• Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    Hogwarts Quidditch Cup
    2017/2018


    PARTITA N° 3 - Grifondoro VS Corvonero


    Ecco la lista delle azioni delle due squadre, dalla mezzanotte del 10 Dicembre la squadra di Grifondoro potrà iniziare a postare.

    Buon lavoro!


    - Fa freddo e una leggera nebbia avvolge Hogwarts e i dintorni.
    Nel campo di Quidditch si sta per disputare la terza partita di Quidditch. Grifondoro e Corvonero giungono al centro del campo e, solo quando l'arbitro da il via, il gioco ha finalmente inizio.


    - La Pluffa è già in possesso dei Cacciatori di Corvonero, determinati a rendere fieri il loro capitano che per quella partita è costretta ad osservare lo svolgersi della partita da lontano per colpa di un polso slogato.

    - Marina Lightwood intercetta la Pluffa in mano a Oliver_Zambini, dirigendosi così verso gli anelli protetti dalla Corvonero Elisabeth Boleyn che schiva un Bolide vagabondo appena in tempo
    Marina passa la palla ad Emily.


    - Elisabeth Boley è alla sua prima partita ed è davvero agitata, riesce però a parare la Pluffa lanciata dai Cacciattori di Grifondoro. La folla esulta.
    La palla torna in campo e in possesso di Corvonero, mentre alcuni Bolidi tentano di disarcionare la cercatrice Kribja Armstrong. La Pluffa in mano a Beatrix passa a Chicca London.


    - Intanto che la Pluffa è in possesso di Corvonero le Cacciatrici di Grifondoro cercando di portarsi in vantaggio, ma la nebbia non aiuta le loro azioni.
    Per adesso ancora nulla di fatto.


    - Oliver Zambini lancia la Pluffa in uno dei tre anelli protetti dal Portiere di Grifondoro, portando in vantaggio la sua squadra. 10 a 0 per Corvonero.
    La palla torna in possesso di Grifondoro. Nel frattempo la Cercatrice Kribja pensa di aver avvistato il Boccino d'oro.. E' solo il riflesso dorato di un orologio.


    - Emily stringe forte a sé la Pluffa, intenta a non lasciarla per nessun motivo al mondo.
    I Bolidi sembrano sentire il freddo e si muovono impazziti, astutamente guidati dai Battitori: uno prende di mira il Portiere di Grifondoro, mentre l’altro si dirige pericolosamente verso gli Anelli di Corvonero: vi sono tanti giocatori in prossimità e potrebbe colpirne anche più di uno.


    - I Battitori di Corvonero riescono a “salvare” i proprio compagni di squadra dai Bolidi vagabondi, anche a scapito di cadere dalle loro scope. Per fortuna nessuno è caduto o si è fatto male. La Pluffa continua ad essere in possesso di Grifondoro.

    - Grifondoro non è stato fortunato come Corvonero: il loro Portiere è stato colpito dal Bolide vagante, perdendo così conoscenza.
    Nel frattempo Gianna Fields riesce ad annullare il vantaggio della squadra avvesaria. 10 a 10 per le due squadre, ma per la squadra capitanata da Jane però è a corto di un giocatore. Chi prenderà il posto del Portiere?


    - Serenity Hunter, vice capitano di Corvonero chiede all'arbitro un timeout per effettuare un cambio: Oliver Zambini torna in panchina, al suo posto entra l'esperto Jack Turbin. Nel frattempo Grifondoro opta per mettere al posto del Portiere il vice capitano Marina.




    - Marina rinuncia al proprio ruolo di Cacciatrice per non lasciare incustoditi gli anelli. La Pluffa torna in possesso di Covonero, mentre tutti gli altri giocatori fanno attenzione ai Bolidi incontrollabili.
    Nel frattempo Jane Casterwill ha avvistato il Boccino d'Oro.


    - Kribja Armstrong si mette alla rincorsa del Boccino d'oro proprio come la sua “amica-avversaria”. Le due diciassettenni fianco a fianco si contendono il Boccino. Gli altri giocatori continuano con il loro gioco.

    - Emily Banks riesce ad intercettare la Plufa lanciata da Beatrix Olives per i suoi compagni, riuscendo a fare goal. 20 a 10 per Grifondoro.
    La folla esulta.


    - Pluffa in possesso di Corvonero, il Boccino è scomparso, i Bolidi sono difficili da rintracciare.. In tutto quello Jack Turbin detiene il possesso della Pluffa. E' giunto il suo momento di farsi valere. Jack passa la palla a Chicca London.

    - Marina Lighwood sta ricoprendo un ruolo non suo, che proprio non le piace ma per il bene della sua squadra si è sacrificata. Non essendo avvezza a quel ruolo però riesce a parare la Pluffa lanciata dagli avversari. Grifondoro rimane sempre in vantaggio.

    - Emily Banks passa la Pluffa ad Gianna, che a sua volta la ripassa ad Emily ma la palla viene di nuovo intercettata dagli avversari. In tutto quello le due Battitrici di Corvonero vogliono metter ein pratica una strategia del tutto nuova..

    - Casterwill schivando un Bolide, continua la sua ricerca per il Boccino d'Oro. I corvonero si avvicinano, di nuovo, ai pali protetti da Marina.
    La partita che si sta svolgendo vede parità: 20 a 20. Gli studenti blu-bronzo esultano sulle tribune facendole tremare.


    - Palla nuovamente in campo. La nebbia si è fatta ancora più fitta e il freddo ancora più pungente.
    Le raffiche di vento tengono lontani i Bolidi e destabilizzano i giocatori in sella alle proprie scope. Jack Turbin tiene stratta la Pluffa passandola solo ai compagni di squadra vicini a lui. .


    - Le Cercatrici Jane_Casterwill e Kribja Armstrong si muovono veloci sopra il campo, ogni tanto scambiandosi qualche battuta. Nessuna delle due ha più riavvistato il Boccino dorato. La partita si preannuncia lunga e, per gli spettatori, un po' noiosa.

    - “30 a 20 per Corvonero” Esulta il cronista. Corvonero si sta rivelando davvero in gran forma. Nel frattempo Angela Dimaggio è stata fortunata: ha avvistato uno dei due Bolidi. Anche l'avversaria Kaycee Dunn però sembra essersene accorta...




    - Le due Battitrici di Grifondoro hanno deciso di prendere di mira uno dei Cacciatori avversari, proprio per rimetter in parità il numero di giocatori. Il loro obbiettivo è proprio Chicca London. Intanto la Pluffa è tornata in possesso di Gianna Fields

    - Il Portiere di Corvonero osserva tutto, almeno fin dove riesce per colpa della nebbia, dalla sua postazione. Si accorge che la sua squadra è in vantaggio solo grazie ai cori degli spettatori.
    Gli avversari sono in possesso della Pluffa e lei non può permettergli di segnare.


    - Un Bolide ha colpito la scopa di Gianna Fields, che però riesce ancora a volare. La ragazza decisamente seccata scaglia con forza la palla verso la metà campo, dove trova pronta Emily Banks che assieme all'amica si avvicina sempre di più alla metà campo avversaria.

    - Beatrix Olives, Jack Turbin e Chicca London circondano gli avversari, che strattonandoli, guadagnano la Pluffa. L'arbitro però ha visto tutto e fischia fallo.
    Nel frattempo ha incominciato a nevicare.


    - Grazie al fallo di Corvonero la Pluffa torna in possesso delle Cacciatrici di Grifondoro che, con dei magnifici passaggi, riescono a guadagnare altri dieci punti per la loro squadra. Ancora parità! Poco distante da li Jane sembra aver avvistato il Boccino...

    - Nel frattempo che il Portiere di Corvonero recupera la Pluffa a pochi metri da lei un Bolide colpisce la scopa di Beatrix, facendola oscillare e quasi cadere dalla scopa. I due Battitori avversari non esultato completamente, ma sono fieri di aver quasi disarcionato l'avversario.

    - Nel frattempo le Cercatrici Kribka Armstrong e Jane_Casterwill, si muovono sopra il campo, combattendo per mantenere il controllo delle proprie scope, spazzate dalle forti raffiche di vento e della neve che oramai scende su tutta la zona. Con questa poca visibilità sarà ancora più difficile avvistare il Boccino d’Oro che sembra essere scomparso di nuovo nel nulla.

    - Jack Turbin dopo pochi passaggi alle colleghe, è faccia a faccia con il Marina Lightwood.
    La folla esulta mentre il ragazzo tenta un tiro verso l’anello di destra. Nulla di fatto però.


    - Jane non ha smesso di cercare il Boccino d'Oro nonostante il clima avverso. Riesce ad individuarlo vicino agli anelli che proteggeva il vice capitano Marina. Veloce si scaglia verso quella sezione del campo, sperando che la sua diretta avversaria non se ne fosse accorta.

    - Dopo averi passaggi Grifondoro riesce di nuovo a fare centro negli anelli avversari. Il Portiere Boleyn era stata distratta da alcuni fiocchi di neve su i suoi occhiali protettivi. Krija è alla rincorsa del Boccino proprio come Jane Casterwill. Solo una dei due però riesce nel propro intento.
    L’arbitro fischia la fine della partita: 180 a 40, Corvonero vince la partita.



    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

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    [CASTELLO DI HOGWARTS]

    *Dicembre era arrivato e, con sé anche il freddo gelido che riempiva le mura del castello e i suoi dintorni; persino il lago era diventato una spessa lastra di ghiaccio. Quella mattina Marina si svegliò molto presto; non era riuscita a dormire pensando all'imminente partita a Quidditch. La innervosiva il pensiero di come l’avrebbero presa i suoi compagni se avessero perso e, il fatto che i loro avversari, i Corvoneri, erano una squadra ben organizzata e con giocatori molto forti, non contribuiva a rilassarla. Tuttavia non poteva nascondersi sotto le coperte, doveva alzarsi e raggiungere la squadra. E così fece! Quando arrivò in Sala Grande vide che lei non era l’unica ad essere tesa e demoralizzata, tutti i suoi compagni lo erano. Mangiarono la loro colazione e, quando fu l’ora di andare, lasciarono la sala e si avviarono verso lo stadio.

    [CAMPO DI QUIDDITCH]

    *Negli spogliatoi regnava il silenzio, mentre indossavano la divisa scarlatta. Fu a quel punto che Jane si alzò e, con le braccia conserte, guardò tutti ad uno ad uno.*

    Adesso basta, cosa sono questi musi lunghi? Sembra che stiamo andando ad un funerale. È vero che i Corvi sono forti, ma anche noi lo siamo. Ci siamo allenati duramente, abbiamo le migliori cacciatrici della scuola, per non parlare delle nostre battitrici che non si lasciano scappare un bolide e, non dimentichiamoci di me. Ho mai perso un boccino?

    *Tutti sorrisero, le parole del loro capitano stavano sorbendo l’effetto desiderato; il morale della squadra era decisamente migliorato.*

    Su, alziamoci e facciamo vedere chi sono le Leonesse di Grifondoro.

