• Yasmine_Holmes

    Serpeverde Insegnante Giornalista Moderatore Web

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 258
       
       

    Era pomeriggio inoltrato e Yasmine si trovava nel suo ufficio per concludere le ultime modifiche ad una pozione a cui da tempo stava lavorando. Si apprestò a mescolare il calderone contenente un liquido color argentato dall’odore di metallo fuso che inebriava la stanza: non si fidava a lasciare pozioni incomplete nell’aula così le portava sempre nel suo ufficio. Aggiunse un ultimo ingrediente liquido dal colore verdastro e mescolò nuovamente lasciando poi la pozione a ribollire sulla sua scrivania. Giunta l’ora della sua lezione si diresse verso la poltrona verde scuro accanto all’uscita e indossando il suo mantello, si richiuse la porta alle spalle dirigendosi verso l’aula.

    Entrò col suo tipico passo deciso ed elegante nella stanza e si rivolse sorridente ai suoi alunni che già la attendevano seduti ai banchi.

    "Buongiorno a tutti!"

    Estrasse la propria bacchetta e con un secco movimento del braccio la puntò verso l’unica finestra del sotterraneo. Come spinte dal più temibile vento dell’Est le ante si spalancarono picchiando con forza contro il muro di pietra. In un coro di voci tutti gli studenti risposero al suo saluto, alcuni sorridendo e con foga altri invece sussurrando in un tono stanco.

    "Buongiorno professoressa"

    La giovane donna si posizionò come suo solito davanti alla cattedra e assicurandosi che tutti i ragazzi le rivolgessero l’attenzione e stessero prendendo appunti iniziò a spiegare l’argomento di quel giorno.

    “Oggi parleremo di una branca delle Pozioni chiamata Poziogonia. Qualcuno ha idea di cosa sia?”

    Una giovane ragazza della casata di Corvonero chiese parola e, dopo avergliela accordata, con un vago gesto della mano, diede la risposta.

    “La Poziogonia è una branca della Pozionistica che si occupa di fornire le indicazioni per realizzare un preparato, e di individuare con estrema precisione tutte le caratteristiche di esso. Inoltre permette di stilare la lista degli ingredienti e il procedimento da seguire.”

    “Esattamente, cinque punti a Corvonero, la sua casa sarà fiera di avere un alunna come lei. Ciò che ha detto la signorina Grent è esatto, se non fosse che ha dimenticato di dire una cosa. Molto importante nella Poziogonia è l’argomento di cui tratteremo oggi: l’Energia nelle Pozioni, ossia ciò che permette ad una pozione di attivarsi.”

    Detto questo attese che tutti gli studenti iniziassero a prendere appunti. La docente fece segno agli studenti di prendere il libro e dopo aver ordinato loro di aprirlo alla pagina della lezione iniziò a girare tra i banchi controllando che tutti stessero seguendo. La lezione era molto complessa e lei non aveva la minima intenzione di ripetere le cose due volte. All’ultimo banco, un ragazzino dagli occhi scuri stava leggendo il libro di Storia della probabilmente studiando per la lezione del giorno successivo. Con un colpo di bacchetta e un incantesimo di appello la docente fece volare il libro a gran velocità verso di lei facendolo atterrare sulla sua cattedra. Con tono amareggiato continuò la lezione.

    “L’energia delle Pozioni è quella forza che permette di mantenere i legami molecolari saldi. E’ diversa per ogni tipo di composto: cresce al crescere della Complessità delle pozioni e diminuisce all’aumentare della loro Purezza. Essa è fondamentale per innescare una pozione, ma da dove viene l’Energia?”

    Si guardò attorno per vedere se qualcuno avesse alzato la mano ma vedendo che nessuno voleva la parola decise di continuare con la spiegazione. Non si aspettava che qualche studente sapesse quello che stava spiegando, purtroppo era un argomento sempre dato per scontato dagli insegnanti.

