibile cenno del capo, sembrava che i suoi compagni si fossero messi d'accordo, mandando un Bolide a segno sulla scopa di un'avversaria con un tiro da maestri. La coordinazione tra Percy e Yasmine era stata magistrale e, con un interessante gioco di angoli e direzioni erano ruliusciti a confondere la ragazza che, presa di sopresa, non era riuscita a schivare nuovamente la pesante pela che l’aveva colpita. Avevano, in questo modo, disarcionato una delle Cacciatrici di Grifondoro, un elemento pericoloso che minacciava il primeggiare di Serpeverde, spedendola a terra priva di sensi.*



    Era ora.

    *Pensò malignamente la ragazza. Internamente esultò per quel colpo, che fosse frutto della fortuna o della bravura: conoscendo la sua squadra, propendeva per la seconda. Era probabilmente una reazione meschina ma, da avversaria, ogni debolezza doveva essere sfruttata a proprio vantaggio in modo da trasformarla in un proprio punto di forza.
    Gabriel guardò soddisfatta il rallentare del gioco per consentire lo spostamento di Helen che, dichiarata ovviamente infortunata, veniva portata via dalla verde erba del campo da gioco, e destinata sicuramente in Infermeria. La giovane non era certamente troppo grave, se il gioco era stato solamente fermato per qualche minuto, giusto il tempo di accertarsi delle condizioni della Cacciatrice, sembrava. Tutt'intorno a lei si alzavano le urla dei tifosi Grifondoro, che chiamavano al fallo e fischiavano il comportamento dei Serpeverde mentre, di contro, la tifoseria della sua casata era in visibilio per quell'azione, tanto che la Cercatrice si ritrovò a chiedersi se preferivano la violenza verso gli avversari alla vittoria. Era comunque palese che, mentre l’altra casata cercava un gioco pulito ed etico, la sua non si faceva scrupoli nel gioire rumorosamente per un’azione meschina ma andata a buon fine. Le urla quasi superavano quelle di giubilo per un gol segnato, infrangendosi contro il sibilo del vento.*



    Di Quidditch non è mai morto nessuno, o almeno credo. Almeno a Hogwarts.

    *Si disse, scrollando le spalle. Il gioco stava riniziando a prendere il ritmo di poco prima e, senza riserve e con una risorsa in meno, nonché con la pressante preoccupazione per la compagna infortunata, i Grifondoro sarebbero stati troppo distratti per giocare al meglio. D'improvviso, però, le sovvenne un pensiero: e se i rosso-oro fossero stati galvanizzati da questa situazione? Del resto la lealtà che avevano gli uni verso gli altri era pateticamente nota, tanto da essere diventata ormai quasi un cliché. Anche se al momento non sembrava, a giudicare dalle facce bianche e incredule, è dagli occhi sgranati con cui avevano seguito la caduta della compagna, Gabriel non si sentiva tranquilla.
    Avevano un giocatore in meno e i Serpeverde erano in vantaggio, ma il Capitano verde-argento non poteva rischiare che proprio la prima partita andasse male.

    Avanti, ragazzi!

    *Spronò i suoi compagni, rimettendosi a lavoro. Il Boccino non si sarebbe acchiappato da solo e il cielo nuvolo continuava a nasconderlo, celando lo scintillio che li avrebbe condotti alla vittoria immediata. Purtroppo il tempo non aiutava, ma la vista della ragazza era acuta, e gli occhi erano, dopo tutti quegli anni passati a giocare ed allenarsi praticamente in qualsiasi condizione fisica, mentale o atmosferica, allenati a cogliere ogni movimento utile.
    In alcuni momenti era solo questione di pazienza. *



    Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Charlotte_Mills,


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 36
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *L'intera squadra Grifondoro era preoccupata per le condizioni fisiche di Helen, che venne immediatamente soccorsa e portata in infermeria. Dalle tribune cominciarono a levarsi grida di rabbia da parte dei tifosi rosso-oro contro i battitori Serpeverde per la loro azione violenta. Per di più, la partita sembrava a favore dei verde-argento e ciò non assicurava affatto gli animi delle Grifondoro. Erano in svantaggio, e con una giocatrice in meno rispetto agli avversari, e purtoppo non avevano neanche riserve per sostituirla. Guardarono con occhi preoccupati la loro compagna che veniva allontanata dal campo di Quidditch, completamente priva di sensi, mentre i Serpeverde alzavano le mani in segno di esultanza, godendosi gli applausi e i cori da parte dei tifosi. Cominciarono a farsi strada sensi di colpa tra le Grifondoro, per non essere riuscite ad impedire lo scontro. Se solo fossero state più attente, Helen sarebbe ancora in sella alla scopa insieme a loro. E vedere i Serpevede soddisfatti dell'andamento della partita, non migliorava certamente la situazione.
    Rabbia. Tanta rabbia ardeva nelle sei giocatrici rimaste, che volevano a tutti i costi ripagare il torto ottenuto.
    Jane capendo la gravità del momento e vedendo le proprie compagne demoralizzate ma al tempo stesso irate, chiese un break all'arbitro, il quale acconsentì, ma solo per cinque minuti. Le sei ragazze si raccolsero in cerchio ancora a cavallo delle loro scope e rimasero in silenzio per ascoltare le parole del capitano.*

    Siamo rimaste solo in sei, ma questo non significa che abbiamo già perso la partita. Siamo solo all'inizio. Facciamo vedere ai Serpeverde quanto valiamo, portandoci a casa la vittoria! Anche in minoranza siamo in grado di batterli. Dobbiamo farlo, anche per Helen! Fino adesso siete state tutte fantastiche, continuiamo così non dobbiamo mollare proprio adesso. Forza Grifondoro!

    *L'ultima frase fece rinascere le giocatrici, che adesso avevano un altro motivo per vincere quella partita. Dovevano dimostrare ai verde-argento che anche in minoranza, erano in grado di batterli. Dovevano vincere! Anche per Helen! Quelle parole rieccheggiarono come un eco nelle teste delle Grifondoro, mentre ritornavano nelle loro zone di gioco, ancora più determinante di prima. I tifosi non si fecero attendere, e cominciarono ad incitare ancora più forte di prima, le sei giocatrici rimaste. Il loro sostegno era fondamentale in quella occasione, infondendo maggiore sicurezza nelle ragazze, per far capire che credevano in loro, e che nonostante tutto, potevano ancora vincere. Le sei Grifondoro non si sarebbero arrese così facilmente, e avrebbero dimostrato ai Serpeverde che erano in grado di batterli senza giochetti sleali e con anche una giocatrice in meno.*

    Non è ancora detta l'ultima parola.

    [Inizio Flashback]

    *Suo padre gliela aveva sempre detta quella frase, anche per le cose più banali, fin da quando era piccola. Emily era sempre stata una persona molto determinata, e quando si fissava qualcosa in mente, doveva fare di tutto per ottenerla. Non accettava un no come risposta. C'erano volte in cui non riusciva a raggiungere l'obbiettivo che si era imposta, nonostante prove e prove. E lei odiava la sconfitta, doveva assolutamente riuscire ed essere perfetta in tutto, dalla scuola (in questo caso andava bene un Accettabile) alla musica al Quidditch. Così finiva per rimanere in silenzio, divorata dalla rabbia di non essere riuscita a raggiungere la perfezione. Ed era suo padre che andava da lei, ed era l'unica persona che sapeva cosa dire in quei momenti.*

    Emily non essere cattiva con te stessa. Non sempre ciò che vogliamo arriva subito, per alcune cose dobbiamo faticare di più. La vita non ti dà un numero di possibilità prima di gettare la spugna. Sei tu che devi continuare a provarci, credendo sempre di riuscirci. Se non hai fiducia in te stessa non andrai da nessuna parte, Emily. Non avere paura di fallire, perché è proprio dagli errori che si impara. Non ascoltare chi ti dice che non puoi farcela, tu puoi riuscirci Emily. Non mollare mai, anche quando ti sembra di essere arrivata al limite, ricordati che non è stata detta ancora l'ultima parola. Ma io so che tu non mollerai mai, io credo in te figlia mia.

