• Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1215
       
       

    Il paesaggio era una raccolta di sfumature rosse e verdi, anche se l’autunno era ormai quasi giunto alla sua fine. Elena avvertiva l’arrivo dell’aria invernale in ogni angolo del castello, dalla Sala Grande alla Torre di Astronomia, tutto indicava l’avvicinarsi della stagione fredda. Anche quel piccolo spiffero che giungeva dall’ampia finestre, superando gli spessi tendaggi per scompigliarle i capelli ribelli, era ormai gelido e presagiva però anche l’arrivo delle festività invernali. La mora non vedeva l’ora di festeggiare il Natale e di assaporare tutte le tradizioni di quel caloroso evento invernale e… Si! Anche assaggiare quei piccoli dolcetti che attendevano gli studenti alla fine della lezione. La professoressa Apefrizzola aspettava nell’aula, l’arrivo degli alunni per iniziare la sua seconda lezione di Aritmanzia. Quella mattinata sarebbe stata lunga e sofferta, perché avrebbero purtroppo trattato un argomento complesso che componeva una delle massime alla base della materia. Proprio per questo l’ex-Corvonero, aveva cercato un modo facile, veloce e appagante per concludere la lezione e far aguzzare l’ingegno ai suoi studenti una volta che fossero arrivati alla conclusione.

    *Speriamo che si presenti qualcuno!*

    Pensava però scherzando la docente, preoccupata dal grande livello tecnico che aveva utilizzato nella sua precedente esercitazione. Alcuni studenti, impacciati ma interessati alla materia, l’avevano anche cercata nel suo ufficio, chiedendo delucidazioni riguardo il quadro specchio legato alla propria data di nascita. Lei felice aveva risposto volentieri alle loro domande, pensando però di aver calcato troppo la mano in precedenza. Purtroppo l’Aritmanzia era una scienza contorta e lineare allo stesso tempo e soltanto con Intuito, Intelligenza e Ingegno si potevano ottenere dei buoni risultati.
    Alle 9 in punto l’insegnante tirò un sospiro di sollievo, vedendo gli studenti iniziare ad entrare in aula attraversando alla chetichella la porta socchiusa.

    “Buon giorno professoressa Apefrizzola”

    Dissero gli alunni delle varie casate entrando, mentre lei sorrideva loro con garbo. Non appena anche l’ultimo studente si fu sistemato Elena prese un bel respiro ed iniziò.

    "Buongiorno ragazzi, accomodatevi e benvenuti!
    Sono veramente felice di constatare che la difficile esercitazione dell’ultima volta non ha scoraggiato il vostro entusiasmo per la materia.
    Mi dispiace però anticiparvi che anche quella di oggi sarà una lezione estremamente teorica…”


    Un leggero brusio e qualche faccia rassegnata accolsero le sue parole, quindi la docente si sbrigò a precisare.

    ”… dopotutto vi ricordo che nell’Aritmanzia vale la regola delle tre I, chi se la ricorda?”

    Una bionda Grifondoro levò pronta la mano, anche se il suo sguardo sembrava estremamente contrariato pensando alla risposta che stava per dare.

    ”Le tre I sono: Intelligenza, Intuito e Ingegno. Ma la professoressa Moondlich ci aveva accennato che avremmo dovuto ricordare i significati di pochi numeri importanti…”

    Aggiunse poi speranzosa la giovane, indirizzando alla professoressa uno sguardo che richiedeva comprensione. La giovane professoressa ricordava ancora quanto fosse forte nelle menti degli studenti la tendenza continua verso la ricerca di scorciatoie nello studio. Purtroppo in Aritmanzia, come del resto in tutte le materie, se si volevano ottenere dei buoni risultati, ciò non era possibile e la docente si preparò ad infrangere le speranze della ragazza.

    ”Ottima risposta signorina Banks, 5 punti a Grifondoro. Come la mia collega Moondlich vi aveva anticipato, in questa materia è necessario ricordare il significato di alcuni numeri principali, ma nessun numero ha un significato univoco e determinato. La stessa sezione aurea che abbiamo visto lo scorso anno, o il quadro specchio visto nell’ultima esercitazione, hanno molteplici significati nascosti in un unico concetto. Purtroppo quindi non sarà sufficiente imparare soltanto un significato per ogni numero, ma è opportuno individuare i collegamenti tra i numeri ed ogni loro singola sfaccettatura.”

    Mentre parlava i volti dei suoi studenti si facevano man mano più cupi e rassegnati, però lei aveva lasciato una buona notizia a conclusione di quella introduzione e sorrise benevola ai ragazzi, giungendo le mani e spostandosi come suo solito di fronte alla cattedra.

    ”Non temete però, con pochi concetti chiave, sarà facile poi interpretare al meglio il volere dei numeri. Vi prego quindi di pazientare in queste prime lezioni e di apprendere nel miglior modo possibile le regole base della materia, in modo da poter avere un valido punto d’appoggio per il vostro sapere futuro.”