    “Nonostante, in determinati passaggi della preparazione intervengano alcune forme di energia, come quella termica del fornelletto, o quelle tra determinati reagenti, non sono queste, le principali fonti da dove essa viene ricavata. E’ la del Pozionista il vero innesco che permette l’attivazione del potenziale magico. Ma come viene trasmessa la ? Fondamentalmente attraverso due canali: il primo è la bacchetta magica, ossia il catalizzatore. Infatti, molte preparazioni richiedono esplicitamente l’uso di determinati incantesimi sul composto; d’altra parte però si sa che non è sempre cosi: esistono molte pozioni, se non la maggior parte, che non richiedono l’esecuzione di alcun incantesimo. In questi casi, allora, come avviene il trasferimento di energia?”

    La domanda non era rivolta alla classe ma era più che altro una domanda retorica. La professoressa Holmes però fu molto contenta di vedere che due ragazze alzarono la mano per rispondere. La giovane donna ascoltò le loro risposte di cui solo una era esatta.

    “Attraverso un collegamento… per esempio il mestolo?”

    “Esattamente signorina Turner, cinque punti alla sua casa. Il mestolo, è un oggetto che abbiamo sempre dato per scontato ma è di fondamentale importanza. Esso è infatti il ponte fisico tra il mago ed il preparato, e fa si che la passi dal primo al secondo. Possiamo quindi in un certo senso paragonarlo ad un catalizzatore: non è dotato di nucleo, è vero, ma non ne necessita poiché non deve creare alcun tipo di incantesimo: esso è qualcosa di più primitivo di una bacchetta magica.”

    Mentre finiva la spiegazione una ragazza della casata di Serpeverde chiese la parola. La docente esitò un attimo a concedergliela, non amava essere disturbata, ma in fondo era un loro diritto chiedere chiarimenti. Con un gesto della testa le fece segno di parlare e interrompendo il suo discorso ascoltò la domanda della giovane.

    “Professoressa, ma i calderoni auto-rimescolanti non necessitano di mestolo, com’è possibile quindi trasferire l’energia?”

    La domanda non era del tutto errata, ma se la giovane avesse pazientato un attimo la donna avrebbe avuto il tempo di poter proseguire col discorso.

    “Apprezzo molto la sua curiosità signorina Clark, tre punti per Serpeverde, ma se mi avesse fatto finire avrebbe scoperto che lo stavo per spiegare. Nel caso vengano utilizzati calderoni auto-rimescolanti bisogna procedere all’incantamento di essi prima dell’inizio della pozione, cosa che implica quindi, l’esecuzione di un incantesimo su di esso. Il metallo che costituisce tali calderoni è stato creato di modo che essi immagazzinino una parte di energia magica trasmessa dal pozionista. Essendo che ogni ricetta richiede un pattern di mescolamento differente, è chiaro che il mago deve sempre controllarli impartendo comandi vocali o programmarli all’inizio della cottura indicando come procedere attraverso apposito incantesimo.”

    Mentre Yasmine fece un giro tra i banchi per vedere la situazione della classe, i ragazzi cominciarono a chiacchierare tra di loro distraendosi. La docente sapeva benissimo che quel giorno la lezione sarebbe stata abbastanza teorica e poco divertente, ma aveva pensato di assegnare loro un compito pratico sperando che i ragazzi mettessero in pratica la loro abilità nelle pozioni e mostrando quanto avevano capito quel giorno.

    “Vi sono pozioni che richiedono molta energia per essere realizzate: questo è il motivo per cui non si insegna a preparare il Veritaserum al primo anno ed è lo stesso per il quale non si insegna nemmeno al settimo: è una pozione che richiede tempo, ingredienti difficili da reperire, molta energia e… effetti catastrofici in caso di errore.
    Ciò che abbiamo chiarito fin ora è che è necessaria una certa quantità di energia per attivare la pozione: questa viene chiamata Energia di Attivazione. I primi studi vennero condotti attorno all’anno 1810 da studiosi tedeschi che stabilirono come metodi di trasmissione i due che ho precedentemente citato: ossia attraverso Conduzione e attraverso Incantamento.”


