• Charlotte_Mills

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    Hogwarts Quidditch Cup
    2017/2018


    PARTITA N° 5 - Corvonero VS Serpeverde


    Ecco la lista delle azioni delle due squadre, dalla mezzanotte del 10 Febbraio la squadra di Corvonero potrà iniziare a postare.

    Buon Quidditch!

    Finalmente, il solo splende su Hogwarts e la neve, che ancora imbianca le cime degli alberi ed il parco del Castello, inizia a sciogliersi. L'arbitro pone la scatola che custodisce le palle incantate al centro del campo ovale, di un bel verde splendente, e la apre. Per primo libera il Boccino d'Oro, che subito schizza lontano e scompare alla vista, poi i Bolidi felloni che irrequieti si dirigono da due parti opposte, infine, lancia in aria la Pluffa. Un'altra partita per la Coppa Invernale è iniziata.

    Vi è gran fermento al centro del campo, tutti Cacciatori si avventano sulla palla scarlatta e, sgomitando, se ne contendono il possesso. E' Elena che, battendo sul tempo Daenerys, afferra la Pluffa ed esegue un passaggio rapido ad Oliver Zambini.

    La Cacciatrice blu-bronzo, Elena, che al momento è libera, si volta e si dirige a tutta velocità verso l'area di Serpeverde ma Daenerys Martin è pronta e le si avvicina a tutta velocità decisa a sottrarle la Pluffa, alle sue spalle Oliver e Maximus sono pronti ad aiutarla..

    Anche Achilles Davids ripiega per cercare di recuperare il possesso di palla mentre i Battitori verde-argento prendono di mira la giovane Cacciatrice blu-bronzo che ormai è pericolosamente vicina agli anelli.

    Ma Serenity Hunter è pronto a difendere il proprio capitano e allontana il Bolide che Yasmine Holmes ha scagliato contro l'unica ragazza cacciatrice che è ormai di fronte al Portiere di Serpeverde, ma assediata dai Cacciatori avversari.

    Nel frattempo, il Bolide, deviato precedentemente da Serenity Hunter, si sta dirigendo contro Gabriel Master che se ne accorge in tempo e, grazie alla sua esperienza e prontezza, lo scansa senza problemi.

    Oliver Zambini, si abbassa rapidamente per evitare il Bolide e passa la Pluffa a Maximum Pitter che sembra voler tentare il tiro ma, all'ultimo istante ripassa ad Oliver che si prepara al lancio, mentre gli avversari cercano di ostacolarlo.

    La palla scarlatta lascia le mani del Cacciatore blu-bronzo, proprio un attimo prima che i due avversari gli siano addosso. Daenerys tenta di afferrare la Pluffa al volo ma le sfugge, comunque, il suo intervento ha rallentato la palla scarlatta che Alexandra Duval blocca con facilità.

    Le Cercatrici sembrano aver avvistato il Boccino d’oro e, contemporaneamente si lanciano all’inseguimento, sotto i colpi incrociati del Battitori avversari che scagliano loro addosso ogni Bolide a portata di mazza.

    Il Portiere verde-argento, con un lancio lungo e preciso rimette in gioco la Pluffa che, superata la metà campo, viene afferrata da Achilles che subito si precipita verso l’area di tiro dei Corvonero, seguito a breve distanza dai compagni Cacciatori.



    Ma i Cacciatori blu-bronzo che hanno prontamente ripiegato sono pronti a marcare l’avversario (Daenerys Martin) che, per impedire a Oliver Zambini i di prendere la Pluffa, anziché mirare ad uno degli anelli passa la palla al compagno Achilles.

    I tre Cacciatori di Corvonero, allora, si avventano verso la Serpeverde che, però, non si lascia intimorire e mantiene caparbiamente il possesso della Pluffa, solo all’ultimo momento, quando Elena Apefrizzola sembra essere sul punto di rubargliela, passa la palla al compagno Cacciatore.

    Il Cacciatrice di Serpeverde (Achilles) afferra la Pluffa e schizza veloce verso gli anelli di Corvonero dove c’è la sua amica e "collega di ruolo" pronta ad attenderlo. Achilles, allora, passa la palla alla compagna che è nella posizione migliore per tentare il goal.

    Denerys Martin afferra al volo la Pluffa. Voltandosi di scatto e, quasi senza prendere la mira, tira in direzione dell’anello di destra, Elisabeth Boleyn scatta per cercare di intercettare la palla, ma non c’è nulla da fare… 10 punti a Serpeverde!

    Maximum Pitter, un po’ demoralizzato si appresta a rimettere in gioco la Pluffa ma, non fidandosi della propria forza passa la palla a Elena Apefrizzola che è la compagna più vicina a lei. La Cacciatrice blu-bronzo appena ha la palla fra le mani, si volta e vola veloce verso la metà campo avversaria.

    Achilles e Daenerys si precipitano sul capitano di Corvonero per recuperare la Pluffa sperando di poter subito raddoppiare il punteggio, ma la Corvonero non si lascia cogliere impreparata e lancia lontano la palla verso Oliver Zambini che riceve con precisione.

    I Cacciatori di Corvonero non si sono persi d'animo e hanno un buon controllo della Pluffa! I passaggi sono talmente veloci e precisi che quasi il rosso della palla non si vede. Alla fine è Maximum Pitter che, raccolto l’ultimo passaggio, improvvisamente si abbassa di quota e accelera diretto verso gli anelli dei Serpeverde.

    Yasmine Holmes è ben decisa a non lasciar che il Cacciatore blu-bronzo raggiunga la propria meta e gli scaglia addosso un Bolide con tutte le sue forze. L'unica speranza di Maximum è di avere l'agilità necessaria per schivarlo, poiché entrambi i Battitori di Corvonero sono lontani.

    Concentrato sul proprio obiettivo e ben determinato a non rinunciare alla possibilità di far pareggiare la propria squadra, Pitter mantiene la posizione ed è colpito in pieno. Sbalzato in aria con la Pluffa ancora in mano, cade sul campo verde.

    L’arbitro fischia la pausa, i giocatori, rimangono in volo ma immobili, i Corvonero fissano il compagno caduto con visibile apprensione; i Serpeverde con evidente soddisfazione ed euforia. Sulle tribune si scatena il putiferio: i tifosi blu-bronzo imprecano e chiedono a gran voce provvedimenti disciplinari contro il Capitano avversario, quelli verde-argento elogiano la loro eroina, Yasmine Holmes..



    Nel frattempo, la guaritrice del Castello, si avvicina al Cacciatore che è privo di sensi e fa un segno inequivocabile all’arbitro: Maximum Pitter è fuori gioco! Poi trasporta su una barella incantata il giovane in infermeria mentre la partita riprende, fra i fischi del pubblico blu-bronzo che si protestano perché la loro squadra non solo è sotto di dieci punti ma è anche in svantaggio numerico.