    *Le ragazze si avvicinarono e, come di consueto, poggiarono le mani al centro, una sopra l’altra, e con un “Forza Grife” presero le scope e uscirono dallo spogliatoio.*

    [http://www.guardaconilcuore.org/wp-content/uploads/2013/01/mani_unite_.jpg]

    *Quando entrarono in campo, furono accolte da un boato, gli applausi dei loro compagni si facevano sentire, ma in mezzo alla folla si udivano anche i fischi e le grida, soprattutto dei Serpeverde che, ancora adirati per la sconfitta precedente, volevano vedere i Corvi battere la squadra rosso-oro.*



    *Lo stadio era completamente immerso nella nebbia, a stento riuscivano a vedere la squadra avversaria che, in quello stesso istante, stava facendo il loro ingresso. Il sole provava a fare capolinea dalle nuvole chiare, ma le nuvole scure non gli dava modo di spuntare. La temperatura era bassissima, fredda, e l'aria gelida scalfiva i visi dei giocatori che, dopo pochi minuti, si ritrovarono con le guance e i nasi rossi. Quando la giovane cacciatrice impugnò il suo manico di scopa, per poco non la ritrasse; quel pezzo di legno era ghiacciato.*

    Ci mancava solo il brutto tempo!

    *Marina sbuffò; non voleva perdere e avrebbe fatto di tutto per permettere alla squadra di vincere. Ricordò di un’altra volta in cui avevano dovuto giocare con il brutto tempo.

    [INIZIO FLASHBACK]

    *La nebbia incombeva nel cielo e il vento era così forte che le loro scope oscillavano. Marina cercò di tenerla più dritta che poteva, strizzando gli occhi per tentare di vedere in quella coltre di nebbia e, per ben tre volte, fu quasi disarcionata da un Bolide dato che non li aveva visti arrivare. La pluffa era nelle mani della sua compagna di squadra, Gianna che, nonostante le avversità atmosferiche, zigzagava tra gli avversari e, veloce e fiera, si avvicinava alla porta opposta. Quel giorno giocavano contro i Tassorosso, i quali, vedendo la cacciatrice avvicinarsi sempre di più, si posizionarono dinanzi a lei e, le bloccarono la squadra. Fu in quel momento che la Fields, messa alle strette dalla squadra giallo-nera, si guardò intorno in cerca di qualcuno a cui passare la pluffa.*

    Tieni duro Gianna, sto arrivando.

    *Piena di una nuova determinazione, spinse la scopa nell'aria turbolenta e, urtando alcuni giocatori (non sapeva se fossero suoi compagni o avversari) e, a tutta velocità si avvicinò alla compagna la quale, con una finta, riuscì a passare la palla di cuoio alla Lightwood che la prese a volo. Con la pluffa stretta tra le mani, si voltò decisa a centrare uno degli anelli protetti dal portiere Tassorosso. Mentre i cacciatori avversari tentavano di raggiungerla, la giovane grifa era arrivata vicino alla porta giallo-nera; caricò all’indietro e, con tutta la forza che aveva, lanciò. Lo stadio scoppiò in un urlo, i Grifondoro avevano segnato.*



    [FINE FLASHBACK]

    *Ripensare a quel giorno le aveva infuso una certa carica; non si sarebbe fatta demoralizzare da un cielo scuro e sette giocatori determinati.
    Dopo che i capitani si strinsero le mani, l’arbitro al centro del campo fischiò l’inizio della partita, lasciando libera la pluffa.
    La folla esultò mentre i quattordici giocatori si sollevarono nel cielo. Marina, affiancata dalle sue compagne, Gianna e Emily, si posizionarono al centro del campo, pronte ad acchiappare la palla di cuoio.*



    Forza ragazze, facciamo vedere di che pasta siamo fatte!




    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter,@Charlotte_Mills


  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Certificato

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    [TORRE CORVONERO]




    *Il cielo era completamente bianco in quella giornata di Dicembre. Di solito quando vedeva quel cielo Elena pensava sempre ad una frase di suo nonno.*

    Da un cielo così bianco non può cader altro che neve!

    *Il Capitano della squadra di Quidditch dei Corvonero, indossando la sua divisa, strinse forte a se il polso slogato. Si sentiva una stupida per la sua disattenzione e per come, negli allenamenti di quella mattina presto in preparazione della gara, era finita disarcionata. Era stata una sciocca fatalità, una prorompente raffica di vento contrario a farle perdere l'equilibrio ed era caduta come una pera al suolo, accasciandosi con tutto il peso su quella parte fragile del braccio. Quale Capitano si faceva male prima di una partita decisiva? Si vergognava di se stessa, ma non avrebbe mollato. Su indicazione dell'Infermiera, che le aveva prestato delle cure veloci, e dei suoi compagni di squadra, sarebbe rimasta prudentemente in panchina, ma nulla le impediva d'intervenire nel gioco all'occorrenza. Aveva però una fiducia cieca nei suoi compagni, sapeva che avrebbero giocato al meglio in ogni situazione. La squadra si era anche accresciuta di alcuni elementi dall'ultima partita ed Elena non vedeva l'ora di controllare l'affiatamento del nuovo gruppo che si era man mano formato.
    Scese le scale della Torre cercando di sollevare il suo morale e uscì veloce dalla Sala Comune per dirigersi in tutta fretta verso la sua meta.*

    [CAMPO DI QUIDDITCH]




    *Negli spogliatoi il morale era alto, nonostante i blu-bronzo si trovassero ad affrontare la temibile squadra dei Grifondoro. Erano tutti decisi a rivalersi dell'ultima sconfitta subita. Lo sguardo della Cercatrice Kribja Armstrong era un'incrollabile muraglia di determinazione, così come i gesti precisi del Vice-capitano Hunter, che non si sarebbe fatta disarcionare una seconda volta. Le squadre entrarono in campo, schierandosi alla perfezione. Tra i Corvonero però alcuni sguardi truci furono rivolti all'arbitro, sebbene la nebbia ne ostacolasse la completa visuale, che non aveva permesso i dovuti cambi nella precedente partita contro i Tassorosso. Elena ricordava ancora di aver sbraitato come un'ossessa dopo aver visto cadere a terra il suo mitico braccio destro, nonché cara amica, Serenity. Tutto era stato vano, l'arbitro aveva agito di testa sua, senza richiamare all'ordine i giocatori avversari.*



    *Serenity strinse la mano al Capitano rosso-oro dopo che le squadre si furono disposte nell'ovale del campo. Al fischio d'inizio i Cacciatori sfrecciarono e il Capitano dei Corvonero riuscì solo in un secondo momento a comprendere chi possedesse la Pluffa. Le Grifondoro sembravano come sempre molto affiatate, ma dopo alcuni passaggi persero il possesso della rossa palla ovale che giunse in mano ai blu-bronzo. Elena sussultò dal dolore, quando cercando di gioire per il possesso di palla dei suoi compagni di squadra cercò di sollevare il pugno destro al cielo. Il polso slogato non le dava pace.
    Beatrix con una manovra molto azzardata ma efficace, si ribaltò in un testa-coda formidabile spiazzando Marina ed Emily e rubandogli sotto gli occhi l'ovale rosso in pochi secondi. Affiancata poi da Oliver e Chicca iniziò l'avanzata verso gli anelli controllati dai Grifondoro. La Pluffa passò altrettanto velocemente nelle mani della giovanissima Chicca che senza perdere tempo avanzò ulteriormente e indirizzò la Palla di cuoio verso Oliver, che si era portato in una posizione più avanzata, rischiando molto nel superare il bolide inviato da Kaycee nella sua direzione. I Cacciatori stavano dando il tutto per tutto e anche Serenity ed Angela non persero tempo coprendo loro le spalle nel minor tempo possibile.*



    *Elena ricordò in quel momento le parole concitate della veterana amica cacciatrice, pronunciate poco prima nello spogliatoio dopo che lei, cercando di nascondere la delusione, si era prolungata molto nel discorso d'incitamento alla squadra.*

    Capitano, sarai fiera di noi! E' una promessa.!

    *Tutti i membri della squadra in quel momento si erano uniti alla Cacciatrice, commuovendo la mora infortunata a tal punto che aveva dovuto faticare per trattenere le lacrime. Elena che mai una volta si era lasciata togliere il sorriso in quel frangente non riuscì a trattenere però delle lacrime di gioia, vedendo giocare i suoi compagni, che come tigri lottavano per vincere quella seconda partita anche per lei.*



    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Charlotte_Mills @Serenity_Hunter, @Elisabeth_Boleyn, @Chicca_London, @Beatrix_Olives, @Oliver_Zambini, @Angela_Dimaggio, @Kribja_Armstrong, @Jack_Turbin, @Lavinia_Grent,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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    Galeoni: 1923
       
       

    *La terza partita del Quidditch Cup era cominciata e il punteggio ancora fermo zero a zero. Per la prima volta giocavano contro i figli di Priscilla Corvonero, e sinceramente con sapeva cosa aspettarsi. Sapeva che la squadra contro cui stavano giocando non era formata da novellini, ma era curiosa di testare le loro capacità nel Quidditch o se le loro abilità si limitavano solo nello studio. Sicuramente le sette Grifondoro erano ancora più determinate, soprattutto dopo che avevano vinto i Serpeverde. Aveva subito notato l’agilità dei cacciatori avversari, che con un’azione fulminea si erano imposessati della Pluffa sotto gli occhi sorpresi delle Grifondoro. *

    Pluffa in possesso di Oliver Zambini, cacciatore Corvonero ormai sempre più vicino agli anelli avversari..

    *Le parole del cronista accompagnavano le azioni di quella partita, dove i giocatori erano i veri protagonisti del gioco e di certo le tre cacciatrice Grifondoro non starebbero state con le mani in mano permettendo ad Oliver di segnare così facilmente. Il giovane cacciatore entrò nel mirino delle avversarie rosso-oro, le quali senza perdere tempo prezioso si lanciarono nella sua direzione, per riprendersi la Pluffa che fino a qualche attimo prima era nelle loro mani. Il tempo non era a loro favore e c’era un forte vento che si stava alzando sempre di più rendendo difficoltoso il passaggio della Pluffa. Marina una delle cacciatrici, arrivò alle calcagna di Oliver e sentendosi ormai alle strette cominciò ad eseguire delle acrobazie per confonderla, ma non servirono per liberarsi della sua inseguitrice. Chicca e Beatrix le atre due cacciatrici vedendo il compagno in difficoltà volarono subito in suo aiuto, ma ovviamente le avversarie si erano preparate a questo gioco di squadra. Lasciarono che Marina si occupasse di Oliver, mentre Gianna ed Emily le avrebbero coperto le spalle dalle avversarie. *

    Gianna occupati di Chicca, io blocco Beatrix!



