• Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1452
       
       

    Citazione:

    Regole del GdR:
    - il tempo verbale è il passato (andò NON va)
    - la persona è la terza singolare (lei/lui NON io)
    - le descrizioni vanno fra asterischi **
    - il discorso diretto deve essere scritto senza nulla (ed eventualmente colorato)
    - i pensieri vanno in corsivo (ed eventualmente fra virgolette "")




  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1452
       
       

    [Aula di Alchimia - ore 11:00]




    *L’ultimo mese dell’anno era ormai cominciato e l’aria di Natale aleggiava un po’ ovunque. Il custode del castello cercava gli alberi più rigogliosi al limitare della Foresta Proibita da posizionare nella Sala Grande di Hogwarts, le armature dei corridoi erano stata lucidate e gli Elfi Dometici avevano recuperato gli addobbi degli anni precedenti pronti ad arredare a tema tutte le stanze dando loro un tocco dorato.

    Quella mattina nell’aula di Alchimia, al quarto piano del maniero, regnava il silenzio scandito solo dal ticchettio dell’orologio da polso della figura accomodata alla scrivania, in attesa dell’arrivo della docente di Antiche Rune, Lavinia Grent e degli studenti pronti ad interrompere quella quiete ovattata. Kribja Armstrong, professoressa della materia extrascolastica di Alchimia, era in carica da soli tre mesi, ossia da quando l’anno scolastico era cominciato a Settembre ed, in quel momento, sentiva tutta l’agitazione scorrerle nelle vene.
    Aveva già tenuto la sua prima lezione riscontrando un certo interesse negli studenti che avevano partecipato attivamente, forse dettati dalla curiosità di scoprire quella che per la comunità magica era considerata una vera e propria arte, il dispiacere però era sopraggiunto nel ritrovarsi così pochi elaborati da correggere. La Armstrong comprendeva bene che quella che insegnava, era una materia che esulava dai “doveri” scolastici e che il tempo per dedicarsi ad altro scarseggiava, eppure non poteva che dispiacersi nel costatare quanto poco interesse avessero suscitato le sue parole.
    Nuovamente si ritrovò a sperare che l’esercitazione combinata con la Grent portasse gli studenti a considerare con maggior enfasi l’Alchimia, rimanendo affascinati dal perenne alone di esoterismo e misticismo che l’avvolgeva.*

    Tutto è a posto, manca solo Lavinia e le giovani menti.

    *Ragionò tra se dopo aver ben impilato le pergamene che sarebbero servite per la parte pratica dell’esercitazione. Soffermandosi ad osservare il primo banco, quello vicino alla finestra, ricordò che fino a poco tempo prima era lei quella che si ritrovava da quel lato dell’aula, sempre pronta a partecipare alzando la mano per rispondere alle domande dei docenti, con l’entusiasmo alle stelle nel poter apprendere sempre di più.Scosse la testa per scacciare quei pensieri e concentrarsi su quello che stava per accadere.

    Già da qualche giorno nelle bacheche disseminate nel castello, erano spuntati degli avvisi, vergati in nero, che comunicavano l’inizio di un nuova esercitazione combinata.*

    Citazione:

    Avviso:
    Il Primo giorno di Dicembre sarà possibile partecipare all’ l’esercitazione combinata tra Antiche Rune ed Alchimia alle ore 11:00 presso l’aula di Alchimia al quarto piano. Si ricorda che, oltre agli studenti, anche maghi e streghe adulti potranno presenziare.
    Cordiali saluti.
    Le docenti Grent ed Armstrong



    *Era facile indovinare il contributo che Kribja avrebbe dato alla lezione considerati che aveva avuto modo di spiegare un solo argomento ma la possibilità di convogliava quelle nozioni con la sapienza delle Antiche Rune era qualcosa di estremamente interessante. In fin dei conti l’Alchimia estendeva le sue radici in molte altre discipline insegnate al castello e la possibilità di realizzare altre esercitazioni combinate era estremamente concreta e tangibile.
    In particolar modo con l'Antiche Rune, immediatamente quella connessione era scattata nella mente di Kribja mentre approfondiva le sue nozioni alchemiche ed il fatto che da studente aveva messo particolar impegno per studiare quella particolare branchia della magia le era tornato immensamente utile.
    In quel mattino ombroso la professoressa Armstrong aspettò l’aprirsi della porta in legno con estrema trepidazione, pronta a dimostrare i legami della materia che insegnava.*




    Benvenuti alla prima esercitazione combinata tra Antiche Rune ed Alchimia denominata “Gli Archetipi dell’Alchimia”. Potete iniziare a descrivere il vostro arrivo in aula da domani, 1° Dicembre.
    Ricordo che in GdR l'esercitazione durerà due ore mentre nella realtà la role scadrà alle 23.59 del 05/12.
    Vi aspettiamo numerosi per questa nuova occasione e buona Esercitazione!


  • Lavinia_Grent

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1850
        Lavinia_Grent
    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Era il primo dicembre. L'aria natalizia aleggiava per tutto il Castello. La Sala Grande era stata addobbata con altissimi alberi di Natale, mentre i corridoi erano pieni di decorazioni, stelle e luccichii vari. Lavinia adorava quel periodo, si sentiva particolarmente felice. Il Natale era la sua festa preferita e in particolare quello era il secondo che avrebbe passato con sua figlia Joy. Quella mattina la docente di Antiche Rune si trovava a percorrere il corridoio del quarto piano. Nell'ultimo periodo aveva optato per organizzare delle esercitazioni insieme ad altri docenti perchè credeva di poter parlare e approfondire degli argomenti in modo migliore e più interessante. Erano le dieci e cinquanta e stranamente per una volta non era in ritardo. Giunse di fronte l'aula di Alchimia, era lì che si sarebbe tenuta l'esercitazione di quella mattina. Avrebbe aiutato la docente di Alchimia, Kribja Armstrong, ad esporre degli argomenti che riguardavano sia le Rune che le pratiche alchemiche. Era entusiasta della cosa. Varcò la soglia dell'aula e vide che dentro c'era già la sua collega e carissima amica. Le sorrise dietro i suoi occhiali.*



    Buongiorno Kribja.