    La rimessa è di Corvonero ed Oliver Zambini a pensarci. Tira lungo verso l’unica compagna Cacciatrice che gli è rimasta: Elena Apefrizzola. Mentre la giovane Angela Dimaggio scaglia un Bolide contro Yasmine, colpevole di aver messo ferito Maximum. Ma la ragazza si difende con grande maestria e respinge il colpo al mittente.

    I due Cacciatori di Corvonero non si sono persi d’animo e tentano il tutto per tutto. Seppure in inferiorità numerica ed assediati dai tre avversari, grazie alla loro grinta e alla loro abilità, in breve tempo sono di fronte agli anelli dei Serpeverde. Oliver passa la palla ad Elena e si pone alla spalle della compagna per difenderla dagli avversari, permettendole di tirare.

    La Cacciatrice blu-bronzo e il Portiere verde-argento si fissano un attimo, come a voler cercare i rispettivi punti deboli. Elena Apefrizzola prende con cura la mira e tira all’anello di destra ma Alexandra Duval è pronta e non si lascia cogliere impreparata e, con uno scatto felino, respinge a pugni chiusi la Pluffa.

    Oliver Zambini, approfitta del momento, prende la palla al volo e immediatamente la scaglia verso l’anello opposto. La Pluffa attraversa l’anello dorato e Alexandra Duval, sorpresa e amareggiata, non può fare nulla per impedirlo. La tifoseria blu-bronzo esulta per il pareggio: Corvonero 10 – Serpeverde 10.

    Il Portiere verde-argento, piccato per lo smacco subito, si accinge a rimettere in gioco la Pluffa e, dopo aver fatto alcuni gesti ai compagni di squadra, effettua un tiro preciso e potente che supera la metà campo. E’ Daenerys Martin che afferra la palla e schizza veloce e sicura verso gli anelli di Corvonero, protetti solo da Elisabeth Boleyn, che ha già preso un goal.

    La Cacciatrice verde-argento tira ma Serenity Hunter scaglia un Bolide vagante verso la Pluffa e ne devia la traiettoria. La palla cade praticamente nelle mani del giovane Portiere che perde qualche secondo, prima di rimetterla in gioco, per dare al tempo ai due compagni Cacciatori posizionarsi in modo strategico.

    La Cercatrice verde-argento è di nuovo minacciata da un Bolide che non la colpisce solo grazie a Yasmine, che lo scaglia contro Portiere di Corvonero in procinto di rimettere in gioco la Pluffa, ma Angela Dimaggio lo intercetta e lo allontana con un tiro un po' improvvisato.

    Probabilmente la giovane Battitore blu-bronzo aveva altro in mente, ma adesso il Bolide si sta dirigendo contro la sua Cercatrice, Kribja Armstrong, che perde secondi preziosi per evitare di essere colpita dalla palla stregata.

    Ormai in vantaggio, Gabriel Master deve attendere di raggiungere il Boccino d’Oro e, appena arriva a portata di mano, lo acchiappa con destrezza. L’arbitro fischia la fine e tutti i Serpeverde, sia quelli sulle tribune sia quelli in campo, esultano perché, con questa prodezza, la squadra verde-argento vince la partita 160 a 10!

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  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero Giornalista Barista 3MDS

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    *Elisabeth non poteva essere più agitata per quella partita:si trattava dell'ultimo match giocato dai Corvonero e, soprattutto, l'avrebbero giocata contro i Serpeverde.
    La ragazza era entrata in squadra dopo il ritiro dell'ex portiere ed aveva giocato contro i Tassorosso ed i Grifondoro; prima di prendere parte attivamente al gioco, si era limitata a fare la cronaca delle partite, quindi ben sapeva cosa aspettava la squadra bronzo-blu.
    La giovane Corvonero si affrettò a raggiungere gli spogliatoi, per poi proseguire, vestita di tutto punto, verso il campo ovale.
    La sua cara amica Elena Apefrizzola fece riunire tutti i giocatori a lato del campo e, come sempre, diede la forza ai compagni con il discorso di rito.*

    Corvonero siamo rimasti uniti sotto la pioggia, il vento e la neve, non saranno di certo delle piccole Serpi a spaventarci.

    Ognuno di noi si è allenato tantissimo, anche sopra le proprie possibilità, non siamo inferiori a nessuno per spirito di squadra e preparazione tecnica.

    Non lo negherò, i nostri avversari sono abili e sappiamo che potrebbero avere in serbo dei colpi bassi…

    Ma con onore sapremmo vincere, giusto Corvonero?!

    … voliamo alto con questo sole, forza!


    *La giornata sembrava migliore dell'ultima in cui si era disputata la sfida contro i Grifi:nebbia, vento e infine neve avevano reso il match una vera tortura per i giocatori di entrambe le squadre. Si guardò intorno, la neve ricopriva ancora i prati circostanti ma, quel giorno, il sole invernale avrebbe accompagnato i ragazzi in quella che, speravano, fosse l'ultima vittoria dell'anno. Un moto di tristezza pervase l'animo della giovane, se le cose fossero andate come aveva previsto, quella sarebbe stata non solo l'ultima partita della Coppa invernale, ma anche l'ultimo match come studentessa di Hogwarts.
    L'arrivo dei suoi compagni e la preparazione del campo da parte dell'arbitro la strapparono alle sue riflessioni nostalgiche, così si posizionò sul suo manico di scopa e partì diretta alla sua postazione:la difesa dei tre anelli.*

    Benvenuti alla sfida tra Corvonero e Serpeverde, l'arbitro si prepara a rilasciare il boccino e i bolidi, a breve sarà dato il fischio di inizio! In bocca al drago!



    *L'arbitro fischiò, aprendo il baule contenente le varie palle di gioco, il boccino scomparve immediatamente alla vista mentre i bolidi si separarono, in cerca di obiettivi da colpire. Elisabeth seguì la traiettoria della pluffa, l'unica palla di cui avrebbe dovuto occuparsi.
    E l'ultima partita di Quidditch della ragazza iniziò...*

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  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

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    *Era giunto il momento della partita tanto attesa, Serpi contro Corvi si sarebbe sfidati in quella giornata fredda ed innevata, Jeiden sentiva ogni singola parte del proprio corpo in tensione, nessuno avrebbe potuto decretare da lì sino alla fine della partita, quale sarebbe potuto essere l'esito, tuttavia sapeva perfettamente che tutta la squadra doveva dare il massimo per battere i sapientoni della scuola.
    In sella al suo manico di scopa,la fila compatta dei serpeverde raggiunse la giusta distanza dal terreno, adottando l'adeguata visuale per tenere tutta la situazione sotto controllo anche se sapeva perfettamente che da li a pochi attimi, sarebbe regnato il caos.