    *Le parole del padre, la facevano sempre sorridere. E come sempre aveva ragione, forse pretendeva troppo da sé stessa e per alcune cose bisognava imboccarsi le maniche fino al collo. La vita era così, ed Emily era sempre pronta a cogliere qualsiasi sfida, e avrebbe dato il massimo per vincere, la parola monosillabica "no" non rientrava nel suo repertorio lessicale.*

    [Fine Flashback]

    *Emily anche oggi, quando era in difficoltà, pensava alle parole del padre, e la spronavano sempre a dare il massimo. Sopratutto adesso che lui non c'era più, sentiva che doveva impegnarsi e non mollare anche per lui. Come le aveva sempre insegnato.
    E lo stesso avrebbe fatto in quella partita. Avrebbe giocato fine alla fine.
    Strinse le ginocchia alla scopa e forzò la presa sul manico della sua Nimbus 2000. Alla sua destra c'era l'altra cacciatrice Marina, con lo sguardo fisso davanti a lei. Nell'altra metà del campo, i Serpeverde si posizionarono nelle loro zone di gioco prima della ripresa della partita.*

    Emily, Marina, dovete fare di tutto per prendere la Pluffa e segnare. Se necessario usate le maniere forti, ma giocate lealmente!

    *Spiegò Jane che nel frattempo si era avvicinata alle ragazze, prima che il gioco riprendesse. Le due cacciatrici annuirono ad ogni parola del loro capitano, per poi vederla sfrecciare via verso l'alto. I cinque minuti che l'arbitro aveva dato a disposizione ai Grifondoro erano finiti. Le sei ragazze erano pronte per ricominciare più forti e determinate a vincere. Ci fu un fischio assordante, e poi la partita ricominciò, dal punto in cui era stata fermata. I Serpeverde erano in possesso della Pluffa e Daenerys volava sicura verso gli anelli dei Grifondoro, per segnare. Ma non questa volta. Le due cacciatrici rosso-oro senza perdere altro tempo si lanciarono nella sua direzione, con il vento freddo che graffiava loro il viso. Evitarono con grande destrezza i bolidi che venivano lanciati dai battitori nella loro direzione, e il distacco tra le due Grifondoro e la cacciatrice verde-argento era sempre meno. Ormai Daenerys era nel mirino di Marina ed Emily, che la misero alle strette, circondandola a destra e a sinistra. La Serpeverde non aveva alcuna via di fuga, uno contro due. Achilles e Katherine, gli altri due cacciatori avversari, erano troppo distanti per passare a loro la palla, da sola non sarebbe mai riuscita a segnare. Infatti Emily non perse altro secondo, e con una forte spallata, sbilanciò di quel che bastava Daenerys, per impossessarsi della Pluffa. Non aveva voluto buttarla giù dalla scopa, perché a quello ci avrebbero pensato le due battitrici Grifondoro; Emily dal canto suo, doveva solo impossessarsi della Pluffa e segnare negli anelli avversari. Strinse a sé la palla di cuoio rosso, mentre dalle tribune si levarono cori e grida di gioia, per l'azione della Grifondoro, che si avvicinava a grande velocità verso i pali avversari, protetti da Alexandra. Achilles e Katherine le si pararono davanti, per prenderle la Pluffa, ma Emily fu più furba di loro. Nel momento in cui, i due Serpeverde le si avvicinarono, all'ultimo secondo passò la Pluffa con un lancio perfetto, a Marina che era proprio dietro di lei. Superò i due cacciatori, soddisfatta della propria azione, affiancando poi la sua compagna. Ma i Serpeverde, non si arrendevano tanto facilmente, e si lanciarono subito in direzione delle due Grifondoro. Emily e Marina si scambiarono uno sguardo d'intesa, e quest'ultima ripassò alla bionda la Pluffa, che venne per poco intercettata da Achilles. Emily forzò la presa sulla sua scopa, mentre con l'altra mano teneva stretta la palla di cuoio, virò il manico della Nimbus 2000 ruotando su stessa, fregando all'ultimo i due cacciatori Serpeverde, che ancora una volta avevano provato a recuperare la Pluffa, ma invano.*