    *La salutò fecendole un cenno ed entrò nell'aula. Raggiunse la cattedra dove c'era la sua amica. Appoggiò la sua borsa lì sopra. Quella mattina non aveva portato con se il suo sacchetto di Rune, in quanto i ragazzi non si sarebbero esercitati con la magia. Lei impostava la sua materia sempre sulla pratica, ma anche gli argomenti teorici erano importanti. In particolare in quell'esercitazione avrebbero parlato di un argomento che lei aveva trattato in una sua precedente lezione, ovvero gli Archetipi. Ma non tutti gli Archetipi, solo quelli associati alle fasi dell'Alchimia. Era un connubio piuttosto interessate. E poi non vedeva l'ora di fare un'esercitazione con Kribja da quando la ragazza aveva ottenuto la cattedra.*

    Allora... siamo pronte? Vedrai che andrà tutto bene.

    *Disse poi senza perdere il sorriso. Voleva rassicurare l'amica poichè era la prima esercitazione che faceva da quando era diventata la docente di Alchimia. La sua presenza l'avrebbe aiutata. Lei sarebbe stata al suo fianco e sarebbe intervenuta in qualsiasi momento in caso di necessità, ma sapeva che non ce ne sarebbe stato bisogno. Kribja era stata una sua alunna ed era bravissima. La conosceva molto bene, aveva tanta stima di lei e sapeva che sarebbe riuscita a fare grandi cose.
    La bionda donna rimase insieme alla sua amica ad aspettare l'arrivo dei ragazzi. Mancavano solo cinque minuti alle undici, di lì a poco l'aula si sarebbe riempita.*


    @Kribja_Armstrong


  • Kaycee_Dunn

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 757
        Kaycee_Dunn
    Grifondoro
       
       

    *Per la prima volta l'aria natalizia non la stava deprimendo o portando a oscillare tra allegria e malinconia. Vacanze significava più tempo con Nedemo e con -forse- l'unico amico che poteva chiamare tale, un Babbano che conosceva da quando aveva imparato a camminare e con cui aveva frequentato i primi anni di studi nelle scuole Babbane.
    Ogni volta l'accoglieva con un sorriso, una piccola rincorsa e un abbraccio che lei cercava sempre di evitare con non troppa convinzione. La tartassava sempre di domande su quella stramba scuola "a Nord, molto a Nord, non ti so dire bene dove" che proibiva l'uso dei cellulari e delle email, come anche della posta da parte di chi non era uno dei genitori.
    Fatta la legge trovato l'inganno, il giovane consegnava sempre una lettera alla madre di Kaycee, così che potesse raccontarle cosa stava facendo e chiederle come stesse.
    Spesso usavano un linguaggio tutto loro, fatto di connessioni alle loro avventure per la città, così che la madre, anche volendo leggere, non ci potesse capire molto.
    Quel pomeriggio avrebbe inviato una lettera dove gli chiedeva cosa avrebbero fatto per la festa di fine anno e si ritrovò con il volto arrossato dalla contentezza di rivederlo e un mezzo sorriso stampato in faccia.
    Il sorriso si era allargato quando la mente aveva deviato sull'ultimo incontro con Nedemo. Lo aveva in custodia un mago con cui parlava sempre quando andava a Hogsmeade. Non era molto più grande di lei e viaggiava sempre, tornando ogni volta con più cicatrici e toppe sugli abiti.
    Le parlava di Lethifold, di Nundu e di allevamenti di Draghi, di maghi oscuri e maledizioni interessanti, mentre Nedemo le mostrava quanto era diventato bravo a far cadere le persone e a lanciare coltelli finti vicino alle orecchie della gente.
    Lei applaudiva e si ritrovava a ridere come mai faceva al castello. Quel piccoletto le mancava sempre, il mago le aveva detto che avrebbe provato a raggiungerla vicino al suo paese di tanto in tanto, così da portarle il suo famiglio anche quando era lontana dal villaggio magico.*

    "I primi anni erano più facili, o forse no? Perlomeno esploravamo il castello insieme, quest'anno è..."

    *Sospirò, cacciando quel brutto pensiero e pensando alla vita avventurosa del mago bizzarro, sistemando sulla spalla sinistra la tracolla contenente un paio di libri, gli appunti di Alchimia e Antiche Rune e alcuni strumenti per prenderne altri, facendo poggiare quella semplice sacca verdone, piena di toppe colorate a forma di creature in versione Babbana, sul fianco destro.
    Indossava la divisa scolastica invernale femminile con i decori rosso e oro, lo stemma dei Grifondoro ad altezza cuore e tutto era in ordine, non fosse per le calze sotto la gonna, che in realtà erano un paio di jeans neri aderenti che terminavano in un paio di anfibi non troppo vissuti, che avevano preso il posto delle sneakers che ormai erano diventate piccole.
    Le scarpe vecchie le aveva sempre regalate a Nedemo, che le usava per esercitarsi nel tiro al bersaglio umano o come nascondiglio.
    Chissà quante cose stava vivendo il suo compare di malefatte fuori di lì.*

    "Magari, prima di iniziare a lavorare, mi prendo quella pausa riflessiva e seguo quel tipo... un po' incosciente, ecco, ora sembro mia madre. Se voleva farmi del male lo avrebbe fatto quando ero al primo anno e mi ero persa in quelle viuzze... mi aveva aiutato e lo fa spesso con i compiti, è un tipo apposto."

