• Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1061
       
       

    Coraggio, ragazzi. Anche a me dispiace che le vacanze siano concluse, ma bisogna andare avanti con il programma.

    Esclamò Serenity con un mezzo sorriso sulle labbra, cercando di invogliare la sua classe a mantenere alta l'attenzione. Erano passati pochi giorni dalla fine delle vacanze natalizie, ma i ragazzi sembravano ancora immersi in quello stato di beata fiacca tipico dei giorni non trascorsi a studiare. Due settimane in cui tutti si erano divertiti più che mai - al castello con lo Yule Ball oppure a casa propria - dimenticandosi che in pochi giorni tutto si sarebbe concluso. L'anno nuovo sanciva solo il countdown per il ritorno dei giovani tra i banchi di Hogwarts, colti impreparati come ogni anno a dover riprendere il loro ruolo da studenti.



    "Non potremmo fare un'ora di pausa?"

    Propose coraggiosamente una Grifondoro seduta tra le ultime file. Da quando Serenity era entrata in classe, poco dopo aver mangiato un sostanzioso ed energizzante pranzo, aveva capito che spiegare la lezione sarebbe stato più difficile del solito. Qualche brontolio sommesso era stato il modo con cui avevano accolto il gaio saluto della professoressa: gli alunni quasi tutti riversi sul banco, la testa mollemente appoggiata sui palmi come per non addormentarsi. Dopo averli ripresi e costretti a ripetere con più educazione la convenevola frase di esordio, la giovane aveva speso cinque minuti per svegliare del tutto quelle menti annebbiate. Bisognava domare prima il malcontento generale dei ragazzi e poi invogliarli a riprendere in mano gli studi.

    "Ma se nemmeno abbiamo cominciato!"

    Ribattè la donna suscitando un coro di risate. Forse quello poteva essere la chiave del successo di quella giornata fredda di gennaio. I ragazzi, a quell'età, dovevano semplicemente essere compresi, nulla di più. Sapeva bene quanto fosse difficile il rientro dalle vacanze, la prospettiva di rimettersi sotto e al passo con gli studi scoraggiava anche lei quando era una ragazza di Corvonero. Con la compagnia giusta, però, e la voglia di imparare tutto ritornava poi alla classica routine scolastica.
    Con la promessa ai ragazzi che quel giorno non sarebbe stata una lezione molto difficile, perché avrebbero trattato un argomento che avrebbero ripreso in un'esercitazione, qualcosa sembrò riaccendersi una piccola fiammella di interesse.

    "Professoressa, continueremo la lezione accennando al Sistema Solare spiegato nella sua ultima lezione?"

    Una voce sicura ruppe il chiacchiericcio basso che aleggiava nella classe. Nessuno, tranne Kribja Armstrong, aveva osato ancora parlare. Con quella domanda e il successivo ammutolimento dei ragazzi, Serenity capì di avere in mano la situazione.

    "Più o meno, signorina Armstrong. Oggi esamineremo più nel dettaglio una delle due macro categorie in cui sono divisi i pianeti del nostro Sistema Solare, ossia i pianeti rocciosi. Nella prossima, obbligatoriamente, ci occuperemo dell'altra, i pianeti gassosi. La ringrazio comunque per il suo tentativo riuscito nel riportare l'ordine in questa classe."

    Strizzò l'occhio alla sua cara amica e finalmente vide negli occhi dei presenti, chi più chi meno, l'attenzione che sperava di scorgere fin dall'inizio. Erano pronti per seguire la lezione.
    Serenity tirò le tende con un colpo di bacchetta, facendo piombare la classe nel buio. Solo qualche luce soffusa rischiarava l'ambiente il giusto affinché la docente vedesse bene i ragazzi negli occhi.

    "Ora, prima che alcuni di voi siano tentati di farsi un bel pisolino durante la nostra ora, riepiloghiamo le caratteristiche che legano i primi quattro pianeti del Sistema Solare e soprattutto i nomi dei pianeti. Ricordo che l'ordine corretto dei pianeti segue una direzione centrifuga, cioè dal pianeta più vicino al Sole a quello più lontano."

    Moltissimi ragazzi si prenotarono per rispondere.

    "Sono composti da metalli e roccia!"

    "Rispetto agli altri sono di piccole dimensioni."

    "I quattro pianeti più vicini al Sole appartengono a questa categoria, cioè in ordine Mercurio, Venere, Terra e Marte."