    Forse non era riuscita a convincere tutti i presenti nell’aula, ma sicuramente gli studenti d’ora in poi, avrebbero capito perché alcune lezioni teoriche erano strettamente necessarie prima di passare alla divinazione aritmantica vera e propria. Elena spaziò ancora un po’ con lo sguardo tra i banchi, volgendo ai ragazzi uno sorriso incoraggiante, e solo quando il volto di ogni studente fu volto verso la cattedra, continuò la spiegazione.

    ”Bene ragazzi oggi parleremo dei cosiddetti numeri primi gemelli, analizzando nel dettaglio alcuni tra i più importanti.”

    Con uno svolazzo contenuto della bacchetta, Elena fece comparire alcuni numeri alla lavagna.



    ”Con la precedente insegnante avrete sicuramente parlato delle piccole differenze tra i numeri pari e dispari, analizzandone forse qualcuno.”

    La professoressa a quelle parole notò subito una mano alzata nella classe e diede la parola al giovane Serpeverde che la levava in aria.

    ”Si, professoressa. Sappiamo che i numeri pari sono: femminili, passivi e negativi. Mentre i dispari sono: maschili, attivi e positivi. Inoltre abbiamo già analizzato il numero 1, che indica l’individualista, coraggioso e sicuro.”

    ”Perfetto signor Smith! 5 punti a Serpeverde!”

    Rispose allora la docente alle parole sicure del ragazzo e felice che la bravissima professoressa Moondlich avesse preparato i giovani in modo così eccellente.

    ”Oggi vorrei analizzare con voi parte dei numeri dispari, alcuni dei quali sono già visibili sulla lavagna. In particolar modo l’aspetto di quei numeri che nella matematica babbana vengono definiti come NUMERI PRIMI, ovvero quegli enti matematici che sono divisibili solo per se stessi e per 1. Questi numeri sono quasi sempre dei numeri positivi, tranne il caso del numero 2 che però analizzeremo soltanto più avanti.”

    Le piume dei ragazzi già si muovevano veloci e leggere sui fogli di pergamena annotando tutto ciò che lei stava spiegando loro. La docente continuò.

    ” In Aritmanzia esistono però dei casi particolari in cui i numeri primi vengono classificati come NUMERI PRIMI GEMELLI. Tali casi si hanno quando la differenza tra due numeri primi è 2. Un esempio sono i numeri 1 e 3, ma anche 3 e 5, 5 e 7, 11 e 13, e così via. Il primo a ipotizzare la presenza di questi numeri fu il grande Euclide nel 300 a.C..”



    Man mano che parlava i numeri alla lavagna iniziavano a ruotare fino a disporsi nelle coppie che aveva enunciato.

    ”Ovviamente, come la signorina Banks prima ricordava, in Aritmanzia i numeri importanti sono pochi, quindi soltanto quei pochi analizzeremo anche in questo caso. Ricordate però che i numeri sono un tutt’uno ed ognuno è consequenziale all’altro, quindi nessuno è da escludere, se si vuole analizzare un quadro aritmantico completo.”

    L’insegnante si fermò un attimo per fare mente locale e non andare fuori tema, ma anche per permettere agli studenti di appuntare ciò che aveva appena detto. I quadri aritmantici completi erano per i ragazzi ancora degli argomenti troppo difficili e ne avrebbero intrapreso lo studio soltanto dopo molta pratica.

    ”Dunque, quei numeri che sono primi gemelli sono strettamente legati tra loro ed indicano un legame anche all’interno del quadro aritmantico della persona, animale o cosa che si sta analizzando. Per esempio se il vostro numero del destino è 3 ed il numero dell’anima è 5, significa che, oltre ad avere entrambi i numeri dei risvolti positivi e attivi perché dispari, l’anima e il destino avranno un significato univoco e strettamente intrecciato, tanto a volte da prevalere sugli altri aspetti del vostro futuro.”

    Vedendo le facce perplesse di alcuni decise di passare ad un esempio concreto.

    ”Per portarvi un esempio completo vi indicherò alcuni valori del mio quadro aritmantico. In tale quadro il numero del carattere è l’1, mentre la mia quintessenza è il 3; tali numeri sono da considerare dei primi gemelli. Ciò significa che il mio carattere è spesso in grado di far trasparire l’“io” più vero, rappresentato dalla quintessenza. Detto in poche parole ho un filo diretto tra quello che penso e ciò che dimostro. Questo è un dettaglio tipico delle persone sincere e aperte al prossimo.”

    Disse sbrigativa, cercando di non far vedere ai suoi studenti il rossore che le era apparso in viso.

    ”Capite bene quindi che avere un collegamento tra i numeri del quadro aritmantico può influenzare notevolmente il comportamento, ma anche il futuro di una persona o di una cosa. Vi lascio alla lavagna un breve ripasso dei numeri del quadro aritmantico, in modo da rinfrescarvi nuovamente la mente, prima di passare all’analisi dei numeri 3,5 e 7, in modo da completare la nostra lezione.”