    *Si ritrovò sul ciglio dell'aula, con lo sguardo perso in un punto lontano come sempre più spesso capitava. Dopo aver sbattuto un paio di volte le palpebre, era tornata al presente e aveva rivolto un sorriso cordiale e abbastanza naturale alle due professoresse.*

    Buongiorno, Professoressa Armstrong, Professoressa Grent!

    *Era tornata abbastanza energica negli ultimi giorni e si notava dalla mancanza delle occhiaie e dal modo di porsi, educato ma sicuro, più carico. L'incontro per il suo futuro l'aveva portata a cambiare abitudini e a focalizzarsi su alcune materie.
    Non aveva resistito ad una esercitazione di Antiche Rune, materia tra le "prescelte" (utili alla carriera che le interessava) e Alchimia, materia che, insieme ad Arti Oscure, era quella che non voleva abbandonare e che, insieme all'altra, prometteva un bel mix utile alla sua formazione.
    Prese posto tra le prime file, iniziando a sistemare il calamaio pieno di inchiostro nero, la sua piuma di corvo e un foglio di pergamena.
    La sua chioma era, più o meno, sempre la stessa: rasata ai lati e più lunga sulla parte alta. Si poteva notare, però, che le ciocche più lunghe iniziavano a pendere verso sinistra, dove la capigliatura si stava allungando di più rispetto a quella destra, in un taglio giovanile e un po' ribelle che spesso si vedeva sui non-maghi adolescenti o poco più che ventenni.*

    @Kribja_Armstrong, @Lavinia_Grent


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1452
       
       

    *L’arrivo della professoressa Grent rese ancora più tangibile il fatto che lì a breve sarebbe cominciata la prima esercitazione della vita di Kribja nelle vesti di docente, agitandola non poco, ma il dolce sorriso che la bionda le rivolse aiutò a far scemare quella tensione accumulata. La donna le sorrise di rimando notando la montatura degli occhiali che Lavinia indossava, non aveva avuto ancora modo di notare quella particolarità, ma doveva ammettere che le stavano molto bene, donandole un’aria seria ma sbarazzina.*

    Buongiorno a te Lavi. È tutto perfettamente pronto, non ci resta che aspettare gli studenti.

    *Esclamò alzandosi dalla sedie posta dietro la cattedra sulla quale fino a quel momento aveva occupato per porgersi dinanzi la Professoressa di Antiche Rune, ricordandosi di un particolare che tanto piccolo non era affatto ormai, tempo ne avevano dato che ancora nessuno aveva messo piede nella stanza al piano quarto del maniero quindi proseguì nel parlare.*

    Come sta la Joy? Ormai sarà una vera e propria signorina!

    *Chiese al ricordo della dolce creatura che Lavinia cresceva da sola in modo esemplare. Non doveva essere semplice non potersi avvalere dell’aiuto di un compagno soprattutto con i mille e più impegni che la docente e sindaco del villaggio di Hogsmeade aveva, eppure la forza di Lavinia le permetteva di combinare al meglio tutti i ruoli che rivestiva, soprattutto quello di madre che, certamente, in cuor suo, era il più importante e difficile.

    Il momento delle piacevoli chiacchiere terminò quando la porta di ingresso dell’aula si aprì permettendo l’ingresso dei primi studenti. La Professoressa Armstrong non si stupì molto nel notare la presenza della Grifondoro Kaycee Dunn. La quindicenne dallo sbarazzino taglio di capelli, era stata una delle poche a rispondere ai quesiti della prima lezione di Alchimia e lo aveva fatto in modo eccellente, arricchendo il proprio elaborato con valide considerazioni personali che Kribja aveva apprezzato non poco decidendole di attribuire uno dei voti più alti tra i risultati.*

    Buongiorno.

    *La saluto, mentre la osservata prendere posto tra i banchi ordinati e sistemare tutti gli utensili che le sarebbero serviti per prendere appunti. Quando era ancora una studentessa, una delle prima cose che Kribja aveva notato di Kaycee, oltre al leggero accento irlandese, era stata la prima che adoperava per scrivere: una particolare piuma di corvo, nera ed elegante, un vero e proprio gioiellino.

    Quando la classe cominciò ad essere più affollata, Kribja dopo un’occhiata di intesa con la collega, decise che l’esercitazione combinata tra Antiche Rune ed Alchimia potesse cominciare, per cui prese parola approfondendo la parte che le competeva.*

    Benvenuti a tutti maghi e streghe, sono molto lieta di vedervi quest’oggi. Come avrete immaginato ci addentreremo insieme nelle vie alchemiche specchiandoci in uno degli argomenti studiati durante il corso di Antiche Rune, ma non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo subito.

    *Esclamò osservando i volti degli studenti dinanzi a lei. La materia che aveva deciso dapprima di approfondire nei suoi studi e successivamente tramandare agli altri, era complessa ed intricata, spesso poteva sembrare che non avere un filo logico da seguire perché bene celato dietro significati arcaici ed articolati.*

    Nella prima lezione di Alchimia abbiano analizzato assieme il tortuoso cammino dell’alchimista al fine di raggiungere il suo obbiettivo ultimo. Ciò può essere fatto tramite dei meri passaggi materiali oppure avvalendosi, parallelamente, anche di un percorso interiore seguendo la strada dell’Alchimia essoterica. Quindi l’alchimista dovrà intraprende un determinato viaggio a cui è impreparato e che lo porterà alla scoperta di se stesso e del tutto che lo circonda.