    La sua mano destra impugnava saldamente il manico di scopa mentre nella sinistra troneggiava la mazza da battitore, proprio una delle situazioni che il giovane dovette imparare a gestire, era la difficoltà di mantenere un giusto equilibrio bilanciando il proprio corpo massiccio.
    Per quanto l'aria fosse gelida, i raggi del sole filtravano senza ostacoli, lasciando che bruciasse i suoi occhi, gli succedeva sempre i primi minuti che si esponeva in quel modo.
    Erano tutti pronti, l'arbitro fischiò l'inizio della partita liberando il boccino che saettò via senza lasciare margine di speranza ai cercatori, seguitarono subito i bolidi che sfrezzarono in parti opposte, erano proprio di quei due furfanti di cui il giovane battitore verde-argento doveva preoccuparsi, ed ecco la pluffa scarlatta lanciata in aria al centro del campo....la partita era ufficialmente iniziata.
    In poco tempo lo stadio di Quidditch entrò nel più totale caos, i caccitori lottarono per il possesso della pluffa che venne acciuffata nel medesimo istante da Elena la quale eseguì un veloce passaggio soffiando l'azione a Daenerys, l'inseguimento reciproco dei cacciatori fu la parte decisiva per quell'inizio di partita, il ragazzo sbuffò vedendo che il possesso della pluffa era ancora nelle mani avversarie, si augurò vivamente di riuscire a scagliare un bel bolide fatto bene lasciando che i suoi compagni di squadra potessero avvicinarsi il più possibile agli anelli, tuttavia attese ancora degli istanti studiando la tattica più favorevole.*



  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

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    *L’adrenalina arrivava sempre non appena saliva di quota. Non si trattava di aspettare il lancio della Pluffa, ogni cosa era emozionante dall’inizio della partita. Appena entrati nello stadio il boato degli spettatori sommergeva ogni pensiero e rimaneva soltanto l’esperienza a guidare il volo iniziale, che portava i giocatori a disporsi ordinatamente su più livelli e in postazioni precise. Elena era quasi al centro del campo e, con i suoi compagni cacciatori, attendevano il fischio iniziale; prima però come capitano, avrebbe stretto la mano alla rivale-amica Yasmine Holmes, capitano dei Serpeverde.
    Un raggio di sole scaldò la mano delle due amiche mentre, togliendosi il guanto protettivo si strinsero la mano, diventando rivali leali e agguerrite l’una per l’altra.*

    Gioco pulito d'ambo le parti Holmes. Che vinca il migliore!

    *La mora Corvonero sorrise alla Serpeverde. Era felice che per una volta in quel campionato la sua squadra potesse dimostrare il meglio di se, senza preoccuparsi delle condizioni climatiche avverse.*



    *Dopo il temporale nella partita con i Tassorosso e la fitta nebbia con successiva nevicata nello scontro contro i Grifondoro, non sapeva più cosa aspettarsi. Nonostante la temperatura rigida invece, quel febbraio si era finalmente scoperto raggiante e i deboli sprazzi di sole, preavviso di primavera, scaldavano la neve bianca posata in ogni anfratto, facendola sciogliere con un gocciolio che sicuramente quel giorno nel campo non sarebbero riusciti ad udire.
    Un rapido sguardo a Maximum e Oliver ed Elena si risistemò al centro del campo in attesa del fischio dell’arbitro Smith. Quando il boccino, i bolidi e la Pluffa vennero liberati fu il solito caos.*

    Go Raven… Ser-pe-ver…
    Forza!... de, olè!
    Avanti Serp…

    …vincerà




    *Cori da ambo le tifoserie si confondevano senza limiti, accompagnando il suono prolungato e acuto dell’inizio partita. I bolidi schizzarono ai lati opposti del campo, ma lei li vide solo di sfuggita. La cosa che non doveva perdere di vista era l’ovale rosso di cuoio che velocemente si innalzava a centro campo e lentamente stava ricadendo verso terra. Si gettò sulla scia rossa che sembrava lasciare, venendo subito avvolta da un intricato guazzabuglio di stoffe verdi e blu. I sei cacciatori si erano avvicinati tutti alla Pluffa, attirati come le api con il miele, cercando d’imprimere alle scope la maggiore velocità possibile. Si ritrovò faccia a faccia con Daenerys Martin, seguendo in picchiata il piccolo ovale. Con la coda dell’occhio vide la Serpeverde imprimere maggiore velocità al suo manico. Elena però non si fece cogliere impreparata e, appiattendosi lungo la sua Firebolt si tese al massimo delle possibilità, allungando tutto il braccio destro verso la Pluffa. Avvertì il cuoio sui polpastrelli e strinse di più la presa, mentre Daenerys le sfiorava appena la mano. Fu veloce ad avvicinare la palla al corpo, stringendola con tutto il braccio e cercò di allontanarsi dall'agguerrita bionda che la seguiva. Sentiva Daenerys sempre più vicina però e capì al volo che non sarebbe riuscita ad allontanarsi in tempo. Si voltò appena verso la Serpeverde e notò una figura in divisa blu dietro di lei. Un ghigno le si aprì in volto e girandosi su se stessa mirò alla figura blu dietro la sua inseguitrice.*



    *Oliver prese al volo il lancio e rapido si diresse verso la metà campo avversaria. Daenerys era rimasta leggermente spiazzata, mentre Elena lesta seguì il suo compagno. Il giovane Oliver aveva compreso al volo la folle idea del suo Capitano e non appena questa gli si fu affiancata le sorrise, restituendole la Pluffa. Il diversivo era stato perfetto e in un sol colpo i Corvonero, separati dagli inseguitori avversari, si stavano avvicinando paurosamente ai tre anelli Serpeverde. Elena spronò ancora il suo stupendo manico di frassino, sul quale aveva affrontato già innumerevoli sfide, l’aria fredda che le soffiava tra i capelli e il cuoi stretto nel braccio destro. Oliver si distaccò un po dal fianco del Capitano per appostarsi appena dietro di lei sulla destra, accompagnando così l’arrivo di Maximum alla stessa altezza sulla sinistra. Il neo-cacciatore si era dimostrato abile e veloce, tanto quanto i suoi compagni più navigati, tanto che tutti in squadra non avevano avuto obiezioni nel decidere di schierarlo nella rosa dei titolari per quell'ultima partita.
    Lo schema a triangolo che stavano utilizzando era un perfetto esempio di quanto i tre cacciatori si fossero allenati, trovando senza grandi difficoltà una sintonia in grado di permettergli di affrontare le nebbie più fitte. Lo schema messo in atto in quel momento era una delle tattiche che con l’aiuto della squadra avevano sviluppato: lo schieramento a Testa di Falco.*



    *Un becco ben appuntito che permetteva ai tre cacciatori scambi veloci e precisi che disorientavano gli avversari. L’idea nasceva dal “catenaccio” utilizzato nel calcio italiano, dove centrocampisti e attaccanti prendevano tempo e avanzavano sempre di più nella metà campo avversaria posizionandosi ai vertici di un triangolo.
    Elena provò a non voltarsi indietro mentre avanzava decisa a conquistare più terreno possibile. Gli avversari del giorno erano però i temibili Serpeverde e non andavano sottovalutati. Proprio quando si soffermava su quel pensiero un movimento nell'aria la fece girare lesta su se stessa, tanto che il sotto e il sopra del campo si mischiarono nei suoi occhi. Un braccio, capelli lunghi e biondi, delle setole di scopa che le sfioravano il viso. Capì in un secondo che rischiava di perdere la Pluffa, alzò la destra e imprimendo tutta la forza possibile per il suo braccio lanciò l’ovale sulla sua destra.*