    "Cinque punti a Serpeverde, Grifondoro e Tassorosso per le vostre risposte corrette. I pianeti rocciosi, o terrestri poiché simili morfologicamente alla Terra, sono proprio quei pianeti che costituiscono il cosiddetto Sistema Solare interno. Dopo Marte, infatti, abbiamo la fascia principale di asteroidi che separa Giove e i restanti pianeti dalla zona più prossimale al Sole."

    Serenity proiettò uno schema esplicativo sulla lavagna di come era strutturato un pianeta terrestre mentre cominciava con la spiegazione.



    "I pianeti terrestri hanno sempre la stessa struttura generale: un nucleo centrale metallico, per la maggior parte di ferro, con un mantello di silicati, e possibilmente una crosta. Sulla superficie dei pianeti terrestri è possibile individuare strutture comuni come gole, crateri, montagne e vulcani. Infine, i pianeti terrestri posseggono le cosiddette atmosfere secondarie - atmosfere che sono originate da gas liberati per effetto del vulcanismo interno o in seguito ad impatti con alcune comete - in opposizione ai giganti gassosi, che posseggono atmosfere primarie - atmosfere catturate direttamente dalla nebulosa solare originaria.
    Poco fa ho accenato al fatto che questi pianeti si trovino nella zona più vicina al Sole. Qualcuno sa spiegarsi il perché?"


    Ovviamente fu un Corvonero ad alzare la mano.

    "Beh, suppongo che l'alta temperatura, dovute alla vicinanza del Sole, ha fatto sì che i componenti più leggeri delle loro atmosfere primitive cioè idrogeno ed elio si disperdessero nello spazio. Ciò che rimase furono perciò le componenti solide."

    "Benissimo signor Wright, cinque punti per la sua Casa. La loro posizione determina inoltre temperature superficiali relativamente alte e moti di rivoluzione più veloci rispetto ai pianeti giganti del Sistema solare esterno, mentre quelli di rotazione sono più lenti. Sono anche accomunati dall'assenza o basso numero di satelliti naturali, mentre nella prossima lezione vedremo come i giganti gassosi abbiano così tante "lune" che alcune di esse sono ancora sconosciute!"

    A questo punto Serenity sorrise ai ragazzi, lieta che quasi tutti partecipassero attivamente alla lezione.

    "La Luna, Io ed Europa sono composte principalmente da roccia e sono considerati corpi di tipo terrestre, sebbene non pianeti dal momento che non orbitano direttamente attorno al Sole. Cerere, invece, rappresenta un'incognita. Secondo alcuni astronomi è un significativo corpo di tipo terrestre, sebbene non soddisfi le condizioni dinamiche perché possa essere considerato un pianeta. Altri, invece, guidati soprattutto dal valore della sua densità, suggeriscono che possa presentare maggiori affinità con alcuni satelliti dei giganti gassosi. Gli asteroidi hanno una composizione simile a quella dei pianeti rocciosi, ma non presentano una forma sferica, né hanno subito un processo di differenziazione interna e non rientrano dunque nella lista dei corpi di tipo terrestre. Infine Plutone (che ricordo non essere più un pianeta), Ganimede e Titano presentano numerose caratteristiche che li accomunano ai pianeti terrestri, tra cui una superficie solida e una sottile atmosfera, ma sono composti principalmente da ghiacci di sostanze volatili e roccia perché si sono formati oltre il limite del Sistema solare.
    Sono stati definiti vari tipi di pianeta roccioso, che vi elenco ora."


    Citazione:
    Pianeta di silicio: come la Terra e gli altri pianeti interni del sistema solare, sono costituiti da un mantello di silicati con un nucleo metallico.

    Pianeta ferroso: ua tipo di pianeta ipotizzato e costituito principalmente da ferro. Hanno un raggio minore rispetto agli altri pianeti terrestri di massa comparabile a quella della Terra. Mercurio è il pianeta più somigliante a questo tipo, avendo un nucleo ferroso che costituisce il 60-70% della massa totale del pianeta.

    Pianeta senza nucleo: un teorico tipo di pianeti costituiti interamente da un mantello roccioso a base di silicati ma privo di un nucleo metallico.

    Pianeta di carbonio (chiamato anche pianeta di diamanti): tipo di pianeta teorico costituito prevalentemente di minerali a base di carbonio. Nel sistema solare non esistono pianeti al carbonio, ma solo asteroidi carboniosi.