    *Urlò Emily alla compagna mentre impugnando con maggiore forza il manico della sua scopa puntò dritta verso la cacciatrice parandosi davanti a lei. Gianna ed Emily riuscirono in tutti i modi possibili a tenerle lontano dal loro compagno inseguito dall’altra cacciatrice rosso-oro. *

    Dove credete di andare?

    *Esclamò divertita Gianna, bloccando la strada a Chicca ogni qualvolta che provava ad aggirarla. Urli e grida di gioia che si levarono dalle tribune dei tifosi dei rosso-oro fecero capire alle due cacciatrici che Marina era riuscita ad impossessarsi della Pluffa, ed eccola che volava come una saetta verso di loro, tenendo il bottino stretto a sé.*

    Forza ragazze, gli anelli ci aspettano!



    *Gianna ed Emily non se lo fecero sicuramente ripetere due volte e liberandosi delle due cacciatrici con una forte spallata seguirono il vice-capitano verso gli anelli protetti da Elisabeth. Le figlie di Godric fecero un perfetto gioco di squadra passandosi la Pluffa tra di loro e confondendo gli avversari anche con delle acrobazie. Inoltre potevano anche contare sulle battitrici, che nonostante fossero appena entrate in squadra fin dai primi allenamenti avevano dimostrato con la loro bravura di meritare a pieno quel ruolo. Erano ormai in zona di tiro, quando un Bolide attraversò veloce il campo in direzione di Elisabeth che riuscì a schivarlo appena in tempo, evitando una bella caduta ed un giro in infermeria. Ma le grife non riuscirono ad approfittare della distrazione del portiere perché a loro volta riuscirono ad evitare un bolide scagliato da Serenity per evitare che le cacciattrici riuscissero nel loro tempo. Ma forse no sapeva che le grife non si arrendevano alla prima difficoltà e subito Marina lanciò la Pluffa ad Emily che l’afferrò al volo stringendola a sé. La squadra contava su di lei adesso che avevano la possibilità di segnare già i primi 10 punti. La tensione era palbabile, ma doveva rimanere calma. L’ansia non l’avrebbe sicuramente aiutata a segnare, si era allenata tanto e non poteva e soprattutto doveva sbagliare. Pretendeva tanto da sé stessa, soprattutto quando sapeva che qualcosa le veniva bene come il Quidditch. Non si accontentava del minimo, lei doveva dare il massimo. Era ormai davanti ai tre anelli, ed erano l’unica cosa che vedeva davanti a lei. In quei momenti le sembrava che il tempo si fermasse, che all’improvviso tutti i tifosi si ammutolissero e che oltre a lei e ad Elisabeth non ci fosse nessun altro in campo. Caricò il braccio e lanciò con tutta la forza e precisione che aveva, la Pluffa verso gli anelli, sperando in cuor suo di vedere le tribune rosso-oro esultare di gioia per il punto guadagnato.*



    *Lo stadio esplose, gli applausi scroscianti assordarono le ragazze che, visibilmente felici, congratulatesi con la loro compagna, ritornarono in postazione pronte a raddoppiare. I corvi non se la sarebbero cavata tanto facilmente quel giorno, le grife erano più agguerrite che mai. E quando una Grifondoro decide di vincere, lo fa!*


    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter,@Charlotte_Mills


  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    Galeoni: 616
       
       

    AL VIA LA PARTITA CHE VEDRA' SFIDARSI CORVONERO E GRIFONDORO! CHE VINCA IL MIGLIORE!



    *Dopo il discorso di rito con il Capitano Apefrizzola, la squadra bronzo-blu si sistemò in sella alle proprie scope e partì verso le rispettive posizioni; Elisabeth Boleyn, Corvonero del settimo anno, si ritrovò ben presto in un ruolo che non era il suo, era passata da Cronista di Quidditch a Portiere, per giocare con i suoi amici e colleghi contro i Grifondoro.
    Sapeva di non essere al meglio della sua forma a causa dell'agitazione che la caratterizzava sin da piccola, aveva il timore di fare brutta figura e sperava sempre di non essere scelta per ruoli di grande importanza. Ora, a distanza di anni, le sue paure si erano affievolite ma l'ansia che precedeva una qualsiasi esposizione della giovane le giocava ancora brutti scherzi.
    Afferrò il manico di scopa ancora più saldamente e si concentrò su quello che era il suo obiettivo per la giornata: evitare che i Grifi facessero punti nella sua porta!
    La giovane Corvonero era davvero concentrata su ciò che accadeva nel mezzo del campo, e vide ben presto la grinta dei suoi compagni di squadra, desiderosi di rendere orgoglioso il loro capitano che per un polso slogato non poteva giocare al loro fianco. Vide uno dei suoi amici volare con la Pluffa sotto braccio verso gli anelli difesi dal Portiere di Grifondoro, ma la cacciatrice Marina Lightwood riuscì a intercettare la palla dalle mani di Oliver Zambini, nuovo componente della squadra bronzo-blu che nella precedente partita aveva dimostrato una buona strategia.
    Elisabeth si preparò a ricevere l'attacco da parte della Lightwood, ma non fu affatto pronta quando sentì un fischio acuto arrivare dalla sua parte: un bolide era stato lanciato contro di lei dai battitori avversari e la giovane riuscì ad accorgersi della pesante palla di ferro appena in tempo a schivarla, evitando la frattura di qualche osso.

    Passato l'attimo di terrore, si concentrò nuovamente sull'avversaria che volava dritta verso di lei. Marina però decise di non voler essere lei l'artefice del primo scontro contro la Boleyn e passò la palla alla collega Emily Banks.*



    Ma cosa combina? Aveva campo libero!

    *La Corvonero ebbe il timore che fosse tutta una strategia per distrarla, così seguì i movimenti della Banks senza perdere di vista Marina.
    La Grifondoro lanciò un'occhiata alla sua collega rimasta appena dietro di lei e, avvicinatasi abbastanza, tentò il primo lancio in porta Corvonero. Elisabeth sentì l'adrenalina scorrere dentro di lei appena la Pluffa spiccò il volo diretta verso di lei, si lanciò sull'anello alla sua sinistra e recuperò con davvero poca grazia la palla.
    La folla esultò, i Corvonero seduti sugli spalti cominciarono ad urlare ma vennero subito ripresi dal cronista di quel giorno, che riportò il silenzio e potè riprendere con il suo resoconto.*

    Vai così! Forza Corviiiii!

    *La palla tornò presto nelle mani dei giocatori di Corvonero che non persero tempo e si rimisero immediatamente in gioco per tentare un confronto con il Portiere di Grifondoro.
    Poco più in alto, mentre la folla continuava ad inneggiare ai giocatori bronzo-blu nella loro avanzata verso la porta avversaria, la Cercatrice dei Corvonero aveva qualche problema oltre alla fitta nebbia che le impediva una buona visione dell’area ovale. Kaycee Dunn e Kathlyn Sewell, le due battitrici dei Grifondoro l’avevano presa di mira scagliando contro la diciassettenne le imprevedibili palle di ferro al fine di disarcionarla dalla scopa così come era accaduto alla fine della prima partita giocata dai corvetti. Nonostante le due giocatrici fossero alle “prime armi” con il Quidditch il rumore dello schiocco della mazza contro il bolide risuonava in tutta la porzione di campo che occupavano e la traiettoria era perfettamente rivolta verso Kribja che, costretta ad abbandonare l’obbiettivo del suo ruolo, continuava a spostarsi leggiadra come una piuma tra i banchi di nebbia, aiutati anche dalle condizioni climatiche pessime. La tattica adoperata dai Grifondoro poteva anche essere vincente se non fosse che la Cercatrice aveva intuito cosa avevano in mente e stava schivando tutti i fendenti evitando brillantemente quel tiro al bersaglio, ancora troppo risentita per come erano andate le cose l’ultima volta. Nel frattempo, però il resto dei giocatori di Corvonero avevano il campo libero e potevano dirigersi spediti verso gli anelli difesi dal portiere dovendo solo schivare le Cacciatrici avversarie e, con le geniali tattiche impartite durante gli allenamenti dal Capitano Elena che supervisionava il tutto da terra a causa del polso malconcio, l’avanzata procedeva fin troppo bene. I passaggi tra Beatrix e Chicca London erano precisi e veloci formando un’irregolare triangolo difficile da disintegrare proseguendo in una variante ben congeniata della tattica a linea orizzontale parallela che destabilizzava non poco gli avversari. Richiamati dal proprio Capitano che si rese conto del fallimento della tattica di gioco adoperata, la Dunn e la Sewell smisero di lanciare i Bolidi verso Kribja, che poté ritornare alle ricerca della sfuggente sfera dorata, per dare manforte ai compagni di squadra contro l’attacco dei Corvonero.*

    Ottimo passaggio Beatrix.

    *Urlò dal basso il capitano Apefrizzola che da quella posizione riusciva meglio ad individuare la riproduzione degli schemi messi in atto dai suoi giocatori dopo estenuanti sessioni di allenamento.*

    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Charlotte_Mills


  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
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        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Fino a quel momento la partita procedeva in modo equilibrato tra Grifondoro e Corvonero. Entrambe le squadre erano agguerrite e determinate a vincere la terza partita del campionato. I rosso-oro, capitanati da Jane che era anche la loro cercatrice, avevano avuto la meglio contro i Serpeverde ma quella partita sarebbe stata più dura. Fino a quel momento c'era stato un unico tiro della Pluffa da parte della Cacciatrice Emily nella porta di Corvonero protetta dalla Boley che magistralmente era riuscita a proteggere i suoi tre anelli e di conseguenza il risultato. C'era un misto di urla di gioia e di sconforto di entrambe le tifoserie. Ma era solo l'inizio. Dopo la parate del portiere, la palla era in possesso dei Corvonero. Il commentatore della partita seguiva e informava gli spettatori di tutto ciò che avveniva nel campo in modo dettagliato e aggiungendo anche considerazioni personali a favore e contro entrambe le squadre. Non si capiva in effetti per quale delle due tifasse o semplicemete simpatizzasse, era bravo nel suo lavoro. Intanto che sentiva il ragazzo commentare, Gianna, Marina ed Emily seguivano attentamente le azioni avvicinando una cacciatrice ciascuno e aspettando il minimo errore per impossessarsi della Pluffa.*

    Dai ragazze, prendiamo questa Pluffa a tutti i costi! Siamo delle leonesse!!