    *Guardò verso gli anelli Serpeverde a circa 30/40 metri da loro. Daenerys l’aveva superata con una velocità impressionante, tentando di sottrarle la Pluffa, ma la mora Corvonero sapeva in ogni istante dove fossero i suoi compagni ed anche quella piccola capriola non l’aveva disorientata abbastanza.
    Si voltò indietro rapida, mentre dalla folla blu-bronzo provenivano dei bei cori d’incoraggiamento. Oliver aveva elegantemente afferrato la pluffa e, mentre anche Achilles si avvicinava al gruppo, la stava passando a Maximum. I due non si fermavano e continuavano ad avanzare palleggiando tra loro l’ovale. In alto dei bolidi si stavano avvicinando paurosamente ai battitori e non era mai un buon segno, ma i cacciatori Corvonero sapevano di avere le spalle coperte. Le cercatrici si guardavano intorno alla ricerca di un bagliore, mentre i portieri smaniavano zigzagando tra le porte. In quel quadro l’unica cacciatrice della torre ovest tornò a guardare la sua stretta avversaria che le si parava davanti minacciosa. Daenerys doveva scegliere se bloccare ancora l’avanzata di Elena o aiutare il suo compagno cacciatore, che rimbalzava a destra e a sinistra tra i suoi astuti avversari.
    La Serpe scelse la seconda opzione, sperando forse in un due contro due. Il triangolo blu-bronzo però non si era spezzato ed il capitano non attese altro, saettando in avanti e incrociando il suo volo lesto con la verde-argento. Smarcata Elena accennò una sorta di saluto ai suoi amici poco dietro, facendo così il cenno convenuto per la ripresa dell’azione d’incursione. Maximum e Oliver, continuando ad avanzare e a scambiarsi la palla rossa si alzarono di quota. L’amica poco più bassa accorciava le distanze con le porte avversarie, finché la Pluffa, superando i tentativi di blocco dei Serpeverde tornò nelle sue mani. Era a 10 metri dai tre anelli, la tattica aveva funzionato alla perfezione. Sorridendo Elena avrebbe voluto tentare subito l’affondo finale, ma sibili di cacciatori e bolidi sembravano molto vicini. Per fortuna lo schema e la squadra erano ancora intatti e tutto poteva succedere.*

    @Charlotte_Mills, @Yasmine_Holmes, @Daenerys_Martin, @elisabeth_Boleyn, @Serenity_Hunter, @Kribja_Armstrong, @Angela_Dimaggio, @Oliver_Zambini, @Maximum_Pitter,


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

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    * La sfida si stava infiammando e il gioco si stava facendo duro. I ragazzi volavano ad alta velocità, tanto da diventare nulla più che macchie color verde o blu, difficili da seguire con lo sguardo. I Corvetti avevano cominciato la partita con grande carica e giocando molto offensivi, cercando subito di avvicinarsi ai pali, magistralmente difesi da Alexandra. Achilles era schierato in avanti, per essere pronto a ribaltare l'azione e attaccare. Ma si morse il labbro, leggermente preoccupato. La carica offensiva dei Corvonero era potente e i suoi compagni stavano venendo messi a dura prova. Con uno sbuffo si lanciò all'inseguimento della portatrice della Pluffa. Il cambio di schema si era reso necessario, anche dal fatto che tutti e tre i Cacciatori Corvi stavano partecipando alla manovra offensiva. *




    Se soffiamo loro la Pluffa avremo un'autostrada lì davanti.


    * Il problema però era riuscire nell'intento. Elena sembrava inarrestabile, mentre i due colleghi l'affiancavano, rendendo la manovra ancora più pericolosa. Achilles aveva ormai passato la metà del campo e stava tornando rapidamente in difesa. Notò con piacere che Yasmine e Jaiden stavano partecipando efficacemente alla manovra di gioco. Gli abili Battitori dei verde-argento volavano controsole, attendendo l'istante giusto. I Bolidi viaggiavano rapidi e imprevedibili, cercando di disarcionare ogni giocare, incurante dei colori o dei ruoli. Mentre uno dei due inseguiva i Cercatori, Gabriel e Kribja, l'altro venne raggiunto da Jeiden, che lo colpì con grande forza e precisione. La sfera nera si scagliò ad elevata velocità contro la Cacciatrice avversaria che, concentrata a trovare una strada verso la porta avversaria, parve non notarla. Sventuratamente per i Serpeverde, Serenity riuscì a deviare il tiro, costringendo Achilles a una pericolosa manovra per evitare di essere colpito.*



    * La dura palla passò sibilando esattamente dove un solo istante prima si trovavano naso e bocca del ragazzo. Se non avesse avuto i riflessi pronti si sarebbe presumibilmente trovato semisvenuto, con naso e bocca pieni di sangue caldo. E se avesse perso l'equilibrio sarebbe caduto, e da quell'altezza non sarebbe stato certo piacevole. *

    Per un pelo, c'è mancato davvero poco. Fortunatamente l'ho evitato, i denti mi servono ancora.


    * Mormorò il ragazzo, imprecando a bassa voce, utilizzando termini irripetibili. Nonostante il linguaggio tanto colorito da rasentare il volgare, in realtà non aveva perso le staffe. Sapeva mantenere il sangue freddo nei momenti importanti, e sapeva che questa sua caratteristica era molto utile. Restare freddo nei momenti di difficoltà gli permetteva di rendere al meglio delle proprie possibilità. Immediatamente puntò nuovamente Elena.*

    Il Bolide non l'ha presa, ma almeno l'ha rallentata.


    * Achilles osservò con soddisfazione come l'avversaria, pur non avendo riportato alcun danno, era stata interdetta dal notare come il Bolide l'avesse quasi presa. Daenerys era riuscita a frapporsi tra la rivale e la porta, allora il Serpino andò in marcatura su Oliver, per impedire ai Corvetti di portare avanti l'azione. La situazione di stallo durò pochi secondi, risuonò nell'aria un colpo secco, Yasmine aveva colpito il Bolide con grande forza e questo passò sibilando, a grande velocità. Achilles e Oliver, che erano più vicini, lo videro sfilare a pochi centimetri da loro. Se la ragazza avesse mirato a uno di loro, quello non avrebbe avuto chance di schivarlo. *

    Per fortuna Yaz ha una mira spettacolare, o avrei rischiato davvero grosso.

    * Notò una certa preoccupazione negli occhi di Oliver, anch'egli presumibilmente aveva la mente focalizzata sui suoi stessi pensieri. Quello era uno dei rischi del Quidditch, incidenti erano sempre in agguato. Non aveva mai visto nessuno venire ferito sul serio o morire, ma traumi medio-piccoli spesso. *

    Ci si fa il callo, rischi del genere sono sempre presenti nel Quidditch. Ma non si è mai veramente pronti a prendere un Bolide ad alta velocità.


