• Sinfo_Arfen

    Tassorosso Ad Honorem Insegnante

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 2301
        Sinfo_Arfen
    Tassorosso Ad Honorem Insegnante
       
       

    Il tempo nuvoloso di ottobre incupiva sempre un pochino l’umore dell’insegnante di Erbologia. Sinfo preferiva di gran lunga le belle giornate soleggiate, potevano anche essere fredde come quelle invernali, ma per lei bastava poter vedere il sole per essere felice. L’unica cosa positiva di quei giorni era la sua profonda tranquillità, piuttosto inusuale in quei periodi, dato che da lì a poco ci sarebbe stata la sua lezione.
    Quel suo essere così placida era dovuto soltanto grazie alla sua lungimiranza, difatti si era preparata già durante le vacanze estive per le lezioni che avrebbe tenuto durante l’anno scolastico, in particolar modo per quella che l’attendeva quel giorno.
    Durante il mese di luglio aveva fatto un viaggio in Sud America, per l’esattezza in Brasile, dove aveva portato avanti delle ricerche molto importanti su un tipo di fungo molto particolare, e fu lì che decise poi di trattare questo esemplare in una delle sue lezioni di Erbologia. Certamente era un tipo di fungo che non si sarebbe sviluppato in un ambiente come quello di Hogwarts, ma per un erbologo era importante conoscere esemplari di tutto il mondo, anche i più rari.
    Purtroppo Sinfo non aveva potuto portare con se un esemplare di quel fungo, ma era riuscita a documentare tutto quello che c’era da sapere con appunti e fotografie, così avrebbe potuto comunque far vedere ai suoi alunni un particolare dono della natura. Inoltre l’insegnate aveva deciso di tenere la lezione nell’aula che aveva a disposizione all’interno del castello, per evitare inutili uscite sia a lei che agli studenti per via del tempo incerto che c’era in quei giorni.
    Ormai mancavano pochi minuti all’inizio della lezione e la docente non vedeva l’ora di incominciare. Per fortuna, dopo qualche secondo, l’aula si riempì di studenti un po’ perplessi della scelta dell’aula dove avrebbero svolto la lezione. Sinfo attese ancora qualche istante per poi introdurre l’argomento del giorno.

    ”Buongiorno ragazzi, oggi faremo lezione qui perché non avremo a che fare direttamente con gli esemplari di una pianta, ma affronteremo l’argomento solo teoricamente.”

    Alcuni ragazzi si guardarono tra loro sollevati pensando di non dover affrontare una pianta pericolosa, altri invece rimasero preoccupati probabilmente pensando di dover passare una lezione particolarmente pesante e noiosa.

    ”Tranquilli ragazzi, sono certa che oggi non vi annoierete, piuttosto vediamo di incominciare!
    Oggi vi parlerò del Ophiocordyceps unilateralis, più comunemente chiamato fungo killer.”


    Con un tocco di bacchetta Sinfo fece apparire delle foto che ritraevano il fungo in questione su i banchi di ogni studente.




    Molti studenti inorridirono alla vista di quelle immagini, ma alcuni rimasero affascinati e stupiti tanto che qualcuno si fece avanti per fare qualche domanda alla professoressa.

    ”Professoressa, ma questi funghi si diffondono da dappertutto? Ma possono attaccare anche l’essere umano?”

    Era evidente la preoccupazione degli allievi, quindi Sinfo cercò subito di tranquillizzarli e di riportare all’ordine l’intera classe.