    *Volava sicura e veloce , con il vento freddo che le sferzava il viso. Sentiva le grida dei tifosi Grifondoro, che non avevano smesso neanche per un secondo di incoraggiare le squadra. Ora davanti a lei vedeva solo i tre cerchi e nient'altro. Doveva assolutamente segnare.*

    @Charlotte_Mills @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,


  • Alexandra_Duval

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 1118
       
       

    *Il break chiesto dalla squadra avversaria, consentì alla giovane Duval di riflettere sull’andamento della partita. Per un attimo si ritrovò a pensare come una semplice spettatrice e non come una giocatrice di Quidditch. Già per la giovane Serpeverde era ancora difficile considerarsi una giocatrice, anche perché non si sentiva affatto pronta per il ruolo che era stata chiamata a ricoprire. Certo quando era stata scelta, volava ad un metro dal terreno, ma ora, era tutto maledettamente complicato. Tanto complito che Alexandra non riusciva a credere ai suoi occhi. Certo le urla di incoraggiamento dei compagni di casata erano una grande cosa, ma non abbastanza per giocare sporco. I suoi compagni di squadra non si erano fatti scrupoli nell’abbattere una giocatrice avversaria. La Serpeverde sapeva fin troppo bene, quanto i suoi compagni amassero quel genere di comportamento, dagli spalti aveva assistito a fin troppe azioni al limite del regolamento, ed ora vedere il luccichio malvagio negli occhi dei suoi compagni, le faceva uno strano effetto. Certo lei era solo il portiere ed in quanto tale non prendeva parte a nessuna azione, il suo compito era solo difendere gli anelli, ma anche questo non era una passeggiata. Specialmente per un portiere alle prime armi come era lei.
    La Serpeverde sapeva perfettamente che il cinquanta per cento, anzi a suo avviso il settanta per cento di una sconfitta subita dalla sua squadra sarebbe stata di certo attribuita a lei. Non importava che la cercatrice della squadra potesse tranquillamente ottenere la vittoria. Sarebbe stata comunque colpa sua una sconfitta e nascondersi dietro l’inesperienza non era una soluzione che la ragazza avrebbe accettato.
    Alexandra sapeva di poter dare molto alla sua squadra, Gabriel e Daenerys avevano sacrificato per prepararla al suo ruolo parecchi pomeriggi, ora era lei a dover dimostrare al suo capitano ed vice-capitano che il loro tempo non era stato mal speso. Ma come poteva fare? Aveva già subito un gol e di sicuro non sarebbe stato il primo. L’inesperienza era una brutta bestia ed Alexandra sentiva il cuore batterle così forte, che si stupiva di riuscire a restare in sella alla sua scopa. Era troppo agitata e questo era il male. Una Serpe doveva essere fredda e distaccata in qualunque occasione e lei proprio non ci riusciva, nonostante ci stesse provando dall’inizio della partita. Tutto quel giorno sembrava contro di lei. La morsa che sentiva all’altezza dello stomaco dopo aver visto la cacciatrice avversaria portata via priva di sensi. Il gol subito che l’aveva spinta a dubitare delle sue capacità. Ora il break chiesto dagli avversari per ricaricarsi. Lei in tutto questo, sarebbe stata l’unica a farne le spese.*

    Devo riuscire in qualche modo a calmarmi, se continuo così farò solo un gran casino. Non voglio deludere i miei compagni.

    *Pensò la ragazza, fissando le giocatrici avversarie raccolte in cerchio intorno al loro capitano.
    Quella partita qualunque fosse stato il risultato finale doveva servirle come monito. Doveva riflettere sugli errori che aveva commesso e cercare di migliorarsi. Prima però doveva calmarsi e doveva farlo in fretta.
    Alexandra non accettava una sconfitta, soprattutto se lei ne era la causa. Non le importava della cercatrice, era lei la vera responsabile di una sconfitta. Lei aveva il compito di proteggere gli anelli. Lei poteva evitare una sconfitta. Alexandra voleva che il suo gioco fosse ineccepibile qualunque fosse il risultato finale e questo significava, estraniarsi da tutto ciò che le accadeva intorno. Prima di tutto le urla dagli spalti che per lei, non essendo abituata, era una fonte di distrazione. Già estraniarsi dalle urla, ma come fare?*

    Non ci riuscirò mai, devo trovare un’altra soluzione ed anche in fretta.