    * Disse Gianna per incoraggiare le amiche mentre Jane si guardava disperatamente intorno in cerca del piccolo diavoletto volante, il boccino d'oro. Purtroppo le condizioni del tempo non erano state clementi con loro in quel giorno. Una fitta nebbia copriva l'intero campo di Quidditch e la visuale di conseguenza era molto scarsa e ciò era un male per tutta la squadra ma soprattutto per le due Cercatrici. La Pluffa passava da un cacciatore Corvonero all'altro e nessuno delle ragazze Grifondoro riusciva ad intercettare la traiettoria. Gianna era vicino a Chicca London e cercava di prenderle la Pluffa che le era stata appena passata da Beatrix. Le ragazze in modo veloce e preciso si passavano la palla non dando modo e tempo alle Grife di intercettarla e la cosa sembrava divertirle non poco! Gianna strinse i denti e la presa sulla sua Firebolt. Non poteva permettere che si prendessero gioco di loro in quel modo! Ma per quanto ci provassero era inutile ogni tentativo. Potevano solo perare che qualche Bolide che di tanto in tanto sfrecciava sulla testa delle ragazze colpisse una Cacciatrice facendole perdere l'equilibrio per un attimo e dare il tempo alla grife di impossessarsi della palla. Per colpa della nebbia i Bolidi erano quasi impossibili da evitare se non quando fosse stato troppo tardi o quasi. Alcune volte sentivano solo dei fischi in lontananza che ne segnalavano il passaggio. I Cacciatori della squadra avversaria continuavano ad avvicinarsi pericolosamente agli anelli protetti dal portiere di Grifondoro che faceva il suo esordio proprio in quella partita.*

    Attenzione arrivano! Non riusciamo ad intercettare la Pluffa!

    * Urlò Marina, vice-capitano della squadra, per permettere al portiere di farsi trovare pronta. Erano ormai giunte nei pressi degli anelli, li vedevano in modo chiaro e distinto davanti a loro. Gianna diede un colpo con la spalla alla Cacciatrice Corvonero nel tentativo di destabilizzarla ma non ci riuscì. I Cacciatori Corvonero, soddisfatti dell'andamento dell'azione e incitati e incoraggiati dal loro capitano Apefrizzola che per un infortunio non aveva potuto giocare, erano ddeterminati a segnare il primo punto a tutti i costi! Erano ormai di fronte al portiere, era tutto nelle sue mani ora! *




    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter,@Charlotte_Mills


  • Oliver_Zambini

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 123
       
       

    *10 a 0 per Corvonero e la folla era letteralmente in delirio. Nonostante la scarsa visibilità tutti gli spettatori dalle alte torri riuscirono a seguire perfettamente l’agilità con cui i Cacciatori di Corvonero si erano mossi ed il modo in cui Oliver, con il suo lancio forte e preciso, aveva segnato portando in vantaggio la sua squadra con orgoglio.
    Mentre la palla tornava in possesso degli avversari ancora più agguerriti dopo i primi dieci punti subiti, l’attenzione di molti si focalizzò nuovamente sulla ragazza a cavallo della Firebolt che aveva interrotto il suo volteggiare in aria scrutando con attenzione lo spazio circostante focalizzandosi su di un unico punto.*

    Deve aver visto il boccino.

    *Pensò Oliver mentre Kribja puntò la scopa proprio verso gli spalti della comune Casa sfrecciando contro vento a grande velocità grazie al suo manico di scopa mentre, dall’altro lato del campo anche la Cercatrice avversaria si metteva in posizione per inseguire la rivale decisamente più avvantaggiata. Oliver osservò la struttura verso il quale la compagna era diretta senza però riuscire a distinguere nessun luccichio a causa della fitta nebbia che avvolgeva il campo di Quidditch. Kribja però sembrava convinta per cui decise di incitare la ragazza.*

    Forza Kribja!

    *Giunta a pochissimi metri dagli spalti in cui tutti la guardavano leggermente timorosi che si sfracellasse contro di loro la corvetta cambiò rotta direzionando il manico di scopa verso l’alto mentre sbottava sonoramente contro la propria tifoseria.*



    Dannazione vi sembra il caso di mettere un orologio d’oro proprio durante la partita? Stolti!!

    *Le parole urlate in modo adirate della ragazza giunsero anche all’orecchio del Cacciatore. A quanto pare aveva le avverse condizioni climatiche avevano ingannato anche la compagna che si era illusa di aver avvistato il Boccino d’oro mentre invece aveva visto solo il luccichio di un quadrante dorato.
    La Pluffa, nel frattempo era tornata nelle meno dei Grifondoro che, grazie ad Emily ripercorrevano metri di campo con decisione diretta verso gli anelli di Corvonero.*




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  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    *I Corvonero erano in vantaggio e, come le Grifondoro avevano già intuito precedentemente, la squadra blu-bronzo era decisamente forte. Ma 10 punti non sarebbero bastati per abbattere le leonesse che, pronte e determinate, erano riuscite a prendere possesso della pluffa. In particolare Emily, cacciatrice rosso-oro, dopo il fallito tentativo di poco prima, quando il portiere Corvonero, Elisabeth, aveva parato il suo lancio. Nonostante quello, però, la squadra aveva incoraggiato Banks e, lo stesso il pubblico che, con un sonoro applauso, aveva infuso forza e determinazione nella ragazza. La giovane grifa, in quel momento, dopo aver sottratto la pluffa agli avversari, la strinse forte a sé e, come se esistesse solo quella palla di cuoio al mondo, la protesse e, con gli occhi stretti a fessura, si diresse verso gli anelli avversari. Con la coda dell’occhio si accorse di un cacciatore ella casa di Tosca che le stava alle calcagna. Questa volta non si sarebbe fatta prendere e, con una finta, virò il manico verso il basso, mente il corvetto continuò a volare dritto, non riuscendo a svoltare in tempo.*



    Prova a prendermi adesso!

    *Sorrise e, visibilmente soddisfatta, strinse la pluffa nella mano destra e ritornò sui suoi passi. Alzò lo sguardo al cielo solo per un secondo e, fece in tempo ad accorgersi di due bolidi impazziti che svolazzavano per il campo. Uno di quelli si diresse verso gli anelli rosso-oro e, intento a proseguire la sua traiettoria, quasi fece cadere le due cacciatrici dalle scope. Fortunatamente, le sue compagne riuscirono a scansare quelle palle d’acciaio, ormai incontrollabili. Non voleva farsi distrarre dal suo obbiettivo, ma non potè non voltarsi quando quello si diresse proprio verso il portiere della sua squadra. Quello sembrava davvero a disagio, virando a destra e sinistra per evitare di essere disarcionato. Proprio quando svoltò a destra, il bolide, come se avesse capito le intenzioni del suo compagno, lo seguì.*



    Oh no, speriamo non lo colpisca, come faremo senza un portiere di riserva.

    *Pensò tra sé e sé la quindicenne, avrebbe voluto controllare lo stato del suo compagno, ma un’imprevisto lungo la strada la costrinse a distogliere l’attenzione. Un altro bolide, ancora più impazzito si diresse verso gli anelli Corvonero. Il portiere e i cacciatori blu-bronzo, proprio come la giovane cacciatrice rosso-oro, erano nelle prossimità di quella parte del campo. La ragazzina strinse ancora più forte la pluffa; non avrebbe voluto perderla mentre sarebbe stata costretta a difendersi da quella palla d’acciaio.*

    E adesso cosa faccio? Il bolide è proprio lì. Potrei approfittarne mentre il portiere avversario è impegnato a difendersi, ma rischierei di essere colpita e potrei perdere la pluffa e regalare altri punti ai Corvi.

    *Continuavano a frullarle quei pensieri nella mente. Non sapeva come comportarsi? Avrebbe dovuto rischiare o ritirarsi e mettersi al sicuro? Si voltò in cerca delle sue compagne proprio dietro di lei. Incrociò gli occhi di Marina che, scuotendo leggermente la testa, la incitò a farsi indietro. Così Emily virò verso il basso e stava per ritornare nella sua parte del campo, quando si ritrovò due cacciatori blu-bronzo a sbarrarle la strada. Presa contro piede, la ragazza rimase interdetta e si bloccò non sapendo cosa fare. Ma, proprio inquietanti quel momento, una possibilità si fece avanti; Gianna, altra cacciatrice rosso-oro volo sopra le teste dei giovani e, si affiancò alla sua compagna.*

    Ok, ora o mai più!

    *Alzò il braccio e puntò la palla verso la sua compagna. La palla di cuoio roteò fino alle mani dell’altra cacciatrice che, svoltò e si diresse verso i loro anelli.*

    Eh, mi dispiace.



    *Fece spallucce verso i due avversari che, ancora stupiti dalla rapidità dell’azione, rimasero intontiti a guardare la scopa di Fields volare via. Trattenne a stento un sorriso e, determinata come non mai, seguì lassa compagna. Chissà il portiere della squadra come se l’era cavata con quel bolide fellone.*


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  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Certificato

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 2966
       
       

    *La nebbia circondava ormai tutto il campo e di conseguenza c'era una visibilità davvero scarsa delle quattro pale e degli anelli. I Corvonero avevano uno svantaggio in quanto il loro capitano Elena, non aveva potuto prendere parte all'incontro per uno slogamento al posto, proprio poco prima di quest'ultimo. Elena era il pilastro della squadra e senza di lei si sentivano tutti un po' spaesati, anche se erano comunque preparati a dovere.La partita si stava già rivelando impegnativa e piena di azioni da entrambe le parti. Inizialmente I Grifondoro li avevamo messi un po' in difficoltà visto l'evidente affiatamento tra le cacciatrici Marina Lightwood ed Emily Banks, ma Elizabeth si era dimostrata un eccellente portiere, nonostante questo fosse il suo esordio, riuscendo ad arginare alcuni attacchi da parte degli avversari. Oliver, che continuava a migliorare sempre di più, approfittò di una fortunata ripartenza per segnare portando i Corvonero in vantaggio, mentre Kribja perlustrava invano il cielo alla ricerca del boccino. Concludere una partita così importante in breve tempo sarebbe stato l'ideale, ma con quella fastidiosa nebbia il boccino era quasi impossibile da individuare, quindi avrebbero dovuto combattere ancora per molto.*



    *La pluffa era per un attimo sparita dalla vista dei giocatori, per poi riapparire in mano alla cacciatrice Grifondoro Emily Banks, che non sembrava assolutamente intenzionata a lasciarla andare. La ragazza correva come una saetta per il campo, cercando di superare i cacciatori bronzo-blu, che erano arretrati in difesa per cercare di proteggere gli anelli. Angela però non seguì il confronto con attenzione, visto che aveva notato dei momenti nelle retroguardie dei battitori avversari, che erano stati trascurati dai compagni, ma potevano essere un notevole pericolo per la squadra. I bolidi infatti si stavano muovendo in modo strano, forse cercando di riscaldarsi perché intorpiditi dal freddo e i Grifondoro avevano probabilmente intenzione di approfittarne. Come volevasi dimostrare infatti i battitori avversari cercarono di deviare il movimento casuale dei bolidi verso la metà campo dei corvonero, ma qualcosa andò storto, visto che solo uno dei bolidi scattò verso i corvi, mentre l'altro sfrecciò dal lato opposto del campo, verso gli anelli di Grifondoro*



    Oh no, devo assolutamente fermarlo!