    *La sfera nera avanzò verso Elena e Daenerys. Quest'ultima con uno scarto laterale schivò abilmente, mentre Elena non riuscì. Era ormai questione di istanti, presto si sarebbe scoperto se il Bolide sarebbe andato a segno. Tutti, dai giocatori al pubblico, erano concentrati, attendendo di sentire il tonfo sordo del colpo andato a segno, il fruscio della schivata o il rumore secco del colpo di mazza.*






    @Charlotte_Mills, @Daenerys_Martin, @Yasmine_Holmes, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter,


  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

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    SBAM!




    *Il colpo fu così forte da risuonare più del solito in tutto lo stadio. Il Bolide, prima diretto proprio nel punto in cui Elena si stava dirigendo con la Pluffa sottobraccio, fu sbalzato via, ora diretto da tutt'altra parte. La Cacciatrice blu-bronzea fu così libera di avanzare ancora per un po'.
    Dopo una partita giocata quasi a metà e una in cui poco aveva contribuito al successo della stessa, Serenity Hunter aveva voglia di riscattarsi. Il ruolo da Battitore era ostico, ma le seccava quando non poteva scaricare la sua rabbia con un colpo di mazza sul Bolide di passaggio. Essere stata colpita, garantendole un diretto accesso all'Infermeria, l'aveva indignata, delusa che gli avversari Tassorosso fossero stati costretti a un simile espediente per vincere. Ma quella era l'ultima partita e la ragazza avrebbe fatto tutto il possibile per contribuire alla vittoria della squadra.
    Fin dal fischio iniziale tutti si erano resi conto del perché Serpeverde concorresse per ottenere la Coppa del Quidditch. La squadra era solida, compatta, come se gli schemi fossero stampati indelebilmente nelle loro menti. Se non fosse stata certa che a Hogwarts e dintorni i dispositivi babbani smettevano di funzionare, Serenity avrebbe giurato che comunicassero fra loro tramite walkie - talkie o auricolari Bluetooth. Passaggi perfetti dei Cacciatori, come pennellate di un pittore che ha ben chiaro cosa ricavare dalla tela vuota di fronte a sè. D'altro canto nemmeno i Battitori avversari erano da meno: colpi precisi, diretti a bersagli molto studiati. C'era da divertirsi, i Corvonero amavano le sfide.*

    Sperando solo che questo lancio porti a qualcosa di utile...



    *Pensò ad alta voce Serenity dopo aver indirizzato il Bolide diretto a Elena, deviandolo il giusto affinché non la colpisse in pieno. L'angolazione cambiò, ora diretto chissà dove. Non contava sul riuscire a disarcionare qualcuno, ma almeno di fornire una valida distrazione quanto bastava per permettere ai suoi Cacciatori di lanciare la Pluffa negli anelli di Serpeverde.
    Una sola carta fuori posto e il castello sarebbe crollato inesorabilmente.
    Bastava davvero qualsiasi minima variazione e poteva crearsi il varco vincente o quello perdente.
    Serenity lanciò un'occhiata all'autrice di quel colpo magistrale. La lunga chioma bionda raccolta perché non le impedisse di mirare e braccare la sua preda era inconfondibile.
    Yasmine.*



    *Doveva aspettarselo che c'era lei dietro. Se tirava con la stessa precisione che impiegava a preparare Pozioni era davvero da tenere d'occhio. Avrebbe causato parecchi problemi.
    La squadra di Serpeverde non accennava a mollare la presa. Il Capitano, essendosi accaparrata nella mischia iniziale il possesso palla, ormai era costantemente presa di mira dai cinque membri verde argento addetti al controllo della partita. Lo schema a testa di falco tanto caro alla sua coinquilina aveva portato a un lentissimo ma costante avanzare dei tre, Elena al centro, Oliver e Maximum più in alto e pronti a scattare in avanti. Il fatto di avere con se la Pluffa obbligava la diciassettenne a capo della squadra ad avanzare per prima, mai mollata dalla presa quasi soffocante dei Cacciatori avversari. Serenity ovviamente non poteva mettersi in mezzo se non con l'ausilio dei Bolidi, perciò planò con calma in attesa che un altro Bolide arrivasse nella sua direzione. La mano che reggeva la sua Tornado era sudata, dalle nocche biancastre per quanto la stringeva forte.
    Serenity imprecò. Dovevano fare qualcosa, dannazione! Sentiva il coro forsennato dei Corvonero che facevano a gara con gli avversari Serpeverde su chi inneggiare più forte la relativa squadra. Già da subito la ragazza non aveva fatto altro che percepire strascichi da entrambi gli spalti.
    La morsa attorno a Elena si faceva sempre più stretta e Serenity, assieme ad Angela la compagna Battitrice, sapeva che serviva il loro aiuto. Di Bolidi però nemmeno l'ombra!*

    VAI ELENA!

    *Urlò a pieni polmoni la giovane, unico sostegno che potesse aiutare l'amica nel suo lento e faticoso incedere. Ma perché gli altri due non intervenivano?! Bastava semplicemente che uno di loro si abbassasse quasi vicino a Elena, il giusto perché la Pluffa fosse velocemente passata fuori dalla morsa Serpeverde! Era forse la paura, visto che Maximum era alla sua prima partita da titolare? Non era quello il momento di farsi prendere dal panico, era la partita decisiva e dovevano assolutamente guadagnarsi quella vittoria!
    La Testa di Falco era efficace, certo, ma ora soltanto il Capitano stava subendo il forte pressing avversario. Se erano una squadra allora bisognava agire da squadra. In quel modo difficilmente avrebbero concluso qualcosa, non con una squadra equilibrata e apparentemente perfetta come quella che stavano affrontando in quel momento.
    Si giocavano il tutto per tutto e Serenity aveva scoperto, ancora una volta, un lato di sé che prima non conosceva.
    La competitività. Detestava perdere.*



    *Ecco perché poco prima aveva colpito con così tanta violenza il Bolide scagliato da Yasmine. Uno sfogo su un oggetto che denotava il desiderio di mostrare a tutti la sua bravura, scardinare la convinzione che i Serpeverde erano inattaccabili.
    Perché si sa, la perfezione non esiste.*

    SBAM!



    *Carta fuori posto.
    Castello che crolla.*

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  • Gabriel_Master

    Serpeverde Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 4001
       
       

    Era ora che tornasse il sole

    *Pensò Gabriel, entrando in campo. Un’altra partita, un altro passo verso la vittoria della Coppa Invernale del Quidditch di Hogwarts. I Serpeverde si erano allenati duramente ed erano stanchi, ma non si sarebbero mai arresi senza lottare: se c’era una cosa che si poteva dire della sua Casata, era che non piaceva loro perdere. Mai.
    Un momento al centro del campo e via, la partita era iniziata. L'arbitro aveva liberato le palle, Pluffa, Bolidi e Boccino sfrecciarono in alto e, in un fruscio di mantelli, circondato dalle grida dei tifosi e dalla sonora voce del commentatore, si diede inizio alle danze. *



    Anche se con questo sole c’è il rischio di rimanere accecati.