    *Kribja si fermò un momento per dare modo agli studenti di intervenire nell’eventualità ci fosse qualcosa che non comprendevano ma, visto che nessuno aveva alzato la mano per porre domande, la docente riprese a parlare sempre con maggiore sicurezza.*

    Che si stia percorrendo il cammino dell’Alchimia essoterica o quella esoterica, le fasi alchemiche sono sempre quattro, ben definite ed profondamente legate tra loro. Vi ricordate come si chiamano e in cosa consistono?

    *Domandò aspettandosi una risposta completa e ben articolata ricordando l’ora che aveva speso per analizzare ogni fase nel minimo dettaglio.*




    OT:
    L'esercitazione ha finalmente inizio!
    Provate a rispondere alla domanda della docente e a proporre il vostro punto di vista sull'argomento del giorno!
    Chi vuole prendere parte all'esercitazione, può tranquillamente postare il suo arrivo affermando di essere in ritardo ma prima che la docente inizi a spiegare.



    @Lavinia_Grent, @Kaycee_Dunn, @Percy_Smith, @Elena_Apefrizzola, @Helen_Daniels, @Beatrix_Olives, @Elisabeth_Boleyn, @Hope_White, @Serenity_Hunter, @Robert_Dippett, @Millennium_Falcon, @Daenerys_Martin, @Gianna_Fields,


  • Kaycee_Dunn

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 757
        Kaycee_Dunn
    Grifondoro
       
       

    *Aveva avuto poche occasioni di conoscere @Kribja_Armstrong come studentessa. Nel rivederla si ricordò il loro primo incontro in una di quelle immagini che passano rapide nella mente. Era tra le poche ad averle rivolto parola anche se era decisamente più grande e la Grifondoro non era la più carismatica delle persone.
    Le era sembrata cordiale, socievole e, dalle risposte che dava a lezione, una studentessa brillante. Non fu scioccante ritrovarsela come insegnante di Alchimia, le era sembrato semplicemente plausibile, dopotutto l'insegnamento era una delle possibili vie percorribili dopo Hogwarts.
    Che fosse anche una dei sindaci di Hogsmeade, quello sì, l'aveva stupita, significava che ci aveva visto fin troppo bene, era davvero una studentessa modello, o almeno così pensava lei dato che era molto giovane.
    Nella sua mente alla figura del sindaco era associato il classico uomo di mezza età o più anziano, un buontempone indaffarato con la pancetta. Probabile, se non ovvio, non fosse così ovunque, ma lei viveva in un paesino che sembrava uscito da un vecchio presepe e si era trovata due sindaci donne, giovani e di bell'aspetto. Le sue infantili convinzioni stavano crollando una dopo l'altra.
    Sorrise alle professoresse, dirigendosi al suo posto.
    Il tempo di sistemare le sue cose e rivolgere un cenno del capo agli studenti che conosceva almeno di vista che la lezione iniziò.
    Era già pronta con la sua penna di corvo nella mano destra, piena di inchiostro nero e sospesa sopra la pergamena, abbastanza inclinata per non far scivolare il liquido nero sulla carta, quando la professoressa fece un riassunto della prima lezione cui aveva preso parte, rivolgendo una domanda alla classe.
    Non era da lei rispondere alla domanda, il suo "forte" era farne, tantissime, quasi sempre, tranne quando una materia non la entusiasmava e di certo non erano quelle facoltative. Si chiedeva perché quelle che le piacevano di più non erano tra le obbligatorie e perché quelle che le piacevano meno lo sarebbero state fino a fine anno.
    Doveva esserci un collegamento, poteva essere proprio il fatto che le seguiva perché voleva lei.
    Si guardò attorno, aspettandosi che qualcuno desse una risposta prima ancora che lei riuscisse a formularle un discorso mentalmente. Quella volta, però, lei pensava di ricordarsi alcune cose e di avere una frase abbastanza decente in testa.
    Non le importava molto rispondere per i punti, in effetti, non le importava un bel niente dei punti, dei riconoscimenti, probabile fosse quella sua mancanza di ambizione a non averla fatta smistare in Serpeverde. Alcuni affermavano che ci sarebbe stata benissimo, come in Corvonero, sopratutto quando infilava la faccia nei libri e non ne usciva per ore.
    Lei, però, sapeva che quei libri era di cose che le piacevano, non sempre erano scolastici, a volte, in mezzo alle pagine di un tomo scolastico che fingeva di studiare, c'erano piccoli volumetti quasi ammuffiti di argomenti abbastanza tendenti alle Arti Oscure o, più semplicemente, storielle Babbane o, spesso, rileggeva le lettere che le inviavano i suoi genitori o il suo amico.
    Alzò la mano sinistra giusto per provare a far qualcosa di nuovo, aveva voglia di parlare, il ricordarsi i contenuti di quelle lettere l'aveva messo una certa allegra energia addosso.
    Avrebbe preso parola solo se concesso e se nessuno dava cenno di avere una risposta pronta prima della sua.*

    Le fasi alchemiche sono il percorso che compie l'Alchimista per migliorarsi. Sono l'Opera al nero, l'Opera al bianco, L'Opera al giallo e l'Opera al Rosso e avvengono in questo ordine.