    *Pensò Angela studiando il movimento del bolide, che si avvicinava sempre di più verso i suoi compagni di squadra. Era in leggero ritardo visto che la palla aveva già iniziato la sua corsa, ma se avesse accelerato sarebbe riuscita a raggiungerlo o perlomeno a indirizzarlo verso di lei.
    Spinse di più sulla sua scopa, che nonostante fosse di un modello non esattamente nuovo le aveva sempre portato grandi soddisfazioni e cercò di aumentare la sua velocità. Accelerò sempre di più,nonostante le raffiche di vento cercassero di sballottarla, il suo unico obiettivo ora era riuscire a respingere quel bolide e salvare la squadra. In un ultimo disperato slancio riuscì ad avvicinarsi alla palla scura, che decise di cambiare obiettivo puntandola e colpendo la parte inferiore del suo manico si scopa. Angela sentì che la scopa stava pian piano scivolando e se il bolide continuava ad attaccare sarebbe sicuramente caduta, per fortuna però non era sola, l'altra battitrice della squadra Serenity Hunter, si era avvicinata tendendosi però a una distanza di sicurezza, quanto bastava per far allarmare il bolide senza però che scattasse, una frazione di secondo che però bastö ad Angela per riuscire a recuperare l'equilibrio e assestare un poderoso colpo a bolide vagante, spendendolo il più lontano possibile. Il lavoro di squadra come al solito aveva funzionato, ma non c'era tempo per rilassarsi perché, mentre tutti erano impegnati a scappare dai bolidi, Emily Banks si era appropriata della pluffa e stava volando verso gli anelli*

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  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2383
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Purtroppo le cose non andavano bene per la squadra rosso-oro. Il Cacciatore Oliver Zampini aveva portato la sua squadra in vantaggio centrando l'anello che doveva essere protetto dal portiere di Grifondoro che però non riuscì a difendere il risultato. Le ragazze nonostante un primo momento di scoraggiamento non si davano per vinte e partirono alla carica. Il tempo non accennava a migliorare e la nebbia sembrava farsi più fitta man mano che il tempo passava. Bolidi vaganti si aggiravano nel campo minacciando di colpire chiunque! Dopo il tiro andato a segno da parte dei Corvonero, la Pluffa era saldamente stretta sotto al braccio di Gianna che si dirigeva verso gli anelli avversari affiancata da Marina e Emily, pronte a dare sostegno all'amica se ne avesse avuto bisogno. Le priorità del momento erano due: riportare la partita in parità e, cosa ancor più importante, evitare di essere disarcionate da qualche Bolide vagante. Sarebbe stata una cosa veramente tragica per le leonesse perdere un membro della squadra quando erano ancora in svantaggio. Proprio mentre quei pensieri le passavano per la testa, le ragazze si accorse che qualcosa di stano stava per accadere. Due Bolidi si diressero, come se si fossero messi d'accordo, verso i portieri di entrambe le squadre. Emily osservò scattare la Battitrice di Corvonero verso il portiere e, anche se era in ritardo rispetto al bolide, riusci miracolosamente a salvare la compagna evitando una tragica fine. Doveva ammettere che era stata molto brava e agile; aveva rischiato di cadere dalla scopa per la velocità ma ciò non sembrava importarle, la sua priorità era salvare il portiere ed era proprio quello che aveva fatto. Fatto diverso era per il portiere rosso-oro. Gianna continuava a volare verso gli anelli mentre Emily affiancò Marina urlando:*

    Un Bolide sta per centrare in pieno il portiere! Devo correre ad avvertirla e sperare che lo eviti o che una delle nostre Battitrici la salvi!

    * Senza aspettare alcuna risposta da parte del vice-capitano, sfrecciò a tutta velocità nel senso opposto del campo. Intanto senti in lontananza Marina urlare alle Battitrici:*

    Kaycee, Kathlyn impedite al Bolide di colpire il portiere, SALVATELAA!

    * Ma purtroppo le ragazze erano addirittura dietro la Banks e non avrebbero potuto mai fare in tempo ad arrivare e respingere con le loro mazze il Bolide. La Cacciatrice si abbassò sulla scopa cercando di prendere tutta la velocità che poteva darle ma si rese conto che mai sarebbe arrivata in tempo così in un ultimo tentativo disperato disse urlando al portiere:*

    Attenta al Bolide, abbassati pres….

    * Non fece in tempo a finire la frase che ciò che poco prima si era prefissata di non far capitare era successo sotto gli occhi esterrefatti dell'intera squadra e di tutti i tifosi. Il Portiere fu colpito in pieno dal Bolide e precipitò rovinosamente al suolo priva di conoscenza!*




    *Un silenzio tombale cadde nel campo. Nessuno osava parlare, tutti trattenevano il fiato sperando che la ragazza non si fosse fatta male! Emily si fermò incapace di dire o fare qualcosa, quando venne affiancata da Jane, il loro capitano.*

    Santo cielo no!

    * Disse portandosi una mano sulla bocca per poi scendere vicino alla ragazza che intanto veniva soccorsa per sapere delle sue condizioni. Dopo pochissimo alzò in alto un pollice verso le sue compagne per far capire che non era grave. Tutti tirarono un sospiro di sollievo mentre tutti i presenti sugli spalti accompagnavano l'uscita del portiere con un applauso di incoraggiamento. Un gesto molto significativo e sportivo anche da parte dei tifosi Corvonero. Emily raggiunse Jane che aveva preso quota ed era ritornata alla posizione di poco prima. Si accorse che la Cacciatrice era un po' scossa e si affrettò a dirle:*

    Emily non è colpa tua! Non potevi farci assolutamente nulla, ma la partita non è finita chiaro?! Forza ragazze, dobbiamo farci coraggio e vincere anche per la nostra amica!

    * Il discorso del loro capitano sembrò risollevare gli stati d'animo di tutte! Emily annuì e schizzo in tutta fretta verso Marina e Gianna che aveva ancora la Pluffa tra le mani. *

    Il capitano ha ragione ragazze, mettiamocela tutta!



    * Le tre ripartirono più cariche e determinate di prima verso gli anelli avversari. I Cercatori Corvonero cercavano in tutti i modi di prendere la Pluffa ma nulla poteva fermare le tre leonesse che con passaggi rapidi di Pluffa riuscirono a ingannare tutte le Cacciatrici. Tra loro e gli anelli c'era ora solo il portiere. Emily, alla quale Gianna aveva passato poco prima la Pluffa, vide la mora scattare in avanti e, capendo ciò che voleva fare, urlò:*

    Gianna pensaci tu!

    * La Fields era scattata alla destra del portiere che stava guardando in tutt'altra direzione, non accorgendosi del movimento strategico della ragazza. Prese con sicurezza la Pluffa e, prendendo bene la mira, lanciò la Pluffa nell'anello sinistro segnando cosi il goal del pareggio!*



    * I tifosi Grifondoro esplosero in urla e applausi dedicati alla Cacciatrice che levò in alto le braccia in segno di esultanza mentre veniva raggiunta dalle amiche di squadra che la strinsero in un abbraccio sorridendo. Quel goal era proprio ciò che serviva alla squadra dopo quello che era appena successo. Erano solo in parità ma tutte ne erano felici. *



    * Ma non appena il momento di felicità passò, una domanda che tutte si facevano venne posta dalla Gianna:*

    E ora? Chi prenderà il posto del portiere?

    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Charlotte_Mills


  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Certificato

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 2966
       
       

    *Lo sguardo di tutti era piombato a terra insieme al portiere rosso-oro. Non importava di che squadra fosse il giocatore, ogni persona nello stadio tacque e il gioco sembrò paralizzarsi.*



    *Non era bastato l'avvertimento delle Cacciatrici Grifondoro urlato a pieni polmoni da Gianna, il portiere non riuscì ad evitare il bolide fellone e fu presa in pieno dalla sfera di ferro.
    Elena che si trovava a terra fece per avvicinarsi alla giocatrice caduta, ma si fermò vedendo i soccorritori correre verso di lei. In pochi istanti il ricordo tornò alla partita precedente.*

    [INIZIO FLASH BACK]


    *La nebbia fitta e la pioggia inzuppavano ogni cosa e ormai il suo campo visivo si era ridotto a lei, la pluffa e i cacciatori in campo. Non si accorse del movimento irregolare dei bolidi, delle urla dei tifosi e del gravoso compito delle battitrici, fino a che non sentì lo stadio fermarsi. Si voltò repentina per quanto il manico di scopa glielo permettesse e guardò dove lo sguardo di chi era vicino a lei si era concentrato, vedendo una figura avvolta nella divisa blu a terra ed un'altra avvicinarglisi a tutta velocità.*

    No, Serenity...



    *Non urlò, non comprese immediatamente che cosa fosse successo, ma vide lo sguardo sgomento del battitore Tassorosso poco distante da lei: sembrava colpevole. La figura accorsa in aiuto di Serenity era Kribja,lo sguardo da falco della squadra. I soccorritori arrivarono subito, ma prima che giungessero da lei coprendone la visuale, Serenity riuscì ad alzare un pollice in alto; per fortuna sembrava ancora cosciente ed in grado di segnalare ai compagni di stare bene.
    Dopo lo sgomento, dopo non aver provato nulla e dopo il silenzio dello stadio, questo sembrò rianimarsi e la rabbia che Elena sentiva montare dentro si riversò in tutto lo stadio.*

    Smith! Cos'è successo? Perché non fischi il time-out un giocatore è a terra!

    *Gridò feroce rivolta all'arbitro. Chiedeva un time-out e un cambio. Stoico invece l'arbitro fece proseguire il gioco. A nulla servirono i suoi urli e la sua indignazione. Tornò dalla squadra con un giocatore in meno, ma decisa a battersi con le unghie pur di dimostrare di che pasta fossero fatti i Corvonero.*

    [FINE FLASHBACK]


    *In quella stessa giornata che aveva appena ricordato alla fine della partita anche Kribja era caduta dal suo manico di scopa per colpa di un bolide e la partita era finita in un tripudio giallo-nero, con Hattori che stringeva tra le mai il boccino. Per fortuna che in quel momento a partita finita aveva finalmente potuto sincerarsi dellao stato di salute delle sue amiche.
    Chi l'avrebbe detto che soltanto il mese dopo lei stessa avrebbe fatto la stessa sgradevole esperienza. Per fortuna l'altezza era minore ed era riuscita miracolosamente ad evitare impatti con un bolide, ma il senso di vuoto della caduta era un ricordo costante e fastidioso. Il gioco riprese mentre il portiere veniva salutato con un caloroso applauso dalla folla. Le Cacciatrici Grifondoro più agguerrite che mai, in possesso di Pluffa, riuscirono in pochi secondi a segnare, portando il gioco sul 10 a 10.*



    *Serenity planò in quel momento vicino ad Elena, dopo aver inseguito un bolide. La Pluffa era in mano ai Cacciatori blu-bronzo.
    Bastò loro uno sguardo per intendersi. Serenity levò un braccio in alto ondeggiando la mazza.*

    TIME-OUT!