    *Proprio così Alexandra doveva trovare un qualcosa che le permettesse di … si, doveva imparare a ragionare come una cacciatrice, solo così sarebbe stata un bravo portiere.
    Doveva immedesimarsi nelle cacciatrici avversarie, ma soprattutto non doveva perdere di vista, nemmeno per un secondo la Pluffa . La Pluffa era l’unica cosa di cui doveva preoccuparsi.
    Ben presto la partita riprese con la Pluffa in possesso di Daenerys che volava sicura verso gli anelli dei Grifondoro.*

    Non distrarti rimani concentrata. Ricorda devi seguire la Pluffa il resto non conta.

    *Ben presto la Pluffa passò nelle mani avversarie, presto sarebbe toccato nuovamente ad Alexandra. Questa volta la ragazza non si sarebbe fatta trovare impreparata.
    Qualcosa era cambiato nella Duval tanto che effettivamente le urla dagli spalti sembrarono svaniti, la Grifondoro passò la palla ad una compagna di squadra, per riceverla nuovamente, mentre i cacciatori verde-argento fallirono miseramente la loro operazione di disturbo.*

    Devo assolutamente pararla, non posso fallire.

    *La cacciatrice avversaria era davvero abile, tanto abile da destabilizzare nuovamente Alexandra che vide nonostante i suoi sforzi la Pluffa volare all’interno di uno degli anelli.
    Questo per Alexandra fu un colpo ben peggiore del precedente. Non riusciva a capire in cosa aveva fallito. Eppure aveva osservato attentamente ogni singolo movimento della cacciatrice avversaria. Solo. Si era mossa con un secondo di ritardo e questo aveva causato un nuovo gol.

    Maledizione.

    *Ringhiò a denti stretti Alexandra, che mal sopportava quella situazione. Serpeverde non doveva essere in svantaggio. Ma quel nuovo gol subito le aveva dato la spinta giusta per poter interpretare al meglio il suo ruolo ed esser d’aiuto alla squadra. Ora sapeva cosa doveva fare. Ma prima doveva rimettere in gioco la Pluffa e quale modo migliore se non passarla a Katherine Grey che in quel momento si trovava vicino a lei.*


    @Charlotte_Mills @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1324
       
       

    GRIFONDORO! GRIFONDORO!

    *Tutti i tifosi della squadra rosso-oro unirono le proprie voci in un poderoso coro, esaltando le giocatrici che, nonostante la perdita della loro compagna, avevano ripreso in mano la partita.
    Infatti le Grifondoro erano tornate in campo ancora più determinate, cose che dimostrò perfettamente la Cacciatrice Emily Banks, riuscendo a guadagnare altri 10 punti, solo pochi minuti dopo la ripresa. In seguito al suo centro perfetto in uno degli anelli, la ragazza fu acclamata dalle persone sugli spalti e il campo fu riempito dal suono delle grida di incoraggiamento per le sei ragazze rimaste in campo. Quel forte suono di applausi e schiamazzi riecheggiava per tutto il luogo, arrivando alle orecchie delle giocatrici e risollevando il loro morale.
    Ovviamente anche le compagne di squadra furono entusiaste del risultato ottenuto. Quei dieci punti in più riuscirono a far rinascere le figlie di Godric, rimaste scosse dopo aver visto Helen trasportata via dal campo su una barella e priva di sensi. Prima fra tutte con sguardo orgoglioso e un sorriso sul volto, dall’alto della sua posizione, Jane Casterwill, osservò la scena. La diciassettenne aveva ormai imparato una cosa, in tutti quegli anni di esperienza: i Grifondoro raramente si arrendevano. Anche per questo sapeva quanto fosse importante trovare le parole giuste per dare la grinta ai propri compagni e, da quel che sembrava, ci era riuscita. *

    ”Mi dispiace per voi Serpeverde ma non dovevate fare una cosa del genere, adesso le ragazze sono più cariche che mai!”