    *Parlò con calma, l'accento irlandese si era molto affievolito negli anni di scuola. Scandì bene le parole e proseguì dopo uno stacco di un attimo, utile per riordinare il discorso e cercare di riassumere il più possibile le sue conoscenze. Per lei non era mai importante la velocità ma la precisione.*

    Ogni fase ha diversi nomi ed è associata ad un elemento, ad una stagione e a una fase della giornata. Ha anche dei simboli come pianeti e animali particolari. L'Opera al Nero è detta Melanosi, Annerimento, Nigredo o Putrefacio, è associata alla terra, all'inverno e alla notte. L'Opera al bianco è detta Leucosi, sbiancamento, Albedo o Purificatio, viene associata all'acqua, alla primavera e all'aurora. L'Opera al Giallo si può chiamare Xantosi, Citrinitas o Ingiallimento, il suo elemento è l'Aria, la sua stagione è l'estate e descrive il pieno giorno. Infine, l'Opera al Rosso viene detta Iosi, Rubedo o Arrossamento. Questa ultima fase è associata al fuoco, all'autunno e al tramonto.

    *Utilizzava le dita poggiate al piano del banco per tenere il conto, cosa che l'aiutava a capire se stava saltando qualcosa. Alcune parole, come "Citrinits" doveva pronunciarle un po' più lentamente e sperò di non aver detto assurdità, proseguì per rispondere al meglio alla domanda appena posta e poteva essere interrotta in ogni momento. Aveva riassunto ogni lezione di recente e spesso le ripassava, per questo quelle conoscenze erano fin troppo fresche nella sua mente. Quando aveva frequentato quella lezione non aveva capito quanto fosse importante ciò che aveva appena ascoltato e appreso. Aveva preso tutto come una lezione che le faceva sapere qualcosa in più. Invece c'era così tanto sotto e si ritrovava sempre più spesso a riflettere su quale fase era quella che stava vivendo. Più parlava più le tornavano in mente alcuni particolari.*

    Nella prima fase avviene la morte iniziale, dove gli ingredienti vengono fatti macerare finché non diventano una massa informe nera. Saturno, il corvo e il teschio, il corpo dell'Alchimista, oltre che il piombo, vengono usati per rendere l'idea che bisogna prendere le proprie paure, il peggio, quella massa buia e prepararsi a confrontarsi con questa, per prepararsi a migliorare davvero. Nella seconda fase, invece, c'è la "cauda pavonis", tutti i colori ritornano formando il bianco, tutto viene portato in vita. Si distilla e lava la materia nera e con la "solve et coagula" si ricompone. Si ritrova la speranza, la conoscenza e l'immaginazione.

    *La fronte si aggrottò per concentrarsi sui simboli di quella fase. C'era tutto il discorso su Lucifero introdotto da un compagno, cosa che l'aveva interessata moltissimo ma doveva riassumere non mettersi a sciorinare ogni ricerca extra con cui aveva approfondito la lezione.*

    La "Nascita di Venere" aiuta a ricordare che altri simboli sono la purezza e la figura femminile. Poi c'è il cigno bianco, la rosa bianca, come la Luna, l'argento e l'anima dell'Alchimista. Diventati consapevoli di noi e di cosa ci circonda, si passa alla terza fase, dove si rende la materia incandescente con le alte temperature, così che sia pronta ad essere distillata. Tutto diventa più chiaro e luminoso, anche quello che era confuso. L'oro e l'aquila sono i suoi simboli. Con la quarta fase si usa il fuoco per sublimare la materia. La Fenice, il Sole e l'anima dell'Alchimista sono i suoi simboli. Gli opposti in questa fase si uniscono, l'anima dell'Alchimista si riunisce col mondo. Il simbolo diventa il serpente Ouroboros che si morde la coda in un ciclo completo.

    *La mancina si era messa a massaggiare il collo, un gesto che compiva quando era indecisa, intimorita o aveva bisogno di uno sprone.*

    Si potrebbe dire che gli anni di Hogwarts, primo, secondo, quinto e settimo, siano avvicinabili alle quattro fasi. Si arriva che non si sa niente e si è pieni di paure, poi si inizia a creare qualcosa da cui partire, quindi, ci s'indirizza in modo meno confuso verso qualche via e poi si diventa più... completi? Come maghi.

    *Fece spallucce, qualcuno le aveva chiesto il suo parere? No, ma lei voleva dirlo.*



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  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1452
       
       

    *La docente Armstrong non si stupì quando a prendere la parola, dopo la sua domanda, fu la Grifondoro Kaycee Dunn, la ragazza si era dimostrata subito molto interessata ma soprattutto affine ad essa rielaborando perfettamente l'Opera che maggiormente l'aveva affascinato ed aggiungendo delle considerazioni personali all'interno del compito che le aveva consegnato. Ed anche in quel giorno si stava dimostrando che il percorso alchemico l'affascinava tanto da far suo il concetto delle Opere e riportarlo alla classe arricchendolo di particolari.
    Essendo una pratica antica e misteriosa, in Alchimia si teneva conto di più collegamenti scaturiti da simbologie ed usanze: per questo motivo ognuna della quattro fasi era collegata a vari elementi come la figura di un'animale, un pianeta, un'ora precisa del giorno ma anche ad una stagione ed uno degli elementi naturali fondamentali. Le fasi alchemiche erano una sorta di ciclo vitale, il compimento di un cammino verso l'illuminazione. Non a caso, negli anni bui della storia umana, era stava vista come una pratica oscura e "malefica" quando, invece, era un'analisi profonda del percorso delle vita.
    Ascoltando le parole della Dunn, Kribja si ritenne estremamente soddisfatta del lavoro svolto in quanto la Grifetta aveva dimostrato di aver ben assimilato la prima ed unica lezione della Armstrong.*

    L'analogia tra le quattro fasi alchemiche ed il percorso scolastico compiuto da ognuno di noi presso Hogwarts ha una sua logica, difatti proprio come l'alchimista, gli studenti dei primi anni si ritrovano ad affrontare l'ignoto, insicuri delle proprie capacità magiche quasi spaventati da ciò che li attende, per poi cominciare una strada che li poterà anno dopo anno ad acquisire tutta la conoscenza necessaria per affrontare il resto della propria vita.
    Ottima esposizione signorina Dunn.