    Grazie ad un incantesimo di appello chiamò a se un gessetto e dopo aver spiegato l’ultima parte incise sulla nera e pulita lavagna un piccolo schema di riassunto.

    “Non sono però gli unici. Nell’anno 1973, venne messo sul campo un nuovo metodo efficace, laddove gli altri due peccavano. Fu scoperto da un grande pozionista nonché ex-insegnate di Pozioni di questa scuola: Horace Lumacorno. Il giovane pozionista scoprì un nuovo metodo per incanalare l’energia, noto come trasmissione per Infusione, che permetteva di attingere alla non direttamente dal pozionista ma bensì dagli ingredienti, all’interno dei quali la era stata precedentemente stoccata. Come ben si può supporre, il lato positivo dell’utilizzo di ingredienti Infusi sta nella possibilità di procurarsi ingredienti nei quali già qualcun altro ha convogliato l’energia necessaria, permettendo ad un qualsiasi mago di poter preparare una pozione senza dove attingere più di tanto al proprio flusso.”



    La docente finì di scrivere alla lavagna e voltandosi verso la classe concluse l’argomento.

    “Cosa molto importante, e che spero di poter spiegare nelle prossime lezioni, è il Flusso di Conduzione ossia il livello di energia necessaria per una pozione. Come ben sapete ognuno di noi possiede un livello di energia diverso, quindi per sapere quante volte mescolare il calderone, o quanta energia infondere ad un ingrediente, è necessario calcolare la nostra Energia Personale. Per oggi non vi parlerò di questo, perché diventerebbe troppo lungo, ma vi basta sapere che esiste un test che misura il Flusso di Conduzione di ogni persona.”

    Come le era suo solito fare verso il termine delle lezioni di teoria, invitò gli studenti a riporre le loro penne e a seguirla nella parte della classe dedicata alla parte più pratica. Nemmeno quel giorno avrebbero fatto esercitazioni in classe. Molti docenti prima di lei avevano gettato gli studenti sui loro calderoni incuranti del fatto che creare una pozione non era come cucinare una torta, mettendoli fortemente a rischio. Un calderone sbagliato, dell’energia eccessiva, un mestolo rotto e la non conoscenza degli ingredienti potevano portare nel giro di pochi minuti tutta la classe in infermeria. Si avvicinarono tutti al tavolo, Yasmine da un lato e gli studenti dall’altro.

    “Bene, ora scoprirete cosa contengono queste fiale. Sono il vostro compito per casa ma prima: la scorsa lezione ho parlato della classificazione delle pozioni, qualcuno sa dirmi qualcosa?”

    Dal gruppetto si alzò una mano. La docente chiese alla ragazza di avvicinarsi in prima fila e di prendere parola. La giovane era una Grifondoro del quinto anno.

    “Si, esistono tre metodi di classificazioni: il metodo ViLe, il metodo Cox-Mills e il metodo Ziegler. Lei la scorsa lezione ci ha spiegato solo l’ultimo il metodo Ziegler che classifica le pozioni in base alla predominanza, ponendo una sorta di gerarchia degli ingredienti. L’ingrediente predominante è infatti l’ingrediente da cui la pozione trae il suo potere.”

    “Ottimo signorina Lightwood, cinque punti per la sua casa. Restano quindi gli altri due: il metodo Cox-Mills, che vi spiegherò alla prossima lezione e il metodo ViLe, di cui vi parlo ora. Alla fine del Seicento due pozionisti francesi, i signori Vidal e Leroux, svilupparono un primo modello che doveva organizzare in maniera scientifica tutte le pozioni allora note, suddividendoli in tre macrogruppi: Veleni, Antidoti e Pozioni d’Incanto, ossia tutte le altre che non rientravano nei primi due gruppi. Nonostante questo modello fosse molto apprezzato dai pozionisti, col passare del tempo e con la scoperta di nuovi elisir, divenne sempre più inadeguato. Vedremo quindi che subentrerà il metodo Cox.Mills.”