    Super Terra: grossi pianeti rocciosi con masse intermedie tra quella terrestre e quella di Nettuno.


    "Bene, anticipo già che la trattazione dei pianeti in maniera approfondita avverrà durante l'esercitazione. Comprenderete chiaramente che è necessaria l'osservazione diretta dei pianeti così da capire effettivamente le descrizioni che vi esporrò. In questo modo, poi, vi allenerete a riconoscere le posizioni di questi pianeti in vista anche del vostro esame G.U.F.O. o M.A.G.O. Quello che farò ora è darvi alcune informazioni e curiosità sui tre pianeti in questione e poi concludere con un altro paio di nozioni."

    Seguirono tre meravigliose illustrazioni dei pianeti in questione, non senza che precchi ragazzi rimanessero ammutoliti a bocca aperta o sgranando gli occhi.



    "Di Mercurio possiamo dire che presenta il periodo di rivoluzione più breve di tutto il Sistema Solare, questo in base alla terza legge di Keplero in cui viene enunciato che all'aumentare della distanza dal Sole aumenta l'ampiezza dell'orbita e quindi il tempo impiegato dal pianeta a compiere un giro completo attorno al Sole. Mercurio infatti ci impega solamente 88 giorni terrestri! Inoltre, essendo sprovvisto di atmosfera proprio perché l'alta temperatura la farebbe evaporare all'istante, fa sì che la sua superifice sia quasi bruciata dal calore della nostra stella, mentre il lato opposto presenta temperature rigidissime, oltre i -100°. Raramente riusciamo a visualizzarlo nel cielo, ma sempre in prossimità dell'orizzonte.
    Passiamo a Venere, il pianeta più luminoso visibile dalla Terra tanto da essere chiamato in passato "Stella del Mattino" e "Stella della Sera" proprio perché è visibile poco prima dell'alba o poco dopo il tramonto. Non lasciatevi ingannare dalla somiglianza con la Terra, perché rispetto al nostro pianeta non potrebbe essere più diverso. Venere ha un'atmosfera molto densa, ricca di anidride carbonica, che crea un imponente effetto serra remdendolo il pianeta più caldo di tutti. Particolare è che il moto di rotazione avviene al contrario, in senso orario: chi si trovasse su Venere, quindi, vedrebbe l'alba a ovest e il tramonto a est.
    Infine c'è Marte, il Pianeta Rosso per via dell'ossido di ferro. Dopo Venere è il secondo pianeta più facile da avvistare ed è a tutti gli effetti il candidato preferito per una possibile vita extraterrestre. Questo perché è stata trovata dell'acqua sotto forma di ghiaccio, per cui si ipotizza che in tempi molto remoti Marte avesse un'atmosfera simile a quela terrestre ma che un evento anomalo come l'impatto con un asteroide l'abbia rarefatta. I profondi canyon che solcano la sua superficie si pensa abbiano avuto origine dalla forza erosiva dell'acqua, che quindi forse esisteva in forma liquida, per questo i Babbani inviano numerose sonde perché analizzino attentamente il materiale marziano. Meglio però non fargli sapere che molti sono dei nostri, sennò come sapremmo tutte queste informazioni?"


    Nuovo coro di risate. Serenity si accinse a completare la spiegazione, quando un ragazzo alzò la mano per poter parlare.

    "Professoressa Hunter, ma è un caso che tutti i nomi dei pianeti siano riconducibili a divinità greco-romane?"

    "Lei ha l'insolito dono di precedermi sempre, signor Renny. Tutti i pianeti del Sistema Solare, rocciosi e gassosi, hanno un nome divino e in base a esso è stato costruito il loro simbolo astronomico. Un simbolo capace di identificare ogni pianeta singolarmente e il suo riferimento alla divinità corrispondente. Secondo voi perché hanno scelto Mercurio come nome per il primo pianeta?"



    Mentre sulla parete apparve il simbolo astronomico relativo a Mercurio, nessuno rispose e a Serenity venne un'idea. Prese un fischietto e lo portò alle labbra: dopo pochissimo, rapidamente, qualcuno bussò alla finestra chiusa e nascosta dalla tenda. La donna scostò il drappeggio giusto il necessario affinché tutti vedessero che c'era un barbagianni appollaiato sul davanzale.