    *Esclamò Kribja sorridendo all'indirizzo della giovane strega dall'aria alternativa. Il suo intervento era stato un ottimo punto di partenza. Reprimendo la leggera delusione per il mancato intervento di altri studenti proseguì a rielaborare il percorso alchemico al fine di poterlo facilmente ricollegare con le Rune Antiche e fornire una sorta di introduzione alla parte di Lavinia.*

    Il viaggio interiore alchemico, parte quindi, con un’individuo, l’alchimista, che intraprende un determinato percorso a cui è impreparato e che lo porterà alla scoperta di se stesso oltre alla realizzazione della Pietra Filosofale. Egli decide di mettersi alla prova, di osservare ciò che lo circonda sotto una nuova e più profonda e per farlo in un primo momento deve affrontare se stesso, spogliarsi delle paure e far morire tutte quelle convenzioni sociali che lo hanno sempre avvolto attraversando l'Opera al nero in cui, materialmente, tutti gli ingredienti alchemici muoiono trasformandosi in una massa informe. Questa decomposizione permetterà di riportare gli elementi alle loro forme originale per poi essere ricomposti in una sintesi superiore. Solo dopo di ciò si può passare al livello più elevato grazie ad un graduale mutamento in cui, presa coscienza dei proprio limiti, si assiste al graduale risveglio della coscienza. Durante la Nigredo, quindi, la materia imputridisce, disintegrandosi e precipitando nel caos, come abbiamo appena detto ma, a partire dalla fase di Albedo, la massa informe che scaturisce dalla trasmutazione precedente viene sottoposta a un processo di distillazione e lavaggio della materia. Attraverso questa operazione, che traduce il motto alchemico solve et coagula, la materia disciolta durante la Nigredo viene ricomposta. Quindi si ha un fenomeno di rinascita, viene recuperata l’energia e la speranza, la coscienza si espande e l’immaginazione creativa comincia a manifestarsi.

    *Kribja prese un profondo respiro osservando di sfuggita il volto di Lavinia prima di riporre la sua concentrazione sugli studenti e continuare l'interpretazione essoterica delle fasi alchemiche.*

    Con l'Opera al Giallo e quella al Rosso, che spesso vengono erroneamente accomunate, il viaggio procede verso la scoperta della verità assoluta. Nella Citrinitas ciò che prima era vago e confuso, diventa chiaro e luminoso quindi ciò che prima era putredine diviene un composto distillato, pronto per essere sublimato, mentre nella Rubedo vi è la vera e propria sublimazione della materia, ossia il ricongiungimento finale degli opposti. Ciò che per ragioni contingenti era separato, adesso torna ad essere unito. Durante questa fase si assiste dunque al ricongiungimento di spirito e materia tramite una consapevolezza più matura.

    *Nell'aula si udivano solo il rumore delle piume che incedevano parole sulle pergamene e la voce di Kribja che sperava vivamente di essere stata chiara in quell'interpretazione così interiore delle quattro fasi.*

    Tenete bene a mente ciò che vi ho detto in quanto vi permetterà di comprendere meglio il collegamento di cui ci parla adesso la Professoressa Grent.

    *E così dicendo la Armstrong tornò verso la cattedra per appoggiarsi al solito mobilio e lasciando che Lavinia prendesse parole.*


    @Lavinia_Grent, @Kaycee_Dunn,


  • Lavinia_Grent

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1850
        Lavinia_Grent
    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *La professoressa Grent si trovava in Aula di Alchimia insieme alla sua collega, la professoressa Armstrong per un’esercitazione congiunta di Antiche Rune e Alchimia. Era appena iniziata. Kribja salutò i presenti, anche se non erano tanti; e iniziò a esporre una breve introduzione sul cammino dell’alchimista. Lavinia era dispiaciuta che l’evento non aveva suscitato l’interesse di molti studenti. Era consapevole che l’argomento che avrebbero trattato era abbastanza complesso, ma non credeva fino al punto di scoraggiare i ragazzi a partecipare. La sua concluse il suo breve discorso ponendo una domanda. Da subito una studentessa attirò la loro attenzione e si fece notare. Era Kaycee Dunn, studentessa di Grifondoro che la bionda donna conosceva bene in quanto aveva partecipato alla sua esercitazione precedente e l’aveva incontrata anche all’evento “Find your job”. Era una ragazza molto brillante e sveglia. Rispose alla domanda di Kribja. Poi la docente di Alchimia concluse il discorso fornendo dei chiarimenti. Infine diede a lei la parola. Era finalmente arrivato il suo momento.*

    Buongiorno a tutti, sono lieta di essere presente a questa esercitazione oggi. Ringrazio la professoressa Armstrong per avermi invitata.

    *Disse salutando i ragazzi con gentilezza e con un sorriso.*

    L’Alchimia ha molti aspetti in comune con la magica arte delle Rune, in particolare con la Divinazione runica. In una mia predente lezione vi ho parlato di Archetipi. Li avevamo definiti come la rappresentazione dei comportamenti che condizionano l’essere umano che sono innati. Vi avevo anche spiegato come essi intervengono nell’Inconscio Collettivo, ma oggi questo aspetto lo metteremo da parte. Oggi voglio raccontarvi la correlazione che c’è tra l’Alchimia e gli Archetipi. Le quattro fasi dell’alchimia sono correlate a quattro Archetipi che sono: Io, Ombra, Anima e Se.