    *Gridò a squarcia gola facendo udire la sua voce nel trambusto generale che aveva invaso lo stadio. I rivali erano senza portiere e loro non volevano approfittare della caduta di un giocatore per vincere la partita. L'arbitro unì le mani nel tipico segnale della pausa e soffiò nel fischietto, permettendo questa volta ai giocatori di riprendere il fiato.*



    *I Corvonero si avvicinarono alla panchina, dove erano riunite le riserve.Quella pausa sarebbe servita a tutti per tirare un sospiro di sollievo, agli avversari per sistemare come possibile la situazione e a loro per rivedere la strategia.
    Elena non disse nulla, ma affidò la parola al suo Vice-Capitano, che in quella partita aveva il pieno controllo della situazione. Serenity analizzò la situazione con la solita calma e razionalità.
    Avevano bisogno di spiazzare un po gli avversari nell'attacco. Qui entrava in gioco il loro piccolo asso nella manica. Una vecchia new-entry nel gioco: Jack Turbin. Il ragazzo era svelto e veloce nelle decisioni e non era nuovo al Quidditch.
    Elena era rimasta piacevolmente sorpresa nel vederlo arrivare alle selezioni per il ruolo da Cacciatore, quando negli anni precedenti aveva giocato come battitore. Aveva però fin da subito dimostrato la sua abilità adattandosi perfettamente ad ogni schema utilizzato.
    Il giovane Oliver Zambini sarebbe rimasto in panchina per far posto allo studente veterano. Non era una punizione, Oliver aveva giocato in maniera ineguagliabile segnando immediatamente il primo gol della partita. In quel momento però avevano bisogno di essere imprevedibili e Jack ne era l'incarnazione.
    Al termine della pausa tutti i giocatori salirono nuovamente sulle loro scope.*



    Forza ragazzi! State andando alla grande continuate così!

    *Urlò loro Elena incitandoli e sedendosi accanto a Oliver e Lavinia in panchina con lei. Nella squadra Grifondoro solo due giocatrici si posizionarono al centro del campo dove l'arbitro attendeva con la Pluffa in mano: Gianna ed Emily. Il vice-caitano Marina si avviò infatti verso gli anelli. Elena non dubitava del fatto che per lei fosse stata una decisione sofferta, ma era molto meglio che non avere nessuno alla guardia delle porte. L'ovale rosso sarebbe tornato subito in mano dei Corvonero che avevano chiesto il time-out dopo il punto segnato da Gianna. La gara era ancora aperta alle novità e tutto poteva succedere. Marina sarebbe stata messa alla prova molto presto.*

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  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    *La partita era giunta ad un pareggio 10-10, tutto grazie alla spettacolare azione di Gianna che, non facendosi distrarre dal recente fallo subito dal loro portiere, aveva tenuto la pluffa stretta tra le mani e, aveva centrato gli anelli avversari. In quel momento, però, nonostante non potesse negare la felicità nel vedere la sua squadra recuperare il vantaggio di 10 punti, il vice capitano Marina non poteva non pensare alla sua compagna di squadra colpita da un bolide impazzito e spedita urgentemente in infermeria. Nel frattempo i Corvi, reduci dal goal sensazionale della cacciatrice di Grifondoro, avevano chiesto un time-out durante il quale il loro capitano effettuò una sostituzione: Jack Turbin al posto di Oliver Zambini. Ciò preoccupò la grifa; Jack era molto più esperto dell’altro ragazzo e, con gli anelli incustoditi, la squadra Grifondoro sarebbe stata facile preda degli avversari. Approfittando di quel momento di pausa, la Lightwood si avvicinò alle sue compagne, tutte riunite in cerchio, e si schiarì la voce.*

    Ragazze, adesso abbiamo un bel problema. Abbiamo due opzioni, sacrificare una di noi e metterla alla custodia degli anelli, oppure lasciare la porta incustodita e continuare il gioco.

    *La voce alquanto abbattuta del loro vice capitano non contribuì a migliorare l’umore della squadra, afflitta non solo per la situazione in campo, ma anche perchè preoccupate dello stato di salute della loro compagna. A prendere parola fu il loro capitano, Jane Casterwill, l’unica ad aver visto come stava il loro portiere.*

    Ci tengo a rassicurarvi che la nostra amica sta bene ed è in buone mani. Però lei non vorrebbe che stessimo qui a piangerci addosso, mentre i Corvi si preparano ad attaccare. Ci vorrebbe più grintose di prima, ed è cosi che vi voglio vedere anche io.

    *Le parole di Jane sorbirono l’effetto sperato; la squadra era visibilmente carica, i loro volti distesi e determinati. Era strano come poche parole riuscissero a risollevare l’animo delle persone! Quella frase colpì anche Marina che, con le idee finalmente chiare, prese una decisione che avrebbe svoltato la partita.*

    Ok, vado io in porta. Jane, lo sai che posso cavarmela. E poi, abbiamo Emily e Gianna che possono fare a meno di me, sono stupefacenti. Dammi il permesso di prendere posto davanti agli anelli e, battiamo questi corvi starnazzanti.

    *La squadra rimase sorpresa dalla decisione di Marina, molto più di quanto lei si sarebbe aspettata. Sapevano quanto ci tenesse al suo ruolo, il ruolo di cacciatrice, abilità ereditata dalla madre che non aveva mai avuto la possibilità di conoscere. Ma essere parte di una quadra significa anche sacrificare se stessi per il bene del team; ed era proprio quello che aveva deciso la grifa, rinunciare al suo posto da cacciatrice per posizionarsi dinanzi agli anelli.*



    *Jane con un cenno del capo acconsentì alla richiesta della giovane che, legati i suoi capelli in una stretta coda, svoltò il suo manico e si posizionò nell’area opposta del campo, pronta ad accogliere qualsiasi membro della squadra blu-bronzo si sarebbe avvicinato. Le tribune rosso-oro accolsero la decisione della ragazza con un sonoro applauso, cosa che riempì di orgoglio la diciassettenne e alleggerì quella sensazione in mezzo al petto che aveva provato quando aveva abbandonato il suo posto al centro del campo.*



    E adesso si comincia!

    *La partita ricominciò con la pluffa nelle mani della squadra avversaria che, decisi a recuperare il vantaggio, continuavano a scambiarsi la palla di cuoio per disorientare le due cacciatrici rosso-oro. Nel frattempo le loro battitrici, Kaycee e Kathlyn, aguzzarono la vista pronte ad intervenire nel caso qualche altro bolide avesse tentato di colpire i giocatori della squadra. Fortunatamente, nonostante i bolidi fossero rognosi di per sé, la situazione era stabile e nulla sembrava far capire che quelle palle di acciaio impazzissero di nuovo.*

    Entrambe le squadre sembrano determinate a vincere. Ma, per ora, nessuna delle due è riuscita a prevalere...

    *Più in alto, però, tra le spesse nuvole nere che scurivano il campo ovale, una giocatrice in divisa rosso scarlatto sfrecciò in avanti.*



    aspettate un attimo... ma quello non era il Boccino?

    *Un mormorio percorse gli spalti, mentre la cercatrice di Grifondoro, che lo aveva adocchiato prima dell’avversaria, si tuffò in picchiata dietro quella scia d'oro. Concentrata, vedeva la pallina rotonda che ad ali spiegate risaliva davanti a lei; allora diede un'accelerata potente per riuscire ad avvicinarsi sempre di più. All’ultimo minuto la piccola palla si tuffò verso il basso, ma questo non disorientò la Casterwill che, decisa a prendere quel minuscolo pezzo d’oro, puntò in direzione del centro del campo, scansando i giocatori che le capitavano davanti, e riprese a seguirla.*

    Non ti lascerò scappare, non oggi.



    *Mormorò a denti stretti la ragazza, mentre allungava una mano in direzione del boccino. La cercatrice avversaria l’avrebbe seguita oppure avrebbe deciso di prendere un’altra direzione e tentato di prendere prima quella piccola pallina d’oro?*


    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Charlotte_Mills


  • Chicca_London

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 431
        Chicca_London
    Corvonero
       
       

    *Era una giornata nuvolosa la pioggia sembrava imminente , la nebbia fitta non facilitava la partita, dopo aver subito dei gol da parte dei Grifondoro finalmente la palla era nelle nostre mani. Chicca cercava con difficoltà di stare dietro ai suoi compagni ma alcuni bolidi le passarono vicino, molto vicino facendole perdere l’equilibrio per un istante. Vederli era un problema solo il rumore dei loro passaggi ti consentiva di sposarti in tempo. l'unica speranza era guardare di avvistare il boccino cosi da iutare anche la nostra cercatrice anche essa in difficoltà. *



    *La squadra del Corvonero ce la stava mettendo tutta , Chicca si avvicinò al suo compagno jack Turbin che con destrezza per tutta la partita, ha cercato di segnare qualche punto. E fino ad ora non mollava e non perdeva di vista la pluffa, Chicca Essendo libera senza avversarsi davanti, gli fece segno e il compagno con un lancio le passò la pluffa. La giovane Corvonero l'afferrò e con decisione si avvicinò a uno dei tre anelli, e con tutta la forza che aveva lanciò la palla verso l'anello di destra era praticamente dentro ,era quasi pronta ad esultare ma con destrezza il portiere del Grifondoro parò il tiro.*




    Santa pluffa però… Forza ragazzi non molliamo!





    * Chicca urlò con tutto il fiato che aveva ai suoi compagni, quel tempo non facilitiva le cose quello che ci voleva era il boccino, ma con quella nebbia non si riusciva a trovare. Solo un miracolo poteva aiutarci a vincere.*

  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 119
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Ancora una volta un bolide fellone era riuscito a disarcionare un giocatore rosso-oro, sotto gli occhi increduli delle giocatrici e dei tifosi. Questa volta fu il portiere che, non riuscendo a schivare il bolide in tempo, finì a terra. Per fortuna non aveva riportato gravi lesioni, ma tuttavia non era nelle condizioni per continuare a giocare la partita.
    Come era successo contro i Serpeverde, erano con un giocatore in meno rispetto gli avversari, senza neanche una riserva con cui sostituirla. Gli anelli dei Grifondoro erano completamente scoperti, senza un portiere che li proteggesse.
    Non sopportava quella situazione, quante volte ancora dovevano perdere una giocatrice? Perché le battitrici non l'avevano impedito? Era il loro ruolo e dovevano impedire che nessuna facesse la fine del portiere o quella di Helen nella partita contro i Serpeverde.
    Ma questa volta, si sentiva anche lei responsabile di quello che era successo alla propria compagna, se solo non fosse rimasta con le mani in mano e avesse avvisato in tempo il loro portiere, forse sarebbero ancora tutte e sette in sella alle scope. In quel momento le sembrava di rivivere la partita contro i Serpeverde, nella quale Helen era stata disarcionata da un bolide, cadendo a terra priva di sensi. *

    Inizio Flashback


    *Yasmine, dopo il colpo mancato con Marina, scelse la sua prossima vittima Helen. Le era praticamente addosso e, con uno sguardo al suo compagno, gli fece capire che era quello il momento opportuno per riprovare la loro tattica. Con un colpo ben piazzato e sicuramente molto più preciso di prima, Percy scagliò con violenza il Bolide verso Yasmine. Helen intanto, vedendo arrivare la sfera, la evitò sorridendo felice versò Percy come a voler dire “Ritenta ancora, sarai più fortunato!”. Il Bolide andò esattamente dove loro volevano e Yasmine, con un colpo perfetto, deviò il Bolide facendolo finire dritto verso Helen. Era impossibile per la povera Cacciatrice evitarlo, erano troppo vicine! Emily che stava seguendo l'azione sgranò gli occhi urlando:*

    Helen attentaaaaaa!