    Agitò nuovamente con piglio deciso la bacchetta e sulla lavagna apparve agli studenti uno schema a loro familiare, perché già presente in alcune vecchie lezioni ed anche nell’ultima esercitazione. Aspettò qualche minuto che gli alunni assenti in precedenza copiassero, senza fare commenti. Erano cose a loro note, ma la docente preferiva non dare nulla per scontato.

    ”Bene ora iniziamo ad analizzare il numero 3, associato all'Archetipo del Giullare.“



    “Esso corrisponde ad una personalità estroversa e giocosa, capace di celebrare l'esistenza e di cogliere il lato positivo delle cose. Sintesi dell'1 e del 2 (maschile e femminile) il 3 è al contempo Guerriero e poeta. Chi ha questo numero nel suo quadro aritmantico vede il mondo come un vasto scenario in cui esprimere i suoi molteplici talenti. I suoi aspetti negativi, possono essere rappresentati dalla vanità e dalla dispersione. Ad esso sono collegati il segno dei Gemelli ed il pianeta Mercurio. Viene anche definito come il Conciliatore, in grado di unire ordine e caos, ma anche di completare l’individualismo dell’1 e la molteplicità del 2. Spesso è associato con l’unione che dà la vita, tanto che nella mitologia esso rappresentava Eros, l’amore in grado di dare unità anche agli aspetti più diversi della vita. In alchimia rappresenta l’unione dei tre elementi ed ha anche in questo caso significato di unità, perfezione e vita.”


    La professoressa Apefrizzola aspettò che gli studenti posassero le piume, poi dando un rapido sguardo alla clessidra sulla cattedra si rese conto che la sua lezione era durata già troppo. I restanti numeri avrebbero dovuto attendere la prossima lezione per essere trattati. Era ora di lasciare i compiti agli studenti e svelare la piccola sorpresa. Seppur rammaricata dall’impossibilità di svolgere l’intero programma previsto per la giornata, la docente fece un sorriso agli studenti, che forse avrebbero invece accolto con piacere quella conclusione affrettata.

    ”Purtroppo ragazzi il tempo è tiranno e i numeri 5 e 7 dovranno attendere la prossima lezione. Vi prego di copiare velocemente i compiti e poi di accettare una piccola sfida giocosa.”

    Citazione:
    COMPITI DELLA LEZIONE

    MODULO A


    QUIZ (15 punti)
    Le informazioni per il quiz le trovate tutte nella lezione.

    MODULO B

    Redigi il tuo quadro Aritmantico. Se vi sono presenti dei Numeri Primi Gemelli, ipotizza un'analisi del rapporto tra i due numeri e come potrebbero influenzare il tuo percorso futuro. Se non sono presenti invece analizza nel dettaglio i numeri 1 e 3, descrivendo un possibile carattere della persona che li possiede nel suo quadro aritmantico, facendo particolare attenzione al loro posizionamento (numero del destino, numero dell'io, numero dell'anima, numero dell'apparenza, quintessenza).
    (15 punti)

    I COMPITI DOVRANNO ESSERE CONSEGNATI TRAMITE L’APPOSITO MODULO ENTRO E NON OLTRE LE ORE 23:59 DEL GIORNO 27/12/2017

    P.S. Per dubbio o domande inviate tranquillamente un MP oppure venite nel mio ufficio.


    I volti degli alunni si illuminarono e molti di loro si affrettarono a scrivere i compiti apparsi alla lavagna, per poter ascoltare quella strana novità alla fine della lezione. Solo quando tutti ebbero concluso la scrittura, l’insegnante si avvicinò ad un piccolo armadietto dietro la cattedra ed estrasse delle frittelle dolci di riso, tipiche del suo paese natale. Poi appoggiando i dolci sul tavolo disse agli studenti.



    ”Prego ragazzi prendete pure una frittella per una, vi sfido a contare i chicchi di riso e ad individuare il vostro amico primo gemello!”
    L’insegnante aveva infatti stregato i dolci affinchè contenessero ognuno un numero primo di chicchi, contava sul fato che, se la teoria enunciata era vera, l’esperimento avrebbe accomunato gli studenti già coinvolti in una profonda amicizia. Pian piano ogni studente prese la sua frittella e sapientemente contò i chicchi. La teoria fu dimostrata in pieno ed ogni studente ritrovò il suo degno compare, alcuni arrossendo vistosamente, dato che il gemello si rivelò essere il reciproco partner. Nella leggerezza del momento, la campanella suonò ed Elena salutò i suoi studenti sorridente.
    [color=lightblue]”Buona giornata ragazzi e ricordate che i numeri possono collegare ogni cosa, dando un senso, sebbene complesso, a ciò che ci circonda.”




    Ultima modifica di Elena_Apefrizzola Mercoledì, modificato 2 volte in totale