    Detto questo prese il set di provette che aveva sulla cattedra e lo alzò di modo che tutti potessero vederlo.



    “Come presumo abbiate capito questo modello dava molta importanza ai Veleni e ai loro Antidoti. L’ultima parte della nostra lezione tratterà infatti di una parte di questi primi gruppi: i Veleni Animali, e il compito che ora vi assegnerò ci servirà come anteprima della prossima lezione. Ora vi insegnerò come preparare un antidoto per il veleno animale: quelli in queste provette provengono da tre specie molto diffuse: Acromantula, Basilisco e Drago Vipertooth Peruviano.
    Innanzitutto bisogna preparare la base versando nel calderone 400 ml di sangue di salamandra, introdurre due capelli di Banshee e mescolando in senso orario unire 800 grammi di Artemisia. Dovrà uscire un fumo blu che sarà il segnale per aggiungere l’ultimo ingrediente: le sette ali di Doxy. Una volta concluso dovete versarlo in una provetta. Oh, ehm, dimenticavo dovete procurarvi delle foglie di Griffonia simplicifolia, sono fondamentali.”


    Detto questo chiese agli studenti di aprire il libro a pagina 283 dove avrebbero trovato la procedura guidata per la preparazione dell’antidoto.



    “Ecco ragazzi qui trovate la procedura, prendete pure uno dei tre veleni a vostra scelta e buon lavoro! Mi raccomando, non accetto alcun Bezoar come scusa del fatto che non siete stati in grado di preparare l’antidoto.”

    Citazione:

    [align=center] COMPITO DI POZIONI [/color]

    MODULO A (15 Punti)

    QUIZ


    NON PIU' VALIDO
    MODULO B (15 Punti)

    Attraverso scrittura in Gdr, prepara l’antidoto per UNO dei seguenti veleni animali a tua scelta: Acromantula, Basilisco, Drago Vipertooth Peruviano. Fingi di essere davanti alla docente che ti sta esaminando, e spiega mentre la prepari, che tipo di canale di trasporto per l’energia citati a lezione scegli di usare.

    Le domande scritte dovranno essere consegnato tramite apposito modulo (QUI) entro e non oltre il 28/10/2017 alle ore 23:59




    Detto riconsegnò il libro che aveva sequestrato ad inizio lezione e prendendo il suo materiale, uscì classe.



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  • Yasmine_Holmes

    Serpeverde Insegnante Giornalista Moderatore Web

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 258
       
       

    Citazione:

    VOTI : POZIOGONIA E VELENI ANIMALI


    GRIFONDORO


    TASSOROSSO


    CORVONERO


    @Beatrix_Olives
    MODULO A: se eseguito è già accreditato sul profilo personale
    MODULO B: 10/15 (Accettabile) Preparazione di veleno di: Acromantula.

    GIUDIZIO: Scritto mediamente bene, un po’ troppo riassuntivo e poco approfondimento sulla pozione e gli ingredienti. Ottima comprensione dell’argomento di conduzione dell’energia.

    @Elisabeth_Boleyn
    MODULO A: se eseguito è già accreditato sul profilo personale
    MODULO B: 13/15 (Eccezionale) Preparazione di veleno di: Acromantula.

    GIUDIZIO: Ottima scrittura e approfondimento del Gdr, poca descrizione degli ingredienti. Particolarmente apprezzata la spiegazione del procedimento.

    @Kribja_Armstrong
    MODULO A: se eseguito è già accreditato sul profilo personale
    MODULO B: 15/15 (Oltre ogni previsione) Preparazione di veleno di: Drago Vipertooth

    GIUDIZIO:Molto apprezzato l’approfondimento sull’animale da cui il veleno è stato estratto e l’utilizzo di immagini specifiche. Gdr scritto molto bene. Complimenti!

    SERPEVERDE


    TOTALI PER CASATA

    GRIFONDORO : // Pt
    TASSOROSSO : // Pt
    CORVONERO : 38 Pt
    SERPEVERDE : // Pt




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