    *Pensò mentre osservava la Pluffa che veniva rispedita in campo dal Portiere della squadra avversaria, mentre sugli spalti tantissime bandiere con i colori della Casa di cui era Prefetto sventolavano mosse dal vento autunnale.
    Fu proprio mentre osservava tutte le persone che erano accorse lì per assistere alla partita che notò una cosa. La ragazza, grazie alla vista molto sviluppata, riuscì ad individuare un bagliore e un veloce movimento. Non ebbe dubbi, conosceva fin troppo bene quei segnali, quindi non esitò neanche per un secondo prima di lanciarsi all’inseguimento di quella piccola pallina d’oro, molto difficile da individuare: il Boccino d’oro. Finalmente, per la prima volta dall’inizio della partita, Jane si ritrovò a rincorrere il suo obiettivo, ma, ovviamente, non era sola.*



    *Un forte spostamento d’aria attirò la sua attenzione, facendole voltare il capo verso destra, dove individuò la sua rivale, oltre che capitano della squadra avversaria, Gabriel Master. La Grifondoro non fu sorpresa di trovare al proprio fianco l’altra, era infatti a conoscenza delle grandi abilità della Serpeverde e sapeva che avrebbe dovuto impegnarsi al massimo per raggiungere il proprio obiettivo. Dopo aver scambiato con l’avversaria una veloce occhiata, piena di grinta e determinazione da parte di entrambe, Jane tornò a puntare il proprio sguardo sulla sfera dorata che volava velocissima davanti a loro.
    A rendere il tutto un po’ più difficile erano le cattive condizioni climatiche. Il cielo era ancora coperto dalle nuvole nere che lasciavano solo qualche piccolo spiraglio ai raggi del sole, che sembrava praticamente assente quel giorno. Ma il nemico più temibile era il vento freddo che soffiava, alternando forti folate ad altre più deboli, in una perfetta cornice autunnale. Era proprio quest’aria gelida a graffiare senza sosta i visi dei giocatori delle due formazioni, ormai leggermente infreddoliti nonostante le divise. In più la velocità a cui volavano sulle proprie scope non aiutava.
    Il viso giovane di Jane era leggermente arrossato, specialmente su guance e naso, mentre continuava a volare imperterrita verso il Boccino, che continuava a scappare dalle due ragazze. Tuttavia sembrava che alla ragazza non importasse.*

    ”Non mi fermerà di certo un po’ di vento, ho giocato in condizioni peggiori!”

    *Pensò facendo affiorare sulle proprie labbra un lieve sorriso al ricordo di una delle partite più impegnative della sua carriera nella squadra di Grifondoro.*

    [INIZIO FLASHBACK]