    *Quelli erano argomenti che aveva già trattato in una sua precedente lezione quando aveva parlato della Divinazione runica. Lavinia considerava gli Archetipi qualcosa di fondamentale per capire quella disciplina.*

    La professoressa Armstrong vi ha parlato delle fasi alchemiche e del viaggio interiore che occorre fare. Lo stesso vale per gli Archetipi, occorre effettuare il famoso “Viaggio dell’Eroe” che ci porta alla vera scoperta e conoscenza di noi stessi. Chi effettua le fasi alchemiche? La risposta è semplice: l’alchimista.

    *Continuò a parlare la bionda professoressa. Si appoggiò alla grande cattedra di legno e osservò a uno a uno i ragazzi. Erano tutti molto attenti.*

    La figura dell’alchimista è associata all’Archetipo dell’Io, ovvero chi compie il viaggio. In questo contesto l’Io rappresenta l’aspetto pubblico che il soggetto dimostra al resto del mondo, può essere considerata una maschera che viene indossata per rispondere alla esigenze delle convenzioni sociali. Ci si nasconde dietro un “Io” per celare la vera identità, permettendo agli altri solo la conoscenza di alcuni aspetti in linea con l’opinione pubblica.

    *Iniziò la descrizione degli Archetipi associati alle quattro fasi alchemiche. Quell'argomento era stato un'idea di Kribja. La sua collega e amica aveva pensato di associare il viaggio interiore dell'alchimista con il viaggio dell'Eroe delle pratiche runiche. Lavinia ne era stata entusiasta e spera che anche gli studenti fossero attratti fa quella curiosa correlazione.*

    La prima tappa, come è stato detto prima, è l’Opera al Nero. Questa fase è associata all’Archetipo dell’Ombra che rappresenta una parte inconscia della personalità, contraddistinta da inclinazioni e comportamenti rimossi dalla Coscienza in quando sgradevoli e negativi. È legato a tutto ciò che l’individuo rifiuta di scoprire di se stesso perché troppo oscuro e minaccioso. Deriva dalla repressione delle emozioni che vanno a finire nell’inconscio e acquisiscono forza perché non riescono a esprimersi. Quindi l’Archetipo principale, l’Io, deve cercare in qualche modo di esprimerle tramite catarsi. Potrei parlare ore e ore riguardo questo Archetipo, ma in questa sede non posso dilungarmi.
    La seconda tappa alchemica, invece, è l’Opera al Bianco che è correlata all’Archetipo dell’Anima. Questo è l’Archetipo in cui l’uomo e la donna cominciano ad aprire la propria mente e comprendere quali possono essere i propri obbiettivi o, in altri termini durante questa fase si assiste al graduale risveglio dell’Uomo che si trova sopito dentro ogni individuo.


    *Fece una piccola pausa scorrendo lo sguardo per l’aula, poi riprese, sorridendo decisa.*

    La terza tappa è l’Opera al Giallo. Questa viene associata primis all’Archetipo del Vecchio Saggio che incarna il viaggio per la scoperta della verità assoluta, l’aver compreso la vera essenza del bene e del male data da esperienze di vita passata. Tutto ciò porta a un altro Archetipo che è quell’Io che si completa del tutto nella quarta fase alchemica, ovvero l’Opera al Rosso. Viene associata all’Archetipo del Se che indica l’unità totale della psiche, la consapevolezza di ciò che si è. È il fattore equilibrante degli Archetipi in quanto combina e rimescola tutti gli altri con una consapevolezza più matura permettendo il cammino interiore. Al Se si attribuisce il massimo potenziale espressivo dell’individuo correlato al raggiungimento della totalità psichica. Simbolicamente è la fine del “Viaggio dell’Eroe”, l’obiettivo che si deve raggiungere, anche se in realtà il viaggio non finisce mai e non esiste una meta.

    *Dopo aver concluso la sua spiegazione. Lavinia, aiutata da Kribja, con un perfetto incanto “Wingardium Leviosa” fece levitare la pila di pergamene che si trovava sopra la cattedra e ne fece dolcemente atterrare una su ogni banco davanti ogni ragazzo.*



    L’esercitazione di oggi prevede un esercizio teorico. Dovete semplicemente completare le pergamene che vi abbiamo appena distribuito. Se avete dubbi non esitate a chiedere, noi siamo qui per questo.

    *Aggiunse poi. La parte teorica si era completata, da quel momento in poi i ragazzi dovevano solamente dimostrare di aver compreso i concetti che le due docenti avevano appena esposto. Di solito Lavinia preferiva tenere delle esercitazioni pratiche, ma la teoria era molto importante. Non poteva farli esercitare con le pratiche di Divinazione runica se non prima non conoscevano alla perfezione i concetti teorici.*





    L’attività che dovete svolgere è modificare l’immagine della pergamena inserendo le parole corrette.