    *Ponderò, riparandosi gli occhi ed abbassando al contempo gli occhiali protettivi. Almeno era meglio delle condizioni contro cui avevano lottato nella puntata contro i Grifondoro, si ritrovò a pensare.*

    [INIZIO FLASHBACK]

    *Il cielo era plumbeo, le nuvole scure e cariche d'acqua. La Cercatrice di Serpeverde continuava a cercare il Boccino nel tentativo di smuovere la situazione stagnante che si era venuta a creare. Gabriel guardava continuamente il cielo nero, sperando di scorgere almeno il più piccolo scintillio, ma le nuvole nascondevano la pallina maledetta. Più di una volta avevano lasciato che una distrazione qualsiasi li portasse fuori rotta, distogliendoli dalla vittoria.*

    [FINE FLASHBACK]

    *Alla fine avevano perso e Gabriel si era ripromessa di non compiere gli stessi errori nella prossima partita. Poteva ancora sentire in bocca il sapore amaro della sconfitta e dell'umiliazione provata, e i fischi dei suoi compagni di Casata che le risuonavano nelle orecchie. *

    Non succederà più.

    *Mormorò, concentrandosi. Il Boccino era scomparso con uno scintillio, nascondendosi chissà dove. Ignorando ciò che succedeva intorno a lei, Gabriel sorvolava il campo, focalizzandosi sul suo obiettivo primario: la pallina dorata. Era così concentrata che per poco non si accorse di qualcosa che la stava puntando, qualcosa di scuro e pesante e veloce, che si dirigeva come un treno verso di lei. Un Bolide, probabilmente quello che aveva deviato Serenity poco prima.
    Ebbe solo il tempo di reagire d'istinto, affidandosi all'esperienza che aveva come Cercatrice. Mentre la folla tratteneva il fiato, strinse il manico di scopa, il legno caldo e solito sotto le sue dita sembrava che le parlasse, adattandosi alle sua presa. Abbassò con uno strattone il manico, spostando tutto il peso in avanti, proprio mentre il Bolide le passava sopra. Le sfiorò non più che qualche ciuffo della coda della Firebolt, perdendosi nuovamente in campo. La curva Corvonero proruppe in un mormorio deluso, subito inghiottito dalle urla dei Serpeverde. *



    Come se bastasse questo a mettermi fuori gioco, il Boccino è nostro!

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  • Oliver_Zambini

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 110
       
       

    Clima perfetto per il Quidditch!

    *Un pensiero comune aleggiava negli spogliatoi rivestiti con gli stendardi del corvo, appena prima che la partita del mese di Febbraio cominciasse ed i dodici giocatori più l'arbitro solcassero il manto verde perfettamente curato del campo di gioco. La tensione era papabile ma la determinazione della squadra di Corvonero era talmente elevata da eclissare incertezze e remore. La vittoria era indispensabile e con quello spirito da guerriero la squadra blu-bronzo aveva abbandonato la tensione negli spogliatoi, sfoggiando determinazione e sicurezza in campo, dimostrando così il risultato di allenamenti costanti e impegnativi.
    Avevano infatti appena messo in atto, con molta abilità, una delle loro migliori formazioni: la Testa di Falco. Il capitano della squadra Elena e il cacciatore Oliver Zabini avevano fatto dei passaggi veloci per proteggere la Pluffa dall'avversaria Daenerys Martin, posizionandosi poi in modo da formare, con il successivo arrivo di Maximun Pitter, un triangolo con in testa Elena e ai lati i due cacciatori.

    Lo schema si ruppe quando un bolide, scagliato dai battittori avversari, si diresse a tutta velocità verso Elena.
    La cacciatrice venne protetta dalla sua compagna battitrice Serenity Hunter, ma quando mancavano ancora una decina di metri agli anelli, dovette abbandonare la Pluffa a Oliver, perchè sembrava che tutti gli avversari cercassero di prendersela con lei.
    Oliver e Maximum continuarono a volare vicini, in modo che se fosse stato necessario, avrebbero potuto fare dei passaggi veloci con molta facilità.
    Ovviamente con il distacco preso da Elena gli avversari cominciarono ad attaccare i due giovani cacciatori.

    Oliver passò la palla a Maximum, spostandosi sopra di lui,per evitare un bolide.
    Maximum, vicinissimo agli anelli e assediato dagli avversari, si preparò a tirare.*
    Dai Maximum...
    *Borbottò Oliver spostandosi inun'area davanti agli anelli non assediata dagli avversari.
    Ancora un pochino piú in là...

    ORA!

    Con una velocità impressionante Maximum invertì rotta e passó la pluffa a Oliver.
    Il giovane cacciatore si complimentò mentalmente con il compagno. Non si sarebbe mai immaginato che un giocatore novello potesse svolgere una tattica, che avevano provato solo alcune volte, con così tanta sicurezza e precisione.
    Ora toccava a lui però. Se avesse sabgliato il tiro, non se lo sarebbe mai perdonato. Venne subito assediato dagli avversari, che erano stati disorientati dalla finta di Maximum.
    Si spostó più vicino agli anelli, con la pluffa stretta tra le braccia tremanti, pronto a tirare.*


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  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1675
       
       

    *L’ultimo turno della Hogwarts Quidditch Cup 2017/2018 della squadra di Corvonero, era ormai giunto. Con la partita di Febbraio si concludeva, almeno per il momento, l’avventura agonistica della squadra bronzo-blu che aveva portato a casa un’inaspettata sconfitta contro i Tassorosso ed una vittoria contro i Grifondoro. Se si analizzava per bene la classifica e la differenza dei punti tra le varie casa del castello, per i Corvetti non erano detta l’ultima parola: potevano arrivare primi, vincere la coppa e implementare i punti della Coppa delle Case. Un altro brillante trofeo sarebbe stato ben accolto in cima alla Torre Ovest per essere disposto accanto agli altri.

    Quella volta, però, i sette giocatori con la casacca dallo scintillante blu dovevano vedersela con degli avversari temuti e decisamente competitivi, i Serpeverde. Non che nelle vede delle altre Case non scorresse una sana competitività, ma gli abitanti dei Sotterranei, una volta persa la prima competizione contro i Grifondoro (i loro rivali per antonomasia) erano più agguerriti che mai, decisi a portarsi a casa la vittoria con ogni mezzo, anche il meno corretto. Il capitano della squadra dei Corvonero aveva ben redarguito i suoi compagni sulle tattiche di gioco dei temibili avversari e li aveva pregati di stare bene attenti una volta spiccato il volo, ma soprattutto prima di abbandonare gli spogliatoi, aveva incoraggiato i suoi a dare il massimo senza lasciarsi prendere dalla frenesia agendo in modo ligio e corretto.