    * E così dicendo si portò una mano sulla bocca. Non appena Helen si voltò, guardò orripilata la scena, ma non ebbe il tempo di realizzare ciò che accadeva che il Bolide la colpì violentemente. La Cacciatrice venne scaraventata sui tendoni atterrando poi rovinosamente al suolo. Dagli spalti dei Grifondoro si levarono gride spaventate e preoccupate per lo stato di salute di Helen mentre i Serpeverde urlavano di gioia esultando e invocando in coro il nome di Percy e Yasmine. Tutte le giocatrici di Grifondoro si precipitarono preoccupate verso Helen che giaceva a terra aspettando l'arrivo di qualche infermiere. *

    Fine Flashback


    *Il ricordo le ritornò alla mente, e lo stava rivivendo proprio quel giorno, solamente che, quella in infermieria non era Helen, ma il loro portiere. Ma anche adesso, come aveva fatto anche in quella partita, non doveva lasciarsi abbattere e giocare fino all'ultimo. D'altronde era una Grifondoro e la determinazione non mancava sicuramente in lei, e tutte e sei avrebbero dimostrato ai corvi che anche in minoranza erano in grado di batterli. *

    Andiamo a battere questi corvi!

    *Esclamò Emily con un misto di entusiasmo e rabbia contenuta, dando una pacca di incoraggiamento alla sua compagna Gianna. Erano rimaste solo loro due contro i cacciatori avversari, due contro tre. Lo svantaggio non le spaventava, erano Grifondoro e accettavano qualsiasi sfida come quella, dimostrando che le migliori erano loro.
    Dopo il piccolo break concesso dall'arbitro, la partita riprese, con la Pluffa in possesso dei Corvonero, che in poco tempo guadagnarono terreno entrando nel mirino di Emily e Gianna. Gli avversari però, dimostravano grandi abilità con lanci precisi tra di loro e acrobazie confondendo le cacciatrici rosso-oro, le quali non avrebbero permesso agli avversari di vincere tanto facilmente... bastò un'occhiata tra di loro e subito partirono all'attacco, per impossessarsi della Pluffa.
    Beatrix volava sicura in sella alla sua scopa, con la palla di cuoio stretta a sé, e trovandosi alle calcagna Gianna, fu costretta a lanciare la Pluffa alla sua compagna Chicca, proprio come volevano le due Grifondoro. Infatti Emily mantenendo la presa sulla sua Nimbus 2000, sfrecciò a grande velocità verso la cacciatrice avversaria, e con una semplice manovra, si parò davanti a Chicca, afferanndo al volo la Pluffa che Beatrix aveva lanciato alla compagna. *

    Grazie Beatrix lanciò perfetto!

    *Esclamò Emily soddisfatta, sfrecciando subito dopo verso gli anelli avversari. Nonostante fossero solo in due, riuscirono a tenere testa agli avversari, che con passaggi rapidi e precisi riuscirono ad ingannare tutte le cacciattrici. La Pluffa continuava ad essere in possesso di Gianna che riuscì a seminare Beatrix ormai alle calcagna, passando la Pluffa ed Emily, che sfrecciò dritta verso gli anelli avversari protetti da Elisabeth. Aveva completamente via libera: non c'era nessun cacciatore, solo lei e il portiere. Non era riuscita a segnare una volta, ma ora non doveva commettere lo stesso errore. Era ormai in zona di tiro e ciò che vedeva davanti a lei erano solo i tre anelli. Prese con sicurezza la Pluffa e, prendendo bene la mira, lanciò l'ovale nell'anello centrale. Elisabeth non riuscì a parare il colpo e la Pluffa volò all'interno dell'anello mirato da Emily. Metà stadio di Quidditch esplose in grida di esultanza per il tiro messo a segno dalla giovane Grifondoro, insieme a loro anche le sue compagne di squadra, che la strinsero in un abbraccio sorridendo e unendosi alle gioie dei tifosi. In pochissimo tempo si erano portate in vantaggio e dimostrando ai corvi tutte loro capacità anche in minoranza. I Grifodnoro non si abbattono molto facilmente.
    Erano solo all'inizio della partita e dovevano sperare che Jane riuscisse ad afferrare il Boccino per portare a casa la vittoria.
    Lavorare insieme significa vincere insieme. Ed era quello che avrebbero fatto.*


    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Charlotte_Mills


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Un vecchio detto scozzese diceva “se esiste qualcosa di peggiore del brutto tempo, è indossare i vestiti sbagliati”, e come al solito le antiche credenze non sbagliavano mai.
    Se nella partita di Settembre, che aveva visto sfidarsi i Grifondoro contro i Serpeverde il cielo sopra la scuola di magia era accompagnato da nuvolette, nella seconda e terza partita dell’Hogwarts Quidditch Cup 2017, in cui erano i Corvonero ad affrontare rispettivamente i Tassorosso e poi i Grifondoro, il clima non era stato per nulla clemente, bensì completamente avverso. La seconda competizione aveva avuto come cornice una battente e gelida pioggia, mentre in quella che si giocava ora a Dicembre fitti banchi di nebbia erano calati sul campo di gioco ovale rendendo fin troppo difficile il compito delle Cercatrici: scovare il Boccino d’oro, la sfera più veloce e scaltra tra le tre tipologie in gioco.*



    *L’odore di neve era quasi tangibile nell'aria gelata e, nonostante sotto la solita divisa di Quidditch i giocatori avessero optato per indumenti pesanti a discapito della leggerezza, il freddo riusciva a penetrare nelle ossa. Soprattutto perché per scaldarsi le Cercatrici cercavano di stare in movimento il più possibile ma, di contro parte, l’aria fredda sferzava sulle parti scoperte congelandole.
    Le punta delle mani avvolte intorno all’aerodinamico manico di scopa in frassino di Kribja Armstrong si erano congelate già nei primi minuti di gioco e a nulla erano serviti quei mezzi guanti che, oltre ad aumentare l’attrito con il materiale della cavalcatura dovevano tener calda la giocatrice. Il tiro al bersaglio con i bolidi che aveva subito dopo il fischio di inizio, inoltre, non avevano reso le cose facili alla diciassettenne che si era dovuta concentrare sullo schivare le palle di ferro indirizzatele contro dalle Battitrici di Grifondoro, invece che sul Boccino. Fortunatamente ci aveva pensato la sua squadra a liberarla inconsciamente da quella tattica poco lecita ma arguta degli avversari costringendoli a deviare la traiettoria dei Bolide verso gli altri giocatori che si erano portati in vantaggio.*

    Dannazione vi sembra il caso di mettere un orologio d’oro proprio durante la partita? Stolti!

    *Aveva urlato la Cercatrice adirata poco dopo la splendida e complicata azione che aveva portato la sua squadra in vantaggio verso la proprio tifoseria. Il motivo di tanta ira era causato da una svista che aveva accecato Kribja che credeva di aver visto il Boccino d’oro svolazzare tra gli spalti che portavano i colori della sua squadra, proprio mentre Oliver lanciava la Pluffa oltre gli anelli difesi dal portiere di Grifondoro. Dopo essersi assicurata che Jane fosse ben lontana, forse intenta a incitare i compagni, era schizzata verso il luccichio dorato che stranamente si muoveva più lentamente del solito.*



    *La Armstong non bado a quel particolare presa com'era dalla foga di voler chiudere velocemente la competizione del giorno almeno finché, avvicinandosi ai Corvonero timorosi che la ragazza si schiantasse contro di loro, si rese conto che la scia attribuita erroneamente alla sferetta alata era invece causata dal riflesso di un orologio dorato al polso di un ragazzo ben imbacuccato contro il freddo. Kribja fu costretta al dietrofront ma non risparmio parole amare contro il giovane.*

    Accidenti con questa nebbia non si riesce a distinguere nulla! Non si vede ad un palmo dal naso, come faccio ad avvistare il Boccino?

    *Pensò tra se e se la giovane perlustrando il campo alla ricerca della Cercatrice di Grifondoro Jane Casterwill. Si era ripromessa di seguire attentamente ogni mossa dell’amica, che in quel momento era sua rivale, vista la grande esperienza che ella aveva. Jane rivestiva il ruolo di Cercatrice da molto più tempo di Kribja, aveva avuto modo di sfidare avversari decisamente bravi imparando tutti i trucchi ed, in più, aveva una naturale propensione per il volo.
    Kribja conosceva Jane da svariato tempo, considerato che avevano messo piede ad Hogwarts il medesimo anno, ma solo dopo aveva cominciato a legarsi veramente alla ragazza. Lei spesso appariva misteriosa, con quel perenne velo di malinconia che le velava gli occhi e l’aria diffidente nei confronti di chi poco la conosceva. In realtà era stata proprio Jane a spingere Kribja ad inforcare il manico di scopa per sostenere i provini come Cercatrice della sua squadra ma molto probabilmente neppure ne era consapevole. Tutto era cominciato qualche anno prima quando Kribja si era ritrovata assieme alla Castewill e all'altra simpatica Grifondoro Emily proprio nell'ovale di gioco durante un apatico pomeriggio primaverile. Kribja si era posizionata sugli alti spalti a seguire ed incitare le due ragazze che volavano allegre nel cielo terso trasmettendole una grande armonia. Erano fiere e leste a cavallo delle loro scope mentre si lanciavano la Pluffa rincorrendosi a vicenda sfrecciando in aria, senza però partecipare attivamente al gioco. Mentre la Banks si era rivelata sin da subito allegra e gioviale, Jane seppure accomodante e gentile sembrava essere più schiva ma, senza ombra di dubbio, le sue capacità avevano spinto Kribja a nutrire una grande ammirazione nei suoi confronti. Prendendo esempio dall’amica aveva cominciato ad allenarsi duramente in ogni momento libero, nascosta ad occhi indiscreti, finché non venne il momento di mostrare la sua abilità al Capitano della squadra di Corvonero.
    In quel modo era divenuta Cercatrice e durante la terza partita dell’Hogwarts Quidditch Cup si ritrovava ad affrontare colei il quale era divenuta il suo esempio da seguire nonché grande amica. Si perché con il tempo Jane si era sciolta con Kribja dimostrandosi finalmente per la magnifica ed eccezionale persona che era.*

    Ehi Baby Jane avvisami se vedi il Boccino!