    "Tranquilli ragazzi, questi tipo di funghi crescono solo nelle foreste tropicali dell’Africa, del Brasile e della Thailandia, e fino ad ora non hanno mai aggredito l’uomo. Bisogna, però, andare con ordine!
    Innanzitutto partiamo dal nome scientifico, Ophiocordyceps unilateralis, il primo termine è composto da kordùle che in greco significa clava e dal suffisso latino ceps cioè capo o testa, quindi con il capo a forma di clava. Unilateralis, invece, deriva dal latino e significa che cresce solo in un senso. Quindi già dal nome possiamo avere diverse informazioni su questo fungo, ma dalla foto che vi ho dato si può capire anche che questo è un fungo parassitoide, infetta solo alcuni tipi di insetti, ma in particolar modo infetta una specie di formiche ben precise, le Camponotus leonardi, alterando il comportamento delle suddette per poter proliferare attraverso la distribuzione capillare delle sue spore.
    Queste formiche vengono infettate solo quando si nutrono dei tessuti morbidi non vitali del fungo, in questo modo alcune spore penetrano nel corpo dell'insetto attraverso gli spiracoli, l’apparato respiratorio degli insetti. Quindi attecchisce all’interno dell’organismo della formica e quando il fungo parassita è pronto a produrre nuove spore, il suo apparato vegetativo, il micelio, si insidia nel cervello dell'ospite e provoca un'alterazione nella percezione dei feromoni, che porta l'insetto a raggiungere una foglia posta a circa 25 cm di altezza dal suolo, dal lato della pianta rivolto a nord, posta in un ambiente con il 94-95% di umidità e tra i 20 e i 30 °C, cioè le condizioni ideali per la prolificazione del fungo. In condizioni differenti, la sporulazione potrebbe non avvenire oppure il fungo potrebbe presentare strutture riproduttive meno sviluppate e di conseguenza più piccole.
    La trasformazione e il mutamento nelle abitudini della formica ospite dovute all’infezione hanno dato origine al termine formica zombie, proprio perché il fungo controlla le funzioni dell’insetto. Raggiunta la sede adatta, la formica si ancora alla foglia con un morso. In particolare, la formica infetta morde la nervatura centrale della foglia con una forza superiore al solito, lasciando dei caratteristici segni a forma di manubrio, che sono stati rinvenuti anche su fossili di piante provenienti dal Pozzo di Messel, in Germania, e risalenti a 48 milioni di anni fa.
    In seguito il fungo determina la morte della formica e continua a crescere nel corpo dell'ospite finché il micelio non invade tutto l'organismo, fermandosi solo di fronte al robusto esoscheletro. I vari miceli sfondano poi la corazza e si consolidano alla pianta su cui si trovano producendo antimicrobici per allontanare la concorrenza. Il carpoforo, cioè il gambo e il cappello del fungo, cresce fino a uscire dalla testa dell'insetto nel giro di quattro-dieci giorni, liberando poi le spore che si depositeranno sul suolo, pronte ad attrarre altri insetti."


    Era da un bel po’ che l’insegnate parlava, quindi ne approfittò per riposare la gola per qualche istante, mentre gli studenti finivano di prendere gli appunti. Sinfo poteva ritenersi soddisfatta per il momento, i ragazzi l’avevano seguita senza batter ciglio, ciò voleva dire che l’argomento era di loro gradimento e questo rendeva ancora più felice la docente. Ormai non mancava molto alla fine della lezione, quindi Sinfo riprese a parlare.

    "Grazie a diverse ricerche in campo medico, si è scoperto che questo specie di fungo contiene vari metaboliti bioattivi e si stanno facendo ulteriori ricerche per altri impieghi come fonte naturale di sostanze immunomodulatrici, antitumorali, ipoglicemiche e ipocolesterolemiche. Inoltre sono stati trovati sei derivati del naftochinone, uno dei quali ha mostrato in vitro un’attività antimalarica. È stata fatta anche una ricerca sull'uso dei pigmenti rossi ottenuti dal naftochinone per usi alimentari, cosmetici e farmaceutici, ma si tratta di ricerche ancora in fase di sviluppo."

    Sinfo fece un’altra pausa prima di concludere definitivamente la lezione, assicurandosi che tutti avessero scritto gli ultimi appunti sulle loro pergamene. Adesso doveva solo dare i compiti e poi i suoi studenti sarebbero corsi a seguire la lezione seguente, mentre lei sarebbe andata a controllare le sue adorate piante in serra.

    "Bene ragazzi, per oggi abbiamo terminato. Prima di andare via segnatevi i compiti per la prossima volta."

    Mentre finiva di parlare la professoressa mosse con un movimento fluido la bacchetta animando il gessetto che incominciò a scrivere in bella grafia sulla lavagna i dettagli per i compiti da svolgere.


    Citazione:

    MODULO A (max 15 punti)

    QUIZ


    Leggete attentamente la lezione per svolgere al meglio il quiz!

    MODULO B (max 15 punti)

    Domanda facoltativa

    Descrivi in modo dettagliato il ciclo vitale dell’ Ophiocordyceps unilateralis.


    Non si accettano copia-incolla, altrimenti il compito verrà considerato nullo!





    La domanda del MODULO B va mandata (QUI) entro il 28/11

    Il punteggio massimo del compito e di 30 punti (15+15) se svolto entro il 28/11, dopo tale data si potrà svolgere solo il Modulo A





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