    *La partita Grifondoro contro Corvonero della Quidditch Cup non era iniziata nel migliore dei modi. Era ormai Dicembre e il freddo dell’inverno si faceva sentire, in più grandi nuvole grigie ricoprivano tutto il cielo quel giorno. Il match era iniziato senza particolari problemi, le due squadre si stavano impegnando al massimo, compresa Jane, nonostante la giovane età e la sua inesperienza. La ragazzina era entrata a far parte della formazione rosso-oro molto giovane, tuttavia, grazie all’aiuto dei propri compagni, era riuscita ad arrivare ad ottimi livelli. Ma quel giorno la partita fu particolarmente difficile.
    Dopo un po’ di tempo dall’inizio della partita dalle nuvole scure cominciarono a scendere piccolo fiocchi di neve e, in pochi minuti, quella leggere nevicata aumentò. I giocatori iniziarono ad avere difficoltà a reggersi su i propri manici di scopa e anche vedere diventò sempre più difficile. Il manico degli oggetti magici su cui si reggevano diventarono sempre più scivolosi, sembrava quasi impossibile giocare in quelle condizione. Ma, nonostante tutto, il gioco continuò.
    Anche con le condizioni climatiche sfavorevoli le due Cercatrici, con un po’ di difficoltà, riuscirono ad individuare il Boccino, il quale volava velocemente per il campo. Jane e la sua avversaria si erano subito lanciate all’inseguimento, non badando a cosa stesse accadendo intorno a loro e nemmeno ai fiocchi di neve che cadevano imperterriti. Proprio a causa della propria concentrazione la giovane Grifondoro non si rese conto che un Bolide era stato lanciato, con molta forza, nella sua direzione. Con la neve e il vento che le entravano negli occhi non vide la palla arrivare a tutta velocità e si rese conto di quello che stava accadendo solo quando si sentì scaraventare via dalla propria scopa.
    Il corpo esile e leggero di Jane fu sollevato dalla sua fedele scopa, tutti i presenti erano già pronti all’inevitabile mentre osservavano la scena, senza poter intervenire. La giovane Cercatrice si sarebbe fatta molto male cadendo da una tale altezza e alla velocità con la quale il Bolide l’aveva lanciata via, lei stessa credeva che avrebbe sentito a breve un forte dolore per l’impatto con il suolo. Ma questo, per sua fortuna, non arrivò mai.
    Paura, fu la prima cosa che sentì Jane mentre cadeva nel vuoto, tuttavia non voleva arrendersi e non voleva perdere. Lo doveva ai suoi compagni di squadra, i quali si erano impegnati tanto per aiutarla a diventare brava nello sport che amava fin da bambina, a loro che guardavano la scena spaventati per la sorte della piccola ragazzina. Tuttavia lo doveva specialmente a sé stessa, perché non voleva correre il rischio di non poter più giocare e non provare le bellissime emozioni che sentiva ogni volta che saliva su una scopa.
    Come se il suo corpo si muovesse da solo, la Grifondoro allungò un braccio verso la sua scopa e, quasi per miracolo, riuscì ad aggrapparsi alla coda. Il panico iniziale si era subito dissolto nel nulla, l’unica cosa che le importava era ritornare in groppa alla propria scopa e riprendere il gioco, anche sotto a una bufera di neve. Jane voleva farcela! Per questo motivo rimase appesa ai rametti che componevano la coda con tutta la forza che aveva, provando a darsi lo slancio per tornare in groppa al manico.
    Fu solo grazie all’intervento di una sua compagna di squadra che la ragazzina riuscì a risalire e il gioco ricominciò, con la Cercatrice di Grifondoro ancora più determinata a vincere per i propri amici.*

    [FINE FLASHBACK]


    *Alla fine quella partita era stata annullata a causa delle condizioni climatiche, ma fu molto importante per la Grifondoro. Le aveva insegnato quanto fosse importante non arrendersi mai, nemmeno quando senti che stai per toccare il fondo, ma più di tutto le aveva insegnato a fidarsi della propria squadra.
    Nel corso degli anni aveva imparato tante cose e ne aveva affrontate altrettante. Neve, pioggia, sole, non aveva mai smesso di giocare e non lo avrebbe fatto neanche in quel momento.*

    ”Giuro che ti prenderò!”

    *Si ritrovò a pensare per la centesima volta mentre i suoi occhi azzurri brillavano di determinazione, senza perdere neanche per un attimo la piccola sfera d’oro che aveva davanti e la sua avversaria che le teneva testa con grande abilità.*



    @Charlotte_Mills @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood,


  • Gabriel_Master

    Serpeverde Ad Honorem Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 4001
       
       

    *Un altro goal dei Grifondoro, ciò che Gabriel aveva pensato si stava avverando. Invece di essere abbattuti per la compagna finita in infermeria, i giocatori rosso-ora erano tornati all'attacco più determinati di prima. Avrebbero dovuto aspettarselo: del resto, la lealtà verso gli amici era, in genere, una caratteristica ormai pateticamente insita in quella Casa. Jane aveva fatto un discorso di cui aveva captato solo qualche parola portata dal vento, qualcosa di stucchevole sul farlo per Helen, la ragazza ora in infermeria, e sul farsi forza a vicenda. Era un imbarazzante atto di fede nella loro unità, ma forse era proprio quella la loro forza, la forza della squadra nel suo essere uniti nonostante i Serpeverde cercassero di dividerli.
    20 a 10 e la Pluffa era di nuovo in mano alla squadra serpeverde, i cui giocatori erano pronti a dar battaglia per riguadagnare terreno. All'ennesima parata della Fields, Gabriel si chiese se i suoi compagni non avessero sbagliato obiettivo mandando Helen in infermeria. Avrebbero, forse, dovuto sabotare il portiere, visto che che stava dando loro così tanto filo da torcere.*



    Avanti, dove sei?