    "Questo è il mio barbagianni e l'ho chiamato Hermes, il nome greco corrispondente a Mercurio. Ora qualcuno ha un'idea in più?"

    "Ma certo, perché Hermes o Mercurio era il messaggero degli dei e perciò doveva essere velocissimo, proprio come il pianeta!"

    "Proprio così, signorina Salvatore! Il simbolo ☿ scelto per Mercurio è infatti una stilizzazione del caduceo, il bastone alato con due serpenti attorcigliati che Hermes aveva sempre con sé. Da non confondere con il Bastone di Asclepio, che ha solo un serpente ed è il simbolo della medicina antica. I babbani lo usano per identificare le loro farmacie, cioè luoghi in cui vendono prodotti a scopo curativo."

    E così Serenity, con un colpo di bacchetta, mise a confronto i due simboli appena citati.



    "Allora Venere è chiamato così... perché è bello e perfetto?"

    Propose titubante una Grifondoro. Serenity mostrò due diapositive, una con un disegno geometrico e l'altra con il simbolo del pianeta.



    "Forse per i popoli antichi, ma in epoca moderna è il percorso che compie vedendolo dalla Terra che gli vale il nome della dea della bellezza. Il percorso descrive una figura simile a un pentagramma in funzione di direzione e distanza, che si ripete ogni 8 anni perfettamente. Una vera bellezza per gli occhi di un astronomo. Il simbolo ♀ è quello che rappresenta la "femmina", la mano stilizzata di Afrodite che sorregge uno specchio."

    Quella sorta di gioco stava piacendo a tutti i ragazzi.

    "Coraggio, qualcuno vuole immaginare perché il Pianeta Rosso è stato denominato Marte?"



    Molte mani si alzarono, ma Serenity scelse un ragazzino di Corvonero.

    "Il rosso ricorda il sangue o la rabbia, parole che descrivono bene il dio della guerra Ares."

    "Corretto! In contrapposizione ad Ares c'è Afrodite e per questo il simbolo ♂ per il pianeta Marte è stato adottato per simboleggiare il "maschio". Raffigura la lancia e lo scudo che contraddistinguono le effigi del dio in questione."

    Il risuonare della campanella decretò la fine della lezione. La bacchetta di Serenity fece tornare la luce, già fioca, nell'aula e tutti cominciarono a riporre i libri e le pergamene, non prima senza aver ricopiato diligentemente i compiti apparsi sulla lavagna.



    Citazione:
    COMPITI DI ASTRONOMIA

    MODULO A (max 15 punti)


    QUIZ

    Le risposte del quiz si trovano all'interno della lezione, leggete tutto con calma!


    In spoiler il MODULO B, non più disponibile

    B1. Indicare a cosa si riferiscono queste definizioni (max 10 punti).

    a. Tipo di pianeta teorico costituito prevalentemente da minerali a base di carbonio, perciò chiamato anche pianeta di diamanti.
    b. Simbolo della medicina antica, è formato da un serpente che si avvolge attorno a un bastone.
    c. Epiteto associato in passato al pianeta Venere. (N.B. Anche uno solo dei due va bene!)
    d. Separa Giove e i restanti pianeti dalla zona più prossimale al Sole.
    e. Macro categoria che racchiude i primi quattro pianeti del Sistema Solare.
    f. Legge in cui in cui viene enunciato che all'aumentare della distanza dal Sole aumenta l'ampiezza dell'orbita; di conseguenza il tempo impiegato dal pianeta a compiere un giro completo attorno al Sole aumenta.
    g. Si sono originate da gas liberati per effetto del vulcanismo interno o in seguito ad impatti con alcune comete.
    h. Composto che rende rossa la superficie di Marte.
    i. Pianeta nano che rappresenta un'incognita, con caratteristiche sia dei pianeti rocciosi che di quelli gassosi.
    j. Tempo impiegato da un pianeta a compiere un giro completo attorno al Sole.

    B2. Scegli una delle seguenti tracce (max 5 punti):

    a. Immagina di essere all'esercitazione pratica sui pianeti rocciosi. Racconta in stile GdR l'osservazione di un pianeta a tua scelta, facendo attenzione al momento della giornata in cui avverrà l'analisi visiva e rifacendoti alle nozioni espresse a lezione. Analizza anche il relativo simbolo astronomico.

    b. Svolgi un'accurata ricerca sulla mitologia relativa a un pianeta a tua scelta, soffermandoti inoltre sulle analogie fra la divinità e il correlato corpo celeste.
    N.B. Per la mitologia puoi anche fare riferimento agli altri due dei, se hanno delle connessioni (per esempio se sono imparentati, sono acerrimi nemici ecc.).