    Una volta entrati nell’ovale di gioco, mentre tenui raggi di sole accarezzavano il viso di giocatori e spettatori, la Cercatrice di Corvonero Kribja Armstrong aveva ben osservato il volto dei propri avversari soppesandone le qualità uno ad uno: il portiere Alexandra Duval non la conosceva personalmente ma aveva avuto modo di notare la sua prontezza e scattante agilità tra gli anelli dorati dalle precedenti partite in cui si era lasciata scappare poche Pluffe dalle mani; Achilles Davids e Daenerys Martin, i due Cacciatori, erano un binomia affiatato e spietato, se fuori dal campo da gioco risultavano essere cortesi e simpatici (quando volevano loro e soprattutto con chi volevano) una volta solcato il cielo divenivano un’entità sola che interagiva con astuzia e prontezza di spirito indifferentemente da chi si trovassero sulla propria traiettoria; la battitrice Yasmine Holmes aveva una tale forza da riuscire a scagliare con velocità e precisione la palla di ferra da un lato all’altro del campo come se fosse un giocattolino; per terminare c'era poi la sua diretta rivale, Gabriel Master, dire che era una veterana del gioco era decisamente riduttivo. Veloce, dinamica ed incredibilmente risolutiva, queste erano solo alcune delle caratteristiche che la contraddistinguevano.

    Sarebbe stata una sfida difficile per i Corvetti ma, osservando i suoi compagni disposti in riga prima di inforcare le scope ed attendere il fischio iniziale dell’arbitro, Kribja si sentì orgogliosa della squadra che Elena e Serenity avevano messo su quell’anno: avrebbero dato molto filo da torcere ai Serpeverde, su quello non c’era dubbio.*



    Go Ravenclaw!

    *Aperto il baule e lasciate libere le varie palle dei Quidditch, Kribja riuscì a seguire per poco la scia dorata del Boccino d’Oro perchè la sferetta alata, ebbra di libertà, in pochissimo tempo aveva fatto perdere le sue tracce mentre le due Cercatrici rimasero con il naso in su e gli occhi scattanti alla ricerca.

    La partita era cominciata subito a ritmi elevati con un’elegante possesso di Pluffa da parte del Capitano dei Corvonero che, dopo la forzata assenza della partita precedente contro i Grifondoro, aveva in corpo una tale carica e voglia di dimostrare la sua abilità da lasciare tutti con il fiato sospeso. Ad accompagnare Elena, con un tipico schema a triangolo, c’erano gli altri due Cacciatori, gli unici maschi della squadra bronzo-blu. Mentre Oliver Zambini aveva ampiamente dimostrato il suo valore nelle altre competizioni, guadagnandosi il rispetto e la stima dei colleghi, il novello Maximum Pitter aveva ancora tutto da dimostrare. La Armstrong era rimasta leggermente delusa dalla decisione di Turbin di lasciare la squadra, troppo preso dagli impegni scolastici, ma aveva preferito non lamentarsi apertamente e tenere per se quelle riserve. Avrebbero scoperto a breve se la decisione del Capitano di introdurre il nuovo Cacciatore sarebbe stata risolutiva.*



    *Posizionata più in alto rispetto l’area di gioco i penetranti occhi verdi di Kribja perlustravano il campo attenta ad ogni minimo sbrilluccichio dorato. *

    Sarebbe bellissimo riuscir a battere il record di Plumpton Roderick.

    *Non poche volte capitava che all’inizio di una partita, il pensiero della Cercatrice di Corvonero corresse al famigerato “collega” dei Tutshill Tornados che era famoso alla comunità magica per l’invenzione della finta Plumpton pass, ossia far scivolare il Boccino all’interno della manica della divisa (seppure la prima volta che la eseguì fu accidentale), e per aver stabilito il record della la cattura più veloce del Boccino d’Oro in ben tre secondi e mezzo. Sarebbe stato senza dubbio un risultato eccezionale e sorprendente ma era necessaria una vista e prontezza ben superiore alla media ed una fortuna degna della Pozione Felix Felicis.

    Le mire fantastiche della ragazza vennero bruscamente interrotte grazie alle ovazioni della sua stessa tifoseria che invocava a gran voce la Battitrice Hunter, colei il quale con la solita prontezza di spirito era riuscita a deviare la traiettoria del Bolide sferrato dalle Holmes verso la Corvonero Apefrizzola che sfrecciava diretta verso l’area avversaria. La Armstrong, invece di osservare l’avanzata dei suoi compagni verso gli anelli protetti dalla Duval, preferì concentrarsi sulla folle corsa della palla di ferro verso la rivale Master che, con grande nochalance, evitò la collisione con il materiale ferroso.*

    Devo concentrarmi! Non posso perdere tempo nell’osservare le mosse degli altri altrimenti avrei fatto la spettatrice. La squadra merita la vittoria!

    *Con quell’incoraggiamento silenzioso la ragazza strinse maggiormente la presa sulla propria cavalcatura in frassino e socchiuse gli occhi, dirigendosi alla sua destra, alla ricerca della sferetta alata momentaneamente scomparsa nel nulla. Il verde del campo da Quidditch sembrava ancora più rigoglioso dopo che la neve si era sciolta su di esso ma a poco serviva quello sprazzo di colore se il Boccino non avesse volato nella parte bassa del campo. Ll’imprevedibilità della pallina la portava a vagare in ogni minimo anfratto dell’ovale, anche nelle zone perimetrali sotto gli spalti come un bambino curiosi di conoscere le dinamiche architettoniche che reggevano in piedi l’intera struttura.

    Ma ciò non scoraggiò Kribja che continuava imperterrita a lasciar vagare lo sguardo da un lato all’altro concentrandosi lì dove l’incontro di colori era più intenso e mercato, ossia un ottimo nascondiglio. Proprio tra i rombi gialli e neri dove solitamente si accomodava la tifoseria dei Tassorosso per inneggiare la squadra, un minimo spostamento d’aria dai toni dorati attirò i verdi occhi della Corvetta che scattò in allerta.*



    *Solo concentrandosi maggiormente in quella zona si rese conto che il Boccino d’Oro stava scendendo in picchiata verso il manto erboso in una traiettoria obliqua pronto a scomparire nello spazio in legno.*

    È la mia occasione!

    *Entusiasta dell’avvistamento, Kribja fece pressione sulla staffe della Firebolt che cavalcava per indirizzare il manico di scopa verso quel lato del campo e con un guizzo improvviso partì alla ricorsa della palla di sua competenza. Come sempre, la grande accelerazione che riusciva a raggiungere la sua cavalcatura la aiutò tantissimo a ridurre i primi metri di distanza ma l’intenso spostamento d’aria appena sotto la sua figura modificò lievemente la traiettoria intrapresa.*

    Che succede?