    *Pensò la Cercatrice, guardandosi attorno alla ricerca della piccola pallina dorata. Improvvisamente, come se l'avesse chiamato, un debole scintillio si stagliò chiaramente contro il cielo nuvolo, catturando l'attenzione di Gabriel, che si gettò subito al suo inseguimento. Era la prima volta che si mostrava dall'inizio della partita, e la giovane non aveva intenzione di stare ferma a congelarsi e perdere l'opportunità di vincere. O perchè avesse visto anche lei il Boccino, o perché avesse seguito l'avversaria, anche la sua controparte grifondoro si mosse velocemente riconquistando terreno. Erano ormai pari e, con il vento che le arrossava le guance e i capelli che le sferzavano il viso, Gabriel strinse forte la sua Firebolt, appiattendosi sul manico tanto da sentir scricchiolare il legno sotto la sua presa. Jane le era alle costole, ne sentiva chiaramente la presenza, sentiva il frusciare del suo manico di scopa quasi affianco a lei. In quei momenti, quando l'adrenalina era così alta, sembrava che non ci fosse nient'altro in campo che lei, l'avversaria, e il Boccino che doveva prendere. Non c'erano altri giocatori, non c'era arbitro, né commentatore, né tifoserie, solo loro e l'obiettivo finale.
    Per un attimo si girò a controllare, vedendo Jane spalla a spalla con lei, ormai a solo pochi centimetri l'una dall'altra. Bastò una frazione di secondo, un momento in cui, forse volendo approfittare della sua distrazione, la Casterwill si diede uno slancio di troppo, perdendo l'equilibrio e, a causa della velocità a cui andavano, perse velocemente il controllo della sua scopa, rischiando di fare la stessa fine della sua compagna di squadra. La giovane Grifondoro perse di quota, rinunciando cos' involontariamente alla conquista del Boccino pur di rimanere in sella. Gabriel non poteva certo biasimarla, era chiaro che a nessuno, a prescindere dalla voglia di vittoria, non sarebbe andata a genio l'idea di schiantarsi pur di vincere. Prima che la serpeverde potesse esultare per l'inaspettata fortuna, però, la scopa dell'avversaria sfiorò la coda della sua quel tanto che bastava per destabilizzarla.*



    Dannazione!

    *Ringhiò, concentrando tutta la sua attenzione sul mantenere dritto il manico di scopa, decelerando un poco. Miracolosamente riuscì a mantenere l'equilibrio, così come la sua avversaria. Tutto tornò vivido come qualche istante prima, e la Cercatrice verde-argento tornò ad essere consapevole del mondo intorno a lei, delle squadre che continuavano ad affrontarsi, delle tifoserie che urlavano e fischiavano, increduli davanti alla vittoria scivolata tra le dita o dell'una o dell'altra ragazza.
    Si guardò intorno, ma il Boccino era nuovamente sparito, nascosto chissà dove. Il cielo continuava a non aiutare, cupo come l'umore della Serpeverde, grigio e pesante, con dei raggi di sole che facevano capolinea sporadicamente tra le nuvole serrate ma incapaci di scalfire l'aria gelida della Scozia.
    Gabriel lanciò un'occhiataccia piena d'astio a Jane, imprecando sottovoce e allontanandosi tra i mormorii di delusione del pubblico Serpeverde e quelli di sollievo dell'altra casata, probabilmente delusa dalla perdita del Boccino da parte della propria Cacciatrice, ma felice per non aver consegnato la vittoria ai verde-argento.
    Gabriel avrebbe riniziato la ricerca e, questa volta, quando avesse rivisto quella piccola pallina, non si sarebbe concessa nessuna distrazione e nessun errore.*



    @Charlotte_Mills @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,



Vai a pagina 1, 2  Successivo