    *La punzecchiò la Cercatrice passandole accanto utilizzando per di più il soprannome che le aveva attribuito tempo addietro cercando di distrarla -e perché no!- metterla anche in lieve imbarazzo.
    La partita nel frattempo proseguiva scalpitante, mentre si alternavano azioni dei giocatori in campo ed il risultato dell’incontro era tornato ad essere in parità con 10 a 10. I Grifondoro avevano rimontato grazie a Gianna Fields che era riuscita a perforare la difesa del portiere di Corvonero Elisabeth Boleyn ristabbilizzando la situazione nel pareggio.*

    Non preoccuparti Elisabeth, non è successo nulla di irreparabile! Può capitare, il Quidditch è anche questo basta non deconcentrarsi.

    *Urlò Kribja in direzione della compagna di squadra mentre le si avvicinava osservando se nei paraggi degli anelli si stesse aggirando lo sfuggente Boccino. Dall’altra parte dell’ovale di gioco però sembrava che i Bolidi impazziti avessero dato qualche problema al portiere della squadra avversaria che aveva appena segnato.
    Serenity Hunter, con stretta tra le mani la mazza del Battitore, urlò a gran voce per farsi sentire dall’arbitro chiedendo un time-out forse per confrontarsi con il Capitano Elena Apefrizzola. Una volta che l’uomo concesse la pausa, Kribja sfruttò quel breve tempo in cui l’italiana diede indicazioni ai suoi giocatori, per scrutare le varie porzioni di campo da un’altra angolazione.
    Con un geniale cambio di strategia i Corvonero decisero di inserire l'esperto Jack Turbin al posto di Oliver Zambini, autore della prima rete della sua squadra. Il giovane Cacciatore non si scompose e lasciò subito spazio all’altro ragazzo.*

    Hai giocato una magnifica partita Oliver, bravo!

    *Esclamò Kribja inforcando la scopa, mentre l’uomo che arbitrava la partita incitava le squadre a tornare in aria essendo finito il time-out. La Cercatrice non conosceva quasi per nulla il nuovo Cacciatore, facevano si parte della stessa Casa, ma Jack era molto riservato e preferiva essere lasciato in pace piuttosto che partecipare alle conversazioni in Sala Comune. L’unica cosa di cui era certa erano le grandi capacità del giovane nel ruolo assegnatogli e che tempo prima era stato Prefetto. Per un momento Kribja si distrasse ad osservare il volto pallido e concentrato del ragazzo sul quale erano posti gli occhialini protettivi che nascondevano in parte gli occhi neri ma lasciavano scoperti il naso leggermente aquilino e gli zigomi appuntiti.

    La partita riprese e non ci fu ulteriore tempo per concentrarsi su altro in quanto la Pluffa era già in mano ai suoi compagni di squadra che lesti sfuggivano ai Bolidi incontrollabili. I banchi di goccioline d’acqua cristallizzati sospesi in aria rendevano ridotta la portata di visione a lungo raggio e Kribja immaginò che era così che si sentissero le persone miopi che tendevano a vedere sfocati gli oggetti a grande distanza. Ciò non era per nulla incoraggiante per la Cercatrice.
    Come non fu incoraggiante notare con la coda dell’occhio, Jane fare uno scatto veloce verso la parte alta del campo accovacciata sulla scopa con lo sguardo determinato in volto, mentre ciocche di capelli rossi le sfuggivano dalla cuffia che portava. Che fosse una finta o meno a Kribja non importò, per cui indirizzò il proprio manico di scopa nella medesima direzione nella quale si stava dirigendo la Grifondoro. Entrambe stavano cavalcando una Firebolt, una delle migliori scope in circolazione già da un po’ ormai, per cui non avrebbe potuto affidarsi all’accelerazione eccezionale ma solo sulle sue capacità. Mentre schivava abilmente Serenity senza cogliere le parole che la compagna Battitrice le stava dicendo, Kribja osservò oltre la traiettoria che la rivale stava seguendo ed individuò a fatica la scia dorata lasciata dal Boccino che con velocità cercava di far pendere le sue tracce.*



    *Appiattendosi meglio sul manico di frassino riuscì a raggiungere Jane ponendosi spalla a spalla con la ragazza.*

    Ti avevo detto ti avvisarmi!

    *Esclamò con difficoltà cercando di farle perdere la concentrazione idonea ma Jane non era stupida e, comprendendo la tattica della Corvonero la ignorò bellamente, proseguendo nella folle ricorsa alla sferetta alata. Con le spalle a pochi centimetri di distanza le due ragazze inseguivano la scia del Boccino d’oro curvando in maniera coordinata con l’oggetto magico senza però riuscire a raggiungere la vicinanza idonea per allungare la mano ed acciuffarlo. La Grifondoro provò il tutto e per tutto staccando l’arto dal manico e spingendosi oltre, Kribja invece non ci provò neppure visto che il distacco era troppo e non voleva perdere le stretta dalla cavalcatura sforzandolo al massimo per accelerare.*



    *Nel campo da gioco e sugli spalti, nel frattempo, nessuno sembrava essersi accorto dell’accesa competizione tra le ragazze continuando indisturbati a passarsi la Pluffa, evitare i Bolidi ed incitare i Cacciatori delle proprie squadre.
    Spostandosi ancora più in alto il freddo si intensifico e le Cacciatrici seguirono la sfera alata in quello che sembrava un vero e proprio muro di nebbia; per un attimo Kribja si aspetto di sbattervi contro con intensità invece si ritrovò solo il volto e le parti scoperte del corpo bagnate da un ghiacciato strato di acqua condensata.*



    Se il Boccino continua la sua ascesa ci troveremo a sbucare oltre le nuvole.

    *Pensò Kribja, sperando quasi che il suo pensiero si avverasse e finalmente la visione tornasse alla “normalità”. Purtroppo per le due giocatrici la situazione si fece ancora più critica. Le scope sembrava stessero decelerando a causa del ghiaccio che si formava tra i rametti nella parte finale delle due Firebolt, gli arti si intirizzirono sempre di più cominciando la prima fase dell’ipotermia, il fiato che usciva dalle bocche delle ragazze si congelava sin troppo rapidamente creano delle inesistenti nuvolette per poi andare ad intensificare il vapore acque che le circondava ma, al contempo, anche la sfera risentiva delle condizioni climatiche divenendo più lenta e seguendo una traiettoria meno lineare. Il Boccino cambio allora direzione e, con un grande sforzo ed una curvatura non indifferente guizzò verso il basso acquisendo velocità, le Cercatrici lo seguirono in picchiata ma tra le fitta nebbia e la riacquisita rapidità della sfera alata persero le tracce dorate.*

    Maledetta nebbia.

    *Mormorò la Corvonero notando che anche la scopa di Jane stava piano piano perdendo velocità segno che anche l’amica/rivale non intravedeva più il loro obbiettivo comune. Riscendendo piano verso il campo da gioco notò la labbra più scure di Jane, sicuramente a causa del freddo che le avvolgeva, avrebbe voluto dirle qualcosa, magari fare una battuta ma il suo cervello era troppo intirizzito per elaborare qualcosa di spiritoso. Spostando lo sguardo sull’azione di gioco e riuscendo finalmente a distinguere i compagni si rese conto che la situazione era mutata di nuovo: Emily si dirigeva spedita a cavallo della sua scopa verso gli anelli dei Corvonero stringendo sotto il braccio la palla in cuoio rosso, riuscendo inoltre ad aggirare la difesa di Elisabeth.

    20 a 10 per i Grifondoro che continuavano ad essere in vantaggio scatenando il senso di fiera rivalsa, per cui tutti ci si aspettavano che agissero in modo più deciso e sfrontato. D'altro canto però, anche i Corvonero erano agguerriti e non volevano che la partita terminasse come la precedente.
    Le urla della folla esultante inghiottirono quelle del capitano Elena Apefrizzola che cercava di dare ulteriori indicazioni oltre che a consolare il portiere demoralizzato dall'essersi lasciata sfuggire la Pluffa dalle mani. Gli animi si surriscaldarono velocemente e mentre il gioco riprendeva e le quattro Battitrici si impegnavano ad indirizzare i bolidi che sembravano imbizzarriti verso gli avversari, la palla di cuoio rossa viene acciuffata per la prima volta dal neo entrato Jack Turbin che, con sguardo deciso ma guardingo, sfrecciava sulla sua scopa evitando i Grifi con maestria.
    La volontà da parte del ragazzo di tornare a far parte del team dei Quidditch, era stato un buon colpo di fortuna per la squadra che poteva avvalersi di un Cacciatore abilissimo ma, soprattutto, esperto nel gioco dati i campionati a cui già aveva partecipato durante i primi anni ad Hogwarts. Erano bastate quindi, poche ore di allenamento per far si che Chicca, Beatrix, Oliver, Elena e Jack entrassero in sintonia tra loro ed eseguissero alla perfezione gli schemi messi a punto dal Capitano e dal Vice.

    La dimostrazione di quell'affiatamento la diede proprio il Cacciatore che, una volta ritrovatosi quasi accerchiato dalle esperte Cacciatrici di Grifondoro si esibì in un magnifico Reverse Pass ossia una complicata azione con cui Jack riuscì a lanciare la palla a Chicca facendola passare da sopra la propria spalla lasciando di stucco sia gli spettatori che gli avversari. La manovra era alquanto complicata soprattutto considerando che si sfrecciava a cavallo di una scopa ad una certa distanza dal suolo e quindi, essere precisi, diventava quasi impossibile.*



    *Impossibile o meno, Jack Turbin riuscì ad eseguire magistralmente la mossa lasciando libera di agire Chicca London che, afferrata la Pluffa direzionò la propria scopa verso gli anelli di Grifondoro, protetti da Marina,decisa a voler dimostrare il proprio valore e riportare la situazione in equilibrio. Purtroppo però nonostante la ragazza in difesa non fosse avvezza al ruolo di portiere, riuscì brillantemente a bloccare la Pluffa lanciata da Corvonero bloccando le grida di giubilo che stavano per sprigionarsi dagli spalti dei Corvetti.*

    Nulla da fare per Chicca London che non riesce a bucare la difesa del provvisorio Portiere Lightwood. E la partita riprende, sempre 20 a 10 per i Grifondoro.

    *Esclamò il cronista dalla sua postazione sgolandosi per narrare il susseguirsi di azioni continue dei giocatori. Poco più in alto, Kribja aveva seguito tutta l'azione sulla sua Firebolt esultando per il passaggio magistrale di Turbin ed afflosciandosi leggermente quando la Pluffa lanciata da Chicca era stata parata. Serviva un diversivo per smuovere la situazione di svantaggio dei Corvonero, ma soprattutto il Boccino d'oro doveva farsi nuovamente vedere.*


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