    @Kribja_Armstrong, @Kaycee_Dunn


  • Kaycee_Dunn

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 757
        Kaycee_Dunn
    Grifondoro
       
       

    *Aveva parlato, forse un po' troppo e si riscoprì con la gola secca. Non si ricordava quando aveva parlato così tanto l'ultima volta. Fece passare la lingua lungo il palato, cercando di rianimare la bocca e capì perché spesso gli insegnanti bevevano acqua in classe tra un punto e l'altro della spiegazione.
    Che lavoraccio! Tentare di spiegare tutte quelle cose a tutti quegli studenti, giorno dopo giorno, anno dopo anno, ore ed ore dove spesso solo pochi seguivano e ancora meno capivano, non per difetti dell'insegnante ma per distrazione, indifferenza e, a volte, stupidità di alcuni alunni.
    Non faceva per lei, né l'essere nello stesso posto tutti i giorni, né il parlare a chi non aveva voglia di ascoltare. Probabilmente, al primo ragazzino che lanciava battute idiote o portava caos in aula, lo avrebbe lasciato un giorno con una Chimera in una stanza.
    Ciò cui non era abituata era ricevere un assenso simile da parte di una professoressa o una persona che sapeva essere più colta di lei e @Kribja_Armstrong era entrambe le cose. Sì stupì nel sentire che quelle ultime frasi azzardate erano corrette, quindi, prese colore sulle guance e abbassò lo sguardo per trafficare senza un vero bisogno con penna, pergamena e inchiostro. L'aveva rallegrata sapere che aveva pensato giusto, ma non voleva darlo a vedere. Era una sensazione nuova, piacevole e non sapeva bene come definirla o affrontarla.
    La lezione proseguì e si limitò a trascrivere le parole chiave che indicavano il percorso di studi dell'Alchimista come promemoria, aggiungendo qualche concetto che le era sfuggito dalla mente.
    Si fermò solo per portare l'attenzione a @Lavinia_Grent, curiosa di sapere come due delle materie che preferiva si sarebbero unite. C'erano così tanti significati nelle rune che era difficile anche solo cercare di intuire l'argomento della lezione.
    Nell'ultima esercitazione con lei aveva creato un talismano per qualcun altro, non era più riuscita a donarlo, anche perché sapere che era meglio crearsi da soli i propri talismani l'aveva trattenuta dal regalare qualcosa di potenzialmente pericoloso, inoltre lei era alle prime armi e non conosceva bene la destinataria. Era risultato inutile anche per se stessa, visto che aveva indirizzato le sue energie verso qualcun altro, uno spreco che non aveva intenzione di ripetere.
    La Grifondoro era una ragazza che parlava con tutti, davvero tutti, dai fantasmi a creature come gli Imp, passando per studenti, professori e negozianti, adulti e bambini. Eppure, anche se all'apparenza era socievole, non si era mai aperta davvero con nessuno e, col passare degli anni, le sue energie erano state rivolte a se stessa e agli studi, portandola a diventare più chiusa, anche se non negava a nessuno una chiacchierata e un saluto.
    L'unica eccezione era l'amico babbano che l'aspettava nel suo villaggio natale, anche se, in quel caso, c'era un muro chiamato "statuto di segretezza". Lui non sapeva chi era davvero, cosa abbastanza triste visto che conosceva abbastanza bene la sua parte non magica.*

    "Già, con l'opinione pubblica o con le leggi dei maghi, chissà se, quando perdo la traccia magica, potrò dirgli di me..."

    *Scrollò la testa per evitare di distrarsi. Una diretta conseguenza di non avere un vero e proprio supporto era un rafforzamento del carattere. Che avesse paure o insicurezze lei procedeva verso il miglioramento, lo stesso di cui aveva parlato la docente di Alchimia.
    La recente giornata di orientamento aveva avuto non poche conseguenze nell'Irlandese, che aveva rivoluzionato il suo programma di studi, oltre che il suo metodo, portandola a dormire meglio e a rendere di più in quelle materie che reputava più importanti per la sua carriera.
    Sentiva che il suo viaggio era in attesa di essere compiuto dopo il suo settimo anno, sentiva un richiamo strano che l'avrebbe portata in giro per il mondo, non sapeva quando e come, solo che avrebbe portato con sé la sua bacchetta, Nedemo e nient'altro.
    Iniziò a trascrivere le parole della docente di Antiche Rune velocemente, cercando di non perdersi nessuna di quelle associazioni importanti, unite ad alcune nozioni che le erano sfuggite dalla memoria ed altre che ricordava meglio, in un modo tutto nuovo di considerare alcuni concetti.
    Quelle due materie, di cui una necessaria per la carriera che aveva in mente, erano intrecciate attorno al tema del viaggio e si chiese, per la prima volta, se non c'era qualcosa di più che una semplice coincidenza.
    Si sentiva in una delle fasi intermedie, non in una precisa. Era arrivata, senza farci caso, a quel momento dove, da studentessa confusa e che provava a studiare troppe cose, si stava specializzando, organizzando.
    Per lei la magia restava sempre affascinante, persino l'Incantesimo di Levitazione riusciva ancora a stupirla come al primo anno, vederlo effettuare in modo così fluido e rapido le ricordava che aveva ancora tanto da imparare e che persino gli incanti più semplici andavano ripassati e migliorati nel tempo.
    Sistemata la penna nel calamaio e messi di lato gli appunti, prese tra le mani la pergamena appena ricevuta, leggendola totalmente e con attenzione. *

    Um, quando sono sicura di sapere le risposte di solito sbaglio.

    *Mormorò tra sé e sé. Le risposte erano negli appunti appena sistemati ma la prese come sfida personale e provò a compilare senza sbirciarli, per poi attendere il momento esatto per consegnare il proprio esercizio ad una delle due docenti e scoprire che avevano combinato i suoi neuroni.*



  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1452
       
       

    Riporto i risultati dell'esercitazione.
    Grazie mille per la partecipazione Kaycee!

    Citazione:


    RISULTATI ESERCITAZIONE
    ANTICHE RUNE E ALCHIMIA


    @Kaycee_Dunn: 20/20




    Grifondoro: 20





    @Kaycee_Dunn, @Lavinia_Grent,

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