    *Un dispettoso Bolide era quasi riuscita a farle perdere l’equilibrio così, risvegliatasi dallo stato di concertazione che l’aveva portata ad isolarsi dal mondo esterno appena individuata la pallina dorata, si guardo attorno: non era stata la sola ad accorgersi del Boccino, difatti Yasmine rincorreva veloce un altro Bolide da scagliarle contro con la pesante mazza stretta in pugno, seguita a breve distanza da Angela, così allo stesso modo, Serenity sfrecciava nel cielo azzurro a seguito dell’altra palla ferrosa pronta ad ostacolare la Master che, a qualche metro da lei, recuperava terreno.*

    Per le braghe di Merlino, devo andare più veloce o Gabriel mi raggiungerà.

    *In fretta e furia la Armstrong si allungò sulla scopa, appiattendosi meglio in modo tale da ridurre l’attrito con l’aria permettendo di sfruttare maggiormente l’aereodinamica del manico. Peccato che, per quanto lei cercare di andare più spedita verso la “preda”, uno dei Bolidi scagliato da Yasmine stava quasi per raggiungerla e disarcionarla quindi, dopo essersi guardata nuovamente alla spalle, fu costretta a modificare la traiettoria ed abbassarsi ancora di più, perdendo così attimo preziosi.*



    *Non aveva però intenzione di ripetere l’esperienza della prima partita in cui aveva avuto un incontro ravvicinato con il terreno proprio a causa di un Bolide, inoltre anche l’avversaria, sembrava aveva qualche problema con le sfere di ferro vista la voglia delle Battitrici di ostacolare a tutti i costi la rincorsa del Boccino.

    Il risultato dell’azione fu un continuo cambio di direzione delle scope delle due Cercatrici che cercavano di continuare a mantenere l’equilibrio nonostante lo spostamento d’aria che seguiva il passaggio dei Bolidi e la scomparsa del Boccino che, approfittando della situazione, si era nascosto da qualche parte inosservato alla vista. Demoralizzata dalla mancata cattura e conseguente fine della partita la Armstrong ritornò in quota proprio mentre il portiere rivale rimetteva in gioco la palla di cuoio rossa per far ripartire l’azione di gioco.*

    Inutile piangere sulla pozione versata, la prossima volta dovrò essere più scattate e veloce.

  • Achilles_Davids

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 754
       
       

    Le cose non si stanno mettendo bene.

    * Achilles si abbassò, fino a far aderire il proprio petto al legno liscio del manico di scopa, nella vaga speranza di acquisire una velocità sufficientemente elevata per poter raggiungere la Pluffa. I Cacciatori Corvini stavano riuscendo a infastidire la difesa avversaria, con una serie di rapidi scambi erano riusciti a portarsi rapidamente in avanti, ma il ragazzo sapeva bene che ancora non era detta l'ultima.*

    Dovete ancora superare Daenerys e Alexandra, cari miei. Scoprirete a vostre spese quanto sia difficile.


    * Una rapida serie di scambi tra Oliver e Maximum fece passare la sfera rossa da uno all'altro, senza che i Cacciatori avversari riuscissero ad afferrarla. Ma dovevano muoversi, in quanto questi erano sempre più vicini al riuscire nel loro intento. Un ultimo passaggio mise fuori causa Achilles, che sbagliò l'intervento, mentre Daenerys fu più sveglia e astuta e intuì le intenzioni di Oliver. Quest'ultimo riuscì a tirare, anticipando l'avversaria, ma il lancio venne parzialmente contrastato e deviato dalla Serpina, risultando così lento e prevedibile. Tutto meno che pericoloso. La Pluffa terminò la sua folle corsa tra le braccia di Alexandra, che si lasciò andare a un liberatorio urlo, mentre volteggiava di fronte ai pali. Fu solo un rapido istante, poi si preparò subito a rimetterla in gioco*



    Brava Alexandra, così si fa. Ora fai vedere a tutti come sai lanciare.

    * Achilles volò rapidamente verso il centrocampo, lontano dagli anelli difesi dalla compagna di squadra. Era l'occasione buona per mettere in pratica lo schema provato e riprovato in allenamento. Giocando e allenandosi i ragazzi si erano presto accorti di come Alexandra, oltre che particolarmente abile nell'acciuffare la Pluffa, fosse anche in grado di effettuare lanci estremamente lunghi e precisi. Fino a quel momento però non era mai capitato che scagliasse la sfera molto lontano e questo poteva giocare a loro favore. *

    Se tutto va come previsto potremmo coglierli di sorpresa.




    * Il Serpino sperava infatti che i Corvetti, convinti che la Pluffa venisse passata a un compagno più vicino, allentassero la marcatura su di lui. In questo modo avrebbe potuto giovare di qualche istante di libertà, qualche istante in cui mettersi in una posizione di vantaggio, qualche istante che avrebbe potuto risultare decisivo. Come previsto, Alexandra scagliò la palla rossa con grande forza e questa volò per oltre ottanta metri, prima di venire afferrata con sicurezza dal ragazzo, che la bloccò e la strinse a sé, mentre iniziò a volare rapidamente verso gli anelli dei blu-bronzo. Con la coda dell'occhio Achilles vide una macchia verde volare a pochi metri da lui e capì che si trattava di Daenerys. Rassicurato dalla presenza dell'amica socchiuse gli occhi e respirò profondamente, perfettamente focalizzato sull'obiettivo. Vide a stento la figura vestita di blu che lo stava attaccando dalla sinistra. Senza scomporsi irrigidì i muscoli e colpì con una spallata l'avversario che stava accorrendo, non così forte da fargli male ma abbastanza da fargli perdere terreno. Non si voltò neppure a guardare chi avesse colpito, in quel momento non aveva importanza. In quel momento esistevano solo lui, la Pluffa e gli anelli. Per quanto fosse solitamente una persona tranquilla e restia ad ogni forma di violenza, sul campo da gioco si trasformava. Giocava spesso al limite del regolamento e talvolta lo passava, sempre però con astuzia. Non era mai stato sanzionato per queste sue giocate e ne andava molto fiero. Nonostante le sue intenzioni bellicose, il giovane impiegò pochi istanti per capire che non doveva cedere all'eccessiva foga agonistica, ma che doveva restare freddo e lucido, per trovare la soluzione migliore.*

    Da qui come posso segnare? Questi Corvetti sono posizionati fin troppo bene.

    * Il ragazzo sbuffò, infastidito. Era davvero difficile riuscire a centrare un anello da quella posizione. Nonostante il lungo lancio di Alexandra sembrasse aver preso di sorpresa gli avversari, questi erano comunque riusciti a compattarsi sufficientemente da metterlo in difficoltà. In una frazione di secondo decise quale fosse la miglior posizione e lanciò la sfera a Daenerys, che pareva trovarsi in una posizione migliore. *

    Vai, Daenerys, puoi farcela!

    * Si fidava ciecamente della sua amica e compagna di mille battaglie nella difesa dei colori verde e argento. Sapeva che avrebbe optato per la giocata migliore tra quelle possibili. Sperò vivamente che tra queste ve ne fosse almeno una che si sarebbe potuta concludere con un goal. Dieci punti sarebbero stati preziosi, specialmente in un momento concitato come quello.*



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