    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi potete inviarmi un gufo o contattarmi nel mio ufficio.


    "Bene, la lezione di oggi è terminata. Buon pomeriggio a tutti e buon rientro a scuola!"

    Salutò la giovane Serenity suscitando un vago borbottio ma anche altre risate. Trascorse cinque minuti per riordinare il materiale utilizzato per poi dirigersi nel suo studio. Aveva una lettera da inviare, così tese il braccio e fece entrare il suo fido Hermes, ancora sul davanzale dopo la dimostrazione di prima.

    Andiamo, abbiamo del lavoro da fare.




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  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1061
       
       

    Citazione:
    RISULTATI LEZIONE "Pianeti rocciosi"


    Corvonero



    Grifondoro

    ~@Livia_Kira,
    MODULO A: se svolto è stato già accreditato automaticamente
    MODULO B
    -Esercizio B1: 9/10
    Frase j non pervenuta.
    -Esercizio B2: non pervenuto. Peccato!
    TOTALE: 9/15 - S (Scadente)
    Cara Livia, mi spiace molto che per un punto non ti sia guadagnata la sufficienza. Se solo avessi provato a costruire l'esercizio B2 forse avresti strappato un paio di punticini in più che avrebbero aiutato sia te che la tua Casa. Un vero peccato! Ti aspetto comunque fiduciosa alle prossime lezioni.




    Serpeverde

    ~@Alexia_Dixon,
    MODULO A: se svolto è stato già accreditato automaticamente
    MODULO B
    -Esercizio 1: 7/10
    Errate le frasi g, i, j.
    -Esercizio 2: 1/5
    Cara Alexia, non potevo darti di più in quanto hai scritto appena una frase inserendoci pure informazioni sbagliate. Mercurio e Venere non sono mai stati amanti. Potevi dare molto di più, peccato!
    TOTALE: 8/15 - S (Scadente)
    Nel complesso si evince che questo elaborato sia stato svolto più per arraffare qualche punto/galeone piuttosto che con il vivo interesse per la materia in sé. La fretta gioca brutti scherzi e in effetti, se avessi riletto attentamente il testo della lezione, avresti trovato per l'esercizio B1 le giuste informazioni. Per il B2 invece serviva un po' di buona volontà in più. Mi spiace davvero darti un voto così basso, ma non potevo fare molto di più. Spero però di rivederti al più presto, non demordere!




    Tassorosso



    Citazione:
    Corvonero
    Grifondoro: 9
    Serpeverde: 8
    Tassorosso



    Citazione:
    SOLUZIONI ESERCIZIO B1

    Indicare a cosa si riferiscono queste definizioni (max 10 punti).

    a. Tipo di pianeta teorico costituito prevalentemente da minerali a base di carbonio, perciò chiamato anche pianeta di diamanti. [Pianeta di carbonio]
    b. Simbolo della medicina antica, è formato da un serpente che si avvolge attorno a un bastone. [Bastone di Asclepio]
    c. Epiteto associato in passato al pianeta Venere. [Stella del mattino o Stella della Sera]
    d. Separa Giove e i restanti pianeti dalla zona più prossimale al Sole. [Fascia principale degli asteroidi]
    e. Macro categoria che racchiude i primi quattro pianeti del Sistema Solare. [Pianeti rocciosi]
    f. Legge in cui in cui viene enunciato che all'aumentare della distanza dal Sole aumenta l'ampiezza dell'orbita; di conseguenza il tempo impiegato dal pianeta a compiere un giro completo attorno al Sole aumenta. [Terza legge di Keplero]
    g. Si sono originate da gas liberati per effetto del vulcanismo interno o in seguito ad impatti con alcune comete. [Atmosfere secondarie]
    h. Composto che rende rossa la superficie di Marte. [Ossido di ferro]
    i. Pianeta nano che rappresenta un'incognita, con caratteristiche sia dei pianeti rocciosi che di quelli gassosi. [Cerere]
    j. Tempo impiegato da un pianeta a compiere un giro completo attorno al Sole. [Periodo di rivoluzione]